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30.09.2012 - Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna

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ORGANO UFFICIALE DELLA PRESIDENZA DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE GRANATIERI DI SARDEGNAANNO LXVI I­ N .3 ­LUGLIO ­SETTEMBRE 2012 ­ PUBB. TRIMESTRALE ­ SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE D.L. 353/2003 CONV IN L. N. 46 ART. 1 COMMA 1 D.C.B. ROMADi noi tremò la nostra vecchia gloria.Tre secoli <strong>di</strong> fede e una vittoriaG. D’Annunzio


lettera dal <strong>di</strong>rettoreDopo un’estate infuocata siamo giunti con questo numero alla «rinfrescata». Speriamo che non cicostringa a sopportare temperature polari.La copertina <strong>di</strong> questo numero ci riporta all’attualità. Come ha detto il colonnello Siragusa nellasua allocuzione <strong>di</strong> saluto, i granatieri, infatti, non sono solo quelli che marciano e si schierano conla GUS del 1848, ma anche quelli che ben figurano nelle operazioni <strong>di</strong> pace nelle quali sono chiamatiad operare.L’e<strong>di</strong>toriale del Presidente Buscemi annuncia la Festa delle Associazioni d’Arma in programma peril 31 ottobre prossimo.In apertura, nella rubrica Attualità, il ricordo <strong>di</strong> don Cristoforo Maggio, già sottotenente dei<strong>Granatieri</strong> durante la guerra. Egli ha <strong>di</strong>mostrato concretamente fino alla fine dei suoi giornil’attaccamento che nutriva per la Specialità e per l’<strong>Associazione</strong>.Per la Storia, la cronaca della signora Trionfi del suo viaggio in Polonia per celebrare il ricordodei sei generali italiani, fra i quali il padre Alberto – già colonnello dei granatieri –, che vennerouccisi barbaramente dai tedeschi durante una marcia <strong>di</strong> trasferimento.Il rammarico della signora sta nel fatto che certe celebrazioni, ignorate in Italia, vengano fatte soloall’estero e senza nemmeno la rappresentanza delle autorità <strong>di</strong>plomatiche italiane.Come sempre, ponderosa la rubrica relativa all’attività delle Sezioni. L’<strong>Associazione</strong> è fatta <strong>di</strong>Sezioni e vive e prospera grazie all’attività e alla de<strong>di</strong>zione dei suoi Presidenti e dei <strong>di</strong>rigentiperiferici; a loro, ancora una volta, vada il mio apprezzamento e quello della Presidenza nazionale.in questo numeroDirettore responsabile: Antonino TorreRedazione:Ernesto Bonelli, Alba Maria Men<strong>di</strong>co, Adalberto Ben<strong>di</strong>nelliSegreteria: Mario ScalziAmministrazione: Benito Chiepoloin<strong>di</strong>rizzo email redazione: ilgranatiere@libero.it–––––––––––––Autor. Trib. N. 5244 del 22-5-1956Iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione (R.O.C.)n. 1599 del 10 ottobre 2001–––––––––––––Grafica: Marcello Ciriminna–––––––––––––Stampa: Romana E<strong>di</strong>triceSan Cesareo - RM–––––––––––––E<strong>di</strong>tore: <strong>Associazione</strong> <strong>Nazionale</strong> <strong>Granatieri</strong> <strong>di</strong> <strong>Sardegna</strong>00185 Roma, piazza Santa Croce in Gerusalemme, 7Tel 06/7028289 - Fax. 06/70393086E-mail assogranatieri@libero.ithttp://www.granatieri<strong>di</strong>sardegna.itC.F.03073220588Presidente Onorario: On. Lino FornalePresidente: Mario BuscemiVice Presidente: Ernesto BonelliSegretario <strong>Nazionale</strong>: Clau<strong>di</strong>o SampaoloComitato Centrale: Antonino Torre, Roberto PadovaniPaolo Rossi, Antonio Giovannelli–––––––––––––Con<strong>di</strong>zioni <strong>di</strong> cessione del perio<strong>di</strong>coUna copia Euro 2,00Abbonamento or<strong>di</strong>nario Euro 10,00Abbonamento sostenitore Euro 15,00Abbonamento benemerito Euro 25,00Una copia arretrata Euro 2,50Gli abbonamenti possono essere sottoscritti anche me<strong>di</strong>ante il c/c postale n.34577007 intestato alla Presidenza <strong>Nazionale</strong> ANGS avendo cura <strong>di</strong> in<strong>di</strong>carenella causale: “sottoscrizione abbonamento”–––––––––––––Quanto espresso dai singoli autori negli articoli firmati nonrispecchia necessariamente il pensiero dell’e<strong>di</strong>tore e del <strong>di</strong>rettoreLa collaborazione al giornale avviene a titolo volontario e gratuito. Tutto il materialeche perviene in Redazione, anche se non pubblicato, non viene restituito. La redazionesi riserva la facoltà <strong>di</strong> mo<strong>di</strong>ficare e/o sintetizzare i testi che vengono forniti.Chiuso in tipografia il 6-10-2012In copertina: i granatieri del secondo millennio.e<strong>di</strong>toriale p. 3attualità p. 4brevi e liete p. 9storia p. 10offerte p. 13lettere al <strong>di</strong>rettore p. 14letti per voi p. 1 6alamari con le stellette p. 18quote versate p. 22attività associativa p. 24sfileranno sempre... p. 362


e<strong>di</strong>torialeUNA ACIES«Una acies», un'unica schiera è il motto assuntodall'Accademia Militare nel dopoguerra quandoci fu l'unificazione fra l'Accademia <strong>di</strong> Fanteria eCavalleria <strong>di</strong> Modena e quella <strong>di</strong> Artiglieria eGenio che prima aveva sede a Torino.I tempi erano maturi per dare pari <strong>di</strong>gnità a tuttele Armi e per formare i nuovi ufficiali in un'unicascuola. Perché questo riferimento? Quale rapportopuò esserci fra la storia del nostro Esercitoe l'attuale con<strong>di</strong>zione della Associazioni d'Arma?La domanda trova risposta in una certa analogiafra la separazione fra le Armi <strong>di</strong> allora e le molteplicitàdelle nostre Associazioni che tuttora permanenel presente, quando quasi tutte si avvicinanoal secolo <strong>di</strong> vita. L'epoca delle gran<strong>di</strong> guerremon<strong>di</strong>ali per fortuna è ormai lontana e le <strong>di</strong>mensionidelle Forze armate si sono via via ridotte,prima per il peso della minaccia nucleare che rendevainutili eserciti <strong>di</strong> <strong>di</strong>mensioni immense comeera stato in precedenza e poi, dopo la fine dellaguerra fredda, per i nuovi compiti <strong>di</strong> interventoper il sostegno della pace che ormai sono <strong>di</strong>ventatinormali e che richiedono forze assai più ridottee formate da soli professionisti. Il clima <strong>di</strong>sostanziale rifiuto dell'idea della guerra, che sirespira nell'epoca contemporanea, ha portato alnoto mandato costituzionale e soprattutto ad un<strong>di</strong>verso modo <strong>di</strong> percepire il mondo militare daparte della società.Di conseguenza le Associazioni d'Arma, nate orafforzatesi sull'eco della vittoria del 1918, hannooggi una fisionomia <strong>di</strong>versa, meno trionfalistica eforse meno retorica, anche se sono ancora fermamentelegate alle tra<strong>di</strong>zioni ed al ricordo del nostroparticolare tipo <strong>di</strong> vita. Certo è che le <strong>di</strong>mensionidei nostri Sodalizi si sono via via ridotte, illoro impatto sul mondo esterno si è ri<strong>di</strong>mensionatoe, ahimè, i contributi ministeriali si sonoprogressivamente prosciugati.Come ho avuto modo <strong>di</strong> affermare in altre occasioni,i <strong>Granatieri</strong> sono stati influenzati da questoprogressivo ri<strong>di</strong>mensionamento non solo numericoma anche <strong>di</strong> immagine, molto meno <strong>di</strong> altreAssociazioni, tuttavia il cambiamento è percepibilee l'eliminazione della leva inciderà ancor piùsul nostro futuro. A fronte <strong>di</strong> tale tendenza èemersa da tempo, per l'esattezza un<strong>di</strong>ci anni fa,l'opportunità <strong>di</strong> una più stretta unione fra i varisodalizi, non tanto intermini <strong>di</strong> integrazioneperché ognunoè giustamente attaccatoalla propria storiae alle proprie tra<strong>di</strong>zioni,quanto in vista<strong>di</strong> un maggiorcoor<strong>di</strong>namento che civeda tutti rivolti allostesso modo, sia versole Autorità e leIstituzioni sia versol'opinione pubblica ela società civile.È così nata ASSO-ARMA che nonvuole essere una componente aggiuntiva, un'<strong>Associazione</strong>in più da sommare alle numerose giàin vita (più <strong>di</strong> trenta senza contare le AssociazioniCombattentistiche), ma uno strumento <strong>di</strong>collaborazione ed un fattore <strong>di</strong> forza nei rapportiverso l'esterno, ove l'apparire compatti e animatidallo stesso spirito e dagli stessi sentimenti risultaquanto mai importante. Particolarmente efficacepoi la formazione dei Comitati <strong>di</strong> coor<strong>di</strong>namentoperiferici detti Assoarma locali, chehanno superato il numero <strong>di</strong> 50 e che consentono<strong>di</strong> presentarci in modo omogeneo ed or<strong>di</strong>natonelle varie occasioni celebrative su tutto il territorionazionale. E in questo senso la funzione dei<strong>Granatieri</strong>, quali esperti <strong>di</strong> rappresentanza e cerimoniale,sta risultando spesso evidente, conferendocirinnovato prestigio ed assicurando la nostraattiva presenza nelle cariche <strong>di</strong>rettive dei singolicomitati. Come avvenuto a Gorizia, a Triestee a Torino negli anni passati, quando i raduni <strong>di</strong>Assoarma hanno riscosso indubbio successo. Lagiornata delle ASSOCIAZIONI D'ARMA, previstaper il prossimo 31 ottobre dovrà essere unaconferma visibile <strong>di</strong> quella vitalità che ancora cisostiene e che qualcuno vorrebbe ignorare.Ancora una volta è auspicabile che i <strong>Granatieri</strong> sisentano protagonisti in questa circostanza e mostrinochiaramente tutto il nostro orgoglio e lachiara volontà <strong>di</strong> «esserci» e <strong>di</strong> essere presenti inprima fila.Vi aspetto.3


attualitàattualitàADDIO AL GRANATIEREDON CRISTOFORO MAGGIO«Dilexit Ecclesiam»Sono le parole che don Cristoforo Maggio, classe1921, ha voluto per la sua sepoltura, lui che, ufficialedel corso allievi ufficiali <strong>di</strong> Forlì nel 1943,volle «scegliere la Chiesa», per essere poi, non un comodoparroco, ma un missionario nelle delegazioniestere al servizio degli emigranti. Si era negli anni’60, quando dal Sud, forte era l’emigrazione inSvizzera e Germania; e lui era lì, in Svizzera tra il1961 e il 1967, e in Germania tra il 1973 e il 1985 a curarele necessità, non solo spirituali, <strong>di</strong> chi si trovavain <strong>di</strong>fficoltà in terra straniera.Utilizzava la sua missione come punto <strong>di</strong> accoglienza,aiutava in ogni modo gli emigranti, cercandoper loro una sistemazione abitativa e <strong>di</strong> lavoro.Mai la sua vocazione adulta (congedato nel 1945,entrò in Teologia a Salerno e fu sacerdote nel 1949)gli fece <strong>di</strong>menticare il suo essere stato soldato ed ilsuo aver indossato i gra<strong>di</strong> <strong>di</strong> ufficiale e soprattuttogli Alamari bianchi.Nel periodo <strong>di</strong> pausa della sua missione, nel 1968appunto, fu tra i fondatori della sezione <strong>Granatieri</strong><strong>di</strong> Terra d’Otranto con sede a Maglie; ed a quella sezioneha dato un sostegno forte, così come all’<strong>Associazione</strong> ed in particolare al giornale.Ha partecipato a molti raduni; ha concelebrato, conl’in<strong>di</strong>menticabile padre Chiti, la Messa nei raduninazionali <strong>di</strong> Lucca, Asiago e Cuneo 2001, qui anchecon padre Defendente Bellotti.Presente anche nelle manifestazioni locali, volle rendereomaggio ai Carabinieri (lui che era figlio <strong>di</strong>Carabiniere) dopo il massacro <strong>di</strong> Nassirya, visitando,con un nutrito gruppo <strong>di</strong> <strong>Granatieri</strong> in congedo,il comando <strong>di</strong> Compagnia <strong>di</strong> Maglie, recitandoin tale occasione <strong>di</strong>nanzi al monumento aiCaduti alcune preghiere, frutto del suo sentimento<strong>di</strong> soldato e sacerdote: un misto <strong>di</strong> cordoglio, speranza,auspicio <strong>di</strong> pace e attaccamento al senso deldovere.Per le sue indubbie benemerenze, don Cristoforoebbe la Stella al Merito della Repubblica italiana perla sua opera <strong>di</strong> missionario e la nomina a CavaliereDon Cristoforo ritratto con gli alamari.della Repubblica italiana per la sua opera in ambitoassociativo.E’ deceduto il 10 luglio, giorno del 63° anniversariodella sua or<strong>di</strong>nazione sacerdotale, dopo un breveperiodo <strong>di</strong> malattia.Il gra. Miccoli regge la Colonnella della Sezione <strong>di</strong> Magliedurante la commemorazione.4


attualitàCanonico del Capitolo arcivescovile <strong>di</strong> Otranto, havisto intorno a sé per l’ultimo saluto Sua Eccellenzamons. Donato Negro, il Vicario arcivescovile, mons.Quintino Gianfreda, e decine <strong>di</strong> sacerdoti, oltre alleautorità del suo piccolo paese <strong>di</strong> nascitaGiuggianello, un gruppo <strong>di</strong> <strong>Granatieri</strong> della sezione<strong>di</strong> Maglie e tanti concitta<strong>di</strong>ni che commossi hannoespresso il loro rammarico a nipoti e pronipoti.Il vescovo, il sindaco, il Presidente del Centro stu<strong>di</strong>citta<strong>di</strong>no (<strong>di</strong> cui don Cristoforo era presidente onorario),prof. Antonio Ruggeri hanno espresso il ricordo,ciascuno per l’ambito <strong>di</strong> pertinenza; il granatiereUmberto Miccoli ha richiamato i forti insegnamentiche don Cristoforo ha sempre impartito: l’obbe<strong>di</strong>enza,il senso del dovere, l’attaccamento agliAlamari e il coraggio.Il granatiere Fabio Ronzini ha letto la preghiera delGranatiere, che tutti hanno ascoltato in pie<strong>di</strong> e cheha prodotto in chiesa uno spontaneo applauso.All’ultima <strong>di</strong>mora è stato portato a spalla dai sacerdotisuoi confratelli: «<strong>di</strong>lexit Ecclesiam»; gli eranoaccanto i <strong>Granatieri</strong>.Don Cristoforo anche nel momento <strong>di</strong> «andareavanti», ha voluto ricordarsi della sua <strong>Associazione</strong>e lo ha fatto con un lascito <strong>di</strong> 5.000 Euro per il giornaleed il Fondo <strong>di</strong> solidarietà.Don Cristoforo con alamari e stola.Hanno espresso per via telegrafica la loro partecipazione allutto il Presidente <strong>Nazionale</strong> dell’ANGS gen. MarioBuscemi ed il Presidente Regionale Gra. GiuseppeCaldarola.GIORNATA DELLE ASSOCIAZIONI D'ARMA31 ottobre 2012Il Consiglio nazionale permanente delle associazionid’arma (ASSOARMA) ha organizzatoper il 31 ottobre 2012 a Roma una manifestazione/incontro<strong>di</strong> tutte le associazioniaderenti. La stessa avràluogo allo sta<strong>di</strong>o delle Terme <strong>di</strong>Caracalla con inizio alle ore10,30. È prevista la presenza <strong>di</strong>alte cariche dello Stato.La partecipazione quanto piùpossibile numerosa <strong>di</strong> granatierisarà un chiaro segno della nostravitalità e nello stesso tempo unain<strong>di</strong>cazione al ministro dellaDifesa, a fronte delle note minacce<strong>di</strong> scioglimento, dell'importanzadella nostra Specialità.Il generale Buscemi, nella dupliceveste <strong>di</strong> Presidente nazionaledei <strong>Granatieri</strong> e <strong>di</strong> responsabile<strong>di</strong> Assoarma, rivolge pertantoun vivissimo invito a tutti iPresidenti regionali perché svolgano un'azioneparticolarmente vivace affinché i nostri Soci aderiscanoalla cerimonia.Le Regioni Lazio, Umbria,Abruzzo e Campania possonointervenire nell'arco della stessagiornata con un impegno relativamentesemplice, per gli altrisarà comunque molto apprezzatoun minimo <strong>di</strong> presenze.Per eventuali consumazioni <strong>di</strong>pasti e pernottamenti dovrannoessere formulate le consuete richieste.Le segnalazioni dei partecipantidovranno pervenireimprorogabilmente entro il 10ottobre p.v. alla Presidenza nazionale.Il Presidente Buscemi conta suun intervento il più possibile incisivoperché la nostra presenzasia veramente «massiccia».5


attualitàattualità24 novembre 2012COMMEMORAZIONE DI PADRE CHITIQuest’anno la tra<strong>di</strong>zionale commemorazione<strong>di</strong> Padre Chiti, che verrà svolta in manieraaustera, verrà affiancata dalla rievocazionedell’epopea del 3° Reggimento granatieri, dalla campagnad’Albania alla deportazione in Germania.Programma previsto, allo stato delle cose, è il seguente:Sabato (24 novembre)ore 10,00 - Alzaban<strong>di</strong>eraall’interno dellaCaserma Piave.Benvenuto delle Autoritàcitta<strong>di</strong>ne.Deposizione <strong>di</strong> una coronaal monumento inPiazza d’Armi.Formazione del corteoe trasferimento pressoil monumento in PiazzaCahen.Allocuzione del Presidente<strong>Nazionale</strong> AN-GS.Illustrazione del monumentoa cura <strong>di</strong> unesponente dell’ANGS.Intitolazione della via(o altro) al 3° Reggimento<strong>Granatieri</strong>.Esecuzione <strong>di</strong> inni e canti patriottici da parte delcoro «Vocibus Unitis» con accompagnamento dellaBanda comunale.Ore 12,30 – Pranzo sociale in ristorante convenzionato.Ore 16,00 – Sala del Consiglio comunale – Relazionedel Prof. Clau<strong>di</strong>o Bizzarri sul tema «Orvieto cittàetrusca, romana e me<strong>di</strong>evale: indagini sull’Orvietoipogea».A seguire - Incontro sul tema: «Giubileo Orvieto-Bolsena 2013-2014, indetto da S.S. Benedetto XVI», erelazione sul tema «Orvieto città Santuario delCorpus Domini» a cura del Gra Ten. Col. SilvioManglaviti, insegnante militare e stu<strong>di</strong>oso dellaGeografia Storica del territorio orvietano.Ore 19,30 – Cena presso ristorante convenzionato.Ore 21,30 – Basilica Cattedrale – Musiche e cantieseguiti dalla Corale Polifonica del Duomo <strong>di</strong>Orvieto e dal Coro della Scuola <strong>di</strong> musica.Domenica (25 novembre)Ore 9,30 – Messa solenne presieduta da S. E. Mons.Benedetto Tuzia, Vescovo della Diocesi <strong>di</strong> Orvieto-To<strong>di</strong>.Commemorazione <strong>di</strong> Padre Chiti a cura del PadreCappuccino Flavio Ubo<strong>di</strong>, Presidente dell’<strong>Associazione</strong>Amici <strong>di</strong> Padre Chiti, che illustrerà anche lostato <strong>di</strong> avanzamentodel processo <strong>di</strong> beatificazione.Ore 11,15 – Sala delConsiglio Comunale -Relazione del GranatiereTen. Col. GiovanniScarpelli (già Ufficialedel 3° Reggimento <strong>Granatieri</strong>durante la Campagna<strong>di</strong> Albania) sultema «L’epopea delTerzo Reggimento granatieridalla Campagnad’Albania alla prigioniain Germania».Eventuale presentazionedel libro del Gra.Scarpelli.Ore 12,30 – Pranzo socialein ristorante convenzionato.Nel pomeriggio Ammainaban<strong>di</strong>era e commiato aipartecipanti.Sono in corso <strong>di</strong> definizione le convenzioni con alberghi,ristoranti, cantine e musei per offrire ai radunistila solita calorosa accoglienza.Nei prossimi giorni saranno inviate agli interessaticomunicazioni e stampe via e.mail con tutte le informazionidel caso.Per delucidazioni rivolgersi all’in<strong>di</strong>rizzo in calce.Paolo RossiPaolo Rossi c/o Villa Ciconia Via dei Tigli, 6905019 Orvieto Scalo (TR)Tel. 349-4960063Fax 0763 – 3020776


attualitàGIUSTA RICHIESTA DI PRECISAZIONEIl giornale «il Piccolo» <strong>di</strong> Trieste, nell’e<strong>di</strong>zionedel 14 marzo 2012, riportava la notiziadella visita della Cancelliera Merkel a Roma.A corredo dell’articolo, una foto dei due statistiMonti e Merkel che passavano in rassegna unpicchetto <strong>di</strong> militari che nella <strong>di</strong>dascalia venivanoerroneamente definiti Carabinieri.I granatieri in congedo: Graziano Valdemarin,Fulvio Lucani e Franco Fabris, hanno imme<strong>di</strong>atamentescritto alla redazione del giornale chiedendo<strong>di</strong> precisare che: «I militari in questionesono <strong>Granatieri</strong> <strong>di</strong> <strong>Sardegna</strong> e non Carabinieri,con tutto il rispetto dovuto a questi ultimi».Ad ogni buon conto riportiamo una foto scattatanella stessa occasione.Il commento dei «malevoli» potrebbe essere: «Ilgigante e i … nani» con chiaro riferimento allastatura fisica dei soggetti fotografati.Ovviamente.L’INNO DEI GRANATIERI ESEGUITODURANTE UNA RASSEGNA CORALEIN PROVINCIA DI VERONA14 marzo 201226 luglio 2012L’assessore alla cultura ringrazia il <strong>di</strong>rettore del CoroFinlandese.Singolare e simpatico fuori programma duranteuna Rassegna Corale Internazionalenella splen<strong>di</strong>da cornice <strong>di</strong> Villa Merighi <strong>di</strong>San Giorgio in Salici nel Veronese.Giovedì 26 luglio, invitato da Rodolfo MoriUbal<strong>di</strong>ni, Presidente del Centro regionale ANGSdella <strong>Sardegna</strong>, il Presidente della Sezione <strong>di</strong>Verona, Roberto Pellegrini, si è recato ad assisterealla manifestazione in oggetto, nella quale si esibivanoun coro finlandese e la Corale PolifonicaSanta Cecilia <strong>di</strong> Cagliari, in tournèe nel Veneto,che ha, nel suo vasto repertorio, anche brani <strong>di</strong> caratterestorico-patriottico.Al termine delle esibizioni ufficiali, il MaestroGiovanni Pani, storico <strong>di</strong>rettore e fondatore delCoro Sardo, dopo aver comunicato al pubblico lapresenza del rappresentante ANGS veronese e,aver dato anche brevi ragguagli storici sui<strong>Granatieri</strong>, faceva intonare ai suoi coristi il nostro7


attualitàattualitàInno. I presenti, tra la sorpresa e la curiosità,hanno salutato il fuori programma con un grandeapplauso.La cortese traduttrice presente ha avuto il suo belda fare a spiegare ai finlandesi le notizie sui<strong>Granatieri</strong>!Successivamente, al Presidente Pellegrini, al <strong>di</strong>rettoredel Coro Finlandese ed al locale Assessore allaCultura, sono stati consegnati alcuni omaggi, tra iquali una significativa pergamena-ricordo dellaCorale Sarda (ve<strong>di</strong> foto). Il Maestro Pani è stato,con la sua squisita cortesia un vali<strong>di</strong>ssimo alfieredella proverbiale ospitalità isolana.La Corale Santa Cecilia, ha proseguito, nei giornisuccessivi, la sua tourneè nel Veneto, avendo ilsuo momento magico nella esibizione all’internodella Basilica <strong>di</strong> San Marco a Venezia <strong>di</strong> cui pubblichiamorelativa foto.R.P.LA SEZIONE DI VELLETRIRIPARTE ALLA GRANDE3 agosto 2012La Sezione <strong>di</strong> Velletri ha ripreso l’attivitànell’ambito dell’<strong>Associazione</strong> nazionale<strong>Granatieri</strong> <strong>di</strong> <strong>Sardegna</strong>.Il seggio elettorale, regolarmente costituito dalPresidente regionale Ernesto Tiraboschi, eracomposto dal generale Filippo Ferrandu, dallostesso Tiraboschi e dal colonnello Mauro DelliCompagni.Il tenente Mauro Castrichella è stato elettoPresidente. Vice presidente è stato nominato ilsottotenente Massimo Casentini.Al Consiglio Direttivo e a tutti i soci veliternivadano i nostri migliori auguri <strong>di</strong> ogni possibilesuccesso.SAVERIO DI TULLIO1870: LA PRESA DI ROMAa fumettida un’idea <strong>di</strong> Antonino Torre1870: LA PRESA DI ROMAa fumettiPresentato in Campidoglio a Roma illibro <strong>di</strong> storia a fumetti “1870: lapresa <strong>di</strong> Roma” <strong>di</strong> Saverio Di Tullio,ortonese, pubblicato in occasione del142° anniversario della Breccia <strong>di</strong>Porta Pia. Un’originale e innovativaformula <strong>di</strong> rivisitare la nostra Storia.da un’idea <strong>di</strong> Antonino Torre8


evi e liete brevi e lieteI COSTAMAGNA:TRE GENERAZIONI DI GRANATIERIGiorgio Costamagna, nato a Torino il 25 novembre1989, ha partecipato con successo al190° Corso «Audacia» dell’Accademia <strong>di</strong>Modena.Attualmente, sta frequentando a Cesano il IIIanno della Scuola <strong>di</strong> Applicazione al terminedel quale, a settembre 2013, verrà assegnato al1° Reggimento <strong>Granatieri</strong>.Giorgio è il figlio <strong>di</strong> Valter, Presidente provincialeANGS <strong>di</strong> Torino, che ha svolto il servizio militare <strong>di</strong> leva nel 1978-1979 presso il1° Battaglione «Assietta».Il papà <strong>di</strong> Valter, Renato, venuto a mancare il 25 giugno 1973, era stato caporale istruttorepresso il reggimento <strong>di</strong> Orvieto nel periodo 1948-1949.La famiglia Costamagna, quin<strong>di</strong>, vanta tre generazioni <strong>di</strong> <strong>Granatieri</strong> senza contareDomenico Cortesio, fratello della mamma <strong>di</strong> Renato, che Granatiere nella Grande guerra,per le ferite riportate, è deceduto al fronte il 9 novembre 1915 presso l’ospedale 231.A questo punto possiamo ben <strong>di</strong>re che per i Costamagna gli Alamari sono proprio <strong>di</strong> casa.Il socio piemontese che con molta <strong>di</strong>screzione ci ha fornito le notizie e la fotografia delmomento in cui, con non malcelato orgoglio, Valter appunta gli Alamari sul bavero del figlio.Noi non possiamo che congratularci con Valter e augurare al giovane Giorgio un avvenire colmo<strong>di</strong> ogni possibile successo.ANTORbrevi e liete brevi e lieteNOZZE A OULX - SUSA (TO)Lo scorso 22 settembre, il figlio del granatiere Giancarlo Sibille e dellaconsorte Clau<strong>di</strong>a Elisa Rosa Brusin, è convolato a nozze.Ai novelli sposi, Giulio ed Evghenia Gurianova, i <strong>Granatieri</strong> Piemontesi, attraversoil loro Presidente Regionale Pier Andrea Ferro, formulano i più sinceri auguri<strong>di</strong> tanta felicità e salute.9


storiastoriaRICORDATI IN POLONIASEI GENERALI ITALIANI TRUCIDATI DAI TEDESCHIResoconto del viaggio in Polonia in occasione della celebrazione dell’8 luglio 2012a Zelichowo, luogo dell’ecci<strong>di</strong>o <strong>di</strong> sei generali italiani: Carlo Spatocco; EmanueleBalbo Bertone <strong>di</strong> Breme; Alberto Trionfi; Alessandro Vaccaneo; Giuseppe Andreoli;Ugo Ferrero avvenuta il 28 gennaio 1945.Sono partita da Roma il 7luglio con un volo Lufthansadelle ore 14,45.Sono arrivata a Berlino alle ore16,55. Ho imme<strong>di</strong>atamente trovatoPadre Artur Katolo che eravenuto a prendermi con la suamacchina. Abbiamo percorsopiù <strong>di</strong> duecento chilometri esiamo andati a prendere il parroco<strong>di</strong> Zelichowo, Padre ZbigniewStoltman che ci ha fattostrada per l’agriturismo doveabbiamo cenato.Poi Padre Artur e il parrocosono andati via ed io sono stataguidata alla mia camera che erasituata in una piccola casetta aimargini del bosco. Una casettatutta per me.L’indomani mattina alle 9.00Padre Katolo è passato a prendermie ci siamo recati alla casaparrocchiale <strong>di</strong> Zelichowo. Lachiesetta è molto piccola perciòPadre Zbigniew aveva pre<strong>di</strong>spostol’altare e le se<strong>di</strong>e fuoridalla chiesa. C’erano ban<strong>di</strong>ereitaliane e polacche piantate su<strong>di</strong> un supporto con dei garofanibianchi e rossi davanti allagrande croce in rilievo che sitrova sulla facciata della chiesastessa. Attaccato all’altare c’eraun foglio con la riproduzionedelle fotografie dei sei generaliitaliani (con i rispettivi nomi)che io avevo pensato a far riprodurrecon l’aiuto <strong>di</strong> StefanoCaccialupi dal libro <strong>di</strong> CarloUnia: Lager 64/Z – Un altrovolto della Resistenza – e<strong>di</strong>zionedell’Ateneo & Bizzarri,Roma, 1977.Mentre eravamo in attesa nellacasa parrocchiale ho incontratolo storico del paese, TadeuszWachowiak, che aveva conosciutofra l’altro Jan Witka cheera stato testimone oculare dell’ecci<strong>di</strong>oe che io avevo incontratonel 1975 nella mia visitasul luogo dell’ecci<strong>di</strong>o. Con lui econ Padre Artur che mi facevada interprete siamo andati sulluogo dove si trovava la stalla(ora non c’è più e non c’era giàpiù nemmeno nel 1975) dove i<strong>di</strong>ciassette generali avevanodormito nella notte fra il 27 ed il28 gennaio 1945 e la strada cheavevano percorso, in<strong>di</strong>candomivia via il posto dove ciascuno <strong>di</strong>loro era caduto. Il generaleGiuseppe Andreoli era cadutogià un po’ fuori del paese e mihanno mostrato la foto <strong>di</strong>quando gli abitanti del luogohanno fatto un funerale con lasua salma, riportandola al cimiterodove erano sepolti già glialtri. Mentre del generale UgoFerrero non fu mai possibile ritrovarneil corpo.Siamo andati anche a <strong>di</strong>re unapreghiera sulla tomba <strong>di</strong> JanWitka, in ricordo della sua testimonianza.La cerimonia è cominciata alle12.00 per dare modo al vice ministroJacek Polanczyk delMinistero dei Combattenti <strong>di</strong>arrivare da Varsavia insiemecon Ludwik Misiek ufficiale veteranodell’armata <strong>di</strong> WladyslawAnders.Alberto Trionfi.Erano anche presenti il sindaco<strong>di</strong> Wiellen: Zbigniew Stochaj, ilsindaco <strong>di</strong> Krzyz Wlkp:Zygmunt Jasiewicz, nonché ilvice prefetto della provincia <strong>di</strong>Trzcianka-Czarnkow: TadeuszTeterus.Padre Artur ha letto il messaggioche aveva inviato il nostroAmbasciatore a Varsavia,Riccardo Guariglia.Durante le messa hanno parlatolo storico, Tadeusz Wachowiak,oltre ovviamente al parroco.Alla fine della cerimonia hapreso la parola il vice ministro10


storiaJacek Polanczyk, lo storicoTadeusz Wachowiak e poi iocon la traduzione estemporanea<strong>di</strong> Padre Artur.Jacek Polanczyk mi ha poi conferitola medaglia «PRO ME-MORIA».Molto commovente è stata poila fila <strong>di</strong> tutti i sindaci del luogoche recavano corone <strong>di</strong> fiori allagrande croce dove si trovavanoanche le due ban<strong>di</strong>ere, polaccaed italiana. Mi è molto <strong>di</strong>spiaciutonon aver avuto la possibilità<strong>di</strong> pre<strong>di</strong>sporne una anche ioda parte dell’A.N.E.I., ma essendoarrivata la sera prima alle22.00 era stato impossibile.C’era ovviamente tutta la popolazione<strong>di</strong> Zelichowo; molte signore,più anziane, avevano lelacrime agli occhi, molti sonovenuti a stringermi la mano allafine della cerimonia.Sono stata poi chiamata da cronistidella ra<strong>di</strong>o per un’intervista:alcune domande sulla storia deigenerali e su <strong>di</strong> me, sempre attentamentetradotte simultaneamenteda Padre Artur.Lo storico, Wachowiak, mi hachiesto copia del libro <strong>di</strong> CarloUnia, nonché, ove possibile,anche del libro che lo storicoMaria Trionfi viene accolta da una folta rappresentanza <strong>di</strong> autorità, il sindaco <strong>di</strong>Wiellencon con alte autorità politiche e i veterani dell’armata Wladyslaw Anders.Jacek Wilczur; anche lui polacco,ha scritto: Le tombedell’Armir, Mondadori, 1987che è introvabile in Polonia,perché vorrebbe scrivere unlibro sulla vicenda. Mi ha anchedetto che mi darà l’in<strong>di</strong>rizzodove richiedere la documentazionepolacca sulla vicenda.Non può richiederla <strong>di</strong> personaperché deve essere un familiarea farlo.Alla cerimonia è seguito unpranzo offerto dal sindaco nell’agriturismo.Ho potuto parlarecon Jacek Polanczyk (eral’unico con cui potevo parlaresenza l’aiuto dell’ottimo padreArtur dato che potevamo parlarein inglese). Il sindaco mi hafatto sapere che desidererebberocostruire sul luogo e lasciarealla cura del locale liceouna stele-ricordo dei sei generalinonché delimitarne il loropercorso nel paese. Il lunedì 9alle ore 6.00 è venuto a prendermipadre Artur, mi ha riportatoa Berlino da dove ho presoun aereo per Francoforte e lacoincidenza per Roma.Sono rientrata a casa verso le18.00, molto stanca ma anchemolto contenta per tutto quelloa cui avevo partecipato. Madevo confessare <strong>di</strong> aver sentitomolto la mancanza <strong>di</strong> una partecipazionepiù attiva dell’Italia,c’era solo la mia presenza,che non è davvero molto.Maria Trionfi11


storiastoriaLA FAMIGLIA DI UN ALTRO CADUTO DEL PIROSCAFO «CRISPI»CONTATTA MONTEFUSCORicerche e stu<strong>di</strong>Il nostro Gino Montefusco è<strong>di</strong>venuto il riferimento pertutte le famiglie che hannoperso un congiunto nell’affondamentodel piroscafo «F. Crispi».In effetti, sull’affondamentodella nave e le conseguenti per<strong>di</strong>te<strong>di</strong> vite umane che ne seguì,al momento, fu sicuramentestesa una cortina <strong>di</strong> silenzio permotivi propagan<strong>di</strong>stici e <strong>di</strong> naturaoperativa. All’epoca si comunicòalle famiglie l’in<strong>di</strong>spensabileche, il più delle volte, nonsanava la voglia <strong>di</strong> sapere.Ora, a <strong>di</strong>stanza <strong>di</strong> anni, uno deisopravvissuti cerca <strong>di</strong> illuminarei contorni della trage<strong>di</strong>a e riescea destare l’interesse dei familiaridei caduti.Da Montefusco riceviamo unalettera nella quale ci comunica:«… ritengo opportuno informarvi <strong>di</strong>un nuovo caso che, mi preme sottolineare,nasce sempre dal reperimentodel mio numero telefoniconel Sito della nostra <strong>Associazione</strong>.Stavolta a telefonarmi, nel giugnoscorso, fu iI Sig. Giorgiani daCastiglione d'Otranto (Lecce) ecome al solito, nei giorni successivi,non esitai all’invio <strong>di</strong> materiale inmio possesso (copie <strong>di</strong> ritagli <strong>di</strong>giornali e quant' altro che neglianni hanno narrato quella triste edrammatica vicenda).Risultato: un'altra bellissima letteraricevuta, in risposta, dal Sig. LuigiGIORGIANI, <strong>di</strong> cui allego copia,perchè possiate decidere se riportarlasul nostro giornale».Ed ecco quanto ha scritto ilSignor Giorgiani:Castiglione d'Otranto20- 06- 2012Egregio sig. Montefusco,desidero, a nome mio personale,della mia famiglia e della famiglia <strong>di</strong>mio fratello Totò (classe 1935),esprimere i ringraziamenti piùprofon<strong>di</strong> per la sensibilità e la repentina<strong>di</strong>sponibilità <strong>di</strong>mostrataci nell'avercifatto conoscere, a <strong>di</strong>stanza<strong>di</strong> 69 anni, mo<strong>di</strong>, tempi, luoghi e circostanzedella triste sorte toccata anostro Padre.I <strong>di</strong>versi elementi dell'affondamentodel piroscafo " F. Crispi ", costato lavita a tante centinaia <strong>di</strong> giovani soldati,erano, prima dei preziosi documentiinviateci, a tutti noi sconosciutie tali sono rimasti per quanti(moglie, genitori, parenti) sono passatiad altra vita, lacerati da un duroe inconsolabile dolore.Fieri della sensibilità <strong>di</strong> un commilitonecome lei e sod<strong>di</strong>sfatti del suogentile aiuto, devotamente la salutiamoe commossi la ... abbracciamo.Luigi GIORGIANI(classe 1939)Informazioni su mio padre:VITANTONIO GIORGIANINato ad Andrano (Lecce)il 5-07-1908.Disperso il 19-04-1943.Richiamato nel 6° Reggimentoart. c.a. 602 Batteria - Modena.Ultima lettera 18-04-1943 in partenzada Livorno - Destinazioneignota. Non ricordo altre comunicazioni.12


offerte offerte pervenuteOFFERTE PERVENUTE ALLA DATA DEL 20 SETTEMBRE 2012PER IL POTENZIAMENTO DEL GIORNALE:Euro 2.500,00 Gra. Don CRISTOFORO MAGGIO“ 200,00 Sig.ra VENEGONI Pollinini Beatrice (in memoria dello zio Don Luigi Quadri)“ 20,00 Sezione <strong>di</strong> BASSO VERONESE“ 20,00 Gra. ROSIN Gianfranco“ 15,00 Sezione <strong>di</strong> VIGNOLAofferte“ 20,00 Sezione <strong>di</strong> JESI (in memoria del Gra. Mattioni Elio)“ 10,00 Gra. SECCHIERI Francesco (in memoria <strong>di</strong> Bettarello Laura)“ 10,00 Sezione <strong>di</strong> MASERADA (in memoria del Gra. Granzotto Giuseppe)“ 10,00 Sezione <strong>di</strong> PADOVA (in memoria del Gra. Bertin Tiziano)“ 10,00 Sezione <strong>di</strong> FIRENZE (in memoria del Gra. Settesol<strong>di</strong> Guido)“ 50,00 Gra. MONTEFUSCO Gino“ 25,00 Sezione <strong>di</strong> MONZA“ 150,00 Famiglia REDIGOLO, Sezioni <strong>di</strong> JESOLO, ERACLEA, MUSILE DEL PIAVEpervenutePRO TERREMOTATI EMILIA ROMAGNA:Euro 100,00 Gra. SELLERI Giorgio“ 50,00 Gra. PADOVANI Robertoe S.DONA’ DI PIAVE (in memoria del Gra. Re<strong>di</strong>golo Carlo)PER IL FONDO DI SOLIDARIETA’ «STENIO CONTIGLIOZZI»:offerteEuro 2.500,00 Gra. Don CRISTOFORO MAGGIOEuro200,00 Sig.ra CONTIGLIOZZI Luisa“ 15,00 Sezione <strong>di</strong> VIGNOLA13


al <strong>di</strong>rettorelettere al <strong>di</strong>rettoreBuongiorno,sono Luca Favini e sono il nipote <strong>di</strong> Mario Favini, unodei 36 superstiti dalla 121ª compagnia cannoni da47/32 che, nella seconda guerra mon<strong>di</strong>ale, furonoschierati sul fronte Russo e anche una delle persone citatenel manoscritto <strong>di</strong> Bruno Berini «121ª compagniacannoni da 47/32 <strong>Granatieri</strong> <strong>di</strong> <strong>Sardegna</strong> - Ricor<strong>di</strong> <strong>di</strong>guerra» liberamente scaricabile dal sito dell’<strong>Associazione</strong><strong>Nazionale</strong>. Di recente mi sono venute alla manodelle lettere del nonno, deceduto il 10 ottobre 1992, chemi hanno riportato alla mente i racconti che egli facevaad un bambino (al tempo avevo solamente 10 anni) affascinatodalla guerra e dalle imprese compiute dai nostrivalorosi soldati durante l'ultimo conflitto mon<strong>di</strong>ale.Cercando tra i ricor<strong>di</strong> del nonno e sfruttandoanche la tecnologia <strong>di</strong> internet ho trovato moltissimomateriale, ma per me sarebbe impagabile stringere lamano, se ancora in vita, ad uno <strong>di</strong> quei valorosi uominiche hanno combattuto a fianco del mio nonno.Tra questi ricordo: Piero Lombar<strong>di</strong>, Angelo Goggia,Bruno Berini (che una volta scriveva sul Granatiere),Emilio Prussi, Alviero Mantovani.Forse chiedo troppo ma se fosse possibile pubblicare sulprossimo numero del Granatiere questo mio appello omi deste una mano a recuperare qualche informazionesulle persone <strong>di</strong> cui sopra, ve ne sarei veramente grato.Lascio i miei recapiti e vi autorizzo (nel caso) a pubblicarlisulla rivista.Cor<strong>di</strong>almenteLuca FaviniEgregio Direttore,Vi scrivo questa lettera per porgervi una richiesta inmerito all’e<strong>di</strong>zione N° 4 dell’ottobre 2011 della vostrarivista.Mi chiamo Pierluigi Viale e scrivo dalla Frazione <strong>di</strong>Spinetta Cuneo.In un articolo all’interno dell’attività Associativa eprecisamente facendo riferimento al titolo «267°Anniversario della Battaglia della Madonna dell’Olmo»viene riportata in sintesi la mia ricerca neltempo relativa al mio bisnonno Dalmazzo Viale.A scopo <strong>di</strong> <strong>di</strong>vulgazione della ricerca, viene riportato ilmio cognome e non il nome, impedendo ad eventualialtri ricercatori del tempo <strong>di</strong> avere un possibile contattocon me persona scrivente.Chiedo se fosse possibile, <strong>di</strong> completare la frase sulgiornale (messo sul vostro sito) aggiungere il nomePierluigi (tutto attaccato) al già presente cognomeViale.Anticipatamente ringrazio e porgocor<strong>di</strong>ali <strong>di</strong>stinti saluti.Pierluigi VialePierluigi Viale - Via Cauteri, 50 Frazione Spinetta12100 CUNEOEccola accontentata,signor Favini.Speriamo che il suoappello venga raccoltoda chi sia in grado<strong>di</strong> darle le informazioniche desidera.Per noi è un modo perricordare gli eroici<strong>Granatieri</strong> del FronteRusso.Mobile +39 349 83 63 940E-mail: luca.favini@gmail.comBlog : http://www.zippohq.com14


lettere al <strong>di</strong>rettorelettere al <strong>di</strong>rettoreEgregio Direttore,Egregio Direttore,anche al bravo Erbon, può sfuggire qualche dettaglio. Miriferisco all’ articolo sulla cerimonia del Monte Cengio,apparsa nel numero scorso della nostra rivista.Oltre alla presenza <strong>di</strong> tutti coloro che ha ricordato, vi eraanche il Centro regionale della Lombar<strong>di</strong>a dei <strong>Granatieri</strong><strong>di</strong> <strong>Sardegna</strong>, con il suo Presidente Cav. EnricoMezzenzana, accompagnato per l'occasione da ungruppo <strong>di</strong> citta<strong>di</strong>ni <strong>di</strong> Casorezzo, luogo in cui visse negliultimi anni della sua vita il non <strong>di</strong>menticato Ten.M.A.V.M, Don Luigi Quadri.Presenti per la prima volta, sono rimasti entusiasti dellagrande partecipazione a questa cerimonia ricorrente chedovrebbe essere annoverata fra quelle Nazionali per lasua importanza.Unico neo il tempo, con nuvole presenti e un clima nonproprio gradevole.Enrico Mezzenzanaapprezzo molto la nostra Rivista da Lei magistralmente<strong>di</strong>retta, ma l'ultimo numero mi ha particolarmentecolpito per gli autorevoli articoli del nostroPresidente nazionale Gen. Mario Buscemi edel Comandante del Primo <strong>Granatieri</strong> Col.Massimo Siragusa. Il Gen. Buscemi, giustamentesi preoccupa della sorte della nostra Specialità, e<strong>di</strong>n poche ma profonde parole ricorda anche alcuniepiso<strong>di</strong> volutamente <strong>di</strong>menticati, della nostra anticae gloriosa Storia, come l'impresa <strong>di</strong> Fiume e lapresenza dell'allora Principe ere<strong>di</strong>tario Umberto <strong>di</strong>Savoia, poi <strong>di</strong>venuto Re Umberto II nei ranghi delPrimo e Secondo <strong>Granatieri</strong> in Roma. Il Suo accoratoappello alla sensibilità del ministro dellaDifesa Amm. Di Paola, interpreta lo stato d'animoe <strong>di</strong> ansia <strong>di</strong> tutti noi <strong>Granatieri</strong>.Il Col. Siragusa, con vigore e passione ha esaltatole virtù militari e personali <strong>di</strong> tutto il Reggimento,non celando amarezza ed inquietu<strong>di</strong>ne per le solitericorrenti nubi che si addensano sul cielo della nostraCaserma Gan<strong>di</strong>n.Con<strong>di</strong>visibili anche i commenti sulla sfilata «sobria».Personalmente, una grande parata militare,con mezzi cingolati, cavalli e Frecce Tricolori, cioètutti i Reparti esistenti, che sono poi la parte sanae più bella della Nazione, la preferirei il 4Novembre, Festa delle FF.AA., fine vittoriosa dellaPrima Guerra Mon<strong>di</strong>ale e conclusione delRisorgimento <strong>Nazionale</strong>. Il 2 giugno ricorda il referendumistituzionale, il cui «esito» <strong>di</strong>vise e <strong>di</strong>videtutt'ora il popolo italiano. Il 4 Novembre è ilgiorno in cui Stato, FF.AA. e Popolo devono de<strong>di</strong>carea tutti i Caduti per la grandezza e la sicurezzadella Patria.Purtroppo termini come grandezza della Patria ePatria stessa sono oggi in <strong>di</strong>suso o mal interpretati,da chi è in conflitto con la propria coscienza, se lacoscienza ancora alberga in costoro.Grazie della Sua cortese ospitalità e granatiereschisalutiMaurizio CeccottiPresidente della Sezione <strong>di</strong> AmeliaAmelia, 10 agosto 201215


letti per voiletti per voi8 SETTEMBRE 1943: IL 3° RGT GRANATIERI IN ATENERACCOLTA DI TESTIMONIANZE<strong>di</strong> Umberto MiccoliQuali nomi importanti si ha la fortuna <strong>di</strong>leggere, sfogliando le pagine <strong>di</strong>«Testimonianze <strong>di</strong> protagonisti» delglorioso 3° Rgt <strong>Granatieri</strong> dopo l’8 settembrein Grecia.Spinelli, Castagnoli, Pipola, Napoli, Fornale,Contigliozzi, Holzer, lo stesso Scarpelli curatoredella raccolta: ufficiali esemplari a 20anni, ufficiali superiori poi, alcuni anche al comandodei Reggimenti e della Brigata, infineprestigiosi <strong>di</strong>rigenti della nostra<strong>Associazione</strong>, <strong>di</strong>rettori del giornale, nomi lettipiù volte nelle pagine del perio<strong>di</strong>co associativofin da quando essoaveva un formato enorme enon possedeva copertina.E, oltre ai nomi degli ufficiali,si legge delle imprese,dei sacrifici compiuti dai<strong>Granatieri</strong> per onorare ilReggimento!Salvare a costo della vitaun lembo della ban<strong>di</strong>eradel 3° da parte <strong>di</strong> quattroufficiali durante i due anni<strong>di</strong> dura prigionia nei lagernazisti in Germania ePolonia; rinunciare ad unrientro, sicuro ma <strong>di</strong>sonorevole,in Patria e restareinsieme ai propri ufficiali esottufficiali nel campo <strong>di</strong>concentramento, esprimendoil proprio rifiutocon l’intonazione della«marcia dei Pifferi», ovverol’inno del 3°.Noi, che nei raduni cantiamo:«Siamo i Granatier,superbi e fier, orgoglio dellastirpe, poema <strong>di</strong> valor…ad esso noi darem tutto il nostro cuor…» ecantiamo col cuore e anche con commozionegrande, noi non riusciamo ad immaginare«quanto sofferto» là nella <strong>di</strong>fesa <strong>di</strong> Roma,come là nella lontana Atene, dopo la proclamazionedell’armistizio dell’8 settembre 1943.Il ten. col. Giovanni Scarpelli, che trascorsecome «riserva d’Armata» 15 mesi ad Atenedopo la fine della guerra, e che ha poi svoltouna grande opera nella Direzione nazionaledell’ANGS, come Presidente regionale dell’Abruzzo,oltre ad aver collaborato col CentroStu<strong>di</strong> e nella conduzione del FondoGiacchi, ha de<strong>di</strong>cato molto tempo alla raccolta<strong>di</strong> testimonianze riguardanti la fine del 3° Rgt<strong>Granatieri</strong> in Atene nel settembre del 1943.Alcune testimonianze raccontano lo stessoepiso<strong>di</strong>o, ma ognuna ha il suo colore, la suaangolatura, descrive stati d’animo<strong>di</strong>fferenti; si legge la delusionedegli or<strong>di</strong>ni giunti daRoma, la rassegnazione ad undestino crudele, il presagio <strong>di</strong>una meta <strong>di</strong>fferente da quellapromessa, ma si legge evidentesempre il senso del dovere edell’obbe<strong>di</strong>enza.Fa molto riflettere la lettura <strong>di</strong>queste pagine che riguardanola triste conclusione del servizioprestato dal 3° in Atenedurante la seconda guerramon<strong>di</strong>ale; a noi, <strong>Granatieri</strong> intempo <strong>di</strong> pace, fa involontariamenteconfrontare i nostripiccoli sforzi con gli Alamari(un Quirinale, un Altare dellaPatria, un campo a MonteRomano) con la sofferenza <strong>di</strong>chi portava sul bavero gliAlamari al freddo e per unpiatto <strong>di</strong> minestra.Ma gli Alamari sono stati esono nel cuore dei <strong>Granatieri</strong>e, quando il cuore ti fa sentireil comando «devi», occorreobbe<strong>di</strong>re.Grazie Scarpelli; le tue pagine devono <strong>di</strong>ventarelettura per tutti gli associati, in quanto lastoria del Corpo fa bene al nostro spirito e cirende grati ogni giorno <strong>di</strong> più ai nostri Padri.16


letti per voi letti per voiDAL FANGO AL VENTOED. EINAUDI<strong>di</strong> Fabio CaffarenaUn libro documentario, ricco <strong>di</strong> testimonianze e citazioni;tutte riportate con meticolosa precisione, cheinvogliano a concatenare nomi, date ed eventi.L'Autore ripercorre l'evoluzione tecnica ed il <strong>di</strong>ffondersidell'interesse per il volo, dagli ultimi anni dell'Ottocentofino alla prima Guerra Mon<strong>di</strong>ale del 1915-1918. Dai primor<strong>di</strong>,quin<strong>di</strong>, <strong>di</strong> quel fenomeno che fu la «Macchina più pesantedell'aria» che affascinò anche gli italiani, già esaltatidallo sport e dalle gare ciclistiche e dall'automobile.Anche quel movimento o agitazione culturale che fu il«Futurismo» che spronava ad andare sempre avanti a progre<strong>di</strong>re,osare, sfidare contribuì ad entusiasmare gli italiani a librarsinell'atmosfera. Tanto era l'interesse, che toccò anche l'audacia <strong>di</strong> certa parte delclero, che nel 1909 il Papa Pio X ebbe ad ammonire i preti ciclisti mentre nel 1918, PapaBenedetto XV, fu costretto a prendere atto che una dozzina <strong>di</strong> agguerriti preti piloti, sierano arruolati nell'aviazione francese.Nel libro ricorrono nomi <strong>di</strong> assi del volo, <strong>di</strong>scontri quasi cavallereschi e tanti eroi comeil peruviano Chevez, Baracca e molti altri perarrivare anche alle imprese <strong>di</strong> D'Annunzio,azzardate, sfidanti, guerresche.Non si tratta <strong>di</strong> un libro celebrativo deglieroi ma vengono ricordati anche tutti coloroche si sacrificarono con coraggio sindai primi anni delle sperimentazioni suquesti nuovi gran<strong>di</strong> uccelli dell'aria meccanicie con l'uomo a guidarli in volo.Si ricordano i primi campi <strong>di</strong> addestramento,il primo aeroporto fu quello <strong>di</strong>Centocelle a Roma e figurano documentazioni<strong>di</strong> uffici militari del tempo, le testimonianzenei musei, giornali, riviste,scrittori, ecc ma anche le lacune dellescuole <strong>di</strong> preparazione al volo; comeerano allestite, la mancanza <strong>di</strong> una certacultura per gli aspiranti e pochi istruttori.Persisteva poi ancora una certa <strong>di</strong>ffidenzasulla nuova maniera <strong>di</strong> viaggiare.Poi venne l'interesse e l'entusiasmo ancheda parte delle Autorità Militari con laguerra del 1915 -1918 e l'Aeronautica fecela sua buona parte nel conflitto.Ma l'impulso più grande le fu dato daMussolini, ma qui siamo già in altraepoca... e l'Autore, dovrebbe farci leggereanche il seguito!Alba Maria Men<strong>di</strong>co17


alamari con le stellettealamari con le stelletteCAMBIo AL VERTICE DEL 1° REGGIMENTO GRANATIERIIl giorno 14 settembre 2012 ha avuto luogo in Roma Capitale, presso la Caserma «A. Gan<strong>di</strong>n»,la cerimonia <strong>di</strong> cambio del comandante il 1° rgt. <strong>Granatieri</strong>, nel corso della quale il Col. MassimoSiragusa ha ceduto il comando del reggimento al Col. Clau<strong>di</strong>o Caruso.Gli onori al Comandante della brigata.La consegna della Ban<strong>di</strong>era <strong>di</strong> guerra del reggimento.Il comandante subentrante e quello cedente.Il Comandante della brigata, gen. Massimo Scala.Il Colonnello Massimo Siragusa ha assunto l’incarico <strong>di</strong> Capo Ufficio Personale del Comando per laFormazione e Scuola <strong>di</strong> Applicazione dell’Esercito.18


alamari con le stellettealamari con le stelletteIL NUOVO COMANDANTEIl Colonnello Clau<strong>di</strong>o Caruso è nato il 5 giugno1965 a Roma.Ha frequentato il 167° Corso d’Accademia nel periodo1985-1987 e, successivamente, la Scuola <strong>di</strong>Applicazione <strong>di</strong> Torino dal 1987-1989. Dal 1990 al1993 ha ricoperto l’incarico <strong>di</strong> Vice Comandante eComandante Compagnia Mortai Pesanti, Comandante<strong>di</strong> Plotone e Comandante Compagnia Fucilierinell’ambito del 2° Battaglione «Cengio» primae 2° Reggimento <strong>Granatieri</strong> <strong>di</strong> <strong>Sardegna</strong> poi.Da settembre 1993 a gennaio 1994 è Vice Comandante<strong>di</strong> compagnia in Somalia nell’Operazione«IBIS 2», mentre nel periodo giugno-agosto 1994 èComandante <strong>di</strong> Compagnia nell’OperazioneVespri Siciliani a Palermo.Da settembre 1994 a settembre 1996 è Comandante<strong>di</strong> compagnia Allievi Ufficiali presso l’AccademiaMilitare <strong>di</strong> Modena e dal 1996 al 1997 Comandante<strong>di</strong> compagnia armi <strong>di</strong> sostegno e Comandantecompagnia <strong>di</strong> rappresentanza nel 1° Reggimento<strong>Granatieri</strong> <strong>di</strong> <strong>Sardegna</strong>.Dal 1998 al 1999 è Capo ufficio OAI del 1°Reggimento <strong>Granatieri</strong> <strong>di</strong> <strong>Sardegna</strong>. Successivamente, presta servizio presso lo SME - VReparto Affari Generali - Agenzia promozione dei reclutamenti come Ufficiale addetto. Dalgiugno 2005 al settembre 2007 ricopre l’incarico <strong>di</strong> Capo sezione ra<strong>di</strong>o e tv dell’UfficioPubblica Informazione del V Reparto Affari Generali presso lo Stato Maggiore dell’Esercito.Dal 2007 al 2009 assume l’incarico <strong>di</strong> Comandante del Battaglione «Assietta» del 1°Reggimento <strong>Granatieri</strong> <strong>di</strong> <strong>Sardegna</strong> e nel periodo agosto 2008 - febbraio 2009 è Comandante<strong>di</strong> Gruppo Tattico nell’ambito dell’operazione nazionale «Strade sicure», in concorso e congiuntamentealle forze <strong>di</strong> polizia.Da febbraio 2009 a settembre 2012 ricopre l’incarico <strong>di</strong> Capo sezione coor<strong>di</strong>namentodell’Ufficio Pubblica Informazione del V Reparto Affari Generali presso lo Stato Maggioredell’Esercito.Dal 14 settembre è Comandante del 1° Reggimento <strong>Granatieri</strong> <strong>di</strong> <strong>Sardegna</strong>.Ha frequentato il 124° corso <strong>di</strong> Stato Maggiore presso la Scuola <strong>di</strong> Guerra ed il 7° corsoSuperiore <strong>di</strong> Stato Maggiore Interforze presso il Centro Alti Stu<strong>di</strong> della Difesa.E’ laureato in Scienze strategiche ed ha conseguito i Master in Scienze strategiche e inComunicazione istituzionale; è qualificato Public Information Officer.Il Colonnello Caruso è decorato con la Croce d’Argento per anzianità <strong>di</strong> servizio, la Crocecommemorativa per l’operazione in Somalia, la Croce commemorativa per operazioni <strong>di</strong>Salvaguar<strong>di</strong>a delle Libere Istituzioni e Mantenimento Or<strong>di</strong>ne Pubblico, la Medaglia delleNazioni Unite.E’ coniugato con la Signora Simona con la quale ha avuto tre figli: Giulia, Matteo e Riccardo.19


alamari con le stellettealamari con le stellette17 giugno 2012TRENTANNI DOPO ALLA «RUFFO»È stato un incontro entusiasmante, ricco <strong>di</strong>significativi stimoli alla nostra memoriache è andata alla ricerca <strong>di</strong> lontane emozionie <strong>di</strong> prime esperienze <strong>di</strong> vita militarecon gli Alamari.Non avremmo giammai immaginato allora(eravamo all'inizio degli anni ottanta) chesaremmo stati tanto permeati del sensoprofondo della nostra appartenenza, dellospirito <strong>di</strong> corpo che coltivavamo giorno pergiorno e che ha pregnato i nostri animi finoa farli palpitare all'unisono con i sentimentipiù veri dell'amicizia, del puro spirito<strong>di</strong> cameratismo, nello slancio prorompente<strong>di</strong> de<strong>di</strong>zione e dono <strong>di</strong> se stessi ai piùdeboli e più bisognosi <strong>di</strong> incoraggiamento.Abbiamo trascorso con l'entusiasmo deiLa grande partecipazione della folla, a destra il gen. Bonelli.In primo piano il gen. Massimiliano del Casale e Nicola Canarile.vent'anni quegli in<strong>di</strong>menticabili do<strong>di</strong>cimesi <strong>di</strong> vita militare al 2° <strong>Granatieri</strong> «Cengio».Riviviamo oggi le stesse ansie e le stesse attese<strong>di</strong> allora: nei primi anni ottanta, superatala crisi delle contestazioni, si era allaricerca dei valori calpestati dagli anni <strong>di</strong>piombo; oggi viviamo nella <strong>di</strong>sperata ricerca<strong>di</strong> un futuro da donare ai nostri figli,<strong>di</strong> un'alternativa morale e sociale da contrapporreal <strong>di</strong>o denaro, agli ari<strong>di</strong> obiettividel pil e dello spread.Ci siamo dati appuntamento nei giorni 16 e17 giugno 2012, in una trattoria romanaprima ed il giorno successivo nella caserma«Albanese Ruffo». Sono affluiti un centinaio<strong>di</strong> <strong>Granatieri</strong> e quasi tutti i quadri <strong>di</strong>allora, dal Comandante <strong>di</strong> Battaglione aiComandanti <strong>di</strong> Compagnia e <strong>di</strong> Plotone, aigagliar<strong>di</strong> Sottufficiali.È stata una vera festa, con gran<strong>di</strong> emozionida far luccicare gli occhi, trattenendo astento le lacrime per la gioia mentre ci siriabbracciava con calore granatieresco, tracommilitoni, Sottufficiali, Ufficiali.Questi ultimi li abbiamo visti in una nuovaluce, non più sul pie<strong>di</strong>stallo delle funzioni<strong>di</strong> Comando ma stretti stretti a noi nel riviverele stesse emozioni, con la palese <strong>di</strong>mostrazioneche la buona semente da loro gettataè caduta su un terreno fertile ed haprodotto grande frutto.Si, gli spensierati ventenni <strong>di</strong> allora si sonoritrovati maturi cinquantenni che vivonoed operano nel tessuto sociale della nostraamata Italia, facendo propria l'esortazionefinale della Preghiera del Granatiere « fa (oDio) che i <strong>Granatieri</strong> d'Italia siano d'esempioa tutti i citta<strong>di</strong>ni nella fedeltà aiTuoi comandamenti e alla Tua Chiesa, nell'osservanzadelle patrie leggi, nella consapevole<strong>di</strong>sciplina verso l'autorità costituita».20


alamari con le stellettealamari con le stelletteLo schieramento alla Ruffo.È stato veramente un esempio che ci auguriamocontagi tutti i <strong>Granatieri</strong> (e non solo)che hanno avuto ed hanno il privilegio <strong>di</strong>indossare i bianchi Alamari,Un ringraziamento o doveroso a tutti i partecipantied in particolare a coloro chehanno voluto con determinazione e resopossibile tutto questo: all’infaticabile TenenteStefano Cocumelli ed al binomio trascinatoreSebastiano Genovese e Dimitri Stucchi.Con questi sentimenti ci siamo salutati perfar rientro alle nostre se<strong>di</strong>, ai nostri impegniquoti<strong>di</strong>ani con il forte desiderio <strong>di</strong>mantenere sal<strong>di</strong> i contatti e promuovere iniziativea sfondo sociale a premessa <strong>di</strong> ulterioriincontri, per meglio far partecipi i giovani<strong>Granatieri</strong> <strong>di</strong> oggi del privilegio dell’appartenenza.I <strong>Granatieri</strong> del «Cengio»CAMBIO DEL COMANDANTE DEL 2° BATTAGLIONE «CENGIO»28 settembre 2012Bencivenga e Ama<strong>di</strong>o rendono omaggio al sindaco Benedetti.Cambio al vertice del 2° Battaglione«Cengio» del 1° Reggimento dei <strong>Granatieri</strong><strong>di</strong> <strong>Sardegna</strong> <strong>di</strong> stanza a Spoleto.A sostituire il comandante Liberato A-ma<strong>di</strong>o, il Tenente Colonnello Clau<strong>di</strong>o Bencivenga.Bencivenga e Ama<strong>di</strong>o sono stati ricevuti nellamattinata 26 settembre dal sindaco <strong>di</strong> SpoletoDaniele Benedetti in occasione della visita alleistituzioni citta<strong>di</strong>ne a seguito della nuova nomina<strong>di</strong> Bencivenga a cui il sindaco ha fatto gliauguri per il nuovo incarico.Insieme a Benedetti, che ha ringraziato ilTenente Colonnello Ama<strong>di</strong>o per l'operato ela vicinanza <strong>di</strong>mostrata alla città durante lasua permanenza a Spoleto, erano presenti ilVicesindaco Stefano Lisci e il Comandantedella Polizia Municipale Vincenzo Russo.La cerimonia militare del cambio del comandantedurante la quale l'attuale comandanteAma<strong>di</strong>o ha ceduto il comando al TenenteColonnello Bencivenga si è svolta il 28 settembrepresso la Caserma «Garibal<strong>di</strong>».21


quote versatequote versateQUOTE TESSERAMENTO VERSATE DALLE SEZIONI AL 20/09/2012VENETOPIEMONTE€ 90,00 ASIAGO€ 330,00 BASSANO DEL GRAPPA€ 270,00 BASSO VERONESE€ 135,00 CAMPOSAMPIERO€ 495,00 CASTELFRANCO VENETO€ 195,00 CEREA€ 1.020,00 CITTADELLA€ 150,00 COGOLLO DEL CENGIO€ 150,00 CONEGLIANO€ 285,00 DOLO (Riviera del Brenta)€ 135,00 DUE CARRAREq u o t e€ 300,00 ESTE€ 375,00 ERACLEA€ 750,00 JESOLO€ 360,00 LENDINARA€ 90,00 MASERADA SUL PIAVE€ 195,00 MEOLO€ 315,00 MESTRE€ 435,00 MESTRINO€ 375,00 MOGLIANO VENETO€ 165,00 MONASTIER€ 540,00 MONSELICE€ 165,00 MUSILE DI PIAVEversate€ 750,00 PADOVA€ 120,00 PAESE€ 225,00 PIOVE DI SACCO€ 525,00 PORTOGRUARO€ 660,00 ROVIGO€ 150,00 SAN DONA' DI PIAVE€ 300,00 SOMMACAMPAGNA€ 360,00 SPINEA€ 180,00 THIENE€ 795,00 VERONA€ 240,00 VICENZA€ 165,00 VILLABARTOLOMEA€ 630,00 ALBA€ 225,00 BIELLA€ 495,00 CUNEO€ 375,00 FOSSANO€ 540,00 GRIGNASCO€ 270,00 OVADA€ 690,00 PINEROLO€ 465,00 SALUZZO€ 1.065,00 TORINO€ 315,00 TORTONA (Alessandria)€ 150,00 VARALLO VALSESIA€ 390,00 VERCELLILOMBARDIA€ 405,00 ABBIATEGRASSO€ 285,00 BERGAMO€ 195,00 BRESCIA€ 645,00 CALCINATE€ 375,00 CASTEL GOFFREDO€ 825,00 COMO€ 390,00 CREMA€ 810,00 LEGNANO (Busto Arsizio)€ 150,00 LENO€ 165,00 LUMEZZANE€ 450,00 MANTOVA€ 135,00 MARMIROLO€ 375,00 MELZO€ 690,00 MILANO€ 615,00 MONZA€ 180,00 RHO€ 500,00 SONDRIO€ 180,00 URGNANO€ 330,00 VIGEVANO€ 240,00 VALTROMPIA (Valle Bres.)q u o t e€ 150,00 ZEROBRANCO22


quote quote versateQUOTE TESSERAMENTO VERSATE DALLE SEZIONI AL 20/09/2012TRENTINO ALTO ADIGEMARCHE€ 150,00 MERANO (Bolzano)€ 180,00 TRENTOFRIULI VENEZIA GIULIA€ 150,00 LATISANA€ 60,00 SACILEq€ 405,00 SAN VITO uAL TAGLIAMENTOo t e€ 165,00 TAMAI DI BRUGNERA€ 345,00 TRIESTE€ 315,00 ZOPPOLALIGURIA€ 105,00 IMPERIAEMILIA ROMAGNA€ 135,00 ALTO FRIGNANO€ 450,00 BOLOGNAversate€ 75.00 FAENZA€ 390,00 PALANZANO€ 195,00 VIGNOLATOSCANA€ 390,00 FIRENZE (Prato e Greve)€ 75,00 CASTELNUOVO GARFAGNANA€ 120,00 PISA€ 180,00 SINALUNGAUMBRIAq u o t e€ 330,00 AMELIA€ 15,00 ORVIETO€ 315,00 PERUGIA€ 285,00 SPOLETO€ 180,00 TERNI€ 540,00 ASCOLI PICENO€ 300,00 MACERATA€ 165,00 FABRIANO€ 525,00 FERMO€ 690.00 JESI€ 435,00 PESARO€ 135,00 POTENZA PICENA€ 195,00 SASSOFERRATO€ 510,00 SAN BEN. DEL TRONTOLAZIO€ 240,00 ANAGNI€ 645,00 CIVITAVECCHIA€ 585,00 LATINA€ 90,00 APRILIA€ 45,00 VELLETRI€ 4.515,00 ROMAABRUZZO€ 375,00 LANCIANO€ 375,00 SULMONA€ 255,00 PESCARACAMPANIA€ 180,00 AVELLINO€ 645,00 POMPEIPUGLIA€ 135,00 MAGLIE€ 375,00 CORATOSARDEGNA€ 240,00 CAGLIARI23


associativaattività associativa18 Dicembre 2011HA UN SECOLO LA SEZIONE MADRE DELL’ANGSAMorimondo si è tenuta la tra<strong>di</strong>zionale festadei <strong>Granatieri</strong> della Sezione Madre <strong>di</strong>Milano nel 100° della Fondazione.La giornata, per i granatieri Origgi, Villa e Astori,è iniziata alle ore 9 30 con l'allestimento degli addobbie la preparazione della sala da pranzo pressoil ristorante «La Commenda».Su ogni tavolo è stata posta una bottiglia <strong>di</strong> vinocon un'etichetta, preparata appositamente in occasionedel 100° <strong>di</strong> Fondazione, raffigurante il nuovogagliardetto della sezione <strong>di</strong> Milano, due <strong>Granatieri</strong>1848 con granata e alamaro; ad ogni bottiglia èstato allegato un biglietto <strong>di</strong> auguri.Alle ore 10 30 presso l'Abbazia <strong>di</strong> Morimondo èstata celebrata la Santa Messa ufficiata da DonMauro, <strong>di</strong>venuto ormai uno dei nostri. In questaoccasione abbiamo voluto ricordare i <strong>Granatieri</strong>defunti : Antonellini, Cristalli, Moglia e Rettani checi hanno lasciato nel corso del 2011.Presenti ai lati dell'altare due <strong>Granatieri</strong>: Astori eFortichiari che per l'occasione indossavano l'uniformedel 1848, oltre alle Colonnelle <strong>di</strong> Crema,Pavia, Rho, Vigevano, Abbiategrasso, Modena eMilano.Alla funzione, oltre ai citta<strong>di</strong>ni <strong>di</strong> Morimondohanno partecipato circa 70 persone tra <strong>Granatieri</strong> erelativi familiari.Al termine della S. Messa il gra Roberto Visintin,affiancato dai due <strong>Granatieri</strong> in uniforme, si è recatoall'ambòne dell'altare ed ha letto in modo impeccabile«granatieresco» la Preghiera del Granatiereche è stata ascoltata attentamente dall'assemblea.Alla fine della cerimonia si è proceduto alle fotoricordo con tutti i partecipanti alla funzione e, agrande richiesta anche da parte dei citta<strong>di</strong>ni <strong>di</strong>Morimondo presenti, con i due <strong>Granatieri</strong> in uniformestorica.Alle 12 30, presso il ristorante «La Commenda», siè tenuto il tra<strong>di</strong>zionale pranzo.Oltre alla presenza del Presidente della Sezione <strong>di</strong>Milano: Setti Carraro, un bel nutrito gruppo <strong>di</strong><strong>Granatieri</strong> milanesi: il Presidente Onorario dellaLombar<strong>di</strong>a Bovati, il Presidente RegionaleMezzenzana i Presidenti delle Sezioni <strong>di</strong> Bergamo,Pavia, Biella, Vigevano, Abbiategrasso, Rho,Modena e Crema.A sorpresa, e con lo stupore <strong>di</strong> tutti i presenti, almomento del dolce è stata portata una grande ebellissima inaspettata torta (offerta da due granatierirestati anonimi) raffigurante gli alamari congranata e la data del 100° <strong>di</strong> fondazione.Ai Presidenti è stata consegnata una targa ricordocon la scritta: «Primi testimoni della nostra trisecolarestoria in occasione 100° <strong>di</strong> fondazione» e atutti i <strong>Granatieri</strong> un portachiavi a ricordo dellagiornata.A conclusione della a <strong>di</strong>r poco memorabile e stupendagiornata, si è tenuta la tra<strong>di</strong>zionale (corposa)lotteria con bellissimi premi curata, come daconsuetu<strong>di</strong>ne, da Aralda Maria Emma figlia <strong>di</strong> ungrande nostro Granatiere scomparso.Tutto si è svolto sotto la regia dello scrivente checon molto lavoro e tanta pazienza, nel corso deiprecedenti mesi, ha permesso che la festa si realizzassenel migliore dei mo<strong>di</strong>.Un grazie a tutti.Dario Origgi24


attività attività associativaI GRANATIERI ESPRIMONO SOLIDARIETA’AI DUE MARO’ PRIGIONIERI IN INDIAOttocento firme per esprimeresolidarietà e vicinanzaai fucilieri dellaMarina italiana Massimiliano Latorree Salvatore Girone – ancoratrattenuti in In<strong>di</strong>a perché accusati<strong>di</strong> aver ucciso due pescatori in<strong>di</strong>aniscambiati per pirati - ed alleloro famiglie.La manifestazione <strong>di</strong> solidarietàper i due marò pugliesi si è tenutaall’inizio del mese <strong>di</strong> giugno nella9 marzo 2012Sala consiliare della Provincia <strong>di</strong>Bari su iniziativa del sen. Luigid’Ambrosio Lettieri.La solidarietà ai due marò è arrivataanche da Corato.Il Presidente regionale dei <strong>Granatieri</strong>,Giuseppe Calderola, infatti,ha preso la parola per portare il salutodel sindaco Luigi Perrone edare lettura della Delibera approvatadal Comune <strong>di</strong> Corato a sostegnodei nostri due connazionali.Nel Consiglio comunale del 9marzo scorso, l’assise coratinaespresse «in<strong>di</strong>gnazione per il comportamentodelle Autorità in<strong>di</strong>ane»,e <strong>di</strong>chiarò la propria vicinanzaalle famiglie dei due prigionieri,impegnando il Governo nazionalea «porre in essere ogni iniziativa,nazionale e internazionale»inclusa una mobilitazionegenerale, se necessario, per riportarei militari a casa.COMMEMORAZIONE DELLA BATTAGLIA DEL SOLSTIZIO13 maggio 2012Sfidando le con<strong>di</strong>zioni meteoavverse accompagnate daviolente raffiche <strong>di</strong> bora, si èsvolta a Cortellazzo <strong>di</strong> Jesolo, domenica13 maggio, la consueta rievocazionedegli eventi del 1918,noti come la Battaglia del Solstizio.Grazie alla <strong>di</strong>sponibilità delParroco Don Roberto, la SantaMessa si è potuta svolgere al copertonella locale Chiesa.A celebrarla è stato il nostroPadre Defendente Belotti (concelebranteDon Roberto), giuntoper la circostanza da Sabau<strong>di</strong>a.La sua omelia ha riscaldato icuori dei numerosissimi granatieripresenti, convenuti da tuttoil Veneto e dal Friuli. Erano presentiben 24 Colonnelle ed unaventina <strong>di</strong> labari, ban<strong>di</strong>ere e gagliardettidelle locali Associazioniconsorelle del Basso Piave,il Gonfalone della Regione Venetoe quelli dei Comuni <strong>di</strong>Jesolo, San Donà, Eraclea e Meolo.Al termine della funzione hannopreso la parola, per portare i salutidelle rispettive Istituzioni,Daniele Stival per la RegioneVeneto, Giuseppe Canali per laProvincia <strong>di</strong> Venezia e ValerioZoggia per il Comune <strong>di</strong> Jesolo.Erano presenti anche GiancarloRossi del Comune <strong>di</strong> Eraclea,Renato Gobbo del Comune <strong>di</strong>San Donà <strong>di</strong> Piave ed AlessandroFin del Comune <strong>di</strong> Meolo.Presenti, in veste ufficiale, ancherappresentanti dell’Arma deiCarabinieri, della Guar<strong>di</strong>a <strong>di</strong>Finanza, della Polizia locale edella Capitaneria <strong>di</strong> Porto.Il Presidente ANGS <strong>di</strong> Jesolo,Sergio Dalla Mora, prendendo laparola, ha ricordato anche la ricorrenza,nel corrente anno, delcinquantesimo anniversario dellacostituzione della locale Sezione,citando i suoi predecessori DallaPria, Priviero, Colla e Bacchin.25


associativaattività associativaPer l’occasione ha fatto preparareun gagliardetto commemorativodel quale ha omaggiato leAutorità e tutti gli alfieri delleAssociazioni presenti.All’uscita dalla Chiesa, si è formatoun lungo corteo che, precedutodalla locale Fanfara deiBersaglieri, si è recato <strong>di</strong> fronte alMonumento al Granatiere. Quidopo la cerimonia dell’Alzaban<strong>di</strong>erae la deposizione <strong>di</strong> unaCorona, è stato reso omaggio aiCaduti. Poi il momento più alto ecaratteristico della giornata: ilcorteo ha ripreso il percorso perrecarsi al centro del vicino pontesul Piave. Qui le note del Silenziosono risuonate accompagnandoil lancio <strong>di</strong> una Corona commemorativanelle grigie acque delFiume Sacro alla Patria.L’infaticabile ed iperattivo PresidenteRegionale del Veneto, LinoMarian, assieme al locale PresidenteDalla Mora ed al VicePresidente Regionale Pellegrini,sono stati gli artefici dell’ottimariuscita della giornata. Presentialla manifestazione anche ilPresidente Regionale del FriuliRos ed i Presidenti provinciali <strong>di</strong>Verona Toffanin, <strong>di</strong> VicenzaBusin, <strong>di</strong> Treviso Rosin e <strong>di</strong>Padova Paoletti.Durante la riunione conviviale alRistorante Paloma del Lido <strong>di</strong>Jesolo, è stato ricordato, tra lacommozione dei presenti il vicePresidente della Sezione <strong>di</strong>Musile, Invincle Zaccariotto, recentementescomparso.L’inno dei <strong>Granatieri</strong>, cantato vigorosamente,come consuetu<strong>di</strong>ne,da tutti, ha chiuso la giornata.Roberto PellegriniIL II ANNIVERSARIO DELLA SEZIONE DI PINEROLO20 maggio 2012Domenica 20 maggio: grandefesta della Sezione <strong>di</strong>Pinerolo per il secondo anniversariodella sua fondazione.Pur avendo solo due anni <strong>di</strong> vita,la Sezione – guidata da unDirettivo molto motivato e attivo –ha raggruppato 46 <strong>Granatieri</strong> dell’areaPinerolese, che hanno ritrovatol’entusiasmo e l’orgoglio <strong>di</strong>indossare gli Alamari.Come da programma, alle 10 sonoaffluiti, coor<strong>di</strong>nati dal Presidenteregionale dott. Pier Andrea Ferro,i <strong>Granatieri</strong> della Sezioni piemontesicon le loro Colonnelle. Hannopartecipato fraternamente allamanifestazione anche le altreAssociazioni d’Arma <strong>di</strong> Pinerolo(Aeronautica, Alpini, Carabinieri,Cavalleria, Marina, Paracadutisti,Polizia e Protezione Civile) recentementeconfederatesi nell’associazionedenominata «L’Identità»che ha lo scopo <strong>di</strong> permette loro <strong>di</strong>essere presenti e unite in tutte le ricorrenzee manifestazioni.26


attività attività associativaAlle ore 11 00 si muove il corteo,passo lento scan<strong>di</strong>to dai tamburidel plotone <strong>Granatieri</strong> del gruppostorico «Pietro Micca» nelle uniformidel 1659, agli or<strong>di</strong>ni del marzialecomandante Gra. ValterCostamagna (Presidente provincialeANGS <strong>di</strong> Torino).Sosta dei gruppi <strong>di</strong> fronte al monumentoai Caduti e rituale deposizionedella corona <strong>di</strong> alloro;quin<strong>di</strong> sfilata per le antiche stradedel centro storico, animate dai residentie dai turisti che, alla vistadegli stendar<strong>di</strong>, delle <strong>di</strong>vise d’epoca,della particolare compostezzadel corteo, esprimevanocon sorrisi e applausi la loro simpatiae solidarietà. E’ seguito, nellasplen<strong>di</strong>da Cattedrale in stile neogotico,il solenne rito religioso insuffragio <strong>di</strong> tutti i morti per laPatria.Dopo il rito religioso i <strong>Granatieri</strong> sisono poi trasferiti a Osasco presso«Villa Ninfea» dove si è svolto ilconvivio sociale con la partecipazione<strong>di</strong> una novantina tra Soci,Famigliari e <strong>Granatieri</strong> delleSezioni piemontesi.La festa, come vuole la miglior tra<strong>di</strong>zione,è continuata in allegriafino a sera.Arrivederci a Pinerolo al terzocompleanno della Sezione!COMMEMORAZIONE DEL 153° ANNIVERSARIODELLA BATTAGLIA DI PALESTROClau<strong>di</strong>o GariglioPresidente della Sezione27 maggio 2012Come da tra<strong>di</strong>zione, l’ultimadomenica <strong>di</strong> maggio,la Sezione <strong>di</strong> Vercellipartecipa alla commemorazionedella Battaglia <strong>di</strong> Palestro,aderendo con entusiasmoal caloroso invito dell’AmministrazioneComunale del belpaese lomellino.La vittoriosa Battaglia fu combattutanei giorni 30 e 31maggio 1859 nel quadro dellaSeconda Guerra d’In<strong>di</strong>pendenzadall’Esercito Franco-Piemontesecontro l’Esercito Austriaco.«Le vittorie <strong>di</strong> Palestro, chevalsero a far sgombrare ilPiemonte dagli Austriaci, furonoforiere <strong>di</strong> quelle più importanti<strong>di</strong> Magenta, SanMartino e Solferino che, scacciandolidalla Lombar<strong>di</strong>a, ridusseroi confini austriaci alMincio. E’ grande gloria perPalestro che sul suo territoriosia stata trionfalmente inauguratala guerra dell’in<strong>di</strong>pendenzaitaliana ».Queste sono le considerazionicon cui conclude una sua operail Prof. Gaudenzio Battezzati.Da segnalare che durante labattaglia si <strong>di</strong>stinse particolarmenteFederico Manassero,conte <strong>di</strong> Costigliole, nell’occasioneinsignito del cavalieratodell’Or<strong>di</strong>ne Militare <strong>di</strong> Savoia.Federico Manassero fu in seguitovaloroso comandante del27


associativaattività associativa2° Reggimento <strong>Granatieri</strong>. Giàinsignito <strong>di</strong> altre importantionorificenze al comando del 2°Reggimento <strong>Granatieri</strong>, per lastrenua <strong>di</strong>fesa del Monte Crocericevette la Medaglia d’Oro alValor Militare.Dopo questa doverosa introduzione, veniamo alla nostra partecipazionealla manifestazione:nella piazza del Municipio i<strong>Granatieri</strong> si sono ritrovati innumero piuttosto sostenuto,con le significative e gra<strong>di</strong>tepresenze delle molte Colonnelle,prima tra tutte la Colonnellaregionale del Piemonte, accompagnatadal sempre presentePresidente regionale Cav. AndreaFerro, alla quale facevanocorona la Colonnella della sezione<strong>di</strong> Vercelli, quella delgruppo <strong>di</strong> Palestro e le Colonnelledelle sezioni consorelle <strong>di</strong>LA BRIGATA PINEROLO RIENTRA IN PATRIA DAL LIBANO29 maggio 2012Varallo Sesia, Torino, Fossano,Saluzzo, Pinerolo, Tortona, Grignasco,Ossola e Verbano.La manifestazione è iniziatacon la sfilata fino al monumentoOssario dove, dopo l’alzaban<strong>di</strong>eraed i <strong>di</strong>scorsi <strong>di</strong> ritotenuti dai Sindaci <strong>di</strong> Palestro e<strong>di</strong> Montebello, dai rappresentantidei consolati francese edaustriaco e dal viceprefetto dellaprovincia <strong>di</strong> Pavia, è stata celebratala S. Messa in onore <strong>di</strong>tutti i Caduti. La sfilata eraaperta dalla Fanfara dei bersaglieri<strong>di</strong> Asti seguita dal nutritogruppo dei bersaglieri in congedo.Seguivano i <strong>Granatieri</strong> etutte le altre associazioni combattentistichee d’Arma. Da segnalareche, contrariamente agliscorsi anni, la formazione dei<strong>Granatieri</strong> era preceduta dalritmo cadenzato <strong>di</strong> un tamburo,suonato dal nostro socio PierangeloCanella, la cui cadenzaha permesso a noi tutti <strong>di</strong> potermarciare con il nostro passo inmaniera impeccabile, suscitandol’ammirazione del foltopubblico presente.Al termine della cerimonia religiosail corteo si è ricompostoper sfilare <strong>di</strong> nuovo verso ilMonumento al Soldato e successivamenteal Monumento alBersagliere per la deposizionedelle corone <strong>di</strong> alloro.Verso metà percorso i Bersaglierisi sono fermati per poterpoi eseguire la loro tra<strong>di</strong>zionalecorsa al suono della fanfara; illoro comandante ha reso onoreal passaggio delle altre Associazionie da parte nostra è statodato dal Presidente Regionalel’attenti a sinistr ed al grido «Ame le guar<strong>di</strong>e» tutti i granatierihanno risposto in modo altrettantostentoreo «Primo», accoltodal caloroso applauso deipresenti.Al termine della manifestazionei granatieri ci si sono recatial ristorante «AgriturismoMulino Miradolo» <strong>di</strong> RobbioLomellina dove hanno proseguitola giornata con il tra<strong>di</strong>zionalepranzo al termine delquale, su richiesta del proprietarioe delle altre tavolate presenti,hanno cantato l’Inno dei<strong>Granatieri</strong> destando l’ammirazione<strong>di</strong> tutti gli altri clienti.I presenti si sono quin<strong>di</strong> salutatidandosi l’appuntamentoper l’incontro a Fossano, sicuri<strong>di</strong> essere ancora più numerosi .La sezione ANGS <strong>di</strong> Vercelliringrazia sentitamente il comune<strong>di</strong> Palestro nella personadel Sindaco per l’invito chetutti gli anni ci estende ed alquale noi siamo onorati <strong>di</strong> partecipare.Fulvio BertoglioNell’ambito dell’Operazione«Leonte XI», il Comandantedella Brigata, Generale CarloLamanna, dal 7 novembre 2011 al 9maggio 2012, ha avuto la piena responsabilitàdel Contingente multinazionaledel Settore Ovest UNIFIL(costituito da 3.300 militari <strong>di</strong> 7 nazioni<strong>di</strong> cui 1.100 italiani).Alla solenne cerimonia del rientro inpatria, svoltasi a Bari il 29 maggio, èintervenuto il Capo <strong>di</strong> StatoMaggiore dell’Esercito, GeneraleC.A. Clau<strong>di</strong>o Graziano, il Comandantedel 2° FOD Generale C.A.Vincenzo Lops, il Sindaco della città,dottor Michele Emiliano, il Consoleonorario d’Italia in Libano, AhmadSeklaoui, il Gra. Generale FeliceMarchese, responsabile provinciale<strong>di</strong> Assoarma, autorità civili, militari ereligiose.Tra le numerose Associazioni d’Armae Combattentistiche intervenute,erano schierate le nostre Colonnelle(regionale e sezionale) scortate dalPresidente Caldarola e dai <strong>Granatieri</strong>Arbore - Di Bisceglie - Cialdella.Al termine della cerimonia il GeneraleVincenzo Lops (nostro concitta<strong>di</strong>no)si è intrattenuto cor<strong>di</strong>almentecon i rappresentanti dell’ANGS dellasua città.28


attività attività associativaIL CORO PRIMAVERA DI SUSA RICORDALA NOBILE FIGURA DI UN GRANATIERENella Cattedrale <strong>di</strong> Susa, ilCoro Primavera nella 33ªMaggiolata ha tenuto unconcerto dal titolo «Susa nei secoli:storia arte vita».Il complesso vocale raccoglie giovanissimidai 5 ai 20 anni (e oltre).Sorge nel 1977 a Susa come esplosionedella voglia <strong>di</strong> cantare. Più<strong>di</strong> 100 ragazzi della città si ritrovanopuntualmente per una meto<strong>di</strong>capreparazione e con un attivo<strong>di</strong> 500 concerti, sollecitano ampiconsensi in varie città d'Italia e all'estero.Quest'anno il Coro si è propostoun ambizioso programma, de<strong>di</strong>catoa spunti festosi, a celebrazioniriconoscenti, a omaggi civilie religiosi. L'alternarsi dei motiviè dettato dalla volontà <strong>di</strong> accendereuna luce più vivida su personaggiparticolarmente meritevoli<strong>di</strong> ricordo e <strong>di</strong> onore che in Susahanno de<strong>di</strong>cati monumenti, piazzee vie.Spaziando nei secoli, la corale hacollegato in un unico palpito figurevive capaci <strong>di</strong> suscitare fervideemozioni. «Non sappiamose i citta<strong>di</strong>ni <strong>di</strong> Susa conoscanoanche l'opera del valoroso ContePaolo Novarina <strong>di</strong> San Sebastiano,- afferma Giancarlo Sibille,caponucleo ANGS Valsusa -cui pure hanno de<strong>di</strong>cato un Vicolo.Ora che hanno ascoltato laChanson de l'Assiette, armonizzatadai giovani coristi, dovrannomeglio onorarlo, perchéil sacrificio merita il ricordo, merital'eternità. A coloro poi che sisentono <strong>di</strong>sturbati quando siparla <strong>di</strong> soldati vorremmo soloricordare che possono comodamenteappisolarsi, sprofondatinelle loro poltrone, proprioperché tanti soldati si sono sacrificatianche per loro. Il 19 luglio1747 all'Assietta, infatti, leGuar<strong>di</strong>e salvarono il Piemonte.FESTA DELLA REPUBBLICA A BARI1 giugno 2012Ricorrano ai volumi <strong>di</strong> storiaquanti sorridono <strong>di</strong> questa annotazione!».i granatieri valsusini esprimonola propria gratitu<strong>di</strong>ne al maestrodel Coro Primavera don WalterMori per aver perpetuato la memoriadei Bianchi Alamari nellenuove generazioni (Il M° Mori,nella foto il primo a sinistra, staper ricevere la targa «Angs ValSusa» dal sindaco Amprino conil plauso dell'assessore Follis edel capo nucleo Sibille).G.S.2 giugno 2012Ore 9.00 Sacrario Militared'Oltremare: deposizione<strong>di</strong> una Corona d'alloro aiCaduti. Ore 11.00 Piazza Diaz: pergli Onori Militari è stato schieratoun battaglione interforze costituitoda unità dell'Esercito, dellaMarina, dell'Aeronautica, dei Carabinieri, della Guar<strong>di</strong>a <strong>di</strong> Finanza,dell'11° Centro <strong>di</strong> Mobilitazionedella Croce Rossa, del Corpodelle Infermiere Volontarie dellaCroce Rossa Italiana, della Polizia<strong>di</strong> Stato, della Polizia Penitenziaria,del Corpo Forestale delloStato, del Comando Provincialedei Vigili del Fuoco, del Corpo<strong>Nazionale</strong> del Soccorso Alpino e29


associativaattività associativaSpeleologico Servizio RegionalePuglia e della Polizia Municipale<strong>di</strong> Bari. Schierati i Gonfaloni dellaRegione Puglia, del Comune <strong>di</strong>Bari, (decorati <strong>di</strong> Medaglia d'Oroal Valor Civile) e della Provincia <strong>di</strong>Bari, insieme ai Gonfaloni <strong>di</strong> tutti iComuni della Provincia <strong>di</strong> Bari.Presente il Gra. Generale FeliceMarchese responsabile provinciale<strong>di</strong> Assoarma con le innumerevoliAssociazioni d'Arma e Combattentistiche.L'ANGS era rappresentatadal Presidente regionale Gra.Giuseppe Caldarola con al seguitola Colonnella regionale e quelladella Sezione <strong>di</strong> Corato con i<strong>Granatieri</strong>: Michele Di Bisceglie,Giuseppe Cialdella, Aurelio Fiore,Alfonso Piarulli e Pasquale Pellicanie della sezione <strong>di</strong> Maglie con i<strong>Granatieri</strong> Umberto Miccoli (giàpresidente regionale) e FabioRonzini.Un minuto <strong>di</strong> silenzio per ricordarele vittime del terremoto inEmilia e la giovane vittima dell'attentato<strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si, Melissa Bassi,ha preceduto la solenne cerimoniadell'Alzaban<strong>di</strong>era.Sono seguite le allocuzioni dellemassime autorità, in particolaredel Sottosegretario <strong>di</strong> Stato delMinistero dell'Ambiente, Ing.Tullio Fanelli, del Prefetto dellaProvincia <strong>di</strong> Bari, Dott. MarioTafano e del Comandante delPresi<strong>di</strong>o Militare <strong>di</strong> Bari, Generale<strong>di</strong> Squadra Aerea Mario RenzoOttone. La cerimonia, al pari <strong>di</strong>quella <strong>di</strong> Roma, si è svolta in manierasobria e semplice, proprio insegno <strong>di</strong> profondo rispetto dellevittime del terremoto in EmiliaRomagna.I GRANATIERI DI OVADA SUL CENGIO3 giugno 2012Una delegazione dellaSezione dei <strong>Granatieri</strong> <strong>di</strong><strong>Sardegna</strong> <strong>di</strong> Ovada, guidatadal suo Presidente, granatiereAldo Viotti e dal granatiereBavazzano Fulvio ha partecipatoall'annuale raduno sul MonteCengio.La rievocazione, che ricorda l'eroicocomportamento dei<strong>Granatieri</strong> nel periodo 24maggio 3 giugno 1916, è stata articolatain tre momenti.Il primo si è svolto a Cogollo delCengio dove si sono radunati iCima Monte Cengio, la Sezione <strong>di</strong> Ovadacon i granatieri Bavazzano,Viotti e il generaleBonelli.30


attività attività associativagranatieri provenienti da varieregioni che hanno reso omaggioal monumento ai Caduti.I vari gruppi si sono poi spostatipresso il cimitero <strong>di</strong> Campiellodel Cengio ed infine il momentopiù intenso si è svolto nella cappellaeretta sul monte Cengiodove padre Defendente Bolottiha celebrato la Santa Messa.Al termine della funzione ilGenerale Bonelli ha rievocato ilsacrificio compiuto dai granatieriin quel lontano 1916 sottolineandoil valore incommensurabiledel gesto che, a <strong>di</strong>stanza <strong>di</strong>tempo, continua a costituire unapietra <strong>di</strong> paragone per le sfideche attendono le giovani generazioni,soprattutto in un momentocome quello presente, <strong>di</strong>fficilesul piano economico politico.Un ultimo toccante momentoATTESTATO DI BENEMERENZAAL GRAnatiere ANTONIO PIOVESANdella cerimonia è stata la deposizionedella corona d'alloro incima nella cosiddetta «ara delsalto» del Cengio.I membri della Sezione granatieri<strong>di</strong> Ovada hanno avuto l'onore<strong>di</strong> partecipare per la primavolta alla manifestazione sulsacro monte Cengio e per l'occasionehanno fatto bene<strong>di</strong>re lapropria Colonnella in quel luogosimbolo per ogni granatiere.3 giugno 2012In data 3 giugno 2012, nellamagica cornice della chiesettavotiva dei <strong>Granatieri</strong> <strong>di</strong>Monte Cengio, il Vice Presidente<strong>Nazionale</strong> A.N.G.S. Gen. E. Bonelliha consegnato un attestato<strong>di</strong> benemerenza debitamente integratosul retro con una propriade<strong>di</strong>ca.Il destinatario del prestigioso riconoscimento,il gra. AntonioPiovesan (classe 1932), da 49 anniiscritto alla Sezione <strong>di</strong> Monastier<strong>di</strong> Treviso non era presente a riceverlo,ne poteva esserlo stanteuna grave forma <strong>di</strong> invali<strong>di</strong>tà cheda molti anni lo affligge; in suavece il documento è stato ritiratodal Presidente della Sezione gra.Francesco Secchieri il quale, conmolto tempismo, alle ore 17 delsuccessivo martedì 12 giugno haproceduto alla riconsegna <strong>di</strong>retta,presso l'abitazione del Gra.Piovesan nel corso <strong>di</strong> una preventivamenteorganizzata cerimonia.Presenti all'evento, oltre ai familiari(la moglie e le due figlie ), ilcugino gra. Sisto Merotto dellaSezione <strong>di</strong> Maserada sul Piavenonché tutti i <strong>Granatieri</strong> dellaSezione <strong>di</strong> Monastier <strong>di</strong> Treviso.In alto: da sinistra: gra. Giancarlo Busin, Presidente del Comitato Zona Sacra, il VicePresidente nazionale gen. Ernesto Bonelli, il Presidente della Sezione <strong>di</strong> Monastier <strong>di</strong>Treviso, gra. Francesco Secchieri.In basso: il gra. Antonio Piovesan esibisce con orgoglio il prezioso attestato. Pur impossibilitatoa parlare, i suoi occhi tra<strong>di</strong>scono un’intensa emozione.Gianfranco Rosin31


associativaattività associativaI GRANATIERI DEL PIEMONTE RICORDANO CAVOURUna delegazione alla commemorazione ufficiale a Santena6 giugno 2012ASantena, la Sezione <strong>di</strong>Torino e il Nucleo ValSusa dell'<strong>Associazione</strong>nazionale <strong>Granatieri</strong> <strong>di</strong> <strong>Sardegna</strong>hanno partecipato allacommemorazione ufficiale <strong>di</strong>Camillo Benso Conte <strong>di</strong> Cavour,nell'ambito del 151° della morte edel 160° della sua nomina aPrimo Ministro del Regno Sardo.La cerimonia, organizzata dall'<strong>Associazione</strong>«Amici della fondazioneCavour», si è aperta conla deposizione della corona sullatomba dell'in<strong>di</strong>scusso realizzatorepolitico dell'Unità d'Italia egli onori alla ban<strong>di</strong>era.Il servizio <strong>di</strong> Guar<strong>di</strong>a d'Onore alsacello <strong>di</strong> Augusto, nipote pre<strong>di</strong>lettodello statista che da giovaneSottotenente nel 1° <strong>Granatieri</strong>eroicamente cadde nella battaglia<strong>di</strong> Goito, è stato effettuato dalPresidente provinciale ValterCostamagna, in grande uniformespeciale con i Bianchi Alamari,coa<strong>di</strong>uvato dal capo nucleo segusinoGiancarlo Sibille e dall'alfiereDomenico Sibbio.Nel corso dell'evento il presidentedel sodalizio santenese,Nerio Nesi, ha consegnato il <strong>di</strong>ploma<strong>di</strong> «Socio Benemerito dellaFondazione Cavour» al Consiglio19 luglio 2012Regionale del Piemonte presiedutoda Valerio Cattaneo.Il conferimento all'Assemblea legislativaè stato motivato dal«continuo, concreto e autorevoleappoggio a tutta l'attività dellaFondazione Cavour nella celebrazionedell'Unità <strong>Nazionale</strong> edegli uomini che la vollero e larealizzarono».Una giornata suggestiva e solenneche si è conclusa con unadegustazione «conviviale» deiprodotti tipici dell'enogastronomiapiemontese nell'incomparabilescenario del Castello deiBenso, immerso tra i pluricentenarialberi del parco monumentale.Giancarlo SibilleRICORDATA LA BATTAGLIA DELL’ASSIETTANonostante che tutti etutto, per motivi <strong>di</strong>versi,abbiano ostacolatola manifestazione, domenica15 luglio è stata ricordatala battaglia del 19 luglio 1747al Colle dell'Assietta, nel corsodell'annuale festa del Piemontegiunta alla 45° e<strong>di</strong>zione.Nutrita la partecipazione deigranatieri piemontesi e nonsolo. Motivo <strong>di</strong> orgoglio equasi <strong>di</strong> commozione, è statovedere quegli «omoni» alteri efieri nel loro basco e collettorosso con alamari impegnati,sin da sabato, a fare catena(nonostante i capelli grigi e laquota) per spostare materiali,a montare prima e smontare32


attività attività associativapoi il tendone che ha ospitatoi commensali, a cooperare congli organizzatori della Festaanche loro sempre più ridottinel numero.I granatieri «a riposo» non sisono persi d’animo apprendendoche il Comandante, col.Siragusa, pochi giorni primaaveva scritto: «Purtoppo, comeè successo poco tempo faper il Cengio, con grande <strong>di</strong>spiacerenon sono stato autorizzatoa partecipare nè, tantomeno, a portare con me unarappresentanza <strong>di</strong> granatieri....»due <strong>di</strong> loro hanno indossatofieramente e più cheonorevolmente la GUR e ilpubblico quasi non si è accortodella <strong>di</strong>fferenza e dellamancata presenza dei granatieriin servizio che ognianno, sobbarcandosi la lungatrasferta, intervenivano alColle.Magari lo slogan <strong>di</strong> quest’anno:«<strong>Granatieri</strong> - Alamari- Assietta» ha portato bene.Dopo la fiaccolata e il ricordodei caduti svoltisi nella notte<strong>di</strong> sabato, la giornata <strong>di</strong> domenicaè iniziata con l’alzaBan<strong>di</strong>era.Sui sei pennoni, oltre allaBan<strong>di</strong>era europea, sono stateissate le ban<strong>di</strong>ere Italiana,Francese, Piemontese e deglialleati coinvolti nella battaglia.E’ stata quin<strong>di</strong> celebratala Santa Messa prima <strong>di</strong> trasferirsiall’Obelisco eretto nel1887 nel punto più alto della<strong>di</strong>fesa piemontese per la deposizionedella corona <strong>di</strong> alloroe il ricordo dell’avvenutorestauro del manufatto chenon fu possibile lo scorsoanno causa le avverse con<strong>di</strong>zioniatmosferiche.La giornata è quin<strong>di</strong> proseguitapresso la casa Cantonierache, da quest’anno, sichiamerà «Casa Assietta» aseguito dell’avvenuta ristrutturazioneche ha permesso <strong>di</strong>inaugurare il nuovo rifugio inquota con ristorante e 18 postiletto voluto dalla Provincia <strong>di</strong>Torino, con la rievocazionedella Battaglia a cura delGruppo Storico Pietro Miccadella Città <strong>di</strong> Torino.Dopo il rancio a base <strong>di</strong> polenta,salciccia e formaggio <strong>di</strong>montagna e dopo un pomeriggio<strong>di</strong> canti e balli popolari,gli intervenuti si sonodati appuntamento all’annoprossimo.33


associativaattività associativa17 giugno 2012ONORI A UN EROICO ALPINOIl 17 giugno, a Dossobuono, frazionedel Comune <strong>di</strong>Villafranca <strong>di</strong> Verona, si è tenutal’inaugurazione del monumentointitolato al Caporal MaggioreGiuseppe Antonelli, classe1912, Medaglia d’Argento concessasul campo, reduce della campagna<strong>di</strong> Russia e morto nel 1999. La cerimoniaè iniziata con l’Alza ban<strong>di</strong>erasulla baita degli Alpini.Dalla baita, i convenuti con in testala banda del paese, hanno sfilatoper le vie del paese fino al monumentorealizzato nel parco <strong>di</strong> ViaFrassini che, per l’occasione, è statointitolato «Parco Giuseppe Antonelli».Alla celebrazione era presente,dopo quin<strong>di</strong>ci anni <strong>di</strong> assenzadalle manifestazione, la Colonnelladel Nucleo <strong>di</strong> Dossobuonodella Sezione <strong>di</strong> Verona, accompagnatadal Presidente provincialeANGS Giuseppe Toffanin e dalgranatiere Andrea Adami. La figuradell’eroico alpino è stata particolarmenteresa famosa dal suogrande amico Mario Rigoni Sternche lo ha citato ben 53 volte nelsuo libro «Il sergente nella neve».Antonelli apparteneva alla 55ªcompagnia Vestone del 6°Reggimento Alpini inquadratonella Divisione «Tridentina».L’allora Sergente Mario RigoniStern propose al ComandanteBracchi la concessione della Medagliad’Argento e la promozionea Sergente per Antonelli con questamotivazione:«Durante l’attacco ad un caposaldonemico, nonostante l’intensa azione<strong>di</strong> fuoco, non esitava a metterein postazione scoperta la propriamitragliatrice. Esaurite le munizioni,riuniva i pochi superstitidella squadra e si lanciava alla testa<strong>di</strong> essi all’assalto <strong>di</strong> un centro <strong>di</strong>In alto: da sinistra: Il Presidente Giuseppe Toffanin, il comb. Part. Plinio Soave, il Ten.Nelson Cenci e il gra. Andrea Adami.In basso: Le tre figlie <strong>di</strong> Antonelli con i rappresentanti ANGS davanti al monumento.fuoco annientandone i <strong>di</strong>fensori ecatturando l’arma automatica(Nikolaevka – Russia – 26 gennaio1943)».Alla cerimonia era presente ilTenente Nelson Cenci, già superiore<strong>di</strong> Rigoni e Antonelli, che allaveneranda età <strong>di</strong> 93 anni rappresentaun monumento vivente dellacampagna <strong>di</strong> Russia.Il Tenente ha voluto ricordare i momentiterribili vissuti assieme, là inmezzo alla neve, in situazioni così<strong>di</strong>fficili e dure che hanno segnato elegato in<strong>di</strong>ssolubilmente la vita deisoldati anche dopo la fine dellaguerra, creando un legame fraternoed eterno fra loro.Al termine della cerimonia le tre figliedell’Antonelli hanno ringraziatotutte le associazioni e i partecipantialla cerimonia.Andrea Adami34


attività attività associativaI GRANATIERI A RICORDARE 94° ANNIVERSARIODELLA CARICA DI SAN PIETRO NOVELLODEL 7° REGGIMENTO DI CAVALLERIA «LANCIERI DI MILANO»Poiché la nostra Brigata inquadranel proprio organicoanche una prestigiosaunità <strong>di</strong> cavalleria, ciò ha costituitoper noi punto d'onore <strong>di</strong> accoglierel'invito a essere presentialla cerimonia programmata dalleSezioni locali dell'<strong>Associazione</strong><strong>Nazionale</strong> Arma <strong>di</strong> Cavalleriaper la mattinata <strong>di</strong> domenica17 giugno 2012. Nel territoriodella Municipalità <strong>di</strong> Monastier<strong>di</strong> Treviso a ricordare insiemela gloriosa giornata del 19giugno 1918 in cui gli squadronidel 7° Reggimento <strong>di</strong> Cavalleria«Lancieri <strong>di</strong> Milano» con la celebreCarica <strong>di</strong> San Pietro Novello(frazione in comune <strong>di</strong> Monastier<strong>di</strong> Treviso) riuscirono arespingere per sempre le avanzantitruppe austro-ungaricheche, passato il Piave nella loro ultimaoffensiva, puntavano balbanzosesu Venezia.Il cerimoniale si è avviato con lacelebrazione <strong>di</strong> una Messa solennenell'abbazia della citta<strong>di</strong>naa suffragio e memoria dei Cadutiin quella battaglia, in<strong>di</strong> in corteo17 giugno 2012ci si è portati nella vicina piazzatitolata ai Lancieri <strong>di</strong> Milano perla posa <strong>di</strong> una corona <strong>di</strong> alloro aipie<strong>di</strong> del monumento celebrativodell'epico fatto d'arme che è situatoin un piccolo giar<strong>di</strong>netto alcentro <strong>di</strong> quello spazio pubblico.II monumento risulta inoltre arricchito<strong>di</strong> una ulteriore targabronzea apposta dal municipio<strong>di</strong> Monastier <strong>di</strong> Treviso in occasionedel 150° anniversario dell'Unitàd'Italia che giu<strong>di</strong>chiamomolto bella e significativa che riportail ricordo del fatto d’arme eil nome del comandante del reparto,il Capitano, conte GinoAugusti da Senigallia decoratosul campo <strong>di</strong> Medaglia d’Argentoal Valor Militare.Si è quin<strong>di</strong> proceduto con i <strong>di</strong>scorsirievocativi e <strong>di</strong> saluto deiPresidenti e dei responsabilidell'A.N.A.C. ai quali hanno replicatoil Sindaco e altre autoritàcitta<strong>di</strong>ne convenute con l'impegnoa ritrovarci il prossimoanno per non lasciare mai che iltempo abbia a offuscare un cosìimportante capitolo <strong>di</strong> storiadella città. Alle ore 12 circa terminatal'ufficialità della cerimonia èstato offerto un ricco e apprezzatobuffet.Per l'<strong>Associazione</strong> <strong>Granatieri</strong> <strong>di</strong><strong>Sardegna</strong>, oltre allo scrivente conla colonnella della Sezione <strong>di</strong>Treviso portata dall'alfiere gra.Gustavo De Marchi, erano presentialcuni granatieri con laColonnella della Sezione <strong>di</strong>Monastier che erano guidati dalPresidente gra. Francesco Secchieri.Gianfranco Rosin35


sfileranno sempresfileranno sempre con nostre colonnelleANTONIOPERONINVINCLEZACCARIOTTOCARLOMEREGALLISezioneThiene - SchioSezioneMusile <strong>di</strong> PiaveSezioneMonza e BrianzaNato il 18 marzo1920, è deceduto il24 giugno 2012.La figlia Roberta non ha dato notizie particolarioltre a quella del ritrovamento <strong>di</strong> unapiccola foto del padre che ritiene ripreso insiemeal cap. Dino Errani.Sul retro della foto ha trovato scritto: «1ºregg. G d S - Comp. Mortai da 81».La stessa, inoltre, ricorda dai racconti delpadre che era stato 6 mesi a Lubiana e gliultimi tre anni del servizio militare erastato trasferito a Roma dove partecipò aicombattimenti per la <strong>di</strong>fesa della cittàdell’8 settembre 1943.ARNALDOPASTROVICCHIOSezioneTriesteEra il Presidentedella Sezione. Haraggiunto la casa delPadre il 21 giugno2012 lasciando nel dolore i familiari e i commilitoni..Nato a Valle d'Istria il 12 novembre 1934,esule in patria, fu il primo coscritto giulianoad entrare nei ranghi dei granatieri dopo ilritorno <strong>di</strong> Trieste all’Italia (1954).Assegnato al 1° Reggimento in Roma, fu <strong>di</strong>staccatoal Ministero della Difesa..Dopo il congedo fu sempre presente nella sezionetriestina, ricoprendo anche incarichi<strong>di</strong>rettivi fino a quello <strong>di</strong> presidente. Già funzionariodella regione Friuli-Venezia Giulia,fu molto attivo nell' associazionismo cattolicoe ricco <strong>di</strong> interessi sociali, culturali, politicie religiosi.Tutti i commilitoni della Sezione si raccolgonouniti vicino alla famiglia per portare quelconforto necessario a superare il grave momentospecialmente alla moglie Emma le piùsentite condoglianze da quelli che ebbero lafortuna <strong>di</strong> conoscerlo e apprezzarlo.Il giorno 8 maggio2012 è andato avanti;era nato il 17 febbraio1938. Aveva militato nel 1° Reggimento<strong>Granatieri</strong> nel periodo a cavallo fra il’60 e il ’61. Erano presenti, per l'estremo saluto,le Sezioni <strong>di</strong> Musile <strong>di</strong> Piave, Jesolo,Eraclea, San Donà <strong>di</strong> Piave, Meolo, Montebellunae Padova, unitamente alle presidenzeregionali del Veneto e del FriuliVenezia Giulia , con le rispettive Colonnelleed una nutrita presenza <strong>di</strong> granatieri.Ricorderemo l'amico Invincle per il suogrande attaccamento alla famiglia <strong>di</strong> cui eramolto orgoglioso, al lavoro, per la sua <strong>di</strong>sponibilitàverso gli amici ed il prossimo, per lasua in<strong>di</strong>scussa rettitu<strong>di</strong>ne. Le sue qualitàerano tali da poter essere considerato da tutti,senza alcun dubbio, persona <strong>di</strong> grande levaturamorale e <strong>di</strong> grande saggezza. Era altresìfiero <strong>di</strong> appartenere alla nostra grande famiglia<strong>di</strong> <strong>Granatieri</strong> tanto da non mancare maialle nostre manifestazioni.Egli per noi è solo andato avanti, poichécontinuerà ad essere presente nei nostri ricor<strong>di</strong>,nei nostri pensieri e nei nostri cuori.Il ricordare le sue numerose virtù ed il seguirei numerosi esempi positivi che lui ci halasciato, sarà per noi tutti il modo miglioreper onorare la sua memoria.Dino LorenzonSANTEPREVARINSezione PortogruaroNato il 17 settembre1937, è venuto amancare all’affettodei suoi cari e <strong>di</strong>quanti lo conoscevano il 19 giugno 2012.Fiero <strong>di</strong> appartenere al corpo dei <strong>Granatieri</strong>, siè sempre de<strong>di</strong>cato con slancio e con passionealle attività della Sezione. Il Presidente della sezionee i soci commilitoni rinnovano le più sentitecondoglianze ai familiari.Carlo Meregalli, (dettoCarletto), classe1917, è mancato all'affettodei suoi cari il 27 giugno 2012.Chiamato alle armi per il servizio <strong>di</strong> leva nel1939 è stato arruolato nel 1° Rgt. <strong>Granatieri</strong>.Con lo scoppio della seconda guerra mon<strong>di</strong>alefu inviato in Jugoslavia a Lubiana. Seguì le vicissitu<strong>di</strong>nidel Rgt. e l'8 settembre 1943 era aRoma dove partecipò alla <strong>di</strong>fesa della Capitalecombattendo al ponte della Magliana e a PortaS. Paolo.Fu collocato in congedo nel 1946 e rientrato infamiglia riprese la sua attività <strong>di</strong> panettiere.Alla fine degli anni 50 a Monza numerosi<strong>Granatieri</strong> si ritrovarono e nel 1962 ricostituironola Sezione attualmente denominata <strong>di</strong>«Monza e Brianza». Carlo Meregalli fu unodei 45 <strong>Granatieri</strong> che sottoscrissero l'atto ufficiale<strong>di</strong> ricostituzione della sezione, redatto dalPresidente Provinciale <strong>di</strong> allora l’avvocatoCesare Martina. Negli anni seguenti fu un assiduoed entusiasta partecipante all'attivitàdella nostra <strong>Associazione</strong>. Sopportò una vitaabbastanza travagliata, da ultimo, nel 2003, fucolpito da paralisi perdendo le facoltà <strong>di</strong>deambulare e <strong>di</strong> parola.Ai funerali, cui sono intervenuti sette <strong>Granatieri</strong>della Sezione; i parenti hanno nuovamenteringraziato la Presidenza dell'ANGSper la concreta sensibilità <strong>di</strong>mostrata alcunimesi fa con l'erogazione <strong>di</strong> un utile contributo.Il Consiglio Direttivo e i <strong>Granatieri</strong> della sezione<strong>di</strong> Monza e Brianza rinnovano le piùsentite condoglianze alla moglie Rina ed ai parentitutti.Mario BovatiITALOBREGALLINISezione <strong>di</strong> FabrianoNato il 20 giugno1940 - Morto il 20novembre 2011.Necrologio pubblicato nel n. 1/201236


sfileranno sempresfileranno sempre con le nostre colonnelleLAURABETTARELLOIN BONORASezioneMonastier <strong>di</strong> TrevisoE' venuta a mancarenei primi giorni <strong>di</strong> <strong>di</strong>cembredel 2011.Vedova del granatiere Leonida Bonora, Lauraaveva chiesto dì poter essere iscritta allaSezione, perché assieme al marito avevasempre partecipato a tutti i raduni programmatidalla sezione, con amore e passione,amava leggere «II Granatiere», potendo cosìricordare i bei tempi trascorsi con il marito ericordarne meglio la sua memoria <strong>di</strong> forte,fiero ed onesto granatiere.Laura era una persona solare, <strong>di</strong>namica, <strong>di</strong>grande sensibilità, e affrontava con coraggio iproblemi <strong>di</strong> salute che la vita le presentava.Sempre sostenuta dalla sua famiglia, che amorevolmentele è stata accanto fino alla fine.Laura lascia un grande vuoto nella sezione <strong>di</strong>Monastier che la ricorderà sempre con affetto.GUIDOSETTESOLDISezioneFirenzeUn'altro car<strong>di</strong>ne dellanostra Sezione,ha ceduto.Nato il 4 maggio 1924, è venuto a mancareall’affetto dei suoi cari e dei commilitoni il13 giugno 2012 in Sesto Fiorentino.Chiamato alle armi appena <strong>di</strong>ciottenne edassegnato ai granatieri, ha partecipato, ancorarecluta ai combattimenti <strong>di</strong> Porta SanPaolo nel settembre del 1943 per essere poicongedato, per scioglimento del Reggimento,per iniziativa del Comandante dellostesso. Da borghese si fece presto notare,oltre che nel campo lavorativo, per le sue<strong>di</strong>lettantistiche poesie e per gli scritti.Iscrittosi alla nostra associazione, hasempre partecipato alle manifestazioni indettedalla stessa con entusiasmo, finquando le sue con<strong>di</strong>zioni <strong>di</strong> salute glielohanno permesso.ELIOMATTIONISezioneJesiII nostro caro Elioera veramente fiero<strong>di</strong> aver fatto parte delcorpo dei <strong>Granatieri</strong>.Spesso ricordava hai suoi famigliari le vicissitu<strong>di</strong>nidel periodo militare, ha sempre tenutovivo il ricordo del corpo dei <strong>Granatieri</strong> nel suocuore partecipando sempre volentieri ai radunicon i suoi vecchi amici.Non avrebbe mai creduto <strong>di</strong> potere avere, nelgiorno della sua commemorazione funebre, unpicchetto d'onore fatto proprio dai suoi commilitoni....Siamo sicuri che fosse uno dei suoi più gran<strong>di</strong>desideri!Per questo, la nostra famiglia, vi ringrazia sentitamentecon tutto il cuore e piena <strong>di</strong> commozioneper l’affetto che ci avete <strong>di</strong>mostrato inquell'ultimo saluto speciale che gli avete resocon grande stima.Famiglia MattioniANGELOPICCINSezioneTamai <strong>di</strong> BrugneraIl giorno 16 luglio2012, è venuto amancare, a noi <strong>Granatieri</strong>e ai suoi famigliari, lasciando un vuoto<strong>di</strong>fficilmente sanabile.Angelo, era nato il 2 luglio 1920 e con la suaclasse partecipò nei ranghi dei <strong>Granatieri</strong> alleoperazioni <strong>di</strong> guerra del 2° conflitto Mon<strong>di</strong>ale(dal 1938 al 1945) in particolare alla campagna<strong>di</strong> Grecia.Iscritto fin da allora alla Sezione, è statosempre presente alle varie manifestazioni delsodalizio al quale era fiero <strong>di</strong> appartenere.Citta<strong>di</strong>no esemplare, era un uomo semplice edumile, de<strong>di</strong>to al lavoro e alla famiglia.I commilitoni della Sezione rinnovano a nostromezzo le più sentite e sincere condoglianzeai suoi cari.Renzo RosTARCISIOCONTESezioneCamposampieroNato il 9 settembre1942 ed iscritto allaSezione fin dalla suafondazione, ha sempre collaborato e partecipatoattivamente a tutte le iniziative del sodalizio.È venuto a mancare il 12 marzo 2012 all'ospedale<strong>di</strong> Padova, dopo mesi <strong>di</strong> sofferenzama anche <strong>di</strong> grande lotta, nonostante la gravemalattiva che lo aveva colpito, con indomitocoraggio per continuare la sua battaglia perla vita.Per come lo abbiamo conosciuto, uomo generoso,gentile, riservato, e da sempre impegnatonelle attività sociali; come testimoniato da unafolta rappresentanza <strong>di</strong> <strong>Granatieri</strong> con la loroColonnella e <strong>di</strong> tanti amici, presenti alla suacerimonia funebre, che si sono stretti addoloratiai familiari.DOMENICOPEDROLLOSezioneBasso VeroneseHa lasciato questomondo a San Gregorio<strong>di</strong> Veronellaper recarsi alla Casa del Padre il 6 marzo 2012.Era nato il 3 novembre 1936. Aveva svolto ilservizio militare <strong>di</strong> leva nel periodo1956/1957 nel 1° Reggimento <strong>Granatieri</strong> <strong>di</strong><strong>Sardegna</strong>.Fiero <strong>di</strong> essere appartenuto al Corpo deibianchi Alamari, aveva aderito con entusiasmoall’<strong>Associazione</strong> <strong>Granatieri</strong> partecipandoattivamente alla vita della Sezione.Accompagnato dalle Colonnelle e seguito daisuoi commilitoni, che sempre l’hanno apprezzatoper le sue gran<strong>di</strong> doti umane, ha compiutol’ultimo tragitto verso estrema <strong>di</strong>mora conscio<strong>di</strong> aver degnamente rappresentato gli idealisimboleggiati dai bianchi alamari.Il Presidente Franco Bertolaso, anche a nomedei commilitoni, rinnova le più vive condoglianzeai familiari.37


sfileranno sempresfileranno sempre con nostre colonnelleGIUSEPPEGRANZOTTOSezioneMaserada sul PiaveEra l’attuale Presidentedella nostraSezione <strong>di</strong> Maseradasul Piave; è deceduto all'Ospedale <strong>di</strong> Trevisodopo un breve ricovero.Giuseppe aveva raggiunto l'età <strong>di</strong> 87 anni essendonato il 19 gennaio 1925. Di professioneera agricoltore coltivando con passione eamore la propria terra finché le forze lo hannosostenuto (<strong>di</strong> recente erano insorte <strong>di</strong>fficoltà <strong>di</strong>deambulazione).Arruolato nell'imme<strong>di</strong>ato dopoguerra nelCorpo dei <strong>Granatieri</strong> prestò servizio con la passionecui poneva in tutte le cose meritando lo<strong>di</strong>e riconoscimenti da parte dei superiori. Dopo ilcongedo riprese la sua attività, contraendo nelcontempo matrimonio con Jole da cui ebbe 5figli maschi (Giovanni nel 1951, Giorgio 1953,Giancarlo 1958, Sergio 1964 e Valerio 1967).Con il passare degli anni arrivarono 9 nipoti e2 pronipoti (Sofia nel settembre 2011 e Filipponel maggio 2012) ai quali era particolarmenteaffezionato.Giuseppe era un uomo buono, generoso esempre <strong>di</strong>sponibile a aiutare il prossimo, tantoda essere stato uno dei Soci fondatori della localeSezione A.V.I.S. effettuando quasi 100donazioni <strong>di</strong> sangue, ma ... l'amore per ibianchi alamari gli era rimasto nel cuore,tanto da <strong>di</strong>venire in breve Presidente della localeSezione ANGS, incarico mantenuto finoa ieri da oltre 30 anni. I suoi meriti peraltro glierano stati riconosciuti con il conferimento indata 23 marzo 2005 del particolare attestatoassociativo <strong>di</strong> benemerenza. Altra sua grandepassione era la pesca nelle acque del Piave, cisi recava me<strong>di</strong>amente due volte alla settimanae quando il pescato lo consentiva era tra<strong>di</strong>zioneconvocare a cena i granatieri dellaSezione.Alla cerimonia funebre <strong>di</strong>sposta alle ore 16 <strong>di</strong>mercoledì 1° agosto scorso nella chiesa parrocchiale<strong>di</strong> Candelù (frazione <strong>di</strong> Maseradasul Piave) c'erano anche i suoi granatieri arendergli l'estremo saluto. Presenti, oltre al fedelissimonostro Presidente regionale Cav.Lino Marian scortato dalla Colonnella delCentro regionale Veneto, le Colonnelle dellevicine Sezioni <strong>di</strong> Eraclea, Maserada sul Piave,Mogliano, Monastier, Montebelluna, Salgaredae Treviso.Un momento <strong>di</strong> commozione e un lungo applausoa seguire la lettura della «Preghiera delgranatiere» e al pronunciamento <strong>di</strong> un nostrocenno <strong>di</strong> saluto al defunto, sepolto peraltro davero granatiere, con basco e alamari come dasuo espresso desiderio.Dopo la S.Messa il feretro preceduto dalle nostreColonnelle e affiancato da 4 granatieri nell'uniformeassociativa, dopo breve tratto haraggiunto il vicino camposanto ove è stato tumulato.Gianfranco RosinValerio Zucchi, nostro socio della Sezione <strong>di</strong> Roma, ci ha chiesto <strong>di</strong> pubblicare l'annunciodell'Agenzia con la quale collabora. Il suo numero <strong>di</strong> cell. è: 3933792936ONORANZE FUNEBRI LATTANZIVIALE DEI MONFORTANI, 2 00135 ROMATEL. 06 33 84 336Le Onoranze Funebri Lattanzi operano in Roma dai primi degli anni quaranta con altissimaEsperienza e Professionalità tramandata da padre in figlio, curando i servizi in ogniminimo dettaglio, garantendo trasporti in Italia e all'Estero, pratiche complete, addobbifloreali, opere cimiteriali e personale qualificato in grado <strong>di</strong> assistere i familiari dall'inizioal completamento del servizio.L'Onestà, L'Assistenza, il Rispetto sono vostri Diritti ...Offrirveli è nostro Dovere.La rubrica «Sfileranno sempre con le nostre Colonnelle» è finalizzata a ricordare i soli soci dell’<strong>Associazione</strong> che hanno lasciato questo mondo per ritornare alla Casa del Padre. Si sottolinea:I SOLI SOCI. Chi segnala il triste evento per la pubblicazione, dovrà comunicare le seguenti informazioni necessarie per la stesura del necrologio:sezione d’appartenenza; data <strong>di</strong> nascita e <strong>di</strong> morte; motivi del decesso; reparto <strong>Granatieri</strong> nel quale il defunto ha prestato servizio; eventuali campagne <strong>di</strong> guerra e decorazioni ricevute;eventuali cariche associative rivestite.È opportuno, inoltre, che venga inviata una foto originale del defunto e non, come spesso avviene, fotocopie o copie riprese da giornali. Tutti i testi, comunque, non dovranno superare le12 righe, salvo le eccezioni che si potranno avere a insindacabile giu<strong>di</strong>zio della Redazione.La Redazione, infine, sarà particolarmente grata a chi, avendone la possibilità, invierà un’offerta come, del resto, è previsto dal comma 5 dell’articolo 13 del Regolamento dell’<strong>Associazione</strong>.38


MATERIALE PROMOZIONALE DISPONIBILE PRESSO LA PRESIDENZAmateALAMARO A SPILLO ARGENTATOAUDIOCASSETTA “MARCE DEI GRANATIERI”BAVERO Dl PANNO ROSSO CON ALAMARIBASCO Dl PANNO NEROCREST ARALDICO DELL’ANGSCARTOLINE EPOCHE VARIErialeCRAVATTA REGGIMENTALE IN POLIESTEREDISCO AUTOADESIVO PER MACCHINAFREGIO METALLICO PER BASCOGEMELLI ARGENTATI CON SCUDETTO QUATTRO MORILIBRO “IL IV BATTAGLIONE CONTROCARRO”LIBRO “LE STAGIONI BALCANICHE”PORTACHIAVI RET. A MOLLA CON MEDAGLIA SILVERpromoPORTATESSERA ASSOCIATIVO IN PELLE ROSSAPORTATESSERA ASSOCIATIVO IN PLASTICA ROSSASTATUETTA “GRANATIERE 1848” MEDIASTATUETTA “GRANATIERE 1848” GRANDESTEMMA ARALDICO IN METALLO PER TASCHINOSTEMMINO METALLICO CON ALAMARI E GRANATINATARGA IN OTTONE “GIACCONE” CON ASTUCCIO€ 18,00CIONDOLO IN METALLO GALVANIZZATO CON GRANATAzionaleFOULARD IN SETA CON STEMMA ARALDICO (CM. 60x60)Ai costi dei singoli articoli vanno aggiunte le spese dell’eventuale spe<strong>di</strong>zioneÈ <strong>di</strong>sponibile, inoltre, il seguente materiale:€ 10,00 per FOLDER, emesso da Poste Italiane con all’interno francobollo, cartolinee buste con annullo 1° giorno <strong>di</strong> emissione e tesserina card.€ 10,00 per busta ricordo Raduno <strong>di</strong> Torino 2009, con all’interno medaglia, cartolinee depliant <strong>di</strong> Torino.€ 5,00€ 5,00€ 8,00€ 8,00€ 24,00COPPIA Dl GRANATINE IN METALLO BIANCO PER BAVERO € 5,00GRANATINE A SPILLO/CLIPS IN SIMILORO/SILVER PER GIACCA € 3,00€ 0,50€ 15,00€ 0,80€ 5,00€ 10,00€ 8,00€ 8,00LIBRO “I QUADRI DEL 3° RGT. GRANATIERI Dl SARDEGNA” € 8,00MEDAGLIE DEI VARI RADUNI NAZIONALI€ 5,00€ 5,00€ 5,00€ 1,00€ 21,00€ 45,00€ 14,00€ 4,00€ 11,00€ 60,0039


IL CONTE NICOLÒ GIACCHINato a Novara nel febbraio del 1887, da una famiglia d’anticanobiltà, abbracciò la carriera delle armi percorrendo i varigra<strong>di</strong> della gerarchia militare nei ranghi del 1° e del 2° reggimento<strong>Granatieri</strong> <strong>di</strong> <strong>Sardegna</strong>. Ufficiale <strong>di</strong> grande valore, partecipòalle campagne coloniali e alla Prima Guerra mon<strong>di</strong>alemeritandosi una Medaglia <strong>di</strong> Bronzo, due Medaglie d’Argentoe l’onorificenza <strong>di</strong> Cavaliere dell’Or<strong>di</strong>ne militare <strong>di</strong> Savoia.Giacchi sposò Clotilde Mazzitelli dalla quale ebbe una figlia,Pieretta, che morì <strong>di</strong> malattia in tenera età. Per espressa volontàdel conte Giacchi, due appartamenti <strong>di</strong> sua proprietà,situati a Roma, furono donati nel 1963 dalla moglie Clotilde ai<strong>Granatieri</strong> <strong>di</strong> <strong>Sardegna</strong> affinché con la loro ren<strong>di</strong>tafosse costituito un fondo da de<strong>di</strong>care all’assistenzasanitaria delle figlie bisognose <strong>di</strong> cure dei <strong>Granatieri</strong>stessi. Il conte Giacchi morì a Roma il 7 novembre1948; sua moglie, donna Clotilde, a Conca dellaCampania il 4 <strong>di</strong>cembre 1964.Il Fondo, che prende il nome dal donatore,viene gestito da un’apposita commissione istituitapresso la sezione ANGS <strong>di</strong> Roma.L’ISCRIZIONE ALL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE GRANATIERI DISARDEGNA DA DIRITTO A USUFRUIRE DI UN SOSTEGNO ECO-NOMICO ALLE CURE MEDICHE CHE, MALAUGURATAMENTE, PO-TREBBERO SERVIRE ALLE FIGLIE DEI GRANATIERI SOCI.Per Informazioni contattare la sezione <strong>di</strong> Roma della ANGS - Via Sforzan. 5 00184 Roma, telefono/fax 06 4746395

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