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Untitled - Consiglio Regionale dell'Umbria - Regione Umbria

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SOMMARIOAffari Istituzionali12 CONSIGLIO REGIONALE: CARICHE ISTITUZIONALI AZZERATE, AD ECCEZIONE DELPRESIDENTE BREGA. DOMANI ALLE 11 CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO - DIMISSIONIDA UP E COMMISSIONI PER FAVORIRE IL RITORNO AD UNA GESTIONE UNITARIACONSIGLIO REGIONALE: INIZIATA LA SEDUTA PER LA RIELEZIONE DI QUATTROCOMPONENTI DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA – GORACCI ANNUNCIA L'USCITA DALGRUPPO PRC – FDSCONSIGLIO REGIONALE (2): DAMIANO STUFARA E ANDREA LIGNANI MARCHESANIVICE PRESIDENTI, FAUSTO GALANELLO E ALFREDO DE SIO CONSIGLIERI SEGRETARI- L'ASSEMBLEA ELEGGE IL NUOVO UFFICIO DI PRESIDENZA13 CONSIGLIO REGIONALE: RIELETTI PRESIDENTI E VICE DELLE TRE COMMISSIONICONSILIARI PERMANENTIPRIMA COMMISSIONE: SÌ AL BOLLETTINO UFFICIALE TELEMATICO DELLA REGIONE -VIA ALLE AUDIZIONI SULLA PROPOSTA DI LEGGE PER PREVENIRE E CONTRASTARE ILFENOMENO DELLA SCOMPARSA DI PERSONE – LE DECISIONI NELLA SEDUTA DI IERIAgricoltura14 RIFORMA PAC: “PERSEGUIRE OBIETTIVI COMUNI E TRANSNAZIONALI” - A PALAZZOCESARONI RIUNIONE TECNICA DEL GRUPPO DI LAVORO DEI CONSIGLI REGIONALIEUROPEI COORDINATA DAL PRESIDENTE BREGAAmbiente15 AMBIENTE: “NO ALL'UTILIZZAZIONE DEI CEMENTIFICI PER BRUCIARE I RIFIUTI” -LA POSIZIONE DI GORACCI (PRC-FDS)a curadell’Ufficio stampa delConsiglio regionale dell’UmbriaDirettore responsabile:Tiziano BertiniIn redazione:Giampietro ChiodiniPaolo GiovagnoniMarco PaganiniAlberto ScattoliniEditing:Simona TraversiniGrafica:Mauro GambuliImmagine di copertina:Foto Archivio BibliomediatecaSupplemento al numero 120 del 31maggio 2012 dell’agenzia AcsRegistrazione tribunale diPerugia n. 27-93 del 22-10-93INCENERIMENTO RIFIUTI NEI CEMENTIFICI UMBRI: “È UN'IPOTESI DA NON PREN-DERE NEMMENO IN CONSIDERAZIONE; LA GIUNTA SI ADOPERI IN OGNI SEDE PERSCONGIURARLA” - MOZIONE DI GORACCI (COMUNISTA UMBRO)16 RIFIUTI: “RISPETTATO L'IMPEGNO, PRESENTATA UNA MOZIONE CONTRO L'INCENE-RIMENTO DEI CEMENTIFICI” - GORACCI (GRUPPO MISTO – COMUNISTA UMBRO) RI-LANCIA LA QUESTIONERIFIUTI: “QUANDO SI TOCCANO CEMENTO E RIFIUTI SCATTANO LA CENSURA EL’OSCURAMENTO” - GORACCI (MISTO – COMUNISTA UMBRO) CRITICO CON I QUOTI-DIANI REGIONALIACQUA POTABILE: “GRANDE SUCCESSO DELLE 18 FONTANELLE PUBBLICHE E FORTERIDUZIONE DEI RIFIUTI” - DOTTORINI (IDV) CHIEDE DI REALIZZARLE IN TUTTI ICOMUNI, COME ESEMPIO DI BUONE PRATICHE A BASSO COSTO17 AMBIENTE: “RIDEFINIZIONE DELLE AREE CONTIGUE ALLE AREE NATURALI PROTET-TE” - IN II COMMISSIONE LA PROPOSTA DI LEGGE FIRMATA DA SMACCHI (PD), BU-CONI (SOCIALISTI E RIFORMISTI) E LIGNANI MARCHESANI (PDL)18 GASDOTTO SNAM: “FORTE RICONOSCIMENTO ALLA PROVINCIA DI PERUGIA E UNPLAUSO ALL’ASSESSORE FELIGIONI E AL CONSIGLIERE BALDELLI PER IL CONTRASTOALL'OPERA” - NOTA DI GORACCI (COMUNISTA UMBRO)19 QUESTION TIME (2) - BIODIGESTORE DI COSTANO: “COMPETENZE DIRETTE DI CO-MUNE E PROVINCIA, MA AUTORIZZAZIONE SOSPESA PERCHÉ NON CONFORME” - RO-METTI RISPONDE A BRUTTI (IDV) CHE CHIEDEVA DI INTERVENIRE SUL COMUNEPAG 2


SOMMARIO19 SENTENZA BETTONA: “AMAREZZA PER IL RITARDO, MA SODDISFAZIONE PERCHÉ SIDIMOSTRA CHE IL CENTRODESTRA UMBRO SOSTIENE SOLO AMMINISTRATORI ONE-STI ED AFFIDABILI” - LIGNANI (PDL): “DOTTORINI CHIEDA SCUSA”SENTENZA BETTONA: “L'EX SINDACO E LA SUA GIUNTA PERSONE ONESTE E COMPE-TENTI, MA LA CAMPAGNA ELETTORALE DELLA SINISTRA HA POTUTO PUNTARE SULCOINVOLGIMENTO NELL'INCHIESTA” - MONNI (PDL): “DOTTORINI CHIEDA SCUSA”20 SENTENZA BETTONA:“RINVIO A GIUDIZIO CONFERMA NOSTRE PREOCCUPAZIONI.ADESSO POLITICHE AMBIENTALI SERIE E LUNGIMIRANTI” - DOTTORINI (IDV): “GLIANNI DEL MALGOVERNO DELLA DESTRA SONO ALLE SPALLE”REGIMAZIONE ACQUE TOPINO: LA CORTE DEI CONTI CHIARISCA QUAL È L'IMPEGNOEFFETTIVO DELLA REGIONE E SE C'È STATO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO”- E-SPOSTO DI MONNI (PDL) ALLA MAGISTRATURA CONTABILEGASDOTTO SNAM: “LA REGIONE ASSUMA UNA POSIZIONE CRITICA NEI CONFRONTIDEL PROGETTO” - GORACCI (COMUNISTA UMBRO): “OPERA DEVASTANTE SUL TERRI-TORIO A PIU' ALTO RISCHIO SISMICO DELL'ITALIA CENTRALE”21 “SOPPRIMERE LE AREE CONTIGUE ALLE AREE NATURALI PROTETTE” - L'INDICAZIONEDALL'AUDIZIONE IN II COMMISSIONE SULLA PROPOSTA DI LEGGE A FIRMA SMACCHI(PD), BUCONI (PSI) E LIGNANI MARCHESANI (PDL)22 ATTIVITÀ ESTRATTIVE: IL CONTRIBUTO PER LA TUTELA DELL'AMBIENTE SI POTRÀRATEIZZARE DAI 2MILA500 EURO IN SU” - SÌ DELLA II COMMISSIONE AL REGOLA-MENTO DELLA GIUNTA REGIONALEATTIVITÀ ESTRATTIVE: “GRAZIE AL NOSTRO VOTO APPROVATO IN COMMISSIONE ILNUOVO REGOLAMENTO CHE PREVEDE LA RATEIZZAZIONE DEL CONTRIBUTO PERL'ATTIVITÀ DI CAVA” - NOTA DI NEVI (CAPOGRUPPO PDL)23 “L'AREA CONTIGUA DEL PARCO DEL MONTE CUCCO RAPPRESENTA SOLTANTO UN PE-RICOLOSO VINCOLO PER LO SVILUPPO DI UN TERRITORIO GIÀ IN FORTI DIFFICOL-TÀ” - SMACCHI (PD) DOPO L'AUDIZIONE IN II COMMISSIONECaccia/pesca24 SOSPENSIONE ANCHE PER IL 2013 DELLA POSSIBILITA' DI ISCRIVERE NUOVE SQUA-DRE PER LA BATTUTA AL CINGHIALE – LA TERZA COMMISSIONE APPROVA MODIFICAAL REGOLAMENTOCultura25 FESTIVAL DELLE NAZIONI: “LA PROVINCIA NOMINA UN USCIERE PERUGINO NEL-L'ASSEMBLEA” - PER LIGNANI MARCHESANI (PDL) SI TRATTA DI “FAIDE POLITICHECHE NON FANNO BENE ALLA MANIFESTAZIONE” DI CITTÀ DI CASTELLOMANIFESTAZIONI STORICHE IN UMBRIA: “LA LEGGE INTERVENGA SOLO SU QUELLEDI TIPO RIEVOCATIVO” - BUCONI (PSI) E GALANELLO (PD) PRESENTANO MODIFICHEALLA NORMATIVA PROPONENDO UN ELENCO DI 16 EVENTI26 FESTA DEL 2 GIUGNO: TESTIMONIANZE DI RAFFAELE ROSSI E WALTER BINNI SUIGIORNI DEL REFERENDUM MONARCHIA-REPUBBLICA DEL 1946 E SUGLI UMBRI DELLACOSTITUENTE – INIZIATIVA DELL'ISUC RIVOLTA AI GIOVANI“EVITARE LA SOVRAPPOSIZIONE DEI DUE PRINCIPALI EVENTI DELL’ESTATE UMBRA”- INTERROGAZIONE DI LIGNANI MARCHESANI (PDL)PAG 3


SOMMARIOEconomia/lavoro27 VERTENZA SPIGADORO: “COSA INTENDE FARE LA REGIONE PER IL RILANCIO DELL'A-ZIENDA E PER LA TUTELA DEI POSTI DI LAVORO?” - INTERROGAZIONE DI MONNI(PDL)VERTENZA SPIGADORO: “FISSARE URGENTEMENTE UN'AUDIZIONE CON TUTTI I SOG-GETTI INTERESSATI” - MONNI (PDL) CHIEDE CHE LA SECONDA COMMISSIONE SI AT-TIVIRAPIDAMENTELAVORO: “CONTRO MORTI BIANCHE, CORRUZIONE E DISASTRI AMBIENTALI” - ILGRUPPO CONSILIARE IDV (DOTTORINI – BRUTTI) PRESENTA UNA PROPOSTA DILEGGE SULLA SICUREZZA28 INNOVAZIONE: “BENE LA PROPOSTA DI LEGGE DEL CONSIGLIERE BARBERINI PERVALORIZZARE LA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA IN UMBRIA” - CHIACCHIE-RONI (PD) ASSICURA “PIENA CONDIVISIONE E SOSTEGNO”CRISI AREA TERNANA: “PREOCCUPAZIONI FRA I 170 DIPENDENTI DELLA EON PERNOTIZIE DI STAMPA SU DIFFICOLTÀ AZIENDALI; LA II COMMISSIONE CONVOCHISUBITO I VERTICI” - NOTA CONGIUNTA DI NEVI E DE SIO (PDL)QUESTION TIME (4) - PUC2: “NUOVA GRADUATORIA PER I FINANZIAMENTI AI CO-MUNI E POSSIBILE RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO” - ROMETTI RISPONDE A ZAF-FINI SULLA SENTENZA DEL TAR CHE HA ACCOLTO IL RICORSO DI ASSISI29 VERTENZA BASELL: “PERCHÉ LA REGIONE UMBRIA ERA ASSENTE AL TAVOLO DELLETRATTATIVE PER L'ACQUISTO DELLE AREE?” – INTERROGAZIONE DI MONACELLI(UDC)VERTENZA BASELL: “MENO TATTICHE E PIÙ FATTI” - NOTA DI BRUTTI (IDV) DOPO LARIUNIONE DI MILANOFinanza/bilancio30 SVILUPPUMBRIA: IL BILANCIO DI ESERCIZIO 2010 CONDIZIONATO DALLA INCOR-PORAZIONE DI AZIENDE. IL PERSONALE È PASSATO DA 40 AD OLTRE 70 UNITÀ –L'ASSESSORE RIOMMI IN PRIMA COMMISSIONE PER L'ESAME DELL'ATTOInformazione31 IN ONDA IL NUMERO 261 DI “TELECRU” - NOTIZIARIO TELEVISIVO DEL CONSIGLIOREGIONALE DELL’UMBRIAONLINE L'EDIZIONE DI APRILE 2012 DEL MENSILE “ACS 30 GIORNI” - SUWWW.CONSIGLIO.REGIONE.UMBRIA.IT DISPONIBILI I LANCI QUOTIDIANI, L'AR-CHIVIO FOTOGRAFICO, LA RASSEGNA STAMPA E I SETTIMANALI TELEVISIVIINFORMAZIONE ISTITUZIONALE: IN ONDA “IL PUNTO”, SETTIMANALE DI APPRO-FONDIMENTO IN FORMATO WEB E TELEVISIVO – IN STUDIO I CONSIGLIERI BARBE-RINI (PD) E DE SIO (PDL)CORECOM: COSTITUITO UN TAVOLO INTERISTITUZIONALE DI LAVORO SULLA COMU-NICAZIONE PUBBLICA AL FEMMINILE32 IN ONDA IL NUMERO 262 DI “TELECRU” - NOTIZIARIO TELEVISIVO DEL CONSIGLIOREGIONALE DELL’UMBRIAPAG 4


SOMMARIO32 IN ONDA “IL PUNTO”, SETTIMANALE DI APPROFONDIMENTO IN FORMATO WEB E TE-LEVISIVO – IN STUDIO I CONSIGLIERI GALANELLO (PD) E MONACELLI (UDC)33 IN ONDA IL NUMERO 263 DI “TELECRU” - NOTIZIARIO TELEVISIVO DEL CONSIGLIOREGIONALE DELL’UMBRIAIN ONDA SULLE TV LOCALI LA SEDUTA DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL 23 MAGGIODEDICATA ALLE INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA (QUESTION TIME)IN ONDA “IL PUNTO”, SETTIMANALE DI APPROFONDIMENTO IN FORMATO WEB E TE-LEVISIVO – IN STUDIO I CONSIGLIERI BUCONI (PSI) E LIGNANI (PDL)Infrastrutture34 CANNARA: “CHIARIRE SE LA REGIONE FINANZIERÀ ULTERIORMENTE IL PROGETTODI REGIMAZIONE DEL FIUME TOPINO” - MONNI (PDL) CHIEDE SPIEGAZIONI DOPOLA RISPOSTA DELL'ASSESSORE ALLA SUA INTERROGAZIONESTRADA E45: “ANOMALIE NELLA GESTIONE DEGLI APPALTI E NELLA REALIZZAZIONEDEI LAVORI NELLA PARTE UMBRA” - CIRIGNONI (LEGA NORD) INVIA UN ESPOSTOALLE PROCURE DI PERUGIA, AREZZO E FORLÌ35 E-78: “TEMPI LUNGHI E TROPPE SUBORDINATE POSTE DAL MINISTRO PASSERA, MAGUAI NON CONCEDERE LA DISPONIBILITÀ PIENA DEL TERRITORIO” - LIGNANI MAR-CHESANI (PDL) SULLE AFFERMAZIONI DI PASSERAQUESTION TIME (3) - “TEMPI RAGIONEVOLMENTE BREVI PER LA PIASTRA LOGISTICADI FOLIGNO” - L'ASSESSORE ROMETTI RISPONDE ALL'INTERROGAZIONE DI BARBE-RINI (PD)36 “L'INCONTRO CON IL VICE MINISTRO CIACCIA HA PRODOTTO BUONI RISULTATI PERL'INTERA FASCIA APPENNINICA. A BREVE UNA RETE VIARIA PIÙ EFFICIENTE PERL'UMBRIA” - NOTA DI SMACCHI (PD)Istruzione/formazione37 CONSIGLIO REGIONALE: “STUDENTI CITTADINI. I GIOVANI PRENDONO LA PAROLA"– 3 SCUOLE, 44 RAGAZZI E 6 INSEGNANTI A PALAZZO CESARONI PER “INCORAGGIA-RE LA PARTECIPAZIONE E PROMUOVERE LA CITTADINANZA ATTIVA”SCUOLE SUPERIORI: PORTE APERTE VERSO L'EUROPA PER I GIOVANI STUDENTI UM-BRI – LUNEDÌ 14 ALL'ISTITUTO CAPITINI DI PERUGIA PRESENTAZIONE DEL PROGET-TO DEL CONSIGLIO REGIONALE SULLA CITTADINANZA ATTIVA38 CITTADINANZA ATTIVA: PORTE APERTE VERSO L'EUROPA PER GLI STUDENTI UMBRI– PRESENTATO STAMANI ALL'ISTITUTO “CAPITINI” DI PERUGIA IL PROGETTO DELCONSIGLIO REGIONALEFORMAZIONE PROFESSIONALE: “DISTINGUERE IL PERCORSO FORMATIVO DA QUELLOSCOLASTICO, PER NON COSTRINGERE I RAGAZZI AD ASPETTARE FINO AL COMPI-MENTO DEI 16 ANNI” - MONACELLI (UDC) INTERROGA LA GIUNTARICERCA SCIENTIFICA IN UMBRIA: “UNA LEGGE REGIONALE PER RIDURRE LE DI-STANZE FRA TECNOLOGIE, SCUOLE ED IMPRESE” - PROPOSTA DI BARBERINI (PD)DOPO IL SUCCESSO AVUTO A FOLIGNO DAL FESTIVAL DELLA SCIENZA39 SCUOLE: “ACCORPAMENTO DI SAN VENANZO CON MARSCIANO, MANTENENDO GLIORGANICI ATTUALI, È LA SOLUZIONE MIGLIORE” - MOZIONE DI GALANELLO (PD)SOTTOSCRITTA ANCHE DA CHIACCHIERONI (PD)PAG 5


SOMMARIO39 “FORMAZIONE PROFESSIONALE INIZIALE – RISORSA SOCIALE E OCCUPAZIONALE” -VENERDÌ A PALAZZO CESARONI CONVEGNO DEL GRUPPO UDC40 FORMAZIONE/ISTRUZIONE: A PALAZZO CESARONI CONVEGNO SUL FUTURO DELLAFORMAZIONE PROFESSIONALE ORGANIZZATO DAL GRUPPO REGIONALE UDC41 ISTRUZIONE: VIA LIBERA DELLA TERZA COMMISSIONE ALL'INSERIMENTO DELLE OP-ZIONI DEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI NEL PIANO DELL'OFFERTA FOR-MATIVA PER IL 2012-13PALAZZO CESARONI: CONFRONTO APERTO SUI TEMI DELL'USO DI DROGHE E VIVIBI-LITÀ NEI CENTRI STORICI – INCONTRO DI 40 STUDENTI CON SMACCHI E ROSIPolitica/attualità43 FINANZIAMENTO AI PARTITI: “ABOLIRE UNA NORMA CHE AGGIRA LA VOLONTÀ DEICITTADINI” - DOTTORINI (IDV): “RACCOLTA FIRME PER LA PROPOSTA DI LEGGE PO-POLARE PRESSO IL GRUPPO IDV IN CONSIGLIO REGIONALE”“LO SPOPOLAMENTO DI PIETRALUNGA È FRUTTO DI ERRATE POLITICHE REGIONALI ECOMUNALI” - NOTA DI LIGNANI MARCHESANI (PDL)CONSIGLIO REGIONALE: “BENE LE DIMISSIONI DELLA MAGGIORANZA DAI RUOLIAPICALI” – MONACELLI (UDC) “SCIOGLIERE LE COMMISSIONI D’INCHIESTA SU MA-FIA E DROGA E TRASFERIRNE LE FUNZIONI IN QUELLE PERMANENTI”44 PACE: "NO ALL'ACQUISTO DEI CACCIABOMBARDIERI F35" - DOTTORINI E BRUTTI(IDV) PRESENTANO UN ORDINE DEL GIORNO IN CONSIGLIO REGIONALE“SBAGLIATO SOPPRIMERE LE COMMISSIONI D'INCHIESTA DEL CONSIGLIO REGIONA-LE SU DROGA E INFILTRAZIONI MAFIOSE” - ROSI (PDL) CONTRARIA ALL'IPOTESI:“SONO QUELLE CHE INCIDONO MENO SUL BILANCIO”45 “INSODDISFACENTE L'ATTIVITÀ DELLE COMMISSIONI D'INCHIESTA. INACCETTABILII LAMENTI DI CHI NE CHIEDE LA PERMANENZA A PRESCINDERE” - NOTA DI MONA-CELLI (UDC)“PRIMATO DELL'UMBRIA NELLE CONSULENZE ESTERNE” - ROSI (PDL): “E' IL VECCHIOMODO DI FARE POLITICA, MA BISOGNA GUARDARE OLTRE IL PROPRIO ORTICELLO”46 “UMBRIA REGIONE PIÙ SPENDACCIONA D'ITALIA” - PER MONNI (PDL) “LA GIUNTAMARINI NON BADA A SPESE PER CONSULENZE E INCARICHI ESTERNI”ELEZIONI IN FRANCIA: “LA VITTORIA DI HOLLANDE SPERIAMO POSSA INFLUENZAREI DIFFICILI PROCESSI POLITICI IN ITALIA" – BUCONI (PSI): “SI APRE UNA NUOVAFRONTIERA”“CONSULENZE +46 PER CENTO IN UMBRIA. UN PRIMATO NON INVIDIABILE DI CUIL'UMBRIA DEVE LIBERARSI AL PIU' PRESTO” – NOTA DI DOTTORINI (IDV)47 CONSIGLIO REGIONALE: RIPRESA DELL’ATTIVITÀ ISTITUZIONALE - LE POSIZIONIDEI CAPIGRUPPO DI PALAZZO CESARONI DOPO LA RIELEZIONE DELL'UFFICIO DIPRESIDENZA48 LUTTO ASSESSORE CECCHINI: IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO RE-GIONALE EROS BREGALUTTO ASSESSORE CECCHINI: NEVI, CAPOGRUPPO PDL, ESPRIME CORDOGLIO E VI-CINANZA ALL'ASSESSORE REGIONALE ALL'AGRICOLTURA AI SUOI FAMILIARILUTTO ASSESSORE CECCHINI: IL CORDOGLIO DEL GRUPPO CONSILIARE IDVPAG 6


SOMMARIOTIVO” - UNA INTERROGAZIONE DI VALENTINO E MONNI (PDL)Ricostruzione57 SISMA 1997 NOCERA UMBRA: “I FABBRICATI OGGETTO DI SGOMBERO CON LAVORINON ANCORA ULTIMATI SIANO ESENTI DALL'IMU FINO ALLA LORO AGIBILITA'” -MOZIONE DI ZAFFINI (FARE ITALIA)CONSIGLIO REGIONALE (3): APPROVATA UNA MOZIONE BIPARTISAN CHE IMPEGNALA GIUNTA A RICHIEDERE A GOVERNO E PARLAMENTO UN SOSTEGNO FINANZIARIOPER LA RICOSTRUZIONE POST SIMA DI MARSCIANORiforme58 SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA: IN PRIMA COMMISSIONE IL REGOLAMENTOSUL DIRITTO DI ACCESSO A DOCUMENTI E ATTI DELL'ESECUTIVO – PARERE FAVORE-VOLE CON SUGGERIMENTI TECNICISanità59 DIABETE: “LA GIUNTA SI FACCIA CARICO DI ACCELERARE L'ITER DELLA PROPOSTADI LEGGE DELLE ASSOCIAZIONI UMBRE DEI DIABETICI” – LETTERA DI GORACCI (PRC– FDS) A PRESIDENTE MARINI E ASSESSORE TOMASSONI“DUE SOLE ASL, CON SEDI A CITTÀ DI CASTELLO E FOLIGNO, PER RIEQUILIBRAREGLI OSPEDALI DI PERUGIA E TERNI - LIGNANI MARCHESANI (PDL) AUSPICA RISO-LUZIONE UNITARIA DEL CONSIGLIO COMUNALE TIFERNATE“ESTENDERE LA SPERIMENTAZIONE DI INTERVENTI DI ASSISTENZA INDIRETTA PERPERSONE AFFETTE DA SLA AD ALTRE PATOLOGIE CON DECORSO AFFINE” - MOZIONEDI GALANELLO E LOCCHI (PD)60 “MATURI I TEMPI PER AFFRONTARE IN MANIERA ORGANICA IL RIPRISTINO DEL-L'ASSEGNO DI CURA PER I NON AUTOSUFFICIENTI” - NOTA DI MONACELLI (UDC)61 RU 486: “CHE COSA ASPETTA LA REGIONE? SI PONGA FINE AI SILENZI E SI AVVII LASPERIMENTAZIONE” - STUFARA (PRC-FDS): “INAGIBILITÀ DEI DIRITTI PER UNACONCEZIONE OPPORTUNISTICA DELLE RELIGIONI CONFESSIONALI”RU486: “STUFARA NON ALIMENTI LE 'STANCHE LITURGIE DELLA POLITICA' CHE RI-TARDANO LE RIFORME” - MONACELLI (UDC): “LIBERIAMO RISORSE PER L'ASSEGNODI CURA A MALATI GRAVEMENTE INSUFFICIENTI”62 RIFORMA SANITÀ: “UNICA AZIENDA OSPEDALIERA A PERUGIA E UNA SOLA ASL FUO-RI DAL CAPOLUOGO. IL RESTO È ‘MELINA’” - ZAFFINI (FARE ITALIA) CRITICO PER ILMANCATO COINVOLGIMENTO DI CONSIGLIO E SOCIETÀ REGIONALE“POSITIVO IL DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE DI CITTÀ DI CA-STELLO GRAZIE AL CONTRIBUTO DEL CENTRODESTRA” - NOTA DI LIGNANI MARCHE-SANI (PDL)63 RIFORMA SANITÀ: “LA SECONDA ASL A FOLIGNO È UNA SCELTA CAMPANILISTICACHE PENALIZZA TERNI “ - DE SIO (PDL) A PROPOSITO DI ASL E DELLE DUE MACRO-AREE, PER RIEQUILIBRARE LE PROVINCE63 RIFORMA SANITÀ: “IL CONSIGLIO REGIONALE È STATO LASCIATO COMPLETAMENTEPAG 8


SOMMARIOALL'OSCURO” - MONACELLI (UDC) CRITICA L'ASSESSORE TOMASSONI PER “IL CON-TINUO PEREGRINARE IN TROPPI LUOGHI DI PARTITO”64 “CONTRO L'ABUSO DI ALCOL E DROGHE: PREVENZIONE SUI GIOVANI E PARTECIPA-ZIONE ALLE SPESE SANITARIE PER CHI È IN STATO DI UBRIACHEZZA O SOTTO GLIEFFETTI DI DROGHE” - LA PROPOSTA DI LEGGE DI SMACCHI (PD)“SUL RIORDINO DEL SISTEMA REGIONALE AVVIARE PROFONDO E PARTECIPATOPROCESSO DEMOCRATICO” - GORACCI (COMUNISTA UMBRO) “NO A SEMPLICE RIDU-ZIONE ASL CHE NON TIENE CONTO DEL POLICENTRISMO”65 SERVIZI SANITARI: “A GUALDO TADINO PRELIEVI SOSPESI SENZA PREAVVISO PERLA FESTIVITÀ DEL SANTO PATRONO DI GUBBIO” - MONACELLI (UDC) INTERROGA LAGIUNTA E CHIEDE REGOLE CERTE PER IL FUTURO, IN TUTTI I COMUNI“BENE LA SCELTA DELLA GIUNTA DI AVVIARE UN PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE IN-CISIVA DELLA SPESA PRIMA DI AFFRONTARE IL TEMA DELL’ASSETTO ISTITUZIONA-LE” - NOTA DI NEVI (CAPOGRUPPO PDL)66 RIFORMA SANITARIA: “BENE PARTIRE DALLA RAZIONALIZZAZIONE DEI SERVIZI,PIUTTOSTO CHE DALLA DISCUSSIONE SU NUMERI E SEDI” - NOTA DI SANDRA MONA-CELLI, CAPOGRUPPO UDCSANITÀ - ASL 1: “13 MESI PER UNA MAMMOGRAFIA CON VISITA SENOLOGICA DICONTROLLO” - INTERROGAZIONE DI CIRIGNONI (LEGA NORD) “PER DARE VOCE ALLEPROTESTE DI UNA SIGNORA DI CITTÀ DI CASTELLO”TRASPORTO SANITARIO REGIONALE: RAPPRESENTANZA DI OPERATORI CGIL-CISL ECISAL INCONTRA UFFICIO DI PRESIDENZA E CAPIGRUPPO – RICHIESTA AUDIZIONECON PRIMA E SECONDA COMMISSIONE67 “NECESSARIO CENTRO AUTOTRAPIANTI NELLA STRUTTURA COMPLESSA DI ONCOE-MATOLOGIA A TERNI. LE ASSOCIAZIONI PRONTE A FARE LA LORO PARTE” - AUDI-ZIONE IN TERZA COMMISSIONE“APPLICAZIONE LINEE DI INDIRIZZO SUL RIORDINO DEI DIPARTIMENTI DI PRE-VENZIONE DELLE ASL E NOMINA NUOVI COORDINATORI ” - INTERROGAZIONE DIMONACELLI (UDC)68 “IL PD HA FINALMENTE CAPITO CHE OCCORRE UNA SERIA RIFORMA CHE MANTENGAI CONTI IN ORDINE E AUMENTI LA QUALITÀ DEL SISTEMA” - NEVI(PDL): “DALLE PA-ROLE SI PASSI AI FATTI”RIORDINO SANITÀ REGIONALE: “A DIFFERENZA DEL CAPOGRUPPO PDL NEVI TENGOUN ATTEGGIAMENTO PIÙ PRUDENTE SULLA PROPOSTA DEL PD” - MONACELLI (UDC)AUSPICA UNA RIFORMA “PROFONDA ED INCISIVA”69 “LA RIFORMA È UNO DEI PASSAGGI PIÙ IMPORTANTI DI QUESTA LEGISLATURA RE-GIONALE” - GORACCI (COMUNISTA UMBRO) EVIDENZIA ALCUNE “CRITICITÀ PARTI-COLARMENTE IMPORTANTI”70 CONSIGLIO REGIONALE (2): “CONSIGLIERI E AMMINISTRATORI PUBBLICI PROMUO-VANO LA DONAZIONE DI SANGUE E DIVENTINO DONATORI PERIODICI” - APPROVATAALL'UNANIMITÀ LA MOZIONE PROPOSTA DALL'UFFICIO DI PRESIDENZACONSIGLIO REGIONALE (5) – SERVIZI SANITARI: “DIFFICOLTÀ DI ACCESSO PER DI-SABILI GRAVI” - VOTO UNANIME DELL'AULA SULLA MOZIONE DI BOTTINI (PD) E BU-CONI (PSI) PER UNA SANITÀ UMBRA PIÙ ACCOGLIENTE ED EFFICIENTE71 “SERVIZIO SANITARIO PIU' ACCOGLIENTE PER PERSONE CON DISABILITA' COM-PLESSA” - LA SODDISFAZIONE DI BOTTINI (PD) PER IL VOTO UNANIME IN CONSI-GLIOPAG 9


SOMMARIOSicurezza dei cittadini72 E 45: “DAI CONTROLLI EFFETTUATI DALLE FORZE DELL'ORDINE SAREBBERO EMERSILAVORATORI IN NERO NEI CANTIERI” - CIRIGNONI (LEGA NORD): “QUESTA VICENDAE LE CONDIZIONI DELLA STRADA POSSONO ESSERE SPIA DI INFILTRAZIONE MAFIO-SA”“SONO SCONTRI TRA COSCHE. I BLITZ LI HANNO INNERVOSITI, BISOGNA INSISTERECON PIÙ VIGORE” - BRUTTI (IDV) SUI FATTI ACCADUTI IERI NEL CENTRO STORICODI PERUGIA“LA POLITICA NON SI È MAI OCCUPATA ADEGUATAMENTE DEL PROBLEMA CHE COL-PISCE PERUGIA” - ROSI (PDL) AUSPICA “INTERVENTI TEMPESTIVI DOPO L'ENNESI-MO EPISODIO DI VIOLENZA DI IERI”73 SICUREZZA: “DI SERA PERUGIA E IL SUO CENTRO STORICO IN MANO A BANDE DISPACCIATORI EXTRACOMUNITARI. VIOLENZA PER GESTIRE IL MALAFFARE” - NOTADI CIRIGNONI (LEGA NORD)ADISU: “ATTENDIAMO ANCORA UNA RISPOSTA SU UN DECESSO ALL'INTERNO DI UNCOLLEGIO E L'AMMINISTRATORE MILLANTA EFFICIENZA NEI CONTROLLI E SICUREZ-ZA” - NOTA DI LIGNANI MARCHESANI E MONNI (PDL)74 SICUREZZA A PERUGIA: “BENE LA REPRESSIONE DELLE FORZE DELL'ORDINE; ORAISTITUZIONI UNITE PER DISSUADERE I GIOVANI DALLA CULTURA DELLO SBALLO”-ROSI (PDL) “INASCOLTATA PER TROPPO TEMPO SUL RISCHIO DROGA”“SODDISFAZIONE PER IL PARERE FAVOREVOLE DEL CAL UMBRIA ALLA MIA PROPO-STA DI LEGGE PER POTENZIARE LA VIGILANZA SUL TERRITORIO” - NOTA DI GIAN-FRANCO CHIACCHIERONI (PD)PERSONE SCOMPARSE: PREVENIRE E CONTRASTARE IL FENOMENO DELLA SCOMPAR-SA DI MINORI E ADULTI E PER IL SOSTEGNO ALLE LORO FAMIGLIE – IN PRIMA COM-MISSIONE LA PROPOSTA DI LEGGE DI PDL E “PER L’UMBRIA75 COMMISSIONI D’INCHIESTA: “LA RICOSTITUZIONE DEI DUE ORGANISMI PER LALOTTA A MAFIE E TOSSICODIPENDENZE TESTIMONIANZA DEL FORTE IMPEGNO DELCONSIGLIO REGIONALE” – NOTA DEL PRESIDENTE BREGA76 UFFICI GIUDIZIARI: “RICONVOCARE SUBITO IL TAVOLO PERMANENTE ISTITUITODALLA PRESIDENTE MARINI LO SCORSO NOVEMBRE” – PER SMACCHI (PD) “OCCORRETROVARE UNA POSIZIONE UNITARIA DELL'UMBRIA”COMMISSIONI D’INCHIESTA: DI NUOVO OPERATIVE I DUE ORGANISMI PER LA LOTTAA MAFIE E TOSSICODIPENDENZE – ELETTI PRESIDENTI E VICEPRESIDENTICOMMISSIONE ANTIMAFIA: “SI TORNA AL LAVORO NEL GIORNO DELLA MORTE DIFALCONE” – NOTA DEL PRESIDENTE BRUTTI (IDV)“IL CENTRO PER L'IDENTIFICAZIONE E L'ESPULSIONE E' UN'ESIGENZA BIPARTISAN”- MOZIONE DI ZAFFINI (FARE ITALIA) INSIEME A LEGA NORD, PDL E UDCSport78 “DISPIACIUTO DELL’EPILOGO CON LA RETROCESSIONE. UN GRANDE RINGRAZIA-MENTO AD UNA PERSONA STRAORDINARIA” - GORACCI (COMUNISTA UMBRO) SCRI-VE ALL'EX ALLENATORE DEL GUBBIO CALCIO, GIGI SIMONIUrbanistica/ediliziaPAG 10


SOMMARIO79 QUESTION TIME (1) PETIZIONE PER NUOVI VINCOLI AMBIENTALI AL TRASIMENO:“NIENTE DI DECISO, NO DAI DUE COMUNI INTERESSATI, PENSIAMO AD UN PIANOPAESAGGISTICO” - ROMETTI RISPONDE A VALENTINO (PDL), CONTRARIO ALL'IPO-TESI.SPOLETO - PONTE DELLE TORRI: “COLLOCARE BARRIERE PER IMPEDIRE IL TRANSI-TO” - ZAFFINI: “LE ISTITUZIONI NON POSSONO ASSISTERE INERMI ALLA CONTA DEISUICIDI”80 REGOLARIZZAZIONE CATASTALE: “RISOLVERE IL PROBLEMA DELLE STRUTTURE PRE-FABBRICATE SISTEMATE A SEGUITO DEGLI EVENTI SISMICI” - SMACCHI (PD) CHIEDEL'INTERVENTO DELLA PRESIDENTE DELLA REGIONE MARINIVigilanza e controllo81 MONITORAGGIO E CONTROLLO: VERIFICA DELL’ATTUAZIONE DELLE LEGGI E NUOVORUOLO DEI REVISORI DEI CONTI AL CENTRO DELLA PRIMA RIUNIONE DEL COMITATOPAG 11


Affari istituzionaliCONSIGLIO REGIONALE: CARICHE ISTITU-ZIONALI AZZERATE, AD ECCEZIONE DELPRESIDENTE BREGA. DOMANI ALLE 11CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO - DIMIS-SIONI DA UP E COMMISSIONI PER FAVORI-RE IL RITORNO AD UNA GESTIONE UNITA-RIAPerugia, 2 maggio 2012 – A Palazzo Cesaronisono state formalmente azzerate tutte le caricheistituzionali relative alla composizione dell'Ufficiodi presidenza e delle tre Commissioni consiliaripermanenti, ad eccezione del presidente ErosBrega, che resta in carica. La decisione, che dovrebbeconcretizzare l'annunciato ritorno ad unagestione unitaria degli organismi, a seguito dellascelta politica delle opposizioni di dimettersi daogni incarico maturata il 22 febbraio, è stataformalizzata con l'invio al presidente Brega didieci distinte lettere di dimissioni di altrettantiesponenti della maggioranza, tutte datate oggimercoledì 2 maggio, e che nell'ordine riguardano:i due vice presidenti del Consiglio regionale,Damiano Stufara (Prc-Fds) e Roberto Carpinelli(Marini per l'Umbria) e i due consiglieri segretari,Lamberto Bottini e Fausto Galanello (Pd); i trepresidenti di Commissione, Oliviero Dottorini(Idv, I°), Gianfranco Chiacchieroni (Pd, II°) eMassimo Buconi (Psi, III°); i rispettivi vicepresidenti,nell'ordine, Renato Locchi, Luca Barberinie Andrea Smacchi, tutti del Pd. Al fine della ricomposizionedegli stessi organismi, il presidenteBrega ha subito convocato, per domani giovedì 3maggio alle ore 11, la conferenza di tutti i capigruppoper decidere tempi e modalità di ricostituzionedell'Ufficio di presidenza con la conseguenteconvocazione della Assemblea che dovràrieleggere, con votazione separate ed esprimendoun solo nome, i due vicepresidenti e i duesegretari. Le tre commissioni consiliari, i cuicomponenti restano comunque in carica, da Regolamentointerno dell'Assemblea potranno rieleggereal proprio interno i rispettivi presidenti evicepresidenti, nella prima seduta utile.CONSIGLIO REGIONALE: INIZIATA LA SE-DUTA PER LA RIELEZIONE DI QUATTROCOMPONENTI DELL'UFFICIO DI PRESIDEN-ZA – GORACCI ANNUNCIA L'USCITA DALGRUPPO PRC – FDSPerugia, 8 maggio 2012 – L'Assemblea di PalazzoCesaroni ha aperto la seduta odierna, dedica allarielezione di 4 dei 5 componenti dell'Ufficio dipresidenza (due vicepresidenti e due consiglierisegretari), con le comunicazioni del presidentedel Consiglio, che ha distribuito ai consiglieri lalettera con la quale Orfeo Goracci annuncia lasua uscita dal gruppo del Prc – Fds a cui fa seguito,come previsto dal regolamento, l'iscrizioneal gruppo misto. Nella missiva il consigliere Goraccispiega di non poter restare in un gruppoche “ha sposato totalmente la tesi dell'accusa,passando dallo storico garantismo alla preventivadichiarazione di parte civile. […] Auspico cheposizioni assurde e politicamente discutibili comequelle del Prc nazionale e regionale possano essereriviste. Sarò un consigliere regionale comunistae sosterrò la presidente Marini, con autonomiae libertà di giudizio, senza fare sconti suargomenti che considero particolarmente importanti,come la sciagurata ipotesi dell'utilizzo deicementifici per bruciare rifiuti, le questioni dellavoro e delle riforme, che devono puntare alriequilibrio territoriale senza penalizzare ulteriormenteGubbio e l'Alto Chiascio. Forte e imprescindibile– conclude Goracci – rimane lo spiritounitario e la volontà di 'ricucire', testimoniatadal fatto che nel gruppo consiliare avrò comecollaboratore un autorevole dirigente nazionaledi Rifondazione comunista”.CONSIGLIO REGIONALE (2): DAMIANOSTUFARA E ANDREA LIGNANI MARCHESANIVICE PRESIDENTI, FAUSTO GALANELLO EALFREDO DE SIO CONSIGLIERI SEGRETARI- L'ASSEMBLEA ELEGGE IL NUOVO UFFICIODI PRESIDENZAPerugia, 8 maggio 2012 – Il Consiglio regionaledell'Umbria ha rieletto i due vicepresidenti e idue consiglieri segretari che compongono l'Ufficiodi presidenza insieme al presidente Eros Brega(http://goo.gl/IutWe). Sono risultati eletti, ascrutinio segreto, Damiano Stufara (Prc – Fds,19 voti) e Andrea Lignani Marchesani (Pdl, 9voti). Consiglieri segretari saranno Fausto Galanello(Pd, 19 voti) e Alfredo de Sio (Pdl, 9 voti).In entrambe le votazioni si è registrata unascheda bianca mentre Gianluca Cirignoni (Leganord), come annunciato, non ha partecipato alvoto. GLI INTERVENTI. Gianluca Cirignoni (Leganord): “Non prenderò parte al voto per il rinnovodell'Ufficio di presidenza. Si tratta dell'ennesimafarsa dopo quanto già accaduto a seguito delledimissioni dei consiglieri del PdL Lignani Marchesanie De Sio, ai quali rinnovo la stima per il gesto.La situazione di oggi è addirittura più pesantepoiché si sono aggiunte dichiarazioni a mezzostampa secondo le quali lo stesso presidenteBrega vorrebbe tagliare le due Commissioni diinchiesta: antimafia e antidroga. Quello che sista facendo oggi non rappresenta un segnalepositivo per gli umbri in quanto non dà rispostealla questione morale, tant'è che in quest'Aulacontinuano ad esserci, con diversi ruoli, soggettiindagati o usciti dal carcere di Capanne e assessoriche adottano atti in pieno conflitto di interesse”.Orfeo Goracci (Gruppo misto): “Ho avutola 'fortuna' di essere quello entrato e uscito dalcarcere di Capanne. 'Fortuna' perché più giù dicosì non si può andare e quindi si può solo risalire.A Cirignoni vorrei però ricordare che, secondola Costituzione italiana, ho tutti i titoli e diritti perstare in quest'Aula. Siccome professo e continuoa manifestare la mia piena e totale estraneità aifatti non vedo il motivo per il quale non dovreiricoprire il ruolo assegnatomi dai cittadini. A Ciri-PAG 12


Affari istituzionalignoni posso assicurare che non ho mai presosoldi, a differenza di quanto viene contestato adesponenti nazionali nel suo stesso Partito, e misono fatto 56 giorni di galera”.CONSIGLIO REGIONALE: RIELETTI PRESI-DENTI E VICE DELLE TRE COMMISSIONICONSILIARI PERMANENTIPerugia, 11 maggio 2012 – Con tre votazioniseparate sono stati rieletti i presidenti ed i vicepresidentidelle tre Commissioni consiliari permanentidel Consiglio regionale. La votazione siera resa necessaria in seguito alle dimissionipresentate nei giorni scorsi dai presidenti dei treorganismi, dopo che i gruppi consiliari dei partitidi opposizione hanno deciso di rientrare a farneparte. Oliviero Dottorini (Idv) è stato rielettopresidente della Prima Commissione, vicepresidenteMassimo Monni (Pdl); in Seconda Commissionerieletto presidente Gianfranco Chiacchieroni(Pd), vicepresidente Maria Rosi (Pdl); in TerzaCommissione rieletto Massimo Buconi (Psi), vicepresidenteRocco Valentino (Pdl). Questi i consigliericomponenti le Commissioni: della PrimaCommissione fanno parte, oltre a Dottorini eMonni, Renato Locchi, Luca Barberini e FaustoGalanello del Pd, Damiano Stufara del Prc-FdS,Andrea Lignani Marchesani del Pdl e Sandra Monacellidell'Udc; la Seconda comprende, oltre aChiacchieroni e Rosi, Luca Barberini e LambertoBottini del Pd, Raffaele Nevi, Alfredo De Sio eMassimo Mantovani del Pdl, Paolo Brutti dell'IdV,Roberto Carpinelli del gruppo Marini per l'Umbria,Orfeo Goracci gruppo misto-Comunista umbro;la Terza comprende, oltre a Buconi e Valentino,i consiglieri Lamberto Bottini, Fausto Galanelloe Andrea Smacchi del Pd, Fiammetta Modenadel gruppo consiliare Per l'Umbria, DamianoStufara del Prc-FdS, Paolo Brutti dell'IdV, GianlucaCirignoni della Lega Nord e Franco Zaffini delgruppo consiliare Fare Italia. Ha presenziato tuttele votazioni il presidente del Consiglio ErosBrega che, nell'augurare buon lavoro ai membridelle Commissioni permanenti, ha annunciatoloro la prossima seduta del Consiglio regionale,dedicata al question time: si terrà mercoledì 23maggio.commissari della maggioranza (4) e l'astensione(2) di quelli della minoranza. Il disegno di leggepotrà comunque essere emendato in Aula, ladecisione della Commissione (trasformazionedell'atto da 'redigente' a 'referente') è legata allaprevisione di spesa di 100mila euro, cifra giudicataeccessiva sia consigliere Massimo Monni(PdL) che dallo stesso presidente Dottorini. Inrelazione, invece, alla proposta di legge “Disposizioniper prevenire e contrastare il fenomenodella scomparsa di minori e adulti e per il sostegnoalle famiglie” di iniziativa dei gruppi Pdl e“Per l’Umbria”, la cui discussione era già iniziatala scorsa settimana, è stato deciso di dar luogo,il prossimo mercoledì 30 maggio ad una audizionecon i soggetti istituzionali e le associazioni,interessati ad intervenire sul problema. Da rilevareche, su questa iniziativa legislativa, il consiglieredel Partito Democratico, Fausto Galanelloha proposto di costruire una proposta di leggenazionale di iniziativa regionale da portare quindiall'attenzione del Parlamento. Ma, pur “apprezzandola proposta”, il primo firmatario MassimoMonni (PdL) ha ribadito che questo “non è l'obiettivo”,invitando pertanto la Commissione aportare avanti l'atto attraverso le audizioni.PRIMA COMMISSIONE: SÌ AL BOLLETTINOUFFICIALE TELEMATICO DELLA REGIONE -VIA ALLE AUDIZIONI SULLA PROPOSTA DILEGGE PER PREVENIRE E CONTRASTARE ILFENOMENO DELLA SCOMPARSA DI PERSONE– LE DECISIONI NELLA SEDUTA DI IERIPerugia, 24 maggio 2012 – La Prima Commissioneconsiliare, presieduta da Oliviero Dottorini, haespresso il proprio voto favorevole al disegno dilegge regionale che riguarda l'Ordinamento delBollettino ufficiale telematico della Regione Umbria.L'atto, che prevede l'eliminazione del cartaceo,è stato approvato con i voti favorevoli deiPAG 13


agricolturaRIFORMA PAC: “PERSEGUIRE OBIETTIVICOMUNI E TRANSNAZIONALI” - A PALAZZOCESARONI RIUNIONE TECNICA DEL GRUP-PO DI LAVORO DEI CONSIGLI REGIONALIEUROPEI COORDINATA DAL PRESIDENTEBREGAPromuovere l'efficienza delle risorse per una crescitaintelligente, sostenibile ed inclusiva dell'agricolturae delle zone rurali dell'Unione Europea,in linea con la strategia Europa 2020. Si è parlatodi questo, stamani a Palazzo Cesaroni, nellariunione tecnica del gruppo di lavoro “Equilibriotra sviluppo urbano e rurale” della Conferenzadelle Assemblee legislative regionali europee(Calre) coordinato dal presidente del Consiglioregionale dell’Umbria Eros Brega.Perugia, 18 maggio 2012 – Promuovere l'efficienzadelle risorse per una crescita intelligente,sostenibile ed inclusiva dell'agricoltura e dellezone rurali dell'Unione Europea, in linea con lastrategia Europa 2020. Si è parlato di questo,stamani a Palazzo Cesaroni, nella riunione tecnicadel gruppo di lavoro “Equilibrio tra sviluppourbano e rurale” della Conferenza delle Assembleelegislative regionali europee (Calre) coordinatodal presidente del Consiglio regionaledell’Umbria Eros Brega. E la riunione del Calre èstata utile per approfondire il documento dellaAssemblee legislative delle Regioni e delle Provinceautonome dello scorso 16 dicembre 2011relativo alle “Osservazioni sulle proposte di regolamentodel parlamento europeo e del Consigliorecanti il quadro legislativo della politica di coesionee della politica agricola comune (PAC) per ilperiodo 2014-2020”. L'obiettivo è trovare unpunto di incontro con le esigenze degli altri paesie quindi con tutte le Regioni europee che prendain considerazione le posizioni di ogni soggettoistituzionale. Il risultato dell'approfondimentotecnico odierno sarà portato all'osservazionedegli altri presidenti dei Consigli regionali nelComitato permanente del Calre che si riunirà il31 maggio prossimo ad Innsbruk per discutereappunto della proposta di riforma della Pac2014-2020. Le questioni discusse oggi riguardano,tra le altre, le modalità di attribuzione dellequote per l'aiuto al reddito. La Comunità europeapropone un unico parametro di riferimento basatosulla superficie, che è sembrato inadeguatoperché non tiene sufficientemente conto dellediverse realtà europee. Vengono proposti dunquealtri parametri a riferimento, primo dei quali ilreddito; il greening, cioè i vincoli che vengonoposti per lo svolgimento dell'attività agricola inmateria di tutela, di difesa dell'ambiente. In questaprogrammazione l'ambiente costituisce ilgrande pacchetto della condizionalità e nellaprossima Pac verrà particolarmente spinto finoall'applicazione di grandi vincoli che determinerannol'attribuzione delle premialità, dell'aiuto alreddito. Nell'ambito della politica di sviluppo ruraletutto ciò viene preso in considerazione riguardoagli incentivi destinati ai comportamentivirtuosi in materia ambientale. Per quanto riguardala definizione di agricoltore attivo rimaneaperta la questione non solo per l'Italia, ma ancheper altri Paesi. Siccome i diversi Paesi membridell'Unione Europea partono da situazioniestremamente differenziate, in particolare quellidell'Est Europa, si chiede che la definizione alivello europeo sia orientativa e l'Unione Europeapossa fissare criteri rigorosi, ma ampi, lasciandoa ciascun Stato membro la possibilità di definizione.Si è parlato poi del sistema assicurativo.In questo caso c'è la possibilità di spingere questoregime di aiuto verso una forma assicurativadel reddito (da assicurazione di calamità versoforme più spinte), oltre a ciò questo tipo di aiutosarebbe importante inserirlo nell'ambito dell'aiutoal reddito togliendolo dall'ambito dello svilupporurale. Da registrare l'intervento del presidentedella Seconda Commissione consiliare, GianfrancoChiacchieroni, il quale ha evidenziato alcunecriticità sulle proposte di regolamento delParlamento Europeo e del Consiglio dando seguitoad alcune considerazioni e proposte contenutein una proposta di Risoluzione dell'organismoconsiliare: il meccanismo di finanziamento dellaPac, che grava sul budget italiano nella misuradel 6 per cento penalizza in maniera eccessival'Italia; Affrontare le modalità del principio diequità nella distribuzione delle risorse fra Statimembri; Per il greening andrebbe adottato unapproccio di sussidiarietà dando la possibilità diapplicazione agli Stati membri perché il costo (eil beneficio) dei beni pubblici ambientali è diversoda luogo a luogo; La riforma sembra comportareuna complicazione e un aggravio burocraticoinsostenibile per gli Stati membri e per gli agricoltori;preoccupazioni per le sovrapposizioniesistenti fra greening e politiche ambientali e fraprogrammazione dello sviluppo rurale e quelladei fondi di Coesione e Strutturali. Vanno quindiindividuate soluzioni che consentano di non aggravareil carico burocratico e il sistema dei controlli.Per la definizione di agricoltore attivo, iltesto proposto appare inadatto ad esplicitare talecondizione. Ai lavori, introdotti dal presidenteBrega, hanno preso parte: Paolo Pietrangelo (direttoredella Conferenza dei presidenti delle Assembleelegislative delle Regioni e delle Provinceautonome), Massimiliano Benelli (delegato dellaRappresentanza permanente d’Italia presso l’UEagricolturae sviluppo rurale), Rosa Zelger Thaler,presidente Consiglio regionale Trentino AltoAdige; Giuseppe Nezzo (capo di Gabinetto delpresidente) e Francesco Brichese (dirigenteCommissione agricoltura) per il Consiglio regionaledel Veneto; Aldo Tarquini, direttore generaledel Comune di Terni; Costanza Gaeta del ServizioAttività internazionale comunitaria dellaConferenza delle Assemblee legislative italiane;Gianfranco Chiacchieroni (presidente SecondaCommissione consiliare); Maria Rosi (vice presidenteSeconda Commissione).FOTO PER REDAZIONI: http://goo.gl/nmLHMPAG 14


ambiente“NO ALL'UTILIZZAZIONE DEI CEMENTIFICIPER BRUCIARE I RIFIUTI” - LA POSIZIONEDI GORACCI (PRC-FDS)Il consigliere regionale Orfeo Goracci ribadisce lapropria contrarietà all'utilizzo dei cementifici perla chiusura del ciclo dei rifiuti ed annuncia la presentazionedi una mozione nella quale sostieneche “sarebbe una scelta scellerata sul piano strategico,per il tipo di sviluppo che vogliamo perl’Umbria, e devastante sul piano ambientale”.Perugia, 4 maggio 2012 – “Il prossimo 8 maggiopresenterò una mozione sulla possibilità di utilizzarei cementifici per bruciare i rifiuti. So chetoccare questo argomento è 'pericoloso' in Umbriae ancor più a Gubbio, se è vero come è veroche, pur essendo intervenuto tante voltesull’argomento con comunicati e atti consiliari,mai una volta si è vista una riga sugli organi diinformazione regionali o locali”. Lo dice il consigliereregionale Orfeo Goracci, illustrando i puntifocali dell'atto. “Qualche mese fa – spiega - lamaggioranza che sostiene la presidente Marini harespinto una mozione del centrodestra che chiedevadi approfondire la possibilitàdell’utilizzazione dei cementifici per la chiusuradel ciclo dei rifiuti nella nostra regione. La maggioranza,in maniera compatta, ha detto di no.Ora si parla del decreto governativo preannunciatodal ministro Clini che dovrebbe consentiredi utilizzare i cementifici per i combustibili solidisecondari (Css); cambiano i nomi ma la sostanzaè la stessa: bruciare si vuole. Mi sembra che cisia una strana quanto preoccupante tiepidezza,nonché benevola attenzione. Molto sommessamentemi permetto di dire alla presidente Marini,al Governo regionale e alla maggioranza che losostiene che utilizzare i cementifici per i rifiutisarebbe una scelta scellerata sul piano strategico,per il tipo di sviluppo che vogliamo perl’Umbria, e devastante sul piano ambientale. Siprovi ad immaginare che l’Umbria, cuore verded’Italia, avrebbe tre impianti di incenerimentodei rifiuti nei tre cementifici. Qualcuno potrebbechiedersi se è una barzelletta. Tutt’altro: è laprospettiva a cui da tempo più soggetti stannolavorando senza risparmiare nessun tipo di azionedi 'convincimento' e/o eliminazione di ostacoli”.“L’Umbria – prosegue Goracci –, regione chein percentuale ha il maggior numero di agriturismo,si troverebbe ad avere tre camini fumantiche bruciano rifiuti, tra l’altro nelle città di Gubbioe Spoleto che in qualche modo la simboleggiano.Io rimango dell’idea che si deve andare aduna drastica riduzione della produzione di rifiutied arrivare alle soglie previste di raccolta differenziatain modo tale che la parte residuale siaminima e irrisoria, e pongo il quesito che sta piùa cuore a tutti i cittadini: chi garantisce che conqueste forme la salute della popolazione saràpienamente e perfettamente garantita e tutelata?Se in Italia e nel mondo le altissime preoccupazioniin questo campo impongono quelle ragionidi minimo ed empirico buon senso che fannoappello al principio della massima cautela,non possiamo certo agire diversamente nellanostra Regione”. “Credo – conclude Goracci - diessere sufficientemente accorto per capire, leggeree conoscere le difficoltà della crisi economicae i problemi legati al lavoro ma, per quanto miriguarda, per principi di coerenza politica ed istituzionale,non mi accoderò mai a barattare lasalute dei cittadini con qualsiasi proposta che lapossa ledere, anche quelle fortemente sostenutee sponsorizzate”.INCENERIMENTO RIFIUTI NEI CEMENTIFICIUMBRI: “È UN'IPOTESI DA NON PRENDERENEMMENO IN CONSIDERAZIONE; LA GIUN-TA SI ADOPERI IN OGNI SEDE PER SCON-GIURARLA” - MOZIONE DI GORACCI (CO-MUNISTA UMBRO)Con una mozione da sottoporre ai voti dell'Auladi Palazzo Cesaroni, il consigliere Orfeo Goracci(Comunista umbro) sollecita la Giunta regionalead assumere “tutti gli atti necessari e in tutte lesedi opportune” per impedire che in Umbria siutilizzino i cementifici per incenerire i rifiuti. Goracci,oltre ai rischi per la salute umana, fa presenteche il cemento umbro è prodotto in treimpianti che si trovano a ridosso di Gubbio eSpoleto, due città simbolo dell'immagine turisticaed ambientalista dell'Umbria.Perugia, 9 maggio 2012 – La Giunta regionaleassuma tutti gli atti necessari e in tutte le sediopportune per impedire che in Umbria sia presain considerazione ogni ipotesi di incenerire rifiutinei cementifici, in particolare i cosiddetti combustibilisolidi secondari, ipotizzati dal ministro Cini.Lo chiede, con una mozione da sottoporre al votodell'aula di Palazzo Cesaroni, il consigliere regionaleOrfeo Goracci che da ieri, dopo aver lasciatoPrc-Fds, è stato assegnato al Gruppo misto, conla denominazione “Comunista umbro”. Dopo averpreso atto con soddisfazione che lo scorso 7 febbraio,la maggioranza che sostiene la GiuntaMarini ha respinto una mozione del centro destra,con la quale si esortava la Regione a chiudereil ciclo dei rifiuti utilizzando i cementificipresenti in Umbria, Goracci invita a mantenere econsolidare quella posizione politica, riflettendosu tre aspetti del problema. “L'Umbria, cuoreverde d’Italia, ha una sua specifica vocazione epossibilità di sviluppo nelle filiera ambienteturismo-cultura,assolutamente incompatibile conl’ipotesi avanzata dal Ministro Clini. La collocazionedei tre cementifici umbri – due a Gubbio eduno a Spoleto - è proprio a ridosso di città che,assieme ad altre, simboleggiano al massimo lecaratteristiche positive e attrattive dell’Umbria”.Per ultimo, ricorda Goracci nel testo della suamozione, non si può tacere sul fatto che, “lacombustione di determinati materiali (pneumaticifuori uso, plastiche, scarti di gomme varie, frazionisecche combustibili, materiale calzaturieroPAG 15


ambientee tessile) può essere altamente nociva e presentarerischi potenziali verificati per la salute umana.Sembra dunque ovvio e scontato, concludeGoracci, che almeno per il principio della cautelae della precauzione, occorra evitare questa scelta”.RIFIUTI: “RISPETTATO L'IMPEGNO, PRE-SENTATA UNA MOZIONE CONTRO L'INCE-NERIMENTO DEI CEMENTIFICI” - GORACCI(GRUPPO MISTO – COMUNISTA UMBRO)RILANCIA LA QUESTIONEPerugia, 11 maggio 2012 - “Come da impegnoannunciato prima di riprendere la mia piena attivitàdi consigliere regionale, l'8 maggio 2012 hopresentato una mozione di netta contrarietà all'ipotesidell'utilizzazione dei cementifici per bruciarei rifiuti”. Lo sottolinea il consigliere regionaleOrfeo Goracci (gruppo misto – Comunista umbro)ricordando che “di tale atto consiliare, sulquale l'Aula si dovrà pronunciare con un voto, viè adeguata e puntuale informazione presso l'AgenziaAcs del Consiglio regionale dell'Umbria del9 maggio scorso (http://goo.gl/SxRez)”. “Richiamoquesto atto e la sua diffusione attraversoAcs – spiega il consigliere regionale - perché inquesto due giorni non ho visto pubblicata unavirgola sull'argomento e non si può certo direche non sia degno di attenzione e che non interessil'opinione pubblica regionale. Parlo di opinionepubblica regionale perché questo problemanon può essere confinato alle città di Gubbio eSpoleto, che pure sono le più fortemente interessate.Presumendo – conclude Goracci - che si siatrattato di mancanza di spazio o di una comprensibilesvista, ripropongo l'argomento, certo chedomani gli umbri possano sapere cosa pensa ecosa propone un consigliere regionale su un argomentocosì delicato, importante e scottante”.RIFIUTI: “QUANDO SI TOCCANO CEMENTOE RIFIUTI SCATTANO LA CENSURA EL’OSCURAMENTO” - GORACCI (MISTO –COMUNISTA UMBRO) CRITICO CON I QUO-TIDIANI REGIONALIPerugia, 12 maggio 2012 - “Questa mattina hosfogliato e letto con più curiosità del solito i quotidianiregionali per vedere se, dopo l’ulterioreprecisazione e richiamo di ieri, ci fosse suglistessi una minima traccia della mia mozione presentatain Consiglio regionale contro l’ipotesi diutilizzare i cementifici per bruciare i rifiuti. Manon ho trovato niente, dalle mie parti si direbbe'manco la puzza'”. Lo afferma Orfeo Goracci,consigliere regionale del gruppo misto – Comunistaumbro, sottolineando che “di certol’argomento è di grande interesse ed attualità enon c’è persona di buon senso che possa negarequesto. Ma Goracci è una gallina dalle uova d’oroquando deve essere sbattuto come mostro inprima pagina mondiale, e ancora sui titoli nonpuò mancare 'scandalo' o 'zar' per non parlare di'leone e diavolessa' (la cui rilevanza penale è benchiara anche ad un fanciullo della scuoladell’infanzia), ma quando tocca cemento e rifiutiscatta la censura e l’oscuramento. Posso assicurare– continua – che, nonostante lo tsunamigiudiziario, questo deprecabile atteggiamento inmolte realtà, a partire da Gubbio, non ha certoportato all’isolamento del sottoscritto, tutt’altro”.Per Goracci “questi comportamenti sproporzionatipongono giganteschi interrogativi e non certoal sottoscritto che ha tutto chiaro, chiarissimo,ma anche a migliaia e migliaia di umbri che sichiedono come mai a Gubbio, a Goracci e a certiamministratori non allineati sono successe certecose. Questo è un interrogativo che le istituzionie la politica umbra non potranno nasconderesotto la cenere. Per quanto mi riguarda sono uncomunista non pentito e coerente, certo con limitie difetti, ma dai padri e dai grandi del pensierocomunista ho fatto tesoro dell’insegnamento dinon chinare mai la testa e di non farsi intimidire”.ACQUA POTABILE: “GRANDE SUCCESSODELLE 18 FONTANELLE PUBBLICHE E FORTERIDUZIONE DEI RIFIUTI” - DOTTORINI(IDV) CHIEDE DI REALIZZARLE IN TUTTI ICOMUNI, COME ESEMPIO DI BUONE PRATI-CHE A BASSO COSTOOliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valoriin Consiglio regionale, plaude al successo chehanno avuto in Umbria le 18 fontanelle pubblicheper la erogazione di acqua potabile, anche inrelazione alla forte riduzione di bottiglie di plasticariutilizzate che si è avuta nei territori interessati.Dottorini esorta la Giunta ad installarnealtre fino a coprire tutti i comuni, come esempiodi buone pratiche a ad investimenti ridotti, pagatidagli stessi utenti.Perugia 16 maggio 2012 – “Il successo delle fontanelledi acqua pubblica installate in Umbriaevidenzia una sensibilità particolarmente alta trai consumatori, sempre più responsabili e consapevolidei risvolti economici e ambientali delleproprie azioni”. Lo afferma Oliviero Dottorini,capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale,sollecitando la realizzazione di altri impiantiper l'erogazione di acqua potabile “nellecittà più popolose e in modo capillare in tutti icomuni dell'Umbria, come un'azione più incisivaper diffondere le buone pratiche ambientali cheincentivano il riuso, la riduzione dei rifiuti in tuttala regione e la loro differenziazione”. "Dati allamano – spiega Dottorini - si può facilmente vedereche nei territori dove sono presenti fontanelledi acqua pubblica, assistiamo a una rispostadei cittadini che va oltre ogni più rosea aspettativa.Le famiglie comprendono l'efficacia ambientalee il risparmio economico che deriva dallabuona pratica di scegliere l’acqua pubblica rispettoalla tradizionale acqua minerale confezionatain bottiglie di plastica altamente inquinanti. Conun investimento modesto e di fatto ripagato dagliPAG 16


ambienteintroiti derivanti dal pur modesto contributo degliutenti, l'utilizzo dell'acqua pubblica a chilometrizero genera una notevole diminuzione dei rifiuti,un maggiore rispetto dell'ambiente e un utilizzoresponsabile e consapevole della risorsa idrica.Nelle realtà dove gli erogatori di acqua sono giàattivi, la richiesta da parte degli utenti è nettamentesuperiore all’offerta che Regione, Ati ecomuni riescono a proporre. Per questo è necessarioun impegno straordinario da parte dellaGiunta regionale per installare le fontanelle intutti quei comuni che ne sono sprovvisti e perpotenziare tutte quelle realtà dove già sono stateinstallate, al fine di passare dalla sperimentazionead una vera e propria pratica sistemica. Le 18fontanelle attuali – conclude il capogruppodell’Italia dei Valori - rappresentano un punto dipartenza che deve essere perseguito con decisioneper aumentare in modo esponenziale leopportunità di approvvigionamento consapevoleda parte dei cittadini”.“RIDEFINIZIONE DELLE AREE CONTIGUEALLE AREE NATURALI PROTETTE” - IN IICOMMISSIONE LA PROPOSTA DI LEGGEFIRMATA DA SMACCHI (PD), BUCONI (SO-CIALISTI E RIFORMISTI) E LIGNANI MAR-CHESANI (PDL)Nella riunione odierna della Seconda Commissioneconsiliare, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni,è stata illustrata una proposta legislativache ridefinisce le Aree contigue alle Aree naturaliprotette. La proposta di legge ricomprende,in un unico testo, tre diverse ipotesi di ridefinizionedelle aree contigue alle aree naturali protette,presentate da Andrea Smacchi (PD), MassimoBuconi (Socialisti e Riformisti) e AndreaLignani Marchesani (PdL) e prevede, in sostanza,che “le aree contigue delle aree naturali protetteregionali possono essere ridefinite o soppressecon deliberazione della Giunta regionale ( e nonpiù del Consiglio) previa intesa con il soggettogestore (ente parco) e gli Enti locali interessati.Con questa legge, da un lato si vuole disciplinareil percorso di revisione di situazioni decise, conlegge regionale, molti anni fa, dall'altro vieneindividuata una specifica area contigua (MonteCucco) per la quale può essere avviato il percorsodi revisione.Perugia, 16 maggio 2012 - “Le Aree contiguedelle Aree naturali protette regionali possonoessere ridefinite o soppresse con deliberazionedella Giunta regionale previa intesa con il soggettogestore (Ente parco) e gli Enti locali interessati.La Regione provvede ad adeguare lacartografia, i piani di programmi, in modo conformealla ridefinizione o soppressione delle suddettearee”. In sostanza è quanto prevede laproposta di legge 'Ridefinizione delle aree contiguealle aree naturali protette (ulteriori modificazionialle legge regionale n. 9/1995)', discussastamani in Seconda Commissione, che ricompone,in un unico testo, tre diverse ipotesi di ridefinizionedelle aree, presentate da Andrea Smacchi(PD), Massimo Buconi (Socialisti e Riformisti) eAndrea Lignani Marchesani (PdL). I tre consiglieriregionali, su indicazione della stessa Commissione,hanno sintetizzato in un unico testo le loroproposte legislative sul quale, tuttavia, è statodeciso di dar luogo ad alcune audizioni con i sindacied i vari soggetti interessati. Nell'illustrazionedell'atto, Smacchi ha evidenziato che, conquesta legge, “da un lato si vuole disciplinare ilpercorso di revisione di situazioni decise, conlegge regionale, molti anni fa, dall'altro si individuaanche una specifica area contigua (MonteCucco) per la quale può essere avviato il percorsodi revisione, stante la posizione assunta daglienti locali interessati”. Questa proposta di leggeunificata, così come presentata, se approvata,prevede che il procedimento di revisione dellesituazioni ad oggi esistenti, avverrebbe comunquenel rispetto della disciplina normativa dettatadalla legge n. 394/1991 e dopo la necessariaintesa con il soggetto gestore dell'area naturale econ gli stessi enti locali interessati. Nella relazionecontenuta nell'atto, i consiglieri proponentiricordano che, attraverso la legge regionale n.9/1995, sono state istituite le aree contigue dellearee naturali protette 'Parco del Monte Cucco' e'Parco fluviale del Tevere', per assicurare la conservazionedei valori propri delle aree protettemedesime. Questa proposta di legge unificata,sostanzialmente, consentirebbe alla Giunta regionaledi avviare il procedimento per la soppressionedell'Area contigua 'Parco del MonteCucco entro sessanta giorni decorrenti dalla nominadel presidente della costituenda Unionespeciale di comuni nel cui territorio sarà compresal'area contigua medesima. Prima della decisione,da parte della Commissione presieduta daGianfranco Chiacchieroni, di dar luogo ad alcuneaudizioni con i soggetti interessati, Paolo Brutti(Idv) ha espresso un parere negativo perché,con questa proposta – ha detto -, “verrebberotolte competenze di scelta al Consiglio e attribuitealla Giunta regionale. L'istituzione di un areacontigua – ha spiegato – viene fatta attraversouna legge e quindi con atto di natura consiliare”.Massimo Mantovani (PdL) si è detto invece “d'accordoperché dopo 17 anni è giusto riconsiderarela situazione. Le aree contigue devono coniugarsicon le attività umane e con un certo tipo di sviluppo”.Orfeo Goracci (Comunista umbro) haespresso invece una posizione di “condivisione ecautela. L'individuazione dei Parchi – ha detto –si è rivelata poco proficua e quello del MonteCucco ha creato più disagi che risposte. Tuttavianon vanno stravolte le scelte lungimiranti fatte inpassato. È necessaria una nuova politica di sviluppoper i Parchi e in modo particolare per quellodel Monte Cucco”. Tra gli altri punti all'ordinedel giorno, la Commissione ha espresso parerefavorevole (6 sì e 1 astenuto) facendo propriealcune osservazioni sul testo evidenziate dallaSezione analisi tecnico–normativa e affari giuridicidi Palazzo Cesaroni, sulla proposta di regolamento(Giunta regionale) concernente 'Criteri ePAG 17


ambientemodalità per la costituzione e l'aggiornamentodell'elenco regionale delle località turistiche ocittà d'arte”. La Commissione ha rinviato, invece,il proprio parere sulla “Relazione per l'anno2010 in adempimento alla clausola valutativarelativa alle norme in materia di sviluppo, innovazionee competitività del sistema produttivoregionale, chiedendo maggiori approfondimenti edelucidazioni da parte della Giunta regionale inmerito alle risorse previste ed impegnate nei varibandi. L'organismo di Palazzo Cesaroni ha poirinviato alla Giunta regionale, invitandola a provvederein merito ad una petizione popolare delComitato 'Proteggiamo il territorio di Panicale'sulla “Contrarietà al progetto per la realizzazionedi un impianto di produzione di biogas in localitàCasalini e a progetti similari comportanti ugualeimpatto sul territorio comunale”. In ultimo, laSeconda Commissione ha deciso di rinviare all'Esecutivodi Palazzo Donini, per la presa in esame,una petizione popolare del Comitato 'Nonbruciateci il futuro – ridurre, riusare, riciclare,recuperare – verso rifiuti zero' sulla “Contrarietàal progettato ritorno all'inceneritore dei rifiutinella conca ternana ed al raddoppio dell'estensionedella discarica Le Crete di Orvieto – Modificazionidel Piano regionale di gestione dei rifiuti edel Piano d'ambito dell'A.t.i. n. 4, ai fini di unagestione ottimale del ciclo dei rifiuti urbani”.GASDOTTO SNAM: “FORTE RICONOSCIMEN-TO ALLA PROVINCIA DI PERUGIA E UNPLAUSO ALL’ASSESSORE FELIGIONI E ALCONSIGLIERE BALDELLI PER IL CONTRA-STO ALL'OPERA” - NOTA DI GORACCI (CO-MUNISTA UMBRO)Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunistaumbro) torna a parlare del progetto Snam relativoal metanodotto Brindisi-Minerbio e, nel rimarcarela sua contrarietà all'opera infrastrutturaleche interesserà l'Umbria “in uno dei tratti piùsani e protetti del suo territorio”, esprime un“forte riconoscimento alla Provincia di Perugiache su questo argomento “ha dimostrato sempreforte e coerente attenzione”. Goracci, nel riservare“un plauso particolare all’assessore provincialeFeligioni e al consigliere Baldelli che nelcontrasto a questa opera sono sempre stati inprima fila”, fa sapere che il prossimo 23 maggioparteciperà all’iniziativa sul metanodotto BrindisiMinerbio presso la sede della Provincia di Perugiadove verrà illustrato quanto previsto dal progettoSnam per conoscere l’impatto, i rischi, le ricaduteambientali e paesaggistiche che comporterà larealizzazione di questa opera”.Perugia, 19 maggio 2012 - “Mercoledì 23 maggioparteciperò all’iniziativa sul metanodotto Brindisi-Minerbiopresso la sede della Provincia di Perugiadove sono invitati molti soggetti istituzionalie non e dove verrà illustrato quanto previstodal progetto Snam per conoscere l’impatto, irischi, le ricadute ambientali e paesaggisticheche comporterà la realizzazione di questo gasdotto”.È quanto fa sapere, in una nota, il consigliereregionale Orfeo Goracci (Comunista umbro)che esplicita “un forte riconoscimento allaProvincia di Perugia che su questo argomento hadimostrato sempre forte e coerente attenzione eun plauso all’assessore Feligioni e al consigliereBaldelli che nel contrasto a questa opera sonosempre stati in prima fila”. “Purtroppo - rilevaGoracci - stessa accortezza e decisione, almenofino ad oggi, non c’è stata da parte della RegioneUmbria. Una mozione (firmata anche dal sottoscritto)langue ormai da circa un anno. Altre istituzioni,a partire dalla Camera dei Deputati, passandoper il Consiglio regionale dell’Abruzzo,hanno lavorato e stanno lavorando per dissuadereSnam dal procedere su una scelta devastantesotto il profilo ambientale e paesaggistico.L’Umbria – spiega il consigliere - verrebbe 'ferita'in maniera irrecuperabile in uno dei tratti piùsani e protetti del suo territorio. Snam, cometutti i 'poteri forti' di questo paese, di ambiente,pericoli (e salute) ne vuol sentir parlare poco,anzi procede come un carro armato”. Per Goracci“quanto successo lo scorso 10 maggio conla convocazione da parte del Ministero dello Sviluppoeconomico di un tavolo istituzionale 'monco'di molte sue componenti è la riprova di unavolontà che non vuol sentire e non vuole confrontarsicon pareri diversi da quelli sereni, tranquillie non particolarmente contrari al progettoSnam. A proposito dell’incontro del 10 maggio aRoma – prosegue il consigliere regionale - riportoquanto dichiarato dall’assessore del Comunede L'Aquila Moroni, che riveste anche il ruolo dicoordinatore di vari soggetti istituzionali, associazioni,comitati di cittadini che in questi anni sisono spesso incontrati nel capoluogo abruzzese.Ha scritto Moroni: 'una grave scorrettezza e unpalese tentativo di indebolire l’azione istituzionaleantigasdotto, con l’evidente finalità di favorirela Snam e tutelarne gli interessi sul territorio'.Sempre sullo stesso argomento – fa sapere Goracci- è stata presentata dagli onorevoli GiovanniLolli, Raffaella Mariani, Massimo Vannucci,Walter Verini un’interrogazione a risposta scrittain Commissione al Ministro dello Sviluppo economico,sostanzialmente con gli stessi contenutisopra esposti. Auspico che l’iniziativa della Provinciadi Perugia – continua il consigliere 'Comunistaumbro' - contribuisca a far tornare il Governosui suoi passi e a sollecitare tutte quelleattenzioni e quelle spinte per individuare un percorsoalternativo e che convinca anche la RegioneUmbria a condividere almeno una risoluzionecome quella approvata alla Camera dei Deputatie dal Consiglio regionale dell’Abruzzo, che ricordoessere una Regione con maggioranza di centrodestra”. “Il 'cuore verde' d’Italia – concludeGoracci - se non ha la forza e il coraggio politicodi opporsi a scelte come questa del gasdotto (oall’ipotizzato uso dei cementifici per bruciare irifiuti) quali prospettive può avere? Quali risorsepiù grandi possiamo avere e sulle quali dobbiamoinvestire più dell’ambiente e della cultura?”.PAG 18


ambienteQUESTION TIME (2) - BIODIGESTORE DICOSTANO: “COMPETENZE DIRETTE DI CO-MUNE E PROVINCIA, MA AUTORIZZAZIONESOSPESA PERCHÉ NON CONFORME” - RO-METTI RISPONDE A BRUTTI (IDV) CHECHIEDEVA DI INTERVENIRE SUL COMUNEPerugia 23 maggio 2012 – Le preoccupazioneche il biodigestore in fase di realizzazione a Costanodi Bastia Umbra, su “un'area agricola dipregio”, possa dar vita ad un'attività industrialedi smaltimento reflui di allevamenti zootecniciprovenienti anche da allevamenti lontani, e-spresse dal capogruppo dell'Idv Paolo Brutti conun'interrogazione question time, hanno trovatoconferma nella risposta data in Aula dall'assessoreregionale all'ambiente Silvano Rometti Romettiha detto che la Regione non ha potere di interventodiretto sul Comune di Bastia e sulla Provinciadi Perugia, titolari del rilascio delle autorizzazioni.Si tratta però di “un impianto, ha precisatoRometti, che ricade all'interno di aree nonidonee, per questo motivo ci risulta che sia statosospeso l'iter autorizzativo, in quanto non conformeallo stesso Regolamento regionale”. Romettiha anche precisato che “questo tipo di impiantiè coerente con le scelte energetiche dafontI rinnovabili”, per cui in altri casi occorrericercare il miglior equilibrio possibile, ma nellospecifico di Costano, la non conformità è evidenteed ha portato alla decisione di sospendernel'autorizzazione. In sede di replica il consigliereBrutti, che aveva fatto riferimento ai pareri negatividell'Arpa e della Soprintendenza ed allescarse notizie tecniche sull'impianto, si è dettosoddisfatto della risposta data dall'assessore. Haperò precisato che gli impianti a biomasse vannofavoriti comunque, a condizione che non diventinoattività industriali con importazione di refluida altre situazioni”.SENTENZA BETTONA: “AMAREZZA PER ILRITARDO, MA SODDISFAZIONE PERCHÉ SIDIMOSTRA CHE IL CENTRODESTRA UMBROSOSTIENE SOLO AMMINISTRATORI ONESTIED AFFIDABILI” - LIGNANI (PDL): “DOTTO-RINI CHIEDA SCUSA”Per il consigliere regionale del Pdl Andrea LignaniMarchesani l'assoluzione della Giunta comunaledi Bettona per le vicende legate alla zootecniadimostra che il centrodestra umbro si affida adamministratori onesti e capaci. Lignani chiedeanche al collega Dottorini di “rettificare le pesantiillazioni pronunciate negli scorsi anni” nei confrontidegli amministratori bettonesi.Perugia, 25 maggio 2012 - “L’assoluzionedell’intera Giunta comunale uscente di centrodestraa Bettona rappresenta certamente il giustoriconoscimento morale a persone che si sonoimpegnate in politica nell’esclusivo interesse dellaloro comunità. Resta però il rammarico peruna giustizia che va 'al rallentatore' e che avevail dovere di fare chiarezza ben prima dell’esitoelettorale, che certo avrebbe potuto avere unrisultato diverso se le nubi e i sospetti, messi incapo agli allora amministratori in carica, fosserostati per tempo dissipati”. Lo afferma il consigliereregionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl)dopo la sentenza che che ha assolto gli amministratoridi Bettona per la loro gestione della zootecnianegli anni scorsi. “Due parametri – sottolineaLignani - vanno però evidenziati, proprionell’assunto più volte declamato a sinistra che 'lesentenze vanno rispettate'. Il primo è che il centrodestraumbro sostiene, per postulato, esclusivamentepersone oneste ed amministratori capaci,come hanno dimostrato Sindaco e Giunta diBettona prendendo di petto immediatamente ilproblema strutturale legato alla conformazioneeconomica e zootecnica del Comune fin dalla loroelezione nel 2007. Il secondo – conclude - è lanecessità da parte dei rappresentanti istituzionali,in primis del collega Dottorini, di rettificareimmediatamente le pesanti illazioni nei confrontidell’allora Giunta bettonese, pronunciate neglianni trascorsi. Ci sembra davvero il minimo: lescuse sono ampiamente dovute, pena il definitivoimbarbarimento della dialettica politica”.SENTENZA BETTONA: “L'EX SINDACO E LASUA GIUNTA PERSONE ONESTE E COMPE-TENTI, MA LA CAMPAGNA ELETTORALE DEL-LA SINISTRA HA POTUTO PUNTARE SULCOINVOLGIMENTO NELL'INCHIESTA” -MONNI (PDL): “DOTTORINI CHIEDA SCU-SA”Perugia, 25 maggio 2012 – Sulla sentenza cheha assolto la passata giunta comunale di Bettona,guidata dal sindaco Marcantonini, per le vicendelegate alla gestione della zootecnia intervieneanche Massimo Monni (Pdl): “Voglio inviaretutta la mia vicinanza riguardo la vicenda umanae politica che ha visto come protagonisti in questianni l'ex sindaco Lamberto Marcantonini e la suagiunta comunale. Il fatto che sono stati tutti proscioltiperché 'il fatto non sussiste' è un motivo diorgoglio per il Popolo della Libertà umbro e lacertezza che la ex amministrazione era compostada persone per bene, competenti e oneste. Laloro scelta di procedere con rito abbreviato dichiarandosiinnocenti fin da subito è stata unatto di coraggio, buona fede e moralità. Hannodato prova che la classe dirigente del Popolodella Libertà dell'Umbria non ha paura di esseregiudicata perché è moralmente e politicamente aposto con la sua coscienza e con i suoi elettori”.“Il fatto che la sentenza sia arrivata due settimanedopo il voto amministrativo 2012 – aggiungeMonni - lascia però pensare che il risultatoelettorale sia stato modificato dalle calunnieriversate sull'ex sindaco e la giunta. Finalmenteora quelle chiacchiere giustizialiste possono esseredimostrate come false e politicamente scorrette.I problemi relativi alla zootecnia non sonoquindi da attribuire all'amministrazione Marcan-PAG 19


ambientetonini ma sicuramente ad altri. La campagnaelettorale ha visto come argomento principaledella sinistra bettonese quello del coinvolgimentodella ex giunta nell'inchiesta cosiddetta 'Lagunade cerdos'. Oggi possiamo ancora di più affermareche quell'accusa era falsa e che il risultatoelettorale avrebbe potuto prendere una piegamolto diversa”. “La sinistra bettonese e nonsolo – conclude Monni - ed in particolare il consigliereregionale Dottorini, devono ora chiederescusa per aver fatto illazioni poco nobili dal puntodi vista politico e false dal punto di vista giuridico”.SENTENZA BETTONA: “RINVIO A GIUDIZIOCONFERMA NOSTRE PREOCCUPAZIONI. A-DESSO POLITICHE AMBIENTALI SERIE ELUNGIMIRANTI” - DOTTORINI (IDV): “GLIANNI DEL MALGOVERNO DELLA DESTRASONO ALLE SPALLE”Il capogruppo regionale dell'IdV, Oliviero Dottorinidefinisce quella del Gup di Perugia sul casodella laguna di Bettona, che ha visto il rinvio agiudizio di 19 persone nell'ambito dell'inchiestaLaguna de cerdos, “una sentenza che confermale nostre preoccupazioni e che dà pienamenteragione al Comitato ambientale di Bettona e alleassociazioni ambientaliste che da anni lancianoallarmi e denunciano condizioni ambientali insostenibili.Nel sottolineare che “rimangono le responsabilitàpolitiche di una giunta incapace digestire il problema”, Dottorini si dice “fiduciosoche la nuova amministrazione di centrosinistrasarà in grado di ridare slancio a politiche ambientalied economiche serie e lungimiranti”.Perugia, 25 maggio 2012 - “Una sentenza checonferma le nostre preoccupazioni e che dà pienamenteragione al Comitato ambientale di Bettonae alle associazioni ambientaliste che da annilanciano allarmi e denunciano condizioni ambientaliinsostenibili. Crediamo che le recenti elezioniabbiano dimostrato plasticamente la giustezzadelle nostre posizioni e delle nostre battaglie. Glianni del malgoverno della destra fortunatamentesono alle nostre spalle, adesso è il momento diripartire in maniera seria e determinata per ridareuna speranza di futuro a un'area per troppotempo abbandonata a se stessa”. Con questeparole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italiadei Valori in Consiglio regionale, commenta lasentenza del Gup di Perugia sul caso della lagunadi Bettona che ha visto il rinvio a giudizio di 19persone nell'ambito dell'inchiesta Laguna de cerdos.“Quello che emerge dalla sentenza –commenta Dottorini – è un sistema di intreccipericolosi tra imprenditori e tecnici Arpa, cheavrebbero messo a rischio l'ambiente, il territoriodi Bettona e la salute dei cittadini. Finalmente –aggiunge - Bettona è riuscita a voltare pagina esiamo fiduciosi che la nuova amministrazione dicentrosinistra sarà in grado di ridare slancio apolitiche ambientali ed economiche serie e lungimiranti.Questo – conclude il capogruppo Idv -non ripagherà certo i cittadini delle gravi responsabilitàpolitiche, che vanno oltre i risvolti giudiziari,rispetto alle scelte operate dalla passataGiunta comunale di centrodestra, che si è dimostratatotalmente incapace di gestire il problemaambientale e di difendere il territorio”.REGIMAZIONE ACQUE TOPINO: LA CORTEDEI CONTI CHIARISCA QUAL È L'IMPEGNOEFFETTIVO DELLA REGIONE E SE C'È STATOSPERPERO DI DENARO PUBBLICO”- ESPO-STO DI MONNI (PDL) ALLA MAGISTRATURACONTABILEPerugia 25 maggio 2012 – Il consigliere regionaledel Pdl Massimo Monni ha inviato un espostoalla Procura della Repubblica presso la Corte deiConti dell'Umbria, allo scopo di chiarire se effettivamentela Regione, non intende contribuireulteriormente alle spese per la regimazione delleacque del Fiume Topino in loc. San Donato nelComune di Cannara, come risposto dall'assessoreSilvano Rometti ad una sua interrogazione sull'argomento;oppure se corrisponde al vero cheal Comune di Cannara saranno assegnati ulteriori61mila e 700 euro, come risulta da una notainviata dal dirigente del servizio idrico della Regione.Monni ritiene che ci sia poca chiarezza suuna vicenda che risale ad un Protocollo d'intesasottoscritto nel 2003 fra Regione, Provincia diPerugia, Comune di Cannara e Consorzio bonificache impegnava i quattro enti a suddividersi ilcosto dell'intervento. Successivamente a quell'accordo,precisa Monni, una perizia suppletivaha fatto lievitare il costo iniziale di 134mila euroa 240mila con l'intendimento, risultante da varidocumenti del Comune di Cannara, che del maggiorcosto si sarebbe fatta carico solo la Regione.A giudizio di Monni, la Corte dei Conti dovràdunque chiarire non solo se la Regione si staimpegnando al completamento dell'opera conaltri 61mila euro, contrariamente a quanto assicuratodall'assessore, ma anche se su tutta lavicenda c'è stato sperpero di denaro pubblico.GASDOTTO SNAM: “LA REGIONE ASSUMAUNA POSIZIONE CRITICA NEI CONFRONTIDEL PROGETTO” - GORACCI (COMUNISTAUMBRO): “OPERA DEVASTANTE SUL TERRI-TORIO A PIU' ALTO RISCHIO SISMICO DEL-L'ITALIA CENTRALE”Il consigliere Orfeo Goracci (Comunista umbro)chiede alla Regione “uno scatto che porti unaposizione critica” verso il progetto del gasdottoBrindisi-Minerbio e ad una “soluzione alternativa”per quanto concerne l'ipotesi di tracciato, chedovrebbe attraversare il territorio a più alto rischiosismico dell'Italia centrale.Perugia, 28 maggio 2012 - “Positiva la presenzadei rappresentanti di molti comuni dell'Umbria,purtroppo non di Gubbio, all'incontro organizzatodalla Provincia di Perugia, alla quale va il mioPAG 20


ambienteplauso, sulle problematiche sollevate da istituzioni,associazioni e comitati contrari al progettodel gasdotto Brindisi-Minerbio, che ha confermatouna contrarietà che 'sale dal basso' nei confrontidel progetto della Snam. Un'opera pericolosa,devastante sul piano ambientale, funzionalesolo agli interessi dell'azienda e che non lasciasui nostri territori nessuna ricaduta positiva”. E' ilgiudizio di Orfeo Goracci (Comunista umbro)sulla riunione svoltasi lo scorso 23 maggio, allapresenza, fra gli altri, dell'assessore Moroni delComune de L'Aquila. “Aggiungo che ne stiamoparlando – prosegue Goracci – a pochi giorni daun terremoto che ha colpito zone dell'Emilia traBologna e Ferrara, dimostrando come per certeopere il principio della precauzione dovrebbeessere la bussola assoluta. Se il terremoto è statocapace di fare i danni che ha fatto in territoriche quasi non sapevano cosa fosse, come si puòimmaginare di realizzare un'opera così gigantesca,parliamo di circa 700 chilometri di un tubodal diametro di 120 centimetri, che dovrebbeattraversare il territorio a più alto rischio sismicodell'Italia centrale? Abbiamo dimenticato cosa èaccaduto a L'Aquila nell'aprile 2009 o in Umbria eMarche nel settembre 1997?”. Goracci si rivolgequindi alla presidente della Regione, CatiusciaMarini, “sempre attenta a tematiche ambientali”,all'assessore Rometti e a tutto il Consiglio regionaledell'Umbria per “avere uno scatto che portiuna posizione critica verso questo progetto, chesi allinei almeno a quanto deciso con le risoluzionidel Consiglio regionale dell'Abruzzo e dallaCommissione ambiente della Camera dei Deputati,chiedendo al Governo di lavorare per un tracciatoalternativo, ad esempio lungo l'Adriaticodove i problemi sarebbero minori”. “Credo –conclude – che se non si avrà questo coraggio ecomunque il semplice uso di comportamenti saggie di buon senso, saranno i cittadini a venirciaddosso e, in un caso come questo, più che giustificatamente”.“SOPPRIMERE LE AREE CONTIGUE ALLE A-REE NATURALI PROTETTE” - L'INDICAZIO-NE DALL'AUDIZIONE IN II COMMISSIONESULLA PROPOSTA DI LEGGE A FIRMASMACCHI (PD), BUCONI (PSI) E LIGNANIMARCHESANI (PDL)Dall'audizione di stamani in Seconda Commissione,presieduta da Gianfranco Chiacchieroni, sullala proposta di legge: 'Ridefinizione delle areecontigue alle aree naturali protette', è emerso,da parte dei soggetti presenti (soprattutto istituzionali)la necessità di: “cancellare le aree contigue;rivisitare e dare luogo a profonde riflessionisulla legge regionale n. 9/1995 (tutele dell'ambientee nuove norme in materia di aree naturaliprotette); ascoltare la voce dei territori”. In sostanza,quasi all'unanimità, è stata definita positivaed importante l'iniziativa legislativa in questioneche ricompone, in un unico testo, tre diverseipotesi di ridefinizione delle aree, presentateda Andrea Smacchi (PD), Massimo Buconi(Psi) e Andrea Lignani Marchesani (PdL).Perugia, 30 maggio 2012 – “Cancellare le areecontigue alle aree naturali protette perché ogginon hanno più ragione d'essere; rivisitare e dareluogo a profonde riflessioni sulla legge regionalen. 9/1995 (tutela dell'ambiente e nuove norme inmateria di aree naturali protette); ascoltare lavoce dei territori”. In sostanza, quasi all'unanimità(pareri discordi dal rappresentate della Comunitàmontana Orvietano-Narnese-Amerino-Tuderte e dal Wwf) è stata giudicata positivamentela proposta di legge 'Ridefinizione dellearee contigue alle aree naturali protette (ulteriorimodificazioni alle legge regionale n. 9/1995)',per la quale si è svolta a Palazzo Cesaroni, convocatadalla Seconda Commissione, una audizionecon i i soggetti interessati. La proposta dilegge in questione ricompone, in un unico testo,tre diverse ipotesi di ridefinizione delle aree,presentate da Andrea Smacchi (PD), MassimoBuconi (Psi) e Andrea Lignani Marchesani (PdL).Rappresentati al massimo livello tutti i Comuniinteressati dal Parco del Monte Cucco (Costacciaro,Fossato di Vico, Scheggia e Pascelupo, Sigillo),per il quale l'iniziativa legislativa prevede diavviare il procedimento per la soppressione dellasua area contigua. Per il sindaco di Costacciaro,Rosella Bellucci, che ha ricordato come nel dicembre2009 i 4 comuni in questione firmaronocongiuntamente un documento che prevedeva,oltre alla rimozione di alcune preclusioni ambientali,l'eliminazione totale dell'area contigua inquestione, (stessa richiesta alla Regione è statapoi avanzata dalla Comunità montana Alta Umbriae dalla Provincia di Perugia”, “l'area contigua,oggi, non ha più ragione d'essere. È necessarioed importante rispettare la volontà dei cittadini.Bisogna aprire da subito un confrontoserio sulla questione”. Dello stesso avviso il vicesindaco di Sigillo, Armando Cervini che ha auspicato“un iter della legge in discussione veloce”.Per il sindaco di Scheggia e Pascelupo, GiovanniNardi “bisogna affrontare la questione con unapproccio non ideologico coinvolgendo anche laSovrintendenza e lo stesso ministero per l'Ambiente.Ermenegildo Fabrizi (assessore Fossato diVico), dopo aver evidenziato che i tre quarti dellaarea industriale del suo Comune fanno partedell'area contigua, ha evidenziato “l'importanzadei parchi, ma al contempo l'esigenza non piùrinviabile di rivisitare la legge n. 9”. Parere unpo' diverso, invece quello di Maurizio Conticelli(Comunità montana Onat) che ha lamentato “ilritardo nell'attuazione della politica dei parchi.Questo ha indebolito lo sviluppo di valorizzazionedelle aree protette. È importante mantenere edestendere le aree contigue, importanti per lepolitiche di sviluppo territoriali. Non si può prescinderedalle aree contigue per valorizzare ilsistema delle aree protette. La decisione relativaalle aree contigue deve essere legata a scelteproprie dell'Assemblea legislativa”. In disaccordosulle modifiche previste dalla proposta di legge inPAG 21


ambientediscussione, anche Alvaro Chiacchiera (WWF)che ha sottolineato come “l'area contigua è essenzialeper la gestione del Parco. Il fatto è chela gestione pratica del Parco non ha attratto l'indottoeconomico che ci si aspettava”. Questaproposta di legge unificata, così come presentata,se approvata, prevede che il procedimento direvisione delle situazioni ad oggi esistenti, avverrebbecomunque nel rispetto della disciplinanormativa dettata dalla legge n. 394/1991 edopo la necessaria intesa con il soggetto gestoredell'area naturale e con gli stessi enti locali interessati.Nella relazione contenuta nell'atto, i consiglieriproponenti ricordano che, attraverso lalegge regionale n. 9/1995, sono state istituite learee contigue delle aree naturali protette 'Parcodel Monte Cucco' e 'Parco fluviale del Tevere',per assicurare la conservazione dei valori propridelle aree protette medesime. Questa propostadi legge unificata, sostanzialmente, consentirebbealla Giunta regionale di avviare il procedimentoper la soppressione dell'Area contigua 'Parcodel Monte Cucco entro sessanta giorni decorrentidalla nomina del presidente della costituendaUnione speciale di comuni nel cui territorio saràcompresa l'area contigua medesima.ATTIVITÀ ESTRATTIVE: IL CONTRIBUTOPER LA TUTELA DELL'AMBIENTE SI POTRÀRATEIZZARE DAI 2MILA500 EURO IN SU” -SÌ DELLA II COMMISSIONE AL REGOLA-MENTO DELLA GIUNTA REGIONALELa Seconda Commissione consiliare, presiedutada Gianfranco Chiacchieroni ha espresso parerefavorevole sul regolamento, redatto dalla Giuntaregionale relativo alle modalità di versamento,da parte delle imprese che si occupano delle attivitàestrattive, del contributo per la tutela dell'ambiente.L'organismo di Palazzo Cesaroni, suproposta dei commissari Mantovani e Nevi (PdL)e fatta propria da tutti i consiglieri presenti, haabbassato da 10 mila a 2mila 500 euro il minimodell'importo del contributo per chiedere la rateizzazione.Con questo nuovo regolamento, il pagamentodel contributo avverrà nell'anno successivoall'anno di riferimento dell'attività di estrazione,sulla base, come già annualmente avviene,delle quantità che vengono comunicate attraversoperizia giurata che ciascuna aziendaautorizzata è tenuta a presentare entro il 31gennaio.Perugia, 30 maggio 2012 – Le imprese che sioccupano delle attività estrattive potranno rateizzareil contributo per la tutela dell'ambienteda un importo pari o superiore ai 2mila500 euro.Con questa modifica al Regolamento redattodalla Giunta regionale che prevedeva la soglia a10mila euro (modificata su proposta dei commissariPdL e fatta propria anche dalla maggioranza),la Seconda Commissione consiliare ha e-spresso parere positivo sul documento redattodella Giunta che modifica ed integra quello precedente(n. 8/2008). Hanno votato sì i commissaridi PD (Chiacchieroni, Bottini, Barberini) ePdL (Nevi, Mantovani, De Sio - determinanti iloro voti), mentre per “una questione giuridicoformalee non sostanziale” ha espresso parerenegativo Paolo Brutti (IdV) per il quale, lo spostamentodel pagamento del contributo dovutoper l'attività estrattiva all'anno successivo, rispettoa quanto previsto nel regolamento vigente,può causare una perdita di gettito nel 2012che andrebbe a condizionare il bilancio regionale.Ad illustrare il regolamento sono stati, il dirigenteregionale Andrea Monsignori (Servizioqualità dell'ambiente) e Michele Cenci (Responsabileattività estrattive). Con la legge regionalen. 2/2000 la Regione introdusse a carico del titolaredell'attività estrattiva il versamento di uncontributo per la tutela dell'ambiente, variabileper il tipo di materiale e basato sulle quantitàannualmente estratte. L'attuale regolamento invigore prevede una forma di pagamento ritenuto,anche su indicazione delle Province e non solodei titolari delle attività estrattive, particolarmentecomplesso poiché, disciplinando in due rate diacconto ed una a saldo l'importo dovuto, necessariamentedeve fare una previsione di estrazionesu una quantità non conosciuta. Pertanto,accogliendo l'indicazione che viene anche e soprattuttodalle Province, il nuovo regolamentoprevede di effettuare il pagamento nell'anno successivoall'anno di riferimento dell'attività di e-strazione. Tutto ciò sulla base, come già annualmenteavviene, delle quantità che vengonocomunicate attraverso perizia giurata che ciascunaazienda autorizzata è tenuta a presentareentro il 31 gennaio. Verrà pertanto prevista u-n'unica soluzione di pagamento al 31 marzo dell'annosuccessivo a quello di riferimento (anno diescavazione) che, tenendo conto anche delledifficoltà economiche, potrà essere rateizzato conun piano che la ditta potrà richiedere alla Provincia,organo competente per la vigilanza ed il controllodelle quantità annualmente estratte, comunquecontenuto in una massimo di quattrorate. La rateizzazione, prevista dal regolamentoin esame, poteva effettuarsi soltanto per importidovuti superiori a 10 mila euro, mentre, dopo laproposta emersa in Commissione la rateizzazionepotrà aver luogo per importi a partire da 2500euro.ATTIVITÀ ESTRATTIVE: “GRAZIE AL NO-STRO VOTO APPROVATO IN COMMISSIONEIL NUOVO REGOLAMENTO CHE PREVEDE LARATEIZZAZIONE DEL CONTRIBUTO PERL'ATTIVITÀ DI CAVA” - NOTA DI NEVI (CA-POGRUPPO PDL)Perugia, 30 maggio 2012 - “Grazie al voto favorevoledel PdL è stato approvato in Commissioneil nuovo regolamento sulle attività estrattive cheprevede la rateizzazione del contributo per l'attivitàdi cava che molte imprese, a causa dellacrisi, non potevano più pagare”. Così il capogrupporegionale del PdL, Raffaele Nevi a margi-PAG 22


ambientene della riunione odierna della Seconda Commissionedove era all'ordine del giorno il Regolamentoredatto dalla Giunta regionale sulle 'Modalitàdi versamento del contributo per la tutela dell'ambiente'.Nevi esprime soddisfazione ancheper l'approvazione della proposta “del sottoscrittoe del consigliere Mantovani, di diminuire illimite per l'accesso alla rateizzazione da 10 milaa 2mila 500 euro. Grazie a ciò – spiega Nievi -anche i piccoli cavatori potranno beneficiare delladilazione del pagamento già dalla prossima scadenzadel 30 giugno”. “Siamo convinti – concludeNevi - di aver fatto un buon lavoro nell'interessedelle tante imprese umbre e di aver ancorauna volta dimostrato serietà e responsabilitàdi fronte alla ennesima spaccatura del centrosinistra, visto che l'Italia dei Valori ha votatocontro”.“L'AREA CONTIGUA DEL PARCO DEL MONTECUCCO RAPPRESENTA SOLTANTO UN PERI-COLOSO VINCOLO PER LO SVILUPPO DI UNTERRITORIO GIÀ IN FORTI DIFFICOLTÀ” -SMACCHI (PD) DOPO L'AUDIZIONE IN IICOMMISSIONEall'unanimità, alcune settimane or sono, dal Consiglioregionale che impegnava la Giunta a metterein campo ogni iniziativa utile a risolvere leproblematiche di questo territorio, oggi diventaquasi consequenziale, per l'Assemblea regionale,andare incontro a tutti questi cittadini umbri eagli stessi comuni di Costacciaro, Sigillo, Fossatodi Vico, Scheggia e Pascelupo che nel 2009, in undocumento congiunto evidenziarono già l'esigenzadi eliminare l'area contigua del Parco del MonteCucco, indicazioni poi fatte proprie dalla ComunitàMontana Alta Umbria e dalla stessa Provinciadi Perugia”. “In questo momento – aggiungeSmacchi -, se non risultasse possibile lacompleta soppressione dell'area, auspico chevenga almeno effettuata una riperimetrazioneche ne possa ridurre drasticamente la superficie.Se non si agisce in fretta, i troppi vincoli presentipotrebbero dare un ulteriore, pericoloso schiaffoallo stesso tessuto economico e sociale. Un e-sempio su tutti – conclude - è l'area industrialedi Fossato di Vico che per tre quarti è all'internodell'area contigua del Parco”.Il consigliere regionale del Partito Democratico,Andrea Smacchi esprime soddisfazione per lemanifestazioni di sostegno, emerse stamani inuna audizione in Seconda Commissione, verso laproposta di legge (di cui è primo firmatario) chemira a ridefinire le aree contigue alle aree naturaliprotette. Smacchi evidenzia come, ancorauna volta, i quattro Comuni interessati dall'areacontigua del Parco del Monte Cucco continuino achiederne la cancellazione. E nel rimarcare comel'area in questione “non ha più senso di essererispetto alle originarie destinazioni”, Smacchi ladefinisce “soprattutto ed unicamente un vincoloper moltissime attività, anche minimali del territorio,in un contesto dove la crisi economica staattanagliando con particolare durezza proprioquesta parte marginale dell'Umbria”.Perugia, 30 maggio 2012 - “Ho notato con soddisfazionecome i quattro comuni interessati dalParco del Monte Cucco siano concordi con quantoprevisto dalla mia proposta di legge e cioè lacancellazione della sua area contigua che non hapiù senso di essere rispetto alle originarie destinazioni”.Lo scrive in una nota il consigliere regionaleAndrea Smacchi (PD) a margine dell'audizionedi stamani, in Seconda Commissionesulla proposta di legge: 'Ridefinizione delle areecontigue alle aree naturali protette' di cui primofirmatario è lo stesso Smacchi, insieme a Buconi(Psi) e Lignani Marchesani (PdL). Per Smacchi,l'area contigua del Parco del Monte Cucco “con ilpassare degli anni è diventata soprattutto edunicamente un vincolo per moltissime attività,anche minimali del territorio. In un contesto –rileva - dove la crisi economica sta attanagliandocon particolare durezza proprio questa partemarginale dell'Umbria”. Smacchi sottolinea come“soprattutto in considerazione dell'atto votatoPAG 23


Caccia/pescaSOSPENSIONE ANCHE PER IL 2013 DELLAPOSSIBILITA' DI ISCRIVERE NUOVE SQUA-DRE PER LA BATTUTA AL CINGHIALE – LATERZA COMMISSIONE APPROVA MODIFICAAL REGOLAMENTOParere favorevole della Terza Commissione diPalazzo Cesaroni sul Regolamento di Giunta cheprolunga di un ulteriore anno, fino alla stagionevenatoria 2012-2013, la sospensione delle iscrizionidi nuove squadre per il prelievo della speciecinghiale.Perugia, 23 maggio 2012 – La Terza Commissioneconsiliare permanente ha approvato, con lasola astensione del consigliere leghista Cirignoni,il regolamento predisposto dalla Giunta regionalecontenente “Ulteriori modificazioni al Regolamentosul prelievo venatorio della specie cinghiale”,che proroga di un anno la moratoria sulle iscrizionidi nuove squadre dedite a tale attività.Tale regolamento è finalizzato a migliorare edottimizzare la capacità di controllo della popolazionedella specie cinghiale, effettuato prioritariamentecon il prelievo venatorio, e prevede lasospensione dell'iscrizione delle squadre ai registri,tenuti dagli Atc (Ambiti territoriali di caccia),per la caccia in battuta al cinghiale anche per lafutura stagione venatoria 2012-2013 (era giàprevista per le stagioni venatorie 2010-2011 e2011-2012). Il presidente della Commissioneconsiliare, Massimo Buconi, confortato dal pareredel dottor Sergiacomi dell'assessorato regionale,ha illustrato il breve regolamento che, nella suanorma finale, stabilisce anche che “i soggetti chealla data di entrata in vigore del presente regolamentohanno presentato domanda di iscrizioneal registro per la stagione venatoria 2012-2013,sono tenuti a presentare nuova domanda di iscrizioneal registro stesso per le successive stagionivenatorie”. Il parere favorevole è stato espressosia dai consiglieri di maggioranza (Bottini, Smacchi,Galanello) che di opposizione (Modena, Valentino,Zaffini), con l'astensione di GianlucaCirignoni (Lega Nord). Si è ritenuto opportunoprorogare l'attuale situazione di sospensionedelle iscrizioni anche alla luce delle recenti decisioniin materia di riordino delle Amministrazionilocali, con l'assessorato che sta valutando la necessitàdi un adeguamento e di una riorganizzazionedegli Ambiti territoriali di caccia.PAG 24


culturaFESTIVAL DELLE NAZIONI: “LA PROVINCIANOMINA UN USCIERE PERUGINO NELL'AS-SEMBLEA” - PER LIGNANI MARCHESANI(PDL) SI TRATTA DI “FAIDE POLITICHE CHENON FANNO BENE ALLA MANIFESTAZIONE”DI CITTÀ DI CASTELLOPerugia, 12 maggio 2012 - “Faide politiche chenon fanno certamente bene al Festival delle Nazionisono ormai all'ordine del giorno in un enteche se vuole continuare a recitare un ruolo devemettere i partiti e i suoi rappresentanti fuori dellaporta”. Lo sostiene il consigliere regionale AndreaLignani Marchesani (Pdl) rimarcando che“nonostante l'impegno del direttore artistico, checon un budget risicato riesce ad allestire un prodottodi qualità e a fare del Festival delle Nazionila terza manifestazione culturale regionale, enonostante i sacrifici e l'entusiasmo dei soci privati,si assiste ad un balletto indecoroso che ècominciato con la nomina del consiglio di amministrazioneche portò alle dimissioni della rappresentantedella Provincia di Perugia anche dall'Assemblea”.Lignani Marchesani spiega che “inquesti giorni è avvenuta la surroga di detto rappresentantecon un proprio dipendente, usciere aPiazza Italia a Perugia, senza contatti con il territorioe senza competenze in materia. E' a tutti glieffetti uno schiaffo di rappresaglia teso a dimostrarela scarsa levatura del Festival e che nemina anche il futuro. Questo scempio di malapoliticarichiederebbe una risposta ferma, con ledimissioni di tutti i rappresentanti privati in senoal consiglio di amministrazione, per gridare avoce alta che il Festival non è disponibile a diventareteatro di scontro politico tutto interno alPd. E' incredibile – conclude - ma tutta Città diCastello, non solo quella di destra, dovrebbeaugurarsi la riconferma dell'attuale sindaco diTodi. In caso contrario vedremmo presto un forterilancio con impegni finanziari importanti nelFestival di Todi da parte della Regione con unprogressivo disimpegno nei confronti di quellotifernate di cui abbiamo già avvisaglie. Speriamoovviamente di essere smentiti dai fatti”.MANIFESTAZIONI STORICHE IN UMBRIA:“LA LEGGE INTERVENGA SOLO SU QUELLEDI TIPO RIEVOCATIVO” - BUCONI (PSI) EGALANELLO (PD) PRESENTANO MODIFICHEALLA NORMATIVA PROPONENDO UN ELEN-CO DI 16 EVENTII consiglieri regionali Massimo Buconi (Psi) eFausto Galanello (Pd), hanno presentato unaproposta di legge per modificare la normativaumbra sulle manifestazioni storiche, allo scopo di“rafforzare lo spirito di quelle più spiccatamenterievocative, popolari e religiose che nel tempohanno contribuito a definire e mantenere l'immaginee l'identità regionale”. I due consiglieripropongono nello specifico un elenco definito di16 manifestazioni, individuate con criteri di veridicità,contesto storico, capacità di proporre formeartistiche e spettacolari, rilevanza delle cittàche le organizzano.Perugia 23 maggio 2012 – “Rafforzare lo spiritodella legge regionale sulle manifestazioni storiche:la disciplina ricomprenda solo gli eventi ditipo rievocativo e quelli popolari e religiosi chehanno contribuito a definire e mantenere l'immaginee l'identità regionale”. Questo l'obiettivofondamentale che si prefiggono i consiglieri regionaliMassimo Buconi (Psi) e Fausto Galanello(Pd), che hanno presentato un progetto di modificadella legge regionale di disciplina delle manifestazionistoriche (LR n.16 del 2009). Tra leintegrazioni al testo vigente anche un elencocircostanziato e i criteri per accedervi. Con ilnuovo progetto di legge, Buconi e Galanello propongonomodificazioni ed integrazioni destinate ameglio definire il concetto di manifestazioni storiche,non circoscrivendo la rappresentazione alsolo aspetto della veridicità storica ed artistica,bensì assegnando una valenza al contesto storicocui fanno riferimento le rievocazioni, ricostruiteseguendo un rigore filologico, in grado di restituireforme espressive artistiche e spettacolari. Neltesto si introduce anche un elenco di manifestazioniriferito “alle città oltre i 4mila abitanti, perla rilevanza che esse rivestono, anche in funzionedelle ricadute economiche sui territori inquanto motori di forte attrazione turistica”. “Purriconoscendo – spiegano i due consiglieri regionali– un valore assoluto sia in termini spettacolariche tradizionali e folclorici alla Festa dei Ceridi Gubbio, per la quale peraltro è stata di recenteapprovata una legge ad hoc, si ritiene tuttaviache altre manifestazioni storiche, che si svolgonoda tempo e con regolarità nella nostra regione,meritino una menzione particolare poiché sono ingrado di richiamare in modo altrettanto forte leradici della nostra cultura e delle nostre tradizionilocali”. L'elenco previsto nel testo di Buconi eGalanello riporta le seguenti manifestazioni: Paliodei colombi di Amelia; Calendimaggio di Assisi;Palio di San Michele di Bastia Umbra; Mercatodelle Gaite di Bevagna; Palio dei Terzieri di Cittàdella Pieve; Palio dell'Oca di Città di Castello; laGiostra della Quintana di Foligno; Giochi dellePorte di Gualdo Tadino; Fuga del Bove di Montefalco;la Corsa dell'Anello di Narni; Palio deiQuartieri di Nocera Umbra; Corteo storico Miracolodi Bolsena di Orvieto; Palio delle Barche diPassignano sul Trasimeno; Giostra dell'Arme diSangemini; Cantamaggio di Terni; Palio dei Terzieridi Trevi. Nella proposta di legge si introduconoforme snelle per la valutazione di altri e-venti che possano essere inseriti, attraverso unrigida valutazione, all'interno dell'elenco previsto;una limitazione del ruolo di programmazioneattribuito alla conferenza regionale individuatanella legge vigente; una rivisitazione della composizionedel comitato tecnico scientifico per lemanifestazioni storiche dell'Umbria. Viene inoltrerichiamato un criterio redistributivo delle risorsefinanziarie regionali, destinando il 70 per centoper le manifestazioni previste nell'elenco regio-PAG 25


culturanale e il 30 per cento per tutte le altre che otterrannola possibilità di accedervi.UMBRA” - INTERROGAZIONE DI LIGNANIMARCHESANI (PDL)FESTA DEL 2 GIUGNO: TESTIMONIANZE DIRAFFAELE ROSSI E WALTER BINNI SUIGIORNI DEL REFERENDUM MONARCHIA-REPUBBLICA DEL 1946 E SUGLI UMBRIDELLA COSTITUENTE – INIZIATIVA DELL'I-SUC RIVOLTA AI GIOVANIL'Isuc, l'Istituto per la storia dell'Umbria contemporanea,rende noto che in occasione della festanazionale del 2 giugno sul proprio sito web(http://isuc.crumbria.it) sono disponibili testimonianzestoriche e culturali sui giorni del Referendumpopolare del 1946, a favore della Repubblicae su intellettuali come Walter Binni che rappresentaronol'Umbria in seno alla Costituente.Perugia 24 maggio 2012 – In preparazione dellafesta nazionale del 2 giugno il sito web dell'Istitutoper la storia dell'Umbria contemporanea(http://isuc.crumbria.it) ha pubblicato una seriedi materiali storici sulla nascita della Repubblicaitaliana, destinati in particolare ai più giovani. Lorende noto lo stesso Istituto precisando che: “Sitratta di un lungo frammento di una delle ultimeinterviste a Raffaele Rossi, per anni presidentedell'Isuc, in cui l'intellettuale umbro racconta ilclima che caratterizzò il Referendum monarchia/repubblicanella regione e di alcuni minuti diun video in cui Walter Binni, eletto all'Assembleacostituente, evoca l'atmosfera che si respirava inParlamento alla proclamazione dei risultati delreferendum. Entrambe le testimonianze sonocorredate da schede biografiche curate da FlaviaGuarino e Tiziana Trippetta. L'Isuc pubblica ancheun abstract del volume di Arnaldo Perrino eMaria Selina Ametrano, 'Costituenti dall'Umbria.Un contributo alla nascita della democrazia'. Illavoro vuole restituire il complesso e multiformecontributo di esperienze ed ideali, esaminando icasi di quei personaggi che hanno legato il loronome a questa regione. A fare da cornice al raccontodelle vicende biografiche dei costituentidall’Umbria vi è una parte in cui si analizzano indettaglio i risultati elettorali, la distribuzione deivoti e delle preferenze all’interno di ciascunalista, con un occhio di riguardo alle principalirealtà della regione. “In un momento di difficiletransizione politica e culturale – dichiara DinoRenato Nardelli dell'Isuc – riproporre una riflessionesulle origini della democrazia attraverso leesperienze militanti di nostri corregionali, significacompiere un concreto atto di educazione allacittadinanza attiva non solo nei confronti dei giovani,ma anche verso quei cittadini distratti o chehanno dimenticato”.Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani(Pdl) ha presentato una interrogazione a rispostaimmediata (question time) che mira adevitare che nei prossimi anni si verifichino sovrapposizionitra il Festival dei Due Mondi e UmbriaJazz. Per Lignani Marchesani è compito dellaRegione, “sia per mezzo di un adeguato coordinamentoche attraverso azioni (anche forti) dideterrenza, evitare questa evidente aberrazione”.Perugia, 29 maggio 2012 – La Regione dovrebbecomprendere “l’assoluta necessità di evitare,negli anni futuri, la coincidenza tra le date dieffettuazione dei due principali eventi culturalidell’estate umbra”: il Festival dei Due Mondi eUmbria Jazz. Lo chiede, attraverso una interrogazionea risposta immediata (question time), ilconsigliere regionale dell'opposizione AndreaLignani Marchesani (Pdl). “Sono stati recentementepresentati a Roma – evidenzia il consigliereregionale - i due maggiori Festival umbridell’estate, in una serata che ha portato la nostraRegione al centro dell’attenzione dei media e diesponenti di rilievo della cultura nazionale. Festivalche, pur differentemente strutturati, dannoun’offerta omogenea e plurale dell’Umbria, conun evidente indotto turistico ed economico”. PerLignani “è un indubbio compito della Regione, siaper mezzo di un adeguato coordinamento cheattraverso azioni (anche forti) di deterrenza,evitare questa evidente aberrazione. Al contrariodi altre edizioni, in quelle del 2012 si nota unasovrapposizione totale tra le due manifestazioni,addirittura con la coincidenza della serata conclusivanella stessa data del 15 luglio. È intollerabile– aggiunge - che gli eventi di maggior interessee seguito delle manifestazioni culturaliestive dell’Umbria (vale a dire i concerti di chiusuradel Festival dei Due Mondi e di Umbria Jazz)avvengano in contemporanea, sia per l’evidenteimmagine di disorganizzazione che si determina,sia per l’evidente perdita in flusso assoluto dipotenziali turisti e spettatori”.CULTURA: “EVITARE LA SOVRAPPOSIZIONEDEI DUE PRINCIPALI EVENTI DELL’ESTATEPAG 26


Economia/lavoroVERTENZA SPIGADORO: “COSA INTENDEFARE LA REGIONE PER IL RILANCIO DEL-L'AZIENDA E PER LA TUTELA DEI POSTI DILAVORO?” - INTERROGAZIONE DI MONNI(PDL)Perugia, 4 maggio 2012 - “Quali azioni intendeintraprendere la Giunta regionale per il rilanciodell'azienda Spigadoro, attualmente chiusa, perla tutela di tutti i posti di lavoro”. Così il consigliereregionale Massimo Monni (PdL) in una interrogazioneall'Esecutivo di Palazzo Donini alquale chiede, soprattutto, di sapere anche “secorrisponde al vero che un membro della Giuntaregionale ha invocato l'istanza di fallimento dell'aziendacoinvolgendo anche il Sindaco di Folignosenza, a quanto pare, che questo porti alcunbeneficio per l'azienda stessa e per i lavoratori”.Monni, nella premessa all'atto, ricorda come “lariapertura dello stabilimento Spigadoro di S. Eraclio(Foligno) sembrava cosa fatta e invece, per i55 lavoratori in mobilità dallo scorso 29 agosto, ilfuturo sembra essersi chiuso definitivamenteinsieme ai cancelli dell'impianto. Dopo mesi diincertezze e trattative intavolate dalla proprietàper l'affitto del ramo d'azienda – scrive l'esponentedel PdL -, una cordata di imprenditori diLatina sembrava ormai aver risolto la questionecon tanto di firma sul preliminare, presentazionedel nuovo amministratore e comunicazione deinominativi degli operai che avrebbero ottenutoun nuovo contratto di lavoro per ridare vita agliimpianti. Offrendo garanzie maggiori sul futurodell'azienda rispetto ad un'ulteriore cordata delsud Italia. Ma improvvisamente – scrive ancora ilconsigliere regionale nel suo atto ispettivo - latrattativa è saltata portando via prospettive elavoro senza che nessuno spieghi che cosa siaaccaduto realmente per far saltare un negoziatodi vendita che era già nero su bianco. Preso attoche le istituzioni, dopo il dietrofront dell'imprenditoredi Latina, hanno iniziato un 'balletto deitavoli tecnici', convocando commissioni in Provincia,rimbalzando fino in Regione, la quale –conclude Monni - rivendica la paternità della vertenzache a quasi dieci mesi dalla proclamazionedello stato di crisi, sembra complicare il futuro diuna vertenza incerta e delicata”.VERTENZA SPIGADORO: “FISSARE URGEN-TEMENTE UN'AUDIZIONE CON TUTTI ISOGGETTI INTERESSATI” - MONNI (PDL)CHIEDE CHE LA SECONDA COMMISSIONE SIATTIVI RAPIDAMENTEPerugia, 9 maggio 2012 - “La vicenda dello stabilimentodella Spigadoro si sta trascinando datroppo tempo. Il 29 agosto scorso l'azienda hachiuso i cancelli lasciando a casa 55 dipendentisenza garantire loro una minima prospettiva lavorativa.Nonostante i proclami, i tavoli tecnici,iniziative varie e prese di posizione, nessunachiarezza e certezza sembra balenare all'orizzonte”.Lo afferma il consigliere regionale MassimoMonni (Pdl) spiegando di aver invitato, “proprioper questo stato di cose, il presidente della IICommissione del Consiglio regionale a fissareurgentemente un'audizione con tutti i soggettiinteressati: istituzioni locali, assessore e dirigentiregionali preposti, insieme a Sviluppumbria e aivertici della Spigadoro”. Per l'esponente dell'opposizioneconsiliare questo incontro servirà acomprendere “se esistono reali prospettive dellaproprietà, ma soprattutto se esistono realmentesoggetti industriali interessati a rilevare lo stabilimentoe a ripristinare l'attività produttiva, persalvaguardare i livelli occupazionali e garantire ilfuturo del prestigioso marchio. Ora attendiamo diconoscere la data fissata per l'audizione in Commissione”.“CONTRO MORTI BIANCHE, CORRUZIONE EDISASTRI AMBIENTALI” - IL GRUPPO CON-SILIARE IDV (DOTTORINI – BRUTTI) PRE-SENTA UNA PROPOSTA DI LEGGE SULLASICUREZZAIl Gruppo consiliare dell'IdV composto da OlivieroDottorini (capogruppo) e da Paolo Brutti ha presentatouna proposta di legge sulla sicurezzafinalizzata ad introdurre l'obbligo di adozione delmodello di organizzazione, gestione e controlloprevisto dal Decreto legislativo “231/2001” per leaziende operanti in regime di convenzione con laRegione. In una nota, il capogruppo Dottorinirimarca come sia “giunto il momento che la RegioneUmbria” prenda i provvedimenti necessaria prevenire le morti bianche e a contrastare tuttequelle attività economiche esercitate in dispregiodelle leggi. La nostra proposta – spiega -, seapprovata, sarà la prima in Italia ad occuparsi inmaniera organica di eticità e trasparenza cuidevono attenersi le imprese che hanno rapportieconomici con la Regione”.Perugia, 10 maggio 2012 - “Incidenti sul lavoro,infiltrazioni mafiose, casi di collusione e corruzionesono eventi che la nostra regione deve contrastareper invertire una triste tendenza”. Parteda qui una proposta di legge del Gruppo consiliaredell'IdV (Oliviero Dottorini e Paolo Brutti) finalizzataad introdurre l'obbligo di adozione delmodello di organizzazione, gestione e controlloprevisto dal Decreto legislativo 231 del 2001 perle aziende operanti in regime di convenzione conla Regione. Il testo prevede la concessione dicontributi a fondo perduto da erogare alle impreseper l’adozione dei modelli. “Sicurezza, lavoronero, disastri ambientali: in tutti questi ambitil’Umbria non brilla certo per le sue performance.In relazione alla popolazione attiva, infatti –spiega il capogruppo Dottorini -, occupa la quartaposizione tra le regioni italiane per incidenzadelle morti bianche. Il ‘cuore verde d’Italia’, inoltre,non è certo immune dai reati ambientali(458 infrazioni, 394 denunce e 77 sequestri solonel 2010), né dall’innalzamento dei livelli di corruzionee delle infiltrazioni mafiose.PAG 27


Economia/lavoroL’aAssociazione degli artigiani e delle piccoleimprese di Mestre ha stimato in oltre 41mila unitài lavoratori in nero nel 2010 in Umbria”. E'quindi per tentare di “arginare questo fenomeno”che il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori,Oliviero Dottorini, assieme al collega Paolo Brutti,ha presentato l'iniziativa legislativa. “La politica- commenta Dottorini - non può limitarsi alcordoglio o alle frasi di circostanza, magariall’indomani dell’ennesimo incidente sul lavoro odisastro ambientale. E' giunto il momento che lanostra regione prenda i provvedimenti necessaria prevenire le morti bianche e a contrastare tuttequelle attività economiche esercitate in dispregiodelle leggi. La nostra proposta – spiega -, seapprovata, sarà la prima in Italia ad occuparsi inmaniera organica di eticità e trasparenza cuidevono attenersi le imprese che hanno rapportieconomici con la Regione. Sarebbe inoltre unprovvedimento importante atto a prevenire lemorti bianche e a contrastare tutte quelle attivitàeconomiche esercitate in dispregio delle leggi.Morti bianche, infiltrazioni mafiose, casi di collusionee corruzione, reati ambientali sono eventidai quali anche la nostra regione purtroppo non èimmune”. Per Dottorini “dare forza a una culturadella prevenzione sarà possibile attraverso controllipiù serrati e grazie alla sinergia tra datori dilavoro, organizzazioni sindacali e governi nelleloro articolazioni. Con l'approvazione di questalegge, tuttavia, cittadini e imprese avranno unprezioso strumento per invertire una triste tendenzache ci vede occupare i primi posti in Italia.Il testo – conclude il capogruppo IdV – è ovviamenteaperto ai contributi ed agli apporti deglialtri gruppi consiliari che ne condividano le finalità”.INNOVAZIONE: “BENE LA PROPOSTA DILEGGE DEL CONSIGLIERE BARBERINI PERVALORIZZARE LA RICERCA SCIENTIFICA ETECNOLOGICA IN UMBRIA” - CHIACCHIE-RONI (PD) ASSICURA “PIENA CONDIVI-SIONE E SOSTEGNO”Sulla proposta di legge presentata oggi dal consigliereregionale Luca Barberini (PD), per la valorizzazionedella ricerca scientifica e tecnologicain Umbria, è intervenuto il suo collega di partitoGianfranco Chiacchieroni per manifestare “pienacondivisione e sostegno perché – sottolinea –questa iniziativa può rappresentare uno strumentoefficace per accorciare la distanza tramondo della formazione e del lavoro, oltre aduna buona opportunità per stabilire un collegamentodiretto tra cultura scientifica, impresa escuola. Nel complimentarsi poi con gli organizzatoridel Festival della Scienza e della Filosofia diFoligno “per il successo registrato in questa edizione”,Chiacchieroni auspica che in futuro possanoessere “ampliati i confini della manifestazionecoinvolgendo altri centri qualificati dell'Umbria”.Perugia, 16 maggio 2012 - “Condivido e sostengospirito e finalità della proposta di legge regionalepresentata oggi dal consigliere regionaleLuca Barberini per valorizzare la ricerca scientificae tecnologica in Umbria”. Lo scrive, in unanota, il consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroniin merito all'iniziativa del suo collega dipartito. “Il disegno di legge in oggetto – spiegaChiacchieroni – può rappresentare uno strumentoefficace per accorciare la distanza tra mondodella formazione e del lavoro, oltre ad una buonaopportunità per stabilire un collegamento direttotra cultura scientifica, impresa e scuola. Per questo– assicura - sosterrò la proposta di Barberini,nella speranza che trovi un ampio consenso inConsiglio regionale sia da parte dei membri dellamaggioranza che dell’opposizione”. Chiacchieronirivolge quindi i suoi “complimenti agli organizzatoridel Festival della Scienza e della Filosofia diFoligno per il successo registrato in questa edizione”,auspicando che “per il prossimo anno sipossa ragionare insieme su un allargamento dellamanifestazione coinvolgendo anche altre cittàe centri dell’Umbria, con l’obiettivo di dare unrespiro più ampio all’evento diffondendo la culturatecnico-scientifica su larga parte del territorioregionale. Per questo – conclude Chiacchieroni -,sin d'ora assicuro la mia disponibilità per individuareinsieme percorsi e strumenti idonei perampliare i confini del festival, coinvolgendo nelprogetto anche altre strutture e centri qualificatidell'Umbria”.CRISI AREA TERNANA: “PREOCCUPAZIONIFRA I 170 DIPENDENTI DELLA EON PERNOTIZIE DI STAMPA SU DIFFICOLTÀ A-ZIENDALI; LA II COMMISSIONE CONVOCHISUBITO I VERTICI” - NOTA CONGIUNTA DINEVI E DE SIO (PDL)Perugia 22 maggio 2012 – Le voci di difficoltà edi ricadute del crollo dei consumi e dei ricavi delcolosso dell'energia tedesco Eon stanno generandoun clima di profonda incertezza tra i 170dipendenti del sito ternano. Lo affermano RaffaeleNevi, capogruppo del Pdl e il collega di partitoAlfredo De Sio, a proposito delle indiscrezioni distampa sulla possibile riduzione del 30 – 35 percento dei posti di lavoro che, se venissero confermate,determinerebbe un ulteriore duro colpoper l'economia del territorio. In ragione di questapreoccupazione, Nevi e De Sio, entrambi membridella II Commissione consiliare di Palazzo Cesaronihanno chiesto al Presidente della stessaCommissione di organizzare un incontro con ivertici aziendali di Eon “per chiarire quanto primaquali saranno le scelte industriali del gruppo e gliimpegni che si manterranno nel territorio”.QUESTION TIME (4) - PUC2: “NUOVA GRA-DUATORIA PER I FINANZIAMENTI AI CO-MUNI E POSSIBILE RICORSO AL CONSIGLIODI STATO” - ROMETTI RISPONDE A ZAFFINISULLA SENTENZA DEL TAR CHE HA ACCOL-TO IL RICORSO DI ASSISIPAG 28


Economia/lavoroPerugia, 23 maggio 2012 – Alla luce della sentenzadel Tar che, il 14 marzo scorso, ha accoltoil ricorso del Comune di Assisi contro l'esclusionedalla graduatoria regionale per i finanziamentirelativi al Puc2, la Regione Umbria “farà saltarela graduatoria stessa oppure cercherà un accordoper ridistribuire le risorse fra tutti i Comuni interessati?”:è questa la domanda del consigliereFranco Zaffini (Fare Italia), che ha pure volutosottolineare come siano stati escluse amministrazionidi centrodestra (Assisi, Orvieto Gualdo,ndr), alla quale ha risposto l'assessore SilvanoRometti. “Due sono le possibilità al vaglio dellaGiunta – ha detto Rometti – in merito alla sentenzadel Tar, che comunque – sottolinea - nonreinserisce il Comune di Assisi all'interno dellagraduatoria stilata dall'apposita commissione divalutazione, dove non sono state fatte considerazionidi tipo politico, vista l'inclusione, fra glialtri, del Comune di Todi (amministrato dal centrodestrafino a pochi giorni fa, ndr): o ripeterele operazioni di valutazione con una nuova commissione,senza che ciò determini l'automaticoinserimento di Assisi in posizione utile al finanziamento,oppure promuovere ricorso al Consigliodi Stato, percorso che può essere intrapresocomunque, anche rifacendo la graduatoria connuove valutazioni. In ogni caso i Comuni già finanziatiproseguiranno la realizzazione degli interventiprevisti nei rispettivi Puc2, per non incorrerenel disimpegno automatico delle risorsePOR-FESR”. Insoddisfatto della risposta ricevutain Aula il consigliere Zaffini: “Se prima ero preoccupatoora lo sono ancora di più. La Regionemanifesta disponibilità a riconoscere un percorsoerrato, ma se non si trova un punto di accordo siva sub-judice al Consiglio di Stato. Preoccupa ilfatto che li Comuni coinvolti siano appese al filodi questa sentenza, pur avendo già cantierato gliinterventi assumendo i conseguenti oneri con leditte appaltatrici, per cui l'atteggiamento dellaRegione è sicuramente sbagliato”.VERTENZA BASELL: “PERCHÉ LA REGIONEUMBRIA ERA ASSENTE AL TAVOLO DELLETRATTATIVE PER L'ACQUISTO DELLE ARE-E?” – INTERROGAZIONE DI MONACELLI(UDC)Perugia, 29 maggio 2012 - Il capogruppo regionaledell’Udc Sandra Monacelli con una interrogazionechiede al presidente della Giunta regionaledi conoscere le motivazioni che hanno portatola Regione Umbria, “a disertare, dopo averloorganizzato, l'incontro previsto per lunedì 28maggio scorso. E ciò pur nella consapevolezzadelle conseguenze negative che questa assenzaavrebbe comportato sia sull'esito della delicatatrattativa in corso, sia nei confronti dei lavoratorie delle loro famiglie che rischiano di restare privianche degli ammortizzatori sociali”. Monacelliricorda che il susseguirsi di avvenimenti relativiall’acquisto delle aree ex Basell, “hanno fattostagnare la trattativa e impedito il raggiungimentodi un accordo e che l’ostruzione avanzata dallasocietà Edison, nelle ultime settimane, in meritoalla fornitura proveniente dalla centrale,all’interno del polo chimico, di sua proprietà, haprodotto un ulteriore stop. A seguito di tali contrasti– spiega - la Regione Umbria, quale entegarante del coordinamento della trattativa, si èfatta carico di organizzare il tavolo di confrontotra tutti i soggetti coinvolti e interessati a proposte,progetti e manifestazioni di interesse. E –aggiunge l’esponente dell’Udc - la vicenda relativaall’acquisizione delle ex aree Lyondell Basell,a seguito dell’apertura di una trattativa che siprospetta lunga e difficoltosa formalizzata daNovamont alla multinazionale americana, avrebbedovuto essere affrontata proprio lunedì 28maggio”. Monacelli stigmatizza quindi il fatto chela Regione Umbria, che avrebbe dovuto coordinarei lavori, non si è presentata all'appuntamento,“contribuendo con la propria assenza a rendereinutile la convocazione. Dal prossimo mesedi luglio – conclude -25 addetti alla vigilanzaentreranno in mobilità mentre il 31 dicembrecirca 50 lavoratori del sito vedranno scadere gliammortizzatori sociali, senza possibilità di rinnovo”.VERTENZA BASELL: “MENO TATTICHE E PIÙFATTI” - NOTA DI BRUTTI (IDV) DOPO LARIUNIONE DI MILANOPerugia, 29 maggio 2012 - Il consigliere regionaledell'Idv Paolo Brutti interviene dopo “il sorprendenteesito della riunione di lunedì sull'areaBasell. La riunione di Milano - spiega Brutti -aveva per oggetto il compimento di una transazionedi natura commerciale e non quello di unulteriore affinamento delle strategie industrialiper il sito di Terni. Da questo punto di vista ciaspettiamo che tutti i soggetti dell'incontro escanodal vago e concretizzino la proposta sullaquale attuare il passaggio di mano di tutti gliimpianti dell'area, dalla multinazionale americanaalla cordata italiana”. Per il consigliere regionaledell'Idv “se le cose dovessero andare ulteriormenteper le lunghe, non solo si avvicinerebbe lafine degli ammortizzatori sociali, ma si metterebbein discussione la possibilità del sito ternanodi entrare nella nuova strategia della chimicaverde, ormai giunta a un punto di svolta. E' u-n'opportunità che nessuno può perdere al solofine di prendere tempo e rinviare le necessarieesposizioni finanziarie. L'Idv – conclude PaoloBrutti - vigilerà su questo punto e s'impegneràper smascherare ogni tentativo di dilazione. LaRegione Umbria farebbe bene a rispondere puntualmenteagli addebiti rivolti sulla stampa circaun improvviso disinteresse alla vicenda”.PAG 29


Finanza/bilancioSVILUPPUMBRIA: IL BILANCIO DI ESERCI-ZIO 2010 CONDIZIONATO DALLA INCOR-PORAZIONE DI AZIENDE. IL PERSONALE ÈPASSATO DA 40 AD OLTRE 70 UNITÀ –L'ASSESSORE RIOMMI IN PRIMA COMMIS-SIONE PER L'ESAME DELL'ATTOPerugia, 24 maggio 2012 - “Il fatto più rilevantedell'esercizio 2010 è certamente il processo difusione per incorporazione di B.I.C. Umbria Spain Sviluppumbria Spa. Il margine operativo negativoè stato determinato dall'incremento dei costi,principalmente derivante dalle aziende incorporatenel corso del 2010, a fronte del quale nonsi è manifestato un corrispondente incrementodel valore della produzione”. È quanto emerso,ieri, in Prima Commissione dalla lettura del bilanciodi esercizio 2010 di Sviluppumbria (Societàregionale per lo sviluppo economico) sul qualel'organismo presieduto da Oliviero Dottorini siesprimerà, con il voto, nella prossima riunionedel 30 maggio. In sostanza, come è stato evidenziatodallo stesso assessore regionale alloSviluppo economico, Vincenzo Riommi, presenteai lavori, mentre negli ultimi dieci anni il personaledi Sviluppumbria è rimasto stabile intornoalle 40 unità, con l'incorporazione del personaledi Res, Centro Agroalimentare dell'Umbria e BicUmbria sono state superate le 70 unità. Riommiha quindi ricordato come, nel corso del 2010 èproseguito il processo di riforma delle funzioni diSviluppumbria sulla base delle disposizioni contenutenella legge regionale “1/2009” che hacomportato una ulteriore contrazione della redditivitàoperativa dell'azienda. L’assessore Riommi,nell'evidenziare l'importanza di Sviluppumbriaper il sostegno allo sviluppo e il supporto allaprogrammazione economica regionale, ha ricordatoche l'Agenzia è impegnata anche nella promozioneturistica del territorio, attrazione degliinvestimenti, raccordo con l'internazionalizzazione.Ma oltre che in queste due macroaree, Sviluppumbriasvolge la propria attività anche nellepartecipazioni in altre società (controllate o collegate).Al termine della riunione, su richiestaspecifica di Renato Locchi (Pd), ma fatta propriada tutti gli altri commissari e dal presidente Dottorini,è stato deciso di dar luogo nelle prossimesettimane ad un'ulteriore audizione con l'assessoreRiommi per una ricognizione più approfonditadegli interventi messi in campo ad oggi dall'Agenziaregionale e soprattutto riguardo ai programmifuturi successivi al suo riordino.PAG 30


informazioneIN ONDA IL NUMERO 261 DI “TELECRU” -NOTIZIARIO TELEVISIVO DEL CONSIGLIOREGIONALE DELL’UMBRIAPerugia, 4 maggio 2012 – In onda TeleCru, ilnotiziario settimanale del Consiglio regionale,ogni settimana sulle televisioni locali e in rete sulsito del Consiglio regionale con le principali notiziedell’Assemblea legislativa. I servizi della puntatanumero 261: la proposta di regolamento perle residenze per anziani autosufficienti; il progetto“Studenti cittadini. I giovani prendono la parola.TeleCRU è un notiziario settimanale curatodall’Ufficio stampa, con la collaborazione delCentro video. Viene messo in onda dalle emittentitelevisive locali con i seguenti orari: RtuAquesio,venerdì 4 maggio ore 20, sabato 5 maggioore 21; Tef-Channel sabato 5 maggio alle ore19.35, lunedì 7 maggio ore 12.00; Nuova Tele-Terni, sabato 5 maggio ore 20.00, martedì 8maggio ore 12.16; Rete Sole, lunedì 7 maggioore 19.55, giovedì 10 maggio ore 24.00; TRG,lunedì 7 maggio ore 14.30, mercoledì 9 maggioore 12.30; TeleGalileo, martedì 8 maggio ore13.30, mercoledì 9 maggio ore 17.20; UmbriaTv,martedì 8 maggio ore 14.10, mercoledì 9 maggioore 12.00; TevereTv, martedì 8 maggio ore18.00, venerdì 11 maggio ore 17.30; Tele UmbriaViva, martedì 8 maggio ore 19.50, mercoledì9 maggio ore 13.50 (La trasmissione è stataregistrata giovedì 3 maggio 2012).ONLINE L'EDIZIONE DI APRILE 2012 DELMENSILE “ACS 30 GIORNI” - SUWWW.CONSIGLIO.REGIONE.UMBRIA.ITDISPONIBILI I LANCI QUOTIDIANI, L'AR-CHIVIO FOTOGRAFICO, LA RASSEGNASTAMPA E I SETTIMANALI TELEVISIVIPerugia, 4 maggio 2012 – Tutta l'attività di informazioneistituzionale prodotta nel mese diaprile 2012 dall'Ufficio stampa dell'Assemblearegionale, attraverso l'Agenzia Acs, è disponibilenel mensile online “Acs 30 giorni”. La pubblicazione,in formato pdf, può essere scaricata estampata oppure sfogliata direttamente sul web,con la possibilità di effettuare ricerche e approfondimentiin modo semplice e immediato grazieal motore di ricerca e al sommario suddiviso perargomenti. Le 54 pagine dell'edizione di “Acs 30giorni”- aprile 2012 sono disponibili sul sito delConsiglio regionale. All'interno dello spazio “informazionee web tv” è inoltre possibile guardarele trasmissioni televisive realizzate dall'Ufficiostampa e dal Centro video del Consiglio regionaledell'Umbria: il settimanale di approfondimento “IlPunto” e il settimanale “Telecru”. Sfogliare larassegna stampa quotidiana con gli articoli piùimportanti dei quotidiani umbri e le notizie sullaRegione pubblicate dai quotidiani nazionali. Sipuò inoltre ascoltare il notiziario radiofonico quotidianoe navigare nell'archivio fotografico delConsiglio, dove vengono salvate le immaginirelative agli eventi più rilevanti che si svolgono aPalazzo Cesaroni e all'attività dei consiglieri edell'Ufficio di presidenza.INFORMAZIONE ISTITUZIONALE: IN ONDA“IL PUNTO”, SETTIMANALE DI APPROFON-DIMENTO IN FORMATO WEB E TELEVISIVO– IN STUDIO I CONSIGLIERI BARBERINI(PD) E DE SIO (PDL)Perugia, 8 maggio 2012 – In onda la 151esimapuntata de “Il Punto”, settimanale televisivo diapprofondimento curato dall’Ufficio stampa delConsiglio regionale dell’Umbria, in onda sulletelevisioni locali e sulla rete internet. La ricomposizionedell'Ufficio di presidenza del Consiglioregionale con i rappresentanti della minoranza;le riforme che diverranno oggetto dei lavori dell'Assemblea,a partire da quella sanitaria: questii principali argomenti sui quali si sono confrontatii consiglieri regionali Luca Barberini (PD) e AlfredoDe Sio (Pdl). Ospite in studio il giornalistaSandro Petrollini. La trasmissione è stata condottada Paolo Giovagnoni, giornalista dell'Ufficiostampa del Consiglio. “Il Punto” va in onda settimanalmentesulle seguenti emittenti televisiveumbre: RtuAquesio, martedì 8 maggio 19.30,giovedì 10 maggio ore 17; Nuova Tele Terni,sabato 12 maggio ore 20.20, martedì 15 maggioore 12.36; Rete Sole, mercoledì 9 maggio ore20.00, giovedì 10 maggio ore 20.30; Tef Channel,mercoledì 9 maggio ore 19.35, domenica 13maggio ore 18.45; Tele Galileo, giovedì 10 maggioore 13.30, venerdì 11 maggio ore 17.20;Tele Radio Umbria Viva, giovedì 10 maggio ore20.30, venerdì 11 maggio ore 16.30; Tevere Tv,mercoledì 9 maggio ore 18.00, venerdì 11 maggioore 18.00; Umbria Tv, mercoledì 9 maggioore 20.30, giovedì 10 maggio ore 14.30; Trgmercoledì 9 maggio ore 21.45, venerdì 8 maggioore 12.15. (La trasmissione è stata registratalunedì 78 maggio 2012).CORECOM: COSTITUITO UN TAVOLO INTE-RISTITUZIONALE DI LAVORO SULLA COMU-NICAZIONE PUBBLICA AL FEMMINILEIstituito un Tavolo tecnico, promosso e coordinatadal Corecom-Umbria, che ha come obiettivo ilmonitoraggio qualitativo e quantitativo di ogniforma di comunicazione istituzionale di interesseregionale, con una particolare attenzione alleproblematiche relative al ruolo e alla rappresentazionedella donna nell'universo della comunicazione.Vi aderiscono, oltre al Corecom Umbriache lo coordina: Consiglio Regionale (Comunicazionee Ufficio Stampa); Giunta Regionale (ServizioPari opportunità e Comunicazione Istituzionale);Consigliera di Parità Regione Umbria; Provincedi Perugia e Terni (Comunicazione Istituzionale);Centro Pari Opportunità; Anci (CommissionePari Opportunità); Associazione StampaUmbra; Ordine dei Giornalisti dell'Umbria; TGRUmbria; Università degli Studi di Perugia (DipartimentoUomo e Territorio e Dipartimento Istitu-PAG 31


informazionezioni e Società); emittenti televisive e radiofonichelocali.Perugia, 11 maggio 2012 - Il presidente del Corecomumbria, Mario Capanna, ha insediato lunedìscorso a Palazzo Cesaroni, il Tavolo tecnicointeristituzionale sulla “Comunicazione pubblicaal femminile”. L'iniziativa, promossa e coordinatadal Corecom, ha come obiettivo il monitoraggioqualitativo e quantitativo di ogni forma di comunicazioneistituzionale di interesse regionale conuna particolare attenzione alle problematicherelative al ruolo e alla rappresentazione delladonna nell'universo della comunicazione, “perrimuovere – come ha spiegato Capanna - pregiudizie stereotipi, e assicurare le condizioni peruna reale ed efficace pari opportunità”. Molti isoggetti che aderiscono, oltre al Corecom Umbriache coordina: Consiglio Regionale (Comunicazionee Ufficio Stampa); Giunta Regionale (ServizioPari opportunità e Comunicazione Istituzionale);Consigliera di Parità Regione Umbria; Province diPerugia e Terni (Comunicazione Istituzionale);Centro Pari Opportunità; Anci (Commissione PariOpportunità); Associazione Stampa Umbra; Ordinedei Giornalisti dell'Umbria; TGR Umbria;Università degli Studi di Perugia (DipartimentoUomo e Territorio e Dipartimento Istituzioni eSocietà); emittenti televisive e radiofoniche locali.L'attenzione verso una comunicazione "alfemminile", hanno spiegato i promotori, è di crucialeimportanza per sostenere le politiche digenere: essa infatti permette di veicolare i contenutidelle azioni e degli interventi delle PubblicheAmministrazioni alle persone di sesso femminile,favorire la promozione di politiche e risorsenella direzione di una effettiva parità tra uominie donne, dare visibilità della presenza femminilenei luoghi decisionali, valorizzare le competenzedelle donne, assicurare una correttarappresentazione delle stesse nel sistema dellecomunicazioni, optare per un linguaggio adeguatoa principi di equità e valutare la presenza distereotipi di genere e di "disuguaglianze comunicative".Due i gruppi di lavoro nei quali si articoleràl’attività del Tavolo: il primo, coordinato daidocenti Roberto Segatori (direttore) e PaoloMancini (docente) del Dipartimento Istituzione eSocietà dell'Università di Perugia, è finalizzatoalla stesura di un documento contenente indicazionie riferimenti per la valorizzazione dell'identitàdi genere e dell'immagine femminile nellacomunicazione istituzionale, individuando le buonepratiche a livello regionale umbro, delle altreRegioni e nazionale e partendo dai risultati dellaricerca su "La comunicazione pubblica al femminile"affidata dal Corecom al Dipartimento Istituzionie Società dell'Università degli Studi di Perugiae in fase di conclusione. Il secondo gruppo,coordinato dalla professoressa Cristina Papa, delDipartimento Uomo e Territorio dell'Università diPerugia, effettuerà un monitoraggio qualitativosulle immagini e la rappresentazione di generenei media e nel sistema di comunicazione regionale,esaminando le modalità in cui i due generivengono trattati nei media e nel sistema dellacomunicazione umbro.IN ONDA IL NUMERO 262 DI “TELECRU” -NOTIZIARIO TELEVISIVO DEL CONSIGLIOREGIONALE DELL’UMBRIAPerugia, 11 maggio 2012 – In onda TeleCru, ilnotiziario settimanale del Consiglio regionale,ogni settimana sulle televisioni locali e in rete sulsito del Consiglio regionale con le principali notiziedell’Assemblea legislativa. I servizi della puntatanumero 262: la rielezione dei vicepresidentie dei consiglieri segretari dell'Ufficio di presidenzadel Consiglio; la ripresa dell'attività istituzionalein vista delle riforme annunciate. TeleCRUè un notiziario settimanale curato dall’Ufficiostampa, con la collaborazione del Centro video.Viene messo in onda dalle emittenti televisivelocali con i seguenti orari: RtuAquesio, venerdì11 maggio ore 20, sabato 12 maggio ore 21;Tef-Channel sabato 12 maggio alle ore 19.35,lunedì 14 maggio ore 12.00; Nuova TeleTerni,sabato 12 maggio ore 20.00, martedì 15 maggioore 12.16; Rete Sole, lunedì 14 maggio ore19.55, giovedì 17 maggio ore 24.00; TRG, lunedì14 maggio ore 14.30, mercoledì 16 maggio ore12.30; TeleGalileo, martedì 15 maggio ore13.30, mercoledì 16 maggio ore 17.20; UmbriaTv,martedì 15 maggio ore 14.10, mercoledì16 maggio ore 12.00; TevereTv, martedì 15maggio ore 18.00, venerdì 18 maggio ore 17.30;Tele Umbria Viva, martedì 15 maggio ore 19.50,mercoledì 16 maggio ore 13.50 (La trasmissioneè stata registrata giovedì 10 maggio 2012).IN ONDA “IL PUNTO”, SETTIMANALE DIAPPROFONDIMENTO IN FORMATO WEB ETELEVISIVO – IN STUDIO I CONSIGLIERIGALANELLO (PD) E MONACELLI (UDC)Perugia, 15 maggio 2012 – In onda la 152esimapuntata de “Il Punto”, settimanale televisivo diapprofondimento curato dall’Ufficio stampa delConsiglio regionale dell’Umbria, in onda sulletelevisioni locali e sulla rete internet. Crisi dellapolitica, riforma sanitaria, sicurezza dei cittadini,politiche sociali e del lavoro: questi i principaliargomenti sui quali si sono confrontati i consiglieriregionali Fausto Galanello (PD) e SandraMonacelli (Udc). Ospite in studio il giornalistaIvano Porfiri (www.umbria24.it) La trasmissioneè stata condotta da Alberto Scattolini, giornalistadell'Ufficio stampa del Consiglio. “Il Punto” va inonda settimanalmente sulle seguenti emittentitelevisive umbre: RtuAquesio, martedì 15 maggio19.30, giovedì 17 maggio ore 17; Nuova TeleTerni, sabato 19 maggio ore 20.20, martedì 15maggio ore 12.36; Rete Sole, mercoledì 16 maggioore 20.00, giovedì 17 maggio ore 20.30; TefChannel, mercoledì 16 maggio ore 19.35, domenica20 maggio ore 18.45; Tele Galileo, giovedì17 maggio ore 13.30, venerdì 18 maggio ore17.20; Tele Radio Umbria Viva, giovedì 17 maggioore 20.30, venerdì 18 maggio ore 16.30;PAG 32


informazioneTevere Tv, mercoledì 16 maggio ore 18.00, venerdì18 maggio ore 18.00; Umbria Tv, mercoledì16 maggio ore 20.30, giovedì 17 maggio ore14.30; Trg mercoledì 16 maggio ore 21.45, venerdì18 maggio ore 12.15. (La trasmissione èstata registrata lunedì 14 maggio 2012).IN ONDA IL NUMERO 263 DI “TELECRU” -NOTIZIARIO TELEVISIVO DEL CONSIGLIOREGIONALE DELL’UMBRIAPerugia, 18 maggio 2012 – In onda TeleCru, ilnotiziario settimanale del Consiglio regionale,ogni settimana sulle televisioni locali e in rete sulsito del Consiglio regionale con le principali notiziedell’Assemblea legislativa. I servizi della puntatanumero 263: I lavori della Prima Commissione:Regolamento per garantire il diritto diaccesso ai documenti e agli atti dell'esecutivoregionale; Proposta di legge del PdL per “preveniree contrastare il fenomeno della scomparsa diminori e adulti e per il sostegno alle loro famiglie”.Presentata in Seconda Commissione unaproposta di legge bipartisan sulla “Ridefinizionedella aree contigue alle aree naturali protette.Presentato all'Istituto 'Capitini' di Perugia il progettonato da una sinergia tra l'Ufficio scolasticoe il Consiglio regionale “Porte aperte verso l'Europa”.TeleCRU è un notiziario settimanale curatodall’Ufficio stampa, con la collaborazione delCentro video. Viene messo in onda dalle emittentitelevisive locali con i seguenti orari: RtuAquesio,venerdì 18 maggio ore 20, sabato 19 maggioore 21; Tef-Channel sabato 19 maggio alle ore19.35, lunedì 21 maggio ore 12.00; Nuova Tele-Terni, sabato 19 maggio ore 20.00, martedì 22maggio ore 12.16; Rete Sole, lunedì 21 maggioore 19.55, giovedì 24 maggio ore 24.00; TRG,lunedì 21 maggio ore 14.30, mercoledì 23 maggioore 12.30; TeleGalileo, martedì 22 maggioore 13.30, mercoledì 23 maggio ore 17.20; UmbriaTv,martedì 22 maggio ore 14.10, mercoledì23 maggio ore 12.00; TevereTv, martedì 22maggio ore 18.00, venerdì 25 maggio ore 17.30;Tele Umbria Viva, martedì 22 maggio ore 19.50,mercoledì 23 maggio ore 13.50 (La trasmissioneè stata registrata giovedì 17 maggio 2012).IN ONDA SULLE TV LOCALI LA SEDUTA DELCONSIGLIO REGIONALE DEL 23 MAGGIODEDICATA ALLE INTERROGAZIONI A RI-SPOSTA IMMEDIATA (QUESTION TIME)Perugia, 25 maggio 2012 - In onda sulle emittentitelevisive umbre, la registrazione della sedutadel Consiglio regionale di mercoledì 23maggio 2012, dedicata alle interrogazioni a rispostaimmediata (“Question time”). Questi gliatti discussi nel corso della seduta: “Estensionedel vincolo paesaggistico ad una notevole porzionedei territori dei Comuni di Castiglione del Lagoe Panicale” - interroga il consigliere Rocco Valentino(Pdl), risponde l’assessore all’ambiente SilvanoRometti; “Attivazione interventi presso ilComune di Bastia Umbra per sospendere l'iter diapprovazione della realizzazione, nella frazioneCostano di un biodigestore per la produzione dienergia elettrica”. - interroga il consigliere PaoloBrutti (Idv), risponde l’assessore all’ambienteSilvano Rometti; “Piastra logistica di Foligno,motivazioni che hanno ostacolato la realizzazionedell'opera e intendimenti della Giunta regionaleper l'avvio dei lavori” - interroga il consigliereLuca Barberini (PD), risponde l’assessoreall’ambiente Silvano Rometti; “Accoglimento delTar-Umbria del ricorso del Comune di Assisi suicriteri di assegnazione dei punteggi per la graduatoriadel Puc2. Necessità di reperire risorseaggiuntive per il progetto del Comune medesimoe per gli altri Comuni assegnatari” - interroga ilconsigliere Franco Zaffini (Fare Italia), rispondel’assessore all’ambiente Silvano Rometti; “Presenzadel presidente della Giunta regionale amanifestazioni a sostegno di un candidato allacarica di sindaco nelle elezioni amministrative delmaggio 2012” – interrogano i consiglieri MassimoMonni e Andrea Lignani Marchesani (Pdl), rispondeil presidente della Giunta regionale CatiusciaMarini.IN ONDA “IL PUNTO”, SETTIMANALE DIAPPROFONDIMENTO IN FORMATO WEB ETELEVISIVO – IN STUDIO I CONSIGLIERIBUCONI (PSI) E LIGNANI (PDL)Perugia, 29 maggio 2012 – In onda la 153esimapuntata de “Il Punto”, settimanale televisivo diapprofondimento curato dall’Ufficio stampa delConsiglio regionale dell’Umbria, in onda sulletelevisioni locali e sulla rete internet. L'analisi delvoto amministrativo in Umbria, la riforma sanitariaregionale in dirittura d'arrivo: questi i principaliargomenti sui quali si sono confrontati i consiglieriregionali Massimo Buconi (PSI) e AndreaLignani Marchesani (Pdl). Ospite in studio il giornalistaAlessandro Antonini del Corriere dell'Umbria.La trasmissione è stata condotta da PaoloGiovagnoni, giornalista dell'Ufficio stampa delConsiglio. “Il Punto” va in onda settimanalmentesulle seguenti emittenti televisive umbre:RtuAquesio, mercoledì 30 maggio 19.30, giovedì31 maggio ore 17; Nuova Tele Terni, sabato 2giugno ore 20.20, martedì 5 giugno ore 12.36;Rete Sole, mercoledì 30 maggio ore 20.00, giovedì31 maggio ore 20.30; Tef Channel, mercoledì30 maggio ore 19.35, domenica 3 giugno ore18.30; Tele Galileo, giovedì 31 maggio ore13.30, venerdì 1 giugno ore 17.20; Tele RadioUmbria Viva, giovedì 31 maggio ore 20.30, venerdì1 giugno ore 16.30; Tevere Tv, mercoledì30 maggio ore 18.00, venerdì 1 giugno ore18.00; Umbria Tv, mercoledì 30 maggio ore20.30, giovedì 31 maggio ore 14.30; Trg mercoledì30 maggio ore 21.45, venerdì 1 giugno ore12.15. (La trasmissione è stata registrata lunedì28 maggio 2012).PAG 33


infrastruttureInfrastruttureCANNARA: “CHIARIRE SE LA REGIONE FI-NANZIERÀ ULTERIORMENTE IL PROGETTODI REGIMAZIONE DEL FIUME TOPINO” -MONNI (PDL) CHIEDE SPIEGAZIONI DOPOLA RISPOSTA DELL'ASSESSORE ALLA SUAINTERROGAZIONEPerugia, 11 maggio 2011 – Il consigliere regionaleMassimo Monni (Pdl) interviene “sul progettodi regimazione delle acque del fiume Topino(dal costo complessivo di 134 mila euro circa),per il quale Regione, Provincia di Perugia, Comunedi Cannara e Consorzio della BonificazioneUmbra di Spoleto hanno sottoscritto un protocollod'intesa nel giugno del 2003”. Rimarcando che“il protocollo prevedeva le modalità di ripartizionedel costo tra gli enti e vedeva la partecipazioneregionale alla spesa per un importo di 56 milaeuro interamente liquidato” Monni spiega che “incorso di esecuzione dei lavori il Comune di Cannaraha approvato due diverse perizie di variantisuppletive, arrivando alla cifra di quasi 240 milaeuro; quasi il doppio di quanto era stato stabilitoinizialmente e senza mai richiedere un'integrazioneal protocollo iniziale. Conseguenza di taleattività è, come risulta da vari atti del Comune diCannara, l'attribuzione dei maggiori costi soloall'amministrazione regionale, cosa peraltro discutibilepoiché erano tre gli Enti sottoscrittoridel protocollo”. L'esponente dell'opposizione ricordadi aver presentato un'interrogazione conrichiesta di risposta scritta da parte dell'assessoratocompetente, proprio per “per far luce suun'eventuale sperpero di denaro pubblico. Dopomesi di attesa e solleciti l'assessore ha rispostoche l'amministrazione regionale non intende erogarenessun tipo di altre risorse oltre a quelle giàliquidate e nulla è in previsione. Guarda casoperò, con una missiva di due giorni fa, a firmadel dirigente del servizio regionale risorse idriche,il Comune di Cannara viene tranquillizzatoperché, si legge testualmente, 'sarà dispostal'assegnazione a favore di codesto ente dell'importodi euro 61.778 per il completamento deilavori sul fiume Topino'. È quindi il caso di dire lamano destra non sa cosa fa la mano sinistra”.“Dove sta la verità? - si domanda dunque Monni- gli ulteriori 61.778 euro verranno destinati alComune di Cannara oppure no? A quale titoloverrebbero eventualmente integrati e per qualemotivo quale l'assessore non è a conoscenza diquesti stanziamenti? Il giallo continua e la vicendapare veramente poco chiara e per nulla trasparente.Insomma, o l'assessore non ha alcunpotere decisionale all'interno della Regione equindi è il dirigente che tira le fila e fa e disfàcome meglio crede, o il dirigente si permette digestire soldi pubblici regionali senza informare inalcun modo l'assessorato competente e di riferimento.Quindi è facilmente intuibile che, all'internodell'amministrazione regionale, non intercorrealcun dialogo tra la dirigenza e gli assessorati”.“Di fatto però, in tutto questo intrigo, l'unicacosa certa – conclude Monni - è che in unperiodo di rigore e dove gli sprechi non sono enon possono essere in alcun modo tollerati, pareche ci sia invece chi si concede l'autorità, vera opresunta che sia, di accollarsi la facoltà di faruscire dalle casse regionali carburante preziosoper i cittadini. Questo sarà l'oggetto di una miaprossima interrogazione e di un esposto alla Cortedei conti. La trasparenza sull'utilizzo delle risorseeconomiche a disposizione, è un must dalquale nessun si può sottrarre”.STRADA E45: “ANOMALIE NELLA GESTIONEDEGLI APPALTI E NELLA REALIZZAZIONEDEI LAVORI NELLA PARTE UMBRA” - CIRI-GNONI (LEGA NORD) INVIA UN ESPOSTOALLE PROCURE DI PERUGIA, AREZZO EFORLÌIl capogruppo regionale della Lega Nord, GianlucaCirignoni ha presentato stamani un espostoalle Procure della Repubblica di Perugia, Arezzo eForlì dove segnala, per la strada E45, “anomalienella gestione degli appalti e nella realizzazionedei lavori che riguardano la 'spina dorsale' dellaviabilità umbra”. L'esponente umbro del Carrocciopunta il dito particolarmente sul “dissesto edil degrado in cui versa il tratto da San GiustinoUmbro a Bagno di Romagna, nonostante i lavoriin corso perenni per i quali recentemente le forzedell'ordine hanno scoperto l'impiego di 15 lavoratoriin nero, oltre a gravi violazioni in materia disicurezza sul lavoro”. Il capogruppo leghista haanche informato le Procure sulla “mancata rispostaad una mia interrogazione presentata in Consiglioregionale quasi un anno fa, inerente l'appaltodi oltre 19 milioni di euro per i lavori dimanutenzione ed ammodernamento del trattodella E45 a cavallo tra Umbria e Toscana”.Perugia, 17 maggio 2012 - “Affinché la stradaE45 'Orte-Ravenna' diventi una strada normale enon rimanga una brutta copia della famigerataA3 'Salerno-Reggio Calabria' ho inviato un espostoalle Procure della Repubblica di Perugia, A-rezzo e Forlì con il quale segnalo anomalie nellagestione degli appalti e nella realizzazione deilavori che riguardano la 'spina dorsale' della viabilitàumbra”. È quanto fa sapere, attraverso unanota, il capogruppo regionale della Lega Nord,Gianluca Cirignoni deciso a portare avanti la“battaglia intrapresa”, in merito, dal suo Partito.Cirignoni fa sapere di aver segnalato alle Procure“il dissesto ed il degrado in cui versa il trattoda San Giustino Umbro a Bagno di Romagna,nonostante i lavori in corso perenni per i qualirecentemente le Forze dell'ordine hanno scopertol'impiego di 15 lavoratori in nero, oltre a graviviolazioni in materia di sicurezza sul lavoro.Cambi di corsia, segnaletica inesistente, buche eavvallamenti – rimarca l'esponente del Carroccio- sono una costante che mina la sicurezza degliutenti, danneggia i veicoli e l'immagine delleregioni e degli enti locali i cui territori sono attraversati.Io stesso – spiega - nell'ultimo mesesono stato testimone di tre incidenti che hannocoinvolto autotreni e autoarticolati tra Pieranto-PAG 34


infrastrutturenio e Bagno di Romagna e in cui il dissesto dellastrada e la cantierizzazione hanno avuto un ruoloimportante se non determinante”. Cirignoni faanche sapere di aver informato le Procure anchesulla “mancata risposta ad una mia interrogazionepresentata in Consiglio regionale quasi unanno fa, inerente l'appalto da oltre 19 milioni dieuro per i lavori di manutenzione ed ammodernamentodel tratto della E45 a cavallo tra Umbriae Toscana. Nell'atto ispettivo – ricorda - chiedevodi esperire controlli sulle modalità di assegnazione,sul rispetto del capitolato nell'esecuzione deilavori e sul rispetto delle norme di sicurezza per ilavoratori e gli utenti della strada. Dopo 30 annidi lavori continui – conclude Cirignoni - è inammissibileche la E45, specialmente nel tratto appenninicoa cavallo tra Umbria, Toscana e Romagna,rimanga una strada da 'terzo mondo'”.E-78: “TEMPI LUNGHI E TROPPE SUBORDI-NATE POSTE DAL MINISTRO PASSERA, MAGUAI NON CONCEDERE LA DISPONIBILITÀPIENA DEL TERRITORIO” - LIGNANI MAR-CHESANI (PDL) SULLE AFFERMAZIONI DIPASSERAPer il consigliere del Pdl Andrea Lignani Marchesanile anticipazioni del ministro Passera sullaeffettiva possibilità di realizzare il tratto umbrodella E-78, sono poco credibili per i tempi lunghiannunciati e per le troppo subordinazioni previste.A suo giudizio comunque, l'unico spiraglioper sbloccare l'opera sta nel “concedere senza see senza ma la disponibilità piena del del territorio”.Perugia 21 maggio 2012 – Le dichiarazioni delMinistro Passera sul futuro completamento dellaE -78 non sono affatto rassicuranti perché collocanol'intervento troppo lontano del tempo e losottopongono ad eccessive subordinate. Ma l'unicospiraglio, per poter vedere in un futuro uncollegamento che possa ridare ossigeno ad impresee tessuto economico dell’Alto Tevere, stanel concedere senza se e senza ma la disponibilitàpiena del del territorio. Lo afferma AndreaLignani Marchesani consigliere regionale del Pdlche entrando nel merito della realizzazione dell'arteria,afferma: “In pratica i cento miliardi perle grandi opere, annunciati dal super-ministro,sono divisi in tre tranche e solo le arterie immediatamentecantierabili possono accedere allaprima fetta di 27 miliardi. Per la E-78 si parla,invece del terzo intervento, previsto per il2014/2015, quando si spera che questo governoabbia da tempo passato la mano”. Dopo aversottolineato le “colpe per il tempo perso in chiacchiereche hanno ritardato le progettazioni, unicolasciapassare per la cantierabilità”, Lignani affermache, “la E-78, per per accedere ai finanziamentiannunciati dal Ministro dovrebbe entrarenella rete di strade di interesse dell’Unione efar parte del “Corridoio europeo Barcellona-Kiev”, con l’adesione tutt’altro che scontata dellenazioni interessate. Per rientrare in questo parametro,osserva il consigliere, è evidente lanecessità, sia di una forte autorevolezza che diuna costante azione diplomatica da parte delGoverno italiano, che oggi sembra francamentemancare, soprattutto nei confronti dell’Est Europa.Perché se non si fa parte di un 'corridoio',non si può accedere ai project bond (obbligazioniemesse a copertura dei costi) e la realizzazionedella strada tramonta. A questo si aggiunga lavolontà delle imprese private che dovrebberocontribuire all'opera (si parla di un colosso austriacocome capofila) di voler incidere sui tracciati,limitando al massimo le spese e conseguentementegallerie e raccordi. In questa precariasituazione, conclude Lignani Marchesani, “èevidente che la funzione dei comitati locali è solamentequella di dare ulteriori alibi al Governoper non costruire consenso europeo per la concretarealizzazione della E-78” .QUESTION TIME (3) - “TEMPI RAGIONE-VOLMENTE BREVI PER LA PIASTRA LOGI-STICA DI FOLIGNO” - L'ASSESSORE RO-METTI RISPONDE ALL'INTERROGAZIONE DIBARBERINI (PD)Perugia, 23 maggio 2012 - “Le problematicheche hanno ritardato l'avvio dei lavori di costruzionedella Piastra logistica di Foligno sono statesuperate. A breve ci saranno comunicazioni definitiveriguardo il cofinanziamento da parte delministero delle Infrastrutture e del ministerodell'Economia, che soltanto un anno fa (il 15marzo 2011, ndr) ha autorizzato la Regione autilizzare 30 milioni di cofinanziamento, mentre ilfinanziamento regionale è a disposizione. Giàespletate le procedure di gara. I tempi sarannoquindi ragionevolmente brevi”. Lo ha detto l'assessoreSilvano Rometti rispondendo ad unainterrogazione di Luca Barberini (Pd), che chiedevadi conoscere le ragioni che hanno ostacolatola realizzazione dell'opera e gli intendimentidella Giunta. Barberini, che nell'atto aveva evidenziatoil trascorrere di dieci anni dai primi attiamministrativi compiuti per la realizzazione dellapiastra logistica folignate ha espresso “soddisfazione”per la risposta ricevuta, sottolineandoperò che “la burocrazia, anche se non tanto daparte della Regione quanto piuttosto dai dueministeri interessati, abbia ritardato e complicatol'avvio dei lavori di costruzione di un'opera moltoimportante per lo sviluppo economico e produttivodi un bacino che include i comprensori dellaValle Umbra Sud, dello Spoletino e della Valnerina,avente quindi una collocazione strategica peri collegamenti stradale e ferroviario dell'Umbriacon il Lazio e il versante marchigiano dell'Adriatico,che potrebbe dare un impulso importante allacatena di trasporto, stoccaggio e distribuzionedelle merci”.INFRASTRUTTURE: “L'INCONTRO CON ILVICE MINISTRO CIACCIA HA PRODOTTOBUONI RISULTATI PER L'INTERA FASCIAAPPENNINICA. A BREVE UNA RETE VIARIAPAG 35


infrastrutturePIÙ EFFICIENTE PER L'UMBRIA” - NOTA DISMACCHI (PD)Il consigliere regionale del Partito democratico,Andrea Smacchi si dice soddisfatto per quantoemerso dall'incontro avuto della presidente dellaRegione Catiuscia Marini e dell'assessore SilvanoRometti con il vice ministro alle Infrastrutture eTrasporti Mario Ciaccia, al quale hanno presentatoun documento con le priorità di intervento perle infrastrutture in Umbria. “Dal confronto – fasapere Smacchi - sono usciti rafforzati gli impegniriguardanti la soluzione definitiva di alcuneimprescindibili esigenze infrastrutturali, che ormaida anni il territorio della fascia appenninicarivendica”. Smacchi si dice convinto che “nel girodi pochi mesi, l'Umbria inizierà ad avere una reteviaria più moderna ed efficiente”.all'Umbria di iniziare ad avere una rete viaria piùmoderna ed efficiente, ed ai territori della fasciaappenninica di uscire dal pesante isolamento chescontano ormai da troppi decenni”.Perugia, 29 maggio 2012 - “Dall'incontro dellapresidente della Regione Umbria Catiuscia Marinie dell'assessore Silvano Rometti con il vice ministroalle Infrastrutture e Trasporti Mario Ciaccia,alla cui attenzione hanno sottoposto un documentocontenente le priorità di intervento per leinfrastrutture in Umbria, sono usciti rafforzati gliimpegni riguardanti la soluzione definitiva di alcuneimprescindibili esigenze infrastrutturali, cheormai da anni il territorio della fascia appenninicarivendica”. È quanto fa sapere, in una nota, ilconsigliere del Partito democratico, AndreaSmacchi. “Per quanto riguarda l'asse viarioUmbria – Marche – rimarca l'esponente dellamaggioranza - è stato ribadito l'impegno di terminarel'intera opera entro i tempi concordati,anche attraverso un ulteriore finanziamento di242 milioni di euro destinato agli assi principalidell'infrastruttura, di cui 117 milioni per la SS 77Foligno – Civitanova e 125 milioni per la Perugia– Ancona. Inoltre – aggiunge Smacchi - sul trattodi competenza Anas (Valfabbrica – Casacastalda– Sospertole) non ricompreso nella leggeobiettivo ed in esecuzione secondo il progettooriginario ad un'unica carreggiata a due corsie, viè la disponibilità di Anas ad intervenire per ilraddoppio, con un importo stimato pari a 100milioni di euro, non ancora deliberato”. “Buonenotizie – commenta il consigliere regionale - ancheper la SS 219 Pian d'Assino dove per il trattoGubbio - Mocaiana la Regione ha già anticipatoad Anas una cifra pari a 27 milioni di euro ed icui lavori termineranno entro il prossimo anno,mentre per il tratto Mocaiana - Umbertide è incorso di approvazione il progetto definitivo redattodalla Regione, per un importo pari a 133 milionidi euro. Ma la novità più importante perl'Alto Chiascio – fa sapere Smacchi - riguardal'assegnazione diretta dell'appalto (senza bisognodi una nuova gara) che avverrà fra qualche giorno,da parte di Anas per la ripresa dei lavori dicompletamento della SS 3 Flaminia all'altezza diFossato di Vico, opera ferma da sei mesi a causadelle difficoltà dell'impresa Brunelli. Interventi difondamentale importanza – conclude l'esponentedel Pd - che nel giro di pochi mesi consentirannoPAG 36


Istituzione/formazioneCONSIGLIO REGIONALE: “STUDENTI CIT-TADINI. I GIOVANI PRENDONO LA PAROLA"– 3 SCUOLE, 44 RAGAZZI E 6 INSEGNANTI APALAZZO CESARONI PER “INCORAGGIARELA PARTECIPAZIONE E PROMUOVERE LACITTADINANZAATTIVA”Perugia, 2 maggio 2012 - Incoraggiare la partecipazione,promuovere la cittadinanza attiva deglistudenti e costituire un luogo stabile in cui igiovani possano esprimere la loro opinione, discuterei diversi punti di vista e proporre soluzioniper i problemi del territorio e della loro vitaquotidiana. Sono questi gli obiettivi del progetto"Studenti cittadini. I giovani prendono la parola"(http://goo.gl/tufve), deliberato dall'Ufficio dipresidenza del Consiglio regionale ed elaboratoin attuazione del Protocollo di intesa stipulatocon l'Ufficio scolastico regionale, che coinvolgel'Associazione Camìna (Bologna), gli istituti scolasticiIpsia "Cavour-Marconi" (Perugia), Its "Volta"(Perugia); Liceo Scientifico "Majorana" (Orvieto)e Itig "Da Vinci" (Foligno), i Comuni diPerugia, Orvieto e Foligno e i dipartimenti “Istituzionie Società” e “Scienze Umane e della Formazione”dell'Università di Perugia. Quarantaquattrostudenti e sei insegnanti di tre dellescuole coinvolte hanno partecipato alla giornatalabolatoriale che si è svolta oggi a Palazzo Cesaroni,alla presenza di Ada Girolamini (per l'Ufficioscolastico regionale) e di Aldo Manuali e WalterBaruzzi (per l'Associazione Camìna). I lavori sonostati aperti dal vice presidente dell'AssembleaDamiano Stufara che, prefigurando ulteriori incontrinelle successive fasi del progetto, ha parlatoai ragazzi della “necessità, in un momento incui la politica viene vista come lontana e distante,di rafforzare le relazioni e il confronto congiovani e studenti, considerandoli soggetti portatoridi diritti oltre che di doveri. È necessarioritessere il filo del senso civico per affrontare unacrisi che è economica ma anche di valori, consolidareil rapporto tra Consiglio regionale e scuoledell'Umbria affinché i cittadini di domani sianodotati di un sapere critico e consapevoli protagonistidel proprio futuro”. In seguito gli studenti sisono divisi in due gruppi distinti per confrontarsisu due dei temi principali emersi nella fase preparatoriadell'incontro: la sicurezza urbana el'accessibilità dei centri sportivi. A margine deilavori Ada Girolamini ha evidenziato che si trattadi un progetto che ha l'obiettivo di rendere piùforte il dialogo tra giovani e Consiglio regionale,agevolando la formazione di un senso di cittadinanzaresponsabile e consapevole, l'unico modoper garantire una prospettiva di speranza ai giovani”.Per Aldo Manuali “i ragazzi possono fareesperienze che li facciano crescere sul piano dell'impegnoe delle responsabilità se diventanoconsapevoli dei loro diritti di cittadini e si impegnanoaffinché questi vengano rispettati. Gli incontriproseguiranno fino ad ottobre, per crearesinergie con le istituzioni e realizzare qualcosa dipositivo e con effetti educativi importanti”.Il progetto Studenti cittadini. I giovani prendonola parola prevede un percorso di ricerca-azionenelle scuole dell'Umbria, articolato in due attività.Il Dipartimento Istituzioni e Società dell'Universitàdi Perugia curerà un'indagine sulle modalitàoperative, le candidature, le attività di comunicazione,le scelte di "voto" e l'esito delle elezionidegli studenti rappresentanti degli Istitutisuperiori di II grado dell'Umbria ("Imparare lademocrazia: le campagne elettorali studentesche").L'Associazione Camìna di Bologna, incollaborazione con il Dipartimento di ScienzeUmane e della Formazione dell'Università di Perugia,metterà in campo un'attività formativa dieducazione alla cittadinanza in alcuni Istituti Superioridi II° grado dell'Umbria, finalizzata a faracquisire agli studenti le competenze e gli strumentidella partecipazione democratica.Successivamente, verrà elaborata una propostadi istituzione di un organismo di rappresentanzaregionale dei giovani.SCUOLE SUPERIORI: PORTE APERTE VERSOL'EUROPA PER I GIOVANI STUDENTI UMBRI– LUNEDÌ 14 ALL'ISTITUTO CAPITINI DIPERUGIA PRESENTAZIONE DEL PROGETTODEL CONSIGLIO REGIONALE SULLA CITTA-DINANZA ATTIVAPerugia 11 maggio 2012 – Lunedì 14 maggio alle9,45, a Perugia nell'Aula Magna dell'Istituto tecnicoCapitini, ai ragazzi delle scuole superiori diPerugia verrà presentato il progetto “Porte aperteverso l'Europa. Strumenti e attività di promozioneper una cittadinanza attiva europea e locale”,elaborato dal Consiglio regionale.Ad illustrare il progetto che prevede la formazionedi alunni ed insegnanti per l'anno scolastico2012-13 e la cui realizzazione è stata affidata dalConsiglio regionale al Seu (Servizio Europa) edalla Scuola umbra di Amministrazione pubblica,interverranno: il presidente del Consiglio regionaleEros Brega, Alberto Naticchioni, amministratoredel Seu e della stessa scuola, Amilcare Boridell’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria, LucioBattistotti, direttore della Rappresentanza inItalia della Commissione europea.Nella stessa mattinata l’Ufficio scolastico regionalecon gli interventi di Lorena Pini, Ada Girolaminie Simonetta Silvestri del Corecom presenteràprogetti mirati, sempre rivolti agli studentisuperiori, sui temi della cittadinanza attiva.L'idea di far conoscere ai giovani tutte le opportunitàofferte dalla Comunità europea ha originedalla decisione del Parlamento europeo e delConsiglio d'Europa di varare nel periodo 2007-2013 il programma “Europa per i cittadini”, conl'obiettivo di promuovere il concetto di comunitàallargata e di far conoscere i principi della Cartadei diritti fondamentali dell'Unione.La presentazione del progetto Porte aperte versol'Europa, verrà ripetuta per gli studenti dellaprovincia di Terni mercoledì 23 maggio alle 9,13,nella Sala Convegni del Centro multimediale.PAG 37


Istituzione/formazioneCITTADINANZA ATTIVA: PORTE APERTEVERSO L'EUROPA PER GLI STUDENTI UMBRI– PRESENTATO STAMANI ALL'ISTITUTO“CAPITINI” DI PERUGIA IL PROGETTO DELCONSIGLIO REGIONALEPerugia, 14 maggio 2012 – Presentato stamaniall'Istituto “Capitini” di Perugia il progetto elaboratodal Consiglio regionale “Porte aperte versol'Europa. Strumenti e attività di promozione peruna cittadinanza attiva europea e locale”, la cuifinalità è quella di far conoscere agli studentidelle scuole superiori tutte le opportunità offertedalla Comunità Europea, sia per quanto concernel'istruzione che la possibilità di lavorare all'estero.Si tratta di una sinergia realizzata tra L'Ufficioscolastico regionale, il Consiglio regionale e ilServizio Europa (SEU) della Scuola umbra diAmministrazione pubblica, che realizzano sulterritorio le linee guida dettate dal ParlamentoEuropeo con il programma 2007-2013 “Europaper i cittadini”, avente come obiettivo la promozionedel concetto di comunità allargata e la conoscenzadei principi della Carta dei diritti fondamentalidell'Unione. In rappresentanza delConsiglio regionale, Andrea Smacchi non hamancato di spiegare ai giovani ruolo e funzionidell'Assemblea legislativa umbra e di accennareanche allo Statuto della Regione Umbria, per poisollecitare i ragazzi all'ascolto delle varie proposteillustrate da esperti e tutor. Simonetta Silvestri,dirigente del Servizio Comitato regionale perle comunicazioni ha spiegato quanto sta facendoil Consiglio per la divulgazione delle tematiche el'attività di cooperazione didattica, già in corso aPalazzo Cesaroni con incontri, seminari di studiocon le scuole che hanno già aderito e con un'operadi formazione che si concluderà, nel maggio2013, direttamente a Bruxelles, nella sede dellaRegione Umbria. Il direttore della Rappresentanzain Italia della Commissione Europea, LucioBattistotti, ha illustrato nei dettagli la “StrategiaEuropa 2020 e le priorità per i giovani”. Per l'Ufficioscolastico regionale sono intervenuti il dirigentetecnico Amilcare Bori e Ada Girolamini. Aseguire sono stati trattati diversi altri argomenti:mobilità transnazionale e prospettive occupazionaliper i giovani, servizi Eures per lavorare inEuropa. Ha introdotto e coordinato i lavori AlbertoNaticchioni, amministratore unico del Seu edella Scuola umbra di amministrazione pubblica.FOTO PER LE REDAZIONI http://goo.gl/u3YoTFORMAZIONE PROFESSIONALE: “DISTIN-GUERE IL PERCORSO FORMATIVO DA QUEL-LO SCOLASTICO, PER NON COSTRINGERE IRAGAZZI AD ASPETTARE FINO AL COMPI-MENTO DEI 16 ANNI” - MONACELLI (UDC)INTERROGA LA GIUNTASandra Monacelli, capogruppo Udc a PalazzoCesaroni, interroga la la Giunta regionale persapere se c'è la volontà di organizzare corsi diformazione professionale sganciati dall'obbligoscolastico fino al sedicesimo anno di età. A giudiziodella Monacelli, i nuovi corsi hanno creatouna forte conflittualità tra istruzione e formazionecon risultati non soddisfacenti per le famiglie,per le organizzazioni sindacali e per le i rappresentantidelle due Province di Perugia e Terni chedi recente hanno avuto un incontro con la stessaGiunta regionale.Perugia 15 maggio 2012 – In Umbria si è passatida un modello di formazione professionale chepermetteva di assolvere l'obbligo scolastico frequentandocentri di formazione professionali -successivamente abbandonati per mancanza dirisorse - ad un duplice canale, spesso in competizione,che prevede da un lato l'istruzione scolasticafino a 16 anni e dall'altro la formazioneprofessionale. Lo afferma Sandra Monacelli, capogruppoUdc a Palazzo Cesaroni, in una interrogazionealla Giunta regionale per sapere, “qualiiniziative, sganciate da logiche di contesa numerica,intende assumere l'esecutivo nell'ambitodella formazione professionale, ai fini di una propostacondivisa con i soggetti interessati, volta atutelare le attese e gli interessi dei ragazzi umbrie delle loro famiglie”.. Monacelli sostiene che inun recente incontro delle due Province di Perugiae Terni con la stessa Regione, i rappresentantidegli enti delegati hanno messo in forte discussioneil nuovo modello formativo. In particolareper il fatto che, “presenta solo elementi di integrazionetra il sistema della Formazione e il sistemadell’Istruzione, già sperimentati in passato,per di più con risultati non soddisfacenti per iragazzi e le famiglie, e che il giudizio è statoconfermato in una successiva riunione, alla presenzadell'assessore regionale competente, delladirezione scolastica e delle organizzazioni sindacalidi categoria”. Richiamando una recente propostaportata all'attenzione dell'assessore regionale,“in linea con la normativa nazionale cheprevede due percorsi chiari e delimitati che distinguonol'istruzione tradizionale dalla formazioneprofessionale”, Sandra Monacelli pone allaGiunta il problema di seguire questo nuovo modello.Si tratta, conclude il consigliere, di “venireincontro, soprattutto alle esigenze dei ragazziche attualmente si vedono costretti ad aspettareil compimento del 16° anno di età per poter accederealla formazione professionale, perdendodue anni in attività didattiche delle quali, sovente,non sono minimamente interessati, conl’aggravio per le loro famiglie di sostenere i costiper iscrizione e libri scolastici”.RICERCA SCIENTIFICA IN UMBRIA: “UNALEGGE REGIONALE PER RIDURRE LE DI-STANZE FRA TECNOLOGIE, SCUOLE ED IM-PRESE” - PROPOSTA DI BARBERINI (PD)DOPO IL SUCCESSO AVUTO A FOLIGNO DALFESTIVAL DELLA SCIENZAIl consigliere regionale del Pd Luca Barberini, hapresentato a Palazzo Cesaroni un disegno di leggeregionale per valorizzare la ricerca scientificae tecnologica in Umbria, favorendo una maggiorePAG 38


Istituzione/formazionepresenza della scienza nelle scuole con occasionidi dialogo e confronto costante fra istituzioniscolastiche ed imprese che operano nel territorio.La legge, che trae origine dal grande successoavuto dal 'Festival della scienza', in particolare aFoligno, si propone di erogare fondi proprio per“ridurre le distanze fra tecnologia, scuola e impresa”.Perugia 16 maggio 2012 – “Promuovere la diffusionedella cultura scientifica e tecnologica inUmbria favorendone una maggiore presenzanelle scuole, sostenendo le strutture e i soggettiimpegnati nel campo della ricerca, incoraggiandoil dialogo tra comunità scientifica, cittadini emondo produttivo per aprire nuove forme di sviluppoche portino un contributo innovativo alcontesto culturale, sociale ed economico dellaregione”. È l’obiettivo della proposta di leggepresentata stamani dal consigliere regionale delPd Luca Barberini, per valorizzare la ricercascientifica e tecnologica in Umbria. “Scienza etecnologia – spiega Barberini – costituiscono unfattore di evoluzione fondamentale, incidendo aogni livello della vita quotidiana, mutando stili divita, modi di pensare, di produrre e di lavorare.Il nostro Paese ha, però, investito poco in questiambiti e tale scelta si riflette anche sul pianoeconomico, con il progressivo ridimensionamentodelle esperienze attraverso le quali trasformarele idee in opportunità concrete e dello stessosettore manifatturiero, che per l’Italia ha semprerappresentato un’eccellenza e un importanteelemento di crescita. Anche l’Umbria dovrebbepromuovere di più la ricerca scientifica, soprattuttoin questo particolare momento di crisi in cuiservono idee diverse di progresso per crearenuove occasioni di sviluppo. Il successo riscossodella ‘Festa di Scienza e Filosofia’, che si è svoltadi recente a Foligno, dimostra che nella nostraregione c’è un bisogno insoddisfatto di culturatecnologica, scientifica e industriale e che sonotanti i soggetti, a cominciare dalle imprese, cheauspicano azioni destinate a promuovere la culturatecnico-scientifica sul territorio. Il disegno dilegge presentato – sottolinea il consigliere regionaledel Pd – va in questa direzione, proponendomaggiori investimenti pubblici per sostenere leistituzioni e le strutture permanenti, impegnatenella sforzo quotidiano di favorire la diffusione ela comprensione della scienza e della tecnica. Sipropone in particolare di creare un collegamentodiretto tra cultura scientifica, impresa e scuola,per accorciare le distanze tra mondo della ricercae società, stimolando l’attivazione di centri diorientamento e di informazione, tutelando e valorizzandoil patrimonio tecnico-scientifico e industrialedella nostra regione, favorendol’attivazione di rapporti di collaborazione conistituzioni di altri paesi, per mettere in comunerisorse ed esperienze. Per raggiungere tali obiettivi– conclude Barberini – è opportuno stanziarefondi specifici da destinare ai progetti più innovativie funzionali, anche grazie all’ausilio di unComitato tecnico scientifico che fornisca un contributoalla programmazione regionale e alla valutazionedelle proposte da ammettere ai finanziamentiprevisti. Il disegno di legge istituisce,inoltre, un Elenco regionale dei soggetti dellacultura scientifica e tecnologica, per certificare laqualità dei soggetti iscritti e facilitare i rapporti dicollaborazione e di scambio con altre realtà”.SCUOLE: “ACCORPAMENTO DI SAN VENAN-ZO CON MARSCIANO, MANTENENDO GLIORGANICI ATTUALI, È LA SOLUZIONE MI-GLIORE” - MOZIONE DI GALANELLO (PD)SOTTOSCRITTA ANCHE DA CHIACCHIERONI(PD)Perugia 17 maggio 2012 –“L’accorpamentodell’istituto di San Venanzo con le scuole di Marscianoè la miglior soluzione per rispondere agliobblighi imposti, anche ai comuni montani, dallariforma Gelmini. Il nuovo modello organizzativogarantisca però soluzioni in linea con le necessitàdella comunità, a partire dal mantenimento inogni caso degli organici e delle attuali sedi scolastiche”.Fausto Galanello, consigliere regionaledel Partito democratico, ha presentato una mozioneurgente, firmata anche dal collega GianfrancoChiacchieroni (Pd), sui futuri assetti dell'istitutocomprensivo di San Venanzo. “Sulla basedei vincoli imposti dalle normative in materia diistruzione – spiega Galanello – le scuole di SanVenanzo devono essere accorpate dal punto divista funzionale con un'altra sede scolastica. LaRegione Umbria dovrà guidare questa delicatafase tenendo presenti le diverse osservazioniemerse, da parte dei cittadini e dello stesso Comune.Queste indicano in maniera chiara unapropensione all'integrazione del servizio con ilvicino comune di Marsciano. Una soluzione –chiarisce il consigliere Pd – che risulta essere digran lunga migliore rispetto all'accorpamentorealizzato con Fabro”. Nel testo della mozione,Galanello e Chiacchieroni chiedono inoltre allaGiunta di “attivare un gruppo di lavoro conl’ufficio scolastico regionale per l’Umbria, perdefinire le modalità di accorpamento dell’Istitutodi San Venanzo con le scuole di Marsciano”.“FORMAZIONE PROFESSIONALE INIZIALE –RISORSA SOCIALE E OCCUPAZIONALE” -VENERDÌ A PALAZZO CESARONI CONVEGNODEL GRUPPO UDCPerugia, 22 maggio 2012 – Venerdì 25 maggio apartire dalle ore 15 si svolgerà, nella sala Partecipazionedi Palazzo Cesaroni, il convegno “Formazioneprofessionale iniziale – Risorsa sociale eoccupazionale”, organizzato dal gruppo Udc per“fare il punto sulla situazione – spiega il capogruppoSandra Monacelli - e mettere in evidenzaesperienze e proposte, per valorizzare una levastrategica quale la Formazione ProfessionaleIniziale nei confronti del mondo produttivo, favorendosul territorio la coesione economica e sociale”.Su questo argomento Monacelli ha anchepresentato un'interrogazione alla Giunta regionale,sottolineando la volontà di “venire incontroPAG 39


Istituzione/formazionesoprattutto alle esigenze dei ragazzi che attualmentesi vedono costretti ad aspettare il compimentodel 16esimo anno di età per poter accederealla formazione professionale, perdendo dueanni in attività didattiche alle quali, sovente, nonsono minimamente interessati, con l'aggravio perle loro famiglie di sostenere i costi per iscrizionee libri scolastici”. Nel convegno di venerdì interverrà,tra gli altri, la presidente della Regione,Catiuscia Marini. Le conclusioni saranno a curadella stessa Monacelli.FORMAZIONE/ISTRUZIONE: A PALAZZOCESARONI CONVEGNO SUL FUTURO DELLAFORMAZIONE PROFESSIONALE ORGANIZ-ZATO DAL GRUPPO REGIONALE UDCSi è svolto oggi pomeriggio a Palazzo Cesaroni ilconvegno organizzato dal gruppo consiliare dell'Udcsulla formazione professionale iniziale, alquale ha partecipato, fra gli altri, la presidentedella Regione Catiuscia Marini. Presenti i rappresentantidei Centri di formazione che operano inUmbria, della Regione Umbria e delle due Provincedi Terni e dell’Ufficio scolastico regionale, e unnumeroso pubblico. “Perché – ha detto Monacelli- tenere parcheggiati i giovani all'interno dellascuola fino al compimento del sedicesimo annod'età, con problematiche di costi a carico dellefamiglie per il mantenimento e per i libri scolastici,quando si avverte la loro necessità di introdursiquanto prima nel mondo del lavoro?”.Perugia, 25 maggio 2012 - Si è svolto oggi aPerugia, nella sala Partecipazione di Palazzo Cesaroniun incontro sul tema “Formazione professionaleiniziale. Risorsa sociale e occupazionale”.All’iniziativa, promossa e organizzata dal grupporegionale dell’Udc, hanno partecipato rappresentantidei Centri di formazione che operano inUmbria, della Regione Umbria e delle due Provincedi Terni e dell’Ufficio scolastico regionale, e unnumeroso pubblico. E' intervenuta anche la presidentedella Regione, Catiuscia Marini.L’incontro, come ha spiegato Sandra Monacelli(capogrupporegionale dell’Udc) nasce dallapresa d'atto che esistono esigenze da parte dimolti ragazzi e delle loro famiglie di costruire laloro stessa vita su quelle che sono le effettivenecessità, sia di formazione che di istruzione, “eper costruire queste risposte, il ruolo che possonosvolgere i Centri di formazione umbri, nelsistema regionale integrato è di primaria importanza”.“Perché – ha detto Monacelli - tenereparcheggiati i giovani all'interno della scuola finoal compimento del sedicesimo anno d'età, conproblematiche di costi a carico delle famiglie peril mantenimento e per i libri scolastici, quando siavverte la loro necessità di introdursi quantoprima nel mondo del lavoro? La nostra società –ha spiegato - è cambiata, popolata da molti figlidi immigrati di immigrati che si trovano da tempoin Italia ed hanno necessità che cozzano conle gabbie che li bloccano fino ai sedici anni d'etàin un tipo di scuola che può anche non interessarli.”.Secondo l’esponente dell’Udc, spesso lascuola ha un gap d'interlocuzione con il mondodel lavoro, perciò c'è la necessità di una revisioneprogrammatica delle azioni del governo regionalein materia d'istruzione e segnatamente diformazione professionale, che tenga conto delleeffettive necessità: la nostra società deve assicurarel'istruzione ma anche tener conto di quelleche sono le varie peculiarità del mondo dell'istruzione.Non dobbiamo trattare i ragazzi di oggicome dei numeri da tirare da una parte e dall'altraperché ci sono classi da formare e insegnantida salvaguardare. Teniamo in debita considerazionele reali necessità, aspettative e bisogni deiragazzi e delle famiglie”. Interesse e condivisioneper l’iniziativa è stata espressa dal presidentedella Regione Umbria, Catiuscia Marini, laquale ha sottolineato la necessità di costruire unpercorso “condiviso ed utile” che realizzi un progettodi qualità ancorando le azioni alla programmazioneeuropea che fissa per il 2020 dueobiettivi fondamentali: “raggiungere il 100 percento di giovani under 35 scolarizzati, e almenoil 40 per cento, sempre degli under 35 in possessodi un titolo di studio pari alla laurea. Occorrequindi – ha aggiunto Marini - costruire dei percorsidi formazione che siano spendibili sul mercatodel lavoro e al contempo forniscano un adeguatolivello di istruzione post scuoladell’obbligo”. Marini ha parlato poi di un quadronormativo “in evoluzione, dopo l’accordo quadrodel 2003 per la formazione triennale dopo lascuola dell’obbligo. L’obiettivo è di realizzare unsistema che integri in maniera sempre più appropriataformazione e istruzione e che non siaalternativo all’abbandono scolastico dopo lascuola dell’obbligo e fino al 18esimo anno di età.Questo è il modello che è stato seguito dalla RegioneUmbria nella programmazione 2010-2012e che sarà ulteriormente rafforzato nel triennioseguente. La presidente Marini ha poi spiegatoche il ddl regionale in corso di elaborazione daparte della Regione sarà supportato da un gruppotecnico di di lavoro che metterà insieme leIstituzioni scolastiche, i Centri di formazione, laRegione e le due Province. Dovremo essere ingrado – ha spiegato – di attivare azioni integrateche risolvano il problema della dispersione scolastica,che aiutino la mobilità sociale el’integrazione. Essenziale il ruolo delle Agenzieformative per realizzare un sistema che abbia unquadro stabile e in grado di fornire risposte efficaci”.Nel corso del dibattito sono intervenuti:Massimo Mansueti, direttore Cfp-Terni; CristianaMarra–rappresentante degli Enti di formazione;Marco Menichetti– direttore Cfp Bufalini; DomenicoPetruzzo–vicario Direzione Ufficio scolasticoscolastico regionale; Federico Fadda–docentedella Formazione professionale; Sergio De Vincenzi–presidenteRegionale Agesc; DonatellaPorzi – assessore Provincia di Perugia; FabioPaparelli – assessore Provincia di Terni; MarcoAngelini – segretario provinciale Unione di Centro.SCHEDA: L’ATTIVITA’ DEI CENTRI DIFORMAZIONE UMBRI Nel corso dell’incontro sonoPAG 40


Istituzione/formazionestati forniti alcuni dati sull’attività 2011 dei seguenticentri formazione umbri: associazioneCnos Fap Umbria; Consorzio futuro; Ecipa Umbria;Università dei Sapori di Perugia Centro nazionaledi Formazione e culturadell’alimentazione"; Iter-Innovazione terziario;Opera Pia officina Operaia "Bufalini"; Cfp Terni;Cfp Narni Cfp Narni; Centro formazione professionaledi Narni dell’Amministrazione Provincialedi Terni; Cfp Orvieto; Csf - Centro Servizi Formatividi Orvieto; Cfp della Provincia di Terni. Deicirca 1500 allievi dei corsi formati nel 2011, il 66per cento ha avuto un esito occupazionale; l’88per cento ha raggiunto gli obiettivi formativi. Siaggira introno all’80 per cento l’indice di soddisfazionedelle famiglie. I centri di formazioneumbri impiegano per le proprie attività 445 dipendentie sono 1579 le aziende partner di Stage.Questa l’offerta formativa: operatricedell’abbigliamento e del cashmere; operatoreelettrico; operatore meccanico; operatore di impiantitermoidraulico; operatore alla riparazionedei veicoli a motore; operatore della ristorazione;acconciatore; operatore ai servizi di vendita;operatore e montatore video"; estetista; addettoalla cucina; addetto qualificato al bar; addettoqualificato al servizio in sala e ai piani; addettoqualificato pizzaiolo"; operatore informatico addettoai servizi amministrativi e contabilid’impresa; operatore informatico con specializzazioniin reti e/o grafico; operatore ai servizi divendita; addetto alle vendite non food; addettoqualificato macchine utensili; addetto/a qualificato/aalla ristorazione con specializzazione nelsettore enologico.FOTO ACS PER LE REDAZIONI:http://goo.gl/8FcuS http://goo.gl/Ng43EISTRUZIONE: VIA LIBERA DELLA TERZACOMMISSIONE ALL'INSERIMENTO DELLEOPZIONI DEGLI ISTITUTI TECNICI E PRO-FESSIONALI NEL PIANO DELL'OFFERTAFORMATIVA PER IL 2012-13Approvate dalla Terza Commissione consiliaretutte le opzioni degli Istituti tecnici e professionaliper l'anno scolastico 2012-2013, attivabilidal terzo anno di corso tenendo conto del numerocomplessivo degli alunni iscritti.Perugia, 29 maggio 2012 – La Terza commissionedel Consiglio regionale ha approvato all'unanimitàla proposta di atto amministrativo concernentele opzioni degli istituti tecnici e professionaliper l'anno scolastico 2012-2013. Tutte leproposte fatte dagli istituti ed acquisite dalleProvince di Perugia e Terni e dall'Ufficio scolasticoregionale sono state accolte nella propostadella Giunta regionale, ai fini di ampliare l'offertaformativa e soddisfare al meglio le esigenze presentisul territorio, con la sola eccezione dell'Istituto“Patrizi-Baldelli-Cavallotti” di Città di Castello,che non aveva presentato entro i termini previstila delibera d'Istituto corredata dalla necessariadocumentazione, poi inviata direttamenteal presidente della Terza Commissione, MassimoBuconi, che ha fatto votare il testo della propostadi atto amministrativo “emendato” con le richiestedel suddetto istituto. Le varie opzioni edarticolazioni degli istituti tecnici e professionaliumbri (artigianato, ambiente e territorio, costruzioni,enogastronomia) sono attivabili dal terzoanno di corso, fermo restando che il numerodelle classi dovrà essere definito tenendo contodel numero complessivo degli alunni iscritti, indipendentementedalla distribuzione degli stessitra i diversi indirizzi, opzioni e articolazioni.PALAZZO CESARONI: CONFRONTO APERTOSUI TEMI DELL'USO DI DROGHE E VIVIBI-LITÀ NEI CENTRI STORICI – INCONTRO DI40 STUDENTI CON SMACCHI E ROSINell'ambito del progetto "Studenti cittadini. Igiovani prendono la parola", a Palazzo Cesaronicirca 40 studenti umbri hanno espresso pareri eformulato proposte su due temi di strettissimaattualità: la sicurezza e l'uso di droghe; l'aggregazionee la vivibilità nei centri storici. Suglistessi argomenti hanno avuto un confronto apertocon Andrea Smacchi presidente della CommissioneStatuto e Maria Rosi, vicepresidente dellaCommissione sulle tossicodipendenze.Perugia 30 maggio 2012 – Dialogo aperto conscambio di proposte ed analisi fra l'IstituzioneConsiglio regionale e gli studenti di alcune scuolesuperiori su due temi attualissimi in Umbria ed inparticolare a Perugia: la sicurezza e l'uso di droghe;l'aggregazione e la vivibilità nei centri storici.Si è svolto a Palazzo Cesaroni nell'ambito delprogetto "Studenti cittadini. I giovani prendonola parola" (http://goo.gl/tufve), voluto dall'Ufficiodi presidenza del Consiglio regionale, in accordocon l'Ufficio scolastico regionale e l'AssociazioneCamìna (Bologna). Dall'incontro con il presidentedella Commissione Statuto Andrea Smacchi e lavicepresidente della Commissione sulle tossicodipendenzeMaria Rosi, che ha coinvolto circa 40studenti, provenienti dall'Ipsia "Cavour-Marconi"(Perugia), Its "Volta" (Perugia); Liceo Scientifico"Majorana" (Orvieto) e Itig "Da Vinci" (Foligno),sono emersi interessanti considerazioni e propostesui due temi scelti dagli stessi studenti adinizio maggio e questa mattina oggetto di duedistinti gruppi di lavoro. In particolare gli studentihanno chiesto ai loro interlocutori di esserecoinvolti nelle scelte decisionali della politica ingenere, della Regione e dei Comuni. Hanno propostodi affrontare il tema della diffusione delledroghe ricorrendo alla necessaria repressionedegli spacciatori, anche con una militarizzazionelimitata nel tempo dei centri storici più esposti,come Perugia fino ad individuare i complici cheagli spacciatori affittano case, o ponendo fine alrilascio degli arrestati. Gli stessi studenti hannosollevato critiche e rilievi a quelle Amministrazionicomunali che decidono dall'alto, ad esempio direalizzare spazi per la pratica di sport, senzaprima capire se esiste realmente una domanda inPAG 41


Istituzione/formazionetal senso e come poi verranno gestiti gli impiantirealizzati. Hanno chiesto quindi di prevederepercorsi decisionali dal basso, fino a suggerire lanascita di un coordinamento tra Regione e Comuni.Interessante anche il momento del confrontoe di scambio di idee con il livello politico. Ilpresidente della Commissione statuto AndreaSmacchi ha detto ai ragazzi che ad esempiol'Umbria è da tempo impegnata a favorire l'aggregazionedei ragazzi che è anche una forma diprevenzione, con un ricco cartellone di offerteculturali, rappresentato dai grandi Festival estivi,da Umbria Jazz al Festival delle Nazioni. Ma lostesso Smacchi ha chiesto ai ragazzi come lorointendono il concetto di associazionismo giovanile;se è giusto che in alcune realtà dell'Umbria siassista al fenomeno della nascita di tanti piccoliclub ristretti e chiusi a qualsiasi forma di integrazionecome i 26 sorti a Gubbio che spesso noninteragiscono fra di loro. La vice presidente dellaCommissione sulle tossicodipendenze Maria Rosiha invece posto con forza il problema della droga,del concreto rischio di morire a venti anni sesi fanno scelte sbagliate e della scelta che dovrebbefare tutti i ragazzi di riappropriarsi loroper primi dei centri storici, dove meglio si esprimerela propria identità, piuttosto che preferireanonimi centri commerciali. Il progetto "Studenticittadini. I giovani prendono la parola", che prevedealtri incontri finalizzati a ritessere il filo delsenso civico ed a consolidare il rapporto tra Consiglioregionale e scuole dell'Umbria, si concluderàcon l'elaborazione di una proposta finalizzataad istituire un organismo di rappresentanza regionaledei giovani.Immagini (ACS/PG) per le redazioni:http://goo.gl/8zwCm - http://goo.gl/0VGYVPAG 42


Politica/attualitàFINANZIAMENTO AI PARTITI: “ABOLIREUNA NORMA CHE AGGIRA LA VOLONTÀ DEICITTADINI” - DOTTORINI (IDV): “RACCOL-TA FIRME PER LA PROPOSTA DI LEGGE PO-POLARE PRESSO IL GRUPPO IDV IN CONSI-GLIOREGIONALE”Perugia, 2 maggio 2012 - “Occorre cancellaresubito l'assurda legge sui cosiddetti rimborsi e-lettorali e dare finalmente seguito a quanto stabilìnel 1993 la stragrande maggioranza degliitaliani che, tramite il referendum, chiesero agran voce l'eliminazione del finanziamento pubblicoai partiti. Per questo abbiamo deciso dimettere a disposizione i nostri uffici a PalazzoCesaroni in modo che i cittadini che voglionosostenere questa battaglia possano avere unaopportunità in più per sottoscrivere la propostadi legge di iniziativa popolare promossa dall'Italiadei Valori”. Con queste parole il capogruppo regionaledell’Idv Oliviero Dottorini annuncia lapossibilità per i cittadini di firmare, entro l'8maggio, presso la segreteria del gruppo Idv inConsiglio regionale i moduli per sottoscrivere laproposta di legge popolare contro il finanziamentopubblico ai partiti. “Il numero di firme assegnatoall’Umbria è già stato ampiamente superato,ma è giusto – aggiunge Dottorini – consentirea tutti di partecipare a questa battaglia civica percorreggere un’evidente stortura del sistema politicoitaliano. Anche perché ai fini del dibattitonazionale non sarà ininfluente il numero di sottoscrizioniche la proposta raggiungerà”.“LO SPOPOLAMENTO DI PIETRALUNGA ÈFRUTTO DI ERRATE POLITICHE REGIONALIE COMUNALI” - NOTA DI LIGNANI MARCHE-SANI (PDL)Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani(Pdl) commenta i dati del censimento 2011mettendo in evidenza che il comune di Pietralungaperde popolazione in termini assoluti e relativi.Per Lignani “velocizzazione delle procedure divendita anche a singoli per quanto riguarda lecubature rurali, agevolazioni nell'Imu, inserimentoin portali turistici, attenzione infrastrutturalesono input che se concretizzati valgono molto piùdi improbabili musei della Resistenza umbra, chedifficilmente attrarranno flussi di turisti o semplicivisitatori”.Perugia, 3 maggio 2012 - “I dati del censimento2011 diffusi in questi giorni evidenziano un elementoinconfutabile: Pietralunga è il Comune cheperde più popolazione in termini assoluti (da2342 a 2180) ed in termini relativi (-6,92 percento), fatti salvi alcuni piccoli municipi sotto i1000 abitanti. Un dato molto pesante che stridecon il trend sostanzialmente positivo del restodella Regione”. Lo rileva il consigliere regionaleAndrea Lignani Marchesani (Pdl) secondo cui “seun parametro abbastanza costante è la sofferenzadei Comuni montani in termini demografici, ildato di Pietralunga è però qualitativamente equantitativamente più pesante rispetto a municipiad essa assimilabili presenti lungo tutta lafascia appenninica fino in Valnerina, alcuni deiquali colpiti da violente crisi occupazionali e fortementelimitati dal punto di vista urbanistico”.Lignani Marchesani evidenzia che “in questo decenniosi è purtroppo verificato un impoverimentodel tessuto economico e produttivo legatoalla locale zona industriale nonostante i proclamidella Regione e della Comunità montana in materiadi turismo e sostenibilità ambientale. Emergeil fallimento della politica di alienazione deicaseggiati rurali, venduti a blocchi con il conseguentecalo di interesse dei singoli e la conseguenteperdita della possibilità di poter occuparequella fascia di mercato straniero che si è pesantementeinteressata all'Umbria all'indomani dellasaturazione immobiliare della Toscana. La Comunitàdi Pietralunga – spiega - in sostanza oggisi regge ancora grazie all'impegno di attività privatein ambito agroalimentare e turistico e adaltre attività che resistono nonostante, le carenzeinfrastrutturali che aumentano a dismisura icosti di produzione. Segna però il passo per erratepolitiche pubbliche”. Il consigliere regionaleevidenzia infine che “un cambio di marcia daparte delle Amministrazione regionale, provincialee comunale è necessario in considerazionedelle vaste possibilità ambientali e culturali dell'interoComune. Velocizzazione delle proceduredi vendita anche a singoli per quanto riguarda lecubature rurali, agevolazioni nell'Imu, inserimentoin portali turistici, attenzione infrastrutturalesono input che, se concretizzati, valgono moltopiù di improbabili musei della Resistenza umbrache difficilmente attrarranno flussi di turisti osemplici visitatori”. RED/mpCONSIGLIO REGIONALE: “BENE LE DIMIS-SIONI DELLA MAGGIORANZA DAI RUOLIAPICALI” – MONACELLI (UDC) “SCIOGLIE-RE LE COMMISSIONI D’INCHIESTA SU MA-FIA E DROGA E TRASFERIRNE LE FUNZIONIIN QUELLE PERMANENTI”Il capogruppo regionale dell’Udc, Sandra Monacelli,prende atto con soddisfazione delle dimissionidei consiglieri della maggioranza dai ruoliapicali nell’Ufficio di presidenza, Commissioni eComitati e si augura che l’Assemblea legislativapossa riprendere presto la normale attività malgradoil tempo “sostanzialmente perduto”. Monacellipropone, “sulla scia dell’‘ottimizzazione’ propostadal presidente Monti,” di sciogliere lecommissioni d’inchiesta sulle infiltrazioni mafiosee sulle tossicodipendenze trasferendone le funzioniin seno alle Commissioni permanenti.Perugia, 3 maggio 2012 - “Prendo atto con soddisfazionedel passo indietro da parte dalla maggioranzache consentirà, se pur con un lasso ditempo andato sostanzialmente perduto, di ristabilirepresto la normalità nell’attività del Consiglioregionale e nelle Commissioni permanenti, ePAG 43


Politica/attualitàcon essa speriamo anche una rinnovata produttività”.Così il capogruppo regionale dell’Udc SandraMonacelli commenta le dimissioni dei consiglieridel centrosinistra dai ruoli di verticedell’Ufficicio di presidenza, delle Commissioni edei Comitati formalizzate ieri (mercoledì 2 maggio).Monacelli dice di voler cogliere l’occasioneper sviluppare un “ragionamento complessivosulla funzionalità delle Commissioni, con particolareriferimento a quelle speciali, sulla sciadell’‘ottimizzazione’ proposta dal presidente Monti,che sta muovendosi in una direzione ben precisaanche con gli ultimi provvedimenti. Approfittandodi questa sorta di rinnovamento straordinariodelle strutture consiliari – aggiunge -, ritengosia utile sciogliere le Commissioni di inchiestasulle infiltrazioni mafiose e sulle tossicodipendenze,le cui funzioni possono tranquillamenteessere svolte dalle rispettive Commissioniconsiliari permanenti”. “Rispetto allo stile chedal livello nazionale si sta cercando di dare acascata un po’ a tutto l’apparato politico – aggiungel’esponente dell’Udc -, appare quasi contraddittoriomantenere in vita degli organismispeciali, i quali non hanno prodotto molto in terminidi risultati ed hanno inoltre effettuato benpoche sedute. La scarsità di proposte emersecozza con le azzardate ipotesi di consulenze, asuon di ulteriori migliaia di euro, che sinceramenteappaiono totalmente avulse dal contestoin cui stiamo vivendo, anzi – sottolinea Monacelli- rischiano di alimentare quel sentimento di antipoliticache monta sempre più nell’opinione pubblica”.E il capogruppo regionale dell’Udc per tuttiquesti motivi ritiene che “non sussistano più lecondizioni per il mantenimento in essere dellesuddette Commissioni d’inchiesta, le cui importantifunzioni possono comunque essere svolte inmodo efficace da quelle permanenti, alleggerendocosì la struttura consiliare e dando soprattuttoun segnale simbolico ma anche sostanziale,nell’orizzonte più ampio di quanto si sta facendoa tutti i livelli”.PACE: "NO ALL'ACQUISTO DEI CACCIABOM-BARDIERI F35" - DOTTORINI E BRUTTI(IDV) PRESENTANO UN ORDINE DEL GIOR-NO IN CONSIGLIO REGIONALEPerugia, 5 maggio 2012 - "L’Umbria dica no ai131 cacciabombardieri F35 e agli sprechi militariche il Governo Monti si ostina a confermare nonostantela grave crisi economica che famiglie eimprese stanno vivendo. Una scelta folle checomporterebbe investimenti per oltre 15 miliardidi euro a fronte di tagli per i servizi sociali e innalzamentodella pressione fiscale”. Con questeparole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italiadei Valori in Consiglio regionale, annuncia di averpresentato un ordine del giorno insieme al collegaPaolo Brutti, per impegnare la Regione Umbriaa contrastare con ogni mezzo a sua disposizione“una spesa economica altissima per pianidi riarmo ingiustificati e iniqui”. "Uno dei principifondamentali del nostro Stato - continua Dottorini- è il ripudio della guerra e la condanna dell'usodel nucleare, ma gli aerei che il governo siappresta ad acquistare sarebbero adibiti proprioal trasporto di armi nucleari. Chiediamo che ilConsiglio regionale dell’Umbria consideri inopportunaquesta scelta evitando che l’acquisto distrumenti di morte possa prevalere sulle ragionidello stato sociale, dell’imprenditoria edell’equilibrio ambientale. I risparmi che deriverebberodall’interruzione di questo piano di riarmopotrebbero essere destinati alle politiche sociali,alla scuola, al trasporto pubblico e alla sanità”."E’ necessario pertanto – aggiunge il capogruppoIdv - che la Regione Umbria faccia tuttoquanto in suo potere per evitare questa follia,intervenendo presso il Governo e la conferenzaStato-Regioni al fine di rendere esplicite le ragionidi chi crede in un paese più giusto e libero davincoli bellici. La potente lobby che pretende dilasciare inalterati gli ordinativi dei cacciabombardieriF35 non può impedire una scelta di coerenzae improntata all’equità. Per questo riteniamoopportuno che la nostra Regione unisca la propriavoce a quella di moltissime altre istituzioniche nel paese stanno deliberando risoluzioni analoghea quella che il nostro gruppo ha presentato.Il nostro ordine del giorno si inseriscenell’ambito della campagna promossa da Tavoladella Pace, Sbilanciamoci! e Rete Italiana per ildisarmo, ma anche da altre associazioni comeLegambiente. Confido che alla voce del gruppoIdv possa unirsi nei prossimi giorni anche quelladi altre forze democratiche e riformiste, come èavvenuto e sta avvenendo in molte realtà delpaese. Credo – conclude Oliviero Dottorini - chel’Umbria, per la sua tradizione e il suo impegno afavore della pace e del dialogo interculturale,meriti di essere annoverata tra le regioni che sibattono contro gli sprechi militari, contro i pianidi riarmo del Governo nazionale, anche al fine didare impulso a una riforma del nostro sistema disicurezza che rafforzi l'impegno per il disarmo ela sicurezza umana”.“SBAGLIATO SOPPRIMERE LE COMMISSIO-NI D'INCHIESTA DEL CONSIGLIO REGIONA-LE SU DROGA E INFILTRAZIONI MAFIOSE” -ROSI (PDL) CONTRARIA ALL'IPOTESI: “SO-NO QUELLE CHE INCIDONO MENO SUL BI-LANCIO”Perugia 5 maggio 2012 - “Mentre l'Umbria sembraben lontana dal voler perdere il suo tristeprimato, con un altro un morto per overdose,noto con stupore che si è discusso in Conferenzadei capigruppo della soppressione delle Commissioniantidroga e antimafia del Consiglio regionale(http://goo.gl/MVBXa), con la falsa bandiera diabbattere i costi, visto che sono quelle che incidonomeno sul bilancio regionale”. Lo affermaMaria Rosi, consigliere regionale Pdl, secondo cui“sarebbe una scelta avventata quella di tagliarementre in Umbria si registra un vera e propriaemergenza sulle tossicodipendenze. Forse non siè preso atto che lo spaccio va aumentando anchePAG 44


Politica/attualitànelle scuole, con un abbassamento dell'età delconsumo di droghe. E poi cosa raccontiamo aigenitori di questi giovani, che per giochi politicila Regione si è infischiata del problema dei lorofigli? Abbiamo impiegato dieci mesi affinché laCommissione fosse operativa, perché la maggioranzanon riusciva a trovare una sua quadra interna,dimostrazione del fatto che per loro vengonoprima i loro giochetti di poltrone che il benedei cittadini. Non è un costo inutile, se la si rendeefficiente, pensiamo piuttosto a ridurre le speseimproduttive”. Secondo l'esponente del Pdl “lachiusura di tali Commissioni sarebbe l'ennesimofallimento della politica. Non possiamo pensareche sia sufficiente lo sdegno della società umbraper il vicolo cieco che si è imboccato, è necessarioil coraggio della politica per affrontare e risolverequello che è considerato il male oscuro deinostri tempi. Auspico che la prossima volta ladiscussione verta sul come far avvicinare i giovaniallo sport visto che uno dei pochi deterrentidall'uso degli stupefacenti. La politica ha il doveremorale di guidare i ragazzi che hanno imboccatoil tunnel oscuro verso l'alba”.“INSODDISFACENTE L'ATTIVITÀ DELLECOMMISSIONI D'INCHIESTA. INACCETTA-BILI I LAMENTI DI CHI NE CHIEDE LA PER-MANENZA A PRESCINDERE” - NOTA DI MO-NACELLI (UDC)Perugia, 5 maggio 2012 - “L'attività svolta finoad oggi dalle Commissioni d'inchiesta contro leinfiltrazioni mafiose e le tossicodipendenze delConsiglio regionale dell'Umbria è stata talmenteinsoddisfacente da ritenere inaccettabili i lamentidi chi ne chiede oggi (presidente e vicepresidente)la permanenza a prescindere”. Lo afferma ilcapogruppo Udc a Palazzo Cesaroni Sandra Monacelli.“Prendo atto con rammarico – continuaMonacelli - che le stesse commissioni, votateanche dalla sottoscritta, per lo scarso impegnoevidenziato, nemmeno lontanamente hanno tentatodi essere quello strumento con il quale siimmaginava di contribuire a rafforzare la culturadella legalità e di allarme sociale rappresentatodalla droga nella nostra regione. Dunque anzichéattardarsi troppo in interessate difese d'ufficio,sarebbe più opportuno da parte di coloro chericoprono incarichi istituzionali all'interno dellestesse, riconoscerne con senso di responsabilitàgli attuali limiti e inadeguatezze. Non ritengoserio alimentare un'inutile polemica politica sulmantenimento dello status quo delle commissionispeciali ben sapendo che le stesse versano in uninsopportabile stato comatoso”. Il capogruppocentrista conclude rilevando che “questioni gravicome la mafia e la droga non possono essereaffrontate con tale insostenibile leggerezza dell'essere,pronta a confondere la lotta e l'impegnovero verso tali emergenze con dei reclamizzaticontenitori vuoti. Serve meno ipocrisia nel riconoscereche la mafia e la droga vanno combattutecon strumenti veri, senza disperdere energie erisorse che, in questo momento, il Paese non puòpiù sprecare al solo scopo di lavarsi la coscienza”.“PRIMATO DELL'UMBRIA NELLE CONSULEN-ZE ESTERNE” - ROSI (PDL): “E' IL VECCHIOMODO DI FARE POLITICA, MA BISOGNAGUARDARE OLTRE IL PROPRIO ORTICELLO”Secondo Maria Rosi (Pdl) l'incremento del 45 percento delle consulenze esterne è l'emblema delvecchio modo di fare politica mentre servonoidee nuove e azioni coerenti che non lascino aimargini famiglia, giovani e imprese.Perugia, 7 maggio 0212 - “Nell'Umbria virtuosaal contrario spicca il nuovo primato negativodelle consulenze, che vede la nostra regione conil più alto incremento d'Italia: più 45 per cento. Inostri amministratori hanno venduto ai cittadinila favoletta che non si è potuto adeguatamenteaiutare le famiglie, le imprese e i commercianti acausa dei tagli operati dal Governo nazionale, maintanto hanno investito parte cospicua delle risorseregionali in consulenze esterne a beneficiodei soliti amici portatori di voti”. Questo il commentodi Maria Rosi (Pdl) alle ultime rilevazionipubblicate dagli organi di stampa in materia dispesa pubblica. “Purtroppo questa è – continuaMaria Rosi - l'ennesima dimostrazione di comefunzioni male il sistema Umbria, di come agiscanoi nostri amministratori, i quali non pensano albene dei cittadini né a risollevare la nostra regione,quanto piuttosto ad aumentare i loroclienti. L'Umbria è tra le prime regioni per numerodi dipendenti pubblici, e proprio per questonon dovrebbe avere bisogno di consulenti esterni,visto che abbiamo già assunto esperti in ognisettore. Se prendiamo, ad esempio, la consulenzadi 27mila euro per un esperto che metta insicurezza la caccia al cinghiale, la prima cosa chemi chiedo è: perché non utilizziamo le associazionivenatorie esistenti sul territorio, che hannodichiarato più volte di voler collaborare, senzavoler incidere sul bilancio regionale?”. “Oggi piùche mai, con la crisi che incalza sempre di più, ènecessario – secondo Rosi - che la politica smettadi pensare a coltivare solo il proprio orticello,faccia un salto di qualità e cominci a razionalizzarele spese e le risorse per indirizzarle versoquelli che sono i veri punti cardine della nostrasocietà: famiglia, giovani e imprese. Auspico cheal più presto l'Umbria possa vivere una nuovastagione politica, fatta di azioni diverse che scaturiscanoda idee nuove, che è quello che si a-spetta la gente da chi amministra la cosa pubblica,mentre finora le azioni intraprese hanno prodottoscarsi risultati, nonostante l'incrementodelle consulenze, che sono il vecchio modo difare politica, basato sul controllo e sulla conservazione.Si parla tanto, ma non si ha mai il coraggiodi dare seguito alle parole attraverso a-zioni coerenti con quello che si è detto. Dunque –conclude - la politica deve recuperare credibilitàe consolidare il proprio ruolo attraverso azionipiù efficaci ma, al tempo stesso, deve saper col-PAG 45


Politica/attualitàtivare un'idea di futuro, abbandonando una gestionedella cosa pubblica che non riesce a vederepiù in là dei cinque anni di legislatura chevengono concessi agli amministratori”.“UMBRIA REGIONE PIÙ SPENDACCIONAD'ITALIA” - PER MONNI (PDL) “LA GIUNTAMARINI NON BADA A SPESE PER CONSU-LENZE E INCARICHI ESTERNI”Il consigliere regionale Massimo Monni (Pdl) critical'Esecutivo di Palazzo Donini per l'uso eccessivodi “consulenze e per l'affidamento di incarichiesterni all'amministrazione”. Facendo riferimentoai dati del ministero della Pubblica amministrazione,Monni rileva che “sono lievitate di quasi il45 per cento su scala nazionale rispetto all'annoprecedente”.Perugia, 7 maggio 2012 - “A dispetto della crisi edel periodo di austerità imposto dal Governonazionale, l'Umbria non teme confronti e detieneil record, molto poco edificante e molto dolente,di regione più spendacciona d'Italia. In materiadi consulenze e affidamento di incarichi esterniall'amministrazione, la Giunta Marini non bada aspese: spende e spande senza tenere conto delperiodo di vacche magre che stiamo vivendo”. Loafferma il consigliere regionale Massimo Monni(Pdl), facendo riferimento ai dati diffusi dal ministerodella Pubblica amministrazione, secondocui “le risorse economiche umbre investite perfigure professionali più o meno utili, più o menobizzarre, sono lievitate di quasi il 45 per cento suscala nazionale rispetto all'anno precedente”. Perl'esponente dell'opposizione si tratta di “un carrozzone,quello delle consulenze, che annualmenteingurgita centinaia di migliaia di euro.Cifre da capogiro investite per figure professionaliche troppo spesso diventano doppioni rispettoai già abbondanti dipendenti dell'ente e perfigure che vengono incaricate senza previa verificadell'esistenza di professionalità già esistentiall'interno della Regione. Un capitolo di spesa chegrava e non poco sul bilancio della Regione e chefa riferimento alla parola sprechi. Sembra unalotta contro i mulini a vento – evidenzia Monni -nonostante le ripetute richieste in sede istituzionaledi diminuire costi e sprechi delle consulenze,l'Esecutivo umbro da questo orecchio pare proprioessere sordo”. Massimo Monni ricorda che“in sede di discussione del bilancio, nell'ottica diun accorto risparmio, è stato presentato dal Pdlun ordine del giorno (naturalmente non accettatodalla sinistra) tendente ad impegnare la Giunta adeterminare precisi limiti a tutti gli incarichi conferitia persone fisiche con contratti di lavoroautonomo, di natura occasionale o coordinata econtinuativa. Insomma si chiedeva un sostanzialeabbattimento delle consulenze. Niente di fatto.La Giunta ha risposto che le spese per incarichi econsulenze sono state già ridotte. E allora comemai oggi l'Umbria risulta essere pecora nera d'Italiaper le consulenze esterne? Non solo. La miabattaglia contro gli incarichi d'oro e le poltroneelargite dalle maggioranze umbre di sinistra perottenere consensi è iniziata già da tempo – concludeil consigliere regionale - quando ex dirigentisono stati ripescati nonostante percepisseropensioni faraoniche. Un sistema clientelare, unoshopping folle della Regione che non lascia spazioa razionalizzazione ed efficienza della macchinapubblica. La marcia dei consulenti non conoscesoste, ma soltanto sprechi”.ELEZIONI IN FRANCIA: “LA VITTORIA DIHOLLANDE SPERIAMO POSSA INFLUENZAREI DIFFICILI PROCESSI POLITICI IN ITALIA"– BUCONI (PSI): “SI APRE UNA NUOVAFRONTIERA”Perugia, 7 maggio 2012 - “Speriamo che la vittoriain Francia del socialista Francois Hollandepossa influenzare positivamente anche i difficiliprocessi politici in atto nel nostro Paese, primache l’antipolitica travolga tutto e tutti". Così ilcapogruppo dei Socialisti in Consiglio regionale,Massimo Buconi per il quale, “l'esperienza francesedimostra, ancora una volta, che la sinistraper vincere deve essere socialista. Non esistonoaltre formule in grado di rappresentare una validaalternativa ai valori e alla tradizione del socialismoeuropeo”. “Hollande - continua Buconi -è un presidente con un'anima e una coscienzastorica, come dimostrano le note della canzone'Bella ciao' intonate ai suoi comizi; un simboloper riavvicinare la gente alla politica vera, quellafatta con passione e non per interesse. Ci piaceanche pensare – aggiunge il capogruppo Socialista- che la canzone 'Bella ciao' sia un monito neiconfronti della Germania per ripensare la politicaeconomica europea e le regole dei mercati affinchénon siano solo i più deboli ed i meno abbientia pagare”. Secondo Buconi, “per tali ragioni, inItalia dovremmo fare tesoro del risultato francese.Tutto questo – spiega - dimostra inequivocabilmentel’attualità del socialismo riformista esiamo sicuri produrrà conseguenze positive anchesugli assetti politici che hanno governatol’Europa in questi ultimi anni. Siamo convinti –conclude Buconi – che l'affermazione di Hollandepossa aprire una nuova frontiera per la politicadell’Unione Europea e produrre effetti positivianche sulla politica di casa nostra".“CONSULENZE +46 PER CENTO IN UMBRIA.UN PRIMATO NON INVIDIABILE DI CUIL'UMBRIA DEVE LIBERARSI AL PIU' PRE-STO” – NOTA DI DOTTORINI (IDV)Il capogruppo regionale dell’Idv, Oliviero Dottorini,commenta i dati sull’aumento di consulenze eincarichi esterni divulgati dal ministero dellaPubblica amministrazione, che indicano perl’Umbria una crescita del 46 per cento nel 2011rispetto al 2010. “Le istituzioni – sottolinea Dottorini- non possono trasformarsi in centri di collocamento.Necessario utilizzare al meglio le risorseumane interne e abbandonare inutili sperperi”.PAG 46


Politica/attualitàPerugia, 7 maggio 2012 - “E' un primato noninvidiabile di cui l'Umbria deve liberarsi al piùpresto. Occorre dare subito un segnale incontrovertibilee rassicurare i cittadini sul fatto che leistituzioni non vengono usate come centri di collocamento,magari per persone valutate in basealla vicinanza politica piuttosto che alle propriequalità”. Con queste parole Oliviero Dottorini,capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale,commenta i dati sull’aumento di consulenzee incarichi esterni divulgati dal ministerodella Pubblica Amministrazione, che indicano perl’Umbria una crescita del 46 per cento nel 2011rispetto al 2010. “Ha ragione l'assessore Rossi –aggiunge Dottorini - quando afferma che in questodiscorso non rientra, se non marginalmente,l'ente Regione che ha ridotto alla cifra di 200milaeuro la spesa per consulenze nell’anno 2011, conuna diminuzione pari ai due terzi rispetto al2010. La questione sembra riguardare piuttostoamministrazioni locali o provinciali e altri enti oagenzie, magari anche dipendenti dalla stessaRegione. È altresì discutibile che il ministero presentidati incompleti e approssimativi e ne facciastrumento di propaganda. In ogni caso – conclude- è evidente che i dati descrivono una situazioneintollerabile che deve spingere i livelli amministrativie di governo a uno sforzo al di làdelle colorazioni politiche, assumendo l’obbligo diusare al meglio le risorse umane di cui le istituzionie gli enti dispongono e abbandonando lapratica degli sperperi e degli incarichi inutili”.CONSIGLIO REGIONALE: RIPRESADELL’ATTIVITÀ ISTITUZIONALE - LE POSI-ZIONI DEI CAPIGRUPPO DI PALAZZO CESA-RONI DOPO LA RIELEZIONE DELL'UFFICIODI PRESIDENZAPerugia, 9 maggio 2012 – Riforme concrete eincisive, sviluppo, nuove politiche regionali e“nuova politica”: queste, con la questione moralea far da sfondo, le parole chiave nelle dichiarazionidei capigruppo consiliari raccolte a marginedella seduta di ieri dell’Assemblea legislativa che,con la rielezione dell’Ufficio di Presidenza, hasegnato la ripresa dell’attività istituzionaledell’Ente. Ma se i contenuti e gli obiettivi chedefiniscono le parole chiave sono comuni, diverseovviamente sono le valutazioni e i ruoli. Nellamaggioranza si registra una sostanziale unità diintenti, pur con qualche distinguo e sottolineatura;nell’opposizione la volontà di svolgere il proprioruolo di garanzia e di proposta, in attesa chela maggioranza scopra le proprie carte.Le posizioni dei gruppi consiliari di maggioranzae opposizione: RENATO LOCCHI (PD): “La ricostituzionedegli organi del Consiglio regionale èun fatto importante: due mesi fa il centrodestrasi era sottratto alle proprie responsabilità ma ilcentro sinistra si è fatto carico di approvare ilbilancio. Oggi parte una fase di maggiore impegnoin direzione dell'approvazione della riformadel sistema sanitario, tenendo conto che vengonomeno 140 milioni di euro da qui al 2014. C'èla necessità di un maggior ruolo di Sviluppumbriae occorre varare un nuovo assetto dei poteri inUmbria, a partire dalle novità nazionali: le Province,così come le Prefetture e i Tribunali nonsaranno più come li abbiamo conosciuti. Dobbiamogovernare questa fase per evitare chel'Umbria ne esca impoverita a causa delle conseguenzedi scelte compiute altrove”. RAFFAELENEVI (PDL): “Adesso che su questione morale enecessità di accelerare le riforme c'è la parola delcentrosinistra, rientriamo nei nostri ruoli di garanzia.Vedremo come si comporterà la maggioranza,soprattutto per quanto riguarda le riforme.Vogliamo che anche in Umbria arrivi quelprocesso di cambiamento già iniziato in Italia ein Europa per superare la crisi economica e lesue conseguenze. Bisogna liberare più risorseper lo sviluppo e cercare di abbassare i costi delfunzionamento della macchina pubblica che, inUmbria, sono altissimi. Questa è la sfida, che sigiocherà su sanità, trasporti, zootecnia. L'atteggiamentodell'opposizione sarà costruttivo, propositivo,perché anche l'opposizione vuole dareun contributo allo sviluppo della regione”. OLI-VIERO DOTTORINI (IDV): “Abbiano già persotroppo tempo a discutere di avvisi di garanzia earresti, mentre è opportuno discutere provvedimentiseri, tangibili. Abbiamo visto i tentativi diuna parte del Partito Democratico di tentare dicambiare maggioranza, forse perché Monti hafatto scuola, ma intanto le aziende continuano achiudere, i giovani a non lavorare e le famiglierestano alle prese con la crisi che colpisce l'Umbriacome il resto d'Italia. Occorre lavorare sulleriforme, azzerando le duplicazioni, riducendo leAsl e le spese inutili per fornire servizi migliori aicittadini. Puntiamo anche ad una economia conun futuro sostenibile per la nostra regione. Serviràla volontà di farlo da parte della maggioranzama anche il contributo dell'opposizione. E soprattuttoche non arrivino altri provvedimenti di rinvioa giudizio perché renderebbe la situazioneintollerabile e, agli occhi dei cittadini, finirebbeper delegittimare l'Assemblea”. FIAMMETTAMODENA (PER L'UMBRIA): “Ci sono alcune prioritàperché le manovre fatte dal governo Monti el'assoluta esigenza di riduzione della spesa pubblicaimpongono un cambio di passo alla politicaregionale. Quando è cominciata la legislatura siparlava in generale delle riforme da fare ma oggibisogna anche avere il coraggio di mettere indiscussione la Regione in quanto tale, per capirese la spesa pubblica che i cittadini sostengonoper il mantenimento della stessa è giustificata.Lo impongono la situazione politica e la gravecrisi economica che è sotto gli occhi di tutti”.DAMIANO STUFARA (PRC-FDS) : “La ricostituzionedell'Ufficio di presidenza è un dato positivoche restituisce la normale dialettica politica econsente di affrontare le riforme nel momentopiù difficile per i cittadini, con una crisi economicache morde e le misure del governo concretizzatein crescita della tassazione sulle famiglie esulle persone, con nessun intervento su crescitaPAG 47


Politica/attualitàe occupazione. L'Umbria deve essere in grado disviluppare politiche alternative. La stagione delleriforme che oggi si apre con, da un lato, sanità ewelfare e, dall'altro, economia, lavoro e occupazioneoffre banchi di prova fondamentali a tutto ilcentrosinistra umbro per dimostrare di essere'altra cosa' rispetto all'ammucchiata che, a livellonazionale, ha ricevuto una sonora bocciatura alleelezioni amministrative da parte degli italiani”.MASSIMO BUCONI (PSI): “Con la ricomposizionedell'ufficio di presidenza del Consiglio regionalesperiamo si possa ripartire con maggiore slancioe più efficienza. I tempi impongono riforme rapide,scelte necessarie, a partire dalla riforma delsistema sanitario, ma non solo: ci sono gli Ato,l'adozione del corretto sistema di smaltimentodei rifiuti, lo snellimento della macchina burocraticae, soprattutto, l'impegno a far ripartire leattività produttive ed il sostegno all'occupazione.Credo che ci siano le condizioni politiche per farepresto e bene”. GIANLUCA CIRIGNONI (LEGANORD): “non ho partecipato alla votazione perl'Ufficio di presidenza in attesa della naturalescadenza. Si è trattato di una votazione-farsache non risolve affatto la questione morale esulla quale grava ancora la trattazione della mozionedi sfiducia nei confronti dell'assessore Cecchinifirmata da tutti i partiti di opposizione. Nonostanteciò mi auguro che il Consiglio sappiaaffrontare questioni fondamentali come la riformadella sanità, e quella di Sviluppumbria e Gepafin,trovando soluzioni per l'accesso al creditoe riuscendo ad aiutare le piccole e medie imprese.Fra le emergenze da affrontare nell'immediatoanche la questione ‘drammatica’ della sicurezzae quella delle infrastrutture”. SANDRA MO-NACELLI (UDC): “Abbiamo superato il vulnusistituzionale ma il problema vero non è la ricomposizioneformale dell'Ufficio di presidenza ma leriforme che ancora stentano ad arrivare e di cuiquesta Regione non si sta occupando, al di làdelle dichiarazioni di intenti. In un momento comequesto, contrassegnato da una grave crisieconomica e dalla contrazione di risorse, ai cittadininon interessano i giochetti politici, tanto piùche i problemi sui quali ci si era divisi sono ancorapresenti, nonostante si faccia finta di non vederli”.FRANCO ZAFFINI (FARE ITALIA): “Aspettiamodi vedere sul tavolo le proposte di riformaper l'Umbria che arriveranno dall'Esecutivo regionale,anche se non siamo per niente ottimisti.Ritengo che la maggioranza non abbia le condizionistrutturali, divisa com'è al suo interno, perfare quello di cui ha bisogno l'Umbria. La verità èche l'Umbria ha bisogno di alternanza politica el'opposizione deve saper essere credibile comepossibile nuova maggioranza. Questa è la verapriorità delle forze di opposizione: dimostrareagli Umbri che noi saremmo migliori di loro”.LUTTO ASSESSORE CECCHINI: IL CORDO-GLIO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO RE-GIONALE EROS BREGAPerugia 10 maggio 2012 – “In questo momentodi grande e incolmabile dolore mi stringo allacara amica Fernanda e alla sua famiglia”. Il presidentedel Consiglio regionale Eros Brega, “profondamentecolpito dalla tragica scomparsa”della madre dell’assessore regionale FernandaCecchini, a nome personale e dell’intera Assemblealegislativa esprime “il più profondo e commossocordoglio”.LUTTO ASSESSORE CECCHINI: NEVI, CAPO-GRUPPO PDL, ESPRIME CORDOGLIO E VI-CINANZA ALL'ASSESSORE REGIONALE AL-L'AGRICOLTURA AI SUOI FAMILIARIPerugia 10 maggio 2012 – Il consigliere regionaleRaffaele Nevi, capogruppo del Pdl a PalazzoCesaroni, a nome suo personale e dell'interogruppo, esprime cordoglio e vicinanzaall’assessore alla agricoltura Fernanda Cecchiniper l’improvvisa scomparsa della mamma. Lostesso Nevi invia le più sentite condoglianze anchealla intera famiglia dell'assessore.LUTTO ASSESSORE CECCHINI: IL CORDO-GLIO DEL GRUPPO CONSILIARE IDVPerugia, 10 maggio 2012 – “A nome mio e dell'interogruppo dell'Italia dei Valori esprimo cordoglioe sentite condoglianze all'assessore FernandaCecchini e alla sua famiglia per l'improvvisae tragica scomparsa della madre”. Lo scrive,in una nota, Oliviero Dottorini, capogruppo regionaledell'Italia dei Valori.LUTTO ASSESSORE CECCHINI: IL CORDO-GLIO DEL CAPOGRUPPO UDC SANDRA MO-NACELLIPerugia, 10 maggio 2012 - “Anche se le parolenon riescono ad esprimere pienamente il dispiacereper l'improvviso lutto che ha colpito l'assessoreFernanda Cecchini, intendo rappresentare alei e alla sua famiglia il mio più sentito cordoglio”.Così, in una nota, il capogruppo regionaleUdc, Sandra Monacelli.LUTTO ASSESSORE CECCHINI: LE CONDO-GLIANZE DEL CAPOGRUPPO LEGA NORDCIRIGNONIPerugia, 10 maggio 2012 - "Esprimo le più sentitecondoglianze per il grave lutto che ha colpitol'assessore Fernanda Cecchini". Così, in una nota,il capogruppo regionale della Lega Nord,Gianluca Cirignoni.LUTTO ASSESSORE CECCHINI: IL CORDO-GLIO E LA VICINANZA DEL GRUPPO CONSI-LIARE SOCIALISTI E RIFORMISTI PERL'UMBRIAPerugia, 10 maggio 2012 - “A nome mio e dell'interoGruppo consiliare dei Socialisti e Riformistiper l’Umbria esprimo cordoglio e vicinanzaPAG 48


Politica/attualitàall'assessore Fernanda Cecchini e le più sentitecondoglianze alla sua famiglia per l'improvvisa etragica scomparsa della madre”. È quanto scriveil capogruppo Massimo Buconi.CRISI: “LE POLITICHE DEL GOVERNO MON-TI COLPISCONO CHI VIVE DEL PROPRIOLAVORO” - GORACCI (COMUNISTA UMBRO)“SABATO SARÒ A ROMA ALLA MANIFESTA-ZIONE DELLA FDS, LA PRIMA CONTRO QUE-STO GOVERNO”Perugia 10 maggio 2012 – La politica del GovernoMonti e dei suoi ministri pasticcioni, costrettiad auto-commissariarsi con Bondi, sta aggravandol'economia reale del Paese, proprio nel momentoi cui la crisi colpisce pesantemente chivive del proprio lavoro, come operai, ceti medi,artigiani e commercianti. Lo afferma il consigliereregionale Orfeo Goracci (Gruppo misto, Comunistaumbro) annunciando la sua presenza e lapiena adesione alla “prima manifestazione controle politiche liberticide del governo Monti” che siterrà a Roma, sabato 12 maggio, su iniziativadella Federazione della sinistra. Goracci cheinvita a partecipare alla manifestazione romana,“i militanti di Sinistra, i partiti, le organizzazionisociali che meglio di tutti conoscono gli effettidevastanti della crisi”, osserva come, “In Europa,per fortuna, si è riaperta la possibilità di un cambiamentoe di una sostanziale rimessa in discussionedelle politiche mortifere tedesche”. A suogiudizio, “Francia e Grecia dimostrano che unasinistra unita e plurale può aggregare un nuovoblocco sociale per far vivere un'altra politica economica”.LUTTO ASSESSORE CECCHINI: LA VICINAN-ZA ALLA FAMIGLIA ED IL CORDOGLIO DELGRUPPO CONSILIARE PDPerugia, 10 maggio 2012 - I consiglieri regionalidel Partito Democratico esprimono, in una nota,“vicinanza a Fernanda Cecchini e alla sua famiglia.In questo momento di grande dolore tutto ilgruppo si stringe a con amicizia ed affetto attornoalla collega”.AURELIE FILIPPETTI, MINISTRO FRANCESEDELLA CULTURA: “PREMIATA LA CAPACITÀE L'IMPEGNO DI UNA GUALDESE, FIGLIADELLA SOFFERENZA DI TANTE GENERAZIO-NI” - LE FELICITAZIONI E GLI AUGURI DISMACCHI (PD)Perugia 17 maggio 2012 – La nomina a ministrofrancese della cultura di Aurelie Filippetti è unatto di straordinaria rilevanza politica, che cideve riempire di gioia e di orgoglio. Lo affermaAndrea Smacchi, consigliere regionale del Pd,spiegando che “il neo ministro, una gualdesefiglia di minatori emigranti in Mosella, da ierisiede in uno degli scranni più alti della politicaeuropea, dimostrando come la passione unita aduna coerenza nei valori dell'uguaglianza sociale,possa portare giovani donne in posti cardine,dove si decide il futuro di tanti cittadini. Nel porrele sue più vive felicitazioni ed un augurio dibuon lavoro alla giovane ministro, Smacchi proponeun ricordo speciale della famiglia di AurelieFilippetti, a partire dal nonno Tommaso, vittimadella persecuzione nazista, che agli inizi del '900lasciò la sua città natale, Gualdo Tadino, perandare a cercare fortuna in Francia, dove nel1983, il figlio Angelo (papà di Aurelie) divenneSindaco di Audun le Tiche, fino al 1992, quandoun male incurabile lo strappò all'affetto dei suoicari”. Per Smacchi quella dei Filippetti in Franciaè “una storia tutta intrisa di quella sana voglia diriscatto, tipica dei cittadini del nostro territorio,che in quegli anni vide tanti dei propri figli andareall'estero per cercare fortuna. In un momentodi così grande difficoltà economica e sociale –conclude Smacchi – si tratta di un segnale moltoimportante che premia le capacità e l'impegno diuna Gualdese di Francia, figlia della sofferenza edell'impegno appassionato di generazioni chehanno dato lustro anche al nostro paese ed alnostro territorio”.ELEZIONI TODI: “CON IL SINDACO ROSSINIVINCE UN CENTROSINISTRA UMBRO SEM-PRE PIÙ CAPACE DI INCLUDERE NUOVECOMPONENTI E DI PERSEGUIRE LA LINEADELL'INNOVAZIONE” - DICHIARAZIONE DIBRUTTI (IDV)Perugia 21 maggio 2012 – “Il successo di CarloRossini a Todi consacra una nuova lettura dellapolitica regionale, sempre più orientata verso uncentrosinistra capace di includere le nuove componentie di perseguire la linea dell'innovazione”.Il consigliere regionale dell'Italia dei Valori, PaoloBrutti, commenta a caldo il successo del candidatodel centrosinistra di Todi, sostenuto, tra glialtri, da “I valori della sinistra”, lista congiuntaformata da Idv, Rifondazione comunista e Sel.“Siamo lieti che Todi abbia compiuto la sceltamigliore affidando alla competenza e alla correttezzadi Rossini una città che negli ultimi anni havissuto di slogan retorici e poco altro.L'Italia dei Valori - conclude Brutti - è decisa adare il proprio contributo per fronteggiare le spesesuperflue, distribuire in modo più sapiente egiusto le risorse e avvicinare il più possibile lamacchina dell'amministrazione comunale ai cittadini”.ELEZIONI TODI: “CON IL SINDACO ROSSINIVINCE UN CENTROSINISTRA UMBRO SEM-PRE PIÙ CAPACE DI INCLUDERE NUOVECOMPONENTI E DI PERSEGUIRE LA LINEADELL'INNOVAZIONE” - DICHIARAZIONE DIBRUTTI (IDV)Perugia 21 maggio 2012 – “Il successo di CarloRossini a Todi consacra una nuova lettura dellapolitica regionale, sempre più orientata verso uncentrosinistra capace di includere le nuove componentie di perseguire la linea dell'innovazione”.PAG 49


Politica/attualitàIl consigliere regionale dell'Italia dei Valori, PaoloBrutti, commenta a caldo il successo del candidatodel centrosinistra di Todi, sostenuto, tra glialtri, da “I valori della sinistra”, lista congiuntaformata da Idv, Rifondazione comunista e Sel.“Siamo lieti che Todi abbia compiuto la sceltamigliore affidando alla competenza e alla correttezzadi Rossini una città che negli ultimi anni havissuto di slogan retorici e poco altro. L'Italia deiValori - conclude Brutti - è decisa a dare il propriocontributo per fronteggiare le spese superflue,distribuire in modo più sapiente e giusto lerisorse e avvicinare il più possibile la macchinadell'amministrazione comunale ai cittadini”.ELEZIONI TODI: “CON ROSSINI LA CITTÀSCEGLIE INNOVAZIONE, COMPETENZA ESOBRIETÀ” - NOTA DI BOTTINI (PD)Perugia, 21 maggio 2012 - “Il grande successoottenuto da Carlo Rossini dimostra che i cittadinipremiano proposte di innovazione e competenza,soprattutto se incarnate da persone capaci diuno stile sobrio, aperto e credibile: tratti significativiche il centrosinistra di Todi ha fatto proprie che la politica nel suo complesso dovrebberecuperare”. Così Lamberto Bottini (Pd), commentala vittoria al ballottaggio di Carlo Rossini,nuovo sindaco Pd di Todi. “La città – sottolineaBottini – ha apprezzato la coesione e la determinazionedella squadra messa in campo dal centrosinistra:un'esperienza che indica la via versocui muoversi per il futuro”.CONSIGLIO REGIONALE – ANNIVERSARIOSTRAGE CAPACI: “UN MINUTO DI RACCO-GLIMENTO PER PARTECIPARE IN MANIERAPROTAGONISTICA AL RICORDO” - L'OMAG-GIO DELL'AULA A GIOVANNI FALCONE,FRANCESCA MORVILLO E ALLA LORO SCOR-TAPerugia, 23 maggio 2012 – Il Consiglio regionaledell'Umbria ha voluto ricordare stamani, su propostadella presidente della Giunta regionaleCatiuscia Marini (d'accordo i gruppi politici), ilventesimo anniversario della strage di Capaci incui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, ilgiudice Francesca Morvillo e gli agenti della scorta.“In questo momento – ha detto il vice presidentedell'Assemblea legislativa regionale, AndreaLignani Marchesani che ha presieduto i lavoridell'Aula – chiediamo non tanto un minuto disilenzio, ma un minuto di raccoglimento a testimonianzache questa Istituzione regionale partecipain maniera protagonistica sia al ricordo, siaa combattere questi eventi malavitosi, affinchénon si possano più ripetere”.QUESTION TIME (5) –“ECCESSIVA PRESEN-ZA DELLA PRESIDENTE DELLA REGIONEMARINI NELLA CAMPAGNA ELETTORALE DITODI” - MONNI E LIGNANI MARCHESANIHANNO CHIESTO CHIARIMENTI ALLA STES-SA PRESIDENTEPerugia, 23 maggio 2012 - “In occasione dellacampagna elettorale per le elezioni amministrativenel Comune di Todi abbiamo rilevato l'eccessivapresenza della presidente della Regione,Catiuscia Marini a sostegno della coalizione e delcandidato sindaco del centrosinistra”. Così in unainterrogazione diretta alla stessa presidente Marini,i consiglieri regionali del PdL, Massimo Monnie Andrea Lignani Marchesani, i quali hannoribadito come “il ruolo di presidente della Regioneassume una valenza istituzionale che non puòimmiserirsi in una costante presenza politica inun Comune, per quanto importante, come Todi”.“La presidenza della Giunta regionale – ha ribattutoCatiuscia Marini - non è un organo di garanzia,ma di governo e come tale è espressioneanche di una maggioranza politica. Svolge quindiuna funzione istituzionale, ma anche politica. Miconsidero – ha detto - anche un esponente politicodel centrosinistra e del mio partito (Pd), cosìcome i colleghi presidenti di tutte le Regioni italiane.Anzi, alcuni di essi, di regioni a noi vicine,hanno promosso anche liste personali con candidatisindaci. Da sempre il presidente della Regione,come tutti gli altri esponenti politici del Consiglioe della Giunta regionale partecipano allecampagne elettorali. Ho ritenuto di partecipare,comunque, alle iniziative di tutti i Comuni umbriche sono andati al voto. Ho quindi partecipatoattivamente anche alla campagna elettorale diTodi pensando, peraltro, di non nuocere al candidatosindaco del centrodestra, che in data 16febbraio 2012 ha rilasciato al quotidiano 'La Nazione'la seguente dichiarazione: 'a far campagnaelettorale viene anche Catiuscia Marini, per me èmeglio, più c’è lei più ci guadagno io'. Credoquindi di avere dato una mano anche al candidatodel centrodestra”. Nella sua replica, Monni harimarcato come sia “facile leggere quell’intervistail giorno dopo lo spoglio. Continuiamo a ritenereche la presenza della Presidente della Regionenella città di Todi – ha rimarcato - sia stata eccessivarispetto ad altre città che andavano alvoto. Sarebbe stato opportuno un comportamentopiù equo”.ESODATI IN UMBRIA: “LA SECONDA COM-MISSIONE FACCIA UNA RAPIDA INDAGINEPER CAPIRE QUANTI SONO” - GORACCI(COMUNISTA UMBRO) SCRIVE AL PRESI-DENTE IPOTIZZANDO INIZIATIVE SU GO-VERNO E PARLAMENTOPerugia 24 maggio 2012 – Attivare in tempi rapidissimiun’indagine per capire quanti sono inUmbria i cosiddetti esodati, “quei cittadinilavoratori,che con la riforma previdenziale 'lacrimee sangue' del Governo Monti si sono trovatia non avere più lavoro e a dover attenderedue, tre, quattro anni prima di poter percepire lapropria pensione”. A proporre un vero e propriocensimento degli esodati umbri, è il consigliereOrfeo Goracci (Comunista umbro) che, con unalettera inviata al presidente della Seconda Com-PAG 50


Politica/attualitàmissione di Palazzo Cesaroni, Gianfranco Chiacchieroni,suggerisce di attivare lo stesso organismoconsultivo del Consiglio. A giudizio di Goracci,la Commissione potrà fotografare la situazionevenuta a crearsi, “coinvolgendo tutti i soggettiche hanno ruolo nella conoscenza del fenomeno(istituzioni, enti, istituti, sindacati, imprese, patronati,associazioni di categoria) per poter capirecon precisione quanto sia diffuso nella nostraregione e quali interventi o azioni il Consiglioregionale potrà svolgere nei confronti del Governoe del Parlamento nazionali”. Goracci, che richiedetempi rapidissimi per l'indagine, ritieneche possano essere migliaia gli umbri, cadutinella condizione non facile di esodati, assolutamenteimprevedibile solo qualche mese fa, primadella riforma delle pensioni.PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: "COMUNIUMBRI BOCCIATI IN TRASPARENZA” - CI-RIGNONI (LEGA NORD) CRITICA GLI ENTICHE NON HANNO PUBBLICATO I DATI CHELA LEGGE NAZIONALE INVECE PRESCRIVEIl capogruppo regionale della Lega nord, GianlucaCirignoni, denuncia l'inosservanza, da parte dimolti Comuni umbri, del Decreto 118/2000, relativoalla trasparenza amministrativa. Per Cirignoni“la quasi totalità delle Amministrazionicomunali della nostra regione non pubblicanoonline i curriculum vitae e le retribuzioni del segretarioe dei dirigenti, mentre altri omettonoparzialmente o del tutto di rendere consultabili itassi di assenza del personale”. Il Comune diPerugia, pubblicando online quanto prescritto,metterebbe tra l'altro in luce che “su 1350 interventirelativi all'integrazione del canone di locazioneben 847 (62 per cento) sono andati a favoredi stranieri”.Perugia, 28 maggio 2012 - “Da un esame dei sitiinternet ufficiali dei Comuni umbri emerge comela trasparenza amministrativa, disciplinata dallalegge sia tutt'altro che perseguita dalla quasitotalità delle Amministrazioni municipali dellanostra regione”. Lo denuncia il capogruppo regionaledella Lega nord, Gianluca Cirignoni, ricordandoche “per legge gli enti locali devonopubblicare nel proprio sito tutta una serie di daticonsultando i quali il cittadino può farsi un'ideachiara della qualità degli amministratori che governanoil territorio, sull'efficienza della macchinacomunale, e sulle politiche perseguite dallaGiunta. Se molti Comuni non pubblicano online icurriculum vitae e le retribuzioni del segretario edei dirigenti, altri omettono parzialmente o deltutto di rendere consultabili i tassi di assenza delpersonale. Quasi il 90 per cento della amministrazioniomette di pubblicare online, come previstodal Dpr 118/2000, l'albo dei beneficiari diprovvidenze di natura economica che deve essereaggiornato annualmente e deve contenere idati di associazioni e persone fisiche che abbianobeneficiato di contribuzioni quali ad esempio contributiper l'integrazione del canone di locazione,per il diritto allo studio, per alleviare il disagiosocio economico”. Secondo Cirignoni “è evidenteche, specie in un periodo di forte crisi economica,la trasparenza nell'assegnazione di benefici economicidebba essere perseguita nell'interesse deicittadini. Partendo dal nord dell'Umbria notiamoad esempio che i Comuni di Citerna e San Giustinonon pubblicano l'albo dei beneficiari, né ilcurriculum e le retribuzioni di dirigenti e segretariocomunale. Il Comune di Umbertide non pubblical'albo beneficiari mentre quello di Città diCastello lo fa escludendo i dati relativi alle personefisiche. Foligno, Spoleto, Narni, invece,omettono di pubblicare i dati di assenza del personale,fondamentali per valutare l'efficienzadella macchina comunale. Solo il Comune di Perugia– conclude il capogruppo leghista - ha creatouna sezione trasparenza nel proprio sitointernet che è chiara e contiene quasi tuttoquanto disposto dalla legge, ivi compreso l'albodelle provvidenze aggiornato al 2011, scorrendoil quale un cittadino può verificare l'iniquità di unsistema che discrimina gli umbri a favore deglistranieri: su 1350 interventi relativi all'integrazionedel canone di locazione ben 847 (62 percento) sono andati a favore di stranieri, forse perquesto la Giunta comunale ha 'dimenticato' dipubblicare gli importi erogati".CONSIGLIO REGIONALE (1) – SISMA EMI-LIA ROMAGNA: L'AULA HA OSSERVATO UNMINUTO DI SILENZIO PER COMMEMORARELE VITTIME DEL TERREMOTOPerugia, 29 maggio 2012 – Su invito del presidentedel Consiglio regionale Eros Brega, l'Auladi Palazzo Cesaroni, in apertura di seduta, haosservato un minuto di silenzio per commemorarele vittime del terremoto che ha nuovamentecolpito, nella giornata di oggi, l'Emilia Romagna.CONSIGLIO REGIONALE (6): "NO ALL'AC-QUISTO DEI CACCIABOMBARDIERI F35" –APPROVATA ALL'UNANIMITÀ LA MOZIONEPRESENTATO DA DOTTORINI E BRUTTI(IDV). IL CENTRODESTRA NON PARTECIPAAL VOTOPerugia, 29 maggio 2012 – L'Aula di PalazzoCesaroni ha approvato all'unanimità, con i 16voti dei consiglieri presenti (le opposizioni nonhanno partecipato al voto), la mozione, firmatada Oliviero Dottorini e Paolo Brutti (Idv), cheimpegna la Regione a “manifestare, in tutte lesedi di sua competenza, la richiesta di non procedereall'acquisto del cacciabombardiere F35destinando i soldi risparmiati al rilancio e allosviluppo del Paese”. Il documento chiede inoltreche venga avanzata al Governo nazionale la richiestadi “procedere ad una rapida revisione eriduzione complessiva della spesa militare ridefinendoaltresì, in modo aperto e democratico, unanuova politica di sicurezza e una rinnovata politicaestera italiana ed europea coerenti con il dettatodella nostra Costituzione e la Carta dellePAG 51


Politica/attualitàNazioni Unite”. Si richiede inoltre che la RegioneUmbria avanzi “presso gli organi di comunicazionepubblici della richiesta di promuovere unadiscussione aperta e trasparente sulle spese militari,il bilancio della Difesa e la riforma del nostrosistema di sicurezza in modo da consentire atutti gli italiani di decidere in modo responsabile”e che collabori “con il Coordinamento nazionaledegli enti locali per la pace e i diritti umani perrafforzare l'impegno degli enti locali per il disarmoe la sicurezza umana”. Il capogruppo IdvOliviero Dottorini ha illustrato la mozione spiegandoche l’acquisto di 131 cacciabombardieriF35 avrebbe “un costo di circa 15 miliardi di euro,a cui si deve sommare un costo d’uso e dimanutenzione valutato in oltre 40 miliardi dieuro. Crediamo fortemente che il ricorso a interventimilitari e il coinvolgimento in casi di guerrasia quanto di più sbagliato un Paese possa fare ei risultati drammatici in termini di vite umane ditutti gli eventi bellici del nostro tempo, nessunoescluso, ci danno ragione. Va inoltre ricordatoche l’articolo 11 della nostra Costituzione affermache l’Italia ripudia la guerra come strumentodi risoluzione delle controversie internazionali. Iltema della pace sembra essere uscito dal dibattitopolitico, ma crediamo che sia ancora moltosentito, almeno dalla parte migliore della società:non è un caso che all’appello per una riduzionedelle spese militari, lanciato dalla marcia Perugia-Assisi del 25 settembre 2011, abbiano partecipatooltre 200 mila persone, inoltre le proposteavanzate da numerose organizzazioni dellasocietà civile e in particolare dalla rete italianaper disarmo sbilanciamoci e tavola per la paceinvitano a ridurre le spese militari, come sta succedendoin tutti i Paesi occidentali. Un secondomotivo che ci spinge a chiedere a gran voce unimpegno fattivo della nostra Regione – ha aggiuntoDottorini - è invece di ordine economico eriguarda le scelte su come spendere in modogiusto e appropriato le scarse risorse economichedi cui dispone il nostro Paese. Non serve ricordarela gravissima crisi finanziaria e economica chesta provocando un forte aumento di povertà,disoccupazione, disagio, insicurezza sociale, i cuisegni sono già visibili sul territorio, sul tessutosociale che viene salda la nostra convivenza. Ilnostro Paese spenderà nel 2012 oltre 23 miliardidi euro per la difesa, collocando, secondo la classificadel Sipri, al decimo posto al mondo perspese militari: si tratta di una politica scellerata,inefficace, inutile immotivata anche sul pianodella ripresa economica che pure non sarebbeargomento sufficiente a motivare investimenti dimorte. credo che l’Umbria per la sua tradizione,il suo impegno a favore della pace e del dialogointerculturale meriti di essere annoverata tra leRegioni che si battono contro gli sprechi militari econtro piani di riarmo del Governo nazionale”. Ildibattito. LAMBERTO BOTTINI (Pd): “Siamo o-rientati a sostenere questa mozione pur in unquadro che accompagna il dispositivo che riportaconcetti non del tutto condivisibili. Reiteriamo unimpegno in favore di politiche che non insistonosul versante degli armamenti ma sull’attivitàdiplomatica”. MASSIMO BUCONI (PSI): “La politicadella sicurezza e della difesa non dovrebbeappartenere alle tematiche del terzo millennioma continua ad essere di forte attualità. I fattieconomici non devono prevalere sulle scelte dinatura etica e politica ma è anche vero che dietroquesti settori ruota un ambito economico.Avrei preferito una mozione articolata in mododiverso l'esigenza di rimodulare le politiche didifesa di questo paese, con una progressiva riduzionedei costi in favore di settori che più necessitanodi sostegno finanziario. Favorevoli ad approvareil documento anche se avremmo preferitolimitarci alla seconda parte del dispositivo”.ORFEO GORACCI (Comunista umbro): “Totalecondivisione della mozione. I colleghi Bottini eBuconi consigliavano di mettere in secondo pianoalcune disquisizioni considerate collaterali. Ioinvece le ritengo sostanziali: non è che per garantireparti di occupazione dobbiamo metterci aprodurre bombe. Ci sono altri campi, ambientalie sociali, che possono dare le stesse risposte oaddirittura superiori rispetto ad altri campi. Sarebbeun segnale positivo immaginare una inversionedi tendenza rispetto alla violenza e allaguerra, facendo prevalere l'idea che le diplomaziepossano scattare molto di più dei piloti diaereo”.CONSIGLIO REGIONALE (4): RESPINTA LAMOZIONE DI CENSURA NEI CONFRONTIDELL'ASSESSORE CECCHINI – PER LA MAG-GIORANZA NON C'È CONFLITTO DI INTE-RESSIIl Consiglio regionale ha respinto con 19 voticontrari (tutta la maggioranza di centrosinistra)e 11 favorevoli (tutti i consiglieri di opposizione)la mozione di censura nei confronti dell'assessoreFernanda Cecchini, presentata in Aula dal primofirmatario Gianluca Cirignoni (Lega Nord) e sottoscrittada tutti i consiglieri di opposizione (Modena,Nevi, Lignani, Valentino, De Sio, Monni,Mantovani e Rosi del Pdl, Monacelli (Udc) e Zaffini(Fare Italia). Oggetto della mozione i finanziamentipubblici previsti nell'asse 3 del Piano disviluppo rurale 2007-2013, con una graduatoriapubblicata in Gazzetta ufficiale che mostra alquarto posto la domanda della sorella dell'assessore,con quest'ultima figurante fra i proprietaridell'immobile oggetto di ristrutturazione. AllaCecchini veniva dunque imputato un conflitto diinteressi a causa del suo ruolo.Perugia, 29 maggio 2012 – Il Consiglio regionaleha respinto con 19 voti contrari (tutta la maggioranzadi centrosinistra) e 11 favorevoli (tutti iconsiglieri di opposizione) la mozione di censuranei confronti dell'assessore Fernanda Cecchini,presentata in Aula dal primo firmatario GianlucaCirignoni (Lega Nord) e sottoscritta da tutti iconsiglieri di opposizione (Modena, Nevi, Lignani,Valentino, De Sio, Monni, Mantovani e Rosi delPdl, Monacelli (Udc) e Zaffini (Fare Italia). Og-PAG 52


Politica/attualitàgetto della mozione i finanziamenti pubblici previstinell'asse 3 del Piano di sviluppo rurale2007-2013, con una graduatoria pubblicata inGazzetta ufficiale che mostra al quarto posto ladomanda della sorella dell'assessore, con quest'ultimafigurante fra i proprietari dell'immobileoggetto di ristrutturazione. Alla Cecchini venivadunque imputato un conflitto di interessi a causadel suo ruolo. INTERVENTI GIANLUCA CIRI-GNONI (LEGA NORD) ha spiegato i motivi per iquali ha chiesto all'Assemblea di censurare ilcomportamento dell'assessore e alla presidentedella Regione di revocargli il mandato: “SIAMOIN PRESENZA DI UN GRAVE CONFLITTO D'INTE-RESSI – ha affermato – perché, come si evincedalla graduatoria delle domande di contributipubblici legati al Piano di Sviluppo rurale 2007-2013, la domanda presentata dalla sorella dell'assessorefigura al quarto posto fra quelle relativeai Comuni tabacchicoli, mentre prima è quelladella figlia di un dirigente della Regione, e fra inon tabacchicoli figura al primo posto la domandadi un dirigente regionale. Siamo dunque davantial caso di un assessore che voleva sistemareun bene di sua proprietà utilizzando fondipubblici, anche se lo ha negato. Sui documentic'è la sua firma”. RENATO LOCCHI (PD): “ANOME DEL GRUPPO CONSILIARE DEL PARTITODEMOCRATICO DICO CHE NON ABBIAMO AL-CUNCHÉ DA CENSURARE. La situazione è di unadisarmante semplicità: una famiglia di agricoltorifa una domanda di contributi che precede l'ingressodella Cecchini nel ruolo che attualmentericopre. Nel frattempo la Cecchini diventa proprietariadel bene a causa di un lutto. Viene sollevatoun polverone e questa famiglia non proseguel'iter e non chiede più un euro. Se fossi statofratello della Cecchini mi sarei urtato: dalla politicanon si devono avere dei benefici, ma addiritturamalefici mi pare troppo. Dagli errori ci siredime, dal senso del ridicolo no”. ROCCO VA-LENTINO (Pdl) “INSISTO INVITANDO LA GIUN-TA A FARE PIAZZA PULITA ANCHE A LIVELLOBUROCRATICO. Il collega Cirignoni ha ricostruitodettagliatamente tutti i passi del bando dal qualeprima ancora dell'assessore Cecchini risulterebberobeneficiari addirittura dirigenti regionali delsettore agricoltura. Ricordo che la graduatoria dimerito di un concorso come quello in discussione,la prepara un dirigente. Quello stesso dirigenteavrebbe dovuto avvertire l'assessore sulconflitto di interesse che si sarebbe creato. E perinciso ricordo che non esistono solo gli interessidel Cavalier Berlusconi. Insisto invitando la Giuntaa fare piazza pulita anche livello burocratico,perché fra i beneficiari – posso fare i nomi - cisarebbe perfino dirigenti, non proprietari di a-ziende, ma semplici affittuari, e cose simili sarebberoavvenute anche in occasione del terremotodi Marsciano. ROBERTO CARPINELLI(Marini per l’Umbria) “NON SI PUÒ IGNORARECHE QUEL BANDO È STATO ISTRUITO PRIMA DIQUESTA LEGISLATURA, DALLA GIUNTA PRECE-DENTE E CHE L'ASSESSORE È DIVENTATA COM-PROPRIETARIA DI QUELLA AZIENDA. E' unastrana vicenda che con l'intervento di Rocco Valentinovede spostare la censura nata control'assessore Cecchini, sopratutto su un dirigentela mozione. Non si può ignorare che quel bandoè stato istruito prima di questa legislatura, dallaGiunta precedente e che l'assessore è diventatacomproprietaria di quella azienda, successivamente,per un evento imprevisto e imprevedibilecome la successione ereditaria. Credo che il collegaCirignoni abbia avuto oggi una evidentecaduta di stile. Non si può promuovere un'azionedel genere, solo per qualche voto in più. A Cirignoniricordo che a gennaio il ministro Calderolidel suo partito, rimproverò al presidente Monti diaver festeggiato il capodanno a Palazzo Chigi. Inragione di ciò invito Cirignoni e tutto il Pdl a ritirarela mozione di sfiducia. ORFEO GORACCI(comunista umbro) “RITENGO LA CENSURA DICIRIGNONI ALL'ASSESSORE CECCHINI IMPRO-PRIA. NON CREDO CHE SI POSSA IMMAGINAREUN CONFLITTO DI INTERESSI. Intervengo contristezza e sorriso, giudicando questa vicendaanche dall'osservatorio di chi come me ha frequentatoultimamente la magistratura in veste dipresunto Zar. Ritengo la censura di Cirignoniall'assessore Cecchini impropria per due motivi:le cose dette da Locchi che sottoscrivo e chesono tutte incentrate sugli aspetti umani ed imprevedibilidella vicenda; non credo che si possaimmaginare un conflitto di interessi. Penso infattialla ipotesi neanche tanto assurda di un assessoreo amministratore danneggiato da un terremotoche dovrebbe rinunciare ai suoi diritti soloperché ricopre quel ruolo. Per come ho conosciutol'assessore Cecchini posso dire solo che misento totalmente dalla sua parte. Chiedo però alconsigliere Rocco Valentino di chiarire le cosedette in Aula a proposito di un dirigente o di chisarebbe riuscito a fare cose tutte da capire”.MASSIMO BUCONI (Psi): “IL FATTO CONTE-STATO ALL'ASSESSORE CECCHINI SEMBRA NONSUSSISTERE. È STATO MONTATO UN CASO SULNULLA. Sottolineo l’assoluta sensibilità che hautilizzato l’assessore nell’affrontare la questione:ha inteso da subito affrontarla dal latodell’opportunità, e nel momento in cui ha intravistolo scivolamento in polemica politica, coinvolgentel’attività della Regione, l’attività complessivadella maggioranza di questo Consiglio, haadottato una strada anche di nocumento per gliinteressi di familiari o congiunti, interessi che,qualora legalmente perseguiti, sono ovviamentepienamente legittimi. Per quanto ci riguarda nonè mai venuta meno la fiducia nella sua persona enel suo operato”. CATIUSCIA MARINI (presidenteGiunta regionale): CONSIDERO QUESTAMOZIONE IMMOTIVATA, IRRAGIONEVOLE EDECCESSIVA. I PUNTI CHE SONO CONTENUTINELLA MOZIONE DI CENSURA NON TROVANONESSUN FONDAMENTO TECNICO NEGLI ATTIDELLA REGIONE UMBRIA. La mozione dimostrauna non conoscenza della gestione del programmadi sviluppo rurale 2007 – 2013 e delle modalitàdi erogazione dell’insieme delle risorse delprogramma di sviluppo rurale, delle condizioni diPAG 53


Politica/attualitàammissibilità e delle concrete possibilità di utilizzodi queste risorse finanziarie. E’ l’Unione Europeastessa che fissa nel suo Regolamento quadrole motivazioni e i criteri che gli organismi pagatorie le strutture a esse delegate nelle gestionidelle misure, che sono nel nostro caso la RegioneUmbria, sono tenuti a rispettare in materia. Ilprogramma di sviluppo rurale agisce in via generalesull’insieme di tutte le imprese agricole presentinel territorio regionale. L’organismo pagatoreitaliano, Agea, ha disciplinato la materia eper quanto riguarda le figure della struttura regionalegli incompatibili sono gli istruttori dellesingole misure, i revisori, gli addetti al controlloin loco, cioè quelli che fanno i sopralluoghi inazienda, gli addetti ai controlli ex post e il responsabiledi misura. Il programma di svilupporurale è l’unico dei programmi dell’Unione Europeache noi utilizziamo in via estensiva nellageneralità delle domande; su 25 mila domandedi ammissione sulle diverse misure di finanziamento,ben 23 mila sono state finanziate, a indicareche una volta verificati i requisiti di ammissibilitàdi frequente noi scorriamo le graduatorieper utilizzare l’insieme delle misure finanziarieche sono a disposizione. Paradossalmente, questoè uno dei pochi ambiti in cui le risorse sonosufficienti ed anzi in alcuni casi proroghiamo itermini, in altri casi li riapriamo per consentire ilpieno utilizzo dei fondi europei e per non restituirealla Commissione Europea parte delle risorse.È formidabile che la stessa mozione di censurache solleva il conflitto d'interessi ci chieda chel’organismo pagatore, invece di essere nazionale,sia regionale; la Giunta regionale ha valutato chesarebbe alquanto costoso attivare un organismopagatore autonomo, e la Corte dei Conti nazionale,recentemente, proprio nella Sezione di controllodegli affari comunitari, ha denunciato glialti costi di funzionamento degli organismi pagatoriregionali e ha riconosciuto le buone pratichedi quelle Regioni, come l’Umbria, che utilizzanol’organismo pagatore nazionale, anziché dotarsidi un proprio organismo pagatore, che sarebbecostoso e irragionevolmente costoso. Il cuore diun eventuale conflitto d'interessi sarebbe dovutostare nella costruzione del bando e l’unico atto diGiunta che si compie è quando si approvano icriteri del bando che definiscono i requisiti percui il cittadino può accedere a quella misura.Questo atto, che è quello più politico di tutto ilprocedimento, è stato fatto dalla Giunta regionaleprecedente, nel marzo 2010, quando eravamoin piena campagna elettorale, i criteri erano statidefiniti nell’ottobre 2009, quindi a vigenza dellaprecedente Giunta regionale, quando né io nél’Assessore Cecchini né questa Giunta regionaleera nell’esercizio delle sue funzioni. Infine ricordoche i termini sono stati prorogati perché nessunaimpresa agricola umbra aveva fatto domanda,quindi addirittura i termini sono stati prorogatiper consentire alle imprese di utilizzare la misurache non era stata utilizzata: figuriamoci se iltema era quello del vantaggio escluso ad altri.Ma la cosa più grave è che lei ha presentato lamozione di censura dopo che ha potuto verificareche vi è stata una graduatoria provvisoria a cuianche la persona legata da vincoli di parentelacon l’assessore Cecchini non ha dato seguito allasua domanda, non ha presentato la documentazione,non ha avuto accesso e non ha ottenutonessun tipo di finanziamento pubblico regionale”.SANDRA MONACELLI (Udc): “LA POLITICANON PUÒ NON OCCUPARSI DI QUESTI FATTI,NON SI PUÒ RISCHIARE NEMMENO IL LONTANOSOSPETTO DI UNA DIFESA DI CASTA. Si discutedi un argomento che cade dentro un clima pesantedi antipolitica. Il confine tra interessi personalie politici è sempre molto labile, non attienea noi una valutazione penale, ma politica, diopportunità. E le affermazioni della presidenteMarini sul fatto che ‘chi di moralismo ferisce...’sono fuori luogo: di queste cose ce ne dobbiamooccupare perché è una questione di etica politica,perché non si dica che la casta si autoassolve,vincendo con il voto di maggioranza. Esiste unacolpevolezza di casta, ma la casta non è soloquella dei politici ma anche quella dei funzionarie per evitare fatti come questi occorre fissareregole precise per rinnovare la Pubblica amministrazione:chi approva o gestisce atti o regolamentinon può trarre benefici che da essi derivano.E per evitare che domani grazie al voto dellamaggioranza che, bocciata la mozione, domani siscriva sui giornali che la casta si è autoassoltapropongo ai colleghi del centrodestra di soprassederealla votazione”. FIAMMETTA MODENA(Pdl): “IL CONFLITTO DI INTERESSI C’È. LAMAGGIORANZA NON BANALIZZI. CIRIGNONI HASOLLEVATO UNA QUESTIONE CHE RICHIAMATUTTI NOI A RIVEDERE LE MODALITÀ COMPOR-TAMENTALI DELLA POLITICA. Il fatto che la LegaNord sia coinvolta in una vicenda di moralitàpolitica non può autorizzare la maggioranza abanalizzare o svalutare la mozione di censuraproposta da Cirignoni che tutti i gruppi di opposizionehanno convintamente firmato. Anche peruna questione di solidarietà politica che va oltrela contingenza politica nazionale. Il consigliereCirignoni svolge egregiamente il proprio lavoro inquesto consesso, e le sue posizioni non possonoessere strumentalmente criticate riferendosi afatti di cui egli non porta certo la responsabilità.Alla maggioranza si drizza il pelo quando fatti dimoralità politica toccano i suoi esponenti. Nellospecifico della vicenda il conflitto di interessi c’è -e di conflitto d’interessi il centrosinistra ne haesperienza avendone fatto un’arma di lotta inchiave anti Berlusconi in questi anni – e se ungruppo di minoranza utilizza gli strumenti messia disposizione da Statuto e regolamento come inquesto caso, lo fa nella piena legittimità politicaed è per questo degno di rispetto. Cirignoni hasollevato una questione che richiama tutti noi,classe dirigente politica a rivedere le modalitàcomportamentali della politica stessa”. REPLICACIRIGNONI (LEGA NORD): “NON MI ASPETTA-VO CHE UNA MAGGIORANZA IN BALIA DI AV-VVISI DI GARANZIA FACESSE IL MEA CULPA -Non ritiro la mozione come qualcuno ha richie-PAG 54


Politica/attualitàsto, perché essa rientra appieno nelle regolestabilite dallo Statuto della regione Umbria. Nonmi aspettavo che una maggioranza in balia diavvisi di garanzia per ipotesi di reato che vannodalla concussione all'abuso di ufficio, al peculatoe all'associazione a delinquere, fosse disponibileal mea culpa. I cittadini sapranno giudicare chiha fatto la 'porcata'”. ANDREA LIGNANI MAR-CHESANI (PDL, per dichiarazione di voto):“BANDO POCO PUBBLICIZZATO E COINCIDENZESOSPETTE - A questo bando particolare avevanoaccesso, oltre che gli agricoltori, anche proprietaridi case ai fini del miglioramento del paesaggiorurale. Un bando che, seppur legittimo, ècertamente poco pubblicizzato, visto che in unprimo momento non aderisce nessuno e poi siritrovano 3 domande legate a personaggi chesvolgono ruoli pubblici nei primi posti. Le coincidenzesono quanto meno sospette. E quando ilsospetto lambisce ci si dimette”.SPESE MILITARI: “L'UMBRIA DICE NO AL-L'ACQUISTO DEI CACCIABOMBARDIERIF35” - LA SODDISFAZIONE DI DOTTORINI(IDV - PRIMO FIRMATARIO MOZIONE): “U-TILIZZARE I 15 MILIARDI DI EURO PERSOCIALE, SCUOLA E SANITÀ”Il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, OlivieroDottorini, esprime la sua soddisfazioneperché il Consiglio regionale e quindi “l'Umbriaha detto no all'acquisto dei cacciabombardieriF35. Una spesa inutile e insostenibile, specie inun momento in cui il governo chiede sacrificienormi ai cittadini e alle amministrazioni locali”.Dottorini, nell'invitare il Governo ad “utilizzare i15 miliardi di euro per sociale, scuola e sanità”,rimarca come “il fatto che Pdl, Lega e Udc abbianoabbandonato l'Aula per impedire il voto è significativodi un disinteresse totale verso i temidell'equità e della tanto sbandierata riduzionedella spesa pubblica”.Perugia, 29 maggio 2012 - “Finalmente anchel'Umbria dice no all'acquisto dei cacciabombardieriF35. Una spesa inutile e insostenibile, speciein un momento in cui il governo chiede sacrificienormi ai cittadini e alle amministrazioni locali”.Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppodell'Italia dei Valori, commenta l'approvazione,da parte del Consiglio regionale, dellamozione, di cui è primo firmatario assieme alcollega Paolo Brutti, contro l'acquisto da partedel ministero della difesa dei cacciabombardieriF35. “Il fatto che Pdl, Lega Nord e Udc abbianoabbandonato l'Aula per impedire il voto – aggiungeDottorini - è significativo di un disinteressetotale verso i temi dell'equità e della tantosbandierata riduzione della spesa pubblica. Evidentemente,piuttosto che dire 'No' ai cacciabombardieri,preferiscono tagliare su pensioni,assistenza sociale e servizi ai cittadini. Avviarepiani di riarmo in questo periodo storico, spendere15 miliardi di euro per aerei adibiti al trasportodi ordigni nucleari, è incomprensibile soprattuttoper uno Stato che fa del ripudio della guerrauno dei cardini della propria convivenza e dellapropria Carta costituzionale. Tanto più chel'acquisto di questi strumenti di morte andrà aincidere negativamente sulla spesa per il sociale,la scuola, il trasporto pubblico e la sanità”. “Lamozione approvata oggi – aggiunge Dottorini - siunisce a quelle approvate in Italia da molte Assembleerappresentative. Fa piacere constatarecome a livello regionale tutto il Partito democraticoe la coalizione di centrosinistra abbia sostenutola nostra proposta. Con la mozione appenaapprovata, oltre a manifestare la contrarietàdella Regione Umbria all'acquisto dei cacciabombardieriF35, viene avanzata la richiesta di revisionee riduzione complessiva della spesa militare.Parallelamente – conclude il capogruppo Idv -la Regione dovrà avviare una collaborazione conil Coordinamento nazionale degli Enti locali per lapace al fine di individuare politiche comuni per ildisarmo e la sicurezza umana”.CAMPELLO SUL CLITUNNO: “CHIARIMENTISUL CONCORSO PER ISTRUTTORE DIRETTI-VO” - UNA INTERROGAZIONE DI VALENTI-NO E MONNI (PDL)I consiglieri regionali del Popolo della LibertàRocco Valentino e Massimo Monni hanno presentatouna interrogazione per chiedere alla Giuntadi Palazzo Donini di chiarire, “nei limiti della propriacompetenza”, quanto avvenuto a Campellosul Clitunno. Valentino e Monni, riferendosi ad unconcorso pubblico a cui sarebbe stato ammessoun solo candidato, sottolineano la “singolare concomitanzadi eventi ha fatto sì che l'unica ammessaalla fase successiva del bando fosse unassessore comunale in carica nel Comune diGualdo Cattaneo”.Perugia, 30 maggio 2012 – La Giunta regionalechiarisca se, nei limiti della propria competenza,intende richiedere al Comune di Campello chiarimentie delucidazioni in merito al concorso peristruttore direttivo a cui è stato ammesso un solocandidato. Lo chiedono, con una interrogazioneall'Esecutivo di Palazzo Donini, i consiglieri regionalidel Popolo della libertà Rocco Valentino eMassimo Monni. Gli esponenti dell'opposizionespiegano che il Comune di Campello sul Clitunnoha indetto un bando di concorso pubblico pertitoli ed esami per la copertura a tempo pieno eindeterminato di un posto di istruttore direttivopresso l'area manutenzioni dei lavori pubblici(categoria D1). Cinquantadue sarebbero state ledomande pervenute in risposta al bando in questione:i candidati, il 7 maggio scorso, avrebberoaffrontato una prova selettiva consistente inquesiti a risposta multipla sulle materie di esame.Valentino e Monni rilevano che questa “procedurapreselettiva veniva superata da una solaconcorrente mentre tutti gli altri 51 risultavanonon ammessi alla prova scritta del concorso medesimo”.“Successivamente – spiegano i consiglieriregionali - la Commissione giudicatrice, inesito al riesame delle operazioni concorsuali rela-PAG 55


Politica/attualitàtive alla procedura preselettiva, tenuto conto chea due test, tra quelli somministrati, erano abbinaterisposte non pienamente pertinenti, ha decisodi riparametrare il numero dei test in 28anziché 30 e di riproporzionare il punteggio minimodel superamento della prova ammettendoin tal modo altri 2 concorrenti alla successivaprova scritta. L'unico soggetto inizialmente ammessoalla fase successiva del bando era, ed è,assessore al Comune di Gualdo Cattaneo e ilpresidente della commissione giudicatrice era, edè, il segretario comunale che svolge tale funzionesia nel Comune di Gualdo Cattaneo che nel Comunedi Campello sul Clitunno”. Rocco Valentinoe Massimo Monni evidenziano “la singolare concomitanzadi eventi ha fatto si che l'unica ammessaalla fase successiva del bando fosse unassessore comunale in carica in uno dei due Comuni”e sottolineano “il momento di particolaresensibilità dimostrato dall'intera opinione pubblicaitaliana in merito alla trasparenza e alla correttezzadella Pubblica amministrazione in tuttele sue scelte amministrative”. Considerando “oltremodosingolare che in qualsivoglia graduatoriaindetta da qualsivoglia Pa risulti ammesso allafase successiva di qualsivoglia bando un solo edunico soggetto, escludendo totalmente la (consistente)residua parte degli aspiranti all'impiego” iconsiglieri dell'opposizione concludono ribadendoche “i criteri meritocratici dovrebbero essere ivalori fondanti delle scelte operate dalla Pubblicaamministrazione, soprattutto dopo i fatti e levicende negative che hanno recentemente interessatola nostra Regione, denominati dallastampa locale ‘appaltopoli’ o ‘sanitopoli’, screditandoneindubbiamente il fare amministrativo”.PAG 56


icostruzioneRicostruzioneSISMA 1997 NOCERA UMBRA: “I FABBRI-CATI OGGETTO DI SGOMBERO CON LAVORINON ANCORA ULTIMATI SIANO ESENTIDALL'IMU FINO ALLA LORO AGIBILITA'” -MOZIONE DI ZAFFINI (FARE ITALIA)Sostenere presso il Governo la richiesta di esenzionedall'applicazione dell'Imu per i fabbricatisiti nel Comune di Nocera Umbra sottoposti aordinanza di sgombero in seguito al sisma del1997 che non hanno l'agibilità perché i lavori direcupero non sono ancora oggi ultimati: è l'oggettodi una mozione che il consigliere regionaleFranco Zaffini (Fare Italia) propone al Consiglioregionale.Perugia, 10 maggio 2012 – Il consigliere regionaleFranco Zaffini (Fare Italia) ha presentatouna mozione urgente con la quale chiede l'impegnodella Giunta nel “fare propria e sostenere,presso il Governo nazionale, la richiesta di esenzionedall’applicazione dell’IMU dei fabbricati sitinel Comune di Nocera Umbra, oggetto di ordinanzadi sgombero in seguito al sisma del 1997ed i cui lavori di recupero non sono ad oggi ancoraultimati, fino alla definitiva agibilità degli stessi”.Zaffini si richiama al Decreto legge numero16 del 2 marzo 2012 poi convertito in Legge numero44 del 26 aprile 2012 che, con riferimentoad immobili siti in Abruzzo recita “... I redditi deifabbricati, ubicati nelle zone colpite dal sisma del6 aprile 2009, purché distrutti od oggetto di ordinanzesindacali di sgombero in quanto inagibilitotalmente o parzialmente, non concorrono allaformazione del reddito imponibile ai fini dell'impostasul reddito delle persone fisiche e dell'impostasul reddito delle persone fisiche...I fabbricatidi cui al periodo precedente sono, altresì,esenti dall'applicazione dell'imposta municipalefino alla definitiva ricostruzione e agibilità deifabbricati stessi”. “Nel Comune di Nocera Umbra– afferma Zaffini nell'atto - sono presenti numerosiimmobili interessati da ordinanza di sgomberoin seguito al sisma del 1997 ed a tutt’oggiancora inagibili, poiché il sisma ha provocatoingenti danni (l’80 per cento del patrimonio edilizionocerino, ndr) rendendo il processo di ricostruzioneparticolarmente lungo e complesso percui, soprattutto nel borgo medievale di particolarepregio, il recupero di una parte degli immobiliprivati non è stato ultimato”. Per il consigliereregionale tale situazione richiama espressamentela normativa sopracitata. Inoltre Zaffini invita aconsiderare che “il tessuto economico del Comunedi Nocera Umbrarisulta gravemente compromessosia per le ricadute dell'evento sismico, siaper la crisi della Antonio Merloni Spa, che rappresentavail 90 per cento del tessuto produttivolocale”. “Inoltre – aggiunge - il Governo ha recepitoun ordine del giorno a firma dei parlamentariumbri, nel quale si chiede che l’esenzioneprevista per gli immobili dell’Abruzzo sia estesaanche agli immobili inagibili siti nel Comune diMarsciano per il sisma del 2009. Analogamente,il Comitato direttivo dell’ANCI ha elaborato esottoposto al Governo per i Comuni delle RegioniMolise e Puglia, colpiti dal sisma del 2002, unordine del giorno con cui si chiede l’esenzioneIMU proprio per gli immobili oggetto di ordinanzadi sgombero e ad oggi ancora inagibili, ritenendofortemente ingiusto, nonché lesivo dell’articolo 3della Costituzione, che tale esenzione sia applicataa 'macchia di leopardo'”.CONSIGLIO REGIONALE (3): APPROVATAUNA MOZIONE BIPARTISAN CHE IMPEGNALA GIUNTA A RICHIEDERE A GOVERNO EPARLAMENTO UN SOSTEGNO FINANZIARIOPER LA RICOSTRUZIONE POST SIMA DIMARSCIANOPerugia, 29 maggio 2012 - Il Consiglio regionalenella seduta odierna ha approvato all’unanimitàuna mozione bipartisan che impegna la Giuntaregionale ad attivarsi nei confronti di Parlamentoe Governo affinché siano assegnati dei fondi che,attraverso un’appropriata disposizione legislativa,permettano di far fronte agli interventi prioritaridi ricostruzione degli edifici danneggiati dalterremoto che ha colpito il territorio di Marscianonel dicembre 2009. Il costo stimato per questiinterventi è di 101 milioni di euro. Nel documentosi precisa che il sostegno finanziario può ancheessere diluito nel tempo con contributi costantiper 15-20 anni “per consentire alla RegioneUmbria di contrarre un mutuo per il finanziamentodegli interventi prioritari”. Nella mozionesi chiede inoltre di attuare ogni azione ed iniziativanei confronti del Governo per la sospensionedel pagamento dell’Imu per quegli immobili danneggiatida eventi sismici e tutt’ora sottoposti aordinanza di sgombero. Ad oggi per gli interventidi ricostruzione post sisma di Marsciano sonostati stanziati 21 milioni di euro dal Governo chehanno consentito di completare la ricostruzione“leggera”; altri 8 milioni di euro, stimati qualiproventi dell’aumento dell’accisa sulla benzina,sono stati destinati dalla Regione Umbria agliinterventi di ricostruzione “pesante”.PAG 57


iformeSEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA: INPRIMA COMMISSIONE IL REGOLAMENTOSUL DIRITTO DI ACCESSO A DOCUMENTI EATTI DELL'ESECUTIVO – PARERE FAVORE-VOLE CON SUGGERIMENTI TECNICILa Prima Commissione ha espresso parere favorevole,con alcune osservazioni tecniche, al regolamentodella Giunta che disciplina le modalità diesercizio del diritto di accesso da parte dei cittadiniai documenti amministrativi della Regione. Ilprovvedimento in discussione, stabilisce che idocumenti amministrativi possono essere visionatio richiesti in copia. Non solo gli atti veri epropri ma anche la parte relativa all'istruttoria,questo per garantire un “ampio e allargato” eserciziodel diritto di accesso. La Giunta regionale,inoltre “favorisce la circolazione di atti e documentiper via informatica”. Nel regolamento sonoelencati tutti quei documenti che non è possibilevisionare: gli atti preparatori di piani e programmi);procedimenti tributari; riguardanticontrattazione collettiva in corso e atti interni;con informazioni sulla vita privata o la riservatezzadi persone fisiche o giuridiche. Escluse infinele richieste “palesemente preordinate a controllogeneralizzato al solo scopo emulativo e permera curiosità”. Il regolamento entrerà in vigoredal 1° giugno prossimo.Perugia, 17 maggio 2012 - L'assessore regionaleGianluca Rossi nella seduta ieri della I Commissione,presieduta da Oliviero Dottorini, ha presentatoil regolamento che disciplina le modalitàdi esercizio del diritto di accesso da parte deicittadini ai documenti amministrativi dell'Amministrazioneregionale. L'atto, su cui la Commissioneconsiliare dovrà esprimere parere obbligatorio,è in attuazione dell'articolo 25 della leggeregionale “8/2011” sulla semplificazione amministrativae normativa. L'atto è stato approvatoall'unanimità con alcune osservazioni di caratteretecnico che hanno riguardato soprattutto la necessitàdi raccordare il testo con le disposizioni dilegge nazionali; richiesto anche di togliere dall'articolatoil riferimento alle modalità di acquisizionedegli atti da parte dei consiglieri regionaliin quanto regolate dalle norme dello Statuto regionalee del Regolamento del Consiglio. Il provvedimentoin discussione (composto da 17 articoli)stabilisce che i documenti amministrativipossono essere visionati o richiesti in copia, nonsolo gli atti veri e propri ma anche la parte relativaall'istruttoria, questo per “garantire e ampliare”l'esercizio del diritto di accesso da partedei cittadini. La Giunta regionale, inoltre “favoriscela circolazione di atti, documenti e informazioniper via informatica”, e su questo punto ilpresidente della Commissione, Oliviero Dottoriniaveva sottolineato la necessità di raccordare ilregolamento con gli obiettivi dell’“open data”(diffusione in rete della documentazione pubblica)sui quali sta lavorando il Consiglio regionale.Nel regolamento vengono inoltre elencati (articolo13) tutti quei documenti per i quali non èpossibile l'accesso. In primo luogo quelli la cuidivulgazione può pregiudicare la tutela degli interessiconcernenti la sicurezza, il corretto svolgimentodelle relazioni tra Regione e istituzionidell'Unione europea, organizzazioni internazionalio altri paesi. Esclusi anche gli atti preparatorilegati alla pianificazione e programmazioneper i quali restano ferme le particolari norme chene regolano la formazione. Indisponibili inoltre iprocedimenti tributari, per i quali valgono le disposizioniche li regolano, ed i documenti concernentila vita privata o la riservatezza di personefisiche, giuridiche, gruppi, imprese ed associazionie se si tratta di dati relativi allo stato disalute o alla vita sessuale nei termini previsti daldecreto legislativo “196/2003”. Non accessibilianche i procedimenti di selezione che contengonoinformazioni di carattere psicoattitudinalerelativi a terzi e i documenti riguardanti l'attivitàin corso di contrattazione collettiva ed atti interni.In tutti questi casi deve comunque esseregarantito ai richiedenti l'accesso ai documentiamministrativi la cui conoscenza è necessaria percurare o difendere i propri interessi giuridici. Nonsono ammissibili poi richieste di documenti “palesementepreordinate” ad un controllo generalizzatodell'operato dell'amministrazione regionale,né quelle presentate al solo scopo emulativo eper mera curiosità. Nel caso, infine, di documenticontenenti dati sensibili e giudiziari l'accesso èconsentito nei limiti in cui è strettamente indispensabilee nei termini previsti dall'articolo 60del decreto legislativo “196/2003”, in caso di datiidonei a rilevare lo stato di salute e la vita sessuale.I cittadini che vogliano visionare o averein copia un atto possono farlo mediante una richiestamotivata, verbale o scritta, al responsabiledel procedimento (dirigente della strutturacompetente per l'atto in questione) che è tenutoa provvedere immediatamente se non vi sonosoggetti controinteressati all'atto richiesto, altrimentiva avviata la modalità di accesso “formale”che si realizza attraverso una richiesta motivata(viene fornito il modulo) che può consegnata amano, per posta o tramite e-mail (posta elettronicacertificata). La richiesta di accesso ai documentideve essere soddisfatta entro un terminemassimo di trenta giorni decorrenti dal giorno incui la domanda arriva al protocollo informatico. Ilrichiedente è tenuto a rimborsare i costi di riproduzionedei documenti. Il responsabile delprocedimento può disporre (entro dieci giornidalla richiesta) il differimento, motivato, dellaconsegna del documento richiesto indicandone ladurata, al fine di salvaguardare specifiche esigenzedella Regione riferite al principio di buonandamento dell'azione amministrativa. Il regolamentoentrerà in vigore dal 1° giugno prossimo.PAG 58


sanitàDIABETE: “LA GIUNTA SI FACCIA CARICODI ACCELERARE L'ITER DELLA PROPOSTADI LEGGE DELLE ASSOCIAZIONI UMBRE DEIDIABETICI” – LETTERA DI GORACCI (PRC –FDS) A PRESIDENTE MARINI E ASSESSORETOMASSONIPerugia 2 maggio 2012 – La proposta di leggequadro regionale sui malati di diabete, suggeritadalle associazioni umbre che raggruppano svariatedecine di migliaia di pazienti, serve ad alleviarealcuni problemi di questa sfortunata categoria,non ha alcun colore politico e come tale va approvataal più presto. A sostenerlo è il consigliereregionale Orfeo Goracci (Prc - Fds), che in questigiorni ha inviato una lettera aperta alla presidentedella Giunta Catiuscia Marini ed all'assessorealla sanità Franco Tomassoni per sollecitare l'esecutivoregionale a farsi carico dell'iter legislativodi un testo che pur condiviso da tutti i gruppiconsiliari “da troppi mesi è in attesa di un suopercorso definito”. Goracci ricorda che sulla leggeproposta dai diabetici con l'intendimento dimigliorare qualità della vita e lavoro dei pazientialle prese con tante difficoltà derivanti anche daiservizi sanitari e sociali, c'è già stata una primalettura e una sostanziale condivisione di tutti igruppi; ma si è in attesa del parere del Governoregionale, “per capire come la proposta possaessere inserita nelle nuove disposizioni legislativee finanziarie nazionali”. Per Goracci “è già trascorsotempo a sufficienza per avere un quadrodefinito. Indugiare oltre sarebbe un'azione anchedi scarso rispetto nei confronti dei cittadinimembri delle associazioni dei diabetici umbr”i. Agiudizio di Goracci si tratta infatti di “sbloccarel'iter di un provvedimento utile e importante cheristagna da quasi un anno e che, altrimenti, dovrebbetornare alla iniziativa dei gruppi consiliari”.“DUE SOLE ASL, CON SEDI A CITTÀ DI CA-STELLO E FOLIGNO, PER RIEQUILIBRAREGLI OSPEDALI DI PERUGIA E TERNI - LI-GNANI MARCHESANI (PDL) AUSPICA RISO-LUZIONE UNITARIA DEL CONSIGLIO CO-MUNALETIFERNATEIl consigliere regionale del Pdl Andrea LignaniMarchesani ritiene che l'Alto Tevere, con Città diCastello, possa formulare una proposta istituzionaleunitaria in vista della riforma sanitaria regionale,rivendicando assieme a Foligno la sededi una delle due sole Asl regionali, per riequilibrareil peso territoriale delle due aziende ospedalieredi Perugia e Terni. A tal fine esorta il sindacodi Città di Castello a convocare il Consigliocomunale entro 10 giorni per partecipare attivamenteal processo di riforma annunciato dallaGiuntaregionale.Perugia 2 maggio 2012 – La riforma della sanitàumbra non ammette sterili demagogie campanilistee nemmeno la difesa di posizioni insostenibili;ma l'Alto Tevere potrebbe partecipare attivamenteal processo di riorganizzazione elaborandouna presa di posizione istituzionale cheprefiguri in Città di Castello e Foligno la sededelle uniche due Asl umbre, come forma di riequilibrioterritoriale con Perugia e Terni sedi delledue rispettive aziende ospedaliere. Lo afferma ilconsigliere regionale del Pdl Andrea Lignani Marchesaniesortando il sindaco di Città di Castelloche ha “opportunamente accettato la propostadei suoi gruppi consiliari” a convocare entro diecigiorni un Consiglio comunale sulla riforma dellasanità umbra insieme ai consiglieri regionali diquel comprensorio, allo scopo di precedere e nonsubire e rincorrere gli effetti delle scelte cui stalavorando la Giunta regionale. Illustrando laproposta “delle forze di opposizione”, con duedue aziende territoriali invece delle quattro attuali,Lignani Marchesani afferma: “La nostraipotesi parte dal presupposto che con Folignospostata nell’Azienda territoriale sud e considerandoi due ospedali dei capoluoghi come sedidelle Aziende ospedaliere, Città di Castello e lacittà della Quintana, possano essere riconosciuticome luoghi dei due più importanti ospedali diterritorio e conseguentemente sedi delle dueAsl”. Questo, chiarisce il consigliere, non perbecero campanilismo ma, da un lato per prevenireproprio derive di questo genere e dall’altro alfine di considerare l’Umbria come una comunitàdiffusa fatta di più cattedrali e torri municipaliche non si esauriscano nei capoluoghi. “Quelloche interessa - prosegue Lignani Marchesani -non è certo la sede di una governance che intempi telematici lascia il tempo che trova ma lasalvaguardia di servizi e la creazione di eccellenzeche bene si integrano con la posizione geograficadell’Alto Tevere. Una posizione di buon sensoche semplicemente non potrà accettare altruiinsostenibili pretese e la logica dei due pesi edue misure in omaggio postumo ad antichi equilibriregionali”.“ESTENDERE LA SPERIMENTAZIONE DI IN-TERVENTI DI ASSISTENZA INDIRETTA PERPERSONE AFFETTE DA SLA AD ALTRE PATO-LOGIE CON DECORSO AFFINE” - MOZIONEDI GALANELLO E LOCCHI (PD)I consiglieri regionali del Partito Democratico,Fausto Galanello e Renato Locchi hanno presentatouna mozione da discutere in Aula che impegnala Giunta regionale a: “quantificare il numerodi persone affette da patologie che abbiano undecorso affine alla Sla (sclerosi laterale amiotrofica)e che si trovano in uno stadio avanzato dellamalattia e abbiano bisogno di misure di aiuto odell'assegno di sollievo, per loro e le loro famiglieper favorirne la permanenza a domicilio; valutarel’impatto economico e la fattibilità di estendere lasperimentazione già prevista con la delibera diGiunta 909/2011, a favore dei malati di Sla, anchealle persone affette da patologie invalidanti eassimilabili alla Sla”. Per Galanello e Locchi alcentro dei risultati del lavoro del sistema sanita-PAG 59


sanitàrio non devono esserci “né gli apparati, né lepatologie, bensì la persona con le proprie sensibilitàe necessità, garantendo il diritto alla salutecostituzionalmente riconosciuto anche ai malatidi altre patologie invalidanti”.Perugia, 7 maggio 2012 - “Quantificare il numerodi persone affette da patologie che abbiano undecorso affine alla Sla (Sclerosi laterale amiotrofica)e che si trovano in uno stadio avanzato dellamalattia e abbiano bisogno di misure di aiuto odell'assegno di sollievo, per loro e le loro famiglieper favorirne la permanenza a domicilio; valutarel’impatto economico e la fattibilità di estendere lasperimentazione già prevista con la delibera diGiunta regionale “909/2011”, a favore dei malatidi Sla, anche alle persone affette da patologieinvalidanti e a questa assimilabili”. È quantochiedono, attraverso una mozione da discutere inAula, i consiglieri regionali del Partito Democratico,Fausto Galanello e Renato Locchi che rimarcanocome “la Regione Umbria, anche in seguitoad una iniziativa legislativa del consigliere regionaleSandra Monacelli (Udc), diretta a promuovereinterventi a sostegno della funzione assistenzialedomiciliare per le persone affette da Sla, hacomunque inteso dare seguito alle legittime richiestedelle persone residenti in Umbria affetteda malattie dei motoneuroni ed in particolare daSla, che si trovano nella fase avanzata della malattiae per le loro famiglie, disponendo l'assegnodi sollievo e misure di aiuto, di sostegno familiaree domestico per favorire la permanenza adomicilio”. Galanello e Locchi spiegano quindiche “la situazione correlata alle altre patologiecon decorso affine alla Sla è fenomeno noto inUmbria e registra una incidenza tale da essere inparte presa in considerazione nel Piano sanitarioregionale 2009-2011, dove risulta che vi è tuttauna serie di patologie neurologiche che richiedonol’intervento di alta specializzazione come perl'ictus, la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson,le polineuropatie, le neoplasie, le infezioni delsistema nervoso centrale, le malattie degenerativecome sclerosi laterale amiotrofica (Sla) e lemiopatie, ecc. Dal Piano sanitario regionale –evidenziano i consiglieri regionali - risulta infattiche l’ictus cerebrale, la principale causa di invaliditànel mondo occidentale, è la più frequentepatologia trattata in riabilitazione neurologica edin Umbria addirittura sono prevedibili circa 2.200nuovi casi all’anno. Il 25-50 per cento di essipresenteranno una disabilità permanente chenecessita di riabilitazione. Per questa patologia,nell’area del perugino, è prevedibile un’incidenzadi oltre 300 casi/anno che necessitano di riabilitazioneintensiva che potrà essere svolta in regimedi ricovero anche nelle strutture della provincia.La sclerosi multipla (SM) – scrivono ancoraGalanello e Locchi nella loro mozione - ha unaprevalenza in Umbria di circa 600 casi, probabilmentesottostimata nelle persone con disabilitàminimale o assente, mentre è universalmentericonosciuto che questa tipologia di disabilitànecessita di un costante monitoraggio, di un interventoriabilitativo e tutta la rete riabilitativadeve contribuire a tale supporto, al pari dellaSla. Il Piano sanitario regionale – sottolineano -ha previsto una serie di azioni nell'ambito strettamentesanitario e riabilitativo dirette a sostenerei percorsi di continuità assistenziale nellestrutture di alta specializzazione a valenza regionaleed extraregionale, ad aumentare i postiletto di riabilitazione intensiva sia in degenzacontinuativa che in ospedale diurno, implementarelinee guida dei percorsi riabilitativi delle personecon sclerosi multipla, e individuare i criteridi appropriatezza di intervento per le malattiedegenerative”. Galanello e Locchi ricordanocome “dai dati forniti in Terza Commissione consiliare,nel marzo 2011 dall'Associazione italianasclerosi laterale amiotrofica (Aisla) risulta che inUmbria le persone con diagnosi di Sla siano adoggi 80 e che le persone ricoverate almeno unavolta negli ospedali umbri con diagnosi di malattiadel motoneurone dal 2005 al 2009, sono state271, di cui 209 con diagnosi di SLA. Considerandopoi, solo i primi ricoveri nell'anno 2009, inuovi casi ammontano a 63 per il totale delgruppo di diagnosi e 47 per la sola diagnosi diSla”. In sostanza, per Galanello e Locchi, “al centrodei risultati del lavoro del sistema sanitarionon devono esserci né gli apparati, né le patologie,bensì la persona con le proprie sensibilità enecessità. Ed è proprio alla persona che va garantitoil diritto alla salute costituzionalmentericonosciuto anche ai malati di altre patologieinvalidanti assimilabili alla Sla”.“MATURI I TEMPI PER AFFRONTARE IN MA-NIERA ORGANICA IL RIPRISTINO DELL'AS-SEGNO DI CURA PER I NON AUTOSUFFI-CIENTI” - NOTA DI MONACELLI (UDC)Perugia, 7 maggio 2012 - “Credo che siano maturii tempi per affrontare in maniera organica latematica del ripristino nella nostra regione dell'assegnodi cura per persone non autosufficienti”.Lo scrive, in una nota, il capogruppo regionaledell'Udc, Sandra Monacelli, a seguito dell'iniziativaassunta dai consiglieri Pd Locchi e Galanello”(http://goo.gl/bjwx8) che hanno presentatouna mozione mirata ad estendere la sperimentazionedi interventi di assistenza indirettaper persone affette da Sla ad altre patologie condecorso affine. Per Monacelli “esistono esperienzeattuate in altre regioni italiane che prevedonointerventi economici e misure domiciliari erogatiai malati e alle loro famiglie che tendono ad alleggerireil carico delle gravi patologie sopportatedai diretti interessati e dai loro congiunti. E' unabattaglia di civiltà riconoscere ai malati e il dirittoa poter scegliere il tipo di assistenza che ritengonopiù adatto. Occorre integrare la cura specialisticacon una umanizzazione dell'assistenza versopersone già fortemente gravate dalla vita”.Secondo il capugruppo Udc “riconoscere alle personenon autosufficienti la possibilità di viverenella propria casa assistite dai propri cari anzichéPAG 60


sanitàall'interno di una struttura sanitaria, da intendersinon come costrizione ma come luogo specializzato,rappresenta, oltre che un abbattimentodella spesa pubblica, anche un indicatore dellivello di civiltà di una comunità”.RU 486: “CHE COSA ASPETTA LA REGIONE?SI PONGA FINE AI SILENZI E SI AVVII LASPERIMENTAZIONE” - STUFARA (PRC-FDS):“INAGIBILITÀ DEI DIRITTI PER UNA CON-CEZIONE OPPORTUNISTICA DELLE RELI-GIONI CONFESSIONALI”Il capogruppo Prc-Fds, Damiano Stufara, chiederisposta all'interrogazione presentata nello scorsomese di gennaio, finalizzata a “conoscere itempi previsti per l'esecuzione della nuova fasedi concertazione e per procedere quanto primaall'effettivo avvio della sperimentazione dellapillola abortiva RU 486”. Per Stufara il conseguimentodelle pari opportunità fra uomo e donnaconcerne la possibilità per quest'ultima di “autodeterminarsianche nella propria capacità riproduttiva”ed aggiunge: “Contrariamente alle liturgiedella politica, la salute e la dignità delle personenon possono aspettare”.Perugia, 10 maggio 2012 - “Dopo l'intenso dibattitosulla sperimentazione in Umbriadell’interruzione volontaria farmacologica dellagravidanza, che ha investito direttamente lostesso Consiglio regionale, dobbiamo denunciareil grave ritardo sull'effettivo avvio di questo percorso,ritardo che come gruppo consiliare delPartito della Rifondazione comunista per la Federazionedella Sinistra giudichiamo del tutto i-nammissibile”. Lo afferma il capogruppo del Prc-FdS, Damiano Stufara, che nello scorso mese digennaio ha presentato un'interrogazione all'assessorealla Sanità per “conoscere i tempi previstiper l'esecuzione della nuova fase di concertazionee per procedere quanto prima all'effettivoavvio della sperimentazione della pillola abortivaRU 486 tramite apposito ed inequivocabile attodella Giunta regionale, nelle forme disposte dallelinee guida elaborate dal Comitato tecnico scientificoe già approvate dalla Giunta stessa”, rilevandoche “a tutt'oggi, nonostante sia stata sollecitatala risposta, non ci è pervenuta alcunaulteriore indicazione”. Il capogruppo del Prc-FdSricorda anche che la scelta di procedere alla sperimentazionedell’interruzione volontaria farmacologicadella gravidanza ha visto la presidentedella Regione “impegnarsi esplicitamente giànella campagna elettorale”, seguita da ben tredeliberazioni della Giunta (Dgr “734/2010”, relativaall'istituzione del Comitato tecnico scientificoper la predisposizione delle linee guida in materia;Dgr “1124/2010”, con cui si è preso atto dellavoro del Comitato; Dgr “863/2011”, con cuisono state approvate le linee guida a seguito diun apposito percorso di partecipazione), rispondead un preciso diritto della donna, sancito dallalegge 194 del 1978, su cui non dovrebbe piùessere necessario esprimersi”. “È dunque urgente– secondo Stufara - fare piena chiarezzanon solo nell'organismo di governo della RegioneUmbria, ma all'interno di tutta la coalizione: nonvorremmo infatti che il silenzio imbarazzato sullasperimentazione dell'RU 486, farmaco adottatoda decenni in altri Paesi, sia l'espressione di unadesolante quanto indegna 'inagibilità' del temadei diritti, ispirata in Italia da una concezioneopportunistica delle religioni confessionali e delloro rapporto con le istituzioni pubbliche. Se cosìfosse, ci troveremmo in Umbria di fronte ad un'inaspettataregressione, contro cui sarebberochiamate ad opporsi tutte le forze autenticamentecivili e democratiche del territorio, per le qualile parole con cui si conquista il consenso dei cittadinidovrebbero essere le stesse con cui poi sigoverna”. “Chiediamo dunque – conclude - che,nel dare risposta alla nostra interrogazione, sidia innanzi tutto soddisfazione a quanti credonoche il conseguimento delle pari opportunità frauomo e donna passi, come del resto è evidente,per la possibilità per quest'ultima di autodeterminarsianche nella propria capacità riproduttiva;contrariamente alle liturgie della politica, la salutee la dignità delle persone non possono aspettare”.RU486: “STUFARA NON ALIMENTI LE'STANCHE LITURGIE DELLA POLITICA' CHERITARDANO LE RIFORME” - MONACELLI(UDC): “LIBERIAMO RISORSE PER L'ASSE-GNO DI CURA A MALATI GRAVEMENTE IN-SUFFICIENTI”Perugia, 10 maggio 2012 - “Concordo con il capogruppoPrc-Fds Damiano Stufara sul fatto chela salute e la dignità delle persone non possonoaspettare i tempi delle liturgie della politica. Perquesto lo invito ad accelerare la riflessione all'internodella sua coalizione affinché si pervengarapidamente ad una 'quadra' al loro interno inmateria di sanità. Avremmo così la possibilità didiscutere presto su una qualche proposta di riforma,che possa produrre risparmi e liberarerisorse ad esempio per il ripristino di un assegnodi cura per malati gravemente insufficienti, comeproposto anche da autorevoli esponenti dellamaggioranza, argomento sul quale il grave ritardodi intervento è davvero del tutto inammissibile,questo sì”. Nel “rispondere” al collega Stufara,che ha chiesto l'avvio della sperimentazione conla pillola abortiva Ru486, la capogruppo dell'Udc,Sandra Monacelli, rilancia l'attenzione su altreproblematiche sanitarie, come il tema dell'assegnodi cura per malati affetti da Sla e altre malattieincurabili, che definisce “persone titolari diuna 'pari opportunità' la cui cieca ed inspiegabilenegazione grida giustizia”. “Mi stupisco - affermaMonacelli - che il consigliere Stufara, militantedi una parte politica così sensibile alla giustiziasociale e già titolare del competente assessorato,si attardi in battaglie ideologiche usando argomenticapziosi in modo improprio. Si preoccupiPAG 61


sanitàinvece di non alimentare quelle stanche 'liturgiedella politica' all'interno della maggioranza chestanno ritardando il cammino delle riforme, atutto discapito dei cittadini umbri, la cui salute edignità non possono aspettare”.RIFORMA SANITÀ: “UNICA AZIENDA OSPE-DALIERA A PERUGIA E UNA SOLA ASL FUO-RI DAL CAPOLUOGO. IL RESTO È ‘MELINA’”- ZAFFINI (FARE ITALIA) CRITICO PER ILMANCATO COINVOLGIMENTO DI CONSI-GLIO E SOCIETÀ REGIONALEIl consigliere regionale Franco Zaffini (Fare Italia)critica l'assessore regionale alla sanità per ilmancato coinvolgimento della società e dellastessa Assemblea di Palazzo Cesaroni sui temidella riforma sanitaria. Lo critica per l'uso impropriodi strutture ospedaliere e di dirigenti sanitariin sedi di partito; ma anche per il tentativo diaffrontare il difficile tema del riequilibrio endoregionale.A suo giudizio, comunque, una semplificazionevera della sanità umbra si ottiene solocon una azienda ospedaliera unica da ubicare aPerugia e con una altrettanto unica Asl, “fuoriPerugia”.Perugia 11 maggio 2012 – “E’ paradossale chel’assessore Tomassoni nella sua road-map perspiegare i contenuti della mitica riforma dellaSanità umbra abbia coinvolto, in qualche caso,addirittura i direttori generali nelle sedi di partito;abbia utilizzato persino gli spazi ospedalieri;ma non ha ancora minimamente ascoltato né lasocietà regionale né, tanto meno, figuriamoci, ilConsiglio regionale”. E’ quanto afferma il consiglieredi Fare Italia Franco Zaffini, a marginedelle dichiarazioni rilasciate ieri dall’assessoreregionale alla sanità Franco Tomassoni e ripreseoggi dalla stampa locale. Zaffini Rimprovera aTomassoni una sorta di “delirio da statista, checonoscendolo non gli attribuiamo di certo, nelpericolarsi a ridisegnare addirittura i confini di unipotetico riequilibrio endoregionale: una partitaaperta da più di vent’anni che ha visto fallireprotagonisti ben più attrezzati sia dell’assessoreche della Giunta e della maggioranza attuali”. E'del tutto evidente, osserva Zaffini, “che per siffattapartita serva il coinvolgimento di tutti edifficilmente funziona il solito modello del fattocompiuto. I territori, e tutte le forze politiche,dovranno essere coinvolti per discutere e condividerescelte che si preannunciano ardue. In ognicaso – prosegue Zaffini - fin da adesso va riaffermatoche l’Umbria è policentrica o non è.All’ipotesi ventilata da Tomassoni di ‘ricondurre iltutto e la complessità dell’Umbria a due su Perugiae Terni’, cosa che riporterebbe il dibattitoindietro di oltre 20 anni, preferiamo fin da ora –spiega - l’avverarsi della minacciadell’accorpamento dell'Umbria con un’altra Regione”.“Sempre di più, ed oggi a maggior ragione- sottolinea Zaffini – riaffermiamo la necessitàdi una semplificazione vera con una Azienda O-spedaliera unica avente sede a Perugia, per evidentimotivi di contiguità con l’Università, edun'Azienda Sanitaria, unica, con sede fuori Perugia,comunque caratterizzata da un numero diDistretti tale da garantire l’integrazione dei servizie le specificità territoriali; distretti che dovrannoagire con una gestione per obiettivi e conautonomia finanziaria ed amministrativa, inun’ottica di responsabilizzazione spinta e dentroun quadro strategico e di coordinamento generale.Solo questa – conclude - è la vera Riforma.Tutto il resto è melina. Siamo rotti ai giochi dellapolitica fino a capire che laddove si prefigura chetutto cambia lo si fa gattopardescamente affinchénulla cambi”.“POSITIVO IL DOCUMENTO APPROVATODAL CONSIGLIO COMUNALE DI CITTÀ DICASTELLO GRAZIE AL CONTRIBUTO DELCENTRODESTRA” - NOTA DI LIGNANI MAR-CHESANI(PDL)Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani(Pdl) commenta favorevolmente l'approvazioneunanime, da parte del Consiglio comunale diCittà di Castello, di un documento sulla riformasanitaria regionale. Per Lignani Marchesani iltesto, pur essendo frutto di una mediazione,esprime “la non disponibilità da parte di Città diCastello a fare la figura dell'agnello sacrificalerendendosi al contempo disponibili ad inevitabilisacrifici se gli stessi saranno omogeneamentespalmati".Perugia, 11 maggio 2012 - “Il Consiglio comunaledi Città di Castello ha dato buona prova di seapprovando in maniera unitaria un documento diindirizzo in vista della riforma della sanità regionale”.Lo afferma il consigliere regionale AndreaLignani Marchesani (Pdl) evidenziando che “cometutte le mediazioni, il testo è frutto di reciprocipassi indietro: per quanto ci riguarda sicuramenteci sono passaggi che descrivono in manieratroppo entusiastica i servizi del nosocomio tifernate.Liste di attesa ed altre criticità sono inveroben presenti, ma quello che contava in questafase era far sentire alla Giunta regionale, in procintodi emanare il disegno di legge di riforma erazionalizzazione, una voce chiara sulla non disponibilitàda parte di Città di Castello a fare lafigura dell'agnello sacrificale, rendendosi al contempodisponibili ad inevitabili sacrifici se glistessi saranno omogeneamente spalmati”. Secondol'esponente del Popolo della libertà “il documentoha una forza ben diversa da quella propostada alcuni settori del Pd, che propendevanoper un semplice auspicio ad essere presi in considerazionecome territorio. Una proposta deboletipica di chi non vuole disturbare il manovratoree magari vuole crescere in carriera ed incarichiall'ombra dello stesso. Ha invece prevalso il buonsenso – conclude Lignani marchesani - e ci auguriamoche sia solo il primo passo di una nuovastagione, in cui Città di Castello rientri a pienoPAG 62


sanitàtitolo in un contesto di crescita armonica dell'Umbriacon la dignità propria della quarta cittàdella regione”.RIFORMA SANITÀ: “LA SECONDA ASL A FO-LIGNO È UNA SCELTA CAMPANILISTICA CHEPENALIZZA TERNI “ - DE SIO (PDL) A PRO-POSITO DI ASL E DELLE DUE MACRO-AREE,PER RIEQUILIBRARE LE PROVINCEIl consigliere regionale del Pdl Alfredo De Siocritica l'ipotesi di una Asl a Foligno, anticipatadall’assessore alla sanità Franco Tomassoni nell'ambitodi due macro-aree interprovinciali chedovrebbero garantire il riequilibrio fra le due Provincedi Perugia e Terni. A suo giudizio la collocazionepiù ovvia della seconda Asl è Terni, altrimentitutto il territorio risulterebbe penalizzato,da una logica di solo campanile, tutta internaalPd.Perugia 11 maggio 2012 – "Dalle prime indiscrezioni,sembra proprio che sulla riforma della sanitàumbra, in particolare sulla distribuzione geopoliticadelle Asl, prevalgano logiche di campanile,necessarie solo a ricomporre il quadro dellelotte intestine al Pd; ma se prevalesse, rappresenterebbeuna forzatura senza senso, a scapitodi utenti, operatori, e soprattutto a danno deiterritori della provincia di Terni". Lo afferma ilconsigliere regionale del Pdl Alfredo De Siocommentando le dichiarazioni rilasciatedall’assessore alla sanità Franco Tomassoni, aproposito della individuazione di due macro-areeinterprovinciali di riferimento per le due Asl previste.A suo giudizio, “se il presupposto è condivisibile,non si capisce come per rafforzarel’entità provinciale di Terni, in vista di una riformadelle province e dell’insieme dei servizi adessa collegati, si dovrebbe procedere alla creazionedi sole due Asl: una a Perugia e l’altra aFoligno - e non invece a Terni come sarebbe piùlogico - per unire i territori dell’attuale Asl 4 conquelli di una parte della provincia di Perugia.Un’ipotesi, questa di Foligno - prosegue De Sio -che oltre a rappresentare una penalizzazioneimmotivata del territorio di Terni, rappresenterebbeun'ulteriore beffa per la nostra provinciache, negli anni passati, è stata l’unica a subire untaglio con la soppressione dell’Asl di Orvieto. Unterritorio dove tra l’altro - ricorda l’esponente delPdL - appare fondamentale nella ristrutturazionedei servizi, vigilare per non smantellare i presiditerritoriali, garantendo la permanenza el’efficienza dei centri salute che costituiscono unpunto di riferimento importante per le realtà deipiccoli comuni.L’universo della sanità regionale - aggiunge DeSio - investe molteplici ambiti che vanno approfonditiseparatamente per evitare che argomenticentrali nel dibattito rischino di far trattare consuperficialità altri temi, anche essi importanti eche vanno ricondotti in una discussione più didettaglio relativa alle linee dei prossimi Pianisanitari regionali.Siamo i primi - conclude il consigliere - quindi aritenere che la sobrietà di un dibattito sulla riformasanitaria regionale non possa ridursi acervellotiche scorciatoie sui livelli delle istituzioniad essa preposte. Ma proprio per questo non sipossiamo non denunciare i retro pensieri chealbergano della Giunta regionale e che vannocontrastati sul nascere”.RIFORMA SANITÀ: “IL CONSIGLIO REGIO-NALE È STATO LASCIATO COMPLETAMENTEALL'OSCURO” - MONACELLI (UDC) CRITICAL'ASSESSORE TOMASSONI PER “IL CONTI-NUO PEREGRINARE IN TROPPI LUOGHI DIPARTITO”Perugia, 11 maggio 2012 - “Mentre impazza iltoto-riforma che sulla riorganizzazione della sanitàumbra sta facendo esplodere i territori, nonpassa certamente inosservato l'atteggiamentosnob e insostenibilmente anomalo, rispetto aisuoi doveri istituzionali, dell'assessore Tomassoni.Brandelli di riforma annunciati con appositeinterviste o presenze assicurate a questo o aquel convegno organizzato da forze politicheamiche si sono sostituite in tutto e per tutto alConsiglio regionale che, qualora l'assessore se nefosse dimenticato, non solo è stato lasciato finoracompletamente all'oscuro, ma rimane, nonostantelui, l'unico luogo preposto a discutere equindi a licenziare, ammesso che la si voglia perdavvero, l'annunciata riforma”. Così il capogruppoUdc a Palazzo Cesaroni, Sandra Monacelli,giudica “il continuo peregrinare in troppi luoghi dipartito, con conversatori scelti, che alimenta inverità il sospetto che si stia mettendo in atto unasorta di negoziazione su come e dove distribuirele sedi che costituiranno la nuova geografia sanitariaregionale e spartire senza tanti mal di panciaalcuni equilibri”.Secondo Monacelli “le attese erano tutte per unariforma e non una riformicchia che, a distanza didieci anni dalla precedente, avesse riorganizzatol'intero sistema, parlando delle questioni vereche attengono alla governance unica regionale,al ruolo dei direttori generali, a quello dei distretti,alla rete ospedaliera oltre che ovviamente, maforse queste sono bazzecole, illustrare oltre almodello efficiente di sanità con il quale si rapporterannoi cittadini, anche a quanto ammontanogli effettivi risparmi economici. Siccome la stradadell'inferno è lastricata di buone intenzioni – conclude– chiedo all'assessore regionale alla sanitàdi evitare alcune procedure, che sembrano nonsolo essere sostitutive del confronto istituzionaleche rappresenta complessivamente l'intera società,ma anche dedite a ingraziarsi particolari benevolenze”.“CONTRO L'ABUSO DI ALCOL E DROGHE:PREVENZIONE SUI GIOVANI E PARTECIPA-ZIONE ALLE SPESE SANITARIE PER CHI ÈIN STATO DI UBRIACHEZZA O SOTTO GLIPAG 63


sanitàEFFETTI DI DROGHE” - LA PROPOSTA DILEGGE DI SMACCHI (PD)Il consigliere del Partito democratico AndreaSmacchi ha presentato una proposta di leggeregionale che mira a “contrastare i fenomenidell'abuso di bevande alcoliche e dell'uso di sostanzestupefacenti e psicotrope, soprattutto daparte dei giovani”. Il testo prevede, tra l'altro,azioni informative, di sensibilizzazione ed educazionesugli effetti e sui costi sociali derivanti dall'abusodi alcol e dall'uso di droga; multe per chivende alcol ai minori; la partecipazione alla spesasanitaria per il trasporto in ambulanza effettuatoa favore di persone nelle quali venga riscontratolo stato di alterazione psico-fisica causatodall'assunzione di sostanze stupefacenti ocon un tasso di alcolemia superiore a 0,5 grammiper litro.Perugia, 12 maggio 2012 - “Contrastare i fenomenidell'abuso di bevande alcoliche e dell'uso disostanze stupefacenti e psicotrope, soprattuttoda parte dei giovani, prevedendo anche la compartecipazionealle spese di sanitarie”. È questol'obiettivo della proposta di legge regionale presentatadal consigliere regionale del Partito democraticoAndrea Smacchi, secondo cui “è necessariauna normativa chiara rispetto alla promozionedi azioni informative, di sensibilizzazioneed educazione sugli effetti e sui costi socialiderivanti dall'abuso di bevande alcoliche e dall'usodi sostanze stupefacenti e psicotrope”. Il consigliereregionale ricorda che “secondo i dati Istatin Umbria 3 cittadini su 10 bevono alcolici almenouna volta al giorno e circa 110 mila (il 13,6per cento) tengono un comportamento a rischioa cui si aggiunge una forte escalation della violenzae dei delitti legati alla droga, come confermanoi recenti avvenimenti di Perugia. La miaproposta di legge - continua Smacchi - vuoletutelare il diritto degli adolescenti ad una vitafamiliare e sociale protetta dalle conseguenzelegate al consumo di bevande alcoliche e all'usodi droghe, mediante lo sviluppo di specificheazioni intersettoriali finalizzate a coinvolgere igiovani, soprattutto in età scolare, le famiglie ele associazioni di categoria operanti nelle politichedi prevenzione. Ogni anno, infatti, sono attribuibiliall’alcol il 10 per cento di tutte le malattie,il 10 per cento di tutti i tumori, il 36 per centodelle cirrosi epatiche, il 41 per cento degliomicidi, il 45 per cento di tutti gli incidenti, il 9per cento delle invalidità e delle malattie croniche.In Europa l’alcol è la prima causa di mortefra i giovani fra i 15 e i 29 anni e la droga è trale prime: in Umbria i morti per overdose nel2011 sono stati 27 e nel 2012 siamo già a 5, conun tasso di mortalità 5 volte superiore a quellonazionale”. L'esponente del Partito democraticospiega che “tra gli intenti della legge c'è l'adozionedella 'tolleranza zero' nei riguardi di chi abusadi alcol e droga, cagiona sinistri o danni a terzi,con conseguenti elevatissimi costi sociali ricadentisull'intera collettività. Nel ribadire il carattereuniversalistico della sanità regionale quale garanziadi uniformità delle prestazioni, sia dalpunto di vista qualitativo che quantitativo, èquindi opportuno prevedere forme di partecipazionealla spesa sanitaria per il trasporto in ambulanzaeffettuato a favore di persone nelle qualivenga riscontrato lo stato di alterazione psicofisicacausato dall'assunzione di sostanze stupefacentio psicotrope ovvero un tasso di alcolemiasuperiore a 0,5 grammi per litro. Per gli esercizicommerciali che vendono o somministrano, anchea titolo gratuito, bevande alcoliche ai minorennivengono previste sanzioni amministrativeda mille a 6mila euro, che verranno destinate, inmodo vincolato, alla prevenzione delle conseguenzelegate al consumo di alcol e droga. Conquesta proposta di legge – conclude AndreaSmacchi - anche i Corpi di polizia amministrativalocale avranno uno strumento normativo in gradodi potenziare e rendere veramente efficace edincisivo il controllo del territorio, in un'ottica diresponsabilizzazione collettiva, che richiede l'impegnodi istituzioni, pubblici esercizi, comunità esingolicittadini”.“SUL RIORDINO DEL SISTEMA REGIONALEAVVIARE PROFONDO E PARTECIPATO PRO-CESSO DEMOCRATICO” - GORACCI (COMU-NISTA UMBRO) “NO A SEMPLICE RIDUZIO-NE ASL CHE NON TIENE CONTO DEL POLI-CENTRISMO”Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunistaumbro) interviene sulle questioni relative al riordinodel sistema sanitario regionale e parla di“semplice riduzione delle Asl che non tiene contodel policentrismo umbro” e che le Asl stesse “sonostate pensate e disegnate come parte dell'articolazionedemocratica dell'Umbria. SecondoGoracci, un processo di riforma “su temi cosìsensibili” deve essere avviato attraverso unaprofonda ed efficace e partecipata iniziativa democratica,ripensando anche il rapporto con l'Università“che in passato ha dato prestigio all'offertasanitaria e che oggi è un moltiplicatore diinefficienza”.Perugia, 16 maggio 2012 - Il consigliere regionaleOrfeo Goracci (Comunista umbro) intervienesulle questioni relative al riordino del sistemasanitario regionale e parla di “semplice riduzionedelle Asl che non tiene conto del policentrismoumbro” e che le Asl stesse “sono state pensate edisegnate come parte dell'articolazione democraticadell'Umbria. Secondo Goracci, un processodi riforma “su temi così sensibili” deve essereavviato attraverso una profonda ed efficace epartecipata iniziativa democratica, ripensandoanche il rapporto con l'Università “che in passatoha dato prestigio all'offerta sanitaria e che oggi èun moltiplicatore di inefficienza”. “Il GovernoMonti – dice Goracci - prepara una nuova riduzionedella spesa sanitaria di 1,5 miliardi di euroche investirà pesantemente anche la RegionePAG 64


sanitàUmbria. Contemporaneamente è partita una revisioneper ridurre le pensioni d'invalidità e leprestazioni a chi già vive condizioni di forte disagio.In Umbria è aperta una revisione su nuoviaspetti della sanità regionale che mette in discussioneAsl, vecchi siti ospedalieri, assetti territorialie le funzioni ad essi assegnate”. Secondol'esponente del gruppo Comunista umbro se siaffronta la riorganizzazione delle Asl, non si affrontala “burocrazia sanitaria, ma si parla difunzioni legate al territorio, ai cittadini che civivono, alla domanda di salute. Le Asl sono statepensate, disegnate come parte dell'articolazionedemocratica dell'Umbria. Quell'impianto ha consentitoanche una crescita qualificata dell'offertasanitaria e la territorialità di servizi importanti.Ora si risponde con una logica non condivisibileche semplicemente riduce il numero delle Asl,senza tenere conto del policentrismo regionale.Bisogna proporre un impianto altrettanto qualificatoe rigoroso, altrimenti sono evidenti i rischidi un abbassamento generale dei livelli di salutee aspettativa della nostra gente”. Goracci sidice convinto che non si possa avviare un processodi riforma su temi così sensibili “senza unprofondo processo democratico che investa associazioni,forze sociali, territori e cittadini. Da partemia – sottolinea - ritengo che bisogna partiredalla rimessa in discussione delle aziende ospedalieree dei rapporti con l'Università. In unadrastica riduzione delle risorse non può essercichi mantiene inalterate le proprie. Il rapporto conl'Università – spiega - ha dato in passato prestigioall'offerta sanitaria in Umbria. Oggi è un moltiplicatoredi inefficienza e, a volte, spinge inbasso la qualità”. “A ben guardare – aggiungeGoracci -, altri ospedali considerati periferici offronouna più alta specializzazione, ben oltre iconfini regionali. Infine è evidente che se si parladi due Asl, queste non possono che essere provinciali.Altre ipotesi sono non solo astruse, marompono equilibri consolidati, dando il via a giustificaticampanilismi. Meglio una sola Asl – concludeil consigliere regionale - e un forte rafforzamentodei distretti territoriali in termini di risorse,personale, più ampie professionalità emezzi, così da coprire una riconversione di vecchisiti e di centri di intervento programmatico epotenziare l'aiuto alle famiglie che sono lasciatedrammaticamente sole ad affrontare malattie egravidisabilità”.SERVIZI SANITARI: “A GUALDO TADINOPRELIEVI SOSPESI SENZA PREAVVISO PERLA FESTIVITÀ DEL SANTO PATRONO DIGUBBIO” - MONACELLI (UDC) INTERROGALA GIUNTA E CHIEDE REGOLE CERTE PER ILFUTURO, IN TUTTI I COMUNIPerugia 16 maggio 2012 – Questa mattina, mercoledì16 maggio, senza alcun preavviso, nelCentro Salute di Gualdo Tadino non sono statieffettuati prelievi, per una chiusura straordinariadel laboratorio analisi dell'ospedale Gubbio-Gualdo Tadino, decisa in occasione della festivitàdel Santo patrono di Gubbio. A denunciarne ilconseguente disservizio per i cittadini utenti, èSandra Monacelli, capogruppo Udc a PalazzoCesaroni che sull'episodio ha presentato un'interrogazionealla Giunta regionale, per sapere,“come si intende evitare il ripetersi di simili inconvenientiin tutti comuni che fanno riferimentoad un ospedale unico intercomunale”. Monacellifa poi presente che “sono stati segnalati dai cittadiniulteriori disservizi presso il Centro Salutedi Gualdo Tadino, anche nella giornata di ieri 15maggio che non risulta essere festa patronale, equesto ha creato altri problemi proprio per il fattoche non è stato dato alcun opportuno preavvisoalla popolazione. In altri Distretti, osserva ilcapogruppo Udc chiedendo di evitare il ripetersiin futuro di altri disguidi, “in occasione delle festivitàpatronali, le chiusure dei centri salute edei servizi erogati al loro interno vengono effettuateesclusivamente nel giorno in cui si celebrala festa del patrono del comune ove il Centrostesso è ubicato”.“BENE LA SCELTA DELLA GIUNTA DI AV-VIARE UN PIANO DI RAZIONALIZZAZIONEINCISIVA DELLA SPESA PRIMA DI AFFRON-TARE IL TEMA DELL’ASSETTO ISTITUZIO-NALE” - NOTA DI NEVI (CAPOGRUPPO PDL)Perugia, 17 maggio 2012 - “Condividiamo lascelta della Giunta regionale di avviare immediatamenteun piano di razionalizzazione incisivadella spesa sanitaria prima di affrontare il temadell’assetto istituzionale”. Così il capogrupporegionale del PdL Raffaele Nevi per il quale “laeliminazione di doppioni, creati spesso ad hocdalla sinistra, per moltiplicare i posti da primarioe ricevere in cambio un dividendo politico, è lavera sfida che abbiamo davanti. È la sfida dellaqualità del nostro sistema ed è una scelta obbligataanche dai tagli che si stanno per abbatteresu un settore che ha grandi necessità, ma anchegrandi sprechi e siamo contenti che anche lasinistra abbia abbandonato l’idea della intangibilitàdella spesa sanitaria che professava ai tempidel Governo Berlusconi”. “Noi -assicura Nevi -,come al solito, affronteremo il tema in Consiglioregionale con grande responsabilità e voteremoanche a favore quando condivideremo le scelte,ma saremo molto vigili affinché si facciano cosebuone e giuste e i sacrifici siano per tutti e nonsolo per quelli che non sono agganciati al carrogiusto, senza campanilismi sciocchi che purtroppoalbergano in tutti i Comuni dell’Umbria. Rimanein noi il rammarico – conclude il capogruppodel PdL - che se avessimo iniziato questo lavoro5 anni fa, come dicevamo noi, a quest’ora ilcompito sarebbe stato molto meno traumatico,comunque meglio tardi che mai”.RIFORMA SANITARIA: “BENE PARTIRE DAL-LA RAZIONALIZZAZIONE DEI SERVIZI,PIUTTOSTO CHE DALLA DISCUSSIONE SUNUMERI E SEDI” - NOTA DI SANDRA MONA-CELLI, CAPOGRUPPO UDCPAG 65


sanitàtempibiblici”.Perugia 17 maggio 2012 – Registro con soddisfazioneche sul tema della riforma della sanità umbrasi sta finalmente passando dalla discussionesui numeri e sulla localizzazione delle sedi, cheinteressa soltanto gli addetti ai lavori, a quellaben più importante sugli interventi da effettuare.Ad affermarlo è Sandra Monacelli, capogruppoUdc a Palazzo Cesaroni che, a proposito delleprime indiscrezioni di stampa sulla riorganizzazionecui sta lavorando la Giunta regionale aggiunge:“È fondamentale che l'attenzione vengaposta sulla razionalizzazione, la riorganizzazionee la lotta agli sprechi della sanità. Solo così siparte con il passo giusto, necessario ad aprireuna fase di confronto e di proposte, che al terminepermetta di offrire un volto nuovo e più efficaceall'intero sistema sanitario regionale”.SANITÀ - ASL 1: “13 MESI PER UNA MAM-MOGRAFIA CON VISITA SENOLOGICA DICONTROLLO” - INTERROGAZIONE DI CIRI-GNONI (LEGA NORD) “PER DARE VOCE ALLEPROTESTE DI UNA SIGNORA DI CITTÀ DICASTELLO”Perugia, 22 maggio 2012 - “Prendendo spuntoda quanto successo in questi giorni ad una signoradi Città di Castello, che dovrà attendere oltre13 mesi per fare una mammografia con visitasenologica di controllo, ho presentato una interrogazione(a risposta scritta) alla Giunta regionaleper conoscere il numero delle prenotazioni cheprecedono temporalmente quella della signora inquestione, nonché il numero delle visite ed esamiche il reparto di senologia dell'ospedale di Cittàdi Castello ha eseguito nel 2011 e nel 2012 anchein regime di intramoenia”. È quanto fa sapereil capogruppo regionale della Lega Nord, GianlucaCirignoni il quale, attraverso il suo atto i-spettivo, “oltre dar voce alle legittime proteste diuna cittadina tifernate”, chiede all'Esecutivo diPalazzo Donini di fare “piena luce sul sistemaregionale di prenotazione delle prestazioni sanitarie,sulle relative liste d'attesa e sui 'misteri'che le circondano” “Esaminando i dati di gennaio2012 forniti dall'Asl n. 1 ed inerenti ai tempidi attesa per le mammografie non urgenti e programmabili– scrive Cirignoni - si evince un quadroche non corrisponde alla realtà degli oltre390 giorni di attesa 'affibbiati' alla signora tifernate,che corrispondono a 4 volte la media a-ziendale ed al doppio del limite massimo fissatodalla legge. Nell'attesa di avere una rispostachiara e particolareggiata da parte dell'assessoratoregionale alla sanità, debbo notare – concludel'esponente umbro del Carroccio – come,anche in questo caso, i lunghi tempi di attesasembrino essere studiati ad arte per convincere icittadini a sborsare i soldi e a ricorrere alle prestazionierogate, in regime di intramoenia, daquegli stessi dottori e con quegli stessi macchinariche altrimenti sarebbero disponibili conTRASPORTO SANITARIO REGIONALE: RAP-PRESENTANZA DI OPERATORI CGIL-CISL ECISAL INCONTRA UFFICIO DI PRESIDENZAE CAPIGRUPPO – RICHIESTA AUDIZIONECON PRIMA E SECONDA COMMISSIONEUfficio di Presidenza e capigruppo hanno incontratoi rappresentanti sindacali Cgil, Cisl e Cisaldei lavoratori del trasporto sanitario regionaleche stanno attuando un sit in di protesta di fronteai palazzi della Regione Umbria. Precarizzazione,abbassamento della qualità dei servizi, superamentodel sistema delle gare d’appalto e accreditamentoe affidamento diretto alle associazioniche operano sul territorio regionale sonostati i temi posti sul tappeto. L’Ufficio di presidenzasi è impegnato ad inviare ai presidentidella prima e seconda Commissione una richiestaformale di audizione con i rappresentanti deilavoratori del trasporto sanitario.Perugia, 23 maggio 2012 - Alla fine della sedutaodierna del Consiglio regionale, l’Ufficio di Presidenzae alcuni capigruppo consiliari (Zaffini-FareItalia, Goracci-Comunista Umbro e Barberini pergruppo PD) hanno incontrato i rappresentantiCgil, Cisl e Cisal dei lavoratori del trasporto sanitarioregionale che stanno attuando un sit in difronte ai palazzi della Regione Umbria e che datempo pongono all’attenzione delle istituzioni leproblematiche relative al proprio lavoro. I rappresentantidei lavoratori, intendono cogliereoccasione dell’attuale fase di riordino del sistemasanitario regionale, per avere la possibilità dirapportarsi con i soggetti istituzionali regionali(Assemblea legislativa ed Esecutivo regionale)per poter concretamente illustrare e risolvere lenumerose problematiche del servizio “mettendoal centro – hanno tenuto a precisare – il lavoroed i lavoratori”. Il vicepresidente Andrea LignaniMarchesani (il presidente Brega era assente perimpegni istituzionali), nell’esprimere “attenzionee ascolto” sulle questioni poste ha detto chel’Ufficio di Presidenza chiederà formalmente aipresidenti della prima e terza Commissione dieffettuare un’audizione con le rappresentanzesindacali: “in quelle sedi i vari gruppi potrannoentrare nel merito delle problematiche con valutazionie proposte”. La delegazione degli operatoridel trasporto sanitario ha posto l’urgenza disuperare quella che è stata definita “disomogeneitàdel sistema” del servizio di conduzione delleambulanze, sia per ciò che riguarda il serviziodel 118 che quello del trasporto ordinario di malati.Chiedono il superamento dell’attuale regimedi appalti che nelle quattro Asl umbre regola irapporti di lavoro con la Croce Rossa e con lealtre associazioni regionali di volontariato chepartecipano al servizio. Si chiede quindil’internalizzazione del servizio, con la possibilitàdi effettuare concorsi pubblici e “senza per questo- sottolineano - esautorare le associazioniche rappresentano un pezzo di storia delle cittàPAG 66


sanitàumbre”. Altra richiesta riguarda il superamentodelle gare di appalto che con il meccanismo delmassimo ribasso e senza prevedere il riassorbimentodi professionalità già sperimentate, determinano“precarizzazione e abbassamento dellaqualità dei servizi, come accaduto nella Asl 1”.Si chiede quindi l’accreditamento delle associazioniche operano sul territorio regionale el’affidamento diretto ad esse del servizio. La delegazionesindacale ha poi sollevato il problemadei venti lavoratori della Cri che nella Asl 2 hannosì ottenuto la proroga dell’appalto di ulteriorisei mesi, “ma senza prospettive per il futuro”.“NECESSARIO CENTRO AUTOTRAPIANTINELLA STRUTTURA COMPLESSA DI ONCOE-MATOLOGIA A TERNI. LE ASSOCIAZIONIPRONTE A FARE LA LORO PARTE” - AUDI-ZIONE IN TERZA COMMISSIONELa Struttura complessa di oncoematologia (Scoet)dell'ospedale di Terni non ha posti letto e ipazienti vengono ricoverati in altri reparti. InTerza commissione audizione delle associazioniche tutelano i malati (Comitato Scoet, Fada, Aull,Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva): chiedono anche per Terni unCentro di autotrapianti, per il quale ci sarebbegià la disponibilità economica, e la possibilità didegenze e day hospital senza dover raggiungerePerugia o Ancona.Perugia, 24 maggio 2012 – Audizione in terzaCommissione sulla necessità di istituirenell’ospedale di Terni un centro di autotrapiantinella Struttura complessa di oncoematologia(Scoet), dove non ci sono posti letto per la degenzae il Day Hospital. Hanno esposto le lororichieste al presidente Massimo Buconi e ai consiglieriregionali presenti i rappresentanti di alcuneassociazioni: Giancarlo Bartoli del ComitatoScoet (Struttura complessa oncoematologia etrapianto) di Terni, Evaldo Millesimi della Fada(Federazione assistenza diversamente abili),Sergio Arzano dell'Aull (Associazione umbra lottaalle leucemie) e Carla Mariotti (Tribunale per idiritti del malato-Cittadinanzattiva). “Nella Strutturacomplessa di ncoematologia dell'ospedaleternano – ha detto Bartoli dello Scoet – i pazientivengono ricoverati nei reparti di Medicina interna,Dermatologia, Malattie infettive o nella clinicamedica universitaria, sistemazioni inadatteper i malati oncologici, che oltretutto hanno unsistema immunitario più debole. Quando abbiamonecessità di ricovero, ed è un caso non infrequenteper certe patologie, i pazienti del territorioternano devono sobbarcarsi trasferte a Perugiao ad Ancona. Perfino Ascoli Piceno, che hauna popolazione e un bacino di utenza molto piùlimitato di Terni, dispone dei servizi che non abbiamo”.Le associazioni tornano a chiedere allaRegione di venire incontro alle esigenze di malatiche necessitano di risposte adeguate alla gravitàdelle loro malattie e annunciano la disponibilitàeconomica per realizzare un centro per autotrapiantia Terni, grazie all'impegno di tutte quante,comprese Aucc e Lilt Anmit che non erano presentiall'audizione. Sergio Arzano dell'Aull haricordato l'impegno dell'associazione per il finanziamentodi ricerche presso il centro trapianti diPerugia, e come esso abbia dato grandi risultati:“L'ematologia perugina è andata molto avanti sianella diagnostica che nella terapia – ha detto – econ risorse non eccezionali si può fare moltoanche per Terni, quantomeno far risparmiare iviaggi a Perugia per questi malati”. Per EvaldoMillesimi (Fada) “sono troppo rischiose per i pazientioncologici le degenze in reparti come Dermatologiao Malattie infettive dopo un preleivo dimidollo”. Carla Mariotti (Tribunale per i diritti delmalato-Cittadinazattiva) ha fatto rilevare variedifficoltà anche per gli operatori sanitari: “Lastruttura è esterna al nosocomio e l'assenza diposti letto costringe la specialista oncologica apercorrere 700 metri cinque volte al giorno,sprecando tempo, mentre i pazienti sopportanoquotidianamente le difficoltà di una sala d'attesaquattro metri per quattro, senza aria condizionata,priva di accessi per disabili”. Al termine dell'audizione,il presidente Buconi ha assicurato gliintervenuti sull'opportunità di un nuovo incontrocon l'assessore Tomassoni, ricordando che “c'èuna convenzione in atto, che però risulta inapplicata,per cui – ha detto - cercheremo di esserepiù incisivi, quantomeno di dare risposte piùchiare alle esigenze manifestate”.“APPLICAZIONE LINEE DI INDIRIZZO SULRIORDINO DEI DIPARTIMENTI DI PREVEN-ZIONE DELLE ASL E NOMINA NUOVI COOR-DINATORI ” - INTERROGAZIONE DI MONA-CELLI (UDC)Una interrogazione question time è stata presentatadalla capogruppo dell'Udc, Sandra Monacelli,per sapere quali provvedimenti la Giunta regionaleintende assumere “per sopperire alla disomogeneitàorganizzativa determinata nel contestoregionale a seguito della decisione della Asl 3di procedere alla nomina dei coordinatori delledue aree della prevenzione (sanità pubblica veterinariae sicurezza alimentare), mentre le ASL n.1, 2 e 4 non hanno ritenuto opportuno anticipare,rispetto alla organicità complessiva della riforma,la ridefinizione dell'assetto organizzativodi tali Dipartimenti”.Perugia, 24 maggio 2012 – La capogruppo dell'Udc,Sandra Monacelli, ha presentato una interrogazionequestion time rivolta alla Presidentedella Giunta Regionale “per sapere quali provvedimentiintende assumere per sopperire alladisomogeneità organizzativa determinata nelcontesto regionale a seguito della decisione dellaASL 3 di procedere alla nomina dei coordinatoridelle due aree della prevenzione (sanità pubblicaveterinaria e sicurezza alimentare), mentre le Asln. 1, 2 e 4 non hanno ritenuto opportuno antici-PAG 67


sanitàpare, rispetto alla organicità complessiva dellariforma, la ridefinizione dell'assetto organizzativodi tali Dipartimenti”. “La sanità – spiega Monacelli- impegna di gran lunga la voce più consistentedel bilancio regionale che, sia per le mutateesigenze sociali che per la limitatezza dellerisorse disponibili, impone una revisione complessivadei vari assetti regionali al fine di consentireun più ottimale utilizzo di risorse professionalie finanziarie. La Giunta regionale ha annunciatouna riforma della sanità umbra nellaquale saranno ridefiniti anche gli assetti delleattuali Aziende sanitarie locali, prevedendoneuna drastica riduzione nel numero. La delibera diGiunta ‘101/2012’ definisce un nuovo assettoorganizzativo dei Dipartimenti di Prevenzionedelle Aziende Sanitarie dell'Umbria, istituendoall'interno dei Dipartimenti di Prevenzione di ognisingola Asl la presenza di quattro macroaree(sanità pubblica, prevenzione nei luoghi di lavoro,sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare)per ciascuna delle quali la Direzionegenerale dell'Azienda sanitaria avrebbe dovuto,entro il 31 marzo 2012, dare applicazione concretadelle linee di indirizzo contenute nella sopracitatadelibera e individuare un coordinatore”.“Considerato – prosegue - che dopo la scadenzadel termine, 31 marzo 2012, risulta che treAsl su quattro non hanno dato piena applicazionealla Dgr e soltanto la Asl 3, se pur parzialmente,ha messo in atto le linee guida della delibera, inparticolare per ciò che concerne la nomina dell'areadella sanità pubblica veterinaria e sicurezzaalimentare, e che il direttore generale dell'Asl 4,ha affermato come la mancata applicazione delladelibera trova giustificazione nell'incompatibilitàcon la normativa vigente (legge 229 “Bindi”),superiore gerarchicamente, mettendo in ulterioreevidenza la disomogeneità di comportamento trala Asl 3 e la altre Asl, l'atteggiamento prudenzialedelle tre Asl rispetto alle nomine delle areeindicate dalla delibera, anche in vista della riformasanitaria che la Regione si appresta a varare,è in netto contrasto con la decisione della Asl 3di procedere a nominare i coordinatori delle duearee suddette. Tale solitaria accelerazione nelladecisione rappresenta una vera e propria forzaturatendente ad alimentare i dubbi sull'oggettivitàdelle procedure selettive”.“IL PD HA FINALMENTE CAPITO CHE OC-CORRE UNA SERIA RIFORMA CHE MANTEN-GA I CONTI IN ORDINE E AUMENTI LA QUA-LITÀ DEL SISTEMA” - NEVI(PDL): “DALLEPAROLE SI PASSI AI FATTI”Il capogruppo regionale del PdL, Raffaele Nevi sirallegra con il Partito Democratico perché “hafinalmente capito che sulla sanità occorre unaseria riforma, necessaria per mantenere i conti inordine e per aumentare la qualità del sistema”.In attesa dunque che dalle parole si passi ai fatti,Nevi assicura che il PdL “dopo aver aperto il dibattitosulla riforma sanitaria con la famosa mozionedi luglio 2011, sarà protagonista del dibattitoin Consiglio regionale, cercando di fare inmodo che la riforma sia vera, incisiva ed equa”.Perugia, 25 maggio 2012 - “Ci rallegriamo che ilPD abbia finalmente capito, come noi diciamo daanni, che sulla sanità occorre una seria riforma,necessaria per mantenere i conti in ordine e peraumentare la qualità del sistema che, come dimostral’aumento della mobilità passiva, negliultimi anni è diminuita costantemente per il prevaleredi logiche politiche antimeritocratiche chel’inchiesta di ‘Sanitopoli’ ha messo in evidenza”.Così il capogruppo regionale del PdL, RaffaeleNevi che dice di “rallegrarsi anche del fatto che ilPD ha interrotto, quelle che avevamo ironicamentechiamato, le 'litanie' contro i tagli governativiche oggi, poiché anche loro sono al Governo,vengono considerati quasi normali, mentrequando era al governo Berlusconi si gridavaall’attentato alla tenuta del sistema pubblico”.Nevi evidenzia dunque il “non aver letto neancheuna parola, da parte della maggioranza,sull’incombente taglio di 1,5 miliardi di euro cheil Governo vorrebbe fare addirittura sull’anno incorso. Ora – aggiunge - non resta che attendereil testo della Giunta regionale perché non ci fidiamodelle parole e attendiamo di vedere sevogliono fare davvero sul serio. È certo – spiega- che il PdL, dopo aver aperto il dibattito sullariforma sanitaria con la famosa mozione di Luglio2011 che ha squarciato il tabù della intangibilitàdel sistema perfetto di Lorenzettiana memoria,sarà protagonista del dibattito in Consiglio regionale,cercando di fare in modo che la riforma siavera, incisiva ed equa e non ci siano 'furbate' daparte di chi dice di voler cambiare tutto affinchénon si cambi nulla. Il gruppo del PdL - concludeNevi - già la settimana prossima si riunirà perdiscutere di sanità, ma anche delle altre riformedi cui si parlerà nel Consiglio regionale del prossimo5 giugno”.RIORDINO SANITÀ REGIONALE: “A DIFFE-RENZA DEL CAPOGRUPPO PDL NEVI TENGOUN ATTEGGIAMENTO PIÙ PRUDENTE SULLAPROPOSTA DEL PD” - MONACELLI (UDC)AUSPICA UNA RIFORMA “PROFONDA EDINCISIVA”Il capogruppo regionale dell'Udc, Sandra Monacelliintervenendo in merito al riordino della sanitàregionale si dice sorpresa che il capogruppodel PdL, Raffaele Nevi, nella mattinata di oggi sisia “rallegrato perché il Partito Democratico a-vrebbe finalmente capito che sulla sanità occorreuna seria riforma”. Per Monacelli, da parte delmaggiore partito della maggioranza,“non emergonosostanziali novità”. Il capogruppo centrista,in merito al riordino sanitario, auspica “un attocoraggioso da parte della presidente Marini edella sua Giunta affinché la riforma sia davveroprofonda ed incisiva”Perugia, 25 maggio 2012 - “Memore delle troppeparole da cui non si è passati ai fatti, sul riordinoPAG 68


sanitàdella sanità regionale, preferisco tenere un atteggiamentopiù prudente rispetto a quello delcapogruppo PdL Nevi, in attesa del testo dellaGiunta e del successivo dibattito in Consiglio,dove dovremo far convergere ogni sforzo affinchéla riforma sia davvero profonda ed incisiva”.Lo scrive il capogruppo regionale dell'Udc, SandraMonacelli dopo che in mattinata il suo collegadel PdL, Raffaele Nevi si era “rallegrato perché ilPartito Democratico, a detta sua, avrebbe finalmentecapito che sulla sanità occorre una seriariforma”. “Dalla giornata di ieri – rimarca Monacelli– non mi pare emergano sostanziali novitàall'interno del 'polifonico' PD, che ancora unavolta non è voluto andare oltre i titoli: 'necessitàdi accelerare la riforma, riassetto dei servizi,massima semplificazione e riduzione dei doppioni,ottimizzazione delle risorse', insomma unaserie di ovvietà che anche un 'Catalano' qualsiasiavrebbe potuto dire, condite di buoni propositiall'insegna del 'non dividiamoci più'. Per questo –aggiunge il capogruppo centrista - la discussionesi è svolta giocoforza all'interno di quelle larghemaglie ovviamente condivisibili, in una mediazioneforzata, che ha rinviato ancora una volta proprioquei nodi più spinosi che inevitabilmente siripresenteranno, ma che ieri sono rimasti congelatinel limbo di qualche 'se' e 'forse' appena timidamenteaccennato. Auspichiamo – concludeMonacelli - un atto coraggioso da parte dellapresidente Marini e della sua Giunta, aspettandolaal varco dell'Aula consiliare”.“LA RIFORMA È UNO DEI PASSAGGI PIÙIMPORTANTI DI QUESTA LEGISLATURA RE-GIONALE” - GORACCI (COMUNISTA UMBRO)EVIDENZIA ALCUNE “CRITICITÀ PARTICO-LARMENTE IMPORTANTI”Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunistaumbro) interviene sul progetto di riforma sanitariaper sottolineare “alcuni punti di criticità particolarmenteimportanti”. Per Goracci si dovrà“tornare a un ruolo forte di programmazionecoordinata con tutti i soggetti interessati, conuna visione omogenea e unitaria”, “deospedalizzaregarantendo risparmi e miglioramento dellaqualità della vita”, approfondire la questione dell'accreditamentodelle strutture private e interveniresulle liste d'attesa, “fornire aiuti economiciper assistere dignitosamente malati gravi condisabilità pesanti che vivono in famiglia”, “eliminarel'inutile presenza di due aziende ospedaliere”,adottare una legge sul trasporto sanitario ecogliere “la disponibilità di cittadini e associazioniche fanno proposte operative per migliorare iservizi”.Perugia, 26 maggio 2012 – Il consigliere regionaleOrfeo Goracci (Comunista umbro) intervienesulla “riforma sanitaria che approderà in Consiglioprima dell’estate”, definendola “uno dei passaggipiù importanti per questa legislatura regionale”.Annunciando l'intenzione di studiare conattenzione il provvedimento prima di deciderecome votare, Goracci ribadisce “alcuni punti dicriticità particolarmente importanti”. “So bene –spiega il consigliere regionale - che in camposanitario l’Umbria è una delle Regioni italiane cheha più meriti. L’universalità del servizio è unarealtà, la legge 833 qui è stata applicata ad unbuon livello, nonostante i tagli governativi qui icittadini non sono stati spremuti come altrove eil livello dei servizi è stato sempre buono conpunte di eccellenza. Con questa doverosa premessanon posso però non sottolineare i punti dicriticità che, secondo me, vanno rimossi. La scelleratapolitica di Monti che toglie e taglia soloverso i più bisognosi, i più poveri e fa strage didiritti conquistati nel tempo, imporrà non solorazionalizzazioni ma dolorosi tagli e allora quioccorre il coraggio delle scelte e toccare anchegli intoccabili. Sarà necessario – evidenzia Goracci- ritornare a un ruolo forte di programmazionecoordinata con tutti i soggetti interessati,con una visione omogenea e unitaria di una realtàche conta 900mila abitanti (non dimenticandocerto alcune peculiarità che necessitano di rispostespecifiche e particolari, come la positiva sceltasul mantenimento del punto nascita a Gubbio- Gualdo). Programmare di più e meglio vuol direanche deospedalizzare con risparmi e miglioramentodella qualità della vita, evitando così macroscopicheanomalie nella spesa enell’erogazione di servizi che oggi esistono tradiverse Asl (e qui un approfondimento lo meriterebbeanche la questione dell’accreditamento e lefurbate dei privati che facilmente coprono spazinecessari per i servizi). A tal proposito le liste diattesa indignano e preoccupano i cittadini e sicapisce come il buon giudizio sulla sanità va ascemare pesantemente”. Per Goracci serve poi“uno sforzo forte e maggiore per dotarsi (i distrettiin particolare) di strumenti, professionalità,aiuti economici per assistere dignitosamentemalati gravi con disabilità pesanti che vivono infamiglia. Il superamento della inutile presenza didue aziende ospedaliere porterebbe importantirisparmi: si eliminerebbero dei doppioni che nonservono di certo a innalzare al qualità dei servizi.E poi qualche 'potere supremo' dovrà pur farequalche passo indietro, non solo i cittadini e ilavoratori”. Il consigliere regionale rimarca inoltreche “in questi giorni assistiamo alla protestadi lavoratori del 118. L’Umbria sembra che sial’unica Regione del centro Italia a non avere unalegge che riguarda il trasporto sanitario e ciòconsente sfilacciamenti che portano a gare tendentisempre e solo al massimo ribasso e mettonoin seria discussione la presenza di professionalitàadeguate, mentre si vanno a colpire i dirittie la dignità dei persone che hanno decenni dilavoro altamente qualificato alle spalle. Andràcolta di più e meglio la disponibilità di cittadini eassociazioni che ci fanno proposte operative (enon speculative) per migliorare i servizi, comehanno fatto le associazioni di diabeticidell’Umbria che da un anno ci hanno presentatouna proposta di legge quadro non ancora presain considerazione. Meno personale per la buro-PAG 69


sanitàcrazia d’ufficio – propone infine Goracci - di piùsul territorio, nei luoghi di lavoro, anche per affrontarei due tristi primati della nostra regione:morti per incidenti sul lavoro e morti per droga.Credo che tenere in debito conto quanto sopraesposto non possa che migliorare la sanità umbra”.CONSIGLIO REGIONALE (2): “CONSIGLIERIE AMMINISTRATORI PUBBLICI PROMUO-VANO LA DONAZIONE DI SANGUE E DIVEN-TINO DONATORI PERIODICI” - APPROVATAALL'UNANIMITÀ LA MOZIONE PROPOSTADALL'UFFICIO DI PRESIDENZAPerugia, 29 maggio 2012 – “Il Consiglio regionalesi impegna a contribuire, attraverso specificheiniziative istituzionali, al sostegno e alla promozionedell'attività dell'Avis e della Croce rossaregionali per promuovere la cultura della donazionevolontaria di sangue”. Lo prevede la mozionepredisposta dall'Ufficio di presidenza diPalazzo Cesaroni e approvata oggi all'unanimitàdall'Aula consiliare. Prendendo spunto dall'adesionealla giornata mondiale dei donatori di sangueed evidenziando la persistente carenza inUmbria delle scorte di sangue per ottenere l'autosufficienzaregionale, il testo invita i componentidel Consiglio regionale e gli amministratoripubblici umbri a diventare “testimoni” della promozionedelle donazioni di sangue scegliendo,come proposto dalle associazioni, di diventaredonatori periodici. Alla Giunta regionale si chiedeinvece di impegnarsi a realizzare tutte le azionidi propria competenza, nell'ambito del serviziosanitario, per garantire una sempre maggioreefficacia dell'attività di raccolta del sangue svoltadalle associazioni Avis e Cri dell'Umbria.CONSIGLIO REGIONALE (5) – SERVIZI SA-NITARI: “DIFFICOLTÀ DI ACCESSO PER DI-SABILI GRAVI” - VOTO UNANIME DELL'AU-LA SULLA MOZIONE DI BOTTINI (PD) E BU-CONI (PSI) PER UNA SANITÀ UMBRA PIÙACCOGLIENTE ED EFFICIENTEVoto unanime del Consiglio regionale sulla mozionea firma Bottini (PD) e Buconi (PSI) concernentele “difficoltà di accesso della persone condisabilità complessa ai servizi sanitari”. Attraversoquesto atto di indirizzo viene impegnato l'Esecutivodi Palazzo Donini ad introdurre elementiche possano ulteriormente avvicinare il mondodella sanità ai bisogni di coloro che convivonocon forme invalidanti complesse, a cui spesso siaggiungono difficoltà nell'esprimere all'esterno ilproprio stato di salute. La Giunta viene anchesollecitata a prevedere “pratiche gestionali inerentiil rapporto tra persona disabile grave e interventisanitari. Per quanto riguarda invece ilPronto soccorso ospedaliero, nell'atto viene sottolineatal'esigenza di “introdurre una corsia preferenzialedi accesso”.Perugia, 29 maggio 2012 - “Introdurre elementiche possano ulteriormente avvicinare il mondodella sanità ai bisogni di coloro che convivonocon forme invalidanti complesse, a cui spesso siaggiungono difficoltà nell'esprimere all'esterno ilproprio stato di salute”. È questo l'obiettivo dellamozione “Accesso ai servizi sanitari per le personecon disabilità” presentata da Lamberto Bottini(PD) e Massimo Buconi (Psi) ricevendo subito esenza dibattito il voto unanime dell'Aula. Questoatto di indirizzo, che pone l'accento sulle “difficoltàdi accesso della persone con disabilità complessaai servizi sanitari” impegna l'Esecutivo diPalazzo Donini a rafforzare il ruolo dei medici diassistenza primaria e dei pediatri di libera scelta,in collaborazione con i servizi ed i centri di riferimento,nell'indicare i percorsi di salute dei propriassistiti con disabilità intellettiva. In questosenso vanno incaricati il medico di assistenzaprimaria ed i pediatri di libera scelta, in collaborazionecon i servizi ed i centri di riferimento, allacompilazione di una carta sanitaria personale, daaggiornare periodicamente, in cui sia riassunta lastoria naturale della patologia di cui la persona èaffetta e dare informazioni che facilitino l'incontroe la conoscenza. Occorre poi predisporre, perpersone con disabilità intellettiva e per problematichenon di urgenza percorsi per l'assistenzaspecialistica territoriale, da inserire nell'ambito diquelli esistenti, anche con il metodo Rao, doveesercitino operatori sanitari e volontari, adeguatamenteformati, con compiti di ascolto, valutazionedel bisogno ed indirizzo per l'accesso alpercorso personalizzato di cura. Si chiede poi dipredisporre per problematiche urgenti una corsiapreferenziale di accesso nei Pronto Soccorso,dove il paziente sia valutato in maniera facilitataper la definizione dei codici, sia organizzato unospazio dedicato per l'attesa, dove consentire lapresenza di un familiare o accompagnatore e siapossibile coinvolgere volontari con competenzeprofessionali a supporto della persona e dellafamiglia. Altra indicazione riguardal’organizzazione di eventuali ricoveri nei repartidi competenza, anche affidando alla persona condisabilità intellettiva un medico di riferimento chene segua il percorso e garantisca il coordinamentocomplessivo degli interventi e dove sia possibilefavorire, anche in questa fase, il coinvolgimentodi volontari, con competenze professionalia supporto della persona e della famiglia. Occorreinfine inserire nei percorsi formativi obbligatoridegli operatori sanitari del Servizio sanitario regionaleun tempo di formazione non inferiore al10 per cento con lo scopo di sensibilizzare, aggiornaree responsabilizzare alcune figure professionali,per la conoscenza delle modalità diascolto e di risposta alle problematiche dei pazienticon disabilità intellettiva.“SERVIZIO SANITARIO PIU' ACCOGLIENTEPER PERSONE CON DISABILITA' COMPLES-SA” - LA SODDISFAZIONE DI BOTTINI (PD)PER IL VOTO UNANIME IN CONSIGLIOIl consigliere regionale Lamberto Bottini (PD)PAG 70


sanitàesprime la propria soddisfazione per l'approvazioneall'unanimità, da parte del Consiglio regionale,della mozione presentata con il collega Buconi(Psi): “Un atto d'indirizzo – spiega - cheimpegna la Giunta a introdurre elementi che possanoavvicinare ulteriormente il mondo dellasanità ai bisogni di coloro che convivono conforme invalidanti complesse e che spesso hannodifficoltà a comunicare correttamente il propriostato di salute”.Perugia, 30 maggio 2012 - “Un servizio sanitariopiù accogliente ed efficace per le persone condisabilità complessa, in particolare per coloro chehanno difficoltà nell'esprimere e comunicare all'esternoil proprio stato di salute”. E' questol'obiettivo della mozione presentata ieri in Aula aPalazzo Cesaroni e votata all'unanimità dai presenti.Un sostegno bipartisan, rispetto al qualeLamberto Bottini, consigliere regionale Pd e firmatariodel testo assieme al collega MassimoBuconi del Psi, esprime “grande soddisfazione”.“Si tratta – sottolinea Bottini – di un atto d'indirizzoche impegna la Giunta ad introdurre elementiche possano ulteriormente avvicinare ilmondo della sanità ai bisogni di coloro che convivonocon forme invalidanti complesse e chespesso hanno difficoltà a comunicare correttamenteil proprio stato di salute. L'esecutivo regionale– prosegue – viene sollecitato a prevederepratiche gestionali inerenti il rapporto tra personadisabile grave e interventi sanitari”. In particolaresi individua “la necessità di rafforzare ilruolo dei medici di assistenza primaria e dei pediatridi libera scelta, in collaborazione con i servizied i centri di riferimento, nell'indicare i percorsidi salute dei propri assistiti con disabilitàintellettiva, anche attraverso la compilazione diuna carta sanitaria personale in cui sia riassuntala storia naturale della patologia di cui la personaè affetta”. Per il consigliere regionale Pd “nelcaso di problematiche non di urgenza, occorrepredisporre percorsi per l'assistenza specialisticaterritoriale, da inserire nell'ambito di quelli esistenti,anche con il metodo Rao, dove esercitinooperatori sanitari e volontari adeguatamenteformati con compiti di ascolto, valutazione delbisogno ed indirizzo per l'accesso al percorsopersonalizzato di cura” Nella mozione si chiedeinoltre di “predisporre per le urgenze una corsiapreferenziale di accesso nei pronto soccorso,dove il paziente sia valutato in maniera facilitataper la definizione dei codici e dove sia organizzatouno spazio dedicato all'attesa nel quale consentirela presenza di un familiare o di un accompagnatore”.Altra indicazione riguardal’organizzazione dei “ricoveri nei reparti di competenza,da gestire affidando alla persona condisabilità intellettiva un medico di riferimento chene segua il percorso e garantisca il coordinamentocomplessivo degli interventi”. In ultimo sispecifica, inoltre, che “occorre inserire nei percorsiformativi obbligatori degli operatori sanitaridel servizio sanitario regionale un tempo di formazionenon inferiore al 10 per cento con lo scopodi sensibilizzare, aggiornare e responsabilizzarealcune figure professionali, per la conoscenzadelle modalità di ascolto e di risposta alle problematichedei pazienti con disabilità intellettiva”.PAG 71


Sicurezza dei cittadiniE 45: “DAI CONTROLLI EFFETTUATI DALLEFORZE DELL'ORDINE SAREBBERO EMERSILAVORATORI IN NERO NEI CANTIERI” -CIRIGNONI (LEGA NORD): “QUESTA VI-CENDA E LE CONDIZIONI DELLA STRADAPOSSONO ESSERE SPIA DI INFILTRAZIONEMAFIOSA”Il mancato rispetto delle condizioni di sicurezza,lo stato di “cantiere perenne” in cui versa il trattodella E 45 a cavallo tra Umbria e Toscana ed icontrolli delle forze dell'ordine, che “avrebberofatto emergere 15 lavoratori in nero ed avrebberoportato alla denuncia di almeno due persone,possono essere – secondo Gianluca Cirignoni(Lega Nord) - la spia di una infiltrazione mafiosa”.Perugia, 2 maggio 2012 - "La E45 si confermaancora una volta la strada della vergogna, unavera e propria mulattiera indegna di un paesecivile, con il suo tracciato pieno di perenni lavoriin corso, voragini sull'asfalto e cambi di corsia.Negli ultimi due mesi nel tratto Pierantonio-SanPiero in Bagno si sono verificati ben sei incidentigravi che hanno coinvolto automezzi pesanti eche solo per fortuna non hanno provocato vittime”.A ricordarlo è il capogruppo regionale dellaLega Nord, Gianluca Cirignoni, che sulle problematicherelative alla sicurezza e al rispetto deitempi di consegna ha presentato un'interrogazioneche attende risposta e che verrà integratada un altro atto ispettivo con cui chiederà riscontrianche sull'impiego di lavoratori in nero chesarebbe emerso a seguito di controlli eseguitidalle forze dell'ordine. Per Cirignoni le condizioniin cui si trova questo tratto di strada e il mancatorispetto delle condizioni di sicurezza possonoessere la “spia di una possibile infiltrazione mafiosa”. “Fonti ben informate mi riferiscono –spiega Cirignoni - che recentemente le forze dell'ordine,a seguito di controlli su uno dei cantierisituati lungo il tratto a cavallo tra Umbria, Toscanae Romagna, avrebbero denunciato duepersone per inosservanza delle disposizioni sullasicurezza nei cantieri di lavoro e scoperto la presenzanel cantiere di ben 15 lavoratori in nero,per la maggior parte stranieri. Ringraziando leforze dell'ordine per la brillante operazione condotta,faccio notare che i cantieri perenni, la presenzadi lavoratori in nero, il mancato rispettodelle condizioni di sicurezza e le condizioni in cuisi trova questo tratto di superstrada sono la spiadi una possibile infiltrazione mafiosa nella gestionedegli appalti relativi ai lavori di manutenzioneordinaria e straordinaria dell'arteria. Proprioper sollecitare controlli sull'esecuzione –aggiunge Cirignoni - sulla sicurezza e sul rispettodei tempi di consegna di lavori per oltre 19 milionidi euro, appaltatati nel tratto E45 tra Umbriae Toscana, nel cui ambito sarebbero stateriscontrate le gravi irregolarità, ricordo che nel2011 ho presentato un apposita interrogazione inRegione per la quale non ho avuto risposta, euna richiesta di accesso agli atti al compartimentoAnas di Firenze che mi è stata negata”. “Datal'importanza strategica che la E45 riveste perl'Umbria – prosegue - su questa vicenda e sullemodalità di assegnazione gestione ed esecuzionedei lavori relativi all'arteria ho provveduto adinoltrare all'assessore regionale una interrogazionea risposta scritta e nei prossimi giorni anchel'onorevole Luca Rodolfo Paolini, componentedella Commissione parlamentare antimafia, presenteràuna specifica interrogazione parlamentareal ministro”.“SONO SCONTRI TRA COSCHE. I BLITZ LIHANNO INNERVOSITI, BISOGNA INSISTERECON PIÙ VIGORE” - BRUTTI (IDV) SUI FAT-TI ACCADUTI IERI NEL CENTRO STORICO DIPERUGIAPerugia, 9 maggio 2012 - “Quella che è andata inscena nel centro di Perugia non è una lite traextracomunitari, ma un vero e proprio regolamentodi conti tra bande, sarebbe meglio direcosche, che si spartiscono il mercato della droga”.Paolo Brutti, consigliere regionale dell'IdV,legge così gli scontri avvenuti nella notte a Perugia.“Il capoluogo è da tempo uno dei mercati acielo aperto più importanti per lo spaccio di stupefacenti.Gli incidenti di ieri – prosegue Brutti -dicono che l'azione repressiva, ultimamentemessa in atto con energia dalle forze dell'ordine,ha cominciato finalmente a scalfire le organizzazioniche lucrano su questo mercato e che occorreagire con efficacia doppia, se non tripla, sapendoperò di avere a che fare con nemici chel'incuria degli anni passati hanno reso forti estrutturati. Non sarà semplice sconfiggere questeorganizzazioni – commenta il consigliere regionale- e per far questo è indispensabile, oltre allainflessibile repressione, una profonda consapevolezzadelle istituzioni. Qui – conclude - si combattecontro cosche di stampo mafioso che sispartiscono il mercato della droga. Non sonoammesse sottovalutazioni”.“LA POLITICA NON SI È MAI OCCUPATAADEGUATAMENTE DEL PROBLEMA CHE COL-PISCE PERUGIA” - ROSI (PDL) AUSPICA“INTERVENTI TEMPESTIVI DOPO L'ENNE-SIMO EPISODIO DI VIOLENZA DI IERI”Il consigliere regionale del PdL, Maria Rosi intervienesui fatti di violenza accaduti ieri nel centrostorico di Perugia. Per l'esponente del centrodestra, quanto accaduto, “è la conseguenza dianni in cui la politica e le amministrazioni localinon si sono mai occupate adeguatamente delproblema della sicurezza e della droga, arrivandoaddirittura alla negazione di esso. Oggi sononecessari interventi tempestivi da parte di chiamministra la città”. Rosi auspica la rivitalizzazionedel centro storico attraverso eventi culturalie musicali, anche serali. In questo modo non sidarebbe la possibilità agli spacciatori di spadro-PAG 72


Sicurezza dei cittadinineggiare. Per questo – aggiunge - sarebbe importanteprevedere una tariffa unica serale per iparcheggi, tenendo aperto anche il minimetro edi negozi”.Perugia, 9 maggio 2012 - “Ormai l'acropoli peruginasembra diventata il luogo preferito per glispacciatori, dove mettono in scena le loro cruenteliti. E ieri, soltanto grazie al tempestivo interventodelle forze di polizia, la guerriglia non èsfociata in un nuovo omicidio omicidio”. CosìMaria Rosi (PdL) torna sull'“ennesimo” episodiodi violenza nel centro storico di Perugia, rimarcandocome, anche questo fatto, sia “la conseguenzadi anni in cui la politica e le amministrazionilocali non si sono mai occupate adeguatamentedel problema della sicurezza e della droga,arrivando addirittura alla negazione di esso.Oggi sono necessari interventi tempestivi daparte di chi amministra la città”. Per Rosi “vannoinnanzitutto fatte rispettare le norme chevietano la vendita di alcolici a minori. Va fattaprevenzione. Non si può pensare che sia sufficientel'azione repressiva che stanno attuando leforze dell'ordine. Ai ragazzi, nelle scuole, bisognafar capire i danni procurati dalla droga e dall'usoinappropriato di alcolici. Bisogna dar vita a manifestazioni,all'interno della nostra acropoli, dedicatea questi temi. Il messaggio deve esserequello che il divertimento non passa attraverso losballo e che la l'abuso di sostanze stupefacentinon ci rende liberi, ma ci rende ancora più soli. Ènecessaria una sempre più marcata collaborazionefra scuole e famiglie, mentre i mezzi di comunicazionedi massa devono parlare di più deidanni procurati da alcool e droga, portando e-sempi positivi di ragazzi che ce l'hanno fatta”.Rosi si dice convinta che “ se si rivitalizzasse ilcentro storico attraverso eventi culturali e musicali,anche serali, non si darebbe modo aglispacciatori di spadroneggiare. Sarebbe importante– continua - prevedere una tariffa unica seraleper i parcheggi, tenendo aperto anche il minimetroed i negozi”. Maria Rosi, in conclusione, siaugura che l'episodio di violenza accaduto ieripossa significare “una presa d'atto che è arrivatoil momento per la politica di intervenire e collaborarein maniera produttiva e trasversale percontrastare fattivamente quella che è diventatauna vera urgenza per la società umbra. Se non siè capaci di risolvere il problema forse è megliofare un passo indietro”.SICUREZZA: “DI SERA PERUGIA E IL SUOCENTRO STORICO IN MANO A BANDE DISPACCIATORI EXTRACOMUNITARI. VIO-LENZA PER GESTIRE IL MALAFFARE” - NOTADI CIRIGNONI (LEGA NORD)Perugia, 9 maggio 2012 - “Quanto accaduto ierisera conferma purtroppo che ormai la città diPerugia ed in particolare il suo centro storicosono, nelle ore notturne, in mano a bande dispacciatori extracomunitari. Si sono insediati eappropriati del territorio e sono responsabili deivortici di violenza che periodicamente si scatenanoa seguito delle lotte che vedono contrappostele loro bande per gestire il malaffare”. Loscrive, in una nota, il capogruppo regionale dellalega Nord, Gianluca Cirignoni per il quale “questicriminali stranieri, purtroppo grazie all'ingentequantitativo di denaro di cui dispongono, inquinanol'economia cittadina sia per quanto riguardagli affitti, sia per altri aspetti della vita quotidiana.Il rischio è che la situazione si cronicizziconsolidando quell'area grigia che sostiene questafeccia”. Cirignoni auspica che venga “pianificatacon urgenza un'operazione straordinaria dipolizia che bonifichi da pusher e clandestini lacittà ed in particolare il centro storico, e chevengano contestualmente intensificati i controllisu affitti e residenti. Dato che gli spacciatori aPerugia parlano quasi esclusivamente tunisino –conclude il capogruppo regionale del Carroccio -ci auguriamo che il Governo nazionale e la Giuntaregionale facciano sentire alle autorità tunisinetutto lo sdegno, la rabbia e l'indignazione deiperugini e degli umbri tutti”.ADISU: “ATTENDIAMO ANCORA UNA RI-SPOSTA SU UN DECESSO ALL'INTERNO DIUN COLLEGIO E L'AMMINISTRATORE MIL-LANTA EFFICIENZA NEI CONTROLLI E SI-CUREZZA” - NOTA DI LIGNANI MARCHESA-NI E MONNI (PDL)Perugia, 11 maggio 2012 - “Oggi assistiamo allibitia dichiarazioni autocelebrative dell'Amministratoreunico dell'Adisu riguardo la sicurezzaall'interno dei collegi, soprattutto per quantoriguarda le studentesse, in un contesto di estremacriticità sociale e morale in cui versa il capoluogoregionale”. Così i consiglieri regionali delPdL, Andrea Lignani Marchesani e Massimo Monnipuntano il dito sulla “faccia tosta” di MaurizioOliviero ricordando la presentazione, il 23 marzoscorso, di una interrogazione a risposta scrittariguardo il decesso di uno studente extracomunitarioall'interno del collegio Adisu di via Faina.“Una morte – scrivono - non priva di aspetti inquietantianche riguardo la legittimità della presenzadello studente stesso all'interno dellestrutture dell'Agenzia per il diritto allo studio”.“Abbiamo certamente la speranza che a Perugia– rimarcano Lignani e Monni - possano esserciancora luoghi in cui si possa vivere con relativatranquillità e sicurezza e ci adopereremo perchétutto il territorio possa essere riportato in unasituazione di controllo. Certamente, però – sottolineano-, non sono i collegi Adisu a garantiretutto questo, almeno finché non verranno chiaritele circostanze della presenza e della morte peroverdose di uno studente. Ai sensi del regolamentodel Consiglio regionale – rilevano in conclusione- la risposta scritta alla interrogazionesarebbe dovuta pervenire entro quindici giorni.Ad oggi nulla è stato ricevuto e questo la dicePAG 73


Sicurezza dei cittadinilunga sui risvolti oscuri che aleggiano all'internodell'Adisu”.SICUREZZA A PERUGIA: “BENE LA REPRES-SIONE DELLE FORZE DELL'ORDINE; ORAISTITUZIONI UNITE PER DISSUADERE IGIOVANI DALLA CULTURA DELLO SBALLO”-ROSI (PDL) “INASCOLTATA PER TROPPOTEMPO SUL RISCHIO DROGA”Perugia 14 maggio 2012 – “Voglio augurarmi chefinalmente le istituzioni pubbliche perugine, Comunein testa, si muovano tutte insieme peraffrontare decisamente il problema sicurezza deicittadini e lotta alla droga, temi da me sollevatiper anni e sempre in qualche modo negati”. Lodice Maria Rosi, consigliere regionale del Pdl,suggerendo azioni concordate fra tutte le istituzioni,le scuole e i genitori per dissuadere i giovanissimidal seguire la cultura perdente dellosballo, a favore della pratica di sport come dellaricerca di piccoli piaceri, a partire dal diritto dipoter passeggiare in città senza dover fare bruttiincontri. Dopo aver dato atto alle forze dell'ordinedi svolgere finalmente “un ottimo lavoro direpressione, se pur ancora insufficiente per illivello di emergenza a cui si è arrivati”, MariaRosi ricorda, che su questi temi si batte inascoltatada anni. Nello specifico, spiega il consigliere,“con l'allestimento di gazebo per dialogare con icittadini; con la richiesta insieme all'Ugl di unpresidio mobile per le zone calde della città; control'eccessiva rigidità dello Ztl che ha finito perchiudere l'acropoli, consegnandola agli spacciatori”.A giudizio di Maria Rosi, comunque, “ci sarannospacciatori nuovi fin quando non cala ladomanda di droga”. Per questo - conclude l'esponentedel Pdl - è necessario: “recuperarespazi e luoghi sicuri per consentire ai ragazzi difare attività alternative e promuovere la culturadello sport fra i giovani. Compiti ed obiettivi chesolo le istituzioni unite possono promuovere,tentando di recuperare il troppo tempo perduto anegare o nascondere un fenomeno che invece diridursi è ulteriormente cresciuto”.“SODDISFAZIONE PER IL PARERE FAVORE-VOLE DEL CAL UMBRIA ALLA MIA PROPO-STA DI LEGGE PER POTENZIARE LA VIGI-LANZA SUL TERRITORIO” - NOTA DI GIAN-FRANCO CHIACCHIERONI (PD)Il consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroniesprime soddisfazione per il parere favorevoleespresso dal Cal (Consiglio delle autonomie locali)sulla sua proposta di legge che ha l'obiettivodi potenziare la vigilanza sui territori. Nella suainiziativa legislativa, Chiacchieroni mira alla promozionedi accordi con Stato, Polizia ed Autonomielocali per garantire specifici servizi di prevenzionein zone particolarmente degradate erischiose. Ma anche il sostegno della Regione adinterventi concernenti la vigilanza attraversol’attività di preposti istituti privati, che gli entilocali possono utilizzare ad integrazione dellefunzioni di vigilanza della polizia locale”.Perugia, 16 maggio 2012 - “Accolgo con grandesoddisfazione il parere favorevole espresso ieridal Consiglio delle autonomie locali dell’Umbria(Cal) in merito alla mia proposta di legge (presentatalo scorso 17 febbraio), che ha l’obiettivodi integrare la normativa vigente (legge regionalen.13/2008) con ulteriori strumenti di prevenzionee d’impulso per l’intervento delle forze dipolizia allo scopo di dare più opportunità a Sindacied Enti locali di potenziare le funzioni divigilanza sul territorio”. Così il consigliere regionaleGianfranco Chiacchieroni che rimarca come“nel motivare la sua approvazione, il Cal Umbriaha anche evidenziato l'importanza, in sede diapprovazione definitiva della proposta di legge,di provvedere ad individuare una adeguata previsionedi spesa al fine di incentivare il raggiungimentodegli obiettivi contenuti nell’atto”. “Speroche il parere positivo del Cal – commentaChiacchieroni – possa facilitare una rapida approvazionein Consiglio regionale della mia propostadi legge al fine di dare una risposta immediataal bisogno di sicurezza dei cittadini, anchee soprattutto alla luce dei recenti fatti di cronacaaccaduti a Perugia ed in altre città dell’Umbria.Ringrazio il presidente del Cal, Leopoldo Di Girolamoper aver accolto favorevolmente la miainiziativa legislativa, sulla quale va registrata lapiena condivisione da parte del sindaco di PerugiaWladimiro Boccali”. Le integrazioni alla normativavigente (legge regionale n.13/2008) previstenei due articoli della proposta di legge inquestione, riguardano, in particolare, la promozionedi accordi con Stato, Polizia ed Autonomielocali per garantire specifici servizi di prevenzionein zone particolarmente degradate e rischiose.Ma anche il sostegno della Regione ad interventiconcernenti la vigilanza attraverso l’attività dipreposti istituti privati che possono essere utilizzatidagli enti locali ad integrazione delle funzionidi vigilanza della polizia locale”.PERSONE SCOMPARSE: PREVENIRE E CON-TRASTARE IL FENOMENO DELLA SCOMPAR-SA DI MINORI E ADULTI E PER IL SOSTE-GNO ALLE LORO FAMIGLIE – IN PRIMACOMMISSIONE LA PROPOSTA DI LEGGE DIPDL E “PER L’UMBRIA”La prima Commissione presieduta da OlivieroDottorini ha avviato la discussione della propostadi legge “Disposizioni per prevenire e contrastareil fenomeno della scomparsa di minori e adulti eper il sostegno alle famiglie” di iniziativa deigruppi Pdl e “Per l’Umbria”. L’atto, illustrato dalprimo firmatario Massimo Monni (Pdl), prevedel’attivazione di una “banca dati” regionale collegataagli organismi statali competenti, per dotarela Regione di strumenti utili alla diffusione di fotoe segnalazioni. Si propone poi l’istituzione di unnumero verde riservato alle segnalazioni e in-PAG 74


Sicurezza dei cittadiniformazioni sugli scomparsi; la realizzazione dicampagne di informazione finalizzate a diffonderenotizie e indicazioni. Prevista l’attivazione diun fondo speciale per sostenere le iniziative delleassociazioni dei familiari e per garantire loro assistenzapsicologica e legale. Le risorse finanziariecomplessive per l’attuazione della legge ammontanoa 30mila euro. Dal 1 gennaio 1974 al31 dicembre 2011 (dati Ministero dell’Interno) inUmbria sono scomparse 1065 persone, ne sonostate ritrovate 957; 108 sono quelle ancora daricercare, 34 di queste sono minori (italiani esoprattutto stranieri).Perugia, 17 maggio 2012 – Avviata ieri nellaprima Commissione, presieduta da Oliviero Dottorini,la discussione sulla proposta di legge deigruppi regionali Pdl e “Per l’Umbria” che ha comeobiettivo la prevenzione e il contrasto del fenomenodella scomparsa di adulti e minori. L’atto èstato illustrato dal primo firmatario MassimoMonni. Gli strumenti di intervento previsti riguardanoin primo luogo l’attivazione di una“banca dati” regionale collegata agli organismistatali competenti (Commissario straordinarioper le persone scomparse) per dotare la Regionedi strumenti utili alla diffusione di foto e segnalazioni.Si propone poi l’istituzione di un appositonumero verde riservato alle segnalazioni e informazionisugli scomparsi; la Regione sostieneinoltre apposite campagne di informazione finalizzatea diffondere notizie e indicazioni utili. Previstainfine l’attivazione di un fondo speciale persostenere le iniziative delle associazioni dei familiarie garantire un’assistenza psicologica e legale.Le risorse finanziarie complessive perl’attuazione della legge ammontano a 30milaeuro. Secondo quanto previsto, tutte queste a-zioni dovranno essere svolgere in sinergia tra isoggetti istituzionali (Regione Umbria in primoluogo) e le associazioni che si occupano del fenomeno.Questa proposta di legge è la prima, alivello nazionale, che tratta in maniera complessivail problema delle persone scomparse. In treRegioni (Emilia Romagna, Lazio e Lombardia)sono state presentate proposte che riguardanospecificatamente solo i minori scomparsi. Suicontenuti della proposta sono intervenuti i consiglieriStufara (Prc-Fds) e Dottorini (Idv) chehanno posto il problema della individuazione deisoggetti, istituzionali e associazioni, cui affidarela gestione degli interventi (numero verde, fondoper gli interventi, banca dati). Lignani Marchesani(cofirmatario-Pdl) ha sottolineato la necessità,aldilà delle forme concrete di intervento da scegliere,di rispondere al bisogno dei famigliaridegli scomparsi di poter contare su un reale sostegnosia psicologico che legale. Galanello (PD)ha posto l’esigenza di un approfondimento dellaproposta e sulle problematiche poste dalle differentisituazioni riguardanti i minori, le persone dimaggiore età ed i soggetti che scompaiono daistituti o strutture e che non hanno famigliari cheli ricercano. Monacelli (Udc) ha infine segnalatol’urgenza di un intervento coordinato a livellonazionale per intervenire in maniera efficaceanche sul fenomeno umbro, magari con una propostadi legge nazionale di iniziativa del Consiglioregionale. La discussione sulla proposta di leggedel Pdl proseguirà nella prossima seduta. Iconsiglieri del Pd, Idv e Prc-Fds, hanno sottolineatola necessità di un approfondimento dei contenutioperativi dell’atto, e il consigliere Monni haproposto di organizzare un’audizione con i soggettiistituzionali e le associazioni interessati adintervenire sul problema. Il consigliere Monni haspiegato che la proposta di legge nasce da unaesperienza personale legata al caso Sonia Marra,la studentessa pugliese scomparsa a Perugiaquasi sei anni fa. L’esponente del Pdl, quandoera ancora consigliere comunale di Perugia, avevascritto un paio di articoli su questo caso edera stato poi contattato dal sindaco di Specchia,la città originaria di Sonia Marra, e dalla presidentedi “Penelope”, l’associazione di famigliaridelle persone scomparse. “Ho avuto cosìl’occasione – ha spiegato Monni –di conoscere lagrande sofferenza delle famiglie che si sentonospesso sole ad affrontare un vero e propriodramma e che hanno l’esigenza di interventiimmediati e di vicinanza concreta da parte delleistituzioni. Con l’associazione abbiamo poi organizzatodue anni fa una iniziativa pubblica a Perugiache fu molto partecipata”.SCHEDA: DATI SUGLI SCOMPARSI IN UM-BRIA Come ha spiegato il consigliere Monni,secondo i dati (fonte Ministero dell’Interno- elaborazionedella sezione Analisi istruttoria delServizio legislazione del Consiglio regionale) ilfenomeno delle persone scomparse dal 1 gennaio1974 al 31 dicembre 2011, ha riguardato in Umbria1065 persone, ne sono state ritrovate 957 e108 sono quelle ancora da ricercare; 34 di questisono minori (italiani e stranieri). I dati segnalanoinoltre “l’alta incidenza” degli individui che sparisconosenza un palese motivo (61 per cento).Per ciò che riguarda la situazione nazionale lepersone scomparse nel periodo 1974-2011, sonostate 24mila 912 (9.280 italiani e 15mila 632stranieri), di questi 10mila 319 sono minori(1.687 italiani e 8.632 stranieri). Di rilievo infinel’incremento registrato del numero dei minori daricercare: + 8,51 per cento tra il 2010 e il 2011.COMMISSIONI D’INCHIESTA: “LA RICOSTI-TUZIONE DEI DUE ORGANISMI PER LA LOT-TA A MAFIE E TOSSICODIPENDENZE TESTI-MONIANZA DEL FORTE IMPEGNO DEL CON-SIGLIO REGIONALE” – NOTA DEL PRESI-DENTE BREGAPerugia, 23 maggio 2012 - “Le due Commissionid’inchiesta del Consiglio regionale dell’Umbriasulle infiltrazioni mafiose e sulle problematicherelative alle tossicodipendenze sono state oggiregolarmente attivate rieleggendo i presidenti evicepresidenti, così come da me disposto neigiorni scorsi, d’intesa con l’Ufficio di Presidenza.E la data di oggi non è stata indicata a caso:PAG 75


Sicurezza dei cittadiniabbiamo scelto il 23 maggio, 20esimo anniversariodella strage di Capaci, come testimonianzadel valore altissimo che questo consesso istituzionalepone alla lotta alle mafie e all’illegalità”.Così il presidente del Consiglio regionale ErosBrega che formula gli auguri di un “proficuo efruttuoso” lavoro ai componenti delle due Commissionie fa notare “a quanti in questi giornihanno falsamente e strumentalmente affermatoche il sottoscritto era contrario alla ricostituzionedei due organismi d’inchiesta” che sono “solo ifatti concreti a testimoniare le reali intenzioni diuna persona. Il resto – conclude Brega – sonochiacchiere, vuote e irrilevanti, oltre che politicamentescorrette”.UFFICI GIUDIZIARI: “RICONVOCARE SUBI-TO IL TAVOLO PERMANENTE ISTITUITODALLA PRESIDENTE MARINI LO SCORSONOVEMBRE” – PER SMACCHI (PD) “OCCOR-RE TROVARE UNA POSIZIONE UNITARIADELL'UMBRIA”Il consigliere regionale Andrea Smacchi (PD)ritiene opportuno che sulla questione relativa alriordino degli Uffici giudiziari la Regione Umbriadefinisca una proposta unitaria, in grado di pesarein maniera adeguata a livello nazionale.Smacchi sollecita la riconvocazione del tavoloregionale istituito nello scorso mese di novembredalla presidente Marini.Perugia, 23 maggio 2012 – “In merito alla leggedelega sulla riorganizzazione degli uffici giudiziari,ritengo opportuno riconvocare con urgenza iltavolo regionale permanente, istituito dalla PresidenteMarini lo scorso 14 Novembre, con ilcoinvolgimento dei parlamentari umbri, dei Sindacie degli ordini professionali. L’obiettivo ètrovare una posizione unitaria dell'Umbria in gradodi pesare su scala nazionale”. Così in unanota il consigliere regionale Andrea Smacchi(PD). Secondo l’esponente del Pd “su un temacosì rilevante, pur apprezzando tutti gli sforzimessi in campo dalle singole municipalità, laRegione deve continuare a svolgere un ruolofondamentale, per arrivare in breve tempo alladefinizione di una proposta comune dell'Umbriache, pur nell'ottica di una necessaria riorganizzazionedegli uffici giudiziari, eviti la semplicisticalogica dei tagli lineari che potrebbe determinarelo smantellamento senza alcun criterio di sedi eduffici nella nostra regione”. A giudizio di Smacchi,la riconvocazione del tavolo risulta ancor piùnecessaria, anche in considerazione del fattoche, nei prossimi giorni, inizierà l'iter parlamentaredella delega nelle commissioni competenti.“Una posizione unitaria dell'Umbria, istituzionalmenteforte ed autorevole – conclude – consentirebbedi far pesare su scala nazionale le nostreproposte che tendono a salvaguardare le funzionidel servizio al cittadino, e ad assicurare ai territoriuna risposta adeguata ai bisogni in tema digiustizia delle nostre comunità”.COMMISSIONI D’INCHIESTA: DI NUOVOOPERATIVE I DUE ORGANISMI PER LA LOT-TA A MAFIE E TOSSICODIPENDENZE – E-LETTI PRESIDENTI E VICEPRESIDENTIPerugia, 23 maggio 2012 – Su iniziativa del presidentedel Consiglio regionale Eros Brega, sonostate ricostituite le due Commissioni d’inchiestasu “Infiltrazioni mafiose in Umbria, metodologiedi controllo, prevenzione e lotta alla criminalitàorganizzata” e “Tossicodipendenze, mortalità peroverdose e fenomeni correlati”. I due organismi,nella riunione di oggi pomeriggio a Palazzo Cesaroni,hanno proceduto alla rielezione dei rispettivipresidenti e vicepresidenti: per la Commissioneantimafia Paolo Brutti (Idv) e Gianluca Cirignoni(Lega Nord) (componenti Damiano Stufara-Prc/Fds, Andrea Smacchi-PD, Maria Rosi-Pdl);per quella contro le tossicodipendenze Luca Barberini(PD) e Maria Rosi (Pdl), (componenti PaoloBrutti-Idv, Damiano Stufara-Prc/Fds, Franco ZaffiniFare Italia).COMMISSIONE ANTIMAFIA: “SI TORNA ALLAVORO NEL GIORNO DELLA MORTE DIFALCONE” – NOTA DEL PRESIDENTE BRUTTI(IDV)Perugia, 23 maggio 2012 - “Il fatto che la Commissioneregionale antimafia sia stata ripristinatail 23 maggio, giorno della morte di Falcone edella sua scorta, non deve suonare come semplicerito commemorativo ma come serio impegnodi tutta l'Umbria istituzionale nel combattere unodei più seri pericoli per la nostra democrazia”. Ilpresidente Paolo Brutti suggella così il ritorno allavoro della Commissione contro le infiltrazionimafiose, sospesa dopo le dimissioni dei membridi opposizione. “La presenza di organizzazionimafiose nel nostro territorio è più che conclamata- afferma Brutti -, lo dimostra l'esorbitantefenomeno dello spaccio di stupefacenti nei nostricentri. E' confortante che la Commissione nonabbia perso nessuno dei suoi membri per stradae che insieme cominci la seconda fase del propriomandato per fornire nuovi strumenti agli amministratorie alle forze dell'ordine. In questa difficilebattaglia - conclude Brutti - non esistono altrebandiere che quelle della legalità e della giustizia”.“IL CENTRO PER L'IDENTIFICAZIONE E L'E-SPULSIONE E' UN'ESIGENZA BIPARTISAN” -MOZIONE DI ZAFFINI (FARE ITALIA) IN-SIEME A LEGA NORD, PDL E UDCIl consigliere regionale Franco Zaffini (Fare Italia)presenta una mozione sottoscritta anche daicolleghi Monacelli (Udc), Cirignoni (Lega) e Valentino(Pdl), con cui impegna la giunta a dareattuazione al decreto Maroni, che prevede larealizzazione di un Centro identificazione edespulsione in ogni regione d’Italia. “Preso attodell’apertura a questa proposta da parte sia di unPAG 76


Sicurezza dei cittadiniparlamentare umbro del Pd, sia del sindaco diPerugia, il quale ha pubblicamente sostenuto chequello del Cie in Umbria può essere un tema diconfronto con il Governo auspichiamo – sostieneZaffini - che la maggioranza del Consiglio regionaleapra finalmente occhi e orecchie a quelleche sono le reali esigenze che vengono dal territorio”.Perugia, 25 maggio 2012 - “Realizzare un Centroper l’identificazione ed espulsione (Cie) in Umbriasignifica dotarsi di uno strumento indispensabileper garantire la sicurezza di tutti, con unastruttura capace di accogliere immediatamente iclandestini (soggetti che non danno modo di essereidentificati, ovvero che non sono in regolacon le leggi dello Stato) attesa di identificazionee rimpatrio, a tutela non solo dei cittadini italiani,ma anche degli immigrati regolari che subisconoingiustamente un clima di intolleranza dettatodalla paura”. Lo afferma il consigliere FrancoZaffini (Fare Italia) presentando una mozione,sottoscritta anche dai colleghi Monacelli (Udc),Cirignoni (Lega) e Valentino (Pdl), con cui impegnala giunta a dare attuazione al decreto Maroni(“151/2008”) che prevede la realizzazione di unCentro identificazione ed espulsione in ogni regioned’Italia. “E’ una proposta – dice Zaffini –che portiamo all’attenzione dell’Esecutivo daquattro anni, proprio perché abbiamo colto labontà e l’utilità del piano Maroni grazie al quale,se attuato, si snelliscono le procedure di allontanamentodei clandestini e si decongestionano lenostre strutture detentive già gravemente compromessedei fenomeni del sovraffollamento edella carenza sistematica di organico. Preso attodell’apertura a questa proposta da parte sia di unparlamentare umbro del Pd, sia del sindaco diPerugia, il quale ha pubblicamente sostenuto chequello del Cie in Umbria può essere un tema diconfronto con il Governo – continua l’esponented’opposizione – auspichiamo che la maggioranzadel Consiglio regionale apra finalmente occhi eorecchie a quelle che sono le reali esigenze chevengono dal territorio, inteso sia come popolazioneche come amministrazioni locali”. Zaffiniricorda, infatti, che “non più tardi dello scorsoottobre la maggioranza ha respinto la proposta diistituire in Umbria un Cie, discussa distrattamentein Assemblea e liquidata sulla base di motivazioniideologiche, le stesse che hanno portato aldegrado in cui si trova oggi il capoluogo e alladiffusa invivibilità di luoghi che dovrebbero essere,invece, un bene collettivo. A distanza di pochimesi da quella seduta consiliare – continua – sisono verificati episodi di una violenza inaudita:dagli assalti in villa con stupro e omicidio allaguerriglia urbana verificatasi appena due settimanefa in pieno centro a Perugia, passando perle sempre più frequenti aggressioni alle attivitàcommerciali e la permanente attività di spacciosvolta sotto gli occhi rassegnati dei cittadini perbene, atti delinquenziali posti in essere per lo piùda clandestini”. “Alla luce di questi drammaticie intollerabili accadimenti – aggiunge Zaffini –chiediamo un segnale chiaro da parte della maggioranzache governa la Regione ed il conseguenteimpegno dell’Esecutivo ad attivarsi immediatamentepresso il Ministero dell’Interno perla realizzazione di un Centro per l’identificazioneed espulsione sul territorio regionale, concertandocon le amministrazioni locali una soluzioneubicativa e con il Ministero adeguati incrementid’organico delle forze dell’ordine. L’Umbria, conPerugia in testa, sta conoscendo un escalation diviolenza che ne sta devastando l’immagine, determinandola desertificazione di intere porzionidi territorio, la più clamorosa delle quali è proprioil centro storico del capoluogo disabitato, siain termini di popolazione residente che di frequentatori.Decidere di salvarlo, restituendolo aicittadini, ai turisti e agli studenti – conclude -,non è una questione ideologica, ma solo unaquestione buon senso e di buona politica oltreche di amore per i luoghi in cui si vive”.PAG 77


sport“DISPIACIUTO DELL’EPILOGO CON LA RE-TROCESSIONE. UN GRANDE RINGRAZIA-MENTO AD UNA PERSONA STRAORDINA-RIA” - GORACCI (COMUNISTA UMBRO)SCRIVE ALL'EX ALLENATORE DEL GUBBIOCALCIO, GIGI SIMONIPerugia, 30 maggio 2012 – Il consigliere regionaleOrfeo Goracci (Comunista umbro) ha inviatouna lettera aperta all'ex allenatore del Gubbiocalcio, Gigi Simoni, per ringraziarlo del ruolosvolto e del positivo contributo all'immaginecomplessiva della città. “Illustre Mister Simoni –scrive Goracci - per dolorose vicende giudiziarieche mi hanno visto coinvolto in maniera assurda,barbara e incivile (che si stanno sciogliendo comeneve al sole) e delle quali avrà sicuramentesentito e letto, da febbraio non ho più potutoseguire direttamente il Gubbio, ma conosco abbastanzacome sono andate le cose. Come tantissimieugubini sono dispiaciuto dell’epilogo conla retrocessione, ma questa sul piano sportivo cipuò stare. Il motivo per cui Le scrivo queste pocherighe è per ringraziarLa per le cose belle cheha sempre detto di Gubbio, per la positiva immagineche ha dato della squadra e attraversoquesta alla città. Che Lei fosse un grandissimotecnico era cosa nota al mondo del calcio e dellosport, ma la cosa più importante che ho percepitoda quando quasi 4 anni fa venne a farmi visitain Comune è stata un’altra. Ho avuto il piacere el’onore di conoscere una persona, un uomo serio,corretto, leale, pulito, pacato e netto insieme, ungran signore in ogni comportamento; la straordinariafigura di Simoni è stata 'una gallina dalleuova d’oro' per l’immagine complessiva di Gubbio.Ha parlato e fatto parlare di Gubbio (parlodella città oltre che, ovviamente, della squadra)sui più importanti media nazionali. Ho le mieidee – conclude il consigliere regionale - su comela separazione con la società si è consumata, manon è opportuno che io le esprima e nulla aggiungerebberoagli eventi. A titolo personale eper i ruoli istituzionali che ho ricoperto e ricopro,mi sento di dirle una parola che sintetizza perfettamenteil mio pensiero: grazie”.PAG 78


Urbanistica/ediliziaQUESTION TIME (1) PETIZIONE PER NUOVIVINCOLI AMBIENTALI AL TRASIMENO:“NIENTE DI DECISO, NO DAI DUE COMUNIINTERESSATI, PENSIAMO AD UN PIANOPAESAGGISTICO” - ROMETTI RISPONDE AVALENTINO (PDL), CONTRARIO ALL'IPOTE-SI.Perugia 23 maggio 2012 – Sulla opportunità diapporre nuovi vincoli paesaggistici su una vastaarea dei Comuni di Castiglione del Lago e Panicale,che fra l'altro impedirebbe nuove edificazioni,produzioni di energia da fonti rinnovabili, ampliamentidi aree industriali e colture agricolespecializzate ed intensive, la Giunta regionale èstata chiamata a prendere una netta posizione dicontrarietà, in sede di question time, con unainterrogazione del consigliere del Pdl Rocco Valentino.Alle osservazioni del consigliere, riferitealla richiesta ufficialmente avanzata dalla Associazioneculturale Pan Kalon di Panicale, l'assessoreregionale all'ambiente Silvano Rometti hadetto che la vicenda sulla quale c'è stata la nettacontrarietà dei due comuni interessati, è all'esamepreliminare di un'apposita commissione e chesta valutando l'ipotesi di sospendere la proceduredi apposizione del vincolo richiesto, ipotizzandol'introduzione di eventuali criteri d'uso delterritorio nell'ambito del Piano paesaggistico inpreparazione per il territorio dei due comuni.Rometti ha anche detto che sulla richiesta divincolo, accompagnata dalle firme di 140 cittadini,la Regione ha avuto due incontri con i comuni,dai quali è emersa la netta contrarietà di Castiglionedel Lago ed una disponibilità di Panicalea valutarne i singoli contenuti. A giudizio dell'assessore,che ha tenuto a precisare come la questionesia ancora aperta, prima di una decisioneche spetta alla Giunta è comunque necessarioacquisire l'accordo della Direzione regionale deibeni culturali e della Soprintendenza, perché –ha precisato - “potrebbe anche partire una procedurada parte del Ministero: un motivo in piùper valutare tutte le ricognizioni che sta facendola Commissione”. Sulle risposte date dall'assessoreRometti, l'interrogante Rocco Valentino si èdichiarato “soddisfatto per metà”, ricordando che“siamo in presenza di una crisi economica di tuttal'Umbria e che per questo motivo i maggiorivincoli dovrebbero essere indirizzati sopratuttoalle città turistiche. Valuterò comunque con attenzione- ha concluso Valentino -, contenutidel futuro ed eventuale Piano paesaggistico”.SPOLETO - PONTE DELLE TORRI: “COLLO-CARE BARRIERE PER IMPEDIRE IL TRANSI-TO” - ZAFFINI: “LE ISTITUZIONI NON POS-SONO ASSISTERE INERMI ALLA CONTA DEISUICIDI”Il consigliere regionale di Fare Italia, Franco Zaffini,commentando l'ennesimo caso di suicidiolegato al Ponte delle Torri di Spoleto, definisce ilproblema: “una faccenda di pubblica incolumità”.Per questo auspica di chiudere il Ponte al transitopedonale, collocando, alle estremità del sentieroche lo percorre, due semplici cancellate utili adimpedirne l’accesso”. Ricordando come sin dal2006 rivolge il suo appello a tutte le istituzioni,locali e nazionali per cercare una soluzione, Zaffinirimarca che “la proposta è sempre quella didare vita ad un ‘concorso di idee che possa restituirenuova vita al Ponte delle Torri, mettendo apunto un progetto che ne esalti il valore artisticoe allo stesso tempo metta in sicurezza tutta lastruttura”.Perugia, 23 maggio 2012 - “La misura è ormaicolma e il problema del Ponte delle Torri di Spoletoè una faccenda di pubblica incolumità: occorrechiuderlo al transito pedonale, collocando,alle estremità del sentiero che lo percorre, duesemplici cancellate utili ad impedirne l’accesso.Questo in risposta all’emergenza e in attesa cheun ‘concorso di idee’ possa restituire al monumentola fama che merita per la sua singolaritàarchitettonica, piuttosto che quella che si è guadagnatacome luogo di morte”. E’ quanto affermail consigliere regionale Franco Zaffini (FareItalia), in coincidenza con l’ennesimo caso disuicidio. “Da anni - afferma Zaffini – il monumentosi è guadagnato questa triste fama comeluogo al quale far riferimento, anche solo nelleallocuzioni verbali, per il fine vita. Fermo restandol’impossibilità di fronteggiare una sciaguratadecisione che evidentemente ha poco a che farecon la politica, le istituzioni hanno comunque ildovere di garantire la sicurezza dei cittadini, anchedi coloro che scelgono di voler compiere ungesto così estremo, e nel contempo di tutelare ilpatrimonio culturale, ivi compresa la sua fama.E’ in quest’ottica, dunque – prosegue l’esponented’opposizione – che dal 2006 rivolgo il mio appelloa tutte le istituzioni, locali e nazionali (sindaco,prefetto, ma anche Procura della Repubblicadi Spoleto), per cercare una soluzione efficacea conciliare l’intervento di contrasto ai suicidi conla salvaguardia della unicità del monumento”.“La proposta – prosegue il consigliere – è semprequella di dare vita ad un ‘concorso di idee’, attraversocui menti brillanti dell’architettura,dell’arte, dell’ingegneria, possano restituire nuovavita al Ponte delle Torri, mettendo a punto unprogetto che ne esalti il valore artistico e allostesso tempo metta in sicurezza tutta la struttura.Una proposta che verosimilmente, se accoltae messa in atto da subito, avrebbe potuto impedirei tanti suicidi che hanno segnato a lutto lacittà, anziché costringerci a fare la triste contadelle vite finite ai piedi del ponte” “Intanto,però – chiosa Zaffini – pur nella piena consapevolezzache non basti impedire ‘le vie d’accesso’per scongiurare un suicidio, è evidente che leistituzioni devono dare un segnale di chiaro contrastonell’immediatezza, che si può tradurre conun’attenzione particolare al transito sul Ponte,programmandolo in fasce orarie prefissate, magari– conclude - con la collaborazione degli ausi-PAG 79


Urbanistica/edilizialiari Auser per vigilare durante gli orari di aperturadel monumento”.REGOLARIZZAZIONE CATASTALE: “RISOL-VERE IL PROBLEMA DELLE STRUTTURE PRE-FABBRICATE SISTEMATE A SEGUITO DEGLIEVENTI SISMICI” - SMACCHI (PD) CHIEDEL'INTERVENTO DELLA PRESIDENTE DELLAREGIONE MARINIIl Consigliere regionale del PD Andrea Smacchiinterviene di nuovo sulla situazione emergenzialevenutasi a creare a seguito delle richieste pervenuteai cittadini di regolarizzazione catastale deifabbricati container e modulari sistemati dopo glieventi sismici umbri. L'esponente della maggioranzaconsiliare auspica una risoluzione urgenteper il problema legato a queste strutture e chiedealla presidente della Regione Umbria, CatiusciaMarini di intervenire in difesa dei cittadini eal contempo di pianificare l’attività di rimozione.la necessità “che la Regione Umbria prenda unaposizione che cauteli subito i cittadini e le imprese,oggetto di foto-segnalazione, i quali possonoanche fare ricorso alla Commissione tributaria,nel caso fossero già pervenute sanzioni pecuniarieda pagare, al fine di interrompere i termini dipagamento. Questo problema – conclude Smacchi- deve essere risolto al più presto dalla PresidenteMarini attraverso un confronto serrato conil Direttore regionale dell’Agenzia del Territorio alfine di valutare le forti difficoltà che stanno affrontandoi cittadini, e pianificare l’attività di rimozione,compatibilmente alle risorse economichea disposizione”.Perugia, 28 maggio 2012 - “Risolvere al più prestoil problema delle strutture prefabbricate sistematea seguito degli eventi sismici. La PresidenteMarini intervenga in difesa dei cittadini e sipianifichi l’attività di rimozione”. Così il consiglieredel Partito Democratico, Andrea Smacchi inmerito alla “situazione emergenziale venutasi acreare a seguito delle richieste pervenute ai cittadinidi regolarizzazione catastale dei fabbricaticontainer e modulari sistemati dopo gli eventisismici umbri”. “La Regione Umbria – fa notareSmacchi - è l’unica Regione italiana che si trovaa dover verificare tale situazione rispetto a tuttele altre colpite negli anni, loro malgrado, da e-venti sismici più o meno catastrofici. Occorreribadire con forza che i prefabbricati container emodulari che furono forniti ai Comuni e poi assegnatiai cittadini che avevano le case inagibilisono, nella maggior parte dei casi, di proprietàdella Regione e alcuni di proprietà del Dipartimentonazionale di Protezione Civile. Tali strutture– spiega Smacchi -, in molti casi furono sistematein terreni privati, ma sono amovibili, noninfisse al terreno e facilmente trasportabili. Perquesto non dovrebbero neanche essere suscettibilidi accatastamento”. Per l'esponente dellamaggioranza, dunque, “non si riesce a comprenderecome sia possibile, a seguito di foto segnalazioneaerea, procedere d’ufficioall’accatastamento di un bene mobile non di proprietàche ha come conseguenza anche il pagamentodi sanzioni pecuniarie e degli arretratidell’imposta sugli immobili. A ciò vanno aggiuntiquei fabbricati in legno o cemento di proprietàdella Regione destinati alle attività produttive,artigianali o agricole che, qualora ci siano i presuppostiurbanistici, il privato può richiedere inassegnazione definitiva. Attualmente – fa sapereSmacchi – nel territorio regionale sono ancoraposizionati circa 700 prefabbricati dei 2331 totalidi cui 277 nel solo territorio del Comune di Gubbio,200 nel Comune di Nocera Umbra e 23 nelComune di Gualdo Tadino”. Smacchi evidenziaPAG 80


Vigilanza e controlloMONITORAGGIO E CONTROLLO: VERIFICADELL’ATTUAZIONE DELLE LEGGI E NUOVORUOLO DEI REVISORI DEI CONTI AL CEN-TRO DELLA PRIMA RIUNIONE DEL COMITA-TOStrumenti di verifica e valutazione più efficacisull’attuazione della normativa regionale, ruolopiù incisivo e concreto dell’organismo, modificadella legge regionale sui revisori dei Conti. Questii punti discussi nella riunione del Comitato dimonitoraggio e controllo che si è reinsediato oggia Palazzo Cesaroni.Perugia, 29 maggio 2012 - Reinsediato oggi aPalazzo Cesaroni il Comitato di monitoraggio evigilanza presieduto dal consigliere regionaleFranco Zaffini. Nella riunione odierna l’organismocui è demandato il controllo sull’attuazione delleleggi e sull’attività dell’amministrazione regionaleha approfondito i contenuti di un primo monitoraggio,predisposto dal Servizio Legislazione delConsiglio, sugli adempimenti previsti da alcuneleggi approvate nel 2010. Il presidente Zaffiniin apertura di seduta ha sottolineato l’esigenza dimeglio definire le competenze del Comitato alfine di rendere più efficace la sua attività, attraversoanche un adeguamento del Regolamentointerno che dia la possibilità al Comitato stesso diproporre in Aula risoluzioni e modifiche normativesulle questioni più rilevanti di sua competenza.Altra proposta del presidente ha riguardato lanecessità di strutturare in maniera più efficacel’attività attraverso una sorta di “scadenzarioonline in tempo reale” che segnali ai consiglieri ilrispetto degli adempimenti previsti perl’attuazione della normativa regionale. Da partedi Zaffini è stata segnalata inoltre l’esigenza didotare l’organismo di controllo del Consiglio di unsistema che permetta di monitorare le performanceattuative (“risultati, coerenza con gli o-biettivi e congruità”) di quelle leggi che comportanouna dotazione finanziaria. Il Comitato haanche avviato la discussione sulle proposte dimodifica della legge regionale “11/’95” nella parteche riguarda la nomina e il ruolo dei revisoridei Conti dell’amministrazione regionale e deglienti e società partecipate di nomina consiliare.L’obiettivo, come ha spiegato il presidente Zaffini,è di “rendere il ruolo dei revisori contabili piùefficace e rispondente alle funzioni di controlloche sono prerogativa sostanziale dell’Assemblealegislativa”. Rispetto alla questione più generaleriguardante l’attività di controllo sull’attuazionedelle leggi, il vicepresidente del Comitato AndreaSmacchi, ha richiesto un approfondimento degliadempimenti previsti per l’attuazione della legge“18/2011” (“Riforma del sistema amministrativoregionale e delle autonomie locali e istituzionedell’Agenzia forestale regionale”) “soprattuttoper ciò che riguarda il destino della società florovivaisticaregionale ‘UmbriaFlor’”. Nel corso dellaseduta sono stati illustrati i risultati di un primolavoro di monitoraggio su quelle leggi approvatenel 2010 che prevedono l’adozione di adempimentisuccessivi da parte della Giunta regionaleo di altri soggetti, escluse le leggi di bilancio. Sitratta di 9 leggi regionali: “3/2010”, “Disciplinaregionale dei lavori pubblici...”; “5/2010”, Vigilanzae controllo su opere e costruzioni antisismiche”;“6/2010”, “Qualità della progettazionearchitettonica”; “11/2010”, Giornata della memoriavittime delle mafie”; “12/2010”, “Semplificazionevalutazione ambientale strategica e impattoambientale”; “13/2010”, “Interventi a favoredella famiglia”; “15/2010”, “Disposizionidirettiva servizi UE”; “19/2010”, “Istituzione A-ter”; “27/2010”, Norme per il governo del territorioe la pianificazione”. Dall’esame effettuatodalla Sezione Analisi documentale, controllo evalutazione del Servizio Legislazione, è emersoche gli adempimenti previsti dalle leggi in questionesono stati sostanzialmente rispettati daisoggetti attuatori; non ci sono leggi inattuate e iregolamenti sono stati adottati in larga massima.Per due leggi non sono stati ancora definiti i relativiregolamenti, ma risultano adottati dei percorsipreliminari all’adozione definitiva. Oltre alpresidente Zaffini (Fare Italia) e al vice Smacchi(PD), gli altri componenti del Comitato sono:Maria Rosi (Pdl); Lamberto Bottini (PD) e MassimoBuconi (Psi).PAG 81

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