GF Group divorzia da Del Monte e lancia un proprio ... - Porto & diporto

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GF Group divorzia da Del Monte e lancia un proprio ... - Porto & diporto

armamento / porto&diportoGF Group divorziada Del Montee lancia un proprio brandLa partnership ultratrentennalefra la multinazionale americanadella frutta Del Monte e il suodistributore per il Sud Europa Simba,società facente capo al GF Group dellafamiglia Orsero, giungerà al capolineaalla fine dell’anno.A confermarlo è lo stesso AntonioOrsero, alla guida con la sorella Raffaelladel gruppo di Albenga (Savona):“Il contratto in essere dal 1976 con DelMonte in scadenza quest’anno non èstato rinnovato perché non abbiamotrovato l’accordo su molti punti”. Fraessi anche la durata del rinnovo (cheDel Monte voleva annuale e GF Groupventennale) e la gestione dei noli marittimi,finora affidata al gruppo ligure.L’imprenditore ingauno non apparetuttavia particolarmente preoccupatodalla fine dell’ultradecennale matrimonio,anche perché nella manica haun asso importante: “Da tempo ormaistiamo lavorando a un nuovo marchiodi nostra proprietà, che stiamo per lanciaree che commercializzerà frutta dinostra produzione e beni di altri produttoricostaricensi e colombiani con cuisiamo in trattativa. Le 200.000 tonnellateannue movimentate finora per DelMonte saranno rimpiazzate da questiprodotti, sicché per quanto riguarda ilnostro Reefer terminal di Vado Ligurenon cambierà nulla in termini di volumi.Senza contare che non è esclusoche Del Monte, se deciderà di gestirein proprio la sua distribuzione nei paesiprecedentemente a noi affidati (Italia,Francia, Spagna e Portogallo), possadiventare un cliente dei nostri terminal”.Oltre al Reefer terminal di Vado Ligure,infatti, GF Group controlla struttureanaloghe in Francia (a Sète) e Spagna(Tarragona, Algeciras e Marìn).Per supportare il nuovo brand GFGroup utilizzerà le navi di proprietà dellacontrollata Cosiarma (le refrigeratedcargo Cala Palma, Cala Pedra, CalaPino e Cala Pula, costruite fra il 1999e il 2000), che trasporteranno però ancheprodotti di terzi. Ma non è l’unicanovità in ambito armatoriale: “Mentrenon abbiamo mai considerato la possibilitàdi acquisire l’intera compagnia,stiamo prendendo in considerazionel’eventualità di candidarci alla gestionedelle navi di Agrexco, pensate ad hocper il traffico fra Israele e il Sud Europa”.Le due unità sono infatti ferme inIsraele da settimane, a seguito dellacrisi finanziaria del colosso israelianodell’esportazione di prodotti ortofrutticoli,che potrebbe a breve concludersicon la liquidazione della compagnia,decisa dal tribunale fallimentare israelianodopo il fallimento dei tentativi ditrovare un compratore. Peraltro lo stopdi Agrexco non è certamente stata unabuona notizia per GF Group, essendola società israeliana cliente di VadoLigure e Sète, ma Orsero è fiducioso:“I produttori israeliani continuerannoad aver l’esigenza di distribuire in Europa,non è pensabile che i traffici nonriprendano, ancorché sia qualcun altroa gestirli”.Tornando a Del Monte, la multinazionalenon ha per il momento fornitodelucidazioni sulla propria strategiae non è chiaro neppure se si affideràad un altro distributore o se cercheràdi organizzarsi in proprio. È certo inogni caso che il cliente, quale che saràla scelta sulle modalità distributive, fagola ai principali terminal frutta dell’altoTirreno, dal Terminal Frutta di Genova– “con cui” riconosce Orsero “abbiamoiniziato un canale di collaborazionedopo l’acquisizione del gruppo Gavio”– al nuovo Livorno Reefer Terminal(Gruppo CPL), che sarà a breve inauguratonel porto labronico: nessunanotizia ufficiale dai due terminalisti, manon mancano le voci di abboccamenticon la compagnia statunitense. Intanto,pur non trattandosi di un traffico difrutta, il Reefer terminal di Vado Ligureha messo a segno un altro colpo importante.Nelle scorse settimane, infatti, lacompagnia marittima genovese Grendi,trasferitasi durante l’estate a Vadodopo esser rimasta senza terminal aseguito della conclusione della lungavicenda dell’assegnazione del Multipurposegenovese (andato al duo Gavio-Messina), ha deciso di stabilizzarsi nelloscalo savonese. Una linea ro-ro conla Sardegna (Cagliari), effettuata con lenavi Esprit e Onda Blu, che vale comevolumi circa 100.000 TEUs l’anno.Andrea Moizo6 - settembre 2011


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