Acta Ordinis Fratrum Minorum - OFM

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EX ACTIS MINISTRI GENERALIS 249la quale nasce il Figlio di Dio per riscattarenoi che eravamo sotto la legge del peccato (cf.Gal 44,4-5). Lei è la discepola fedele che hatrovato grazia preso Dio (Lc 1,30), perché haconcepito il Figlio prima ancora nella fede chenella carne (cf. Lc 1,45). Lei è la vergine fattachiesa, palazzo, tabernacolo, casa, vestimento,serva e Madre di Dio, come la canta il padresan Francesco (SalV 4ss).Seguendo il consiglio del libro del Siracide,avviciniamoci a Lei, e la Madre di misericordiaci condurrà al Figlio per gustare quanto èbuono il Signore (cf. Sal 33). Anche noi, allora,troveremo grazia presso Dio e, rientrandoin noi stessi (cf. Lc 15,17), ci metteremo incammino e torneremo alla casa del Padre. Luiavrà compassione di noi, ci correrà incontro eabbracciandoci ci accoglierà con grande gioia(cf. Lc 15,20), perché un peccatore si è pentito(cf. Lc 15,7). E inizierà la festa, la festa delperdono, la festa di chi era morto ed è ritornatoin vita, di chi era perso ed è stato ritrovato(cf. Lc 15,32), la festa di tutti noi che, riconoscendoil nostro peccato, ci sentiamo amati,perdonati e riconciliati. La festa del perdonoconsiste proprio in questo: sentirsi amati da unDio che è AMORE.Che la Regina degli Angeli, mediatrice ditutte le grazie, e il padre san Francesco ci ottenganodal Signore la grazia di fare questaesperienza ogni volta che, a causa della nostradebolezza, ci sentiamo peccatori. Buona festadel perdono!Fr. José Rodriguez Carballo, ofmMinistro geneale15. Discorso alla XXX Marcia FrancescanaS. Maria degli Angeli, Porziuncola, 02.08.2010ALLE SORGENTI DELLA VITACarissimi amici,carissimi fratelli e sorelle.Dopo giorni di cammino siete arrivati adAssisi, a Santa Maria degli Angeli, alla Porziuncola.Con grande gioia nel cuore vi accolgoin questo luogo santo. Vi accolgo a nomedi Francesco, il pellegrino dell’Assoluto. Viaccolgo, anche, a nome di tutti i Frati francescani,presenti o no ad Assisi, che oggi guardanocon gli occhi del cuore a questo luogoche ci ha visto nascere più di 800 anni fa, eche vi accompagnano in questo pellegrinaggiodello spirito al santuario del perdono, volutodal Poverello e approvato come tale dallaChiesa stessa. Benvenuti, cari amici della XXXmarchia francescana a questa vostra e nostraCittà, Assisi. Benvenuti a questa nostra e vostracasa, la casa benedetta dalla presenza dellamadre, Santa Maria degli Angeli.Molti di voi, prima di arrivare a Santa Mariadegli Angeli, avete fatto diversi giorni dicammino. Il cammino è un’occasione propiziaper ricuperare e prendere in mano la propriavita, per entrare in se stessi, e meditaree approfondire la propria identità come personee come cristiani. Il cammino ci aiuta aricuperare l’utopia, in quanto speranza che unmondo nuovo è possibile. Un mondo in cui lasolidarietà, l’interiorità e la speranza si presentanocome alternative al consumismo egoista,all’esteriorità vuota e alla disperazione,di fronte a un presente difficile e a un futuroincerto.Voi, cari giovani, siete i profeti di questonuovo mondo, di questa nuova società, che tuttivogliamo, ma che non sempre ci assumiamocome impegno e come sfida. Senza questi profetiche ci aiutano a sognare un mondo nuovoe una terra nuova, senza questi profeti che ciaiutano a ricuperare i grandi ideali – stelle chemai raggiungeremo, ma che ci guidano nellanotte oscura della vita – l’uomo continueràdisorientato, perso, senza speranza. Questa èla prima grande sfida che presento a tutti voimarciatori: siate come le stelle nella notte, aiutatei vostri coetanei, aiutate tutti noi a camminareverso il futuro, mossi dalla speranza chemolte cose si possono cambiare, e che è possibileancora salvare l’essere umano contemporaneo.Il mondo ha futuro nella misura in cui cisaranno uomini e donne che hanno il coraggiodi mettersi in cammino, mendicanti di senso,come lo furono il padre e fratello Francescoe la sorella Chiara, disposti a denunciare conla loro vita, prima ancora che con le parole, isegni di morte che ci accompagnano verso ladisintegrazione della persona. In nome di sanFrancesco vi chiedo: siate sentinelle del mattino(cf. Is 21,11-12). Cari giovani, siete disponibilia questa grande e urgente missione?Ma, come rispondere a questo invito che viviene rivolto da Gesù stesso e da Francesco?So molto bene che anche voi avete problemiconcreti che oscurano il vostro orizzonte e rendonodifficile guardare al futuro con serenità eottimismo; conosco anche altre difficoltà chehanno la loro radice profonda nei falsi valori e

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