giugno 2010 - Scarica il PDF - Eo Ipso

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giugno 2010La crisi e le aziendeA pag 14Il progetto “Salva”A pag 20Il concorso fotograficoA pag 24Vi siamo riconoscentiDurante l’Assemblea di maggio, consegnate le medaglie ai Sociche hanno festeggiato le nozze d’argento e d’oro con la nostra Bcc


SOMMARIOL’Assemblea approva il bilancio 2009Domenica 23 maggio, i Soci della nostra Bcc hanno approvato ilbilancio 2009 e nominato i due nuovi componenti del CdA. Festaper i nostri Soci che, quest’anno, hanno festeggiato le “nozze” d’agentoe d’oro per il loro attaccamento alla banca e per la passionecon cui, in quetsi 25 e 50 anni di storia, hanno partecipato alle attivitàdel nostro Credito Cooperativo.L’assemblea6La Banca12COPERTINALa cronaca dell’AssembleaI commenti, gli interventie la relazione di Luca BarniI tre nuovi prodottistudiati dalla nostra Bccper dare slancio ai mutuiLA VOCE giugno 201011 Il progettoLa campagna promozionaleper diventare Socio della bancae far crescere la nostra Bcc14 ApprofondimentoIl particolare momentoeconomico visto con gli occhidelle aziende del territorio17 Il convegnoAl Cesil di Castellanzaun incontro per analizzarela crisi e dare risposte20 Primo pianoIl progetto del 118 di Varesenelle aziende del territoriograzie alla nostra Bcc8La Voce24 L’iniziativa/1Le premiazioni del concorsofotografico targato Ccre le fotografie vincenti27 L’iniziativa/2La Coppa dei Tre LaghiUna passione per i motoritra passato e modernità28 Mondo Soci & TerritorioLa cronaca e le storiedi tutte le manifestazioniche si sono svolte sul territorio35 Associazione CcrIl calendario delle iniziativeper i mesi di luglio/settembree tutte le info sull’associazioneIl PanoramaDI LUCA BARNIQuattro contromosse alla crisiI tempi del lavoro quotidiano e quelli dei passaggi istituzionali non sempre coincidono. Ecco perché nel terzo numero dellaVoce 2010 diamo ampio spazio all’assemblea dei soci che ha approvato il bilancio 2009. Del resto così è, né altrimenti puòessere: il 23 maggio i soci si sono riuniti per discutere ed esprimersi sul documento che racchiude l’esercizio dell’anno precedente.Ma non può essere neppure che il 2010 cominci soltanto una volta approvato il bilancio. Ogni azienda, quindianche la nostra Bcc, ha e deve avere una strategia di lungo corso, tracciata da indirizzi e linee guida su cui lavorare con congruoanticipo. E così abbiamo fatto; per un’azienda il futuro è adesso. Così, al 2010, pensiamo in termini operativi dall’annoscorso e ci pensiamo partendo dallo scenario in cui la nostra Bcc, come tutto il sistema bancario del resto, si trova e troveràad agire nel futuro prossimo venturo. Partiamo da quella situazione descritta nel bilancio approvato dai soci, partiamodalla realtà che, ci piaccia o meno, è quello che è e che descriverei con quattro coordinate fondamentali. Prima: la forteincertezza che permane sui tempi della ripresa, che, se è vero che comincia a mandare qualche timido segnale positivo, lofa a macchia di leopardo e non uniformemente, quindi incidendo solo a tratti sul trend di crescita di investimenti e consumi.Ergo: il vero motore delle ripresa è, nella migliore delle ipotesi, in fase di accensione. Seconda: la bassa redditività dell’attivitàpeculiare di una vera banca commerciale, ossia di una banca che fa leva, in prevalenza, sul margine di interesse,causata dal riallineamento lento dei tassi di mercato ai tassi di policy della Bce e dalla forte concorrenza che, con la crisi, haaumentato la pressione sulla clientela. Terza: l’aumento deciso, per tutto il triennio, del rischio associato al credito e del costorelativo che scremerà ulteriormente la redditività più bassa prodotta rispetto al passato recente. Quarta e ultima: la maggioreconcorrenza per acquisire raccolta diretta, già di suo ai minimi storici di redditività. Dall’analisi delle difficoltà allecontromisure da adottare non siamo rimasti con le mani in mano. Per stimolare la ripresa abbiamo attivato sinergie con gliattori economici del territorio (Confidi, Bond Univa, nuovi prodotti e mutui 1ª casa) senza mai dimenticare la coesione sociale(Cigs a costo zero). Per ovviare alla bassa redditività del margine d’interesse, stiamo agendo sulla struttura dei tassi e sullaricomposizione del portafoglio prodotti. Sul rischio credito siamo attivi dalla fine del 2008: gli eccellenti tempi di reazionealle situazioni di crisi sono la miglior risposta a uno dei problemi più spinosi con cui le banche sono alle prese proprio dal2008. Per favorire la raccolta diretta, stiamo allungando le scadenze del passivo della banca in modo da compensare il crescentecosto previsto per la stessa, con il risultato di fidelizzare la clientela. Questo è il nostro 2010, un anno di cui, giornoper giorno, sfogliamo le pagine del calendario insieme con i nostri soci e clienti, ossia assieme a chi lavora con noi, ma incui ci siamo proiettati da molto tempo, come si conviene a un’attività delicata e complessa come quella di banca. Ma se noi,Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, siamo da oltre un decennio banca interprovinciale, attiva in un’area ad alta densità diconcorrenti, quindi obbligata a obbedire a logiche aziendali ferree, determinate in una precisa cornice strategica, siamoanche la nostra storia. E 113 anni di Credito Cooperativo, che realizzano i valori di solidarietà e mutuo soccorso, non si mettonofra parentesi; si tengono piuttosto sempre in agenda, fra quegli appuntamenti con “il contributo fattivo e concreto” alterritorio in cui abbiamo sempre lavorato e vogliamo continuare a lavorare.Bimestrale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiategiugno 2010Redazione e grafica: Eo Ipso - LegnanoL’intervista18Mauro Colombo, direttoredegli artigiani di Varesesi racconta a «La Voce»Anno VII n° 3Stampa: Arti Grafiche Baratelli - Busto ArsizioDirettore Responsabile: Chiara PortaEditore: SpinnakerRegistrazione del Tribunale di Milano n°163 del 15-03-200445


L’ASSEMBLEAL’ASSEMBLEAI Soci approvano il bilancio 2009L’assise riconosce la politica della sana prudenza durante la seduta del 23 maggioBarni: «Già dallo scorso anno abbiamo iniziato a pulire le sofferenze per prevenire»Clementi: «Abbiamo dimostrato che siamo davvero attaccati al territorio e ai suoi valori»Sì dell’assemblea dei Soci albilancio 2009 della Bcc di BustoGarolfo e Buguggiate; il documentocontabile dell’annus horribilisper l’economia mondiale va in archiviocon l’approvazione dell’assisetenutasi domenica 23 maggio aMalpensa Fiere.Come ha retto la banca più locale delnostro territorio la crisi più globale ditutti i tempi? Meglio di molte altrebanche per due ordini di motivi.Primo, il 2009 si chiude con un utile,inferiore agli ultimi esercizi, macomunque mantenendo il segno più;secondo, la Bcc di Busto Garolfo eBuguggiate non ha abdicato, pur incondizioni tanto complesse, al suoruolo di banca commerciale, continuandoa dare credito alle imprese, indifficoltà per gli effetti della crisi.«Non è stato fatto mancare il creditoalla nostra clientela e il trend di crescitaè proseguito, seppur con intensitàminore rispetto all’ultimo quadriennio,ma con percentuali moltopiù elevate rispetto alle grandi banche-ha esordito nella sua relazione ildirettore generale della nostra BccLuca Barni-. Gli impieghi, dopo unquadriennio di crescita elevata, nel2009 hanno mostrato il primo consolidamento,frutto sia di una sceltastrategica della Banca sia della crisituttora in atto. Nonostante questo,l’aumento degli impieghi si attesta suun quattro per cento che, al confrontocon le principali banche italiane, cipone sopra la media nazionale, mentre,per quanto riguarda le BccLombarde, ci posizioniamo poco al disotto della media». A riprova delledifficoltà in cui si trovano a operare leaziende, bisogna registrare unaumento dei finanziamenti a mediolungo termine rispetto a quelli abreve termine, direttamente collegatialla gestione del circolante delleimprese. Collegate per natura al creditoe amplificate nella loro consistenzadalla crisi, le attività deteriorate,ossia sofferenze, incagli ed esposizioniscadute/sconfinanti da oltre180 giorni sono aumentate rispetto al2008, ma con un trend in diminuzionerispetto al bilancio precedente, equesto grazie al lavoro iniziato a fine2008 di valutazione del credito.Conseguenza è l’aumento generaledelle partite deteriorate (dal 6,2%all’8,8%). Partite deteriorate che, hasottolineato Barni «non vanno a diminuzionedel patrimonio. Le partitedeteriorate sono coperte, per unaparte, da esiti dubbi, quindi possonoessere crediti incerti; gli altri, invece,sono coperti da garanzie reali, ergonon vanno a deperimento del patrimonio».Forte e chiaro, quindi, ilmessaggio dato ai Soci: quanto accumulatoin oltre 110 anni non saràspazzato via dal vento della crisi chetira dal 2008. La Bcc, non appenaavvertito questo vento, si è data dafare per ripararsi: «Non abbiamoaspettato che la crisi deflagrasse–tiene a dire Barni– ci siamo mossiprima. Già l’anno scorso abbiamocominciato a pulire le sofferenze,tanto che queste erano cresciute, anziraddoppiate nel bilancio 2008. In questomodo abbiamo prevenuto glieffetti peggiori della crisi: questa sichiama sana e prudente gestione».Una gestione su cui aveva informazionidi prima mano Banca d’Italia,che, in seguito alla visita alla nostraBcc nello scorso autunno, era uscitadalla sede di via Manzoni dicendo:tutto ok. Un concetto, questo, rafforzatodall’intervento del vice presidentevicario Ignazio Parrinello, chenon ha mancato di sottolineare laprontezza di riflessi dimostrata dallanostra Bcc, rispetto alle “sorelle” lombarde.«Non abbiamo gestito probleminuovi con idee vecchie; abbiamogestito la crisi con senso di responsabilitàprestando attenzione alle richiestedei nostri soci e dei nostri clienti.Per questo, pensando a loro abbiamorinunciato a sei punti di margine diinteresse: se le Bcc lombarde, nel2009, hanno segnato su questo indicatoremeno 22%, noi siamo a meno28%, proprio per favorire e stare vicinia chi ha bisogno in un momento didifficoltà. In questa situazione nonsarebbe stato difficile aumentare gliinteressi, ma a noi è parsa una soluzioneirresponsabile. I dati delle sofferenzedelle Bcc lombarde nel 2009salgono del 50,6%; per la nostra Bccdel 23%, quindi meno della metà.Stesso discorso per gli incagli, superiorinelle altre Bcc della Lombardiarispetto ai nostri».Ecco le prove del lavoro cominciato afine 2008, del percorso di attenta analisidel credito, condotta secondo iprincipi di sana e prudente gestione,che aveva determinato il forteaumento delle rettifiche di valore.Una strada, a maggior ragione, segui-ta nel 2009, l’anno della crisi reale.Venendo ai numeri, quindi all’utile diesercizio, che ammonta a 1 milione321mila 585 euro, l’assemblea dei sociha approvato la ripartizione per il70% alla riserva legale, per il 3% aifondi mutualistici per la promozionee lo sviluppo della cooperazione, il27%, pari a 350mila euro ai fini dibeneficenza e mutualità.Ma il bilancio 2009 rende conto anchedelle iniziative che fanno la differenzafra la Bcc e le altre banche: Univabond, il secondo rapporto elaboratodall’osservatorio del Nord Ovest e laconferma degli accordi per l’anticipazionea costo e a tasso zero della cassaintegrazione e dei contratti di solidarietàai lavoratori delle aziende delterritorio. Ha concluso, prima delvoto, il presidente Lidio Clementi:«La banca costruita in 113 anni è unpatrimonio che tanti ci invidiano, chemolti clienti onorano ogni giorno. Iclienti, il territorio meritano ancora esempre la nostra attenzione». E il sìdei Soci al bilancio conferma: la storiacontinua.67


L’ASSEMBLEAL’ASSEMBLEAIn assemblea un anno di attività8La campanella è suonata alle8.45; una stranezza di domenica,ma l’eccezione, ognianno, diventa regola per l’assembleadei soci. Due pullman sonopartiti da Busto Garolfo eBuguggiate con destinazioneMalpensa Fiere per l’appuntamentopiù importante dell’anno. E se siparla di un’azienda, come la nostraBcc, anche la domenica diventagiorno lavorativo. Ad alta densità,visto il nutrito programma deilavori, che aveva come momentoclou l’approvazione del bilancio2009, ma si componeva di moltoaltro. Si comincia dalle politiche diremunerazione del consiglio diamministrazione e del personale,determinate in base alle direttive inmateria della Banca d’Italia e daFedercasse.All’assemblea, che si è espressa positivamente,è stata anche data letturadel documento steso da Consulaudit,che ha giudicato congrue le politichedi remunerazione riferite al 2009. Sipassa alla presentazione dei candidatialla carica di consigliere d’amministrazione.Niente di più sempliceperché il Cda deve essere integratoda due consiglieri e due sono i candidaticooptati nei mesi scorsi, CeciliaCardani e Graziano Porta, che attendonoil passaggio in assemblea percompletare l’iter. Ai due tocca saliresul palco, per presentarsi ufficialmenteai soci. Tre minuti a testa perdire tutto: chi sono, cosa faccio, cosafarò per la banca. Tema la cui traccialascia una certa libertà e che Ceciliainterpreta con il piglio di imprenditrice,Graziano con l’inconfondibileaplomb di ingegnere. Occasione dicrescita professionale, ma anche gratificazione“affettiva” la carica diconsigliere per la Cardani, la cuiazienda è da sempre di casa alla Bcc.Ma adesso, questo rapporto si rafforzae si arricchisce: «Adesso possovedere la banca da due prospettive–ha notato Cardani– quella dellarichiesta e quella della risposta.Dall’esterno, come imprenditrice nelsettore immobiliare ed edilizio; dall’internocome membro di un Cdache lavora per la crescita di questoterritorio». E, come emergerà dall’illustrazionedel bilancio 2009, questolavoro, la nostra banca ha continuatoa farlo anche in frangenti difficili,perché la Bcc non si snatura, neanchecon la crisi. «Credo che la BCC sia giàla realtà più coerente per risponderealle esigenze della gente, soprattuttoin questo particolare momento storico,ma penso anche che per confermarela sua “unicità” quale banca delterritorio dovrà rivitalizzare e potenziarei suoi valori, mettendo alprimo posto i soci, “i pilastri“ dellaBcc». Da socia di lunga data a consiglieredel Cda il passo è più corto se ivalori sono quelli da sempre. «Miritrovo in una banca sensibile ai bisognidel territorio, mi ci ritrovo inquanto donna, quindi con una sensibilitàparticolare verso i bisogni. Miritrovo perché fiera di proseguirequanto fatto dai nostri padri. Perchéanche questa continuità generazionalerende unica la nostra banca».Mantenere forte l’identità della Bcc:ecco l’impegno di Cecilia all’internodel Cda. Anche Graziano Porta giocail suo intervento partendo dalla storiapersonale, dal libretto di risparmio,regalo di battesimo, nel 1965, al’97, quando Graziano diventa socio.Porta è ingegnere, progetta e realizzaopere civili e industriali, è referenteper catene internazionali nel settorehotel & resort e co-titolare di uno studioassociato milanese di Architettura& Engineering. Nemmeno questeattività sono state risparmiatedalla crisi, ma il messaggio cheGraziano lancia dal palco dell’assembleaè improntato al segno più.«Voglio cogliere, di questa crisi, nonsoltanto quello che di negativo harovesciato sul sistema produttivo, maanche un’opportunità. La crisi c’è, èun fatto e non possiamo né dobbiamoignorarla. Proviamo però a scorgerenelle sue pieghe l’occasione per dareil meglio di noi stessi, per cercaresoluzioni». Ed ecco la ricetta: lottareper superare le difficoltà, ma farloinsieme, stabilendo un’amicizia operativa.Ossia «guardando alle persone,alle famiglie, al territorio, guardandoal locale, perché anche qui, enon soltanto su grande scala, si possonofare grandi cose». E qui si innestail vissuto di chi è nato nel nostroterritorio per spendere la propriaprofessionalità anche all’estero «ilterritorio è stato come il campo baseper gli scalatori. Non si può partireper una scalata senza avere una certezzaalle spalle. E questa è il territorio,sono le nostre radici locali, inostri principi nel fare banca comefacciamo da oltre 110 anni». Dal Cdaalla Commissione elettorale, per cuisi rinnovano le cariche e si ripresentanoi cinque componenti uscenti:Luigi Barni, Luigi Selmo, TizianaPlebani per l’area di Busto Garolfo;Mauro Giardini e Vittorio D’Asta perl’area di Buguggiate. Due elezionisenza votazioni, perché i numeri deicandidati e dei posti da assegnarepareggiano: automatico il risultato.Sul bilancio, dopo l’illustrazione deldocumento, parola ai soci.Un’occasione per saggiare gli umori,certo provati dalla crisi, ma ancoraGli imprenditori in assembleaAlessandra CeccuzziMario CacciapagliaGuardando la redazione e la presentazione del bilanciola sensazione è quella di grande attenzione e diaccuratezza. Sono convinta che una banca si riconoscadai soci e dai suoi clienti, e questa è una banca fatta dapersone che lavorano. Come imprenditore lavoro anchecon altre banche, ma vi invito a riflettere su quello chesi prova dopo aver parlato di lavoro in Bcc. In altri istituti,quando la risposta è positiva ci si sente sottoesame, in Bcc, anche quando la risposta è negativa, il noè ragionato ed è uno stimolo a lavorare meglio. Con laBcc si parla come con un socio della tua azienda.Sono amministratore delegato di un’impresa attiva nelsettore dello sport e del benessere che ha vissuto unosviluppo importante in questi anni: dalla dimensionefamiliare a quella industriale, dalla locale alla nazionale.In Bcc ho sperimentato grande efficienza nelle persone checi hanno seguito e un reale supporto sia per l’operativitàbancaria classica, specie se comparata con altri istituti, sianel mettere a disposizione strumenti evoluti che sono propridelle grandi banche. Questi strumenti sono fondamentaliper raggiungere i nostri obiettivi e aggredire ilmercato a livello nazionale.Politica, piace il modello BccGiorgio Volpisindaco di Olgiate OlonaAngelo Pirazzinisindaco di Busto GarolfoCome amministratore e come socio della Bcc voto ilbilancio 2009 maturato in una situazione economicacosì difficile. Mi piace il segno d’identità, la fortedeterminazione, la responsabilità che ci assume versoun territorio ad alta densità lavorativa. Avete affrontatola congiuntura con responsabilità e guardando avanti;le crisi sono terribili, ma ci obbligano a metterci indiscussione e ci spingono a fare ancora meglio. Sonoconvinto che il prossimo anno raccoglieremo i risultatidel lavoro fatto; come un contadino che ha seminato e siappresta a raccogliere i frutti della propria fatica.Da imprenditore so quanto è stato fatto quest’annoe vedo i risultati maturati in un quadro tanto difficile.Un fattore determinante per guardare al futuro èla fiducia: una fiducia reciproca tra la Bcc e il territorio.La mia impresa ha sempre lavorato con questa banca econtato sulla sua fiducia. Sono convinto che per riuscirein ogni avventura non si possa contare solo sulle proprieforze; bisogna guardarsi in giro e trovare qualcunodi cui fidarsi con cui collaborare. È lo stesso per l’amministrazionecomunale che guido, da sempre con labanca. La crisi si vince credendoci, con la fiducia.9


L’ASSEMBLEApiù convinti di stare con la Bcc. «Labanca ha dimostrato una vicinanzacostruttiva, praticando condizionimeno penalizzanti rispetto ad altriistituti -ha notato Maria Rita Zanzi-.In Bcc la stretta creditizia non c’èstata e questa è stata per imprenditorie artigiani una delle poche certezze-ha dichiarato Gian Marco Calella-.Ricordiamoci cos’era la CassaRurale e guardiamo cosa è oggi laBcc: questa banca ha 113 anni e deveesistere per altri 1000 anni» è l’appellodi Giovanni Varano. Dall’ex componentedel Cda Giuliano Banfi l’invitoa stare sempre con il territorio:«La crisi ha messo in discussionemolte cose: la Bcc è un punto fermo».Dopo il piatto forte dell’assemblea, ilconferimento dell’incarico di certificazionebilancio, controllo contabilee approvazione del compenso allasocietà di revisione, che, per il triennio2010-2021, vede riconfermataBaker Tilly Consulaudit Spa. Chiudela mattina la consegna delle benemerenzeai soci che, con la Bcc hannofesteggiato rispettivamente 50 e 25anni di anzianità sociale: ai cinquantunoche hanno tagliato questi traguardila medaglia personalizzatadella Bcc. Un po’ di festa non guastain una domenica di lavoro.10Cecilia Cardani e Graziano Portasono i nuovi componenti del CdACecilia Cardanion si può partire per una«Nscalata senza una certezzaalle spalle. E questa è il territorio,sono le radici locali, i nostri principinel fare banca come facciamo daoltre 110 anni. Partiamo allora fortidi una convinzione: altrove, in ogniparte del mondo globalizzato, c’èun locale con cui colloquiare. Sonoconvinto che anche questa sia unavia per uscire dalla crisi».i ha colpito la passione che«Mci mettono gli amministratorie il management nel svolgere iloro compiti e l’apertura nei confrontidelle nuove generazioni, cheinterpreto molto positivamente,come voglia di mantenere un filoconduttore tra passato, presente efuturo, attualizzando le tecniche mamantenendo i valori fondamentalisu cui si fonda la Bcc».Graziano PortaIl regalo: dall’Abruzzo un vino «solidale» con gli AquilaniIl vino per un augurio in brindisi alla ricostruzione. Non si è interrotta la comunicazionetra Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e Abruzzo a più di un anno dal sisma che hasconvolto l’Aquila. In questi casi c’è chi rimuove, chi si limita a ricordare e chi fa di più,dando un segno tangibile della propria vicinanza a chi è stato colpito da un evento terribilecome un terremoto. La Bcc è fra questi. La Bcc ha avuto i tempi di reazione di unosprinter all’indomani della tragedia del 6 aprile 2009 appoggiando l’iniziativa diFedercasse e contribuendo, in pochi giorni, a raccogliere trentacinquemila euro da inviarealle popolazioni abruzzesi. Poi, a distanza di oltre otto mesi, in occasione delle festivitànatalizie, la Bcc ha omaggiato i dipendenti e i soci anziani con prodotti abruzzesi nel paccodono. Un aiuto concreto all’Abruzzo, perché nel comporre il tradizionale pacco dono sonostati selezionati i prodotti di aziende locali toccate dal sisma o che avrebbero devolutouna percentuale dell’imponibile al restauro dei monumenti di L’Aquila. Iniziativaapprezzata, questa, in una banca che ha fatto del sostegno al bisogno la sua politica in oltre un secolo di storia. È ideache si è riproposta con successo anche in occasione dell’assemblea dei soci il 23 maggio. Questa volta due bottigliedi vino; il bianco Pecorino Terre di Chieti, il rosso Montepulciano d’Abruzzo Terre Valse, maturati nella CantinaFrentana di Rocca San Giovanni (Chieti). Ad accompagnare la confezione un biglietto con una frase che coglie nelsegno: «Solo i fatti servono nella vita». Firmato Charles Dickens. E la Bcc sottoscrive.IL PROGETTOSoci Bcc, crescere grazie ai figliLe buone tradizioni si tramandanodi padre in figlio: perquesto la Bcc di Busto Garolfoe Buguggiate ha realizzato unaporta d’ingresso agevolata per i figlidei Soci che decidono di diventare,a loro volta, Soci dell’istituto di credito.Nata nel 1897 e cresciuta grazieanche all’impegno di moltefamiglie che l’hanno sostenuta, lanostra Bcc ha scelto di incentivare ilcoinvolgimento delle nuove generazioniriservando un trattamento difavore proprio alla discendenzadegli attuali Soci. «Ci sono progettiche è bello condividere, soprattuttoall’interno di una famiglia -affermaRoberto Scazzosi, vice presidentedella Bcc di Busto Garolfo eBuguggiate-. Noi della Bcc lo sappiamobene e per questo, adesso cheabbiamo voluto incrementare labase sociale, abbiamo pensatoprima di tutto ai figli di chi socio loè già, riservando proprio a loroun’opportunità speciale. È il nostromodo per ringraziare i Soci di avercisostenuto fino ad oggi, aiutandocia far diventare la Bcc di BustoGarolfo e Buguggiate la bella realtàda cui guardano con attenzione erispetto tutto l’Altomilanese e ilVaresotto. Ed è quindi giusto che ailoro figli siano dedicate le occasionimigliori, per aiutarci reciprocamentea crescere». In quest’ottica si incentrail nuovo progetto della Bcc“Aiutiamoci a crescere”, un’offertache comprende un anno a costo zeroper tenuta conto, carte, home bankinge dossier titoli; annullamento dellespese d’istruttoria sul primo finanziamento;coperture assicurative gratuiteper ricovero e vita. Facendo unesempio concreto, ipotizzando unmutuo ipotecario di 200mila euro, ilrisparmio è pari circa a 600 euro. E seil figlio che vuole diventare Socio nonè ancora cliente, si azzerano per unanno le spese di tenuta del conto giàesistente. È naturale desiderare ilmeglio per le persone che si amano.La Bcc lo sa bene e per questo havoluto offrire quest’opportunitàprima di tutto ai figli di chi ha già credutoin questo progetto.Aiutiamociia crescereereun progettoda condividereidcon i tuoi figli Campagna promozionaleper diventare Socio dellaBanca di Credito Cooperativodi Busto Garolfo e Buguggiateriservata ai figli dei Soci11


MLA BANCALA BANCAMutui, ripartire da treLa casa torna a essere una “dolcecasa” grazie alla nuova iniziativadedicata al mercato immobiliarepromossa dalla Banca di CreditoCooperativo di Busto Garolfo eBuguggiate.Per ridare slancio a un settore che staconoscendo uno dei periodi più difficilidi sempre, la nostra Bcc ha volutomettere a punto un’iniziativa su misura,creando tre mutui a tasso agevolatoper l’acquisto o la ristrutturazionedella prima o della seconda casa. Ilplafond complessivo è di dieci milionidi euro, ed è stato messo a disposizionedelle famiglie dell’Altomilanese edel Varesotto per tre tipologie dimutuo che offrono la possibilità discelta tra altrettante opzioni di tassi,ognuna studiata per rispondere allesvariate esigenze che si possono incontrarequando si affronta una spesa cosìimportante. Le proposte di “Per la tuacasa ricomincia da tre” sono “OneStop”, un mutuo a tasso fisso del 4,5%;“Cap Floor”, mutuo a tasso variabile(la scelta parte dall’Euribor +1% o dalBCE +1,25%) con il cap (cioè il limitemassimo di rialzo del tasso) fissato nel5,5%, mentre il floor (limite massimodi ribasso dal tasso) è al 2,75%. Infine“Super Cap”, caratterizzato da untasso variabile (si può scegliere tral’Euribor +2% o il BCE +2,25%) che,comunque, in caso diaumento negli anni delparametro di riferimentosi bloccherà a untasso massimo del 5%.«Da oltre 110 anni lanostra missione è quelladi sostenere il territorioe il suo sviluppo sociale,in particolare nei momenti e nellesituazioni più difficile -spiega il direttoredell’Area Mercato, AdalbertoTomasello-. In questo momento in cuila ripresa economica si sta lentamenterimettendo in moto, abbiamo volutorealizzare un’iniziativa concreta persostenere le famiglie che voglionoimbarcarsi, in un periodo così difficile,in investimenti significativi per acquistareo ristrutturare casa. Per riuscirciTre nuovi prodottidella nostra Bccper ridare slancioal settore mutuiin un periodomolto delicatoabbiamo creato un’offerta, valida finoall’esaurimento del plafond messo adisposizione, che è senza dubbio tra lemigliori presenti sul mercato.Abbiamo voluto proporre tre tipologie,in quanto non esiste una soluzionemigliore in assoluto, ma esiste unasoluzione migliore perogni situazione. Per chinon ha le idee chiare suquale tipologia dimutuo sottoscrivere,nelle nostre diciannovefiliali sono a disposizionedei consulenti ingrado di definire assiemeai clienti quale sia la scelta miglioreper ciascuno, che varia in base alreddito e al profilo della famiglia, inbase al reddito, alle esigenze e al profilodella famiglia». Tornando ai mutui,quelli a tasso variabile (Cap Floor eSuper Cap) hanno una durata massimadi 30 anni, mentre quello a tassofisso (One Stop) si ferma a 25 anni. Iltris di soluzioni è accomunato da alcunecaratteristiche: la finalità, che è l’ac-quisto della prima o della secondacasa o la ristrutturazione di un immobileesistente; i beneficiari, che sono iprivati residenti nella zona di competenzadella Bcc; la forma tecnica, che èquella di mutuo ipotecario o fondiario;la periodicità delle rate, che èmensile; l’importo massimo finanziabileche arriva all’80% del valore commercialedell’immobile oggetto diipoteca. È prevista inoltre la coperturaassicurativa “Rata forte” di Assimocoche comprende la protezione delpatrimonio (incendio, furto, rapina,Rc, assistenza fabbricato), la protezionedella rata (inabilità temporaneatotale, perdita involontaria dell’impiego,ricovero ospedaliero, assistenzaalla persona) e la protezione delcapitale (gravi malattie, invaliditàpermanente totale). «La crisi innescatadai mutui americani subprime hamesso la parole fine all’epoca dellesuper offerte e ai tempi del “mutuoper tutti”-chiosa Tomasello-. Dopo unperiodo di crescita che sembrava inarrestabile,il settore immobiliare haconosciuto una battuta d’arresto e si èritrovato a fare i conti con le conseguenzedi una logica dissennata. Lanostra banca, pur orientata da semprealla crescita del territorio, non si è mailasciata trascinare da facili entusiasmie ha sempre tenuto i piedi per terra:questo le consente oggi di presentarsisul mercato con una proposta competitiva,che risponde a un’esigenzareale del territorio».Press Box One StopTasso fisso: 4,5%Cap FloorTasso variabile (euribor +1 o BCE + 1,25)...ma se sale troppo, si blocca al 5,5%Dal 1897 al servizio del territorioSPER LA TUA CASA RICOMINCIA DA TRELa Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate mette a disposizione un plafond di 10 milionidi euro per sostenere chi vuole comprare o ristrutturare la prima o la seconda casaTre mutui semplici, chiari e sicuri, per sostenere la ripresa e aiutarvi a coronare il sogno....e per le tre soluzioni, l'offerta prevede le coperture assicurative per:patrimonio (incendio, furto, rapina, RC)rata (inabilità temporaneo totale, perdita involontaria impiego, ricovero ospedaliero)capitale (gravi malattie, invalidità permanente totale).TAEG 3,473%Super CapTasso variabile (euribor +2 o BCE +2,25)...ma se sale troppo, si blocca al 5%www.bccbanca1897.it1213


APPROFONDIMENTOAPPROFONDIMENTOSollievo tra gli imprenditori«Superare la crisi è possibile»Il quadro resta ancora negativo. Maadesso, quantomeno, la cadutasembra essersi arrestata. Le impresedell’Alto Milanese e del Varesottosono convinte che il livello più bassosia stato ormai toccato. E, seppurelentamente, la ripresa stia per iniziare.O addirittura, per alcuni settori, siagià iniziata. Non si tratta di vedere ilclassico bicchiere mezzo pieno omezzo vuoto, quanto di leggere isegnali che il mondo economico halanciato nelle ultime congiunturalirilevate da Univa e da ConfindustriaAlto Milanese. Per entrambe le associazioni,infatti, i dati raccolti nellaloro diversità e nella loro frammentariaomogeneità, stanno a delineareuno scenario che, tutto sommato, puòessere ritenuto come positivo. Quellastabilità che emerge dalle due indaginiche le associazioni di categoriahanno svolto relativamente ai primitre mesi del 2010, indica almeno unpunto da cui ripartire. I livelli economici,infatti, restano bassi, anche se lavoglia di riscatto del mondo imprenditorialepare avere una base maggioredi fiducia non solamente per sperare,ma anche per muoversi in vista diuna ripresa. Le congiunturali delleassociazioni di industriali del nostroterritorio di riferimento parlano diuna iniziale stabilizzazione. Il quadro,però, non è ancora generale ed esprimele classiche due facce: da unaparte esiste una diversità di situazionea seconda dei diversi settori conandamenti differenti, dall’altra c’è unclima di maggiore fiducia che arrivaproprio dalla volontà che il mondoimprenditoriale sta dimostrando,volendo reagire. Soprattutto adessoche la situazione in Italia appare inleggero miglioramento: infatti, per il2010 è prevista una crescita, seppureesigua, del Pil italiano. A livello varesino,l’ultima congiunturale di Univadescrive un consolidamento rispettoal 2009: la caduta è rallentata ed è inatto una stabilizzazione sui valoribassi che sono stati toccati alla fine del2009. Esistono, però, delle differenzetra i settori, velocità diverse e modalitàdi reazione che variano a secondadel comparto considerato. Sotto ilprofilo produttivo, nei primi tre mesidell’anno, le imprese varesine si sonodivise pressoché equamente tra quantecontinuano a registrare un miglioramentorispetto al trimestre precedente(35%), un peggioramento (33%)e una stabilità (31%). All’interno deisettori metalmeccanico e tessile-abbigliamento,l’indagine di Univa harilevato inoltre una certa disomogeneitàdi comportamento e di risultatitra le imprese; nel settore dellagomma e delle materie plastiche,invece, i segnali sono di stabilità,mentre nel chimico-farmaceutico ilmiglioramento è più marcato. Sonoperò le prospettive a delineare unasituazione differente rispetto al passato:il 43% delle imprese che sono statecoinvolte nell’indagine prevede stabilitàper i prossimi mesi, il 50% indicauno scenario in miglioramento, mentresolamente il 7% è pessimista. Sonodati che Univa legge in maniera chiara:viene confermata la frenata nellacaduta dei valori economici e i primipassi verso una lenta crescita si manifestanosottoforma di consolidamen-to. Leggermente diverso lo scenarioche emerge dalla congiunturale diConfindustria Alto Milanese, dovesono in flessione sia la produzione siail fatturato. Questo non ha fatto calareperò la fiducia negli imprenditori,che si aspettano generalmente unincremento delle vendite. Cautela è laparola d’ordine che emerge; nessunosi sbilancia, anche se nessuno vuolerestare fermo a guardare, subendocosì una possibile ripresa senza esserneparte attiva. Ancora una volta,però, emerge l’importanza della soliditàdell’azienda stessa. La sua storiae il suo sviluppo sono elementi fondamentaliper poter guardare al futurocon fiducia. Chi ha costruito bene,non raccogliendo solamente, maimpostando un piano industrialeproiettato verso lo sviluppo, si è ritrovatocoinvolto ma non travolto dall’attualecrisi. Ecco due esempi, duetestimonianze dirette di imprenditorie imprese che hanno saputo vivere ledifficoltà senza diventarne vittime. Laprima è la MPG – ManifatturaPlastica Gallaratese che ha fatto dellaricerca la sua linea giuda. «Un ambitonel quale abbiamo investito e continuiamoad investire molto», spiegaGiampiero Perego, titolare dellaMPG, azienda che si occupa dellaproduzione di imballi in plastica pergli alimenti. «Il nostro settore è incostante evoluzione: basta pensareche negli ultimi anni siamo passati daimballi che avevano unno spessore daoltre un millimetro a contenitori da0,6. Se questo ha significato una riduzionedi utilizzo di materie prime, hacomportato uno sviluppo notevole intermini di ricerca e sviluppo per offrireal cliente un prodotto ugualmenteaffidabile sotto il profilo della resistenza».Gli investimenti sono allabase della solidità. «Parliamo degliinvestimenti in ricerca, sia di prodottosia di processo, ma anche in macchinarie risorse umane: sono passaggioggi non più trascurabili, anzi,obbligatori per chi vuole restare sulmercato, anche in questo momento dicrisi». Altro elemento sono le certificazioni.«Sottoporsi a processi severi,pur di essere riconoscibili», continuaPerego. Tutto questo porta alla solidità.Ma anche per un’azienda leaderdi mercato, la crisi si è fatta sentire.«Non possiamo dire di essere statiimmuni. Fortunatamente, però, l’industriaalimentare non si è fermata,perché, pur cambiando livello di prodotto,il consumatore ha continuatoad acquistare beni alimentari». Il veroattacco è arrivato dai competitor, chesono aumentati in un momento didifficoltà. «Aziende che lavoravanomaterie plastiche, davanti alla carenzadi ordinativi hanno cercato di convertirsialla produzione di contenitoriper alimenti, proponendosi al mercatocon prezzi inferiori». A questopunto, è entrata in gioco la storia e lasolidità dell’azienda; una storiacostruita puntando molto sull’export.«Siamo un’azienda con una fortevocazione all’esportazione: più del35% della nostra produzione va all’estero.Ma parlare di esportazionequando ci si riferisce all’Europaormai non ha quasi più senso: il mercatoeuropeo deve essere consideratocome normale», sottolinea Perego. Inquesto cammino, la nostra banca èstata di supporto per lo sviluppo eper la crescita. Anche in Europa.Ossserva il titolare della MPG: «Nonbisogna lasciarsi ingannare dal nomelocalistico: Bcc di Busto Garolfo eBuguggiate. È una banca che ci hasaputo supportare anche nelle operazioniinternazionali e con la qualeabbiamo costruito un rapporto stupendo».La seconda testimonianza arrivadalla Gimatex Industriale, aziendache ha fatto della qualità e dell’innovazionei propri punti di riferimento.E oggi, continua a mantenere unruolo primario nel settore, nonostante«per il tessile non siano sicuramentesuonate le campane a festa negli ultimianni in Italia», precisa il presidente,Mario Castellotti. Soprattutto nell’ultimoperiodo, quando la crisi si èfatta più acuta e non ha risparmiato larealtà di Busto Arsizio. «Si è fatta sentirein tutto il comparto, pesandomoltissimo sia direttamente, sia indirettamente».Uno dei riflessi che haavuto, per esempio, è stata «la restri-1415


APPROFONDIMENTOIL CONVEGNOzione che il sistema finanziario haimposto nell’accesso al credito.Questo, in un momento in cui comeazienda ci siamo trasformati passandoda Gimatex spa a GimatexIndustriale», ricorda Castellotti. Unpassaggio non solo di ragione sociale,ma anche di sostanza. «Abbiamoazzerato sulla carta 30 anni di storia,ritrovandoci in un momento particolarmentedelicato senza un passato.Con l’aiuto di Univa e di alcuni istitutidi credito siamo riusciti a nonperdere del tutto il nostro valore». Unvalore costruito su due precise scelte:«Abbiamo puntato e puntiamo tantissimosu un livello elevato di qualitàe servizio. E abbiamo investito, einvestiamo molto sull’innovazionetecnologica. La nostra realtà è moltotecnologica, flessibile e agile, ingrado di gestire gli ordini in tempibrevi», prosegue il presidente dellaGimatex Industriale. Due chiavi chehanno permesso alla società bustoccadi crescere, ampliarsi e resistereanche di fronte all’ultima crisi. «Lafase peggiore però dovrebbe esserepassata», annuncia Castellotti.«Anche sentendo i nostri clienti, citroviamo in un punto dal quale è possibileripartire: certo difficilmentepotremo avere delle impennate, ma isegnali di una risalita, anche se lenta,ci sono». Il fondo è stato toccato.Prosegue: «Il momento più acuto fortunatamenteè stato messo alle spalleanche se ha avuto un impatto devastantesulla gente e sul mercato,abbassando i livelli di qualità e abituandoa prodotti di bassa qualità». Isegnali positivi arrivano dall’estero,per esempio dalla Cina «dove si stacreando una fascia di mercato attentainvece ai prodotti di alta qualità». InItalia il meccanismo stenta a partire.«Si parla molto di rivalutare il prodottonazionale, ma sono al momentosolo parole». Continua Castellotti:«Occorre avere una visione globaledel mercato e degli andamenti: non èpiù possibile restare ancorati alla propriarealtà, ma attraverso una costanteinnovazione, proiettarsi all’esterno.Anche al di fuori dell’Europa».PRIMO TRIMESTRE 2010,LA CONGIUNTURALE DI UNIVA PER SETTORESettore metalmeccanico. Non è omogeneo il dato riscontrato: per il35% degli imprenditori intervistati c’è stato un incremento nella produzione,mentre il 22% la situazione è stabile. Il 43% ha visto un peggioramento.Le aspettative a breve sono invece orientate ad un mantenimentodegli attuali livelli produttivi o ad un loro miglioramento: il 41% delleimprese analizzate si aspetta una continuità di scenario economico, il 58%una evoluzione positiva, mentre solo l’1% un peggioramento. Uno scenariodel tutto simile arriva dall’analisi del portafoglio ordini. Sul fronte dell’occupazione,le ore autorizzate di Cassa Integrazione Ordinaria sonostate 3.693 mila, in riduzione del 17% rispetto al trimestre precedente,anche se in aumento del 37% rispetto al primo trimestre del 2009.Settore tessile-abbigliamento. L’indagine ha messo in luce differenzedi reazione e comportamento tra le imprese: sotto il profilo produttivo leimprese intervistate si sono divise tra chi ha registrato miglioramenti neilivelli produttivi rispetto al trimestre precedente (26%), una situazione dicontinuità (41%) e peggioramenti (33%). Anche sulle aspettative per ilprossimo trimestre le imprese hanno mantenuto prospettive divergenti: il42% del campione si aspetta per il prossimo trimestre un incremento nellaproduzione, il 39% una stabilizzazione sui livelli attuali e il 19% una flessione.Infine, anche per quanto riguarda il portafoglio ordini le impresefanno registrare una certa disomogeneità di comportamento al loro internodividendosi tra chi ha segnalato una crescita (40%) degli ordini rispettoal trimestre precedente, una continuità (30%) o una flessione (30%). Increscita le ore di Cassa Integrazione autorizzate: 1.342 mila, in aumentodel 17% rispetto al trimestre precedente e del 7% rispetto allo stesso periododel 2009.Settore chimico e farmaceutico. L’andamento congiuntale del settoresi conferma in miglioramento. Dal punto di vista produttivo, anche nelprimo trimestre 2010 la maggior parte degli imprenditori intervistati(75%) ha dichiarato una crescita dei livelli produttivi, contro il 2% che haregistrato una situazione di continuità con la rilevazione precedente e il23% un peggioramento. La crescita sarà lenta: nove imprenditori su dieciprevedono infatti stabilità. Solamente il 10% vede un incremento nellaproduzione. In miglioramento anche il portafoglio ordini per il 78% delleimprese. Le ore autorizzate di Cassa Integrazione Ordinaria sono tornateperò a crescere: sono state 360 mila, in aumento del 64% rispetto allo scorsotrimestre e del 62% rispetto ai primi tre mesi del 2009.Settore gomma e materie plastiche. L’andamento del settore continuaa mantenersi orientato verso un lento recupero: il 51% delle imprese haregistrato una situazione di continuità con i livelli produttivi del trimestreprecedente, il 46% ha visto un miglioramento e solo il 3% ha dichiaratopeggioramenti. Le aspettative riflettono l’andamento della produzione.Anche per questo settore la ripresa sarà lenta: nove imprese su dieci prevedonostabilità.Crisi, ripartire dalla fiduciaPortare la fiducia al centro. Al centrodelle scelte strategiche e alcentro dell’azione quotidiana.Questa la risposta della nostra Bcc aquella crisi di valori che è stata denunciatanel corso del secondo convegnointernazionale “Etica e competenza,quali manager per un’innovazioneresponsabile?” organizzato dall’associazioneitaliana Società di Outplacement(Aiso) e dal Centro Studi Orientamento.Sabato 22 maggio, al Cesil -CentroServizi per l’Impresa e il LavorodiCastellanza, il direttore generaledella nostra Bcc, Luca Barni, ha portatol’esperienza del Credito Cooperativoribadendo l’importanza del tema dellafiducia per una banca locale. Barni,infatti, parlando di “sviluppo responsabile”ha sottolineato che «tra bancae cliente c’è un rapporto che oggi èbiunivoco, che vede il credito cooperativoavvantaggiato». La banca localeha due elementi caratteristici. Haproseguito Barni: «Innanzitutto, ilpeer monitoring, ovvero l’attività dicontrollo tra pari che si instaura tra laBcc e il suo territorio di riferimento: èIn alto, il Cesil di Castellanza (Centro servizi impresa e lavoro) dove si è svolto il convegno organizzato daAiso e dal Centro Studi Orientamento. Sotto, Luca Barni, nostro direttore generale, al tavolo dei relatori.un incentivo per la stessa banca a nonintraprendere condotte che potrebberodare adito a sanzioni di tipo sociale.Il secondo elemento è la relationshipbanking: questo declina un rapportocreditizio di lunga durata chepermette di avere informazioni di tipoqualitativo. Così la Bcc genera fiducia.E senza fiducia non c’è mercato». Ilconvegno ha ribadito la centralitàdella persona: «Un’organizzazionenon può essere etica nei confronti delmercato o dell’ambiente se prima nonlo è nei confronti delle proprie persone»,ha detto Gianmaria Strada,docente di Economia e Organizzazioneaziendale alla Liuc. In questo quadrola nostra Bcc può ribadire il proprioimpegno, dettato da un’azioneche parte dal territorio e alle personeche vivono nel territorio fa costantementeriferimento.1617


L’INTERVISTAL’INTERVISTAAsarva, Colombo neo direttorealla Bcc di BustoGarolfo e Buguggiate speriamodi trovare delle risposte per «Insiemele aziende soffocate dalla crisi».Mauro Colombo, nuovo direttoredell’Associazione artigiani di Varese,riparte dal cammino percorso fino aoggi e guarda al futuro. Colombo ricoprela carica da aprile, quando è statochiamato a raccogliere l’eredità diMarino Bergamaschi, scomparsoimprovvisamente a marzo di quest’anno.Classe 1964, sposato, varesinodoc, laureato all’Università Cattolicadel Sacro Cuore a Milano in ScienzeEconomiche con un focus particolaresu economia, scienze statistiche edeconometria, Colombo è un “uomo diassociazione”: con gli artigiani collaborainfatti dal 1994, prima con l’ufficiostudio e poi con la direzione organizzativa,dove proprio Marino loaveva voluto accanto. Negli anni haavuto modo di relazionarsi e di lavorarecon tutti i settori dell’associazionee di conoscere funzionamenti e meccanismi.Grazie alla sua esperienzamaturata soprattutto in temi di organizzazione,gestione e pianificazionestrategica, oggi Colombo è stato chiamatoal timone dell’Associazione perguidarla in un momento delicato, incui micro e piccole imprese stannofronteggiando una crisi con pochi precedenti.La sua è una nomina all’insegnadella continuità conquanto fatto fino a oggi,ma con una componentedi novità e innovazione.«Voglio proseguirenel progetto di sviluppodelineato da Marino,considerando tuttaviala normale evoluzionedelle cose -affermaColombo-. Le lineeguida di oggi non sonole stesse di 10 anni fa eancora cambieranno nel futuro, inquanto si adattano alle spinte del mercatoe a quelle del mondo esterno. Dicerto c’è continuità nel modo diapprocciare i problemi e nell’esaminarele alternative per dare risposte alleimprese». L’interesse per il territorio eil desiderio di sostenere le impreseMauro Colombosono elementi alla base della collaborazioneche da anni si è instaurata trala nostra Bcc e gli artigiani di Varese. Ilprogetto più recente che stanno portandoavanti è l’Osservatorio dellemicroimprese, che ha coinvolto anchela Confartigianato Alto Milanese: proprioa marzo era statopresentato il primo rapportodedicato allerealtà del territorio conmeno di 20 dipendenti.«L’Osservatorio è unpunto di partenzaimportante -prosegue ilneo direttore-. Dalla suaattività di analisi speriamodi trovare, insiemealla Bcc, delle risposteconcrete. Scopo dell’Osservatorioè quello di “fare rete”: un’espressioneche oggi molti usano e propongonocome soluzione, ma che nondeve diventare una realtà solo tra leimprese, ma anche tra le istituzioni». Ilrapporto con la nostra Bcc è uno deiriferimenti con cui cercare soluzioniper uscire dalla crisi: «Quando rilevia-mo una necessità, abbiamo bisogno diprodotti per aiutare gli investimenti.La Bcc ci aiuta ad avere un accesso alcredito e questo per le imprese si traducein un aumento della competitività»aggiunge. Del resto le piccoleimprese sono da sempre uno dei puntipiù importanti per la nostra banca, chenasce proprio per sostenere il territorioe le realtà che lo caratterizzano: «Ilfatto di avere come riferimento un istitutodi credito locale ci permette diavere risposte veloci ed efficaci, snellendomolti passaggi. E ci accomunauna priorità per entrambe, ossia la territorialità:grazie a questo si basa lanostra collaborazione». Essere propositivi:è questo l’elemento cheColombo vuole che caratterizzi la suadirezione: «Va bene la tecnica, va benela politica, ma bisogna dare risposte. Èun atteggiamento mio ma che voglioche diventi quello di tutti, anche deimiei collaboratori ed è un elementofondamentale per continuare a essereun’associazione riconoscibile e autorevole».Di problemi, di crisi congiunturalee di difficoltà delle imprese se neè già parlato molto, per il nuovo presidentedegli artigiani “adesso bisognadare delle risposte”. «I problemi ormainon riguardano la singola impresa,ma uno scenario mondiale -chiosaColombo-. Si intravedono dei segnalidi ripresa, ma purtroppo arrivano daPaesi molto lontani da qui. Sembrache non si sia consapevoli del fatto chei nostri indici di crescita sono i piùbassi tra i Paesi dell’Ocse. Il debitopubblico non è il problema più importantedi questo Paese, ci sono altricampanelli d’allarme molto più preoccupanti.Ad esempio il Pil è cresciutonell’ultimo anno appena dello 0,3%: lenostre imprese sono sempre menocompetitive, la competitività della Ueè in continuo calo, le sfide si giocanosia sulla distanza sia sui tempi di consegna».Secondo Colombo è necessarioavere il coraggio di attuare unanuova politica industriale, capace didare soluzioni non immediate, ma alungo termine. «Bisogna liberare lerisorse delle aziende, in particolare ilcapitale, per ridurre la pressione fiscalee poi è necessario chiarire le regole:che non significa eliminarle, ma ridurlee semplificarle. “Tagliare” non è unasoluzione per rilanciare l’economia: vabene dove ci sono dei rami secchi, mase generalizzati non fanno altro che farvenir meno e diminuire ancora ilsostegno alle imprese. E’ necessarioanche promuovere l’internazionalizzazionee le capacità tecnologicheanche delle piccole e piccolissimeimprese, magari con il supporto dialtre realtà, perché fare rete è importanteanche tra le imprese . La logicad’impresa è necessaria, ma se c’è unobiettivo misurabile anche i nostrisono i primi a mettere sul tavolo lavoglia di fare rete. Il problema delledimensioni di un’impresa è relativo:essere piccoli non è un problema,quello che conta sono le idee e i prodotti:se ci sono queste, non c’è altroche conta».La Cam.Com mette on-line l’OsservatorioHa raggiunto il suo traguardo più ambito l’Osservatorio economico e congiunturalesulle microimprese che la nostra Bcc ha creato insieme alle associazionidegli Artigiani e all’università dell’Insubria: diventare voce autorevole nel raccontarelo stato di salute di una grossa fetta dell’economia varesina. La ricerca che è statapresentata nello scorso mese di marzo al centro congressi Ville Ponti di Varese, e cherappresenta la prima pubblicazione ufficiale dell’Osservatorio, ha trovato uno spaziod’onore all’interno del sito della Camera di Commercio di Varese. Il progetto Osservadella stessa Camera di Commercio l’ha accolto tra le pubblicazioni più interessanti ingrado di dare una fotografia reale del territorio, al fianco delle ricerche svolte daFormas nel 2010 sul lavoro dei laureati in tempi di crisi e dalla Liuc -UniversitàCarlo Cattaneo di Castellanza- sul “turismo in Lombardia nel periodo della crisi”.Questo premia non solamente il lavoro svolto dal centro di ricerca CreaRes dell’universitàdell’Insubria, che ha curato la ricerca e l’elaborazione dei dati, ma anche l’iniziativa che la nostra banca ha promossoinsieme all’Associazione Artigiani della Provincia di Varese e a Confartigianato Alto Milanese. Del resto, l’Osservatorio sullemicroimprese, con il suo primo rapporto di ricerca, è andato ad indagare per la prima volta quelle aziende che, per le loro ridottedimensioni -hanno infatti meno di 20 dipendenti- solitamente non vengono considerate dai principali studi di settore. Cosìlo presenta la Camera di Commercio di Varese: «La parte monografica di questo primo numero è dedicata alla relazionemicroimprese-banche e al giudizio di queste sulla crisi economico-finanziaria che stiamo attraversando. Proprio il tema delrazionamento del credito riserva alcune sorprese: “solo il 12% delle microimprese intervistate dichiara di aver subito unariduzione dell’offerta di credito nell’ultimo anno”». Con questa pubblicazione, si viene a creare così una nuova collaborazioneper la nostra Bcc: quella con la Camera di Commercio attraverso il suo progetto Osserva (www.osserva.it) ovvero il primoosservatorio virtuale sull’economia della provincia di Varese, voluto per creare un unico punto di accesso a tutte le fonti informativestatistiche, ricerche e indagini che riguardano il territorio.1819


PRIMO PIANOPRIMO PIANOUn progetto che «Salva»Terminata l’ottima esperienza all’interno delle scuole del territorioil percorso sanitario organizzato dal Civile di Legnano e il 118 di Vareseapproda nelle aziende. Regione Lombardia e Bcc partner dell’iniziativaAdesso tocca alle aziende. Il progettoSalva, acronimo di SaveAllLives ViaABC (Salva tutte le vitecon l’ABC), si apre infatti alle realtà produttivenell’ottica di educare sempre piùpersone a riconoscere in tempo i sintomidell’infarto miocardico e dell’ictus e diagire con le giuste manovre nei casi diarresto cardiaco. L’obiettivo è uno solo:salvare più vite possibile. Perché è propriola tempestività della chiamata al 118che può permettere di praticare le curenecessarie e limitare così non solamentegravi invalidità al paziente, ma ancheevitare un decesso. Si stima infatti che,con queste conoscenze, si possa arrivarea salvare in Italia oltre 60mila personeogni anno. Avviato dall’ospedale diLegnano due anni fa grazie al contributodella Regione Lombardia e della nostraBcc, il progetto Salva ha finora interessatogli studenti delle scuole superiori delbacino di Legnano. «L’AziendaOspedaliera di Legnano si è aperta versoil territorio, portando l’azione ospedalieradentro le case e nelle mani di tutti i cittadini»,ha commentato il direttore generaledell’Azienda Ospedaliera diLegnano, Carla Dotti, introducendo laconferenza stampa che è stata convocatanell’aula magna dell’ospedale diLegnano. «Abbiamo messo in camporisorse, come testimonia il nuovo ospedale,e abbiamo investito molto nell’innovazione.Adesso dimostriamo la capacitàdi aprirci al territorio. E, nell’otticadella sussidiarietà, abbiamo trovato lapronta risposta della Bcc di BustoGarolfo e Buguggiate: una banca chebene riassume i concetti delle risorse, dell’innovazionee della sussidiarietà». Harisposto il presidente della nostra Bcc,Lidio Clementi: «La vicinanza al territorioè nel nostro dna. Oggi c’è bisogno difiducia e noi abbiamo voluto lanciarequesto messaggio sostenendo un progettodestinato a fare storia. I numeri importantiottenuti con la formazione nellescuole saranno incrementati nei prossimianni. Inoltre, importante è l’aperturaal mondo delle imprese.Riconoscere una patologia è il primopasso per riuscire a salvare tante vite».I numeri del progetto parlano chiaro:dal 2008 ad oggi, 12 medici rianimatori,14 infermieri professionali di Areacritica e 16 istruttori della Croce RossaItaliana di Legnano e Parabiago sonoentrati nelle classi di dieci istituti superiorie hanno formato, attraverso unpercorso che prevede una parte teoricaed una pratica, quasi 4.500 studenti. Sitratta però solamente di una primafase: il progetto per le scuole infattiproseguirà anche per i prossimi dueanni. Per il momento le risposte sullacapacità di apprendimento dei ragazzisono positive. «Al termine del corso glistudenti vengono sottoposti a dei testspecifici, che hanno validità scientifica,per verificare il livello di assimilazionedelle nozioni più importanti. I riscontriche abbiamo avuto finora sono decisamentepositivi: anche a distanza diun anno dal corso, abbiamo registratouna buona permanenza delle conoscenzebase», ha spiegato SergioMorra, dirigente medico dell’UnitàOperativa Rianimazione e responsabileAutomedica dell’ospedale diLegnano, convinto che «la prevenzionepassa dalla conoscenza, soprattuttonei casi di infarto miocardico, ictus earresto cardiaco che sono le principalicause di decesso extraospedaliero». Unruolo fondamentale viene affidato aicosiddetti “testimoni”, ovvero le personeche assistono e sono vicine alpaziente. «Insistiamo sulla tempestivitàe sulla qualità della chiamata al118. Ma anche sulla tempestività esulla qualità delle manovre salvavitacardiopolmonari che possono esserepraticate nei casi di arresto cardiaco»,ha aggiunto Morra. La formazione,però, non è solo un obiettivo, quantouna necessità perché oggi, anche con inuovi protocolli, riusciamo a intercettaresolo la metà dei pazienti che vengonocolpiti da queste patologie. Leconseguenze non sono solamente intermini di vite perse, ma anche di costisociali sostenuti per le gravi invali-Nella foto in alto, da sinistra, Patrizia Perrone (direttore unità operativa neurologia e Stroke Unitdell’Ospedale di Legnano); Andrea Spiriti (titolare di Neos); Danilo Radrizzani (direttore unità operativarianimazione); Carla Dotti (direttore generale AO di Legnano); Enrica Massimo (direttore medicopresidio ospedaliero di Legnano e Cuggiono); Sergio Morra (responsabile automedica 118 di Varesesede di Legnano); Lidio Clementi (presidente della nostra Bcc) e Gianni Seveso (dirigente medicounità operativa cardiologia). Nelle altre immagini, i primi piani dei relatori. nell’altra pagina, in alto,Carla Dotti mostra l’assegno da 50mila euro ricevuto due anni fa dalla nostra Bcc quando è stato lanciatoil progetto. Più sotto, alcuni momenti della conferenza stampa di presentazione del progetto.2021


PRIMO PIANOEDICOLAdità che queste patologie solitamenteprovocano».Nell’infarto miocardico acuto, infatti,già l’ospedale di Legnano è dotato diun moderno sistema di trasmissionedell’elettrocardiogramma dall’automedicaal pronto soccorso. «Per salvareuna vita, il paziente deve arrivare inospedale entro 3 ore: purtroppo questoaccade solamente per il 60% dei casiperché i sintomi non vengono riconosciuti»,ha precisato Gianni Seveso,dirigente medico dell’Unità operativadi Cardiologia di Legnano. Così ancheper l’ictus, dove l’azienda ospedalieradi Legnano sta sperimentando un“percorso dedicato”, cosiddetto “codiceictus”, legato alla Stroke Unit dellostesso ospedale. «Siamo riusciti adaccorciare i tempi, intervenendo positivamentein diverse situazioni cherischiavano di diventare critiche», hadetto Patrizia Perrone, direttoredell’Unità Operativa di Neurologia eStroke Unit dell’Ospedale di Legnano.«Solamente se il paziente arriva inospedale entro tre ore può essere sottopostoa trombolisi, con una buonaprobabilità di recupero, senza conseguenze.Ma questo avviene nel 22%dei casi. L’ictus resta oggi la principalecausa di invalidità e solamente l’ospedaledi Legnano tratta circa 300 casiogni anno».Il problema alla base resta. «Anchecon le moderne strutture non riusciamoa intercettare in tempo più del50% dei pazienti colpiti da questepatologie», ha sottolineato DaniloRadrizzani, direttore dell’UnitàOperativa Rianimazione di Legnano.«L’obiettivo primario è sempre lostesso: formare più persone possibiliperché, in questi casi, il tempo è ilprincipale ostacolo, la conoscenzarappresenta invece la primaria soluzione.Per questo, abbiamo deciso diestendere il progetto Salva anche alleaziende. La scelta è stata quella dellaformazione a distanza per contenerele spese». Attraverso il coinvolgimentodi Confindustria Alto Milanese, giàuna decina di aziende hanno dato laloro adesione al progetto. «È un corsodi formazione multimediale assolutamenteinnovativo che copre le nozionidi Basic Life Support (BLS), cioè sostegnodi base delle funzioni vitali,secondo una metodologia di DistanceLearning -ha spiegato Andrea Spiritidi Neos, la società che ha realizzato ilsistema-. Consente una fruizione semplice,immediata, sempre disponibilee senza alcuna limitazione del numerodei partecipanti». Alle aziende vengonofornite user e password peraccedere ai contenuti del corso (diapositivee filmati). Inoltre, viene assicurataun’attività di tutoring a distanzache permette di avere spiegazioni erisposte alle domande. Al termine delperiodo di formazione, è stato previstoun test con 20 domande per valutarela preparazione. Quindi, è previstal’organizzazione di una lezionepratica con l’esercitazione su unmanichino. Tutti questi elementi rappresentanouna novità assoluta: maifinora la tecnologia della distancelearning era stata applicata su contenutidi BLS. Il corso per le aziende ègià operativo, partirà nelle prossimesettimane. 2223


L’INIZIATIVAL’INIZIATIVALe «nostre» piazze in un clickIl Ccr premia gli scatti miglioriSi sono svolte il 30 maggio,nella sala Don Besana dellaBcc di Busto Garolfo, le premiazionidel concorso fotograficoorganizzato dal Circolo culturalee ricreativo della nostra Bcc,in collaborazione con il fotoclubLa Focale di Buguggiate.Quarantaquattro fotografi amatorialihanno inviato i loro scatti (in totale,quasi 200) per l’iniziativa, quest’annoalla sua seconda edizione:«Siamo soddisfatti del riscontro ottenuto-commenta il presidente dellaBcc, Lidio Clementi-. Un riscontroche dà risalto non solo alla grandepassione che questo territorio ha perla fotografia, ma anche per la qualitàdegli scatti che sono stati presentati.Lo spirito del concorso è stato beninterpretato dai partecipanti chehanno saputo cogliere scorci suggestivinei luoghi della nostra vita quotidiana,andando così a rafforzare lospirito di comunità che la nostrabanca propone nel suo agire quotidiano».Il tema principale del concorsoera infatti “Le piazze dell’AltoMilanese e del Varesotto”; le piazzedei nostri paesi, che «rappresentanol’identità del territorio dove la Bccopera», come ricorda Maria CarlaCeriotti, presidente del Ccr dellabanca. Luoghi che definiscono inostri percorsi all’interno della città,spazi dove spesso si concentrano lememorie più significative per lanostra storia locale e sorgono le sedidelle istituzioni più importanti, lepiazze accendono anche le disputepiù vivaci quando sono oggetto diriqualificazioni, rimaneggiamenti,trasformazioni. Ma sono anche elementidel paesaggio urbano che cisiamo abituati ad attraversaredistrattamente, senza più organizzareattorno ad esse, come una voltasuccedeva, la nostra vita sociale. «Cisono sempre elementi di sorpresaanche in luoghi che possiamo ritenerebanali» aveva suggerito il presidentedella nostra Bcc, LidioClementi, lanciando il concorso fotografico.E gli appassionati hannodecisamente saputo lavorare conquesto spirito, presentando scattioriginali in cui spazi familiari ci vengonorestituiti con occhi nuovi. Sonoimmagini che ci accompagnerannoper tutto il 2011: i migliori scatti selezionatisaranno protagonisti delcalendario Bcc dell’anno prossimo. Ilvincitore è stato Aldo Santini con lafotografia intitolata “Giochi in piazzaMontegrappa, Varese”, che si èaggiudicato il primo premio di 300euro. Al secondo posto (premiatocon 200 euro) la fotografia di SilviaBroggi, dal titolo “Calma in piazza”scattata a Gornate Olona. Terzoposto e 100 euro per Elvio Almasio,autore di “Piazza San Magno,Legnano”.Il concorso prevedeva anche unasezione a tema libero in bianco enero, e uno speciale premio per iragazzi delle scuole: «Abbiamo volutodare valore alla categoria under 16per cercare di raccogliere le foto realizzatedai più giovani», dice MariaCarla Ceriotti. Il migliore fra i giovanissimiè stato Giorgio Masini con“Piazza della Chiesa, Azzate”. Fra isoci del Ccr e della Bcc, è stato premiatoAngelo Faggioli, per la foto“Dal barbiere”. Cinque le targhe dimenzione che sono state assegnate2425


L’INIZIATIVATERRITORIOai lavori “La piazza che vorrei” diValeria Cova, “Picnic veneziano” diGiuseppe Borghi, “Tre tram controtre tram” di Lucia Ghielmi, “Alveareumano” di Ivana Ambrosetti e“Riflessi” di Sandra Voltan. I premisono stati consegnati dal presidentedella nostra Bcc, Lidio Clementi, dall'assessorealla Cultura del Comunedi Busto Garolfo, Luca Vezzaro, e daGiuseppe Campana come rappresentantedella giuria, compostaanche da Riccardo Masini, OscarBernardi, Carlo Ceriotti, GianluigiMorelli e Alfonso Trabucchi.«Questo concorso ha dimostrato cheil nostro territorio è ricco di scorcisuggestivi; angoli particolari dellanostra vita di tutti i giorni che gliautori di queste foto hanno saputocogliere», ha introdotto il presidenteClementi ricordando «l'azione dellanostra banca nella valorizzazionedel territorio».Dall'assessore Vezzaro sono arrivati i«complimenti alla Bcc per la bellainiziativa. È una proposta che è riuscitaa mettere in risalto le abilità checi sono nel nostro paese». Oltre aessere stampate sul calendario 2011del Credito Cooperativo di BustoGarolfo e Buguggiate, le fotografieselezionate andranno a comporreuna mostra itinerante che passerànelle filiali della Bcc.In apertura di articolo, l’immagine della premiazionesvoltasi nel salone don Besana della nostraBcc. Si riconosce, quarto da sinistra, il vincitoredel concorso Aldo Santini autore dello scatto“Giochi in piazza Montegrappa” (foto che sitrova in apertura della pagina accanto). Al centro,sesta da sinistra, il presidente del Ccr, MariaCarla Ceriotti. Nelle altre immagini, alcune dellefotografie (oltre 200 in totale) che sono state presentatealla seconda edizione del concorso organizzatodall’Associazione Ccr della nostra Bcc.Motori: le auto storiche piacciono a VareseÈstata accolta con il consuetoentusiasmo di pubblico la carovanadei “motori storici” chehanno preso parte alla Coppa TreLaghi e Varese Campo dei Fiori. Lagara, sponsorizzata dalla nostra Bccper il secondo anno consecutivo, havisto trionfare la Squadra Corse CmaeMilano, che si è aggiudicata la coppaScuderie – Trofeo Banca CreditoCooperativo Busto Garolfo eBuguggiate. Fra i centauri, invece, haprimeggiato il varesino EnricoColombo, su una Moto Guzzi Airone250 Sport del 1955. All'Ata Hotel diVarese i vincitori hanno ritirato i trofeidalle mani di Ignazio Parrinello, vicepresidentevicario della nostra Bcc: «Ilsuccesso di una banca locale dipendedal sapersi relazionare con il territorio,cosa che facciamo con tutti gli attoriche sono presenti nella nostra zona diriferimento -ha commentato Parrinello-.La Bcc è vicina al territorio e aglieventi che, come questo, sono capaci dimettere in mostra le eccellenze e le bellezzeche ci sono». Oltre a essere unadelle più importanti competizioni alivello nazionale, la Coppa Tre Laghi èinfatti anche un tour fra le mete storico-culturalipiù importanti della cittàdi Varese, della sua provincia dei settelaghi e del vicino Canton Ticino. Unpercorso di circa 300 km ripartito sudue giorni, sabato 22 e domenica 23maggio, che ha toccato 50 località italianee 15 svizzere con 60 prove cronometrate,6 controlli orario, 4 controllitimbro e due prove speciali notturne.Per le strade ha sfilato un vero e propriomuseo dei motori, con gioielli d’epocadelle quattro e delle due ruote.Fra le auto più ammirate, una IsottaFraschini, una Fiat 15 Ter e una AlfaRomeo 51 del 1949 -appartenenti allagalleria storica del Corpo Nazionaledei Vigili del Fuocoedue perle dell’Alfa Romeo di Arese:l'unico esemplare esistente della 2000Sportiva Prototipo del 1954 e una 1900Super Sprint del 1956. Sul fronte delledue ruote, spicca la partecipazionedelle MV Agusta Brutale 990R e 1090R.Una kermesse che ha unito alla potenzadei motori e alla bellezza del percorsoanche un intento benefico: laA sinistra, il nostro vicepresidente vicario IgnazioParrinello premia i vincitori della Coppa dei TreLaghi. Sopra, un momento della manifestazione.Coppa Tre Laghi fa parte, con altre prestigiosegare automobilistiche, del"Challenge della Solidarietà 2010", chedevolve il suo ricavato all'AssociazioneMake-A-Wish Italia Onlus. Unaragione in più per partecipare all'eventoe contribuire alla sua realizzazione,come ha scelto di fare la nostra Bcc.Questa la classifica delle scuderie: alprimo posto la Squadra Corse CmaeMilano (Clerici, Galluzzi, Castelli); alsecondo posto Historic Project ClubPorto Ceresio (Crugnola, Contini,Balzaretti), terzo il Gentle Motor Team(Aiolfi, Torti, Pattori). La classificadelle auto storiche ha visto la vittoriadi Gian Mario Fontanella edAlessandro Malta a bordo di unaSimca 1000 Rally del 1971 (SwissClassic Racing Team); al secondo postol'equipaggio Rapisarda-Valli (Fiat 600Moretti del 1956 -team Orobico Autod'Epoca); al terzo posto Clerici eRestelli su Porsche 356 del 1965. Tra ledue ruote, Roberto Colombo su MotoGuzzi 250 si è classificato secondo,mentre Carlo De Bernardi su PiaggioVespa 125 terzo.2627


TERRITORIOTERRITORIOVoci bianche dal mondo tra passato e modernitàMusica lirico sinfonica, un successo da tutto esauritoNelle due immagini in alto, il pubblico presente aidue concerti che si sono svolti a Busto Arsizio eGallarate. Sopra, il consigliere di amministrazioneVittorio Pinciroli al concerto di Busto Arsizio.Ècostante il successo della stagionelirico sinfonica della nostraBcc. Dopo aver toccato SommaLombardo, Legnano e Castellanza, gliultimi due appuntamenti sono stati aGallarate e Busto Arsizio e hanno fattoregistrare il tutto esaurito. Protagonistil’orchestra e il coro Amadeus, direttidal maestro Marco Raimondi, chehanno come sempre offerto momentidi grande musica e spettacolo. Le scelteartistiche per il 2010 continuano adattingere alla musica dell’Ottocento,con una proposta impegnativa e raffinata.Il concerto di Pentecoste aGallarate, tenutosi il 15 maggio nellachiesa prepositurale, è stato particolarmentevario. Il programma comprendevamusiche di Schubert, Bizet,Puccini, Gounod, Mascagni, Verdi,Franck e Furet, interpretate da voci dispicco: il soprano Natalia Tarasevich eil tenore Paata Svanitdze. I temi dellafede e della preghiera sono stati introdottidalle due più celebri versionidell’Ave Maria, quella di Schubert equella di Gounod, e poi si è spaziatofra molti grandi autori del diciannovesimosecolo, per chiudere con la forzadella musica di Giuseppe Verdi. In programmail "Dies Irae" della Messa daRequiem, brani da "La forza del destino"(Sinfonia, La vergine degli angeli ePace mio Dio) e "I Lombardi alla primaCrociata" (Oh Signore dal tetto natìo), echiusura con il Va’ Pensiero tratto dal“Nabucco”. Il concerto dell’11 giugno aBusto Arsizio ha riempito la chiesa delSacro Cuore con le note di GioacchinoRossini, di cui l’ensemble Amadeus hapresentato la Messe Solennelle.Scritta da Rossini nel 1863, quest’operasacra, appartenente alla maturitàdel compositore, è stata riscopertasolo in anni recenti, dopo un lungooblio. A interpretare quattordici branidi grande fascino sono state le vocisoliste di Kaoru Saito, soprano,Monica Vacani, contralto, AndreaSemeraro, tenore, e Davide Rocca,baritono. «Questa iniziativa, che ribadiscel’impegno della Bcc nella diffusionee valorizzazione del nostrogrande patrimonio musicale, nascedal grande successo riscontrato dallaprima edizione della stagione liricosinfonica -commenta il presidentedella nostra Bcc, Lidio Clementi-.Inedita fino all’anno scorso, è stataaccolta con entusiasmo e partecipazionedal pubblico; ragion per cui abbiamodeciso di rilanciare la nostra iniziativa».Dopo i successi di Gallarate eBusto Arsizio, la stagione musicaledella Banca di Credito Cooperativo diBusto Garolfo e Buguggiate fa unalunga pausa. Ritroveremo l’ensembleAmadeus per l’ultimo appuntamentodella rassegna, a San Giorgio suLegnano, l’8 dicembre.Alcuni fra i migliori complessicorali del mondo si sono esibitinelle chiese e dei teatridell’Alto Milanese, territorio d’elezionedella Banca di Credito Cooperativodi Busto Garolfo e Buguggiate, fra il 3 eil 21 giugno: l’occasione è stata ladiciannovesima edizione de “LaFabbrica del Canto”, il festival organizzatofin dal 1992 dall’Associazionemusicale Jubilate di Legnano. Lanostra Bcc, per il terzo anno consecutivo,è stata lo sponsor della manifestazione,che per il suo radicamento nelterritorio (15 concerti nella nostra zona,50 in tutta la Lombardia) e per il suogrande valore sul piano musicale rappresentaun evento unico, nato nelLegnanese e sviluppatosi negli annifino a toccare tutta la regione, con unnumero sempre maggiore di comuniche richiedono di entrare nel circuito.Hanno partecipato al tour otto coriprovenienti da quattro continenti, chesi sono esibiti a Nerviano, CassanoMagnago, Busto Garolfo, Parabiago,Gavirate, Varese, San Vittore Olona,Busto Arsizio, Canegrate e Rescaldina.E poi a Legnano, città sede dellaJubilate, che in ben quattro concerti(due alla chiesa del SS. Redentore, epoi al Teatro Galleria e alla chiesa parrocchialeS. Teresa del Bambin Gesù)ha visto alternarsi tutte le formazionivocali. A Busto Garolfo il concerto si ètenuto, il 7 giugno, proprio nella salaDon Besana della Bcc, dove una plateagremita ha potuto assistere all’esibizionedei cori "Tokio Ladies ConsortSayaka", dal Giappone, e "Vocaldente",da Hannover, Germania. Le venticoriste dell’estremo oriente hannoattinto a un repertorio giapponese delXXI secolo, in bilico fra tradizione emodernità, mentre i cinque componentidei Vocaldente hanno strappatoapplausi scroscianti con la loro propostacostruita sul pop anni ’80 e suitemi delle più famose commediemusicali. Di altissimo livello anche glialtri ensemble che hanno calcato i palcoscenicidel nostro territorio: europeil’Ellerhein Girls Choir (Tallinn,Estonia), il coro Mikrokosmos(Vierzon, Francia), il coro SpdJedinstvo (Banja Luka, BosniaErzegovina), e l’ensemble vocale tuttomaschile Talla (Helsinki, Finlandia);da Cuba sono arrivati i cantanti dellaSchola Cantorum Coralina e da PortElizabeth, Sudafrica, il coro dellaNelson Mandela MetropolitanUniversity. Il presidente della nostraBcc, Lidio Clementi, ha definito LaFabbrica del Canto «un evento concepitosul territorio e per il territorio»:una dimensione che sposa alla perfezionegli ideali del CreditoCooperativo di Busto Garolfo eBuguggiate.Nelle immagini, alcuni momenti dei concerti del“festival corale” organizzato dall’associazioneJubilate di Legnano con il supporto della nostraBcc. Voci bianche dal mondo nel nostro territorio.2829


TERRITORIOTERRITORIOScuola: una lezione «differente per forza»aziendale è materiadi apprendimento in molteL’economiascuole superiori, ed è dallateoria che deve nascere la pratica. Equale occasione migliore, per toccarecon mano ciò che si studia in un istitutocommerciale, se non oltrepassarele porte di una banca? La scuola chiamae la Bcc risponde. Il 26 e 27 maggio,la nostra Bcc ha accolto 53 studentidell’istituto Gadda-Rosselli diGallarate per una lezione sulla “valutazionedel merito creditizio” di un'azienda.A introdurre l’incontro, il vicedirettore generale FeliceangeloCanton, Simone Mantovani (responsabileRelazioni esterne) e BarbaraTesta (responsabile Marketing), chehanno spiegato le “ragioni della differenza”del Credito Cooperativo. Poisono saliti in cattedra Mario Gorla,vice responsabile dell'Area Creditidella nostra Bcc, e Nicoletta Mussi,dell'ufficio Sviluppo risorse umane.Al primo il compito più difficile:tenere alta l’attenzione dei ragazzi sutemi quali gli elementi di valutazionedi un bilancio, le anomalie e gli indicidi riferimento, gli indicatori «chedicono quanto un’azienda è sana e see come potrà garantire la coperturadel credito erogato». E poi, tutto ilpercorso dall'analisi del portafoglioalla valutazione degli insoluti neipagamenti, per arrivare a uno studiodella situazione patrimoniale. Da qui,come promesso, la parte più pratica:una simulazione della richiesta dicredito da parte di una società perazioni. Gorla ha centrato il suo obiettivo,riuscendo a catturare per quasidue ore gli studenti, non nuovi aiconcetti spiegati ma prossimiall’Esame di Stato e quindi interessatialla loro applicazione reale nelmondo del lavoro. Per questoNicoletta Mussi ha illustrato i percorsidi formazione della nostra Bcc:«Esiste un piano formativo annuale -ha spiegato- che viene redatto sullabase dei fabbisogni interni alla bancae per aggiornare in merito alle novitànormative. Inoltre molte informazionivengono acquisite con l'esperienza».Grazie a questa iniziativa, per iragazzi le nozioni scritte col gessosulla lavagna si sono trasformate, perun paio d’ore, in esperienza concreta,che ha a che fare con il lavoro di tuttii giorni nelle filiali del CreditoCooperativo e nelle aziende che aesse si rivolgono quando chiedonocredito, per crescere e svilupparsi.Anche per questa attenzione alla formazionee al futuro delle nuove generazioni,soci e correntisti della Bcchanno ragione di dire: “La mia bancaè differente”.Nelle tre immagini, alcuni momenti della specialelezione che si è svolta nel salone don Besanadella nostra Bcc e a cui hanno partecipato gli studentidell’istituto Gadda-Rosselli di Gallarate.Continua il Master Sport & SportTre tappe nel varesotto per la MtbCavaria, Daverio e CassanoMagnago. Il Varesotto è stato visitatoper tre volte dal trofeo MasterSport & Sport di mountain bike. IlTrofeo Bcc è sempre al centro della passionedegli amanti delle due ruote. Letappe varesine hanno preso il via il 9maggio a Cavaria. Poi, il 23 maggio èstata la volta di Daverio, mentre il 13giugno gli amanti della mountain bikesi sono dati appuntamento a CassanoMagnago. Quest’ultima tappa è stataparticolarmente sentita dagli organizzatoricassanesi poiché, oltre ad averriunito oltre cento amanti della bicicletta,l’occasione è stata propizia perricordare Orfeo Pivotto, scomparso a57 anni, grande personaggio dellosport locale che tutti ricordano conaffetto e amicizia: «Un grande amatore,innamorato della bicicletta e del nostroMaster al quale ha partecipato attivamentecon risorse fisiche e mentali ditutto rispetto e ha lasciato nei nostricuori un solco d’amicizia profondo -hadetto Carmine Catizzone, tra gli organizzatoridella gara cassanese-. I suoiinsegnamenti di sport e di vita rimangonoin coloro che lo hanno conosciutoe nei molti che si sono avvicinati a questosport, spinti dalla sua passione».Anche a Daverio, quasi 150 ciclistiamatoriali si sono presentati ai nastri dipartenza. Si è trattato di una gara entusiasmantee particolarmente attesa peril team organizzatore: il Trofeo Bcc,infatti, è stato affiancato alla terza edizionedel trofeo Pietro Bianchi allamemoria. Il master di mountain bikeha visto trionfare Simone Colombo, delTeam Scapini Torrevilla: suo il migliortempo fatto segnare sui tre giri previstidalla gara. «Siamo molto vicini a questamanifestazione -è il commento delnostro vice presidente RobertoScazzosi- che aiuta sia la crescita deivalori sportivi sia l’attaccamento alnostro territorio da parte delle giovanigenerazioni. Da due anni contribuiamoallo sviluppo di questo tour neinostri territori perché sappiamo benissimoche il ciclismo è uno sport nobileche, sfortunatamente, non gode digrandi risorse a cui attingere.Soprattutto quando parliamo di sportamatoriale. Da dieci anni gli organizzatoridi Sport & Sport s’impegnanoperché la pratica della mountain bikesi ritagli sempre più gli spazi chemerita. E noi siamo con loro».Nelle immagini tre momenti delle tappe varesine del Master Sport & Sport Trofeo Bcc. In apertura, la partenzadella gara di Daverio del 23 maggio scorso, a destra quella di Cavaria del 9 maggio e, qui sopra,i ciclisti prima della partenza della competizione che si è svolta a Cassano Magnago lo scorso 13 giugno.La carovana del Master tornerà a percorrere le strade del territorio il prossimo 27 giugno a Nosate.3031


MONDO SOCIMONDO SOCIMOTORI DI SOLIDARIETÀGazzada, il maltempo non guasta la festaBocce, disciplina incantevoleQuattrocentro iscritti, 50 batterie, unsolo vincitore. Questi i numeri dell’ottavaedizione del Trofeo Banca diCredito Cooperativo di Busto Garolfo eBuguggiate, organizzato dal GruppoBocciofilo Bustese con il supporto dellanostra Bcc. Per la cronaca, Fulvio Cerianiha battuto nella finalissima di venerdì 11giugno Danilo Peroni, aggiudicandosi lapalma di vincitore dopo una gara combattutaseguita da un pubblico numerosissimo.«È stata un’edizione record perla partecipazione che abbiamo avuto -èil commento soddisfatto di GiovanniClementi, presidente del GruppoBocciofilo Bustese-. Abbiamo avuto 400iscritti che, suddivisi in 50 batterie, sisono dovuti misurare per arrivare alle32 batterie previste dal regolamento delTrofeo». La classifica finale ha vistoSilvano Braga posizionarsi al terzo postoe Antonio Orlando al quarto. Il camminoche ha portato fino alla finale è iniziatonel mese di aprile. «Da allora, praticamenteogni sera, abbiamo ospitatouna o più gare, per dare la possibilità atutti di potersi contendere l’accesso altorneo e giocarsi la possibilità di arrivarea vincerlo» ha continuato Clementi.Le premiazioni, che si sono svolte subitodopo la finale, hanno visto la presenzadi Graziano Porta, componente delconsiglio di amministrazione dellanostra Banca. Una presenza che, comePorta ha ricordato, «vuole significarela vicinanza concreta della Bcc al proprioterritorio e l'attenzione che dà neiconfronti dello sport». Per quanto relegatesempre in secondo piano rispettoad altre discipline, le bocce rappresentanouno sport di primo livello doveprecisione, preparazione e concentrazionehanno un valore fondamentale.Dal Gruppo Bocciofilo sono arrivati iringraziamenti alla nostra Bcc «per ilsostegno costante che ci viene dato» haconcluso Clementi (nella foto, da sinistra,Giovanni Clementi, FulvioCeriani e Graziano Porta).Auto storiche e solidarietà: un connubioche anche quest’anno è stato confermatodalla Scuderia “A.R. Chiapparini” diLegnano che domenica 20 ha messo incampo la terza edizione del BarbarossaClassic memorial “Angelo RenatoChiapparini”, manifestazione storico/motoristicaorganizzata dalla scuderialegnanese con il sostegno della nostraBanca. La sfilata di auto storiche ha preso ilvia alle 10 dal Castello di Legnano. Le 150auto hanno percorso circa 60 chilometri epoi sono rientrate a Legnano. Alle 17,30,sono stati distribuiti i riconoscimenti.L’iniziativa è stata organizzata per aiutaregli “Amici del Cuore Altomilanese”, associazioneche si propone di sviluppare sul territoriocoscienza e conoscenza dei fattori dirischio cardiovascolare. «È con grande soddisfazioneche abbiamo deciso di sostenereancora il Barbarossa Classic -dice il presidentedella Bcc, Lidio Clementi-. Comebanca locale, siamo al fianco del territorio,delle associazioni e dei volontari che operanocon spirito solidaristico».Piace ai podisti la «Busto Garolfo di sera»Si è svolta venerdì 18 giugno la seconda edizione della “Busto Garolfo di sera”, garanon competitiva sulla distanza di 6 chilometri, organizzata dallo “Sci Club 3 Esse”e dalla sezione locale dell'associazione nazionale Alpini con il patrocinio del Comunedi Busto Garolfo e il contributo della nostra Bcc. Il successo ottenuto nel 2009 si è ripetutoanche quest’anno con oltre 200 partecipanti che hanno preso il via dalla sede localedegli alpini di via Domenico Savio. Nata con «l’intenzione di stimolare l’attivitàsportiva anche tra quanti non la praticano in modo costante», la Busto Garolfo di seraha dimostrato di avere le carte in regola per diventare un appuntamento fisso nelpanorama sportivo non competitivo del territorio.Èandata in scena domenica 13giugno, nella bella cornice diVilla Cagnola a Gazzada Schianno(Varese), la 15esima edizione dellaRassegna Bandistica promossa con ilsostegno della nostra Bcc, in collaborazionecon l’amministrazionecomunale, la Pro loco cittadina, ilgruppo Alpini e la ProtezioneCivile. Tre i gruppi musicali chehanno animato il pomeriggio ehanno divertito il numeroso pubblicopresente: la banda musicaleGiuseppe Verdi di Capolago, direttadal maestro Michele Paccagnella, ilcorpo musicale Cassanese diCassano Magnago, diretto dal maestroMirco Garzonio, e il corpomusicale Santa Cecilia di BustoGarolfo, diretto dal maestro FulvioClementi, Le tre formazioni hannoproposto un ricco repertorio musicaleche ha spaziato dalle arie piùclassiche (come la Carmen di Bizet)alle musiche da film (Guerre Stellarie Pirati dei Caraibi), ai musical(Mary Poppins e Un americano aParigi) fino alla musica leggera(Abba, Renato Zero e Vasco Rossi).Tante sfumature della musica chehanno toccato gusti apparentementedifferenti tra di loro, ma uniti dallagrande passione con cui si sono esibitii musicisti. «La rassegna rappresentaun appuntamento che èespressione del territorio -ha dettoMario Pozzi, consigliere di amministrazionee membro del comitatoesecutivo della nostra Bcc, primadell’avvio dei concerti-. Le bandemusicali sono infatti un importantepatrimonio non solo culturale, maanche educativo. Abbiamo volutosostenere questo evento perchérisponde al modo di agire dellanostra banca: sostenere il territorioper farlo crescere. Questo sia sotto ilprofilo economico, sia culturale».Purtroppo, la giornata è stata guastatadal maltempo. La sfilata, infatti,che avrebbe dovuto accompagnarele bande per le strade della cittàprima di approdare a Villa Cagnolaè stata soppressa. L’appuntamento,dunque, è stato fissato direttamentenegli spazi di Villa Cagnola. Il corpomusicale Cassanese ha aperto ilpomeriggio di musica, seguita dallabanda musicale di Capolago. Infine,il corpo musicale Santa Cecilia diBusto Garolfo (che ha effettuatoanche un bis) ha chiuso il concerto.Il programma prevedeva, al terminedelle esibizioni, la premiazionedella migliore perfomance. Ma, datal’alta professionalità dimostrata datutti e tre i gruppi che si sono esibiti,l’organizzazione ha deciso di premiaretutti i direttore e tutti i presidentidei corpi musicali.«Una giornata bellissima e ricca dientusiasmo -è stato il commento diMaria Carla Ceriotti, presidente delCircolo culturale ricreativo dellanostra Bcc-. Sono molto orgogliosache la nostra associazione sia stata afianco dell’organizzazione di questabella manifestazione».Nella foto in apertura, il numeroso pubblico (formatoanche da moltissimi bambini) che ha assistitoal concerto bandistico a Villa Cagnola. Quisopra, dall’alto, un momento delle esibizionidelle bande e, sotto, il discorso del nostro presidenteLidio Clementi durante le premiazioni.3233


MONDO SOCIARIE CLASSICHEPER LA PRIMAVERAASSOCIAZIONE CCRGrande soddisfazione per il CcrCeriotti: «Ottima partecipazione»A lezione di prevenzionerevenire è vivere”. Questo lo slo-del convegno organizzato“Pgandal Circolo culturale ricreativo dellanostra Bcc in collaborazione con la Lilt(Lega italiana lotta ai tumori) diLegnano. Mercoledì 26 maggio, nellasala don Besana di Busto Garolfo, si èparato dell’importanza della prevenzioneper combattere i tumori. «Pensoche la salute sia la più importante fontedi ricchezza di ogni persona -ha dettoLidio Clementi, presidente della nostraBcc-. La nostra attività si basa sull’offertadi credito alle famiglie e piccoleimprese, ma sa anche andare oltre,garantendo il sostegno alle associazionidel territorio e iniziative per la salute ela prevenzione, come in questo caso».Una convinzione che la nostraBcc ha sposato già cinque annifa, promuovendo la tappa diBusto Garolfo (nel piazzaledavanti alla banca) dell’UnitàMobile itinerante durante laSettimana Nazionale per laPrevenzione Oncologica.All’incontro hanno partecipatoil pediatra Flavio Giranzani,la ginecologa MarinaPericoli e il chirurgo AntonioD’Elia. La serata, moderata daAnna Daverio, coordinatricedella Lilt della sezione diLegnano, ha anticipato unaltro importante appuntamento:la “Giornata mondiale senzatabacco”, istituita dall'OrganizzazioneMondiale della Sanità (Oms) che è statacelebrata lunedì 31 maggio. «Unagiornata per informare e sensibilizzarela popolazione sul tema del fumo e inparticolare sui danni provocati daquesta pericolosa abitudine -hannospiegato dalla Lilt-. In particolare, iltema della Giornata ha voluto porrel’accento sugli effetti nocivi del marketingdel tabacco rivolto alle donne,soprattutto le più giovani». Le donne,infatti, costituiscono il 20% dell’oltreun miliardo di fumatori nel mondo.(In alto, il camper della Lilt nel piazzaledella nostra Bcc, qui sotto unmomento del convegno).Lepiù famosearieclassichehannodatoilbenvenuto alla tanto attesa primaverache, quest’anno, si èfatta desiderarepiù chein altre occasioni. Il classico appuntamentocon il “ Concerto di primavera” si è svoltodomenica 15 maggio nell’auditorium donBesana della nostra Bcc. Presenti sul palco,i musicisti della corale parrocchiale SantaCecilia di Busto Garolfo diretti dal maestroV incent Péron. Organizzato dal Circoloculturale ricreativo della nostra Bcc, con ilpatrocinio del Comune di Busto Garolfo, ilconcertodi primavera ha propostoun repertoriomolto variegato: dal “ Salve, o V ergineMaria” di GioacchinoRossini, passandoperbrani verdiani (“ O Signoredal tettonatìo” ,“ Le fosche notturne” tratti da " I Lombardialla prima crociata" e" Il Trovatore" ) finoalfamosissimo “ V a Pensiero” del Nabucco. Ilgruppo canoro, che opera in paese da quasi70 anni, ha dimostratotutta la propria professionalitàgrazie anche agli accompagnamentidi Dario Fasci al pianoforte eMaurizioPullanoalla viola. «V edereil salonedon Besana così gremito è stata un’emozione-diceMariaCarla Ceriotti, presidentedel Ccr della nostra Bcc-. Significa che inostri sforzi el’impegnocheci mettiamoperorganizzare qualità sono stati ripagati. Seci aggiungiamo che il concerto è statoapplauditissimo, allora non possiamo chedirci soddisfatti per quanto siamo riuscitia mettere in campo». Amante della musica,anche il nostro presidente LidioClementi era tra il pubblico a godersi l’arrivomusicale della primavera: «Nel solcodelle iniziative culturali che proponiamoal territorio, abbiamovolutodareattenzioneancora una volta alla musica valorizzandoquanto il territorio offre. Questoconcerto ripropone la nostra Banca nonsolocomeistitutodi credito, ma comeattoreprotagonista nella vita dei paesi».C’è molta soddisfazione tra lefila dell’Associazione Ccr.Tutte le manifestazioni finoad oggi messe in cantiere hanno ottenutogrande riscontro e partecipazionesia da parte dei Soci del sodaliziosia da parte dei simpatizzanti.Naturale che Maria Carla Ceriotti, alsuo primo anno alla guida del Circolo,sia più che ottimista per il futuro:«Tutte le manifestazioni organizzatefino al mese di settembre sono andateesaurite. Anche i convegni e i concertiche abbiamo messo in campo durantequesti primi mesi dell’anno hannoottenuto grandissimo successo. Pensoall’incontro organizzato con la Lilt(Lega italiana lotta ai tumori, ndr) e alconcerto di primavera, entrambi organizzatinella sala don Besana di BustoGarolfo. Ma anche la visita al museoInca di Brescia (a cui si riferiscono lefotografie in questa pagina) è stataseguita con molta passione e interesse.segnale che la nostra compaginesociale è molto attiva, attenta, maanche propositiva perché è capace diattirare con la sua passione anchemolti simpatizzanti che hanno presoparte alle iniziative».IL PROGRAMMA GIUGNO/SETTEMBRE19 e 26 giugno - Milano, visita al Cenacolo Vinciano e basilica di Santa Maria delle Grazie;3 luglio - Verona, partecipazione all’opera Aida di Giuseppe Verdi all’Arena;9/11 luglio - Roma, visita a palazzo Madama, palazzo Montecitorio e Cappella Sistina;21/28 settembre - Turchia, viaggio organizzato, visita del Paese.Per informazioni sulle manifestazioni organizzate dall’Associazioneè possibile telefonare al 333.3402169, inviare una e-mail all’indirizzoccrbustobuguggiate@alice.it oppure presentarsi il giovedì sera nella sededell’Associazione (salone don Besana a Busto Garolfo) dalle 21 alle 23Le iscrizioni al Ccr sono ancora aperte fino alla fine del mese di luglio3435

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