Acta Ordinis Fratrum Minorum - OFM

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270 AN. CXXIX – MAII-AUGUSTI 2010 – N. 2Minori. “In notitia veritatis proficere” 52 , volutadal Capitolo generale di S. Diego (1991) e poida quello di Assisi (1997). «… [la Ratio Studiorum]lungi dall’essere solo un documentogiuridico – si dice nella presentazione – offrei principi orientativi, il significato e la finalitàdegli studi nella vita dei frati minori; allo stessotempo presenta un programma degli studispecificamente francescani per quei frati chefrequentano Centri di studi superiori, all’internodell’Ordine o altrove, per tutti i frati indipendentementedalla loro opzione vocazionale;studi da realizzare sia durante la formazionepermanente sia nel corso di quella iniziale» 53 .Dopo il Congresso dei Maestri di Postulandato54 e il Congresso degli Animatori dellaPastorale Vocazionale – Assisi, 7-30 ottobre2001– 55 viene pubblicato il 25 gennaio 2002il documento, Orientamenti per la cura pastoraledelle vocazioni 56 . In esso, tra l’altro, silegge: «il lungo itinerario ha permesso di chiariregradualmente il senso, i fini e gli ambitipropri della pastorale vocazionale, fino a riconoscerlacome una tappa vera e propria dellaformazione francescana e un campo privilegiatodi fedeltà al carisma e missione dell’Ordine.I presenti Orientamenti s’inseriscono inquesto processo e vogliono offrire alle Entitàdell’Ordine e alle Fraternità locali, uno strumentopastorale e metodologico per continuareil cammino di riflessione e di progettazionedella CPV, nei propri contesti culturali, religiosied ecclesiali» 57 .Ma durante la fase dell’attuazione l’esperienzafa emergere la necessità che venganopresi in considerazione altri elementi noncontenuti nella Ratio. Così, nel CongressoInternazionale dei Segretari provinciali per laFormazione e gli Studi OFM, Vestigia Christihodie sequentes 58 , celebrato ad Assisi dal 13 al17 ottobre 2002, si focalizza la possibilità, dopodieci anni dalla prima, di una nuova RatioFormationis. Nella presentazione degli Acta,infatti, si dice che «il Congresso si era propostodi fare una verifica del cammino formativorealizzato dalla pubblicazione della Ratio FormationisFranciscanae fino ad oggi, chiarireil ruolo del Segretario provinciale per la formazionee gli studi e avanzare delle propostenel campo della formazione per il futuro, perincorporarle, per quanto sia possibile, alla RatioFormationis dell’Ordine» 59 .Durante il Congresso si è riflettuto sull’Instrumentumlaboris, Vestigia Christi hodiesequentes. Luci e ombre della formazionenell’OFM oggi e proposte per il futuro 60 . Iltesto, frutto di una consultazione previa, presentavaanche una valutazione sulla situazionedella formazione e degli studi nell’Ordine 61 .Conteneva anche una relazione dell’allora Ministrogenerale, Fr. Giacomo Bini, che orientavail rinnovamento della Ratio nella prospettivadell’accompagnamento 62 . Nell’interventoal Congresso il Ministro generale, a tal proposito,così si esprimeva: «l’accompagnamentonon può sostituire l’azione di Dio, primo eunico formatore, né il lavoro di chi si lasciaaccompagnare, in quanto è il primo responsabiledella formazione permanente. L’accompagnamentoè una mediazione pedagogica conla quale “il fratello minore” viene aiutato da un“fratello maggiore” a camminare alla luce delSignore in modo tale che la formazione raggiungain profondità la persona accompagnatae questa si configuri al Signore Gesù e alla suatotale oblazione».Dal testo finale del Congresso si arriva alConsiglio Internazionale per la Formazione egli Studi 63 , che si è tenuto a Città del Messicodal 2 al 7 febbraio. Due sono stati i motividell’incontro: la formazione dei formatorie l’aggiornamento della Ratio FormationisFranciscanae. Nella presentazione dell’Istrumentumlaboris della nuova Ratio, il Segretarioper la Formazione e gli Studi, Fr. JoséR. Carballo, faceva notare: «penso che la Ratiocostituisca un punto di riferimento tuttoramolto valido per tutto ciò che si riferisce allaformazione francescana nelle sue varie tappe.Tuttavia nella formazione, forse più che in altricampi, oggi non c’è nulla di definitivo. Laricerca di nuove risposte a nuovi interrogativiè costante. Per questo motivo, nonostante cherimanga valido tutto quello che si dice nellaRFF, tuttavia in questi ultimi anni si è avvertitala necessità di incorporare nel testo del1991 nuovi elementi che oggi vengono ritenutinecessari nella formazione francescana. Siritiene necessario, soprattutto, di dire qualcosadi più dettagliato nell’accompagnamento e diintrodurre un capitolo sulla pedagogia francescanae sul modo di formare alle priorità giàcontenute nell’attuale RFF. Così pure sembraopportuno che venga chiarificato il ruolo delSegretario provinciale per la Formazione e gliStudi e del Moderatore per la formazione permanente»64 .Si arriva, finalmente, alla promulgazionedella nuova Ratio Formationis Franciscanae65 .

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