Acta Ordinis Fratrum Minorum - OFM

ofm.org

Acta Ordinis Fratrum Minorum - OFM

266 AN. CXXIX – MAII-AUGUSTI 2010 – N. 2La Ratio Formationis Franciscanae del 1991Una volta promulgate le nuove Costituzionigenerali, che inseriscono la formazione e lavocazione francescana nella sequela Christi eintendono la formazione in chiave di formazionepermanente, l’Ordine ha dato il via allaconvocazione di Congressi internazionali pertappe formative. Questi Congressi sono statipromossi e seguiti dal Consiglio Internazionaleper la Formazione e gli Studi, ascoltati iSegretari provinciali per la Formazione e gliStudi di tutte le Conferenze dell’Ordine.Si ha così il primo ciclo di Congressi Internazionalisecondo le tappe formative: Congressodei Maestri dei Novizi (1988); Congressodei Maestri dei Frati professi temporanei(1990); Congresso dei Moderatori per laFormazione permanente (1993); Congressodei Maestri dei Postulanti (1995); Congressodegli Storici dell’Ordine (1999); Congressodegli Animatori della Cura Pastorale delleVocazioni (2000); Congresso dei Rettori delleUniversità e Direttori dei Centri di Ricercadell’Ordine (2001).Subito dopo abbiamo il secondo ciclo deiCongressi Internazionali secondo le tappeformative: Congresso dei Segretari Provincialidi Formazione (2002); Congresso deiMaestri dei Novizi (2005); Congresso deiModeratori per la Formazione permanente(2006); Congressi a livello continentale (sessennio2009-2015).Questi Congressi sono basilari, perché sonouno specchio della realtà formativa dell’Ordinenel suo volto universale e perché rendonoevidente il positivo e il negativo della propostaformativa, dato che offrono proposte e indirizziper il cammino futuro dell’insieme della formazionee di ciascuna delle tappe formative.Senza di essi non si può capire il cammino diconvergenza e di sintesi che sfocia nelle RFF.Il cammino verso una Ratio Francescana,che poi si concretizza nella Ratio FormationisFranciscanae del 1991, risponde a un programmaben preciso che prende l’avvio dagliStatuti generali del...... . Infatti, nell’art. 67 §3si legge: «La formazione francescana di tuttol’Ordine è diretta dal Piano di formazione, approvatodal Ministro Generale con il consensodel Definitorio» 15 .Il Definitorio generale, nella sessione del10 dicembre 1986, ha approvato il progetto pergiungere alla stesura di una Ratio FormationisFranciscanae, prevista dai nuovi Statuti generali,come risulta dalla Lettera del Ministrogenerale del 5 febbraio 1987: «Recentementeil Definitorio generale ha approvato un progetto16 , presentato dal Segretariato per la Formazionee gli Studi, con la finalità di avviare intutto l’Ordine una riflessione sulla formazioneiniziale, tenendo conto dei nuovi orientamentidelle Costituzioni generali. Questo progetto,la Ratio Formationis Franciscanae, vuole primadi tutto essere un approfondimento e unostudio dei principi di base della spiritualitàfrancescana e della nostra nuova legislazioneche deve ispirare ed animare la formazionefrancescana nell’Ordine ed essere di punto diriferimento e di guida nell’elaborazione delleRatio Formationis nelle varie Entità dell’Ordinestesso» 17 .Questo progetto intendeva coinvolgere, ilpiù possibile, tutti i formatori dell’Ordine. Perquesto fu pensato in due tappe: una prima peril Noviziato (Postulandato e Noviziato) e unaseconda per il tempo della professione temporanea.A questo fine furono convocati dueCongressi Internazionali, i primi di questo generead essere celebrati nel nostro Ordine.• Per la prima tappa (Postulandato-Noviziato)fu convocato il Congresso dei Maestridi Novizi, Habere Spiritum Domini, 8 ottobre-5novembre 1988, a S. Maria degliAngeli (Assisi) 18 .• Per la seconda tappa (Professione temporanea)fu convocato il Congresso dei Maestridei Professi temporanei, Sanctum evangeliumobservare, 6 ottobre-3 novembre1990, a S. Maria degli Angeli (Assisi) 19 .Qual era l’intenzione? Nell’Allegato 1 silegge: «con questa Ratio, che riguarda specificamentela formazione francescana, si intendestabilire dei principi comuni di base per laformazione nell’Ordine, tenendo conto dellanecessaria diversità delle culture, in cui l’Ordineè inserito. L’elaborazione di questa Rationon significa, tuttavia, voler ridurre a uniformitàla formazione. Essa suppone il dialogoe lo scambio delle esperienze formative checontribuiscono ad arricchire quanto già si attuanell’Ordine. D’altra parte, questo scambioa livello internazionale può assicurare l’unitànell’Ordine stesso, sul fondamento della comuneeredità francescana» 20 .Per riuscire a rispettare la pluralità e l’unitàdella formazione nell’Ordine, la migliore viaera, senza dubbio, la partecipazione. Per questomotivo, la preparazione previa di ognunodi questi Congressi, previde un’accurata e benprogrammata consultazione.

More magazines by this user
Similar magazines