Acta Ordinis Fratrum Minorum - OFM

ofm.org

Acta Ordinis Fratrum Minorum - OFM

314 AN. CXXIX – MAII-AUGUSTI 2010 – N. 2Degna di nota è la spiegazione che Scotooffre della transustanziazione, per la quale ilcorpo di Cristo Risorto, esistente nel Cielo,non riceverebbe nel sacramento dell’Eucaristiaun nuovo «esse simpliciter», ma un nuovo«esse hic», che sostituisce l’essere – qui dellasostanza del pane e del vino. Tale spiegazione,dopo il Concilio di Trento, che ha convalidatoe riaffermato come vera spiegazione dell’Eucaristiail concetto e il termine di “transustanziazione”,verrà ripresa, ampiamente illustratae difesa da molti teologi post-tridentini, comei gesuiti S. Roberto Bellarmino, Vásquez, Gregoriodi Valencia, ecc.È chiaro che si tratta di tentativi di spiegazione,che non potranno però mai pienamentespigare il mistero della presenza reale di Cristonell’Eucaristia.Il testo di Scoto è stato da noi ricostruitosecondo le norme di critica testuale ormai collaudatenei nostri volumi precedenti e universalmentecondivise ed apprezzate dagli studiosi.Molti passi, nelle edizioni dei secoli passati,erano incomprensibili, a causa degli errori dilettura, frequentissimi, e delle numerose omissionidi righe intere da parte degli amanuensi.L’individuazione e l’indicazione delle fonti,esplicite ed implicite, citate da Scoto; lefrequenti e indispensabili illustrazioni del testoda noi operate nelle note; la divisione dellematerie e dei singoli argomenti da noi accuratamenteevidenziati con titoli, capoversi,numerazione progressiva, accurata interpunzioneecc.; renderanno più facile la lettura, lacomprensione e l’assimilazione del pensierodi Scoto.Ed è questo lo scopo e il traguardo verso cuitendono le fatiche e il quotidiano impegno deisoci della Commissione Scotista, attualmentein numero di 6 grazie al recente arrivo diFr. Stefano Recchia, che, dopo il suo servizionella Curia Generale, ha accettato di far partedella nostra équipe.Mi piace concludere con le illuminate paroledi Paolo VI, contenute nella sua LetteraApostolica Alma Parens del 14 luglio 1966:«Accanto alla cattedrale maestosa di S. Tommasod’Aquino, fra altre c’è quella degnad’onore – sia pure dissimile per mole e struttura– che elevò al cielo su ferme basi e con arditipinnacoli l’ardente speculazione di GiovanniDuns Scoto». Sintetizzando e approfondendole ricerche degli autori precedenti a lui, «eglidella Scuola francescana divenne il rappresentantepiù qualificato».«Il Dottore Sottile, ricavando la sua teodiceada due principi scritturali, relativi a Dio:“Io sono colui che sono” e “Dio è amore”, inmaniera mirabile e quanto mai suasiva sviluppala dottrina intorno a Colui che è “verità infinitae bontà infinita”, “il Primo efficiente”,“il Primo che è il fine d’ogni cosa”, “il Primoin senso assoluto, per eminenza”, “l’oceanod’ogni perfezione” e “l’amore per essenza”».Fr. Barnaba HechichPresidente[Ndr: Il volume XII, a cura della Commissione Scotista,è stato pubblicato dalla Tipografia vaticana, Cittàdel Vaticano 2010, cf. Sez. Bibliografia]3. Quarant’anni di Fonti FrancescaneRoma, PUA, 29.04.2010Giovedì 29 aprile si è svolto presso la PontificiaUniversità Antonianum il Seminario distudio 40 anni di Fonti Francescane, in occasionedella pubblicazione François d’Assise.Écrits, Vies, témoignages, responsabile editoriale:Th. Gournay - N.-J. Sed, responsabilescientifico: J. Dalarun (I.R.H.T./C.N.R.S),autore della Prefazione: A. Vauchez, Éditionsfranciscaines et Éditions du Cerf, Paris 2010.La presenza di molti professori, storici,personalità della cultura, assieme alle adesionipervenute, hanno reso evidente l’importanzadell’incontro.Come primo relatore il Prof. Fr. GiuseppeBuffon, ofm, ha illustrato la prima edizionedel Totum: Antefatti e progetto, mostrando ilsuccesso di tale iniziativa. Successivamente ilProf. Fr. Leonhard Lehmann, ofmCap, ha passatoin rassegna le edizioni delle “fonti francescane”da Documents (1968) a Franziskus-Quellen (2009), in cui è emerso che la presenzadi un’opera al posto di un’altra nelle varietraduzioni non solo è stata una diversa sceltascientifica, ma anche diremmo di visione delfrancescanesimo. Jacques Dalarun ha fatto unconfronto tra Dal Totum del 1968 al Totum del2009: continuità e differenze indicando i nuovitesti inseriti, quali ad esempio una originaleofficiatura liturgica italo-greca della metà delsecolo XV dedicata a san Francesco.Nelle conclusioni Grado Giovanni Merlo,Presidente della Società Internazionale di StudiFrancescani, ha invitato tutti ad approfondirela lettura e lo studio delle fonti francescane

More magazines by this user
Similar magazines