Acta Ordinis Fratrum Minorum - OFM

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E SECRETARIATU PRO FORMATIONE ET STUDIIS 267Prima tappa 21 :1. Obiettivo generale: offrire orientamenti comuniper tutto l’Ordine riguardo al Postulandatoe al Noviziato.2. Obiettivi specifici:a. Verificare quello che viene fatto nei Postulandatie nei Noviziati dell’Ordine.b. Promuovere lo scambio di esperienze.c. Approfondire e studiare i principi basilaridella spiritualità francescana che devonoispirare tutta la vita e la formazionedei Novizi nel Noviziato.d. Studiare ed attuare le Costituzioni e gliStatuti generali.3. Procedimento:a. Invio alle Province di un 1° Questionario22 con la finalità di avere una visioned’insieme di come vengono compiuti ilNoviziato e il Postulandato nelle diverseEntità dell’Ordine e di aggiornare l’archiviodel Segretariato.b. Invio alle Province di un 2° Questionario23 allo scopo di orientare uno studiosul Noviziato e sul Postulandato a livelloprovinciale tra tutti i formatori dellaProvincia. I formatori dovranno studiarei diversi Documenti sulla Formazioneper quello che riguarda queste tappe.c. Le risposte al 2º Questionario darannola possibilità di stabilire alcuni orientamentipiù precisi da essere studiati daiMaestri di Noviziato a livello di Conferenze.d. Previsione di un Convegno di tutti i Maestridi Noviziato a livello di Ordine, perstudiare i contributi di ogni Conferenza;fare uno studio sugli elementi fondamentalidella nostra spiritualità da tenerepresenti nel Noviziato; studiare comeapplicare i principi delle Costituzionie degli Statuti generali e preparare unaRatio con gli orientamenti di base per unNoviziato francescano.È stato convocato, infine, il Congresso deiMaestri di Noviziato per ottobre 1988. NellaLettera di convocazione del 18 gennaio 1988il Ministro generale lascia intuire alcune motivazioni:«se sarà chiaro che la formazione continuadei frati è una priorità essenziale nel nostroOrdine, allora sarà altrettanto chiaro chela formazione iniziale, soprattutto quella specificariguardante il Postulato e il Noviziato, èdecisiva per sviluppare nei candidati una verae propria identità francescana. Inoltre il Consiglioplenario dell’Ordine del 1981 ha sottolineatoche la formazione e l’aggiornamento deiformatori costituisce una priorità nel nostroOrdine e le nuove Costituzioni generali riaffermanoquesta priorità» 24 .Negli allegati 25 alla lettera di convocazionesi indica come si dovrà svolgere la preparazionedel Congresso, si offrono dei sussidi per lariflessione e l’approfondimento sul postulandatoe noviziato francescani 26 : principi specifici,significato e finalità, valori da coltivare,criteri pedagogici, la fraternità formativa.La metodologia per lo studio di questi sussidie lo schema per la relazione al Congressoverranno fissati dai Delegati del ConsiglioInternazionale per la Formazione e gli Studi,celebrato a Lima dal 25 gennaio al 24 febbraio1988 27 .In base all’orientamento dato dai Delegati,i Maestri di Noviziato dovevano studiare isussidi. Le loro considerazioni sono state esaminatedal Segretariato generale per la Formazionee gli Studi in sede di Commissionepreparatoria 28 , dove si è elaborato anche l’Instrumentumlaboris 29 .Compiuto l’iter 30 programmatico verso ilCongresso, questo viene celebrato 31 come previsto.Mi sembra interessante fermare la nostraattenzione su due punti: la relazione del Ministrogenerale, Sequela Cristi e discepolato, elo studio dell’Instrumentum laboris.– Relazione del Ministro generale OFM, Fr.John Vaugh ofm 32 .Dopo aver dichiarata conclusa la fasedella ricerca, con la promulgazione delleCostituzioni, e invitato l’Ordine a continuarela riflessione, il Ministro generale afferma:«Tuttavia a questo punto è una questionedi responsabilità individuare i criteriformativi su cui in un certo senso attestarsicon chiarezza e camminare con fermezza,senza pericolose incertezze». Invita poi atrovare un punto di convergenza e di unitànella riflessione sui criteri formativi, dicendo:«Vediamo se riflettendo sul rapportofra sequela Christi e Discepolato, elementofondamentale nella vita religiosa francescana,non si possa individuare questo necessarioe chiarificatore punto d’incontro» 33 .La relazione, poi, prosegue, con un’approfonditariflessione sui seguenti punti:la tradizione, terra dove nasce e cresce ilconsenso; il discepolato francescano è unmodo di essere singolare; la formazione aldiscepolato tra “forma” e “identità”; il discepolato:un incontro; un apprendere “sui

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