Bilancio Sociale 2005 - Cesvov

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Bilancio Sociale 2005 - Cesvov

Bilancio Sociale 2005


Il bilancio sociale è stato realizzatocon l’affiancamento del CREARESCentro di Ricerche su Etica negli Affarie Responsabilità Socialedell’Università dell’Insubria di VareseCESVOVCentro di Servizi per il Volontariatodella provincia di VareseViale Sant’Antonio, 521100 VareseTel. 0332 831601Fax 0332 834980www.cesvov.itvarese@cesvov.it


Centro di Serviziper il Volontariatodella provincia di VareseBilancio Sociale 2005Varese 2006


INDICEpaginaLETTERA DEL PRESIDENTE 5Vincenzo Saturni – Presidente del CESVOV1. PREMESSA METODOLOGICA 72. IDENTITÀ 17I Centri di Servizio per il Volontariato 18Le origini e la storia del CESVOV 21Le reti di relazioni 23La missione ed i valori 25I tratti caratteristici del CESVOV 27La strategia alla luce delle criticità emergenti 29L’assetto istituzionale e il modello di governance 31L’assetto organizzativo (gli sportelli sul territorio) 41La mappa degli stakeholder 433. RISORSE FINANZIARIE 494. RELAZIONE SOCIALE 554.1 LE RISORSE UMANE 56I dipendenti 56I collaboratori esterni 62Gli stagisti 63I volontari del Servizio Volontario Europeo 63L’accoglienza di soggetti in difficoltà 644.2 I NOSTRI UTENTI E LA QUALITÀ DEI SERVIZI 65L’utenza attuale e potenziale 65Il percorso di qualità 714.3 LE ATTIVITÀ 72Promozione 72Consulenza 79Formazione 86Comunicazione/Banca Dati 93Altre attività 1015. QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE 1033


LETTERA DEL PRESIDENTELETTERA DEL PRESIDENTEIl secondo Bilancio Sociale del CESVOV segna una nuova ed importante tappa di un progettodi crescita interna ed esterna.Questa seconda edizione, infatti, costituisce il frutto di un processo di rendicontazione cheha teso a consolidare - strutturandolo - il processo di raccolta ed elaborazione dei dati e delleinformazioni che danno corpo al documento e che tendono a soddisfare in modo ancorpiù puntuale le aspettative degli stakeholder del CESVOV interessati ad acquisire elementi informativiutili ai fini della valutazione dell’efficacia e dell’efficienza della sua gestione. L’impegnodel Gruppo di lavoro traspare nella maggiore ricchezza dei contenuti e del set di indicatoriche è possibile cogliere nel confronto con la prima edizione del documento ed anchenella ancor più attenta considerazione dei principi e delle linee guida di rendicontazione socialeche hanno ispirato l’impianto metodologico di questo Bilancio Sociale. Merita un cennola valutazione compiuta dal CESVOV sull’applicabilità, nell’ambito del proprio Bilancio Sociale,delle linee guida proposte dal Ministero del Welfare; la volontà di fondo è quella di sollecitareuna riflessione interna ed esterna sull’individuazione di impostazioni metodologichecoerenti con le specificità delle realtà non profit, ma al contempo sufficientemente riconducibiliad uno schema comune di Bilancio Sociale che garantisca una tendenziale maggioreuniformità e comparabilità dei contenuti rendicontati dalle differenti tipologie di imprese.Certamente il CESVOV continuerà ad esplorare questa possibilità, valutando il contributo chel’applicazione anche di altre linee guida proposte in Italia ed all’estero potrebbe apportare allesuccessive edizioni del Bilancio Sociale.In secondo luogo, in questo Bilancio Sociale il CESVOV ha voluto dar conto dell’ampia ed intensariflessione strategica che ha compiuto nel corso del 2005 per individuare tempestivamentedelle soluzioni soddisfacenti alla rilevante tensione economica generata dal ridimensionamentodelle risorse finanziarie destinate dal Comitato di Gestione al CESVOV – come,peraltro, agli altri Centri di Servizi per il Volontariato lombardi. Dal Bilancio Sociale è quindipossibile derivare le rinnovate linee strategiche che ispireranno le azioni del CESVOV nelmedio termine, oltre che le scelte attuate già nel corso del 2005 per non deludere le aspettativedei propri dipendenti, in termini di continuità del rapporto di lavoro, e degli utenti, in terminidi gamma e qualità dei servizi offerti. In questo quadro vanno contestualizzati sia ilpercorso di qualità che il CESVOV ha ulteriormente sviluppato nel 2005 procedendo alla stesuradella Carta dei Servizi, sia le decisioni operative di offerta di servizi a pagamento che riflettonola volontà di adottare un approccio di gestione non attendista e capace di assicurareuna diversificazione dei ricavi utile a potenziare l’autonomia finanziaria del Centro.5


LETTERA DEL PRESIDENTEInfine, ritengo importante sottolineare che anche nel progetto del Bilancio Sociale il CESVOVha agito con “spirito di servizio” e in una logica di condivisione di azioni qualificanti per ilsistema oltre che per il singolo soggetto, preoccupandosi di generare ricadute positive immediatesulle Organizzazioni ed Associazioni non profit di riferimento. Il progetto del BilancioSociale è stato, infatti, sin dall’inizio “messo a disposizione” di tutta l’utenza, dato che il CE-SVOV si è preoccupato di organizzare e supportare corsi di formazione sul tema da offrire apropri dipendenti e a tutte le Organizzazioni ed Associazioni interessate ed anche di offrireun servizio di consulenza gratuito e un contributo alle spese di stampa alle realtà che hannovoluto redigere il proprio Bilancio Sociale e pubblicarlo nel corso del 2005.Certamente, le competenze acquisite e l’esperienza maturata dal CESVOV nel processo di rendicontazionesociale gli consentono di offrire alle realtà non profit del territorio una guidaqualificata anche nella stesura del loro bilancio sociale, secondo schemi coerenti con la complessitàe la dimensione delle loro attività e con le loro specifiche esigenze di accreditamentoe qualificazione. Il CESVOV ritiene, infatti, che anche questo tragitto sia importante nel qualificareil suo ruolo di sostegno, ma anche di pungolo, dello sviluppo sociale e di quelle realtànon profit capaci di creare “valore sociale” e che meritano un supporto per affrontare conmaggiore serenità gli eventuali problemi che affrontano nel rinnovato contesto delle politichedi welfare.Concludo con un ringraziamento sincero a quanti hanno offerto un supporto per la realizzazionedi questo Bilancio Sociale ed anche a chi vorrà cogliere il nostro invito al confrontosulle scelte che sono state compiute dal CESVOV, sia sul piano metodologico, sia sul fronte operativoe gestionale. Gli incontri che organizzeremo per presentare e discutere questo documentocostituiscono una delle possibili modalità, al pari del questionario di valutazione delnostro Bilancio Sociale, riportato alla fine di questo documento e disponibile anche online sulsito web del Centro, che vi invitiamo a compilare per segnalarci i possibili miglioramenti daintrodurre nelle prossime edizioni.Vincenzo SaturniPresidente del CESVOV6


Premessa metodologica


PREMESSA METODOLOGICAPREMESSA METODOLOGICAAnche la seconda edizione del bilancio sociale è il risultato di un percorso partecipato, nellaconvinzione che un documento completo e trasparente possa derivare solo da una politicacondivisa all’interno della struttura e da un confronto tra i dipendenti, i vertici dell’organizzazionee i principali stakeholder sulla missione, sul ruolo in divenire del CESVOV alla lucedelle crescenti tensioni finanziarie, sullo sviluppo delle competenze interne, sulla capacitàdi individuazione dei bisogni dell’utenza e sulla qualità dei servizi resi.Quindi, anche quest’anno, ci si è avvalsi della collaborazione del gruppo di lavoro interno,coordinato da Alessandro Livraga, e sono state svolte delle riunioni allargate a tutto il personaledel Centro ed alle docenti del CREARES dell’Università dell’Insubria, che hanno arricchitole riflessioni sulla struttura ed i contenuti del bilancio sociale.Il metodo di lavoro, dunque, non è cambiato ed il CESVOV ha ripercorso il proficuo sentierotracciato durante la stesura del primo bilancio sociale, che ha consentito di qualificare ulteriormenteil documento. In particolare, in questa seconda edizione è stato perseguitol’obiettivo del miglioramento e dell’ampliamento delle informazioni quali-quantitative forniteagli stakeholder. Per raggiungere questo risultato il CESVOV ha ritenuto opportuno aumentareil grado di conformità del bilancio sociale alle linee guida di rendicontazione sociale definitenel 2002 dal GBS (Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale) ed ha preso a riferimentoanche il Social Statement del Ministero del Welfare.Il bilancio sociale del CESVOV, già dalla prima edizione, risulta strutturato in modo coerentecon le linee guida del GBS, pur nel rispetto delle specificità della natura non profit del Centro,che porta ad escludere il calcolo del valore aggiunto; il CESVOV, infatti, realizza un’attivitàdi natura prevalentemente redistributiva, non offrendo servizi a prezzo di mercato.Questa seconda edizione, tuttavia, viene arricchita con una tavola di sintesi che sintetizza laverifica condotta dal CESVOV sul grado di rispetto dei principi generali della rendicontazionesociale definiti dal GBS. Il risultato di questa verifica evidenzia il pieno rispetto di tutti iprincipi, eccezion fatta per una conformità ancora parziale per due di essi.8


PREMESSA METODOLOGICAPrincipi generali diredazione del bilanciosociale definiti dal GBSPrincipi sovraordinatiDescrizioneApplicazione albilancio socialeCESVOVTrasparenzaResponsabilitàInclusioneIdentificazioneChiara e completa spiegazione a chi ne ha diritto o interessedel processo di redazione del BS e delle ipotesiassunte alla base della rendicontazione, in modoche il pubblico possa interpretare e valutare correttamentele informazioni contenute nel bilancio sociale.Identificazione delle categorie di stakeholder alle qualil’organizzazione deve rendere conto dell’impattosociale della sua attività.Coinvolgimento di tutti gli stakeholder direttamenteo indirettamente influenzati dall’agire dell’entità:esclusioni e limitazioni devono essere motivate. Ilcoinvolgimento degli stakeholder permette all’organizzazionedi comprendere la rilevanza e l’utilità delleinformazioni da fornire.Illustrazione dell’assetto proprietario, del sistema digovernance, della mission, degli obiettivi generali e delsistema valoriale dell’organizzazione.Dimensione spazialee temporaledell’informazione(cosa rendicontare)UtilitàSignificativitàe rilevanzaCompetenzadi periodoIl bilancio sociale deve riportare tutte e solo le informazioniutili a soddisfare le attese del pubblico, ossiaquelle in grado di influenzare il processo decisionaledegli utilizzatori delle informazioni offerte dal bilanciosociale stesso.Rappresenta la soglia minima rispetto alla quale le informazionidiventano utili per i loro utilizzatori. Occorrevalutare e rappresentare l’impatto effettivo chele attività dell’organizzazione hanno prodotto sullarealtà circostante: valutazioni soggettive devono esserefondate su ipotesi esplicite, coerenti e realizzabili.Gli effetti sociali dell’attività dell’organizzazione devonoessere rilevati nel momento in cui si manifestano(e non nel momento della manifestazione monetariadelle operazioni che li originano). Se occorre rendicontaresu attività che producono effetti contenutinel breve termine, ma dalle quali ci si attende un effettorilevante, inevitabile e irreversibile, nel mediolungotermine, le stime sugli effetti futuri devono essereragionevoli e basate sulla probabilità di manifestazione,dimensione e natura di questi effetti, esplicitandoi limiti che l’organizzazione ha incontrato nelformulare le stime stesse.9


PREMESSA METODOLOGICAPrincipi generali diredazione del bilanciosociale definiti dal GBSAffidabilitàdell’informazioneDescrizioneApplicazione albilancio socialeCESVOVAttendibilitàNeutralitàComparabilitàOmogeneitàPrudenzaCoerenzaAutonomiadelle terze partiIntelligibilitàdell’informazione(come e quandorendicontare)ComprensibilitàPeriodicitàe ricorrenzaCredibilità, veridicità, assenza di errori nelle informazioniriportate nel bilancio sociale; prevalenza degliaspetti sostanziali su quelli formali.L’informativa offerta dal bilancio sociale deve essere imparzialeed indipendente rispetto ad interessi di parte.Deve essere agevole la comparazione tra bilanci successividella stessa entità o tra bilanci di entità differentioperanti nello stesso settore/contesto.Unicità della moneta di conto utilizzata per esprimerele quantità monetarie.Non significa mantenere un atteggiamento mentalepessimistico, che conduca alla sottovalutazione deglieffetti positivi o alla sopravvalutazione di quelli negativi,ma effettuare una valutazione degli stessi che siaequilibrata e lungimirante. I valori contabili devonoessere indicati al costo.Dimostrazione della coerenza delle strategie e dellepolitiche dell’organizzazione rispetto alla mission, agliobiettivi generali e al sistema di valori dichiarato.Ove terze parti intervenissero nella realizzazione dispecifiche parti del BS, oppure per garantire la qualitàdel processo di rendicontazione o per esprimerevalutazioni e commenti, ad esse deve essere richiestae assicurata completa autonomia e indipendenza digiudizio.Le informazioni contenute nel bilancio sociale devonoessere chiare e comprensibili al pubblicoIl periodo di riferimento del bilancio sociale devecoincidere con il periodo amministrativo del bilanciodi esercizio; la redazione del bilancio sociale deve essereregolare, senza interruzioniNon applicabilein assenzadi terze partiVerificabilitàdell’informazioneIl processo di raccolta, elaborazione, interpretazione erappresentazione dei dati e delle informazioni deve poteressere ricostruito da un internal auditor o da unexternal assurance provider in modo da attestare l’attendibilitàdell’informazione offerta dal bilancio sociale.Non applicabilein assenzadi verifica esterna,sebbene verificabile10


PREMESSA METODOLOGICASi tratta, in primo luogo, del principio di inclusione che è stato parzialmente rispettato malgradol’ampio coinvolgimento degli stakeholder nel processo di rendicontazione; il CESVOV,infatti, è consapevole della possibilità di un ulteriore ampliamento del confronto con i suoiinterlocutori e sta lavorando in tal senso per migliorare il dialogo soprattutto con l’utenza edalcuni stakeholder istituzionali. In questo senso può essere citato, ad esempio, lo sforzo compiutodal CESVOV nel corso del 2005 per migliorare il database relativo alla valutazione deicorsi di formazione, che è stato strutturato grazie alla raccolta sistematica delle risposte fornitedagli utenti ai questionari di valutazione della qualità della didattica e dell’efficacia deicorsi: questo accorgimento certamente consentirà nel tempo di cogliere più compiutamentele opinioni dell’utenza e di fornire alla generalità degli stakeholder un elemento di più puntualevalutazione dell’efficacia delle attività svolte dal CESVOV. Passi analoghi saranno compiutinei prossimi esercizi dal CESVOV nei confronti delle risorse umane (dipendenti e non)per saggiarne il grado di soddisfazione.In secondo luogo il parziale rispetto del principio di comparabilità costituisce, di fatto, un segnalepositivo poiché dipende dal già citato incremento dei dati e delle informazioni inclusein questo bilancio sociale, rispetto alla precedente edizione del 2004, e dallo sforzo di incrementodel grado di conformità alle linee guida.Con riferimento al Social Statement del Ministero del Welfare si è vagliata la possibilitàdi applicare la griglia di indicatori proposti da tale schema ad una realtà non profit; oggettodi riflessione non sono stati solo gli indicatori comuni, che devono essere applicati da tuttele imprese, ma anche quelli addizionali, che il Ministero richiede solo alle imprese con unnumero di dipendenti superiore a 50, che tuttavia colgono numerosi aspetti di rilevante interesseanche per un CSV.Sebbene l’articolazione e il contenuto degli indicatori del Social Statement siano stati formulatidal Ministero del Welfare con specifico riferimento alle imprese lucrative, il CESVOV hacercato di interpretarli e declinarli nel modo più adeguato alla sua specificità, al fine di metterein luce gli elementi di comparabilità delle politiche di responsabilità sociale di aziendeprofit e di organizzazioni non profit. Il risultato di questa applicazione, sintetizzato in una grigliache pone a confronto i bilanci sociali del CESVOV del 2004 e del 2005, consente innanzituttodi evidenziare l’importante progresso che il Centro ha compiuto in questa seconda edizionedel documento in termini di trasparenza e completezza informativa nei confronti deglistakeholder.Più in particolare, la griglia di sintesi permette di evidenziare le aree informative di specificarilevanza per un Centro Servizi che opera senza fini di lucro.Innanzitutto si riportano le informazioni sulle risorse umane, risorsa fondamentale perun’entità che eroga servizi: queste sono particolarmente cruciali per il CESVOV che ha puntatoproprio sullo sviluppo delle competenze interne nella sua strategia di crescita. Per questomotivo, il bilancio sociale è sostanzialmente completo di tutte le informazioni richiestedal Ministero del Welfare sulle risorse umane.Le altre sezioni degli indicatori del Social Statement che hanno trovato larga applicazione nelbilancio sociale del CESVOV sono state quelle relative ai soci e ai clienti. Per quanto riguardai primi, sono stati esclusi gli indicatori non pertinenti rispetto alla natura giuridica del CE-SVOV (composizione del capitale sociale, quotazione delle azioni, remunerazione dei soci,ecc.), ma è stato dato grande risalto ad altri indicatori, quali quelli che riguardano la governance,l’attività di comunicazione e di rendicontazione a favore dei soci e, naturalmente, iservizi loro offerti. Dal punto di vista dei “clienti”, che nel bilancio sociale del CESVOV sono11


PREMESSA METODOLOGICApiù propriamente definiti “utenti”, oltre alla loro classificazione per categorie rilevanti, si ècercato di fornire alcune informazioni sulle iniziative di customer satisfaction e di customerloyalty che sono state avviate proprio nel 2005, come l’introduzione dei questionari di valutazionedella formazione e la stesura della carta dei servizi.Anche le sezioni fornitori e partner finanziari sono state interpretate alla luce delle specificitàdel Centro. La categoria di fornitori più significativa per il CESVOV è, infatti, rappresentatadai collaboratori esterni che affiancano il personale dipendente nell’erogazione deiservizi all’utenza e di loro si è trattato esaustivamente nell’ambito del paragrafo dedicato allerisorse umane. Per ciò che concerne i partner finanziari, le categorie tradizionali previstedal Ministero del Welfare (banche, compagnie di assicurazione e altre società di servizi finanziari)non hanno per il CESVOV la rilevanza che esse assumono per l’impresa, poiché la fontedi finanziamento principale per il Centro è costituita dai trasferimenti provenienti dal FondoSpeciale per il Volontariato. Tuttavia, l’indicatore richiesto dal Ministero del Welfare vienesoddisfatto, dato che il CESVOV nel bilancio sociale, in primo luogo, argomenta le modalitàdi utilizzo delle risorse finanziarie ricevute dal Fondo Speciale e, in secondo luogo, evidenziale criticità e la possibile evoluzione del ruolo di questo canale di finanziamento ed illustrale iniziative intraprese – specie a partire dal 2005 - nella direzione di incrementare il gradodi differenziazione delle fonti di entrata.Le informazioni richieste nella sezione dedicata alla comunità/collettività devono essere attentamenteinterpretate alla luce dell’attività intrinsecamente sociale svolta dal CESVOV. IlCentro svolge, infatti, un’attività che in larga parte non è “direttamente” rivolta alla comunità– come richiesto dal Social Statement –, ma che certamente lo è in via indiretta, come ampiamenteargomentato nel corso del suo bilancio sociale. Il Centro, infatti, eroga servizi a favoredelle organizzazioni non profit e delle associazioni di volontariato che fanno della creazionedi utilità sociale, nei vari settori di intervento in cui operano (sport, cultura, istruzione,solidarietà sociale, ecc.) la loro missione; quindi, nella misura in cui la funzione del Centroè quella di fornire a queste entità gli strumenti e le conoscenze per perseguire la loro missionein modo qualificato ed efficace, esso svolge un’attività intrinsecamente sociale, a favoredella collettività, che potrà avvantaggiarsi dell’apporto delle entità a cui il CESVOV erogaservizi. Con il bilancio sociale il CESVOV dimostra la bontà del proprio agire che, attraversoi suoi utenti, si concretizza a beneficio della comunità nei vari ambiti di rilevanza sociale. Peraltroil CESVOV, nello svolgimento delle attività di promozione sociale, di formazione, di accoglienzadi soggetti in difficoltà, ecc. promuove e sostiene anche direttamente iniziative culturalie sociali di cui beneficia la collettività o specifiche categorie di soggetti; proprio su talibasi nella griglia sono stati indicati come soddisfatti i relativi indicatori .Infine, le informazioni richieste dal Ministero del Welfare nella sezione dedicata all’ambientesono state ritenute “sovradimensionate” per una realtà come il CESVOV, la cui attività nonha impatto significativo sull’ambiente e, quindi, non ha indotto lo sviluppo di politiche mirate,né misurazioni specifiche dei consumi di risorse naturali ed energetiche. Questo spiega lanon conformità segnalata nella griglia, sebbene debba essere sottolineato che il Centro, alsuo interno, si preoccupa di minimizzare gli sprechi di materiale di consumo, soprattutto dicarta, ed ha introdotto la raccolta differenziata dei rifiuti negli uffici; all’esterno è sensibile edisposto a promuovere iniziative sulle tematiche di salvaguardia ambientale, promosse da terzie ritenute meritevoli.12


PREMESSA METODOLOGICAMinistero del WelfareIndicatori Social StatementA/CCESVOV2004CESVOV20051.RISORSE UMANE1.1. Composizione del personale1.1.1 Categorie1.1.2 Età1.1.3 Anzianità1.1.4 Provenienza territoriale1.1.5 Nazionalità1.1.6 Tipologia contrattuale1.1.7 Titolo di studio1.2. Turnover1.2.1 Politiche occupazionali1.2.2 Dipendenti e non dipendenti1.2.3 Cessazioni (per categoria)1.3. Pari opportunità1.3.1 Personale maschile e femminile(a livello di quadri e dirigenti)1.3.2 Relazione tra salario maschile e femminile(per categoria e anzianità)1.3.3 Politica verso le persone con disabilitàe le minoranze in genere1.4. Formazione1.4.1 Progetti di formazione1.4.2 Ore di formazione per categoria (al nettodella formazione obbligatoria per legge)1.4.3 Stage1.5. Orari di lavoro per categoria1.6. Modalità retributive1.6.2 Percorsi di carriera1.7. Assenze1.7.1 Giornate di assenza1.7.2 Causale1.8. Agevolazioni per i dipendenti1.10. Comunicazione interna1.11. Sicurezza e Salute sul luogo di lavoro1.11.1 Infortuni e malattie1.12. Soddisfazione del personale1.12.2 Progetti1.13. Tutela dei diritti dei lavoratori1.14. Provvedimenti disciplinari e contenziosiAAAAAAAAAAAACACAAAAACACACC2.SOCI/AZIONISTI E COMUNITÀ FINANZIARIA2.1.2. Segmentazione soci per categoria2.5. Partecipazione dei soci al governo e tuteladelle minoranze2.5.3. Frequenza riunioni CdA2.6. Agevolazioni e servizi per i soci2.7. Investor relation2.7.1 Attività di comunicazione e rendicontazione2.7.2. Presentazioni e documenti istituzionali2.7.5. Sviluppo comunicazione via InternetAAAACAA13


PREMESSA METODOLOGICAMinistero del WelfareIndicatori Social StatementA/CCESVOV2004CESVOV20053. CLIENTI3.1. Caratteristiche della clientela3.1.1. Ripartizione dei clienti per categorie3.1.2. Ripartizioni dei clienti per tipologia di offerta3.2. Sviluppo del mercato3.2.2. Nuovi prodotti/servizi3.3. Customer satisfaction e customer loyalty3.3.1. Iniziative di customer satisfaction3.3.2. Iniziative di customer loyalty3.4. Informazioni ed etichettaturedi prodotto/servizio(sicurezza, LCA, iniziative volontarie)AAAAACNon applicabile4.FORNITORI4.1. Politica di gestione dei fornitori4.2. Condizioni negozialiCC6.STATO, ENTI LOCALI E PUBBLICAAMMINISTRAZIONE6.3. Norme e codici etici per il rispetto della legge6.3.1. Norme e codici per il rispetto della leggee sistemi di auditing interno6.4. Contributi, agevolazioni o finanziamentiagevolatiCA7.COMUNITÀ7.1. Corporate giving7.2. Apporti diretti nei diversi ambiti di intervento7.2.1. Istruzione e formazione7.2.2. Cultura7.2.3. Sport7.2.4. Ricerca e innovazione7.2.5. Solidarietà sociale (anche internazionale)7.2.6. Altro (ad esempio, volontariato,posti asilo per la comunità)7.3. Comunicazione e coinvolgimentodella comunità (stakeholder engagement)7.6. Prevenzione della corruzioneCCCCCCCCCNon applicabileNon applicabileNon applicabile8.AMBIENTE8.1. Consumi di energia, materiali ed emissioniC14


PREMESSA METODOLOGICACertamente la riflessione sull’applicazione del Social Statement continuerà all’interno del CESVOVe contribuirà all’ulteriore arricchimento informativo delle prossime edizioni del bilancio sociale.Nel complesso, infatti, si evince che il CESVOV riesce a soddisfare quasi tutti gli indicatori comunidel Social Statement, salvo quelli evidentemente non applicabili ad una realtà non profit o sovradimensionatirispetto all’effettiva complessità operativa, nonché quello relativo alla “adesionea codici per il rispetto della legge e sistemi di auditing interno” che non si ritiene possa esseresoddisfatto dalla sola adesione alla “carta dei valori del volontariato” da parte del CESVOV. Viceversa,il CESVOV va ben oltre la conformità degli indicatori comuni, trovando in quelli addizionaliampi riscontri delle proprie politiche di attenzione nei confronti degli stakeholder.Possiamo concludere questa nota metodologica affermando che il CESVOV si impegna ad utilizzare,anche per la seconda edizione del bilancio sociale, le stesse modalità di diffusione sperimentatelo scorso anno, poiché intende proseguire il prezioso confronto con tutti gli interlocutoriinteressati. In particolare, la prima edizione è stata presentata in conferenza stampa e illustrataal pubblico nell’ambito di un convegno svolto presso l’Università dell’Insubria a cui hanno partecipatoanche le organizzazioni non profit supportate dal CESVOV nella realizzazione del loro percorsodi rendicontazione sociale. Inoltre il bilancio sociale del CESVOV è stato pubblicato sul sitoweb in versione elettronica ed è stato inviato in forma cartacea a tutti i soci, alle organizzazionidi volontariato iscritte alla Sezione Provinciale di Varese del Registro Generale Regionale delVolontariato, alle associazioni iscritte al Registro Provinciale dell’Associazionismo, a tutti i Centridi servizio per il volontariato d’Italia, ad altri enti del Terzo Settore, alle Fondazioni di origine bancaria,alle Fondazioni Comunitarie e locali, alle ASL e Aziende Ospedaliere, alla Regione Lombardia,alla Provincia di Varese, ai Comuni della Provincia di Varese, alle Biblioteche, alle UniversitàLombarde ed ai principali istituti di ricerca.15


Identità


IDENTITÀI CENTRI DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATOI CENTRI DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATOLa legge quadrosul volontariatoCon la legge n. 266 del 1991 (legge quadro sul volontariato) il legislatore definiva in modocompiuto cosa dovesse intendersi per volontariato e, conseguentemente, quali realtà avrebberopotuto definirsi Organizzazioni di Volontariato (OdV).La legge quadro chiedeva al volontariato di porre fine alla fase pionieristica e di meglio strutturarsial fine di svolgere in modo ancora più efficace quel ruolo sociale e politico di cui avevadato ampia prova fino ad allora. Il superamento di questa prima fase e la formalizzazionedei diversi aspetti della vita associativa sanciti dalla legge trovavano traduzione non solonella procedura di iscrizione ai registri che richiedeva l’adempimento di alcune formalità burocratiche,ma anche in un complesso di ulteriori adempimenti che veniva richiesto alle organizzazioni.La nota insofferenza verso gli aspetti gestionali ed amministrativi delle OdV e la consapevolezzadi una diffusa mancanza di competenze adeguate a farvi fronte, indussero il Parlamentoa prevedere l’istituzione dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV), nella convinzioneche, per promuovere e rendere efficace l’azione del volontariato, non bastava erogare contributio attribuire sgravi fiscali alle OdV, ma si dovevano garantire loro servizi qualificati, efficientie gratuiti.Si modificava, in tal modo, la tradizionale logica del sostegno che lo Stato e, più in generale,gli enti pubblici avevano dato al volontariato fino a quel momento: si passava dalle erogazionidi denaro all’offerta di servizi nell’ottica di favorire una crescita autonoma e consapevoledelle organizzazioni di volontariato.I Centri di Servizio per il Volontariato furono pensati dal legislatore quali enti privati, la cuiattività doveva essere finanziata con denaro proveniente dalle Fondazioni di origine bancaria,quindi non pubblico. L’art. 15 della legge 266/91 stabilì, infatti, che le Casse di risparmioe le Banche di diritto pubblico, cioè le odierne Fondazioni di origine bancaria, avrebbero dovutodestinare almeno un quindicesimo dei propri proventi netti alle esigenze gestionali deiCentri di Servizio.Art. 15 legge 266/1991Le fondazioni di origine bancaria devono prevedere nei propri statuti che una quota noninferiore ad un quindicesimo dei propri proventi (…) venga destinata alla costituzione difondi speciali presso le regioni al fine di istituire, per il tramite degli enti locali, centri diservizio a disposizione delle organizzazioni di volontariato e da queste gestiti, con lafunzione di sostenere a qualificarne l’attività.18


IDENTITÀLa nascita dei CSV non fu immediata. Passaggio previo per la loro costituzione era l’insediamentoin ogni regione dei Comitati di Gestione dei Fondi Speciali, cui ancora oggi competesia l’assegnazione dei fondi ai CSV che ne facciano richiesta, sia la vigilanza sul loro operato.Il provvedimento normativo concernente la definizione dei criteri per la costituzione deiComitati di Gestione e dei compiti propri dei Centri di Servizio fu emanato ben sei anni dopo(Decreto del Ministero del Tesoro 8 ottobre 1997) e, quindi, solo a partire dal 1997 furonocostituiti i primi Centri di Servizio.In Lombardia l’esperienza dei CSV ha preso avvio nella primavera del 1997, quando il primoComitato di Gestione dei Fondi Speciali per il Volontariato, in carica per il biennio 1997/98,elaborò il bando per la presentazione delle istanze per l’istituzione dei Centri di Servizio peril Volontariato.Molte organizzazioni di volontariato ed associazioni di promozione sociale di carattere regionalecominciarono ad attivarsi costituendo un gruppo di lavoro. Fu un processo sicuramenteutile e fruttuoso al punto che, oltre ai Centri, dai partecipanti a questo gruppo di lavoroavrebbe avuto origine il Forum Regionale Lombardo del Terzo Settore. Le scelte che maturaronoin quei mesi andarono nella direzione di promuovere una serie di associazioni su baseprovinciale. Queste associazioni si fecero poi carico di elaborare progetti specifici, candidandosialla gestione dei Centri che avrebbero avuto dimensione provinciale. I primi 5 Centri diServizio della Lombardia (Bergamo, Cremona-Lodi, Milano, Varese, Mantova) furono istituiticon deliberazione del 6 ottobre 1997, n. 1 (B.U.R.L. n. 48 del 24 novembre 1997) e gli altri 4(Brescia, Como, Pavia, Sondrio-Lecco) con deliberazione del 18 dicembre 1997, n. 3 (B.U.R.L.n. 5 del 2 febbraio 1998).Nella tabella che segue si riportano tutti i Centri di Servizio lombardi con la data di costituzione.L’avvio dei CSVin ItaliaL’avvio dei CSVin LombardiaTabella 1: Costituzione dei Centri di Servizio lombardiProvinciaBergamoBresciaComoCremonaLeccoLodiMantovaMilanoPaviaSondrioVareseNomeC.S.V.B. Bottega del VolontariatoA.C.S.V.BSA.V.C.C.I.S.VOL.SO.LE.VOL.LAUS.VOL.C.S.V.M.CIESSEVIC.S.V.L.A.Vo.P.S.Ce.S.Vo.VDatanovembre 1997febbraio 1998febbraio 1998novembre 1997febbraio 1998gennaio 2004novembre 1997novembre 1997febbraio 1998aprile 2002novembre 199719


IDENTITÀLe prerogativedei CSV lombardiI Centri di Servizio lombardi, sin dalla loro costituzione, si caratterizzano per il bacino d’utenza,che va ben oltre le organizzazioni di volontariato iscritte o non iscritte ai Registri, includendoanche le Associazioni senza scopo di lucro. Questa particolarità è resa possibile dalleprevisioni della Legge Regionale n. 28/1996 sulla “Promozione, riconoscimento e sviluppodell’ associazionismo” e dalle relative norme attuative (D.C.R. VI/625/97), che riconoscono aiCSV la possibilità di sottoscrivere apposite convenzioni con le Amministrazioni Provinciali alfine di estendere alle Associazioni senza scopo di lucro i servizi istituzionalmente offerti daiCSV alle OdV. Per far fronte a questo ampliamento dei potenziali destinatari dei servizi, i CSVricevono dei fondi aggiuntivi rispetto a quelli riservati dalla legge 266/91 al finanziamentodelle attività svolte a favore delle OdV. Grazie a queste convenzioni, quindi, anche i volontariche appartengono al mondo dell’associazionismo hanno l’opportunità di essere aggiornati,documentati e formati in modo qualificato. Il Centro di Servizio di Varese è stato capofilain questa iniziativa; infatti la sua prima convenzione con l’Amministrazione Provinciale risaleal 29 settembre 1998.ORGANIZZAZIONIDI VOLONTARIATOSono organismi liberamente costituiti chesvolgono la loro attività avvalendosi inmodo determinante e prevalente delleprestazioni personali, volontarie egratuite dei propri aderenti, senza finidi lucro ed esclusivamente per fini di solidarietà.Prevale la finalità solidaristica: l’attivitàè rivolta all’esterno, verso soggetti in statodi bisogno.ASSOCIAZIONI SENZA SCOPODI LUCROSvolgono attività di utilità sociale a favoredi associati o di terzi, senza finalitàdi lucro e nel pieno rispetto della libertà edignità degli associati.Prevale la finalità mutualistica: reciprocitàtra i soci, che sono i primi destinataridei servizi.20


IDENTITÀLE ORIGINI E LA STORIA DEL CESVOVNella provincia di Varese, l’idea di creare un Centro di Servizio nacque già verso la fine del1993. Il 28 settembre di quell’anno, 35 associazioni si riunirono costituendo il Coordinamentodelle Associazioni di Volontariato della Provincia di Varese. Tra le finalità che il coordinamentosi diede vi fu anche quella di porsi come ente gestore del Centro di servizi di cui allalegge quadro. Sin dall’inizio il Coordinamento Provinciale fornì alcuni di quei servizi chesarebbero poi stati tipici dei “Centri di Servizio”, come ad esempio quelli relativi alla formazione.Non avendo una propria sede operativa, il Coordinamento Provinciale fu ospitato presso lasede del Coordinamento Comunale delle Associazioni di Volontariato di Varese.Ragioni di opportunità spinsero, poi, le Associazioni componenti il Coordinamento Provincialea fondare una nuova associazione, che successivamente presentò l’istanza per la gestionedel Centro di Servizio di Varese. Il CESVOV fu istituito come Centro di Servizio il 24 novembre1997 e divenne operativo a partire dal 2 febbraio 1998.LE TAPPE FONDAMENTALI DEL CESVOV1998 ■ Prima convenzione con la Provincia di Varese: attraverso di essa il CE-SVOV ha esteso i servizi gratuiti, riservati per legge alle organizzazioni di volontariato,anche alle associazioni senza scopo di lucro.1999 ■ Attivazione dello sportello decentrato di Gallarate presso il centro dicooperazione sociale “Il Melo”, che da sempre collabora attivamente con ilCESVOV.2000 ■ Attivazione sportello decentrato di Castellanza presso il Centro Parrocchiale;questo sportello è stato costituito dal CESVOV per servire l’areadella Valle Olona, grazie ad accordi con il Comune che si sono concretizzati intempi assai ristretti.■ Attivazione sportello decentrato di Laveno Mombello presso il vecchioMunicipio, che è sede anche di diversi enti che svolgono servizi nel sociale; questosportello copre la parte alta della provincia che é meno popolata della partemeridionale, ma non usufruisce di un’ottimale rete di trasporti a causa dellanaturale conformazione geografica montuosa.■ Apertura del Punto “Scuola Volontariato e Solidarietà” presso l’istitutoI.P.S.I.A. di Varese.2001 ■ Trasferimento dell’ufficio di Varese nella sede di Viale Sant’Antonio.21


IDENTITÀ2002 ■ Accordo tra “Fondazione Comunitaria del Varesotto ONLUS” ed ilCESVOV per l’avvio e la gestione della segreteria della fondazione, che rappresentala prima forma di collaborazione a livello provinciale tra il CESVOVed un ente del Terzo Settore.2003 ■ Attivazione sportello decentrato di Saronno, presso l’ex complessoscolastico di via Biffi; aprire lo sportello in questa città ha significato presidiareed andare incontro alle esigenze di una zona estesa (sei comuni limitrofi),estremamente indipendente e caratterizzata da un’ampia diffusione del volontariato.■ Apertura del Punto “Scuola Volontariato e Solidarietà” presso il LiceoScientifico “G.B. Grassi” di Saronno, l’I.T.C.S. “Gadda” di Gallarate, il LiceoScientifico “V. Sereni” di Luino.■ Convenzione con la Facoltà di Economia dell’Università degli Studidell’Insubria per l’organizzazione di Corsi di Formazione, al fine di qualificareulteriormente l’offerta formativa e stabilire un canale privilegiato con l’Universitàcittadina.2004 ■ Convenzione con l’Agenzia delle Entrate – Ufficio di Varese per consulenzedi tipo fiscale rivolte ai disabili per il tramite delle loro associazioni.■ Conferimento della Personalità Giuridica al CESVOV, che consente aiconsiglieri di non rispondere con il proprio patrimonio per le obbligazioni assunte,ma solo con il patrimonio dell’associazione. Il Centro di Servizio di Vareseè il primo Centro della Lombardia ad aver richiesto ed ottenuto un talericonoscimento.2005 ■ Attivazione del Servizio Volontario Europeo. Il CESVOV ha sviluppato ilprogetto “Volunteers for Volunteers: promote Solidarity among young people”a cui hanno partecipato, nel corso dell’anno, due ragazze (una Ceca ed una Polacca),impegnate in varie attività all’interno sia del CESVOV che di altre associazionidella provincia.■ Accordo con SOS Malnate Società di Mutuo Soccorso. Per un anno, apartire dal mese di luglio, il CESVOV mette a disposizione della Mutua propriopersonale per 12 ore settimanali, al fine di espletare le pratiche per l’avvio e lagestione del suo Centro Diurno Integrato per anziani.22


IDENTITÀLE RETI DI RELAZIONISin dalle loro origini, i CSV lombardi si sono consultati e confrontati periodicamente, mettendoin comune le esperienze relative ad un’istituzione nuova e per molti versi rivoluzionarianell’ambito del Terzo Settore. Questa prassi portò alla sottoscrizione di un patto associativo aCremona, il 13 novembre 1999. La realizzazione in comune di alcune attività (coordinamentodelle iniziative, edizione di testi, razionalizzazione dei servizi resi al volontariato) creò significativesinergie ed evidenziò l’opportunità di consolidare questa esperienza. Su tali basi il 27giugno 2001 fu costituito, come associazione di associazioni, il Coordinamento regionale deiCSV, il cui scopo è di contribuire alla realizzazione degli obiettivi istituzionali dei Centri di Serviziodella Lombardia e, nel rispetto delle loro autonomie, di perseguire le seguenti finalità:a) intensificare la collaborazione, lo scambio di esperienze, di competenze e di servizi tra iCSV della Lombardia;b) interloquire in maniera efficace ed organizzata con enti, organizzazioni ed istituzioni dicarattere regionale, nazionale ed internazionale;c) organizzare, promuovere e favorire iniziative comuni a favore dei CSV e del volontariatoin generale, che non contrastino con le finalità e l’attuazione dei singoli progetti;d) gestire le attività del Coordinamento Regionale approvate dalla Conferenza dei Presidentie quelle ad esso delegate dal Collegamento Nazionale;e) realizzare periodici e pubblicazioni e gestire la loro diffusione anche on-line.Il CoordinamentoRegionaledei CVSIl CESVOV partecipa attivamente al Coordinamento Regionale dei Centri di Servizio per laLombardia. In particolare:■ i dipendenti ed i collaboratori del CESVOV, per quanto di lorocompetenza, partecipano alle riunioni ed ai momenti di confrontoproposti dal Coordinamento. All’interno del Coordinamentosono stati costituiti quattro gruppi, che hanno il compito di coordinarele attività dei CSV nell’ambito della promozione, formazione,progettazione, comunicazione e informazione;■ l’attuale Direttore del CESVOV è il Coordinatore del ComitatoTecnico del Coordinamento, che riunisce i direttori o coordinatoridi tutti i CSV lombardi. Il Comitati Tecnico ha il compito di elaborare proposte, favorirel’interscambio tra i singoli Centri, attuare le deliberazioni assunte dalla Conferenza deiPresidenti e fungere da supporto tecnico alla stessa. La Conferenza dei Presidenti è l’assembleadei soci del Coordinamento regionale;■ l’attuale Presidente del CESVOV è membro del Comitato dei portavoce, una sorta di giuntaesecutiva dei presidenti dei CSV lombardi. I membri del Comitato dei portavoce, in numerodi 3, sono individuati tra i presidenti ed i vicepresidenti dei Centri di Servizio lombardi.Il Comitato dei Portavoce convoca la Conferenza dei Presidenti, è responsabile dell’attuazionedelle sue deliberazioni e vigila sull’attività dei gruppi di lavoro. Inoltre, il Co-23


IDENTITÀmitato dei Portavoce elegge al proprio interno il Presidente che assume la rappresentanzalegale del Coordinamento.Il CVS.netOltre al Coordinamento Regionale, esiste anche il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizioper il Volontariato, chiamato CSV.net. Nel nome il suffisso “.net” richiama il concetto direte, quella organizzativa, ma anche quella della comunicazione, quella della solidarietà frasoci e quella della società civile. Il CSV.net è stato istituito nel gennaio 2003, raccogliendol’esperienza del Collegamento Nazionale dei Centri di Servizio costituito nel 1999.Al CSV.net aderiscono liberamente i Centri di Servizio per il Volontariato in qualità di soci effettivi.Il Coordinamento Nazionale ha lo scopo di rafforzare la collaborazione, lo scambio di esperienze,di competenze e di servizi fra i Centri di Servizio per il Volontariato, per aiutarli a realizzaremeglio le proprie finalità istituzionali.I principali obiettivi di CSV.net sono:■ promuovere rapporti tra il Coordinamento e gli interlocutori istituzionali, anche per promuoverepresso di loro la conoscenza dei CSV evidenziandone il ruolo e le attività;■ consolidare il ruolo del Coordinamento fra i Centri di Servizio, la loro partecipazione, ilmiglioramento della qualità del sistema;■ migliorare la conoscenza, la percezione, la diffusione, la valutazione dei Centri di Servizioda parte degli interlocutori: il volontariato, il Terzo Settore, le istituzioni e l’opinionepubblica in generale;■ realizzare e migliorare il rapporto costante con le organizzazioni di volontariato e soprattuttocon gli organismi di rappresentanza e coordinamento del volontariato italiano.Il CESVOV ritiene che il CSV.net dovrebbe essere emanazione delle realtà regionali, anzichédei singoli Centri di Servizio, al fine di evitare che le attività di questi ultimi risulti dispersiva.24


IDENTITÀLA MISSIONE ED I VALORIMISSIONE (articolo 2 dello statuto)Il CESVOV, nell’ambito territoriale della Regione Lombardia, persegue lo scopo direalizzare, direttamente o tramite terzi, ogni attività tesa a promuovere, sostenere esviluppare le organizzazioni di volontariato e l’associazionismo.A tal fine garantisce, a tutti gli utenti che ne abbiano titolo senza alcuna discriminazione,pari condizioni di accesso alle iniziative e ai servizi prodotti.La missione del CESVOV, descritta nell’articolo 2 dello Statuto, risulta più ampia di quella assegnataai CSV dall’art. 15 della legge n. 266/91; infatti, come visto per la generalità dei CSVlombardi, il CESVOV ha esteso l’offerta dei propri servizi alle Associazioni senza scopo di lucro,oltre che alle Organizzazioni di Volontariato.I servizi offerti dal CESVOV sono a disposizione di tutti gli utenti e vengono erogati gratuitamenteoppure dietro pagamento di un corrispettivo; quest’ultimo, ove richiesto, è differenziatoa seconda che l’utente sia un fruitore istituzionale, ovvero identificato dalla legge, oppureche il servizio offerto sia definito liberamente sulla base di convenzioni o specifiche disposizionistatutarie. Pur essendo prevista dallo Statuto, la possibilità di istituire servizi a pagamentoè stata utilizzata dal CESVOV solo a partire dal 2005, mentre precedentemente tuttii servizi erano erogati gratuitamente. Questo cambiamento è motivato dalla volontà del CE-SVOV di rispondere alla sempre più frequente richiesta di erogazione di servizi da parte disoggetti diversi dalle organizzazioni di volontariato e dalle Associazioni di cui alla legge regionale28/1996, che costituiscono i suoi referenti istituzionali.I valori che il CESVOV promuove nello svolgimento della propria attività coincidono con ivalori di riferimento stabiliti per i Centri di Servizio dalla L. 266/91 sul volontariato (articoli 2e 3); tali principi sono anche stati ripresi e fatti propri dalla “Carta dei valori del Volontariato”proposta da FIVOL (Fondazione Italiana per il Volontariato) e Gruppo Abele e giunta aduna stesura definitiva nel corso del 2001 grazie all’apporto di numerose organizzazioni, singolivolontari e studiosi. Personalità, spontaneità, gratuità, assenza di finalità di lucro, fini disolidarietà dell’azione volontaria e democraticità della struttura sono i valori fondamentalisanciti dalla “Carta” e di cui il CESVOV e gli altri CSV si fanno portatori e interpreti.25


IDENTITÀIspirandosi ai valori che ne informano l’agire, il CESVOV persegue la sua missione, ponendoin essere una serie di attività che rientrano nelle aree di seguito evidenziate.1) Promozione:● diffusione di strumenti e promozionedi iniziative atti a favorire la crescitadi una cultura solidale, stimolandoforme di partecipazione e dicittadinanza attiva da parte delle organizzazionie dei singoli;● realizzazione di studi e ricerche finalizzatead approfondire la conoscenzadella reale portata del volontariatoin ambito provinciale;● creazione di una rete di relazioni trale organizzazioni di volontariato, le strutture formative pubbliche e private, gli operatorieconomici e i mezzi di informazione, tale da realizzare significative sinergie tra isoggetti coinvolti.2) Consulenza:● offerta di servizi di assistenza e consulenza per la progettazione, l’avvio e la realizzazionedi specifiche attività;● offerta di servizi di consulenza e realizzazione di iniziative in campo giuridico, fiscalee assicurativo, in modo da rendere le associazioni sempre più adeguate rispetto allacrescente complessità degli adempimenti burocratici ed organizzativi cui sono tenute.3) Formazione:● sostegno e realizzazione di iniziative per la formazione e la qualificazione del volontariatoe degli operatori sociali;4) Comunicazione/Banca dati:● raccolta e messa a disposizione di informazioni, notizie, dati e documentazione sulleattività e le organizzazioni di volontariato e del Terzo Settore, locali, nazionali, internazionalie dell’Unione Europea;5) Altro:● svolgimento di ogni altra attività che possa rendersi necessaria per la realizzazione deifini statutari, come l’offerta di servizi agli enti locali, alle istituzioni pubbliche e ad altrisoggetti pubblici e privati.26


IDENTITÀI TRATTI CARATTERISTICI DEL CESVOVSin dagli inizi, il CESVOV ha cercato di caratterizzare la propria attività privilegiando alcuniaspetti che in seguito sono diventati i suoi tratti caratteristici sul piano operativo e strutturale.Apertura anche ad altre realtà del Terzo SettoreCome detto, grazie a quanto previsto dalla Legge Regionale della Lombardia n. 28/1996 sullapromozione, riconoscimento e sviluppo dell’associazionismo, il CESVOV ha siglato nel1998 un’apposita convenzione con la Provincia di Varese al fine di estendere da subito, anchealle Associazioni senza scopo di lucro, i servizi previsti dalla L. 266/91 per le organizzazionidi volontariato. Tale decisione è derivata innanzitutto dalla constatazione chele realtà associative dei piccoli centri non collegate a Federazioni nazionali sono formazionimolto fluide con caratteristiche ibride rispetto a quelle che il legislatore ha individuato percaratterizzare e distinguere il volontariato dall’associazionismo. Inoltre, ancora oggi si rilevache proprio questi sodalizi di dimensione locale e ben radicati sul territorio vivono con particolarefastidio la necessità di dovere “incasellare” la propria attività secondo gli schemi previstidalla normativa. La scelta di estendere le proprie attività a tale comparto si è rivelata premianteper il CESVOV, perché gli ha consentito di avvicinare quella massa enorme di volontariche opera con continuità ed impegno per queste associazioni.Non solo ODV,ma ancheassociazioni senzascopo di lucroTabella 2: Numero utenti (CESVOV, CSV lombardi)ripartiti tra organizzazioni di volontariato, associazioni senza scopo di lucro,gruppi informali nel 2005Organizzazioni di volontariato iscritteOrganizzazioni di volontariatonon iscritte al RegistroAssociazioni (L.R. 28/96)Gruppi informaliAltroTOTALECESVOV115 (8,65%)101 (7,59%)179 (13,46%)135 (10,15%)8001.330 (100%)Lombardia2.961 (11,54%)2.258 (8,80%)1.312 (5,11%)1.235 (4,81%)17.89725.663 (100%)La tabella mostra l’importanza assunta per il CESVOV dall’associazionismo senza scopo di lucro,che nel 2005 raggiunge il 13,46 del totale utenza che si rivolge al Centro. Da rilevare ancheil dato importante dei gruppi informali rispetto al dato complessivo lombardo, ossia diquei gruppi che si rivolgono al CESVOV per costituirsi formalmente, diventino essi organizzazionidi volontariato o associazioni senza scopo di lucro.27


IDENTITÀLo sviluppodi competenzeinterneIl coinvolgimentodegli utentinella definizionedelle strategieformativeLa scelta di dotarsi di una struttura e di un’organizzazione stabile ed adeguataIl CESVOV ha proceduto da subito e senza esitazioni ad assumere dei dipendenti per poterassicurare con continuità lo svolgimento delle proprie attività. Certamente questaè stata un’importante scommessa che ha distinto il CESVOV da quei CSV che, nella fase diavvio, hanno ritenuto di dover gestire i servizi con modalità volontaristiche avvalendosi al piùdi consulenze esterne, ma che ben presto si sono resi conto che la complessità e la varietàdei servizi da erogare li costringeva a limitarne l’offerta oppure ad esternalizzare una parteconsiderevole dell’attività. Il CESVOV, peraltro, non ha trascurato di appoggiarsi a consulentiesterni, ma ancor oggi ritiene che questo debba avvenire solo a fronte di nuove ecomplesse esigenze specifiche che la struttura non è in grado di soddisfare nell’immediatoin via diretta; l’affiancamento del consulente esterno ai dipendenti del CESVOV fa sì che,nel tempo, questi ultimi acquisiscano le nuove competenze necessarie per internalizzareun’offerta di servizi sempre più variegata. Queste linee di azione hanno consentito al CE-SVOV non solo un’economia di gestione ma anche una politica di offerta dei servizi piùsistematica ed integrata. Inoltre il CESVOV, pur preoccupandosi di acquisire risorse umanecon competenze già adeguate alle diverse esigenze operative, ha costantemente assicuratoai propri dipendenti momenti di formazione e aggiornamento che consentono di tenereil passo con le rinnovate esigenze del servizio.La stretta collaborazione con le organizzazioni di volontariato e le associazioni delterritorio nell’elaborazione delle strategie formativeIl CESVOV ha ritenuto prioritario rendere il volontariato e l’associazionismo realmente consapevolie compartecipi nella scelta e nella definizione dei corsi e degli interventi formativida realizzare. Si vuole, infatti, evitare che le organizzazioni e le associazioni si rivolgano alCESVOV o a terzi acquistando percorsi formativi preconfezionati, che rischiano di non coglierela specificità della realtà richiedente e le sue necessità. Per questo motivo il CESVOVinvita i soggetti interessati a proporre i propri progetti e a farsi affiancare dallo stesso Centronella fase di affinamento degli stessi; spetta poi al CESVOV decidere quali progetti prenderein carico, esaminandone l’utilità e l’opportunità anche in una logica più ampia di programmazionedelle iniziative da realizzare sull’intero territorio. Il CESVOV assieme ai proponentiaffina il percorso formativo individuato e lo rende operativo, valorizzando quelle risorse umanedelle associazioni che possono svolgere ruoli di docenza ed affiancandole, ove necessario,con altri esperti provenienti dal mondo accademico ed istituzionale già adusi ad operarecon il mondo del volontariato. Va detto, inoltre, che il CESVOV ritiene opportuno non erogarealle organizzazioni alcun contributo economico e, pertanto, si accolla direttamente i costinecessari per la realizzazione delle iniziative di formazione di cui le stesse hanno bisogno;evidentemente ciò non toglie che l’associazione metta a disposizione ciò che può dare, conriferimento alle persone e alla logistica.28


IDENTITÀLA STRATEGIA ALLA LUCE DELLE CRITICITÀEMERGENTINella definizione degli obiettivi al cui raggiungimento è rivolta l’attività di gestione per ilbiennio 2005-2006, il CESVOV ha dovuto necessariamente tenere conto della drastica riduzionedei fondi disponibili. La richiesta del contributo biennale al Comitato di Gestione deiFondi della Regione Lombardia è stata avanzata avendo come valore di riferimento il contributoottenuto nel biennio precedente. Il Comitato di Gestione, a fronte della decisione delleFondazioni di origine bancaria di applicare l’Atto di indirizzo Visco ed avendo a sua volta ricevutoun ammontare di fondi pesantemente decurtato, ha potuto assegnare al CESVOV soloil 46% di quanto richiesto. La criticità della situazione delineata è stata solo in minima partemitigata dalla riassegnazione dei fondi avanzati dalla gestione 2004 (€ 33.655,10) e ciò haindotto il CESVOV – ed i suoi soci – ad una profonda riflessione sugli obiettivi strategici esui progetti di intervento da implementare.Nello specifico, gli obiettivi prioritari che il CESVOV si è dato per il biennio 2005/2006 possonoessere così riassunti:a) aumento della qualità dei servizi offerti e sviluppo degli strumenti e delle tecniche necessariea garantire la soddisfazione dell’utenza (individuazione dei bisogni prioritari, modalitàdi erogazione dei servizi, analisi dell’efficacia dei risultati);b) maggiore attenzione alle istanze dell’utenza, al fine di convogliare le risorse scarse sulleattività maggiormente utili per i destinatari;c) diminuzione del costo unitario di produzione dei servizi, senza compromettere la qualitàdegli stessi, puntando sulla valorizzazione del personale dipendente sulla parallela riduzionedel ricorso a consulenti esterni;d) valorizzazione della capacità del Centro di offrire servizi anche a soggetti diversi da quelliprevisti dalla legge 266/91 o dalla convenzione con la Provincia di Varese (L.R. 28/96),ai quali richiedere il pagamento di un corrispettivo. In questo ambito l’esperienza maturatacon la Fondazione Comunitaria del Varesotto diventa il modello da seguire in altreconvenzioni di questo tipo;e) erogazione di servizi alle organizzazioni di volontariato che esulano da quelli previsti dalD.M. 8 ottobre 1997 e per i quali può essere richiesta una remunerazione. In tal senso sipensi, ad esempio, alla tenuta della contabilità che per molte realtà costituisce un problemasotto il profilo dei costi e delle competenze specifiche, che invece il CESVOV sicuramentepossiede.Il mantenimento del volume e della tipologia dei servizi sino ad ora erogati gratuitamente aidestinatari istituzionali, dipenderà strettamente dal contenimento dei costi e dall’entità dellerisorse finanziarie aggiuntive che il CESVOV riuscirà ad ottenere attraverso una gestione indirizzataal perseguimento degli obiettivi sopra elencati.Qualora per tale via non si riuscisse a compensare la riduzione dei fondi provenienti dalleFondazioni di origine bancaria, il CESVOV dovrà senza indugio coinvolgere i soci al fine di29


IDENTITÀprogrammare una graduale e ragionata riduzione del volume e/o della tipologia dei servizierogati gratuitamente ai destinatari istituzionali. A questo proposito, prendendo ad esempiol’attività di formazione, il CESVOV potrebbe continuare ad organizzare percorsi formativi dicarattere generale rivolti ai dirigenti delle organizzazioni di volontariato, mentre la formazionetecnico-specifica dei volontari, che oggi avviene in collaborazione con le associazioni, potrebbeessere finanziata con altri meccanismi, senza dover ricorrere ai fondi di dotazione delCESVOV. In questa prospettiva sarebbe auspicabile che la Fondazione Cariplo, per il tramitedella locale Fondazione Comunitaria, attivasse un bando di erogazione dedicato alla formazionedei volontari, così che il CESVOV potesse dare il proprio contributo indicando le priorità,aiutando le associazioni ad elaborare i progetti e mettendo a disposizione le propriecompetenze per favorire la crescita della cultura della donazione.30


IDENTITÀL’ASSETTO ISTITUZIONALE E IL MODELLODI GOVERNANCEL’assetto istituzionale del CESVOV si connota per la pluralità della rappresentanza del TerzoSettore e per la democraticità della gestione.In particolare, il CESVOV è un’associazione senza scopo di lucro, che ha come base associativaaltre associazioni. Infatti, ai sensi dell’art. 4 dello Statuto, “possono aderire al CESVOV leorganizzazioni del volontariato e dell’associazionismo operanti sul territorio provinciale. Almenoi due terzi dei soci del Centro di Servizi devono essere organizzazioni di volontariato”.Nel caso in cui le associazioni siano articolate su diversi livelli (comunale, provinciale, ecc.),per evitare duplicazioni, è consentita l’iscrizione non ai singoli gruppi locali, ma al livellocompetente per territorio sulla provincia di Varese (comitato provinciale, interprovinciale, regionaleo nazionale che sia).Per associarsi al CESVOV occorre inoltrare domanda di ammissione al Consiglio Direttivo chela esamina e la sottopone, con proprio parere (non vincolante), all’Assemblea, la quale siesprime nella prima riunione successiva alla domanda. L’accoglimento o il rigetto della domandadevono essere motivati e comunicati per iscritto ai richiedenti. In caso di diniego, ilrichiedente potrà presentare appello all’Assemblea.Anche per il 2005 la quota associativa è simbolica e pari a 10 euro. Nell’assemblea del 14aprile 2005 era stata discussa la possibilità di aumentare l’ammontare di questa quota, anchein considerazione della riduzione dei fondi erogati dal Comitato di Gestione; tuttavia l’assembleaha deciso di lasciarla invariata per questo esercizio.Il grafico 1 mostra il numero di soci dalla costituzione del CESVOV sino al 31/12/2005, che segueun andamento più o meno accentuato nei singoli anni, ma pur sempre crescente, a confermadell’intensificazione dell’ interesse delle associazioni nei confronti del Centro di Servizio.807060504030201001101997Grafico 1: LA COMPOSIZIONE DEI SOCI CESVOV1162226317351998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005Numero OdV socieNumero associazioni socie103916432047215231


IDENTITÀIl grafico 2 permette di constatare anche che il numero di soci cresce in tutte le sue componenti,poiché aumenta sia il numero delle organizzazioni di volontariato, sia quello delle altreassociazioni senza scopo di lucro (nel limite di 1/3 stabilito dallo statuto).80Grafico 2: LA CRESCITA DEI SOCI CESVOV70605040302010019971998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005Organizzazioni di volontariatoAltre associazioniTotale sociIl grafico 3 riporta il confronto tra l’incremento annuo delle organizzazioni di volontariato sociee quello delle altre tipologie di associazioni. Si può osservare che nel 2005 aumentano lenuove organizzazioni di volontariato rispetto alle altre associazioni; il dato aveva invece segnatoun rallentamento tra il 2003 ed il 2004, quando il numero delle nuove associazioni aveva superatoquello delle nuove organizzazioni di volontariato. L’incremento delle organizzazioni divolontariato socie registrato nel 2005 è probabilmente frutto dell’azione di sensibilizzazione fattanei loro confronti in ordine alle difficoltà economiche del CESVOV.12Grafico 3: INCREMENTO ANNUO DELLE ORGANIZZAZIONIDI VOLONTARIATO SOCIE RISPETTO AGLI ALTRI SOCI CESVOV108642019971998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005Incremento annuo OdV socieIncremento annuo altre associazioni32


IDENTITÀVa sottolineato che la categoria dei soci del CESVOV non coincide con quella degli utenti, poichéper usufruire dei servizi offerti dal CESVOV non è necessario essere soci. Il diventare sociodel CESVOV permette, però, di partecipare alla formulazione degli indirizzi di governo delCentro stesso, attraverso le assemblee e l’eventuale elezioni di qualche proprio rappresentantein seno al Consiglio Direttivo.ASSEMBLEA dei SOCICONSIGLIO DIRETTIVOCOLLEGIO dei REVISORIDIRETTOREPRESIDENTEL’ASSEMBLEA DEI SOCIL’attività del CESVOV è regolata dalle decisioni assunte in seno all’Assemblea dei soci, che èconvocata dal Presidente almeno due volte l’anno e ogni qual volta sia ritenuto necessariodal Consiglio Direttivo. La convocazione dell’Assemblea può essere richiesta, altresì, da almenoun decimo dei soci (articolo 9 dello statuto).Al 31 dicembre 2005 i soci sono 73, di cui 66 associazioni di primo livello e 7 associazioni disecondo livello 1 . Inoltre, dei 73 soci, 52 sono organizzazioni di volontariato e 21 sono altreassociazioni non profit. Delle 52 organizzazioni di volontariato, 47 sono iscritte al RegistroRegionale del Volontariato; invece, delle 21 altre associazioni, 6 sono iscritte al Registro Provincialedell’Associazionismo. Infine, dei 73 soci, 6 organizzazioni di volontariato e 3 associazionisenza scopo di lucro hanno personalità giuridica.Nel complesso possiamo notare che i soci del CESVOV costituiscono una quota limitata delleOdV e delle Associazioni presenti sul territorio; tuttavia esse rappresentano una parte consistentedelle realtà iscritte ai Registri e, quindi, più strutturate.Soci CESVOV 73OdV e Associazioni sul territorio = 1989 = 3,67%OdV e Associazioni socie iscritte ai registri =53 = 14,02%OdV e Associazioni iscritte ai registri 3781Si definiscono associazioni di primo livello le associazioni a struttura semplice, ossia non articolate territorialmente inpiù sezioni locali. Si definiscono, invece, associazioni di secondo livello, le associazioni articolate territorialmente in piùsezioni locali autonome, delle quali l’associazione assume il coordinamento.33


IDENTITÀTRONZANOLAGO M.MACCAGNOPINOLAGO M.VEDDASCACURIGLIACONMONTEVIASCOAGRADUMENZARANCOANGERACASTELVECCANAGERMIGNAGABRISSAGOLUINOMESENZANACITTIGLIOLAVENOCUVEGLIOMOMBELLO 1CUVIOAZZIOGEMONIOORINOLEGGIUNO CARAVATEISPRATAINOSANGIANOMONVALLECADREZZATEBREBBIABESOZZOTRAVEDONAOSMATESESTO CALENDEMALGESSOCOMABBIOGOLASECCA1MERCALLOCASALZUIGNOBRENTACOCQUIO T.BARDELLOBREGANOVERGIATEGAVIRATEBIANDRONNOTERNATEVARANO B.BREZZODI BEDERO1PORTOVALTRAVAGLIADUNOCAZZAGOB.INARZOCASALELITTACOMERIOBODIO L.1BESNATEARSAGOSEPRIOCREMENAGAMONTEGRINOVALTRAVAGLIAGRANTOLACUNARDOCASSANOV. FERRERARANCIOCASTELLOCABIAGLIOBARASSOLUVINATE1CASCIAGOMASCIAGO1 1CADEGLIANOVICONAGOCUGLIATE FABIASCOMARCHIROLOBEDEROV.VALGANNARANCIOV.VARESEINDUNOOLONAMARZIOCUASSOAL MONTEBISUSCHIOARCISATEGALLIATEL. AZZATE GAZZADASCHIANNOLOZZADAVERIOBRUNELLOCROSIOMORAZZONEMORNAGO12SUMIRAGO11CASTRONNOALBIZZATEJERAGOCON O.CAVARIABUGUGGIATECARONNOVARESINOSOLBIATEARNOOGGIONA40CARNAGO1BRUSIMPIANOPORTOCERESIOBESANOCANTELLOMALNATECASTIGLIONEOLONAVEDANOOLONAVIGGIÙSALTRIOVENEGONOSUP.GORNATEOLONA VENEGONOINF.CASTELSEPRIOPONTETRESACAIRATE4LONATECEPPINO1TRADATE3CLIVIOSOMMALOMBARDOVIZZOLATICINO2CASORATESEMPIONEFERNOCARDANOAL CAMPOLONATE POZZOLOGALLARATESAMARATE22CASSANOMAGNAGOBUSTOARSIZIO2FAGNANOOLONASOLBIATEOLONAOLGIATEOLONAGORLAMAGG.GORLAMIN.MARNATECASTELLANZA2CISLAGOGERENZANOUBOLDOORIGGIOSARONNO1CARONNOPERTUSELLAMILANO1La tabella 3 riporta l’elenco dei soci al 31 dicembre 2005, distinguendo tra organizzazioni divolontariato, associazioni senza scopo di lucro (L.R. 28/1996), società operaie di mutuo soccorsoed altri enti non profit.34


IDENTITÀTabella 3: I soci del CESVOV al 31/12/2005Sigla e nome estesoTipo12A.V.O.V. – Associazione Volontari Ospedalieri VareseA.V.U.L.S.S. – Associazione per il Volontariatonelle Unità Locali dei Servizi Socio–SanitariODVODV345Associazione “AMICI DI GULLIVER”AVMMC – Associazione Varesina per il mielomeningoceleASSOCIAZIONE ASSISTENTI CARCERARIDI S.VITTORE MARTIRE DI VARESEODVODVODV67891011CARITAS DECANALE VARESEC.T.B.O. – Comitato Tutela Bambino in OspedaleS.O.S. MALNATETELEFONO AMICOTRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATOVARESE CON TE – Associazione per l’assistenza medicaintegrata domiciliare gratuita ai malati di tumore in fase terminaleENPODVODVODVODVODV12131415A.I.D.O. – Associazione Italiana Donatori OrganiA.I.P. – Associazione Italiana ParkinsonianiAVIS Provinciale Varese – Associazione Volontaria Italiana SangueLEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORISezione VaresinaODVODVODVODV16171819POLHA – VARESE – Associazione Polisportiva DisabiliSOLIDARIETÀ FAMIGLIAREA.DI.VA. – Associazione Diabetici della provincia di VareseA.Fa.B.I. – Associazione Famiglie Bambini Ipoacusiciprovincia di VareseODVODVODVODV20212223242526A.N.D.O.S. – Associazione Nazionale Donne Operate al SenoBANCA DEL TEMPO – GALLARATECENTRO SOLIDARIETÀC.V.A. – Corpo Volontari AmbulanzaSOS DEI LAGHI – Associazione Volontaria di Pubblica AssistenzaA.U.Ba.M. – Associazione Umanitaria pro Bambini del MondoSOS DELLA VALBOSSA – Associazione Volontariadi Pubblica AssistenzaODVASSODVODVODVODVODV2728PER ANDARE OLTRE – ONLUSAUSER Varese – Ass. per l’autogestione dei servizi e lasolidarietàODVASS2930ACLI Prov.le – (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani)SPES ONLUS – Associazione contro il disagio e il disturbopsichicoASSODV31 Banco di Solidarietà Alimentare NONSOLOPANE –ONLUSODV3233Artelier ONLUS – Percorsi solidali per la malattia psichicaSOS DEL SEPRIO – Associazione Volontariadi Pubblica AssistenzaASSODV3435A.DI.A.PSI – Associazione Difesa Malati PsichiciCentro Sportivo Italiano – Comitato Provinciale VareseODVASSSigla e nome esteso36 GENIERI LOMBARDIA – Volontari Protezione Civile37 Scuola Bottega Malnate38 Associazione Autoamica39 A.T.A.P. – Associazione Tutela Ammalati Psichici40 Associazione Ciechi Sportivi Varesini41 Difensore Sanitario – Sindacato di Tutela dei Diritti del Malato42 Coordinamento Provinciale Centri Sociali e ComitatiAnziani43 ANDOS dell’Insubria Onlus44 Associazione Cielo Azzurro45 Associazione IPSIA (Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli)46 Associazione Volontariato Acli Lombardia47 Associazione Unione Sportiva ACLI Varese48 Associazione ANTEA (Associazione Nazionale Terza Età Attiva)49 Amici della Terra Varese onlus50 ANBIMA Delegazione di Varese51 Associazione Italiana Diabetici Sezione Medio Verbano52 UISP Comitato Provinciale di Varese53 G.I.V.I.S.54 Casa Serena Sede Operativa di Varese55 Associazione G.L.T.56 Associazione Pro Loco di Venegono Superiore57 Associazione Il Cavedio58 Associazione Italiana Malattia di Alzheimer59 Immaginarte60 C.A.O.S. – Centro Ascolto Operate al Seno61 A.V.A. – Associazione Volontariato Anziani62 A.N.D. – Associazione Azzardo e Nuove Dipendenze63 V.O.C.E. – Associazione Volontari Contro l’Emarginazione64 U.I.L.D.M. – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare –Sezione Provinciale di Varese65 Associazione Diabetici Tradate Seprio66 A.I.A.S. – Associazione Italiana Assistenza agli Spastici67 So.Crem. Società Varesina per la Cremazione68 Il cantiere della Solidarietà Onlus69 Associazione Santa Caterina ONLUS70 COPASAM – Coordinamento provincialeAssociazioni Salute Mentale71 Associazione Parco del Sorriso ONLUS72 Familiari Vittime per una strada che non c’è73 SOS Malnate Società di Mutuo SoccorsoTipoODVODVODVODVODVODVASSODVODVODVODVASSASSASSASSODVASSODVSOMSODVASSASSODVASSASSASSASSODVODVODVODVASSODVODVASSODVODVSOMSLegendaODV: organizzazione di volontariato – ASS: associazione senza scopo di lucro – SOMS: società operaia di mutuo soccorso – ENP: altro ente non profit35


IDENTITÀNel corso del 2005 l’Assemblea si è riunita 2 volte in sessione ordinaria, il 14 aprile ed il 19ottobre, come previsto da statuto. Nella convocazione di aprile il principale argomento all’ordinedel giorno è stato l’approvazione del bilancio 2004, mentre nella convocazione di ottobresi è discusso ed approvato il Programma di attività per il biennio 2005/2006, presentatoal Comitato di Gestione dei Fondi per il Volontariato della Lombardia.All’Assemblea di aprile hanno partecipato il 43% delle associazioni socie, mentre a quella diottobre il 29%.L’ASSEMBLEA DEI SOCITra i compiti che lo Statuto affida all’Assemblea dei soci riunita in sessione ordinaria, siricorda, innanzitutto, l’approvazione dei documenti che rappresentano la gestione economica,finanziaria e patrimoniale dell’associazione, ossia il bilancio preventivo e consuntivo,e la gestione dei soci per quanto riguarda l’ammissione, la decadenza e l’importo dellaquota associativa annuale. L’Assemblea è poi sovrana nel determinare l’organo di governo,ossia nello stabilire il numero di componenti del Consiglio direttivo e nella loroelezione, così come nell’elezione dell’organo di controllo. Spetta inoltre all’Assemblea definireil programma annuale di attività, discutere ed approvare le proposte di regolamentopresentate dal consiglio direttivo per il funzionamento del CESVOV e dei suoi organisociali.L’Assemblea si riunisce in sessione straordinaria per apportare modifiche allo statuto eper deliberare sullo scioglimento della associazione e sulla devoluzione del patrimonio.L’Assemblea (ordinaria e straordinaria) è convocata dal Presidente mediante lettera raccomandata,da inviarsi ai soci almeno 10 giorni prima della data di convocazione, contenentel’indicazione degli argomenti posti all’ordine del giorno. La documentazione relativaall’ordine del giorno deve essere messa a disposizione per la consultazione presso la sededel CESVOV almeno 5 giorni prima della data di convocazione.La convocazione dell’assemblea può essere richiesta altresì da almeno un decimo dei soci,in tal caso il Presidente provvede alla convocazione dell’assemblea, che si dovrà tenereentro 15 giorni dalla richiesta.L’assemblea ordinaria, in prima convocazione, è regolarmente costituita con la presenzadella metà degli associati, mentre in seconda convocazione è regolarmente costituita qualunquesia il numero degli intervenuti.Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti in proprio o per delega,sia in prima che in seconda convocazione. Ciascun socio può essere datore di una sola delega.Le votazioni sono palesi, tranne quelle che riguardano le persone, per le quali si procedea scrutinio segreto.Nelle delibere di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la propria responsabilità,i componenti del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.L’Assemblea straordinaria, data l’importanza dei temi trattati, ha dei quorum costitutivi edeliberativi più elevati. Per le modifiche statutarie l’assemblea straordinaria delibera in presenzadi almeno tre quarti dei soci e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti;per lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinariadelibera con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.36


IDENTITÀGli argomenti posti all’ordine del giorno dell’assemblea sono preventivamente elaborati in senoal Consiglio direttivo, che può esprimere un parere – ovviamente non vincolante – o lasciarela decisione all’Assemblea.Riguardo ai canali e gli strumenti utilizzati dal CESVOV per comunicare con i soci occorrespecificare che a questi ultimi vengono inviate, tramite lettera, tutte le informazioni di rilievoche riguardano il Centro. A tutti i soci sono spedite anche le pubblicazioni curate dal CE-SVOV e dal Coordinamento Regionale; queste pubblicazioni sono a disposizione anche degliutenti, ma solo dietro esplicita richiesta o a seguito di una consulenza.IL PRESIDENTEIl Presidente è il legale rappresentate del CESVOV. Viene eletto dal Consiglio Direttivo e restain carica per la durata di quest’ultimo.Il Presidente convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea; puòadottare provvedimenti d’urgenza, sottoponendoli entro 15 giorni alla ratifica del ConsiglioDirettivo.PRESIDENTI DEL CESVOVMaurizio Ampollini dalla fondazione al 10 marzo 1999Gian Battista Trotti dal 10 marzo 1999 al 20 aprile 2002Vincenzo Saturni dal 20 aprile 2002IL CONSIGLIO DIRETTIVOPer previsione statutaria, il Consiglio Direttivo è costituito da un numero di componenti compresotra un minimo di 7 e un massimo di 11. I Consiglieri sono eletti dall’Assemblea, tranneuno di loro la cui nomina spetta per legge al Comitato di Gestione dei Fondi Speciali.Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni e i suoi membri non possono essere eletti piùdi tre volte consecutive (articolo 14 statuto). Le candidature alla carica di Consigliere vengonopresentate durante l’Assemblea indetta per eleggere i membri del Consiglio Direttivo.Tutti i membri eletti sono rappresentanti, e quindi soci, di associazioni socie del CESVOV.I componenti del Consiglio Direttivo non ricevono alcun emolumento, ma solo un rimborsodelle spese sostenute nello svolgimento della loro carica.L’attuale Consiglio, formato da 9 membri, è stato eletto nell’assemblea ordinaria tenutasi il 19aprile 2004 e rimarrà in carica fino all’aprile del 2006.37


IDENTITÀTabella 4: Il Consiglio Direttivo del CESVOVNomeVincenzo SaturniFiora CappaGuido ErmolliBruna BrambillaEmanuele BrazzelliEmilia FerréMario PennisiMarco SartiFabio Carella** Dimissionario, ma non ancora sostituitoAssociazione di provenienzaAVISBanca del Tempo di GallarateACLIAUSERAmici della TerraCARITASAssociazione Italiana ParkinsonianiSOS MalnateNominato COGECarica ricopertaPresidenteVicepresidente VicarioVicepresidenteConsigliereConsigliereConsigliereConsigliereConsigliereConsigliereMandatosecondoterzoterzoprimoprimoprimoprimoprimo–Il Consiglio Direttivo costituisce l’organo cruciale ai fini della gestione del CESVOV, in considerazionedegli ampi poteri che gli vengono demandati dallo Statuto.IL CONSIGLIO DIRETTIVOAl Consiglio direttivo spetta il compito di redigere il bilancio preventivo e consuntivo dasottoporre all’approvazione dell’assemblea. Per quanto riguarda le decisioni concernenti isoci, il Consiglio riceve le domande di adesione dei nuovi soci e su di esse esprime motivatoparere da sottoporre all’Assemblea; inoltre, il Consiglio propone all’Assemblea i provvedimentidi decadenza dalla qualità di socio per le associazioni che hanno posto in essereattività in contrasto con le finalità statutarie e le deliberazioni degli organi del CESVOV.Il Consiglio direttivo stabilisce al proprio interno le cariche sociali eleggendo il Presidente,il Vicepresidente Vicario ed un altro Vicepresidente; può, inoltre, affidare incarichi specificia singoli consiglieri. È compito del Consiglio Direttivo nominare il Direttore e decidere,su proposta del Direttore, in merito all’assunzione e al licenziamento del personaledipendente, all’avvio e all’interruzione di rapporti di collaborazione e consulenza.Il Consiglio propone all’Assemblea i regolamenti per il funzionamento del CESVOV e degliorgani sociali, nonché il programma annuale e pluriennale di attività e le conseguentiscelte relative alla struttura e al funzionamento del Centro. Infine, il Consiglio Direttivo ratificao respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente e attua tutti gli atti diordinaria e straordinaria amministrazione.Il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito quando è presente la metà più uno deisuoi componenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Le votazionisono palesi tranne nel caso in cui riguardino le persone.Lo Statuto prevede che il Consiglio si riunisca almeno 6 volte l’anno; nel 2005 il Consiglio Direttivosi è riunito 9 volte ed ha assunto 65 deliberazioni, il cui oggetto è sintetizzato nellatabella 5.38


IDENTITÀTabella 5: Principali deliberazioni del Consiglio Direttivo nel corso del 20051 – Strategiche2 – Organizzative3 – Gestionali3.1 – Promozione3. 2 – Formazione3.3 – Consulenza■ Iscrizione di un dipendente al Master in “Etica e ResponsabilitàSociale negli Affari e nelle Professioni” dell’Università degliStudi dell’Insubria, con riduzione dell’orario di lavoro.■ Iscrizione a moduli del Master di due dipendenti.■ Applicazione del tariffario sperimentale fino al 31/12/2005.■ Richiesta della disponibilità della Fondazione Comunitaria delVaresotto e/o del Comitato di Gestione dei Fondi Speciali afornire un contributo straordinario quale condizione necessariaper poter realizzare il trasferimento della sede dato l’elevatocosto d’affitto e il consistente taglio dei fondi.■ Convenzione con CNA per offerta servizi alle Associazioni.■ Creazione del portale web.■ Passaggio di un dipendente del CESVOV alle dipendenze diFOCOVA e aumento dell’orario di lavoro ad altro dipendente.■ Affidamento dell’incarico di revisione del Regolamento perl’approvazione dei corsi di formazione svolti in collaborazionecon le Associazioni.■ Investimento di parte della liquidità in PcT.■ Consulenza per redazione, pubblicazione ed evento di presentazionedel bilancio sociale 2004.■ Consulenza per redazione e pubblicazione della carta dei servizi.■ Premio straordinario al personale dipendente.■ Assegnazione dei 10 riconoscimenti della VI edizione del Soled’oro; menzione di merito a 11 volontari.■ Affidamento dell’incarico di realizzazione del Rapporto Triennalesul Volontariato in provincia di Varese.■ Borse di studio per partecipazione all’intero master di due Associazionie rimborso spese per partecipazione di cinque associazioniad un modulo del Master.■ Bando progetti formativi in collaborazione con Associazioni eapprovazione dei progetti finanziabili.■ Convenzione con una SOMS per servizi di consulenza.■ Convenzione con FOCOVA per servizi di consulenza.3.4 – Comunicazione,banche dati■ Stampa ed evento di presentazione della Guida del Volontariatoe dell’Associazionismo in Provincia di Varese.■ Iniziative culturali (Forum sul microcredito).39


IDENTITÀIL COLLEGIO DEI REVISORIIl Collegio dei Revisori dei Conti è un organo interno di controllo amministrativo-contabile,a cui è demandata la verifica della regolare tenuta delle scritture contabili, dello stato di cassadell’Associazione, del bilancio consuntivo e preventivo; il Collegio, inoltre, è tenuto a presentareall’Assemblea dei soci una relazione scritta allegata al bilancio consuntivo.Questo organo rimane in carica due anni ed è formato da tre membri effettivi e due supplenti,che sono nominati tra persone di comprovata competenza e professionalità. Tra i componentieffettivi uno viene designato per legge dal Comitato di Gestione dei Fondi Speciali(CO.GE.). Il Presidente, che deve essere scelto tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili,convoca il Collegio almeno trimestralmente.I componenti il Collegio dei Revisori sono sempre invitati alle riunioni del Consiglio Direttivocui partecipano con solo diritto di parola.L’attuale Collegio è stato eletto nell’Assemblea ordinaria tenutasi il 19 aprile 2004 e rimarràin carica fino ad aprile del 2006.Tabella 6: I Revisori dei Conti del CESVOVNome e cognomeLuigi JemoliAlberto DomanicoEdoardo GolziPiervittorio DemolliRoberto FeraboliCarica ricopertaPresidente (nominato CO.GE.)Membro effettivoMembro effettivoMembro supplenteMembro supplente40


IDENTITÀL’ASSETTO ORGANIZZATIVOLA RETE DEGLI SPORTELLI SUL TERRITORIOLa tendenza ad aprire sportelli decentrati è tipica dei CSV e, come visto, il CESVOV si è mossoin questa direzione sin dai primi anni di attività. Questa scelta trova spiegazione nel fattoche in provincia di Varese gravitano centri – quali Busto Arsizio, Gallarate e Saronno – chehanno dimensioni quasi simili a quelle del capoluogo e che storicamente sono sempre staticentri indipendenti.Oggi il CESVOV si avvale di quattro sportelli decentrati che gli consentono di essere presentein diverse zone della provincia, di avere un contatto più diretto con le organizzazioni iviinsediate e di offrire con maggiore facilità i propri servizi. Il migliore presidio del territoriomira a soddisfare in maggior misura l’utenza ed anche ad incentivare nelle varie aree geografichedi riferimento la nascita e lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo e, quindi,a perseguire in modo più efficace la missione del CESVOV.Tabella 7: Numero di contatti per sportello – 2005VareseGallarateCastellanzaLavenoSaronnoNumero1059115474465%79,63%8,62%3,56%3,34%4,85%Analizzando l’andamento degli utenti e degli interventi degli sportelli decentrati si constatache lo sportello di Gallarate e quello di Saronno funzionano a pieno regime. Le consulenzeofferte allo sportello di Gallarate sono quasi il doppio di quelle offerte allo sportello di Saronno,anche per il fatto che la sede di Gallarate è aperta due giorni la settimana e non unocome le altre. Il buon andamento dello sportello di Saronno, di più recente apertura, è probabilmentedovuto al consolidamento del rapporto fiduciario con l’utenza instaurato dall’operatoredel CESVOV che, dal dicembre 2003, non è mai stato sostituito.Le sedi di Castellanza e di Laveno hanno, invece, sempre avuto una minoreaffluenza, sicuramente anche per le questioni logistiche, geografiche e di avvicendamentodel personale che le hanno interessate nel corso degli anni.Il giudizio sulla funzionalità della rete è nel complesso positivo, sebbene siaancora da potenziare l’offerta dei servizi presso gli sportelli, in modo da consentirealle organizzazioni di volontariato ed alle associazioni di farvi normalmenteriferimento per le proprie necessità, limitando l’accesso alla sede principaledi Varese ai casi in cui si debbano affrontare questioni di particolarecomplessità.Al momento non si prevede un’ulteriore espansione della rete territoriale.41


IDENTITÀLE SEDI DEL CESVOVVARESEViale Sant’Antonio, 521100 VareseTel. 0332.831601Fax 0332.834980varese@cesvov.itL’ufficio è apertoil Martedì dalle 10.00 alle 13.00il Mercoledì e il Venerdìdalle 14.30 alle 18.30il Sabato dalle 9.00 alle 13.00GALLARATEc/o Centro “Il Melo”Via Magenta, 321013 Gallarate (VA)Tel/Fax 0331.776725cesvovgallarate@cesvov.itL’ufficio è aperto il Lunedì e il Giovedìdalle 14.30 alle 18.30CASTELLANZAc/o Centro ParrocchialeVia V.Veneto, 421053 Castellanza (VA)Tel/Fax 0331.481161 ·cesvovcastellanza@cesvov.itL’ufficio è aperto il Martedìdalle 14.30 alle 18.30LAVENO MOMBELLOPiazza Italia, 121014 Laveno Mombello (VA)Tel/Fax 0332.628122cesvovlaveno@cesvov.itL’ufficio è aperto il Mercoledìdalle 14.30 alle 18.30SARONNOVia Biffi n, 721047 Saronno (VA)Tel/Fax 02.96248893cesvovsaronno@cesvov.itL’ufficio è aperto il Martedìdalle 14.30 alle 18.30LAVENO MOMBELLOVARESEGALLARATECASTELLANZASARONNO42


IDENTITÀLA MAPPA DEGLI STAKEHOLDERDestinataridei servizi(1)Soggetticheconcorronoal governo(2)Le risorseumane(3)I partner(4)Gli stakeholder individuati dal CESVOV, ripartiti sulla base della funzione prevalente e contenutiall’interno di ogni singola macroarea, sono:1) i destinatari dei servizi: le Organizzazioni di Volontariato; le Associazioni senza scopodi lucro; le Altre organizzazioni del terzo settore; la Cittadinanza;2) i soggetti che concorrono al governo: il Comitato di Gestione; i Soci del CESVOV; iConsiglieri;3) le risorse umane: i Dipendenti, i Consulenti professionali, gli Stagisti e i Volontari;4) i partners, che possono essere suddivisi in tre sottocategorie:■ istituzionali (enti pubblici con i quali il CESVOV si rapporta necessariamente o entiprivati dai quali non può comunque prescindere): le Fondazioni di origine bancaria edin particolare la Fondazione Cariplo; l’Unione Europea; l’Agenzia per le Onlus; la RegioneLombardia – sede territoriale di Varese; la Provincia e gli altri Enti locali (comunie comunità montane); l’Azienda Sanitaria Locale; l’Agenzia delle Entrate;■ semi-istituzionali (enti pubblici o di origine pubblica con i quali il CESVOV si rapportasulla base di scelte specifiche): il Centro Servizi Amministrativi; gli Istituti scolastici;le Università ed in particolare l’Università degli Studi dell’Insubria;43


IDENTITÀ■ non istituzionali: (enti privati cui il CESVOV si rapporta su specifiche attività o progetti)il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio; Coordinamento RegionaleLombardo dei Centri di Servizio; gli altri Centri di Servizio per il Volontariato; il CentroNazionale del Volontariato; la Fondazione Italiana per il Volontariato; i Coordinamentilocali del volontariato e del terzo settore; la Fondazione Comunitaria del Varesotto;l’Istituto per la Ricerca Scientifica; Sodalitas; il mondo Ecclesiale; i Mass Media.Nella tabella 8 si è voluta comunicare la percezione che il CESVOV ha del livello di coinvolgimentodi ognuno degli stakeholder, in base ai rapporti intrattenuti ed alle attività per questoo con questo svolte. Il livello di coinvolgimento è rappresentato dal numero dei “Soli”,simbolo del CESVOV, da 1 a 3.Tabella 8: Gli stakeholder del CESVOVStakeholderLivello di coinvolgimentoDESTINATARI DEI SERVIZIIl CESVOV si attende dai destinatari dei propri servizi una verifica puntuale della loro efficacia, restando aperto ad ogni suggerimentoo critica che dovesse pervenire in ordine ad una sempre più puntuale erogazione dei servizi stessi, nonché circa la valutazionedi nuove iniziative da attuare.LeOrganizzazionidi volontariatoLe Associazionisenza scopodi lucroAltreorganizzazionidel Terzo settoreLa cittadinanzaSono i primi utenti del CESVOV, quelli per i quali gli stessi Centri di Serviziosono stati costituiti (art. 15 L. 266/1991).Grazie ad un’apposita convenzione con la Provincia di Varese, il CESVOV puòestendere anche nei loro confronti le attività con gli stessi criteri utilizzati perle organizzazioni di volontariato.Queste organizzazioni non rientrano nelle due categorie precedenti, ma fannocomunque parte della missione del CESVOV e ad esse vengono rivolti glistessi servizi offerti alle altre categorie, anche se a pagamento.CESVOV si rivolge anche alla cittadinanza nel suo insieme per promuovere lacrescita di una cultura solidale, nonché per orientare la popolazione al volontariatocon iniziative di sensibilizzazione e di informazione, corsi e seminari,erogazione di informazioni per il tramite dei mezzi di comunicazione ed accessoalla banca dati.SOGGETTI CHE CONCORRONO AL GOVERNO DEL CESVOVIl CESVOV necessita di un continuo confronto con i soggetti che lo governano in modo da poter essere continuamente stimolatoa porsi in sintonia con le dinamiche evolutive del mondo del volontariato. Questo anche per evitare l’insorgere di forme diinerzia e di appiattimento sugli standards raggiunti in un contesto privo di forme di oggettiva concorrenza.Il Comitatodi GestioneI sociIl Comitato di Gestione (Co.Ge.) riceve annualmente il progetto d’interventodi cui valuta la congruenza. Eroga i fondi sulla base della richiesta. Esercitaattività di verifica e di controllo sulle attività. Riceve dal CESVOV il rendicontodettagliato sull’utilizzo delle risorse.Procede alla nomina di un componente del Consiglio Direttivo e di un revisoredei conti del CESVOV.I soci del CESVOV partecipano al governo del Centro Servizi attraverso leassemblee ed esprimendo propri rappresentanti nel Consiglio Direttivo.I consiglieriI consiglieri del CESVOV sono coloro a cui è stata affidata la gestione politicadiretta del Centro Servizi.44


IDENTITÀStakeholderLivello di coinvolgimentoLE RISORSE UMANEIl CESVOV rivolge particolare attenzione alle risorse umane che lo compongono e, al contempo, chiede loro di aderire con convinzionealle finalità che lo animano e di agire con professionalità. Le necessità espresse dal mondo del volontariato, nelle sue molteplicimanifestazioni, esigono infatti capacità di adattamento ai diversi interlocutori nonché la disponibilità a spostarsi al di fuoridegli uffici e ad operare anche negli orari in cui i volontari sono disponibili.A titolo esemplificativo si ricordano: i corsi di formazionetenuti dopo cena, le manifestazioni ed i convegni organizzati al sabato e nei giorni festivi.I dipendentie collaboratoriI consulentiprofessionaliStagistiVolontariDipendenti e collaboratori sono coloro che attuano le linee programmatichestabilite dalla dirigenza del CESVOV e che permettono al Centro Servizi dipoter svolgere le proprie attività e di attuare la propria missione.I consulenti professionali sono un ulteriore risorsa a disposizione del CE-SVOV per il perseguimento della propria missione e per accrescere le competenzedel proprio personale anche attraverso importanti occasioni di verificaed approfondimento sulle tematiche giuridiche, fiscali e giuslavoristiche.Stagisti di diversa provenienza sono accolti dal CESVOV al fine di contribuirealla loro formazione, soprattutto facendogli conoscere le modalità di lavoronel mondo del non profit. Rispetto allo scorso anno si è aggiunto un sole adindicare il maggior coinvolgimento degli stagisti nella struttura.I volontari collaborano per lo più per il disbrigo di attività a supporto dellalogistica e della pubblicizzazione delle iniziative.I PARTNER ISTITUZIONALINei confronti degli enti cui si rapporta il CESVOV ha sempre ricercato e continua a ricercare un confronto leale e serrato nelrispetto degli specifici ruoli. Il Centro non intende operare al di fuori del contesto istituzionale ma chiede di essere preso in considerazionein tutti i casi in cui le competenze che ha maturato possono concorrere utilmente al conseguimento di determinatirisultati.Le Fondazionidi originebancariae la FondazioneCARIPLOUnione EuropeaAgenziaper le OnlusLa sedeterritorialedi Varese dellaRegioneLombardiaIn Lombardia vi sono due Fondazioni ex bancarie: la Fondazione CARIPLO ela Fondazione Banca del Monte di Lombardia. Esse, insieme al Monte dei Paschidi Siena, sono gli enti che finanziano il Comitato di Gestione dei Fondispeciali della Lombardia e quindi in ultima analisi il CESVOV.In particolare con CARIPLO, che per motivi storici ha una stretta connessionecon il territorio della provincia di Varese, il CESVOV ha costruito rapportidi fiducia e trasparenza, anche finalizzato alla diffusione presso il volontariatolocale dei bandi di erogazione che la Fondazione emana annualmente.Con l’Unione Europea è stata avviata un dialogo aderendo al progetto sulServizio Volontario Europeo, nel cui ambito si è avviato un progetto pilota finalizzatoall’accoglienza di giovani volontari, provenienti dai Paesi membri e infase di pre-adesione, ed all’invio di nostri giovani volontari.È l’agenzia governativa chiamata ad operare affinché sul territorio italiano siaperseguita una “uniforme e corretta osservanza della disciplina legislativa eregolamentare” concernente le ONLUS, il Terzo Settore e gli enti non commerciali.CESVOV si è sempre posto nei suoi confronti come centro di stimolo e diappoggio per l’approfondimento e la segnalazione di tematiche particolarmenteinteressanti per il terzo settore.Con la Regione Lombardia è stata stretta una collaborazione in ordine al ServizioCivile Nazionale, compresa l’elaborazione del progetto di legge sul ServizioCivile Regionale.45


IDENTITÀStakeholderLivello di coinvolgimentoProvinciadi VareseEnti localiASLAgenziadelle EntrateLa Regione ha demandato alle Province la gestione dei Registri di cui alle LeggiRegionali 22/93 (volontariato) e 28/96 (associazionismo). Inoltre la Provinciadi Varese ha inteso giocare un ruolo propositivo e di coordinamento nelpanorama provinciale dei Servizi sociali, così come sono stati ridisegnati dallaLegge 328/00. Il CESVOV, ai fini delle iscrizioni delle Associazioni e delleOdV ai Registri, collabora con la Provincia attraverso iniziative di sensibilizzazione,realizzazione di seminari e convegni. Come detto, è in essere una convenzioneper la realizzazione di corsi di formazione e attività di consulenzarivolte alle associazioni senza scopo di lucro.I Comuni e le Comunità Montane sono i primi interlocutori istituzionali concui le associazioni collaborano e si interfacciano. I Comuni, in forma associata,promuovono e curano la predisposizione del Piano di Zona di cui alla Legge328/00. Stante il grande interesse verso l’evoluzione del sistema socio-assistenziale,gli enti locali diventano luogo per un confronto sulle problematicheemergenti sul territorio, specie se si considera che gran parte delle organizzazionidi volontariato operano nell’ ambito socio-assistenziale.Ai fini della creazione di sinergie, la ASL della Provincia di Varese ha istituitodiversi tavoli di confronto su specifiche tematiche (tossicodipendenze, disabilità,minori, ecc.), a cui il CESVOV è stato chiamato a partecipare.Il CESVOV si pone nei suoi confronti come centro di stimolo e di appoggio perl’approfondimento e la segnalazione di tematiche particolarmente interessantiper il terzo settore, anche attraverso la stipula di specifici accordi che rendanoagevole il percorso delle associazioni o dei singoli in condizioni di svantaggio, all’internodegli adempimenti imposti dalla legge e di sua competenza.È stata stipulata un’apposita convenzione a livello provinciale per avviare rapportidi collaborazione qualificata tra uffici e utenza, nell’intento di estendere e migliorareil servizio di assistenza fiscale ai soggetti del Terzo Settore, nonché peri disabili, per il tramite delle loro associazioni di riferimento.I PARTNER SEMI-ISTITUZIONALICSAIstituti scolasticisuperioriLe UniversitàIl CESVOV collabora con il CSA (ex Provveditorato agli Studi) per promuovereil volontariato giovanile (attraverso iniziative specifiche, come lo SportelloScuola-Volontariato), oppure per la realizzazione di specifici convegni.Il CESVOV si relaziona con gli istituti per attivare iniziative volte alla crescitadella cultura, della solidarietà e dell’impegno civile, come ad esempio il ServizioVolontario Europeo.Con l’Università degli Studi dell’Insubria, che ha sede a Varese, è stata stipulatauna convenzione per l’organizzazione in comune di interventi formativi finalizzatiallo sviluppo delle competenze professionali. Nel 2005 questa collaborazionesi è sostanziata anche nel sostegno al Master in “Etica e responsabilitàsociale negli affari e nelle professioni” organizzato dalle Facoltà di Economiae di Giurisprudenza dall’Università e nella collaborazione alla stesuradella pubblicazione “L’impresa sociale in provincia di Varese”, coordinata dalCreaRes dell’Università dell’Insubria e dal Centro di Ricerche sulla Cooperazionedell’Università Cattolica di Milano.CESVOV collabora altresì con altre Università che operano in modo sistematiconell’approfondimento scientifico delle tematiche del terzo settore. Tratutte va ricordata l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.46


IDENTITÀI PARTNER NON ISTITUZIONALICoordinamentoNazionaledei CSVStakeholderIl Coordinamento Nazione dei Centri di Servizio (CSV.net), di cui CESVOV èsocio, è l’ambito in cui si sviluppa la più ampia discussione in relazione alle tematichecoinvolte, si ricerca la maggiore condivisione possibile e si rappresentanole posizioni dei Centri di Servizio per il Volontariato presso Enti, Organizzazionied Istituzioni di carattere nazionale ed internazionale.CoordinamentoIl Coordinamento Regionale dei Centri di Servizio per il Volontariato dellaRegionale deiLombardia non è soltanto una forma di rappresentanza dei CSV lombardi, maCentri di Servizioè soprattutto un organismo con il quale il CESVOV si interfaccia al fine diper il volontariatocreare utili sinergie tra i CSV lombardi.della LombardiaAltri CSVIl CESVOV, oltre che per il tramite dei coordinamenti formali, stringe rapporticollaborativi con alcuni di essi al fine di realizzare iniziative comuni.Il CESVOV si rapporta con i coordinamenti delle singole associazioni, oltreche con esse, proponendosi di favorirne la crescita e lo sviluppo e anche diCoordinamentiovviare alla frammentazione dei rapporti con questi soggetti. Sotto questolocali delprofilo esistono rapporti stabili e strutturati con il CVV (Coordinamento delvolontariato e delVolontariato della città di Varese), con il Coordinamento della Valcuvia, con ilTerzo SettoreCoordinamento Comunale di Sesto Calende, con quello del Distretto di Saronnoe con il Forum Provinciale del Terzo Settore.FondazioneComunitaria delVaresotto OnlusCon la Fondazione Comunitaria del Varesotto (FOCOVA), il CESVOV ha inessere una convenzione per la gestione della segreteria e il supporto alle iniziative.Il CESVOV diffonde i bandi di erogazione di fondi della FOCOVA edaccompagna le associazioni nella redazione dei relativi progetti.Con l’Istituto per la Ricerca Sociale di Milano (IRS), il CESVOV ha in atto larealizzazione di un programma operativo per il distaccamento di volontari daIstituto per la alcune grandi imprese ad organizzazioni non profit della provincia di Varese,Ricerca Sociale di dall’indagine motivazionale alla valutazione dei risultati (Employee Volountering).Taleprogetto in stand by nel 2005 sarà comunque ripreso. L’IRS inoltreMilanoha partecipato alla ricerca “L’impresa sociale in Provincia di Varese”, coordinatadall’Università dell’Insubria.SodalitasIl mondoecclesialeMass MediaIl CESVOV collabora con Sodalitas Varese per la realizzazione di iniziative comuni.Le occasioni di collaborazione e di incontro con le zone pastorali, i decanati,le parrocchie e gli oratori per la gioventù sono molto frequenti sia per quantoriguarda l’attivazione di iniziative comuni che la realizzazione di momentiformativi.Stante il ruolo determinante attualmente svolto dai mezzi di comunicazionecome veicolo di informazione, il CESVOV ha inteso collaborare con essi affinchéle notizie e gli avvenimenti importanti per la vita delle associazioni abbianosufficiente rilevanza e divulgazione.Livello di coinvolgimento47


Risorse Finanziarie


RISORSE FINANZIARIEAnche per un’associazione non profit le risorse finanziarie rappresentano un strumento imprescindibileper lo svolgimento delle attività ed il perseguimento della missione. Per questomotivo il CESVOV, sin dalla prima edizione del bilancio sociale, ha avvertito l’esigenza di forniretutte le informazioni concernenti gli aspetti economico-finanziari che contribuiscono aspiegare le scelte strategiche ed operative e forniscono un ulteriore elemento di valutazionedella efficienza del Centro, specie in uno scenario di riduzione dei contributi su cui ha tradizionalmentefatto leva.In particolare, il documento che consente di rappresentare l’allocazione delle risorse rispettoalle attività di servizio che il Centro gestisce è costituito dal rendiconto di progetto. Il CE-SVOV redige questo documento perché, in base al D.M. 8 ottobre 1997, esso rappresenta ilmodello in base al quale attuare la rendicontazione al Comitato di Gestione dei Fondi per ilVolontariato della Lombardia.Dal 2005, il rendiconto di progetto non è più redatto secondo il criterio di cassa, ma in baseal criterio di competenza economica, fatta eccezione per il costo delle immobilizzazionitecniche (attrezzature informatiche, mobili e arredi), che partecipa integralmente alla determinazionedel reddito relativo al periodo di acquisizione dei cespiti.Per quanto riguarda i proventi, il rendiconto di progetto prevede un criterio di classificazionedegli stessi sostanzialmente simile a quello adottato nella redazione del conto economicodel bilancio di esercizio. Dal lato degli oneri, invece, alla classificazione “per natura” caratteristicadel conto economico, si sostituisce il criterio della “destinazione” degli oneri alle quattromacroaree di attività previste dal già citato D.M. 8 ottobre 1997, a cui si aggiungono glioneri relativi alla struttura base ed alla partecipazione ai Coordinamenti. Ciò vuol dire, adesempio, che i costi per il personale, se si escludono le funzioni direttive, di segreteria edamministrative, sono ripartiti percentualmente nei diversi settori di intervento.Il riepilogo evidenzia, con immediatezza, che le risorse nette a disposizione del Centro si sonoridotte di 53.634,94 Euro, a causa del risultato di gestione negativo dell’esercizio 2005. Nonostanteciò, grazie ai risultati positivi conseguiti negli anni precedenti che ne hanno rafforzatola solidità patrimoniale, il CESVOV ha potuto “assorbire” il risultato di gestione negativoe mantenere un patrimonio netto pari a € 39.036.Di seguito si dà conto delle modalità di formazione del risultato negativo di gestione, evidenziandola composizione quali-quantitativa dei proventi e degli oneri d’esercizio.50


RISORSE FINANZIARIEIL RENDICONTO CONSUNTIVO DI PROGETTO PER IL 2005Rendiconto consuntivo di progetto – Anno 2005 – Raffronto con il 2004Quote associativeQuota fondo speciale volontariatoContributi su convenzioniProventi di natura commercialeRedditi e proventi finanziariProventi straordinariAltri proventiTotale ProventiPROVENTI2005€ 730,00€ 362.129,91€ 33.979,78€ 33.663,25€ 6.463,59€ 14.716,06€ 0€ 451.682,59Var. % sul 2004+7,4-42,7+9,1+47,6+38,1+255,40-35,1Organi statutariStruttura basePromozione e sviluppo del volontariatoConsulenza ed assistenzaFormazioneComunicazione, documentazione e banca datiAttività derivanti da collaborazioni(Coordinamento Regionale/Nazionale)Oneri bancariOneri straordinariImposte e tasseTotale OneriONERI2005€ 2.758,28€ 125.761,85€ 79.742,85€ 68.727,54€ 95.876,27€ 65.677,60€ 52.396,18€ 1.299,38€ 846,56€ 12.232,02€ 505.318,53Var. % sul 2004-49,8-40,2-14,4-12,9-14,3-40,9+19,5+292,5-50,2+9,0-24,3ONERIPROVENTIRISULTATO NEGATIVO DI GESTIONERIEPILOGO€ 505.318,53€ 451.682,59€ -53.635,94-24,3-35,1Il confronto tra il 2004 ed il 2005 mostra un decremento dei proventi complessivi pari al 35%,che è totalmente ascrivibile alla riduzione dei contributi assegnati dal Comitato di Gestione,provenienti dal Fondo Speciale per il Volontariato; come detto, infatti, tali contributi si sonoquasi dimezzati rispetto all’anno precedente (-42,7%) a seguito dell’applicazione dell’Atto diindirizzo “Visco”.A fronte del crollo della più importante categoria di proventi istituzionali, si registra un rilevanteincremento percentuale delle altre voci.In questa direzione si segnala soprattutto l’incremento dei proventi di natura commerciale(servizi a pagamento), che aumentano del 47,6%, e dei proventi straordinari (+255,4%); è,peraltro, evidente che questi ultimi, data la loro natura, saranno difficilmente ripetibili in futuro.Nonostante il trend positivo, il valore assoluto delle altre voci di provento risulta modesto,cosicché la dipendenza dai fondi assegnati dal Comitato di Gestione è ancora superioreall’80% dei proventi complessivi; per il CESVOV si rende, quindi, necessario in prospettivadifferenziare ulteriormente le fonti di finanziamento dell’attività.51


RISORSE FINANZIARIEDa ultimo si osserva che, come nel 2004, le “Donazioni” sono pari a zero e le quote associativeincidono solo per lo 0,16% dei proventi complessivi, in considerazione del loro ammontareunitario simbolico.Per quanto concerne gli oneri d’esercizio, il rendiconto di progetto mostra un loro decrementocomplessivo pari al 24%. Questo significativo contenimento è frutto delle elevate economieche il CESVOV ha ritenuto opportuno realizzare sin dal 2005. Tuttavia va segnalato chela riduzione delle spese non ha pregiudicato il livello dei servizi erogati, poiché il Centro hapotuto realizzare alcuni progetti utilizzando i fondi del passivo costituiti grazie agli accantonamentiimputati a conto economico negli esercizi precedenti.In particolare, il “Fondo progetti in corso di realizzazione” e il “Fondo oneri da pervenire”,presenti nello stato patrimoniale al 31/12/2004 per un importo complessivo di € 181.000, sonostati utilizzati a favore dei seguenti progetti:Bilancio Sociale € 30.652,18Guida al volontariato e all’associazionismo € 22.137,05Master in Etica e Responsabilità negli Affari e nelle Professioni € 14.538,00Servizio Volontario Europeo € 8.250,94–––––––––––––€ 75.578,17Si segnala che il progetto economicamente più rilevante, quello relativo al bilancio sociale,comprende gli oneri sostenuti non solo per la redazione del bilancio sociale 2004 del CE-SVOV, ma anche quelli relativi al corso di formazione sul tema offerto alle associazioni, allaconsulenza alle associazioni che hanno deciso di redigere il proprio bilancio sociale, allastampa del bilancio del CESVOV e di quello delle associazioni che hanno portato a termineil progetto, all’organizzazione del convegno di presentazione dei bilanci e, infine, alla spedizionedel bilancio sociale del CESVOV a tutti i soci, alle organizzazioni di volontariato iscrittealla Sezione Provinciale di Varese del Registro Generale Regionale del Volontariato, alle associazioniiscritte al Registro Provinciale dell’Associazionismo, a tutti i Centri di servizio peril volontariato d’Italia e a numerosi altri soggetti.Il 2005 non ha potuto sopportare ulteriori accantonamenti per progetti in corso; la coperturadi questi oneri futuri è, pertanto, demandata ai fondi del passivo costituiti nel 2004 e nonancora utilizzati (€ 105.421,83).Sempre per la difficile situazione economica, il 2005 non ha visto incrementi significativi delladotazione di immobilizzazioni tecniche, il cui ammortamento integrale nell’anno in corsoavrebbe pregiudicato ulteriormente il risultato d’esercizio. Rispetto al 2004, gli ammortamenti(corrispondenti agli acquisti del periodo) si riducono da € 50.783 a € 102.Proseguendo nell’analisi degli oneri, si possono trarre ulteriori considerazioni esaminandol’impiego delle risorse per il mantenimento della struttura e per lo svolgimento delle principalicategorie di attività del Centro.Anche nel 2005, gli oneri di struttura rappresentano la voce più rilevante, essendo pari al25,43% degli oneri complessivi. Nel rendiconto di progetto, gli oneri di struttura sono sintetizzatiin due categorie:■ Organi statutari: comprende i costi relativi al funzionamento del Consiglio Direttivo,compresi i rimborsi spese agli amministratori del CESVOV, i costi per la stampa del nuovostatuto e i costi sostenuti per l’avvio delle pratiche relative all’iscrizione al REA;52


RISORSE FINANZIARIE■ Struttura base: comprende■ i costi del personale relativi alle funzioni proprie del direttore, alla segreteria e all’amministrazione;■ i costi per la gestione della sede centrale (affitto e utenze varie);■ i costi per l’acquisto dei mobili, delle macchine per l’ufficio e degli elaboratori afferentialla sede centrale ed agli sportelli;■ i costi per la formazione del personale (partecipazione al Master dell’università degliStudi dell’Insubria e al corso per l’utilizzo del software “Access”).Nel 2005, i costi della struttura base segnano un decremento dell’ordine del 40%, mentre icosti di funzionamento degli organi statutari risultano dimezzati. Questo si è verificato perchénel corso dell’anno non sono stati effettuati investimenti ed il costo del personale ha subitoun aumento ridotto, strettamente legato alle dinamiche contrattuali.Con riferimento alle attività svolte dal Centro, si può osservare che è ancora la formazione agenerare gli oneri maggiori, come riflesso della scelta del CESVOV di farne l’elemento trainantedella propria attività.200.000Grafico 4: I COSTI COME DA RENDICONTO CONSUNTIVODI PROGETTO (raffronto 2003, 2004 e 2005)180.000160.000140.000120.000100.00080.00060.00040.00020.0000StrutturabasePromozione Formazione Consulenza Banca dati Altro2003 2004 2005Gli oneri, tuttavia, risultano ridotti per tutte le quattro macro-aree di attività.A segnare la contrazione maggiore è l’area “Comunicazione, documentazione e banca dati”(-40,9%). A commento di questo dato occorre, però, ricordare che a carico del 2004 gravavanoaccantonamenti per € 22.137,05 relativi alla realizzazione della Guida all’Associazionismoe al Volontariato, conclusa nel 2005.Anche gli oneri destinati alle altre aree di attività mostrano un decremento rispetto al 2004,con un minimo del -12,9% per la consulenza e un massimo del -14,4% per la promozione; peraltroquest’ultimo va valutato considerando che a carico del 2004 gravavano accantonamentiper € 53.441,12 relativi a progetti avviati nel 2005 (SVE, Master in Etica e Bilancio sociale).53


RISORSE FINANZIARIEI dati riportati in questa sezione dedicata alla sostenibilità economica delle attività del Centroconfermano l’affermazione fatta nelle pagine precedenti di questo bilancio sociale, ovveroche se i canali alternativi di finanziamento che nel 2005 il CESVOV si è fortemente impegnatoa ricercare e sviluppare non dovessero generare adeguate risorse finanziarie nel prossimofuturo, non resterebbe che percorrere la strada della contrazione del volume dei serviziofferti; è, infatti evidente che il Centro ha già operato una significativa riduzione dei costiche rende ormai minima la possibilità di ulteriori economie.Partecipanti al Masterin Etica e ResponsabilitàSociale negli Affarie nelle Professioni54


Relazione sociale


RELAZIONE SOCIALECome precedentemente evidenziato, il CESVOV ritiene che le risorse umane siano la vera levastrategica per il costante ed efficiente sviluppo di servizi di qualità per gli utenti. Per questomotivo, in via preliminare all’analisi puntuale delle attività svolte nel corso del 2005, inquesta sezione del bilancio sociale si dedica particolare attenzione alla rendicontazione relativaalle risorse umane ed al percorso di qualità che il CESVOV sta realizzando con determinazioneper perseguire i propri obiettivi strategici.LE RISORSE UMANEI DIPENDENTILa struttura organizzativa del CESVOV è suddivisa in base alle funzioni assegnate al personaledipendente. Alcuni dipendenti presidiano le attività di amministrazione e di segreteria delCESVOV e svolgono attività di segreteria per la Fondazione Comunitaria del Varesotto; altridipendenti sono, invece, impegnati nella gestione dei servizi rivolti all’esterno.L’organigrammaDIRETTOREGestione InternaGestione dei ServiziAmministrazioneSegreteriaFondazioneComunitariadel Varesotto(FO.CO.VA.)AreaConsulenzaAreaFormazioneAreaComunicazioneAreaPromozioneIl CESVOV sin dai primi anni di attività, sia pure con gradualità, ha inteso investire nella creazionedi una propria “squadra”, fidelizzata e adeguatamente qualificata, anziché limitarsi adoffrire servizi per il tramite di rapporti di collaborazione o di convenzioni stipulate con soggettiesterni.Nei primi anni di vita del Centro, la politica delle assunzioni si basava sulla selezione del per-56


RELAZIONE SOCIALEsonale tramite prove attitudinali. Questa prassi si è, però, rivelata eccessivamente dispendiosa,soprattutto in termini di tempo, dato l’elevato numero di candidature da vagliare.Attualmente il CESVOV valuta i curriculum vitae dei candidati e, per la selezione, non si basasolo sul titolo di studio, ma tiene conto anche dell’esperienza pregressa nel volontariato,della flessibilità della persona e della disponibilità ad imparare dato che, soprattutto perquanto riguarda gli addetti ai servizi di consulenza, si tratta di una figura nuova, non immediatamentedisponibile sul mercato del lavoro.Al momento tra i dipendenti del CESVOV non ci sono persone svantaggiate e disabili; anchese il Centro è disponibile a vagliarne le candidature, l’attuale situazione economica certamentenon consente nuove assunzioni e quindi rende necessario rimandare al futuro questa valutazione.I dati relativi al turnover dei dipendenti evidenziano la dinamica delle risorse umane e consentonodi constatare che nell’ultimo triennio il CESVOV ha registrato un incremento nettodi due unità di personale.Tabella 9:Turnover dei dipendenti (2003-2005)200320042005Numero medio dei dipendenti5,57,57,5Turnover1 dimissione e 3 assunzioni1 assunzione1 dimissioneAl 31 dicembre 2005 i dipendenti erano 8 e tutti di nazionalità italiana.La dimissione registrata nel 2005 ha riguardato la dipendente che si occupava della segreteriadella Fondazione Comunitaria del Varesotto, che è stata assunta dalla stessa Fondazione.Questa riduzione del personale trova una motivazione squisitamente tecnica, ovvero che lapersona in questione impegnava la quasi totalità delle sue ore lavorative nello svolgimentodi mansioni presso la Fondazione ed è stato, pertanto, ritenuto opportuno prevedere una soluzionepiù coerente con gli effettivi impegni lavorativi. Peraltro, questa riduzione dell’organicoha consentito al CESVOV di mitigare in qualche misura i già richiamati effetti economicinegativi derivanti dalla riduzione dei Fondi elargiti dal Comitato di Gestione dei Fondi peril biennio 2005-2006.57


RELAZIONE SOCIALENel 2005 l’organico era così composto:■ un direttore a tempo pieno;■ un impiegato a tempo pieno che ha assunto la funzione di responsabile della formazionee degli uffici decentrati;■ due impiegate amministrative a tempo parziale (di cui una dimessa a settembre), che sisono occupate, rispettivamente, della segreteria e della tenuta della contabilità;■ quattro impiegati, di cui due a tempo parziale, che sono addetti ai servizi consulenza eche dedicano singolarmente quattro ore settimanali agli sportelli decentrati.OrganicoRuoloOre di lavorosettimanaliInquadramentocontrattualeMedia ore distraordinario settimanaliMaurizio AmpolliniDario CecchinLoredana De MaddalenaAlessandro LivragaMassimiliano PavanelloPierluigi BrunGraziella Ambruzzi(fino al 14/09/05)Marina BassettiDirettoreResponsabile serviziformativi e logisticaAddetta ai servizi di sportelloAddetto ai servizi di sportelloAddetta ai servizi di sportelloAddetto ai servizi di sportelloe Banca DatiSegreteria FOCOVAAmministrazione4040204040362432CCNL CommercioQuadroCCNL CommercioI LivelloCCNL CommercioII LivelloCCNL CommercioII LivelloCCNL CommercioII LivelloCCNL CommercioIII LivelloCCNL CommercioIII LivelloCCNL CommercioIII Livello1,881,170,150,161,071,870,540,54Tutti i dipendenti del CESVOV sono assunti a tempo indeterminato ed il Contratto CollettivoNazionale di Lavoro applicato è quello del Commercio. L’applicazione di questo contratto èuna soluzione di ripiego, in quanto non esiste un contratto ad hoc per i dipendenti dei CSV,di cui peraltro si avverte l’esigenza in considerazione delle specificità dell’attività svolta all’internodi queste realtà.Nel 2005 non ci sono stati avanzamenti di categoria tra il personale.Tabella 10: Numero di ore per ferie, malattie e permessi dei dipendenti nel 2005Tipologia di attivitàMaurizio AmpolliniDario CecchinLoredana De MaddalenaAlessandro LivragaMassimiliano PavanelloPierluigi BrunGraziella Ambruzzi (fino al 14/09/2005)Marina BassettiFerie276266154208252175140118Malattie00100441232280Permessi2001462 13426636,5Totale ore296266255714298233174154,51L’elevato numero di ore di permesso sono dovute per la stragrande maggioranza a permessi non retribuiticoncessi per motivi di studio.58


RELAZIONE SOCIALEFormalmente i dipendenti non hanno la possibilità di utilizzare un orario flessibile di lavoro,anche se di fatto il CESVOV si preoccupa di valutare le esigenze dei singoli.Tabella 11: Informazioni aggiuntive sui dipendentiEtàAnzianità di servizio788241,52,52,5Comune di provenienzaMaurizio AmpolliniDario CecchinLoredana De MaddalenaAlessandro LivragaMassimiliano PavanelloPierluigi BrunGraziella Ambruzzi (fino al 14/09/2005)Marina Bassetti4552352830264442Malnate (VA)Casciago (VA)VareseVareseMalnate (VA)Venegono Inferiore (VA)Arcisate (VA)Taino (VA)Anche in considerazione della snellezza della struttura, il dialogo tra il Direttore e i dipendentidel CESVOV è continuo e spesso si sostanzia in momenti informali di aggiornamento.La volontà di stimolare la motivazione ed il coinvolgimento dei dipendenti porta, peraltro, ilDirettore a prevedere anche momenti formalizzati di incontro e di confronto. In particolare,mensilmente il Direttore organizza una riunione di equipe con i dipendenti per fare il puntodella situazione e rendere conto delle decisioni del Consiglio Direttivo.Il dialogo tra dipendenti avviene anche mediante la bacheca dell’ufficio e la posta elettronica.Il buon clima che connota l’organizzazione trova un importante indicatore nella constatazioneche, dall’avvio delle attività del CESVOV sino ad oggi, non vi sono state occasioni di aperturadi provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti, così come non sono mai statiaperti contenziosi con dipendenti e collaboratori esterni.Il CESVOV, peraltro, si ripromette di valutare in modo più puntuale la soddisfazione delle risorseumane che interagiscono con la struttura e, per questo, ha in progetto per i prossimianni l’utilizzo di questionari ed altri strumenti indirizzati in primo luogo ai dipendenti, ma ancheai collaboratori ed agli stagisti.59


RELAZIONE SOCIALELE MANSIONI DEL PERSONALE DIPENDENTEIl Direttore del Centro di Servizio: ai sensi dello statuto, partecipa senza diritto di votoalle sedute dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, pone in essere tutti gli atti esecutivinecessari all’attuazione delle delibere dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo ealla corretta gestione del CESVOV, ha la responsabilità del personale dipendente e dei collaboratori.I suoi compiti prioritari sono: attuazione dei deliberati dell’Assemblea e delConsiglio Direttivo; direzione e organizzazione della struttura del CESVOV; gestione delpersonale; relazioni tecniche con il Comitato di Gestione dei Fondi e gli Enti Pubblici; implementazionedei progetti in stretta collaborazione con il Consiglio Direttivo; gestionedel budget; rapporti con le associazioni; organizzazione dei servizi per le associazioni. Daluglio 2003, il Direttore, nell’ambito del proprio orario di lavoro, per un impegno medio disei ore alla settimana, svolge anche la funzione di coordinatore del Comitato Tecnico delCoordinamento Regionale dei Centri di Servizio.Il Responsabile dei servizi formativi e addetto alla logistica degli uffici: organizzale iniziative formative curandone gli aspetti tecnici, logistici e amministrativi; predisponeil materiale pubblicitario e divulgativo; relaziona sull’andamento dei corsi; mantiene inefficienza gli strumenti tecnici e il materiale audiovisivo; gestisce l’operatività degli uffici decentraticoordinandoli con la sede principale.Lavora a tempo pieno sulla sede di Varese e dedica allo sportello di Gallarate quattro orealla settimana.Gli addetti ai servizi di consulenza: svolgono, direttamente o affiancando i consulentiesterni su tematiche specifiche, le mansioni di accoglienza delle associazioni e di gestionedei servizi di consulenza; in particolare, essi offrono assistenza in ordine alla stesura degliatti costituivi e degli statuti al fine dell’iscrizione ai registri, si rapportano con uffici regionalie provinciali per le iscrizioni ai registri e le convenzioni vigenti, si occupano dell’inquadramentodegli enti non commerciali, in ambito sia legale che tributario. Gli addetti allaconsulenza hanno competenze differenti, in quanto uno di essi è laureato in giurisprudenza,due sono laureati in economia e commercio e l’altro è esperto in management del TerzoSettore. Pertanto, tutti sono in grado di offrire una consulenza di primo livello, mentrel’offerta di consulenze specialistiche è ripartita tra di loro in base alle rispettive specializzazioni.Le impiegate amministrative: svolgono le attività amministrative e di segretaria delCentro. Una di esse è impegnata per 32 ore settimanali e, avendo la qualifica di ragioniera,si prende cura soprattutto delle problematiche contabili: tenuta della prima nota; elaborazionedella contabilità; gestione dei pagamenti; commissioni presso banche e uffici. L’altra,dimessa nel mese di settembre 2005, è stata sino a quella data impegnata per 24 oresettimanali nell’adempimento delle seguenti mansioni: gestione della corrispondenza, tenutadel protocollo, disbrigo delle pratiche di segreteria, aggiornamento e tenuta della bancadati, accesso a informazioni banche dati. Come detto, una parte significativa del suo tempolavorativo è stata dedicata all’attività di segreteria svolta per la Fondazione Comunitariadel Varesotto.La ripartizione del monte ore prestato dal personale dipendente nel corso 2005, per tipologiarilevante di attività svolta (tabella 12), fornisce un’indicazione più puntuale dell’impegnoprofuso nello sviluppo delle diverse aree operative all’interno del CESVOV.60


RELAZIONE SOCIALETabella 12: Ore di di lavoro prestate per tipologia di attività svoltaTipologia di attivitàTot. oreordinarie2.192,00Tot. orestraordinarie92,00Totale%Struttura base: personaledirettivo-amministrativo-segreteriaPromozione e volontariato giovanileConsulenza ed assistenzaFormazioneComunicazione, documentazionee banca datiAltre attività derivanti da collaborazioniTOTALE1.310,503.860,501.065,00821,001.612,5010.861,5067,5028,50101,5049,5046,00385,002.284,001.378,003.889,001.166,50870,501.658,5011.246,5020,3112,2534,5810,377,7414,75100,00Ai propri dipendenti il CESVOV offre e garantisce pari opportunità nelle condizioni di lavoro,nelle possibilità formative e di crescita personale.Alcune delle figure professionali presenti all’interno del CESVOV richiedono una formazionecontinua, che il Centro cerca di assicurare permettendo la partecipazione a corsi di aggiornamentoed altri momenti formativi. Il CESVOV è, infatti, fortemente convinto che la qualificazionedel personale costituisca una condizione di primaria importanza per poter garantireall’utenza un’adeguata offerta di servizi.In particolare, durante il 2005, alcuni dipendenti hanno partecipato al Master in “Etica e responsabilitàsociale negli affari e nelle professioni” organizzato dall’Università dell’Insubria esponsorizzato dallo stesso CESVOV:■ un dipendente ha scelto di partecipare all’intero Master, le cui lezioni si sono svolte dafebbraio a dicembre 2005 per un totale di 360 ore;■ un dipendente ha partecipato ad una unità didattica del modulo D “La finanza a sostegnodi uno sviluppo ispirato a principi etici” ed al modulo E “La gestione finanziaria delle organizzazioninon profit” per un totale di 20 ore;■ un dipendente ha partecipato a modulo E per un totale di 16 ore.In tutti i casi, il Centro si è preso carico del costo della frequenza al Master o ai singoli moduli,permettendo ai dipendenti di partecipare alle lezioni con permessi non retribuiti (tabella8).Altre iniziative di formazione a disposizione dei dipendenti sono state, nel corso del 2005,quelle organizzate dal Coordinamento Regionale dei Centri di Servizio su tematiche concernenti,ad esempio, la formazione e la progettazione. Ai dipendenti è stato, poi, consentito dipartecipare a specifici momenti formativi, a seconda delle necessità di ognuno e in relazionealle proprie mansioni. Questo tipo di formazione ha impegnato il personale per un totaledi 49 ore.Il Centro Servizi, inoltre, mette a disposizione dei propri dipendenti una serie di riviste specializzatesu tematiche relative al Terzo Settore, che permettono un continuo aggiornamento,indispensabile per lo svolgimento delle attività.Nel rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza del lavoro, all’interno del CESVOV undipendente è stato nominato “Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza” ed ha partecipatoal percorso formativo necessario per assumere quel ruolo all’interno della struttura. Pe-61


RELAZIONE SOCIALEraltro, va detto che, dall’inizio dell’attività del CESVOV, non si sono mai verificati incidenti einfortuni sul lavoro.Il CESVOV concede ai dipendenti anche alcune agevolazioni, tra cui:■ buoni pasto;■ gratifiche economiche come il premio di fine anno concesso ai dipendenti, che assumeun significato particolare in considerazione della situazione economica del CESVOV nel2005;■ coffee break senza spese per i dipendenti ed i collaboratori, con un erogatore di caffè eduno di acqua messi a disposizione dal Centro;■ parcheggi per i dipendenti ed i collaboratori nelle immediate vicinanze della sede.Il Direttore del CESVOV valuta le prestazioni del personale, attraverso un monitoraggio continuodel lavoro ad esso affidato e dei risultati ottenuti, per decidere gli eventuali avanzamentidi carriera o cambiamenti nelle mansioni assegnate, nonché per valutare la tipologia e laquantità di formazione necessaria per ciascun dipendente.I COLLABORATORI ESTERNICome detto, il CESVOV nello svolgimento delle proprie attività si avvale anche di collaboratoriesterni, che sono tutti di nazionalità italiana.NomePaola ProvenzanoCristina BuzzettiFabrizio ChianelliFabio MillefantiCristiana Schena, Patrizia Gazzola,Giovanna GavanaAttivitàAddetta stampaCommercialistaAvvocatoConsulente del lavoroEsperte di piani formativiIn particolare, i dipendenti sono affiancati da una professionista iscritta all’Albo dei Giornalisti,che dedica al CESVOV dodici ore di lavoro settimanali con l’incarico di addetta stampa.Dal 2001 essa si occupa di redigere e diffondere i comunicati stampa, organizzare le conferenzestampa, implementare i rapporti con i media locali, redigere e realizzare il periodicodel Centro, tenere i rapporti con il grafico e la tipografia, curare l’aggiornamento costante delsito internet.Il CESVOV si avvale, inoltre, del supporto di professionisti ed esperti per la gestione delleconsulenze più complesse. Gli utenti si interfacciano innanzitutto con un dipendente, cheaccoglie la loro richiesta ed imposta la consulenza, seguendo l’utente anche nel momento incui questo dialogherà direttamente con il professionista/esperto presso la sede del CESVOV.Altre collaborazioni sono in essere per la gestione dello sportello disabili, per l’aggiornamentodella nuova banca dati in funzione della pubblicazione della nuova edizione del volumerelativo al volontariato ed all’associazionismo in provincia di Varese, nonché per l’implementazionedel progetto relativo al Servizio Volontario Europeo; in particolare, quest’ultimo progettoè curato da un dipendente e da una collaboratrice esterna.62


RELAZIONE SOCIALEI collaboratori esterni sono stati prevalentemente individuati chiedendo alle associazioni sociese tra i loro aderenti vi fossero soggetti esperti; inoltre si è avuto cura di prendere comepropri collaboratori, in alcuni casi, professionisti con disabilità fisiche, segnalati anch’essi dalleassociazioni.Non esistono termini formalizzati di pagamento nei confronti di collaboratori esterni e deiconsulenti, ma il CESVOV si preoccupa di assicurare una celere erogazione dei compensi.GLI STAGISTIIl CESVOV accoglie frequentemente stagisti interessati a percorsi formativi in specifici ambitidi attività. La finalità generalmente non è dunque quella di un inserimento lavorativo e ciòspiega perché nessuno degli stage realizzati nell’ultimo triennio (uno nel 2003 ed uno nel2004; 5 nel 2005) sia sfociato in un’assunzione.Il 2005 è stato un anno caratterizzato dalla presenza di numerosi stagisti che, nei loro mesidi presenza, hanno interagito con la struttura nel realizzare diversi percorsi formativi.NomeGianni SerraSabrina FinaliJessica PiovesanTiziano VezzoliSimona GiottaProvenienzaAILUN (AssociazioneIstituzione LiberaUniversità Nuorense)Istituto Professionaledi Stato per i serviziCommerciali e Turistici“L. Einaudi”Istituto Professionaledi Stato per i serviziCommerciali e Turistici“L. Einaudi”ACTL (Associazioneper la Culturae Tempo Libero)Master I Livello “Etica eresponsabilità sociale negliaffari e nelle professioni”(Università dell’Insubria)Attività al CESVOVAssistenza nellarealizzazione della nuovaGuida sul Volontariatoed Associazionismoin provincia di VareseSupporto all’attivitàdi segreteriaSupporto all’attivitàdi segreteriaArchiviazionee catalogazione bibliotecaed emerotecaAnalisi Bilancio SocialeCESVOV 2004 ai finidella redazionedella seconda edizioneDurata36 ore settimanali daMarzo a Maggio 2005150 ore da Settembread Ottobre 2005150 ore da Settembread Ottobre 2005Da ottobre 2005per 8 ore settimanali(termine Maggio 2006)200 ore a partiredal Ottobre 2005(termine Febbraio 2006)I VOLONTARI DEL SERVIZIO VOLONTARIO EUROPEODa Marzo a Dicembre 2005 hanno collaborato con il CESVOV due ragazze straniere del ProgrammaGioventù – Servizio Volontario Europeo.NomeKarolina CybulskaKaterina KralikovaPaese di provenienzaPoloniaRepubblica CecaOrganizzazione di provenienzaFondazione Robert SchumanHestia – Centro Nazionale per il Volontariatodi Praga63


RELAZIONE SOCIALEL’ACCOGLIENZA DI SOGGETTI IN DIFFICOLTÀNel 2005 il CESVOV ha accolto, per un periodo di 6 mesi, un minore affidatogli dai ServiziSociali del Comune di Malnate. I servizi sociali comunali, infatti intervengono, nei rapporticon il Tribunale per i Minorenni, in qualità di supervisore e coordinatore dei provvedimentidi “messa alla prova” di minori sottoposti a procedimenti penali. Il CESVOV ha assunto il ruolodi struttura presso la quale il minore è stato “messo alla prova” e lo ha aiutato nel suo percorsoriabilitativo che si è svolto sulla base di un progetto individuale, formulato di concertocon il Comune. Il minore si è occupato di attività di supporto alla segreteria, attività di supportoalla catalogazione dei libri della biblioteca ed altre attività di carattere manuale.In tal modo il CESVOV ha messo a disposizione la struttura per aiutare questo ragazzo ad inserirsinel mondo del lavoro, consentendogli di sviluppare specifiche competenze, oltre checapacità relazionali.64


RELAZIONE SOCIALEI NOSTRI UTENTI E LA QUALITÀ DEI SERVIZI4.2. I NOSTRI UTENTI E LA QUALITÀ DEI SERVIZIL’UTENZA ATTUALE E POTENZIALEPer poter valutare l’intensità delle attività svolte da CESVOV è possibile confrontare l’utenzapotenziale presente in provincia di Varese con il numero di utenti che hanno effettivamentefatto ricorso al Centro.I destinatari potenziali dei servizi offerti dal CESVOV sono:■ le organizzazioni di volontariato iscritte e non iscritte;■ le associazioni senza scopo di lucro di cui alla Legge Regionale 28/1996;■ le pubbliche amministrazioni che vogliono relazionarsi con il volontariato;■ i gruppi informali;■ i comitati;■ le Parrocchie;■ i cittadini che intendono fare orientamento al volontariato.La suddivisione degli utenti del CESVOV per categorie rilevanti e il numero dei servizi daqueste richiesti sono riportati nella tabella 13, relativa al quinquennio 2000-2004, e nella tabella14 relativa al 2005.Tabella 13:Tipologia degli utenti del CESVOVTipologia delle organizzazioni20002001 Var. %2002 Var. %2003 Var. %2004 Var. %Organizzazioni di volontariato iscritte e nonAssociazioni (L.R. 28/96)Enti pubbliciSingoli individuiAltriTOTALI COMPLESSIVI15687315711342197167156029468+26,28+91,95-51,61+5,26+163,64+39,84226177268856573+14,72+5,99+73,33+46,67+93,10+22,433572963319796979+57,96+67,23+26,92+123,86+71,43+70,853942822812669899+10,36-4,73-15,15-36,04-28,12-8,17Le modifiche apportate nel 2005 al sistema di raccolta dei dati sull’utenza consentono di disporredi informazioni, disaggregate per categorie di utenza, certamente più analitiche che inpassato (tabella 12).In particolare, rispetto agli anni precedenti nel 2005 è possibile distinguere le organizzazionidi volontariato tra quelle iscritte e quelle non iscritte ai registri; inoltre è individuata la nuovacategoria “gruppi informali”, ossia tutti quei gruppi che, benché esistenti da tempo, nonhanno mai formalizzato la loro esistenza costituendosi in associazione. La categoria “singoli”comprende anche tutti i partecipanti ai corsi di formazione.Con riferimento alle categorie confrontabili, il raffronto tra gli utenti 2004 e 2005 consente di65


RELAZIONE SOCIALEosservare una generale riduzione dell’utenza, sia per quanto riguarda le organizzazioni di volontariato(il cui decremento è più consistente rispetto a quello che ha interessato le associazionidi cui alla legge regionale 28/1996), sia per le altre associazioni senza scopo di lucro.La categoria enti pubblici ha, invece, segnato un lieve incremento.Ovviamente il totale dell’utenza non è confrontabile, poiché nei dati del 2005 sono compresecategorie non presenti nell’esercizio precedente e ciò ne spiega il livello particolarmenteelevato (1330 del 2005 contro gli 899 del 2004).Tabella 14:Tipologia degli utenti del CESVOV nel 2005TipologiaOrganizzazioni di volontariato iscritteOrganizzazioni di volontariato non iscritte al RegistroAssociazioni (LR 28/96)Gruppi informaliAltre organizzazioni senza scopo di lucroEnti pubbliciSingoliImpreseIndifferenziatiTOTALE20051151011791354429727001.330Var. %rispetto al 2004-45,18%-36,52%–-36,23%+3,60%n.r.––n.r.Un altro dato interessante emerge dalla tabella 15, che riporta gli utenti suddivisi in base all’areadi intervento. In particolare si osserva che, dal punto di vista dei destinatari dei servizi,la metà degli utenti sono rappresentati dai partecipanti ai corsi di formazione. Il dato piùsignificativo viene però dalla consulenza che, con oltre il 45% degli utenti, rappresenta l’attivitàpiù consistente del Centro.Tabella 15: Utenti suddivisi per aree di interventoTipologiaPromozione del volontariatoConsulenzaFormazioneDocumentazione/InformazioneTOTALE200561603666Non rilevato1.330Var. %4,58%45,34%50,08%–100,00%I grafici 5 e 6 mettono in evidenza l’andamento di due categorie di utenti del CESVOV, le organizzazionidi volontariato e le associazioni senza scopo di lucro. Nel 2005, per i motivi giàesposti, si osserva una riduzione sia delle organizzazioni di volontariato che delle associazionisenza scopo di lucro. Per queste ultime, il dato 2005 conferma ed amplifica la tendenzagià in atto dal 2004.66


RELAZIONE SOCIALE400350300250200150100500Grafico 5: L’ANDAMENTO DELL’UTENZA DEL CESVOV:LE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO1561972263573942162000 2001 2002 2003 2004 2005Organizzazioni di volontariato400350300250200150100500Grafico 6: L’ANDAMENTO DELL’UTENZA DEL CESVOV:LE ASSOCIAZIONI NON PROFIT981962343923512232000 2001 2002 2003 2004 2005Associazioni senza scopo di lucroA fronte di una riduzione delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni senza scopodi lucro che si sono rivolte al CESVOV è da evidenziare il dato relativo ai gruppi informali;questo dato negli anni precedenti non era rilevato distintamente ma era incluso negliaggregati relativi alle organizzazioni di volontariato ed alle associazioni senza scopo di lucro,anche se non ancora costituite formalmente.67


RELAZIONE SOCIALE140120100Grafico 7: L’ANDAMENTO DELL’UTENZA DEL CESVOV:I GRUPPI INFORMALI8060402001352000 2001 2002 2003 2004 2005Gruppi informaliLa tabella 16 riporta i dati relativi agli interventi effettuati dal CESVOV nel 2005 suddivisi inbase al distretto socio sanitario di provenienza degli utenti.La maggior parte degli interventi è destinata al distretto di Varese, il che trova spiegazioneanche nella maggiore presenza di associazioni nella città capoluogo di provincia. A notevoledistanza seguono il distretto socio sanitario di Saronno, di Gallarate e di Busto Arsizio.È, invece, particolarmente rilevante (pari a più del 22% sul totale) l’incidenza di interventi “indifferenziati”,ossia quelli per i quali non è possibile risalire al distretto di provenienza dell’utente.Tabella 16: Gli interventi del CESVOV nell’area formazione, consulenzae formazione, suddivisi per distretto socio sanitarioDistribuzione territoriale degli interventiLuinoCittiglioArcisate (Valceresio)Sesto CalendeVareseAzzateTradateGallarateSomma LombardoBusto ArsizioCastellanzaSaronnoFuori ProvinciaIndifferenziatiTOTALE COMPLESSIVO200550604454458729094466960124323631.616% sul totale3,09%3,71%2,72%3,34%28,34%4,45%5,57%5,82%2,85%4,27%3,71%7,67%1,98%22,46%100,00%68


RELAZIONE SOCIALELa tabella 17 riporta il numero di associazioni censite dal CESVOV suddivise per distretto sociosanitario di appartenenza e confronta il dato rilevato a febbraio 2005 con quello rilevatoal 31 dicembre 2005. Da tale confronto emerge un costante aumento del numero di associazionicensite dal CESVOV, segnale di una continua crescita del numero delle associazioni edi una continua formalizzazione di gruppi informali già presenti sul territorio.Questo dato rappresenta anche un’importante indicazione dell’utenza potenziale del CE-SVOV.Tabella 17:Associazioni censite suddivise per distretto socio sanitarioDistretto socio sanitarioLuinoCittiglioArcisate (Valceresio)Sesto CalendeVareseAzzateTradateGallarateSomma LombardoBusto ArsizioCastellanzaSaronnoTOTALENº associazioni presenti(% sul totale)al 28/02/2005101 (5,66%)139 (7,79%)103 (5,77%)89 (4,98%)405 (22,69)91 (5,10%)152 (8,51%)189 (10,59%)99 (5,55%)149 (8,35%)115 (6,44%)153 (8,57%)1.785 (100%)Nº associazioni presenti(% sul totale)al 31/12/2005112 (5,63%)161 (8,09%)110 (5,53%)101 (5,08%)451 (22,67%)103 (5,18%)172 (8,65%)203 (10,21%)116 (5,86%)160 (8,04%)125 (6,28%)175 (8,80%)1.989 (100%)La tabella 18 mette a confronto le associazioni utenti del CESVOV – siano esse organizzazionidi volontariato, associazioni di cui alla legge regionale 28 del 1996 e altre associazioni –con l’utenza potenziale costituita dalle associazioni censite nella Banca Dati del Centro. Dalconfronto emerge che nel 2005 si è rivolto al CESVOV il 22% delle associazioni censite nellaprovincia di Varese, che rappresenta un buon risultato. Peraltro esso risulta ancor più significativose si considerano anche i gruppi informali, non inseriti nel calcolo dell’indice perchéovviamente non esiste un riscontro dei gruppi informali che potenzialmente potrebberorivolgersi al CESVOV.Tabella 18: Utenza effettiva del CESVOV sull’utenza potenzialeUtenza effettivaCESVOV 2005439Utenza potenzialeCESVOV 20051.989Incidenza %dell’utenza effettivaull’utenza potenziale22,07%Avendo consapevolezza della propria utenza potenziale, il CESVOV cerca di stimolare ed indirizzarela domanda tramite diverse iniziative che hanno lo scopo di sensibilizzare le associazionisu specifiche tematiche che nel tempo assumono rilevanza ed anche mediante incontriconoscitivi e di presentazione dei servizi offerti; a quest’ultimo riguardo nel 2005 sonostati realizzati degli incontri nei comuni di Vedano Olona, di Malnate e di Sesto Calende.69


RELAZIONE SOCIALENel 2005 il CESVOV ha anche iniziato ad offrire i primi servizi a pagamento. Essi hanno riguardatoconsulenze specifiche a soggetti non rientranti nelle categorie “organizzazioni di volontariato”o “associazioni di cui alla legge regionale 28/1996”, oppure servizi peculiari rivoltiad altri enti, cioè al “Coordinamento Regionale dei Centri di Servizio” ed alla “FondazioneComunitaria del Varesotto” (con i quali erano già stati stipulati accordi in tal senso negli anniprecedenti), nonché alla Società di Mutuo Soccorso SOS Malnate, che costituisce un’importantenovità del 2005.Le attività a pagamento svolte nel 2005 si sono sostanziate in 30 operazioni, di cui 21 hannoriguardato l’offerta di servizi di consulenza alle associazioni e le restanti sono derivate dagliaccordi con i tre enti citati.Le 21 operazioni indirizzate alle associazioni hanno generato ricavi pari a € 1600 e, nello specifico,hanno riguardato 11 interventi su associazioni sportive dilettantistiche, 7 interventi suassociazioni senza scopo di lucro, 2 interventi su fondazioni e 1 intervento su un Comune.Dal punto di vista dei contenuti delle consulenze queste hanno riguardato verifica, riscritturae registrazione degli statuti, nonché consulenze giuslavoristiche, fiscali e contabili.Il servizio di consulenza per l’avviamento del Centro Diurno Integrato con la società di MutuoSoccorso SOS Malnate, erogato sulla base di uno specifico accordo, ha determinato unammontare di ricavi pari a € 4800.L’intenzione del CESVOV è quella di proseguire anche nel 2006 sulla strada tracciata nel corsodel 2005 non solo per le consulenze a pagamento, ma anche per gli accordi siglati con altrienti per la prestazione di servizi a pagamento.70


RELAZIONE SOCIALEIL PERCORSO DI QUALITÀIl percorso di qualità realizzato dal CESVOV, come visto, fa leva sulla qualificazione delle risorseumane e sulla qualità dei servizi offerti.Avendo già dato conto delle importanti attività di formazione ed aggiornamento previste –anche nel 2005 – per i dipendenti, a conferma dell’elevata attenzione che il CESVOV prestaa tali aspetti, in questa sezione ci si concentra su altri strumenti ed iniziative sperimentate dalCentro per migliorare ulteriormente le relazioni con l’utenza e per soddisfare in modo semprepiù efficace le loro esigenze.La carta dei ServiziNel corso del 2005 è stato avviato il processo di stesura della Carta deiServizi, che ha coinvolto tutto il personale del CESVOV ed è sfociato nellapubblicazione del documento nell’aprile del 2006.Con la Carta dei Servizi il CESVOV intende mettere a disposizione degliutenti:■ uno strumento di adeguata conoscenza della tipologia dei serviziofferti e delle modalità di accesso agli stessi;■ uno strumento di tutela, poiché il CESVOV dichiara, in modo trasparente,le politiche di offerta valide per la generalità degli utentie si impegna a rispettare le condizioni previste.L’indagine sulla natura e sull’intensità dei bisogni dell’utenzaPer avere indicazioni puntuali sulla tipologia dei bisogni primari espressa dai destinataridelle attività dei Centri di servizio, il CESVOV valuta le risposte delle Organizzazioni di Volontariatocontenute nella Relazione Annuale sulle Attività svolte che le stesse organizzazionidevono presentare entro il 30 maggio di ogni anno.Inoltre, come già specificato, il CESVOV cerca di sollecitare la domanda potenziale attraversole sue iniziative di comunicazione (incontri organizzati presso i Comuni, ecc.).La verifica della soddisfazione degli utentiIl CESVOV ha introdotto degli strumenti di verifica del grado di soddisfazione degli utentinell’ambito dell’area Formazione. In particolare si tratta di questionari di valutazione che ipartecipanti devono compilare alla fine di ogni corso oppure di ogni lezione nel caso in cuisiano previsti moduli diversi nell’ambito di uno stesso corso. Nei questionari il CESVOV trovaun immediato riscontro della percezione che i propri utenti hanno avuto dell’efficacia dell’iniziativadi formazione e della qualità della didattica del docente che ha svolto la lezione.Una sintesi significativa dei risultati derivati dall’elaborazione dei questionari di valutazione èriportata nella sezione del bilancio dedicata alla descrizione delle attività di formazione.71


RELAZIONE SOCIALELE ATTIVITÀPer favorire la comparazione con la precedente edizione del bilancio sociale, anche per il2005 si è scelto di relazionare sulle attività svolte dal CESVOV seguendo la suddivisione nellequattro macroclassi precedentemente richiamata e prevista dal Decreto Ministeriale 8 ottobre1997.PROMOZIONEI servizi offerti dal CESVOV nell’ambito dell’attività di Promozione:■ Orientamento al volontariato;■ Servizio Volontario Europeo;■ Sportello Provinciale Scuola Volontariato;■ Servizio Civile Nazionale;■ Sole d’oro;■ Altre Iniziative.Orientamentoal volontariatoL’attività di promozione si sostanzia, innanzitutto, nell’offrire al singolo cittadino la possibilitàdi avvicinarsi al mondo del volontariato e dell’associazionismo. Oltre ad informazioni generali,l’aspirante volontario può usufruire di un colloquio personalizzato di “orientamento alvolontariato” per capire le proprie attitudini, le proprie preferenze ed essere indirizzato versole associazioni in cui il suo apporto potrebbe rivelarsi maggiormente utile. Il CESVOV fornisceall’aspirante volontario i riferimenti per contattare direttamente le associazioni.Nel 2005 i singoli utenti che si sono rivolti al CESVOV per il servizio di Orientamentoal volontariato sono stati 61.Questo tipo di interventi è diminuito nel corso del 2005, dato che nel 2004 erano stati pari a 101.Questa contrazione si accompagna, però, all’accresciuta attività dello “sportello scuola volontariato”,che sta diventando il punto di riferimento naturale per i giovani che utilizzano quellesedi anziché recarsi al CESVOV.ServizioVolontarioEuropeoNel 2004 il CESVOV è stato accreditato dall’AgenziaNazionale della Gioventù, presso ilMinistero del Welfare come ente di invio nell’ambitodell’Azione 2 del Programma Gioventù:Servizio Volontario Europeo (SVE). I giovani tra i 18 e i 26 anni, in possesso dei requisitirichiesti, della giusta motivazione e di spirito di adattamento, possono contattare il CE-SVOV che seguirà il loro invio e la permanenza presso un’organizzazione di accoglienza in72


RELAZIONE SOCIALEun altro Paese UE o in fase di pre-adesione. Il CESVOV agisce, inoltre, anche in qualità diorganizzazione di accoglienza nell’ambito del progetto “Volunteers for Volunteers: promotesolidarity among young people”.Nell’ambito di tale progetto nel corso del 2005 sono state ospitate dal CESVOV, per un periododi nove mesi, una ragazza ceca, Katerina Kralikova, ed una polacca, Karolina Cybulska.Le volontarie hanno svolto attività di supporto al Centro, tra le quali:■ la raccolta dei questionari di iscrizione ai corsi di formazione e, al termine del ciclo formativo,la predisposizione dei relativi diplomi;■ la collaborazione all’organizzazione di alcuni eventi, come la cerimonia di consegna delpremio Sole d’Oro;■ la stesura del “Diario dello SVE”: in una sezione del sito www.cesvov.it dedicata allo SVEle volontarie scrivono settimanalmente una pagina di diario, raccontando le loro attività ele esperienze in Italia.Le ragazze hanno potuto partecipare anche alle attività di alcune associazionidella provincia: Amici della Terra, La Finestra e SOS Malnate.In più occasioni il CESVOV e le giovani volontarie sono stati chiamati aduna testimonianza diretta dello SVE. Questa iniziativa ha ricevuto l’attenzionedei mass media locali: articoli di stampa sui principali giornali della provincia(La Prealpina, La Provincia, Luce, ecc.) e servizi dedicati sulle emittentitelevisive locali (Rete55 e Tele7Laghi). Per tutto il periodo della permanenza,il CESVOV ha offerto alle volontarie un supporto linguistico e unaccompagnamento personalizzato nell’introduzione alla cultura, alle abitudinie agli usi italiani. In particolare, il Centro ha offerto loro un corso dilingua italiana per stranieri presso l’Ente per l’Educazione degli Adulti (EDA). Nel periodoestivo, alla chiusura dell’EDA, un insegnante di lingue è stato appositamente incaricato dalCESVOV di proseguire la preparazione linguistica delle volontarie e ciò ha permesso loro disostenere, prima della partenza, l’esame per il conseguimento del certificato di conoscenzadell’italiano per stranieri.Il CESVOV ha proposto anche ad altre realtà associative della provincia di diventare organizzazionidi accoglienza dei giovani volontari europei, attraverso un accompagnamento dell’associazionestessa nelle diverse fasi della stesura del progetto e negli adempimenti burocraticirelativi ai contatti con l’Agenzia Nazionale Italiana Gioventù e con le Agenzie Nazionali deglialtri Paesi, nonché agli accordi con le associazioni estere di invio dei volontari europei econ i volontari stessi.Non solo, sono stati effettuati anche alcuni incontri con le scuole medie superiori della provincia,per il tramite dello Sportello Scuola e Volontariato, al fine di divulgare fra i docenti egli studenti questa opportunità.Il Centro ha quindi attivato al proprio interno uno sportello Europa che, collegato con le diverseiniziative in atto a favore dei giovani, assiste la realizzazione di progetti di interscambionell’ambito del volontariato giovanile europeo.Lo Sportello Provinciale Scuola Volontariato è nato grazie ad una convenzione siglata nel1999 tra l’allora Provveditorato agli studi (ora CSA, Centro servizi amministrativi) e il CNV(Centro Nazionale del Volontariato). Obiettivo dell’iniziativa è quello di diffondere tra i giovanila cultura della solidarietà e i valori della gratuità e del donare. Essa si rivolge ai ragazzidelle scuole di ogni ordine e grado. La sede dello sportello si trova presso l’Istituto Professionaledi Stato Industria e Artigianato (Ipsia) di via Zucchi a Varese, con apertura un giornoSportelloProvincialeScuolaVolontariato73


RELAZIONE SOCIALEa settimana (il lunedì pomeriggio). A livello territoriale lo Sportello coordina l’attività di “PuntiScuola Volontariato” presso altrettanti istituti della provincia. La coordinatrice del progettoè Raffaella Iannacone, docente presso l’Ipsia di Varese.Lo Sportello provinciale scuola volontariato vuole essere un veicolo per favoriretra i giovani la diffusione del volontariato, capace di ruolo politico e socialeattivo nell’assunzione di valori come la solidarietà, il rispetto dell’ambiente,la pace, la non violenza la libertà, la legalità, la tolleranza e l’impegnocivico.Lo Sportello propone propri progetti atti a diffondere la cultura della cittadinanza attiva, dellasolidarietà e del dono. Anche le realtà del volontariato possono presentare progetti specificiallo Sportello che fa da cassa di risonanza verso le scuole e le classi interessate a intraprendereun percorso. In questo modo giungono agli studenti delle proposte concrete sullequali lavorare durante l’anno scolastico (anziani, disabili, infanzia, disagio, ecc.). Inoltre, negliorari di apertura dello sportello, ogni giovane può chiedere informazioni ai volontari chesono a disposizione proprio per soddisfare questo tipo di richieste.Già da cinque anni tramite lo Sportello si sta portando avanti il progetto“Giovani Alianti – Il cantiere della Pace”, che è un progettotrasversale rispetto a tutti gli altri e che viene proposto alle scuolesuperiori. Esso si caratterizza per la scelta di un tema centrale,affrontato dai ragazzi sotto diverse angolature, e per la propostadi un momento pubblico molto sentito, quello della conferenzaaperta alla cittadinanza organizzata a marzo al Teatro di Varese.Questo evento riceve una certa attenzione da parte della stampae permette di promuovere presso l’opinione pubblica tematichedi attualità affrontate dai giovani in maniera non scontata.A ciò fa seguito anche una mostra dei lavori realizzati daigiovani che si svolge alla fine del mese di aprile.I principali dati riassuntivi relativi al funzionamento delloSportello Scuola Volontariato nel corso del 2005 sono riportatinella tabella 19.74


RELAZIONE SOCIALETabella 19: Numero di contatti per sportello – 2005Punti Scuola Volontariato attiviScuole Superiori coinvolte sul territorio provincialeAssociazioni di Volontariato coinvolte attività Sportello livello provincialeVolontari associazioni coinvolti nei Punti ScuolaStudenti incontrati progetti promozione volontariatoStudenti partecipanti a stages di volontariatoProgetti a livello provinciale specifici per volontariatoDocenti coinvolti nei progetti a livello provincialeStudenti coinvolti nei progetti provinciali specifici232020251002001530700Dal 1º Gennaio 2005, svincolandosi dall’obiezione di coscienza, il Servizio Civile è diventatovolontario, assumendo in via definitiva una nuova e complessa configurazione che già inquesti anni ha permesso alle ragazze e ai giovani non idonei alla leva, di prestare un annodi servizio in progetti di utilità sociale presso organizzazioni non profit ed enti pubblici. Sitratta di un’importante opportunità di crescita e di maturazione per molti giovani.Organizzazioni ed enti del terzo settore devono accreditarsi presso l’Ufficio Nazionaledel Servizio Civile e presentare progetti per la gestione dei nuovi volontari, rendendointeressanti e formative le esperienze proposte affinché i giovani le scelgano.Perché questo avvenga diventa però necessario offrire servizi capaci di fare datramite tra le rispettive esigenze del mondo giovanile e degli enti che propongono iprogetti. Sotto questo profilo il CESVOV, in collaborazione con le realtàlocali e la sede territoriale della Regione Lombardia che storicamentesi sono occupate di Obiezione di Coscienza e di Servizio Civile,si propone di sviluppare sul territorio della provincia di Varese unarete di servizi volti a facilitare lo sviluppo dei progetti di Servizio Civilesul territorio. L’intento è quello di creare un canale attraverso il qualele associazioni operanti in provincia di Varese che intendono avvalersidi volontari possano entrare in contatto con i giovani condividendoil loro bagaglio di esperienze e diventando esse stesse volano didiffusione dell’etica del volontariato.Purtroppo la legge regionale sul servizio civile, che andava ad integraree potenziare il servizio stesso, è stata approvata solo il 3 gennaio2006. Pertanto, lo sviluppo più puntuale di queste iniziative è ancorada programmare.È importante sottolineare che il CESVOV non ha alcuna intenzione di sostituire le associazioninella gestione del Servizio Civile, ma si propone quale ente fornitore di informazioni ecreatore di opportunità.Servizio CivileNazionale75


RELAZIONE SOCIALEIl Sole d’OroIl nome scelto per questa iniziativa deriva dal fatto che ai premiati viene consegnata una targadorata su cui è impressa l’effige del CESVOV, che è appunto quella di un sole.Il Sole d’Oro è una benemerenza che il CESVOV assegna a dieci volontari cheoperano sul territorio provinciale e che si siano distinti per la capacità di diffondere,attraverso la loro azione, la cultura della solidarietà e il valore dellagratuità.Ogni anno è emesso un bando sulla basedel quale le associazioni possono presentarele candidature delle persone secondoloro meritevoli dell’onorificenza,corredando la scheda di presentazionecon un breve curriculum. Un’appositacommissione si riunisce al fine di vagliarele segnalazioni pervenute e stila l’elencodei premiati, al quale poi si aggiungeun elenco dei menzionati, coloro cioèche pur non avendo in consegna l’effigedel Sole d’Oro ricevono comunque un attestato.Al fine di dare visibilità all’iniziativa si è deciso di organizzare, tra maggio e giugno, un momentoconviviale per la premiazione: attraverso il risalto dato all’occasione dai mass mediasi intende proporre il Sole d’Oro anche come momento di diffusione della cultura del volontariatoe dei suoi valori, attraverso esempi concreti.Per l’edizione 2005, si è proseguito con l’esperienza già avviata nel 2004 di coinvolgere nellapremiazione le scolaresche delle località di provenienza dei volontari, con l’obiettivo di favorirela promozione del volontariato tra le nuove generazioni.PremiatiTabella 20:“Sole d’Oro” 2005 (Varese – Collegio De Filippi)Associazione di appartenenza1. Vittorina Arconti Croce Rossa Italiana – Gallarate2. Arione Bergamasco AUSER – Besnate3. Maria Ersilia Binaghi Montalbetti Amici di Monsignor Patriarca – Varese4. Olga Boni Assistenti Associazione Carcerari – Busto Arsizio5. Giorgina Bossi Gruppo Volontari Mensa Sant’Antonio – Varese6. Aldo Cardani AVIS – Caronno Varesino7. Giuseppina Crugnola Beverina SOS dei Laghi – Travedona Monate8. Mariangela Dissegna Zatta AVULSS – Arsago Seprio9. Alberto Minardi Sigillo ANFASS – Busto Arsizio10. Valentino Verni ANFASS – Luino76


RELAZIONE SOCIALEIl CESVOV assicura la sua collaborazione e la sua presenza alle manifestazioni più significativeche vengono organizzate a livello locale o settoriale. Importante inoltre è lo sforzo tesoa favorire la nascita e lo sviluppo di coordinamenti locali del volontariato e del terzo settorefornendo il proprio apporto ed organizzando dove necessario momenti di formazione dedicatialla pratica del lavoro in rete.Nell’ambito dell’attività di promozione del CESVOV rientra anche la concessione dei patrocinialle associazioni per la realizzazione di specifiche iniziative. Poiché il Centro non erogafondi alle associazioni, la richiesta di patrocinio deve essere presentata senza oneri e corredatada adeguata documentazione. Il CESVOV decide dopo aver valutato l’attinenza dell’iniziativaalle finalità di legge e statutarie.Al 31 dicembre 2005 è terminato il primo triennio di applicazione dei “piani di zona” di cuialla legge sull’assistenza n. 328/00, che ha visto un coinvolgimento differenziato nei dodicidistretti in cui è stata divisa la provincia di Varese. Si va da piani di zona in cui il terzo settoreè stato chiamato a partecipare a tutti i momenti rilevanti (analisi dei bisogni, progettazione,programmazione, erogazione dei servizi, verifica), ad altri in cui sono state coinvoltesolo singole realtà nella fase di gestione di alcuni servizi. Il volontariato poi non è stato particolarmentevalorizzato nel contesto degli altri enti senza scopo di lucro. Si apre ora la fasedi attuazione del secondo piano triennale.Il CESVOV continuerà a promuovere momenti di incontro e di coordinamento tra le associazioni,aperti anche ad altre realtà del terzo settore, in ciascuno dei dodici distretti socio-sanitariche sono stati individuati come ambiti territoriali per la realizzazione dei piani di zona.L’eccessiva frantumazione del volontariato e dell’associazionismo appare, alla lunga, come unlimite che danneggia non solo la capacità operativa delle associazioni, ma rischia di offrireall’utenza servizi non sempre adeguati e continuativi.L’abitudine al confronto ed al coordinamento può invece creare significative sinergie, evitareduplicazioni e consentire economie di scala.Tra le attività di promozione del volontariato svolte nel 2005 sono da rilevare:■ “Abbracciamo il lago” (giugno 2005), manifestazione per la diffusione e la promozioneAltre iniziative77


RELAZIONE SOCIALEdella cultura della salvaguardia delterritorio, della solidarietà e del volontariato.Nel corso della manifestazionei partecipanti hanno formatouna catena umana dandosi lamano lungo le rive del lago.■ “Un posto nel mondo”, percorsi dicinema e documentazione socialegiunto alla sua quarta edizione. Larassegna si è snodata attraversouna trentina di proiezioni cinematografichee momenti di incontronei mesi di ottobre, novembre e dicembre. Le iniziative si sono svolte nei comuni di Varese,Angera, Azzate, Gallarate, Malnate e Tradate coinvolgendo diverse centinaia di persone.In particolare, il CESVOV ha organizzato il 30 novembre presso l’Aula Magna dell’Universitàdell’Insubria un forum dal titolo “Microcredito ed economia solidale”. Alla seratahanno presenziato Rossella Locatelli, Preside della Facoltà di Economia dell’Universitàdell’Insubria e Sabina Siniscalchi, direttrice della Fondazione Banca Etica.78


RELAZIONE SOCIALECONSULENZAI servizi offerti dal CESVOV nell’ambito dell’attività di Consulenza:■ Consulenza normativo giuridica;■ Consulenza giuslavoristica;■ Consulenza fiscale e relativa ai finanziamenti;■ Consulenza amministrativa/gestionale/assicurativa;■ Consulenza progettuale;■ Consulenza sulla redazione del bilancio sociale delle associazioni;■ Sportello disabili.Diversi sono i percorsi che portano gli utenti a rivolgersi al CESVOV. Alcuni vi giungono mossida esigenze specifiche e già con le idee chiare, altri sono stimolati dalla diverse forme dicomunicazione con cui il Centro si rivolge loro (agenda del volontariato, bollettino bimestrale,sito internet, newsletter) ricordando opportunità, scadenze e adempimenti.La consultazione del sito internet consente alle singole associazioni di:■ accedere ad un archivio sulla legislazione in materia non profit;■ accedere alla normativa fiscale;■ accedere ad un percorso guidato di base su come costituire e gestire un’associazione, proponendola relativa modulistica.Per il soddisfacimento di queste esigenze delle organizzazioni, oltre ai citati supporti magnetici,vengono resi disponibili i “Quaderni del Volontariato”, ovvero opuscoli operativi realizzatiin collaborazione con gli altri centri lombardi e pubblicati dal Coordinamento Regionaledei Centri di servizio per il Volontariato della Lombardia.Tutti i servizi di consulenza vengono forniti dal Centro di norma tramite il proprio personalee comunque sempre per il tramite e con la presenza di propri operatori. Gli addetti ai servizidi sportello del CESVOV, continuamente e debitamente formati, non solo sono portatoridella necessaria competenza professionale, ma sono anche in grado di porsi in profonda sintoniacon le diverse realtà del terzo settore, il più delle volte disorientate dal crescente caricoburocratico a cui sono sottoposte e che vivono con insofferenza. Spesso, infatti, anchel’addetto del CESVOV proviene dal mondo delle associazioni e del volontariato e, quindi, valutacon cognizione di causa e in completa autonomia se le informazioni o i servizi richiestipossono essere forniti direttamente o se è necessario un approfondimento tramite la consulenzaspecifica di uno degli esperti esterni di cui il CESVOV si avvale.Anche in questa seconda ipotesi l’operatore di sportello seguepersonalmente l’iter della consulenza, prendendo in caricol’accompagnamento dell’associazione all’interno del percorsocon il professionista esterno che viene, di norma, convocatopresso il Centro. Tale modalità rappresenta comunque un’importanteoccasione di formazione per il personale interno che,seguendo in ogni fase la consulenza, acquisisce progressivamentele competenze per poter affrontare autonomamente casianaloghi.I servizi erogati dal CESVOV sono offerti gratuitamente alle Organizzazionidi Volontariato, iscritte o meno al Registro RegionaleGenerale del Volontariato.79


RELAZIONE SOCIALEInoltre, in base alla convenzione siglata con l’Assessorato alle Politiche Sociali – Ufficio TerzoSettore – della Provincia di Varese, tali servizi sono estesi anche alle associazioni senzascopo di lucro; in particolare, sono offerte gratuitamente le consulenze riguardanti l'iscrizioneal Registro provinciale dell'associazionismo (di cui alla legge regionale n. 28/96) e il mantenimentodei relativi requisiti.I servizi di consulenza che – per tipologia e/o per destinatari – non vedono coperti i costi dierogazione né dai Fondi Speciali di cui alla legge 266/91 né dalle convenzioni in essere conla Provincia di Varese, sono prestati dietro pagamento di un corrispettivo che tiene conto siadella fascia di appartenenza dei destinatari, sia della tipologia del servizio richiesto.Per la sua entità, il corrispettivo non è interpretabile quale prezzo richiesto per il servizio offerto,ma costituisce una compartecipazione dell’utente alla copertura dei costi sostenuti dalCESVOV per l’erogazione del servizio stesso.Come detto, i servizi a pagamento sono stati erogati sperimentalmente nel 2005 e la loro offertaandrà consolidandosi nel corso del 2006. I servizi a pagamento sono stati istituiti, benchéda sempre previsti nello statuto, nella prospettiva di ampliare l’offerta del CESVOV anchea quei soggetti che ne avrebbero diritto, ma per i quali non sono previsti contributi, comenel caso delle organizzazioni di volontariato, oppure non sono state stipulate convenzionicome quella con la Provincia di Varese per le associazioni iscritte o iscrivende al Registrodella Legge Regionale 28/1996. Inoltre tali servizi a pagamento riguardano anche prestazionipiù complesse che non rientrano nei contributi richiamati.La Tabella 21 riporta il numero degli interventi di consulenza disaggregati per ambito.Tipologia delle richieste*Area fiscaleArea normativo-giuridicaArea amministrativa / gestionale / assicurativaArea progettazioneArea finanziamentiArea giuslavoristicaAltroTOTALE COMPLESSIVO*Tabella 21: Consulenze per settore d’intervento20021211971591094415206652003 Var. %21228412158321177795+75,20+44,16-24,05-87,93-27,27-26,67+285,00+19,552004 Var. %1693082021362511134985-20,28+8,45+66,94+134,48-21,87+0,00+74,02+23,902005 Var. %* Rispetto alla tabella presentata nel rapporto annuale è stato scorporato il dato relativo ai singoli utenti reinserito nel paragrafo dedicato all’Orientamento alVolontariato.118281328758376889-30,18-8,77+62,38-44,85-68,00-72,73-43,28-9,75Il 2005 ha visto una riduzione del numero di interventi di consulenzapari circa al 10%, dovuta alla diminuzione dei fondi a disposizionedel Centro che si è necessariamente tradotta in unacontrazione dell’offerta di servizi. Analizzando nello specifico isettori di intervento, si osserva che l’unica area che cresce considerevolmente,confermando un trend già in atto dallo scorso anno,è quella amministrativa-gestionale-assicurativa, probabile segnoche le associazioni stanno attraversando una fase di consolidamentoe di sviluppo della propria struttura organizzativa. Ilcalo di consulenze relativo all’area progettazione è dovuto ancheal fatto che nel corso del 2005 non sono stati emanati bandi di80


RELAZIONE SOCIALEfinanziamento dalla Regione Lombardia, relativi alle associazioni iscritte al registro del volontariatoed al registro dell’associazionismo, questo perché l’ultimo bando, emanato nel 2004,aveva valenza biennale, mentre fino all’anno precedente i bandi avevano valenza annuale.Altri dati si evincono dalla tabella 22, che individua il numero di interventi per utente; in essala singola associazione che si è rivolta allo sportello più volte, viene registrata per il corrispondentenumero degli interventi effettuati, cioè per il numero di volte che nel corso dell’annosi è rivolta al CESVOV. Essendo stato modificato il sistema di rilevazione dei dati la tabelladell’anno 2005 risulta più completa rispetto alle precedenti.Tabella 22: Interventi per tipologia di utenteTipologia delle organizzazioni 2002Organizzazioni di volontariato iscritte e nonAssociazioni (L.R. 28/96)Enti pubbliciAltroTOTALE38125937617382003 Var. %39429833100825+3,41+15,06-10,81+63,93+11,792004 Var. %4853494679959*+37,30+17,11+39,39-21,00+16,24Tipologia delle organizzazioni 2005Organizzazioni di volontariato iscritte al registroOrganizzazioni di volontariato non iscritte al registroAssociazioni (L.R. 28/96)Gruppi informaliAltre organizzazioni senza scopo di lucroEnti pubbliciTOTALE2301132931405855889% Variazioni25,912,733,015,86,56,2-142-56+140-21+9-70Var. %-29,28-16,04–-26,58+19,56-7,30* Il totale dal 2002 al 2004 della tabella 22 non coincide con il totale dal 2002 al 2004 della tabella 21.Da entrambe le tabelle sono state scorporati gli interventi nei confronti dei singoli individui: dalla tabella 21 sono stati eliminati gli interventi di “orientamento alvolontariato”, evidenziati a parte; dalla tabella 22, invece, sono stati eliminati gli interventi nei confronti dei singoli che, oltre a comprendere quelli di “orientamentoal volontariato”, ne includono altri di diversa e varia natura. Per il 2005 questo problema non si pone perché i dati sono già al netto degli interventi effettuati neiconfronti dei singoli, rendicontati a parte.Se l’autonomia delle organizzazioni di volontariato è una meta importante cui mirare, occorreche la consulenza sia prestata allo scopo primo di mettere in grado i dirigenti che si rivolgonoal centro di sviluppare le abilità di cui hanno bisogno. L’approccio con l’utente assumequindi delle caratteristiche peculiari. Anzitutto si tratta di far prendere coscienza che, al di làdi un primo moto di ripulsa nei confronti di tutto ciò che sa di burocrazia, l’associazione èin genere in grado di gestirsi direttamente. Si tratta di spiegare con pazienza come fare, comprenderele obiezioni, incoraggiare a provare, accompagnare le persone fino a quando scopronocon soddisfazione di potercela fare. L’operatore del Centro non è, quindi, paragonabilead un maieuta che aiuta le associazioni a valorizzare quanto in potenza esse già posseggono.Ecco perché la modulistica, gli schemi, le bozze degli statuti sono messi gratuitamentea disposizione di tutti senza alcuna formalità. Qualche volta fa anche piacere vedere che,magari per il tramite di internet, ci siano associazioni che si sono costituite basandosi su nostradocumentazione senza essersi rivolte direttamente agli sportelli del CESVOV. Inoltre,l’operatore del Centro, diversamente dal professionista, non è interessato a creare un legamedi dipendenza con il “cliente”, ma si pone nei suoi confronti come un compagno di viaggioche avendo già percorso quella strada gliela indica con linguaggio semplice, ma corretto. Paradossalmente,il successo della consulenza consiste nel “non ritorno dell’utente”, perché ciòvuol dire che il problema è stato compreso e risolto.81


RELAZIONE SOCIALELe consulenze possono essere suddivise in base al loro ambito di riferimento.ConsulenzanormativogiuridicaLa consulenza normativo-giuridica viene fornita:■ a coloro che devono costituire una nuova associazione o aggiornare l’assetto di un organismogià costituito, per inquadrare l’ente nella categoria giuridica più corretta e per impostareuno statuto che sia in regola con la normativa vigente, quindi iscrivibile negli adeguatiregistri provinciali, regionali o nazionali;■ alle associazioni, per fornire soluzioni a controversie giudiziarie, consulenze particolari sustatuti, atti costitutivi, controversie con terzi, regolamenti, convenzioni, contratti, tutela edifesa delle associazioni.Tale consulenza è fornita da personale interno e, per i casi più complessi, da un avvocato, nondirettamente, ma sempre per il tramite del dipendente che si interfaccia con l’associazione.Nel corso del 2005, 26 organizzazioni di volontariato su 42 e 9 associazioni su13 che si sono rivolte al CESVOV hanno ottenuto rispettivamente l’iscrizionealla sezione provinciale del Registro del Volontariato e al Registro Provincialedelle Associazioni senza scopo di lucro.Grafico 8: INCIDENZA PERCENTUALE DI ODV E ASSOCIAZIONICHE SI SONO RIVOLTE AL CESVOV SU QUELLECHE SI SONO ISCRITTE AI RISPETTIVI REGISTRI80706050403020100Organizzazioni di volontariatoAssociazioni di cui alla L.R. 28/19962004 2005Confrontando la percentuale delle associazioni che si sono rivolte al CESVOV sul totale delleassociazioni che si sono iscritte ai rispettivi registri, si osserva un calo tra il 2004 ed il 2005per le organizzazioni di volontariato che passano dal 76,19% al 61,90%, mentre si osserva unincremento per le associazioni di cui alla legge regionale 28/1996 la cui percentuale passadal 66.67 al 69,23%. La riduzione della percentuale di associazioni che si sono rivolte al CE-SVOV per l’iscrizione al Registro del Volontariato è da ascrivere probabilmente al fatto che ilCentro fa precedere un controllo della conformità dello Statuto dell’associazione prima di farlaaccedere al Registro.82


RELAZIONE SOCIALEIl CESVOV aiuta le associazioni a risolvere le problematiche che riguardano la gestione amministrativadei dipendenti e collaboratori tramite i propri addetti ai servizi di sportello. Neicasi particolari che richiedono l’intervento di un professionista, il Consulente del Lavoro delCESVOV si rende disponibile per affrontare le tematiche connesse con la legislazione del lavoroed indirizzare le organizzazioni che dovessero procedere ad assunzioni o stipulare contrattidi collaborazione.Questo tipo di consulenza riguarda, sia nel caso di associazioni di nuova costituzione che diassociazioni già costituite, la fornitura di notizie utili al fine di consentire il regolare svolgimentodella prassi amministrativo-contabile da parte delle stesse, con particolare riferimentoalla normativa specifica degli enti non commerciali e delle ONLUS, regime I.V.A., tenuta deiregistri, vidimazioni, regimi forfetari, rapporti di lavoro e contratti o convenzioni.Il servizio è garantito da personale interno e, per i casi più complessi, è presente tre volte almese una commercialista che affianca il dipendente nella risoluzione delle problematiche piùcomplesse.Il CESVOV aiuta le associazioni a risolvere le problematiche che riguardano la gestione amministrativatramite i propri addetti ai servizi di sportello. Vengono date indicazioni relativamentealla tenuta dei libri sociali, alla contabilità, agli adempimenti fiscali cui le stesse sonotenute; sono inoltre date indicazioni utili ad individuare le polizze assicurative che siano idoneea tutelare efficacemente e con costi adeguati l’assicurazione, i propri volontari ed i propriutenti.Nel quadro generale della consulenza, rilievo specifico assumono le azioni di sostegno allaprogettazione sia in risposta a bandi e sia al di fuori di essi. Esse mirano a fornire consulenzaed assistenza per l’elaborazione, presentazione, monitoraggio, valutazione e rendicontazionedi idee progettuali su linee di finanziamento europee, nazionali, regionali e locali. IlCESVOV ha voluto andare oltre quella che può essere la semplice informazione o la consulenzanella compilazione della relativa modulistica al fine di ottenere i finanziamenti. Ha postulato,invece, un’azione strutturata per promuovere la crescita della cultura della progettazionetra le organizzazioni di volontariato.Scrivere un progetto, per chi possiede questa abilità, è relativamente semplice. Quando un’associazionechiede di essere aiutata a farlo, la cosa più semplice sarebbe quella di farsi daregli elementi di base e poi confezionargli il progetto. Ma questo servirebbe? Più faticoso ma,dal punto di vista di ciò che il CESVOV si prefigge, più utile è invece incoraggiare l’associazionea provare a scrivere il progetto e poi ritrovarsi insieme a correggerlo una, due tre volte,finché non si ottiene un elaborato con la sua coerenza interna ed esterna. È chiaro chequesta scelta, oltre ad allungare i tempi almeno con i soggetti che si accostano alla progettazioneper la prima volta, comporta anche dei rischi. Come avviene, infatti, poi la valutazionedi questi progetti? La risposta è fin troppo facile: solo tramite l’analisi dell’elaborato cartaceo.Questo è un vero problema perché finisce con il premiare soltanto i progetti scritti benee in genere i progetti scritti bene sono quelli predisposti da specialisti. Ma il fatto che lecarte siano redatte a regola d’arte garantisce la bontà del progetto o la sua reale efficacia? Hasenso vedere, a graduatorie pubblicate, progetti fotocopia presentati da associazioni semisconosciute o costituite solo un attimo prima della scadenza dei termini svettare in cima alleclassifiche, mentre progetti reali e calati nella realtà del territorio finiscono a piè di lista soloperché nessuna commissione si è mai presa la briga di andare sul posto a vedere di cosaConsulenzagiuslavoristicaConsulenzafiscale e relativaai finanziamentiConsulenzaamministrativagestionaleassicurativaConsulenzaprogettuale83


RELAZIONE SOCIALEsi tratta? Il problema non è di facile soluzione e sicuramente il CESVOV sbaglierebbe se l’unicafinalità della progettazione fosse quella di aiutare le organizzazioni di volontariato e le associazionia portare a casa i fondi. La problematica del finanziamento del volontariato è importante,ma si ritiene che la capacità di progettare e programmare lo sia ancora di più ed èsoprattutto nella direzione di far crescere questa consapevolezza che il CESVOV si muove.All’interno del Centro si è quindi creata una vera e propria “area progettazione” con un riferimentospecifico nella persona di un addetto dedicato.L’area “progettazione” è un servizio di accompagnamento che, partendo dalle risorse presentinelle associazioni, mira a metterle in grado di elaborare autonomamente il progetto in formastrutturata fino alla sua presentazione nelle dovute sedi per ricevere i finanziamenti. Incaso di concessioni degli stessi, il dipendente è a disposizione delle associazioni anche pergli adempimenti connessi alla rendicontazione dei progetti che hanno ottenuto il finanziamento,giacché, a volte, i meccanismi che sono richiesti risultano poco comprensibili ai soggettiche normalmente non sono obbligati alla tenuta della contabilità ordinaria.Dal punto di vista del numero di interventi, suddivisi a seconda del tipo di bando, la tabella23 mostra la situazione relativa al 2004 e al 2005.Tabella 23: Interventi a sostegno della progettazioneTipologia progettuale 2004Bando Legge Regionale Volontariato (L.R. 22/93)Bando Legge Regionale Associazionismo famigliare (L.R. 23/99)Bando Legge Regionale Associazionismo (L.R. 28/96)Bando Osservatorio Nazionale del Volontariato (L. 266/91)Altri bandi istituzioni pubbliche (enti locali,ministero,ecc)Bandi Fondazioni ex-bancarie e comunitarieProgetti non legati a bandi specificiBando per Servizio Civile NazionaleProgetti finanziati da enti non profit anche in riferimentoalla Responsabilità Sociale d’ImpresaAltroTOTALE4812170–3200–27136% 200535,38,812,50,0–23,50,00,0–19,9100,01114411022800575% Var.%14,718,75,31,313,329,310,70,00,06,7100,0-77,08+16,67-76,47+100,00+100,00-31,25+100,00––-81,48-44,85Nel 2005 si è verificato un calo consistente nella richiesta di questo tipo di servizi, riconducibileper lo più alla mancata effettuazione da parte della Regione Lombardia dei bandi peril finanziamento dei progetti relativi alla legge regionale 22/93 e 28/1996.La tabella 24 mostra la suddivisione degli interventi relativi alla progettazione in base alle modalitàd’intervento.Tabella 24: Modalità d’intervento per la ProgettazioneTipologia delle risposteConsulenzaDocumentazioneInformazioneTOTALE200534122975%45,316,038,7100,084


RELAZIONE SOCIALENel corso del 2005 si sono concluse le consulenze riguardanti la redazione del bilancio socialedi alcune delle associazioni che hanno seguito le due edizioni del corso organizzato dalCESVOV in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria “Il Bilancio Sociale per leorganizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale”.Questa consulenza non era aperta a tutte le associazioni, ma era riservata solo a quelle che,avendo seguito il corso, si presumeva avessero acquisito le nozioni di base per la redazionedel bilancio sociale.Essa si sviluppava in tre incontri per associazione da tre ore ciascunodurante i quali venivano discussi i documenti presentatidagli enti. Per poter svolgere questo servizio il CESVOV si è avvalsodella collaborazione delle docenti del CreaRes (Centro diRicerche su Etica negli Affari e Responsabilità Sociali) dell’Universitàdell’Insubria che avevano tenuto le lezioni del corso; gliappuntamenti con le associazioni ed il primo contatto era invecegestito da un dipendente, che assisteva poi le docenti durantegli incontri.Questa attività si è dimostrata immediatamente efficace, infatti le associazioni che hanno usufruitodella consulenza durante il 2005, hanno lavorato in autonomia nel 2006, giungendo allaredazione della seconda edizione del loro bilancio sociale e, contemporaneamente, il CE-SVOV ha formato una risorsa interna per offrire allo sportello, e quindi a tutti gli utenti interessati,la consulenza su questo tema specifico.Consulenza sullaredazione delbilancio socialedelle associazioniLe Associazioni che hanno concluso il Bilancio Sociale nel 2005:■ Avis Comunale■ Prociv Onlus Augustus■ Polha VareseLe associazioni che nel corso del 2005 hanno concluso il processo di redazione del bilanciosociale relativo al 2004 hanno presentato il loro lavoro il 20 Giugno 2005 in occasione delConvegno organizzato dal CESVOV per la presentazione del proprio Bilancio Sociale.Lo sportello disabili, attivato alla fine del 2004, nel corso del 2005 ha ricevuto richieste telefonichedi vario genere e non solo in tema di agevolazioni fiscali, come previsto dalla convenzionecon l’Agenzia delle Entrate. Di norma si è fatto da tramite tra i richiedenti e le associazioni.Le consulenze per agevolazioni fiscali sono state 6, tutte legate all’acquisto di autovetture,esenzione IPT e bollo. Il CESVOV ha consigliato a 4 utenti di rivolgersi ai patronati per richiestelegate a pratiche burocratiche. Le richieste riguardanti altri problemi legati alla disabilitàsono state 16, a cui si è risposto principalmente indirizzando ai vari uffici competenti(Regione Lombardia per trasporti, Provincia di Varese per collocamento mirato, ecc.).L’esperienza di quest’anno ha confermato la necessità, per gli aventi diritto, di poter reperirein modo organico e coordinato tutte le notizie utili per poter superare le difficoltà che avolte non sono legate alla disabilità, ma piuttosto all’attuale confusione legislativa: i siti istituzionali,infatti, sono ricchi di informazioni e modulistica, ma circoscritte al proprio specificoambito di competenza (l’ASL per le pratiche degli accertamenti, gli ausili – l’INPS per lerichieste di permessi lavorativi – la Regione Lombardia per l’esenzione dal pagamento delbollo – ecc.).Sportello disabili85


RELAZIONE SOCIALEFORMAZIONEI servizi offerti dal CESVOV nell’ambito dell’attività di Formazione:■ I corsi del CESVOV;■ I corsi in collaborazione con le associazioni;■ Altre attività di formazione.Il CESVOV realizza attività formative secondo due modalità:■ attività formative prodotte direttamente dal CESVOV;■ attività formative prodotte in partnership con associazioni socie del CESVOV o con altreorganizzazioni di volontariato o con associazioni di promozione sociale.La differenza tra corsi gestiti in proprio e corsi svolti in collaborazione consiste nel fatto chei primi sono progettati dal CESVOV e realizzati per i dirigenti ed i responsabili delle associazioni,al fine di dare loro le conoscenze di base per gestire un’associazione. I secondi, invece,scaturiscono direttamente dalle associazioni proponenti e sono indirizzati a volontari oaspiranti tali e presentati al CESVOV in occasione dei bandi emessi semestralmente dallo stessoCentro. Una volta accolti, la fase operativa e di pubblicazione viene cogestita con il CE-SVOV.È fondamentale una considerazione: il CESVOV non finanzia le associazioni per i corsi daquesti tenute, ma, valutato positivamente il progetto lo fa proprio, assumendosene direttamentei costi.Corsi realizzatiOre totali dei corsiPersone iscritte*Ore allievo totali**Tabella 25: Prospetto riassuntivo sui corsi CESVOV20021241435510.6542003 Var. %2054962016.756+66,67+32,61+74,65+57,272004 Var. %1645750015.296-20,00-16,76-19,35-8,712005 Var. %2258366617.817+37,5027,57+33,20+12,36* Per “persone iscritte” si intendono quelle registrate all’inizio del corso, quindi i dati iniziali effettivi di partecipazione preventiva e non quelli ex-post che tengonoconto degli eventuali abbandoni.** Le ore allievo totali sono quelle effettivamente prestate ad ogni singolo allievo di ogni singolo corso sommate tra di loro.Tabella 26: Corsi gestiti in proprio e corsi in collaborazione20022003 Var. %2004 Var. %2005 Var. %Corsi gestiti in proprioCorsi gestiti in collaborazione210416+100,00+60,00412–-25,00319-25,00+58,33Dai dati riportati nella tabella 25 è possibile osservare che il numero totale dei corsi del CE-SVOV è aumentato, così come è in crescita il numero dei corsi organizzati in collaborazionecon le associazioni, che nel 2005 raggiunge quota 19.Gli ambiti tematici dei corsi sono riportati nella tabella 27.86


RELAZIONE SOCIALETabella 27:Ambiti tematici dei corsiGestione organizzativaGestione amministrativaPromozione del volontariatoTecnico specifica: socio/assistenziale/sanitariacivile/culturaleambientaleprotezione civileAltro2003712110012004 200532441011021350011La formazione è il settore d’intervento su cui il CESVOV ha maggiormente puntato in tuttiquesti anni di attività per promuovere la crescita delle organizzazioni di volontariato e dell’associazionismodi promozione sociale, sia sotto il profilo della motivazione e della competenzatecnica, sia in ordine all’acquisizione della consapevolezza del ruolo che le stesse sonochiamate a rivestire nella società. Per far ciò, di fronte alla pluralità delle offerte formativepresenti sul mercato, il Centro ha tenuto sempre presente la specificità delle esigenze formativedei volontari, muovendosi in stretta collaborazione con le associazioni. La formazioneè riconosciuta come fondamentale supporto all’azione del volontario tale che la sua prestazione,pur non retribuita, debba comunque essere competente ed incisiva. Nel mondo delvolontariato e dell’associazionismo senza scopo di lucro vi è ormai la certezza che non è sufficientepossedere la buona volontà oppure una valida tecnica o una cultura astratta, ma ènecessaria una connessione di questi diversi piani. Il volontario, in altri termini, è personache, animata da profonda motivazione, agisce con competenza specifica e piena consapevolezzadelle implicazioni culturali e sociali in cui si trova ad operare.87


RELAZIONE SOCIALEI corsi delCESVOVIl CESVOV si fa carico di promuovere percorsi formativi prevalentemente sugli aspetti tecnico-gestionalidell’attività delle associazioni: il contesto normativo ed istituzionale; le coordinatedi base (scientifiche, tecniche, professionali) dei settori nei quali si opera; le capacità organizzative;l’agire per obiettivi e piani di lavoro.Titolo iniziativaCorso base per l’utilizzo del PersonalComputer in una Organizzazione diVolontariatoLa gestione di un’associazioneLa gestione di un’organizzazione divolontariatoTabella 28: I corsi di formazione del CESVOV nel 2005TipologiaCorsi di formazione per fornire ai volontarigli strumenti ed i metodi di lavoro per affrontarele procedure in cui sia necessario il PCPrima edizione del corso di formazione perdirigenti di un’associazione di promozionesocialeQuarta edizione del corso di formazione perdirigenti volontari di Organizzazioni di VolontariatoTotale ore: 72 – Totale partecipanti: 82Nº ediz. Tot./ore Nº partecipanti111421515322525In linea con i corsi organizzati fino all’anno precedente, anche per il 2005 il CESVOVha puntato sulla responsabilizzazione dei dirigenti delle associazioni relativamentealle problematiche di carattere giuridico, contabile, fiscale, amministrativo che caratterizzanola vita dell’associazione. Sono state organizzate un’edizione del corso perdirigenti di organizzazioni di volontariato ed una per dirigenti di associazioni senzascopo di lucro. Infine, dato il successo dell’edizione precedente, è stato ripropostoil corso base per l’utilizzo del Personal Computer, in modo da fornire la conoscenzapratica degli strumenti con cui impostare la propria amministrazione.Nel corso del 2005, il CESVOV ha permesso alle associazioni socie di parteciparea un’unità didattica del master in “Etica e responsabilità Sociale negli Affari e nelleProfessioni” organizzato dall’Università degli Studi dell’Insubria. L’unità didattica,titolata “Il bilancio sociale: valori, utilità e criteri di redazione”, ha ripreso icontenuti dei corsi sul bilancio sociale organizzati dall’Università in collaborazione con il CE-SVOV negli anni precedenti, benché il bilancio sociale sia stato trattato in relazione a diversetipologie di organizzazioni, pubbliche e private, e non solo al Terzo Settore. Il Centro hadeciso di sostenere la maggior parte del costo dell’unità didattica fino ad un massimo di 5partecipanti in rappresentanza di altrettante associazioni. All’unità didattica in questione hannopartecipato 2 associazioni: AVIS Provinciale, AND (Azzardo e Nuove Dipendenze).I corsiin collaborazionecon le associazioniL’altra linea di intervento si concretizza nel sollecitare le diverse associazioni di volontariatosulla base di uno specifico regolamento approvato il 15 gennaio 2001. Ai sensi di tale regolamento,per corsi di formazione si intendono dei corsi organici e strutturati che mirino a farprendere coscienza e a sviluppare le motivazioni all’azione volontaria, nonché all’acquisizionedi nozioni e tecniche specifiche di ordine generale o settoriale che consentano ai volontaridi poter svolgere le proprie funzioni con una preparazione adeguata e modalità relazionaliefficaci.I criteri fondamentali che orientano la definizione del piano riguardano:■ la finalità di fornire proposte qualificate e adeguate di formazione rivolte al volontariato;88


RELAZIONE SOCIALE■ la scelta di valorizzare le esperienze già esistenti nell’ambito del volontariato organizzato;■ l’intenzione di favorire la messa in comune di tali esperienze nelle fasi di progettazione,organizzazione e realizzazione delle iniziative formative.Il CESVOV pubblica semestralmente dei bandi in cui invita i soggetti interessati ad avanzareproposte in ordine alla realizzazione di progetti formativi.I progetti di formazione che rispondono ai criteri definiti dal regolamento possonoessere presentati dai seguenti soggetti:■ organizzazioni di volontariato iscritte al registro regionale;■ organizzazioni di volontariato non iscritte al registro regionale, ma costituite nelrispetto dei principi dell’art. 3 comma 3 della L. 266/91;■ associazioni socie del CESVOV e/o organismi loro associati;■ associazioni di promozione sociale unitamente ad una organizzazione di volontariato.In ogni caso tali organizzazioni devono avere la sede legale o almeno una sede operativa ufficialmentecostituite nella provincia di Varese. In caso di partnership tra più organizzazioni,nella domanda dovrà risultare con precisione il nominativo dell’organizzazione “capofila amministrativa”del progetto con cui il CESVOV manterrà i rapporti amministrativi e gestionali.Ogni organizzazione, nell’arco di un anno, può concorrere alla realizzazione di un solo progetto.Gli interventi approvati ai sensi del citato regolamento sono gestiti sotto il profilo organizzativodagli enti proponenti “per conto del CESVOV”, che mantiene la titolarità delle iniziativerealizzate.Le iniziative dovranno essere rivolte alle seguenti categorie di persone(l’appartenenza ad esse verrà autocertificata al primo incontro di formazione):1. Aspirante volontario2. Volontario presso:■ organizzazione di volontariato anche non iscritta al Registro Regionale del Volontariato;■ Associazione di promozione sociale;■ ONLUS.3. Collaboratore professionale o consulente o dipendente di un’organizzazione divolontariato iscritta al Registro Regionale o di altra organizzazione di volontariatonon iscritta a tale registro, ma che ne abbia le caratteristiche.Il CESVOV collabora attivamente nella realizzazione dei progetti formativi attraverso le seguentimodalità:■ l’affiancamento ed il supporto consulenziale del proprio “Referente alla Formazione” airesponsabili di ciascun progetto formativo relativamente alla progettazione, realizzazionee valutazione;■ la pubblicizzazione generale e la diffusione di tutte le iniziative promosse;■ l’eventuale disponibilità della sede per la realizzazione delle iniziative formative;■ il pagamento delle spese documentate inerenti all’iniziativa formativa.Anche nel corso del 2005 la partecipazione ai corsi di formazione è stata gratuita, essendo riservataai soggetti individuati per legge o tramite la convenzione con la Provincia. Tuttavia,questo è uno degli ambiti in cui si potrà valutare se offrire servizi a pagamento a soggetti di-89


RELAZIONE SOCIALEversi dalle organizzazioni di volontariato e alle associazioni.Nella valutazione dei progetti, viene data la precedenza a quelli che garantiscono la progettualità“interassociativa”, ovvero a quelli capaci di produrre, fin dalla fase della progettazione,la messa in rete e la comunicazione tra diverse realtà, attraverso la realizzazione di proposteformative progettate e realizzate da più organizzazioni. In questo senso sono privilegiatiprogetti presentati da un reale coordinamento (anche informale) tra almeno tre organizzazionisingole purché rientranti tra quelle previste dal regolamento.I progetti sono selezionati e valutati da una commissione nominata dal Consiglio Direttivo ecosì formata: Presidente o suo delegato, Direttore del CESVOV, Referente formazione CE-SVOV, due componenti scelti dal Consiglio Direttivo ed un membro esterno, attualmente individuatodalla Facoltà di Economia dell’Università degli Studi dell’Insubria.Per il 2006 è programmata la revisione del regolamento che porterà, tra l’altro, a rivedere lacomposizione della commissione che sarà formata per i due terzi da componenti esterni. IlCESVOV nel corso del 2005 ha, infatti, sentito il bisogno di modificare il regolamento soprattuttoper ridurre al minimo il rischio che si possa creare un conflitto d’interessi in seno allaCommissione Formazione, i cui membri – almeno sino ad oggi – potrebbero provenire dallestesse associazioni che partecipano ai bandi sulla formazione. Inoltre, una commissioneformata per i due terzi da componenti esterni aumenta la garanzia di trasparenza nell’utilizzodei fondi dedicati alla formazione.Sono ammessi progetti formativi che posseggano le seguenti caratteristiche:■ l’accessibilità: le proposte formative devono essere rivolte ai destinatari sopraelencati ed operanti sul territorio provinciale, anche al di fuori delle organizzazioniproponenti; non è previsto il sostegno a iniziative formative destinate in formaesclusiva ai volontari delle proprie organizzazioni;■ il rispetto delle condizioni formali del bando: la domanda di partecipazioneal bando deve pervenire completa tassativamente entro i termini previsti e deveessere corredata dalla documentazione richiesta;■ l’adeguatezza delle sedi formative: le sedi di svolgimento delle iniziative formativedovranno rispettare i requisiti minimi di sicurezza e di agibilità previsti dallalegge;■ il co-finanziamento per il quale non saranno ammessi progetti che non vedanola partecipazione alla copertura dei costi, sia pure mediante l’assunzione di costifigurativi, da parte delle organizzazioni proponenti.90


RELAZIONE SOCIALELa tabella 29 riporta in modo schematico i corsi organizzati in collaborazione con le associazioninel 2005, che sono stati raggruppati in macroaree a seconda dell’ambito di interventodi cui si sono occupati.Tabella 29: Corsi gestiti in collaborazione con il CESVOV nel 2005Corsi 2005Ambito del corso Nº di corsi realizzati Totale ore PartecipantiRelazione d’aiutoGiovani – MinoriCorso base volontariatoServizi Socio-SanitariHandicapGestione emergenzeSanitariMalati psichiciAnzianiTOTALE33224211112768876521012339352151180835578118100202525584Accanto alle iniziative organiche di formazione, rimane sempre la necessità di organizzare diversimomenti tematici sugli argomenti che di volta in volta suscitano la necessità di più ampiee puntuali informazioni all’utenza. Questi momenti di approfondimento o di aggiornamentopossono essere realizzati anche sul territorio, in modo da favorire la più ampia partecipazione.Altre attivitàdi formazioneTabella 30:Altre attività di formazione svolte dal CESVOV nel 2005Aree di contenutoGestione organizzativaGestione amministrativaPromozione del volontariatoTecnico specifica: socio/assistenziale/sanitariacivile/culturaleambientaleprotezione civileAltroTOTALE INIZIATIVE20052460200115Gli incontri riportati nella tabella 30 si suddividono in:■ incontri formativi di aggiornamento, che non richiedono l’attivazione di uno specifico corso,come quello relativo legge cosiddetta “Più Dai Meno Versi”. Tali incontri vengono attivatidal CESVOV ogni qual volta vi sia un’importante novità legislativa o quando ne vengafatta richiesta da un certo numero di associazioni;■ incontri informativi relativi alla presentazione dei bandi di finanziamento o legati alla presentazionedi determinati eventi ed iniziative.91


RELAZIONE SOCIALEDalle schede distribuite ai corsisti all’inizio dei corsi, emerge il profilo di coloro che hannopartecipato ai corsi CESVOV ed ai corsi in collaborazione con il CESVOV. In particolare emergonoqueste considerazioni sul profilo dei corsisti:■ sesso: il 73% dei corsisti è di sesso femminile, mentre il restante 27% di sesso maschile;■ età: il 63% dei corsisti è compreso nella fascia di età che va dai 28 ai 60 anni; seguonocon il 24% la fascia oltre i 60 anni, con il 10% la fascia 19-27 anni e con il 3% la fascia tra0-18 anni;■ occupazione: il 35% dei corsisti è lavoratore dipendente, il 20% pensionato, il 16% sonocasalinghe, il 6% studenti, il 4% lavoratori autonomi, mentre il restante 19% non dà alcunaindicazione;■ incarico in associazione: il 50% sono volontari senior, il 29% aspiranti o neo volontari, il15% dirigenti, il 3% dipendenti ed il restante 3% collaboratori professionali;■ anzianità di servizio i dati sono meno significativi perché il 47% non dà indicazione; il 31%dichiara invece di essere nell’associazione nella fascia 2-10 anni, l’11% nella fascia 0-1 annoe il restante 11% nella fascia oltre i 10 anni.92


RELAZIONE SOCIALECOMUNICAZIONE/BANCA DATII servizi offerti dal CESVOV nell’ambito dell’area Comunicazione/Banca dati:■ Comunicazione;■ Banca dati;■ Documentazione e biblioteca.In questo ambito rientrano tutti i servizi di tipo informativo indirizzati alle organizzazioni divolontariato ed alle associazioni senza scopo di lucro, nonché il supporto dato alle stesse percomunicare correttamente le proprie iniziative.Occorre sottolineare che i servizi rientranti in questo ambito operativo del CESVOV, ancor piùdi quelli sinora richiamati, possono determinare un impatto sociale di ampia portata, essendopotenzialmente utili all’intera collettività; basti pensare alle diverse tipologie di banche daticreate e gestite per offrire un efficace supporto al mondo del volontariato, ma anche ai privatiche per le più svariate ragioni si trovano a ricercare informazioni sulle OdV e sulle associazionidi volontariato e agli Enti locali che trovano nel Terzo settore uno degli interlocutori piùimportanti per la realizzazione dei programmi in campo sociale, culturale, sportivo, ecc.Il Cesvov comunica attraverso diversi canali che sono rivolti sia alle realtà del TerzoSettore che all’opinione pubblica in generale:■ Notizie CESVOV;■ Settimanale LUCE;■ Sito Internet;■ Newsletter;■ AGENDA del VOLONTARIATO sul quotidiano LA PREALPINA;■ Rete 55,Tele 7 Laghi e La 6;■ Comunicati stampa;■ Interviste;■ Bilancio Sociale;■ Incontri con i Comuni.Un primo canale di informazione, diretta in questo caso alle realtà del non profit, è rappresentatada Notizie CESVOV, periodico nato nel 2001con cadenza quadrimestrale e diventatobimestrale nel 2002.Notizie CESVOV fornisce approfondimentisu tematiche rilevanti,anche se non necessariamente distretta attualità, anche in considerazionedella cadenza della pubblicazione.Le due pagine centrali sonosempre costituite da una scheda tecnicadi approfondimento dedicata adargomenti che possano essere di ausilioalle associazioni.Nel secondo semestre del 2005, il CE-93


RELAZIONE SOCIALESVOV, in allegato al proprio giornalino Notizie CESVOV, ha pubblicato un libretto di presentazionedi tutti i corsi gestiti in proprio ed in collaborazione relativi a quello specifico semestre.Tale pubblicazione è stata utile per informare delle iniziative poste in essere per qualificareil volontariato locale.Totale copie stampate di Notizie CESVOV: 7000, di cui■ oltre 2000 inviate per posta alle organizzazioni di volontariato, ad indirizziistituzionali (comuni, Provincia, altri attori del territorio), agli altri Centri diServizio presenti a livello nazionale.■ circa 4000 allegate al settimanale Luce diffuso in provincia, al fine didiffondere il periodico tra la cittadinanza.Un altro mezzo di comunicazione è rappresentato dal sito internet(www.cesvov.it), nel quale si privilegia la divulgazione di notizie brevie di facile fruibilità, con la possibilità di allegare documenti, circolari, modulistica.Attraverso il sito web tutti gli utenti ed in generale la cittadinanza possonocomunicare con il CESVOV attraverso le e-mail indicate. Inoltre èstata creata una pagina apposita nella quale le associazioni possono segnalarele proprie iniziative da pubblicare sul sito.Nel corso del 2004, il sito internet ha avuto diversi problemi legati alrinnovo della sua struttura, che hanno portato a rallentare l’efficacia el’efficienza di questo mezzo di comunicazione. Allo stato attuale, però,questi problemi sono stati totalmente risolti ed il sito ha ripreso afunzionare a pieno regime.Tabella 31: Pagine del sito internet visitate dal 2001 al 2005Anno20012002200320042005TOTALEPagine visitate3.77815.11621.78129.45542.511112.641Var. %–+300,10+44,09+35,23+44,43+60,62Al 31 dicembre 2005 le pagine visitate erano 42.511, registrando un incremento di oltre il 44%rispetto all’anno precedente. Le visite totali hanno avuto un incremento di oltre il 60%.94


RELAZIONE SOCIALETabella 32:Andamento degli accessi al sito del CESVOV nel 2005MesePag. visitate 20052.8123.5414.2334.3694.2112.916Variazione+411+1073+1.237+3.310+4.128-1.332MesePag. visitate 2005Variazione-126+362+1.687+756+742+808+13.056GennaioFebbraioMarzoAprileMaggioGiugnoLuglioAgostoSettembreOttobreNovembreDicembreTotale2.9751.9533.9203.9454.2873.34942.511Collegata al sito è stata creata, in via sperimentale, all’inizio del 2004 una newsletter (CesvovInforma)che nel 2005 è stata spedita regolarmente. La newsletter, con cadenza quindicinale,viene indirizzata a tutti gli indirizzi di posta elettronica degli iscritti (circa 200 indirizzi).Essa è costituita da brevi lanci di notizie collegate al sito con l’obiettivo di indurre a unmaggior utilizzo del sito stesso. Nella newsletter sono anche inserite notizie provenienti dalleassociazioni; in tal modo si tende a favorire lo scambio di informazioni e di esperienze trale realtà del territorio e cerca di consolidare la collaborazione tra le associazioni ed il CE-SVOV anche nell’ambito di comunicazione.Sin dal 2002 al CESVOV è offerto due volte al mese uno spazio, pari a due cartelle di testo,denominato Agenda del volontariato. L’iniziativa è nata grazie ad un accordo non onerosocon il quotidiano locale La Prealpina. Anche in questo caso l’obiettivo del Centro è quello diinformare non solo gli addetti ai lavori, ma anche l’opinione pubblica circa quello che accadenell’ambito del terzo settore.Con la televisione locale Rete 55 esiste, invece, una collaborazione informale per la realizzazionedel programma “La Vetrina della Solidarietà” durante il quale vengono presentate leassociazioni di volontariato che si sono rese disponibili. Spazi di presentazione sia del Centroche delle organizzazioni di volontariato vengono inoltre messi a disposizione dall’altraemittente locale: Tele Sette Laghi.Il CESVOV si avvale anche dei comunicati stampa, che vengono diramati quando è necessariopromuovere un evento, un’iniziativa o un corso di formazione: in questo caso, oltre alletestate locali, si cerca di raggiungere anche le testate nazionali specialistiche onde poterinformare il maggior numero di persone possibile.Per scelta non viene utilizzato lo strumento della conferenza stampa, poichè si preferisce,quando opportuno e necessario, fissare appositi appuntamenti per interviste con i giornalistiinteressati ad approfondire un argomento specifico.95


RELAZIONE SOCIALEUn ultimo strumento di informazione è rappresentato dai già citati Quaderni per il Volontariatorealizzati dal Coordinamento Regionale dei Centri di Servizio per il Volontariato dellaLombardia ed adattati per i singoli Centri. Questi libretti sono distribuiti da tutti i Centri diServizio delle diverse province e rappresentano sia uno strumento di comunicazione che unostrumento di consulenza. Nel 2005 sono stati pubblicati quattro quaderni e i primi due volumidella collana “Approfondimenti per il volontariato”.Collana “Quaderni del Volontariato”AutoreMorena TevisioConsorzio EurekaMazzini Carlo (a cura di)Magni S., Marano C., Pieri A.TitoloIl volontariato giovanile europeoLe raccolte fondi: agevolazioni ed adempimentiSaper ricevere: le donazioni alle organizzazionidi volontariatoIl sistema HACCP nel volontariatoAnno2005200520052005Collana “Approfondimenti per il Volontariato”Gazzi Maria LauraGazzola E.AutoreTitoloVolontariato, associazioni: registri e albi, 2005La raccolta fondi e il marketing sociale per leorganizzazioni di volontariatoAnno20052005Il 2005 è stato anche l’anno di pubblicazione del primo Bilancio Sociale del CESVOVrelativo all’esercizio 2004. Tale strumento di comunicazione è stato presentato il 20 giugno2005 nell’ambito di un convegno durante il quale sono stati presentati anche i bilancisociali di tre associazioni, AVIS Comunale, Polha e Prociv Onlus Augustus, realizzaticon il supporto del CESVOV e del team di docenti dell’Università dell’Insubria.Infine, il CESVOV si presta a veicolare le notizie relative alle iniziative realizzate dalleassociazioni, mettendo a disposizione i propri strumenti di comunicazione o facendoda tramite con gli altri mezzi di comunicazione esistenti sul territorio.96


RELAZIONE SOCIALEIl 10 ottobre 2005 è stata presentata la terza edizione della guida “Volontariato ed Associazionismoin provincia di Varese” realizzata in collaborazione con la Provincia di Varese.La prima edizione venne realizzata dal Coordinamento delle Associazioni di Volontariato dellaProvincia di Varese e vide la luce nella primavera del 1997 sotto forma di guida del volontariatoin provincia di Varese, chiamata anche, dal colore della copertina, “il libro bianco”. Essaraccoglieva le informazioni relative a circa 450 tra associazioni vere e proprie, articolazionilocali delle stesse e gruppi informali.Banca datiLa seconda edizione della guida, che venne stampata nella primavera del 2002, concernevanon solo il volontariato, ma anche l’associazionismo della provincia di Varese. Il volume altronon era che la tappa finale di un percorso lungo ed articolato, durato due anni. Tutto preseil via agli inizi del 2000 allorché si inoltrò una richiesta ai 141 sindaci della provincia affinchéinviassero al CESVOV gli elenchi e le pubblicazioni riferiti alle organizzazioni di volontariatoe alle altre associazioni. I dati raccolti dai Comuni furono quindi incrociati conquelli dei registri regionali e provinciali per creare un primo indirizzario con oltre un migliaiodi organizzazioni. A queste realtà venne spedito un questionario composto da 41 domande.Il lavoro di ricerca, tra molte difficoltà e la tentazione di allungare costantemente i termininel vano desiderio di maggiore completezza, si chiuse definitivamente il 31 ottobre 2001.Durante l’estate del 2004 a seguito di una serie di incontri con l’Assessorato alle Politiche Socialidella Provincia di Varese si arrivò alla comune decisione di avviare un nuovo censimentodel volontariato e dell’associazionismo varesino.La banca dati del CESVOV, implementata a partire dal 2001, era stata costantemente aggiornatae resa disponibile alla Provincia ed aveva adempiuto positivamente alle finalità per lequali era stata creata. Emergevano tuttavia diversi motivi che ne suggerivano un rinnovamentoprofondo. In particolare la necessità di procedere ad una mappatura dei servizi erogati dalleassociazioni con riferimento all’ambito territoriale dei distretti socio-sanitari. Il sistema informativodella Provincia, allora in fase di progettazione, viceversa, aveva la necessità di averedati costantemente aggiornati da mettere in rete che evidenziassero, in particolare, la propensionedelle associazioni ad interagire con la cittadinanza ed i giovani in particolare (diffusionedi iniziative, reclutamento di volontari, ecc.). Per tutto questo diventava importantesottoporre alle associazioni un nuovo questionario, condiviso tra i diversi enti interessati, piùsnello di quello a suo tempo somministrato e mirato rispetto alle nuove esigenze. Ciò com-97


RELAZIONE SOCIALEportava anche lo sforzo di modificare profondamente gli strumenti informaticiutilizzati in modo da rendere la banca dati compatibile con i sistemi usatidai diversi enti e facilmente consultabile in rete. Da ultimo si ritenne opportunoprocedere anche alla stampa di una nuova edizione della Guida.Concordata con la Provincia l’opportunità di gestire il progetto in modocongiunto, una volta definito un questionario di 23 domande, contro le 41del precedente, si procedeva all’invio dello stesso a 1780 tra organizzazionidi volontariato ed associazioni senza scopo di lucro della provincia diVarese.Con la fine dell’estate 2004 i questionari cominciarono ad affluire e ad essereelaborati, previa verifica dei dati indicati. Se gli stessi erano carenti opalesemente imprecisi, si contattava direttamente chi li aveva compilatiper ottenere chiarimenti o conferme. Intanto giungevano segnalazioni diassociazioni e gruppi che non erano stati contattati cui doveva essere inviatoil questionario.La rilevazione si è chiusa definitivamente il 31 maggio 2005.I dati raccolti nella banca dati sono relativi a 1970 tra organizzazioni divolontariato ed associazioni (contro i 1460 della seconda edizione dellaguida), ma nella guida ne vengono presentate solo 1702, avendo escluso le organizzazionicessate e quelle che non rispondevano ai criteri predeterminati.La guida e il lavoro di ricerca alla base avevano come scopo la creazione di una banca datie non l’elaborazione statistica dei dati raccolti. Al CESVOV interessava evidenziare la realeconsistenza del volontariato e dell’associazionismo in provincia di Varese, fornire gli indirizzidelle organizzazioni, segnalarne gli ambiti operativi e le categorie di destinatari dei loroservizi.I dati riportati nel volume sono stati inseriti anche in un data base informatico costantementeaggiornato. Tale aggiornamento è effettuato attraverso diverse modalità:■ controllando periodicamente le associazioni iscritte nei vari registri;■ inserendo le associazioni di nuova costituzione che si rivolgono al CESVOV;■ inserendo associazioni già esistenti, ma di cui il CESVOV non era a conoscenza;■ modificando i dati sulla base delle indicazioni fornite dalle stesse associazioni.Il CESVOV intende condividere e mettere a disposizione la Banca Dati agli entilocali ed a tutti i soggetti che ne fanno richiesta, oltre ovviamente alle organizzazionidi volontariato e alle associazioni senza scopo di lucro. Si ritiene,infatti, che – pur nel rispetto della legislazione vigente in materia di riservatezzadelle informazioni – la messa in comune dei dati costituisca una importantemodalità di diffusione della conoscenza della realtà del volontariato edel terzo settore locale e di più corretta elaborazione di progetti e strategie inordine alle politiche socio-sanitarie-assistenziali e di altri settori in cui il volontariatoè ampiamente operativo.La valenza di questo data base è quindi duplice. Da un lato esso assume valenza esterna,perché offre informazioni utili agli enti locali, alle associazioni e ai privati; dall’altro lato il database riveste una valenza interna, in quanto permette al CESVOV di inviare a tutte le associazionipresenti nella banca dati le comunicazioni relative ai corsi di formazione, ai semina-98


RELAZIONE SOCIALEri, alle varie iniziative organizzate, alle novità legislative rilevanti, nell’ottica di comunicarecon l’utenza potenziale e guidare l’eventuale domanda presente sul territorio e ancora inespressaverso la gamma di servizi che il CESVOV può utilmente rivolgere ad essa.Alcune informazioni di questo data base sono state inserite anche sul sito internet del CE-SVOV. Infatti è possibile effettuare direttamente dal sito ricerche per nome dell’associazione,per comune della sede legale, per attività svolta e per destinatario dei servizi resi. Le informazioniimmediatamente reperibili sono nome dell’associazione (acronimo e denominazioneestesa), ambito di attività, destinatario, indirizzo, telefono, fax, sito internet, e-mail.Durante il 2005, con l’Università degli Studi dell’Insubria, sono stati monitorati i dati più complessirelativi al volontariato che emergono dall’analisi delle schede questionario che le organizzazionidi volontariato iscritte sono tenute a presentare alla Provincia ogni anno, entro il30 maggio, in ordine al mantenimento dell’iscrizione al registro stesso. I risultati di questa ricerca,conclusasi nel 2005, saranno pubblicati nel 2006.Dal 2001, quando si è trasferito presso l’attuale sede di via S. Antonio, il CESVOV ha potutopotenziare il proprio centro di documentazione e l’annessa biblioteca. Questi strumenti sonomessi a disposizione di tutti coloro che ne fanno richiesta.Documentazionee bibliotecaConsistenza della biblioteca del CESVOV al 31.12.2005Materiale possedutoNumero volumiNumero testate di periodiciNumero CD-rom e altro materiale multimedialeTOTALE2005831209471.087Variazione annua+125+17+4+14699


RELAZIONE SOCIALEUn ulteriore potenziamento si concretizzerà con la realizzazione della Biblioteca del Sociale,per meglio valorizzare il patrimonio bibliografico già acquisito, insieme all’AmministrazioneProvinciale e con la collaborazione dell’Università dell’Insubria. Sono stati mossi i primi passiper mettere in rete la struttura con il sistema delle biblioteche della provincia di Varese.Esiste un piano di acquisto di testi e di sottoscrizioni di abbonamenti a pubblicazioni e rivisteche offrano non solo momenti di informazione, ma anche di riflessione sulle problematichedel volontariato e del terzo settore. Per questo motivo si intende avvalersi della collaborazionecon l’Università dell’Insubria anche per quanto riguarda la progettazione delle acquisizionidel materiale librario.Inoltre, stante la caratterizzazione provinciale del Centro, si vuole diventare il punto di raccoltadi quanto viene edito a cura delle organizzazioni di volontariato del territorio (periodici,opuscoli, numeri unici, ecc.), una fonte preziosa spesso realizzata in modo informale eche quindi sfugge al deposito per legge presso la biblioteca del comune capoluogo.La catalogazione definitiva, subordinata alla messa in rete, dovrebbe avvenire in modo da esserecompatibile con il Sistema Bibliotecario Nazionale.100


RELAZIONE SOCIALEALTRE ATTIVITÀCome in parte detto, le previsioni statutarie consentono al CESVOV di ampliare il proprio raggiodi azione affiancando allo svolgimento delle attività sin qui descritte, l’offerta di servizinei confronti di enti pubblici e di altri soggetti pubblici e privati, nonché lo svolgimento diogni altra attività che possa rendersi necessaria per la realizzazione dei fini statutari.In questo ambito il CESVOV rivolge la propria azione ai soggetti di seguito richiamati cui offreservizi specifici:■ Pubbliche amministrazioni:● supporto agli enti locali per stesura convenzioni con le organizzazioni di volontariato;● informazioni normative sul volontariato e Terzo Settore;● organizzazione di momenti di formazione per il Terzo Settore locale.■ Parrocchie:● inquadramento realtà del Terzo Settore;● iniziative di promozione del Volontariato;● informativa sui bandi.■ Altri Enti del Terzo Settore:● iniziative a favore dei volontari che vi operano.101


QUESTIONARIO DI VALUTAZIONECompilando il presente questionario potrà fornirci utili osservazioni e suggerimenti per migliorare la prossima edizione del BilancioSociale. Potrà consegnare il questionario a CESVOV, viale Sant’Antonio 5, 21100 Varese, spedirlo al fax 0332/834980 o per e-mail a: varese@cesvov.it, oppure compilarlo sul sito internet www.cesvov.it.Ritiene importante che il CESVOV realizzi il Bilancio Sociale? Sì NoCome valuta il Bilancio Sociale del CESVOV?Completezza delle informazioniChiarezza espositivaChiarezza graficaInsufficiente Sufficiente Discreto OttimoDalla lettura del bilancio sociale sono emersi aspetti del CESVOVche non conosceva?NoSì, in particolareRiguardo alle singole sezioni, ha delle osservazioni da farci in merito alla chiarezza, completezza, rilevanzae correttezza delle informazioni?La premessa metodologicaL’identitàGli stakeholdersLe risorse finanziarie103


QUESTIONARIO DI VALUTAZIONELe risorse umaneUtenti e qualità dei serviziLe attivitàQuale valutazione esprime rispetto alla nostra capacità di perseguire la missione?Altre osservazioni sul bilancio sociale?DATI SUL COMPILATOREORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATOIscritta al Registro Generale Regionale del VolontariatoNon iscritta al Registro Generale Regionale del VolontariatoASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO ISCRITTA AL REGISTRO DEL’ASSOCIAZIONISMO (L.R. 28/1996)ALTRA ASSOCIAZIONESpecificare: _____________________________________________________________________________________ALTROSpecificare: _____________________________________________________________________________________Le seguenti indicazioni sono facoltative:Cognome e nome _______________________________________________________________________________Nome associazione/ente di appartenenza ____________________________________________________________Comune (sede legale) ____________________________________________________________________________Ruolo del compilatore nell’associazione/ente di appartenenza ____________________________________________Il sottoscritto esprime il proprio consenso affinché i dati forniti possano essere trattati ai sensi del D. Lgs. 196/2003.Data _____________________________Firma _____________________________104


COLLABORATORI ALLA REALIZZAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE 2005Maurizio Ampollini, direttore del Centro di Servizi per il Volontariato della provincia di Varese,ha avuto ruolo di supervisore del lavoro svolto ed ha delineato il percorso per la descrizione,delle strategie, delle politiche e delle attività così come sono state esposte in questaedizione del Bilancio Sociale.Alessandro Livraga, dipendente del CESVOV, ha coordinato i contributi dei soggetti che adiverso titolo hanno fornito il loro apporto, si è interfacciato con le docenti di CREARES, haelaborato il testo e sovrinteso alla realizzazione grafica del Bilancio Sociale.Cristiana Schena e Giovanna Gavana, docenti del “Centro di Ricerca in Etica degli Affarie Responsabilità Sociale” (CREARES) dell’Università degli Studi dell’Insubria, hanno dato l’impostazionemetodologica del Bilancio Sociale e provveduto alla correzione delle lavoro divolta in volta che lo stesso veniva predisposto.Simona Giotta, stagista proveniente dal Master in “Etica e Responsabilità Sociale negli Affarie nelle Professioni”, ha effettuato un analisi dei bilanci sociali di altri Centri di Servizio eproceduto ad un confronto con quello del CESVOV.Hanno inoltre collaborato attraverso riunioni e confronti informali l’addetta stampa, PaolaProvenzano, gli altri dipendenti del CESVOV: Marina Bassetti, Pierluigi Brun, Dario Cecchin,Loredana De Maddalena, Massimiliano Pavanello e lo stagista Luca Masera.


Supplemento a “Notizie Cesvov”n. 1 – febbraio 2006Sped. in Abb. Post.Tab/D DC Varese L.682/96Autorizz. Trib. Varese n. 815del 25/06/2001ISSN 1593-344XProgetto e coordinamento grafico:Studio Benzoni S.r.l.Stampa:Tecnografica – VareseFoto di copertina:Archivio Provincia di Varese(Servizio fotograficocurato da SIAF-CNA Varese)Varese, giugno 2006


Centro di Servizi per il Volontariatodella provincia di VareseViale Sant’Antonio, 5 · 21100 VareseTel. 0332 831601 · Fax 0332 834980www.cesvov.it · varese@cesvov.itSupplemento a “Notizie Cesvov” n. 1 - febbraio 2006Sped. in A.P. Tab/D DC Varese L. 682/96Autorizz. Trib. Varese n. 815 del 25/06/2001ISSN 1593-344X

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