41 2.6. Compiti e funzioni della polizia stradale. 2.7. atti ... - La Tribuna

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41 2.6. Compiti e funzioni della polizia stradale. 2.7. atti ... - La Tribuna

La polizia stradale2.6. Compiti e funzioni della polizia stradale.Posto che sia chiarita la connotazione di addetti al servizio di poliziastradale vediamo ora cosa si deve intendere per “servizi di polizia stradale”per la cui definizione ci soccorre l’art. 11 del C.d.S. che li suddivide in:a) la prevenzione e l’accertamento delle violazioni in materia di circolazionestradale;b) la rilevazione degli incidenti stradali;c) la predisposizione e l’esecuzione dei servizi diretti a regolare il traffico;d) la scorta per la sicurezza della circolazione;e) la tutela e il controllo sull’uso della strada.Gli organi di polizia stradale concorrono, altresì, alle operazioni disoccorso automobilistico e stradale in genere. Possono, inoltre, collaborareall’effettuazione di rilevazioni per studi sul traffico.Ai servizi di polizia stradale provvede il Ministero dell’interno, salve leattribuzioni dei comuni per quanto concerne i centri abitati. Al Ministerodell’interno compete, altresì, il coordinamento dei servizi di polizia stradaleda chiunque espletati.✒Ai sensi ed effetti del comma 1 dell’art, 21 Reg. C.d.S. il coordinamento dei servizi dipolizia stradale di cui all’articolo 11, comma 3, del codice, provvede con proprie direttiveil Ministro dell’Interno mentre l’espletamento dei servizi di scorta a veicoli o trasportieccezionali è affidato alla specialità polizia stradale della Polizia di stato. La scorta è curatadai corpi di polizia municipale/locale quando l’intero itinerario del trasporto si sviluppasu strade comunali. L’espletamento dei servizi di scorta a veicoli o trasporti eccezionalimilitari è affidato all’Arma dei carabinieri.Gli onere relativi alle scorte assicurate dalla Polizia Stradale sono a carico del richiedente(ex art. 16, comma 7, Reg. C.d.S.) mentre la scorta di polizia ovvero la scorta tecnica sonodisciplinate dai commi 3 e seguenti dell’art 16 Reg. C.d.S.Non tutti gli addetti ai compiti di polizia stradale hanno l’obbligo ola facoltà di assolvere ad ognuna delle funzioni di cui all’art.11 C.d.S.ma viceversa possono avere limitazioni che ne condizionano fortementel’operato.Nella stesura del codice stradale inoltre troviamo le norme che riguardanol’accesso agli atti ed al rilascio di informazioni così come dispostodal comma 4 dello stesso art. 11 del C.d.S. e dall’art. 21 del connessoRegolamento.2.7. Atti della polizia stradale. Trasparenza e riservatezza inerentiatti del fascicolo di incidente.Spesso accade di avere necessità di ottenere copia di atti che costituisconoparte integrante dei rilievi di incidenti stradali detenuti dagli Organidi polizia stradale e del problema si fa carico anche il legislatore. In effetti,Accesso agli atti41


Le INFRAZIONI AL NUOVO CODICE della Strada42il comma 3 e seguenti dell’art. 21 del Regolamento di Attuazione precisache per ottenere le informazioni di cui all’articolo 11, comma 4, delCodice, gli interessati devono rivolgersi direttamente o con raccomandatacon ricevuta di ritorno, al comando o ufficio cui appartiene il funzionarioo l’agente che ha proceduto alla rilevazione dell’incidente. Il comandoo ufficio è tenuto a fornire, previo pagamento delle eventuali spese, leinformazioni richieste secondo le vigenti disposizioni di legge. In casodi incidente che abbia causato la morte di una persona, le informazionisono fornite, previa presentazione di nulla-osta rilasciato dall’autoritàgiudiziaria competente.Se dall’incidente siano derivate lesioni alle persone, le informazionisono fornite, in pendenza di procedimento penale, previa autorizzazionedella autorità giudiziaria, ovvero previa attestazione prodotta dall’interessatoe rilasciata dalla medesima autorità dell’avvenuto decorso del termineutile previsto per la presentazione della querela.Come si vede quindi una volta sancito il diritto degli interessati adestrarre informazioni, dati, immagini, atti e quant’altro costituente ilfascicolo dell’incidente stradale,vengono anche posti limiti all’accessoindiscriminato. Sostanzialmente si tratta di bilanciare i diritti di ognunadelle parti interessate coniugandoli con le garanzie della difesa, di giustiziae della riservatezza.In tema di accesso agli atti inerenti verbali di violazione costituentiil fascicolo di incidente stradale occorre rilevare come la Commissioneper l’accesso ai documenti amministrativi istituita presso la Presidenza delConsiglio dei Ministri nel 1991 a seguito dell’entrata in vigore della legge7 agosto 1990, n. 241 sul procedimento amministrativo ha rilevato che“L’ente locale, anche se non ha competenza in materia di ricorsi controverbale, deve consentire, a chi ne ha titolo l’accesso agli atti, in quantoautorità che ha formato gli atti medesimi.”Pertanto, a seguito di pronuncia della suddetta Commissione che èl’Organismo preposto alla vigilanza sull’attuazione del principio della pienaconoscibilità e trasparenza dell’attività della pubblica amministrazione,al quale possono rivolgersi privati cittadini e pubbliche amministrazioni,è lecito ritenere che qualora chi vi abbia interesse richieda di estrarrecopia del fascicolo di incidente stradale sussiste l’obbligo di dare accessoanche ai verbali di accertamento eventualmente inseriti. Nella fattispeciela Commissione per l’accesso, con parere P98519Q - IV 55, ha ritenutodi dover accogliere la richiesta di accesso ai verbali redatti da agentidella polizia stradale (nel caso di specie concernevano sinistri stradali)stabilendo che “è legittima la richiesta di accesso, da parte di un consulentetecnico infortunistico, operante come collaboratore esterno di società diassicurazione, ai verbali redatti da agenti della polizia stradale concernenti


Le INFRAZIONI AL NUOVO CODICE della Stradaper l’accesso o al Difensore Civico, e ripartono nel momento in cui questirispondono al cittadino. L’interessato, comunque, avrà altri 30 giorni ditempo per ricorrere al T.A.R. contro quest’altra risposta negativa e questoavrà altri 30 giorni per decidere. Si sottolinea in questa sede l’importanzae la semplicità della procedura relativa alla tutela del diritto di accesso aidocumenti amministrativi. Infatti il legislatore ha previsto in modo esplicitoche l’istante possa costituirsi in giudizio personalmente senza l’assistenzadel difensore, oltre che nella fase amministrativa presso la Commissioneper l’accesso ai documenti amministrativi o il Difensore Civico locale anchenella fase giurisdizionale presso il Tribunale Amministrativo Regionale.Per richiedere alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativiil riesame del diniego e/o differimento dell’accesso ai documenti amministrativiai sensi dell’art. 25 della legge n. 241/90 si riporta lo schema di unmodulo da compilare e inviare con raccomandata e ricevuta di ritorno alseguente indirizzo:Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi c/o Presidenzadel Consiglio dei Ministri Via della Mercede, n. 9 – 00187 Roma. Il ricorsopuò essere presentato anche via fax al numero: 06.6779.6684 o via e-mailal seguente indirizzo: commissione.accesso@governo.it2.10. Il diritto di accesso ad atti di polizia stradale: casi particolari.Diritto allariservatezza46Per quanto attiene alla sfera del diritto di accesso agli atti per taluneviolazioni al codice stradale il cui fascicolo sia comprensivo di documentiquali fotogrammi o filmati occorre particolare cautela in quanto puòessere leso il diritto alla riservatezza di ognuno. In questo senso il dirittodi difesa ed il diritto alla privacy possono configgere e di questo problemasi è fatto carico l’art. 345 del Regolamento al C.d.S. il quale, al primocomma recita “Le apparecchiature destinate a controllare l’osservanza deilimiti di velocità devono essere costruite in modo da raggiungere dettoscopo fissando la velocità del veicolo in un dato momento in modo chiaroed accertabile, tutelando la riservatezza dell’utente.” In altre parole perarginare il problema alla fonte si è stabilito che tali apparecchiature,fra i requisiti essenziali, possiedano la intrinseca capacità di garantirela riservatezza. Questo principio trova pratica attuazione ad esempiofacendo in modo che eventuali apparecchi wi-fi di trasmissione dei datisensibili catturati da una fotocamera digitale siano messi al riparo daintercettazioni, o più propriamente evitando che siano manipolabili daestranei.Sul tema specifico delle violazioni in materia di velocità supportateda documentazione fotografica, video e simili, si è anche occupato l’art.4 del D.L 121/2002 il quale, dopo le modifiche apportate dalla legge di


La polizia stradaleconversione n. 168/2002, in G. U. 6 agosto 2002, con decorrenza 7 agosto2002, al comma 3 così stabilisce “la violazione deve essere documentatacon sistemi fotografici, di ripresa video o con analoghi dispositivi che,nel rispetto delle esigenze correlate alla tutela della riservatezza personale,consentano di accertare, anche in tempi successivi, le modalità disvolgimento dei fatti costituenti illecito amministrativo, nonché i dati diimmatricolazione del veicolo ovvero il responsabile della circolazione.”Poco o nulla può essere più chiaro ed oggettivo di una fotografia laquale ha la capacità intrinseca di fissare inequivocabilmente il momentodella violazione; capacità ampliata dalla possibilità di recare impressile informazioni essenziali della data, ora e luogo in cui la violazione siè concretizzata. Per questo motivo i costruttori di apparecchi di misuradella velocità o di attrezzature elettroniche similari hanno da tempoimmemorabile adottato sistemi tecnologici capaci di fissare l’attimoo la sequenza di attimi relativi alla dinamica dei fatti; detti supportitecnici tuttavia si prestano per loro natura oggettiva ad includere neisupporti utilizzati soggetti terzi estranei (es. trasportati o passanti ignari)ovvero gli stessi attori che conservano il diritto alla propria riservatezza.Si pensi ad esempio alla moglie che conduce un veicolo all’insaputadel marito obbligato in solido della violazione accertata con ausilio difotocamera.D’altro canto la Legge 241/90 consente ai destinatari di atti amministratividi chiedere all’amministrazione che li ha formati o li detiene stabilmentedi prendere visione degli stessi o di estrarne copia, allo scopo diesercitare le prerogative di intervento nel procedimento o relativamente aglieffetti degli atti medesimi.Ciò determina che deve essere stabilito il confine tra le due legittimeaspettative. Questo, in materia di apparecchiature per il controllodella velocità e relativi scatti fotografici pare chiarito dalla Circolare n.300/A/1/34197/101/138 Roma del 16 maggio 2008 secondo la quale l’accessoalle immagini prodotte dai dispositivi elettronici di controllo delleinfrazioni deve essere limitato ai soggetti interessati con oscuramento delfotogramma in caso di presenza di altre persone a bordo del veicolo. Inoltredalla lettura della stessa Circolare si evince che ai privati, associazionio comitati portatori di interessi pubblici o diffusi, diversi dal trasgressoreo dall’obbligato in solido (ex art. 196 c.d.s.), può essere negato l’accessoove gli accedenti non dimostrino un interesse diretto, concreto ed attualecorrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata aldocumento richiesto. In altri termini il trasgressore non può ottenere dallapolizia stradale copia delle sanzioni elevate a carico di altri soggetti anchese rientranti nell’ambito dello stesso servizio di controllo. “Ciascuno diOscuramentodel fotogrammain caso di presenzadi altre personea bordo47


Le INFRAZIONI AL NUOVO CODICE della Stradaessi, infatti, è legittimato all’esercizio del diritto di accesso limitatamenteai documenti che lo riguardano direttamente”. La nota prosegue, quindi,impartendo istruzioni circa le procedure ed i vincoli cui è soggetto il dirittodi accesso relativamente alle modalità burocratiche da espletarsi ed alleesclusioni.EsclusioniCosì sono sottratti al diritto di cui trattasi:- gli ordini di servizio e le relazioni di servizio redatte dal personaledi polizia in occasione dei servizi di controllo della velocità (v. lett. a) delcomma 1 dell’art 3 del DM 10 maggio 1994),- le informazioni o il materiale relativo alla formazione ed alla competenzatecnica del personale preposto all’utilizzazione delle apparecchiature,alla loro manutenzione o gestione ordinaria (v. lett. d) del comma 1dell’art. 3 del D.M. 10 maggio 1994);- le relazioni di servizio e i verbali relativi alla custodia delle apparecchiature(v. lett. h) del comma 1 dell’art. 3 del DM 10 maggio 1994);- gli atti ed i provvedimenti riguardanti l’acquisto, la gestione, la conservazionee le modalità di utilizzazione delle apparecchiature di cui sopra(v. lett. h) del comma 1 dell’art. 3 del D.M. 10 maggio 1994).48

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