L'INDICATORE MIRANDOLESE - Comune di Mirandola

comune.mirandola.mo.it

L'INDICATORE MIRANDOLESE - Comune di Mirandola

2 · dicembre 2010«Manutenzionialla Chiesadi San Francesco»Come avevamo già sostenuto neimesi scorsi, la Chiesa di San Francesco,edificio di importanza culturale e religiosadi Mirandola, richiede un’ opera di manutenzionestraordinaria, al fine di preservarequesto luogo di culto dalle intemperie deltempo. A questo scopo la Giunta Comunalee tecnici del Comune si sono recati sul postoper rendersi conto degli interventi necessarida effettuare. L’opera di restauro richiedesignificative somme di danaro; in parte sonostate rese disponibili dal Comune, in partepotranno arrivare attraverso un’ iniziativa dipubblica sottoscrizione promossa congiuntamenteal Consorzio per le attività del centro.A nostro avviso riteniamo che quest’ultimainiziativa sia estremamente importante eche vada a giovare all’intera cittadinanza.La Chiesa di San Francesco infatti oltre arappresentare un edificio importante sottoun aspetto meramente artistico e culturale,richiama a sè molte persone che vi si recanoper le funzioni religiose. Lo scopo primariorimane quindi svolgere al più presto le operenecessarie, prima tra tutte il rifacimento deltetto che si trova maggiormente espostoagli agenti atmosferici mentre in diversipunti sono presenti delle infiltrazioni. Sultema la lista Sinistra per Mirandola, tramitel’Indicatore, si adopererà al fine di informarela cittadinanza sui vari risvolti.Fa b i o De g i u l iCa p o g r u p p o Sinistra p e r Mi r a n d o l aTribunaI lavori del Consiglio Comunale di Mirandola nell’opinione dei CapigruppoCon i tagli del 5 per mille alleOrganizzazioni Non-Profit deciso dalGoverno, non solo si colpiscono tanteAssociazioni che svolgono un ruolo essenzialea favore di milioni di cittadini,ma si opera anche una scelta irrispettosanei confronti dei contribuenti. E’ questoil senso di un Ordine del Giorno che ilPd di Mirandola ha presentato in ConsiglioComunale, chiedendo l’impegnodel Sindaco e della Giunta ad attivarsipresso tutte le sedi istituzionali e pressoi Parlamentari modenesi di qualsiasiforza politica, affinchè venga rispettatala volontà dei cittadini contribuenti,ed a richiedere con forza che venganoripristinati almeno i 400 milioni di eurostanziati negli anni precedenti. L’Ordinedel Giorno da noi presentato, prende attodella modifica, da parte del Governo, delmaxi-emendamento alla cosiddetta “Leggedi Stabilità”, che conteneva un fondodi 800 milioni destinato a vari interventi.La nuova formulazione approvata in«Giù le manidal 5 per mille»Commissione Bilancio della Camera hadestinato solo 100 milioni al 5 per milleper le Organizzazioni Non-Profit, rispettoai 400 milioni destinati negli ultimi anni,con un taglio netto del 75%.Di fatto il 5 per mille è diventatoin realtà l’ 1,25 per mille. Così non silimitano soltanto le attività di Associazionidi Volontariato, Enti di Ricerca, EntiCulturali, Associazioni Ambientaliste,Associazioni Sportive, ecc…, ma si tradiscesfacciatamente la volontà dei cittadinicontribuenti, non rispettando le loro liberescelte. Infatti, prima si chiede ai contribuentidi indicare nella dichiarazione deiredditi a chi destinare il 5 per mille delleimposte pagate allo Stato, poi invece ifondi vengono stornati deliberatamentee destinati a ben altro, senza domandarealcun parere ai cittadini. Si consideri chequesti tagli al mondo del Volontariato,si aggiungono a quelli già effettuati alleagevolazioni sulle tariffe postali per ilNon-Profit, alla massiccia riduzione«Tirapugni e sedie volanti, guerriglia al Galilei:Sbagliato consegnare la Scuola ai teppisti»Una professoressa ed uno studente alpronto soccorso. Un’insegnante incintasfiorata al ventre da una sedia lanciata daun alunno. Un docente rinuncia al monteore e allo stipendio perché assegnato aduna classe ‘pericolosa’. Studenti armatidi tirapugni. 21 seggiole sfasciate. Porte efinestre rotte. Questo è un vero e propriobollettino di guerra indegno di un'istituzionescolastica come il Galilei che ha formatoe "sfornato" le generazioni di tecnici chehanno affermato il Biomedicale e la Metalmeccanicaa Mirandola e nella Bassa.I ragazzi, le famiglie e gli insegnanti nonpossono essere lasciati soli in balia di questiscalmanati. Dove sono le istituzioni quando,pochi giorni fa, unamadre era pronta a ritirareil figlio dal Galilei perchénessuno era riuscito adintervenire per salvarlodai continui attacchi deicosiddetti bulli? Una certaclasse politica continuaa minimizzare questi fattie a non dare il giusto pesoad una situazione ingestibile.Come si fa ad avereallievi pluriripetenti di20 anni in classi primecon adolescenti di 13-14?È integrazione mettereScuola superiore a Mirandolauna risorsa da valorizzarequalche studente italianoin mezzo allastragrande maggioranzadi giovani stranieri?Questi sonogli ingredienti persituazioni esplosiveche oggi sono emersecon dirompenzaal Galilei, ma giàsi stanno covandoanche in altre scuole,perfino di ordine inferiore.Oramai nonsi può parlare più dibullismo e bravate,dei fondi perla cooperazioneallosviluppo,decisa pochigiorni fa, ead una rigidapoliticadi riduzionedei finanziamentiper leAssociazioniCulturalie di Ricerca.Il Pd diMirandolasi uniscepertanto a tutti coloro che chiedono alGoverno di tornare sulle sue scelte chepenalizzano e sviliscono il servizio di tantivolontari, e che di riflesso danneggianola qualità della vita dei cittadini.Ma u r i z i o Ca v i c c h i o l iCo n s i g l i e r e Co m u n a l e, Gruppo PDma siamo di fronte a gesti criminali dacodice penale. Se la povera insegnanteavesse perso il bambino, saremmo difronte ad un autentico omicidio, sebbenepreterintenzionale. La politica dello struzzoche non vede e non sente, anzi che deplorachi ha il coraggio di denunciare non hafuturo. Oggi bisogna assumersi delle responsabilitàanche se dolorose. Abbiamochiesto la visita degli ispettori ministeriali,lo stazionamento delle forze dell’ordinedurante l’ingresso e l’uscita degli studenti eche della vicenda se ne occupi la magistratura.Questo però deve essere solo il primopasso per portare serenità all’interno dellascuola. Poi non si dovrà commettere l’erroredi lasciare nuovamente soli i docentiche cercheranno di far intraprendere ai lorostudenti la difficile via dell’integrazione edel rispetto delle regole.An t o n i o Platis,Ca p o g r u p p o PDLDue momenti dell'iniziativasulla scuola in Sala Grandaorganizzata da I Mirandolesi«Chiusauna piazza(già?) morta»Il 22 novembrel’Amministrazionecomunale diMirandola ha inibitodefinitivamente altraffico la parte dipiazza Costituenteche va da via Tabacchia via Volturno.La Lega Nord, difronte alla difficilecongiuntura economica, all’eccessiva proliferazionedi supermercati e di centri dellagrande distribuzione e, soprattutto, dellacrisi del nostro Centro storico e dei suoiesercizi commerciali, si era detta contrariaalla sua chiusura. In molti incontri abbiamosollevato il problema di attività come bar,panettieri, edicole e dei vari negozi legatiall'economia del “compra e fuggi” e quindialla circolazione in auto e alla comoditàdei parcheggi, nonché della mancanza diattrattive e della scarsa sicurezza percepita,anche in ragione delle numerose persone, didubbia provenienza, a spasso dalla mattinaalla sera in Centro e delle quali è moltodifficile comprendere l’occupazione. Difronte alla decisione incontrovertibile dellaGiunta comunale, la nostra linea era e rimanechiara: prima il rilancio, poi la chiusura.Con rammarico, abbiamo invece appresodai comunicati e dai giornali che il primointervento, dopo l’aumento dei parcheggi,sarebbe stato proprio la pedonalizzazione,circoscrivendo il tratto interessano con 8antiestetiche fioriere in acciaio inox e collocando3 panchine, 2 cestini portarifiuti e unportabiciclette per un costo superiore agli8000 euro. Una delle nostre proposte nelbreve periodo, era quella di collocare unapista di pattinaggio su ghiaccio davanti odietro al Municipio durante le feste natalizie,magari con il contributo dei privati;finora non ne abbiamo notizia, anche sel’esito ci sembra scontato. Se il nostroCentro è in queste condizioni, non si puòsicuramente incolpare la Lega Nord, chenon ha mai amministrato Mirandola e cheda sempre è contraria all’eccessivo proliferaredei grandi centri commerciali, chenon vuole una popolazione multietnica eche vede da sempre nei Centri storici, deipaesi e delle città, il cuore dell’identità,delle tradizioni e della cultura di un popolo.Saluti PadaniGu g l i e l m o Go l i n e l l iCa p o g r u p p o Le g a No r d Pa d a n i aL’incontro sulla Scuola superiorea Mirandola, organizzato dall’associazione"I Mirandolesi", ha fornito moltispunti di riflessione. Iolanda Bergamini(Galilei) e Patrizia Vecchi (Luosi) hannoevidenziato che gli studenti mirandolesirappresentano circa il 10% della popolazioneresidente (2.200 gli iscritti su24mila residenti), ma negli ultimi diecianni i ragazzi del mantovano che si sonoiscritti al primo anno, sono diminuiti da100 nel 2000 a 40 nel 2010. Il DirigenteScolastico Provinciale Gino Malaguti,ha sostenuto che: «Bisogna guardareanche all’aspetto qualitativo, perchéla nostra offerta formativa è buona.Nell’Area Nord gli alunni sono 3.414suddivisi in 157 classi, mentre il numerodi studenti per classe è di 21.75, controuna media provinciale di 22.74». Ancheper l’assessore provinciale all’IstruzioneElena Malaguti, «la diminuzione dellamobilità degli studenti mantovani nondeve essere visto come una mancanza di"appeal" di Mirandola. A conferma dellabuona offerta scolastica di Mirandolaanche il fatto che, mentre in Provincial’anno scorso sono diminuite dell’1.7% leiscrizioni agli istituti professionali, nellaCittà dei Pico si è registrato un aumentodell’1.3%».Si è discusso anche del ruolodell’istruzione superiore, oggi, in unasocietà sempre più problematica. La scuolaè chiamata a valorizzare gli studenti ea costituire un punto di riferimento (manon l’unico); la realtà però è caratterizzatada classi numerose, elevata percentuale distranieri, ragazzi con disturbi di apprendimento,come hanno sottolineato i duedirigenti intervenuti nel dibattito, Prof.Pedrielli del “Galilei’ e Prof. ssa Mignattidel "Luosi". Il Dirigente Scolastico ProvincialeGino Malaguti ha auspicato unascuola attenta alle diverse problematichedei ragazzi, «ma per prima cosa occorrefermarsi con le riforme per mettere ordinetra le tante disposizioni e riorganizzarela scuola».Gruppo Li s t a Civica I Mi r a n d o l e s iPeriodico del Comune di Mirandola fondato nel 1877Autoriz. del Tribunale di Modena n. 1247 del 30-08-95Tiratura: 22.000 copie - Distribuzione gratuitaDir. responsabile: Fabio MontellaCapo redattore: Luca MarchesiSegretaria di Redazione: Raffella GirottiGrafica: Ufficio Stampa Comune di MirandolaFotografie: Archivio Indicatore, Archivio La Raganella, Archivio Storico Comunale,Gino Bertuzzi, Claudio MazzoliHanno collaborato: Alberto Bergamini, Mirta Braghiroli, Fabio Casini, Antonio Castellana,Maurizio Cavicchioli, Fabio Degiuli, Roberta De Tomi, Lorenzo Giliberti, Guglielmo Golinelli,Alessandra Mantovani, Alberto Melotti, Giuseppe Pedrielli, Sergio Piccinini, Antonio Platis,Gabriele Siciliano, Andrea SmerieriStampa: Centro Stampa Editoriale - Grisignano del Zocco (VI) tel. 0444.414303Pubblicità: New Millennium Srl - v. Pico 17 - Mirandola (MO)pubblicità tel. 334/6069932, ufficio tel. 334/5952438, fax: 0535/060139,e-mail: grafica@millenniumstudio.comLe lettere al giornale (con firma verificabile) vanno indirizzate aL’Indicatore Mirandolese, piazza Costituente 1, tel. 0535/29519,fax 0535/29541 e-mail: fabio.montella@comune.mirandola.mo.itChiuso in redazione il 27 novembre 2010. Prossimo numero il 16 dicembre 2010

More magazines by this user
Similar magazines