Acta Ordinis Fratrum Minorum - OFM

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AD CHRONICAM ORDINIS 325Francescano e nella Liturgia delle Ore, facendoun confronto con l’eucologia dei libriliturgici prima della riforma del Vaticano IIal fine di tratteggiare il significato teologico,cristologico ed ecclesiale del loro culto.Le Conclusioni sono state fatte dal prof.Franco Cardini dell’Istituto Italiano di ScienzeUmane di Firenze il quale ha posto la domandacirca il motivo dei diversi esiti dellapredicazione esplicita dei frati Minori giuntiin Marocco e dell’incontro di Francesco con ilSultano: mentre i primi giunsero a uno scontroculminato nel martirio, nel secondo caso ci furispetto reciproco. Al termine dell’incontro èstato proiettato il documentario La vocazionedi Antonio prodotto da San Polo Productionse Rai Cinema, di Salvatore Braca e AndreaCherubini per la regia di Andrea Cherubini.In occasione del convegno è stata presentataanche la nuova guida turistico-spirituale di G.Cassio, Oltre Assisi. Con Francesco nella Terradei Protomartiri attraverso l’Umbria Ternana,Velar-ElleDiCi, Gorle 2010.Gli Atti saranno pubblicati dalle edizioni“Centro Studi Antoniani”, distribuito da DistribuzioneMessaggero Padova.Pietro Messa9. Celebrazione in suffragio di Mons. LuigiPadoveseRoma, Basilica Sant’Antonio, 18.06.20101. Breve cronacaIl 18 giugno 2010, alle ore 11.00, si è tenutaa Roma, presso la Basilica di Sant’Antonio,in via Merulana, una solenne Concelebrazioneeucaristica, presieduta da Mons. Rino Fisichella,in suffragio di Mons. Luigi Padovese,OFMCap, Vicario Apostolico di Anatolia eProfessore della Pontificia Università Antonianum,barbaramente ucciso.Hanno concelebrato circa 80 sacerdoti,tra cui il nostro Vicario generale e Vice GranCancelliere, Fr. M. Perry, Fr. V. Brocanelli,Definitore generale e Fr. V. Rodríguez Lopéz,Segretario per la Formazione e gli Studi. Hannopartecipato alla Celebrazione in memoria diMons. Padovese, Autorità, Colleghi e Studentidelle Istituzioni accademiche pontificie. Il salutoall’Assemblea è stato rivolto dal RettoreMagnifico, Fr. J. B. Freyer, mentre l’omelia èstato tenuta da Fr. Martinelli, Preside dell’Istitutodi Spiritualità.2. Omelia del Presidedell’Istituto di SpiritualitàEccellenze reverendissime,Autorità accademiche, religiose e civili,Professori e studenti, Amici e amiche,a Voi tutti che avete conosciuto il carissimoVescovo Luigi Padovese come professore,come compagno di studi, come collega, comeamico o come Pastore; a voi che siete qui percondividere con la nostra realtà accademica ildolore e lo smarrimento per la sua uccisione,diciamo: il Signore Vi dia Pace!Più che mai in questa circostanza il salutodi san Francesco d’Assisi appare appropriatoai nostro cuori, al nostro intimo bisognodi senso, di riconciliazione e di pace, dopo losgomento di questi giorni, da quando abbiamoricevuto la terribile notizia della morte violentadi Luigi. Ma la pace non può sorgere da undiscorso consolatorio generico; il nostro cuoreoggi chiede di più; il nostro cuore si domandaperché, perché questo sangue versato da un pastoremite su quella terra che egli ha così profondamenteamato, la terra di Paolo di Tarso,dei Padri della Chiesa, di Basilio il grande, diGregorio nazianzeno, di Gregorio di Nissa, diGiovanni Crisostomo.La pace viene da Dio che ci rivolge la suaparola nel Suo Figlio. L’abbiamo appenaascoltato nelle letture che ci sono state proposte.Il Vangelo di Marco, che ci raccontadella passione, morte e risurrezione di Gesù.La lettera ai Romani, che ci parla della grandecertezza che deve risplendere nel cuore dei cristianianche nella tribolazione. Ma soprattuttotroviamo in questi testi alcune domande chevengono incontro alle nostre inquietudini diquesti giorni. Del resto è proprio del misterodi Dio che la sua risposta assuma in tutta serietàle nostre stesse domande e il nostro stessogrido. La risposta di Dio non sarebbe credibilese non si facesse essa stessa domanda e grido.L’abbiamo ascoltato dal vangelo: Alle treGesù gridò con voce forte: Dio mio, Dio mio,perché mi hai abbandonato?Il centurione, ci dice il Vangelo, vistolospirare in quel modo, esclamò: Veramentequest’uomo era Figlio di Dio! Quel sangueversato sulla croce, nella solitudine immensadel figlio di Dio, è la risposta misteriosa chel’amore di Dio ci offre.Ancora un’altra domanda troviamo nellaScrittura che ci riguarda profondamente: di-

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