Acta Ordinis Fratrum Minorum - OFM

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198 AN. CXXIX – MAII-AUGUSTI 2010 – N. 2La celebrazione di questo giorno non costituiscesolamente un avvenimento commemorativodi un valore storico e spirituale innegabileper l’Ordine dei Frati Minori Conventuali.Questa celebrazione rappresenta, per tutti noi,un’occasione propizia per riflettere sull’importanzae il valore delle Regole e delle Costituzioni1 nella vita di ogni Istituto e, in generale,per la vita religiosa oggi.Nel contesto attuale, in cui la vita consacrata,particolarmente in Occidente, mostra segnidi fragilità, che non sono costituiti solo dall’invecchiamentoe dalla diminuzione delle vocazioni,«torna impellente per ogni Istituto lanecessità di un rinnovato riferimento alla Regola».Non può esistere, di fatto, un autenticorinnovamento della vita e dell’apostolato degliIstituti senza passare attraverso un’attenzionerinnovata verso le Costituzioni. Infatti, solole Costituzioni possono «offrire alle personeconsacrate – oltre la garanzia d’un itinerarioparticolare di sequela Christi, qualificato dauno specifico carisma autenticato dalla Chiesa– un criterio sicuro per ricercare le formeadeguate di una testimonianza che sappia risponderealle esigenze del momento senza allontanarsidall’ispirazione iniziale» 2 .La Chiesa chiede continuamente ai consacratidi lasciarsi conquistare, con slancio semprenuovo, dalla loro missione di santità e testimonianza,affinché l’amore di Dio sia visibileper il mondo. Quest’invito si trasforma in unforte appello a vivere le Costituzioni con piùgrande coscienza e fedeltà in modo da «riproporrecon coraggio l’intraprendenza, l’inventivae la santità dei fondatori e delle fondatrici,come risposta ai segni dei tempi emergenti nelmondo di oggi» 3 .Sappiamo come si è approfondita, a partiredal Concilio Vaticano II, la convinzione del caratteredi mediazione delle Costituzioni riguardoal Vangelo, norma fondamentale della vita religiosa4 . Bisogna chiedersi, tuttavia, in che misuraquesta convinzione è radicata oggi nel cuoredei consacrati. Sono realmente convinti che leCostituzioni siano una via evangelica privilegiataattraverso la quale incontrano il Cristo e chesono fedeli a Lui quando seguono l’intuizioneparticolare data dallo Spirito ai Fondatori?Si tratta di una questione fondamentale etutt’altro che presa in considerazione. Nel miglioredei casi, quando non sono chiaramenteoggetto di un pregiudizio antigiuridico diffuso,le norme costituzionali incontrano considerazionesoprattutto dal punto di vista sociologico.Le Costituzioni, in pratica, sono spessoconsiderate piuttosto come principi fondamentalidi riferimento, di difesa e di sostegno per ilgruppo, per l’individuo e per i superiori, nelleloro mutue relazioni che come norme di naturaspirituale. In numerose occasioni, il riferimentovincolante alle regole comuni è accettata soloper assicurare un funzionamento corretto eordinato della vita del gruppo.In tale contesto, è più che mai necessarioriaffermare l’importanza, il valore e la centralitàdelle Costituzioni per la vita degli Istituti edelle persone consacrate.Importanza, valore e centralità delle Costituzioninella vita degli IstitutiLe Costituzioni, come sappiamo bene, hannoun valore e un significato fondamentalinella vita degli Istituti, perché trovano la lorosorgente nell’ispirazione che lo Spirito Santoha concesso ai Fondatori e che la Chiesa hariconosciuta come autentica.All’origine di ogni Istituto, di fatto, abbiamoun carisma iniziale, cioè l’irruzione delloSpirito su un uomo o una donna che costituisceil punto di partenza, la «parola» particolaresecondo la quale i suoi discepoli devonovivere 5 . Man mano che il fondatore/fondatricevive questo dono spirituale dal quale si lasciacondurre e nel modo in cui lo cura, vengonodefinite alcune costanti della dottrina, della vita,dell’azione e, in un momento determinato,vengono messe per iscritto dai fondatori stessio da altri. Si tratta della Regola, delle Costituzioni.Dal momento in cui questi scritti sono approvatidalla Chiesa, diventano norme di vitae criteri sicuri di azione per i membri dell’Istituto.Questi hanno anche la loro parola scritta,a cui, in quanto espressione del carisma e salvaguardiadel patrimonio spirituale autentico,dovranno costantemente ritornare per trovarein ogni situazione la volontà di Dio e il propriocammino di santità.Questa espressione scritta del dono spirituale(Regola, Costituzioni), quando indicauna relazione con qualcosa di fondamentale,diventa, in una certa misura, indipendente dallapersona concreta e dalla figura carismaticadel fondatore, per manifestare il disegno permanentedi Dio su un Istituto religioso. Questonon significa necessariamente che il testocostituzionale o il codice fondamentale di unIstituto, con il passare del tempo, non debbaessere riletto e tradotto in nuove formulazioni.

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