Acta Ordinis Fratrum Minorum - OFM

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EX ACTIS MINISTRI GENERALIS 239luce autorevole, capace di orientare ogni camminoecclesiale.• Scegliendo di professare la Regola di Chiarad’Assisi, infatti, Camilla Battista indicaa ogni cristiano la via della povertà comevia di testimonianza radicale, come autenticamartyria: «Questa serva di Dio compròcara per sé e per gli altri la povertà e a leisola toccò pagarne il prezzo; di modo checosta a lei più cara la povertà, che non lericchezze ai ricchi, e più l’ha desiderata ecercata, che non cerchi il mondo li denari».• Vivendo pienamente il carisma francescano,Ella mostra alla Chiesa la via della fraternitàcome attuazione della koinonia: unafraternità che chiede la rinuncia al poteree all’individualismo e chiama a un amoregratuito, evangelico, generoso, a una caritàcrocifissa, simile a quella della Perfettaletizia di Francesco: «O mio clementissimoIddio, se Tu mi rivelassi tutti i segreti deltuo sacratissimo Cuore e ogni giorno mimostrassi tutte le gerarchie angeliche, seogni giorno io risuscitassi i morti, non crederòper questo che Tu mi ami di infinitoamore. Ma quando sentirò di avere ottenutola grazia di un perfetto amore, cioè di farbene a chi mi fa male, di dir bene e lodarechi so che dice male di me e a torto mi biasima,allora soltanto, per questo segno infallibile,Padre mio clementissimo, crederò diesserti vera figlia. Soltanto allora sarò conformeal tuo dilettissimo Figlio Gesù CristoCrocifisso, che è l’unico bene dell’animamia, conforme a Lui, o Padre, che essendoin croce ti pregò per i suoi crocifissori».• Erede esemplare di Chiara d’Assisi, Camillaci consegna la via della contemplazionecome reale e specifica diakonia. LaChiesa intera e ogni battezzato, tramite lacontemplazione, risale alla sua fonte vitalee svolge un ministero di intercessione: èquesto il servizio che Chiara e Camilla Battistahanno svolto ricordandoci il primatodi Dio e la misteriosa fecondità apostolicadella contemplazione, destinata a incidereprofondamente nella vita della chiesa.Una luce per la Famiglia FrancescanaCamilla Battista appare come una cristianacapace di vivere con serietà e intensità laricerca di Dio, radicandosi nell’esperienzabiblica. Pur dotata di una raffinata ed elevataformazione culturale, il suo modo di leggere laScrittura non ha mai assunto lo stile di un’aridaerudizione. Alla luce della Parola rileggeil suo itinerario vocazionale e tutta la sua vitaservendosi del modello biblico: i grandi eventidella storia della salvezza stanno alla base dellasua spiritualità quasi come profezie che vi siadempiono.Accostandoci ai suoi scritti ci accorgiamoche è la liturgia il luogo privilegiato in cui ellaascolta la Parola attingendovi la luce e la forzaper compiere le sue scelte.«Tu, Signore, per grazia sei nato nell’animamia e mi hai mostrato la via e luce e lume dellaverità per arrivare a te, vero paradiso. Nelletenebre e oscurità del mondo tu mi hai dato lavista, l’udire e il parlare e il camminare – cheveramente a tutte le cose spirituali io ero cieca,sorda e muta – e mi hai risuscitata in te, veravita, che dai vita a ogni cosa che ha vita».Camilla Battista ci mostra la via concretaper osservare il santo Vangelo, per metterloin pratica e tradurlo nell’esistenza quotidiana.Il voto di versare ogni venerdì una lacrimain memoria della Passione di Cristo, al qualerimase tenacemente fedele pur immersa nellavita di corte, ci testimonia quel coinvolgimento,quella partecipazione “fisica” e totaleal mistero di Cristo che diventa relazione vivae feconda, secondo la più genuina spiritualitàfrancescana.Nella società di oggi che favorisce una religiositàintimistica e fragile, riducendo la fedea una pulsione emotiva e disincarnata, CamillaBattista suggerisce a tutta la Famiglia Francescanauna via sicura: vivere il Vangelo conpassione e radicalità e restituire «amore peramore, sangue per sangue, vita per vita».Solo così potremo essere una presenza significativanella chiesa e nella storia.ConclusioneCon l’annuncio di questa “buona notizia”non intendo semplicemente notificare che unanuova Santa si aggiunge all’albero già rigogliosodel carisma francescano-clariano, madesidero segnalare soprattutto la fecondità diuna vita vissuta secondo il Vangelo di nostroSignore Gesù Cristo. Nell’evolversi della storiae nel costante impegno per rinnovarla, infatti,sono proprio «i santi, guidati dalla lucedi Dio - diceva Benedetto XVI nell’Udienzadel 13 gennaio 2010 - gli autentici riformatoridella vita della Chiesa e della società. Maestricon la parola e testimoni con l’esempio, essisanno promuovere un rinnovamento ecclesialestabile e profondo, perché essi stessi sono

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