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Relazione n.1 del dott. Mauro Livraga - Diocesi di Brescia

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ELEMENTI DI ARCHIVISTICA<strong>Brescia</strong> 15-22 ottobre 20112011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 1


Programma - Sabato 15/10/2011• L’Archivistica- Archivistica ecclesiastica (si può parlare <strong>di</strong>archivistica ecclesiastica)• Elementi <strong>di</strong> archivistica• Le fonti archivistiche- La tipologia <strong>del</strong>le fonti presenti negli archiviecclesiastici• L’Organizzazione archivistica- La legislazione archivistico-ecclesiastica- Archivieconomia2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 2


Programma - Sabato 22/10/2011• Tipologie <strong>di</strong> archivi ecclesiastici• La gestione <strong>del</strong>l’archivio corrente(Protocollo, Titolario, Massimario eManuale <strong>di</strong> gestione)• Selezione e conservazione <strong>del</strong>le fonti2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 3


Di cosa vogliamo parlare?DocumentoArchivioAffareAllegatoBastar<strong>del</strong>loBrogliaccioCabreoCartularioFilzaFascicolo2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 4


Di cosa vogliamo parlare?CopiaMinutaOriginaleRegistroRepertorio/Elenco dei fascicoliSerieTitolario/Quadro <strong>di</strong> classificazioneProtocollo (Registro <strong>di</strong> protocollo)ClassificazioneFascicolazioneProce<strong>di</strong>mento amministrativo2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 5


Documento 1• Oggetto che serve a provare, <strong>di</strong>mostrare, attestarequalcosa.• Il documento è una cosa materiale (res), sul qualesono impressi segni capaci <strong>di</strong> rappresentare unatto, un fatto, una realtà esterna alla cosa, ildocumento è una cosa rappresentativa è cioèrappresentazione <strong>di</strong> volontà o azione.• In quanto cosa materiale rappresentativa ildocumento è un bene oggetto <strong>di</strong> <strong>di</strong>ritti ai sensi<strong>del</strong>l’articolo 33 <strong>del</strong> C.c.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 6


Documento 2• Il documento prova l’esistenza <strong>di</strong> <strong>di</strong>ritti <strong>di</strong> unsoggetto, deve pertanto esserne garantita laconservazione.• Il documento giuri<strong>di</strong>co: “una cosa che porta con sé larappresentazione <strong>di</strong> un fatto o <strong>di</strong> un atto aventerilevanza giuri<strong>di</strong>ca” (A. Masucci).• Il documento amministrativo: ex art. 1 dPR 445/00“rappresentazione, comunque formata, <strong>del</strong> contenuto<strong>di</strong> atti, anche interni, <strong>del</strong>le pubbliche amministrazioni,o comunque utilizzati ai fini <strong>del</strong>l’attivitàamministrativa”.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 7


Documento 3• Il documento è anche “Testimonianza <strong>di</strong> qualunque genere”: unoscritto, un’opera, un oggetto, un monumento ecc.• Il documento in <strong>di</strong>plomatica è la rappresentazione <strong>di</strong> fatti <strong>di</strong> naturagiuri<strong>di</strong>ca compilata secondo determinate forme. Il documento èpubblico o privato, quello pubblico è emesso da una autorità pubblicache si avvale per la redazione dei documenti <strong>di</strong> un apposito ufficiochiamato Cancelleria.• I documenti privati, anche se pro<strong>dott</strong>i da una pubblica autorità, sonoredatti da amanuensi <strong>di</strong> professione, che possono avere la veste <strong>di</strong>pubblici ufficiali (notai) capaci <strong>di</strong> tramandare la testimonianza inpublicam formam.• In archivistica il documento è qualsiasi rappresentazione <strong>di</strong> volontà oazione, qualsiasi testimonianza scritta anche se non pro<strong>dott</strong>a con formegiuri<strong>di</strong>camente prestabilite (es. minute e atti preparatori).2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 8


Documento 4• Gli elementi costituitivi essenziali sono:- l’autore,- Il destinatario,- l’oggetto,- il tempo e il luogo,- la sottoscrizione.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 9


Il documento informatico 1• La rappresentazione informatica <strong>di</strong> atti, fatti o datigiuri<strong>di</strong>camente rilevanti, dPR 445/00, art. 1, c. 1, lett.b.• “un documento informatico è sempre costituito da uninsieme <strong>di</strong> valori binari registrati su un supporto <strong>di</strong>memorizzazione che, attraverso un processo <strong>di</strong> letturae deco<strong>di</strong>fica, eseguito in un determinato ambientetecnologico composto da hardware, softwareapplicativo e software <strong>di</strong> base, <strong>di</strong>venta rappresentativo<strong>di</strong> atti, fatti o dati giuri<strong>di</strong>camente rilevanti” (S.Pigliapoco).2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 10


Il documento informatico 2• La cosa materiale (res) è un supporto informaticocollegato con un elaboratore elettronico a sua voltacollegato con un video (offrono unarappresentazione –rappresentazione <strong>del</strong>larappresentazione?).• Scrittura per impulsi elettronici. Visualizzazionesu monitor. Non vera e propria scrittura, madocumento che sod<strong>di</strong>sfa la forma scritta quoadeffectum.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 11


Il documento informatico 3• La firma elettronica: quella <strong>di</strong>ffusa in Italiaè una firma <strong>di</strong>gitale, ossia il risultato <strong>di</strong> unalgoritmo <strong>di</strong> crittografia a chiaviasimmetriche applicato all’impronta <strong>di</strong>gitale<strong>del</strong> file contenete la rappresentazione <strong>del</strong>documento (S. Pigliapoco).• Attribuzione <strong>di</strong> data certa: marca temporalee notaio elettronico.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 12


Il documento informatico 4• Immo<strong>di</strong>ficabilità <strong>del</strong> contenuto e <strong>del</strong>la forma:problema dei formati; il problema <strong>del</strong>laconservazione e l’inevitabile per<strong>di</strong>ta deidocumenti originali.• Volontà <strong>del</strong>l’autore.• Supporti <strong>di</strong> memorizzazione.• Riproducibilità: possibilità <strong>di</strong> riprodurre e farecopie, duplicati o estratti dei documentiinformatici.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 13


Il documento informatico 5• Accessibilità:- autenticazione informatica degli utenti;- profili <strong>di</strong> autorizzazione, associato a ogni utente;- profili <strong>di</strong> accessibilità, associato a ogni documento e fascicoloelettronico;- protezione informatica.• Trasferibilità: posta elettronica certificata.• Leggibilità:capacità <strong>di</strong> rappresentarlo a video o <strong>di</strong> riprodurlo su altro supportoidoneo, in forma autentica.• Sicurezza informatica.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 14


Archivio 1• Complesso dei documenti pro<strong>dott</strong>i o comunqueacquisiti da un ente, da una persona o da unafamiglia durante lo svolgimento <strong>del</strong>la propriaattività: corrente, deposito e storico.• Si chiama archivio anche il locale in cui un enteconserva il proprio archivio corrente e <strong>di</strong> deposito.• Si chiama archivio anche l’istituto nel qualevengono concentrati archivi <strong>di</strong> provenienza<strong>di</strong>versa.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 15


Archivio 2• La documentazione <strong>di</strong> un’autorità pubblica,<strong>di</strong> un ente ecclesiastico, <strong>di</strong> un notaiopresenta, in rapporto alla loro attività, <strong>del</strong>lecaratteristiche particolari, cioè esiste unaconnessione logico-formale che collega idocumenti tra loro me<strong>di</strong>ante un vincolo <strong>di</strong>necessità. Vincolo archivistico (Carucci).2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 16


Archivio 3• L’archivio è una universitas rerum.• Gli archivi hanno contemporaneamentecarattere giuri<strong>di</strong>co-amministrativo ecarattere storico culturale.• Archivi corrente, <strong>di</strong> deposito e “archiviostorico”.• Archivio come istituto per la conservazionedegli archivi (Carucci).2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 17


Archivio 4• Per garantire la conservazione dei documentiinformatici bisognerà dotarsi <strong>di</strong> strutture <strong>di</strong>archivio informatico che abbiano impiantitecnologici idonei a garantire la custo<strong>di</strong>aininterrotta dei documenti e assicurino il regolaresvolgimento <strong>del</strong>le procedure <strong>di</strong> conservazione,inoltre la struttura <strong>di</strong> gestione <strong>del</strong>l’archivio deveessere dotata <strong>di</strong> personale qualificato.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 18


Affare• Complesso <strong>di</strong> documenti pro<strong>dott</strong>i (spe<strong>di</strong>ti,ricevuti, allegati ecc.) da un ente, relativialla trattazione <strong>di</strong> un oggetto specifico <strong>di</strong>sua competenza. Si chiama anche pratica.• Ogni affare è classificato nella voce <strong>di</strong>competenza; per uno stesso oggetto possonoesistere più fascicoli classificati in base acategorie <strong>di</strong>verse.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 19


Allegato• Documento unito a un documento o a unapratica (affare) per prova, per chiarimento ointegrazione <strong>di</strong> notizie, per memoria; devesempre rimanere unito al documento. Avràlo stesso numero <strong>di</strong> protocollo <strong>del</strong>documento a cui è unito.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 20


Bastar<strong>del</strong>lo• Registro sul quale si annotavano atti<strong>di</strong>versi in serie non omogenea. Leannotazioni potevano essereprovvisorie in attesa <strong>di</strong> essere trasferitein altre registrazioni.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 21


Brogliaccio• Registro nel quale si annotano<strong>di</strong> prima mano le entrate e leuscite o altre operazioni(Carucci).2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 22


Cabreo• Negli archivi ecclesiastici spesso èun elenco <strong>di</strong> beni.• Registro catastale o <strong>di</strong> partita <strong>di</strong>conti.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 23


Cartulario• Raccolta <strong>di</strong> trascrizioni <strong>di</strong> documentioriginali eseguite da monasteri, chiese,capitoli ed altri enti ecclesiastici e civili,anche da privati e famiglie.• I cartulari negli archivi antichi sono spessochiamati: regestum, liber memorialis, liberistrumentorum ecc.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 24


Filza• Unità archivistica costituita da un insieme,<strong>di</strong> documenti sciolti, ma anche <strong>di</strong> fascicoli,<strong>di</strong> quaderni e registri (o anche altre tipologiedocumentarie e archivistiche), tenutiinsieme da uno spago e racchiusi in piatti <strong>di</strong>cartone a volte rilegati da lacertipergamenacei. Nell’Italia centrosettentrionalesi chiama anche mazzo.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 25


Fascicolo 1• “- secondo la definizione tra<strong>di</strong>zionale- è l’insiemeor<strong>di</strong>nato <strong>di</strong> documenti, riferiti in modo stabile a unostesso affare/proce<strong>di</strong>mento amministrativo, a unastessa materia, a una stessa tipologia, che si formasempre nel corso <strong>del</strong>le attività amministrative <strong>del</strong>soggetto, allo scopo <strong>di</strong> riunire a fini decisionali oinformativi, tutti i documenti utili allo svolgimento <strong>di</strong>tali attività” (Guercio).• Nel fascicolo sono inseriti in or<strong>di</strong>ne cronologicodocumenti <strong>di</strong>versificati per forma, natura, contenutoecc.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 26


Fascicolo 2• In un sistema <strong>di</strong> gestione <strong>di</strong> documenti elettronici l’unitàarchivistica, fascicolo, registro ecc., ha natura logica, illegame tra i documenti non è però identificato nonimplica necessariamente anche la congruità fisica, comein ambiente cartaceo, è dato sicuramente però, come giàaccennato, dalla classificazione e appartenenza allastessa unità logica <strong>di</strong> aggregazione. La memorizzazionedei documenti può avvenire anche su supporti <strong>di</strong>versi. Èpero in<strong>di</strong>spensabile che i documenti mantengano lerelazioni stabilite tra <strong>di</strong> loro come parti <strong>di</strong> un insieme:fascicolo.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 27


Fascicolo 3• Tipologie <strong>di</strong> fascicolo:1) per oggetto/soggetto;2) per affare/proce<strong>di</strong>mento amministrativo;3) per forma <strong>del</strong> documento.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 28


Fascicolo 4• 1 In questa tipologia <strong>di</strong> fascicolo sono contenutidocumenti <strong>di</strong> <strong>di</strong>versa tipologia relativi a unoggetto (fascicoli per materia) o una persona fisicao giuri<strong>di</strong>ca (es. fascicolo personale o intestato auna azienda).• 2 Il fascicolo è costituito da tutti i documentirelativi a un affare/proce<strong>di</strong>mento o specificaattività.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 29


Fascicolo 5• 3 i documenti sono raccolti in base alla lorotipologia o forma (determinazioni,<strong>del</strong>iberazioni, contratti, or<strong>di</strong>ni <strong>di</strong> servizio,sentenze, relazioni ecc.), spesse volte questotipo <strong>di</strong> documentazione è raccolta involumi.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 30


Fascicolo 6Valenza temporale dei fascicoliSecondo la tipologia dei fascicoli sono previsticriteri predefiniti per la loro chiusura: annuale,pluriennale e permanente.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 31


Copia• Riproduzione <strong>di</strong> un documento originale eseguitaanche me<strong>di</strong>ante strumenti meccanici, informatici oin fotoriproduzione. Non ha valore giuri<strong>di</strong>co.• La copia ha valore giuri<strong>di</strong>co e si definisceautentica quando è emessa da un ente che puòrilasciare copie conformi all’originale e reca segni<strong>di</strong> autenticazione.• La copia non è una minuta.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 32


Minuta• Per ogni documento/scritto destinato a essere spe<strong>di</strong>tovengono scritti due esemplari, quello che resta al mittentesi chiama minuta. I documenti in supporto cartaceopro<strong>dott</strong>i con mezzi informatici danno origine a minute chesono fac-simile <strong>del</strong>l’originale, chiamate anche “copie” (lecopie però sono un’altra cosa). La minuta può sostituirel’originale con valore <strong>di</strong> prova.• La minuta si <strong>di</strong>stingue dall’originale in quanto necostituisce un atto preparatorio; si <strong>di</strong>stingue dalla copia inquanto la copia è una riproduzione successiva<strong>del</strong>l’originale.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 33


Originale• È la stesura definitiva <strong>del</strong> documentoperfetto nei suoi elementi sostanziali eformali.• Se l’originale va <strong>di</strong>sperso è sostituito, convalore probatorio, dalla minuta <strong>di</strong> cui si puòprovare l’autenticità o dai dati <strong>di</strong> protocollo.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 34


Registro• Insieme <strong>di</strong> fogli rilegati sul quale si trascrivono osi registrano, per esteso o per sunto, documenti ominute <strong>di</strong> documenti, le registrazioni che sonoesse stesse costitutive <strong>del</strong>l’atto giuri<strong>di</strong>co. Inalcuni casi le registrazioni sono prescritte danorme <strong>di</strong> legge.• I registri hanno carattere <strong>di</strong> autenticità e siconsiderano originali.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 35


Repertorio/Elenco dei fascicoli• Registro sul quale vengono annotati ifascicoli nell’or<strong>di</strong>ne cronologico <strong>di</strong>formazione all’interno <strong>del</strong>le partizioni <strong>del</strong>titolario. È possibile denominarlo ancheelenco, in quanto con gli strumentiinformatici è stata abbandonata la forma <strong>del</strong>registro, anche se deve assolutamentepermanere la <strong>di</strong>visione secondo le partizioni<strong>del</strong> titolario.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 36


Serie• La serie è un raggruppamento <strong>di</strong>documenti, o unità archivistiche,omogenee in relazione alla natura eforma dei documenti, all’oggetto e allamateria <strong>di</strong> cui trattano le unitàarchivistiche stesse.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 37


Titolario• Quadro <strong>di</strong> classificazione, costituito da undeterminato numero <strong>di</strong> categorie (o titoli, oclassi), articolate in sottopartizioni econtrassegnate da simboli numerici oalfabetici o misti (Carucci). È quin<strong>di</strong> unsistema precostituito <strong>di</strong> partizioni astratteche si basano sulle funzioni <strong>del</strong>l’ente.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 38


Protocollo• Si chiamo protocollo il registro su cui vengonoregistrati quoti<strong>di</strong>anamente i documenti spe<strong>di</strong>ti ericevuti da un ente; si chiama comunementeprotocollo anche il numero assegnato dallaregistrazione al documento e l’ufficio doveavviene la registrazione.• La registrazione <strong>di</strong> protocollo costituisce elementoprobante <strong>del</strong>l’autenticità <strong>del</strong> documento.• Il protocollo è atto pubblico <strong>di</strong> fede privilegiatafino a querela <strong>di</strong> falso.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 39


Classificazione 1• Attività <strong>di</strong> organizzazione logica <strong>di</strong> tutti idocumenti correnti, protocollati e non,secondo uno schema <strong>di</strong> voci (titolario oquadro/piano <strong>di</strong> classificazione).• Costituisce un sistema integrato <strong>di</strong>informazioni basato sull’or<strong>di</strong>namentofunzionale dei documenti.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 40


Classificazione 2• La classificazione è […] essenzialmente unostrumento <strong>di</strong> or<strong>di</strong>namento e organizzazionefunzionale dei documenti e, perciò, <strong>di</strong> ricerca ereperimento. Assicura stabilità alle relazionidocumentarie (Guercio).• La classificazione rappresenta il momentocostitutivo <strong>del</strong>la universitas (archivio) e assumeperciò rilevanza giuri<strong>di</strong>ca per gli archivi pubbliciin quanto momento <strong>di</strong> attuazione <strong>del</strong>la demanialità(De Felice).2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 41


Fascicolazione• Assegnazione <strong>di</strong> un documento a una definitivaunità archivistica generalmente in<strong>di</strong>cata con iltermine fascicolo (Guercio).• La definizione <strong>del</strong>l’unità archivistica <strong>di</strong>riferimento, cioè il fascicolo, deve avvenire almomento <strong>del</strong>la formazione <strong>del</strong> documento o<strong>del</strong>l’acquisizione ufficiale <strong>di</strong> oggetti documentarinel sistema archivistico <strong>di</strong> un soggetto.2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 42


Proce<strong>di</strong>mento amministrativo• Affinché un atto amministrativo sia perfetto (è tale quandosussistano tutti gli elementi necessari per la sua esistenzagiuri<strong>di</strong>ca) ed efficace (cioè idoneo a produrre gli effettigiuri<strong>di</strong>ci propri <strong>del</strong> tipo al quale l’atto appartiene), essodeve essere emanato dopo aver seguito un particolare iter,comprendente più atti ed operazioni che, nel lorocomplesso, prendono il nome <strong>di</strong> proce<strong>di</strong>mentoamministrativo. Il proce<strong>di</strong>mento amministrativo, dunque, èl’insieme <strong>di</strong> una pluralità <strong>di</strong> atti (susseguenti e <strong>di</strong>versi fraloro) che, nonostante la loro eterogeneità e la loro relativaautonomia, sono preor<strong>di</strong>nati allo stesso fine, cioè, allaproduzione degli effetti giuri<strong>di</strong>ci propri <strong>di</strong> una determinatafattispecie. (Virga)2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 43


Bibliografia• Stefano Pigliapoco, La memoria <strong>di</strong>gitale <strong>del</strong>le amministrazionipubbliche, 2006• Gino Ba<strong>di</strong>ni, Archivi e Chiesa. Lineamenti <strong>di</strong> archivisticaecclesiastica e religiosa, III e<strong>di</strong>zione, 2005• Maria Guercio, Archivistica informatica, 2002• Elio Lodolini, Lineamenti <strong>di</strong> storia <strong>del</strong>l’Archivistica italiana,1991• Paola Carucci, Le fonti archivistiche: or<strong>di</strong>namento econservazione, 1990• Elio Lodolini, Archivistica. Principi e problemi, 1990• www.archivi.beniculturali.it/SAMI , voce Manuale per enti2011 a cura <strong>di</strong> <strong>Mauro</strong> <strong>Livraga</strong> 44

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