Acta Ordinis Fratrum Minorum - OFM

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318 AN. CXXIX – MAII-AUGUSTI 2010 – N. 2verso i fratelli più bisognosi. Infatti, attornoalla sua Basilica è sorta subito l’opera “Il panedi Sant’Antonio”. Grazie alla Basilica disant’Antonio tale opera ha avuto uno sviluppomeraviglioso: ogni settimana quintali di panevenivano distribuiti ai più bisognosi. Ciò lo sideve alla grande devozione verso Sant’Antoniodi Padova e alla riconoscenza dei suoi innumerevolidevoti, che, avendo ottenuto graziee favori dalla sua potentissima intercessione,hanno voluto onorarlo con il venire incontroai bisogni dei poveri, così tanto prediletti dalSanto dei miracoli.A partire dall’anno 1929, inoltre, l’opera “Ilpane di sant’Antonio” diede vita a moltepliciiniziative assistenziali. Infatti, non si limitò alladistribuzione solo del pane ai bisognosi, mavenne in aiuto delle famiglie più povere in varimodi: erogazione di letti per un più decorosoe sano alloggio; distribuzione di medicinali edi viveri; contributi per riscattare dai Monte diPietà oggetti, più o meno preziosi, depositati eper poter pagare gli affitti; elargizione annualedi un consistente quantitativo di corredi per ineonati di mamme povere, confezionati dallapaziente e amorosa cura della Gioventù Antonianae delle zelanti Consorelle del Terz’OrdineFrancescano Secolare.All’ombra della Basilica di Sant’Antonio,tra il 1940 e il 1958, in modo meraviglioso siaffianca all’opera “Il pane di sant’Antonio”quella del Terz’Ordine Francescano, guidato estimolato da P. Marcello Scartabelli. Anzi, conil P. Marcello l’opera prende un più ampio respirocon tali e tante iniziative da trasformare,così si diceva allora, la Fraternità di sant’Antonioin un cantiere.Così i Frati del Collegio di sant’Antonio e leAssociazioni della Basilica hanno privilegiatocon generosità il servizio ai poveri di ogni condizionein vari modi: quotidianamente venivaofferto del cibo a più di trecento poveri; ognidomenica c’era la possibilità di frequentare ilcatechismo o di apprendere come pregare; durantela Quaresima si tenevano due istruzionireligiose in preparazione alla Pasqua; subitodopo Pasqua si organizzava in Basilica unafesta con canti, il suono d’organo e la Messacon comunione generale; celebrazione solennedella festa di sant’Antonio con una Messa diringraziamento, a cui partecipavano i poveri.E questo per anni, così dicono le cronache diquei tempi.Questa è la storia della “Mensa dei Poveri odi sant’Antonio” come l’abbiamo conosciutafino ad oggi e come è stata voluta nel 1950dal P. Marcello, il quale diceva: «Con il solopane non si sazia lo stomaco del povero né sidà il calore necessario per il periodo invernale.Bisogna offrire anche una buona minestra ognigiorno».Chi desidera avere una maggiore informazionesulla “Mensa di sant’Antonio”, puòleggere con profitto “L’Osservatore Romano”dell’8 e del 25 maggio 1985 o la “‘Voce di S.Antonio” di quei giorni.Dentro questa storia sono, poi, sorte le OpereAntoniane ed attualmente la nuova “mensa”e i nuovi locali per un migliore e più variegatoservizio ai nostri fratelli più poveri. Ma ancheoggi, come ieri, tutto è affidato alla disponibilitàdei fratelli e delle sorelle dell’Ordine FrancescanoSecolare e dei Volontari, che mettonogenerosamente disposizione di chi ha bisognotempo, competenze, risorse, presenza.Fr. Saturnino Ruiz de LoizagaVicario della Fraternitàdel Collegio S. Antonio6. Assemblea della COMPI con la partecipazione del Ministro e Definitorio generaleAssisi, 07-10.06.20101. CronacaNei giorni 7-10 giugno 2010 in Assisi, presso“Casa A.Leonori”, si è riunita l’Assembleadella COMPI unitamente al Definitorio Generale.Il Presidente nel salutare gli intervenuti, harivolto un particolare benvenuto ai neo elettiMinistri Provinciali: fra Francesco Bravi, MinistroProvinciale della Provincia Lombarda;fra Emanuele Bochicchio, Ministro Provincialedella Provincia Salernitano-Lucana; fraAntonio Scabio, Ministro Provinciale dellaProvincia Veneta; fra Carlo Serri, MinistroProvinciale della Provincia d’Abruzzo.Questa Assemblea, che rientra nel programmadi animazione dell’Ordine previsto dal Capitologenerale 2009 (vd Mandato n.4), miraad offrire al Governo generale la possibilità diconoscere le diverse Conferenze dell’Ordine edefinire con esse le linee operative da attuarenel prossimo futuro.I lavori assembleari hanno avuto inizio conuna Celebrazione francescana della Paroladal tema: “Accogliere, vivere e annunciare ilVangelo”, quindi il Presidente ha ricordato fra

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