Acta Ordinis Fratrum Minorum - OFM

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268 AN. CXXIX – MAII-AUGUSTI 2010 – N. 2generis”; alcune caratteristiche del discepolato;attitudini del discepolo nella tradizionefrancescana (la riverenza all’autoritàdell’Unico Maestro in tutte le sue manifestazioni;la fede: atteggiamento tutto positivo;l’abnegazione: demitizzazione dell’io,capacità di essere un no; esatta conoscenzadi sé e delle cose; in spirito di vera obbedienzadonarsi senza misura; il grande desiderio;opere piccole; coltivare la buonavolontà).Con questa relazione Fr. John Vaughnindicava chiaramente due assi portanti dellaRatio. Il primo consiste nel consideraresempre la formazione in chiave di formazionecontinua o permanente: «nella logicadella sequela che, evidentemente, abbracciatutta la vita e nella logica della stessaformazione francescana che per sua naturaè continua» 34 . Il secondo è dato dall’averidentificato l’obiettivo della sequela Christicon l’obiettivo della formazione: «felicemente,le nostre Costituzioni hannomesso in luce che l’obiettivo della vita delfrate minore è l’obiettivo della formazionefrancescana: entrambi coincidono nel puntofondamentale, cioè seguire Gesù Cristosotto l’ispirazione della Spirito Santo».– Lo studio dell’Instrumentum laboris, “Postulantadoy Noviciados Franciscanos” 35 ,elaborato dalla Commissione preparatoriadel Congresso nell’incontro avvenuto nellaCuria generale di Roma dal 4 al 18 agosto1988, da parte dei coetus durante il Congresso.Da tale studio scaturiranno le propostedello stesso Congresso 36 .Ma il programma del SGFS e del Definitoriogenerale verso la Ratio voleva anche coinvolgere,in un secondo momento, i Maestri dei Professitemporanei. Vediamo alcuni passaggi 37 .Un’apposita Commissione si è riunita neigiorni 20-28 ottobre 1998 ed ha elaborato, tenendoconto delle considerazioni del Congressodei Maestri di Noviziato, l’Instrumentumlaboris per il Congresso dei Maestri dei Professitemporanei.A Gora Sw. Anny (Polonia) 38 si è avuta lariunione del Consiglio Internazionale per laFormazione e gli Studi, per studiare lo schemadella Ratio Formationis Franciscanae, inviatodal Comitato Esecutivo per la Formazione egli Studi a tutti i Maestri dei Professi semplici,Ministri e Custodi dell’Ordine 39 .La Commissione preparatoria 40 , finalmente,ha elaborato l’Instrumentum laboris e laRatio Formationis Franciscanae. Entrambi idocumenti verranno presentati al Congressodei Maestri dei Professi temporanei.A questo punto si può così riassumere illungo cammino:• coinvolgimento del maggior numero possibiledi formatori;• processo di maturazione del concetto ecomprensione di quello che doveva esserela RFF;• presentazione del primo schema al Congressodei Maestri di Noviziato: praticamente unelenco di valori umani, cristiani e francescaniper il Postulandato e il Noviziato;• organizzazione di questi valori con l’esigenzadi una rilettura di tutti i documentidell’Ordine;• significato della formazione specifica francescanaalla luce dell’identità del Frate Minoreoggi.Non fu facile precisare che cosa volesseintendere l’Ordine con Ratio. Secondo quantoviene osservato nel Congresso dei Maestri deiProfessi temporanei, si tratterebbe «di esporrele linee orientative di quello che deve esserela formazione specifica per la vita francescana,cercando di esplicitare la coerenzae la gradualità del processo formativo perchépossa aiutare ad identificare e comprendere icontenuti essenziali del nostro carisma. Lineeorientative che sono valide sia per la formazionepermanente che per la formazione iniziale.Con questi due elementi (cosa è la formazionefrancescana e cosa è una Ratio) è stato possibilepresentare uno schema di Ratio che seguela struttura delle nostre Costituzioni, esplicitandotre elementi: la vocazione evangelica delFrate Minore; la formazione francescana; altriaspetti della formazione» 41 .Dal 6 ottobre al 3 novembre 1990, a S. Mariadegli Angeli (Assisi), si è tenuto l’attesoCongresso dei Maestri di Professi temporanei,Sanctum evangelium observare 42 . L’impegnoper la preparazione 43 e la celebrazione delCongresso 44 , il passaggio dall’Istrumentumlaboris 45 alla proposta del Congresso di unaRatio Formationis Franciscanae 46 al Definitorioper la valutazione e la debita approvazionesono segni evidenti di un lungo e travagliatocammino che possiamo considerare come unaformazione permanente dell’Ordine sulla propriaformazione.Al termine del Congresso, dunque, vieneavanzata al Definitorio generale la seguenterichiesta:

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