Quartieri e democrazia: un rapporto virtuoso? - Il Nuovo

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Quartieri e democrazia: un rapporto virtuoso? - Il Nuovo

politica e territorio2 Il Nuovocomune e quello particolare, lo sviluppocittadino con l’equilibrata attenzione versoi diversi poli del paese. Costituire un livelloistituzionale intermedio serve quando ilpericolo di scollamento, la lontananza daicentri decisionali sono significativi, allorasi creano giusti rimedi. Insomma, perintenderci, Ostia è un quartiere di Roma,ma ha 216 mila abitanti! Noi in tutto nonarriviamo a 20 mila, i quartieri risultanoavere un consiglio per poco più del numerodei mutuati del medico di base: se luiriesce a visitarli e tenerli sotto controllo,dovremmo avere consiglieri di quartierein casa tutti i giorni! Ma al di là di tuttociò, sono realista, i quartieri ci sono, sonostati scelti alla fine degli anni 90, costituiti,modificati, organizzati. Cosa compete oraa noi cittadini? Sicuramente di utilizzareal meglio gli strumenti che abbiamo, assidiFabio Vasini *Ci sono le elezioni dei rappresentantidei quartieri a Bellaria Igea Marina.Sgombro subito il campo da ogni dubbio:ho sempre pensato che fosse sbagliatocostituire un livello istituzionaleulteriore in un paese di 18/20 mila abitanti.Non vorrei essere frainteso, mipiace e sostengo con tutta la mia forzala partecipazione dei cittadini alla vitapubblica, il nostro interessamento ecoinvolgimento, il ruolo di controllo everifica che la conoscenza e la presenzaVisto da RomaMa sono utili i quartieri a Bellaria Igea Marina?possono offrire. Ma da qui a costituire degliorganismi intermedi ci passa un fiume, benpiù ampio dell’Uso!Si parlava di costituzione dei quartieri nel1998. Allora ero più coinvolto nella politicae sconsigliavo tutti questa decisione checrea altri passaggi istituzionali, siano puresemplicemente consultivi; ulteriori spesedi mantenimento e di gestione, per piccoleche siano; poca funzionalità decisionale esnellezza istituzionale. Sicuramente dannoruolo, ancorché piccolo, danno visibilità edappagano l’ego. Certo, ogni area della cittàdeve essere rappresentata …ma partiti serie capaci di realizzare il proprio mandatoistituzionale (dettato dalla Costituzione,nella parte che nessuno vuole modificare,ricordiamocelo bene), dovrebbero già esserein grado di esprimere personalità rappresentative,buone a contemperare il benecurarci che siano composti da persone ingrado di capire il bene complessivo dellacittà rispetto a quello specifico e di promozionedel quartiere. Che si adoperinoper una oculata gestione della cosa pubblica,che abbiano una personalità forte ecresciuta, insomma, che la carica non siala stampella di un ego malfermo.Se l’istituzione c’è, va partecipata conserietà e senso di responsabilità, sia daparte di chi elegge -al seggio ci si va colcervello attaccato e non seguendo la corrente-sia da parte di chi è eletto. Poi, maci credo poco, un giorno qualcuno vorràanche fare mente locale sull’utilità di certistrumenti e, magari, non riuscirà a sopprimerli,ma potrà renderli coerenti conun paese come il nostro.Fabio Vasini è responsabile di Marketing operativo- Osservatorio, presso Iccrea Holding a Roma.Si torna alle urne e questavolta per una consultazionedi carattere locale. Anzi perla consultazione locale pereccellenza. Si vota infatti peri consigli di quartiere.I quartieri vengono istituitiper regolamento comunalee non hanno un carattere decisionaleche possa paragonarsial Consiglio comunale,tuttavia risultano una realtàsicuramente significativa edimportante.Il Nuovo dunque intende fornire in questepagine iniziali un aiuto affinché tuttele informazioni possano giungere aquanti più cittadini possibile. Reputiamoinfatti l’esercizio della democrazia diretta(il voto) la più importante forma per comunicarei propri orientamenti a chi amministrae per far percepire la vicinanzadella città reale a chi occupa il palazzo. Iquartieri, pur nei limiti che chiariremo,sono il tentativo per rendere quanto piùQuartiere 2006 2008 differenza soglia di validità (5%)1) Cagnona 5932 2613 +350 1312) Bellaria 3669 1833) Igea 2511 1756 -755 884) Bellaria Monte 1546 1624 +78 815) Bordonchio 3541 4533 +992 227TOTALE 13530 14195 +665Istruzioni per l’usoVediamo come e dove si votaCominciamo con il chiarire orari e forme di voto. Si vota domenica 18 aprile,dalle ore 8 alle ore 20. Le sedi le vedete indicate accanto ai candidati enelle fotografie aree di Google.Si vota una sola preferenza apponendo una croce sulla scheda, appositamentepredisposta dal Comune con l’elenco di tutti i candidati, in corrispondenzadel nome del candidato che si intende eleggere.Ha diritto di votare, unicamente nel proprio quartiere, chi, raggiunto il diciottesimoanno di età, è residente a Bellaria Igea Marina. In tal sensoil Comune ha predisposto precisi elenchi. E’ fondamentale essere iscrittiin tali elenchi, altrimenti non vi è possibilità alcuna di voto. L’esclusionedall’elenco può essere data unicamente dalla non ancora avvenuta registrazioneall’anagrafe (ad esempio perché non si è stati ancora cancellatidal precedente comune di residenza). In tal caso non si può votare. Nonserve, perché non c’entra, la tessera elettorale. Fa testo l’elenco predispostodalla macchina comunale in questi giorni. Occorre presentarsi muniti diun documento di identità valido.Hanno diritto al voto anche i cittadini stranieri comunitari che siano residentida oltre 3 anni nel nostro Comune.Possono votare anche i cittadini extracomunitari che siano in possesso diuna carta di soggiorno valida, che però sia stata registrata in comune. Laregistrazione è peraltro un atto dovuto. Pertanto, tanto più, chi non avesseoperato tale registrazione non avrà diritto al voto.Quartieri è democraziaQuale il ruolo e quali gli equivoci possibili introno alla elezione dei COsniglidi quartiere? Proviamo a capirlo attraverso più interventi e considerazioni.di Emanuele Polverellicapillare questa rete di partecipazione (enon per il vero di rappresentanza).Detto ciò non ci nascondiamo che l’istituzionedei quartieri risulta una sceltatutt’altro che scontata (non è un obbligo,come dicevamo, e sono regolati secondodisposizioni locali) e si può discutere,come fa il nostro Fabio Vasini nella suarubrica, qui sopra, addirittura sull’opportunitàdella loro esistenza. Fabio esprimeuna posizione volutamente provocatoria.Al di là di come la si pensa, è certo che ilconfine tra il moltiplicare luoghi istituzionalidove far accrescere la visibilità diqualcuno ed invece il creare occasioni diIl NuovoGiornale di Bellaria Igea MarinaQuindicinalewww.ilnuovo.rn.itDirettore responsabile:Emanuele PolverelliRegistrazione:Tribunale di Rimini n. 12/2004Direzione e Redazione:via Virgilio n. 24Tel. e Fax: 0541-33.14.43E-mail: epolverelli@ilnuovo.rn.itdibattito franco e realesui problemi del territorioè da marcare inmaniera chiara e netta.Senza operare un chiarimentosu questo punto,ci condanneremmo a rimaneresu di un piano didemocrazia puramenteformale. Anzi, comegiustamente sottolineaVasini, addirittura sirischia l’intrapresa didinamiche che negano il peso delle opinionidei cittadini per attribuirne a quelledi capi e capetti, moltiplicati all’infinito.La valutazione della vita dei quartieri negliultimi anni però, forse segna un puntoa favore di questa istituzione. Essi hannodimostra un’inusitata vivacità e hannoanticipato quel vento di cambiamentoche poi ha investito la politica dell’amministrazionestessa. Rimane il problemadi un’istituzione che necessita di essereripensata affinchè possa svolgere unavera funzione democratica. Occorre ridefinirebene ruolo e potere del consigliodi quartiere e realisticamente, all’internodei confini che la legge prevede, metterlonelle condizioni di dare il proprio apportoalla vita del paese intero. Per questoda una parte forniamo un po’ di notizietecniche per indurre una partecipazioneche ci auguriamo più ampia e consapevolepossibile. Dall’altra vi proponiamouna riflessione, chiedendo aiuto a chi iquartieri li ha nel passato guidati, cioè ipresidenti, e a chi dovrà riorganizzare laloro stessa vita, ovvero il Sindaco.Stampa:La Pieve Poligrafica EditoreVilla Verucchio srl (Villa Verucchio)Editrice:Associazione NuovaBellaria Igea MarinaPubblicità: Tel. 0541-33.14.43(3397447247 - ore 15-20)Tiratura: 7500 copie.Chiuso in tipografiail 14.04.2010


politica e territorio3 Il NuovoEcco le sedi dove si voterà domenica. Sono indicate conil bollino rosso. Osservate le corrispondenze al quartiere,poste col numero di riferimento. L’indirizzo esatto l’aveteindicato qui sotto, sopra ogni elenco di candidati. Abbiamopreferito anche rendere visivamente, secondo le foto satellitaridi Google la sede di voto. Talora infatti sono localitutt’altro che familiari ai più. Dunque ci auguriamo che lafoto aiuti a rintracciarla meglio.Ricordiamo l’orario: dalle ore 8 alle ore 20.Occorre presentarsi con un documento di identità valido.


politica e territorio4Il NuovoQuale dunque è il reale ruolo dei quartieri?Ma hanno un ruolo? Per non darerisposte astratte e astruse, abbiamo pensatoche il metodo migliore fosse quellodi interpellare chi li ha guidati e proporrecosì uno spaccato sull’esperienza passata,in modo da poter farne tesoro.Partiamo nella nostra carrellata da BellariaMonte, interpellando il presidenteuscente Piercarlo Amati, che si ripresentasia nel quartiere di Bellaria centro che inquello di Bellaria monte. Gli poniamo lafatidica domanda, i quartieri servono?Che esperienza ne ha fatto conducendoli?“La mia esperienza in due anni e mezzo divita del quartiere è stata decisamente positiva.Abbiamo ottenuto risultati importanti.Occorre dire che, oltre ai risultati,il quartiere è stata una valida esperienzadi partecipazione. Le assemblee sonorisultate partecipate e i cittadini hannotrovato dei referenti affidabili. E’ natauna cordialità e una fiducia”. Dello stessoavviso Michele Neri, oggi assessore, giàpresidente del quartiere di Bordonchio,“l’attività del nostro quartiere è stata vivae assai partecipata. L’esperienza passataChiediamo a chi ha la responsabilità ultimadel nostro territorio, una valutazionesulla provocazione che ha lanciato FabioVasini a pag. 2.Sindaco, ma i quartieri sono cosabuona per Bellaria Igea Marina?Occorre capire che cosa si intenda quandosi dice “quartiere”. Oggi le cose sonocambiate anche dal punto di vista legislativoe possiamo dire che se pensati male,è vero che i quartieri a Bellaria Igea Marinasono un controsenso. Ma, allo stessotempo, va detto che quello che noi andiamoa votare e che istituiremo sono unacosa differente e, a mio parere, importantissima.Occorre che questo lo comprendiamobene tutti. Non stiamo istituendoorganismi che si vanno ad aggiungere aquelli di rappresentanza. Per questo esistegià il consiglio comunale. Anzi, i consiglieriè bene che svolgano con sempremaggiore forza e consapevolezza il lororuolo di rappresentanza politica del paese.I “comitati di quartiere”, questa l’esattadenominazione, non hanno il ruolo dicreare nuove figure rappresentative, maquello di stimolare e rendere efficace unaIl “peso” dei quartieriLa parola ai presidentiVediamo come raccontano l’esperienza passata. DI qui i primi spunti perimpostare correttamente il futuro.di Emanuele PolverelliQualche riferimento legislativo...Viene richiesto di dare un maggiore potere di spesa ai quartieri. Chiediamo aldott. Ivan Cecchini, dirigente, se sia un percorso realizzabile.“Non è legislativamente possibile percorrere questa strada. Oggi in particolare,il pacchetto di leggi di contenimento dei costi dell’ente pubblico ha espressamentepreso in considerazione il problema e non ci sono spazi di interpretazionidifferenti. Margini vi sono solo per Comuni con oltre 250mila abitanti. Peri Comuni più piccoli i quartieri non sono enti di diritto pubblico e dare soldi aquesti, anche per spese minute, è espressamente illegittimo e abusivo. Occorredunque trovare altre forme di finanziamento e riprecisare il ruolo di questeistituzioni, che si configurano come una libera scelta di un Comune di dotarsidi strumenti per un migliore rapporto con il territorio. Oggi un finanziamento èesplicitamente vietato dall’ordinamento degli enti locali.”Vi è dunque una distinzione marcata tra quartieri e consiglio comunale?“Certamente. Occorre distinguere tra “organi di governo” e “strumenti di partecipazione”.Organi di governo sono unicamente il Sindaco, la Giunta e ilConsiglio comunale. Invece un Comune può liberamente dotarsi di strumentidi partecipazione di qualsivoglia tipologia. Nella propria autonomia un’amministrazionepuò istituire Comitati o Consigli di quartiere, ma non hanno valenzadi governo o di rappresentanza. Sono solo strumenti per rendere più viva lapartecipazione dei cittadini.”I quartieri?Uno tsunami di creativitàQuesto l’auspicio del sindaco Ceccarelli. Come il neo sindaco vede il futuro deiquartieri a Bellaria Igea Marinapartecipazione maggiore dei cittadini allavita del territorio.Dunque occorrerà cambiare?Credo che la vita dei quartieri abbia inparte già espresso questa dinamica, laddoveabbiamo avuto nel passato un ruolopropositivo e partecipativo. Possiamoperò sicuramente fare di più.Cosa ha in mente?Sento alcuni che vorrebbero avere il poteredecisionale su interventi minuti,oppure essere consultati, quasi fosseroorganismi appunto politici. Non è questoil ruolo del Comitato di quartiere, perstatuto e per legge. Sarebbe snaturarnela funzione e la provocazione di FabioVasini in tal senso è centrata. Invece ilComitato di quartiere può favorire unapresenza costruttiva dei cittadini alla vitadella città”.In che modo?Tutte le forme che gli stessi quartieri potrannoinventare sono bene accette. Masarebbe bene, ad esempio, che venisserosvolte funzioni di controllo del territorio.Il quartiere può esprimere preoccupazioni,vigilare su disservizi o su eventuali dinamichedi degrado. La vigilanza capillareè preziosa. Ma penso anche alla possibilitàdi istituire iniziative di partecipazioneattiva. E’ possibile pensare a momenti dicura del territorio dove le risorse e l’impegnodei cittadini siano messi in gioco peril bene di tutti. Intendo forme di espressionedi senso civico, attraverso le piùvarie proposte, che possono andare dalsemplice intervenire nella cura dell’ambiente,con giornate dedicate allo scopo,è stata entusiasmante. Ci siamo posti inmaniera propositiva. Non abbiamo maifatto la lista della spesa, ma affrontatole questioni individuando proposte valideper l’ amministrazione, otteneno cosìrisultati interessanti. D’altro canto, se visono così tante candidature nel quartiere,è segno di un lavoro che ha suscitatofiducia e percezione di utilità.” Quale ilruolo del quartiere oggi? “E’ un tramiteimportante per chi amministra, per avereun riscontro rapido sul territorio. Graziealla vita del quartiere si può comprenderemeglio e in maniera più rapida le esigenzedel territorio e il gradimento delle proprieproposte.”Si ricandida anche Pierluigi Gasperini,presidente del quartiere di Igea Marina.“Il quartiere è una forma di partecipazioneviva e diretta. E’ giusto che sia valorizzato.E’ un’opportunità per mettersi a disposizionedella città. Va anche detto cheè bene che i giovani vengano ad emergere,insieme a chi ha più esperienza. Anche aIgea si sono ottenuti importanti risultati,anche se farsi ascoltare dalla precedenteamministrazione è stato sempre difficile.”Tra le persone che si candidano perIgea, abbiamo anche Rodolfo Bergami,presidente di Igea Marina prima di Gasperinie poi dimissionario.Come mai Bergami prima le dimissionied ora la candidatura? “E’ una sorta disfida. Voglio vedere se ora sarà possibilemettersi davvero al servizio della città.Prima erano accadute difficoltà che miavevano spinto alle dimissioni. Oggi rilanciola sfida.” Le difficoltà erano statedi che tipo? Con l’amministrazione ointerne? “Vi sono state incomprensioniall’interno del quartiere stesso, anche sel’amministrazione ha sicuramente ascoltatopoco o nulla le nostre istanze. Oggivoglio vedere se con i nuovi amministratorisarà possibile fare un lavoro diverso.Per questo occorrerà capire anche chi sa-(continua nella pagina successiva)fino ad arrivare ad iniziative culturali. Intal senso il Comune può effettivamenteaiutare, autorizzando e aiutando ancheeconomicamente specifiche iniziative. Alcontrario conferire una “capacità di spesa”,come qualcuno insiste a chiedere,non è proprio possibile per legge.Si lamenta anche una scarsa convocazionedei quartieri…Occorre evitare l’equivoco che dicevo prima.Su questioni rilevanti i quartieri sonostati convocati e lo saranno. Ad esempiosul bilancio vi è stata una tornata di incontricon l’amministrazione. Lo stessoaccadrà per quanto riguarda la formulazionedel nuovo PSC. Ma voglio chiarireche il compito del quartiere è più capillare.E’ quello di vivere di vita propria,di sollecitare iniziative e proposte. Nonsiamo noi a dover convocare. Il quartierepuò e deve riunirsi tutte le volte checrede, e dovrà investirci della sua vitalità.Mi auguro che l’amministrazione possaessere “invasa”, quasi travolta, da questacreatività e vitalità. Ne verrebbe un beneficioper tutti.ep


politica e territorio5Il Nuovoranno gli eletti, se sapranno superare gliinteressi di bottega e porsi al servizio ditutti.”Non si ripresenterà invece Carlo Conti,presidente del quartiere di Bellaria centro,allora un “quartierone” che andavadal porto alla Cagnona. “Non mi ricandidoperché impegnato già su altri fronti,come Mondocalcio, ed amo fare bene ciòche faccio. Dunque meglio evitare troppesovrapposizioni, o voler essere ovunque.L’esperienza passata è stata positiva mamolto problematica. Le difficoltà sonoimputabili ad un’amministrazione chenon ci ascoltava, che decideva a tavolinoe ci chiamava a decisioni già prese.Eravamo come congelati. Era un’ amministrazioneche faceva acqua da tuttele parti e per noi era difficile tamponare,anche perché bloccati da questo nonascolto. Inoltre devo dire che a Bellaria ladifficoltà di partecipazione è stata forte.Altri quartieri vivevano una vivacità superiore”.Ma che cosa occorre per fare meglio?Proviamo a sentire i nostri protagonisti.Amati: “io credo che occorra conferireuna maggiore forza ai quartieri. Devonoad esempio poter avere una piccola capacitàdi spesa. Poche migliaia di euro chepermettano gli interventi più immediati,come la copertura di una buca, oppuremanifestazioni locali, o cose di questotipo. Bene l’estensione dei quartieri. Neoccorrono anzi altri. Lamento, inoltre,uno scarso coinvolgimento. L’assessoreZanotti, responsabile del decentramento,forse dovrebbe operare qualche convocazionein più e consultarci di più. Adesempio anche nella decisione delle sedisarebbe stato bene ascoltare le nostreproposte.” Posizioni che lei ha esternatoanche sulla stampa locale. Inoltre cosaritiene debba essere cambiato? “Occorreun maggior aggancio al territorio. Adesempio non condivido che ci si possacandidare su più quartieri. Occorre chela candidatura, sia nel proprio quartiere”.Posizione condivisibile, anche se è curiosoche Amati sia l’unico a candidarsi sudue quartieri, come si desume dall’elencoche pubblichiamo a pag. 3.Anche Bergami sostiene l’opportunità didisporre di una piccola capacità di spesa.Va detto, per amor di chiarezza, che inrealtà la legge non permette questa disposizionedi danaro. Per questo invitiamoa leggere i chiarimenti del dott. IvanCecchini, nel box della pagina accanto.Bergami ritiene, inoltre, che “un ascoltomaggiore sia fondamentale. La precedenteamministrazione è stata carente.Mi auguro che questa amministrazionepossa essere differente.”“E’ fondamentale la collaborazione traamministrazione e quartieri - sostieneGasperini- così da evitare gli errori delpassato. Una maggiore collaborazioneavrebbe permesso di evitare gravi erroriche la giunta precedente ha commessoe che sono sotto gli occhi di tutti. In talsenso il ruolo del quartiere può essereimportantissimo.” Conti sottolinea l’importanzadi “creare una maggiore coesionedel territorio. A Bellaria i prossimiconsiglieri dovranno lavorare per crearemaggiore partecipazione e coesione, ancheattraverso iniziative di partecipazioneconcreta, come mi pare stia proponendol’attuale giunta. Ai prossimi consiglieridi quartiere va il mio augurio di buonlavoro!” Un augurio che l’assessore Nerifa proprio, “un grande in bocca al lupoa tutti, nella speranza di ricevere, comeamministrazione, continui stimoli e proposteconcrete.”


società6 Il Nuovo“Una volta che avete conosciuto il volo,camminerete sulla terra guardandosempre il cielo, perché là siete stati elà desidererete tornare”. Non si puòcerto negare che Leonardo da Vinci lasapeva davvero lunga sul fascino del librarsiliberi nell’aria, cullati e coccolatisolamente dagli umori del vento! Nona caso, quindi, fu uno degli ideatori delparacadute!Sfidare la forza di gravità è, per molti,adrenalina pura; intense emozioni che,sabato 10 e domenica 11 aprile, graziealla 62^ edizione dell’Assemblea Nazionaledell’Associazione NazionaleParacadutisti d’Italia, hanno “invaso”anche le spiagge e le piazze del nostroComune.Una realtà ben consolidata sul territorioche, oggi, può vantare addirittura10.000 soci, 125 Sezioni e ben 9 scuoledi paracadutismo!Ecco, alcuni cenni storici, al riguardo.Istituita l’11 gennaio 1946, sull’ondaemotiva delle grandi prove di eroismodei paracadutisti italiani durantei conflitti bellici, in particolare nellabattaglia di El Alamein, l’AssociazioneNazionale Paracadutisti ottenne il riconoscimentodella personalità giuridica,e quindi l’approvazione dello Statuto,nel 1956, da parte del Presidentedella Repubblica.Oggi, comunque, oltre al ricordo di coloroche sono caduti nell’adempimentodel loro dovere, in guerra ed in pace,si propone soprattutto l’obiettivo delladiffusione di questa disciplina tra igiovani: non solo come attività sportivama anche, e soprattutto, come stiledi vita.Tra i promotori della manifestazioneIl sogno di Icaro affascina BellariaAssemblea Nazionale Paracadutisti d’Italia a Bellaria Igea Marina: una buonaoccasione per far conoscere la nostra terra.di Licia Piccininibellariese, incontriamo un nostro concittadino,Luigi Serafino, questa voltain qualità di vicepresidente dell’AssociazioneParacadutisti per la Sezione diRimini che, con entusiasmo, ci raccontail sorprendente week end.“L’Assemblea Nazionale è un eventoannuale molto conteso fra le differentiSezioni. – spiega - Quest’anno, congrande soddisfazione, il nostro Comuneè stato il meritevole palcoscenicodi questo consueto appuntamento.L’evento è iniziato venerdì pomeriggio,con l’accoglienza dei partecipanti/accompagnatori e le prime riunionipreliminari. L’Assemblea vera e propria,invece, si è svolta sabato, pressoil Palazzo del Turismo, grazie al patrociniodel Comune e, in particolare, ladisponibilità del Sindaco Ceccarelli”.“La giornata di domenica, iniziata conla pioggia e un cielo plumbeo – prosegueSerafino - è stata caratterizzata,invece, dalla cerimonia di “Commemorazionedei Caduti”, attraverso ladeposizione di una corona sul monumentosituato davanti alla biblioteca.Hanno onorato la cerimonia, il SindacoCeccarelli, il Presidente Nazionaledell’A.N.P.d’I. e il rappresentante delPresidio Militare; hanno sottolineatola straordinarietà dell’evento pure ilgonfalone del Comune di Bellaria IgeaMarina, il Medagliere dell’Associazio-ne Nazionale Paracadutisti d’Italia ei labari delle Sezioni nazionali e delleAssociazioni Combattentistiche e d’Armapresenti in loco. La cerimonia si èarricchita della presenza di un picchettoin armi, costituito da 10 paracadutistiin forza al 183° Reggimento Paracadutisti“Nembo” di Pistoia, messi a disposizionedella Brigata Paracadutisti“Folgore”. Il momento più emozionantedella giornata è stato quando il trombettiereha intonato, alla perfezione, lenote del silenzio e un reduce dell’epicabattaglia di El Alamein (Africa settentrionale- 1942) ha letto la “preghieradel paracadutista”. Il pubblico ha accompagnato,con un doveroso silenzio,la cerimonia, applaudendo, solamentealla fine, i protagonisti di quel frangentecosì intenso ed emozionante”.“Al termine - racconta, con profondoorgoglio, Serafino - tutti i presentihanno raggiunto Piazzale Kennedy,dove era stato organizzato un lanciodi paracadutisti che, oltre a dar provadelle capacità, hanno così potuto salutarela Città ospitante. In loco, era statoallestito pure un angolo espositivo,con materiale inerente al paracadutismo,uno stand del Museo della “LineaChrista” di Sogliano al Rubicone che,ancora oggi, conserva reperti storicirinvenuti su questa linea difensivadurante la 2^ Guerra Mondiale ed,infine, uno spazio riservato alla ProtezioneCivile (Sezione “Gigi Tagliani”),presente alla manifestazione, insiemea Croce Blu e Guardia Costiera, per garantirela sicurezza dei paracadutisti edel pubblico intervenuto.continua nella pagina accanto


Società7 Il NuovoFinalmente, dopo la solitaestenuante attesa,il velivolo “Pilatus”, decollatodall’Aeroporto diRavenna con 10 paracadutistiesperti a bordo,è apparso nello “spazioaereo” bellariese e, dopoalcuni giri effettuati perla ricognizione visiva,ha raggiunto la quotaadatta; sotto la visionedel Direttore di Lancio Renzo Carlini,Presidente della Sezione A.N.P.d’I. diRimini, tutti gli uomini e una donna sisono lanciati con il paracadute, descrivendotraiettorie spettacolari e atterrando,con il Tricolore Nazionale, nellazona di atterraggio convenuta. Ancheil secondo passaggio è stato moltoemozionante perché due paracadutistihanno affrontato tutta la discesa con ilparacadute aperto, legati l’uno all’altro,nella cosiddetta formazione “canopy”:una manovra davvero spettacolare cheè stato accolto dal pubblico con un calorosoapplauso.Piada, porchetta e buon Sangiovesesono stati, infine, offerti a tutti gli ospitiintervenuti, come ciliegina sulla tortadi una giornata davvero splendida ericca di elementi significativi”.COSMI COSTRUZIONIPREVENTIVI PERNUOVE COSTRUZIONI ERISTRUTTURAZIONIInfo e vendita: 0541.331531 - 333.1645365


creativi8Il NuovoUna sega circolare, il traforo, il pirografoe, soprattutto, le tre “p” che servonoper intraprendere un hobby: pazienza,piacere e passione. Se poi a tutto questosi aggiunge l’innato talento di chi,completamente da autodidatta, raggiungeun’eccellente maestria nell’artedel lavorare il legno, il risultato diventanoi piccoli capolavori realizzati daBruno Longo: quadri, portafoto, tavolini,cassette, angoliere, giochi, piccolevetrine, tutto rigorosamente realizzatoa mano, utilizzando legno di faggio, cheBruno compera a San Marino. “Perchéè legno duro che fa pochi trucioli e sisbecca difficilmente, ma qui è difficileda trovare”, spiega Bruno. Classe 1929,Longo è protagonista di una vita cheper raccontarla tutta ci vorrebbe unapubblicazione enciclopedica. Nativodella provincia di Padova, emigrato inLibia nel 1939 al seguito della famiglia–numerosa, composta da sette fratelli-,dopo lo scoppio della II guerra mondiale,appena undicenne, viene rispeditoin Italia, dove ha il suo primo contattocon Igea Marina. E’ infatti fra gli ‘ospiti’della colonia Trento, poi della Lecchese.“Alla Lecchese facevo il postino, cioèmi mandavano a ritirare i pacchi che lefamiglie mandavano ai loro figli ospitiin colonia. Si pativa talmente tanto lafame, che quando ho scoperto che queipacchi contenevano cibo, ogni tantopassavo dalla spiaggia e li aprivo. Mangiavoquello che potevo, poi seppellivola scatola nella sabbia, mettendoci unsegno per ritrovarla. A chi in colonia michiedeva se era arrivato qualcosa perlui in posta, rispondevo: forse arriveràdomani!” La guerra lo porta a girarel’Italia da nord a sud: Rovigo, Ferrara,Roma, sono solo alcune delle mete.Fino a quando nel 1947 i genitori, ancorain Africa, lo ritrovano grazie all’intermediazionedella Croce Rossa. “Sonoritornato in Libia che avevo 17 anni, main Italia, tutto sommato, si viveva ec’era da mangiare. Ricordo che quandoarrivai a casa dei miei, per il mio ritornofecero un brodo usando l’erba che crescevanella concimaia. Non c’era altroda mangiare. Io mi misi a piangere, e daallora feci di tutto per cercare di ritornarein Italia, dove erano rimasti anchemio fratello Duilio e mia sorella Maria”.Voglio una vitaspericolataUna vita che è un romanzo. Un’inquietitudine che diventa creatività e laboriosità.A partire dalla sua passione artigiana, vi raccontiamo l’avventuraumana di Bruno Longo.In patria ci ritorna nel1952 con il resto dellafamiglia, non primadi aver sperimentatola durezza del viverein Africa. “Avevamoun appezzamento diterreno, ma per farlofruttare c’era bisognodi condizioni di climamigliori. L’acquascarseggiava e nonsempre le cisterne arrivavanoa portarla, inpiù ci si metteva il ghibli,vento del desertoche lì distrugge tutto.Ricordo un anno, incui sostituimmo lecolture con piante di tabacco. Ne avevamopiantate tremila in una giornata. Ilvento che soffiò in una notte, le bruciòtutte”. In patria, Bruno trova lavoro eGraziella, poi diventata sua moglie. Edè dopo il matrimonio, finalmente lontanodalle durezze della vita in Africa, checomincia a coltivare la sua passione.“Il mio primo lavoro è stato una casadi Barbie, che ancora conservo. Poi hocominciato a creare oggetti di ogni tipo,di Elisabetta Santandreabasandomi sui disegni,a volte inventandoio i modelli”. Fra letante creazioni di Bruno,minuscole sedie eoggetti che sarebberoadatti ad una casa dibambola, riproduzionidi case –fra cui unfedele modellino dellasua- di oggetti delmare, quali barche,mosconi e sdraio, eminuziosi lavori al traforo,fra cui spiccanoper precisione i quadrie le croci (di cui unaregalata al prete di SanVito). Spiccano su tuttiSopra il titolo Bruno Longo con alcune suerealizzazioni. Qui sopra una ghigliottina.A centro pagina un crocifisso. In basso adestra tavolini portaoggetti con ricchissimedecorazioni a traforo (sopra un particolare).Andando verso sinistra una carrozza e infine,una sopra l’altra, la riproduzione dellapropria cucina e della propria casa.gli strumenti musicali: mandolini, banjo,addirittura una chitarra elettrica.“Questa è la prima che ho fatto – raccontaBruno- mi è capitato anche di aggiustarechitarre su commissione”. Glistrumenti musicali non sono solo unodei tanti prodotti artigianali di Longo,ma una vera e propria passione, sfociatanegli anni ’70 nella formazione diun duo, poi di un quartetto di musicistiimprovvisati. “Con Leandro Canarecci,cugino di mia moglie, facevamo pianobara Gatteo mare, lui suonava la chitarrae io il banjo. Poi successivamente, siunirono Domenico Tonini, che suonavala batteria, e Carabini alla fisarmonica.Mica eravamo professionisti! Non avevamouna vera preparazione musicale,si suonava ad orecchio, accontentandosiche i ristoratori ci offrissero qualcosada mangiare e da bere in cambio di unpo’ di spettacolo”. Poca pretesa, tantodivertimento. Chiedo a Bruno se, comeogni artista che si rispetti, anche lui ha ilprossimo “sogno nel cassetto” da realizzare.Detto fatto: da un tavolino del suolaboratorio, dove troneggiano centinaiadi attrezzi, tira fuori un fascio di carteche portano il marchio di Ettore Ferrari,fornitore milanese di materiale perartigiani. “Vorrei realizzare il duomo diMilano, e mi sono fatto mandare appostaquesti disegni che lo riproducono.Certo che ci vorrà un po’ di tempo!”


territorio11 Il NuovoLa bellezza non abita più quiRiceviamo una telefonata in redazione...“Salve sono Mario ed abito vicino allastazione. Volevo intervenire rispetto albel lavoro che è stato fatto ad Igea allastazione con un importante sottopasso.Purtroppo però qualcuno lo ha già imbrattato.Il problema è il fatto che è già daoltre un mese che è così, rimane sporco.Abbiamo fatto le feste di Pasqua con unasituazione che non è un bel biglietto davita per un paese turistico. Ci sono segnidi un bivacco. Qualcuno poi ha fatto i suoibisogni ed è orripilante il fatto che abbianospalmato lo sporco sul muro. Ma chideve pulire lì sotto? Siccome da oltre unmese nessuno interviene, ho pensato dirivolgermi al Nuovo”Bene ha fatto il nostro lettore. La denunciadi ogni tipo di degrado è il primo passoverso la sua risoluzione. Naturalmentegiriamo la domanda di Mario a chi ciamministra. Il Nuovo, e con lui la citttà,attende risposte. Se il gesto è segno diforte inciviltà, il dovere della pulizia e delcontrollo delle zone del paese, specie secosì importanti come la stazione, è compitodi chi governa. Attendiamo, insiemea Mario e ai nostri lettori, le inderogabilirisposte.ep


lettere13Il NuovoBene gli interventi, maocchio ai tempi!Caro direttore,leggo dei prossimi lavoristradali che vuol fare l’assessoreNeri: è ora che qualcunometta dell’asfalto al posto dei dossi disastrosinegli incroci di v. Panzini conv. Pascoli, v. Adriatico e v. Arno. Sonoin condizioni pietose e c’è il rischio apiedi o in bicicletta di farsi male. Erada idioti mettere una pavimentazioneda zona pedonale dove passano camion,autobus e macchine. Attenzioneanche al lungomare perché anche lìla pavimentazione è di un tipo similee quindi o asfaltiamo o smettiamo ipullman altrimenti continuiamo conl’idiozia.Speriamo che i lavori vengano fatti subitoin aprile, oppure in settembre, intutti i modi no a maggio o giugno perchémagari qualcuno ancora non lo sama questo paese campa di turismo!RenatoIl suo ragionamento non fa una piega.Tutto quanto lei dice lo giriamo a chidi dovere, nella speranza che, al contrariodella precedente amministrazioneche non si è mai degnata di mostrarele sue ragioni (salvo un paio dilodevoli e personali eccezioni), i nuoviinquilini del palazzo intervenganoqui su Il Nuovo prontamente, così daspiegare quanto accade, e intervenganoprontamente per sanare le variesituazioni. In questo inizio di stagionede Il Nuovo, già abbiamo denunciatodiverse situazioni disdicevoli.Intanto il pontile macilento denunciatodal sig. Bocca è stato messo inCostruiamo una cooperativaGiovani studenti al lavoroCon l’obiettivo di promuovere tra i giovaniil tema della cooperazione e far vivereloro un’esperienza concreta di creazionedi una società cooperativa, sabato 24aprile, dalle ore 9,00 presso il Palazzodel Turismo di Bellaria Igea Marina siterrà l’incontro pubblico “SCUOLA, CO-OPERAZIONE E LAVORO - Esperienzedi creazione d’impresa”, promosso daRomagna Est BCC in collaborazione conConfcooperative Forlì-Cesena e ConfcooperativeRimini.Introdurrà i lavori Corrado Monti, Presidentedi Romagna Est. Seguiranno gliinterventi del prof. Matteo Lippi Bruni,Ricercatore presso la Facoltà di Economiadell’Università di Bologna - Sede diForlì; del dott. Marco Venturelli, Direttoredi Confcooperative Emilia Romagna;del dott. Massimo Coccia, Presidente diConfcooperative Rimini; del dott. AmedeoScozzoli, Presidente di ConfcooperativeForlì-Cesena. Ulteriori spuntiarriveranno da due testimonianze realidi cooperative nate e sviluppatesi sul territoriolocale. Concluderà, Pierino Buda,Vice Presidente di Romagna Est.Nella seconda metà della mattinata spazioai giovani ed alle scuole medie superioriche hanno aderito: ITIS “B. Pascal”di Cesena, ITC “R. Molari” di Santarcangelo,ISIS “G. Agnelli” di Cesenatico,Per scrivere al direttorefax: 0541.331443; e-mail: epolverelli@ilnuovo.rn.it; posta: viaVirgilio 24, 47814 Igea Marina. Tel. redazione: 0541.331443sicurezza. L’ennesimo caso in cui sievidenzia l’efficacia della denunciapubblica effettuata sul nostro giornale.Sono oramai innumerevoli i casidi situazioni venute a galla grazieal Nuovo e in qualche modo risolte otamponate.Certamente però i cittadini, insiemeal sig. Torri, si chiedono perchè non visia un intervento più sostanziale.Insieme ai cittadini, Il Nuovo attendele risposte dell’amministrazione.Noi siamo qui!epMille luci non riempiràBellaria Igea Marina…Egregio DirettoreIn copertina dell’ultimo numero,difendendo il caratterenazional popolare del programmadi promozione turistica MilleLuci, lei scrive: “…stiamo attenti a noncadere nella sindrome dello splendidoisolamento.Intendiamo il guardare contono intellettuale tutto…Se parliamo digusti personali va benissimo, faccio parteper giunta del gruppo…”, lasciandosottintendere, credo, che il programmanon rientri nei suoi gusti personali. Ciòsignifica che in ogni caso non l’attirerebbe,che non sarebbe certo motivo perfarle fare centinaia di Km. nè di esseredeterminante per lei, se fosse un turista,IPPSCT “L. Einaudi” di Rmini, ITAS“G. Garibaldi” di Cesena, ISIS “M. Curie”di Savignano, ITC “R. Valturio” diRimini.Un’ occasione in cui tutti i presenti, edin particolare modo i ragazzi prossimial lavoro, potranno comprendere le peculiaritàdel modello economico basatosulla cooperazione, non solo in terminidi principi e di valori, ma anche qualeconcreto strumento operativo, comepotrà emergere dai progetti di societàcooperative sviluppati dagli stessistudenti nel corso dell’anno scolasticoe che in mattinata verranno discussi,valutati e premiati da una giuria diesponenti del movimento cooperativo.Per informazioni Romagna Est BCC,tel. 0541-342767 oppure www.romagnaest.it.Spazio Romagna Estnel preferire la nostra località alle altre.Visto che Lei, a quanto mi risulta, haun’età diciamo media, condizione socialee famiglia possiamo dire nella media...Insomma non è molto lontano dal capofamigliamedio che è il nostro clientetipo, mi spiega perché gli altri tipi medicon famiglia dovrebbero venire qui? Ilfatto è che una programmazione turisticadeve attrarre, non divertire chi è quiper motivi propri.Magari attrarre un pubblico proprio dinicchia, sportivi, collezionisti, matematiciecc., e soprattutto avere quella professionalitàe costanza, che a noi sonosempre mancate e continuano a mancare,che trasformano un programmadi nicchia in qualcosa d’interessanteper migliaia di persone, vedi Paganelloa Rimini, 9 Colli a Cesenatico, Aquilonia Cervia ecc.Se lei non è attratto dall’attuale programmaperché lo dovrebbero essere glialtri? Crede che a qualcuno fra i 40 e i50 anni interessi l’immagine della Carràsenza la Carrà?Crede che siano numerosi quelli dispostia sceglierci fra i tanti e a fare della stradaperché ci sono Ivana Spagna o la PaoloBelli band?Lei, con i suoi gusti, mi sembra di capiredalla sua argomentazione iniziale, nonlo farebbe…Chi è già in vacanza riempie le piazze adogni suono di trombetta semplicementeper curiosità e perché è qui; la promozioneè un’altra cosa...Cordiali salutiSergio RicciCaro lettore, lei mi definisce un “capofamigliamedio”. Lungi da me pensarmicome uno Special One, tuttavia temo chela sua analisi faccia un po’ acqua. Noncredo proprio che l’italiano medio abbiaa che fare con me. Glielo assicuro! Se leiprende le vendite di dischi dei decenniattuali e passate troverà forse qualcheindicazione sulla superficialità dellasua analisi sull’italiano medio. Credoche ci sia una certa cecità in talune letture,magari un po’ pseudo intellettuali,che sono frutto di coloro che, riprendoil mio editoriale, “si che loro la sanno”.“Si che lei la sa” in tema di promozioneturistica e può pensare e prevedere cheMilleluci sarà un flop, in termini turistici.Auspica anche la valorizzazione diun turismo di nicchia reso di rilevanzanazionale. Bellaria su questo però giàlavora. Pensi al convegno Anspi di fineestate. Si parla di migliaia di giovani,qui da noi. Uno spettacolo! Il convegnoè condotto da Verdeblù, quella realtàche ha organizzato Milleluci. Su quantolei auspica già si è lavorato e con buonifrutti. Ne abbiamo scritto anche sulNuovo. Ma facciamo una cosa. Siccomenessuno di noi due “la sa già”, aspettiamola fine dell’estate e valutiamola assieme,di fronte a numeri e fatti.Però mi prometta: del capofamigliamedio, non me lo dica più!Con simpatiaepLA CITTÀ A PORTATA DI NUMEROMunicipioP.zza del Popolo, 1Tel. 0541.343711Iat Informazioni turisticheVia Leonardo da Vinci, 2Tel 0541.343808 fax 0541.345491iat@comune.bellaria-igea-marina.rn.itPolizia MunicipaleVia Leonardo da Vinci, 10Tel. 0541.343811Pronto InterventoPiazza del Popolo, 1 - Tel. 0541.327152Pubblica Assistenza Croce BluVia Ricci, 9Tel. 0541.333222AVISP.zza del Popolo, 1Tel. 0541.346806CarabinieriVia Giovanni Pascoli, 60Tel. 0541.344104OrientaexpressP.zza Gramsci,4Tel. (e fax) 0541.340144Biblioteca ComunaleViale Paolo Guidi, 108Tel. 0541.343889Nursing ExpressAssistenza infermieristica domiciliareVia Virgilio, 84 Igea MarinaTel. 0541.333653Centro Giovani “Kas8”Tel. 0541.343940CUPTel. 0541-327153Hera (Nettezza Urbana)Tel. 0541.340141Protezione CivileTel. 0541.331148InformahandicapTel. 0541.343782Taxi Bellaria (servizio diurno e notturno)Tel. 0541.343132Centro sociale Alta MareaTel. 0541.346747


evi e lettere14Il NuovoCroce BluCorale ‘nd Rock ….Tradizione e modernità siuniscono per aiutare l’Africa.Sabato 24 Aprile alle ore 21 al TeatroAstra di Bellaria Igea Marina “La Corale”e gli “Evidence Based Music” gruppocomposto da medici con la passione peril classic rock, mettono in scena l’eventomusicale dal titolo “Corale ‘nd Rock”.Lo spettacolo presenterà un inedito einsolito accostamento tra la migliore tradizionedelle cante popolari romagnolee il rock classico più conosciuto, il tuttosapientemente armonizzato per offrireuno spettacolo originale e assolutamen\te interessante. L’evento rappresenta laseconda edizione nel progetto “Songs forAfrica – Aiutiamoli a diventare grandi”che Croce Blu ha iniziato nel 2009 e checonsiste nel raccogliere fondi da destinarealla cura dei bambini dell’Ospedale diMarrere in Mozambico gestito dalla missionariacomboniana Suor Maria Pedron.Una splendida iniziativa che ancora unavolta vede la partecipazione vera dellepersone in un momento di solidarietà ol-Diversamente abiliI Blues Brother interpretati daragazzi down. Il blues solidale!Domenica 18 Aprile alle ore 21 al TeatroAstra di Bellaria Igea Marina L’AssociazioneCentro 21, che si occupa di ragazzidown, organizza un evento davvero singolaree che garantisce una serata chenon lascerà indifferenti.Il grande soul dei Blues Brother sarà interpretareda ragazzi down per uno spettacolodai tratti davvero eccezionali. Ilricavato andrà per l’associazione stessa,che opera a sostegno delle famiglie colpiteda questa malattia genetica.Info e prenotazioni: 328.7568014 -389.2707022tre confine.Per questo, la partecipazione di tutti èparticolarmente gradita.Info:www.croceblu.info / 0541 333222 /3460632418Daniele GrossetoI menischile Pillole di salute diKetty Campana e Andrea NeriIl ginocchio è un’articolazione conuna bassa congruenza articolaree in questo tipo di articolazione imenischi svolgono un ruolo fondamentalein quanto compensano leincongruenze osseemigliorando la stabilitàarticolare, permettonouna migliore distribuzionedei carichi aumentandola superficiedi contatto (come unavera guarnizione trafemore e tibia) e ammortizzanogli stress. Questo è resopossibile dal fatto che i menischinon sono delle strutture fisse ma simuovono e si deformano adattandosiai movimenti del ginocchio. Ogniginocchio possiede due menischi,uno detto mediale l’altro laterale,di forma grossolanamente a ferrodi cavallo adagiati sulla superficietibiale dell’articolazione del ginocchio.Quello laterale forma un anelloquasi completo, cioè a forma di O,mentre il menisco mediale assomigliapiù ad una semiluna e quindia una C. Quando una od entrambequeste strutture, per un movimentosbagliato, rimangono “ intrappolate”tra il femore e la tibia possono veniredanneggiate o ancor peggio lacerate.Il meccanismo traumatico tipico èun movimento di torsione con il piedefisso al suolo, ma è possibile chela lesione si verifichi nell’accovacciamentoe nelle estensioni violentedel ginocchio. Nei soggetti anzianii menischi possono lacerarsi anchesenza un trauma importante.In genere si haun dolore improvviso incorrispondenza dell’interlineaarticolare, seguitoda tumefazionedel ginocchio. Nelleforme cronicizzate ildolore è intermittente esi riacutizza con movimenti rotatori,stando in ginocchio, accovacciatio in piedi per diverso tempo. Puòcomunque associarsi a versamentoarticolare o a blocco articolare che sirisolve nel giro di una o due settimane.Risulta così fondamentale unacorretta diagnosi per poter differenziareil problema meniscale da altreproblematiche che possono interessareil ginocchio, ed è per questo cheoccorre interpellare un Fisioterapista/Osteopatache in collaborazionecon il medico di base potrà indicarei passi giusti per poter risolvere ilproblema nel più breve tempo possibile.Cura del territorio e cambiamentodella politica.BuongiornoScrivo questa mail per chiedereal Vs. periodico di segnalareuna situazione criticache si ripete puntualmente ognianno: il mancato taglio dell’erba inzona Gelso (nuova piscina) e la mancatapulizia delle aree verdi.In questa zona, a differenza di tutte lealtre aree verdi del comune, l’erba vie-ne lasciata crescere con il risultato chead oggi l’altezza in alcuni punti arrivaoltre le ginocchia.E questo nonostante nella zona ci sianodiversi cartelli che indicano che sitratta di Verde pubblico. Considerandoche nella zona ci abitano tantissimefamiglie che pagano le tasse come tuttigli altri (oltre che a votare) non si capisceil motivo per cui non si abbia dirittodi avere gli stessi servizi? Mentrei soldi per i soliti lavori annuali nellezone centrali si trovano sempre (e anchetroppo visto che ogni anno le zoneturistiche vedono pioversi addosso lavorisu lavori, dalla piantumazione diessenze all’illuminazione e chi più neha più ne metta).Penso anche a problemi legati allazanzara tigre e alla salute pubblica,così come giustamente avete segnalatoper un altro caso di abbandono simile(monumento di fronte a Comune).continua nella pagina accantospecialitàPESCE e CARNERISTORANTE - PIZZERIATAVERNA “DA BRUNO”di MATTEO e BEATRICETel. 0541-344556Viale Panzini, 150BELLARIA


sport15Il NuovoErano 300 i giovanissimi amanti del volleyche nel pomeriggio di domenica 10aprile hanno animato il Parco del Gelso.Nonostante le ostiche previsioni meteorologiche,infatti, la Pallavolo Igea Marinaha potuto lasciare a casa gli ombrellie allestire il “Torneo Città di Bellaria IgeaMarina” giunto alla sua 24° edizione. Dalminivolley all’under 13, circa 165 squadreprovenienti dall’intera provincia di Riminisi sono iscritte alla manifestazione.Grandi dunque i numeri di questo torneoche, come afferma il dirigente DanieleDella Chiara, “probabilmente è rimastol’unico in provincia di tali dimensioni e livellodi partecipazione”. Ormai gli impegnisi moltiplicano a vista d’occhio e sonosempre più le società che rinunciano adorganizzare questo tipo di eventi perchénon disposte ad impiegare così tantotempo ed energia. Ma ciò non spaventala Pallavolo Bellaria Igea Marina che,al contrario, è sempre carica di voglia difare e di iniziative. È difatti degno di notal’impegno dello staff organizzativo dellasocietà che coinvolge tutti: dai presidentiai dirigenti, dagli allenatori ai giocatoriche si dividono i vari compiti di arbitri,di gestione dei tabelloni, delle premiazioni,della distribuzione della merendaa metà pomeriggio e così via. Novità diquest’anno è il trasferimento in una piùcomoda location alle spalle del palazzettodello sport, migliore per quanto riguardanon solo l’estetica ma anche la praticità diIn trecento ad animare col Volleyil parco del GelsoE’ giunto alla 24^ edizione, il Torneo Città di Bellaria Igea Marina di Volley.Una manifestazione sportiva pressochè unica. Ve la raccontiamo.di Elena Montigestione. “Siamo fortunati, sostiene DellaChiara, perché abbiamo un posto magnificocome il Parco del Gelso dove svolgereil torneo, con in più il lato pratico di averealle spalle il palazzetto come punto diappoggio per ogni evenienza. Un ringraziamentoè poi da rivolgere all’amministrazionecomunale per la collaborazio-ne e la disponibilità dimostrata anche inquesta edizione del torneo”. I protagonistidell’intero pomeriggio sono stati i ragazzie la loro frizzante allegria. Punto apunto si sono affrontati sui campi allestitiper l’occasione assaporando ancora unavolta la bellezza del gioco di squadra. Èstato il Viserba a spopolare sul podio, aggiudicandosinon solo il terzo posto dellacategoria under 13, ma anche la medagliad’oro sia dell’under 12 che dell’under 13.Sono invece arrivate seconde Idea Volleynell’under 12 e San Mauro Pascolinell’under 13. A porre l’accento sul fattoche in questo torneo ciò che più conta èpartecipare per divertirsi, e non tanto lavittoria o la sconfitta in sé per sè, sonostati regalati dei gadget a tutti i giocatoriin ricordo dello splendido pomeriggiotrascorso insieme.(prosecgue dalla pagina accanto)Si parlava di un cambiamento conquesta nuova amministrazione, ma nelconcreto la situazione rimane semprela stessa….Sperando in un Vs. interessamentoporgo distinti salutiFrancoNoi siamo qui a pubblicare la sua letterae a condividere l’urgenza di unintervento. Sappiamo che la riorganizzazionedella macchina comunale èmolto complessa ed implica difficoltàsoprattutto relative al reperimento difondi. Ma l’urgenza resta ed occorrefarvi fronte. Auspichiamo una rispostada parte degli amministratori. Saremmolieti di pubblicarla, ma ancorpiù di veder risolto il problema.epUn’opposizione dignitosa?Forse a 5 stelle…Come lei ha scritto, Direttore,per “Il bene del paese….una sinistra minimamentedignitosa è auspicabile datutti”.Purtroppo però ci vogliono le persone“dignitose” e sembra che nella sinistra,quelle che c’erano prima e cisono adesso, escludendo un paio dirappresentanti di qualche lista cittadina,non lo siano affatto. La candidataSindaco Marcella, dopo aver tanto ricordatoin campagna elettorale il suoamore con la A maiuscola per il paesedov’è finita? Scomparsa, dalle strade,dai dibattiti, dalle pagine di giornale,e, quando presente, come in ConsiglioComunale, quei suoi pochi interventisenza proposte sono criticati anchedal suo gruppo. Evidentemente, nellapratica, a dispetto del curriculum,poca sostanza e poche idee; del restoquando si fa politica, come gran partedella sinistra, per mestiere, non è checonti molto lo spessore, che a dispettodei titoli bisognerebbe dimostrare.A livello locale come nazionale, la crisidella sinistra sta anche in questo: lagente è stufa di farsi prendere in giroda ricchi impiegati della politica chesostengono di fare l’interesse del pubblicoe invece mirano a rimpinguare laloro organizzazione che ricambia trovandoloro un posto in ogni caso.Per quel che riguarda le ultime elezioniconfesso che mi aspettavo dal Nuovoqualcosa di più nelle considerazionidel dopo-voto locale, ad esempio cheevidenziasse l’inconsistenza in assolutodi UDC, Italia dei Valori, Verdi e RifondazioneComunista, che pretendonodi contare a livello locale ma sonostati surclassati dai 5 Stelle di Grilloche a livello locale hanno solo l’esperienzadelle ultime elezioni comunalicon quasi un 2% e, passati ad un 5/6%, sono l’unica novità: si qualificanoa diventare un domani quell’opposizione“dignitosa”, perché non ce n’èaltra, che lei auspica nell’interesse delpaese.B.A.Bene ha fatto ad integrare la nostralettura politica con le sue riflessioni.Tuttavia mi permetta di considerareche, effettvamente, le elezioni regionalinon debbono essere trasposte inmaniera eccessivamente automaticasul piano amministrativo e comunale.Ci sono dinamiche differenti. Il datoche abbiamo voluto mettere in luce,anche a fronte di letture assai discutibiliproprio della consigliere MarcellaBondoni, è stata - numeri allamano- la tenuta di fondo delle forzeche governano Bellaria Igea Marina ela incostistenza del Pd bellariese, cosìcome quello nazionale. Analizzare altreforze che a livello nazionale vivonodi simbolo e di figure trascinatrici, mache poi sul territorio hanno ben piùradicamento (UDC) o nessun radicamento(Grillo), diventa decisamentediscutibile se le si proietta in chiavelocale. Entrano in gioco fattori legatial territorio in maniera forte e marcata.Quel che rimane è la necessitàdi un dialogo politico aperto e arioso,e di qui la necessità di una propostapolitica che nasca da tutti, da tutte leforze politiche. Per questo non gioisconel vedere il Pd, che dovrebbe rappresentarela sinistra e il riformismo,annaspare nella “meteopolitica” (vi ècaduta ancora la Bondoni, con la faccendadell’assicurazione per la pioggia).La cosa al contrario mi rattristamolto. Poi, dalle cinque stelle, noncredo uscirà gran che di rilevante perBellaria.epPISCINECAMPANA & OTTAVIANICOSTRUZIONE PISCINE E VASCHE IDROMASSAGGIOIN CEMENTO ARMATO E PREFABBRICATE(CHIAVI IN MANO)ASPIRAPOLVERE CENTRALIZZATIASSISTENZA TECNICA, PRODOTTI CHIMICI,DEPURAZIONE ACQUE, SALEVia Ravenna, 197 ATel. E Fax 0541.347305 - 47814 BELLARIA (RN)

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