Versamenti in cassa per i tributi camerali - L'Informatore Agrario

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Versamenti in cassa per i tributi camerali - L'Informatore Agrario

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TRIBUTARIAR• SCADENZA AL 16 GIUGNOVersamenti in cassaper i tributi camerali▪Il diritto per il 2010 va corrisposto in un’unica soluzione con il modelloF24. Le Camere di commercio provinciali possono modificarefino al massimo del 20% l’importo base del diritto annuale▪di Daniele HofferIl diritto annuale dovuto alla Cameradi commercio, istituito con il decretolegge n. 786/1981 e recepito nella leggen. 580/1993 deve essere versato in un’unicasoluzione (non essendo possibile la rateizzazione),entro gli stessi termini di versamentodelle imposte risultanti dal modello Unico,ovvero entro il 16 giugno, oppure entro il16 luglio con la maggiorazione dello 0,4%.Il pagamento va eseguito con modello F24,indicando nella sezione «Ici e altri tributi locali»il codice tributo 3850, con anno di riferimento2010, e come codice ente la siglaautomobilistica della provincia di appartenenza.C’è la possibilità di eseguire la compensazionecon altre imposte o contributi acredito. La Camera di commercio a cui indirizzareil tributo è quella territorialmentecompetente in base al luogo in cui è situatala sede aziendale al 1° gennaio dell’anno diriferimento; se l’attività viene svolta in piùprovince vanno indicati per ognuna il codiceente e l’importo dovuto.Soggetti obbligatiQuesto tributo deve essere versato ognianno dalle aziende iscritte al Registro delleimprese alla data del 1° gennaio, anche serisultano poi rimanere iscritte solo per unafrazione dell’anno.Nel caso di inizio attività, invece, il dirittoannuale alla Camera di commercio deveessere versato entro 30 giorni dall’iscrizioneal Registro imprese: tale iscrizione deveinfatti avvenire entro 30 giorni dall’iniziodell’attività.Il diritto camerale non risulta invece dovutodalle imprese individuali che hanno cessatol’attività nel corso del 2009 e hanno presentatodomanda di cancellazione dal Registrodelle imprese entro il 30 gennaio scorso.Iscrizione al Registrodelle impreseLa legge n. 77 del 25-3-1997, articolo 2, hadisposto che l’iscrizione al Registro delle impresenon è obbligatoria per i produttori agricoliche operano nel regime Iva di esonero,previsto dall’articolo 34 del dpr 633/1972,consentendo agli stessi di procedere alla cancellazionequalora risultassero iscritti.Elenchi riepilogativiModelli Intrastatsolo via WebCon determinazione del direttoredell’Agenzia delle dogane n. 63336 del7-5-2010 è stato specificato che la presentazionedegli elenchi riepilogatividelle operazioni intracomunitarie deveessere effettuata obbligatoriamente pervia telematica. Con provvedimento deldirettore dell’Agenzia delle entrate del16 aprile scorso sono stati approvati inuovi modelli di dichiarazione Intra 12e Intra 13, con relative istruzioni, chedevono essere utilizzati anche dai produttoriagricoli in regime di esonero,per dichiarare le operazioni di acquistointracomunitarie, effettuate o da effettuarsi.I nuovi modelli vanno utilizzatia partire dall’1-6-2010. Tuttavia, in fasedi prima applicazione, è stato stabilitoche i soggetti che hanno fatto acquistiintracomunitari, divenendo così debitorid’imposta, devono presentare imodelli Intra 12 per i primi quattromesi dell’anno, in via telematica entroil 30 giugno prossimo. D.H.Si ricorda che il regime di esonero è applicabileda tutte le imprese agricole (se nonhanno optato per il regime normale o nonabbiano esercitato espressa rinuncia all’esonero)che nell’anno precedente abbiano realizzatoun volume d’affari non superiore a7.000 euro.Ricordiamo che la legge n. 286 del 24-11-2006 (pubblicata nel Supplemento ordinarion. 223 alla Gazzetta Ufficiale n. 277 del28-11-2006) ha però disposto che la ruralitàè riconosciuta solamente all’abitazionedei soggetti che rivestono la qualifica di imprenditoreagricolo, se iscritti nel Registrodelle imprese; sono esclusi da questo solo gliagricoltori pensionati, i familiari conviventie i coadiuvanti.Per gli agricoltori in regime Iva di esonero,quindi, l’iscrizione alla Camera di commercionon sarebbe obbligatoria, ma in assenza di essala ruralità non viene riconosciuta.In caso di omesso o insufficiente versamentonei termini del diritto annuale cameralec’è la possibilità di rimediare, usufruendo delravvedimento operoso, beneficiando dellesanzioni ridotte.Nel modello F24, le sanzioni devono essereindividuate dal codice tributo 3852, mentreper gli interessi passivi dovuti il codice tributoè il 3851.Tributi 2010Il decreto del Ministero dello sviluppo economico22-12-2009 (Gazzetta Ufficiale n. 24del 30-1-2010) ha stabilito per il 2010 le misuredel diritto camerale dovuto alle Cameredi commercio.Per le imprese individuali annotate nellasezione speciale del Registro delle imprese(ad esempio le aziende agricole) e per le societàsemplici agricole, il diritto annuale èdovuto nella misura fissa di 88 euro, mentreper le società semplici non agricole il dirittova versato nella misura di 144 euro.Diversamente, per le altre imprese iscrittenella sezione ordinaria del Registro delleimprese, anche se annotate nella sezione speciale,il diritto deve essere determinato applicandoal fatturato 2009 la misura fissa di 200euro, oltre alle aliquote per scaglioni stabilitenello stesso decreto. Le Camere di commercioprovinciali possono applicare delle modificheall’importo base del diritto annuale,fino alla misura massima del 20%.Per ogni unità locale va versato un importoaggiuntivo pari al 20% di quanto dovutoper la sede, fino a un massimo di 200 euro.Per unità locali si intendono i luoghi dovesono situati i centri aziendali, con presenzadi fabbricati strumentali, mentre non va considerataunità locale se c’è solamente terrenocoltivato.•23/2010 • L’Informatore Agrario65© 2010 Copyright Edizioni L’Informatore Agrario S.r.l.

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