“SOTTO LE STELLE”. Spettacolo e solidarietà ... - Campo de'fiori

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“SOTTO LE STELLE”. Spettacolo e solidarietà ... - Campo de'fiori

Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.04 Pagina 1SANTINELLIDANCEACCADEMY:quando il saggioè spettacolo!NEPI17 GIUGNO2012: BeataCecilia Eusepi.“SOTTO LESTELLE”.Spettacolo esolidarietà .


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.04 Pagina 66Campo de’ fioriCurriculum vitaeMarta PilatoMarta Pilato, giovanissima attricenata a Treviso e trapiantata aRoma, ci colpisce immediatamente,oltre che per la sua bravura interpretativa,per i suoi splendidi occhi di gatta.La conosciamo come l’Animone di“Penelope in Groznyj“, testo di MarcoCalvani che dopo Berlino, Napoli e Milano,approda al Teatro Vascello di Roma. Ma lanostra attrice fin da bambina comincia adinteressarsi seriamente alla recitazione ecosì ,lasciata la famiglia, il fidanzato e lafacoltà di medicina, si trasferisce a Romaall’età di 22 anni. Dal 2001 frequenta estudia il metodo Strasberg con F. De Sapioe F. Viscardi, fino ad affinare la propriavoce e pronuncia con Kristin Linklater. Nel2000/2001 la vediamo sul grande schermoin “Gangs of New York“ di MartinScorsese e l’anno dopo la troviamo presenteal Festival Di Todi interpretare “Dalvuoto assoluto“ di A. Alemanno.Seguiranno “Sandra Kristoff“ (2003, diV.Vinci), il corto “Easy Listening“ (2004,di A.Camuffo), “Maria Stuarda“ (2005,di Shiller e regia F. Viscardi), il video d’arte“Impossible Garden“ (2005, diL.Curci e F. Roscioli), “Actor in Fabula“(2006, di Giorgio Albertazzi), voce delbook trailer “Teorema del devastatore“(2009, di L. Moneta).Non è stato facileinterpretare Animone ma, quella recitazioneindicante gli abusi e le umiliazionidelle donne cecene, guidata da un granderegista, l’ha sicuramente aiutata a crescere.Grandi doti interpretative e ottima presenzascenica faranno di Marta Pilato unadelle future stelle del firmamento teatrale italiano.Sandro Alessi


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Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.04 Pagina 88Campo de’ fioriRoma che se n’è andata: luoghi, figure, personaggiPalazzo Farnese - il “dado” di Romadi RiccardoConsoliNel corso del“XVIII secolo”c’era un termineusato per individuare lec.d. “quattro meravigliedi Roma”, ossia quattropalazzi romani, il “dado”di Farnese, il “cembalo”di Borghese, la “scala”di Caetani, oggi“Ruspoli” e il “portone” di Carboniani; piùprecisamente: il “dado” si riferiva allaforma quadrata di Palazzo Farnese; il“cembalo” faceva riferimento alla forma diPalazzo Borghese; la “scala” si riferiva allo“scalone” Palazzo Ruspoli, formato da 120singoli blocchi di marmo; il “portone” facevariferimento a quello di Palazzo Sciarra -Colonna.Oggi ci soffermeremo sulla prima dellequattro, il “dado” di Farnese per l’appunto.Tutto ha inizio con il cardinale AlessandroFarnese, futuro Paolo III, 1534 - 1549 che,nel 1495, acquista un palazzo di proprietàdel cardinale Ferriz e a partire da quelladata, fino al 1512, riesce a diventare proprietariodi tutta una serie di appezzamentidi terreno e alcuni preesistenti edifici,fino a raggiungere lo spazio occorrente perla realizzazione di una grande piazza, cheprenderà il nome dall’imponente palazzo,atta ad ospitare la sua splendida dimora.Nel 1513 Antonio da Sangallo “il Giovane”riceve, dallo stesso cardinale, l’incarico perla progettazione del nuovo palazzo conalcune precise indicazioni, egli desidera,infatti, che vengano previsti due appartamentida adibire a residenza dei suoi figliRanuccio e Pier Luigi.Paolo III, Alessandro Farnese, 1534 - 1549Il Sangallo assunse come modello PalazzoPitti di Firenze, immaginando per grandilinee un grande cubo con cortile al centroe con, ai quattro lati, altrettante gallerieaperte con arcate da realizzare su tre livelli.I lavori iniziano nel 1514, ma sono interrottidurante il c.d. “Sacco di Roma” del1527; riprenderanno nel 1541, quando,però , le condizioni sono profondamentemutate; Alessandro Farnese non è piùcardinale essendo stato elevato al SoglioPontificio con il nome di Paolo III, il figlioRanuccio è morto, pertanto, l’originariaidea della suddivisione del palazzo in dueappartamenti non è più attuale, adesso sitratta di edificare una residenza degna diun Pontefice e non più di un cardinale.Il Sangallo apporta alcune varianti all’originarioprogetto, davanti al palazzo prendeforma una grande piazza atta a conferireallo stesso una assoluta maestà che nel1544 sarà interamente pavimentata.Nel 1546 sopraggiunge la morte delSangallo e l’incarico di portare a termine ilpalazzo viene affidato a Michelangelo ilquale, cosa del tutto naturale, intendelasciare la sua impronta anche nella realizzazionedi quest’opera, a cominciare dallacornice di coronamento della facciata; l’artistamodifica anche la struttura del cortilecon l’uniforme elevazione delle arcate che,disposte su tre livelli, sono realizzate inmaniera diversa.Michelangelo aveva altre grandi e ambizioseidee anche per la facciata posteriore delpalazzo, infatti, era sua intenzione realizzareun ponte di collegamento del nuovopalazzo con i possedimento dei Farnese inTrastevere, progetto interrotto dopo lamorte del Pontefice e, del quale, comericordato in altra occasione, resta soltantoil primo tronco di ponte insistente sull’attualevia Giulia, conosciuto come: Arco deiFarnese; in buona sostanza un’opera grandiosadegna di un grande Papa.La morte di Paolo III, avvenuta nel 1549,portò ad una lunga interruzione dei lavoriche ripresero soltanto nel 1565 sotto ladirezione del Vignola per la committenzadi Ranuccio Farnese, nipote di Paolo III,che però muore nel 1575; da ultimo ilcardinale Alessandro Farnese, un’altronipote del Pontefice, riesce a portare acompimento i lavori del palazzo affidandolia Giacomo Della Porta.Oltre all’architettura, ciò che ha reso celebrePalazzo Farnese, sono gli splendidi ciclidi affreschi che decorano le pareti delpiano nobile e che, a differenza di PalazzoFarnese a Caprarola, dove le pitture furonorealizzate in un solo momento, in questocaso, la sontuosa decorazione degliambienti interni venne pensata indipendentementeper ogni singola stanza, chefu completata da artisti diversi, in tempidiversi.Questo magnifico palazzo fu denominato“il dado” con riferimento alla sua molequadrata, alla sommità della grande loggiaè ben visibile lo Stemma di Paolo III,sulla piazza due fontane costituite da due


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.04 Pagina 9vasche di granito egizio provenienti dalleTerme di Caracalla, adattate a fontane nel1626 da Giacomo Rainaldi che si allacciòal condotto dell’acqua Paola.Per molto tempo la piazza fu usata comespazio adibito all’organizzazione di tornei,corride e feste popolari; fu in questo luogoche, per la prima volta nella Roma moderna,si attuò il festoso allagamento estivo,successivamente trasferito a piazzaNavona.Sul lato destro della piazza, nel medesimosito dove Santa Brigida aprì un ospizio perdare assistenza ai suoi connazionali e dovemorì nel 1373, sorge la chiesa a lei dedicataeretta nel 1391, anno in cui la Santasvedese venne canonizzata; rifatta unaprima volta nel 1513 e ancora nel settecento,a far data dal 1930, la chiesa è affidataalle cure di monache scandinave.Campo de’ fioricivile del Rinascimento italiano.Di origini non del tutto chiare, la famigliaFarnese, nel corso del X secolo, derivò ilproprio nome dal feudo di “CastrumFarneti” nel Viterbese, che gli era statoconcesso dall’Imperatore Ottone I.Durante il XIII e XIV secolo la famigliariuscì a costituire un ampio dominio neiterritori attorno al lago di Bolsena, essenzialmenteperchè seppe inserirsi abilmentenelle locali lotte feudali; il maggioreartefice di ciò , oltre che dell’espansionepolitica e economica della stessa famiglia,fu Ranuccio “il Veccchio”, 1375 - 1460, unuomo d’arme difensore dello StatoPontificio che nel 1417 divenne senatore diRoma.Dal matrimonio di suo figlio Pier Luigi,1410 - 1487, con Giovannella Caetani deiDuchi di Sermoneta, nacquero:Bartolomeo, Alessandro che sarà eletto alSoglio Pontificio con il nome di Paolo III,già cardinale soprattutto grazie e per“merito” della sorella minoreGiulia, detta “la Bella”, moglie diOrsino Orsini e amante riconosciutadi Alessandro VI, RodrigoBorgia, 1492 - 1503.9come abbiamo visto, commissionò aMichelangelo il completamento degli affreschidella Cappella Sistina con il suo“Giudizio Universale”, nonchè il restaurodel Campidoglio e della piazza antistantecon la sistemazione della statua di MarcoAurelio; altro suo grande merito fu quellodi convocare il c.d. “Concilio di Trento”.Morto il figlio Ranuccio, Costanza sposaBosio Sforza e tutta la fortuna dei Farnesefinisce al terzo figlio Pier Luigi, 1503 -1547, grande condottiero che sposaGerolama Orsini e una volta che suo padrediventa Papa, diviene Gonfaloniere diSanta Romana Chiesa e Duca diRonciglione e Castro.Come sopra ricordato, i Farnese nel 1635avevano acquistato il Ducato di Parma,che mantennero fino ad Antonio Farnese,1679 - 1731, morto il quale si estinse inlinea maschile la famiglia; sua nipoteElisabetta, 1679 - 1766, ultima rappresentantedei Farnese, divenne moglie diFilippo V di Borbone Re di Spagna e rivendicòil Ducato di Parma e Piacenza per ilprimogenito Carlo, che l’ottenne nel 1720.Chiesa di Santa BrigidaAncora una annotazione relativa al palazzoper ricordare che i Farnese, che nel frattempoavevano acquistato il Ducato diParma, nel 1635, concessero ai Francesi lapossibilità di ospitare la loro sede diplomaticae che, estintasi la famiglia nel1731, i loro beni passarono per linee ereditarieai Borbone di Napoli.Confiscato dal Governo italiano dopo lacaduta dello Stato della Chiesa, PalazzoFarnese tornò ai Francesi come sededell’Ambasciata di Francia sin dal 1874,prima in forza di un contratto d’affitto e, afar data dal 1936, con formale contrattodella durata di 99 anni; pertanto, nel2035, l’Italia tornerà in possesso di questosplendido palazzo, la più bella architetturaAlessandro Farnese, dopo aver recitato lasua parte in una vita piuttosto spregiudicata,mettendo tra l’altro al mondo numerosifigli, ma legittimandone soltanto tre:Ranuccio, Costanza e Pier Luigi, oltre adare inizio alla costruzione del palazzo,Cappella Sistina - Giudizio Universale dettaglio di San BiagioCarlo III diverrà Re di Napoli e, poi, Re diSpagna, lasciando il Regno di Napoli edelle Due Sicilie al figlio Ferdinando IV diBorbone, ma questa, ovviamente, è tuttaun’altra storia.


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Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.04 Pagina 11Campo de’ fiori 11DARK SHADOWSa cura diCatello MasulloUSA 1770 : Barnabas Collins, arrivato 20 anni primadall’Inghilterra, è praticamente il padrone della città diCollinsport, nel Maine. Angelique Bouchard, una strega,delusa ed inferocita perché non può averlo per lei,induce la moglie di Barnabas al suicidio, lo trasforma inun vampiro e poi lo seppellisce vivo. Duecento annidopo, nel 1972, Barnabas viene incidentalmente liberatodalla sua tomba da alcuni operai che facevano unoscavo. Torna a Collinwood Manor, e si avvede subito chela sua grande proprietà di un tempo, è praticamente inrovina , a causa della incapacità dei suoi discendenti….Ispirato alla omonima serie TV americana (1966-1971) ideata da Dan Curtis perla ABC, trasmessa per ben 1225 puntate. Alla incredibile collezione di mostri emostriciattoli del regista dark più talentuoso che c’è , Tim Burton, in effetti mancavaun vampiro. A spingerlo a portare sullo schermo una storia ispirata dalla serietv cult è stato proprio il suo alter ego Johnny Depp, che della serie era un fan,come lo stesso Burton. Arrivati all’ottavo film assieme, la coppia Depp-Burton continuaa fare faville. Film strepitoso. Divertente. Rutilante. Ironico. A tratti irresistibilmentecomico. Burton si prende gioco di tutti e tutto. In particolare, irriverentemente,delle manie anni ’70, dalla moda, ai film dell’epoca. Con il consueto stilevisionario, e con una ritrovata vena sarcastica, Burton confeziona un film godibilissimo.Con scene da antologia. Come il funambolico amplesso tra ilvampiro/Depp e la strega/Eva Green. O come l’azzannamento della psichiatraHelena Bonham Carter in Burton, con un comicissimo risucchio, talmente potenteda svuotare perfino la sacca ematica alla quale era attaccata per una trasfusione.O la citazione/omaggio di Nosferatu con la riemersione a corpo rigido dalla bara,ma con lp’aggiunta di una irresistibile stiracchiatina. Attori in grandissimo spolvero.Su tutti, more solito, l’inarrivabile Johnny Depp. Da non perdere.FRASI DAL CINEMA : “Si dice che il sangue sia più denso dell’acqua. È quello che cidefinisce, che ci lega, ci maledice!”. (Voce fuori campo di Johnny Depp, ad esergo iniziale efinale del film).“Per alcuni significa una vita di ricchezza e di privilegio, per altri una vita di servitù!” (Vocefuori campo di Johnny Depp, sempre riferito al sangue).“Lei crede nella parità dei sessi?Cielo, no! Gli uomini sarebbero ingestibili!”. (Michelle Pfeiffer e Bella Heathcote).“E Vittoria è decorosa?Le piace far finta di essere rock ‘n roll, lei è una tipa da Carpenters!Intendi dire che ha una propensione per chi lavora il legno?I Carpenters sono dei musicisti, stupido!”. (Johnny Depp e Chloë Grace Moretz).“Io ho trascorso gli ultimi due secoli rinchiuso in una scatola, fissando nel travolgente vuotole oscure tenebre della mia anima!Forte questa , amico!Però !Un trip lungo due secoli!”. (Johnny Depp e gli hyppies sulla spiaggia).“La donna più orrenda che abbia mai visto!”. (Johnny Depp a proposito di Alice Cooper).“Sono un lupo mannaro! Non facciamone un dramma adesso!”. (Chloë Grace Moretz aMichelle Pfeiffer).VALUTAZIONE SINTETICA (in decimi) 8Leggenda:CAPOLAVORO**** quattro stelle: equivalente in decimi: 10DA NON PERDERE*** tre stelle: equivalente in decimi: 8DISCRETO** due stelle: equivalente in decimi: 6EVITARE* una stella: equivalente in decimi: insufficiente: meno di 6TITOLO : DARK SHADOWSREGIA : Tim BurtonINTERPRETI PRINCIPALI :Johnny Depp ... Barnabas CollinsMichelle Pfeiffer ... ElizabethCollins StoddardHelena Bonham Carter ... Dr.Julia HoffmanEva Green ... Angelique BouchardJackie Earle Haley ... Willie LoomisJonny Lee Miller ... RogerCollinsBella Heathcote ... VictoriaWinters / Josette DuPresChloë Grace Moretz ... Carolyn StoddardGulliver McGrath ... David CollinsRay Shirley ... Mrs. JohnsonChristopher Lee ... ClarneyAlice Cooper ... HimselfIvan Kaye ... Joshua CollinsSusanna Cappellaro ... Naomi CollinsJosephine Butler ... David’s MotherWilliam Hope ... SheriffShane Rimmer ... Board Member 1Michael Shannon ... Board Member 2Harry Taylor ... HenchmanGlenn Mexted ... Captain RubberpantsGuy Flanagan ... Bearded HippieNigel Whitmey ...Hard Hat 1Philip Bulcock ... Hard Hat 2Sophie Kennedy Clark ... Hippie Chick 1Hannah Murray ... Hippie Chick 2Victoria Bewick ... Hippie Chick 3Sean Mahon ... Collinsport CopAlexia Osborne ... Young VictoriaRichard Hollis ... Vicky’s FatherFelicity Brangan ... Vicky’s MotherMichael Anthony Brown ... Windcliff DoctorCharlotte Spencer ... Coat Check GirlGabriel Freilich ... Hippie 3Thomas Grube ... Construction Worker 1Jeff Mash ... Construction Worker 2Raffey Cassidy ... Young AngeliqueJonathan Frid ... GuestKathryn Leigh Scott ...GuestLara Parker ... GuestDavid Selby ... GuestJanine Craig ... Go Go Dancer 1Adelle Young ... Go Go Dancer 2Dominika Van Santen ... Go Go Dancer 3Josephine McGrail ... Go Go Dancer 4ORIGINE : USADISTRIBUZIONE: WARNER BROS. PICTURES ITALIA-DURATA:140’ SOGGETTO: FANTASY


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.04 Pagina 1212Campo de’ fioridi Carlo CattaniMusicAction Figures“Chi di vinile ferisce ……di resina finisce !”Tempo fa sono rimasto in casa conuno dei miei figli , il più piccolo, e,tra uno girata e l’altra di una rivista,in un rarissimo momento di relax ,loosservavo che ,seduto sul pavimento ,conle gambette incrociate ,era assorto nelsuo gioco del momento : alla mano destrastringeva un bambolotto variopinto di unatrentina di centimetri ,tal Obscurio , delpopolo delle tenebre e alla mano sinistraun altro pupattolo, altrettanto “sviluppatoe colorato” e dal temibile nome di OrroreProfondo , esponente di spicco del popolodel vulcano…..per i bambini non costituiscemistero che sto parlando di Gormiti !Dunque,ai miei piedi ,nella calma del soggiorno, stava andando in scena ….unoscontro fra (micro) titani , un’apocalisse“in the living room “ ! Giù botte da orbi,con sbattimenti ripetuti fra i due conten-denti ben stretti tra lemani del mio “puparo”che farciva il duello tra idue figuri di dura plasticacon brevi frasi dai toniperentori e minacciosi ,alternando una vocettaalterata per indirizzarele minacce e le invettivedell’uno all’altro pupazzo…..una scenetta da “thewinner is.. “ per la realizzazionedi effetti speciali“al minuto ” e lagrande capacità diimprovvisazione nellacostruzione di dialoghiguerrafondai “da un altromondo” da parte di un minore ! Dal mioposto di osservazione meditavo sul comepoter potenziare le combinazioni dellesfide inscenate da mio figlio ,pensando,così , all’acquisto di qualchealtro (micro) titanico avversario da contrapporreai due già posseduti . Ma comepescare qualche idea ? Ma con……la RETE , è ovvio ! Sfilando pianpiano i miei piedi da sotto le terga delminore (si sa che i piccoli cercano sempreil contatto fisico con mamma e papà sepresenti nello stesso ambiente ….) affaccendatonel combattimento sull’isola diGorm tutta ben disposta , nel suo plasticosplendore ,sul pavimento della stanza ,raggiungo la postazione informatica casalingae inizio lo smanettamento su Googlealla ricerca di informazioni per una rapidaprocedura all’acquisto del “mostriccio” piùidoneo a dei futuri duelli domestici .Comedi consueto , una sola parola inserita sulweb mi scatena unamiriade di proposte diricerca ,e ,da classicointernauta ,alla streguadi Tarzan a passeggionella giunglacon le liane ,entro edesco da siti di giocattoli,fan clubs,youtube,ebay,amazon, collezionisti,wikipedia,sitimusicali etc etc…..centinaia di offertemi assediano ,tantissimenotizie sui Gormitioccupano la mia“memory brain” ….lascelta del “mostro” nonè affatto facile …mipiacciono tutti ! E così,cerca che ti ricerca ,miinoltro nel mondodelle cosiddette “actionfigures” , riproduzioni ,in plastica-resinametallo,di personaggiveri o di fantasia, resifamosi dalla televisione,dalcinema,daifumetti ,dalla letteratura horror ,dallosport , dal mondo dello spettacolo in genere,modellati in una posa plastica caratteristicadel personaggio riprodotto . Benpresto il motivo principale della mia ricerca, un Gormito gigante repellente,multiformee variopinto al punto giusto , si


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.04 Pagina 13Campo de’ fiori 13allontana e il mouse si dirige sempre piùverso il settore “principe” di mia preferenza,la musica e conseguentemente le“music action figures”, le riproduzioni dipersonaggi (tra i vivi e i morti) del musicbusiness : uno spettacolo per la fedeltà disembianze con gli originali ! Scolpiti edipinti con grande mano e con espressionimolto realistiche ,sfilano sotto i mieiocchi Jimi Hendrix,Janis Joplin, JimMorrison,ElvisPresley,KurtCobain(Nirvana),AngusYoung(AC/DC),JohnLennon,FreddyMercury,KeithRichards(RollingStones),Ozzy Osbourne,Keith Emerson almoog , Brian May (Queen),Ronnie JamesDio ,Alice Cooper,Michael Jackson,MickJagger,Vince Neil (Motley Crue),PeteTownshend(The Who) ,Gerry Garcia(Grateful Dead) e tanti altri musicisti .Scorro le foto dei modelli in vendita (bavaalla bocca a profusione…..) e me li immaginonel pieno di una loro esibizione:Elvisè cesellato riproducendo un momento dell’esibizionedel suo “come back” sullescene nel ’68 ,tutto vestito di pellenera e chitarrone acustico ;perJimi Hendrix ,ad esempio, esistonodiverse versioni tra lequali scegliere: una chelo “modellizza ” nella suaperformance al MontereyPop festival nel ’67 mentre,inginocchiato, dàfuoco alla FenderStratocaster rossa al terminedella sua furiosa estorica esibizione o,direttamente daWoodstock (’69) , in posacon il braccio sinistroalzato e le dita dellamano a “V”, vestito conpantalone a zampa d’elefantecolor turchese egiubba bianca con manichesfrangiate, fenderstratocaster bianca benstretta dalla mano destra. Ma c’è anche FreddyMercury,indimenticato vocalist dei Queen, immortalato con la sua tenuta indossatanel famoso concerto alla Wembley Arenadel 1986, giubbetto giallo , pantalonibianchi con bande laterali rosse e scarpeda ginnastica Adidas ;e cosa dire di KurtCobain ,perfettamente riprodotto durantela sua esibizione “unplugged” ad MTVnel novembre del ’93 ? Il desiderio dientrare in possessodi uno di questimodellini è fortissimama bisognadistricarsi tra iprezzi che, in alcunicasi, non sono proprioteneri : anche240 Euro peracquistare unariproduzione inresina ,di circa 30cm di altezza, snodabile,in edizionelimitata e numeratadi “Elvis” annata’68 , oltre 100 Europer il figurino diHendrix al Festivaldi Monterey ‘67 o la statuetta di metallo in3.000 esemplari creata all’indomani dellamorte,nel maggio del 2010, di RonnieJames Dio ottenibile a non meno di 100Euro. Tuttavia,rinunciando alla “limitededition” è reperibile anche qualcosa dipiù abbordabile e non meno bella degliesemplari più costosi , come un JimiHendrix a Woodstock ,dai 35 a 60 Euro,o una Janis Joplin 40-50 Euro , il cantantedei Motley Crue Vince Neil per 25Euro,la coppia Brian Johnson & AngusYoung (AC/DC) circa 40 Euro : ma il soloAngus ,sovrastato dalla campana di “Backin Black”,ci riporta ad almeno 100 Euro !Si dice che l’appetito viene mangiando…nel mio caso guardando tutto quel bendi Dio che vi ho esposto e ,lo confesso , hopeccato ! Doppio click , qualche password, un codice e,ancora una volta ,hocontribuito a “far girare l’economia” :“Jimi Hendrix a Woodstock “ è mio ! E peril bimbo ? Oh capperini… dimenticavo lacosa più importante : il Gormito gigante! Riavviamo tutta la “macchina informatica”e paraocchi ben indossati per evitare(come già accaduto…) distrazioni lungoil percorso della ricerca . Il dilemma ora è: Grandalbero o Armageddon ? Click…click…click e il pargolo sarà ,a breve,sorpreso !!! Che papà che ha ‘sto ragazzino… mi autocompiacevo e gongolavo alpensiero dell’effetto sorpresa sul piccolo……Tre giorni dopo rientrando a casa :e giù , Armageddon ,impugnato a mò di una clava siabbatteva terribilmente su di un JimiHendrix in estasi ,“armato” semplicementedella sua Fender bianca…..E l’economia non fu più l’unicacosa a girar(mi)e…. .Carlo Cattani ©giugno 2012


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.04 Pagina 1414Campo de’ fioriNepi - 17 Giugno 2012. ProclaALLA BOTTATA QUATTROMILA POSTI PER ASSISTERE ALLACERIMONIA PRESIEDUTA DAL CARDINALE AMATOUn evento davvero eccezionale per la diocesidi Civita Castellana, l’attesissima beatificazionedella giovane Cecilia Eusepi. Nel2010 la richiesta al Papa, nel 2011 la rispostaaffermativa del Santo Padre. Da quelmomento hanno inizio i preparativi nonsolo nella città di Nepi, sede deputata adospitare l’evento del 17 giugno 2012, maanche nei vari paesi della diocesi, per farconoscere a tutti la figura della piccolaquasi santa. Prezioso, in tal senso, l’operatodella congregazione dei Servi di Maria,suore e sacerdoti che si sono resi disponibiliper girare di parrocchia in parrocchia eportare la testimonianza di Cecilia. Propriodel loro ordine, infatti, all’età di soli dodicianni, la piccola beata aveva chiesto dientrare a far parte, come ella stessa scrivenel suo “Diario di un pagliaccio”, l’autobiografianella quale racconta le sue sofferenzee l’amore smisurato per Dio.A presiedere la solenne celebrazione ilCardinale Abate, accompagnato dalNunzio Apostolico, ed affiancato dall’attualeVescovo della Diocesi, Romano Rossi,oltre che dal Vescovo emerito, Divo Zadi, edalla schiera dei parroci in servizio nel territorio.Quattromila i posti a sedere, dispostidagli organizzatori, nella zona della bottata,sotto le storiche mura nepesine, aridosso delle quali è stato allestito il palco.Numerosi i maxi schermi posizionati nellechiese della cittadina e nella piazza delcomune, dove, già dalla sera prima, sierano radunati i giovani della diocesi, perassistere all’evento. Circa seimila, alla fine,i fedeli che vi hanno complessivamentepreso parte, senzaalcun disagio, se non il fortecaldo dell’estate entrante, macon una grande voglia di festeggiareil primo importante passodella realizzazione del sogno diCecilia: quello di diventaresanta.Sono stati distribuiti zaini a tutti,contenenti foulard colorati ecappellini bianchi con la suaimmagine, coroncine e libricinidi preghiere, in ricordo di questagiornata. Una organizzazionedavvero impeccabile, per unaoccasione irripetibile. Il momentopiù emozionante è stato senz’altroquello della proclamazionedi Cecilia Beata, quando èstata scoperta la sua immagine,mentre il coro, diretto da donMarco Frisina, intonava l’inno dalui composto in suo onore.Appena letta la lettera in latinoscritta da Benedetto XVI, i presentisono scoppiati in unapplauso scrosciante ed inarrestabile.La storia di Cecilia halasciato un segno profondo intutti coloro che, soprattutto in questo ultimoanno, l’hanno conosciuta più da vicino.Una giovane con una forza d’animo e dispirito ineguagliabile, con una fede difficileda poter riportare, dolce e tenace,accettando la sofferenza della malattiacome un grande dono concessole da Dio.Un esempio inimitabile. Dopo il miracoloufficialmente riconosciuto dalla Chiesa cattolica,grazie al quale è stata potuta riconoscerebeata, si attende con grandeansia quello che la proclamerà santa.Ermelinda BenedettiNOTA BIOGRAFICACecilia Eusepi nacque a Monte Romano (VT) il 17 febbraio 1910 e si spense a Nepi il 1° ottobre 1928. I18 anni della sua esistenza terrena furono colmi di favori divini a cominciare da quando aveva solo cinqueanni. Fino al 1915 lei visse con la mamma nel paese natio. Rimasta orfana di padre dopo circa un mesee mezzo dalla nascita, la figura paterna fu sostituita da quella dello zio, fratello della mamma, FilippoMannucci. In seguito alla partenza del figlio Vincenzo, chiamato sotto le armi a causa dello scatenarsi dellaprima guerra mondiale (1914), la mamma di Cecilia, Paolina Mannucci, si trasferì il 6 gennaio 1915 a Nepipresso la fattoria La Massa, dove il fratello Filippo gestiva, fin dal 1911, le proprietà dei duchi Lante dellaRovere. Il 5 settembre 1915 entrò come convittrice nel monastero delle Monache Cistercensi di Nepi,distante poche centinaia di metri dal convento dei Frati Servi di Maria. Entro le mura claustrali si svolse lasua fanciullezza. Ammalatasi, ne uscì per la prima volta all’età di 12 anni nel febbraio 1922 per pochi mesi.Rimase presso la mamma e lo zio a La Massa fino al 1° novembre di quell’anno. In questo frattempo divenneTerziaria dei Servi di Maria. Rientrata nel monastero e concluso il corso delle scuole elementari, volleentrare nell’Istituto delle Suore Mantellate Serve di Maria di Pistoia nel novembre 1923.Nel triennio 1923-1926 riprese gli studi frequentando il corso delle Magistrali. Finito il second’anno, nell’agosto 1926 si ammalò ditubercolosi. In ottobre dovette ritornare a La Massa,dove trascorse gli ultimi due anni di vita. In questo periodo scrisse la propria autobiografiaintitolata Storia di un Pagliaccio e il Diario. Le fu guida spirituale il P. Gabriele M. Roschini, allora insegnante nel convento diNepi. Morì santamente il 1° ottobre 1928. Il processo informativo diocesano iniziato nel 1939, si concluse il 1° giugno 1987 con ilriconoscimento dell’esercizio eroico delle virtù cristiane.Nella riunione della Consulta Medica del 1° ottobre 2009 è stato approvato all’unanimità come inspiegabile scampato pericolo, l’incidenteaccaduto a Tommaso Ricci il 4 agosto 1959 a Monte Romano (VT). L’unanime riconoscimento della inspiegabilità del fattoprodigioso surriferito, costituisce la condizione richiesta per il prosieguo della causa di beatificazione della Serva di Dio Cecilia Eusepi.


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.04 Pagina 15Campo de’ fiori 15clamata Beata Cecilia EusepiECCO LA BEATIFICAZIONE COME E’ STATA VISSUTADAI GIOVANI RADUNATI IN PIAZZA DEL COMUNELa celebrazione è stata molto sentita anche in piazza del comune, dove cierano radunati noi fedeli più giovani.Qui infatti cantavamo e ballavamo insieme ad un gruppo di animatori, aspettandol’inizio della celebrazione che avremmo seguito su maxi-schermo.Eravamo tutti molto emozionati, poiché avendo conosciuto Cecilia a scuola eavendo letto il suo diario sentivamo il desiderio di starle vicino; soprattutto inquesto giorno. Subito dopo la beatificazione infatti, con un applauso generalee un enorme sorriso, liberavamo in aria tantissimi palloncini bianchi, che portavanoi nostri desiderie preghiere aCecilia. E’ stata un’immagine straordinariasoprattutto perchéci sentivamocosì piccoli da laggiù,mentre guardavamo l’ascesa dei tanti palloncini dal colore candido.Terminata la S. Messa, il vescovo della nostra Diocesi Mons. Romano Rossi, ciraggiungeva per darci la benedizione con le S. Reliquie di Cecilia, augurandociinfine “di continuare a inseguire i nostri sogni, superando pian, piano gli ostacoli,come Cecilia sulla via della santità .” Non ci rimane altro che pregare laGiovane Beata, e chiederLe di pregare da lassù per noi ragazzi!Francesca Rossi


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.04 Pagina 1616 Campo de’ fiori“Sotto le stelle”Serata di solidarietà organizzata dall’Associazione Arnies no profit, afavore della Repubblica del Congo e dei terremotati dell’EmiliaSi cambia musica quest’anno per la terzaedizione di “Sotto le stelle”, la ormai consuetaserata di solidarietà organizzatadall’Associazione Arnies no profit diCorchiano. Le splendide sfilate di modadegli anni precedenti hanno, infatti, lasciatoil posto stavolta ad un altrettanto splendidospettacolo, il musical “DivinaCommedia” di Antonio Spaziano.Incantevole anche la location scelta dagliorganizzatori, un noto agriturismo diGallese immerso nel verde, dove si sonoritrovati i numerosi invitati, grazie ai qualiè stata raggiunta la somma di 10.000,00, come ha tenuto a precisare al terminedella serata Geltrude Profili, la presidentedell’Associazione. Duplice, quest’anno, lafinalità per cui sono state raccolte le offerte:un parte di esse, infatti, sarà destinataa migliorare il centro di accoglienza per ibambini di strada “Maison de vie” aKinshasa, nella Repubblica del Congo,gestito dal’organizzazione non governativaKakasu, fondata da padre Celestino (presenteall’evento), il sacerdote congolesecon il quale l’associazione ha stretto unaforte collaborazione da anni. Particolareattenzione sarà rivolta a Rosett, unabimba che ha bisogno di un interventomolto delicato ed importante. L’altra partedel ricavato, invece, sarà devoluto agliabitanti delle zone colpite dal recente terremotoin Emilia Romagna. Ad aprire laserata, eccezionalmente presentata dadue volti noti, usciti da una delle primeedizioni del Grande Fratello, AscanioPacelli e Katia Pedrotti, i piccoli coristi delgruppo “Lo zaino in coro con Chiara”.Cuore della serata, l’attesissimo musical“Divina Commedia”, veramente all’altezzadell’omonima opera dantesca da cui ètratto. Ottima la regia di Antonio Spaziano,autore anche delle musiche e dei brani,altrettanto eccellenti gli arrangiamenti.Ottime le coreografie curate da AntonellaPerazzo, nonché la bravura dei ballerinistessi. Ottime le interpretazioni dei variattori, nello specifico: Marco Pasquetti,nelle vesti di DanteAlighieri, Andrea Meli inquelli di Virgilio, SerenaTroiani nella parte diBeatrice, Eugenio Picchiani,Elisa Franchi,Vita Rosa Pugliese,Michelangelo Nari eVincenzo Gambuzzacome protagonisti minori,che si sono manmano alternati sullascena, e anime dell’inferno.Tutte voci eccezionaliche hanno saputotoccare, nel profondo,l’animo degli spettatori.Partecipare all’eventoè stato per menon solo un modo peraiutare a sostenere unnobile progetto e perpoter svolgere al meglioil mio lavoro, ma ancheun’occasione imperdibileper assistere personalmentea questo spettacolodi cui tanto avevosentito parlare, ma chenon avevo ancora avutol’opportunità di gustare!Un musical da veri professionisti,che meriterebbedi poter calpestarei palchi dei più importantiteatri italiani, perla sua completezza esoprattutto per la qualità di tutti gliartisti, nessuno escluso. A conclusione,poi, la proiezioni di alcunevideotestimonianze, che raccontanole condizioni di vita di un popolocontinuamente scosso dalla guerrae dalla povertà , che dobbiamo aiutarea raggiungere il nostro livello diciviltà . Perché noi abbiamo tanto eloro no? Tutti possiamo fare qualcosa,in un modo o in un altro.Ermelinda BenedettiDa sx: Geltrude Profili, Presidente dell’Associazione Arnies, conalcuni bambini del gruppo “Lo zaino in coro con Chiara” ed i duepresentatori della serata, Ascanio Pacelli e Katia PedrottiI bambini de’ “Lo zaino in coro con Chiara”Gli attori del musical “Divina Commedia”Antonio Spaziano, autore delmusical e Geltrude Profili.


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.04 Pagina 17Campo de’ fiori17Imparare ad ascoltare.(I parte)1 anno di silenzio perl’apprendista massone,che alle sedute non puòparlare, ma solo ascoltarele parole dei “MaestriMuratori”2 anni di silenzio assolutoper gli avventiziPaolo Balzamonella scuola di Pitagora,ad ascoltare i discernimenti su matematica,numerologia e geometria3 anni il corso avanzato di Consuelling, latecnica di ascolto emotivo che aiuta chiparla a prendere decisioni4 anni (minimo)la durata della psicoterapiafreudiana (quella del divano, con ilterapeuta che fa brevi domande e riscuotetorrenziali risposte ed onorari settimanali).5 anni (minimo) il noviziato nei conventimedioevali, prima che il novizio, dopo averascoltato preghiere ed argomentazioni,possa “aver voce in capitolo”, ossia possaaver il diritto di parlare nel capitolo (riunionesolenne dei frati) del convento.Però , quanto è importante saper ascoltare!C’è un aforisma attribuito a articolo di JillGeisler Zenone di Elea (quello dei paradossi).Diceva che abbiamo due orecchieed una sola bocca perché dobbiamo ascoltaredue volte più di quanto parliamo.Non siamo tutti uguali: c’è chi parla a rafficasenza possibilità di essere interrotto echi al contrario misura le parole. E tra illogorroico ed il laconico si posizionano tuttigli altri. Quando qualche tempo fa inciampaiin un articolo di Jill Geisler, ne apprezzaila vena comica, (viene sempre da sorriderequando si sottolineano i difetti deglialtri), ma non li riconobbi in nessuno. Percarità , figuriamoci, io faccio parlare sempretutti, figurati se tolgo la parola a qualcuno.Anzi, fui tanto colpito dalla verità diquell’articolo, che presi mia figlia adolescentee le parlai per due ore di seguito,spiegandole l’importanza di ascoltare glialtri!Lei non solo non mi ascoltò , ma pretesedi parlare a sua volta. Ah, questa gioventù!Trasformiamo l’articolo in un test:descriviamo i dieci cattivi ascoltatoricosì come descritti da JillGesler, e vediamo a quale assomigliatedi più. Ovviamentepotete riconoscervi anche inpiù di uno, a seconda delleoccasioni. Al prossimo mesetorneremo sull’argomento pervedere i commenti dell’autrice.Ecco i dieci tipi:1. il multi-attività : Sì , tiascolto. Non ti guardo, ma tiascolto. Finisco una frase…dimmi. Scusa, intanto rispondoal telefono. Che stavi dicendo?2. il mondano: Se ho un minuto?Certo. Entra e dimmi pure. Loso che mi hai cercato in questi giorni.Oh, scusa, c’è qualcun altro allaporta. Entra, stavamo chiacchierando. Piùsiamo, meglio è .3. il finisci-frasi: Fermati, so benissimo dove vuoiarrivare. Non c’è bisogno che tu finisca. Lo so. Non apprezzi un capo così efficiente ecollaborativo? Forza, continua. No, finisco io per te.4. il contraddittore: Qualsiasi cosa tu dica, proverò a dire il contrario. Ho il dovere difare l’avvocato del diavolo. Credo che questo ti aiuti. Come fai a sapere che la tua ideaè buona? Scusa, lo faccio con tutti. Tenere tutti sulla corda…5. lo sputa-risposta: Non dire niente di più. Questo è il mio consiglio. Prendilo. Potevinon chiedermi niente. Forse volevi solo sfogarti un po’. Potevi cavartela da solo. Ma checapo sarei se non avessi sempre la risposta pronta? Quindi, serviti pure.6. il grande filosofo: Ora cercherò di chiarirti cosa vuoi davvero, ma in un’accezionepiù ampia e profonda. Non c’è bisogno che tu ti spieghi oltre, sarò io a spiegarti.7. l’autobiografo: Ah, quello che mi racconti mi evoca parecchi ricordi. Per cui ti racconteròla mia esperienza. Può servire anche a te. Dunque, nel 1992...8. lo scruta-orologio: Sì , sì . Scusa, no, non vado di corsa. E’ solo che... sai l’ora?.No, continua pure. Che dicevi?9. il superveloce: Vuoi parlarmi? Sono occupatissimo… se facciamo presto. Sto andandoa una riunione. Vieni con me, accompagnami. Oppure facciamo una cosa: mandamiun’email.10. lo smemorato: Grazie davvero per aver voluto condividere le tue idee con me. Leterrò a mente. Ne riparleremo, se me ne ricorderò.Hasta la vista


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 1818Campo de’ fioriEcologia e AmbienteAl summit sull’ambiente di Rio de Janeirodi GiovanniFrancolaAl summit sull’ambientedi Rio de Janeiro,tutti assenti!Rio de Janeiro è il piùimportante summitmondiale sull’ambientedel millennio, ma icapi di Stato del pianetadanno forfait, daObama alla Merker, daCameron a Putin,anche il nostro Presidente del ConsiglioMonti non sarà presente a questo grandeappuntamento.La città brasiliana è in festa, migliaia diattivisti ed esperti arrivati da ogni partedel mondo, ma rischiano di assistere ad ungrande flop, non solo per la non presenzadei capi di Stato, ma soprattutto per vederesvanire un accordo tra i delegati in rappresentanzadi tutti i Paesi che non riesconoa trovare un punto d’incontro per undocumento finale che da tempo dovevaessere già pronto e condiviso.Sembra che lo stato di salute della Terranon interessi a nessuno, sono passati 20anni dalla prima conferenza Onu di Rio,sembra che non sia arrivato ancora ilmomento di fissare regole internazionali eorganismi preposti per lanciare la cosìdetta “economia verde”.Un grande errore di valutazione.Sui temi ambientaliincombe in questigiorni la crisi finanziaria,ma dividerele due cose, a mioavviso, non porterànulla di buono. GliStati Uniti el’Europa hannobocciato la propostadel G77 (i paesiin via di sviluppo) dicreare fin da subitoun fondo di 30miliardi di dollariper finanziare progettidi svilupposostenibile. Così questo documento chedoveva essere ricco e pieno di grandi iniziativea favore del pianeta, rischia didiventare un documento scarnito, misero,di certo non all’altezza di risolvere i grandiproblemi ambientali delle future generazioni.Chi c’è dietro a questa diabolica regia?Il Brasile come paese ospite di questogrande appuntamento sta cercando diprendere in mano la situazione prima chedegeneri, per evitare il peggio, ma è certoche le 80 pagine del documento diventerannopoco più di 50, evitando di trattarei punti cruciali e scomodi.Se Rio del 92 partorì decisioni storiche,affrontando temi come quelli alla lotta alriscaldamento globale, alla perdita dellabiodiversità e altro ancora, il rischio cheda Rio 2012 escano al massimo lineegeneriche e sommarie che non saranno dinessuno aiuto alla salvaguardia dell’unicopianeta che “noi stupidi esseri pensanti”abbiamo a disposizione, è un rischio deltutto reale.Un pianeta che ospita migliaia di forme divita, generando da millenni equilibri naturali,bellezze uniche e insostituibili, nonmerita certo questa nostra misera attenzione.


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Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 21Campo de’ fiori 21La perdita di udito e le soluzioni uditive(seconda parte)del Dott.StefanoTomassettiNel precedente articoloabbiamo esplorato l’anatomiadell’orecchio e indicatoquanto siano frequenti leperdite di udito a tutte leetà .Abbiamo poi ricordatoquanto sia importante fareuna visita Otorinolaringoiatraed un esame dell’uditoappena ci si accorgedi avere delle difficoltà di comprensione.In questo articolo ci occuperemo della perditadi udito e delle possibile soluzioni uditive.E’ vero, con l’età che avanza, tuttisoffriremo di vari problemi di salute determinatidalla senescenza naturale delnostro fisico ma questo non significadoversi rassegnare a vivere una vita menoattiva e o meno gratificante.L’uomo ha da sempre cercato di migliorarela sua qualità di vita. Soprattutto hacercato delle soluzioni alle malattie e hainventato prodotti che si sono rilevati“miracolosi”.Cuori artificiali, trapianti di reni e sofisticatiapparecchi elettronici sono entrati a farparte della nostra vita quotidiana.Eppure per l’udito, che genera molti probleminon sempre visibili all’esterno perchi ne soffre, c’è ancora un freno nel cercarela soluzione quando non è più possibileuna guarigione medica.L’udito ha un forte impatto sulla nostraqualità di vita.Chi ha difficoltà uditive tende ad isolarsi, anon partecipare alle conversazioni famigliarie con gli amici, a non uscire, a nonandare al cinema o al teatro.Le persone che hanno difficoltà di uditoriducono quelle che sono le proprie attività, quotidiane, lavorative e ricreative.A volte cambiano, anche, un po’ il carattere.La fatica di ascoltare può renderli più nervosi,irascibili o scostanti.E’ comprensibile.Il trattamento delle perdite uditive con unapparecchio acustico ha invece un impattopositivo sulla qualità di vita di chi ne èaffetto.Innanzitutto con il sentire meglio ritorna lasicurezza e la propria autostima.Ci si sente più forti, più fiduciosi e siaffronta meglio le diverse situazioni quotidiane.Aumentando il proprio benessere generalecresce di conseguenza la propria energia ela visione positiva nelle situazioni cheviviamo.E’ sorprendente vedere come sentendo dinuovo bene le persone sorridono di più eritornano ad essere più gioiosi.I nuovi apparecchi acustici sono straordinari.Le stesse persone che si avvicinano laprima volta per chiedere informazionirimangono impressionate nel vederequanto gli apparecchi acustici attuali sianodiversi da quelli di un tempo.I grandi apparecchi visibili ed antiesteticidi una volta sono stati rimpiazzati da apparecchiacustici eleganti, piccolissimi, anchecolorati che assomigliano a quei dispositivialtamente tecnologici che tutti usiamo peri telefoni cellulari.E oltre ad essere piccoli ed eleganti oggi inuovi dispositivi acustici promettono unbuon confort e una grande facilità diascolto.Inoltre sono automatici e quindi nonhanno bisogno di essere regolati. Hanno lacapacità di riconoscere il suono della voceda quello del rumore cercando di favorirela comprensione.E ancora inuovi apparecchidispongonodianalizzatoridi ambientee sannoriconoscereda dove arrivala voce.Automatica m e n t e ,senza dovert o c c a r eniente, sannosceglierese utilizzare una modalità di ascolto con ilmicrofono direzionale (specifico nella direzionedel parlato) o omnidirezionale(un microfono che faascoltare in modouniforme).Il costo di un apparecchipiccolo e dibuona tecnologianon è poi così altoe i pagamentirateali e personalizzatipermettonoa chiunque dimigliorare la propriavita perfezionando il proprio udito.Oggi non c’è nessun motivo per non tornarea sentire bene e vivere di nuovo unabella vita serena.


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 2222 Campo de’ fioriIdentità e differenzaDio è “causa sui”. Ecco le conclusioni del filosofo Heidegger a tal proposito.del Prof.MassimoMarsicolaLa duplice conclusionedi Heidegger in“Identitat und differenz”è inaccettabileperchè contraddittoria.Poichè Dio è “causasuiî ”- conclude - “nonsi può rivolgere a luipreghiera, nè offriresacrificio (l’uomo) nonpuò cadere devotamentein ginocchio nèsuonare e danzare”. Qual è il nesso?“Causa sui” significa che Dio è l’assoluto,che non dipende in alcun modo dall’uomo,che è Principio, che non abbisogna di altriper essere quello che è , dunque, proprioperchè Dio è “causa sui” l’uomo dovrebbepregarlo ed inginocchiarsi, danzare einnalzare inni di gloria, perchè scopre chec’è un Padre al di sopra di tutti e di tuttosul quale può fare affidamento che nonpartecipa delle pene dell’uomo.L’altra conclusione, a mio parere priva disignificato, è che poichè le lingued’occidente hanno nelle loro cordel’essere, sono limitate, e perciò , non possono comprenderel’essere stesso. Al contrario,mi permetto di far rilevareche proprio perchèsono lingue che basano illoro vocabolario sul piùimportante dei verbi (ilprimo in ordine logico e,dunque, anche cronologico),hanno nella lorostruttura la possibilità diparlarne. Anzi, nel loroparlare attestano sempree comunque l’Essere. Nelloro DNA, le lingue d’occidentehanno “le ragioni stesse”dell’Essere. Tant’è che averrilevato la differenza ontologica,significa proprio l’aver potuto metterein luce, mediante il linguaggio, la piùimportante verità circa l’essere stesso.L’essere si dà nella presenza dell’Ente,epperò rimane per lopiù nascosto ad essopur sostenendolo.Come si può tuttociò considerare unlimite? L’essere nonpotrà mai manifestarsinella sua interezzaal di qua, nelmondo, perchè èinfinitamente piùgrande del mondo enon c’entrerebbe.Inoltre, quantità aparte, è qualitativamentedifferente. Ilfatto di rimanere perlo più nascosto, aben guardare, è uninvito rivolto all’uomoa cercarlo, proprioallo scopo di farsiconoscere. Ed è inlinea con la volontàsanta di farsi conosceresoltanto da chilo cerca. Che se ne fainfatti della conoscenzadell’essereuno scettico inguaribile?L’essere si dà ,nella sua pregnanza,a chi lo ricerca concuore sincero. Si dàin verità . Le conclusionidi HeideggerIl filosofo Heideggerdunque, sulla base delle quali molti criticicontemporanei hanno speso fiumi diinchiostro, sono da respingere come contraddittoriee banali.In quasi tutti i suoi scritti si legge infattiche ci si rivolge all’essere quale oggettoprecipuo della conoscenza e si finisce perparlare dell’ente. Questo vuole dire che lelingue d’occidente, quelle che, per utilizzaresempre il linguaggio di Heidegger,hanno l’essere nelle corde, nel mentre vorrebberoparlare di cose importanti, allafine parlano dí altro. Quasi che l’esserestesso, dall’interno, le costringesse al pettegolezzo.Si spiegherebbe con questoforse la ragione del seguito che da noi haottenuto la scienza a scapito della filosofiae della teologia: “finalmente qualche cosadi sensato e di stabile”.


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 23Campo de’ fiori 23Mini intervista culturaleal Sindaco di Fabrica di Romadi PatriziaCaprioliEra indaffaratissimoquel giorno il nostroSindaco Mario Scarnatie capisco anche il perché, dato che era unlunedì di fuoco per l’emergenzaneve cheaveva mezzo paralizzatola cittadina. Cinqueminuti mi sono staticoncessi per questamini intervista, e me li son fatti bastare percarpire i segreti dell’animo culturale delprimo cittadino del Comune di Fabrica diRoma.Mario Scarnati, 62 anni, sindaco di Fabricadal 2001 al 2006, eletto nell’ultima tornataelettorale del 16 maggio 2011. Un uomoche sta cercando di realizzare tutto ciòche ha promesso nel suo programma elettoraleper rendere questo paese quantopiù vivibile possibile.Ma non è in questa sede che parleremodelle sue doti politiche e del suo operato,oggi vogliamo conoscere il personaggioMario Scarnati sotto l’aspetto squisitamenteculturale e con alcune domande scandaglieremoil suo animo.Signor Sindaco si ricorda qual è statoil primo libro letto nella sua infanzia?Ma, è un ricordo lontano. Forse è statoL’isola del Tesoro di Stevenson.E nella sua adolescenza?Tutti i libri di Joseph Cronin: l’albero diGiuda, la Cittadella, il Giardiniere spagnolo,il Castello del cappellaio.C’è stato un autore che in qualchemodo ha condizionato le sue scelte divita o il suo pensiero?In modo determinante non proprio. Holetto soprattutto autori italiani. Ma se devoessere sincero ho sempre preferito il contattoumano. Attraverso la conoscenzadelle persone, nello scambio delle proprieidee e posizioni con un altro essereumano, mi sono sentito sempre arricchitonel pensiero e nell’anima. Soprattutto miricordo di un caro amico che faceva ilpastore, si chiamava Salvatore Chiossi,che anche se non era un uomo di lettere,sapeva trasmettermi grandi lezioni di vita,le sue parole per me sono sempre stateperle di saggezza!Ama più la poesia o la narrativa?La narrativa.Tra la pittura e la scultura cosa sceglie?La pittura.Mi dicono che lei sia un amante dellanatura, secondo lei qual è l’ambitoartistico che esprime appieno tutte lesfumature e le emozioni della natura?Dico ancora la pittura perché trasmetteattraverso i suoi colori l’emozionedi un bel paesaggionaturale.Mario Scarnati, sindaco di Fabrica di RomaAma la musica? E che tipo dimusica ascolta quando vuolerilassarsi o concentrarsi suqualcosa?Si, mi pace soprattutto ascoltaremusica classica e la lirica. Le dicodi più: conosco a memoria Il barbieredi Siviglia di Gioacchino Rossini, checonsidero, a mio parere l’opera lirica piùbella che sia mai stata scritta al mondo!Che genere di musei le piace visitare?Mi piacciono soprattutto i musei che siinteressano di Antichità ed Etruscologia.C’è un artista Fabrichese che secondolei rappresenta a pieno la nostracittadina nel mondo?Di artisti bravi a Fabrica di Roma ce nesono tanti, ma se devo fare un nome, citereisenz’altro il conte Alberto Cencelli,grande agronomo che scrisse trattatiimportanti sull’agricoltura alla fine dell’ottocento,tipo il Manuale delle macchineagricole del 1905, ma intendendosi anchedi giardinaggio, seppe risistemare nel suoinsieme i giardini di Palazzo Cencelli dovevi sono gli attuali uffici comunali. Un giardinoche è unico in Italia perché è dotatodi forzature strane, molto particolare.L’ANGOLO DEL PROF.A cura di Patrizia CaprioliMini-spazio dedicato a siti, portali, risorse in rete (gratis!) da poter usufruire come supportodidattico per gli insegnanti interessati a dare sempre nuovi input ai loro piccoli studenti.Mamme nella Rete: http://www.theblogtv.it/cosa-facciamo/mamme-nella-reteMammenellarete.it è la prima social tv dedicata alla comunità delle mamme e dei papà che mette a disposizionedei genitori canali sempre aggiornati, una rete estesa di esperti, consigli e tante informazioni utili raccontateda chi le vive in prima persona. Gli insegnanti potrebbero suggerire questo link ai genitori che stanno inInternet!


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Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 25Campo de’ fioriCome eravamo25Una volta… Se cascava da ‘o banghetto!di Alessandro SoliChissà quante volte infamiglia, quando nascevaun nuovo bambino,questa frase venivarivolta al fratello piùgrande, al primogenito:“Aò , si cascato da ‘obanghetto“. Allora nellamente di quel bambinosi accavallavano pensierie sentimenti, chea volte rimanevanoinspiegabili, e raramente i genitori riuscivanoad esaurire le domande che lui faceva,(già inconsciamente geloso) ignaro diaver avuto la risposta, dal suo comportamentoverso l’ultimo arrivato.Questo immaginario “banghetto” rappresentavaquasi un piccolo trono, su cuisedeva “il re della casa”, incoronatodai genitori che lo avevanoaspettato con ansia eamore, e vedevano in lui larealizzazione di un sogno.Questo re “senza corona esenza scorta” aveva però unregno brevissimo, perché lasocietà di una volta prevedevafamiglie numerose, lecadute dal “trono-banghetto”si verificavano con cadenzedai 13 ai 20 mesi ed eranotante, ma mai rovinose. Oggi con la nostrasocietà che quasi ci impone la massimache “un fijio è poco e due so troppi”, lecadute da “’o banghetto” sono pochissime,al massimo una, ma provocano ferite etagli dolorosi, fermo restando che la gelosiadel bambino più grande è fondamentalmentela stessa, perché naturale.Una cosa è certa però , il comportamentodei genitori è fondamentale in queste“cadute”, dipende dal loro agire per attenuarequesta gelosia e sanare il traumache la nuova nascita ha provocato.Andando avanti in questo articolo, mi stoaccorgendo che rischio di invadere uncampo dove non sono maestro cioè lapsicologia infantile, ma l’esperienza miinsegna che questa fatidica frase ho fattoappena in tempo a dirla, perché traQuesto immaginario“banghetto” rappresentavaquasi unpiccolo trono, su cuisedeva “il re dellacasa”, incoronato daigenitori che lo avevanoaspettato conansia e amoreFederica e Francesco (imiei figli) si rincorronosolo 13 mesi.Sono sicuro che il significatonon l’ha capitoFederica, ma ci siamosforzati, riguardo la gelosia,di considerarli ambedue“regnanti”, allargandoquel “trono-banghetto”,da dove non sono maicaduti.Ora sono loro a pronunciarequesta frase senza tempo, ed io danonno, molto ma molto tradizionale, sonofelice di averla sentita già 6 volte pronunciatada mia figlia e aspetto con ansiaFrancesco che dice a Riccardo : “ Aò sicascato da ‘o banghetto”.


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 2626Campo de’ fioriGIOVANNI FRANCESCO TENDERINI1688-1739VESCOVO DELLA DIOCESI DI CIVITA CASTELLANA, ORTE E GALLESEdel Prof. Architetto Enea CisbaniNella storia della sede vescovile diCivita Castellana, ancora oggi, nonostantesiano trascorsi quasi duesecoli dalla sua morte, primeggia la figuradell’eminente Mons. GiovanniFrancesco Tenderini, che per il suo zelopastorale e le sue virtù religiose è ancoravivamente impressa nella mente dellepopolazioni locali facenti parte della diocesi,che ne tramanda il ricordo e la memoriadella sua santità e delle sue operesociali.Il vescovo Giovanni FrancescoTenderini nasce a Carrara, capitale delprincipato di casa Cybo, il 17 Ottobre1668, dal conte Domenico e da IsabellaGhirlanda.In giovane età viene istruito per volontàpaterna dal sacerdote DomenicoBonrispetti, nativo di Fivizzano, affinchègli insegnasse la grammatica, la retorica ela filosofia, secondo le consuetudini deltempo.Tra il 1685 e il 1686, compiuti i sedicianni, nella città natale viene istruitonegli studi di legge dall’avvocatoDomenico Ghirlanda, suo parente.I consigli sia del Bonrispetti chedel Ghirlanda sulle grandi doti culturalidel giovane Tenderini, indussero il padread inviarlo nel mese di novembre del1686 presso la facoltà di legge dell’universitàdi Pisa, dove si laureò in dirittocivile e canonico, facendo ritorno dopodue anni nella città natale.Terminati gli studi di legge, nel novembredel 1688 viene inviato dalla famigliaa Firenze nello studio dell’avvocato PierLicinio Serrati, allora rinomato legislatoredel foro fiorentino; il giovane Francesconon aveva che vent’anni e già scriveva contanta forza e competenza in legge e diritto,che molte persone della città andavanoda lui per lumi e consigli su vari affarilegali.Trascorse a Firenze tre anni con grandereputazione di avvocato, vivendo una vitaesemplare, impegnato in opere caritatevolie santificando se stesso.La famiglia lieta dei successi del figlio nel1691 lo invia a Roma, ospite del canonicoDon Andrea De Rossi, dal CardinaleAlderano Cybo.Il Cardinale, fratello del suo sovrano, loinviò nello studio dell’avvocato Cerretani,il più importante della capitale.Le sue principali occupazioni: studio, preghierae frequentazione di religiosi feceromaturare in lui la vocazione religiosa.Nel 1694, compiuti i ventisei anni, richiamatodal padre, ritorna a Carrara affinchèsi dedicasse agli affari familiari e formasseegli stesso una famiglia; persuase allora igenitori a lasciarlo libero di dedicarsi completamentea Dio e alla sua Chiesa.Sempre nel novembre del 1694, fece ritornoa Roma presso il canonico De Rossi.L’avvocato Cerretani, che gli aveva scrittopiù volte invitandolo a ritornare nello studio,volle da subito restituirgli l’ufficio diavvocato, ma Giovanni Francesco accettòsolo l’incarico di uditore per poter seguirenelle scuole dell’Università Gregoriana lostudio della Filosofia.Nel dicembre del 1694 muore il Cerretanied entra nello studio dell’avvocatoQuadrini.Sempre in quell’anno, il principe GiulioSavelli, gli affidò l’amministrazione deisuoi beni che subivano varie sventure e virimase fino al 1711.Per poter rispondere alla sua vocazione eavviarsi allo studio della filosofia, nel 1697entra nelle scuole dei PP. Di San Domenicoalla Minerva, dove ha come insegnantePadre Domenico Selleri già precettore delCardinale Camillo Cybo, e nel CollegioRomano sotto la guida dei Gesuiti.Nel dicembre del 1697 riceve i primi dueordini sacri, il Suddiaconato e il Diaconato.Il 19 gennaio 1698 entra nella congregazionedei Fratelli dell’oratorio dei PP.Filippini, alla Chiesa Nuova.Nel novembre del 1698 entra per gli esercizispirituali nel convento dei PP. Di SanVincenzo de Paoli, detti i Signori dellaMissione, nella loro casa di Montecitorio.Il 9 novembre 1698 viene consacratoSacerdote da Monsignor DomenicoBelisario de Bellis, nella cappella deiSignori della Missione……………continuaLA SCUOLA MEDIA ANNESSA DI CIVITA CASTELLANA.8 ottobre 1947- 13 giugno 2012Mercoledì 13 giugno 2012, alle ore 15,30 nella sala conferenze dell’istituto tecnico industriale invia Petrarca, il collegio plenario dei docenti dell’istituto istruzione superiore “U. Midossi”, convocatodal dirigente scolastico prof. Franco CHIERICONI con la circolare n.180/’12, in ottemperanzaai recenti provvedimenti legislativi sul riordino del I e II ciclo dell’istruzione pubblica, ha ufficialmentesancito la definitiva chiusura della scuola media annessa di Civita Castellana, che giuridicamentesarà operativa dal 1 settembre 2012, data di inizio dell’anno scolastico 2012-2013.Venne fondata l’8 ottobre 1947 con la Delibera di Giunta Comunale n.49, presieduta dal sindacoPAOLO ANTONINI e dai componenti OTTORINO ZENONI, vicesindaco, DUILIO BALDASSI-NI, RAFFAELE ROSSI e VASELLI PAOLO.I primi docenti nell’anno scolastico 1947/1948 furono: preside, ALFREDO CRESTONI; lettere LUIGI CARDINALI, MARIA CIULLA eMARIA VITONE; francese, PLINIO ZENONI; matematica, GARDENIA ILLUMINATI; disegno, LUIGI PAOLELLI; educazione fisica maschile,ALVARO ZENONI; educazione fisica femminile ed economia domestica, ANGELA COLAMEDICI; religione, DON GINO CONTI.La sede era il palazzo Andosilla in via Vincenzo Ferretti, l’ex ospedale cittadino, dove rimase fino al 1999.La scuola media nel 1948, venne poi accorpata all’istituto professionale per la Ceramica, a formare un ciclo scolastico composto da treanni di scuola media e un biennio di formazione professionale.Scompare, dunque, un altro tassello della gloriosa e millenaria storia di Civita Castellana.


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 27Campo de’ fiori 27ATTENTI AL ... FISCOLettere di Primaveradel Dott. StefanoMenichiniSono oltre 300.000 icontribuenti chenegli ultimi giornihanno ricevuto dall’Agenziadelle Entrateuna comunicazionenella quale vienesegnalato che le spesesostenute e gli acquistieffettuati nel periodod’imposta 2010 sembrerebberoeccessivirispetto ai redditi dichiarati per il medesimoperiodo.La lettera – precisa l’Agenzia delle Entrate– ha carattere meramente informativo,non pone obblighi di risposta e l’eventualetotale inerzia non comporta alcuna conseguenzasanzionatoria. Difatti, l’obiettivodell’Amministrazione finanziaria è di perseguireun effetto di moral suasion, con unesplicito “invito” ai contribuenti sia a riconsiderareil reddito già dichiarato per l’anno2010 – soprattutto avendo riguardo allespese sostenute nel medesimo periodo –L’obiettivodell’Amministrazionefinanziaria è diperseguire un effetto dimoral suasion, conun “invito” a riconsiderareil reddito giàdichiarato ed a ponderareil contenuto dellaprossima dichiarazione.sia a ponderare bene ilcontenuto della prossimadichiarazione dei redditi(anno 2011), i cui terminiper la presentazione sonooramai di imminente scadenza.Insomma, il messaggiodel Fisco è estremamentechiaro: So bene quantospendi, quindi non fare ilfurbo e dichiara il giusto!Vediamo, ora, comedevono comportarsi i contribuentiche hanno ricevuto tali lettere.In primo luogo, come espressamentedichiarato dall’Agenzia delle Entrate, èpossibile e pienamente legittimo rimaneretotalmente inerti: quindi nessunacomunicazione di risposta e nessun ravvedimento.In questo caso è comunque consigliabileconservare tutta la documentazionegiustificativa del presunto scostamentospese-redditi, da esibire in occasionedi una futura, probabile,“chiamata”dell’Ufficio finanziario.In alternativa, si puòrispondere alla letteracomunicando il motivodella apparente incongruenza(ad esempio:presenza di redditi esentio soggetti a ritenutaalla fonte a titolo d’imposta,risparmi accumulatinegli anni, utilizzo di somme donate omesse a disposizione da genitori o parenti,disinvestimenti) oppure evidenziandoche la lettera presenta situazioni non veritiere(ad esempio, gli acquisti non sonostati effettuati nel 2010 ovvero non sonostati mai effettuati). Se la giustificazioneaddotta dal contribuente è ritenuta sufficienteè probabile che non ci siano ulterioririchieste da parte del Fisco.Purtroppo, va osservato che gran partedelle lettere inviate riguardano situazionidel tutto fisiologiche. Difatti, il fuorviante eimprobabile ragionamentodi partenza dell’Agenziadelle Entrate è che tutte lespese dell’anno devonotrovare rispondenza, perintero, nei redditi delmedesimo periodo. Se aciò si aggiunge, poi, l’assenzadi qualsiasi controllopreventivo ne consegueche la comunicazione èscattata anche nella semplice,ma molto frequente,ipotesi di acquisto di un’abitazioneprincipale con accensione di relativomutuo. Situazione ove è chiaro chel’acquisto non può essere effettuato con isoli redditi prodotti nell’anno.La comunicazione di replica va fatta all’indirizzomail dc.acc.commsint@agenziaentrate.itoppure ai centri di assistenza multicanale,telefonando al numero848.800.444.Infine, se ci si rende conto di aver dichiaratoredditi insufficienti rispettoalle spese effettuate ci si puòravvedere presentando, entro ilprossimo 1° ottobre 2012, unadichiarazione integrativa,con il pagamento di una sanzioneridotta. Resta ferma,comunque, la possibilità di nonravvedersi e fare, poi, acquiescenzaal futuro accertamentoche, verosimilmente, saràemesso dall’Ufficio finanziario.Come prevedibile tali comunicazionidell’Agenzia delle Entrate hanno destatonon poca apprensione nei confronti deifortunati destinatari, i quali hanno inondatodi telefonate chiarificatrici l’appositoservizio di assistenza, dimostratosi inveroabbastanza inadeguato. La verità è chequando si riceve una lettera dell’Agenziadelle Entrate – anche dichiaratamenteinformativa e dai toni cordiali, come quellain questione – il contribuente non riescead esser sereno e, in qualche modo,sospetta…“Quello che stupisce – afferma LuigiMagistro, Direttore Centrale Accertamentodell’Agenzia delle Entrate – è che un elementodi civiltà come questo, che neglialtri Paesi verrebbe apprezzato, in Italiagenera dubbi e apprensione”. Ma il puntoè che un vero rapporto di fiducia tra Fiscoe contribuenti andrebbe costruito neltempo e nel quotidiano confronto sulcampo, non con conferenze stampa o conlettere inviate più o meno “a pioggia”.Al pari della sacrosanta lotta all’evasione lacostruzione di un rapporto di fiducia con ilcontribuente deve costituire una prioritàdell’Amministrazione finanziaria. Ma ciò ,come evidente, esige un più trasparente,leale e responsabile approccio degli Ufficifinanziari e, in particolare, l’abbandonodella oramai abusata strategia di spararenel mucchio dei contribuenti per colpireanche qualche evasore. Con inevitabilidanni collaterali proprio in termini di sfiducianei confronti del funzionamentodell’Amministrazione finanziaria.


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 2828Campo de’ fioriAssociazione Artistica IvnaGRAN TOUR DELL’ALBERGHIERO IN DUE GIORNATE DEDICATEAI PERCORSI DIDATTICO-GASTRONOMICI-ARTISTICI.della Prof.ssaMaria CristinaBigarelliNelle giornate del 22 edel 25 Maggio 2012 pressola sede IPSEOA diMontalto di Castro, primae di Caprarola poi, si èsvolto il Gran Tourdell’Alberghiero in unasuccessione di momentisignificativi di respirogastronomico e artisticoaccompagnati dalla ineguagliabileAccoglienza che contraddistinguel’Istituto “Farnese “. Gli studenti cihanno guidato nell’ambito della Cucinarte,delle avanguardie culinarie, del free-style,dei piatti alla lampada e della lievitazionenaturale del Pane artistico. Queste letappe importanti della sede di Montalto diCastro, che, nello stesso giorno del 22 haavuto degli ospiti di eccezione come ilPresidente della Provincia Marcello Meroi el’assessore provinciale all’EdiliziaScolastica Giuseppe Fraticelli, che hannoinaugurato i nuovi locali dell’IPSEOA diMontalto di Castro, sede associatadell’IPSEOA “A. Farnese” di Caprarola.Alla cerimonia hanno partecipato anche ilsindaco di Montalto Sergio Caci, l’assessorecomunale alla cultura Roberta Sacconi,il consigliere regionale FrancescoBattistoni e il consigliere provincialeSalvatore Carai.Il presidente Meroi e l’assessore Fraticelli,accompagnati dalla Dirigente ScolasticaProf.ssa Andreina Ottaviani, dai FiduciariProfessori A. Zannone, P. Riccioni e datutto il corpo docente, dopo il taglio delnastro, hanno visitato i locali dell’Istituto,ristrutturati ed ampliati grazie all’interventodella Provincia Meroi e Fraticelli, nel lorointervento, hanno spiegato che il futurodel nostro paese è nelle mani dei giovanie per questo occorre investire su di loro,sulla scuola e sull’istruzione, garantendoluoghi di formazione adeguati e dotati distandard ottimali.L’Orto biologico, il Pianeta Maremma e lariflessione approfondita sull’ Alimentazionee il Territorio sono stati le splendide finestredella giornata che hanno contribuito apresentare il cuore dello sviluppo dellasede di Montalto. Una giornata quella del22 che ha avuto l’eccellente prosieguo nelsalone della sede delle ex scuderie diPalazzo Farnese a Caprarola, dove i“cadetti” in formazione hanno aperto, inmodo impeccabile, gli stand di Intaglioverdure, degustazione del miele, dell’olio,delle cucina etnica, della pizza e del deco-ro della pasticceria. Lagiornata del 25 aCaprarola è stataarricchita dalle visiteguidate a PalazzoFarnese, nel qualealcuni allievi hannoesposto in lingua francesee inglese i dettaglistorici e artisticidegli ambientidell’Antico e bellissimoPalazzo che domina lacittadina caprolatta. IlSindaco EugenioStelliferi, altreAutorità e un numerosopubblico hannoavuto modo di apprezzarel’ Happy Hour, l’esibizionedi BartendingFlair e di cocktail. E’seguita la consegnadegli attestati e diplomiriguardo alle specializzazionienogastronomicheottenutedagli allievi e ancheriguardo i corsi dieccellenza per leCertificazioni Europeedi Francese e diInglese. Gli ospitisono stati intrattenutipiacevolmente anchein seguito alla proiezionedel video“L’amore quando c’è :menu per coppia”,cortometraggio vincitoredel primo premioalconcorso“Smoltalibri”. La seratasi è conclusa con laRappresentazione teatrale“ le Cronache diCaprarol “, opera chemessa in scena da 60ragazzi, la regia diAldo Bellocchio e lacollaborazione fattivadi altro personaledella scuola ha datolustro all’Istituto,incarnando in stileFantasy , la vita dinamicadell’Alberghieroin un Gran Tour indimenticabile.


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 29Campo de’ fiori 29Trucco depocaTrend degli ultimi sessantanni...Make-up,outfit,acconciatura,manicure,figura della donnadi Ilaria PalangaOgni decennio vede nascere nuove mode e tendenze nei vestiti, nei capelli e nel trucco.Bisogna tener presente che ogniepoca precedente influenza la successiva, e rifarsi al passato non significa copiarne lo stile, ma rielaborare un look vintageaggiornando lo stile retrò con i moderni cosmetici e relative tipologie di prodotti, per mitigare il gusto attuale con quello diquel periodo.Il trucco delle donne “racconta” ogni epoca e rappresenta la situazione sociale,la quale influisce sulla scelta del trucco.Scopri come ricreare la tua epoca preferitaFigura della donna nel periodo storico:“Flappers” le donne degli anni ’20.Dopo la caduta dell’epoca vittoriana, la concezione di donna e la sua indipendenza dalla famiglia,furono i principali fattori che spinsero attorno al 1850 le donne ad unirsi per rivendicarediritti fino ad ora a loro negati. Con l’arrivo però del 1900 tutto questo lentamente cambiò.Questo fu dovuto, in parte, alla soddisfazione di aver vinto “la guerra contro gli uomini”, ma ancheperchè, dopo la Prima Guerra Mondiale, si diffuse tra le donne un sentimento di ritiro dalle lottesociali. E così diversi elementi del movimento femminista vennero accantonati dopo il raggiungimentodel voto e le giovani donne persero interesse per le riforme sociali e ne acquisirono inveceper la ribellione ai canoni della società. Questa ribellione ai canoni dettati dalla società divenne benpresto uno stile di vivere, e le giovani donne divennero le “Flappers”.Confinate per pochissimo tempo dalla casa e dalle tradizioni, la tipica Flapper era una giovanedonna che ostentava la sua giovinezza e criticava le generazioni più vecchie perchè accettavanoil convenzionalismo ed il qualunquismo come caratteristiche della donna. In definitiva le“Flappers” furono il simbolo di una rivoluzione sociale, che non comprendeva solo il mododi vestire, ma anche il modo di percepire ed interagire con il mondo che circondava la societàdegli anni ruggenti e dell’era jazz.Out-fit Andavano di moda i copricapo con le perline (stile egizio) o le Cloche (tipico cappellinodi quel periodo a forma di campana) e frange ovunque, sui vestiti, sulle pochette, sugli accessori(epoca di Charleston) e le collane di perle lunghe, piume tenuti con nastri sulla testa.Le scarpe invoga erano le decolletè con il cinturino incrociato sul collo del piede e il tacco a rocchetto.La gonnacorta sopra il ginocchio o lunga con uno spacco da capogiro, anticonformista e lunatica; questo erail ritratto della Flapper. Le flappers erano moderne, andando contro qualsiasi vecchio canone.Ledonne tradizionaliste portavano i capelli lunghi e lunghi vestiti castigati; le “Flappers” corti o con iboccoli, sotto raffinati cappellini, e portavano abiti corti, che mostrassero braccia e gambe dalginocchio in giù. Facevano largo uso di make-up soprattutto in pubblico.Dive/Icone Flappers Famose: Zelda Sayre Fitzgerald (scrittrice e moglie del ben più notoscittore americano Francis Scott Fitzgerald), Clara Bow (attrice e icona del cinema anni ’20), Louise Brooks (attrice del cinema muto),Barbara La Marr (diva del cinema muto e danzatrice burlesque), Lee Miller (fotografa americana).Copia il look (Make up e Acconciatura).Il trucco nasce col cinema per esigenze tecniche; la pellicola era solo in bianco e nero, di conseguenza venivano messi in evidenzaforti contrasti con i chiaroscuri per dare plasticità al viso “appiattito” dalla pellicola, fanno capolino i primi “smokey eyes” (occhifumosi). Le donne erano al centro di grossi drammi:tragedie,gelosie,piangevano col fazzoletto in mano. Il trucco era riservato agliattori, la gente comune non si truccava, inoltre era ancora al livello rudimentale; si usavano pezzi di sughero bruciati, e la figura deltruccatore era un artigiano a tutti gli effetti che inventava (le case cosmetiche ancora non esistevano).Tutte le linee del trucco erano cadenti e davano uno sguardo sofferto, soprattutto le sopracciglia, le quali era uso comune portarleanche molto rade.Si predilegevano le attrici dal volto pieno e morbido con uno sguardo languido e dolce. Il colore dell’epidermide erachiarissimo (alabastro), pallido come segno di nobiltà.Per gli occhi si usava un solo colore : il nero, che diventava man mano trasparente,partiva molto scuro alla radice del naso fino ad essere sfumato inmaniera cadente sotto l’occhio (tutto l’inverso di quello che facciamo oggi).Non esistevano chiaroscuri, quindi l’immagine risultava piuttosto piatta. Ilfard era assente : ci si pizzicava le guance per stimolare la circolazione conla comparsa di couperose (arrossamenti delle guance).Le labbra avevano una forma a cuore a partire dalla cuspide, i colori usatierano il rosso scuro o il bordò; si usava qualche neo finto, retaggio del‘700, ed il taglio di capelli in voga era alla Garcòn o “alla maschietta”(corticon le onde).Oggi,nel mondo del trucco professionale,viene richiesta una rielaborazionee non tanto la fedeltà per mitigare il gusto attuale con quellodi quel periodo.


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 3030 Campo de’ fioriI FRATELLI MAZZOCCHIDUE GENI MUSICALI CIVITONICI DEL SEICENTOdi FrancescaPelingaNel portico della cattedralevi è un epigrafefuneraria dedicata aVirgilio Mazzocchi, famosomusicista civitonicoinsieme al fratelloDomenico il quale, nacquel’ otto novembre1592; il Virgilio il ventidueluglio 1597 daOstilio, di professionecarpentiere, e daGirolama Di Marta di Sutri, famiglia popolanama benestante.Domenico e Virgilio erano figli di secondenozze,il padre infatti aveva sposato nel1588 Paoletti Parmilia da cui aveva avutodue figli: Maria e Santoro.Dopo tre anni morta la moglie si risposòcon Girolama da cui ebbe oltre Domenicoe Virgilio , Crispino , Giovanni, Crispiniano,Pietro e Carlo, sposò poi per la terza voltaMaria Vinciolino da cui non ebbe figli.Domenico, il primogenito fu avviato allacarriera ecclesiastica nel seminario vescovile,ben presto per, finì a Roma dove silaureò in filosofia e giuriprudenza eintanto apprese la musica da uno dei tantimaestri che fra il 1592 e il 1620 insegnavanonella capitale.Fu nominato dal Consiglio Segreto ePubblico “Cittadino Romano” e, a neanche30 anni, già godeva dei favori dei principiAldobrandini, (Silvestro Aldobrandinisposò Lisa Donati, e dal matrimonio nacqueroi cardinali Giovanni e Ippolito, quest’ultimosalì al soglio pontificio nel 1592con il nome di Clemente VIII).Vi rimase sino alla sua morte dedicando lesue opere al cardinale Aldobrandini e aDonna Olimpia Borghese e ricevendo dalsuo mecenate 12,60 scudi mensili perprovvigioni e companatico.Domenico scrisse musica varia anchesacra, ma il genere di musica che lo resefamoso fu la musica da camera; infatti ilsuo dramma “la catena diAdone ”fu stampato ben cinquevolte.Scrisse anche due libri”Veiodifeso” e “Supplemento aCivita Castellana”pieni dicontenuto storico e archeologico.Morì a Roma il 20 gennaio1665 nel palazzo degliAldobrandini e nel suo testamentovolle che di tutte lesue musiche stampate unacopia completa doveva essereofferta al principePamphili,un’altra alla suaconsorte Donna Olimpia, unaterza da vendersi a beneficiodei poveri.Il fratello Virgilio intrapreseanche lui la carriera ecclesiasticanello stesso seminario eprese gli ordini minori il 9maggio 1614, ma poco dopoaver ricevuto la prima tonsura (particolare taglio dicapelli, la chierica circolettorasato sul sommo del capodegli ecclesiastici) dal vescovo IppolitoFabiani, abbandonò l’abito talare e raggiunseil fratello a Roma per dedicarsi allostudio della musica.Il 24 agosto 1622 fu nominato, sempredal vescovo Fabiani, maestro di cappelladella cattedrale di Civita Castellana, manel novembre 1623 tornò a Roma, persvolgere il medesimo servizio.Iniziò così la sua attività artistica comemaestro della chiesa Farnesiana,fu poimaestro della Cappella Lateranense e delSeminario Romano dove tenne una celebrescuola di canto e composizione .Oltre a molte musiche sacre a più cori evarie cantate, compose, in collaborazionecon Marco Marazzoli l’opera” Chi soffresperi “su testo di G. Rospigliosi (papaClemente IX) che fu rappresentata al teatroBarberini nel 1639, ed è questo ilprimo importante saggio di opera comica.Essendo morto di peste Paolo Agostinimaestro della Cappella Giulia della basilicavaticana, l’otto ottobre 1629 Virgilio fuchiamato a sostituirlo. Vi rimase perdiciassette anni sino alla sua morte avvenutail 16 settembre 1646 a Civita doveera venuto con i suoi cantori della CappellaGiulia, per celebrare la festa dei santipatroni, cadde improvvisamente malato; il3 ottobre morì e fu sepolto nella cattedrale.Domenico e Virgilio fiorirono in quel periodoche segna la fine dell’epoca polifonica(musica che combina due o piu voci vocalio strumentali) e il nascere dello stilemonadica (melodie a una sola voce).Domenico fu il primo ad usare il semitonoenarmonico ed i segni del crescere e deldiminuire, del piano e del forte adottati poida tutti i compositori di musica sacra.La versatilità dei due fratelli Mazzocchi fueccellente in tutti i i generi: madrigalesco,musica sacra, dai drammi tecnici, cori,purtroppo molti civitonici ignorano la lorofama che diede, e da ancora, lustro allanostra cittadina.“A Virgilio Mazzocchi Veientano celeberrimo per integrità di vita e dicostumi nonchè per la scienza musicale che con grande ingegno e inventivaseppe creare nuove forme liturgiche e modelli musicali diresse prima lacappella della Basilica Farnesiana della Lateranense e infine della Vaticana per 17 anni apprezzato dai principi e in particolar mododal cardinale Barberini Cancelliere della S. R. del quale era un familiare dopo aver fatto ritorno in patria in seguito ad una brevemalattia passò dai cori terrestri a quelli del cielo.Anno 1646 in età di anni 50 .Domenico Mazzocchi pose in ricordo.


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 31La ditta Arredamenti Salvatori vanta sul mercato una storia che haquasi raggiunto mezzo secolo. Aperta nel lontano 1967 da EnricoSalvatori e dalla moglie Rita, oggi è diventata una delle aziendeleader nel settore dell’arredamento, sempre al passo con i tempi, grazieanche all’intervento dei figli Daniela, Massimo e delle rispettive famiglie,che sono poi subentrati nella gestione dell’attività. Dapprima sita presso la exceramica Marcantoni, nel 1985 si è definitivamente trasferita in Loc. Sassacci,sulla Via Flaminia, punto strategico per l’azienda, grazie anche agli oltre tremilametri quadri di esposizione. I punti di forza sui quali si è basato il lavorodi tutti questi anni, sono essenzialmente il servizio e la qualità, oltre la garanziadata dai grossi marchi rappresentati dall’azienda stessa. Senza questepeculiarità Arredamenti Salvatori non sarebbe potuta essere la grande realtàche è ora. La massima soddisfazione è data soprattutto dalla fedeltà deiclienti, che qui hanno sempre trovato tutto ciò di cui avevano e continuano adavere bisogno, soddisfacendo, non solo le loro necessità,ma anche i loro gusti estetici.Un grazie nei loro confronti, da parte dell’azienda, è sentito e doveroso.


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Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 35Campo de’ fiori 35L’angolo del Bon TonLe decorazioni per la tavolaSu una bella tavolaapparecchiata nonpuò mancare unabella decorazione“libera” o incastonatain un bel centrotavola,che vada a rallegrare ea rendere elegante edi Letizia Chilelli completa l’apparecchiatura.Bisognerà prestare attenzione ai colori chesi useranno e che dovranno sposarsi conquelli degli oggetti sulla tavola e dell’ambienteche ci ospita; ai profumi, se si scegliedi utilizzare dei fiori freschi, che nondovranno mai essere forti o sovrastare ilbuon profumo del cibo che si andrà a servire;alla dimensione, la decorazione,infatti, dovrà essere elegante o spiritosa eproporzionata alla tavola, in modo da non“coprire” i commensali o peggio ancorarendere gli ospiti “stipati” in un piccoloangolino senza poter muoversi nel piccolospazio che non è sormontato dalla decorazione.Vediamo, quindi, qualche piccolaidea per “decorare” la nostra tavola.I fiori sono sempre indicati, soprattutto seusati nelle stagioni giuste, la cosa piùimportante è che siano ben disposti in uncentrotavola o in un vaso basso, in mododa non creare “l’effetto caos”, in alternativasi potrà optare per tanti piccoli fiori ofrutti segnaposto, magari usati comedecorazione per i portatovaglioli, che renderannola tavola allegra e potranno poiessere dei validi regalini per i commensali,soprattutto per le cene in giardino oin terrazza.Per le cene rustiche in taverna inautunno e in inverno è raccomandatoun centrotavola in rame o interracotta, pieno di fiori, in questocaso secchi o di frutta e di ortaggidi tutti i tipi o perché no, di un solotipo, a seconda della stagione; bellie scenografici sono anche i centrotavolacon pannocchie, arance,mandarini, melograni, magari apparecchiatidurante le feste di Natalecon qualche decorazione rossa chespunta qua e là tra la frutta.Per le case al mare indicate sono leconchiglie con colori naturali o coloratecon nuance pastello, le piccole stellemarine e la sabbia, magari colorata e racchiusain piccole bottiglie o barattolini divetro colorati da disporre davanti ai commensali,da non dimenticare, poi, i piccolipezzetti di corda con i quali formare deigraziosi porta tovaglioli che verranno poicompletati con delle piccole conchiglie odei piccoli oggettini in legno con motivi“marinari”. In estate possono essere utilizzaticentrotavola con piante aromaticheche regalano colori e profumi non troppointensi ma di stagione, o dei piccoli mazzettinisempre con erbe aromatiche dausare come segnaposto o decorazione peri portatovaglioli; carina è anche l’idea diutilizzare piccoli frutti, come ad esempiociliegie, per decorare la tavola.Per la sera,una idea originale e funzionale è quelladelle lanterne colorate, ovvero dei piccolibarattoli in vetro (quelli della marmellatasono indicatissimi!!) da colorare, magaricon l’aiuto dei bambini, o da decorare conla carta di riso, in cui inserire le piccolecandele, magari alla citronella (così anchele zanzare staranno alla larga!), che unavolta accese creeranno una bella atmosfera;le lanterne potranno anche essereappese, basterà legare alla parte superiore,intorno al collo, un pezzo di filo di ferrocreando un piccolo cappio che serviràappunto per fissarle.Come ho accennato prima, questi sonoalcuni piccoli suggerimenti, come semprela personalità e la fantasia saranno sicuramenteottime consigliere nella preparazionedella nostra unica e originale tavola!


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 3636 Campo de’ fioriE’ Ermanno Todini il nuovoPresidente della F.I.G.C. di Viterbodi SecondianoZeroliLa nomina dell’amicoErmanno Todini a presidentedella F.I.G.C. diViterbo è stata da meaccolta con grandesoddisfazione, ma racchiudein sé dei trattisorprendenti che vorreianalizzare.Ermanno è di Fabricadi Roma, che fa partedi quella microarea geografica al di là delCimino e che va sotto il nome di “areafaleritana”.Civita Castellana ne è il centro più importantee con Nepi, la stessa Fabrica,Corchiano e Castel S. Elia, raggruppa unapopolazione in continuo incremento, pervia della contiguità con la metropoliromana.Da questa area faleritana a Viterbo, la distanza,in termini di chilometri, non è moltoconsistente, ma è la mancanza di feelingche ne determina la lontananza. Un civitonicoo un fabrichese va a Roma a fare gliacquisti più importanti e si spostaa Viterbo solo per questioniamministrative o per problemi disalute (l’ospedale di Terni è peròdi gran lunga preferito a Belcolle!).Anche dal punto di vista della politicae della spicciola attualità , ilfaleritano è molto più interessatoa quello che succede nel versantesud (area romana) che non al dilà del Cimino. Viterbo è insommaavvertita più come una realtà neutra,che non come un capoluogo acui fare riferimento nelle moltepliciattività che la vita ci fa trovare difronte.Non a caso questo mensile, edito e direttoda Sandro Anselmi, si intitola “Campo de’Fiori”, perché è Roma la stella cometa acui guardare e a cui rapportarsi nel flussoordinario della vita.Ora la nomina di Ermanno Todini,inquadrata in questo contesto, forse segnauna svolta, racchiude una benefica stonatura,rappresenta un piccolo segnale dicambio di prospettiva. Significa cheViterbo apre una linea di credito nei confrontidel suo sud e che Civita Castellanaguarda con meno noncuranza a quel chesuccede oltre la cresta del monte.Lo sport è in grado di far compiere tali piccolimiracoli ed è per questo che salutiamocon vero entusiasmo l’entrata di un “faleritanod’oc” nella cittadella del calcio… aViterbo.ARRIVA L’ESTATE,FACCIAMOCI TROVARE PRONTI...Come si avvicina l’estate per molti di noi inizia il calvario delle prove costume, del controllo dellapancetta, delle cosiddette maniglie e della resistenza della pelle al sole. Proprio per questo abbiamointerpellato un’ esperta del settore. Souza Mota Maria Da Graca inizia la suà attività di estetista15 anni fa e dal Brasile si trasferisce in Italia e precisamente a Roma. Specialista inizialmentein ricostruzione delle unghie usando la tecnica brasiliana e in benessere e relax, per tanti anni èdirettrice tecnica presso un grande centro estetico dei Parioli dove lavora essenzialmente con personaggidello spettacolo tra cui Pamela Prati, Gabriella Carlucci, Mara Venier e tanti altri. Ci descrivecosì la passione dei divi per la “Radiofrequenza” usata soprattutto prima e dopo l’estate perdare una sferzata di ritmo all’ecosistema pelle riattivando i naturali meccanismi riparativi della stessae riuscendo a rimodellare i tessuti cutanei contrastandolassità cutanee, smagliature, rughe e molte altre imperfezioni.Sempre in questo periodo le sue clienti richiedono la“Smalto semi permanente” che dura dalle 2 alle 3 settimanecon colori assortiti ma molto forti usando prodotti esclusiviprovenienti dal Brasile. E soprattutto i vari tipi di massaggi(dal greco massein = modellare) a cominciare dal “Banhodi Lua”, adatto anche per gli uomini, che restituisce morbidezzae luminosità alla pelle eliminando le cellule morte edaumentando il livello di idratazione, passando per il“Massaggio Ayurvedico” dall’antica filosofia indiana che non solo tonifica i muscoli ma ridàanche integrità e spiritualità , il “Massaggio Hawaiano” di tipo olistico rivolto alla persona nellasua totalità di corpo ed il classico “Massaggio anti stress” rivolto alla schiena, alla cervicale,al viso ed alla riflessologia plantare. Oggi Maria, forte della sua esperienza, ha aperto due centribenessere a Roma in Largo A. Favino, 10 e in Piazza Vincenzo Simonelli, 25. A questo punto,dopo aver fatto la sua conoscenza, non ci resta altro che mettersi a disposizione delle sue magichemani...Ah, dimenticavo: buona estate a tutti!Sandro Alessi


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 37Campo de’ fiori 37Sassacci festeggia San Luigi GonzagaMusica classica, giovani talenti stand gastronomici, giostre e bancarelleRicco come ogni anno il programma dei festeggiamenti in onore di SanLuigi Gonzaga a cui è intitolata la chiesa che si trova nella frazioneSasacci di Civita Castellana, grazie all’impegno del comitato guidato daMons. Carlo Crucianelli, parroco in carica da molti anni. Ancora unavolta soddisfatto, visti gli applausi a non finire, il pubblico che all’internodella Chiesa di San Luigi, ha assistito alla VII edizione delconcerto in memoria di Giovanni Colamedici, magistralmenteeseguito dalla nota Orchestra da Camera “Le metamorfosiMusicali”. L’Orchestra, nata nel 2004 e composta dai bravissimi musicisti:Alberto Poli, Claudia Ragonesi, Laura Ammannato (violini),Gianluca Pirisi (violoncello), Flavio Patella, Massimo Patella (trombe),Enrico Mazzoni (clavicembalo) e dal tenore Roberto Mattioni, ha propostoalcuni tra i più bei brani del panorama della musica classica,attingendo dai repertori di musicisti quali Vivaldi, Corelli e Telemann.A lasciare il pubblico entusiasta anche i ragazzi che si sono esibiti alla prima edizione del concorso “Io canto… a Sassacci”, sulla falsariga del più noto show televisivo. Diciannove in tutto, tra esordienti al primo appello e talenti già navigati, i giovanissimi tra i 6 ed i 16anni che si sono esibiti sul palco di Sassacci: Martina Topini, Desireè Giove,Giada Rossi, Denise Dellabotte, Eleonora Rita, PiergiorgioBulla, Valentina Bassanelli, Adria Paolocci, Melania Cona, SaraChiodetti, Stefano Cattani, Aurora Gioacchini, Maria Rossi, IlariaPanetta, Letizia Patacchini, Martina Goglia, Francesca Parsi, GiuliaAnesini, Michela Serra. Grande è stata anche la soddisfazionedegli organizzatori dell’evento: Marco Aschi, Domenica Massari eMeri Formichetti che in collaborazione con la Rò Recording diRoberto Caprari, sono riusciti ad allestire una prima edizione oltrele aspettative per la quale si augurano e ci auguriamo ci sia lungavita. Ad allietare il pubblico, tra una interpretazione e l’altra, anchelo storico gruppo teatrale della “Bottega delle chiacchiere”.Appuntamento per tutti gli amanti della buona musica classica, diquella moderna e di coloro che amano mangiare rustico all’ariaaperta, al prossimo anno.Ermelinda Benedetti“Donna... l’altra metà del cielo”al Palarte di Fabrica di RomaSabato 09 giugno, al Teatro Tenda PalArte di Fabrica di Roma, è andato in scena, sulle note di VascoRossi, lo spettacolo di danza “Donna…l’altra metà del cielo”.Lo spettacolo, che ha avuto un enorme successo registrando il sold out e che, a grande richiesta, verràriproposto nel mese di Ottobre a Roma al teatro Greco, è stato realizzato dal coreografo Gilberto Nati,già noto al pubblico come consulente per la Sony Film, per le sue collaborazioni artistiche con lo I.A.L.S.e come coreografo nelle tournee di Luca Carboni, Scialpi e Lucio Dalla, a cui ha voluto dedicare, duranteil pre-show della serata, un pezzo sulle note di “Caruso”.Lo spettacolo, prodotto dalla “Moonlight Eventi”, è stato organizzato dalla palestra di Faleri A.S.D.W.W.W. FITNESS per promuovere l’apertura il prossimo settembre dell’Accademia di Danza “LaCompagnia dei Sogni” di Gilberto Nati, che proporrà corsi di danza classica, danza moderna, hip hop,funky, jazz e contemporaneo.Gli insegnanti dell’Accademiasaranno Gilberto Nati (nella fotoa sinistra: camicia bianca), MartaAffatato (nella foto a destra),Leonardo Spedicati (nella foto adestra) e Cristina Castellani(nella foto a sinistra: vestitorosa).Per informazioni ed iscrizioni ci sipuò rivolgere all’A.S.D. W.W.W. FITNESS, via Falerina km 5,600presso il centro commerciale di Faleri, telefono 0761/569779 ecellulare 388/8562708.Elisabetta Pelliccioni


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 3838Campo de’ fioriLa rubrica dei cognomidi Arnaldo Ricciarnaldo_ric@yahoo.itCome appare nellalista, il cognomepiù diffuso aCanepina èBenedetti.Adesso vediamonela diffusione e ladislocazione alivello nazionale.Benedetti: (presente in ben 1495comuni d’Italia) esso è intensamentepresente, nonché uniformemente distribuitosul tutto il territorio dell’Italia centro– settentrionale; nell’Italia meridionalecomprese le isole, è decisamente sporadico;è comunque presente in tutte le regioni.Data l’omogeneità di diffusione non siriesce a capire la sua zona di origine cheovviamente è in una regione dell’Italiacentro – settentrionale.Pesciaroli: (presente in soli 21comuni d’Italia) le poche presenze diquesto raro cognome sono quasi tutteconcentrate a Canepina; ve n’è anchequalche sporadica apparizione in Umbria eToscana; esso è totalmente sconosciutoed assente in tutte le altre regioni. Conestrema probabilità , le origini sono daattribuirsi proprio a Canepina.Foglietta: (presente in 126 comunid’Italia) queste poche presenze sonoconcentrate quasi tutte nell’Italia centralee precisamente nel Lazio, con particolareevidenza in provincia di Roma e Viterbo.Ne esistono sporadiche presenze anchenell’Italia del Nord, mentre in quella delsud sono ancora più rare.Il cognome è completamente assente inVal d’Aosta, Sardegna, Puglia e Basilicata.Si presume con buona sicurezza che essoabbia origine in provincia di Viterbo.Palozzi: (presente in soli 58 comunid’Italia) le poche presenze sono concentratenel Lazio dove ha origine quasisicuramente in provincia di Roma.Ve n’è anche qualche sporadica presenzain Piemonte, Liguria, Marche, Abruzzo,Toscana e Lombardia.In tutte le altre regioni d’Italia esso è completamenteassente.Fanelli: (presente in 673 comunid’Italia) questo cognome è diffuso inI cinque Cognomipiù diffusi aCanepinaTali cognomi in ordine didiffusione sono i seguenti:1° Benedetti2° Pesciaroli3° Foglietta4° Palozzi5° Fanellitutta l’Italia; non esiste regione dove essonon sia presente; in Puglia presenta lamaggiore diffusione dove si presume abbiaorigine.Anche se presente, in Calabria, Sicilia eSardegna esso è comunque sporadico.Seguirà sul prossimo numero lo stessostudio per il comune di Gallese.LE PROPOSTE EDITORIALI DELLE COLLANE DI CAMPO DE’ FIORIIl bullismo. Come riconoscerlo e combatterloè un libro unico nel suo genere.Un manuale guida per cercare di arginare questo male dilagante!E’ possibile averne una copia acquistandolo nelle librerie della zona, nelle edicole o pressola nostra redazione. Potete anche ordinarlo versando l’importo di 10.00,sul c/c postale n. 42315580, intestato ad Associazione Accademia Internazionale d’Italia. E’un’occasione da non perdere, soprattutto per gli insegnanti, che possono inserirlo nelP.O.F. d’Istituto e nella programmazione educativa annuale del docente, ma anche per igenitori e per tutti gli educatori sociali.L’apparenza, a volte, è la maschera perfetta di una realtà ben diversa. L’incontro con un giovane che racconta di esserequello che non è , stravolgerà , almeno temporaneamente, la vita di una famiglia perbene, che si offre di accoglierloed ospitarlo. La fine di un vecchio amore da parte del protagonista, per la nascita di uno nuovo e non ricambiato,spezzerà il cuore della giovane che lo aspettava da tempo e spaventerà l’ingenua fanciulla, che diventa l’oggetto diun suo desiderio morboso. La descrizione accurata e particolareggiata che l’autore fa della storia, rende la narrazionecoinvolgente ed intrigante. Sembra di essere lì presenti, e, quasi come spettatori di una rappresentazione teatrale,i lettori possono immaginare i personaggi muoversi su di un palcoscenico ben allestito. Una storia ambientata in untempo neanche troppo lontano, che ci ricorda i racconti dei nostri nonni di campagna. Ermelinda BenedettiNOTA DELL’EDITOREIn questo romanzo Augusto Stefanucci narra il sentimento morboso e mortale di un personaggio fantastico della suaFabrica di altri tempi. La scrittura bella e diretta tratta la forza dell’egoismo di un amore ossessionato, che fa ineluttabilmentescivolare nella disperazione e nel dramma il protagonista. Qui c’è tormento, ambiguità e violenza, masoprattutto amor fatale!Sandro AnselmiAVETE UN VOSTRO SCRITTO NEL CASSETTO E VORRESTE VEDERLO PUBBLICATO???CHIAMATECI SUBITO!!!! REALIZZEREMO IL VOSTRO DESIDERIO! 0761.513117 - info@campodefiori.biz


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 39Campo de’ fiori 39In ricordo di Roberto Massimiliani Vescovo1948 -1975: Ventisette anni al servizio dell’allora Diocesi diCivita Castellana, Orte e Gallese.ITra coloro che sono vissuti a CivitaCastellana, negli anni ’50-’70, quindi miriferisco a chi ha superato la soglia deiquarantacinque anni, chi non ricorda lapersonalità di Sua Eccellenza Mons.Roberto Massimiliani? Persona schietta,amico, padre. La sua casa era sempreaperta a tutti. Diceva lui: “Devono parlaretutti con il Vescovo” ed ancora “La casa delPadre deve essere sempre aperta ai suoifigli”. E così era un susseguirsi di visite:fanciulli, ragazze, coppie, adulti, nonpoche volte ci si trovava di fronte a personemolto importanti, alti prelati, onorevolidel tempo. Se chiudo gli occhi, ne ricordoperfino le stanze, la sua cappellina privataed il salone, dove spesso invitava i giovaniil sabato pomeriggio o la sera, ed era solitocelebrare la Santa messa tra suoni dichitarra, tastiera, bonghi, canti (era iltempo della messa bit). Ma a lui interessavatrasmettere fede, cordialità , amicizia edusava tutti i mezzi a disposizione per lasua pastorale. Quando stavamo a casa suaci sentivamo come a casa nostra.Massimiliani era un trascinatore di folle,specialmente di giovani. Ricordo la marciadella pace da Assisi a Roma a piedi, quandotoccando tutti i paesi dove passavamo,tanti giovani di ogni città si associavano algruppo già molto numeroso. La messa dimezzogiorno al Duomo era sempre officiatada lui. Non poche volte nelle omeliedomenicali toccava argomenti a volte fastidiosied a volte di pura presenza paterna.Egli soleva dire “Un padre non può tacerequando si tratta di difendere i diritti diDio”. Nelle visite in ospedale, specialmenteper i ricoveri urgenti di giovani coinvoltiin incidenti, si sentiva come un padre chesi prende cura dei figli. Non era difficileincontrarlo per le vie della città , magari aparlare con qualche persona per informarsidi come andava la vita a Civita, vista dagiovani, adulti ed anziani, secondo l’individuoche aveva davanti.Con Roberto Massimiliani nascono anchenuove chiese: San Luigi Gonzaga aSassacci, San Lorenzo, per molti anni chiamata“chiesa nuova” e se non ricordo maleanche San Giuseppe Operaio; vennerestaurato San Gregorio, e molte altreopere che sono troppe per essere elencate.E’ per tutti questi fatti concreti, e aparte per l’amicizia che mi legava a lui,credo che non possa essere messo neldimenticatoio come se non fosse mai statoa Civita, lui che per ventisette anni ha guidatola Diocesi, diventando un civitonicodoc. Ha conosciuto tantissime persone, havisitato tante case, scuole, associazioni,dando a tutti tutto se stesso, mantenendola promessa fatta al suo arrivo a Civitacome Vescovo ” Eccomi qua sono tuttovostro!”. A me è piaciuto ricordarlo nelTrentasettesimo anniversario della suamorte, caduto il 18 del mese di giugno,con tutti coloro che l’hanno conosciuto,frequentato, perché possa rimanere vivonei nostri cuori come egli vive nel cielo.Quel don Roberto che alla nomina diVescovo diceva ai suoi parrocchiani“Quando verrete a trovarmi non mi chiamereteEccellenza, ma mi chiamerete, conl’amicizia, quello che sono sempre stato:don Roberto”.E’ stato bello ricordarlo come amico ieri,nella mia gioventù, ed oggi, da adulto losento vicino con le sue preghiere e sonocerto che esse saranno estese anche atutto il popolo che ha conosciuto edamato.Ho voluto portare così la mia testimonianzaa tutte quelle persone che purtropponon hanno avuto la fortuna di conoscerloe condividere con lui tante esperienze.Claudio CrescenziCampo de’ fiori è la miglior vetrina pubblicitaria!La tua pubblicità non può mancare sulle paginedella rivista più letta ed amata!Tel. 0761.513117 o info@campodefiori.biz


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 4040 Campo de’ fioriNEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWSRonciglione “Borghi in Favola”Domenica 26 maggio oltre 500 giovani e giovanissimi a riscoprire i giochi antichiLa manifestazione “Borghi in Favola” presso i Borghi Medioevali di Ronciglione è stata organizzata dal Forum dei Giovani di Ronciglione.La manifestazione che ha avuto come protagonisti i bambini dell’Istituto Comprensivo Mariangela Virgili di Ronciglione è nata, comeaffermano i ragazzi del FGR, “per far conoscere ai bambini una parte stupenda della città e i giochi di una volta che a noi hanno narratoi nostri nonni, e per far riscoprire ai genitori i luoghi della propria infanzia, oltre che passare insieme una giornata di sano divertimento”.Alla manifestazione hanno partecipato, in collaborazione con il Forum, l’ Associazione culturale Mariangela Virgili, l’ Associazione Cuoredi Mamma e i Pionieri della Croce Rossa.Presenti alla manifestazione il sindaco Alessandro Giovagnoli ed alcuni membri della squadra che poche settimane fa è stata chiamatadal popolo per guidare la nostra Città , segno evidente della considerazione che le istituzioni ronciglionesi hanno per questo gruppo digiovani.Alessio De AngelisPer Forum Giovani RonciglioneA Carbognano apre il rinnovato Centro Sportivo Bianconi.Dopo una profonda ristrutturazione riapre il Centro con la nuova gestione del Gruppo GIAD TeatroCarbognano, 18 Giugno 2012. Chiusa la stagione del Teatro Bianconi, il Gruppo GIAD Teatro si getta in una nuova impegnativa,ma intrigante avventura, assumendo la gestione del rinnovato Centro Sportivo Bianconi affidatogli dalla Parrocchia di S.Pietro Apostoloche ha profuso un generoso e impegnativo sforzo per rinnovarlo completamente. L’associazione Giad Teatro, sotto la direzione diGiuseppe Magagnini, ha già alle spalle un’importante esperienza di successo nella gestione di strutture parrocchiali: il Teatro Bianconi.Accanto alla classica stagione teatrale anche un’Accademia Teatro di danza classica, moderna e recitazione delle più importanti e professionali,con circa un centinaio di ragazzi di tutte le età che ne frequentano i corsi per tutto l’inverno. Proprio l’Accademia Teatrosarà uno dei fulcri attorno ai quali sta rinascendo il Centro Sportivo Bianconi. Nei prossimi giorni sono già previste alcune iniziativeche animeranno ancor più il Centro Sportivo, dalla cena sotto le stelle e serata di balli organizzata dal Centro Italiano Femminile diCarbognano, all’evento teatrale diretto da Romolo Passini al Campo Scuola estivo per i bambini dai 5 anni che ogni anno coinvolge uncentinaio di bambini e una decina di giovani che lo organizzano.Il lavoro di rinnovamento però non si ferma e nuovi progetti sonopronti per essere realizzati: di prossima apertura l’areadedicata ai pic-nic attrezzata con tavoli e barbecue;nuovi arredi saranno presto allestiti per i giardini e perl’area giochi dei più piccoli e, infine, il progetto di unagrande arena dedicata agli spettacoli all’aperto capacedi alcune centinaia di spettatori che sarà forse realizzataper il prossimo anno. Finalmente lo spazio creatoe pensato per le famiglie e per i giovani di Carbognanosembra rinato a nuova vita: un nuovo importante spaziosociale e formativo dopo il Teatro Bianconi è statorestituito alla comunità dei Cimini.PRESENTATO IL PIATTO DELLA SOLIDARIETA’ 2012Nei giorni 6, 7 e 8 giugno è stata presentata a Civita Castellana la mostra “Il Piatto di Natale 2012”.L’iniziativa, patrocinata dalla Regione Lazio-Assessorato Cultura, Arte e Sport, dalla Provincia di Viterbo-Assessorato alla Cultura, dai comuni di Civita Castellana e Corchiano, è un progetto nato dall’Ass. apartiticae no-profit “Il piatto della Solidarietà ” per raccogliere fondi da destinare ad attività e iniziative umanitarie.All’esposizione hanno partecipato i disegni realizzati dagli studenti di 14 Istituti di IstruzioneSuperiore della Provincia di Viterbo. Un’apposita commissione esaminatrice selezionerà un’unica operavincitrice del concorso. Il disegno sarà poi riprodotto sui piatti che saranno offerti, durante le festività diNatale 2012, per una raccolta di fondi destinati a specifici progetti di beneficenza. “La nostra Associazioneculturale – dichiara il fondatore, Ireo Giovagnoli – nata nel 2009 dopo il terremoto che ha colpito l’Abruzzo, siriconosce nell’art. 118 della Costituzione e nell’art. 58 della lettera enciclica “Caritas in Veritate” di Papa BenedettoXVI sul tema della solidarietà e sussidiarietà . L’obiettivo statutario fondamentale de “Il piatto della Solidarietà ” si basa su tre grandivalori della nostra società : arte, lavoro e solidarietà . Insieme al Presidente Fabrizio Del Frate – chiarisce il promotore dell’iniziativa –dopo questa prima fase sperimentale nella nostra provincia, puntiamo all’ambizioso obiettivo di coinvolgere gran parte dei comunid’Italia. Un progetto di solidarietà che stimola la creatività dei giovani e contribuisce all’arricchimento del loro iter formativo. Di annoin anno - conclude Giovagnoli - chi acquisterà e vorrà collezionare i nostri piatti, che saranno distribuiti attraverso la rete capillare dell’associazionismoe del volontariato, contribuirà anche a generare occupazione, soprattutto nel settore femminile: un modo utile e virtuosoanche per la ripresa economica e occupazionale nel nostro territorio”.Per info e prenotazioni e-mail: ilpiattodellasolidarietà @yahoo.itRaniero Pedica


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 41Campo de’ fiori 41S NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWSROTARY CLUB FLAMINIA ROMANA.PRIMA EDIZIONE “Note d’amore...Notte d’amore”.PREMIO “Oltre l’Infinito” a Tom Sinatra, Carlo Delle Piane e al Maestro Giuseppe MarcucciLa musica unisce i popoli e incentiva la solidarietà : con queste parole è iniziato il concerto“Note d’Amore... Notte d’Amore. Oltre l’Infinito”, organizzato nella suggestiva cornice di ForteSangallo a Civita Castellana (Viterbo) dal Rotary Club Flaminia Romana, presieduto da DésiréeRagazzi, e con direzione artistica del Maestro Giuseppe Marcucci. Una Prima Edizione eccezionaleper il cast artistico che ha avuto il patrocinio del Rotary International Distretto 2080 edel Comune di Civita Castellana. Durante la serata sono stati consegnati tre Premi “Oltrel’Infinito”: il primo al chitarrista Tom Sinatra, non solo per la sua eccezionale bravura, maanche per la sua scelta di essere sempre vicino ai bambini. Premio a Carlo Delle Piane, per ilsuo impegno nei confronti dei bambini abbandonati e Premio al Maestro Giuseppe Marcucci,per l’impegno profuso nell’organizzazione della prima edizione dell’evento. Il Premio “Oltrel’Infinito” ogni anno andrà consegnato ad artisti e a esponenti della società civile che avrannooperato e contribuito alla tutela dei bambini e della maternità .Numeroso il pubblico che ha aderito all’iniziativa che, oltre a donare ore di magica e incantevolemusica, ha permesso di avviare una raccolta fondi per tre progetti umanitari, due a livellointernazionale e uno a livello locale. Progetto Malaria, per debellare definitivamente lamalattia in Guinea Bissau, un impegno dell’Unicef sposato dal Distretto Rotary 2080; ProgettoCongo, per allargare una casa-famiglia a Kenge che raccoglie i bambini mutilati dalle mineanti-uomo, dà loro istruzione e li ospita nel centro. Progetto “Dopo di noi”, dedicato all’associazionei “Ragazzi del Girasole”, che dopo aver ottenuto dal Comune di Civita di Castellana i locali per il centro diurno, adesso potrannoiniziare ad arredarlo per trasformarlo in casa-famiglia. Applausi allo straordinario tenore Fabio Andreotti, non a caso definito inRussia e in Giappone il “nuovo Pavarotti”, alla soprano Talar Dekrmanjian, impeccabile e al tempo stesso appassionata, accompagnatinelle esibizioni dal maestro Sergio La Stella, commuovente l’esecuzione del Nessun dorma, eccezionalmente duettata anche al femminile,e il bis a sorpresa verdiano del famoso brindisi tratto dalla Traviata Libiam ne’ lieti calici. Ha incantato il pianista Bepi Garzia,molto apprezzato il giovane The Classic Duo. Suggestivo il momento delle premiazioni. Tom Sinatra ha estasiato il pubblico con unaesibizione di grandissimo valore interpretativo e virtuosismi degni di un grande maestro. Carlo Delle Piane è salito sul palco mentrerisuonavano le note di Quando piange un bambino, brano scritto dal maestro Pino Marcucci, e interpretato dall’attore. Delle Piane haricordato l’importanza della solidarietà , specie quando a soffrire sono i bambini e ha interpretato insieme a Anna Crispino due branidello spettacolo Io, Anna e Napoli. La serata si è conclusa con la consegna del più alto riconoscimento rotariano: la “Paul Harris” aisoci onorari del Club Rotary Flaminia Romana, Giuseppe Marcucci e Fabio Andreotti per il loro impegno in campo umanitario. Ta il pubblicoanche Leda Bertè , che ha assistito all’esecuzione di un brano della sorella Mia Martini, proposto dalla voce di Anna Crispino.PRIMO POSTO AI JUDOKA NELLA MARATONA CIVITONICAMauro Antonellli, judoka Yama Arashi gp, batte tutti nella corsaSabato 16 giugno 2012, ore 18,00, inizio della Maratonina civitonica organizzata dall’Atletica Colavene AltoLazio. I ragazzi dell’atletica e del Maestro Pistola Giuseppe tuttipresenti! Partenza dal Campo da rugby, in Viale Marinai d’Italia, giro di riscaldamento pertutto il campo e si è dato il via alla competizione. I maratoneti judoka e non, hanno sfrecciatopercorrendo via della Carraccia, via Falerina e infine hanno concluso il percorso sboccandoal “Boschetto” di Civita Catellana. Infine, sempre di corsa, si è raggiunto il Campoda rugby, da dove si era partiti, accolti da un piccolo rinfresco estivo per tutti i partecipanti.Percorso facile e accessibile a tutti. Grazie al patrocinio dell’ ANED (associazionenazionale emodializzati, dialisi e trapianto), i ragazzi a fine corsa hanno ricevutocome ricordo, una maglietta con la stampa: “ Un donatore moltiplica la vita. Giornata nazionale Donazione e Trapianto di Organi eTessuti”. Il mese dello sport di Civita Castellana è entrato nel vivo grazie al connubio tra Judo, Atletica e Rugby, presenti nella cittadina.La società sportiva vincitrice è stata la Yama Arashi gp e il suo atleta agonista Mauro Gino Antonelli, arrivato primo, chenon delude mai le aspettative del Maestro Pistola e dell’associazione intera. Judo, Atletica e Rugby? ottimo connubio sportivo, messoin evidenza dall’unione dei giovani civitonici, appassionati di sport. Si ringrazia per l’organizzazione dell’evento, il Sig. Ugo Baldi, losponsor Stop in italy, e quanti hanno reso possibile questa bellissima e sportiva giornata insieme. Grazie di cuore ai maratoneti protagonisti:Michele Valenti, Fabio Arigoni, Anna Maria Colopardi, Danilo Petroni, Giancarlo Esposito, Mauro Gino Antonelli, Sara Iannoni,Margherita Colopardi, Elisa Morselli, Sylwia Lidwa, Chiara Petroni, Ares Pistola, Emiliano Pedica, Giuliano Pedica, Alessandro Pilli, FilippoJacobs, Nicolas Jacobs, Maestro Pistola Giuseppe, Maila Pistola, Simonetta Falcinelli, e tutti i ragazzi dell’Atletica e del Rugby!Maila PistolaSPORT E FITNESS PER I GIOVANI DI FABRICA DI ROMASi è conclusa con una simpatica festa e con una ottima performance dei giovani allievi, la prima esperienza dieducazione motoria promossa dal Comune di Fabrica di Roma, Ass. allo sport e Ass.alle politiche giovanili di concertocon le scuole della cittadina. A scendere sul piano della palestra comunale tanti giovani che hanno seguitoi corsi proposti dalla esperta insegnante esterna di fitness Giada Pancianeschi. Un’ora abbondante tra ginnasticarimica, ballo e divertenti esibizioni hip hop e break dance. Un modo di avvicinarsi allo sport ed al benessere fisicointerpretando anche le tendenze più amate dai giovani e giovanissimi ed entrando così , con naturalezza nei loromodi di espressione del corpo e di interpretazione del benessere fisico. Seguitissima anche dai genitori e da fratelli ed amici, la mattinataha avuto un ottimo successo, tanto che il Vicesindaco di Fabrica, anche delegato allo Sport Giorgio Cimarra, ha da ora presoimpegni per una ripetizione della esperienza nel prossimo anno scolastico. Presenti per l’amministrazione del Sindaco Scarnati anchele consigliere Katia Melissano e Daniela Pizzi che hanno svolto un ruolo determinante nella organizzazone dell’intero progetto .


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 4242Campo de’ fioriNEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEMese dello sport a Civita Castellana. Due atleti olimpici,il 30 giugno, per il gran finale: Sergio Caprari e Agnese Allegrini.Sono stati due atleti olimpici a chiudere il Mese dello Sport di Civita Castellana per la festa di sabato30 giugno, presso il campo da Rugby “Carlo Angeletti”. Il primo è il civitonico Sergio Caprari,che sessanta anni fa conquistava la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Helsinki nel pugilato, laseconda è la giovane vignanellese Agnese Allegrini, che rappresenterà l’Italia alle Olimpiadi diLondra 2012 nel badminton.Agnese Allegrini, è stata la prima giocatrice italiana di badminton a qualificarsi alle Olimpiadi, rappresentandol’Italia a Pechino nel 2008. Nel 2012 Allegrini, 33ma nel ranking mondiale, ha ottenutoil pass olimpico per Londra 2012, unica italiana nelbadminton e unica viterbese ad accedere alle Olimpiadi.Sergio Caprari, nato a Civita Castellana nel 1932, è unodei maggiori pugili di sempre della Tuscia, medaglia d’argento nei pesi piuma ai giochi olimpicidi Helsinki 1952 e campione d’Europa nel 1958. Durante la serata è stato festeggiato il suoottantesimo compleanno e il sessantesimo anno dalla medaglia olimpica. Proprio dedicata allastoria del pugilato viterbese è la mostra “Facce da ring”, che dopo il successo riscosso a Viterboè stata riproposta in questa occasione speciale, con attenzione particolare per Sergio Caprari.La mostra storica sul pugilato della Tuscia, è stata curata da Massimiliano Mascolo, giornalistae caporedattore centrale di Rai Sport.Cronaca di una serata. “Facciamo il punto- essere donnaoggi” con Fab(b)rica delle donneL’evento “Facciamo il punto- essere donna oggi” ,organizzato dall’associazione Fab(b)rica delledonne il 25 maggio a Fabrica di Roma, è stato molto partecipato in presenze e in collaborazione, seguita con interesse e piacere da un pubblico numerosissimo, attento e coinvolto. E’ iniziato conla presentazione del libro “Le Italiane” a cura di Telefono rosa (i cui proventi vanno a finanziarei progetti di cura e prevenzione della violenza di genere) mettendo l’accento sulle conquiste fattedalle donne, ricordandone alcune che hanno fatto la storia dell’Italia con un breve racconto delloro percorso umano e sociale attraverso le voci di Mirella, Daniela, Ornella, Flavia e Paola, giovanidonne di Fabrica di Roma, che le hanno interpretate con grande capacità e partecipazione.Sono quindi stati discussi i temi della parità e delle pari opportunità , le azioni da intraprendereper il superamento del gap di genere che vede l’ Italia all’ultimo posto in Europa e 74ªsu 135 Paesia livello mondiale ; quindi la necessità di adottare azioni positive per l’inclusione delle donnenel mondo del lavoro , della politica e in tutti i luoghi dove si decide.Tutto questo è stato intervallato da video esplicativi con dati, musica e immagini.Gli interventi delle ospiti sono stati tutti molto interessanti : Patrizia Germini, vice presidenteConsulta Femminile Regione Lazio e Maria Antonietta Russo, consigliera di parità della Provinciadi Viterbo, donne delle Istituzioni che si occupano di politiche di genere, hanno chiarito situazioni,percorsi e progetti. .Alessandra Luccioli , responsabile dell’Unione degli studenti e Giorgia Ceccarelli, presidente dell’Associazione CulturaleSant’Eutizio hanno dato un contributo preziosissimo come giovani donne nel contesto della scuola e dell’inserimento nella vita lavorativae sociale . Insomma, accompagnata dalle donne dell’associazione, una serata ricca di spunti e di elementi di riflessione ed elaborazione,che ha avuto il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio, della Provincia di Viterbo, della Consulta Femminile RegioneLazio, della Camera di Commercio di Viterbo, della Consigliera di Parità di Viterbo .L’Associazione ringrazia di cuore tutte e tutti coloro che la sostengono e che hanno espresso ed esprimono la loro adesione e stimaal lavoro che ormai da quattro anni svolge non solo a Fabrica di Roma , ma in tutto il territorio di Viterbo e provincia.CORTEO STORICO CORRIDOIO BIZANTINOEDIZIONE 2012La manifestazione ha riscosso successo anchequest’anno. Numeroso è stato il pubblico che si èaccavallato curioso intorno ai vari spettacoli chehanno animato l’evento, dalle lotte dei gladiatori,alle danze tipiche dell’epoca, dai mangiafuoco aigiocolieri. Lo spettacolo si è svolto nella giornatadi domenica 25 giugno, nel piazzale antistante ilCentro Commerciale Faleri. E’ con grande vantoche il corteo storico ha vinto il Premio UniscoAssisi per la miglior valorizzazione territoriale turistica.Un grazie particolare va alla famiglia imperialedi Gianluca Mancini ed alla protezione civileper il sostegno dato affinché la manifestazione sisvolgesse nel migliore dei modi. Bisognerà aspettareil prossimo anno per assistere nuovamente aqualcosa del genere.


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 43Campo de’ fiori 43WS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWSDopo di Noi: a Civita nasce la casa famiglia per persone con disabilità“E’ un grande risultato e un dono prezioso che Civita Castellana fa ai suoi cittadini diversamente abilie alle loro famiglie. A San Giovanni presto nascerà la casa famiglia in cui i ragazzi potranno viverein autonomia una volta che i loro genitori saranno mancati o non saranno più in grado di prendersenecura. Ringrazio l’Assessore ai Servizi Sociali Letizia Gasperini, che ha creato questo progetto dalnulla, e tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza che lo hanno approvato all’unanimità , in segnodi vicinanza e di profonda solidarietà con le persone e le famiglie che convivono con la disabilità ”.Così il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli, commenta l’approvazione della delibera di Consiglio comunale numero 14, concui all’unanimità , si è deciso di destinare i locali ubicati al primo piano dell’immobile comunale, sito in località San Giovanni, a casafamiglia per adulti con disabilità e di approvare il Regolamento relativo alla gestione della casa famiglia e il protocollo d’intesa per l’organizzazionee la gestione della casa famiglia per adulti con disabilità con la Direzione del Distretto Sanitario AUSL VT/5.“E’ la prima struttura nel suo genere nella Provincia di Viterbo e dà una risposta alle famiglie che vivono con l’angoscia del dopo dinoi. Il progetto è stato reso possibile grazie alla sinergia con la Asl e in particolare il dottor Canonici, con cui si è sottoscritto il protocollodi intesa, e la dottoressa Paola De Riù. I prossimi passi saranno di dotare la struttura, che già ospita il centro diurno, degli arredinecessari a renderla operativa e di iniziare l’inserimento delle persone che ne faranno richiesta”. La Casa Famiglia persegue leseguenti finalità : offrire un ambiente protetto, nel rispetto delle esigenze di ogni utente, garantendo agli ospiti un’esperienza di vitasimile a quella in ambiente familiare; mantenere e recuperare i livelli di autonomia delle personeadulte con disabilità , sulla base del piano individualizzato di assistenza (PAI); sostenere lefamiglie di origine, con difficoltà nell’accudimento, a prendersi cura del familiare con disabilità .La Casa Famiglia potrà accogliere fino a 8 persone: 2 posti saranno riservati all’assistenza temporanea.La struttura è dotata di 3 camere con 2 posti letto,soggiorno, angolo cottura e bagnociascuna; 2 camere con 1 posto letto, soggiorno, angolo cottura e bagno ciascuna; 1 camera daletto con bagno per gli operatori; 1 zona destinata a servizi comuni ( pranzo comune, salotto,tv comune); 1 spazio destinato ad infermeria; Ufficio amministrativo, spazio esterno, in parteverde. Le richieste di ammissione alla Casa Famiglia potranno essere effettuate dall’interessatoe/o dai suoi familiari o dal suo rappresentante legale (tutore, curatore, amministratore di sostegno)tramite il Servizio Sociale del Comune di residenza del richiedente.Parco pubblico: i bambini della “Manzi” scelgono i giochiSorgerà nell’area compresa tra la scuola d’infanzia “La Penna” e la scuola primaria“Manzi” il nuovo parco voluto dall’amministrazione comunale di CivitaCastellana. Nella mattinata di giovedì 7 giugno il sindaco ha incontrato gli alunnidella scuola primaria “Manzi”, per renderlo ancora più a misura di bambino,facendo scegliere a loro i giochi. Ai bambini è stato mostrato il progetto dall’architettoGiorgio Grimaldi, incaricato di realizzarlo, e sono stati mostrati anche igiochi tra i quali potevano scegliere quelli più di loro gradimento.“E’ una modalità di coinvolgimento diretto dei cittadini più piccoli, che hanno ilpieno diritto di scegliere ciò che li riguarda nella loro città , laddove questo èpossibile - ha spiegato il sindaco Angelelli – Sono venuti suggerimenti molto interessantidai bambini e le loro istanze sono state recepite. Verranno realizzateall’interno del parco anche delle aree attrezzate da loro proposte durante l’incontro. La partecipazione dei bambini e dei giovani allavita cittadina è molto importante e cogliamo ogni occasione per renderla possibile”.Per il parco pubblico a La Penna sono stati ottenuti già i finanziamenti, pertanto non appena sarà pronto il progetto esecutivo, potràessere realizzato.Gli alunni della scuola “Manzi” sono stati inoltre incaricati dal sindaco di scrivere il regolamento per l’accesso al nuovoparco, compito in cui saranno aiutati dagli insegnanti.CIVITA CASTELLANA. 10 GIUGNO 2012: INFIORATA DEL CORPUS DOMINI


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 4444 Campo de’ fioriSegui il filo... per conoscere la città di VitorchianoLa mostra fotografica dell’artista Claudia Cavllo, in arte TabiaPer passare una giornata diversa, non èservito andare lontano, sono bastati dueocchi, una mostra e un po’ di fantasia.Stacchiamoci dalla frenesia di questasocietà che vive sempre di corsa e chenon dà il giusto tempo al corpo e allamente di assimilare ciò che vede. Adesempio, io ho preferito, anzichè rilassarmidavanti alla tecnologia, prendere l’automobileed andare a Vitorchiano.Qui, nascosta tra le piccole vie medievali diquesto paese, ho trovato una mostra fotograficadi una giovane artista vetrallese,Claudia Cavallo in arte Tabia, intitolata:“Segui il filo”. La frase ha subito suscitatointeresse in me come in alcuni signori chestavano leggendo la locandina incuriositiTempi mii…Un salto nel passato con i ragazzi della II B dellascuola media “Dott.Carlo Urbani” di Corchianoanch’essi dal manifesto. Recatomi alsecondo piano del comune di Vitorchiano,appariva un leggio con il suddetto slogan edi lì partiva un filo che saliva lungo lemura della torre in cui si svolgeva la manifestazione.Il percorso fotografico si sviluppavasu quattro piani molto ben organizzati.Al primo si arrivava con la curiosità di uninfante che scarta i regali di natale, e questasensazione è ben ripagata dalle primefoto, che mettono serenità nell’osservatore,dando subito l’idea che questa non siala solita mostra fotografica. Seguendoquesto filo, che poteva essere logico oemotivo a discapito dell’animo che si ha ingiornata, si poteva leggere la storia delpaese e delle genti che lo abitano tanto dariscontrare le sofferenze in ogni sguardo ein ogni gesto dei soggetti fotografati e ilracconto di secoli passati che si possonoleggere nelle pietre. Seguendo il filo, proseguivala rappresentazione del vitorchianesenell’ambito lavorativo. C’era il fruttivendolo,il salumiere,l’operaio fino ad arrivareal pensionato, meta che accomunatutti i lavoratori,anche se di questi tempisembra più un miraggio irraggiungibile.Salendo l’ultima rampa si arrivava alla finedella mostra, stanchi ma entusiasti, perosservare le ultime tre foto dell’artistavetrallese. Prima di arrivare però attiraval’attenzione il filo che si interrompe con unpalloncino rosso, come a segnare unpunto da cui non c’è più una sequenzalogico-emotiva dei fotogrammi, ma vi èuna libertà di interpretazione del visitatore.Un filo che come la vita ad un certopunto sembra finire, però solo sul pianomateriale, poichè la nostra anima nell’aldilàha una consecutività con la vita vissutacome l’hanno gli ultimi tre scatti con i precedenti.Trovare delle note negative sulla mostravisitata è assai arduo, posso solo dire chenella foto dove si vede l’anziana signoracon il fazzoletto in testa che si trova alterzo piano,il colore del vestito risalta troppoportando in secondo piano le altreistantanee, mentre riscontro ripetitivitànelle due foto della stesura del lenzuolo,che seppur catturate in due diversimomenti esprimono lo stesso pensierorischiando quasi di annoiare chi guardanell’istante in cui nota o l’una o l’altra.Nelcomplesso, ripeto, la mostra meritava diessere visitata per fare un tuffo nel passatoosservando il presente, per scoprire ilmondo della fotografia e per staccare unpo’ da quella monotonia che rende ognigiorno uguale all’altro non trasmettendoquello che può trasmettere una fotografia.Sono sicuro di aver suscitato in voicuriosità e spero che questo vi faccia capireche l’arte non vive da sola ma deveessere sempre supportata dai cittadini chesono gli esportatori di ciò che l’occhioapprezza. Se questa mostra ve la sietepersa, quando vedrete un manifesto cheparla di qualsivoglia arte, pensateci duevolte prima di sedervi sul divano.Sosteniamo i giovani artisti della nostraprovincia.Emilio InnocenziAncora una volta la scuola media di Corchiano ci ha fatto trascorre un simpatica mattinatainsieme, grazie ad un progetto mirato a ricostruire il passato attraverso gliocchi dei ragazzi. La classe II B infatti recitando in un simpaticissimo dialetto, ha realizzatoun interessante viaggio attraverso i ricordi e le memorie dei loro nonni.Ha avuto luogo il 4 giugno presso la scuola media “dott. Carlo Urbani” lo spettacolodal titolo “Tempi mii” a cui sono intervenuti, oltre alle autorità , i numerosi nonni cheattraverso particolari sketch sono stati invitati a rivivere con la memoria la Corchiano del secolo scorso, quando si sedevano sulle “panchinedel Comune” oppure si ritrovavano tra i banchi di scuola o in chiesa o giocavano a carte con i soliti “quattro amici”, al tavolo delbar nel paese vecchio. Sembrava che passato, presente e futuro si fossero mescolati, grazie soprattutto ai ragazzi che si sono impegnatie sono riusciti a far si che i ricordi non venissero dimenticati.Tutti i ragazzi; infatti, sono stati protagonisti, raccontando come vedono i nonni di oggi, quando passeggiano per il paese. Ogni scenetta,scritta e ideata dagli alunni, è stata intervallata da un breve intervento musicale tratto dal repertorio di brani in dialetto corchianese,scritti dal maestro Nando Giustozzi, e dalla voce di una studentessa, che cantando canzoni celebri a tutti, ha rallegrato ancora dipiù l’atmosfera già ricca di sorrisi e applausi. –E’stato bello vedere come i ragazzi siano capaci di leggere il passato e riproporcelo a loromodo!- hanno commentato le autorità scolastiche e locali.La rappresentazione ha avuto anche un secondo fine; infatti, con l’aiuto dell’A.V.I.S, è stata allestita una pesca, il cui ricavato verrà devoluto ad alcune associazioni di Volontario locali e internazionali.Al termine, il preside, con il sindaco e il presidente dell’associazione dei Lions, ha premiato una giovane alunna della classe I A per ilsuo disegno sulla Pace. Un grazie particolare alla prof.ssa Rita Narduzzi, responsabile dei progetti “Teatro del mondo” e “Volontari-amo”e ai ragazzi, che speriamo di vedere debuttare presto al teatro comunale “Il Fescennino”!Francesca Rossi


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 45Campo de’ fiori 45“Il Fumetto”LETTERATURA PER IMMAGINI CHE EMOZIONAPLANETES di Makoto Yukimuraedito da Panini Comics – 4 volumi, conclusadiDaniele VessellaPoetico e riflessivo. I protagonisti di questo manga sonoun gruppo di “spazzini dello spazio”. In un futuro nontroppo lontano i nostri quattro “eroi”, con la loro navicella,girano appena fuori dall’atmosfera terrestre perrimuovere detriti che altrimenti renderebbero impossibili iviaggi nello spazio. Detto così potrebbe sembrare una schifezza,visto che sono assenti battaglie tra astronavi e razzealiene intente a conquistare la Terra. Ma è proprio questo ilsuo punto di forza: mettere da parte gli stereotipi della fantascienzaper far spazio ai personaggi, rendendoli vivi. Nonc’è una vera trama che lega i quattro volumi, ma ogni alboè incentrato su un personaggio principale che diventa protagonista.In questo modo, abbiamo la possibilità di entraredentro ai quattro attori ed esplorarli inmaniera minuziosa, scoprendo ogni lato del lorocarattere. Scene dure si alternano a scene dicalma coadiuvate da una sorta di poesia difondo che avvolge il lettore e lo rende partecipedelle vicissitudini dei personaggi in prima persona.Così si crea una sinergia tra fumetto e lettoreche non si scioglierà mai. Se ancora nonl’avete comprato, fatelo e ve ne innamorerete.Lascio l’indirizzo del mio blog:http://danielevessella.blogspot.com/Un gruppo di“spazzini” dellospazio senza battagilenè guerre, permettere da parte iclassici stereotipidella fantascienza.SOSTENETE CAMPO DE’ FIORI CON IL VOSTRO ABBONAMENTOCARTOLINA DI ABBONAMENTO ANNUALESI desidero abbonarmi a : Campo de’ fiori (12 numeri) a 25,00I miei datiNome___ ____ __________________________________ Cognome______________________________________________data di nascita_______________________Città ________________________________________________________Prov._____________________________________________________________________Telefono____________________________________Desidero regalare l’abbonamento a: Campo de’ fiori (12 numeri) a 25,00Il regalo è per:Nome_______________________________Cognome_________________________________________________________________data di nascita_________________________Città ____________________________________________________Prov.________Via_________________________________________________________________Telefono________________________________effettuerò il pagamento con c/c postale n. 42315580 intestato alla Associazione Accademia Internazionale D’Italia - P.zadella Liberazione n. 2 - Civita CastellanaData______________Firma__________________________________Autorizzo il trattamento dei miei dati personali secondo quanto disposto dalla legge n. 675 del 31.12.1996 in materia di“Tutela dei dati personali”. Titolare del trattamento dei dati è Campo de’ fiori - P.za della Liberazione,2 - 01033 CivitaCastellana (VT)Data______________Firma__________________________________Per abbonarti puoi spedire questa cartolina a Campo de’ fiori - P.za della Liberazione, 2 - 01033 CivitaCastellana (VT) o puoi trasmetterla per fax allo 0761 . 513117


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 4646Campo de’ fioriChe cos’è un microchip? (seconda parte)Vantaggi & SvantaggiSi è ritenuto doveroso passare ad un sistema di identificazione elettronica univoco e per legge DEVONO essere microchippati TUTTIi cani residenti in tutte le regioni italiane . Indifferentemente che si usi il microchip o il tatuaggio TUTTI i cani DEVONO comunqueessere registrati all’Anagrafe Canina (che è l’unico organo deputato per legge a registrare e gestire i dati) del luogo di residenza,entro 30 giorni dalla nascita o da quando se ne viene in possesso. Anche l’ENCI (Ente Nazionale Cinofilo Italiano) usa ilmicrochip (e solo microchip ufficiali cioè quelli forniti dai Comuni o dalle ASL) come unica identificazione per i cani iscritti ai LibriGenealogici.Unica eccezione fanno i cani contrassegnati con un tatuaggio ancora perfettamente leggibile. Possono rimanere senza microchip fintantoche il tatuaggio non presenta primi segni di illeggibilità .Ovvio che chi vuol veramente bene al suo cane lo fa microchippare anche se ha il tatuaggio leggibile. Prevenire è sicuramente meglioche... doversi rivolgere anche a noi! E vanno “chippati” proprio tutti, anche i cagnetti, anche quelli piccoli, piccoli - quelli che stannosempre in casa, quelli che poi inevitabilmente scappano per una porta lasciata socchiusa (e non avete idea di quante volte succeda- ma se siete a leggere qui, probabilmente sarà già troppo tardi...).È buona norma verificare che dopo l’applicazione del microchip, il codice (controllate meticolosamente TUTTA la sequenza di 15numeri) sia anche regolarmente e correttamente inserito nella banca dati della vostra Anagrafe Canina. Purtroppo sono stati infatticommessi errori ed omissioni nel caricamento dei dati. In sostanza succede che sono stati ritrovati cani con tanto di microchip ma ilcui codice non è registrato in nessuna banca dati e che per questo motivo languono da mesi in un canile perché non si riesce a risalireal proprietario.Purtroppo è anche capitato che veterinari non adeguatamente preparati abbiano iniettato il microchip, invece, inparti diverse da quella scelta internazionalmente per convenzione. Così , invece di impiantare il transponder là dove tutti lo cercherebbero,ossia nella parte sinistra della nuca dell’animale, in alcuni cani il chip è stato iniettato nella coscia... vanificando così la possibilitàdi identificare immediatamente l’animale, soprattutto se si tratta di cani di grande taglia.Non tutti gli operatori dei canili conosconoinfatti la corretta procedura (ossia di controllare meticolosamente TUTTO l’animale con il lettore) e purtroppo succede cheanche così in canile finiscano e rimangano cani che potrebbero essere invece immediatamente identificati. Il microchip emette unsegnale debolissimo, facilissimamente rilevabile su cani di taglia piccola ma non sempre immediatamente riscontrabile su cani di tagliagrande se la lettura avviene a una distanza maggiore di pochi centimetri (comunque sempre meno di dieci)!Inoltre c’è da tenere presenteche il microchip può spostarsi e sono già stati segnalati numerosi casi in cui il transponder risultava essere “scivolato” in zonediverse del corpo, tipo petto o ventre.A tutto questo bisogna aggiungere che sia il microchip che il tatuaggio possono essere tolti,indifferentemente da DOVE siano stati applicati (e quindi è doppiamente INUTILE iniettare il microchip nella coscia di un cane perchéchi vuole rendere non identificabile un animale sa benissimo come farlo!A cura dell’Associazione Incrociamolezampe di Civita Castellana (VT).CIVITACASTELLANA. Gattini anonimi che cercanocasa.....per favoreeeeeee! Si trovano in un terreno...ma nellostesso terreno c’e un cane che potrebbe fare loro del male,non diproposito ma è un cucciolone e non è abituato con i gatti. I gattinihanno circa 2 mesi e sono 2 maschi e 2 femmine .sono molto carini,emangiano da soli..fanno anche le loro cosine nellasabbia..Adesso provediamo a sterilizzare la madre. Tel. 3392915527.STRAURGENTE.FABRICA DI ROMA(Viterbo) Lazio: 2 sorelle di6 mesi circa abbandonate inun terreno, cercano casa!Questo meraviglioso e coccolosomicione è stato trovato sullalinea continua di un rettilineo apercorrenza veloce versoMagliano Sabina con il bacinorotto, impossibilitato a muoversi e a rischio investimento...Un’anima buona lo ha raccolto e portatodal Veterinario dove sta trascorrendo la sua convalescenza.Sta molto meglio ed è pronto per l’adozione.1 anno circa, buonissimo: non vogliamorimetterlo in natura dove rischierebbe troppo!Vogliamo per lui una vera casa. Tel. 3493843353Emma... il suo sguardo raccontatutto...non si sa molto dilei,abbandonata probabilmentegià incinta nelle campagne delviterbese, scacciata da tutti e picchiata...senzamotivo... senza chelei potesse capire. Ora i cuccioli sono svezzati, e leista molto meglio. Emma ha poco più di un anno, èvaccinata sverminata microchippata e sterilizzata.Roberta 347-5141826 - Irene 328-5907041-Ggaia328-9130837 -emmafez2@hotmail.it


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 47Campo de’ fiori 47Questa è un’appendiceal precedente articolopubblicato suCampo de’ fiori numero91nel quale venivanoelencate una seriedi foto riguardanti leedicole votive didi Sandro Anselmi Fabrica. Non tutteerano state pubblicate,e fra queste quella di Faleri. C’è stataquasi un’insurrezione del popolo “falisco”,ed una delegazione rappresentata dagliamici Fabrizio e Tamara si è fatta carico diesternarmi la loro delusione per l’imperdonabilemancanza. Faccio ammenda e pubblico,con piacere, queste belle foto cheritraggono la Madonnina di Faleri tantoamata e venerata. Essa vigila da tempoormai, con amore, sui numerosi viandantiche percorrevano e percorrono la stradache congiunge Fabrica a Civita e reca un’iscrizioneche recita questa invocazione:“Santa Maria di Faleri pregate per noi”.Alle spalle dell’edicola c’è ora la scuola diFaleri. Agli inizi del secolo scorso, dai ricordinel nipote Pierino, Oreste Pedica donavaal comune di Fabrica il terreno necessarioper costruirvi una scuola. Quel terrenonon grande, aveva però una posizionestrategica per essere di comodo accesso inquanto su strada, e centrale rispetto aipochi casali che allora esistevano in quellecampagne. Con l’arrivo poi di famiglie diimmigrati, richiamati dalla necessità dimanovalanza agricola, la scuola divenneanche la prima chiesa di Faleri. Qui infattinei giorni festivi, quando la scuola eranaturalmente chiusa, si officiavano lesante messe per tutti i contadini che ivi siradunavano numerosi. Era quello l’unicomomento per scambiare due chiacchieredopo una settimana di duro lavoro neiUna “Fabrica” di ricordiPersonaggi, storie ed immagini di Fabrica di RomaLa Madonnina di Falericampi. Era quello il momento per sfoggiarel’unico vestito elegante (quello delladomenica appunto) ed acconciarsi benbenino da trasformarsi completamente equasi far fatica a riconoscersi.Alcuni dei ceppi delle famiglie più note,immigrate da diverse regioni d’Italia neiprimi anni sessanta erano: i Cola, i Rattini,i Tranzi, i Riganelli, i Contardi, i Moscioni, iBracalenti provenienti dalla Marche; gliStalfieri, i Mazzei, i Quercia, i Donara dallaCalabria; i Di Battista, i Calcinari, i Lustrini,i Della Marchesina, provenientidall’Abbruzzo; i Chini e i Santucci dallaToscana; i Cappanna e i Di Niccoladall’Umbria. I Torricelli, i Mizzelli, i Carosi,i Totonelli, i Pedica, i Pazzielli, dalla vicinaCarbognano; i Bianchini e gli Alessi daFabrica; i Colella dalla Ciociaria ed i Capatida Vitorchiano. Ed ancora da altre regionii Pezza, i Pennecchi ed i Paoletti.Oggi quelle campagne non si riconosconopiù. Tantissime ville hanno preso il postodei bei campi arati, di quei terreni fertili epianeggianti, dove tanta sana storia contadinaera passata.Ma i figli dei figli di quei primi immigranti,serbano ancora con orgoglio i ricordi degliinzi, da dove tutte è venuto.45


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 4848Campo de’ fioriAGENDATutti gli appuntamenti più importantiFontanonEstate2012XVII edizioneGiardino della Fontanadell’Acqua Paola al Gianicolovia Garibaldi 30 – ROMAInizio spettacoli fino al 10 agosto alle ore 21:15e dal 23 agosto al 9 settembre alle ore 21.Info e prenotazioni: 06.5883226 info@fontanonestate.it www.fontanonestate.itLUGLIOLun2Alessandra Fallucchi in ARTEMISIA,Una tavolozza rosso sanguedi Anja SalmucciOmaggio teatrale ad ArtemisiaGentileschi, la pittrice romana che haavuto l’ardire di misurarsi conCaravaggio e RubensCon Anastasia Astolfi, regia diAnastasia AstolfiMar3IL GOBBO DI NOTRE DAMEdi Luigi Lunari, diretto e interpretatoda Antonio SalinesMer4UNA COSA A 3di Gianni Quinto, con AlinaAvagliano, DonatellaBarbagallo, Daniele Antonini, regia diPietro De SilvaGio5Riccardo Castagnari in Felici –BUM-TÀ Varietà d’ItalieDa Petrolini a Wanda Osiris, da Milly aRenato Rascel… Una carrellata di canzoni d’epoca (da Mille lire al mese,a Cocottina, da Ti parlerò d’amor a Peròmi vuole bene).Al pianoforte: Andrea CalvaniVen6Concerto FONTANONE CLASSICADA HOLLYWOOD A BROADWAY, IPIÙ BEI “CANTABILI” DA FILM EMUSICAL”a cura di Pour le PianoSerata “la musica per il sociale” infavore di fondazioni e organizzazioninon lucrative di utilità sociale.Concerto del Coro “Castelli Singers” e“Santa Chiara” Rai SeniorDirettore: Fabrizio Adriano NeriSolisti: Amalia Dustin, Joana Fehr,Simone DistasoPianoforte: Andrea CalvaniEmergencyDom8AMORE E MUSICALcon Simone Leonardi e GabriellaZanchi, al pianoforte AndeaCalandriniLun9/Mar10CIBAMITre atti unici di Stefano Benni e CinziaVillari, con Tiziana Foschi, alla fisarmonica Roberto PalermoMer11Alessandro Fontana in MI SEI SCOP-PIATA DENTRO AL CUORE. MINA: LECANZONI, UN’EPOCA, UNA STORIARegia di Paola MaffiolettiGio12DEDICATO ALLE UTOPIEdi Silvia Nati e Esther RuggieroTratto da Il Paese sotto la pelle diGioconda Belli, con Silvia Nati, regiaEsther Ruggiero. Spettacolo a favoredell’Associazione Italia-NicaraguaVen13Concerto FONTANONE CLASSICANEL SALOTTO DI LISZT E CHOPIN…a cura di Pour le PianoSerata “la musica per il sociale” infavore di fondazioni e organizzazioninon lucrative di utilità sociale.Interprete: Alberto LodolettiMusiche: F. Chopin, F. LisztQUINTO MONDO, AnimalistiVolontari OnlusSab14/Dom15Emanuele Vezzoli in OCEAN TERMI-NALdal romanzo di Piergiorgio Welbydi Francesco Lioce e Luce MorriconeLun16PERICOLO DI COPPIAdi e con Marco Cavallaroe con Renzo Pagliaroto e DonatellaBarbagallo, regia di Claudio Insegno80.000 spettatori, quinto anno consecutivo di repliche.Mar17/Me18PROBLEMIdi Giacomo Ciarrapico e MattiaTorre, con Carlo De Ruggieri,Alessandro Marverti, AriannaMattioli e Giacomo CiarrapicoGio19DONNE DI MAFIA, storia di un digiunolungo vent’anni per non perdereil vizio della memoria.Drammaturgia di Massimo RobertoBeato, Regia di Jacopo Bezzi, ConDaniela D’Angelo, Gaia Zoppi,Adriana Ortolani, Nicoletta La Terra,Monica Belardinelli.Nel ventennale delle strage di Capaci edi via d’Amelio, la mafia vista e vissutadalla prospettiva delle donne diPalermo.Ven20NOVECENTO La leggenda del pianistasull’Oceanodi Alessandro Baricco, con AntonelloAvalloneSab21CULTURA IN MOVIMENTOserata/dibattito (inizio ore 19)Dom22/Lun234:48 PSYCHOSISdi Sarah Kane, con Elena Arvigo, regiadi Valentina CalvaniL’ultimo testo di Sarah Kane, drammaturga britannica “scomoda” per i temitrattati (stupro, cannibalismo, malattie)e morta suicida a 28 anni nel ’99. I suoitesti sono messi in scena in tutto ilmondo.Mar24RaeP – racconto del presentedi e con Mauro Santopietro, conTiziano Panici e Sina HabibiMer25O DI UNO O DI NESSUNO –di LuigiPirandellocon Silvia Brogi, Felice Della Corte,Paolo Perinelli, Alioscia Viccaro,adattamento e regia diClaudio BoccacciniGio26Elisabetta de Vito in VISSI PERMARIA, la vita di Maria Callas raccontatadalla sua governante Brunadi Roberto D’Alessandro, SopranoElena Jador Braschi, Regia di CiroScaleraVen 27/Sab 28LA VITA A RATEdi e con Paolo Triestino, DavidSebasti, Lydia Giordano e Elena FazioLun30/Mar31CAPITANI CORAGGIOSIcon Paolo Bonacelli e Bruno Crucittidi Bruno Crucitti.Grandi eroi da Euripide a Melville passando per Collodi, Dumas, Hauden,Kipling, Lawrence


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.05 Pagina 49Campo de’ fioriAGENDATutti gli appuntamenti più importanti491° FESTA DELLA BIRRA - Andy’s Garage (Sassacci - Civita Castellana)6-7-8 LUGLIO 2012Stand gastronomici, tanta musica live e giochi per bimbiInfo 331.1019026 - 388.9925036CAFFEINA CULTURA OSPITA IL PREMIO STREGAE SARA’ A FIANCO DEL TUSCIA FILM FESTIl 3 luglio i cinque finalisti saranno ospiti di Caffeina, il 6 luglio nuovo incontro con il vincitore e finoal 14 luglio tanto cinema!Viterbo diventa tappa ufficiale del Premio Strega. Due giorni prima della proclamazioneufficiale del vincitore, infatti, i cinque finalisti saranno ospiti di Caffeina Cultura (3 luglio),mentre l’autore premiato tornerà di nuovo nella Città dei Papi il 6 luglio (giorno successivoalla cerimonia), in quella che sarà la sua prima uscita pubblica dopo la serata in programmail 5 luglio al Ninfeo di Roma.Inoltre, il Complesso di San Carlo a Viterbo, una delle sedi dell’Università della Tuscia, dal29 giugno al 14 luglio ospiterà il Tuscia Film Fest e una delle arene di Caffeina Cultura.Nell’aula magna, inoltre, sono in programma due appuntamenti quotidiani (alle ore 19 ealle 21) organizzati dallo stesso ateneo, in cui i vari dipartimenti, tra l’altro, presenterannole loro attività . L’utilizzo del San Carlo è stato possibile grazie ad un accordo tra l’universitàe i due festival, fortemente voluto dal rettore Marco Mancini e seguito in primapersona dal direttore amministrativo Giovanni Cucullo. Per di più il San Carlo ospiterà il Dopofestival, che rappresenta la vera novitàdel 2012, e il punto Enocinema, con il meglio dell’enogastronomia della provincia di Viterbo. Il Dopofestival sarà uno spazio informaledove gli ospiti di Caffeina e Tuscia Film Fest commenteranno la serata appena conclusa, scambiandosi impressioni e idee. Ma ancheun luogo pensato per gli spettatori, che potranno approfondire i tanti spunti culturali emersi dalle serate a cui hanno assistito. Il puntoEnocinema sarà invece una vetrina dei prodotti tipici locali e dei vini della Tuscia che saranno i protagonisti di aperitivi, degustazionie finger food. L’iniziativa si avvale della collaborazione dell’Istituto Alberghiero “Alessandro Farnese” di Caprarola. Così concepiti, glieventi organizzati al Complesso di San Carlo si candidano ad essere un festival nel festival, dove la faranno da padrone gli scambi divedute, il dibattito e il confronto, che sono il vero sale dell’ateneo viterbese.


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.06 Pagina 5050 Campo de’ fioriCon molta probabilità diremmo addioai pneumatici delle automobili!Sono circa 110 anni che vediamo circolaresulle nostre strade automobili , con leruote di gomma definite pneumatici.Questa definizione, molto probabilmentenon sarà più adatta nel prossimo futuro; igiapponesi, che sono stati sempre tecnologicamenteall’avanguardia, hanno inventatogià da 2 o 3 anni una nuova gommaper autoveicoli, priva al suo interno di ariacompressa.Le proprietà di elasticità e malleabilitàfornite dalle attuali gomme, nate quasiinsieme all’automobile, saranno assicurateda queste nuove arrivate che non avrannopiù aria compressa all’interno, con il grandevantaggio che non si forerà più! ( adessere più precisi, bisogna dire che anchenei primi dieci anni della storia dell’automobile,venivano utilizzate gomme senzaaria all’interno; le cosidette gomme piene.Un esempio di questi veicoli a gommepiene è dato dal famoso Fiat 18BL, camionleggero, utilizzato ampiamentedall’Esercito Italiano durante la GrandeGuerra; questo veicolo non bucava mai!neanche quando transitava sopra il filospinato delle trincee! Questa soluzione agomme piene, fu abbandonata dopo levicende belliche della prima guerra mondiale;essa non permetteva al veicolo unavelocità superiore ai 40 Km orari!)L’aria compressa sarà sostituita da unastruttura a raggiera oppure a nido d’ape,utilizzando una speciale resina termoplastica.Il vantaggio derivante dall’utilizzo di questenuove gomme è enorme! Non solo sieliminerebbero le fastidiose bucature, masi annullerebbe completamente il problemadel controllo pressione! Un altro vantaggiosarebbe quello relativo alla riciclabilitàal 100% del materiale elastico utilizzato;infatti questo materiale fonde a unadeterminata temperatura, potendolo riutilizzaree modellare all’infinito. Non avremmopiù il problema dello smaltimentopneumatici vecchi! con estremo sollievoper l’inquinamento ambientale. E’ mia opinione,anche se ritengo sia estremamenteazzardato prevedere il futuro prossimo,nel settore tecnologico, che queste nuoveruote, saranno montate su tutte le autocircolanti nell’arco del prossimo lustro!Ormai non è più un problema di tecnologiama solo quello del costo di produzione!Non so dire quale nome sarà dato in linguaitaliana a queste nuove ruote perautoveicoli ma sicuramente non si chiamerannopiù pneumatici! In Inglese il nomeesiste già : Airless TiresFoto di una gomma senza ariacon struttura a nido d’apeCome si può notare dalla foto di cuisopra, il battistrada rimane sempre quellotradizionale, per cui quando è deteriorato,la ruota si deve sempre sostituire, mentrela parte interna, tolto il battistrada, ritornain fonderia per farne una nuova ruota! damontare e riutilizzare normalmente.Ovviamente potranno essere montatedelle borchie, sempre di materiale simile,che nascondono alla vista la struttura anido d’ape per chi vuole vedere ancorauna ruota tradizionale.Come in tutte le nuove invenzioni ed innovazioni,anche questa è stata studiata inizialmenteper scopi militari e sarà conbuona probabilità , trasferita nell’utilizzocivile ( ne è un esempio il GPS - Globalpositioning system)!Arnaldo RicciNel cuoreA tutti i nostri connazionali colpiti dal terremoto.. perchi non c’è più e per chi lotta ogni istante:Orme sulla sabbiaQuesta notte ho fatto un sogno,ho sognato che ho camminato sulla sabbiaaccompagnato dal Signoree sullo schermo della notte erano proiettatitutti i giorni della mia vita.Ho guardato indietro e ho visto chead ogni giorno della mia vita,apparivano due orme sulla sabbia:una mia e una del Signore.Così sono andato avanti, finchétutti i miei giorni si esaurirono.Allora mi fermai guardando indietro,notando che in certi puntic’era solo un’orma...Questi posti coincidevano con i giornipiù difficili della mia vita;i giorni di maggior angustia,di maggiore paura e di maggior dolore.Ho domandato, allora:“Signore, Tu avevi detto che saresti stato con mein tutti i giorni della mia vita,ed io ho accettato di vivere con te,perché mi hai lasciato solo proprio nei momentipiù difficili?”.Ed il Signore rispose:“Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei statocon te e che non ti avrei lasciato soloneppure per un attimo:i giorni in cui tu hai visto solo un’ormasulla sabbia,sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio”.~ Margaret Fishback Powers ~Chilelli Letizia


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.06 Pagina 51Campo de’ fiori 51La Redazione di Campo de’ fiori si associa agli auguriUn augurio speciale ad Augusto eAnna che il 2 Luglio festeggiano 40anni di matrimonio, da Carla, Angela,Emanuele, Emiliano e Marco.Tantissimi augurialla meravigliosaMartina Ricci nelgiorno del suobattesimo damamma Dina epapà Gino, nonnaAngela, ziaStefania e zioStefano!Tantissimiauguri a Katia eVincenzo cheil 9 Giugno 2012hanno coronatoil loro sognod’amore,daigenitori, fratelli,sorelle,parentied amicitutti.Il 3 giugno2012SalvatoreBonuso eEnrica Suranosi son giuratiamore eterno!!!Augurida parte ditutti i parentie gli amici!!!Tanti auguri aDavid Balducciche il 24 Giugnosi è laureato iningegneriainformatica …..da tutta lafamiglia.Tantissimi auguri aGuido e Lucia che il26 giugno festeggianoil loro 46esimoanniversario dimatrimonio. Augurida tutta la vostrafamiglia, vi vogliamobene.E’ proprio vero che ifiori piu’ belli sboccianoin estate,guardate qua..!!Infiniti auguri dibuon compleanno aLuca e Giulia Carrer!!! Mamma e Papa’ , amici e parenti e conoscentiUn saluto atutti iparenti e gliamici daRobertaAlessandrini… spesso ingiro per il mondo….Tantissimiauguri alladolcissimaSara Paggiche il 20luglio compie18 anni!Da mammaAntonella e Papà MorenoTantiauguri aMaryam Noorda parte ditutta lafamigliaTantissimi auguri aTania che il 18 Lugliocompie 17 anni.Vogliamo dirti che tivogliamo tanto bene eti auguriamo che possarealizzare tutti i tuoisogni… da tutta la tuanumerosa famiglia.


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.06 Pagina 52Tanti auguria Tiziano checompie 2 anniil 13 Luglio,dalle cuginetteElisa edElena e daigenitori.Tanti auguri aMohammed Alida tutta lafamigliaAi miei campioni Gioeleed AuroraCiampricotti, tantissimiauguri di Buon compleannoda papà,mamma, i nonni, gli zii ele cuginette.Il 5 luglio vi ha unitiper sempre, grazie amamma che è stata tanto brava a farvi nascere lo stessogiorno. Siete la mia vita! Auguri, vi amo.. Mamma RominaAuguri a SAU MATTIA NICOLAche il 20 luglio compie 2 anni, damamma e papà,,, Sei la nostragioia, il nostro motivo per vivere,la cosa più bella del mondo, cirendi molto felici.Tanti, tanti auguri amore piccolo.Sportivi Auguri a NicolasJacobs, Pilli Alessandro,Francesco Ruggiero, GiacomoMori, Michele Valenti,AresPistola, Giuliano Pedica,Emiliano Pedica, Elisa Morsellie Sylwia Lidwa che il 13 giugnohanno passato a pieni voti gliesami di graduazione per la cintura gialla, arancio e verde! Complimenti daivostri genitori, fidanzati, amici e dal vostro Maestro Pistola Giuseppe!Tanti auguri aFabrizio Francocciche compie glianni il 25 Luglio ea suo figlio PaoloFrancocci checompie gli anni il28 Luglio da partedelle “SORELLEBANDIERA”.L’angolo del poetaSi ttu ccà piti ggiù pe’ vvia Ppanico,de botto te combare lì dde fò riun barcone che cci ha mille colori,mille profumi indenzi, che nun dico.‘O sole ‘o bbacia in fronde, caro amico,co a luce che ddà vvita a ppiande e ffiori;solo a gguardà , de certo te ‘nnamorida bbellezza de ‘sto vicolo andico.‘O barcone fiorito a Via PanicoE tu me dichi: “Ma do’ sta l’arcano?Quarcuno ce sarà che lo precura,che ‘o ‘mbellisce cor còre e cco’ le mano!”Sì , c’è ‘a padrona che ‘o cortiva e cura,‘gni fiore tratta co’ ‘n affetto umanoe ce raggiona come creatura.Giulio Marracci


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.06 Pagina 53Campo de’ fiori 53Oroscopo di LugliobyCosmoARIETE: i giorni d’inizioestate sono sempre un po’pesanti per voi. Il climasarà nervosetto e pocoaccomodante. In amore sifaranno strada in voiinsensate gelosie. Con un pizzico di comprensionein più, tutto si aggiusta.Riuscirete a vedere chiaro nel lavoro e afare le scelte più giuste.TORO: dopo mesi tranquillie fortunati, in cui lavostra preoccupazione èstata quella di accumularedenari e onori, ora avretepiù voglia di casa e di famiglia. L’amoreromantico avrà un gusto piccante e maliziosoe molte curiosità agiteranno la vitadi molti single. Nel lavoro non è che siacrisi, ma un momento di stasi.GEMELLI: vi aspetta unasplendida estate d’amore!Molte coppie in crisi ritroverannol’intesa, tantepersone sole avranno dinuovo il cuore caldo d’amore.Fortuna nel lavoro per chi lo cerca echi lo vuol cambiare. Svolte interessantiper chi lavora nel settore viaggi e comunicazioni.CANCRO: il Sole delvostro compleanno vivuole felici e vi anticipauna notizia strepitosa!Godetevi il vostro sole,magari vicino all’acqua, vostro elemento.Accoglienti ed enigmatici, l’estate cheadesso inizia sarà molto bella per voi apartire da metà agosto. Nel lavoro sistemeretetante questioni in sospese, e nontarderanno le soddisfazioni.LEONE: un’estate contanto amore, grande espettacolare amore! Ve lomeritate ampiamentedopo anni poco sereni pervari motivi: ora vi rifarete!Anche il lavoro non lesinerà bei successiprofessionali e finanziari. Non perdete l’opportunitàdi affrontare bellissimi viaggi,magari anche in ottima compagnia.VERGINE: bei successiscolastici per i giovani delsegno e vacanze felici congenitori e non. Lo stessovale per il lavoro dei grandia cui procura tante idee geniali pernuove strategie o nuove attività . L’amoreè un po’ trascurato a causa del predominiodell’intelletto, del dinamismo, dellacomunicazione e dei viaggi.BILANCIA: questo Soleche di solito non graditemolto, vi scalderà ilcuore con l’amore piùardente. Amore per tutti:giovanissimi alle primeesperienze, ragazzi, adulti e anche per lepersone più avanti negli anni. Ma attenti allavoro perché è possibile una sorpresainaspettata e forse non del tutto positiva.SCORPIONE: la lucebrillante e chiara delSole vi invita a guardareal futuro, le situazioniinsoddisfacenti del passato,le ferite doloroseche ancora sanguinano devono esserecancellate. Adesso vi dovete rigenerare epreparare alla vita nuova che inizierà aottobre. Intanto godetevi questa estate direlax magari con una gita al mare.SAGITTARIO: aveteaccumulato tanto stressnei mesi scorsi. Già da oraperò capterete un climadiverso. Torna in primopiano l’amore: nuoviincontri, riappacificazioni, armonia e passioneritrovate, tutto il contrario dei mesiscorsi. Anche nel lavoro sistemerete nelmigliore dei modi situazioni ingarbugliate.CAPRICORNO: avreteoccasione di effettuarecambiamenti da temporimandati, professionali oprivati. Guarderete più alfuturo che al passato: opponetevi quindialle pressioni di chi desidera bloccare levostre azioni liberatorie. La situazioneaffettiva è un po’ sotto tono ma dopo levostre azioni di pulizia andrà meglio.ACQUARIO: l’estate checomincia ora sarà indimenticabileper voi. Saretei più fortunati in amore. Sesiete soli non perdetevid’animo e state all’erta: ci saranno stuzzicanti,irresistibili novità . Anche nel lavorofortunatissimi: sia se intendete apportaredelle modifiche, sia per cambiare totalmentele vostre prospettive future.PESCI: la vostra estateche inizia consiglia mare eviaggi per chi di voi cercal’amore. Fatevi trascinaredalle onde delle emozionimanifestando il vostro latopiù dolce, sognante e sensuale per poi ritirarviin una misteriosa solitudine ascetica.Staccatevi da qualche amore ormai spentoperché una grandissima novità si prospettaper voi in agosto.


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.06 Pagina 5454Campo de’ fioriAlbum deCampo de’ fioriFregene.Anno 1956.Anna Rosa Mele con Erminia.Anni ‘60.I ragazzi dell’Istituto d'artedi Civita Castellana, in gita a Roma.Foto del Sig. Giuliano FarinaCampo de’ fiori


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.06 Pagina 55Campo de’ fiori55ei ricordiCampo de’ fioriCivita Castellanana, anni ‘60.Calciatori civitonici al lago.Da sx:Antonio Campagna (Pluto),Massimo Percossi (Bambinò),Milvio Angelelli.Campo de’ fioriTarquinia.Colonia estiva.Anno 1956.Da sx:Massimo Conti,Luciana Nervini (assistente),Luigi Belei (detto “Gelataro”).In basso: Alberto Angelini.Chiediamo alla Sig.ra Luciana Nervini di potersi metteregentilmente in contatto con la nostra redazione,in quanto il Sig. Massimo Contisarebbe lieto di incontrarla dopo tanti anni.


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.06 Pagina 5656Campo de’ fioriAlbum deCampo de’ fioriFabrica di Roma. Anno 1973. In basso da sx: Antonio Paesani, Mauro Segarelli, Fabrizio Scelfo, Giuseppe Iannoni,Angelo Anetrini, Vivaldo Bedini, Marcello Marcelli. In piedi da sx: Franco Quintiliani, Ornella Angeletti, Maestro CencelliGiovanni, Rossella..., Luisa Menechini, Antonella Tufaro, Maurizio Alessi .Campo de’ fioriFabrica di Roma. Maggio 1920. Bambini della prima e seconda classe della scuola elementare, nati nel 1913 e 1914.Foto della Sig. ra Verena Baldassi.


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.06 Pagina 57Campo de’ fiori 57ei ricordiCampo de’ fioriFabrica di Roma.Anni ‘70.Primo da sx:Roberto Brandetti,Roberto Ricci,Moreno Morelli,...,Carlo Pacelli ePatrizio AngelettiFabrica di Roma.Anni ‘80.Don Mario Mastrocoladurante la processionedel Corpus Domini.Foto della Sig.ra Assunta Cola.Campo de’ fiori


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.06 Pagina 5858Campo de’ fioriAlbum dei ricordiCampo de’ fioriLago di Vico - Capo Cabana. Anno 1963. Da sx: Giuseppe Cecconi, Nidio Palanca, Luca Carosi e Giovanni Principali.Campo de’ fioriAnni ‘50.Tiziana ed Ella Nardonein villeggiatura al mare.


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.06 Pagina 59Roma com’eraCampo de’ fioriRoma. Primi del ‘900. Una veduta di Via delle Cinque Lune.Visita il nostro sitowww.campodefiori.bize seguici anche su FACEBOOK


Campo de' fiori 93.qxp:1-52.qxd 04/07/12 11.06 Pagina 6060Campo de’ fioriAnnunciLAVOROCERCO-RAGAZZO 19 ENNE cerca lavoro come commesso,cameriere o altro. Serio ed onesto. ZonaRoma Nord. Tel. 393.5548562 - 06.90109011.- CERCO LAVORO come badante giorno eanche notte, pulizie e lavori domestici. Conesperienza, automunita. Zona Fabrica di Romae dintorni.Tel. 389.1669762.- CERCO LAVORO come pulizia case e lavoridomestici di qualsiasi genere, anche di cucina.Giuseppa 340.8759762.- SIGNORA 50ENNE ITALIANA di bella presenza,cerca lavoro come compagnia per signoreanziane sole o come baby sitter. Zona CivitaCastellana e paesi vicini. Tel. 347.4016708.- RAGAZZO 21ENNE diplomato, cerca lavorocome apprendista meccanico, idraulico, falegname,operaio, barista. Automunito. Tel.0761.517882.- CERCO LAVORO COME BADANTE giorno enotte, baby-sitter, con referenze, 46 anni. Tel.328.5699510.- CERCO LAVORO COME BADANTE, ad oreo lungo orario. Zona Faleria, Rignano, CivitaCastellana. Tel. 0761.587979 o.p.- RAGAZZA AITALIANA, 25 ANNI, cerca lavorodalle ore 9.00 alle 15.00, come commessa,assistente domiciliare e mansioni varie. ZonaAnguillara, Bracciano, Cesano, Olgiata. Tel.349.5466366- RAGAZZA ITALIANA, cerca lavoro per pulizie,stiratura etc. Massimo due volte a settimana.Disponibilità per Viterbo e provincia. Maxserietà . Francesca 328.8084740.- CERCO LAVORO COME BABY SITTER,badante, commessa ed altro. Part-time, automunita.Tel. 329.7318375.- CERCO LAVORO COME STIRATRICE acasa o tintoria ad ore, pulizie per la casa o aiutodomestico. Tel. 339.7069630, ore pomeridiane- INFORMATORI ALIMENTARI per attivitàautonoma di presentazione e prima informazioneaziendale mediante distribuzione di cataloghied omaggi. 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Fax 0761.513117Cedola da ritagliare e spedireL’annuncio sarà ripetuto per 3 uscite, salvo diversa decisione della redazioneCompilate qui il vs annuncio gratuito e speditelo in busta chiusa aCampo de’ fiori - P.za della Liberazione n. 2 - 01033 CivitaCastellana (VT) oppure mandate un Fax al n. 0761.513117 ouna e-mail a info@campodefiori.biz(scrivere in stampatello e senza abbreviazioni) .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................Gli annunci gratuiti sono esclusivamente riservati a privati. Campo de’ fiori non è responsabile per la qualitià e la veridicità delle inserzioni, non effettuacommerci e non riceve provvigioni. A garanzia dei lettori, Campo de’ fiori si riserva il diritto di NON PUBBLICARE annunci non conformi al presenteregolamento o che, a suo insindacabile giudizio, risultino non chiari o che possono prestarsi ad interpretazioni equivoche. Gli inserzionisti prendonoatto che, a richiesta dell’Autorità Giudiziaria, Campo de’ fiori fornirà tutte le notizie riportate con la presente cedola. Autorizzo il trattamento dei mieidati personali secondo quanto disposto dalla legge n. 675 del 31.12.1996 in materia di “tutela dei dati personali”.COMMITTENTE: NOME................................................COGNOME..............................................Via...............................................................Città ......................................................Tel...................................Firma................................................................


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