estratti - Aguaplano

aguaplano.eu

estratti - Aguaplano

Francesco MilaniStorie di psico-oncologiaRacconti e riflessioni tra medicina e psicoanalisiAguaplano


Ingrandimenti[1]Aguaplano mmix


Francesco MilaniStorie di psico-oncologiaRacconti e riflessioni tra medicina e psicoanalisiAguaplano


In copertina: Lewis Wickes Hine (1874-1940), Crowded Dormitory (One Wall) inTraining School for Deaf Mutes, Sulphur, Oklahoma (1917). National Child LaborCommittee, Library of Congress Prints and Photographs Division Washington,d.c. 20540 usa.isbn/ean: 978-88-904213-0-3Copyright © 2009, Aguaplano, Passignano s.T. Tutti i diritti riservati. La riproduzionedell’opera è possibile nei limiti fissati nell’accordo del 18 dicembre 2000fra s.i.a.e., a.i.e., s.n.s. e c.n.a, Confartigianato e c.a.s.a., Confcommercio, ora integratodall’accordo del novembre 2005, per la riproduzione a pagamento, a usopersonale, dei libri fino a un massimo del 15%, nell’ambito dell’art. 69, co. 4 leggecit. | www.aguaplano.eu.


IndicePresentazione 71. Malattia e significato 9Premessa, p. 9; La medicina e il significato, p. 11; Libertà e responsabilità, p. 13;Eros e Thanatos, p. 15; Storia di un trauma accidentale, p. 21; Storia di un ictus,p. 25; Il sogno di Freud, p. 27; La funzione del sogno, p. 29; La relazione dicorrispondenza, p. 30; Niels Bohr e Vitangelo Moscarda, p. 32; The Dark Side ofthe Moon, p. 36; La relazione medico-paziente, p. 41; La chiave d’innervazionedegli affetti, p. 45; Amore e morte, p. 50; Ferenczi: l’adattamento alloplastico eautoplastico, p. 55; Storia di una tonsillite, p. 58; La fantasia inconscia specifica,p. 60; Freud: l’Io corporeo e i processi somatici, p. 64; Bion, p. 69; La Teoriadelle catastrofi, p. 71; La complessità, p. 75; Relazioni e analogie, p. 78; La responsabilitàdel medico, p. 87.2. Il cancro 91La chiusura, p. 91; Il cancro e il narcisismo, p. 92; Il modello matematico, p. 94;Rappresentazioni di storie, p. 97; Perché il cancro?, p. 101; L’incesto, p. 103; Lapersonalità narcisistica, p. 105; La resurrezione della carne, p. 108; La metafora,p. 113; L’etimologia, p. 118.3. Il cancro della mammella 123Il sogno, p. 123; Il mito, p. 130; Gli uomini, p. 135; Le Amazzoni, p. 138; Unastoria dal cinema, p. 141; La matrilinearità, p. 144; La fantasia inconscia: lacon-fusione matrilineare, p. 148; Demetra perde Ecate, p. 154; Il masochismo,p. 161; Demetra perde Core, p. 166; Gli universi chiusi maschili, p. 172; L’amoremette paura, p. 175; La catastrofe della malattia, p. 182; La catastrofe delcancro, p. 188; La “tasca” della farfalla, p. 193.Bibliografia 199Indice dei nomi 205


Presentazione«Se le narrazioni rappresentano pratiche di costruzione culturaledell’esperienza, esse assumono un senso ulteriore nel contestodella malattia. Rappresentano, infatti, anche momenti in cui si lavoraalla ricostruzione di un mondo rinnovato per una presenzainedita.» «La psicoanalisi è una pratica narrativa perché, attraverso la ricostruzionedi una storia, ricompare una persona in frantumi, chenon riusciva a coordinare i frammenti della propria autorappresentazione.»Perché “storie”? Perché parlare della storia di un paziente rappresentauna scelta diversa da quella di vedere il paziente comeun “caso”; trattandosi però di pazienti è evidente che avremo ache fare con le loro malattie, che infatti rappresentano non solol’occasione in cui sono venuti a contatto con il medico ma ancheun punto di svolta delle loro vite. Anche per il medico che scrivequeste pagine, questi contatti rappresentano un punto di svolta,umano e professionale: aspetti, questi ultimi, che di solito si tengonoseparati ma che invece in un certo tipo di attività clinica, che èquello illustrato più avanti, trovano una loro integrazione.Le storie dei pazienti sono intercalate e associate a vicende dellaStoria e anche ad altre storie, alcune antiche come i miti, altre piùrecenti come quelle raccontate dai romanzi e dalle poesie, dalla pitturao dal cinema: perché la sensibilità dei poeti e degli artisti coglieaspetti universali e talvolta nascosti, e perché la Storia contiene glistessi aspetti nelle pieghe della realtà degli eventi.. I. Quaranta, Introduzione, in Id. (a cura di), Antropologia medica. I testifondamentali, Raffaello Cortina Editore, Milano 2006, p. xxiii.. P. Barcellona-T. Garufi, Il furto dell’anima. La narrazione post-umana, Dedalo,Bari 2008, p. 51.


Storie di psico-oncologiaAnche le teorie scientifiche sono presentate nello stesso modocon l’intento di costruire un intreccio dal quale possa emergereil significato. Sono state dunque usate per confermare ed essereconfermate. Forse sarebbe stato necessario un maggiore rigore neldescrivere alcuni importanti concetti, ma ha prevalso l’intento dicostruire una rete che si sviluppasse come una narrazione.L’intento di questo lavoro è quello di proporsi come contributoalla discussione sulla pratica clinica e dunque, in senso lato, allaquestione della relazione tra medico e paziente. Esiste la possibilitàdi integrare le conoscenze medico-scientifiche con quelle psicoanalitiche:soggetto e oggetto di questa integrazione non può esserealtri che la figura del medico. Gli insegnamenti del medico e psicoanalistaargentino Luis Chiozza, costante punto di riferimentonello sviluppo del discorso, sono stati gli ispiratori di quel punto disvolta che consiste nella ricerca di un dialogo tra medicina e psicoanalisi:l’obiettivo è di rendere questo dialogo così fecondo da produrreuna integrazione tra la ricerca medico-scientifica e la ricercapsicoanalitica al fine di giungere a una migliore comprensione delfenomeno “malattia” per una migliore pratica clinica e, quindi, unamigliore possibilità di cura.* * *Desidero ringraziare i protagonisti di tutte le storie di vita reale chesono state descritte; Mauro Pagliacci del Dipartimento di Matematicadell’Università degli Studi di Perugia; Andrea Cipolla per l’immagineriprodotta a p. 197; Marco Bucaioni per il suo lavoro di raccordo;Raffaele Marciano per la sua preziosa attenzione.


Il filosofo Ortega y Gasset affermava che nessun uomo ha mai vistoun’arancia intera. Se questo è vero, è anche vero che ciascunuomo possiede il concetto di “arancia intera” perché, pur potendonevedere solo metà, può mettere insieme questa percezione con ilricordo dell’altra metà, ottenendo così una “visione” tridimensionale.Anche il medico può compiere questo tipo di associazione: purdovendo prestare attenzione alla materia del corpo, può associarea questa percezione un significato affettivo e avere così un concettodell’uomo malato più vicino alla completezza. Allo stesso modo lopsicoanalista, associando ai significati che scopre nelle storie di vitadei pazienti le alterazioni della materia del corpo, può scorgere dellesorprendenti analogie tra questi due aspetti, arrivando a una visionedel malato non molto diversa da quella che ha ottenuto il suo collegamedico.Partendo dalle storie dei pazienti oncologici, questo libro sostienecon forza che se i due modi di procedere potessero incontrarsi, potremmorestituire integrità al concetto di “uomo malato”, realizzandosu nuove basi un’“alleanza terapeutica” nel segno della complementarità– la complementarità dell’ascolto del “contenuto della memoria”e dell’esame della “materia del corpo”. Un’alleanza feconda per ilmedico e per lo psicoanalista e feconda, soprattutto, per il paziente,che trova un compagno di viaggio nell’esperienza della malattia e, attraversola consapevolezza della propria storia di vita, un aiuto nellacomprensione del suo significato, del perché e del come si è ammalato,per trovarsi nella condizione di poter scegliere e decidere, anche dicambiare strada.Francesco Milani (1955-2010), medico-chirurgo, specialista in chirurgia generale,psicoterapeuta, ha lavorato all’Ambulatorio di psico-oncologia dell’Ospedale diAssisi.www.aguaplano.eu

More magazines by this user
Similar magazines