Energia “green” per i porti - Porto & diporto

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Energia “green” per i porti - Porto & diporto

seatrade2010 / porto&diportoEnergia “green” per i portiIntervista a Francesco Nerli, Presidente di AssoportiIl futuro dei porti italiani è green,in particolare per quelli interessatidal traffico delle crociere e delleAutostrade del mare. Se ne è parlatonella due giorni dedicata al tema dellosviluppo portuale sostenibile e dellenuove tecnologie “Energy for greenports”, promossa da VTP Eventsa Venezia. La Comunità Europeaha particolarmente a cuore i temiambientali, riferiti anche al trasportomarittimo. Quali sono gli ambitidelle direttive europee? Limitazionedel contenuto di inquinanti nei combustibilidelle navi, tutela degli ambitimarittimi, raccolta dei rifiuti e misurecontro la loro dispersione dalle navi,tutela dell’ecosistema marino e dellerisorse naturali del mare, con limitazioneal loro prelievo. Salvaguardiaquindi del “bene mare” ma anchevalutazione della compatibilità dellepresenze di insediamenti portualicon le aree costiere e con le comunitàinsediate a ridosso delle aree portuali.Non bisogna dimenticare che imaggiori porti italiani sono situati nelcuore della città.Francesco Nerli, Presidente di Assoporti,espone in questa intervistaquali sono le principali misure ambientaliadottate nei porti italiani.Quali sono le buone pratiche,i progetti e le iniziative messe incampo nei porti italiani?Molti porti si stanno attrezzando,a seconda delle loro specificità, inconformità alla normativa vigente, ingran parte di derivazione comunitaria.A fronte dei molteplici aspetti deltema ambiente, la portualità ha datovita a varie buone pratiche, progettied iniziative, diverse in relazionealla tipologia e dimensione del singolosito portuale, alle caratteristichedei propri traffici e del territoriocircostante. Non mancano neancheesperienze e percorsi già avviati dicertificazione delle singole AutoritàPortuali ed avvio di processi di certificazionedi attività portuali. E’ statogià presentato, in occasione di unaimportante manifestazione a Genovauno studio condotto da ISPRA eGREEN ENERGY for PORTSAn interview with Francesco Nerli, President of Assoporti(Italian Port Association)Italian ports will become “green” especially thoseinvolved in cruise and Seaways . This was the theme of thetwo day conference “Energy for Green Ports” organised byVTP Events in Venice and dedicated to port developmentand new technology. The EU is particularly interested inmaritime transport related environmental issues. Whatdoes the EU directive cover? . It addresses limitation ofpollutants in marine fuel, care of the maritime environment,refuse collection and regulation of their dumping, protectionof the maritime ecosystem and the natural resources of theseas. Therefore it includes care of the sea heritage andvaluation of the effect of ports on coastlines and nearbycommunities. It should not be forgotten that the majority ofItalian ports are in city centres.In this interview Francesco Nerli, Assoporti presidentexplains how Italian ports are dealing with the situation.President please tell us what Italian ports are doing; theirnew projects, initiatives and improved systems?Many ports are equipping themselves in conformitywith current regulations mainly of EU origin taking intoaccount the different dimensions and circumstancesof the ports. Ports have set up new projects and systemsand taken new initiatives to confront environmentalproblems. Each port has to tailor make its projects totake account of different types of traffic and surroundingterritory. Certification of individual Port Authorities andport businesses is under way. An important study carriedout by ISPRA entitled “Marine Traffic and EnvironmentalManagement in Italian Ports” was presented at an importantconference held in Genoa.In addition to the above Livorno has been certifiedEmas and together with Piombino and Carrara is workingon a project called “Extended Green Port”. Savona isstudying cold ironing by making use of small windmillsrun by the motion of the sea. Ancona has recovered oldfactory buildings with solar panelled roofing by givingroof concessions to private operators. Elsewhere land isbeing reclaimed by using material from excavation anddredging. All of these initiatives are necessary to maintain18 - febbraio 2010


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da Assoporti “Traffico marittimo egestione ambientale nelle principaliaree portuali nazionali”, nelquale sono indicate diverse iniziativein porti amministrati dalleAutorità Portuali.Oltre quelle indicate nello studio,se ne aggiungono altre che indicobrevemente a seguire. A Livorno ilporto è certificato Emas e si sta lavorandoal progetto “Green port esteso”insieme ai porti toscani di Piombino eCarrara. Anche Savona sta studiandosia il cold ironing che l’utilizzo difonti rinnovabili, dal mini-eolico allosfruttamento del moto ondoso. AdAncona sono stati bonificati alcunifabbricati dove si sono realizzatenuove coperture con pannelli solari,grazie ad interventi di operatori privatiche hanno avuto in concessionequelle superfici provvedendo alla realizzazionedelle opere. Sono state,inoltre, adottate misure per la realizzazionedelle vasche di colmata cherappresentano il futuro “ a mare” dialcuni importanti scali e dell’utilizzodei materiali di risulta degli escavi edragaggi per il loro riempimento, cosìnecessari nei porti italiani per mantenerlicompetitivi rispetto ai nostri concorrentieuropei e mediterranei. Trale iniziative in atto, spicca il progettodi produzione di energia delle alghelagunari programmata a Venezia cheappare sicuramente importante perla sua portata innovativa.Occorre, infine, ricordare che sonostati stipulati importanti ed innovativiaccordi per “Green Energy” nei portidi Civitavecchia, La Spezia e Venezia.Negli accordi stipulati sono previstil’utilizzo di fonti rinnovabili per lo svolgimentodelle attività portuali, l’elettrificazionedelle banchine sia commercialiche crocieristiche, la promozionediunamobilitàverdeinternaal porto conl’utilizzo di autoelettriche, lo sviluppodi illuminazioneartistica dellebanchine per migliorare la qualitàpaesaggistica dell’ambito portuale.Sono esempi isolati o una praticasentita ed adottata anche daglioperatori portuali?Sono esempi di buone pratiche,ma è necessario un approccio integratoe complessivo per una politicadi sviluppo effettivamente sostenibileche richiede sinergie fra i Ministericompetenti, in particolare Trasportied Ambiente, le Autorità portuali,soggetti privati ed Enti locali.L’apporto di capitali privati e delloro intervento operativo è indispensabile,come gli investimenti sullenavi da parte degli armatori se sivuole attuare una politica di svilupposostenibile.E’ essenziale creare una portualitàche si configuri come elemento direte, alla cui realizzazione concorronosoggetti pubblici e soggetti privati,diversi ma complementari in funzionedell’obiettivo.Cosa propone Assoporti?Sicuramente occorre diffondere laconoscenza delle esperienze già realizzate,sia quelle specifiche ed ancorapiù quelle con caratteristiche diapproccio molto ampio, quale quelladei “Porti Verdi”, anche per favorirnela diffusione capillare.Proponiamo un tavolo permanente,composta da una pluralità di soggetti,punto di riferimento per chi intendeadottare buone pratiche e programmidi sviluppo ecocompatibile. Una portualità,articolata e multifunzionale,non può trascurare, proprio per leprospettive che ci troviamo di fronte,azioni mirate allo sviluppo di tutte lesue componenti.In quest’ottica, l’Associazione proseguenel monitorare, sostenere epromuovere le attività nel settoreambientale.Patrizia Lupithe competitiveness of Italian ports in Europe and in theMediterranean. Venice has an innovative project creatingenergy from algae in the lagoon.In addition agreements have been entered into by theports of Civitavecchia, La Spezia and Venice for “GreenEnergy” which will make available renewable energysources for supplying electricity to the commercial andcruise wharves, electric vehicles and designer lighting toimprove the look of the wharves.Are these isolated cases or a movement also involvingport operators?These are examples of good practice. However anintegrated and comprehensive approach is needed todevelop an effective and sustainable policy which willrequire synergies between the Ministries involved especiallybetween the Ministries if Transport and Environment,private interests and local authorities. Private capital isessential as is investment in shipping if we are to havea policy for sustainable growth. We must have a portsystem which is part of a network formed by the publicand private sectors functioning in a complementary manner.to achieve objectives.Can you tell us about Assoporti’s proposal?Certainly we must spread the message of what has alreadybeen done both about specific projects and about the widerapproach such as “Green Ports”. We propose setting up apermanent round table composed of all interested partiesto be the focal point for those who intend adopting goodpractices and programmes for ecocompatible development.Assoporti wants to see an articulated, multifunctional portsystem which in view of future prospects takes actionaimed at development of all the components of the portsystem. In view of this Assoporti will continue to monitor,support and promote action for the environment.20 - febbraio 2010


febbraio 2010 - 23

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