Acta Ordinis Fratrum Minorum - OFM

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AD CHRONICAM ORDINIS 317sona del suo Ministro provinciale, che ci onoracon la sua presenza, va il mio ringraziamento,anche a nome di tutti i poveri che beneficerannodi questa mensa, grazie. Che il Signorevi ricompensi come soltanto lui sa farlo. Graziea Fr. Giancarlo Lati, Economo generale eRappresentante legale della Curia Generaliziadell’OFM, per la passione che ha posto inquesto lavoro di rinnovamento della mensa.Grazie ai dottori che gratuitamente offrirannoi loro servizi ai poveri, particolarmente al Dr.Fedeli, nostro carissimo dottore, amico e fratello,che dirigerà questo Centro Medico. Grazieai tecnici che hanno lavorato con amore perrendere degna questa struttura, alla Sopraintendenzae al Comune di Roma per averci concessol’autorizzazione. Grazie a Fr. Antoninoche ha accettato di essere il Direttore di questoservizio caritativo e a tutti i Volontari che servirannoi nostri poveri. Grazie ai Confratellidella Fraternità sant’Antonio e della FraternitàFr. Gabriele M. Allegra, per aver accolto nelleloro strutture questa mensa.I poveri, come amiamo dire, sono i nostrimaestri, ma per un credente, particolarmenteper un francescano, sono, soprattutto, il voltodi Cristo povero. Così ce l’insegna Gesù nellapagina bella e impegnativa del Vangelo cheabbiamo ascoltato di Matteo (25,31-46): «inverità vi dico: ogni volta che avete fatto questecose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli,l’avete fatto a me». Così ce lo insegna ilpadre san Francesco che a dire della Leggendaperugina «traboccava di amore e tenerezzanon solo verso i suoi frati, ma verso tutti i poveri»,e in loro, soprattutto nei lebbrosi, poveriper eccellenza in quel momento, vedeva e servivaCristo, che nelle parole del profeta avevaassunto la forma di un lebbroso. Soccorrereun povero è soccorrere Cristo stesso. Aiutareun povero è aiutare Cristo. Non soccorrerlo, èdisprezzare lo stesso Cristo. E di tutto questosaremo giudicati. I poveri sono il volto sofferentedi Cristo che attraverso la sua sofferenzariconciliò l’umanità con Dio. Ad esempio diCristo, che prese su di sé il dolore dell’umanità,anche noi siamo chiamati a prendere su dinoi il dolore dell’umanità ferita, per far sorgereuna società nuova, basata nella cultura dellasolidarietà e dell’amore.Fratelli e sorelle, la mensa del povero“Sant’Antonio” che oggi riapriamo, rinnovatae bella, è un segno di solidarietà con quantisono nel bisogno e nell’indigenza. Sono essii fratelli verso i quali abbiamo un dovere disolidarietà. Questa mensa è anche un segnodi restituzione, quindi di giustizia. I beni, infatti, sono di tutti. Noi siamo soltanto amministratori.Pertanto, da questo punto di vista, lamensa che oggi inauguriamo è anche un segnoprofetico in quanto è una denuncia forte controil consumo e lo sperpero della nostra società,e forse di noi stessi, che crea la povertà e abbandonai poveri. La mensa è poi una scuolaper chi impara a leggere nel libro della vita delpovero i segni della presenza di Dio, che haper il povero un amore di predilezione, e perchi impara a leggere la storia con gli occhi eil cuore del povero. La mensa è, finalmente,un segno del nostro impegno di stare dal latodel povero, della periferia, della vulnerabilità edella povertà, come conseguenza della nostrafede nell’Incarnazione del Verbo (cf. PdV 23);è un ponte di incontro tra chi ha e chi non ha.È un segno, se si vuole piccolo ma concreto,della nostra volontà di camminare con chi materialmenteha meno di noi, ma che spesso èarricchito da tanti altri doni da parte del Signore.È un primo passo nella carità che è giustiziae che comporta sempre la promozione umanadella persona come immagine del Creatore.Voglia il Signore, «nostra ricchezza a sufficienza»(LodAl 4), benedire questa mensa,benedire tutti i poveri che la frequenteranno,benedire i benefattori e i volontari che la serviranno.E trovino i nostri fratelli poveri, che quiverranno, calore umano: una mano amica cheli accolga, una parola di conforto e di sostegnonelle loro sofferenze, un fratello o sorella cheli abbraccino e con profonda letizia nel cuoreli servano, coscienti che servendo loro servonoCristo.«A lode di Cristo e del Poverello». Amen.Fr. José Rodríguez Carballo, ofmMinistro generale3. Frammenti di storiaIl 19 maggio 2010 sono stati benedetti dalMinistro generale OFM i nuovi locali della“Mensa del povero”. Tale mensa, che dipendedall’Associazione “Opere Antoniane di carità”,è stata trasformata recentemente in “Associazioneopere antoniane. ONLUS”.Si tratta, allora, di un rinnovamento di ciòche già esisteva. È importante, pertanto, conoscerequalcosa della sua storia.Si può dire che il Collegio San Antonio diVia Merulana fin dalla sua fondazione, 1885-1887, ha avuto una particolare sensibilità

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