anniversario / porto&diporto - Porto & diporto

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anniversario / porto&diportoGuardia Costiera146 anni portati con orgoglioUna funzione importante, quelladelle Capitanerie, svoltalungo le coste italiane da11mila addetti, che, oltre ai compiti amministrativi,gestiscono una serie di attivitàa tutela della sicurezza dei cittadinie del cluster marittimo e portuale.Una presenza discreta e rassicurante,quella degli uomini e delle donnedelle Capitanerie di Porto con i qualianche il grande pubblico ha cominciatoa prendere confidenza. Sono i Guardianidei nostri mari, dei nostri porti. Sonocoloro che abbiamo visto orma decinedi volte a bordo delle loro imbarcazionicorrere incontro a chi si trovava in pericoloin mare ed aveva bisogno di aiuto.Quarantatremila salvataggi – bastaricordare quelli di Lampedusa - portatia termine in condizioni meteorologichespesso difficili, dove solo la professionalitàe la solidarietà umana hannoconsentito di strappare al mare migliaiadi persone.“Le Capitanerie di porto, nel tempo,hanno acquisito sempre nuove competenze– spiega il Comandante GeneraleAmmiraglio Marco Brusco - sono stateal centro di un’evoluzione del proprioruolo che parte dalla consolidata dipendenzafunzionale ed organizzativa dalMinistero delle infrastrutture e trasportiper estendersi a materie di competenzadel Ministero dell’Ambiente e dellatutela del territorio e del mare, del Ministerodelle politiche agricole alimentarie forestali, ai quali ci legano sempre piùstretti rapporti di integrazione funzionalee diffusa e costruttiva cooperazione,nonché, ovviamente, del Ministerodella Difesa quale Corpo della MarinaMilitare”.Ma non si limitano a queste le collaborazionidel Corpo delle Capitanerie.Ad esempio coadiuvano il Ministero peri beni e le attività culturali, il Ministerodella salute, il Dipartimento della ProtezioneCivile e le Regioni. “Il Corpo -afferma l’Amm. Brusco - riesce a riunirein sede periferica le più importanti attribuzionidi matrice marittima che invece,a livello centrale, sono ripartite tra piùMinisteri”.La storia del Corpo inizia centoquarantaseianni fa, subito dopo l’unitàd’Italia, forse una delle prime Istituzioni,se non addirittura la prima, volutadal nuovo Stato unitario. E’ la storia diun’Istituzione che oggi, non meno chein passato, cerca di offrire risposte ai4 - agosto 2011


tanti bisogni manifestati dai cittadini,dalle imprese, dalle Istituzioni e dagliEnti locali di governo del territorio.Quali sono le prerogative delle Capitanerie?Si parte dall’attività di polizia giudiziaria,caratterizzata da complesseattribuzioni specialistiche e di settore,che si svolge sotto la direzione dell’Autoritàgiudiziaria, attraverso validissimeforme di collaborazione con le Forze dipolizia e con il coordinamento del Ministerodell’interno, nell’ottica di una cooperazionetra le Istituzioni. Ed ancora,salvaguardia ambientale, controlli sulleattività di pesca, verifica del rispettodelle prescrizioni per la tutela dell’ambientemarino. E molto altro ancora.In ambito europeo ed internazionaleil Corpo assolve al ruolo di interfacciaesclusivo con le omologhe Amministrazionied Organismi dell’Unione Europeaed internazionale, quali EMSA,DG MOVE e IMO, anche attraverso lagestione di sistemi integrati di controllodel traffico marittimo di cui è titolare exlege.“La piena sinergia con tutto il clustermarittimo – spiega ancora il ComandanteGenerale Brusco - nonché lacondivisione di intenti tra Autorità portualie Autorità marittime, determina unvalore aggiunto inestimabile in terminidi efficacia ed efficienza di cui si avvantaggiaoggi l’intero settore, diventandovolano per lo sviluppo dei settori produttividel Paese”.Il 146° anniversario della costituzionedelle Capitanerie di Porto è stato celebratoa Civitavecchia con una coinvolgentemanifestazione ancor più sentitaper il suo valore simbolico nell’anno del150° dell’Unità d’Italia. Alla cerimoniahanno partecipato il Sottosegretario allaPresidenza del Consiglio, Gianni Letta,il Ministro alle Infrastrutture e Trasporti,Altero Matteoli, della Sanità FerruccioFazio, la Presidente della Regione Lazio,Renata Polverini e moltissime autoritàcivili, religiose e militari, a partiredalla Marina, con il suo ComandanteGenerale.Il Ministro Matteoli ha voluto ricordarecome la Guardia Costiera sia unaistituzione antica ma al tempo stessomoderna e flessibile che ha saputo interpretareal meglio l’evoluzione dellasocietà e rispondere con intelligenzae professionalità alle nuove sfide edalle sollecitazioni della realtà marittimasempre più dinamica e cruciale per leeconomie mondiali. “Un corpo impegnatoanche nella cooperazione internazionale- ha sottolineato Matteoli – ein operazioni nelle quali la combinazionefra iniziative di carattere civile e militaresi è dimostrata vincente. Le Capitanerie– ha continuato il Ministro - sonouno strumento imprescindibile perchél’Italia attui la propria politica marittima.Gli uomini e le donne delle capitanerieoltre ai tradizionali compiti di naturaamministrativa sono impegnati in attivitàdi salvaguardia della vita umana inmare, di sicurezza della navigazione,del trasporto marittimo, delle navi e degliambiti portuali, nonché di controlloe monitoraggio del traffico marittimo atutela degli interessi italiani in acquenazionali ed internazionali. Grazie allapreparazione tecnica e operativa deisuoi uomini, apprezzata in tutto il mondo– ha concluso il Ministro - la GuardiaCostiera italiana è oggi un modelloper altri Paesi che stanno seguendo ilnostro esempio per far fronte alle richiesteche emergono da un settorecomplesso come quello marittimo”.Nel corso delle celebrazioni sonostate consegnate due delle quattromotovedette donate dall’Italia alla Repubblicadi Panama, rappresentata dalVice Ministro della Pubblica Sicurezza,Alejandro Garuz con il quale è stato siglatoun programma di supporto. Collateralialla manifestazione due mostreallestite nelle sale del Forte Michelangelo:una dedicata alla Marina Mercantileitaliana e alle Capitanerie di Portodurante i 150 anni dell’unità d’Italia el’altra all’emergenza migratoria di Lampedusa.Patrizia Lupiagosto 2011 - 5

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