Acta Ordinis Fratrum Minorum - OFM

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EX ACTIS MINISTRI GENERALIS 2455. La missione evangelizzatrice francescana èsempre una missione inter gentes, come esigenzadel nostro essere Frati del popolo. Nonpossiamo separarci dal popolo, altrimenti ilpopolo non ci riconoscerà più. Vi chiedo diprestare particolare attenzione a che lo stiledi vita non vi separi dal popolo e dalla gente.Questa vostra evangelizzazione inter gentessi realizza in relazione con i cristiani, con imusulmani e con gli ebrei di questa terra, maanche con tanti pellegrini che arrivano daogni parte del mondo. Vi chiedo, in questosenso, di curare con particolare attenzione ipellegrini. Nei santuari non siamo i padroni,stiamo al loro servizio. Questo fa parte dellanostra missione in Terra Santa e della nostramissione come minori.6. La missione francescana deve caratterizzarsianche per la fantasia e la creativitàevangeliche (cf. PdV 9. 10), inventando,quando sia necessario, dei segni significativi(cf. PdV 25). In questo senso vi chiedo,cari Confratelli, di non bloccarvi allo “statusquo”, soprattutto dove non è necessario.Le situazioni di oggi non sono quelle di ieri.Le domande d’oggi sono molto diverseda quelle che ci ponevano qualche tempofa. Le nostre risposte devono essere anchediverse, se non vogliamo dare risposte adomande che nessuno ci pone. Guardiamoalla situazione sociale e politica di questaTerra. Che cosa ci sta chiedendo? Guardiamoalla situazione della Chiesa nel mondo(i pellegrini vengono di tutto il mondo) e diTerra Santa. Che cosa ci sta chiedendo questasituazione? La domanda non è soltantocome si è fatto fino ad oggi, ma cosa dobbiamofare oggi e come lo dobbiamo fare.Chiamati per chiamareLa questione delle vocazioni non è soltantouna sfida per il futuro, lo anche per il presente.La situazione statistica della Custodia ci ponedavanti a una grande sfida, quella di lavorareinstancabilmente per la cura pastorale dellevocazioni, insieme all’altra sfida alla quale hogià accennato: rivitalizzare il nostro carismao, con le parole dell’Apostolo, «ravvivare innoi il dono della vocazione che il Signore hadepositato in noi» (cf. 2Tm 1,6). Queste duesono le sfide più urgenti della Custodia, comedi tante altre Provincie dell’Ordine.Parlando della cura pastorale delle vocazioni(=CPV), permettetemi che vi ricordi alcuneesigenze già conosciute.– La CPV è impegno di tutti i Frati della Custodia.È urgente cambiare una mentalità,troppo diffusa, secondo la quale la CPVviene “delegata” a chi è incaricato direttamentedi questo servizio. La CPV è unministero che non ammette deleghe. Chiè contento di essere francescano trasmettequesta gioia e inviterà esplicitamente acondividere la stessa forma di vita. Ognunodi noi deve domandarsi: come vivo questamissione?– La CPV trova il suo “humus” nella pastoralegiovanile, aperta alla dimensione vocazionale.Le nostre case, particolarmentele parrocchie e le scuole sono disponibili adaccompagnare i giovani nella dimensionevocazionale? Il nostro contatto con i giovanisi apre direttamente alla dimensionevocazionale?– La preghiera per le vocazioni deve occupareuno spazio essenziale nella nostra preghierapersonale e comunitaria. È questo ilprimo servizio che possiamo e dobbiamooffrire alla causa delle vocazioni. Quantevolte prego/preghiamo per le vocazioni?Quante volte invitiamo a pregare per le vocazioni?– La regola d’oro della CPV è «Venite e Vedrete»(Gv 1,39) Che cosa offriamo a livellopersonale e di Fraternità ai giovani chevogliono sperimentare la vita evangelica diFrancesco? Siamo disposti a cambiare, peroffrire qualcosa di diverso ai giovani chevengono da noi o chiediamo loro semplicementedi accomodarsi da noi?– Siamo chiamati per chiamare. Quali scelte laCustodia è disposta a fare in questo senso?Per concludereCari Fratelli, nessuno ci chiede di fare saltida gigante, ma nessuno ci può dispensare dalmetterci in cammino. «A nessuno si chiede diportare a termine l’opera iniziata, ma nessunopuò essere dispensato dallo sforzo di non iniziarla»(Talmud).Fratelli, mettiamoci in cammino, coscientiche, come dice un proverbio orientale, «nessunseme ha visto mai il proprio fiore». Aiutiamocigli uni gli altri per entrare nel camminodella rivitalizzazione del nostro carisma conentusiasmo e convinzione. Aiutiamoci reciprocamentea gettare con speranza gli occhinel futuro.Dobbiamo superare lo status quo nella nostravita, secondo il quale nulla deve cambiare

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