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D'Amato-Cantorio - Istituto Centrale per gli Archivi

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SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER LA BASILICATAInventario dell’<strong>Archivi</strong>o privatod’Amato <strong>Cantorio</strong>a cura di Annunziata Bozzacon la collaborazione di Sergio Palagiano


INVENTARIO DELL’ARCHIVIO PRIVATOd’AMATO CANTORIOa cura di Annunziata Bozzacon la collaborazione di Sergio PalagianoDirettore Scientifico Dott. Michele Durante2 0 0 52


I N D I C EPremessaL’albero genealogico della fami<strong>gli</strong>a d’Amato <strong>Cantorio</strong>La fami<strong>gli</strong>a d’Amato <strong>Cantorio</strong> tra Ferrandina e Montepeloso (oggi Irsina)L’<strong>Archivi</strong>o d’Amato <strong>Cantorio</strong>: procedure adottate <strong>per</strong> l’interventodi riordinamento e d’inventariazioneAbbreviazioniIndice dell’inventarioDocumenti <strong>per</strong>sonali dei componenti della fami<strong>gli</strong>a pag. 22Inventari di beni ed animalipag.Documenti relativi all’attività agricolapag.Documenti relativi all’attività zootecnicapag.Personale dipendentepag.Contabilitàpag.Amministrazione generale ed atti diversipag.Piante e progettipag.Istrumenti notarili e contrattipag.4


Produzioni civili, ricorsi e atti giudiziaripag.Corrispondenzapag.Stampe e cartolinepag.Appendicepag.Bibliografiapag.5


Premessa6


Albero genealogicoTav. 1Tav. 27


La fami<strong>gli</strong>a d’Amato <strong>Cantorio</strong> tra Ferrandina e Montepeloso (oggi Irsina)Le notizie riguardanti le origini della fami<strong>gli</strong>a d’Amato o d’Amati sono piuttosto esigue e <strong>per</strong> certiaspetti anche controverse. La casata sarebbe attestata sul territorio irsinese tra XVII e XVIII secolo,articolata in diverse ramificazioni, ed in merito alla sua originaria provenienza sono state avanzate soloalcune ipotesi. L’Ufficio Ricerche Araldiche Storiche e Genealogiche in una lettera del 2 marzo 1943,rinvenuta nell’archivio privato de<strong>gli</strong> Amato <strong>Cantorio</strong>, riferisce che “… i d’Amato, uomini illustrid’arme e di toga sarebbero di origine napoletana, già presenti sin dal IV secolo, nobilitati e con stemmagentilizio depositato nell’<strong>Archivi</strong>o Storico Napoletano” 1 .Secondo l’illustre storico Michele Ianora, autore di una monografia sulla cittadina di Montepeloso, oggiIrsina, la fami<strong>gli</strong>a sembrerebbe, invece, provenire dall’ Amantea 2 e avrebbe avuto tra i suoi insignidiscendenti un Domenico, Vescovo di Castro, ed un Mauro, abate di Montecassino…. 3 Tra lacorrispondenza dello stesso Ianora sono state rinvenute un paio di lettere datate 1906 e 1908, provenientida Montecassino, nelle quali si risponde a richieste di informazioni relative all’abate Mauro de Amato(1660 – 1746) avanzate dallo storico irsinese. Da esse si evince che il de Amato non fu mai né Abate diMontecassino, né Presidente della CongregazioneCassinese 4 e che lo stesso ricoprì la carica di Abate titolaredel Monastero di San Michele Arcangelo di Montesca<strong>gli</strong>osoe ancor prima di Priore ed Amministratore dei monasteri diCastrovillari e Ragusa 5 . Tuttavia, un riferimento a Maurode Amato Cassinensis Congregationis Abbati, risulta inun’iscrizione lapidea, collocata all’interno della Cattedraledi Irsina, che raffigura uno stemma gentilizio riproducente,nella parte su<strong>per</strong>iore, tre stelle separate, con una fascia, da1 <strong>Archivi</strong>o privato d’Amato <strong>Cantorio</strong>, serie Corrispondenza, b. 13 fasc. 373.2 Notizie tratte da: Ianora Michele, Memorie storiche, critiche e diplomatiche della città di Montepeloso (oggi Irsina), Matera 1987, (ristampa anastatica),pag. 578 .3 Idem, pagg. 587 – 588.4 <strong>Archivi</strong>o privato Ianora, serie Corrispondenza, lettera inviata il 9 maggio 1906 dall’archivista capitolare Ambrogio M. Amelli, dell’archivio dell’Abbaziadi Montecassino, al prof. Michele Janora.5 <strong>Archivi</strong>o privato Ianora, serie Corrispondenza, copia di una lettera datata Montecassino, 30 settembre 1908.8


un cuore rappresentato nella parte inferiore, il tutto sormontato da una croce pastorale e dal cappellovescovile.Iscrizione lapidea sita nella Cattedrale d’IrsinaAnalogo stemma è rilevabile in Irsina sia all’interno del palazzo d’Amato <strong>Cantorio</strong> (foto 1), sito in viaRoma, che sul portale principale della masseria denominata Torre Finizia sita alla contrada Basentello(foto 2), attestata già da<strong>gli</strong> inizi del XIX secolo di proprietà della stessa fami<strong>gli</strong>a.Fig. 1 Stemma sito all’interno di Palazzo d’Amato <strong>Cantorio</strong> - IrsinaFig. 2 Stemma sito sul portale di Torre FiniziaTale circostanza, <strong>per</strong>ò, potrebbe avvalorare l’ipotesi che l’ecclesiastico abbia fatto parte dello stessoramo d’Amato presente in Irsina.Il documento più antico riferibile al fondo d’Amato <strong>Cantorio</strong> “Acta Preamboli p. D. Iosepho Amato”,databile 1740 – 1749, di cui si fornisce la trascrizione integrale in appendice all’inventario, è precedutoda un albero genealogico della fami<strong>gli</strong>a, in cui è indicata la discendenza di un tale Giuseppe Amato <strong>per</strong>otto generazioni fino al capostipite Ambrosio Amato, discendente dei nobili di Catanzaro. Dallo studiodell’ albero genealogico si evince non solo che, fratello di Giuseppesarebbe stato quel Domenico (1696 – 1770), prima vicario generale diVelletri e poi Vescovo di Castro citato dallo Ianora, ma anche che unfi<strong>gli</strong>o del medesimo Giuseppe, Domenico Antonio, avrebbe contrattomatrimonio con una tale Felicia <strong>Cantorio</strong> Putignano, da cui sarebbederivato il cognome unito d’Amato <strong>Cantorio</strong>.I documenti conservati nell’archivio privato consentono, <strong>per</strong>ò, diricostruire in maniera sistematica la storia della fami<strong>gli</strong>a solo a partire9


dagl’inizi del XIX secolo, quando Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong> (1820-1895) racco<strong>gli</strong>e l’eredità del padreDomenicantonio che, deceduto inNicola d’Amato <strong>Cantorio</strong>giovane età, aveva affidato il fi<strong>gli</strong>o ancora minorenne alle cure della madre e l’amministrazione delle sueproprietà ad un procuratore la cui gestione, poco oculata e incline a facili donazioni nei confronti delclero, aveva determinato il depau<strong>per</strong>amento delle sostanze. Raggiunta la maggiore età, Nicola non solosi riappropria della sua eredità ma ne determina l’accrescimento. Affiancato, infatti, da FrancescoD’Urso, fidato amministratore dei possedimenti siti in Irsina, stipula vantaggiosi contratti di locazione enumerosi istrumenti d’acquisto di terreni. E’ del 28 maggio 1858, ad esempio, un istrumento 1 con ilquale don Gregorio Ridola di Matera vende a don Nicola una proprietà con vigna, casina, cappella epozzo sita alla contrada Madonna del Pozzo in agro di Ferrandina. Nel frattempo don Coletto ha sposatoAngela Lisanti dalla quale ha avuto due fi<strong>gli</strong>: Giuseppe, nato a Ferrandina il 5 aprile 1855, ed Eugenio.Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>E’ a loro che Nicola affida il proprio patrimonio al momento del suo decesso avvenuto il 25 settembre1895. Con testamento olografo del 12 aprile 1894 2 dispone di assegnare al primogenito Giuseppe tutte leproprietà site in Montepeloso, tanto rustiche che urbane ed in più <strong>gli</strong>concede in eredità alcuni beni siti in Ferrandina come il palazzo un tempoappartenuto a Giacomo De Leonardis sito in Via dei Mille, con le case adesso limitrofe, le cantine, il fondo denominato Madonna del Pozzo ed altridue terreni. Istituisce, invece, Eugenio erede di tutte le altre proprietà site inFerrandina escluse quelle assegnate al fratello Giuseppe. L’eredità cosìdivisa viene considerata da Eugenio lesiva dei suoi diritti e, <strong>per</strong>tanto, cita 3 il1 <strong>Archivi</strong>o privato d’Amato <strong>Cantorio</strong>, serie Istrumenti e contratti, b. 1 fasc. 10.2 Idem, serie Istrumenti notarili e contratti, b. 1 fasc. 28.3 Idem, serie Produzioni civili, ricorsi ed atti giudiziari, b. 1 fasc. 6.10


fratello Giuseppe dinanzi al Tribunale Civile di Matera al fine di vedere reintegrate le quote legittimed’eredità.Palazzo d’Amato <strong>Cantorio</strong> in FerrandinaTuttavia, nel tentativo di evitare noie e ingenti spese di giudizio, i due fratelli stipulano di comuneaccordo un atto di transazione 1 - del quale nell’archivio si conserva una minuta - che determina lacessione da parte di Giuseppe ad Eugenio di un fondo in contrada Serra Grande di San Pietro di circa120 ettari.L’attività agricola e zootecnica, a cui la fami<strong>gli</strong>a si dedica ancora oggi, si sviluppa proprio con Giuseppee, dalla prima metà del XX secolo, con il fi<strong>gli</strong>o di questi, Eugenio, medico chirurgo.Il 20 dicembre 1888 Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> sposa VincenzaRago e dal loro matrimonio nascono tredici fi<strong>gli</strong>, alcuni dei qualimuoiono in tenera età. Don Peppino, come è chiamato dai suoimassari, riscuote grande stima e ossequioso rispetto. Gli si riconoscegrande autorità, affidabilità ed equità nelle trattative contrattuali.Conclude affari vantaggiosi con compratori e mediatori, tratta congrossi possidenti quali la marchesa Giuseppina Pignatelli dellaLeonessa, proprietaria della difesa denominata Matine Soprana, e conGiambattista Turrini padrone della masseria detta Le Piane sita in agrodi Ferrandina. Rinomate sono le battute di caccia da lui organizzatecon l’impiego di segugi di razza poiché grande è laVincenza Rago, mo<strong>gli</strong>e di Giuseppesua passione <strong>per</strong> l’arte venatoria che condivide con fraterni amici come Domenico Ridola, medico edarcheologo, Augusto Murri, illustre scienziato, e Antonio Cardarelli, esimio professore e senatore.3 Idem, serie Istrumenti notarili e contratti, b. 1 fasc. 28.11


Battuta di caccia con segugiProprio quest’ultimo nelle lettere 1 che <strong>gli</strong> invia da Napoli lo chiama “mio caro ed antico amico”, loringrazia vivamente <strong>per</strong> i doni che <strong>gli</strong> giungono dalla terra di Basilicata e <strong>gli</strong> confessa che la caccia conlui rappresenta l’unico momento di vero svago durante tutta la villeggiatura. In Giuseppe si ravvisaaltrettanto deciso e convinto l’impegno politico: dal 1899 al 1902 è sindaco di Ferrandina e fittissimisono i rapporti epistolari con noti <strong>per</strong>sonaggi politici del tempo come i Materi, Tommaso Senise ePasquale Grippo.Come padre garantisce a tutti i fi<strong>gli</strong> un’ottima educazione scolastica.Nicola, primogenito di Giuseppe e Vincenza, nasce a Ferrandina nel 1882. Frequenta l’<strong>Istituto</strong> ConvittoArgento di Lecce e l’<strong>Istituto</strong> Collegio Bianchi Montesanto di Napoli dei padri Barnabiti. Muore, a soli23 anni, il 22 febbraio 1905.Angelo, secondogenito, nasce a Ferrandina il 16 lu<strong>gli</strong>o 1883. Studia, come i fratelli Nicola ed Eugenio, aLecce presso il Collegio Convitto Argento. Si occupa <strong>per</strong> diversi anni di collaborare con il fratelloEugenio nella gestione e conduzione delle proprietà di Ferrandina. Muore nell’aprile del 1976.Eugenio, nasce a Ferrandina il 5 novembre 1886. Comincia <strong>gli</strong> studi a Lecce presso il Collegio Argento,frequenta il regio liceo ginnasio del Convitto Nazionale Amedeo di Savoia Duca d’Aosta di Tivoli e silaurea in medicina a Roma il 3 aprile del 1916 con una tesi dal titolo“Importanza diagnostica e terapeutica del prisma in oculistica” 2 . Partecipaalla Prima Guerra Mondiale come ufficiale medico sul treno attrezzato n.35. Conclusa l’es<strong>per</strong>ienza militare inizia ad occuparsi della gestionedell’azienda agricola in Irsina e <strong>per</strong> tale motivo abbandona la suaprofessione. Dal 1931 al 1938 è Commissario di Sconto presso la filialedel Banco di Napoli in Irsina. Nel 1945 con decreto emanato dal Prefettodi Matera riceve la nomina di commissario governativo <strong>per</strong> <strong>gli</strong> alloggi delComune di Irsina. Muore nel 1981 all’età di 95 anni.Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>, medicoPrima delle sorelle d’Amato <strong>Cantorio</strong>, Angela Maria o Angelina come viene affettuosamente chiamatain fami<strong>gli</strong>a e come lei stessa si firma nelle lettere, nasce a Ferrandina nel 1884. Studia a Lecce presso ilCollegio delle Marcelline Vittorio Emanuele dove si distingue <strong>per</strong> bontà e diligenza. Nel 1918, colpitadall’epidemia di spagnola, muore alla giovane età di 35 anni.Maria o me<strong>gli</strong>o Marietta nasce a Ferrandina il 7 marzo 1890 e vi muore nel 1978.1 <strong>Archivi</strong>o privato d’Amato <strong>Cantorio</strong>, serie Corrispondenza, b. 6 fasc. 52.2 <strong>Archivi</strong>o privato d’Amato <strong>Cantorio</strong>, serie Documenti <strong>per</strong>sonali e riservati dei componenti della fami<strong>gli</strong>a, b. 1 fasc. 10.12


Giovanna Emilia, terza delle sorelle d’Amato <strong>Cantorio</strong> viene al mondo a Ferrandina nel 1892 e, colpitadalla stessa epidemia di spagnola di sua sorella maggiore, si spegne nel 1918 a soli 26 anni.Penultima delle sorelle d’Amato <strong>Cantorio</strong>, Clelia nasce aFerrandina nel 1896 e muore il 15 agosto 1965. Sposa, il 16gennaio 1929, Michele Potenza, avvocato, dal quale avràquattro fi<strong>gli</strong>: Anna, Vincenzina, Maria e <strong>per</strong> ultimo, nel 1939,Francesco.Segue Elvira Ester che nasce, sempre a Ferrandina, nel1900. Dei fi<strong>gli</strong> di Giuseppe sarà, nel 1996, l’ultima adecedere.Clelia d’Amato <strong>Cantorio</strong>Vi è, poi, Lorenzo che nasce il 27 lu<strong>gli</strong>o 1901. Intraprende i suoi studi a Bari al Convitto Nazionale,prosegue presso l’<strong>Istituto</strong> Convitto P. Colonna di Galatina e presso il Collegio Convitto Cagnazzi diAltamura. Per diversi anni gestisce l’esattoria di Ferrandina. Nel 1945 sposa Margherita Fasella dallaquale ha, nel 1950 un’unica fi<strong>gli</strong>a, Vincenza. Muore nell’agosto del 1969 all’età di 68 anni.Renato viene al mondo il 17 maggio 1903. Frequenta il Regio liceo ginnasio nell’<strong>Istituto</strong> Convitto P.Colonna di Galatina e si iscrive poi ad Avellino alla Regia Scuola di Agricoltura, di Viticoltura e diEnologia. Appassionato di caccia muore nell’agosto del 1984.Infine, ultimo dei fi<strong>gli</strong> di Giuseppe è Casto. Nasce a Ferrandina il 1° gennaio 1905, compie i suoi studi aBari, a Galatina presso l’<strong>Istituto</strong> Convitto P. Colonna e ad Altamura nel Collegio Convitto Cagnazzi.Muore nel 1986.Anno Scolastico 1920 – 1921 <strong>Istituto</strong> Convitto P. Colonna di Galatina (Le)13


Tutti i fratelli d’Amato <strong>Cantorio</strong> contribuiscono alla gestione e conduzione delle attività agricole ezootecniche. Ad ognuno è assegnato un compito preciso: le donne si occupano della casa, vendono iprodotti della terra, le uova ed i formaggi e in assenza de<strong>gli</strong> uomini registrano accuratamente sui libricontabili le entrate e le uscite. Dei fratelli c’è chi ha l’incarico della cantina cioè di provvedere allatenuta del bottame e alla vendita del vino, chi, invece, del frantoio.Tra tutti, <strong>per</strong>ò, è Eugenio che si dedica alla conduzione delle proprietà familiari: già nel giugno del 1919il padre Giuseppe lo aveva nominato procuratore generale. Ma nell’ottobre del 1933, anche a seguitodella morte del genitore, avvenuta il 1° agosto dello stesso anno, riceve dai suoi fratelli la procuragenerale 1 con poteri di amministrare tutti i loro beni e cioè la tenuta Cacciatizzi di Brindisi di Montagna,la masserie denominate Bradano, Trimititi, Ma<strong>gli</strong>ano, Le Piane, Madonna del Pozzo, Madonna del Piedee soprattutto l’antica azienda agricola di Irsina sita in contrada Basentello denominata Torre Finizia.Masseria Torre Finizia in agro di Irsina (Mt)L’esistenza di tale masseria è attestata in una platea del 1818, conservata nell’<strong>Archivi</strong>o comunale, chedescrive i beni della Cappella di S. Antonio da Padova. Nel volume si legge che la Torre, in quell’anno,risulta essere di proprietà di tale donna Finizia Lombardi da cui, probabilmente, la tenuta ha preso ilnome.1 <strong>Archivi</strong>o privato d’Amato <strong>Cantorio</strong>, serie Istrumenti notarili e contratti, b. 2 fasc. 77.14


L’attività di gestione e conduzione dell’industria armentizia ed agricola dei d’Amato <strong>Cantorio</strong> èdocumentata da libri, registri, fo<strong>gli</strong> riepilogativi, lettere, appunti e piccole agendine da tasca.Attraverso i numerosi documenti che coprono un arco temporale compreso tra la fine del XIX secolo ela prima metà del XX è possibile rilevare informazioni e dati su<strong>gli</strong> allevamenti praticati, sulleproduzioni agricole, su<strong>gli</strong> acquisti, sui movimenti di carico e scarico di magazzino, sui prezzi dimercato dei cereali, dei legumi, della carne, della lana, dei latticini, del vino rosso e bianco e di ognialtro genere di prodotto.I numerosi fo<strong>gli</strong> del Registro paga settimanale - relativi al primo cinquantennio del XX secolo e suiquali risultano puntualmente annotati, <strong>per</strong> ciascun salariato, le giornate di lavoro effettuate, il panedistribuito, l’entità della mercede giornaliera corrisposta, la tipologia di lavoro svolto dai diversi o<strong>per</strong>ai- attestano una notevole, continua e diversificata presenza di manodo<strong>per</strong>a, prova evidente dellafloridezza e dell’importanza sul territorio dell’azienda d’Amato <strong>Cantorio</strong>.I modelli con l’indicazione dei foraggi occorsi <strong>per</strong> alimentare il bestiame consentono di conoscere, <strong>per</strong>ciascun giorno della settimana i consumi di biada, orzo e fave <strong>per</strong> i diversi animali presenti nellaMasseria. Vari fo<strong>gli</strong> sciolti documentano come quotidianamente veniva speso il denaro affidato “dalpadrone” a<strong>gli</strong> amministratori o a <strong>per</strong>sone di fiducia. Tutta la documentazione conservata nell’archiviooffre una tale quantità di informazioni di tipo economico agricolo da stimolare indagini ed analisi voltea mettere in luce tutte quelle componenti e dinamiche decisionali, organizzative e gestionali che hannodeterminato, attraverso il razionale e ottimale impiego delle risorse umane e naturali, il successodell’azienda agricola d’Amato <strong>Cantorio</strong>.La masseria Torre Finizia, infatti, è ancora oggi viva ed attiva, affidata alla gestione di chi, con grandelaboriosità, dedizione ed amore ne cura la sopravvivenza; di chi ha fatto tesoro della saggezza dei suoipredecessori e che ne è, anche, l’illuminato custode della memoria storica.15


ARCHIVIO PRIVATO D’AMATO CANTORIOLe carte d’Amato <strong>Cantorio</strong>: procedure adottate <strong>per</strong> l’intervento di riordinamento ed’inventariazioneNell’estate dell’anno 2003 la Soprintendenza <strong>Archivi</strong>stica <strong>per</strong> la Basilicata, nell’ambito della sua attivitàdi vigilanza, rilevava in Irsina la presenza di una parte dell’archivio familiare d’Amato <strong>Cantorio</strong> che, sia<strong>per</strong> la tipologia delle carte in esso conservate sia <strong>per</strong> l’arco di tempo in cui erano state prodotte,evidenziava un indubbio interesse storico. Il materiale documentale in questione era custodito nell’anticopalazzo d’Amato <strong>Cantorio</strong> sito in via Roma ad Irsina di proprietà dei signori Franco e Lena Potenza.Numerosi altri documenti della stessa tipologia, appartenenti allo stesso nucleo familiare, si rinvenivanonella suggestiva residenza di Ferrandina in Via dei Mille di proprietà della signora Anna Potenza LoFranco e Vincenza d’Amato <strong>Cantorio</strong> Berliri. L’intero archivio, <strong>per</strong>altro abbastanza cospicuo e in ottimecondizioni di conservazione, risultava costituito da scritture e testimonianze diverse che consentivano,non soltanto di ricostruire momenti di vita di un’importante fami<strong>gli</strong>a lucana che aveva sviluppato neipropri possedimenti una fiorente attività agricola e zootecnica ultracentennale, ma anche di contribuireallo studio e alla conoscenza delle modalità con cui nei secoli passati si coltivavano le terre, siproducevano e vendevano i raccolti, si gestivano e si conducevano le masserie, si stabilivano rapporti dilavoro con contadini ed o<strong>per</strong>ai. Per tali fonti documentarie, rinvenute in stato di disordine, laSoprintendenza archivistica <strong>per</strong> la Basilicata emetteva due dichiarazioni distinte di notevole interessestorico, una <strong>per</strong> Ferrandina e una <strong>per</strong> Irsina, a garanzia di tutela e salvaguardia di queste preziose fontidocumentali. Nel contempo programmava ed avviava nell’anno 2005 leo<strong>per</strong>azioni di schedatura, riordino e inventariazione che affidava a duearchivisti libero professionisti. I documenti rinvenuti a Ferrandina eranocollocati tutti nell’antico studio e conservati nei cassetti della scrivania, inun cassettone posto al di sotto di una grossa libreria, in un particolarearmadio ligneo a scomparti, alcuni dei quali recavano un etichetta adesiva16


con l’indicazione dei mesi dell’anno - il che lasciava intuire che in quei settori veniva depositato ilcarteggio <strong>per</strong>venuto mensilmente - e in una sorta di gri<strong>gli</strong>a lignea appesa alla parete.Armadio ligneo a scompartiFerrandina – Scomparti con etichette adesive17


Ferrandina – Gri<strong>gli</strong>a ligneaPer Irsina, i documenti si trovavano nel salottino -studio conservati nei cassetti della scrivania, suiripiani di una libreria e nei cassetti sottostanti, in uncapiente cassettone ligneo e in una cesta di vimini.Irsina – Antico studioIrsina – Cassettone ligneoTutta la documentazione sciolta rinvenuta sia a Ferrandina che a Irsina risultava condizionata con lastessa modalità: in un gran numero di buste commerciali, in pacchetti fermati da sottili spaghi otrattenuti da fascette di carta rinforzate da fettucce. In molti casi sulle buste e sulle fascette vi erano delleannotazioni a penna o a matita relative alla tipologia e all’oggetto delle carte raccolte, rivelatesi inseguito parziali e, in alcuni casi, fuorvianti.Pacchetti fermati da sottili spaghiSi è, quindi, provveduto ad estrarre i documenti dallebuste, a stenderli e a fascicolarli.Contemporaneamente si è avviata una schedaturaanalitica finalizzata all’individuazione di tutte quelleinformazioni utili a connotare ed identificare ognisingolo documento. Si è posta molta cura, inoltre,nell’apporre su ogni fascicolo l’indicazione dellaprovenienza del documento: se apparteneva altroncone di Ferrandina si identificava con F, se aquello d’ Irsina con I. Tale procedura si è resa necessaria <strong>per</strong>ché i possessori delle due parti d’archiviopotessero in ogni momento individuare i propri documenti. Tuttavia, a mano a mano che <strong>gli</strong> atti18


venivano fascicolati e schedati, si comprendeva che le serie, <strong>per</strong> avere una logica sequenzialità ed unaconnotazione di aggregazione sistematica omogenea e completa, necessitavano della fusione dei duesegmenti di archivio. In effetti le due porzioni d’archivio, tranne <strong>per</strong> i registri di contabilità, sonocomplementari poichè descrivono la storia di un’unica fami<strong>gli</strong>a la cui vita e attività si è svolta sia adIrsina che a Ferrandina.Al termine di queste o<strong>per</strong>azioni il complesso documentario è stato organizzato in serie all’interno dellequali i documenti si trovano ordinati secondo un criterio cronologico.Il fondo risulta, dunque, suddiviso in: Documenti <strong>per</strong>sonali e riservati dei componenti della fami<strong>gli</strong>a(1893 – 1966), comprendenti una cospicua quantità di fotografie.FotografiePiù strettamente legata alla conduzione dell’azienda agricola e zootecnica è la documentazione articolatanelle seguenti serie: Inventari di beni ed animali (1869 – 1969); Atti relativi all’attività agricola (1867 –1962); Atti relativi all’attività zootecnica (1899 – 1962); Personale dipendente (1865 – 1968); Piante eprogetti (1917 – 1966); Contabilità generale (1819 – 1982);Amministrazione generale ed atti diversi (1870 – 1968);Piante e progetti (1917 – 1966); Istrumenti notarili econtratti (1844 – 1961); Produzioni civili, ricorsi ed attigiudiziari (1847 – 1958); Corrispondenza (1848 – 1961);Stampe e cartoline da collezione (1901 – 1956).19


Atti giudiziariCorrispondenzaLa fase del riordinamento è consistita nel condizionare i fascicoli prodotti in cartelle provviste di lacci,sul dorso delle quali è stata applicata un etichetta adesiva che descrive il contenuto di ogni singola busta.La numerazione di corda di ciascuna busta riparte da uno <strong>per</strong> ogni serie, così come riprende da unoanche la numerazione dei fascicoli all’interno di ogni serie.Nella redazione dell’inventario, <strong>per</strong> alcune unità archivistiche, si è convenuto di riportare, tra virgolette,il titolo originario rinvenuto sul documento, provvedendo ad integrare il testo con informazioni piùdetta<strong>gli</strong>ate quando si è valutato che l’intestazione non fosse sufficientemente esplicativa del contenuto.In corpo minore sono state inserite le note aggiuntive, le informazioni riguardanti la presenza dieventuali allegati ai documenti e le notizie in merito alla consistenza e cartulazione delle carte onumerazione delle pagine. Si è omesso di dare, <strong>per</strong> ogni documento, notizie relative allo stato deisupporti e de<strong>gli</strong> inchiostri poiché l’intero fondo archivistico risulta in ottimo stato di conservazione.In appendice all’inventario si è ritenuto utile trascrivere integralmente il più antico documento riferibileal complesso archivistico d’Amato <strong>Cantorio</strong>: un fascicolo denominato“Acta preambuli” (1740 – 1749),relativo ad una causa di legittima discendenza e successione. Per tale documento è stata realizzata unacopia in formato digitale in quanto l’originale è conservato da una discendente della fami<strong>gli</strong>a residente aRoma.La schedatura delle fonti documentarie conservate in Ferrandina e le immagini fotografiche a corredodell’inventario sono state realizzate dal dott. Sergio Palagiano, archivista libero professionista.ANNUNZIATA BOZZA20


ABBREVIAZIONIago.= agostoa., aa.= anno, iapr.= aprileb., bb.= busta, ec., cc.= carta, ecart.= cartolatocit.= citatoc. s. = come sopradic.= dicembredoc., docc.= documento, ifasc., fascc.= fascicolo, fascicolifeb.= feb.gen.= gennaiogiu.= giugnoid.= idemlug.= lu<strong>gli</strong>omag.= maggiomar.= marzon., nn.= numero, inov.= novembreott.= ottobrep., pp.= pagina, ereg., regg.= registro, iril. cart.= rilegatura di cartoneril. <strong>per</strong>g.= rilegatura in <strong>per</strong>gamenas. d. = senza dataset.= settembrev. = vedivol.= volume21


ARCHIVIO PRIVATO DELLA FAMIGLIA D’AMATO CANTORIODOCUMENTI PERSONALI DEI COMPONENTI DELLA FAMIGLIA(1893 – 1966)La serie racco<strong>gli</strong>e i documenti <strong>per</strong>sonali di ogni membro della fami<strong>gli</strong>a, come ad esempio le tessere diriconoscimento o le carte relative alla carriera scolastica dei giovani d’Amato <strong>Cantorio</strong>. Tali fonti si sonorivelate particolarmente utili <strong>per</strong> ricostruire il profilo biografico di ciascun rappresentante della fami<strong>gli</strong>afornendo interessanti informazioni sulla loro formazione culturale, su<strong>gli</strong> interessi coltivati nonchésull’attività civile e politica svolta. In questa serie sono confluite anche le numerose fotografie risalentiai primi del ‘900, rinvenute nell’archivio privato d’Amato <strong>Cantorio</strong>. In massima parte sono costituite dairitratti dei componenti della fami<strong>gli</strong>a e dai immagini che raffigurano scene di vita quotidiana incampagna, momenti di svago e circostanze importanti.BUSTA 1fasc. 1 [ F ]Documenti <strong>per</strong>sonali di Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>:1. Carta d’identità rilasciata dal Comune di Ferrandina.4 mar. 1927, Ferrandina24 ott. 1907 – 23 ott. 19122. Tessera <strong>per</strong> l’uso dei bi<strong>gli</strong>etti di abbonamento rilasciata dalle Ferrovie dello Stato.3. Idem.18 dic. 1912 – 17 dic. 191722


4. Libretto <strong>per</strong>sonale <strong>per</strong> licenze di porto d’armi.5. Tessera della Confederazione Nazionale Fascista de<strong>gli</strong> Agricoltori.6. N. 3 tessere della Confederazione delle Corporazioni fasciste.26 feb. 1932s.d.s.d.7. Bi<strong>gli</strong>etti da visita e carta intestata.fasc. 2 [ F ]Ricette mediche di diagnosi, prescrizioni e preparazioni galeniche.Risultati di analisi cliniche.8 ago. 1912 – 7 giu. 19331 mar. 1917 – 5 ott. 1926Materiale pubblicitario di rimedi farmaceutici.fasc. 3 [ F ]Atti relativi alle elezioni amministrative del 18 giugno 1899.18 giu. 1899NotaTrattasi di elenchi manoscritti de<strong>gli</strong> elettori finalizzati al conteggio preventivo dei possibili consensi.fasc. 4 [ F ]Atti relativi alle elezioni del 1909.1909NotaTrattasi di telegrammi, appunti, carteggio, minute di discorsi, elenchi de<strong>gli</strong> elettori e conteggi dei voti relativi al confrontoelettorale tra i candidati Materi e Lichinchi.fasc. 5 [ F ]s.d.Minute dei discorsi pronunciati da Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> nel corso dei consi<strong>gli</strong> comunali diFerrandina.Minute varie.s.d.23


fasc. 6 [ F ]Atti relativi alla carriera scolastica di Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong>, primogenito di Giuseppe:21 feb. 1893 – 8 ago. 1894, Napoli1. Carteggio intercorso tra Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> e il Rettore dell’<strong>Istituto</strong> Collegio Bianchi diNapoli presso il quale Nicola, primogenito di Giuseppe, effettua <strong>gli</strong> studi.2. Lettera del direttore del Collegio Argento di Lecce.8 nov. 1894, Lecce8 dic. 189431 lug. 18963. N. 2 quietanze rilasciate dall’economo del Collegio Argento di Lecce in merito al pagamentodelle rette scolastiche.Novembre 1894Marzo 18964. Medie dei voti ottenuti da Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong> nel corso de<strong>gli</strong> studi ginnasiali condottipresso l’<strong>Istituto</strong> Convitto Argento di Lecce.fasc. 7 [ F ]Atti relativi alla carriera scolastica e documenti <strong>per</strong>sonali di Angelo d’Amato <strong>Cantorio</strong>:1895 – 18961. Medie dei voti e risultati finali de<strong>gli</strong> esami ottenuti da Angelo d’Amato <strong>Cantorio</strong> nel corso de<strong>gli</strong>studi ginnasiali condotti presso l’<strong>Istituto</strong> Convitto Argento di Lecce.16 ott. 1937, Ferrandina2. Libretto di risparmio emesso dalla Banca Ferrandinese a nome di Angelo d’Amato <strong>Cantorio</strong>.fasc. 8 [ I ]Documenti <strong>per</strong>sonali di Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>:1. Carta d’identità rilasciata dal Comune di Ferrandina.4 mar. 1927, Ferrandina1 sett. 1936, Matera2. Tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione Nazionale Ufficiali in congedo d’Italia Sezionedi Matera.1927 – 19353. N. 8 tessere di iscrizione al Partito Nazionale Fascista – Fascio di combattimento di Ferrandina.1934, Irsina24


4. Tessera di riconoscimento rilasciata dall’O<strong>per</strong>a nazionale Dopolavoro - Sezione di Irsina.1932 – 19595. N. 7 tessere di iscrizione alla Confederazione Nazionale Fascista de<strong>gli</strong> Agricoltori poiConfederazione Generale dell’Agricoltura Italiana.6. Tessera di libera circolazione rilasciata dalla Società Autotrasporti dell’Italia Meridionale.19367. Tessera del Touring Club Italiano.1936 – 194229 nov. 1966, Matera8. Libretto <strong>per</strong>sonale <strong>per</strong> licenza di porto di fucile rilasciata dalla questura di Matera.9. Bi<strong>gli</strong>etti da visita e carta intestataNotaTrattasi di documenti rinvenuti in una busta sulla quale è stata rilevata la seguente annotazione: “Tessere, ricevute e cartevarie tolte dal portafo<strong>gli</strong>”.fasc. 9 [ F ]Ricette mediche di diagnosi, prescrizioni e preparazioni galeniche.1922 – 1957fasc. 10 [ F - I ]Atti relativi alla carriera scolastica di Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>:1895 – 18961. Medie dei voti e risultati finali de<strong>gli</strong> esami ottenuti da Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> durante lafrequenza della terza classe elementare dell’<strong>Istituto</strong> Convitto Argento di Lecce.Diploma di profitto conseguito nello studio della religione.Corrispondenza.22 dic. 1897, Lecce4 nov. 189822 dic. 1898Attestato del premio di primo grado <strong>per</strong> profitto ne<strong>gli</strong> studi del Collegio Argento di Lecceassegnato ad Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>.16 ott. 18982. Attestato scolastico del Regio Liceo Ginnasio Amedeo di Savoja Duca d’Aosta di Tivoli.25


30 giu. 1899 – 13 sett. 1913Conti e ricevute di pagamento delle rette del Regio Convitto Nazionale di Tivoli.1898 - 1903Medie dei voti conseguiti da Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> nel corso de<strong>gli</strong> studi ginnasiali condottipresso il Regio Liceo Ginnasio Amedeo di Savoja Duca d’Aosta di Tivoli.Aprile 1916, Roma [ I ]3. Copia dattiloscritta della tesi di laurea in medicina e chirurgia redatta da Eugenio d’Amato<strong>Cantorio</strong> dal titolo “Importanza diagnostica e terapeutica del prisma in oculistica”.fasc. 11 [ F ]Atti relativi alla carriera militare di Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>.27 ago. 1906 – 5 lug. 1956fasc. 12 [ F ]31 dic. 1931 – 7 mar. 1938, NapoliComunicazioni relative al provvedimento emanato dal Consi<strong>gli</strong>o d’Amministrazione del Banco diNapoli in merito alla nomina di Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> a Commissario di sconto presso la filiale diIrsina.fasc. 13 [ I ]30 apr. 1939 – 9 ago. 1941Atti relativi all’istanza inoltrata alla Regia Prefettura di Matera da Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> in meritoall’esonero dal richiamo alle armi e relative comunicazioni di acco<strong>gli</strong>mento della richiesta suddettainviate dal Comando della Difesa Territoriale di Bari.Allegati:- Istanza di esonero dal richiamo alle armi inoltrata dall’Azienda agricola Torre Finizia di Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong><strong>per</strong> conto di Domenico Crichigno, Giuseppe Nicola Nigro e Domenico Robertaccio, dipendenti.fasc. 14 [ I ]19 dic. 1945, MateraDecreto emanato dal Prefetto di Matera relativo alla nomina di Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> aCommissario Governativo <strong>per</strong> <strong>gli</strong> alloggi del Comune di Irsina.Allegati:- Carteggio ed atti diversi prodotti tra il 21 gennaio 1946 ed il 3 aprile 1946 relativi all’attività di Commissariogovernativo <strong>per</strong> <strong>gli</strong> alloggi esercitata da Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>.Trattasi di pratiche trattenute da Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> oltre il termine dell’incarico avvenuto a seguito dell’abolizionedel Commissariato de<strong>gli</strong> alloggi sancito con decreto prefettizio del 1° aprile 1946.26


- Minuta di una lettera di dimissioni dalla carica di Commissario governativo <strong>per</strong> <strong>gli</strong> alloggi redatta da Eugenio d’Amato<strong>Cantorio</strong> nel gennaio del 1946.fasc. 15 [ F ]Atti relativi alla carriera scolastica di Angelina d’Amato <strong>Cantorio</strong>:20 ott. 1896 – 16 ott. 1898Note di spese e ricevute di pagamento della rette scolastiche dell’Educatorio Vittorio Emanuele di Leccediretto dalla Società di educazione e di istruzione delle Marcelline.Pagelle scolastiche di Angelina d’Amato <strong>Cantorio</strong>.15 mar. 189810 lug. 18981 feb. 1900 – 18 lug. 1898Corrispondenza intercorsa tra Suor Ermenegilda Magnani, direttrice del Collegio delle Marcelline diLecce, e Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>, padre di Angelina.fasc. 16 [ F ]Atti relativi alla carriera scolastica di Lorenzo, Renato e Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong>:6 giu. 1921 – 28 dic. 1927Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> dal rettore del Convitto Paolo Colonna diGalatina in merito alla condotta scolastica dei fi<strong>gli</strong> Lorenzo, Renato e Casto.fasc. 17 [ F ]21 apr. 1921, Vogheras.d.N. 2 Comunicazioni <strong>per</strong>venute a Renato d’Amato <strong>Cantorio</strong> dalla Regia Scuola pratica di agricoltura“Gallini” di Voghera e dalla Regia Scuola di Viticoltura e di Enologia di Avellino in merito allemodalità d’iscrizione ai corsi ed ai programmi di studio.fasc. 18 [ F ]23 feb. 1905, FerrandinaElogio funebre composto da G. Giuliani, professore, in occasione dei funerali di Nicola d’Amato<strong>Cantorio</strong>, fi<strong>gli</strong>o di Giuseppe, scomparso prematuramente a soli 23 anni il 22 febbraio 1905.BUSTA 227


FOTOGRAFIEIl materiale fotografico rinvenuto sciolto, privo di indicazioni relative ai soggetti rappresentati e diriferimenti cronologici, risale alla fine dell’800 ed ai primi del ‘900 poiché risulta costituito, in massimaparte, dai ritratti dei componenti della fami<strong>gli</strong>a, nonché da immagini di amici e parenti della stessa <strong>per</strong> iquali è risultata alquanto difficile l’identificazione. Alcuni esemplari fotografici ritraggono i luoghi incui i d’Amato <strong>Cantorio</strong> hanno dimorato <strong>per</strong> brevi <strong>per</strong>iodi - cioè quelle masserie o tenute dove erano solititrasferirsi <strong>per</strong> il <strong>per</strong>iodo estivo - i momenti della vita in campagna connessi all’attività lavorativa maanche quelli legati alla distensione ed alle distrazioni, i particolari eventi vissuti dalla fami<strong>gli</strong>a.fasc. 1 [ F – I ]- Ritratti di Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> in età giovanile e matura;- foto cartoline inviate da Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> dalla località termale di Fiuggi dove erasolito passare le acque;- foto delle battute di caccia organizzate da Giuseppe;- foto di Giuseppe con amici durante la colazione sui prati;- foto dei segugi utilizzati <strong>per</strong> la caccia;- foto del funerale di Giuseppe avvenuto a Ferrandina il 1 agosto 1933 con in allegato l’annunciofunebre della sua morte;- ritratti di Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> da giovane e in età matura;- foto di Eugenio durante la guerra con i compagni del treno attrezzato n. 35;- foto delle masserie denominate Trimititi e Torre Finizia e de<strong>gli</strong> armenti al pascolo;- foto della cappella cimiteriale di fami<strong>gli</strong>a.28


ARCHIVIO PRIVATO DELLA FAMIGLIA D’AMATO CANTORIOINVENTARI DI BENI ED ANIMALI(1869 – 1969)Gli inventari venivano redatti quando l’amministrazione e la gestione dell’attività di campagna, siaagricola che zootecnica, era affidata, con atto ufficiale di procura, a diversi fattori che,nell’avvicendamento e quindi nel consueto passaggio delle consegne, erano tenuti a rendere conto aiproprietari di ogni cosa fosse stata loro affidata. Tra i diversi fattori succedutisi, autori de<strong>gli</strong> inventari, siannoverano: Nicola Rizzi, Matteo Grassani di Salandra (Mt), Arcangelo D’Alessandro, Francesco PaoloCassone, Francesco Rizzi, Raffaele Mazzarella, Giuseppe Nicola Nigro, Rocco Maddaluno e VincenzoPiancazzi.BUSTA 1fasc. 1 [ F ]4 ago. 1869, Montepeloso“Vantaria (sic) delle vacche del Sig.r D: Nicola Damato fatta in Agosto a Montepeloso 1869”.cc. 4NotaSi rileva che l’inventario è stato da realizzato da Nicola Rizzi.fasc. 2 [ F ]“Inventaria (sic) di Vacche del Sig.r D. Nicola d’Amato fatta in Agosto 1873”.fasc. 3 [ I ]“Oggetti di cantina ricevute (sic) in consegna dal Signor Nicola Rizzo”.ago. 1873cc. 24 lug. 1896, Irsinacc. 229


4 lug. 1896, Irsina“Notamento dei piccoli oggetti, stovi<strong>gli</strong>e ed altro che sono nelle due camere riservato al padrone”.cc. 2NotaGli inventari sono redatti da Matteo Grassani, amministratore, incaricato da don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> con procuraspeciale del 18 ottobre 1896. Nato a Salandra e domiciliato in Ferrandina, presso la casa di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>,risulta ricoprire tale incarico sino al 1901.fasc. 4 [ I ]9 feb. 1897, Irsina“Notamento di tutti i pezzi dei legnami ricavati dalla noce (sic) e depositati nel lamione del casino”.c. 1NotaInventario redatto da Matteo Grassani.fasc. 5 [ I ]3 giu. 1901- 31 ago. 1902“Libbretta giornaliera di tutti i lavori dal 1 settembre 1901 e dell’inventario della masseria, animali edattrezzi che ci sono alla masseria Torre Finizia”.pagg. 44NotaTrattasi di un registro nel quale si trovano annotati, oltre a<strong>gli</strong> inventari, anche spese diverse e conti relativi alla semina e allegiornate lavorative de<strong>gli</strong> o<strong>per</strong>ai impiegati nelle attività della masseria denominata Torre Finizia. Si segnalano: “Introito Biadadal 10 giugno 1901”, “Esito Biada Giumenta dal 9 Giugno 1901 al 1902”, “Consumo Biada muletti dal 21 Giugno 1901 al 26aprile 1902” , “Giornatieri comuni dal 1 settembre 1901 al 31 Agosto 1902”, “Semina in orzo 1901”.fasc. 6 [ I ]s. d.“Nota de<strong>gli</strong> oggetti esistenti nel palazzo, nella cantina e nel magazzino consegnati dal Sig.r ArcangeloD’Alessandro ed a lui consegnati in parte dal Sig.r Matteo Grassani in parte acquistati dopo”.cc. 2NotaArcangelo d’Alessandro subentra nel 1902 a Matteo Grassani nella gestione della masseria Torre Finizia.1 giu. 1901“Notamento di tutti <strong>gli</strong> oggetti esistenti nel palazzo, nel magazzino e nella cantina ricevuto (sic) inconsegna dal Signor Matteo Grassani”.cc. 2s. d.“Notamento di tutti <strong>gli</strong> oggetti esistenti nel palazzo, nel magazzino e nella cantina ricevuti in consegnada Matteo Grassani”.cc. 2NotaI tre inventari si riferiscono alle suppellettili conservate nel palazzo sito in Irsina.30


fasc. 7 [ F ]Prospetto inventario dei vini prodotti dalla vendemmia del 1904.1904cc. 6NotaIl prospetto è articolato in finche che riportano il numero assegnato a ciascuna botte, la capacità in barili, la qualità del vino,la località in cui è sito il vigneto e varie annotazioni relative, in gran parte, alle condizioni meteorologiche verificatesidurante il <strong>per</strong>iodo di produzione delle uve.fasc. 8 [ I ]“Inventario de<strong>gli</strong> attrezzi e macchinari della masseria Torre Finizia”.“Biancheria esistente ad Irsina in casa”.5 sett. 1914, Irsinacc. 63 sett. 1914, Irsinacc. 2fasc. 9 [ I ]22 ago. 1916, Irsina - 1 nov. 1918, Irsina“Consegna cereali, macchinari, attrezzi rurali e quant’altro mi consegnato (sic) dal Signor D. Angelo<strong>Cantorio</strong> il 22 agosto 1916”.pagg. 90NotaTrattasi di un libretto di conti e di spese diverse nel quale sono annotati <strong>gli</strong> inventari de<strong>gli</strong> oggetti, animali e macchinaripresenti alla masseria Torre Finizia al momento della nomina del nuovo amministratore, incaricato della gestione delleattività della masseria stessa: compaiono, nell’ordine, Francesco Paolo Cassone, Francesco Rizzi e Raffaele Mazzarella. Sisegnalano <strong>gli</strong> inventari di macchinari e attrezzi, delle giumente al pascolo, de<strong>gli</strong> animali da stalla, de<strong>gli</strong> equini da lavoro e dasella, dei bovi e de<strong>gli</strong> oggetti esistenti nel palazzo di Irsinafasc. 10 [ I ]“Inventario delle vacche - 8 giugno 1919”.8 giu. 1919, Irsinacc. 2NotaNell’unità documentaria, firmata <strong>per</strong>sonalmente da Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>, si rileva una bozza del medesimo inventario.7 sett. 1919, Irsina“Inventario de<strong>gli</strong> attrezzi consegnati il 7/9 1919 a Giuseppe Coni<strong>gli</strong>o massaro della masseria Morena”.cc. 2NotaSi rileva la presenza dell’inventario del bestiame.31


fasc. 11 [ I ]“Oggetti esistenti nella cucina - 12/12 1919”.12 dic. 1919, Irsinacc. 2NotaSi segnala la presenza sullo stesso fo<strong>gli</strong>o di un inventario della “Porcellana Ginori esistente nella cristalliera della casa inIrsina”, datato 16 gennaio 1921.“Inventario biancheria esistente in Irsina (casa) - 16/1 1921“Mobili della sala d’ingresso” - 16/1 192116 gen.1921, Irsinacc. 116 gen. 1921, Irsinacc. 2fasc. 12 [ I ]“Torre Finizia. Inventario piatti - 4 - 3 - 1920”4 mar. 1920, Irsinacc. 1“Inventario delle vacche. 21 Maggio 1920”21 mag. 1920, Irsinacc. 2NotaNell’inventario è riportata la distinzione delle vacche in “annicchiariche”, “fi<strong>gli</strong>ate con vitelle” e “fi<strong>gli</strong>ate con vitelli”,“gravide”, “svitellate”, “sterpe”, “giovenche”, “tori”, “annecchie” e “annecchi”.Si rileva, all’interno dell’unità documentaria, la presenza della bozza del medesimo inventario.fasc. 13 [ I ]“Torre Finizia - Inventario delle pecore 11 Maggio 1921”11 mag. 1921, Irsinacc. 1NotaNell’inventario, redatto da Giuseppe Nicola Nigro, si rileva la presenza del conto della tosatura delle pecore del maggio 1921,con annotazioni relative al numero di capi presenti in ogni gregge, al numero assegnato a ciascuna balla di lana raccolta, alpeso, al tipo di lana e al numero di capi morti o venduti.“Inventario delle vacche - 29 Maggio 1921”29 mag. 1921, Irsinacc. 2NotaE’ presente all’interno dell’unità documentaria una bozza del medesimo inventario.“Attrezzi della masseria Bradano consegnati a Nicola di Nardo 8 - 9 - 1921”8 sett. 1921, Irsina32


cc. 2fasc. 14 [ I ]“Inventario ovini 10 Maggio 1922”.10 mag. 1922, Irsinacc. 2Allegati:- Conto della tosatura relativo al <strong>per</strong>iodo 6 maggio - 10 maggio 1922.“Torre Finizia - Inventario delle pecore 10/5 1922”10 mag. 1922, Irsinac. 1NotaNell’unità documentaria si rilevano annotazioni relative a<strong>gli</strong> animali venduti o morti.“Inventario delle vacche - 27 Maggio 1922”27 mag. 1922, Irsinacc. 2Allegati:- Bozza dell’inventario.fasc. 15 [ I ]“Inventario delle pecore. 6 Maggio 1923”6 mag. 1923, Irsinacc. 2Allegati:- Conto della tosatura delle pecore relativo al <strong>per</strong>iodo 30 aprile - 5 maggio 1923.“Inventario vacche - 31 Maggio - 1923.”31 mag. 1923, Irsinacc. 2Allegati:- Bozza dell’inventario.fasc. 16 [ I ]“Inventario de<strong>gli</strong> animali ovini. Torre Finizia, 5 Maggio 1924”Allegati:- Conto della tosatura svoltasi dal 28 aprile al 5 maggio 1924.“Inventario vacche - 22 Maggio 1924”5 mag. 1924, Irsina22 mag. 1924, Irsinacc. 2fasc. 17 [ I ]33


22 mag. 1924, Irsina - 1 giu. 1941, IrsinaRegistro de<strong>gli</strong> inventari di vacche, pecore, giumente, bovi, animali da lavoro e da sella dal 24 maggio1924 al 1 giugno 1941.pagg. 78NotaIl registro, costituito da 78 pagine numerate precedute da un indice, riporta trascritti tutti <strong>gli</strong> inventari relativi a<strong>gli</strong> anni 1924 -1941 redatti precedentemente su carte sciolte.fasc. 18 [ I ]“Inventario de<strong>gli</strong> animali ovini e caprini. Torre Finizia, 6 maggio 1925”28 mag. 1925, Irsinac.1Allegati:- Conto della tosatura svoltasi dal 1 maggio al 6 maggio 1925.“Inventario delle vacche. 30 Maggio 1925”.30 mag. 1925, Irsinacc. 2fasc. 19 [ I ]“Inventario de<strong>gli</strong> animali ovini e caprini. Torre Finizia, 4 maggio 1926”4 mag. 1926, Irsinac.1Allegati:- Conto della tosatura svoltasi dal 26 aprile al 3 maggio 1926.“Inventario delle vacche. 28 Maggio 1926”.fasc. 20 [ I ]“Inventario Ovini - Torre Finizia 4/5 - 1927”28 mag. 1926, Irsinacc. 226 mag. 1927, Irsinacc. 2Allegati:- Conto della tosatura svoltasi dal 29 aprile al 6 maggio.fasc. 21 [ I ]“Inventario vacche - 24 maggio 1927”24 mag. 1927, Irsinacc. 234


fasc. 22 [ I ]“Inventario delle vacche 23 maggio 1928”“Inventario ovini - Torre Finizia 4/5 1928”23 mag. 1928, Irsinacc. 231 mag. 1928, Irsinacc. 2Allegati:- Conto della tosatura svoltasi tra il 27 aprile e il 4 maggio 1928.fasc. 23 [ I ]“Inventario vacche 28 Maggio 1929”“Inventario Torre Finizia, 2/5 1929”“Inventario ovini - M. del Piede 6/5 1929”fasc. 24 [ I ]“Inventario ovini Torre Finizia. 2/5 1930”28 mag. 1929, Irsinacc. 230 mag. 1929, Irsinacc. 231 mag. 1930, Irsinacc. 2NotaNell’inventario, redatto da Giuseppe Nicola Nigro, si rileva la presenza del conto della tosatura dellepecore svoltasi tra il 27 aprile e il 30 aprile 1930.“Inventario vacche 24 Maggio 1930”24 mag. 1930, Irsinacc. 2fasc. 25 [ I ]“Inventario vacche - Corrado di Piedi 7/6 1931”“Vacche M. del Piede 28/8 1931”2 mag. 1930, Irsinacc. 228 ago. 1931, Irsinacc.2fasc. 26 [ I ]1 giu. 1931, Irsina - 2 giu. 1931, Irsina35


“Inventario ovini - Torre Finizia 1/5 1931”“Inventario Ovini - M. del Piede 1931-5/5”.cc. 2NotaGli inventari risultano redatti rispettivamente dai due massari Giuseppe Nicola Nigro e RoccoMaddaluno.“Inventario Torre 9/5 1932”1 giu. 1932, Irsina - 6 giu. 1932, Irsina“Inventario R.cco Maddaluno 9/5 1932”“Inventario caprini che vanno alla montagna - 6 giugno 1932”NotaGli inventari risultano redatti rispettivamente da Giuseppe Nicola Nigro e Rocco Maddaluno.cc. 3“Inventario 6 Maggio 1933. Torre Finizia”1 giu. 1933, Irsinacc. 2NotaTrattasi dell’inventario di animali ovini e caprini redatto da Giuseppe Nicola Nigro.“Inventario Ovini e Caprini. 7 Maggio 1934”31 mag. 1934, Irsinacc. 2NotaL’inventario risulta redatto da Giuseppe Nicola Nigro.“Inventario ovini e caprini - 30 Aprile 1935”1 giu. 1935, Irsinacc. 2NotaIdem“Inventario Ovini 30 Aprile 1936”NotaIdem1 giu. 1936, Irsinacc. 21 giu. 1937, Irsina36


“Inventario Ovini - 9 Maggio 1937”cc. 2NotaIdem“Inventario ovini e caprini - 7 Maggio 1938”2 giu. 1938, Irsinacc. 2NotaIdem“Inventario 1939 - 9 Maggio”s. dcc. 2NotaTrattasi dell’inventario de<strong>gli</strong> ovini e dei caprini redatto da Giuseppe Nicola Nigro.“Inventario 1940 - 3 Giugno”7 giu. 1940, Irsinacc. 2NotaIdem“Inventario 1941”2 giu. 1941, Irsinacc. 2NotaL’inventario de<strong>gli</strong> ovini e dei caprini è redatto da Giuseppe Nicola Nigro e firmato da don Eugeniod’Amato <strong>Cantorio</strong>.“Inventario 1942”“Inventario 1943”1 giu. 1942, Irsinacc. 22 giu. 1943, Irsinacc. 2NotaL’inventario de<strong>gli</strong> ovini e dei caprini è redatto da Giuseppe Nicola Nigro e firmato da don Eugeniod’Amato <strong>Cantorio</strong>.“Inventario ovini 1944”1 giu. 1944, Irsina37


c. 1NotaL’inventario de<strong>gli</strong> ovini e dei caprini è redatto da Giuseppe Nicola Nigro.“Inventario 1945 - 9 Maggio”30 mag. 1945, Irsinac. 1NotaIdem“Inventario ovini - 8 Maggio 1946”29 mag. 1946, Irsinac. 1NotaL’inventario de<strong>gli</strong> ovini e dei caprini è redatto da Rocco Nigro.“Inventario Ovini 1947 (9 Maggio)4 giu. 1947, Irsinac. 1NotaL’inventario de<strong>gli</strong> ovini e dei caprini è redatto da Giuseppe Nicola Nigro.“Inventario ovini 1948 - (9 Maggio)”1 giu. 1948, Irsinac. 1NotaL’inventario de<strong>gli</strong> ovini e dei caprini è redatto da Giuseppe Nicola Nigro.“Inventario ovini e caprini 7/ 1949”31 mag. 1949, Irsinacc.2NotaL’inventario de<strong>gli</strong> ovini e dei caprini è redatto da Giuseppe Nicola Nigro ed in allegato si rileva il contodella tosatura svoltasi dal 4 al 7 maggio 1949.“Inventario ovini 8/5 1950”1 giu. 1950, Irsinac. 138


NotaL’inventario de<strong>gli</strong> ovini e dei caprini risulta redatto da Giuseppe Nicola Nigro.“Inventario ovini e caprini - 8/5 1951”31 mag. 1951, Irsinac. 1NotaIdem“Inventario 1952 - 7/5”7 mag. 1952, Irsinac. 1NotaIdem“Inventario 1953 - 7 Maggio”1 giu. 1953, Irsinac. 1NotaTrattasi dell’inventario de<strong>gli</strong> ovini e dei caprini redatto da Giuseppe Nicola Nigro.“Inventario ovini e caprini 1954 (10 Maggio)”NotaIdem“Inventario ovini e caprini 1955 (14 Maggio)”6 giu. 1954, Irsinac. 14 giu. 1955, Irsinac. 1NotaIdem“Inventario 1956 - 14 Maggio”NotaIdem“Inventario 1957 15/6”2 giu. 1956, Irsinac. 15 giu. 1957, Irsinac. 1Nota39


Idemfasc. 27 [ I ]“Inventario vacche 31/5 1932”“Inventario giumente 15/9 1932”fasc. 28 [ I ]“Inventario vacche 29 Maggio 1933 Corrado da Piedi”“Inventario giumente 15/9 1933”fasc. 29 [ I ]“Inventario vacche 31 Maggio 1934”“Inventario giumente 18/9 1934”31 mag. 1932, Irsinac. 115 sett. 1932, Irsinac.129 mag. 1933, Irsinacc. 215 sett. 1933, Irsinac. 131 mag. 1934, Irsinacc. 218 sett. 1934, Irsinac. 1fasc. 30 [ I ]“Inventario vacche 30 Maggio 1935”“Inventario giumente 15 Novembre 1935”30 mag. 1935, Irsinacc. 210 nov. 1935, Irsinac. 1fasc. 31 [ I ]“Inventario vacche 2 Giugno 1936”“Inventario giumente - 7 Ottobre 1936”2 giu. 1936, Irsinacc. 27 ott. 1936, Irsinac. 140


fasc. 32 [ I ]“Inventario vacche 20 Maggio 1937”20 mag. 1937, Irsinacc. 2fasc. 33 [ I ]“Inventario vacche - Corrado di Piedi 28/5 1938”28 mag. 1938, Irsinacc. 2fasc. 34 [ I ]“Inventario giumente 28 Maggio 1939”“Inventario vacche 1939 - 6 Giugno”28 mag. 1939, Irsinac. 16 giu. 1939, Irsinacc. 2fasc. 35 [ I ]“Inventario vacche 1940 - 29 Maggio”“Inventario giumente 15/9/1940”29 mag. 1940, Irsinacc. 213 sett. 1940, Irsinac. 1fasc. 36 [ I ]“Inventario vacche 1941 - 1 Giugno”“Inventario giumente 31/10 1941”1 giu. 1941, Irsinacc. 231 ott. 1941, Irsinac. 1fasc. 37 [ I ]“Inventario vacche 1942 - 30 Maggio”“Inventario giumente 20/12 1942”30 mag. 1942, Irsinacc. 220 dic. 1942, Irsinac. 141


fasc. 38 [ I ]30 mag. 1942 – 1969, IrsinaRegistro de<strong>gli</strong> inventari del bestiame. All’interno sono contenuti <strong>gli</strong> inventari delle vacche, delle pecore,delle giumente, dei bovi, de<strong>gli</strong> asini e de<strong>gli</strong> animali da lavoro.pagg. 118NotaIl registro è costituito da 118 pagine numerate precedute da un indice.fasc. 39 [ I ]“Inventario vacche 1943 - 27 Maggio.”.27 mag. 1943, Irsinacc. 2“Inventario giumente 1943 15/10”.15 ott. 1943, Irsinac. 1fasc. 40 [ I ]“Inventario vacche 1944 - 28 Maggio.”.“Inventario giumente 25/10 1944”.28 mag. 1944, Irsinacc. 225 ott. 1944, Irsinac. 1fasc. 41 [ I ]“Inventario vacche 1945 - 24 Maggio.”.“Inventario giumente 5 Novembre 1945”.24 mag. 1945, Irsinacc. 25 nov. 1945, Irsinac. 1fasc. 42 [ I ]“Inventario vacche 1946 - 28 Maggio.”.28 mag. 1946, Irsinacc. 2fasc. 43 [ F ]42


“Inventario de<strong>gli</strong> attrezzi da lavoro”2 mag. 1947, Irsinac. 1NotaL’inventario risulta compilato da Vincenzo Piancazzi.fasc. 44 [ I ]“Inventario vacche 27 Maggio 1947”“Inventario giumente 14/6 1947”27 mag. 1947, Irsinacc. 214 giu. 1947, Irsinac. 1fasc. 45 [ I ]“Inventario vacche -1948 (30 Maggio)”“Inventario giumente 3/10 1948”30 mag. 1948, Irsinacc. 23 ott. 1948, Irsinac. 1fasc. 46 [ I ]“Inventario vacche 23/5 1949”“Inventario giumente 16/11 1949”23 mag. 1949, Irsinacc. 216 nov. 1949, Irsinac. 1fasc. 47 [ I ]“Inventario vacche 30/5 1950”“Inventario giumente 15/12 1950”fasc. 48 [ I ]“Inventario vacche 29-5-1951”30 mag. 1950, Irsinacc. 215 dic. 1950, Irsinac. 129 mag. 1951, Irsina43


cc. 2fasc. 49 [ I ]“Inventario vacche - 13 Maggio 1952”“Inventario giumente 3/11/1952”13 mag. 1952, Irsinacc. 23 nov. 1952, Irsinac. 1“Inventario vacche - 25 Maggio 1953”“Inventario giumente 25/11 1952”25 mag. 1953, Irsinacc. 225 nov. 1953, Irsinac. 1“Inventario vacche - 28 Maggio 1954”“Inventario giumente 1954 1/11”28 mag. 1954, Irsinacc. 21 nov. 1954, Irsinac. 1“Inventario vacche - 2 Giugno 1955”13 mag. 1955, Irsinacc. 2“Inventario vacche - 4 Giugno 1956”“Inventario giumente 28 Maggio 1956”4 giu. 1956, Irsinacc. 228 mag. 1956, Irsinac. 1“Inventario vacche - 5 Giugno 1957”5 giu. 1957, Irsinacc. 227 giu. 1957, Irsina44


“Inventario delle vacche in ordine alfabetico 27/6 1957”c. 1“Inventario giumente 1957 (15 Ottobre)”15 ott. 1957, Irsinac. 1“Inventario vacche - 5 Giugno 1958”“Inventario giumente 13 settembre 1958”5 giu. 1958, Irsinacc. 213 sett. 1958, Irsinac. 1“Inventario vacche - 8 Giugno 1959”8 giu. 1959, Irsinacc. 2“Inventario vacche - 1 Giugno 1960”cc. 245


ARCHIVIO PRIVATO DELLA FAMIGLIA D’AMATO CANTORIOATTI RELATIVI ALL’ATTIVITA’ AGRICOLA(1867 – 1962)BUSTA 1fasc. 1 [ F ]16 mar. 1867“Misura dè terreni delle tenute Trimititi e Piana d’Oro di Proprietà del Sig. D. Nicoletto Amati <strong>Cantorio</strong>del 1867”.cc. 2fasc. 2 [ F ]Atti relativi a<strong>gli</strong> introiti <strong>per</strong>cepiti dalla locazione delle terre di Piana di Buono.1869 - 1871cc. 10fasc. 3 [ F ]25 mar. 1870“Elenco delle terre fittate ai coloni sottoscritti della parte a semina nella tenuta della Torre di proprietàdel Sig. D. Coletto Amato <strong>Cantorio</strong> di Ferrandina pel corrente anno 1800 settanta 1870”.cc. 2NotaTrattasi di un elenco dei coloni ai quali si fittano i terreni seminativi facenti parte della masseria denominata Torre Finizia.L’unità documentaria risulta redatta da Giovanni Savino, agrimensore.fasc. 4 [ F ]31 mar. 1871 – 8 apr. 1872“Elenco delle Terre fittate della parte a semina nella tenuta della Torre di proprietà del Sig. D. ColettoAmato <strong>Cantorio</strong> di Ferrandina à sottoscritti Coloni pel corrente Anno 1800 settantuno 1871”cc. 246


Allegati:- N° 2 certificati relativi alla misurazione “…dello strato su<strong>per</strong>ficiale ad erba nella tenuta della Torre Fenizia…”.NotaElenco dei fittuari e certificati di misurazione redatti da Giovanni Savino, agrimensore.fasc. 5 [ I ]10 apr. 1892“Elenco delle terre fittate a semina nella Tenuta Torre Fenizia di proprietà del Signor D. Coletto Amato<strong>Cantorio</strong> di Ferrandina, posta nell’Agro di Montepeloso, locato ai sottoscritti Coloni pel corrente anno1892”.cc. 2Allegati:- Certificato relativo alla misurazione “…dello strato su<strong>per</strong>ficiale dell’erba chiusa ed a<strong>per</strong>ta nella sua tenuta diproprietà denominata Torre Fenizia…”.NotaElenco dei fittuari e certificati di misurazione redatti da Giovanni Savino, agrimensore.fasc. 6 [ I ]1896“Stato di terraggiera del Sig. D. Peppino D’Amato <strong>Cantorio</strong> di tutte le terre seminate dai sotto indicaticoloni nella tenuta Torre Fenizia, agro di Montepeloso, ora Irsina, <strong>per</strong> l’anno 1896”.cc. 8NotaL’unità documentaria risulta redatta da Nicola Romaniello, geometra.“Stato di terraggiera del Sig. D. Peppino D’Amato <strong>Cantorio</strong> di tutte le terre seminate dai sotto indicaticoloni nella tenuta Torre Fenizia, agro di Montepeloso, ora Irsina, <strong>per</strong> l’anno 1896”.cc. 6NotaIdem“Esazione della tenuta Torre Fenizia di proprietà del Signor D. Peppino d’Amato <strong>Cantorio</strong> fatta inAgosto 1896".cc. 2fasc. 7 [ I ]“Stato di Terraggiera della Tenuta Torre Finizia <strong>per</strong> l’anno 1897”.1897cc. 8NotaL’unità documentaria è redatta da Andrea Janora, agrimensore.fasc. 8 [ I ]189847


“Stato di Terraggiera della Tenuta Torre Finizia <strong>per</strong> l’anno 1898”.“Partite rimisurate”.NotaIdemfasc. 9 [ I ]“Stato di Terraggiera della Tenuta Torre Finizia <strong>per</strong> l’anno 1899”.cc. 6cc. 81899cc. 6“Risultato delle misure delle due vigne a S. Marco, del Sig. D. Peppino D’Amato <strong>Cantorio</strong>, eseguite il27 marzo 1899”.cc. 2NotaLe misurazioni risultano eseguite da Andrea Janora, agrimensore.fasc. 10 [ I ]N° 2 Stati di terraggiera della tenuta Torre Finizia <strong>per</strong> l’anno 1900.1900cc. 12NotaIdemfasc. 11 [ I ]1911 - 1912Elenco nominativo, con relativo importo in lire, de<strong>gli</strong> appezzamenti di terreno fittati a diversi colonirelativo a<strong>gli</strong> anni 1911 – 1912.cc. 2Allegati:- Elenco delle partite di terreno da rimisurare.fasc. 12 [ I ]7 apr. 1914 – 12 apr. 1920Misurazioni dell’erbaggio della masseria Torre Finizia e di Iscatonna effettuate da vari agrimensori sudomanda di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> relative a<strong>gli</strong> anni 1914 – 1920.cc. 20fasc. 13 [ I ]Stati di terraggiera relativi a<strong>gli</strong> anni 1922 – 1959.1922 - 1959NotaTrattasi di carte sciolteAllegato- Certificati di misurazione dei terreni.- Elenchi dei terreni fittati ai coloni.48


- Certificati di esigenza.fasc. 14 [ I ]22 nov. 1946 – 31 mag. 1947Atti relativi al fitto della Difesa comunale Corrado da Capo in agro di Irsina.NotaTrattasi di corrispondenza e cartelle di pagamento del canone locativo.fasc. 15 [ F ]10 dic. 1954Misurazione del terratico de<strong>gli</strong> appezzamenti in colonia della masseria denominata “Cervallo” eseguitada Rocco Oliva, geometra, su incarico di don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong>.Allegati:- Prospetti d’esazione di terraggiera <strong>per</strong> <strong>gli</strong> anni 1955 – 1958 relativi alla masseria denominata Cervallo.fasc. 16 [ I ]1897 - 1932N° 2 estratti del Catasto Rustico di Irsina rilasciati dalla Agenzia delle Imposte Dirette di Tricarico.Estratti partitari rilasciati dai comuni di Irsina e Ferrandina relativi ai terreni ed ai fabbricati appartenentialla ditta d’Amato <strong>Cantorio</strong>.Tariffe d’estimo stabilite dalla Commissione Censuaria <strong>Centrale</strong> <strong>per</strong> i comuni della Provincia di Potenza.fasc. 17 [ I ]10 lug. 1908 – 14 ago. 1956Atti relativi alla manutenzione, controllo e disattivazione della caldaia a vapore della trebbiatriceClayton.N° 2 libretti delle visite e prove eseguite al generatore di vapore.Rapporto annuale a stampa dell’Associazione fra <strong>gli</strong> Utenti di Caldaie a Vapore nelle ProvinceNapoletane.Corrispondenza intercorsa tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e l’Associazione Nazionale <strong>per</strong> ilcontrollo della combustione – servizio di sorve<strong>gli</strong>anza de<strong>gli</strong> apparecchi a pressione – in merito allamanutenzione della caldaia a vapore: visite <strong>per</strong>iodiche e prove di funzionalità.Elenchi de<strong>gli</strong> oggetti consegnati al meccanico.fasc. 18 [ I ]49


Note di sfarinato.fasc. 19 [ I ]Atti relativi alla trebbiatura:1916 - 19601918 - 1945- Denuncia delle su<strong>per</strong>fici seminate a grano, segale, orzo, avena, granturco e riso rilasciate alCommissariato generale <strong>per</strong> <strong>gli</strong> approvvigionamenti e i consumi della provincia di Potenza.- Bollettario della Commissione Provinciale Requisizione Cereali <strong>per</strong> il controllo giornaliero dei cerealitrebbiati a macchina.- N° 11 bollettari dell’<strong>Istituto</strong> <strong>Centrale</strong> di Statistica <strong>per</strong> la denuncia obbligatoria del grano trebbiato amacchina, dell’orzo, dell’avena, della segale, del granturco, del riso.- Licenza d’esercizio <strong>per</strong> la trebbiatura a macchina rilasciata a don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> dallaCattedra Ambulante di Agricoltura <strong>per</strong> la Provincia di Matera.- N° 7 istanze inoltrate all’Ufficio Comunale <strong>per</strong> <strong>gli</strong> Accertamenti Agricoli di Irsina da vari salariati fissialle dipendenze dell’azienda agricola d’Amato <strong>Cantorio</strong> in merito al rilascio della bolletta dimacinazione definitiva.- Bolletta di macinazione definitiva rilasciata a don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> dalla Sezione Provincialedell’Alimentazione di Matera – Comune di Irsina.- Denuncia rilasciata da don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> all’Ufficio Nazionale Statistico Economicodell’Agricoltura del Comune di Irsina relativa alle colture praticata sui terreni della masseria TorreFinizia nel corso dell’annata agraria 1944 – 1945.Allegati:- Minute di conti relativi alla quantità di cereali prodotti <strong>per</strong> ogni partita di terreno.fasc. 20 [ I ]12 sett. 1919 – 15 sett. 1924“Specchi riepilogativi del consumo ed esito dell’avena, dell’orzo, delle fave e delle cicerchie” relativialle annate agrarie 1919 – 1924.fasc. 21 [ I ]1941 - 1942N° 2 copie delle denunce di produzione di grano inoltrate da don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e don Castod’Amato <strong>Cantorio</strong> all’Ente Economico della Cerealicoltura.Allegati:- Note relative alla quantità di cereali portati all’ammasso di Irsina nel 1941.- Appunti relativi alle denunce di bestiame e di semina di cereali <strong>per</strong> l’annata agraria 1941 – 1942 ai fini dellariscossione del premio di produzione.50


fasc. 22 [ I ]1941 - 1947Licenze <strong>per</strong> l’esercizio della trebbiatura e della sgranatura a macchina rilasciate dal Regio IspettoratoProvinciale dell’Agricoltura di Matera.fasc. 23 [ I ]1913 - 1950Ricevute relative alla consegna di grano, avena, orzo, legumi e lino ai centri di ammasso del ConsorzioAgrario Coo<strong>per</strong>ativo – Matera.Ricevute di consegna del grano ai magazzini di Gravina.fasc. 24 [ I ]Dichiarazioni di diverso genere relative all’attività agricola.1867 – 1962NotaSi rileva la presenza di una dichiarazione con la quale i germani d’Amato <strong>Cantorio</strong> delegano il fratello Eugenio arappresentarli, con facoltà di prendere parte alle votazioni, alle assemblee generali del Consorzio di Trasformazione fondiariadel Bradano. L’unità documentaria è corredata da una copia del mandato, datato 14 giugno 1919, con la quale don Giusepped’Amato <strong>Cantorio</strong> nomina il fi<strong>gli</strong>o Eugenio procuratore generale.51


ARCHIVIO PRIVATO DELLA FAMIGLIA D’AMATO CANTORIOATTI RELATIVI ALL’ATTIVITA’ ZOOTECNICA(1899 – 1962)BUSTA 1fasc. 1 [ F – I ]1899 - 1943Certificati di monta equina rilasciati dal Direttore del Regio Deposito Cavalli Stalloni di Santa MariaCapua Vetere - Stazioni di monta di Ferrandina e Irsina.fasc. 2 [ I ]1916 - 1957Conti relativi alla tosatura de<strong>gli</strong> ovini delle masserie Torre Finizia e Madonna del Piede relativi a<strong>gli</strong> anni1916, 1927 – 1929, 1931 – 1948 e 1950 – 1957.fasc. 3 [ I ]Prospetti relativi ai foraggi occorsi <strong>per</strong> alimentare il bestiame.1919 - 1931NotaTrattasi di prospetti, articolati in finche, con annotazioni relative al consumo giornaliero di biada, avena,orzo, fave e cicerchie.fasc. 4 [ I ]1920 - 1941Certificati sanitari e di origine de<strong>gli</strong> animali bovini rilasciati a don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> dalServizio Veterinario dei comuni di Irsina e Ferrandina.fasc. 5 [ I ]10 e 29 ago. 1920, Altamura52


N° 2 note relative alla vendita di porcelli lattonzoli.12 sett. 1920, Irsinafasc. 6 [ I ]1921 – 1961Bollettari di consegna del formaggio e della ricotta prodotti nell’Azienda d’Amato <strong>Cantorio</strong>.NotaI bollettari si riferiscono alla produzione effettuata ne<strong>gli</strong> anni: 1921; 1926; 1927; 1929; 1931; 1932; 1935; 1937; 1938; 1939;1940; 1941; 1944; 1947; 1950; 1951; 1952; 1953; 1954; 1955; 1957; 1958; 1959; 1960; 1961.fasc. 7 [ I ]Ricevute relative alla consegna di formaggi e ricotta rilasciate da:1926 - 1961- Corrado Di Battista dal 20 gennaio 1926 al 27 maggio 1926- Grazia Morelli dal 17 gennaio 1927 al 31 maggio 1939- Francesco Di Battista dal 4 febbraio 1939 al 5 giugno 1940- Pasquale Bitetto dal 30 novembre 1940 al 1 giugno 1942- Francesco Di Battista dal 18 giugno 1943 al 13 giugno 1957- F.lli Amendolara dal 23 gennaio 1958 al 7 giugno 1958- Michele Bitetto dal 21 gennaio 1961 al 1 giugno 1961Allegati:- Corrispondenza intercorsa tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e i compratori.fasc. 8 [ I ]N. 2 Bollettari di consegna della produzione di uova.1933 – 1945NotaI bollettari di consegna delle uova si riferiscono alla produzione del 1933 – 1935 e del 1935 – 1945.fasc. 9 [ I ]Bollette di consegna della lana al centro di ammasso provinciale di Matera.1938 - 1945NotaManca il bollettario relativo l’anno 1942.fasc. 10 [ I ]1939 - 1962N. 5 Bollettari di monta privata rilasciati dal Consi<strong>gli</strong>o provinciale delle Corporazioni di Matera -Commissione Provinciale <strong>per</strong> l’Approvazione dei Tori.NotaRisultano compilati solamente due bollettari individuati con i nn. 11459 e il 11461.53


Note manoscritte relative alla monta delle giumente.Note manoscritte e certificati relativi alla monta asinina.fasc. 11 [ I ]1940 - 1943Cartoline - precetto relative al conferimento obbligatorio di bestiame ovino e caprino da macello ebollettini di consegna di bestiame bovino ai raduni di Irsina rilasciati a don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>dal Consorzio tra i Produttori dell’Agricoltura di Matera - Settore Zootecnia.fasc. 12 [ I ]1940 - 1942Moduli relativi alla denuncia di bestiame compilati da don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> da inviare alMinistero dell’Agricoltura e delle Foreste - Ufficio <strong>Centrale</strong> di Statistica <strong>per</strong> l’Alimentazione ai fini delcensimento nazionale.fasc. 13 [ I ]Certificati di partecipazione al 3° concorso mercato ovino di Foggia.2 e 5 apr. 1941, Foggiafasc. 14 [ I ]“Giumente venduto (sic) a Montepeloso”.s. d.fasc. 15 [ F ]“Nota de<strong>gli</strong> animali morti nella Difesa di Monte Piano della partita del Sig. Laudati”.s. d.54


ARCHIVIO PRIVATO DELLA FAMIGLIA D’AMATO CANTORIOPERSONALE DIPENDENTE(1865 - 1968)BUSTA 1reg. 1 [ F ]“Libro dei salariati dal 1 settembre 1865 in poi”. cc. 178 Ril. <strong>per</strong>g.1865 - 1893NotaAppartiene ad una serie di registri, rinvenuti sia ad Irsina che a Ferrandina, aventi una struttura omogenea: nella parte inizialesi rilevano <strong>gli</strong> indici onomastici dei salariati con l’indicazione, affianco a ciascun nome, del numero della paginacorrispondente. Per ogni dipendente risultano annotati, nella pagina di detta<strong>gli</strong>o, la qualifica, il <strong>per</strong>iodo di tempo in cui haprestato servizio, la paga pattuita, la quantità di generi spettanti e ricevuti, il dare e l’avere.Tra le pagine dei registri si conservano, inoltre, numerose carte sciolte con note, lettere, conti, tabelle e appunti di ognigenere.reg. 2 [ F ]Libro dei salariati. cc. 72 Ril. cart.1894 - 1896NotaTra le pagine del registro si rileva la presenza di numerosi fo<strong>gli</strong> sciolti con note, conti, tabelle e appunti di ogni genere.reg. 3 [ F ]Libro dei salariati. cc. 59 Ril. cart.1914 - 1915NotaTrattasi di una rubrica onomastica con l’annotazione di ciascun salariato, dell’attività da lui svolta, del luogo ove tale attivitàviene svolta (alle masserie Le Piane, Ma<strong>gli</strong>ano, Turrini, Madonna del Pozzo), dei <strong>per</strong>iodi di tempo in cui il servizio è stato55


prestato, delle quantità di generi spettanti, delle somme <strong>per</strong>cepite e della motivazioni <strong>per</strong> le quali le dette somme sono stateerogate.reg. 4 [ F ]“Salariati del 1933-34 in poi”. cc. 103 Ril cart.1933 - 1942NotaRegistro alla cui prima pagina di ogni gruppo di fo<strong>gli</strong>, riguardante uno o più anni, risultano riportati <strong>gli</strong> indici onomastici deisalariati con l’indicazione del numero della pagina corrispondente a ciascuno di essi. Per ogni dipendente risultano annotati laqualifica, il <strong>per</strong>iodo di tempo in cui ha prestato servizio, le date in cui le somme sono state <strong>per</strong>cepite, le quantità di generispettanti e ricevute, il dare e l’avere. Nelle ultime pagine risultano annotate le somme ricavate dalla vendita di formaggio(anni 1935-1941) e ricotta (anno 1936).reg. 5 [ F ]“Salariati dal 1 Settembre 1941-1942 in poi”. cc. 85 Ril. cart.1941 - 1955NotaTra le pagine del registro si rileva la presenza di numerosi fo<strong>gli</strong> sciolti con note, conti, tabelle e appunti di ogni genere.reg. 6 [ F ]Libro dei salariati. cc. 20 Ril. cart.1955 - 1959NotaTra le pagine del registro si rileva la presenza di numerosi fo<strong>gli</strong> sciolti con note, conti, tabelle e appunti di ogni genere.reg. 7 [ F ]Libro dei salariati. cc. 105 Ril. cart.1959 - 1991NotaTra le pagine del registro si rileva la presenza di numerosi fo<strong>gli</strong> sciolti con note, conti, tabelle e appunti di ogni genere.reg. 8 [ F ]Libro dei salariati. cc. 49 Ril. cart.s.d.NotaTra le pagine del registro si rileva la presenza di numerosi fo<strong>gli</strong> sciolti con note, conti, tabelle e appunti di ogni genere.BUSTA 2reg. 1 [ I ]“Libbro dei foresi dal 9/9 1913 al 8/9 1914”. cc. 101 Ril. cart.1913 - 191456


NotaTra le pagine del registro si rileva la presenza di numerosi fo<strong>gli</strong> sciolti con note, conti, tabelle e appunti di ogni genere.reg. 2 [ I ]Libro dei salariati. cc. 98 Ril. cart.1914 - 1915NotaSulla prima carta si rileva l’annotazione di un elenco onomastico di 20 salariati con le relative qualifiche e con una tabelladelle quantità di grano, orzo e fave costituente il “seminato del <strong>per</strong>sonale della masseria”. Sulle carte successive, articolate inrubrica, <strong>per</strong> ogni lettera dell’alfabeto a cui corrisponde il cognome di ciascun dipendente sono annotati il dare e l’avere diogni salariato, la qualifica e il <strong>per</strong>iodo nel quale ha prestato servizio. All’interno del registro si rileva la presenza di numerosifo<strong>gli</strong> sciolti con note e conti di diverso genere.reg. 3 [ I ]“Salariati 1919-1920”. cc. 42 Ril. cart.1919 - 1920NotaSulla prima carta si rileva l’annotazione di un elenco onomastico di 18 salariati, 15 impiegati alla masseria Torre Finizia e irestanti 3 alla masseria Bradano, con le relative qualifiche e con una tabella delle quantità di grano, orzo e fave costituente il“seminato del <strong>per</strong>sonale della masseria”. Sulle carte successive, articolate in rubrica, <strong>per</strong> ogni lettera dell’alfabeto a cuicorrisponde il cognome di ciascun dipendente sono annotati il dare e l’avere di ogni salariato, la qualifica e il <strong>per</strong>iodo nelquale ha prestato servizio. All’interno del registro si rileva la presenza di numerosi fo<strong>gli</strong> sciolti con note e conti di diversogenere.reg. 4 [ I ]Libro dei salariati. cc. 60 Ril. cart.1920 - 1923NotaSulla prima pagina è riportato un indice con i nomi dei salariati e l’indicazione del numero delle pagine corrispondenti, su cuirisultano annotati il dare e l’avere, la qualifica del dipendente, il <strong>per</strong>iodo di tempo trascorso alle dipendenze dell’azienda e lapaga pattuita. Si rileva, inoltre, la presenza in prima pagina di un prospetto relativo alle tariffe dei salariati, distinti, a secondadelle qualifiche, in: “Massaro, Sotto-massaro, Caporale, Capo gualano, Mulattiere e bovaro, Soprascapoli”.reg. 5 [ I ]Libro dei salariati. cc. 40 Ril. cart.1923 - 1925NotaTra le pagine del registro si rileva la presenza di numerosi fo<strong>gli</strong> sciolti con note, conti, tabelle e appunti di ogni genere.reg. 6 [ I ]Libro dei salariati. cc. 99 Ril. cart.1925 - 1929reg. 7 [ I ]Libro dei salariati. cc. 96 Ril. cart.1929 - 193457


BUSTA 3reg. 8 [ I ]Libro dei salariati. cc. 48 Ril. cart.1934-1935NotaIl registro è articolato in rubrica onomastica sulla quale <strong>per</strong> ciascun dipendente risultano annotati la qualifica, il <strong>per</strong>iodo disvolgimento dell’attività lavorativa, il dare e l’avere, la paga pattuita, la quantità di generi alimentari spettanti e ricevuti. Trale pagine del registro si rileva la presenza di numerosi fo<strong>gli</strong> sciolti con note, conti, tabelle, e appunti di ogni genere relativialla gestione contabile dei salariati.reg. 9 [ I ]Libro dei salariati. cc. 48 Ril. cart.1935-1936NotaIl registro è articolato in rubrica onomastica sulla quale <strong>per</strong> ciascun dipendente risultano annotati la qualifica, il <strong>per</strong>iodo disvolgimento dell’attività lavorativa, il dare e l’avere, la paga pattuita, la quantità di generi alimentari spettanti e ricevuti. Trale pagine del registro si rileva la presenza di numerosi fo<strong>gli</strong> sciolti con note, conti, tabelle, e appunti di ogni genere relativialla gestione contabile dei salariati.reg. 10 [ I ]Libro dei salariati. cc. 40 Ril. cart.1936-1938reg. 11 [ I ]Libro dei salariati. cc. 99 Ril. cart.1938-1943reg. 12 [ I ]Libri dei salariati. cc. 101 Ril. cart.1943-1953reg. 13 [ I ]Libri dei salariati. cc. 130 Ril. cart.1953-1981BUSTA 4reg. 1 [ I ]Libro dei pastori di Irsina. cc. 60 Ril. cart.1916 - 191758


NotaTra le pagine del registro si rileva la presenza di corrispondenza e di numerosi fo<strong>gli</strong> sciolti con note, conti, tabelle e appunti diogni genere.reg. 2 [ I ]Libro dei pastori. cc. 60 Ril. cart.1920 - 1924NotaTrattasi di un registro su cui risultano annotati <strong>per</strong> ciascun pastore, massaro o casaro il salario <strong>per</strong>cepito e i generi alimentarispettanti (grano, olio, sale, formaggio duro, minestra). Si rilevano, inoltre, altri movimenti di contabilità quali <strong>gli</strong> introitidell’industria ovina derivanti dalla vendita del bestiame e dei prodotti caseari, le spese <strong>per</strong> il pane, il grano, <strong>gli</strong> spostamenti dimezzi e uomini. Tra le pagine del registro si conservano numerosi fo<strong>gli</strong> sciolti con note e conti di vario tipo.reg. 3 [ I ]Libro dei pastori e dei vaccari. cc. 38 Ril. cart.1925 - 1927NotaTra le pagine del registro si conservano numerosi fo<strong>gli</strong> sciolti con note e conti di vario tipo.reg. 4 [ I ]Libro dei pastori e dei vaccari. cc. 38 Ril. cart.1927 - 1932NotaTra le pagine del registro si conservano numerosi fo<strong>gli</strong> sciolti con note, conti e fatture di vario tipo.fasc. 5 [ I ]Libro dei pastori e dei vaccari. cc. 148 Ril. cart.1932 - 1968NotaAll’interno del registro si rileva la presenza di numerose carte sciolte con annotazioni, conti e appunti diversi.BUSTA 5reg. 1 [ F ]1881Quaderno sul quale sono riportati i nomi de<strong>gli</strong> o<strong>per</strong>ai, la data di assunzione, il <strong>per</strong>iodo durante il quale èstato prestato il servizio e il salario in denaro corrisposto. cc. 34 Ril. cart.NotaSi rileva la presenza all’interno del registro di numerose carte sciolte con annotazioni di diverso tipo.reg. 2 [ F ]189259


Quaderno di annotazioni, <strong>per</strong> ogni singolo o<strong>per</strong>aio, della data di assunzione, del <strong>per</strong>iodo di servizioprestato e del salario in denaro corrisposto. cc. 23 Ril. cart.reg. 3 [ F ]Quaderno dei “meseruoli”. cc. 34 Ril.1914 - 1919NotaSi rileva la presenza di annotazioni relative ai nomi de<strong>gli</strong> o<strong>per</strong>ai occasionali, impiegati <strong>per</strong> un mese, alla data di assunzione,alle assenze effettuate e alla mercede spettante. Il libretto fa riferimento esclusivamente a<strong>gli</strong> anni 1914 e 1919.reg. 4 [ F ]“Registro delle mancanze di tutti <strong>gli</strong> animali e misaruoli”. cc. 34 Ril.1915 - 1916NotaTrattasi di un piccolo registro nel quale sono annotate, <strong>per</strong> ogni lavoratore avventizio, le assenze dal servizio e la mercede dacorrisponder<strong>gli</strong>.reg. 5 [ F ]“Libretto di quanto prentono (sic) serviziio i meseruoli”. cc. 34 Ril.1916NotaTrattasi di un quadernetto nel quale sono annotati i nomi de<strong>gli</strong> o<strong>per</strong>ai impiegati <strong>per</strong> un mese, la data di assunzione e legiornate di assenza effettuatereg. 6 [ I ]Quaderni di spese giornaliere.1921 - 1966NotaTrattasi di quaderni sui quali sono annotate le spese giornaliere sostenute da Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e saldate a fine anno(<strong>per</strong> lo più trattasi riguardano spese fatte al negozio di Raffaele Gurrado)reg. 7 [ F ]1935Registro quindicinale nel quale sono annotate, <strong>per</strong> ogni o<strong>per</strong>aio, le giornate lavorative effettivamentecompiute e le relative assenze. cc. 42 Ril. cart.reg. 8 [ I ]“Quaderno di sovvenzioni date ai mezzadri 1949 - 1950”.1949 - 1950Nota60


Trattasi di acconti in denaro e grano anticipati ai mezzadrireg. 9 [ F ]1957Registro quindicinale nel quale sono annotate, <strong>per</strong> ogni o<strong>per</strong>aio, le giornate lavorative effettivamentecompiute e le relative assenze. cc. 57 Ril. cart.reg. 10 [ F ]1913 - 1914Rubrica onomastica de<strong>gli</strong> o<strong>per</strong>ai <strong>per</strong> l’annotazione de<strong>gli</strong> acconti <strong>per</strong>cepiti in denaro sul salario. cc. 40Ril. cart.NotaLa rubrica viene utilizzata anche <strong>per</strong> registrare somme di denaro affidate al massaro Gerardo Rizzi <strong>per</strong>pagare spese occorse alla conduzione della masseria.reg. 11 [ I ]1915 - 1916Rubrica onomastica de<strong>gli</strong> o<strong>per</strong>ai <strong>per</strong> l’annotazione de<strong>gli</strong> acconti <strong>per</strong>cepiti in denaro e in generi sulsalario. cc. 38 Ril. cart.reg. 12 [ I ]“Quindicinale di presenza e Paga o<strong>per</strong>ai”. cc. 42 Ril. cart.1924 - 1949NotaIl registro è articolato in finche nelle quali è rilevabile il numero d’ordine progressivo assegnato a ciascun o<strong>per</strong>aio, il nome ecognome, <strong>gli</strong> acconti <strong>per</strong>cepiti e le giornate lavorative effettuate. Si segnala che non vi è continuità cronologica e riporta i datirelativi al <strong>per</strong>iodo 1 giugno - 15 giugno 1915 e 6 agosto - 7 settembre 1949. All’interno vi si trovano numerosi carte sciolte.reg. 13 [ I ]“Quindicinale di presenza e Paga o<strong>per</strong>ai”. cc. 42 Ril. cart.1922 - 1924NotaIl registro è articolato in finche nelle quali è rilevabile il numero d’ordine progressivo assegnato a ciascun o<strong>per</strong>aio, il nome ecognome, <strong>gli</strong> acconti <strong>per</strong>cepiti, le giornate lavorative e le assenze effettuate nell’arco dei quindici giorni di riferimento. Sisegnala che non vi è continuità cronologica e riporta i dati relativi al <strong>per</strong>iodo 30 aprile 1922 - 30 lu<strong>gli</strong>o 1922 e 12 lu<strong>gli</strong>o - 3dicembre 1924. All’interno vi si trovano numerosi carte sciolte.reg. 14 [ I ]1924 - 1935N. 7 quaderni nei quali trovansi annotati, <strong>per</strong> ciascun o<strong>per</strong>aio, <strong>gli</strong> acconti in denaro <strong>per</strong>cepiti sul salario.reg. 15 [ F ]61


1959 - 1963Registro mensile di annotazione delle giornate lavorative e delle assenze effettuate da ciascun o<strong>per</strong>aio.cc. 80 Ril. cart.NotaAll’interno si rileva la presenza di numerose carte sciolte con appunti di diverso genere.reg. 16 [ I ]Registro di conti con i mezzadri. cc. 32 Ril.1950 - 1952NotaTrattasi di un quaderno nel quale, preceduto da un elenco onomastico dei mezzadri di Irsina, sono indicate, <strong>per</strong> ognimezzadro, le somme pagate ed esatte sia in denaro che in generi alimentari. All’interno si rileva la presenza di numerose cartesciolte con appunti di diverso genere.reg. 17 [ I ]Registro di conti con i mezzadri. cc. 83 Ril. cart.1953 - 1959NotaTrattasi di un quaderno nel quale, preceduto da un elenco onomastico dei mezzadri di Irsina, sono indicate, <strong>per</strong> ognimezzadro, le somme pagate ed esatte sia in denaro che in generi alimentari. All’interno si rileva la presenza di numerose cartesciolte con corrispondenza e appunti di diverso genere.reg. 18 [ I ]“Compagnia d’Irsina a sarchiare i seminati”. cc. 34 Ril.s. d.NotaTrattasi di un quaderno nel quale sono annotati i nomi de<strong>gli</strong> o<strong>per</strong>ai impiegati nella sarchiatura dei seminati, ovveronell’attività di estirpazione delle erbacce nei campi seminati, e <strong>gli</strong> acconti in denaro pagati.BUSTA 6fasc. 1 [ I ]14 giu. 1918- 6 sett. 1931Prospetti relativi alla paga settimanale de<strong>gli</strong> o<strong>per</strong>ai impiegati nelle masserie Torre Finizia e Bradano.Allegato- Ricevute di pagamento e fatture.NotaTrattasi di fo<strong>gli</strong> sciolti numerati, articolati in finche, con annotazioni relative al nome e cognome dell’o<strong>per</strong>aio, al paneconsegnato quotidianamente, al conto delle giornate lavorative svolte e all’ammontare in denaro di ogni giornata lavorativa.62


BUSTA 7fasc. 2 [ I ]Prospetti relativi alla paga settimanale de<strong>gli</strong> o<strong>per</strong>ai.5 sett. 1931 - 20 giu. 1951NotaMancano i prospetti relativi all’annata agraria 1946-1947. Trattasi di fo<strong>gli</strong> sciolti numerati, articolati in finche, conannotazioni relative al nome e cognome dell’o<strong>per</strong>aio, al pane consegnato quotidianamente, al conto delle giornate lavorativesvolte e all’ammontare in denaro di ogni giornata lavorativa.BUSTA 8fasc. 1 [ I ]Elenchi dei salariati fissi ed avventizi.1933 - 1959NotaSi rileva la presenza di un libro di matricola intonso relativo al <strong>per</strong>sonale dipendente.fasc. 2 [ I ]1939 - 1949Nulla osta <strong>per</strong> l’avviamento al lavoro rilasciati dall’Ufficio di collocamento della ConfederazioneFascista de<strong>gli</strong> agricoltori, poi Ufficio Provinciale del Lavoro, di Matera.fasc. 3 [ I ]Fo<strong>gli</strong> di avviamento al lavoro rilasciati dall’Ufficio di collocamento di Irsina.1936 - 1957fasc. 4 [ I ]1921 - 1957Atti di natura amministrativa relativi alla gestione del <strong>per</strong>sonale e dell’azienda “d’Amato <strong>Cantorio</strong>” conl’Ufficio Provinciale del Lavoro e della massima occupazione e con la Commissione Comunale <strong>per</strong> lamassima occupazione in agricoltura (MOA).fasc. 5 [ I ]1933 - 1943Carteggio intercorso tra l’<strong>Istituto</strong> Nazionale fascista della Previdenza Sociale ed Eugenio d’Amato<strong>Cantorio</strong> in merito al versamento dei contributi previdenziali <strong>per</strong> <strong>gli</strong> o<strong>per</strong>ai impiegati nell’aziendaagricola Torre Finizia .Allegati:63


- Richieste di assunzione di manodo<strong>per</strong>a agricola forestiera inoltrate da Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>all’Ufficio di collocamento della Provincia di Matera.fasc. 6 [ I ]1937 - 1956Certificati di matrimonio e stati di fami<strong>gli</strong>a rilasciati da vari comuni <strong>per</strong> uso assegni familiari.fasc. 7 [ I ]Atti relativi alla corresponsione de<strong>gli</strong> assegni familiari a<strong>gli</strong> o<strong>per</strong>ai in agricoltura.1938 - 1944fasc. 8 [ I ]12 lug. 1918, BariQuietanze rilasciate dal Sindacato Pu<strong>gli</strong>ese contro <strong>gli</strong> infortuni sul lavoro relative al pagamento dicontributi assicurativi.fasc. 9 [ I ]1 nov. 1917, BariElenco dei militari di milizia territoriale impiegati presso l’Azienda agricola d’Amato <strong>Cantorio</strong> <strong>per</strong> iquali si richiede la dichiarazione di esonero temporaneo dal servizio effettivo sotto le armi in tempo diguerra.fasc. 10 [ I ]20 mag. 1943, IrsinaOrdinanza podestarile con la quale si chiede ad Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> di rendere disponibili alcunio<strong>per</strong>ai impiegati nell’azienda di Torre Finizia <strong>per</strong> la costituzione di squadre di pronto intervento <strong>per</strong>l’estinzione di eventuali incendi agricoli.fasc. 11 [ I ]Libretti di lavoro.s. d.BUSTA 9fasc. 1 [ I ]Tabelle delle tariffe giornaliere <strong>per</strong> i lavoratori avventizi.Elenco dei salari spettanti alle diverse categorie di o<strong>per</strong>ai in agricoltura.1932 - 1948fasc. 2 [ I ]64


1913 - 1956Note e conti delle giornate lavorative effettuate, della paga spettante, dei generi alimentari e de<strong>gli</strong>acconti erogati ai salariati, ai foresi e ai giornatieri impiegati in varie attività nell’azienda agricola TorreFinizia.fasc. 3 [ I ]Elenchi e prospetti relativi ai conti dei salari spettanti a<strong>gli</strong> o<strong>per</strong>ai avventizi.1947-1966fasc. 4 [ F ]Note di pagamento de<strong>gli</strong> o<strong>per</strong>ai di Ferrandina.1954 - 1964fasc. 5 [ I ]Conti dei mietitori.1916 - 1942Allegato:- Dichiarazioni e ricevute di pagamentofasc. 6 [ I ]Mesate di grano assegnate ai foresi.1948 - 1957fasc. 7 [ I ]Elenchi delle vettova<strong>gli</strong>e assegnate ai pastori.1927 - 194565


ARCHIVIO PRIVATO DELLA FAMIGLIA D’AMATO CANTORIOCONTABILITA’(1819 – 1982)La documentazione contabile, costituita in massima parte da registri ma anche da numerose carte sciolte,si articola in: Registri d’introito ed esito di Ferrandina (1819 – 1957) e di Irsina (1881 – 1963); Registridi fitto di case e terreni (1880 – 1982); Registri diversi (1910 – 1966); Agendine da tasca (1912 – 1966);Atti di contabilità (1884 – 1961) ed Imposte e tasse (1884 – 1961). Da quanto si è potuto rilevare daidocumenti presenti in archivio, la contabilità, era, in prima battuta, annotata, sia dai proprietari che da<strong>gli</strong>amministratori opportunamente delegati, su piccoli quaderni o registrini o anche su singoli fo<strong>gli</strong> e,successivamente, riportata sul registro ufficiale o generale. Anche le carte sciolte, spesso conservateall’interno dei registri, consistono in note di spesa, fatture, ricevute e conti che documentano le entrate ele uscite successivamente registrate nei libri contabili. Le numerose agendine da tasca rinvenute, una <strong>per</strong>ogni anno, venivano utilizzate <strong>per</strong> appuntare giornalmente le spese sostenute (<strong>per</strong>sonali e dell’azienda),<strong>gli</strong> spostamenti, <strong>gli</strong> incontri, <strong>gli</strong> impegni di lavoro e quant’altro riguardasse la conduzione delle proprietàdella fami<strong>gli</strong>a. La contabilità risulta curata direttamente da <strong>per</strong>sone di fami<strong>gli</strong>a. Grafie diverse sialternano nell’annotazione delle entrate e delle spese. Oltre a Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>, anche suamo<strong>gli</strong>e e alcuni dei suoi fi<strong>gli</strong> più grandi vergano di proprio pugno la registrazione dei movimenti didanaro. In alcuni casi è stata rilevata la presenza di una contabilità separata relativa alla gestione di una odue proprietà terriere in particolare, come nel caso delle masserie di Trimititi e Ma<strong>gli</strong>ano che la fami<strong>gli</strong>ad’Amato <strong>Cantorio</strong> conduceva in fitto.66


REGISTRI DI INTROITO ED ESITO – FERRANDINA (1819 – 1957)BUSTA 1reg. 1 [ F ]4 marzo 1819 – 1° settembre1849«Libbro di Cassa D’Introito ed Esito in Moneta <strong>per</strong> conto di D. Domenico Antonio D’Amato <strong>Cantorio</strong>dal primo marzo 1819». cc. 167. Ril. in pelle.NotaIl voluminoso registro presenta le prime carte numerate a coppia da 1 a 59. Sulla carta di sinistra sono annotati tutti <strong>gli</strong>introiti, su quelle di destra sono annotati <strong>gli</strong> esiti. La contabilità, che risulta curata da Andrea Vallesi, si apre il 1° marzo 1819e si chiude il 7 settembre 1820. Riprende, <strong>per</strong>ò, sulle carte successive con altra grafia a partire dal mese di aprile dell’anno1842 e si conclude il 7 settembre 1849.All’interno del registro si conservano fo<strong>gli</strong> sciolti con appunti di diversa natura:- Inventari di animali;- «Notamento di fatiche fatte da Mastro Giovanni Battista e compagni falegnami… dall’8 settembre 1819 al 7settembre 1820 »;- «Compra della masseria di pecore e capre di don Gasparino Laudati fatta da don Nicoletto Amati il 31 maggio1846»;- «Conto della lana di Domenico Padula»;- Analisi comparativa sui costi di costruzione di “una canna di fabbrica” in pietra e in tufo. (I calcoli sono elaborati il21 giugno 1831 dal <strong>per</strong>ito architetto Giovanni Antonio Mascolo.- Ricevute varie;- Copia di un atto notificato il 20 agosto 1853 con cui il servente comunale comunica a don Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong>che non avendo pagato la quantità di 53 tomoli di grano all’amministrazione del Monte frumentario subirà la“pignorazione e la vendita dei mobili”.reg. 2 [ F ]1° maggio 1870 – 31 agosto 1870«Libro dei Conti dalla 1° Maggio 1870 e termina a tutto Agosto del detto anno 1870». cc. 4Trattasi di appena due fo<strong>gli</strong> cuciti insieme.reg. 3 [ F ]Registro di introiti ed esiti. cc. 92. Ril. cart.3 giugno 1903 – 31 lu<strong>gli</strong>o 1906reg. 4 [ F ]«Introiti ed esiti 1913 - 14». cc. 92. Ril. cart.11 novembre 1913 – 11 lu<strong>gli</strong>o 1915NotaTrattasi della gestione delle attività in Ferrandina.All’interno del registro si conservano fo<strong>gli</strong> sciolti con appunti di diversa natura:- Note di spese <strong>per</strong> lavori effettuati;- Preventivo della semina del 1916 nelle masserie denominate Piane, Turrini e Ma<strong>gli</strong>ano.67


eg. 5 [ F ]«Cassa 1923». cc. 80. Ril. cart.5 gennaio 1923 – 25 febbraio 1926reg. 6 [ F ]«Introiti ed esiti dal 1° Marzo 1939». cc. 97. Ril. cart.1° marzo 1939 – 31 dicembre 1957REGISTRI DI INTROITO ED ESITO – IRSINA (1881 – 1963)BUSTA 2fasc. 1 [ I ]1881 – 1922Libri giornale di introito ed esito redatti da diversi amministratori dell’Azienda agricola d’Amato<strong>Cantorio</strong>:- «Libro di conti principia (sic) da primo settembre 1881 e termina li 1° maggio 1882» redatto daGerardo Rizzi, amministratore. cc. 8- «Libro di conti dal 28 ottobre 1894 sino al 31 Maggio 1895». cc. 5- «Conti dal 1 lu<strong>gli</strong>o 1896 al 7 giugno 1897». cc. 10All’interno si rileva “Inventario delle rendite maturato al 1896 a tutto maggio 1897” compilato da Matteo Grassani,amministratore- «Libro dei conti dal 7 giugno al 4 giugno 1898» compilato da Matteo Grassani, amministratore.cc. 10- «Libro dei conti dal 4 giugno 1898 al 10 giugno 1899». cc. 15- «Conto dal 10 giugno 1899 al 31 maggio 1900». cc. 8All’interno si rileva “Inventario delle rendite maturate e rimaste dopo i conti 10 giugno 1899” compilato da Matteo Grassani,amministratore.- Entrate ed uscite dal 31 maggio 1900 al 31 maggio 1901. cc. 8- «Introito ed Esito del sig. <strong>Cantorio</strong> dal 23 aprile ». cc. 21- Conti dal 15 novembre al 31 dicembre 1917 redatti da Raffaele Mazzarella, amministratore. cc. 668


- Conti dal 3 marzo al 31 dicembre 1918 redatti da Raffaele Mazzarella. cc. 21- Nota della Masseria Torre Finizia dal 29 settembre al 29 novembre 1919. cc. 9- Introiti ed Esiti dal 1 dicembre 1919 all’11 marzo 1920 redatti da Francesco Rizzi,amministratore. cc. 8- Registro dei conti dall’11 marzo al 26 agosto 1920. cc. 16- Registro dei conti dall’8 settembre 1920 al 25 settembre 1921. cc. 18- Registro dei conti dal 26 settembre 1921 al 30 settembre 1922. cc. 16reg. 1 [ I ]«Bilancio Annuale». cc. 31. Ril. cart.15 ottobre 1896 – 31 ottobre 1900NotaTrattasi del registro generale di introito ed esito che abbraccia diversi anni contabili. In esso sono raggruppate tutte le entrateed uscite annotate <strong>per</strong> ciascun anno sui libri giornale. Il registro si apre con “l’Inventario delle rendite maturate al 1886 a tuttomaggio 1897”.reg. 2 [ I ]«Giornale di entrata e spesa». cc. 63. Ril. cart.1° giugno 1901 – 31 lu<strong>gli</strong>o 1903reg. 3 [ I ]Giornale di entrata ed uscita. cc. 49. Ril. cart.5 lu<strong>gli</strong>o 1907 – ottobre 19071 lu<strong>gli</strong>o 1908 – dicembre 1908NotaIn coda al registro si rilevano delle annotazioni relative a:- “Grano mandato ad Irsina 1908”.- “Grano mandato a Gravina 1908”.- “Grano chiuso nel magazzino di Gravina”.- “Appunti diversi”.- “Note diverse 1907”.reg. 4 [ I ]8 settembre 1913 – 8 settembre 1914«Reggistro endrata (sic) esito dal settembre 1913 all’8 settembre 1914». cc. 9369


Trattasi della gestione contabile delle attività in Irsina curata da Arcangelo D’Alessandro, amministratore. All’interno delregistro , tra le pagine, si conservano numerose carte sciolte con:- Note di spesa <strong>per</strong> lavori effettuati nelle masserie o nella “casa palazziata”;- Ricevute di spedizioni di merci con le Ferrovie dello Stato;- Fatture e note di beni acquistati;- Conti dei consumi del pane;- Introiti ed esiti di orzo, grano, fave, biada;- Ricevute di merci lavorate al molino a gas dei fratelli Favale.reg. 5 [ I ]Registro di introito ed esito. cc. 28. Ril. cart.21 agosto 1915 – 22 aprile 1916Trattasi della gestione contabile curata da uno de<strong>gli</strong> amministratori.reg. 6 [ I ]Registro di introito ed esito. cc. 77. Ril. cart.8 settembre 1916 – 8 settembre 1917Trattasi della gestione contabile delle attività in Irsina curata da Arcangelo D’Alessandro, amministratore. all’interno delregistro, tra le pagine, si conservano:- N. 7 “Note delle giornate dei Gravinesi…”;- N. 2 note di lavori eseguiti alla masseria Torre Finizia.reg. 7 [ I ]«Mastro 8 settembre 1917 – 7 settembre 1918». cc. 38. Ril. cart.4 lu<strong>gli</strong>o 1917 – 31 ottobre 1918La gestione contabile è curata sino al 5 novembre da Francesco Rizzi, amministratore, che abbandona l’incarico a seguitodella chiamata alle armi. Il registro viene affidato, dunque, dal 13 novembre 1917, così come si rileva da una nota scritta, aRaffaele Mazzarella, nuovo amministratore.BUSTA 3reg. 8 [ I ]Registro di introito ed esito. cc. 55. Ril. cart.1° ottobre 1918 – 25 settembre 1919Le spese annotate nella precedente unità, relative al <strong>per</strong>iodo dal 1° al 31 ottobre, risultano non coincidere con quelle annotatein questo registro riferite allo stesso <strong>per</strong>iodo. Le pagine del registro risultano numerate da 1 sino a 113.reg. 9 [ I ]70


«Cassa». cc. 144. Ril. cart.18 ottobre 1913 – 4 ottobre 1923Trattasi del registro generale di introito ed esito curato <strong>per</strong>sonalmente da Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> che racchiude lacontabilità annotata nei registri precedenti.reg. 10 [ I ]«Cassa». cc. 97. Ril. cart.8 settembre 1923 – 27 ottobre 1928Il registro abbraccia più anni: a pagina 29 comincia la gestione relativa all’anno 1924 – 1925; a pagina 105 inizia quelladell’anno 1926 – 1927 e a pagina 145 quella del 1927 – 1928. All’interno si conservano numerosi fo<strong>gli</strong> sciolti relativi a:- Note pagate <strong>per</strong> acquisti di generi diversi e animali;- Ricevute;- Prospetti dei conti delle giornate di lavoro effettuate da<strong>gli</strong> o<strong>per</strong>ai.reg. 11 [ I ]«Libro Cassa». cc. 245. Ril. cart.8 settembre 1928 – 22 settembre 1938Il registro abbraccia più anni: a pagina 28 comincia la registrazione delle entrate e delle uscite <strong>per</strong> l’anno 1929 – 1930; apagina 77 quella del 1931 – 1932; a pagina 104 quella del 1932 – 1933; a pagina 155 quella del 1934 - 1935; a pagina 180 sirileva la contabilità dell’anno 1935 – 1936; a pagina 201 quella dell’anno 1936 – 1937 ed, infine, a pagina 225 quelladell’anno 1937 – 1938.Le spese annotate nella precedente unità, relative al <strong>per</strong>iodo compreso tra l’8 settembre 1928 e il 27 ottobre 1928, risultanonon coincidere con quelle annotate in questo registro riferite allo stesso <strong>per</strong>iodo.BUSTA 4reg. 12 [ I ]«Libro Cassa». cc. 138 Ril. cart.9 settembre 1938 – 6 novembre 1947Il registro abbraccia più anni: a pagina 22 comincia la registrazione delle entrate e delle uscite <strong>per</strong> l’anno 1939 – 1940; apagina 43 quella del 1940 – 1941; a pagina 64 quella del 1941 – 1942; a pagina 81 quella del 1942 - 1943; a pagina 95 sirileva la contabilità dell’anno 1943 – 1944; a pagina 105 quella dell’anno 1944 – 1945.Le spese annotate nella precedente unità, relative al <strong>per</strong>iodo compreso tra l’8 settembre 1938 e il 22 settembre 1928, risultanonon coincidere con quelle annotate in questo registro riferite allo stesso <strong>per</strong>iodo.reg. 13 [ I ]«Libro Cassa». cc. 190. Ril. cart.8 ottobre 1947 – 18 settembre 1963Il registro contiene la registrazione delle entrate e delle uscite di più anni: a pag. 15 l’anno 1948 -1949; a pag. 31 l’anno 1949– 1950; a pag. 45 l’anno 1950 – 1951; a pag. 59 l’anno 1951 – 1952; a pag. 71 l’anno 1952 – 1953; a pag. 84 l’anno 1953 –1954; a pag. 95 l’anno 1954 – 1955; a pag. 108 l’anno 1955 – 1956; a pag. 120 l’anno 1956 – 1957; a pag. 131 l’anno 1957 –1958; a pag. 141 l’anno 1958 – 1959; a pag. 151 l’anno 1959 – 1960; a pag. 162 l’anno 1960 – 1961; a pag. 171 l’anno 1961– 1962; a pag. 170 l’anno 1962 – 1963.71


Le spese annotate nella precedente unità, relative al <strong>per</strong>iodo compreso tra l’8 ottobre 1947 e il 6 novembre 1947, risultanonon coincidere con quelle annotate in questo registro riferite allo stesso <strong>per</strong>iodo.reg. 14 [ I ]Introiti ed esiti. cc. 481920 – 1944Trattasi di un registro acefalo che contiene l’annotazione di diverse voci. L’ampio lasso di tempo a cui si riferisce fa pensaread una unità archivistica utilizzata <strong>per</strong> registrarvi provvisoriamente dei dati da riportare, in un secondo momento, su unregistro idoneo.reg. 15 [ F ]«Gestione masserie Trimititi e Ma<strong>gli</strong>ano». cc. 17. Ril. cart.1 settembre 1933 – 11 settembre 1938Si tratta di un registro nel quale sono annotate le entrate e le uscite relative a due masserie che la fami<strong>gli</strong>a d’Amato <strong>Cantorio</strong>aveva in fitto. Il registro si apre con i dati contabili relativi al 1933; a pagina 10 si rileva la gestione 1934 – 1935; a pagina 13quella del 1935 – 1936; a pagina 15 quella del 1936 – 1937 limitatamente alla masseria denominata Ma<strong>gli</strong>ano; a pagina 17quella del 1937 – 1938 sempre della masseria Ma<strong>gli</strong>ano.REGISTRI DI FITTO DI CASE E TERRENI (1880 – 1982)BUSTA 5reg. 1 [ F ]«Libro di memorie». cc. 61. Ril. cart.1880 – 1 maggio 1916Trattasi di un volume, in discrete condizioni di conservazione, sul quale sono annotati i nominativi dei soggetti a cui sonostate affittate le case in Ferrandina. L’unità documentaria contiene notizie in merito all’importo del canone locativo applicato,alla data di decorrenza del contratto, ai depositi cauzionali e a<strong>gli</strong> acconti versati.reg. 2 [ F ]Libro di fitti di case. cc. 86. Ril. cart. 851916 – 5 giugno 1979reg. 3 [ F ]«Registro dei fitti dei terreni e delle esazioni fatte in contanti dal 1887 in poi». cc. 25. Ril. cart.1888 - 1896All’interno si conservano:- Misurazioni dei terreni eseguite ne<strong>gli</strong> anni 1894, 1895 e 1896.- Notamenti delle esazioni in grano relative a<strong>gli</strong> anni 1895 e 1896.72


eg. 4 [ I ]«Fitti di case dal 1919 – 20 e fitti di terreni». cc. 10. Ril. cart.8 lu<strong>gli</strong>o 1919 – 10 gennaio 1982Trattasi di un registro relativo alla locazione di immobili siti in Irsina. Lo si deduce dal nome delle strade in cui sono situatele case date in fitto.BUSTA 6REGISTRI DIVERSI (1910 – 1966)fasc. 1 [ I ]N. 3 Registri dei cereali.1910 – 19141915 – 19161924 - 1966Trattasi di registri sui quali veniva annotata la quantità di cereali seminati e il raccolto effettuato.fasc. 2 [ I ]Registro dei cereali raccolti nelle diverse masserie.1918 – 1932Trattasi di un piccolo quaderno sul quale è annotata la produzione di cereali effettuata nelle masserie Piane, Ma<strong>gli</strong>ano,Turrini, Marsilio, Trimititi condotte in fitto dalla fami<strong>gli</strong>a d’Amato <strong>Cantorio</strong>.fasc. 3 [ F - I ]N. 7 Libretti di memorie diverse.1922 – 1932Si tratta di piccoli taccuini e quaderni sui quali vi sono annotati appunti di diverso genere.fasc. 4 [ F ]73


N. 2 Libretti di annotazione del raccolto delle olive.1911 – 19121924fasc. 5 [ I ]Libretto di annotazione della produzione del formaggio e dei latticini.1926 – 1935fasc. 6 [ I ]«Magazzino Irsina».1936 – 1959Si tratta di un libretto nel quale sono registrati <strong>gli</strong> introiti ed esiti dei cereali del magazzino.fasc. 7 [ I ]N. 2 Registri di consegna del pane dalla panettiera.9 settembre 1914 – 8 settembre 19159 settembre 1915 – 8 settembre 1916fasc. 8 [ F - I ]N. 2 Scadenziari.gennaio 1914 – novembre 19191923 – 1936Trattasi di n. 2 registri nei quali sono annotate le scadenze relative ad impegni con le banche. All’interno tra le pagine sirileva, appunto, la presenza di corrispondenza <strong>per</strong>venuta dalla Banca Commerciale italiana e dal Credito italiano.AGENDINE DA TASCA (1912 – 1966)Nell’archivio d’Amato <strong>Cantorio</strong> sono state ritrovate numerose agendine da tasca che, soprattutto Eugenio utilizzava <strong>per</strong>annotare ogni anno, giorno <strong>per</strong> giorno, le spese sostenute (<strong>per</strong>sonali e dell’azienda), <strong>gli</strong> spostamenti, <strong>gli</strong> incontri, <strong>gli</strong> impegnidi lavoro e quant’altro riguardava la sua attività di amministrazione delle proprietà di fami<strong>gli</strong>a.BUSTA 7fasc. 1 [ I ]1912 – 196674


N. 48 Agendine da tasca.NotaMancano le agendine relative a<strong>gli</strong> anni 1913; 1915; 1918; dal 1925 al 1929; 1931; 1961. Vi sono, invece, due agendine <strong>per</strong> <strong>gli</strong> anni 1934;1940; 1942.ATTI DI CONTABILITA’ (1884 – 1961)BUSTA 1fasc. 1 [ I ]Note, conti, fatture e ricevute di pagamento.1895 – 1936BUSTA 2fasc. 2 [ I ]Note, conti, fatture e ricevute di pagamento.1937 – 1960IMPOSTE E TASSE (1884 – 1961)BUSTA 1fasc. 1 [ F – I ]Imposte e tasse.1 febbraio 1884 – 11 dicembre 1948NotaTrattasi di cartelle di pagamento e ricevute relative alla tassa fondiaria, all’imposta comunale su terreni e fabbricati, alversamento dei contributi agricoli unificati, alla tassa patente, alla tassa d’esercizio, all’imposta sul patrimonio, all’impostasui redditi da ricchezza mobile ed altre tassazioni particolari.fasc. 2 [ F – I ]Imposte e tasse.12 aprile 1949 – 16 ottobre 1960NotaIdemBUSTA 275


fasc. 3 [ I ]Imposte e tasse.lu<strong>gli</strong>o 1913 – 19 ottobre 1961NotaTrattasi di cartelle di pagamento e ricevute relative alla fida pascolo e alla tassa bestiame.fasc. 4 [ I ]7 dicembre 1926 – 8 aprile 1927, IrsinaAvviso e ricevute di pagamento emesse dall’Ufficio del Registro di Irsina in merito alla tassa suppletivasull’atto di affrancazione di censo del 10 lu<strong>gli</strong>o 1922 tra Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> ed il Capitolo eClero di Irsina.fasc. 5 [ I ]Imposta sul vino.22 novembre 1923 – 28 novembre 1929NotaTrattasi di avvisi di pagamento.fasc. 6 [ I ]Tassa sui cani.1 maggio 1923 – 18 febbraio 1938NotaTrattasi di notifiche e ricevute di pagamento.76


ARCHIVIO PRIVATO DELLA FAMIGLIA D’AMATO CANTORIOAMMINISTRAZIONE GENERALEATTI AMMINISTRATIVI (1879 - 1968)BUSTA 1fasc. 1 [ F ]Atti relativi alla concessione del mutuo n° 5502 D. G..1879 - 1922Trattasi di:- N° 7 certificati catastali storici e relativi due allegati;- Certificato di denunziata successione;- N° 3 certificati del Comune di Irsina;- Atto di notorietà;- Atto di consenso alla cancellazione dell’ipoteca rilasciato dal Banco di Napoli;- Atto n° 1538 di matrice rilasciato dall’Amministrazione del Demanio - Ufficio di Napoli;- Atto di rinunzia al ricorso in Cassazione;- Copia della sentenza del Tribunale di Potenza del 15 marzo 1898;- Atto di deposito di testamento del 30 ottobre 1895;- Atto di deposito di scrittura del 18 ottobre 1897;- Atto di divisione rogato dal notaio Trabace l’11 ottobre 1884;- Atto di compravendita rogato dal notaio Santomauro il 28 agosto 1879;- Atto di affitto a mezzadria rogato dal notaio Piccinni il 12 maggio 1903;- Atto di vendita rogato dal notaio Beneventi il 23 ottobre 1912;77


- Atto di rinnovazione rogato dal notaio Beneventi il 4 settembre 1903;- Atto di affrancazione di diritto di pascolo rogato dal notaio Beneventi il 4 settembre 1903;- N° 5 certificati ipotecari e note di trascrizione;- N° 2 planimetrie;- Atto di affrancazione;- Borderò di trascrizione dell’acquisto dei terreni del Reverendo Capitolo di Irsina;- Atto di affrancazione del censo spettante al Reverendo Capitolo di Irsina;- Atto di trascrizione della vendita dell’appezzamento Cirillo a Luigi Garzone.fasc. 2 [ F ]29 ago. 1902 - 28 dic. 1938Visure ipotecarie relative alle iscrizioni contro Casto Rago, Giovanbattista Trifo<strong>gli</strong>, Irene Lisanti,Clorinda Trifo<strong>gli</strong>, Emilio Bozza ed altri.fasc. 3 [ I ]1915 - 1968Certificati di polizze stipulate da don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> con le sotto elencate compagnie diassicurazione contro <strong>gli</strong> incendi di grana<strong>gli</strong>e e <strong>gli</strong> infortuni sul lavoro dei dipendenti:- Assicurazioni Generali (1947 – 1949)- Cassa Depositi e Prestiti dell’Intendenza di Finanza di Matera (1940)- L’Abeille (1946 – 1968)- La Fondiaria (1917 – 1938)- La Previdente (1918)- L’Assicuratrice Italiana (1923 – 1929)- La Reale (1919 – 1921)- Riunione Adriatica di Sicurtà (1922 – 1948)- Sindacato Assicurazioni Sociali (1927)- Sindacato Pu<strong>gli</strong>ese di Mutua Assicurazione contro <strong>gli</strong> infortuni de<strong>gli</strong> o<strong>per</strong>ai sul lavoro (1915 –1928).Allegati:- Le polizze sono corredate da relazioni di <strong>per</strong>izia e da corrispondenza intercorsa tra don Eugeniod’Amato <strong>Cantorio</strong> e le agenzie delle medesime compagnie assicurative.fasc. 4 [ I ]Effetti cambiari.1916 - 1956fasc. 5 [ I ]3 giu. 1919Certificato di azioni definitive del valore di L. 25 emesse dal Consorzio Agrario Coo<strong>per</strong>ativo di Irsina anome di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>.fasc. 6 [ I ]Certificati relativi alla verifica e taratura <strong>per</strong>iodica delle stadere.25 mar. 1929 - 10 ago. 193778


fasc. 7 [ I ]1936 - 1968Atti relativi alla cancellazione dell’ipoteca contro Lorenzo d’Amato <strong>Cantorio</strong> e i germani d’Amato<strong>Cantorio</strong> a favore di Enti <strong>per</strong> cauzione dell’Esattoria di Ferrandina.fasc. 8 [ F ]14 mag. 1936 - 29 gen. 1937N° 2 copie di verbali di accordi definitivi tra la Società Italiana <strong>per</strong> le strade ferrate nel Mediterraneo e laditta d’Amato <strong>Cantorio</strong> in merito all’indennità di espropriazione dei terreni siti in agro di Irsina <strong>per</strong> lacostruzione della Ferrovia di Basilicata e Calabria. Linea Avi<strong>gli</strong>ano Gravina - Tronco Acerenza – Irsina.fasc. 9 [ I ]Atti relativi alla Coo<strong>per</strong>ativa Agricola di Irsina.18 apr. 1945, Tricarico – 9 mar. 1946, Matera- Copia della richiesta di omologazione dell’atto costitutivo della Coo<strong>per</strong>ativa Agricola di Irsina inoltratada Alessandro Bruni, avvocato, al Presidente e ai Giudici del Tribunale Civile di Matera, in meritoall’iscrizione nel registro delle imprese di Matera.Allegati:- Copia dell’atto costitutivo della Coo<strong>per</strong>ativa Agricola di Irsina rogato a Tricarico il 18 aprile 1945 dalnotaio Raffaele Barile. Il documento riporta l’elenco dei soci, con l’indicazione <strong>per</strong> ciascuno di essi dellaquantità di azioni sottoscritte, e la composizione del Consi<strong>gli</strong>o d’Amministrazione presieduto da donEugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>.- Elenco manoscritto dei soci della Coo<strong>per</strong>ativa Agricola di Irsina.- Verbale dell’assemblea generale dei soci del 26 agosto 1946.- Copia e minuta dell’istanza di omologazione della delibera di scio<strong>gli</strong>mento della Coo<strong>per</strong>ativa Agricoladi Irsina, datata 26 agosto 1945, inoltrata al Presidente del Tribunale Civile di Matera da don Eugeniod’Amato <strong>Cantorio</strong>, in qualità di presidente della coo<strong>per</strong>ativa.fasc. 10 [ F ]7 ago. 1945Certificato nominativo di n° 10 azioni definitive emesse dalla Coo<strong>per</strong>ativa Provinciale de<strong>gli</strong> Agricoltoridi Matera a favore di don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>.fasc. 11 [ I ]6 ott. 1945, Potenza – 5 nov. 1945, IrsinaAtti relativi al risarcimento di danni di guerra subiti da diversi appezzamenti di terreno.Allegati:- Elenco delle particelle su cui si sono verificati i danni.79


fasc. 12 [ F ]1950 - 1968Atti relativi all’espropriazione di terreni siti in località Siggiano in agro di Irsina di proprietà di Castod’Amato <strong>Cantorio</strong> in applicazione delle leggi di Riforma Fondiaria.fasc. 13 [ I ]1952 - 1955Conto consuntivo relativo all’anno 1952 e bilancio di previsione dell’anno 1954 del Consorzio dibonifica della Media Valle del Bradano.Stralcio del “Piano Generale di Bonifica” relativo alle direttive <strong>per</strong> la trasformazione fondiaria.ARCHIVIO PRIVATO DELLA FAMIGLIA D’AMATO CANTORIOATTI DIVERSI (1870 - 1942)BUSTA 1fasc. 1 [ F ]13 ago. 1870Verbale del guardiaboschi del distretto silvano di Tricarico - Ripartimento Forestale di Potenza - inmerito all’assegnazione di legname da destinare alla costruzione di siepi di divisione.fasc. 2 [ F ]25 sett. 1897Elenco dei sacerdoti secolari e regolari invitati a concelebrare una messa in suffragio di don Nicolad’Amato <strong>Cantorio</strong>.fasc. 3 [ I ]9 nov. 1915Precetto <strong>per</strong> la requisizione dei quadrupedi occorrenti <strong>per</strong> l’Esercito mobilitato notificato a don Giusepped’Amato <strong>Cantorio</strong> dal Ministero della Guerra.fasc. 4 [ F ]12 mar. 192580


Autorizzazione concessa da S. E. Anselmo Pecci, Arcivescovo di Acerenza e Matera, alla celebrazionedella Santa Messa nella cappella privata sita nell’abitazione di Ferrandina.fasc. 5 [ I ]10 feb. 1942Autorizzazione <strong>per</strong> la caccia alla volpe ed al lupo “…con cani da seguito…” concessa a don Eugeniod’Amato <strong>Cantorio</strong> dal Prefetto della Provincia di Matera.fasc. 6 [ F ]s. d.Relazione redatta da don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>, nell’esercizio delle funzioni di sindaco diFerrandina, relativa alle o<strong>per</strong>azioni demaniali di vigilanza nel comune.fasc. 7 [ F ]Minuta dello Statuto e del Regolamento del Gabinetto di lettura di Ferrandina.s. d.fasc. 8 [ F ]Copia manoscritta dell’albero genealogico della fami<strong>gli</strong>a Ridola di Matera.s. d.fasc. 9 [ F – I ]Atti diversi.s. d.81


ARCHIVIO PRIVATO DELLA FAMIGLIA D’AMATO CANTORIOPIANTE E PROGETTI( 1917 - 1966 )BUSTA 1fasc. 1 [ I ]22 settembre 1917, IrsinaPianta “dell’appezzamento Cirillo di Luigi Garzone fu Raffaele venduto al Sig. Giuseppe d’Amato<strong>Cantorio</strong> <strong>per</strong> affrancamento del dritto d’erba esistente su tutto l’appezzamento Cirillo dell’estensione ditom. 80 – Estensione venduta tom. 12.”.NotaTrattasi di un rilievo planimetrico su lucido relativo all’appezzamento denominato Cirillo sito in agro di Irsina eseguito daNicola d’Amato, incaricato di occuparsi del frazionamento del suddetto terreno.fasc. 2 [ I ]19 agosto 1957 – 28 agosto 1957, PisaAtti relativi a sondaggi e rilevazioni geoelettriche <strong>per</strong> il re<strong>per</strong>imento di falde acquifere eseguite nellamasseria Torre Finizia dalla società NEMBIFER di Pisa <strong>per</strong> conto di don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>.Allegati:- N. 3 saggi geoelettrici.82


fasc. 3 [ F – I ]Progetto <strong>per</strong> la costruzione di un bovile eseguito da Andrea Janora, geometra.1902 - 1966Progetti e disegni, computi metrici e stime relativi alla costruzione di ovili, fabbricati rustici e colonici estrade poderali nelle proprietà della fami<strong>gli</strong>a d’Amato <strong>Cantorio</strong> ad Irsina e a Brindisi di Montagna,nell’ambito delle o<strong>per</strong>e di mi<strong>gli</strong>oramento fondiario ai sensi dell’articolo 18 della Legge 910/66.fasc. 4 [ I ]s. d.Schizzo a matita del prospetto della cappella cimiteriale della fami<strong>gli</strong>a d’Amato <strong>Cantorio</strong> in Ferrandina.fasc. 5 [ I ]Pianta del palazzo di proprietà della fami<strong>gli</strong>a d’Amato <strong>Cantorio</strong> sito in Montepeloso.s. d.NotaLa pianta non risulta datata. Tuttavia il fatto che si citi quale luogo di ubicazione del palazzo la città di Montepeloso, collocala realizzazione della piantina ad una data precedente al 1895, anno in cui il toponimo è stato cambiato in Irsina.83


ARCHIVIO PRIVATO DELLA FAMIGLIA D’AMATO CANTORIOISTRUMENTI NOTARILI E CONTRATTI(1844 - 1961)La serie comprende documenti rinvenuti raccolti in pacchetti fermati da sottili fettucce relativi ad unarco cronologico compreso tra il 1844 ed il 1961. Si tratta, in massima parte, di istrumenti dicompravendita di masserie o singoli appezzamenti di terreno, di transazioni e, soprattutto, di contratti dilocazione di case e terreni da destinare alla semina e al pascolo <strong>per</strong> il bestiame. Si segnala la presenza diuna trascrizione integrale del testamento olografo di don Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong>, <strong>per</strong>altro nonrinvenuto in archivio in originale, inserito in un certificato di denunziata successione dei beni immobililasciati in eredità ai fi<strong>gli</strong>, da cui è possibile ricavare informazioni in merito alle quote d’eredità spettantia Giuseppe ed Eugenio.cc. 4NotaSi è convenuto di inserire il certificato di successione nella serie: Istrumenti notarili e Contratti poiché non esiste in archiviol’originale del testamento e questo atto rappresenta l’unico documento utile <strong>per</strong> conoscerne le disposizioni.Allegati:- Descrizione delle quote dell’eredità spettanti a Giuseppe ed Eugenio; inventario dei mobili esistenti nella masseriadenominata Madonna del Pozzo ed elenchi di suppellettili, mobili e biancheria oggetto di divisione tra i fratellid’Amato <strong>Cantorio</strong> (s.d.).Bozza dell’istrumento di transazione concordato tra i germani Giuseppe ed Eugenio d’Amato84


BUSTA 1fasc. 1 [ F ]1844 apr. 18, GravinaContratto con il quale don Domenico Tamburino e don Francesco de Mattia di Va<strong>gli</strong>o fittuari «…di tuttii terreni siti nella tenuta della masseria del sig. Amati <strong>Cantorio</strong> al di qua del Basento…» cedono insublocazione i medesimi al sig. Vincenzo Pellicciari di Gravina.cc. 2fasc. 2 [ F ]1847 set. 20, MontepelosoContratto di fitto stipulato tra don Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong> di Ferrandina e Luigi Garzone relativo acinque carra di erbaggio da ta<strong>gli</strong>arsi nella difesa denominata Torre sita alla contrada Destre in agro diMontepeloso.cc. 2fasc. 3 [ F ]1848 ott. 25, Montepeloso1848 dic. 3, MontepelosoN. 2 Contratti di fitto stipulati tra Francesco d’Urso di Laurenzana, procuratore di don Nicola d’Amato<strong>Cantorio</strong>, e Michele Menzano relativi a due terreni siti nella difesa denominata Torre Finizia in agro diMontepeloso.cc. 4fasc. 4 [ F ]1848 dic. 3, MontepelosoContratto di fitto stipulato tra Francesco d’Urso di Laurenzana, procuratore di don Nicola d’Amato<strong>Cantorio</strong>, e Francesco Mavillonio relativo a terreni siti nella difesa denominata la Torre in agro diMontepeloso.cc. 2fasc. 5 [ F ]1849 mar. 2, MontepelosoContratto di locazione stipulato tra Francesco d’Urso di Laurenzana, procuratore di don Nicola d’Amato<strong>Cantorio</strong>, e don Nicola Guida di Gravina relativo a due stanze del palazzo padronale in Montepeloso.cc. 2fasc. 6 [ F ]1849 ott. 25, GravinaContratto di locazione stipulato tra Francesco d’Urso di Laurenzana, procuratore di don Nicola d’Amato<strong>Cantorio</strong>, e donna Maria Giuseppa Livulpi, vedova di don Giuseppe Pellicciari, relativo a terreni sitinella masseria denominata Torre Finizia in agro di Montepeloso.85


cc. 2fasc. 7 [ F ]1850 gen. 20, MontepelosoContratto di locazione stipulato tra Francesco d’Urso di Laurenzana, procuratore di don Nicola d’Amato<strong>Cantorio</strong>, e Antonio Greco relativo ad una parte della casa palazziata padronale sita in Montepeloso.cc. 2fasc. 8 [ F ]1851 lug. 16, MontepelosoContratto di fitto stipulato tra Francesco d’Urso di Laurenzana, procuratore di don Nicola d’Amato<strong>Cantorio</strong>, e Michele Mensano relativo ad un terreno sito nella difesa denominata Torre Finizia in agro diMontepeloso.cc. 2fasc. 9 [ F ]1853 ott. 4, FerrandinaContratto con il quale don Francesco Montemurro di Montepeloso cede a don Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong>il diritto di fidare nel pascolo denominato Pantano e Coste dell’Abate.fasc. 10 [ F ]1858 mag. 28, FerrandinaCopia di un istrumento con il quale don Gregorio Ridola di Matera vende a don Nicola d’Amato<strong>Cantorio</strong> una vigna con casina, cappella e pozzi sita alla contrada denominata Madonna del Pozzo e unterreno sito alla contrada denominata Padula in agro di Ferrandina.cc. 4cc. 2fasc. 11 [ F ]1871 apr. 30, FerrandinaCopia di un istrumento con il quale Angelo, Arcangela e Maddalena Recchia, quest’ultima conl’autorizzazione del marito Angelo La Raja, vendono a don Battista Trifo<strong>gli</strong> un terreno seminatorio sitoalla contrada denominata Pescemarino e una vigna, di proprietà del La Raja, sita in contrada Muscio inagro di Ferrandina.cc. 2fasc. 12 [ F ]1871 ago. 17, FerrandinaContratto di fida del pascolo denominato Coste dell’Abate sito in agro di Ferrandina stipulato tra donNicola d’Amato <strong>Cantorio</strong> di Ferrandina e Vincenzo Albano di Moliterno.cc. 2fasc. 13 [ F ]86


1879 ago. 28, MontepelosoCopia di un istrumento con il quale Giuseppe Materi, in qualità di presidente della Congregazione diCarità di Montepeloso e Michele Barbarini, tesoriere, vendono a Gerardo Rizzi, procuratore speciale didon Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong>, un fondo rustico denominato Sant’Antonio sito alla contrada Basento oTorre Finizia in agro di Montepeloso.cc. 4fasc. 14 [ F ]1881 gen. 1, FerrandinaDichiarazione resa da don Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong> con la quale determina di assegnare in favore deisuoi due fi<strong>gli</strong>, Giuseppe ed Eugenio, una rendita annua in denaro.cc. 2fasc. 15 [ F ]1886 apr. 12, FerrandinaContratto con il quale don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> cede in fitto a suo fratello Giuseppe la metà delleproprietà terriere denominate Trimititi, Piana d’Oro, Ferrandiello, Don Berardino e Serre di Don Pietroin agro di Ferrandina assegnate loro in parti uguali dal padre don Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong>.cc. 2fasc. 16 [ F ]1888 gen. 6, MontepelosoContratto di fitto stipulato tra don Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Giuseppe Schingo di Montepeloso relativoa terreni sativi siti nella masseria denominata Torre Finizia.cc. 2fasc. 17 [ F ]1889 nov. 11, FerrandinaCopia di un istrumento di transazione con il quale Vincenzo De Romita di Bari, in qualità di specialeprocuratore di Antonietta Amarelli, vedova Lisanti, da una parte, le germane Maria, Giovannina e LuigiaLisanti, proprietarie di Ferrandina, don Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong>, don Giuseppe e don Eugenio d’Amato<strong>Cantorio</strong>, dall’altra, in qualità di eredi di Angelina Lisanti, rispettivamente consorte e madre, si obbligaal pagamento in solido delle quote dell’eredità del defunto Lorenzo Lisanti.cc. 9fasc. 18 [ F ]1893 ago. 8, FerrandinaContratto di fitto con il quale Domenico Caputi cede in fitto a don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> <strong>per</strong> usodi pascolo una tenuta di terreni in contrada Le Piane in agro di Ferrandina.cc. 2fasc. 19 [ F ]87


1893 set. 2, FerrandinaDichiarazione rilasciata da don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> attestante la locazione a suo fratelloGiuseppe della tenuta denominata Trimititi in agro di Ferrandina.cc. 2fasc. 20 [ F ]1894 mar. 27, FerrandinaCopia di un istrumento con il quale i germani Giuseppe ed Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> vendono aRaffaele Pecora e Benedetta Volpe, coniugi, una vigna sita alla contrada denominata San Biagio in agrodi Ferrandina.cc. 2fasc. 21 [ F ]1894 ott. 22, MontepelosoCopia di un contratto con il quale Nicola Rizzi, procuratore di don Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong>, cede infitto a Marcantonio Tommaso, procuratore di Capece Saverio, Marino Felice e Tomasiello Domenico,l’erbaggio della masseria denominata Torre Finizia sita alla contrada Basentello in agro di Montepeloso.cc. 2fasc. 22 [ F ]1895 mar. 11, MontepelosoContratto con il quale don Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong> cede in fitto a Giuseppe Dipasquale alcuni terrenisativi siti nella masseria denominata Torre Finizia in agro di Montepeloso.cc. 4fasc. 23 [ F ]1895 mag. 27, FerrandinaContratto con il quale don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> si costituisce in società con Leonardo Di Biase<strong>per</strong> seminare, secondo l’uso della rotazione agraria triennale, i terreni della tenuta denominata Appettodel Principe in agro di Ferrandina.cc. 2fasc. 24 [ F ]1895 nov. 6, IrsinaDenunzia di contratto verbale di fitto stipulato tra don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> e AgostinoPennacchio relativo ad un pezzo di terreno sito nella masseria denominata Torre Finizia in agro di Irsina.c. 1fasc. 25 [ F ]1895 dic. 15, Potenza88


Nota <strong>per</strong> trascrizione di compravendita in favore di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> a carico di TeresaSalerno e Isabella Lo Izzo relativa all’acquisto di un fondo sito alla contrada denominata Costedell’Abate in agro di Irsina.cc. 2fasc. 26 [ I ]1896 gen. 2, Irsina – 1953, IrsinaN. 58 Contratti con i quali Matteo Grassani, in qualità di amministratore di don Giuseppe d’Amato<strong>Cantorio</strong>, prima, e don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>, poi, cedono in fitto a diversi locatari numerosiappezzamenti di terreno siti nelle contrade denominate Torre Finizia, Destre, Forgione, Iscatonna, Cirilloe San Marco in agro di Irsina.cc. 161NotaNella gran parte dei contratti si richiamano i locatari all’obbligo di lasciare i terreni seminati con le stoppie come concime, difar pascolare in essi il bestiame di proprietà del locatore non appena terminato il raccolto e fino alla successiva semina.fasc. 27 [ F ]1896 gen. 17, IrsinaContratto con il quale don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> cede in fitto a Giuseppe e Antonio Marino unpezzo di terreno sativo sito nella masseria denominata Torre Finizia in agro di Irsina.cc. 2fasc. 28 [ F ]1896 gen. 21, FerrandinaTrascrizione integrale del testamento olografo di don Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong>, redatto il 12 aprile 1894,inserito in un certificato, rilasciato dall’Ufficio del Registro di Ferrandina, di denunziata successione deibeni immobili lasciati in eredità ai fi<strong>gli</strong> Giuseppe ed Eugenio.cc. 4NotaSi è convenuto di inserire il certificato di successione nella serie: Istrumenti notarili e Contratti poiché non esiste in archiviol’originale del testamento e questo atto rappresenta l’unico documento utile <strong>per</strong> conoscerne le disposizioni.Allegati:- Descrizione delle quote dell’eredità spettanti a Giuseppe ed Eugenio; inventario dei mobili esistenti nella masseriadenominata Madonna del Pozzo ed elenchi di suppellettili, mobili e biancheria oggetto di divisione tra i fratellid’Amato <strong>Cantorio</strong> (s.d.).- Bozza dell’istrumento di transazione concordato tra i germani Giuseppe ed Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> in merito alladivisione dell’eredità paterna (s.d.).- Minuta dell’istrumento di transazione, da redigersi tra i germani d’Amato <strong>Cantorio</strong>, Vincenza Rago mo<strong>gli</strong>e di donGiuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> e i coniugi Marietta Lisanti e Casto Rago, zii dei suddetti germani, relativo alladivisione dei beni ereditari del defunto don Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong> (s.d.).fasc. 29 [ F ]1896 feb. 8, PotenzaNota <strong>per</strong> trascrizione di compravendita in favore di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> a carico di LoretaMazzone, Giovanna, Rosa ed Arcangela Serafino relativa all’acquisto di un fondo sito alla contradadenominata Coste dell’Abate in agro di Ferrandina.cc. 289


fasc. 30 [ F ]1896 lug. 28, FerrandinaContratto con il quale Francesco e Vincenzo Tilena, fratelli, concedono in fitto a don Giuseppe d’Amato<strong>Cantorio</strong> la loro tenuta sita alla contrade denominate Spineto e Cugno di Mi<strong>gli</strong>onico in agro diFerrandina.cc. 2Allegati:- Ricevute di pagamento del canone locativo.- N. 2 misurazioni dell’estensione della masseria Tilena effettuate in data 14 agosto 1897 e 28 agosto 1897.- Contratto datato Ferrandina 25 agosto 1897 con il quale don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> cede in subaffitto a CastoRago la masseria Tilena sita in agro di Ferrandinafasc. 31 [ F ]1900 mag. 29, FerrandinaConvenzione stipulata tra Vincenzo Cattaneo, Pasquale Montemurro e don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>relativa all’acquisto, a seguito di asta pubblica indetta dal Tribunale di Matera, delle cantine di proprietàdel defunto Giacomo De Leonardis.cc. 2Allegati:- Quietanza dell’8 nov. 1915 rilasciata da Salvatore Ferrazzani, avvocato, a don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> <strong>per</strong> notadi collocazione del Cancelliere del Tribunale di Matera <strong>per</strong> l’espropriazione in danno di Vincenzo Melodia e MariaDe Laurentis.- N. 2 avvisi di pagamento del 20 lu<strong>gli</strong>o 1917 e relative ricevute rilasciate dall’Ufficio del Registro di Ferrandina indata 29 lu<strong>gli</strong>o 1917 <strong>per</strong> tasse dovute da don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> sul prezzo d’aggiudicazione dei beniimmobili acquistati nell’espropriazione in danno di Melodia, De Laurentis e De Leonardis.fasc. 32 [ F ]1902 lug. 14 – 1916 ott. 9Atti contrattuali relativi alla locazione del pascolo della difesa denominata Matine Soprana di proprietàdella marchesa Giuseppina Pignatelli della Leonessa sita in agro di Grottole:1902 lug. 14, Laurenzana1. Contratto di società, in doppio originale, stipulato tra Rocco e Giuseppe Robertaccio, AngelaPerretta, vedova di Francesco Robertaccio, da una parte, e don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>,dall’altra, relativo al pascolo di animali vaccini nella difesa denominata Matine Soprana in agrodi Grottole.cc. 41908 dic. 12, Napoli2. Copia del contratto di locazione con il quale il marchese Gioacchino Torre di Civitaretenga,amministratore delle proprietà della consorte marchesa Giuseppina Pignatelli della Leonessa,fi<strong>gli</strong>a del defunto principe Monteroduni, concede in fitto a Giuseppe, Rocco, Egidio Robertaccioe Perretta Angela, vedova di Francesco Robertaccio, la difesa denominata Matine Soprana sitaalla contrada Matine in agro di Grottole.cc. 161910 ott. 5, Ferrandina90


3. Contratto con il quale don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Lorenzo Rago si costituiscono insocietà con Giuseppe, Rocco, Egidio Robertaccio e Angela Perretta <strong>per</strong> la conduzione delladifesa Matine Soprana sita in agro di Grottole.cc. 21915 gen. 27, Napoli4. Contratto con il quale il marchese Giocchino Torre di Civitaretenga concede in fitto <strong>per</strong> sei annia Lorenzo Rago di Ferrandina, a don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>, a Giuseppe, Egidio e GiovanniRobertaccio la difesa denominata Matine Soprana sita alla contrada Matine in agro di Grottole.cc. 21916 apr. 19, Gravina5. Contratto di società di locazione stipulato tra don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>, Lorenzo Rago eGiuseppe Robertaccio relativo all’uso dei pascoli della difesa denominata Matine Soprana, diproprietà della marchesa Giuseppina Torre Pignatelli, in agro di Grottole.cc. 21922 apr. 18, Gravina6. Contratto con il quale don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Lorenzo Rago ammettono come sociGiuseppe, Giovanni ed Egidio Robertaccio <strong>per</strong> la terza parte del fitto della difesa denominataMatine Soprana in agro di Grottole. [ I ]cc. 21898 apr. 15 – 1916 ott. 97. Ricevute rilasciate dalla casa Torre Pignatelli Monteroduni a Francesco, Giuseppe, Rocco eAngela Perretta relative al pagamento del canone locativo della difesa denominata MatineSoprana in agro di Grottole.cc. 63Allegati:- Corrispondenza.fasc. 33 [ F ]1903 mag. 14 – 1914 apr. 6Atti riguardanti l’acquisto del fondo denominato Iscatonna da parte di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>:1903 mag. 14 – 1914 apr. 61. Carteggio relativo alla richiesta di mutuo avanzata da don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>all’<strong>Istituto</strong> Italiano di Credito Fondiario <strong>per</strong> l’acquisto del fondo denominato Iscatonna in agro diIrsina e corrispondenza con il Banco di Napoli in merito alla vendita suddetta.cc. 11NotaSi segnala la presenza di una lettera inviata da Eduardo Sassone, avvocato, a don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> relativa adalcune indagini, effettuate su incarico dello stesso don Giuseppe presso l’<strong>Archivi</strong>o di Stato provinciale e laConservatoria della Ipoteche di Potenza, relative a possedimenti e mutui accesi da suo nonno Domenicantonio d’Amato<strong>Cantorio</strong>.1909 sett. 26, Irsina2. Verbale di consegna, in doppio originale, del fondo rustico denominato Iscatonna sito in agro diIrsina acquistato da don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> dall’<strong>Istituto</strong> di Credito Fondiario del Bancodi Napoli, proprietario del fondo suddetto <strong>per</strong> effetto dell’esproprio eseguito ai danni di RosinaOrlandi, mo<strong>gli</strong>e di Francesco Ingallati.cc. 291


Allegati:- N. 2 Copie dell’atto di divisione, datato Montepeloso 11 ottobre 1884, dei beni urbani e rustici fra i fratelli Ingallati.- Copia esecutiva, datata Matera 10 settembre 1892, dell’ordinanza presidenziale di sequestro giudiziario controRosina Orlandi Ingallati.- Nota <strong>per</strong> trascrizione ipotecaria del 12 gennaio 1898 a favore dell’<strong>Istituto</strong> del credito Fondiario del Banco di Napolicontro Rosina Orlandi Ingallati.- Contratto di locazione stipulato il 15 lu<strong>gli</strong>o 1907 tra il Credito fondiario del Banco di Napoli e Antonietta Verrascinarelativo a terreni in precedenza appartenuti a Rosina orlandi Ingallati.fasc. 34 [ I ]1904 dic. 27, Irsina1916 gen. 23, Gravina1917 apr. 17, Irsina1918 mar. 13, Modugno1920 apr. 7, Gravina1921 mar. 10, IrsinaN. 6 contratti stipulati tra Mario Romano e Giovanni Losito e tra Vito e Michele Tricarico di Modugno,fratelli, e don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> relativi al reclutamento dei mietitori necessari <strong>per</strong> la mietituradei campi della masseria denominata Torre Finizia in agro di Irsina.cc. 11fasc. 35 [ F ]1909 sett. 25, FerrandinaContratto di locazione con il quale Alfredo Caputi concede in fitto a don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>l’intera tenuta di terreni siti in contrada Serra Trimestre e Pizzo in agro di Ferrandina.cc. 2fasc. 36 [ F ]1910 lug. 7, FerrandinaContratto con il quale Domenico Lisanti concede in fitto a don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> l’erbaggioad uso di pascolo ovino e caprino de<strong>gli</strong> appezzamenti denominati Morrone, Pantanello, Salicara, Pantonedella Croce e Piane della Varisana in agro di Ferrandina.cc. 2fasc. 37 [ I ]1911 mag. 8, Irsina – 1918 ago. 20, IrsinaN. 6 contratti relativi al fitto dell’erbaggio vernotico della masseria denominata Torre Finizia stipulati daGiuseppe e Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>, proprietari, Arcangelo D’Alessandro e Raffaele Mazzarella,procuratori generali dei suddetti d’Amato <strong>Cantorio</strong>, con vari locatari.cc. 14fasc. 38 [ F ]1911 sett. 17, Potenza92


Nota <strong>per</strong> trascrizione di compravendita in favore di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> a carico di AntonioLategana relativa all’acquisto di un terreno sito alle contrade denominate Padula e Santa Maria delPozzo in agro di Ferrandina.cc. 2fasc. 39 [ F ]1912 apr. 24, FerrandinaContratto con il quale don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> si impegna a vendere a Giuseppe Campobasso diSti<strong>gli</strong>ano la lana prodotta dalle pecore nel mese di maggio.cc. 2Allegati:- Conto della lana consegnata a Giuseppe Campobasso il 18 maggio 1912.- Lettera datata Sti<strong>gli</strong>ano 28 marzo 1913 inviata da Giuseppe Campobasso a don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> relativaal pagamento della partita di lana consegnata.fasc. 40 [ F ]1913 apr. 1, Ferrandina – 1913 ott. 24, s. l.N. 2 Contratti stipulati tra don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> e il cav. Francesco De Blasio, titolare delloStabilimento Meccanico e Fonderie di Bari, relativi alla fornitura e messa in o<strong>per</strong>a di macchinari <strong>per</strong> iltrappeto di Ferrandina.cc. 4Allegati:- N. 4 Effetti cambiari.- Ricevute di pagamento del 16 agosto 1913 e del 22 ottobre 1913 <strong>per</strong> rate di pagamento dei macchinari acquistati.- Lettera datata Bari, 24 ottobre 1913 inviata a don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> dal De Blasio relativa ad istruzioni inmerito alle rate di pagamento dei macchinari acquistati.- Materiale pubblicitario su lucido delle pressette , del torchio e delle macine da frantoio.fasc. 41 [ F ]1913 apr. 22, RuotiContratto con il quale Francesco Salinardi di Ruoti, avvocato ed amministratore del principe diSant’Antimo Gioacchino Ruffo di Fabrizio, concede in fitto a don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> e aLorenzo Rago, dottore di Ferrandina, la fida statonica <strong>per</strong> cento vacche lattanti e novanta sterpe nelladifesa denominata Foij e Boscogrande in tenimento di Ruoti.cc. 2Allegati:1913 apr. 11 – 1917 ago. 17- Carteggio relativo ad accordi <strong>per</strong> la fida del pascolo intercorsi tra Francesco Salinardi, amministratore del principe diSant’Antimo, don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Lorenzo Rago di Ferrandina.fasc. 42 [ F ]1913 nov. 30, PotenzaNota <strong>per</strong> trascrizione di compravendita in favore di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> a carico di GaetanoDe Lizza relativa all’acquisto di una vigna sita alla contrada denominata Marciano in agro di Ferrandina.cc. 2fasc. 43 [ F ]93


1914 sett. 10, Grotta<strong>gli</strong>eContratto con il quale Giambattista Turrini, proprietario, concede in fitto a don Giuseppe d’Amato<strong>Cantorio</strong> la masseria denominata Le Piane sita in agro di Ferrandina.cc. 4Allegati:- N. 4 inventari de<strong>gli</strong> attrezzi, dei macchinari di campagna, delle maggesi, de<strong>gli</strong> animali bovini, de<strong>gli</strong> animali pecorinie caprini della masseria Le Piane che Francesco Carducci Artenisio, genero di Giambattista Turrini, consegna a donGiuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>.- Carteggio intercorso tra il 1915 ed il 1920 tra don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Giambattista Turrini in merito alpagamento delle rate di canone locativo e alla conduzione della masseria.- Verbale di riconsegna de<strong>gli</strong> attrezzi e de<strong>gli</strong> animali della masseria Turrini datato Ferrandina 23 novembre 1920 daparte di don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>.fasc. 44 [ I ]1915 mag. 12, CerignolaContratto con il quale la ditta Natale e Pasquale Bellifemine, officina meccanica a vapore e magazzino dimacchine agricole ed accessori, vende a don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> un grancrivello.cc. 2fasc. 45 [ F ]1915 ago. 16, FerrandinaCopia dell’istanza di registrazione del testamento di Irene Lisanti avanzata da Giuseppe La Capra,ingegnere, in qualità di incaricato da don Giuseppe e don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>, VincenzoScorpione e Maria Lisanti, eredi beneficiati della suddetta Lisanti, tutti proprietari domiciliati inFerrandina.cc. 4Allegati:- Estratto del testamento pubblico di Irene Lisanti, deceduta il 30 giugno 1915, stilato in data 22 ottobre 1906.- Minuta di un ricorso avanzato da don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> in merito al pagamento delle tasse di successione<strong>per</strong> l’eredità Lisanti.fasc. 46 [ F ]1916 ott. 3, FerrandinaContratto con il quale don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> cede in sublocazione a Giuseppe Consolel’erbaggio di una parte della tenuta denominata Appetto del Principe sita in agro di Ferrandina.cc. 2fasc. 47 [ I ][1916 – 1919], IrsinaMinuta di un contratto con il quale don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> concede in fitto ad Arcangelod’Alessandro di Pisticci e a Rocco Albano da Tolve, che nel contempo si costituiscono in società,l’erbaggio vernotico della tenuta denominata Torre Finizia.cc. 494


fasc. 48 [ F ]1917 lug. 20, FerrandinaContratto, in doppio originale, con il quale Fedele Bitonti concede in locazione ad Oronzio Bonora lapropria attività di tesoriere della Congregazione di Carità del comune di Ferrandina e si obbliga acorrisponder<strong>gli</strong> un compenso mensile.cc. 4fasc. 49 [ I ]1917 dic. 22, IrsinaCopia autentica del mandato con il quale don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> nomina Raffaele Mazzarelladi Irsina suo procuratore generale con facoltà di compiere <strong>gli</strong> atti relativi all’amministrazione di tutti isuoi beni immobili.cc. 2fasc. 50 [ I ]1918 gen. 1, IrsinaContratto con il quale don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> concede in fitto a mezzadria a Vito SantoConi<strong>gli</strong>o e ad Antonio e Giuseppe Manarelli due vigne site nelle contrade denominate San Marco eCarpinelli in agro di Irsina.cc. 2fasc. 51 [ I ]1918 sett. 16 – 1918 nov. 1, IrsinaContratto con il quale Giovannina Garzone in Morena concede in fitto a Raffaele Mazzarella,amministratore generale dei beni di Irsina di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>, l’erbaggio della masseriadi sua proprietà denominata Bradano – Bosco Verrutoli in agro di Irsina.cc. 4Allegati:- Ricevute di pagamento del canone locativo dal 20 dicembre 1919 al 10 set. 1922.fasc. 52 [ I ]1919 giu. 14, FerrandinaCopia del mandato con il quale don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> nomina il fi<strong>gli</strong>o don Eugenio d’Amato<strong>Cantorio</strong> suo procuratore generale con facoltà di compiere tutti <strong>gli</strong> atti “…che riguardano l’interesse delmandante medesimo, tanto d’amministrazione, quanto di disposizione relativi all’amministrazione ditutti i suoi beni immobili…”.cc. 2BUSTA 2fasc. 53 [ F – I ]95


N. 6 minute del testamento di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>.1919 lug. 5, Ferrandina1922 feb. 15, Ferrandina1924 ott. 1, Ferrandina1925 ago. 1, Ferrandinacc. 16NotaTrattasi delle diverse stesure delle disposizioni testamentarie elaborate dallo stesso don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> nel corsode<strong>gli</strong> anni; <strong>per</strong> due minute mancano i riferimenti cronologici.fasc. 54 [ F ]1919 lug. 8, PotenzaCopia di un’annotazione di cancellazione d’ipoteca rilasciata dalla Conservatoria delle ipoteche diPotenza a favore di Gaspare Trifo<strong>gli</strong> contro don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>.cc. 2fasc. 55 [ I ]1919 set. 4, IrsinaVerbale di acquisto emesso dalla Commissione Provinciale Requisizione Cereali – Ministero <strong>per</strong> <strong>gli</strong>approvvigionamenti e <strong>per</strong> i consumi alimentari relativo ad una partita di grano duro offerta da donEugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>.c. 1fasc. 56 [ I ]1922 feb. 23, GravinaContratto con il quale don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> vende a Domenico Desiante tutta la produzione diformaggio e ricotta de<strong>gli</strong> ovini della masseria denominata Torre Finizia in agro di Irsina.cc. 2fasc. 57 [ F ]1922 apr. 7, PotenzaNota <strong>per</strong> trascrizione di compravendita in favore di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> a carico diVincenzo Filazzola ed altri relativa all’acquisto di un terreno sito alla contrada denominata Santa Mariadel Pozzo in agro di Ferrandina.cc. 2fasc. 58 [ I ]1923 lug. 6, GrassanoCopia autentica del contratto di divisione bonaria stipulato tra don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> e LuigiGarzone relativo all’appezzamento di terreno denominato Cirillo sito alla contrada Destre in agro diIrsinacc. 2NotaIl contratto originale datato 4 dicembre 1917 stabilisce che a don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> è riservata una parte del terreno<strong>per</strong> esercitare il diritto di pascolo ed al Garzone un’altra ad uso di coltivazione. All’uopo le parti affidano a Nicola D’Amato,<strong>per</strong>ito geometra, il compito di procedere alla divisione del terreno denominato Cirillo realizzandone la pianta che si conservain archivio.96


Allegati:- Minute del contratto di divisione stipulato tra don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Luigi Garzone relativo al terrenodenominato Cirillo. [F]- Conto triennale delle rendite derivanti dal fondo denominato Cirillo. [F]- Copia conforme, datata Montepeloso 30 aprile 1875, dell’atto di commutazione delle prestazioni a danaro dellaterraggiera della Commenda di San Giovanni stipulato tra il Demanio dello Stato, da una parte, e don Nicolad’Amato <strong>Cantorio</strong>, i germani Garzone ed altri. [F]- Copia del dispositivo della sentenza emessa il 4 giugno 1884 dal Tribunale Civile di Matera <strong>per</strong> la causa tra RaffaeleGarzone e don Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong> relativa all’esercizio del pascolo sull’appezzamento denominato Cirillo. [F]- N. 2 lettere datate 3 giugno 1923 e 10 aprile 1924 inviate dall’Agenzia delle Imposte di Tricarico a don Giusepped’Amato <strong>Cantorio</strong> relative alla registrazione della variazione di possesso scaturita dal contratto di divisione bonaria.fasc. 59 [ F ]1923 nov. 1, PotenzaNota <strong>per</strong> trascrizione di compravendita in favore di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> a carico di MarcoLa Tegana relativa all’acquisto di un terreno boscoso sito alle contrade denominate Padula e SantaMaria del Pozzo in agro di Ferrandina.cc. 2fasc. 60 [ I ]1924 mar. 17, LaurenzanaContratto con il quale don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>, in qualità di aggiudicatario dell’appalto del boscodenominato Abetina in agro di Laurenzana, concede in fitto a Giuseppe De Blasiis di Viggiano ilghiandaggio e la fida del pascolo del suddetto bosco.cc. 2Allegati:- Corrispondenza intercorsa tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Giuseppe De Blasiis in merito a controversie sorte<strong>per</strong> il pascolo dell’Abetina.fasc. 61 [ I ]1924 apr. 17, GravinaContratto con il quale Vito Tricarico di Gravina si impegna a fornire a don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>dodici paranze di mietitori <strong>per</strong> i seminati della masseria denominata Torre Finizia in agro di Irsina.c. 1fasc. 62 [ I ]1923 mag. 22, Gravina1925 gen. 18, Gravina1926 gen. 18, Gravina1926 feb. 5, FerrandinaN. 4 contratti stipulati tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Corrado e Francesco Di Battista relativi allavendita del formaggio e della ricotta prodotti nella masseria denominata Torre Finizia in agro di Irsina.cc. 897


fasc. 63 [ I ]1925 mar. 30, IrsinaContratto stipulato tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Domenico Altieri relativo alla costruzione di unovile con ricovero <strong>per</strong> <strong>gli</strong> animali, casa <strong>per</strong> i pastori, stalla e locale <strong>per</strong> la confezione del formaggio inlocalità Iscatonna in agro di Irsina.cc. 2Allegati:- Prospetti delle misure.- Note di pagamento de<strong>gli</strong> o<strong>per</strong>ai impiegati nello scavo delle fondamenta.fasc. 64 [ I ]1925 apr. 25, IrsinaContratto di prestazione di manodo<strong>per</strong>a stipulato tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e DomenicoCrichigno di Irsina relativo alla riparazione delle attrezzature agricole e alla conduzione e manutenzionedei macchinari <strong>per</strong> la trebbiatura.c. 1fasc. 65 [ I ]1928 mag. 16, PotenzaContratto di fitto stipulato tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>, locatario, e Vito Marsico di Pignola,locatore, relativo al pascolo della difesa denominata Arioso.cc. 2Allegati:- Ricevuta di pagamento del fitto del pascolo della difesa Arioso datata Potenza 23 ottobre 1928.- Lettera di Nicola Marsico, locatore.fasc. 66 [ I ]1926 giu. 10, GravinaContratto con il quale Angelo Nolasco e Michele Picciallo entrambi di Gravina, procuratori di AndreaVitale, Gaetano Sardone, Filippo Fiore, Angelo Colavito ed altri, concedono in fitto a don Eugeniod’Amato <strong>Cantorio</strong> la parte erbosa della tenuta denominata Madonna del Piede sita in agro di Gravina eGenzano.cc. 4Allegati:- N. 17 ricevute di pagamento di rate di fitto dal 31 agosto 1926 al 18 settembre del 1932.- Corrispondenza.fasc. 67 [ I ]1926 ott. 21, Irsina98


Contratto di società stipulato tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Giuseppe Lerose, FrancescoBuonamassa, Domenico Straziuso, Arcangelo Moles ed altri relativo al fitto del pascolo delle difesemesse all’asta dal Comune di Irsina denominate Corrado di capo, Corrado di piede e Matinelle..cc. 2fasc. 68 [ I ]1926 ott. 26, IrsinaContratto con il quale don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>, in qualità di aggiudicatario della difesadenominata Corrado di Piede sita in agro di Irsina, concede in locazione a Lerose Giuseppe, MatteoTamburrino, Domenico Sti<strong>gli</strong>ano, Rocco Moles ed altri la suddetta difesa.cc. 2Allegati:- Ricevute e conti relativi al pagamento delle rate di locazione della difesa denominata Corrado di Piede dal 26 ottobre1926 al 7 feb. 1930.fasc. 69 [ I ]1920 apr. 27, Irsina1921 mag. 20, IrsinaN. 2 Contratti con i quali don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> concede in subaffitto a Nicola Centola la partea levante del Bosco Verrutoli, di proprietà del Comune di Irsina, ad uso di pascolo.cc. 4fasc. 70 [ F ]1927 ott. 15, FerrandinaCopia di un istrumento con il quale don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> cede a titolo di <strong>per</strong>muta una casa aDomenica Montano di Ferrandina in cambio di un’altra di proprietà della suddetta Montano.cc. 2fasc. 71 [ I ]1927 ott. 15, Irsina – 1941 sett. 5, IrsinaN. 4 denunzie di contratti verbali di affitto stipulati tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>, in qualità dilocatore, e diversi locatari relativi ad appezzamenti di terreno siti nelle contrade denominate San Marcoe Forgione in agro di Irsina.cc. 8N. 1 denunzia di contratto verbale di affitto stipulato tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>, locatore, eGerardo Pedota, locatario, relativo ad un quarto di fabbricato sito in Irsina.cc. 2fasc. 72 [ I ]1927 nov. 16, Irsina – 1937 ago. 12, TricaricoN. 2 contratti <strong>per</strong> l’affitto dei tratturi del Tavoliere di Pu<strong>gli</strong>a ad uso di pascolo stipulati tra don Giuseppee don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e l’Amministrazione del demanio – Azienda dei Tratturi.99


Allegati:- Corrispondenza intercorsa tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e l’Intendenza di Finanza di Matera in merito al<strong>per</strong>fezionamento dei contratti d’affitto dei pascoli.- Ricevute di pagamento del fitto dei tratturi dal 1927 al 1946.cc. 4fasc. 73 [ F ]1929 gen. 16, FerrandinaCopia autentica del contratto di matrimonio stipulato tra Michele Potenza fi<strong>gli</strong>o di Francesco, avvocato,e Anna Ferrara, gentildonna proprietaria, e Clelia d’Amato <strong>Cantorio</strong>, fi<strong>gli</strong>a di don Giuseppe fu Nicola eVincenza Rago fu Casto.cc. 8fasc. 74 [ I ]1932 mag. 7, GravinaMinuta del contratto con il quale Antonio Ventura di Altamura cede in fitto a don Eugenio d’Amato<strong>Cantorio</strong> la parte erbosa della masseria denominata Inchiancata, di proprietà di Maria Sottile Mininni,sita in agro di Gravina.cc. 2Allegati:- Misurazione dell’estensione dell’erboso della masseria denominata Inchiancata del 27 maggio 1931.- Ricevute di pagamento del fitto dal 1932 al 1941.- Descrizione al 7 febbraio 1933 dello stato di conservazione della masseria all’atto della consegna al locatario.fasc. 75 [ I]1932 mag. 20, LaurenzanaMinuta del contratto stipulato tra Clemente D’Urso e Giuseppe Nicola Nigro, massaro di pecore di donGiuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>, relativo al fitto del pascolo dell’erbaggio, del ghiandaggio e di altri alberifruttiferi della tenuta Lata località Ierarsa in agro di Laurenzana.cc. 2fasc. 76 [ I ]1932 dic. 4, GravinaContratto con il quale don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> vende alla ditta Amendolara di Gravina l’interaproduzione di formaggio e ricotta prodotta dal 6 dicembre del 1932 al 31 maggio 1933.c. 1fasc. 77 [ I ]1933 ott. 20, FerrandinaN. 4 Copie legali dell’atto, rogato dal notaio Francesco Piccinni, con il quale i germani Angelo, Lorenzo,Renato, Casto, Maria ed Elvira d’Amato <strong>Cantorio</strong> costituiscono e nominano il fratello Eugenio, medicochirurgo, loro procuratore generale con il potere di “...amministrare i beni, tenerli in economia, trarne lafruttificazione, provvedere <strong>per</strong> la conservazione e il mi<strong>gli</strong>oramento de<strong>gli</strong> stessi...acquistare, vendere,<strong>per</strong>mutare, donare...contrarre mutui, costituire rendite <strong>per</strong>petue o vitalizie...senza escludere qualsiasifacoltà non specificata nell’atto stesso...”.cc. 19fasc. 78 [ F ]1934 gen. 1, Ferrandina100


Dichiarazione rilasciata dai germani Angelo, Eugenio, Lorenzo, Casto, Maria ed Elvira d’Amato<strong>Cantorio</strong> con la quale, in esecuzione del testamento olografo del loro defunto genitore don Giuseppedatato 20 novembre 1930, si obbligano a corrispondere in parti uguali a fine agosto di ogni anno aVincenza Rago, loro madre, una somma di denaro.cc. 41934 gen. 1, FerrandinaDichiarazione rilasciata dai germani Angelo, Eugenio, Lorenzo e Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong> con la quale,assecondando il desiderio di Vincenza Rago, loro madre, circa la divisione del capitale corrispondentealla rendita attribuitale, stabiliscono di assegnare in proporzione un sesto della somma <strong>per</strong> ognuna dellesorelle ed i rimanenti quattro sesti in parti uguali ai fratelli.cc. 2fasc. 79 [ F ]1934 gen. 23, FerrandinaIstanza di cancellazione d’ipoteca dotale accesa in favore di Vincenza Rago, vedova di don Giusepped’Amato <strong>Cantorio</strong>, inoltrata da Francesco Piccinni, notaio.cc. 2fasc. 80 [ F ]1934 mar. 2, PotenzaNota <strong>per</strong> trascrizione, inoltrata alla Regia Conservatoria delle Ipoteche <strong>per</strong> la Lucania, del certificato didenunziata successione dei beni immobili siti in agro di Ferrandina ed Irsina a favore dei germanid’Amato <strong>Cantorio</strong>, eredi del defunto don Giuseppe.cc. 3fasc. 81 [ I ]1935 set. 16, IrsinaContratto con il quale don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> <strong>per</strong>muta a Francesco Portagnuolo una carrozzacon mantice di pelle a quattro posti in cambio di una “ ...charette costruita con le ruote, l’asse,... lemolle della parte posteriore...i fanali, il mantice ed il cuscino ... della carrozza...”.c. 1fasc. 82 [ I ]1936 gen. 20, Irsina – 1936 sett. 28, IrsinaN. 4 denunzie di contratti verbali affitto stipulati tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>, locatore, e diversilocatari relativi a fabbricati in agro di Irsina.cc. 4fasc. 83 [ I ]1936 dic. 8, IrsinaContratto di prestazione di manodo<strong>per</strong>a stipulato tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e VincenzoPiancazzi relativo alla riparazione di attrezzi e macchinari agricoli, alla conduzione ed assistenza dellacaldaia durante la trebbiatura.cc. 2fasc. 84 [ I ]1938 apr. 10, Laurenzana101


Bozza del contratto con il quale Francesco Rizzo di Laurenzana vende a Giuseppe Nicola Nigro,massaro di don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>, l’erbaggio della sua masseria sita alla contrada denominataAbetina.c. 1Allegati:- Corrispondenza intercorsa tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>, il Podestà del Comune di Laurenzana e GiuseppeNicola Nigro, massaro, in merito alla fida del pascolo del bosco comunale dell’Abetina in agro di Laurenzana.fasc. 85 [ F ]1941 feb. 4, FerrandinaCopia di un atto di compravendita con il quale Francesco Montemurro cede a don Casto d’Amato<strong>Cantorio</strong> un fondo rustico sito alla contrada denominata Fascinella in agro di Ferrandina.cc. 2Allegati:- Ricevuta di pagamento datata 4 febbraio 1941 rilasciata da Francesco Montemurro a don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong>.- Nota <strong>per</strong> trascrizione di ipoteca datata 11 febbraio 1941 relativa all’atto di compravendita stipulato tra don Castod’Amato <strong>Cantorio</strong> e Francesco Montemurro.fasc. 86 [ F ]1941 mar. 14, FerrandinaCopia di un atto di compravendita con il quale Tommaso De Leonardis cede a don Casto d’Amato<strong>Cantorio</strong> un fondo rustico olivetato sito alla contrada denominata Marciano in agro di Ferrandina.cc. 2Allegati:- Ricevuta di pagamento datata 14 febbraio 1941 rilasciata da Tommaso De Leonardis a don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong>.- Dichiarazione rilasciata in data 14 marzo 1941 da don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong> in merito ad un obbligazione dipagamento in favore del De Leonardis.- Nota <strong>per</strong> trascrizione di ipoteca datata 27 marzo 1941 relativa all’atto di compravendita stipulato tra don Castod’Amato <strong>Cantorio</strong> e Tommaso De Leonardis.- Domanda di cancellazione d’ipoteca del 26 lu<strong>gli</strong>o 1941 iscritta a favore di Michele La Capra e Concetta La Sala,coniugi, contro Tommaso De Leonardis.fasc. 87 [ F ]1941 ott. 1, FerrandinaCopia di un atto di compravendita con il quale Antonio Grieco cede a don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong> unterreno sito alla contrada denominata Madonna del Pozzo in agro di Ferrandina.cc. 2Allegati:- Nota <strong>per</strong> trascrizione di ipoteca datata 10 ottobre 1941 relativa all’atto di compravendita stipulato tra don Castod’Amato <strong>Cantorio</strong> e Antonio Grieco.fasc. 88 [ I ]1942 nov. 30, Roma – 1955 lug. 25, Losanna102


Atti contrattuali e corrispondenza relativa al fitto del pascolo denominato Cugno del Salice sito in agrodi Calvello di proprietà di donna Carolina Corio fu Giuseppe, principessa di Castelcicala, duchessa diCalvello:1. Minuta della convenzione stipulata tra donna Carolina Corio, principessa di Castelcicala educhessa di Calvello, e don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> relativa al fitto del pascolo denominatoCugno del Salice in agro di Calvello <strong>per</strong> <strong>gli</strong> anni 1943 – 1944.cc. 2NotaIl documento, privo di data, si trova allegato ad una lettera datata Roma 30 novembre 1942 inviata a don Eugenio d’Amato<strong>Cantorio</strong> da Paolo de La Tour Corio, fi<strong>gli</strong>o e procuratore della duchessa di Calvello. Da essa si rileva che la tenutadenominata Cugno del Salice sita in agro di Calvello era costituita da 206 ettari di bosco ad alto fusto e 310 ettari circa dipascolo nudo o cespu<strong>gli</strong>ato.1943 gen. 31, Roma1944 nov. 12, Roma1945 dic. 26, Roma2. N. 3 contratti stipulati tra donna Carolina Corio, duchessa di Calvello, e don Eugenio d’Amato<strong>Cantorio</strong> relativi al fitto del pascolo denominato Cugno del Salice in agro di Calvello <strong>per</strong> <strong>gli</strong> anni1943 – 1946.cc. 6Allegati:- Ricevute di pagamento del canone locativo e corrispondenza.1942 nov. 19, Roma – 1955 lug. 25, Losanna3. Ricevute e corrispondenza intercorsa tra donna Carolina Corio, duchessa di Calvello, Paolo deLa Tour Corio, fi<strong>gli</strong>o ed amministratore dei beni della suddetta , Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> edaltri in merito alla conduzione del pascolo denominato Cugno del Salice in agro di Calvello.fasc. 89 [ I ]1944 feb. 10, CastrovillariContratto con il quale Clemente D’Urso concede in fitto a don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> il pascoloestivo della zona denominata Ierarsa appartenente alla tenuta Lata in agro di Laurenzana.cc. 21945 mag. 20, LaurenzanaContratto con il quale Michele Pellettieri, avvocato e sequestratario dei beni dei germani D’Urso,concede in fitto a don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> il pascolo estivo della zona denominata Ierarsaappartenente alla tenuta Lata in agro di Laurenzana.cc. 2Allegati:- Corrispondenza intercorsa dal 1943 al 1945 tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>, i fratelli D’Urso e MichelePellettieri.- Ricevute di pagamento del canone locativo.103


fasc. 90 [ I ]1945 feb. 27, GravinaContratto con il quale don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> vende a Francesco Di Battista l’intera produzionedi formaggio e ricotta <strong>per</strong> l’anno 1945.cc. 2fasc. 91 [ I ]1945 mag. 29, Anzi – 1954 set. 22, IrsinaAtti relativi all’acquisto e alla conduzione da parte di don Eugenio, don Renato e don Casto d’Amato<strong>Cantorio</strong> della tenuta denominata Cacciatizzi in agro di Brindisi di Montagna di proprietà di GiacomoLacava, colonnello.cc. 92NotaTrattasi di corrispondenza intercorsa tra Giacomo Lacava, colonnello, e don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> relativa allaproposta, prima, e alla definizione, poi, dell’acquisto della tenuta di Cacciatizzi in agro di Brindisi di Montagna. La tenuta diCacciatizzi, dell’estensione di 156 ettari circa, comprendente una parte di terreni seminativi ed un’altra più cospicua dipascoli, venne venduta dal Lacava a don Eugenio, don Renato e don Casto il 29 agosto 1946. Vi era, inoltre, un fabbricatorurale con stalla, magazzino, stanze destinate ad abitazione ed un abbeveratoio in mattoni e cemento collegata ad una sorgente<strong>per</strong>enne. Tra <strong>gli</strong> atti non è stata rilevata la presenza dell’istrumento di acquisto ma è stato possibile ricavare i dati relativi allacompravendita da una dichiarazione di cautela rilasciata dal Lacava in merito al reale prezzo pagato da don Eugenio. Tra <strong>gli</strong>altri documenti si conservano n. 4 contratti con i quali il Lacava, prima della vendita, concede in fitto alcuni appezzamenti diterreno di Cacciatizzi a vari fittavoli con in allegato estratti partitari e ricevute diverse. Vi sono, inoltre, contratti di fidapascolo stipulati tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>, ormai proprietario della tenuta denominata Cacciatizzi, e ArcangeloMoles e Vito Tamburrino. Da<strong>gli</strong> atti rivenuti nel fascicolo si evince che i terreni di Cacciatizzi, ne<strong>gli</strong> anni tra il 1948 ed il1949, furono oggetto di un istanza di esproprio avanzata dalla Coo<strong>per</strong>ativa Agricola di Produzione e Lavoro “Patria eFami<strong>gli</strong>a” di Potenza alla Commissione <strong>per</strong> la concessione delle terre incolte con la quale si chiedeva di assegnare diversiettari della tenuta ai contadini di Brindisi di Montagna <strong>per</strong> avviarne la coltivazione. E’ da rilevare, all’interno del fascicolo,un carteggio intercorso ne<strong>gli</strong> anni 1953-1954 tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>, del quale si conservano le minute, e MariaZampa<strong>gli</strong>one, proprietaria dei terreni confinanti con la tenuta di Cacciatizzi, in merito al pagamento di tasse e a proposte divendita di terreni limitrofi.Allegati:- Fo<strong>gli</strong>o di mappa catastale.- Pianta della tenuta di Cacciatizzi.- Cartelle e ricevute di pagamento del 1937 relative a quote di sottoscrizione di un prestito redimibile acceso daGiulia Fittipaldi, vedova Lacava.fasc. 92[ I ]1946 lug. 19, PotenzaCompromesso con il quale Francesco Macchi di Cellere di Roma, conte, in qualità di mandatariogenerale della madre Luisa Quarto di Belgioioso, vedova del conte Macchi di Cellere, promette divendere a Vincenzo Marchese e a don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> la tenuta denominata Lata in agro diLaurenzana e una parte del Castello sito nell’abitato del suddetto comune.cc. 4Allegati:- Copia del contratto datato Laurenzana 10 agosto 1945 con il quale Francesco Macchi di Cellere di Roma, conte, inqualità di mandatario generale della madre Luisa Quarto di Belgioioso, vedova del conte Macchi di Cellere, concedein fitto a Giulio De Caroli, presidente e legale rappresentante della Coo<strong>per</strong>ativa fra <strong>gli</strong> agricoltori di Laurenzana, adon Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> ed altri l’intera tenuta denominata Lata in agro di Laurenzana.104


- Corrispondenza intercorsa dal 1945 al 1949 tra Francesco Macchi di Cellere, conte, Giulio De Caroli presidentedella “Alleanza Coo<strong>per</strong>ativa Laurenzanese”, don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> ed altri in merito alla conduzione dellatenuta denominata Lata.NotaLa tenuta denominata Lata in agro di Laurenzana era costituita da una parte boschiva ed una di pascolo dell’estensione di1360 ettari circa. Comprendeva un casone denominato San Leonardo ed uno “...scariazzo denominato Cesine di sopraadibito a pascolo vernotico e statonico ...ed una parte adibita a conduzione agraria in masserie denominate BaruncoloGrande, Baruncolo Piccolo e di sotto, Cesine ,Nuova Fazzatore, Fantasia e Piano Le Case...”.fasc. 93 [ I ]1948 giu. 18, IrsinaContratto di fida pascolo stipulato tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Giuseppe Ninivaggi relativo aterreni siti nella tenuta denominata Torre Finizia in agro di Irsina.c. 1fasc. 94 [ I ]1949 sett. 8, Gravina – 1955 sett. 3, GravinaN. 16 contratti di mezzadria stipulati tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e diversi coloni relativi a terreniseminativi siti nella masseria denominata Torre Finizia in agro di Irsina.cc. 80Allegati:- Dichiarazioni rilasciate dai coloni con cui si accettano le condizioni e i patti stabiliti nei contratti di mezzadria.fasc. 95 [ I ]1949 nov. 14, IrsinaConvenzione stipulata tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Gerardo Pedata in merito all’allacciamentodi una derivazione della conduttura dell’acqua all’impianto idrico di un fabbricato di proprietà di donRenato d’Amato <strong>Cantorio</strong>.c. 1BUSTA 3fasc. 96 [ I ]1951 apr. 18, GravinaContratto di acquisto di una lanciapa<strong>gli</strong>a stipulato tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e la ditta OfficineMeccaniche Losacco di Gravina.cc. 2fasc. 97 [ F ]1951 ago. 29, FerrandinaCopia autentica del contratto con il quale Giovanni Serafino, in qualità di mandatario di LateganaRaffaele, vende a don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong> un appezzamento di terreno sito alla contradadenominata Madonna del Pozzo in agro di Ferrandina.cc. 2105


Allegati:- Nota <strong>per</strong> trascrizione dell’atto di compravendita stipulato tra Raffaele Lategana e don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong>datata Potenza 29 settembre 1951.- Ricevuta del 19 settembre 1953 rilasciata dall’Ufficio del Registro di Pisticci.fasc. 98 [ F ]1952 gen. 15, IrsinaMinuta di un contratto di compravendita di una casa stipulato tra Antonio Trabace, da una parte, eGerardo Antonicelli e Maria Di Pasquale, coniugi, e Vito Altieri, dall’altra.c. 1fasc. 99 [ F ]1952 ott. 7, PotenzaNota di trascrizione, all’Ufficio dei Registri Immobiliari di Potenza, dell’atto di compravendita stipulatotra don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Pasquale D’Onofrio relativo alla metà di un fondo sito alla contradadenominata Marciano in agro di Ferrandina.cc. 2Allegati:- N. 2 copie di scritture private di rinunzia ad un patto di riscatto quinquennale stabilito sul fondo denominatoMarciano datate 10 giugno 1953.fasc. 100 [ F]1952 dic. 13, FerrandinaNota di trascrizione, all’Ufficio dei Registri Immobiliari di Potenza, dell’atto di compravendita stipulatotra Pasquale D’Onofrio e don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong> relativo alla metà di un fondo olivetato sito allacontrada denominata Vasilesca in agro di Ferrandina.cc. 2Allegati:- Dichiarazione datata 10 novembre 1952 rilasciata da Pasquale D’Onofrio in merito al prezzo di vendita del terreno.- Ricevuta dell’Ufficio del Registro di Matera dell’1° ottobre 1953.fasc. 101 [ F ]1953 mag. 1, FerrandinaContratto con il quale don Lorenzo d’Amato <strong>Cantorio</strong> cede in fitto a Mario Pu<strong>gli</strong>ese una casa <strong>per</strong> usod’abitazione.cc. 2fasc. 102 [ F ]1953 mag. 2, PotenzaNota <strong>per</strong> trascrizione, all’Ufficio dei Registri Immobiliari di Potenza, dell’istrumento di <strong>per</strong>mutastipulato tra don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Domenica Cerabona relativo ad un fondo sito alla contradaMadonna del Pozzo in agro di Ferrandina.cc. 2Allegati:- Ricevuta di pagamento dell’imposta di registro rilasciata in data 11 gennaio 1954 dall’Ufficio del Registro diMatera.- Certificato catastale del 14 agosto 1954.106


fasc. 103 [ F ]1953 mag. 28, PotenzaNota <strong>per</strong> trascrizione, all’Ufficio dei Registri Immobiliari di Potenza, del contratto di compravenditastipulato tra don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Luigi Filazzola relativo ad un fondo sito alla contradadenominata San Giovanni ed una casa di cinque vani in Ferrandina.cc. 2Allegati:- Dichiarazione rilasciata in data 30 aprile 1953 da Antonio Filazzola in merito al prezzo di vendita de<strong>gli</strong> immobili.- Ricevuta del 25 gennaio 1951 rilasciata dall’Ufficio del Registro di Matera relativa al pagamento dell’imposta diregistro.- Lettera datata Taranto 21 giugno 1953 di Luigi Filazzola indirizzata a don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong>.fasc. 104 [ F ]1953 giu. 20, FerrandinaContratto con il quale don Lorenzo d’Amato cantorio concede in fitto ad Angelo Centonze una casa <strong>per</strong>uso d’abitazione in Ferrandina.c. 1fasc. 105 [ I ]1953 ott. 12, Gravina1955 apr. 19, GravinaN. 2 Contratti con i quali Carolina Pomarici Santomasi vedova Federici, contessa, concede in fitto a donEugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> la masseria denominata Caprarizza sita alla contrada Alto Palese in agro diGravina.cc. 4Allegati:- Corrispondenza intercorsa tra il 1948 ed il 1950 tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Domenico Capone Spalluti inmerito al fitto della masseria denominata Caprarizza.- Ricevute di pagamento del canone locativo.fasc. 106 [ I ]1954 apr. 30, CalvelloContratto con il quale Francesco Esselta, sindaco di Calvello, a seguito di licitazione privata es<strong>per</strong>ita <strong>per</strong>l’appalto dei pascoli della tenuta denominata Tangia e delle ristoppie dei terreni coltivati in localitàTampalaposta nuova e Tempalaposta vecchia, concede a don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>, aggiudicatario,i suddetti beni.cc. 8Allegati:- Corrispondenza e ricevute di pagamento delle rate di fitto del pascolo denominato Tangia – Tempalaposta del 1965.fasc. 107 [ F ]1955 mar. 24, PotenzaNota di trascrizione, all’Ufficio dei Registri immobiliari di Potenza, del contratto di compravenditastipulato tra don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Marco Lategana relativo ad un fondo sito alla contradadenominata Madonna del Pozzo in agro di Ferrandina.cc. 2107


Allegati:- Dichiarazione datata 30 novembre 1959 rilasciata da Pasqua Lategana in merito al prezzo di vendita del terreno.fasc. 108 [ I ]1955 apr. 24, Candela1956 mag. 11, CandelaN. 2 contratti stipulati tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e l’Officina Meccanica dei fratelli Pennella diCandela relativi all’acquisto di un grancrivello completo di cinghie ed accessori e di un elevalimentatore.cc. 4Allegati:- Fatture e corrispondenza.fasc. 109 [ F ]1955 apr. 29, FerrandinaContratto con il quale Giovannina Laudati vende a don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong> un fondo olivetato sitoalla contrada denominata Marciano in agro di Ferrandina.cc. 2Allegati:- Nota di trascrizione, all’Ufficio dei Registri Immobiliari di Potenza, datata 23 maggio 1956 dell’atto dicompravendita.fasc. 110 [ I ]1955 ott. 9 Irsina – 1958 gen. 22, GravinaN. 6 copie di promesse di vendita stipulate tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e diversi acquirentirelative ad appezzamenti di terreno siti alla contrada denominata Torre Finizia, sponda sinistra delBasentello, in agro di Irsina.cc. 211958 gen. 22, GravinaN. 4 contratti di compravendita stipulati tra Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e diversi acquirenti relativi adappezzamenti di terreno siti alla contrada Serra Fredda e Basentello in agro di Irsina.cc. 691958 gen. 22, GravinaScrittura privata con il quale don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> concede ad Antonio Pepe una proroga alpagamento di un debito commutato in natura.cc. 21958 gen. 22, GravinaN. 3 copie autentiche dell’atto con il quale don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Nicola Tarricone ed altricostituiscono una servitù di passaggio da esercitarsi su una strada sita alla contrada denominata SerraFredda e Basentello in agro di Irsina.cc. 12Allegati:- Preventivo datato 8 settembre 1955 della ditta Semer di Altamura relativo alla proposta di vendita di sementi.- Certificati ed estratti catastali rilasciati dall’Ufficio Tecnico Erariale.108


- Corrispondenza.- Scritture private stipulate tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e vari acquirenti in merito ad obbligazioni dipagamento relative all’acquisto dei terreni siti alla contrada Basentello.- Conti e dichiarazioni rilasciate da diversi acquirenti in merito al pagamento delle rate d’acquisto dei terreni.- Volture catastali e contributi di bonifica del 1960.fasc. 111 [ F ]1955 dic. 5, FerrandinaCopia di una promessa di vendita stipulata tra don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Vincenzo Montemurrorelativa ad un fondo sito alla contrada denominata Vallone Cupo in agro di Ferrandina.cc. 2Allegati:- Nota di trascrizione, all’Ufficio dei Registri Immobiliari di Potenza, datata 9 dicembre 1955 dell’atto di compravendita.fasc. 112 [ F ]1955 dic. 12, PotenzaNota di trascrizione dell’atto di compravendita stipulato tra don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong> e GioacchinoCiaurri relativo ad un terreno sito alla contrada denominata Serra delle Fergole in agro di Ferrandina.cc. 2Allegati:- Dichiarazione rilasciata in data 27 ottobre 1955 da Gioacchino Ciaurri in merito al prezzo di vendita del terreno.- Ricevuta rilasciata a don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong> dall’Ufficio del Registro di Matera in data 13 aprile 1956 relativaal pagamento dell’imposta di registro.fasc. 113 [ I ]1956 feb. 20, FerrandinaCopia autentica della <strong>per</strong>muta stipulata tra i germani don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Maria ed Elvirad’Amato <strong>Cantorio</strong>, sorelle, relativa a terreni siti nella tenuta denominata Torre Finizia corredata dallenote di trascrizione all’Ufficio dei Registri immobiliari di Potenza.cc. 10Allegati:- Certificato catastale.- Ricevute di pagamento dell’anno 1959 relative all’imposta complementare di registro dovute sull’atto. [F]fasc. 114 [ I ]1956 mar. 15, GravinaDenunzia di contratto verbale <strong>per</strong> l’affitto di una casa <strong>per</strong> abitazione stipulato tra Michele Calderoni eMichele Raganello.c. 1fasc. 115 [ F ]1956 mar. 20, Ferrandina109


Contratto con il quale Michele Di Noia, direttore del Centro di colonizzazione di Ferrandina, in nome e<strong>per</strong> conto della Sezione Speciale <strong>per</strong> la Riforma Fondiaria di Bari, vende ai fratelli d’Amato <strong>Cantorio</strong>l’erba dei pascoli facenti parte di appezzamenti di terreno siti in località Monte Morrone in agro diFerrandina.cc. 2fasc. 116 [ I ]1956 mag. 30, CalvelloContratto di appalto dei pascoli della tenuta denominata Tangia, di proprietà del comune di Calvello,stipulato tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Francesco Mazzei Labanca, sindaco del suddetto comune.cc. 10Allegati:- Estratto della delibera del consi<strong>gli</strong>o comunale n. 13 del 12 febbraio 1956 relativa all’appalto dei pascoli comunali.- Verbale di aggiudicazione dei pascoli della tenuta Tangia di proprietà del comune di Calvello.1957 mag. 12, CalvelloContratto di appalto dei pascoli della tenuta denominata Tangia, di proprietà del comune di Calvello,stipulato tra don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Salvatore Pietrantuono, assessore delegato del suddettocomune.cc. 10Allegati:- Estratto della delibera del consi<strong>gli</strong>o comunale n. 5 del 10 febbraio 1957 relativa all’appalto dei pascoli comunali.- Verbale di aggiudicazione dei pascoli della tenuta Tangia di proprietà del comune di Calvello.fasc. 117 [ F ]1957 feb. 6, PotenzaNota di trascrizione presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari di Potenza dell’atto dicompravendita stipulato tra don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Domenico Centola relativo ad un fondorustico sito alla contrada denominata Vallone Cupo in agro di Ferrandina.cc. 2Allegati:- Ricevuta di pagamento.- Copia di una scrittura privata di vendita stipulata tra don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Domenico Centola del 16gennaio 1967.fasc. 118 [ I ]1957 mag. 12, CalvelloCopia del contratto d’appalto <strong>per</strong> l’utilizzazione, come pascolo <strong>per</strong> <strong>gli</strong> ovini, delle ristoppie dei terrenicoltivati siti alla contrada denominata Tempolaposta Vecchia in agro di Calvello stipulato tra donEugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Nicola La Rocca, sindaco del suddetto comune.cc. 4Allegati:110


- Estratto della delibera del consi<strong>gli</strong>o comunale n. 40 del 26 agosto 1956 relativa all’appalto dei pascoli comunali.fasc. 119 [ F ]1957 dic. 19, PotenzaNota di trascrizione presso l’Ufficio dei Registri Immobiliari di Potenza dell’atto di compravenditastipulato tra don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Michele Pierfelice, medico chirurgo, relativo ad un fondorustico sito alla contrada denominata Marciano in agro di Ferrandina.cc. 2fasc. 120 [ F ]1959 gen. 29, PotenzaNota di trascrizione dell’atto di compravendita stipulato tra don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong> e RoccoD’Onofrio relativo ad un terreno sito alla contrada denominata Marciano in agro di Ferrandina.cc. 2Allegati:- Dichiarazione rilasciata in data 18 gennaio 1959 da Rocco D’Onofrio in merito al prezzo di vendita del terreno.fasc. 121 [ F ]1959 dic. 29, PotenzaNota di trascrizione dell’atto di compravendita stipulato tra don Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong> e PasquaLategana relativo ad appezzamenti di terreno siti alle contrade denominata Farneto e Madonna del Pozzoin agro di Ferrandina.cc. 2fasc. 122 [ I ]1961 ott. 30, BariN. 5 Convenzioni stipulate tra le Ferrovie Calabro Lucane – Direzione dell’ Esercizio di Roma e igermani d’Amato <strong>Cantorio</strong> relative all’uso di passaggi a livello privati situati in diversi punti della lineaferroviaria Altamura Avi<strong>gli</strong>ano.cc. 45fasc. 123 [ F ]Minuta di un compromesso di vendita stipulato tra Gaspare Trifo<strong>gli</strong> e Stefano Pirretti.s.d.c. 1s.d.Minuta di un contratto di cessione a mutuo di denaro stipulato tra don Nicola Candela e Stefano eMargherita Pirretti.c. 1Allegati:- Corrispondenza.111


fasc. 124 [ I ]s.d.N. 2 Minute di contratti stipulati tra don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Domenico Altieri relativo allacostruzione di un bovile.cc. 2fasc. 125 [ F – I ]Minute di contratti diversi.s.d.cc. 9fasc. 126 [ I ]Moduli in bianco <strong>per</strong> la compilazione e presentazione di istanze di mutuo.Moduli in bianco di contratti di mezzadria.ARCHIVO PRIVATO DELLA FAMIGLIA D’AMATO CANTORIOPRODUZIONI CIVILI, RICORSI E ATTI GIUDIZIARI(1847 - 1958)La documentazione confluita in questa serie riguarda, esclusivamente, procedimenti di natura civile.Tale documentazione si è presentata, in origine, piuttosto rimaneggiata e corredata da numerosi allegatiche risultavano in estremo disordine. L’attenta analisi de<strong>gli</strong> elementi intrinseci ed estrinseci de<strong>gli</strong> atti haconsentito di recu<strong>per</strong>are il vincolo tra essi e di ricostruire i fascicoli originari. Nella stessa serie si èritenuto opportuno inserire un cospicuo nucleo di materiale archivistico relativo a ricorsi e reclami dinatura fiscale.BUSTA 1fasc. 1 [ F ]13 dic. 1847, MontepelosoAtti relativi alla causa intentata da don Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Francesco Scafarelli innanzi alGiudice del Circondario di Montepeloso ai danni di Fedele, Girolamo, Beniamino, Michele e RacheleGramegna, in merito all’arbitraria immissione del bestiame, di proprietà dei Gramegna, nel pascolo dellatenuta denominata Torre Finizia.cc. 8Allegato:- Lettera, datata 18 maggio 1853, inviata a don Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong> da Pasquale Amati.112


fasc. 2 [ F ][...] feb. 1889, FerrandinaMinuta di un atto di citazione dinanzi al Tribunale Circondariale di Matera notificato al sindaco delcomune di Ferrandina su istanza di don Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong> relativo all’acquisto del palazzo diFerrandina.cc. 2NotaNella minuta viene riportato l’istrumento, rogato dal notaio Schiavone il 15 maggio 1886, con il quale don Nicola d’Amato<strong>Cantorio</strong> acquista da Giacomo de Leonardis “...una casa palazziata in tre piani...con tutte le sue <strong>per</strong>tinenze ed annessioniinterne ed esterne...sita alla contrada S. Chiara (ora via dei Mille)...confinata dal lato di mezzo dì col monastero di S.Chiara...”.fasc. 3 [ F ][...] mar. 1889, FerrandinaCompendio a stampa dell’arringa difensiva pronunciata, in sede di appello, da Enrico Schiavone,avvocato, a favore del suo assistito Beniamino Schiavone nella causa contro Letizia Berardi e VincenzoCalderazzi.pagg. 27fasc. 4 [ F ][...] ott. 1895, Ferrandina - 8 gen. 1896, FerrandinaRelazione a stampa del reclamo, presentato alla Giunta Provinciale Amministrativa di Potenza daDomenico cav. Spirito, avverso la deliberazione del Consi<strong>gli</strong>o Comunale di Ferrandina con la quale, aseguito del ricorso presentato da Battista Trifo<strong>gli</strong>, viene dichiarato ineleggibile alla carica di Consi<strong>gli</strong>ereComunale.pagg. 61fasc. 5 [ F ]1 mar. 1898Memorie difensive a stampa redatte da Gennaro Carissimi, Michelangelo Soria Pisanelli, NicolaMarciano e Antonio Orilia, avvocati, in favore del Consorzio delle Province di Salerno, Campobasso,Cosenza, Bari e Foggia contro Maria Nicotera, vedova Ricco, relative al ricorso innanzi alla III Sezionedella Corte d’Appello di Napoli in merito alla gestione del Manicomio Interprovinciale “VittorioEmanuele” di Nocera Inferiore.pagg. 164fasc. 6 [ F ][28] feb. 1897, Potenza - [...] ago. 1898, FerrandinaN. 3 minute dell’atto di citazione ad istanza di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> da inoltrarsi contro ilfratello don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>.cc. 11NotaTrattasi di tre stesure dello stesso atto che presentano lievi variazioni dispositive.113


Memoria difensiva a stampa redatta da Emanuele Giocoli ed Ernesto Ciccotti, avvocati, in favore di donEugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> contro don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> relativa al ricorso prodotto dal primoalla Sezione di Corte d’Appello di Potenza in merito alla divisione dell’eredità paterna e materna.pagg. 61NotaIl libello riporta il dispositivo del testamento di don Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong>, la scrittura privata tra don Giuseppe d’Amato<strong>Cantorio</strong> ed il fratello don Eugenio relativa alla transazione di beni, l’atto di citazione ad istanza di don Giuseppe d’Amato<strong>Cantorio</strong> ai danni del fratello, diretta a far tradurre in atto pubblico il precedente atto di transazione.Lettera inviata da Umberto Marchesiello a don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>.cc. 2Allegato:- Dispositivo della sentenza 22-29 marzo 1898 con la quale la Corte di Appello di Potenza rigetta l’appello di don Eugeniod’Amato <strong>Cantorio</strong> e lo condanna alle spese di giudizio.Precetto di pagamento delle spese processuali redatto da Pros<strong>per</strong>o Pizzolla, Usciere presso la PreturaMandamentale di Ferrandina, su istanza di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> ai danni del fratello donEugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>.cc. 2fasc. 7 [ F ][...] sett. 1899, PotenzaMemoria difensiva a stampa redatta da Mario Schiavone, avvocato, a favore della Congregazione diCarità di Tricarico contro l’Intendente di Finanza di Potenza relativa al ricorso presentato alla GiuntaProvinciale della Basilicata contro la richiesta di rimborso avanzata dall’Intendenza ai danni dellaCongregazione <strong>per</strong> le spese sostenute <strong>per</strong> l’assistenza di un degente.pagg. 15fasc. 8 [ F ][...] feb. 1900, PotenzaMemoria difensiva a stampa redatta da Francesco Perrone, avvocato, a favore di Cesare Amodio,avvocato, Antonio Amodio e Francesco Onorato ai danni di Giovanni Labbate e il Consi<strong>gli</strong>o Provincialedella Basilicata in merito al ricorso presentato alla Corte d’Appello di Potenza contro l’elezione diquest’ultimo a Consi<strong>gli</strong>ere Provinciale.pagg. 28fasc. 9 [ F ]26 mar. 1900, Matera - 23 gen. 1904, NapoliEstratto del bando <strong>per</strong> vendita giudiziale forzata ordinata dalla Corte di Appello di Napoli - Sezione diPotenza - in danno di Vincenzo Melodia e della madre Maria de Laurentiis, debitori espropriati daAngela Mestria, amministratrice dell’eredità del marito Vincenzo Trifo<strong>gli</strong>.cc. 4Relazione a stampa redatta da S. De Pilato, G. Cannada - Bartoli e V. Janfolla relativa al ricorso allaCorte di Appello di Napoli - Sezione di Potenza - in favore di Angela Mestria contro Maria e Agostinode Laurentiis, Francesco Arcieri e Gaspare Trifo<strong>gli</strong>.fasc. 10 [ F ]4 dic. 1900, Napoli114


Relazione a stampa del ricorso in Cassazione prodotto dal comune di Irsina, rappresentato dal sindacoAndrea d’Amato, <strong>per</strong> mezzo di Eugenio Ballerini, avvocato, contro la sentenza emessa dalla Corted’Appello di Potenza relativa alla causa tra l’Amministrazione comunale di Irsina e Francesco Scafarelliin merito alla validità di un contratto di compravendita di grano.pagg. 28fasc. 11 [ F ]8 nov. 1901, Matera“Memoria <strong>per</strong> il comune di Ferrandina contro Vincenzo Ferrante” relativa alla causa intentata dalFerrante in seguito al suo licenziamento dall’incarico di maestro del Corpo musicale del detto comune.pagg. 28fasc. 12 [ F ]12 giu. 1902, Potenza - 3 lug. 1902, PotenzaAtti relativi ad un ricorso elettorale presentato da Mario Schiavone, avvocato, alla Corte d’Appello diNapoli Sezione di Potenza avverso l’iscrizione nelle liste elettorali politiche e amministrative delcomune di Ferrandina, approvata dalla Commissione elettorale Provinciale di Potenza, di LucantonioCanosa, Luigi Panarella, Felice De Gemmis, tutti di Ferrandina.cc. 18NotaCartulato da c. 1 a c. 6; c. 13; da c. 18 a c. 21. Mancano le cc. dalla 7 alla 12 e la c. 14.Allegati:- Certificato datato 12 febbraio 1902, rilasciato da don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>, sindaco di Ferrandina, attestantel’iscrizione di Mario Schiavone, avvocato, nelle liste elettorali politiche ed amministrative del suddetto comune.- N. 2 certificati datati 12 febbraio 1902, rilasciati dalla Direzione delle Scuole Elementari del Comune di Ferrandina,attestanti la promozione dalla seconda alla terza classe elementare di Lucantonio Canosa e Luigi Panarella.- N.2 certificati datati 12 giugno 1902, rilasciati dal Cancelliere della Pretura di Ferrandina, attestanti, a seguito d’esame,l’idoneità al conseguimento del diritto di voto politico di Lucantonio Canosa e Luigi Panarella.- Certificato datato 7 giugno 1902, rilasciato da don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>, sindaco di Ferrandina, attestantel’iscrizione, <strong>per</strong> la durata di 19 anni, di Felice De Gemmis ne<strong>gli</strong> elenchi riservati ai dipendenti comunali delle liste elettoralidel medesimo comune.- Nota <strong>per</strong> trascrizione d’ipoteca datata 16 ottobre 1900, presso la Conservatoria delle Ipoteche di Potenza, a favore diGiuseppe Carone contro Rosaria Montefinese, di Ferrandina, in merito alla vendita di una casa sita in via dei Mille n. 14 inFerrandina.- Nota <strong>per</strong> trascrizione d’ipoteca datata 4 giugno 1901, presso la Conservatoria delle Ipoteche di Potenza, a favore diGiuseppe Carone contro Eleonora Cristiano, di Ferrandina, in merito alla vendita di una casa sita in via dei Mille n. 19 inFerrandina e ricevute rilasciate dall’Ufficio del Registro di Ferrandina e dall’Agenzia delle Imposte di Pisticci relative alledomande di voltura catastale presentate da Giuseppe Carone.Atti relativi al ricorso presentato da Mario Schiavone, avvocato, alla Corte d’Appello di Napoli Sezionedi Potenza contro l’iscrizione nelle liste elettorali politiche ed amministrative del comune di Ferrandina,approvata dalla Commissione elettorale Provinciale di Potenza, di Pasquale Provinzano, di Ferrandina.cc. 11NoteCartulato da c. 1 a c. 9Allegati:- Certificato di esame elettorale datato 12 giugno 1902, rilasciato dal Cancelliere della Pretura di Ferrandina, attestantel’idoneità al conseguimento del diritto dell’elettorato politico di Pasquale Provinzano.115


- Copia della deliberazione della Commissione Elettorale di Ferrandina datata 27 maggio 1902 relativa all’approvazionedefinitiva delle liste elettorali politiche ed amministrative del comune di Ferrandina.Duplice copia del ricorso presentato da Giuseppe De Grandis al Presidente della Corte d’Appello diPotenza avverso l’iscrizione nelle liste elettorali politica ed amministrativa del comune di Ferrandina diPasquale Bottega, Vincenzo Gesualdi e Leonardo Asmundo.cc. 4Allegati:- Copia della dichiarazione con la quale l’Usciere Giudiziario della Pretura di Ferrandina invita don Giuseppe d’Amato<strong>Cantorio</strong>, nella qualità di sindaco di Ferrandina, a trasmettere alla Procura Generale di Potenza o alla Cancelleria della Cortedi Potenza le certificazioni relative all’iscrizione di Pasquale Bottega, Vincenzo Gesualdi e Leonardo Asmundo nelle listeelettorali <strong>per</strong>manenti di Ferrandina.Mandato con il quale Filippo Pirretti nomina a suoi procuratori speciali Carlo cav. Salvia e MarioSchiavone, avvocati, nel ricorso presentato da Alessandro De Grandis innanzi alla Corte d’Appello diNapoli - Sezione di Potenza il 28 giugno 1902.cc.2Copia della dichiarazione con la quale l’Usciere Giudiziario della Pretura di Ferrandina invita donGiuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>, sindaco di Ferrandina, a trasmettere alla Procura Generale di Potenza o allaCancelleria della Corte di Potenza le certificazioni relative all’iscrizione di Antonio, Pietro e MicheleGalgano, di Nicola Pirretti e di Angelo De Grottole nelle liste elettorali <strong>per</strong>manenti di Ferrandina.cc. 2Allegati:- N. 2 certificati datati 29 giugno 1902 rilasciati da don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>, sindaco di Ferrandina, relativiall’iscrizione d’ufficio di Angelo e Michele De Grottole, Nicola e Filippo Pirretti nelle liste elettorali politiche edamministrative del comune di Ferrandina.Ricorso presentato da Francesco Santoro di Ferrandina avverso l’iscrizione nelle liste elettorali<strong>per</strong>manenti politiche ed amministrative del Comune di Ferrandina di Giambattista Galtieri, DomenicoCarabona, Raffaele Taranto ed altri.cc.2fasc. 13 [ F ]6 sett. 1902, PotenzaProtesto cambiario, con relativa trascrizione dell’effetto, redatto da Gerardo Ricciuti, notaio, su richiestadella Banca d’Italia - succursale di Potenza - ai danni di don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> <strong>per</strong> il mancatopagamento di una cambiale alla scadenza prevista.cc. 2fasc. 14 [ F ]29 dic. 1902, Ferrandina116


Atto di citazione in duplice copia emesso dall’Usciere addetto alla Pretura Mandamentale di Ferrandinasu istanza della Banca d’Italia - succursale di Potenza - ai danni di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>, donEugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e di Giuseppe Lacapra relativa al mancato pagamento di una cambiale allascadenza prevista.cc. 4fasc. 15 [ F ]6 mag. 1903, NapoliSentenza a stampa relativa al ricorso presentato da Domenicantonio Galante, Brigida d’Ambrosio,Concetta, Amelia ed Adelaide Correale alla Corte di Cassazione di Napoli contro le due sentenzepronunciate dalla Sezione di Corte di Appello di Potenza nella causa “Correale e Galante contro Leone”.pagg. 54fasc. 16 [ F ]22 mag. 1904, MateraMemoria difensiva a stampa redatta da Francesco Sinisgalli e Raffaele Paladino, avvocati, a favore diGaspare Trifo<strong>gli</strong> relativa ad un ricorso presentato da Nicola Gioscia, ingegnere, alla Corte di Appello diPotenza.pagg. 16fasc. 17 [ F ]1 lug. 1904, Ferrandina - 1 ago. 1909, FerrandinaTre precetti di pagamento, con relativa trascrizione dell’effetto, notificati da Giuseppe Ma<strong>gli</strong>one,Ufficiale Giudiziario della Regia Pretura Mandamentale di Ferrandina, su istanza della Banca PopolareCoo<strong>per</strong>ativa Ferrandinese ai danni di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>, nella qualità di avallante, relativial mancato pagamento di una cambiale alla scadenza prevista.cc. 6fasc. 18 [ F ]19 mag. 1905, PotenzaIngiunzione intimata dalla Conservatoria delle Ipoteche di Potenza a don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>relativa al pagamento della tassa ipotecaria.cc. 2fasc. 19 [ F ]17 gen. 1906, FerrandinaCopia della sentenza emanata dall’Ufficio di Conciliazione di Ferrandina relativa alla causa tra VincenzoCattaneo, direttore della Banca Popolare Coo<strong>per</strong>ativa Ferrandinese, contro Leonardo Labriola, GrilloFrancesco e don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>.cc. 2fasc. 20 [ F ]27 gen. 1906, Ferrandina - 20 nov. 1914, FerrandinaCopia dell’atto di pignoramento, con inclusa istanza di comparizione, notificato da Giuseppe Ma<strong>gli</strong>one,Ufficiale Giudiziario della Regia Pretura di Ferrandina, a Gaspare Trifo<strong>gli</strong>, don Giuseppe d’Amato<strong>Cantorio</strong>, Vincenzo Cattaneo, Pasquale Tremamundo e Pasquale Montemurro, debitori terzi, su istanzadei germani CarloVittorio e Gaetano Ciccarelli, attori, in merito alla causa intentata contro VincenzoMelodia, barone, e Maria De Laurentiis, convenuti.117


cc.. 2Copia della sentenza, e relativa notifica, emessa dal Pretore del Mandamento di Ferrandina nellamedesima causa civile, con la quale viene dichiarata l’incompetenza a giudicare.cc.4Copia della sentenza emessa dal Tribunale Civile di Matera nella medesima causa civile con la qualeviene dichiarata la validità dell’atto di pignoramento del 27 gentile. 1906.cc. 6Copie di due atti di comparizione dinanzi al giudice graduatore del Tribunale di Matera emessodall’Ufficiale Giudiziario della Pretura di Ferrandina, su istanza di Emilio, Angelo, Grazia, Elisa,Eugenio Bozza, nonchè di Emilia Cittadini, vedova di Giovannantonio Bozza, notificato a ConcettaD’Artizio, Francesco Lerose Trifo<strong>gli</strong>, Giuseppe La Capra, don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>, PasqualeTremamundo, Vincenzo Cattaneo e Pasquale Montemurro.cc. 4NotaI due atti si riferiscono alle composizione delle graduatorie definitive dei creditori a carico dei debitori Barone Melodia eMaria De Laurentiis e alla nomina e giuramento del <strong>per</strong>ito liquidatore.fasc. 21 [ F ]25 apr. 1906, PotenzaProtesto cambiario, con relativa trascrizione dell’effetto, redatto da Enrico Pietri, notaio, su richiestadella Banca d’Italia - succursale di Potenza - ai danni don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> <strong>per</strong> il mancatopagamento di una cambiale alla scadenza prevista.cc.2fasc. 22 [ F ]15 lug. 1908, Matera - 12 ago. 1908, MateraDue comparse conclusionali a stampa redatte da Francesco Sinisgalli, avvocato e procuratore, relativealla causa civile intentata da don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> contro Francesco Ferrara, in merito almancato pagamento de<strong>gli</strong> esta<strong>gli</strong> dovuti <strong>per</strong> la conduzione di alcuni appezzamenti di terreno dellamasseria Torre Finizia.pagg. 29fasc. 23 [ F ]30 nov. 1908, RomaMemoria difensiva a stampa redatta da Pasquale Materi, a favore di Cipriano Calamiello relativa alricorso presentato alla 2° Sezione della Corte di Cassazione di Roma in difesa di Cipriano Calamiello.pagg. 8fasc. 24 [F ][...] apr. 1909, PotenzaComparsa conclusionale a stampa redatta da Rocco Rivelli, avvocato, a favore di Raffaella Lavignarelativa al ricorso presentato alla Regia Corte d’Appello di Potenza nella causa contro Donato Lavigna.pagg. 21118


fasc. 25 [ F ][...] ago. 1909, PotenzaRelazione a stampa redatta da Enrico Frascolla, avvocato, a favore del barone Onofrio Ferrara relativa alricorso presentato alla Corte d’Appello di Potenza nella causa contro l’Amministrazione delle Ferroviedello Stato.pagg. 37fasc. 26 [ F ]20 nov. 1909, TarantoRelazione a stampa redatta da Enrico Frascolla, avvocato, a difesa dei germani Franco nella causa civileinnanzi al Tribunale di Taranto contro Luigi Perrone, avvocato, relativa al pagamento dell’esta<strong>gli</strong>o dellemasserie Lupoli e Coppola.pagg. 67fasc. 27 [ F ][...] ago. 1910, NapoliMemoria difensiva a stampa redatta da Vincenzo Janfolla, avvocato, a difesa di Giuseppe Motta,Grassani Goffredo, Dinella Pasquale ed altri nel ricorso presentato da Pasquale d’Alessandro alla Cortedi Cassazione di Napoli.pagg. 26fasc. 28 [ F ]2 feb. 1915, Matera - [...] apr. 1915, Matera”Allegazione aggiunta pel Sig. Laudati contro Amarelli Lisanti”.pagg. 22NotaIn funzione della causa in corso, viene riportata la contabilità <strong>per</strong> <strong>gli</strong> anni 1894-1903, durante i quali Vincenzo Laudatiamministrò i beni e le proprietà della Baronessa Antonietta Amarelli, vedova di Francesco Lisanti in prime nozze e diGaspare Laudati in seconde, in nome e <strong>per</strong> conto anche dei fi<strong>gli</strong> minori Anna, Maria e Domenico Lisanti.“Memoria <strong>per</strong> la baronessa Antonietta Amarelli ed i fi<strong>gli</strong> Sigg. Lisanti Anna, Maria e Domenico controVincenzo Laudati”.pagg. 319NotaIl volume, che copre <strong>gli</strong> anni dell’amministrazione Laudati, è diviso in parti, tra le quali si segnalano quelle relative allacontabilità di cassa, del grano, dell’avena, della biada, del vino e dei mattoni con i relativi conti e le conclusioni di FeliceVentura, avvocato e procuratore del Tribunale Civile di Matera.BUSTA 2119


fasc. 29 [ F ]21 sett. 1918, Matera - 27 nov. 1931, MateraProduzione civile relativa alla causa intentata da Maria Sottile Mininni, attore, ai danni di don Giusepped’Amato <strong>Cantorio</strong>, convenuto, relativa alla risarcimento dei danni provocati dall’incendio appiccato daGiuseppe Coni<strong>gli</strong>o, dipendente del convenuto.NotaL’incendio, appiccato <strong>per</strong> bruciare le stoppie su un terreno della masseria Torre Finizia, si propagò “...<strong>per</strong> ne<strong>gli</strong>genza,im<strong>per</strong>izia e inosservanza del regolamento...” ai terreni circostanti, provocando, fra <strong>gli</strong> altri, ingenti danni ai terreni e allecolture della Masseria Pescarella, di proprietà dell’attore.BUSTA 3fasc. 30 [ F ]28 nov. 1918, RomaRelazione a stampa redatta da Pasquale Materi, avvocato, in favore di Michele Mazzarella relativa alricorso alla Corte di Cassazione di Roma nella causa contro l’Amministrazione Comunale di Irsina.pagg. 16fasc. 31 [ F ]30 nov. 1918, MateraRelazione a stampa redatta in nome e <strong>per</strong> conto di Giacinto Padula, titolare della ditta Padula fuGiovanni e fi<strong>gli</strong>, relativa al reclamo presentato alla Commissione Provinciale delle Imposte Dirette <strong>per</strong> iProfitti di Guerra.pagg. 33fasc. 32 [ F ]3 lug. 1919, NapoliMemoria difensiva a stampa redatta da Pasquale Materi, avvocato, in favore di Rocco Tomacci controMancino Donato ed il comune di San Chirico Nuovo relativa al ricorso alla Corte di Cassazione diNapoli.pagg. 14fasc. 33 [ F ]22 ago. 1920, FerrandinaConvocazione redatta da Giuseppe Ma<strong>gli</strong>one, Ufficiale Giudiziario della Regia Pretura di Ferrandina, suistanza di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>, diretta a Michele Ventura.cc. 2fasc. 34 [ F ]17 feb. 1922, FerrandinaCopia dell’atto di comparizione redatto da Giuseppe Ma<strong>gli</strong>one, Ufficiale Giudiziario della PreturaMandamentale di Ferrandina, su istanza dei coniugi Giuseppina Pignatelli della Leonessa fu PrincipeLuigi e Gioacchino Torre, Marchese di Civitaretenga, ai danni di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> eLorenzo Rago.cc. 2fasc. 35 [ I ]27 feb. 1922, Grottole - 15 dic. 1960, Potenza120


Notifiche di contravvenzione emesse dal comune di Grottole, dal Real Corpo delle Foreste, dalla MiliziaNazionale Forestale e dal Corpo Forestale dello Stato relative ad infrazioni alle leggi forestali, allePrescrizioni Forestali di massima e al Regolamento di Polizia Forestale commesse da don Giusepped’Amato <strong>Cantorio</strong>, don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> e dai loro dipendenti.cc. 25fasc. 36 [ F ]3 apr. 1924, FerrandinaCopia del precetto di pagamento di cambiale, con relativa trascrizione dell’effetto, notificato daGiuseppe Ma<strong>gli</strong>one, Ufficiale Giudiziario della Regia Pretura Mandamentale di Ferrandina, su istanza diMichele Venezia, in qualità di Direttore della Banca Coo<strong>per</strong>ativa Ferrandinese, ai danni di don Angelod’Amato <strong>Cantorio</strong>, avallante dell’effetto.cc. 2fasc. 37 [ F ]6 dic. 1924, Firenze - 16 ott. 1928, PotenzaAtti relativi alla causa intentata da Pasquale Materi, onorevole e avvocato, ai danni del fratello Vittorioin merito alla nullità, in quanto simulato, dell’atto di compravendita con il quale il primo alienava alfratello la sua quota dei beni facenti parte dell’eredità paterna.- Parere “pro veritate” chiesto al prof. Francesco Ferrara, avvocato, in tema di nullità di vendita <strong>per</strong>simulazione assoluta.- Memoria difensiva in tema di convalida di sequestro conservativo inoltrato al Tribunale di Matera daVincenzo Santoro e da Tomaso Mosca, avvocati.- Verbale d’interrogatorio di Vittorio Materi nell’udienza del 24 novembre 1925 innanzi alla Corted’Appello di Potenza.- Estratto della sentenza della Corte di Cassazione del Regno n. 935 del 1-30 marzo 1926.- Comparsa conclusionale a stampa <strong>per</strong> Pasquale Materi contro il fratello Vittorio innanzi alla Corted’Appello di Potenza redatta da Erberto Stolfi, Leonardo Morlino e Tomaso Mosca, legali di PasqualeMateri.- Verbale di prova testimoniale nell’udienza del 24 settembre 1926 innanzi alla Camera di Consi<strong>gli</strong>o delTribunale di Matera, nel quale viene riportata la testimonianza di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>.- Controricorso presentato dai legali di Pasquale Materi, Ferdinando Schifini e Luigi Capaldo, avvocati,alla Corte di Cassazione del Regno a seguito del ricorso presentato da Vittorio Materi contro la sentenzadella Corte d’Appello di Potenza in data 6-20 lu<strong>gli</strong>o 1926.- Comparsa conclusionale a stampa presentata in appello dai legali di Pasquale Materi contro il fratelloVittorio e contro Michele Vignola.- Due comparse conclusionali a stampa presentate dai legali di Pasquale Materi contro Vittorio Materiinnanzi al Tribunale di Matera relative all’impugnativa di vendita <strong>per</strong> simulazione assoluta e dicomparsa in incidente.- Comparsa conclusionale a stampa presentata dai legali di Pasquale Materi, Erberto Stolfi e LuigiCapaldo, avvocati, innanzi alla Regia Corte d’Appello di Potenza.- Comparsa conclusionale a stampa presentata dai legali di Pasquale Materi contro Vittorio Materiinnanzi al Tribunale di Matera.cc. 160fasc. 38 [ F ][...] mag. 1925, Potenza121


Comparsa conclusionale a stampa redatta da Michele Padula, avvocato, in favore dei germani Lorenzo,Vincenzina, Maddalena, Rosa e Giovanna Rago contro le germane Clorinda, Maria, Emilia e RosaTrifo<strong>gli</strong> relativa al ricorso alla Corte d’Appello di Potenza.pagg. 25fasc. 39 [ F ]30 mar. 1928, Ferrandina - 2 apr. 1928, FerrandinaVerbale di giuramento e <strong>per</strong>izia, con relativo rilievo, redatta da Antonio Milano, <strong>per</strong>ito geometra, suistanza di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> in merito all’apposizione dei termini di confine tra ilDemanio Farnetto ed il fondo di proprietà di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> in agro di Ferrandina.cc. 4fasc. 40 [ I ]17 giu. 1929, IrsinaPrecetto mobiliare, con relativa trascrizione della cambiale, redatto dall’Ufficiale Giudiziario dellaPretura di Irsina su istanza di don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> ai danni di Principio Bergamasco.cc. 2NotaAcclusa una lettera inviata da Antonio Nisco con ricevuta.fasc. 41 [ I ]7 gen. 1930, PotenzaComparsa conclusionale in favore di Maria Quarto di Belgioioso, marchesa, contro Nicola Gioscia,tutore dei minorenni Leonardo, Egidio ed Emma Di Mase del fu Lorenzo, e procuratore generale dellegermane Maria e Teresa Di Mase, nel ricorso alla Corte d’Appello di Potenza relativo al fitto di alcunifondi di proprietà della marchesa in agro di Laurenzana e Castelmezzano.pagg. 58fasc. 42 [ I ]26 giu. 1926, Irsina - 17 nov. 1934, BariAtti relativi all’accertamento da parte del Regio Commissariato <strong>per</strong> la Liquidazione de<strong>gli</strong> Usi Civici ealla restituzione al comune di Irsina del demanio Terzi di Carpiniello, occupato dalla ditta d’Amato<strong>Cantorio</strong>.pagg. 15Allegati:- Corrispondenza.fasc. 43 [ I ]11 dic. 1929, Ferrandina - 9 nov. 1943, PotenzaCorrispondenza, copia dell’atto di citazione, comparse conclusionali e sentenza relativi alla causaintentata dall’Ente Comunale di Assistenza di Ferrandina dinanzi al Tribunale Civile di Matera ai dannidi Vincenza Scorpione, in qualità di erede di Giovannina Lisanti, germani Lorenzo, Angelo, Eugenio,Renato, Casto, Clelia, Elvira e Maria d’Amato <strong>Cantorio</strong>, Lorenzo Rago, in qualità di erede della madreMaria Lisanti, in merito all’eredità di Irene Lisanti.fasc. 44 [ I ]122


[...] nov. 1930, PotenzaComparsa conclusionale a stampa, in duplice copia, in favore di Giuseppe Masarone nella causa contro ilBanco di Napoli - Sede di Potenza - innanzi al Tribunale Civile di Potenza.pagg. 12fasc. 45 [ I ]“Note aggiunte Trezza contro Mugno” redatte da Alfredo Rossi, avvocato.21 gen. 1931, Potenzapagg. 7fasc. 46 [ I ]3 apr. 1931, Gravina in Pu<strong>gli</strong>aCopia dell’ingiunzione di pagamento notificata dall’Ufficiale Esattoriale del comune di Gravina suistanza delle Banca Coo<strong>per</strong>ativa Agraria di Gravina ai danni di don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>.c. 1fasc. 47 [ I ]12 apr. 1931, PotenzaMemorie difensive a stampa redatte da Alfredo Rossi, avvocato e procuratore, dirette a Domenico Nucci,giudice delegato al fallimento Bergamasco.pagg. 26fasc. 48 [ I ]14 lug. 1935, IrsinaAtto di nomina dei <strong>per</strong>iti e verbale di sopralluogo relativo all’incendio di messi assicurate dalla Societàdi Assicurazioni “Il Duomo” a favore di Piero Amato.cc. 3fasc. 49 [ I ]2 giu. 1937, MateraCopia del decreto ingiuntivo emesso dal Giudice Conciliatore di Matera su istanza di MicheleLacalamita, titolare dell’omonimo istituto di vigilanza privata, ai danni di don Eugenio d’Amato<strong>Cantorio</strong> relativo al mancato pagamento di alcune rate di abbonamento.cc. 2fasc. 50 [ I ]7 apr. 1941, LaurenzanaCopia della diffida emessa della Regia Pretura di Laurenzana su istanza del Podestà del medesimocomune ai danni di don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> in merito al divieto di pascolo nel demanio“Abetina”.cc. 2Allegato:- Comunicato dattiloscritto della Confederazione Fascista dell’Agricoltura.fasc. 51 [ I ]2 mar. 1946, Irsina - 31 mar. 1947, Matera123


Atti relativi alla causa intentata, innanzi al Tribunale Civile di Matera, da don Eugenio d’Amato<strong>Cantorio</strong> ed altri ai danni dell’Amministrazione Comunale di Irsina, relativa all’opposizione ad uningiunzione <strong>per</strong> pagamento della fida pascolo emessa dal medesimo comune.fasc. 52 [ I ]29 ott. 1948, Irsina - 4 giu. 1949, IrsinaN. 2 decreti di condanna penale, con relative citazioni, emessi dalla Pretura di Irsina ai danni di donEugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> ed altri.cc. 4fasc. 53 [ I ]28 feb. 1950, Irsina - 12 ago. 1950, IrsinaVelina della denuncia ai Carabinieri di Irsina e domanda di reintegra in possesso presentata da donEugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> alla Pretura di Irsina relativi all’occupazione abusiva di alcuni terreni dellamasseria Torre Finizia.cc. 13Allegati:- Elenchi de<strong>gli</strong> occupanti abusivi dei terreni.fasc. 54 [ I ]30 giu. 1952, IrsinaDecreto di condanna penale emesso dal Pretore di Irsina ai danni di Santorso Vito, Lavagna Ferdinando,Iannuzzi Rocco ed altri.c. 1fasc. 55 [ I ]3 apr. 1953, Roma - 7 ago. 1955, RomaAtti relativi alla causa intentata da don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> innanzi al Tribunale di Matera aidanni del Servizio <strong>Centrale</strong> <strong>per</strong> <strong>gli</strong> Elenchi Nominativi dei Lavoratori Agricoli e <strong>per</strong> i Contributi AgricoliUnificati (S.E.N.L.C.U.A.).fasc. 56 [ I ]28 nov. 1953, MateraCopia dell’atto di citazione a testimoniare emesso dal Tribunale Civile di Matera su istanza di AlbertoRigirone, in qualità di presidente pro tempore dell’Unione Provinciale de<strong>gli</strong> Agricoltori di Matera, neiconfronti di don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>, in merito alla causa Lolaico - Unione Provinciale de<strong>gli</strong>Agricoltori di Matera.c. 1fasc. 57 [ I ]31 giu. 1955, PotenzaAtto di comparizione emesso dal Tribunale di Potenza nei confronti di don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>,in qualità di testimone a favore di Vincenzo Marchese.c.1fasc. 58 [ I ]s.d.124


Relazione a stampa del ricorso inoltrato dal comune di Ferrandina al Consi<strong>gli</strong>o di Stato - IV Sezione -contro il decreto del Prefetto di Potenza del 9 ottobre 1902 <strong>per</strong> iscrizione alla Cassa Pensioni dei medicicondotti.pagg. 14RECLAMI E RICORSIfasc. 59 [ F ]11 ago. 1911, FerrandinaMinuta di un ricorso dattiloscritto, con note manoscritte, inoltrato alla Commissione Provinciale delleImposte di Potenza in merito ad un accertamento sui profitti di guerra derivanti da industria armentizia eaffitto di fondi rustici.fasc. 60 [I]7 dic. 1926, Pisticci - 28 mar. 1928, FerrandinaAtti relativi al ricorso inoltrato da don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> alla Commissione Provinciale diricchezza mobile di Matera in merito ai redditi da ricchezza mobile del 1927.Allegati:- Rendiconti, certificati, materiale a stampa.fasc. 61 [ I ]4 gen. 1927, Pisticci - 11 giu. 1930, FerrandinaNotifiche di decisione inviate dall’Agenzia delle Imposte di Pisticci a don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>relative ai reclami sui redditi da ricchezza mobile.Allegati:- Lettera inviata all’Intendenza di Finanza di Matera.- Estratto partitario della ditta Marsico Raffaele.fasc. 62 [ I ]8 ago. 1928, PisticciAvviso di rimborso inviato dall’Ufficio Distrettuale delle imposte di Pisticci a don Giuseppe d’Amato<strong>Cantorio</strong> relativo all’imposta sui profitti di guerra del 1918.fasc. 63 [ I ]8 dic. 1928, Irsina - 6 feb. 1929, IrsinaNotifica del comune di Irsina consegnata a don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> in merito all’iscrizione nellamatricola dei contribuenti la tassa di esercizio e rivendita <strong>per</strong> l’anno 1928.Ricevuta attestante la presentazione da parte di don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> del reclamo avverso latassa di esercizio e rivendita <strong>per</strong> l’anno 1928.fasc. 64 [ I ]125


27 dic. 1928, Laurenzana - 19 sett. 1929, LaurenzanaAtti relativi al ricorso inoltrato da don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> all’Intendente di Finanza di Potenzaavverso l’accertamento sui redditi da ricchezza mobile effettuato dall’Agenzia delle Imposte diLaurenzana in merito alla fida dell’erbaggio e del ghiandaggio nel bosco Abetina.fasc. 65 [ I ]4 mar. 1933, PisticciAtti relativi al ricorso inoltrato da Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> alla Commissione <strong>Centrale</strong> <strong>per</strong> le impostesui fabbricati in merito all’imposta <strong>per</strong> il reddito da fabbricati <strong>per</strong> l’anno 1932.fasc. 66 [ I ]20 dic. 1933, Pisticci - 16 giu. 1934, FerrandinaAtti relativi al reclamo presentato da don Lorenzo d’Amato <strong>Cantorio</strong>, in nome e <strong>per</strong> conto suo e deifratelli, all’Intendente di Finanza di Matera contro l’accertamento di valore dei beni ceduti insuccessione da don Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>.fasc. 67 [ I ]10 mag. 1935, PisticciNotificazione di decisione inviata dall’Ufficio Distrettuale delle imposte di Pisticci a don Lorenzod’Amato <strong>Cantorio</strong> in merito all’imposta progressiva sul reddito <strong>per</strong> l’anno 1934.fasc. 68 [ F ]30 mar. 1935, Ferrandina - 16 mag. 1935, FerrandinaAvviso di accertamento e reclamo inoltrato da donna Vincenzina Rago alla Commissione di I Istanza <strong>per</strong>le Imposte di Ferrandina relativo al reddito di ricchezza mobile <strong>per</strong> l’anno 1935.fasc. 69 [ F ]23 dic. 1937, FerrandinaMinuta del reclamo presentato da don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> alla Commissione di I Istanza <strong>per</strong>l’Imposta di ricchezza mobile di Pisticci.fasc. 70 [ I ]6 feb. 1945, Matera - 7 nov. 1945, MateraCarteggio, minute di corrispondenza e atti relativi ai ricorsi presentati da don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>all’Ufficio Comunale del Lavoro di Irsina, al Prefetto di Matera e al Ministero del Lavoro e dellaPrevidenza Sociale in merito al pagamento dei contributi agricoli unificati <strong>per</strong> l’anno 1945.fasc. 71 [ I ]19 mar. 1945, Irsina - 7 apr. 1954, IrsinaCarteggio, minute di corrispondenza, cartelle e avvisi di pagamento, e atti relativi ai reclami inoltrati dadon Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> alle Commissioni comunali <strong>per</strong> le tasse di Laurenzana, Irsina, Brindisi diMontagna e Viggiano e al sindaco di Gravina in Pu<strong>gli</strong>a avverso la tassa sul bestiame.fasc. 72 [ I ]24 ago. 1945, Irsina - [...] ott. 1948, Irsina126


Minute di ricorsi, atti giudiziari, corrispondenza, conti e cartelle di pagamento relativi ai reclami inoltratida don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> al Commissario comunale e al sindaco di Irsina, e al Prefetto diMatera i merito al godimento del diritto all’esercizio de<strong>gli</strong> usi civici nelle difese comunali “Matinelle”,“Currado da Capo”, “Currado da Piedi” e “Irsi” in agro di Irsina.fasc. 73 [ I ]27 gen. 1947, Irsina - 25 mar 1947, IrsinaCorrispondenza e minuta del ricorso inoltrato da don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> al sindaco di Irsina e alPrefetto di Matera relativi all’assunzione di manodo<strong>per</strong>a agricola disoccupata.fasc. 74 [ I ]21 mag. 1947, Irsina - 7 mag. 1948, IrsinaAtti relativi al ricorso inoltrato da don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> alla Giunta AmministrativaProvinciale di Matera in merito all’importo della tassa di fami<strong>gli</strong>a.fasc. 75 [ I ]3 mag. 1948, Irsina - 11 mag. 1948, IrsinaAtti relativi al ricorso inoltrato da don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> al Prefetto di Matera in merito allatassa sui cani.fasc. 76 [ I ]30 ago. 1948, Irsina - 9 dic. 1949, IrsinaAtti relativi al ricorso inoltrato da don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> alla Commissione di I Istanza <strong>per</strong> itributi comunale di Irsina in merito alla imposta di fami<strong>gli</strong>a <strong>per</strong> l’anno 1949.fasc. 77 [ I ]6 ott. 1948, MateraNotifica di decisione inviata dal Prefetto di Matera a don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> relativo alversamento dei contributi agricoli unificati a Egidio Garramone.fasc. 78 [ I ]14 mar. 1949, MateraAvviso di accertamento inviato dall’Ufficio Distrettuale delle Imposte di Matera a don Eugenio d’Amato<strong>Cantorio</strong> relativo all’imposta complementare progressiva sul reddito <strong>per</strong> l’anno 1949.fasc. 79 [ I ]2 nov. 1949, Matera - 29 nov. 1949, IrsinaAtti relativi al ricorso inoltrato da don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> alla Commissione di I Istanza <strong>per</strong> iprofitti di contingenza di Matera avverso l’accertamento dei profitti di contingenza <strong>per</strong> <strong>gli</strong> anni 1943-1945.127


fasc. 80 [ I ]6 sett. 1951, Irsina - 2 sett.. 1958, IrsinaAtti relativi ai ricorsi inoltrati da don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> alla Commissione <strong>per</strong> la massimaoccupazione in agricoltura di Irsina (MOA) e di Gravina avverso il calcolo dell’imponibile dimanodo<strong>per</strong>a agricola impiegata su vari fondi.fasc. 81 [ I ]12 mag. 1952, Roma“Memoria illustrativa dei Sig.ri d’Amato <strong>Cantorio</strong> Eugenio e fratelli” presentata alla Commissione<strong>Centrale</strong> <strong>per</strong> i Contributi Agricoli Unificati in Agricoltura del Ministero del Lavoro e della PrevidenzaSociale relativa ai carichi contributivi assegnati alla ditta con il provvedimento dell’Ufficio <strong>Centrale</strong> <strong>per</strong>i contributi unificati in agricoltura.fasc. 82 [ I ]5 dic. 1952, Irsina - 9 gen. 1953, IrsinaAtti relativi al ricorso inoltrato da don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> alla Commissione comunale <strong>per</strong> letasse di Irsina contro l’ammontare della tassa di fami<strong>gli</strong>a <strong>per</strong> l’anno 1952.fasc. 83 [ I ]1 feb. 1956, Matera - 1 gen. 1957, MateraAtti relativi al ricorso inoltrato da don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> alla Commissione Distrettuale diMatera avverso l’accertamento di valore sui beni oggetto dell’atto di <strong>per</strong>muta con la sorella donna Elvirad’Amato <strong>Cantorio</strong> del 19 gennaio 1956.fasc. 84 [ I ]30 gen. 1958, Matera - 26 mar. 1958, MateraAtti relativi al ricorso inoltrato da don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> alla Commissione Provinciale delleImposte Dirette di Matera avverso la decisione della Commissione di I Istanza in merito a trasferimentodi ricchezza.128


ARCHIVIO PRIVATO DELLA FAMIGLIA D’AMATO CANTORIOCORRISPONDENZA(1848 – 1961)La serie più cospicua è rappresentata dalla corrispondenza: numerosissime sono, infatti, le lettereindirizzate a Giuseppe ed Eugenio, fi<strong>gli</strong>o di quest’ultimo, dal 1848 al 1961. Per esse si sono individuati idiversi mittenti optando <strong>per</strong> un ordinamento alfabetico dei cognomi. La corrispondenza di ogniesponente della fami<strong>gli</strong>a si apre con le lettere di tenore privato provenienti dai familiari ed a seguirequelle dei diversi corrispondenti. La considerevole quantità di missive documenta un’intensa varietà direlazioni e rapporti instaurati dai d’Amato <strong>Cantorio</strong> tra cui emergono quelli con autorevoli esponenti delpanorama politico e culturale tra ‘800 e ‘900 sia a livello regionale che nazionale.La serie si apre con la corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong> (*1820 – †1895), cui seguequella arrivata a Giuseppe (*1855 – †1933), alla mo<strong>gli</strong>e ed ai fi<strong>gli</strong>, in particolare ad Eugenio d’Amato<strong>Cantorio</strong> (*1886 – †1981).BUSTA 1fasc. 1 [ F ]12 febbraio 1866 – 3 aprile 1895Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong> (1820 – 1895) da:129


Ruggiero LisantiGerardo Rizzi, fattore.Agostino MoraniBattista Trifo<strong>gli</strong> fu GaspareLuigi MateriGaspare De RomitaDomenico RidolaLorenzo RagoGiuseppe IppolitiNicola RizziGiulio Santomaurofasc. 2 [ F ]4 lu<strong>gli</strong>o 1848 – 29 agosto 1849, FerrandinaCorrispondenza inviata da Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong> a Francesco D’Urso, procuratore e amministratoredelle proprietà site in Montepeloso.fasc. 3 [ F ]21 marzo 1893, Casina di Madonna del PozzoCorrispondenza <strong>per</strong>venuta a Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> dal padre Nicola.Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> nasce a Ferrandina il 5 aprile 1855 e ivi muore il 1° agosto 1933.fasc. 4 [ F ]13 agosto 1895 – 25 settembre 1928, FerrandinaCorrispondenza <strong>per</strong>venuta a Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> dalla mo<strong>gli</strong>e Vincenza Rago (1861-1948).Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> sposa Vincenza Rago il 20 dicembre 1888 e dal loro matrimonio nascono tredici fi<strong>gli</strong>: Nicola,Angelo, Casto (deceduto all’età di 2 anni), Eugenio, Angela Maria, Marietta, Casto (deceduto alla nascita), Giovanna Emilia,Clelia, Elvira Ester, Lorenzo, Renato e Casto Angelo.fasc. 5 [ F ]26 aprile 1910 – 11 novembre 1922Corrispondenza inviata da Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> alla mo<strong>gli</strong>e Vincenza Rago.fasc. 6 [ F – I ]17 lu<strong>gli</strong>o 1909 – 5 marzo 1942Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Vincenza Rago dai fi<strong>gli</strong> Lorenzo, Renato, Casto e Maria; dalla sorellaGiovannina, dal cognato Eugenio, da amiche e parenti.130


fasc. 7 [ F – I ]Minute di lettere redatte da Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>.3 lu<strong>gli</strong>o 1886 – 12 marzo1929fasc. 8 [ F – I ]20 giugno 1900 – 2 gennaio 1921Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> dal fratello Eugenio.fasc. 9 [ F ]3 aprile 1881 – 31 maggio 1911Corrispondenza inviata da Giuseppe al fratello Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>.fasc. 10 [ F ]14 novembre 1894 – 24 dicembre 1895Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> dal fi<strong>gli</strong>o Nicola.Nicola d’Amato <strong>Cantorio</strong>, primogenito di Giuseppe e Vincenza, nasce a Ferrandina nel 1882. Frequenta i suoi primi studipresso l’<strong>Istituto</strong> Collegio Bianchi Montesanto di Napoli dei padri barnabiti e li prosegue, <strong>per</strong> le classi ginnasiali, pressol’<strong>Istituto</strong> Convitto Argento. Di cagionevole salute muore, a soli 23 anni, il 22 febbraio 1905.fasc. 11 [ F – I ]12 aprile 1896 – 9 dicembre 1913Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> dal fi<strong>gli</strong>o Angelo.Angelo d’Amato <strong>Cantorio</strong> nasce a Ferrandina il 16 lu<strong>gli</strong>o 1883. Studia, come i fratelli Nicola ed Eugenio, a Lecce presso ilCollegio - Convitto “Argento”. Si occupa <strong>per</strong> diversi anni di collaborare con il fratello Eugenio nella gestione e conduzionedelle proprietà di Ferrandina. Muore nell’aprile del 1976.fasc. 12 [ F - I ]13 lu<strong>gli</strong>o 1908 – 30 agosto 1920Corrispondenza inviata da Giuseppe al fi<strong>gli</strong>o Angelo d’Amato <strong>Cantorio</strong>.fasc. 13 [ F - I ]24 giugno 1904 – 13 lu<strong>gli</strong>o 1960Corrispondenza <strong>per</strong>venuta ad Angelo d’Amato <strong>Cantorio</strong> dai fratelli e dalle sorelle; da ArcangeloD’Alessandro, amministratore dei terreni siti in agro di Irsina.fasc. 14 [ F – I ]8 novembre 1896 – 4 febbraio 1929Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> dal fi<strong>gli</strong>o Eugenio.131


Nato a Ferrandina il 5 novembre 1886, comincia <strong>gli</strong> studi a Lecce presso il collegio “Argento”. Frequenta il regio liceoginnasio presso il Convitto Nazionale Amedeo di Savoja Duca d’Aosta di Tivoli. Si laurea in medicina a Roma nel 1916 epartecipa alla Prima Guerra Mondiale come ufficiale medico. Conclusa l’es<strong>per</strong>ienza militare inizia ad occuparsi della gestionedell’azienda agricola in Irsina e <strong>per</strong> tale motivo abbandona la sua professione. Nell’ottobre del 1933 Eugenio riceve dai suoifratelli la procura generale con poteri di amministrare tutti i loro beni sia di Ferrandina che di Irsina. Muore nel 1981 all’età di95 anni.fasc. 15 [ F – I ]9 lu<strong>gli</strong>o 1908 – 19 settembre 1924Corrispondenza inviata da Giuseppe al fi<strong>gli</strong>o Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong>.La corrispondenza intercorsa tra Giuseppe e il fi<strong>gli</strong>o Eugenio è stata fittissima. Numerose, infatti, sono lettere rinvenute,soprattutto ad Irsina, che quasi giornalmente giungevano ad Eugenio da Ferrandina. In alcuni casi nella stessa giornata ilpadre Giuseppe ne elaborava più d’una annotando vicino alla data l’ora esatta della redazione. Il tenore di esse è sempreimprontato nel dare informazioni sullo stato di salute di ogni membro della fami<strong>gli</strong>a e nel richiedere di contro quelleriguardanti il fi<strong>gli</strong>o. Importante <strong>per</strong> l’attività agricola e zootecnica che la fami<strong>gli</strong>a d’Amato <strong>Cantorio</strong> svolgeva erano le notiziemetereologiche che Giuseppe non dimenticava mai di rilevare. Seguivano, poi, le indicazioni sullo stato delle campagne,de<strong>gli</strong> animali e le istruzioni su specifiche situazioni legate alla conduzione e gestione de<strong>gli</strong> affari di fami<strong>gli</strong>a.BUSTA 2fasc. 16 [ I ]Idem16 gennaio 1925 – 15 giugno 1933Una parte della corrispondenza relativa a<strong>gli</strong> anni 1932 – 1933 è stata rinvenuta avvolta in una fascetta di carta sulla qualeEugenio vi ha annotato “Ultime lettere di papà”. Sono, infatti, le ultime volontà espresse da Giuseppe al fi<strong>gli</strong>o. Proprio nellamissiva datata 15 giugno 1933 si legge: “ Carissimo fi<strong>gli</strong>o, quest’ultima ricaduta mi ha buttato giù…la pelle si è colorita digiallo più intensamente, l’appetito è scomparso completamente, la debolezza aumentata molto. La tem<strong>per</strong>atura si è ridottaintorno ai 37 (senza chinino), ma l’anoressia <strong>per</strong>siste e le condizioni generali sono tali che non solo non mi <strong>per</strong>mettono dimuovermi ma neppure di pensare ad affrontare un viaggio qualsiasi, anche breve che fosse. Oh! Quanto desidero una tuavisita, anche brevissima, che potrebbe rianimarmi un tantino e poi intenderci su alcune cose urgenti e necessarie, fra le qualiil fatto della trebbiatura…Qui la campagna prosegue meravi<strong>gli</strong>osamente, in quanto a piena, (siamo a 15 giugno) e non simiete. Con Casto, abbiti abbracci da tutti e da tuo padre”.fasc. 17 [ F - I ]19 gennaio 1911 – 15 marzo 1917Corrispondenza <strong>per</strong>venuta ad Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> dalla madre Vincenza Rago.fasc. 18 [ F - I ]Corrispondenza inviata da Eugenio alla madre Vincenza Rago.17 marzo 1911 – 12 lu<strong>gli</strong>o 1921132


fasc. 19 [ F - I ]3 agosto 1915 – 2 giugno 1922Corrispondenza <strong>per</strong>venuta ad Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> dallo zio Eugenio.fasc. 20 [ F - I ]Corrispondenza <strong>per</strong>venuta ad Eugenio dal fratello Angelo.7 maggio 1911 – 3 maggio 1954fasc. 21 [ F - I ]Corrispondenza <strong>per</strong>venuta ad Eugenio dalla sorella Angela Maria.3 aprile 1911 – 18 novembre 1916Prima delle sorelle d’Amato <strong>Cantorio</strong>, Angela Maria o Angelina come viene affettuosamente chiamata in fami<strong>gli</strong>a e come leistessa si firma nelle lettere, nasce a Ferrandina. Studia a Lecce presso il Collegio delle Marcelline Vittorio Emanuele dove sidistingue <strong>per</strong> bontà e diligenza. Nel 1918, colpita dall’epidemia di spagnola, muore alla giovane età di 35 anni.fasc. 22 [ I ]Corrispondenza <strong>per</strong>venuta ad Eugenio dalla sorella Maria.7 novembre 1921Maria o me<strong>gli</strong>o Marietta nasce a Ferrandina il 7 marzo 1890 e vi muore nel 1978.fasc. 23 [ I ]Corrispondenza <strong>per</strong>venuta ad Eugenio dalla sorella Giovanna Emilia.19 febbraio 1911Terza delle sorelle d’Amato <strong>Cantorio</strong>, Giovannina nasce a Ferrandina nel 1892. Colpita dalla stessa epidemia di spagnola disua sorella maggiore, Angelina, muore nel 1918 a soli 26 anni.fasc. 24 [ F-I ]Corrispondenza <strong>per</strong>venuta ad Eugenio dalla sorella Clelia.21 settembre 1916 – 14 marzo 1938Penultima delle sorelle d’Amato <strong>Cantorio</strong>, Clelia nasce a Ferrandina nel 1896 e muore il 15 agosto 1965. Sposa, il 16 gennaio1929, Michele Potenza, avvocato, dal quale avrà quattro fi<strong>gli</strong>: Anna, Vincenzina, Franca Maria e <strong>per</strong> ultimo, nel 1939,Francesco.fasc. 25 [ F- I ]9 agosto 1913 – 10 maggio 1961133


Corrispondenza <strong>per</strong>venuta ad Eugenio dal fratello Lorenzo.Lorenzo d’Amato <strong>Cantorio</strong> nasce a Ferrandina il 27 lu<strong>gli</strong>o 1901. Intraprende i suoi studi a Bari al Convitto Nazionale, poipresso il Convitto P. Colonna di Galatina e presso il Collegio Convitto Cagnazzi di Altamura. Per diversi anni gestiscel’esattoria di Ferrandina. Nel 1945 sposa Margherita Fasella dalla quale avrà, nel 1950, un’unica fi<strong>gli</strong>a, Vincenza. Muorenell’agosto del 1969 all’età di 68 anni.BUSTA 3fasc. 26 [ I ]Corrispondenza <strong>per</strong>venuta ad Eugenio dal fratello Renato.21 maggio 1919 – 9 settembre 1953Nasce a Ferrandina il 17 maggio 1903. Frequenta l’<strong>Istituto</strong> Convitto P. Colonna, annesso al regio liceo ginnasio, di Galatina esi iscrive poi ad Avellino alla Regia Scuola di Agricoltura, di Viticoltura e di Enologia. Appassionato di caccia muorenell’agosto del 1984.fasc. 27 [ I ]Corrispondenza <strong>per</strong>venuta ad Eugenio dal fratello Casto.20 novembre 1920 – 16 gennaio 1959Ultimo dei fi<strong>gli</strong> di Giuseppe, Casto nasce a Ferrandina il 1° gennaio 1905. Compie i suoi studi a Bari, presso l’<strong>Istituto</strong>Convitto P. Colonna di Galatina e nel Collegio Convitto Cagnazzi di Altamura. Muore nel 1986.BUSTA 5fasc. 28 [ I ]22 aprile 1916 – 24 aprile 1961Minute di lettere di Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> inviate a <strong>per</strong>sone di fami<strong>gli</strong>a, collaboratori, privati edenti.Gran parte di queste lettere attestano la varietà e molteplicità dei rapporti intrattenuti da Eugenio, documentano l’o<strong>per</strong>osaconduzione dell’attività agricola e zootecnica de<strong>gli</strong> Amato <strong>Cantorio</strong> e le modalità con le quali si era soliti trattare <strong>gli</strong> affari.Significativa è una lettera inviata da Eugenio a Giovanni Padula di Trivigno, Venanzio Guida di Lagonegro, Lorenzo Gaeta diBella, Enrico Luciani di Roma, Vincenzo Granieri di Potenza, Francesco Visciola di Foggia ed Eduardo Ventola diSpinazzola, tutti compratori di lana o titolari di lanifici, ai quali si rivolge proponendo la vendita, alle sue condizioni, di unapartita del prezioso filato. Si legge, infatti, “…Premesso che ho avuto moltissime richieste e tutte da <strong>per</strong>sone alle quali midispiacerebbe far torto o metterle in gara fra loro, giusta mia promessa, vi informo che ora sarei disposto a cedere la miapartita di lana, senza impegno, alle seguenti condizioni: lana maggiorina L.2200 <strong>per</strong> quintale, lana agnellina saltata L. 1650,lana sudicia di agnelloni L. 1470. Consegna e pesatura della lana alla mia masseria…””…Vo<strong>gli</strong>ate, se vi interessa, farmi astretto giro di posta, la vostra mi<strong>gli</strong>ore offerta, che, se di mio gradimento sarà accettata, ma non comunicata a nessuno <strong>per</strong>evitare che altro acquirente aumentando la vostra offerta possa acquistare la lana…”.NotaPer lana saltata si intendeva quella del vello di una pecora che era stata spinta a saltare nel fiume e a <strong>per</strong>correrlo <strong>per</strong> alcunimetri allo scopo di eliminarne la sporcizia.134


fasc. 29 [ F - I ]27 marzo 1909 – 12 maggio 1961Corrispondenza <strong>per</strong>venuta ad Eugenio da familiari:27 marzo 1909 – 29 novembre 1935Girolamo Macchiarelli, zio e sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione del Regno;17 settembre 1930 – 8 giugno 1948Rocco e Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>, cugini;31 marzo 1943 – 25 agosto 1948Casto, Franco e Tommaso Rago, cugini;12 novembre 1939 – 20 dicembre 1960Michele Potenza, marito della sorella Clelia ed avvocato;11 febbraio 1954 – 12 maggio 1961Franco Potenza, nipote.fasc. 30 [ F ]15 gennaio 1896 – 16 giugno 1911Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> e alla madre Vincenza dalla fi<strong>gli</strong>a Angelina.fasc. 31 [ F ]25 settembre 1907 – 8 giugno 1917Corrispondenza <strong>per</strong>venuta ad Angelina d’Amato <strong>Cantorio</strong> dal fratello Eugenio, dalla zia Giovanna, daparenti e amiche.fasc. 32 [ F]Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> dalla fi<strong>gli</strong>a Maria.25 gennaio 1911fasc. 33 [ F ]1 settembre 1908 – 23 settembre 1942Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Maria d’Amato <strong>Cantorio</strong> dalle sorelle, dai fratelli, da parenti e amiche.fasc. 34 [ F ]6 febbraio 1907 – 30 dicembre 1910Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Giovanna Emilia d’Amato <strong>Cantorio</strong> dalla madre, dal fratello Eugenio, daparenti ed amiche.fasc. 35 [ F ]9 gennaio 1907 – 11 novembre 1939135


Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Clelia d’Amato <strong>Cantorio</strong> dalla madre Vincenza Rago, dalle sorelle Elvira eMaria, dal fratello Eugenio e Lorenzo, dalla cugina Giuseppina e da parenti.fasc. 36 [ F ]3 dicembre 1929 – 2 dicembre 1954Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Clelia d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Michele Potenza, coniugi.Trattasi in massima parte di telegrammi di felicitazione <strong>per</strong> la nascita dei loro fi<strong>gli</strong>. All’interno si conservano anche duecartoline indirizzate alla loro primogenita Anna e due lettere indirizzate al loro unico fi<strong>gli</strong>o maschio Franco Potenza.fasc. 37 [ F ]30 marzo 1907 – 27 novembre 1941Corrispondenza <strong>per</strong>venuta ad Elvira Ester d’Amato <strong>Cantorio</strong> dalla nipote Anna, dai fratelli Lorenzo eCasto e dalla cugina Giuseppina.fasc. 38 [ I - F ]9 novembre 1910 – 8 ottobre 1916Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> dal fi<strong>gli</strong>o Lorenzo.fasc. 39 [ I - F ]9 settembre 1917 – 22 agosto 1948Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Lorenzo d’Amato <strong>Cantorio</strong> dai fratelli, da Domenico Lisanti , da CastoRago, da parenti e da Girolamo Scandiffio, avvocato e curatore di alcuni suoi affari.fasc. 40 [ I ]Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> dal fi<strong>gli</strong>o Renato.25 giugno 1924fasc. 41 [ I ]Corrispondenza inviata da Giuseppe al fi<strong>gli</strong>o Renato d’Amato <strong>Cantorio</strong>.2 aprile 1933fasc. 42 [ I - F ]9 settembre 1929 – 14 dicembre 1951Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Renato d’Amato <strong>Cantorio</strong> dai fratelli Eugenio e Casto, dalla nipote Zina(Vincenzina), da parenti e da Luigi Filazzola, emigrato all’estero.fasc. 43 [ I – F ]136


13 gennaio 1929 – 17 novembre 1930Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> dal fi<strong>gli</strong>o Casto.fasc. 44 [ I - F ]Corrispondenza inviata da Giuseppe al fi<strong>gli</strong>o Casto d’Amato <strong>Cantorio</strong>.5 marzo 1931 – 14 aprile 1932fasc. 45 [ I - F ]Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Casto:dal fratello Angelo [ I – F ];dal fratello Eugenio [ I ];dal fratello Lorenzo [ I ];dal fratello Renato [ I ];da privati ed enti [ I – F ].24 novembre 1918 – 29 dicembre 19604 lu<strong>gli</strong>o 1932 – 7 maggio 194011 giugno 1931 – 14 marzo 194116 novembre 1934 – 16 lu<strong>gli</strong>o 195911 marzo 1937 – 24 giugno 194724 novembre 1918 – 30 lu<strong>gli</strong>o 1960fasc. 46 [ I ]Lettere inviate da Casto.13 agosto 1947fasc. 47 [ F - I ]13 settembre 1888 – 7 gennaio 1948Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> da diversi familiari:dal nipote Giuseppe, fi<strong>gli</strong>o del fratello Eugenio [ F ];dal nipote Rocco, fi<strong>gli</strong>o del fratello Eugenio [ F ];da Girolamo Macchiarelli, cognato [ F ];14 febbraio 1923 – 7 dicembre 19283 aprile 1920 – 7 gennaio 194820 febbraio 1905 – 13 marzo 193026 febbraio 1886 - 9 marzo 1917137


da Andrea Rigirone, cognato;da Lorenzo Rago, cognato [ F ];da Tommaso Rago, cognato [ F ];da Alberto Rigirone, nipote [ F ];20 gennaio 1893 – 25 agosto 19165 giugno 18953 ottobre 1920 – 3 gennaio 1930da Casto, Franco, Tommaso Rago, nipoti [ F ];da Gaspare Trifo<strong>gli</strong>, zio [ F ];da Battista Trifo<strong>gli</strong>, zio [ F ];da Giovanna Lisanti, zia [ F ];da Antonio Scorpione, zio [ F ];da Michele Potenza, genero [F – I ];da Francesco Potenza, consuocero [ F ];da Rocco e Vito Magnante [ F ].18 marzo 1928 – 23 gennaio 193228 marzo 1867 – 29 gennaio 191128 febbraio 1896 – 8 lu<strong>gli</strong>o 190010 settembre 190230 maggio 1887 – 15 novembre 189231 agosto 1928 – 31 gennaio 192926 gennaio 1928 – 19 marzo 192812 aprile 1904 6 agosto 1916BUSTA 6fasc. 49 [ I ]28 febbraio 1911 – 2 giugno 1915Corrispondenza inviata a Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> da Donato Abate, massaro di vacche.fasc. 50 [ F ]Idem da Antonio Arcieri.17 gennaio 1904 – 20 ottobre 1918138


fasc. 51 [ I ]Idem dal Banco di Napoli.12 maggio 1916fasc. 52 [ F ]Idem da Antonio Cardarelli, senatore e medico.26 dicembre 1896 – 17 febbraio 1926Nasce a Civitanova del Sannio il 29 marzo 1831 e compie i primi studi nel seminario di Trivento, poi si trasferisce a Napoli,dove si laurea in medicina e chirurgia ad appena ventidue anni. Le sue doti non comuni <strong>gli</strong> consentono una carriera rapida ebrillante. Nel 1890 vince la cattedra di patologia speciale medica alla Regia Università di Napoli, passando poi in quella diclinica medica: il suo prestigio è tale da rendere il concorso una pura formalità. Il suo insegnamento universitario,caratterizzato da eccezionali doti didattiche e umane che lo fanno venerare dai suoi allievi, dura, ininterrotto, fino al 1923,oltre i limiti d’età, grazie ad un’apposita legge, <strong>per</strong> i suoi meriti straordinari. Il suo metodo diagnostico, in netto contrasto conla pratica medica allora im<strong>per</strong>ante, si basava su un’adeguata valutazione dell’approccio con il soggetto bisognoso di cure euna minuziosa osservazione della sua sintomatologia. Sintetizzava il suo metodo con questo motto latino “observatio atqueratio”.Molte delle sue lezioni, mirabili <strong>per</strong> acutezza e chiarezza, sono state raccolte e riordinate dal prof. Tommaso Senise in cinquevolumi, un immane lavoro iniziato nel 1907 e terminato nel 1928. Ebbe pazienti illustri come Giuseppe Verdi, BenedettoCroce, il Re Vittorio Emanuele II ed anche Giuseppe Garibaldi.Come politico, ha vissuto intensamente l’Unità d’Italia. Liberale convinto, nel 1880 è stato eletto deputato nel collegiod’Isernia <strong>per</strong> cinque legislature, fino al 1° maggio 1895, interessandosi fondamentalmente di problemi di legislazionesanitaria, di questioni legate all’insegnamento universitario ed in particolare dell’Università di Napoli. Nel 1896 il ministroRudinì <strong>gli</strong> concede il laticlavio: senatore a vita. Muore a Napoli l’8 gennaio 1927 all’età di 95 anni. A lui è intitolato il piùgrande Ospedale di Napoli e di tutto il Mezzogiorno, nel quale e<strong>gli</strong>, <strong>per</strong>altro, non ebbe la possibilità di lavorare. Il progetto<strong>per</strong> la costruzione nel nuovo ospedale, infatti, è del 1927, anno appunto della sua morte.Antonio Cardarelli chiama Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> nelle sue lettere “mio caro ed antico amico” testimonianza difamiliarità e di stima affettuosa. Lo ringrazia vivamente <strong>per</strong> i doni che <strong>gli</strong> giungono dalla terra di Basilicata. Dice, infatti,“…mi proponevo ringraziarti de<strong>gli</strong> eccellenti ed inimitabili ulivi secchi di Ferrandina”…quando mi è arrivato anche l’olio,che è <strong>per</strong> la mia fami<strong>gli</strong>a un vero balsamo di salute in questi tempi di mistificazioni…”. Con Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>condivide la passione <strong>per</strong> l’arte venatoria considerata dall’esimio professore l’unico momento di vero svago durante tutta lavilleggiatura. Spesso sono i cani utilizzati <strong>per</strong> le battute di caccia ad essere argomento delle lettere <strong>per</strong> i quali il Cardarellidispone il trasferimento da Napoli a Ferrandina e viceversa.fasc. 53 [ F ]Idem da Nicola Candela, medico.19 marzo 1910fasc. 54 [ F ]Idem da Giovanni e Michele Caputi.14 febbraio 1897 – 15 marzo 1909fasc. 55 [ I ]18 agosto 1913 – 6 settembre 1913139


Idem dalla Cassa Agraria e Consorzio Agrario Coo<strong>per</strong>ativo di Grassano.fasc. 56 [ I ]Idem dal Comune di Irsina.14 lu<strong>gli</strong>o 1915 – 2 aprile 1930fasc. 57 [ F ]Idem dal Credito italiano.1 settembre 1928 – 2 settembre 1929fasc. 58 [ F ]Idem da Enrico Coucourde.28 febbraio 1910 – 6 lu<strong>gli</strong>o 1910fasc. 59 [ F ]Idem dal Consorzio della Bonifica di Metaponto.24 marzo 1932 – 15 aprile 1933fasc. 60 [ F – I ]Idem da Arcangelo D’Alessandro, fattore.6 novembre 1899 – 19 aprile 1916fasc. 61 [ F ]Idem da Nicola d’Alessio, avvocato e deputato al Parlamento.16 maggio 1926 – 14 agosto 1926fasc. 62 [ F ]18 aprile 1895 – 15 agosto 1922Idem da Vincenzo e Corrado De Romita, segretario generale dell’amministrazione della Provincia diterra di Bari.fasc. 63 [ F ]140


Idem da Biagio Demestria, farmacista di Irsina.15 aprile 1917 – 17 novembre 1926fasc. 64 [ F ]Idem da Giuseppe De Nigris, pittore.15 gennaio 1896 – 1 marzo 1896fasc. 65 [ F ]Idem da Enrico Frascolla, avvocato.22 ottobre 1894 – 28 gennaio 1922fasc. 66 [ F ]Idem da Pasquale Grippo, avvocato e professore.30 giugno 1898 – 23 marzo 1902L’avvocato Grippo di Napoli viene incaricato di esprimere un parere in merito alla controversia sorta tra Giuseppe e suofratello Eugenio relativa alla divisione dell’eredità paterna.fasc. 67 [ F ]Idem dall’<strong>Istituto</strong> Italiano di Credito Fondiario.5 aprile 1904 – 4 marzo 1918fasc. 68 [ I – F ]Idem da Francesco Jula, medico chirurgo.28 giugno 1902 – 29 dicembre 1923fasc. 69 [ F ]Idem da Giuseppe La Capra.29 ottobre 1906 – 22 febbraio 1920fasc. 70 [ F ]Idem da Giuseppe Lacovara, avvocato.30 giugno 1881 – 19 agosto 1897fasc. 71 [ F ]Idem da Nicola Lanzillotti Buonsanti, veterinario.23 settembre 1892 – 19 aprile 1917141


Nasce a Ferrandina il 16 ottobre 1846 da modestissima fami<strong>gli</strong>a restando ben presto orfano di padre. Nel 1865 vince <strong>per</strong>concorso un posto gratuito alla Scuola Veterinaria di Napoli dove si distingue <strong>per</strong> profondità di cultura e acutezza di giudizio.Si laurea nel 1869 con il massimo dei voti. Nel 1871 lascia Napoli e si reca a Milano dove è nominato assistente alla ClinicaChirurgica della Scuola Veterinaria. Dopo appena un anno vive a Milano in Corso Buenos Aires e ricopre la carica didirettore della Clinica Chirurgica della Regia Scuola Su<strong>per</strong>iore di Medicina Veterinaria. Con lui la Scuola di veterinaria diMilano diventa la prima in Italia sia <strong>per</strong> indirizzo scientifico che <strong>per</strong> organizzazione amministrativa. Muore a Bergamo il 29aprile 1924fasc. 72 [ F ]Idem da Vincenzo Laudati.23 marzo 1894 – 24 febbraio 1928fasc. 73 [ F ]Idem da Filippo Laviani e Pietro Laviani.5 ottobre 1897 – 30 maggio 1929fasc. 74 [ F ]4 giugno 1902 – 6 agosto 1908Idem da Vincenzo Lichinchi, presidente della Deputazione provinciale di Basilicata.fasc. 75 [ F – I ]Idem da Domenico Lisanti.17 novembre 1910 – 9 novembre 1922fasc. 76 [ F ]Idem da Francesco ed Egidio Marone, notaio in Ferrandina.3 ottobre 1895 – 11 settembre 1906fasc. 77 [ F ]Idem da Ferdinando Materi.5 giugno 1896 – 20 novembre 1900Originario di Grassano, Ferdinando Materi è il padre di Pasquale Materi, deputato al Parlamento.fasc. 78 [ F – I ]Idem da Pasquale Materi, deputato al Parlamento.16 aprile 1894 – 18 marzo 1931Fittissima è la corrispondenza tra Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> e Pasquale Materi, noto uomo politico lucano originario diGrassano.fasc. 79 [ F ]Idem da Vittorio Materi.8 maggio 1909142


Trattasi del fratello di Pasquale Materi.fasc. 80 [ F ]19 lu<strong>gli</strong>o 1894 – 13 maggio 1909Idem da Francesco Paolo Materi, presidente della Deputazione provinciale di Basilicata e deputato alParlamento.Francesco Paolo Materi nasce a Grassano il 30 novembre 1842. Nel 1886 decide di presentarsi alle elezioni e viene eletto ascrutinio di lista e a suffragio allargato. E’ deputato dalla XVI alla XXII legislatura dal 10 giugno 1886 all’8 febbraio 1909.Espleta i sette mandati parlamentari con “la coscienza di compiere un dovere”. Fa parte della Commissione <strong>per</strong> l’emigrazionee di altre Commissioni <strong>per</strong> l’agricoltura. Il 10 lu<strong>gli</strong>o 1902 è nominato cavaliere del lavoro. Muore a Roma il 10 febbraio 1910.fasc. 81 [ F ]Idem da Luigi Materi, padre di Francesco Paolo.5 aprile 1901fasc. 82 [ F ]Idem da Teresa Materi.6 maggio 1893 – 7 gennaio 1898fasc. 83 [ F ]Idem da Giambattista Mendaia, deputato al Parlamento.24 febbraio 1914 – 27 aprile 1914fasc. 84 [ F ]Idem da Luigi Morelli.fasc. 85 [ F ]Idem da Augusto Murri, medico.21 novembre 1920 – 22 maggio 192819 giugno 1897 – 23 giugno 1897Considerato uno tra i più insigni medici Augusto Murri nasce a Fermo l’8 settembre 1841. Studia medicina a Firenze ed aCamerino dove si laurea. Segue corsi di specializzazione a Parigi e Berlino. Ottenuta la condotta medica a San Severino,esercita successivamente l’attività di medico condotto anche a Civitavecchia e Fabriano fino a quando nel 1870 è nominatoaiuto alla cattedra di clinica medica dell’Università di Bologna retta dal celebre prof. Guido Baccelli del quale cinque annidopo prende il posto. Per la sua comunicativa e <strong>per</strong> il suo innovativo metodo didattico si guadagna il titolo di “sommo deiclinici medici”. Murri pubblica decine di saggi e di studi che, tradotti in varie lingue, rappresentano, tuttora fondamenti dimedicina e patologia. Fu in stretto rapporto con il mondo culturale del tempo, in particolare con Giovanni Pascoli e conGiosuè Carducci. Cittadino onorario di Bologna, Rettore all’Università, nel 1891 è eletto deputato in Parlamento e nominatoConsi<strong>gli</strong>ere Su<strong>per</strong>iore della Pubblica Istruzione.All’inizio del secolo è segnato, insieme, alla sua fami<strong>gli</strong>a, da una grave sciagura: l’omicidio a sfondo passionale del generoBommartini da parte del fi<strong>gli</strong>o Tullio, istigato dalla sorella Linda. E’ lui stesso a denunciare il fi<strong>gli</strong>o. Il “caso Murri” dividel’Italia fra colpevolisti ed innocentisti, ed è il primo processo “spettacolo” sfruttato anche a fini politici. Augusto Murri è143


terribilmente segnato dal fatto e dalla condanna dei due fi<strong>gli</strong>, nonostante il grande movimento di stima ed affetto nei suoiconfronti da parte dei <strong>per</strong>sonaggi più in vista del tempo.Augusto Murri muore, all’età di 91 anni, l’11 novembre 1932.fasc. 86 [ F ]Idem da Giuseppe Nicola Nigro, massaro di vacche.26 gennaio 1922 – 22 marzo 1922fasc. 87 [ F ]Idem da Egidio Perretti.25 febbraio 1911 – 8 marzo 1911fasc. 88 [ F ]Idem da Francesco Piccinni, avvocato.20 maggio 1891 – 24 lu<strong>gli</strong>o 1928fasc. 89 [ F ]Idem da Paolo Pinna, avvocato.10 aprile 1907fasc. 90 [ F ]Idem da Rocco Pirretti.15 aprile 1906 – 4 marzo 1916fasc. 91 [ F ]Idem da Stefano Pirretti, prefetto di Matera.11 gennaio 1922fasc. 92 [ I – F ]Idem da Domenico Ridola, medico e archeologo.12 lu<strong>gli</strong>o 1885 – 30 ottobre 1930Domenico Ridola nasce a Ferrandina il 13 ottobre del 1841 da Gregorio e da Camilla De Gemmis. Frequenta con profitto ilseminario Lanfranchi prima di iscriversi all’Università di Napoli alla facoltà di Medicina e Chirurgia. Si laurea brillantementenel 1865 e continua a frequentare i luoghi di cura partenopei impegnandosi nella traduzione di riviste scientifiche in francese,inglese e tedesco.Si reca a Bologna, Milano, Monaco e Vienna dove viene in contatto con eminenti scienziati dell’epoca. Rientra a Matera aseguito dell’infermità del padre e avvia il suo studio medico in Via Duomo. Nel 1878 è eletto all’unanimità consi<strong>gli</strong>erecomunale e più volte riconfermato. Nel 1878 è sindaco di Matera ed in seguito anche consi<strong>gli</strong>ere provinciale, carica chedetiene <strong>per</strong> ben 36 anni. Per due volte è eletto deputato al Parlamento e nel 1913 viene nominato senatore. Autorevole eprestigiosa è la sua competenza in campo archeologico. E’ unanime, infatti, <strong>per</strong> lui il riconoscimento di doti non comuni direttitudine e disponibilità sul piano politico e di grande scienziato su quello professionale e culturale. Muore, compianto datutti, la sera del 13 giugno del 1932.144


fasc. 93 [ I ]Idem da Francesco Rizzi, fattore.7 marzo 1922 – 24 settembre 1928fasc. 94 [ I ]Idem da Gerardo Rizzi, amministratore.2 ottobre 1914 – 1 aprile 1915fasc. 95 [ F ]Idem da Nicola Rizzi, fattore.13 aprile 1893BUSTA 7fasc. 96 [ I – F ]Idem da Giuseppe Robertaccio, massaro.27 febbraio 1911 – 12 ottobre 1915fasc. 97 [ F ]Idem da Luigi Romano, avvocato.3 marzo 1909 – 9 maggio 1930fasc. 98 [ F ]Idem da Nicola Rossi.24 settembre 1906 – 27 novembre 1906fasc. 99 [ F ]Idem da Giuseppe San Mauro.23 marzo 1902 – 5 aprile 1915fasc. 100 [ F ]Idem da Giuseppe Santomauro.3 febbraio 1897 – 18 giugno 1897fasc. 101 [ F ]Idem da Tommaso Senise, medico e senatore.22 aprile 1896 – 16 febbraio 1920145


Nato a Corleto Perticara, Tommaso Senise rappresenta una delle figure più rilevanti del mondo politico lucano. Laureatosi inMedicina e Chirurgia si avvia ben presto ad una carriera professionale e politica brillante ricoprendo numerosi incarichi diprestigio. E’, infatti, Consi<strong>gli</strong>ere Su<strong>per</strong>iore dell’Istruzione, Deputato al Parlamento, Direttore del 2° <strong>Istituto</strong> di PatologiaMedica Dimostrativa della Regia Università di Napoli, Presidente del Consi<strong>gli</strong>o provinciale di Napoli ed, infine, Senatore.Cospicuo è il carteggio con Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong>, testimonianza di profonda e antica amicizia. Spesso lo chiama“…mio amatissimo e dilettissimo Peppino”…e aggiunge nel risponder<strong>gli</strong>: “… non sono <strong>gli</strong> onori quelli che mi confortanonella mia onesta vita di lavoro, ma il sa<strong>per</strong>mi sempre amato e ricordato dai miei vecchi e cari amici…”.All’interno del fascicolo si conservano, anche, n. 2 lettere destinate a Senise ed una scritta da quest’ultimo all’onorevolePasquale Grippo.fasc. 102 [ F ]Idem da Francesco Sinisgalli, avvocato.2 ottobre 1895 – 20 gennaio 1897fasc. 103 [ F ]Idem da Agostino Tarantini, professore.9 gennaio 1893 – 14 marzo 1894fasc. 104 [ F ]Idem da Felice Ventura, avvocato.7 novembre 1929 – 28 lu<strong>gli</strong>o 1932fasc. 105 [ F ]Idem da Cesare Vivante, avvocato.15 gennaio 1920 – 30 lu<strong>gli</strong>o 1920fasc. 106 [ F ]Idem da Giuseppe Zanardelli, ministro.s.d.Trattasi di un telegramma inviato dal ministro Zanardelli che annuncia l’elargizione di lire mille <strong>per</strong> porgere i primi soccorsiai sinistrati colpiti dalla frana di Ferrandina.fasc. 107 [ F - I ]17 marzo 1869 – 25 agosto 1931Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Giuseppe d’Amato <strong>Cantorio</strong> da privati ed enti diversi.CORRISPONDENZA DI EUGENIO d’AMATO CANTORIO146


BUSTA 8fasc. 108 [ I ]9 giugno 1914 - 7 ottobre 1944Corrispondenza inviata ad Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> da Donato Abate e dal fi<strong>gli</strong>o Nunzio, massari divacche.fasc. 109 [ I ]Idem da Donato Abriola, pastore.21 ottobre 1920 - 16 novembre 1942fasc. 110 [ I ]Idem dall’Alleanza fra le Coo<strong>per</strong>ative di consumo e di produzione.18 lu<strong>gli</strong>o 1922fasc. 111 [ I ]Idem da Peppino Amato.27 giugno 1928fasc. 112 [ I ]Idem da Domenico Amendolara.27 lu<strong>gli</strong>o 1944 - 15 dicembre 1944fasc. 113 [ I ]Idem dall’Amministrazione delle Poste e dei Telegrafi.21 giugno 1946 - 20 settembre 1955fasc. 114 [ I ]Idem da Rocco Andretta, avvocato.10 novembre 1932 - 18 novembre 1932fasc. 115 [ I ]Idem da Francesco Angrisani.24 febbraio 1915 - 3 marzo 1915fasc. 116 [ I ]Idem da Michele e Francesco Aquila, commerciali in cereali.4 febbraio 1935 - 3 maggio 1937fasc. 117 [ I ]147


Idem da C. Arcieri.28 aprile 1922 - 7 lu<strong>gli</strong>o 1935fasc. 118 [ I ]30 novembre 1927Idem da Giuseppe Arpaia, professore di lettere latine e greche nel Seminario Regionale di Molfetta.fasc. 119 [ I ]26 agosto 1943 - 13 lu<strong>gli</strong>o 1945Idem dall’Associazione Nazionale fra <strong>gli</strong> Enti Economici dell’Agricoltura.fasc. 120 [ I ]Idem dall’Associazione Provinciale de<strong>gli</strong> Agricoltori di Matera.26 marzo 1945 - 21 dicembre 1946fasc. 121 [ I ]Idem dall’Associazione Provinciale de<strong>gli</strong> Allevatori di Matera.5 marzo 1959fasc. 122 [ I ]Idem dalla Banca Commerciale Italiana.27 lu<strong>gli</strong>o 1933fasc. 123 [ I ]Idem dalla Banca Coo<strong>per</strong>ativa Agraria di Gravina.16 lu<strong>gli</strong>o 1936 - 22 marzo 1960fasc. 124 [ I ]Idem dalla Banca d’Italia.4 maggio 1946 - 26 novembre 1956fasc. 125 [ I ]Idem dal Banco di Napoli.4 febbraio 1935 - 30 ottobre 1938fasc. 126 [ I ]Idem dal Banco di Roma.10 novembre 1937fasc. 127 [ I ]148


Idem da Carlo Banfi, commerciante.31 marzo 1937 - 26 aprile 1938fasc. 128 [ I ]Idem da Vito Rocco Barile.8 lu<strong>gli</strong>o 1932 - 16 lu<strong>gli</strong>o 1953NotaAcclusa alla corrispondenza vi sono delle ricevute relative al fitto dei magazzini di Gravina, utilizzati come deposito dicereali, e alcune lettere di Giacomo e Maria Lacalamita, anch’esse relative al fitto dei medesimi magazzini, rinvenuti insiemein un unica busta.fasc. 129 [ I ]Idem da Raffaele Basile.26 ottobre 1942fasc. 130 [ I ]Idem da Principio Bergamasco.8 giugno 1931 - 10 lu<strong>gli</strong>o 1937fasc. 131 [ I ]Idem da Michele Bitetto, mediatore di manodo<strong>per</strong>a agricola.22 maggio 1936 - 29 aprile 1947fasc. 132 [ I ]Idem da Angela Boccia, massara.4 novembre 1927 - 11 marzo 1936fasc. 133 [ I ]Idem da Arcangelo e Domenico Bronzino.9 marzo 1938 - 6 marzo 1952fasc. 134 [ I ]Idem da Nicola Buonfi<strong>gli</strong>o, commerciante di lane.2 marzo 1946 - 29 giugno 1948fasc. 135 [ I ]Idem da Giovanni Cafarelli.7 novembre 1946 - 25 dicembre 1954149


fasc. 136 [ I ]20 agosto 1948 - 16 marzo 1953Idem dalla Camera di Commercio Industria e Agricoltura di Matera - Commissione ProvincialeApprovazione Tori.fasc. 137 [ I ]Idem dalla Camera del Lavoro di Irsina.4 dicembre 1944 - 7 dicembre 1944fasc. 138 [ I ]Idem da Biagio Calculli, medico e commissario prefettizio di Matera.25 agosto 1945fasc. 139 [ I ]Idem da Domenico Capone – Spalluti.4 settembre 1931 - 5 dicembre 1957fasc. 140 [ I ]Idem da Francesco Carabona.17 aprile 1946NotaDeputato al Parlamento, scrive ad Eugenio <strong>per</strong> chiedere il suo “...autorevole appoggio nelle prossime elezioni <strong>per</strong> laCostituente….”fasc. 141 [ I ]Idem da Antonio Carbone.15 ottobre 1945fasc. 142 [ I ]Idem da Egidio Carbone.4 agosto 1945 - 15 settembre 1945fasc. 143 [ I ]Idem da Giovanni Casamassima.22 maggio 1935 - 1 dicembre 1935fasc. 144 [ I ]11 febbraio 1943 - 19 novembre 1943Idem dalla Cassa Mutua Pu<strong>gli</strong>ese <strong>per</strong> <strong>gli</strong> Infortuni sul Lavoro in Agricoltura.150


fasc. 145 [ I ]Idem dalla Cassa Nazionale <strong>per</strong> le Assicurazioni Sociali.6 aprile 1929 - 24 novembre 1931fasc. 146 [ I ]30 novembre 1918 - 28 dicembre 1918Idem dalla Cassa Provinciale di Credito Agrario <strong>per</strong> la Basilicata.fasc. 147 [ I ]Idem da Carlo e Nicola Castoro.1 maggio 1923 - 12 febbraio 1946fasc. 148 [ I ]Idem da Nicola Catalani.24 ottobre 1940 - 15 giugno 1947fasc. 149 [ I ]Idem da Vincenzo Catapano.22 lu<strong>gli</strong>o 1913 - 3 maggio 1940fasc. 150 [ I ]Idem dalla Cattedra Ambulane di Agricoltura <strong>per</strong> la Provincia di Matera.17 febbraio 1931fasc. 151 [ I ]Idem da Pietro Cianci, commerciante di lane.5 settembre 1922 - 20 lu<strong>gli</strong>o 1946fasc. 152 [ I ]Idem da Vincenzo Ciasca.26 febbraio 1930 - 11 maggio 1944fasc. 153 [ I ]Idem da F. Ciminale, ingegnere.19 giugno 1922 - 8 settembre 1922fasc. 154 [ I ]Idem da Giuseppe Clemente, commerciante.8 dicembre 1920 - 3 giugno 1921151


fasc. 155 [ I ]Idem da Cesare Colasuonno, pittore.27 gennaio 1928 - 13 gennaio 1947fasc. 156 [ I ]8 agosto 1913 - 24 lu<strong>gli</strong>o 1915Idem da A. Colorni, ingegnere, rivenditore di macchine agricole e industriali.fasc. 157 [ I ]29 febbraio 1920Idem dal Comando del Presidio Militare di Potenza - Commissione Bovini e Foraggi <strong>per</strong> la Provincia diPotenza.fasc. 158 [ I ]7 maggio 1959Idem dal Comitato Nazionale Assistenziale dell’Ordine Militare e Ospitaliero di S. Maria di Betlemme.fasc. 159 [ I ]28 aprile 1928 - 5 settembre 1944Idem dalla Commissione Provinciale di Appello <strong>per</strong> le Imposte Dirette.fasc. 160 [ I ]Idem da Egidio Comodo.25 marzo 1946 - 23 maggio 1946BUSTA 9fasc. 161 [ I ]Idem dal Comune di Abriola.16 marzo 1941fasc. 162 [ I ]Idem dal Comune di Anzi.5 maggio 1951 - 14 giugno 1954fasc. 163 [ I ]Idem dal Comune di Brindisi di Montagna.17 ottobre 1953152


fasc. 164 [ I ]Idem dal Comune di Calvello.6 marzo 1941 - 26 lu<strong>gli</strong>o 1960fasc. 165 [ I ]Idem dal Comune di Corleto Perticara.28 aprile 1929 - 3 agosto 1936fasc. 166 [ I ]Idem dal Comune di Ferrandina.5 gennaio 1930fasc. 167 [ I ]Idem dal Comune di Gravina in Pu<strong>gli</strong>a.16 maggio 1923 - 13 settembre 1960fasc. 168 [ I ]Idem dal Comune di Irsina.21 lu<strong>gli</strong>o 1923 - 19 agosto 1950fasc. 169 [ I ]Idem dal Comune di Laurenzana.1 marzo 1924 - 9 maggio 1954fasc. 170 [ I ]Idem dal Comune di Marsiconuovo.fasc. 171 [ I ]Idem dal Comune di Montemurro.4 settembre 1940 - 10 marzo 194624 maggio 1929 - 28 maggio 1947fasc. 172 [ I ]Idem dal Comune di Pignola.21 marzo 1923 - 31 maggio 1951fasc. 173 [ I ]Idem dal Comune di Potenza.12 marzo 1937fasc. 174 [ I ]153


Idem dal Comune di San Chirico Nuovo.12 lu<strong>gli</strong>o 1930 - 20 novembre 1931fasc. 175 [ I ]Idem dal Comune di Sasso di Castalda.24 novembre 1930 - 6 febbraio 1931fasc. 176 [ I ]Idem dal Comune di Viggiano.21 febbraio 1950 - 1 aprile 1954fasc. 177 [ I ]3 febbraio 1930 - 26 giugno 1943Idem dalla Confederazione Fascista de<strong>gli</strong> Agricoltori e dalla Federazione Provinciale dei SindacatiFascisti de<strong>gli</strong> Agricoltori.fasc. 178 [ I ]26 maggio 1945 - 3 settembre 1960Idem dalla Federazione Provinciale Agricoltori di Matera, dall’Unione Provinciale Agricoltori diMatera e dall’Unione Provinciale Agricoltori di Potenza, aderenti alla Confederazione Generaledell’Agricoltura Italiana.fasc. 179 [ I ]Idem da Mattia Consalvo.11 dicembre 1940 - 11 giugno 1943fasc. 180 [ I ]14 dicembre 1932 - 10 aprile 1943Idem dal Consi<strong>gli</strong>o e Ufficio Provinciale dell’Economia Corporativa di Matera.fasc. 181 [ I ]20 marzo 1930 - 3 ottobre 1936Idem dal Consorzio agrario coo<strong>per</strong>ativo del materano.fasc. 182 [ I ]Idem dal Consorzio agrario provinciale di Bari.2 settembre 1958 - 27 marzo 1961fasc. 183 [ I ]Idem dal Consorzio di bonifica della valle del Bradano.15 maggio 1952 - 19 agosto 1955fasc. 184 [ I ]154


Idem dal Consorzio di trasformazione fondiaria della valle del Bradano.1 aprile 1930 - 5 aprile 1932fasc. 185 [ I ]Idem dal Consorzio provinciale d’incremento agricolo di Bari.3 giugno 1957fasc. 186 [ I ]Idem dal Consorzio provinciale tra i produttori dell’agricoltura.24 giugno 1940 - 23 maggio 1946BUSTA 10fasc. 187 [ I ]Idem dalla Coo<strong>per</strong>ativa Provinciale de<strong>gli</strong> Agricoltori di Matera.9 giugno 1946 - 14 aprile 1947fasc. 188 [ I ]Idem dal Credito Italiano.30 giugno 1941fasc. 189 [ I ]Idem da Domenico Crichigno, meccanico.20 settembre 1927 - 10 aprile 1943fasc. 190 [ I ]Idem dalla Croce Rossa Italiana.fasc. 191 [ I ]Idem da Nicola D’Agostino.24 novembre, 194427 aprile 1915fasc. 192 [ I ]Idem da Pasquale D’Agostino.13 febbraio 1922fasc. 193 [ I ]Idem da Arcangelo D’Alessandro, amministratore.3 lu<strong>gli</strong>o 1910 - 2 maggio 1939fasc. 194 [ I ]155


Idem da Luca D’Amati26 maggio 1947fasc. 195 [ I ]Idem da Giuseppe D’Apreda.6 novembre 1940fasc. 196 [ I ]Idem da Nunzio Danzi.30 maggio 1934 - 20 novembre 1942fasc. 197 [I]Idem da Vincenzo De Amicis, commerciante di lane.16 novembre 1934 - 8 giugno 1935fasc. 198 [ I ]Idem da Antonio De Angelis, avvocato.19 gennaio 1945 - 16 marzo 1946fasc. 199 [ I ]Idem da Giuseppe e Giovanni De Blasiis.1 dicembre 1920 - 5 settembre 1949fasc. 200 [ I ]Idem da Nicola De Blasio.1 agosto 1913fasc. 201 [ I ]Idem da Domenico De Bonis.26 settembre 1922fasc. 202 [ I ]Idem da Giulio De Caroli.18 aprile 1946 - 30 novembre 1946fasc. 203 [ I ]Idem da Paolo De La Tour Corio.8 gennaio 1955 - 28 settembre 1958fasc. 204 [ I ]156


Idem da Maria De Leonardis.3 gennaio 1939 - 9 febbraio 1939fasc. 205 [ I ]Idem da Antonio De Luca.4 settembre 1922 - 19 maggio 1938fasc. 206 [ I ]Idem da Pietro De Luca.28 maggio 1945 - 17 giugno 1945fasc. 207 [ I ]Idem da Biagio Demestria, veterinario.11 marzo 1915 - 21 settembre 1924fasc. 208 [ I ]Idem da Nicola De Meis.27 novembre 1931 - 24 gennaio 1939fasc. 209 [ I ]Idem da Vincenzo Del Monte.14 ottobre 1924 - 12 aprile 1946fasc. 210 [ I ]Idem da Luigi De Palma.22 maggio 1922 - 2 novembre 1922fasc. 211 [ I]Idem da Filippo De Ruggieri.1 dicembre 1925 - 12 agosto 1938fasc. 212 [ I ]17 febbraio 1926 - 12 febbraio 1951Idem da Francesco Di Battista, commerciante in prodotti lattiero-caseari.fasc. 213 [ I ]Idem da Antonio Di Ciocia.9 ottobre 1940fasc. 214 [ I ]157


Idem da Francesco Di Fuccio.15 giugno 1945 - 14 lu<strong>gli</strong>o 1945fasc. 215 [ I ]Idem da Donato Di Marzo, meccanico.23 agosto 1925 - 13 lu<strong>gli</strong>o 1946fasc. 216 [ I ]Idem da Francesco Di Mola.30 marzo 1942 - 12 marzo 1943fasc. 217 [ I ]Idem da Nicola Di Mola.17 febbraio 1930 - 8 marzo 1941fasc. 218 [ I ]Idem da Luigi Dinonno.29 dicembre 1945 - 22 gennaio 1946fasc. 219 [ I ]Idem dalla Direzione di Commissariato Militare del Corpo d’Armata di Roma.8 marzo 1934fasc. 220 [ I ]Idem da Giuseppe, Giovanni e Michele Di Trana.24 maggio 1945 - 4 lu<strong>gli</strong>o 1954fasc. 221 [ I ]Idem da Francesco D’Onofrio, Provveditore a<strong>gli</strong> Studi di Bari.11 agosto 1931 - 17 settembre 1934fasc. 222 [ I ]Idem da Michele D’Onofrio.28 ottobre 1946 - 5 novembre 1946fasc. 223 [ I ]Idem da Luigi Dragonetti.28 novembre 1943fasc. 224 [ I ]158


Idem da Luigi Dresda, commerciante di lane.22 gennaio 1953 - 28 ottobre 1956BUSTA 11fasc. 225 [ I ]Idem da Clemente e Rodolfo Durso.2 marzo 1930 - 26 dicembre 1946fasc. 226 [ I ]Idem dall’Ente Economico della Zootecnia e della Pastorizia.25 settembre 1942 - 18 giugno 1943fasc. 227 [ I ]Idem da Nicola Fanelli.23 lu<strong>gli</strong>o 1910fasc. 228 [ I ]Idem dal Fascio Irsinese di Combattimento.s.d.fasc. 229 [ I ]Idem dalla Federazione nazionale delle mutue di malattia <strong>per</strong> i lavoratori agricoli.29 dicembre 1945fasc. 230 [ I ]Idem da Emilio Ferrari.fasc. 231 [ I ]Idem da Tommaso Fiore.29 aprile 1915 - 21 maggio 19159 marzo 1924 - 27 giugno 1924fasc. 232 [ I ]Idem da Giuseppe Fiorentino, rivenditore di macchine agricole e industriali.7 lu<strong>gli</strong>o 1943fasc. 233 [ I ]Idem da Michelangelo Flori, colonnello.29 giugno 1944 - 20 lu<strong>gli</strong>o 1944159


fasc. 234 [ I ]Idem da Francesco Forgione.23 giugno 1930 - 19 maggio 1938fasc. 235 [ I ]Idem da Nicola Forgione.21 ottobre 1944 - 24 giugno 1945fasc. 236 [ I ]Idem da Lorenzo Gaeta, commerciante di lane.5 settembre 1935 - 31 agosto 1946fasc. 237 [ I ]Idem da Francesco Galgano.15 novembre 1926 - 30 ottobre1931fasc. 238 [ I ]Idem da Angelo Galletta.28 gennaio 1937 - 6 febbraio 1937fasc. 239 [ I ]Idem da Nicola Garzone.1 giugno 1937 - 11 marzo 1946fasc. 240 [ I ]Idem da Vincenzo e Serafino Gatti, commercianti di lane.1 febbraio 1931 - 12 dicembre 1935fasc. 241 [ I ]Idem da Rocco Gerardi.11 giugno 1943 - 4 marzo 1945fasc. 242 [ I ]Idem da Lorenzo Giusti.13 novembre 1933 - 27 maggio 1935fasc. 243 [ I ]Idem da Pros<strong>per</strong>o Grande, avvocato.5 maggio 1923 - 5 settembre 1955160


fasc. 244 [ I ]Idem da Vincenzo Granieri.7 giugno 1934 - 6 ottobre 1936fasc. 245 [ I ]Idem da Domenico e Nicola Graziadei.3 ottobre 1929 - 3 marzo 1952fasc. 246 [ I ]Idem da Anna Maria e VincenzoGrieco.6 lu<strong>gli</strong>o 1938 - 13 ottobre 1942fasc. 247 [ I ]Idem da Alessandro Guarini.12 febbraio 1935 - 19 marzo 1937fasc. 248 [ I ]Idem da Venanzio Guida, commeriante di lane.20 settembre 1935 - 10 novembre 1935fasc. 249 [ I ]10 maggio 1928 - 26 aprile 1958Idem dall’<strong>Istituto</strong> Nazionale <strong>per</strong> l’Assicurazione contro <strong>gli</strong> Infortuni sul Lavoro e dalla Cassa Nazionaled’Assicurazione <strong>per</strong> <strong>gli</strong> Infortuni sul Lavoro.fasc. 250 [ I ]Idem dall’<strong>Istituto</strong> Nazionale <strong>per</strong> l’Assicurazione contro le Malattie.13 agosto 1951 - 5 ottobre 1951fasc. 251 [ I ]20 ottobre 1942 - 17 settembre 1946Idem dall’<strong>Istituto</strong> Nazionale della Previdenza Sociale e dall’<strong>Istituto</strong> Nazionale Fascista della PrevidenzaSociale.fasc. 252 [ I ]Idem da Stefano Iosa.24 giugno 1922 - 9 giugno 1930fasc. 253 [ I ]Idem dall’Ispettorato Agrario Compartimentale di Potenza.3 dicembre 1945161


fasc. 254 [ I ]Idem dall’Ispettorato Agrario Provinciale di Matera.3 febbraio 1937 - 23 giugno 1959fasc. 255 [ I ]Idem dall’Ispettorato migrazioni <strong>per</strong> l’Italia meridionale e la Sicilia.s.d.fasc. 256 [ I ]Idem dall’<strong>Istituto</strong> Nazionale Gestione Imposte di consumo.22 maggio 1946fasc. 257 [ I ]Idem dall’<strong>Istituto</strong> di vigilanza privata M. Lacalamita.26 novembre 1935fasc. 258 [ I ]Idem dall’<strong>Istituto</strong> Sieroterapico Milanese.26 maggio 1923 - 26 agosto 1925fasc. 259 [ I ]Idem da Michele Labellarte, tosatore.26 maggio 1935 - 26 gennaio 1960fasc. 260 [ I ]Idem da “La Filatrice”, industria di lane.22 gennaio 1931 - 24 aprile 1931fasc. 261 [ I ]Idem da Pasquale Lamparelli, commerciante.23 maggio 1925 - 1 maggio 1950fasc. 262 [ I ]Idem da Giovanni Landini, officine meccaniche.9 giugno 1943 - 23 lu<strong>gli</strong>o 1946fasc. 263 [ I ]Idem da Giuseppe e Giovanni Laronga.5 aprile 1922 - 10 novembre 1950162


fasc. 264 [ I ]Idem da “L’Abeille”, compagnia d’assicurazione.21 ottobre 1935 - 11 giugno 1946fasc. 265 [ I ]Idem da “L’Assicuratrice Italiana”.14 lu<strong>gli</strong>o 1910fasc. 266 [ I ]Idem dalla Società di assicurazioni “La Terra”.20 marzo 1946fasc. 267 [ I ]Idem da Vincenzo Laudati.24 giugno 1925fasc. 268 [ I ]Idem da Francesco Lauria, avvocato.22 giugno 1926 - 1 lu<strong>gli</strong>o 1926fasc. 269 [ I ]Idem da Domenico Lisanti.29 settembre 1924 - 15 marzo 1955fasc. 270 [ I ]Idem da Giuseppe Lo<strong>gli</strong>sci.29 marzo 1931fasc. 271 [ I ]Idem da Carlo Loiudice.23 giugno 1915fasc. 272 [ I ]Idem da Donato Lo Sasso.28 maggio 1943 - 3 lu<strong>gli</strong>o 1943fasc. 273 [ I ]Idem da Paolo Lotito.2 aprile 1943 - 4 agosto 1943163


fasc. 274 [ I ]Idem da Benedetto Mario Luciani.15 lu<strong>gli</strong>o 1949fasc. 275 [ I ]Idem da Enrico Luciani.2 aprile 1931 - 9 novembre 1935fasc. 276 [ I ]Idem da “L’Union - Compagnia di Assicurazioni contro l’incendio”.6 lu<strong>gli</strong>o 1910fasc. 277 [ I ]Idem da Leonardo Luongo, veterinario.18 lu<strong>gli</strong>o 1944 - 17 ottobre 1946fasc. 278 [ I ]Idem da Rocco Maddaluno, massaro.24 lu<strong>gli</strong>o 1921 - 19 agosto 1935Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a Rocco Maddaluno.fasc. 279 [ I ]Idem da Gennaro Magnante.s.d.fasc. 280 [ I ]Idem da Modestino Mancini.fasc. 281 [ I ]Idem da F.lli Mannarone.8 febbraio 1938 - 11 maggio 195917 aprile 1920 - 25 aprile 1922fasc. 282 [ I ]Idem da G. Marani.3 agosto 1932 - 30 ottobre 1934fasc. 283 [ I ]Idem da Vincenzo Marchese.17 dicembre 1946 - 28 febbraio 1947164


fasc. 284 [ I ]Idem da Carlo e Nicola Marsico.26 aprile 1928 - 24 settembre 1933fasc. 285 [ I ]Idem da Gerardo Marsico.10 maggio 1933 - 26 aprile 1934fasc. 286 [ I ]Idem da Vincenzo Marvulli.10 novembre 1941BUSTA 12fasc. 287 [ I ]Idem da Rocco e Luigi Mastromarco.11 settembre 1913 - 18 agosto 1954fasc. 288 [ I ]Idem da Domenico Mastromarino.21 dicembre 1943 - 1 giugno1944fasc. 289 [ I ]Idem da Enrico, Pasquale e Vittorio Materi.6 aprile 1916 - 6 giugno 1928fasc. 290 [ I ]Idem da Raffaele Mazzarella.1 lu<strong>gli</strong>o 1919 - 31 dicembre 1919fasc. 291 [ I ]Idem da Pasquale Mecca, ingegnere.30 dicembre 1936fasc. 292 [ I ]Idem da Vincenzo Melodia.19 agosto 1926165


fasc. 293 [ I ]Idem da Edoardo Messore.8 novembre 1917fasc. 294 [ I ]Idem da Vincenzo Miadonna.20 novembre 1956 - 1 giugno 1960fasc. 295 [ I ]13 gennaio 1930 - 13 agosto 1946Idem dal Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste - Sezione Provinciale dell’Alimentazione – Matera.fasc. 296 [ I ]Idem dal Ministero delle Corporazioni - Ufficio Combustibili Liquidi.29 maggio 1937 - 16 lu<strong>gli</strong>o 1943fasc. 297 [ I ]Idem da Francesco Mira<strong>gli</strong>a Quero.29 febbraio 1936 - 28 ottobre 1946fasc. 298 [ I ]Idem da Arcangelo Moles.28 aprile 1947fasc. 299 [ I ]Idem da Rocco Giuseppe Moles.2 novembre 1942 - 2 maggio 1952fasc. 300 [ I ]Idem da Pietro Molfese.19 marzo 1911fasc. 301 [ I ]Idem da Gerardo Catalano.5 novembre 1941fasc. 302 [ I ]Idem da Giovanni Moramarco.24 settembre 1922 - 28 ottobre 1922166


fasc. 303 [ I ]Idem da Francesco Nardone.17 maggio 1922fasc. 304 [ I ]Idem da Vincenzo Nardone.24 gennaio 1955 - 14 agosto 1955fasc. 305 [ I ]Idem da Giuseppe Nicola e Rocco Nigro, massari.7 lu<strong>gli</strong>o 1921 - 5 lu<strong>gli</strong>o 1959fasc. 306 [ I ]Idem da Giuseppe Ninivaggi.8 febbraio 1946BUSTA 13fasc. 307 [ I ]Idem da Enzo Nocera.8 agosto 1953fasc. 308 [ I ]Idem da Giuseppe Nuzzolese.fasc. 309 [ I ]Idem da Filippo Orlandi.13 gennaio 194013 novembre 1914fasc. 310 [ I ]Idem da Giacinto Padula.11 maggio 1953fasc. 311 [ I ]Idem da Giovanni Padula, commerciante di lane.18 giugno 1934 - 5 settembre 1935fasc. 312 [ I ]167


Idem da Biagio Paolicelli.8 giugno 1937 - 20 giugno 1938fasc. 313 [ I ]13 settembre 1955 - 10 ottobre 1956Idem da Domenico Pepe, capo di gabinetto della Questura di Matera.fasc. 314 [ I ]Idem da Giuseppe e Nicola Papangelo.30 giugno 1941 - 16 aprile 1943fasc. 315 [ I ]Idem da Vincenzo Patarino.12 marzo 1938 - 24 gennaio 1945fasc. 316 [ I ]11 maggio 1927Idem dal Patronato Nazionale medico - legale <strong>per</strong> <strong>gli</strong> infortuni agricoli - industriali e <strong>per</strong> le assicurazionisociali.fasc. 317 [ I ]Idem da Antonietta Perretta Sandri.fasc. 318 [ I ]Idem da Francesco Perretti, pastore.13 febbraio 1946 - 4 agosto 194714 aprile 1921 - 24 gennaio 1933fasc. 319 [ I ]Idem da Luigi Persiani.9 gennaio 1946fasc. 320 [ I ]Idem da Giovanni e Paolo Petrone.31 settembre 1931 - 18 settembre 1944fasc. 321 [ I ]Idem da Giuseppe Petruzzellis.2 gennaio 1921fasc. 322 [ I ]168


Idem da Vincenzo Piancazzi.28 settembre 1941 - 9 gennaio 1948fasc. 323 [ I ]Idem da Renato Pignatelli.8 giugno 1944 - 1 lu<strong>gli</strong>o 1947fasc. 324 [ I ]Idem da Paolo Pinna, avvocato.31 agosto 1913 - 30 giugno 1931fasc. 325 [ I ]Idem da Rocco Pirretti.30 gennaio 1939fasc. 326 [ I ]Idem da Francesco Pisani, avvocato.25 maggio 1936 - 9 marzo 1946fasc. 327 [ I ]21 dicembre 1931 - 14 agosto 1933Idem dal Partito Nazionale Fascista - Fascio di Irsina - Ente O<strong>per</strong>e Assistenziali.fasc. 328 [ I ]Idem da Ferdinando Polini.30 ottobre 1942 - 7 novembre 1942fasc. 329 [ I ]Idem dalla Prefettura di Matera.26 aprile 1954 - 20 maggio 1954fasc. 330 [ I ]Idem da Salvatore Priore.6 giugno 1935 - 20 settembre 1936fasc. 331 [ I ]Idem dalla Provincia di Matera.4 gennaio 1937 - 17 febbraio 1947fasc. 332 [ I ]169


Idem dal Regio Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Matera.7 febbraio 1939fasc. 333 [ I ]Idem da Alberto e Andrea Rigirone.29 settembre 1916 - 13 agosto 1947fasc. 334 [ I ]2 settembre 1937 - 15 novembre 1937Idem dalla Regia Soprintendenza <strong>per</strong> le Antichità e l’Arte del Bruzio e della Lucania - Reggio Calabria.fasc. 335 [ I ]Idem dalla Riunione Adriatica di Sicurtà (RAS).27 giugno 1915 - 3 giugno 1935fasc. 336 [ I ]Idem da Francesco Rizzi, fattore.3 aprile 1921 - 4 gennaio 1936fasc. 337 [ I ]Idem da Michele Rizzi.1 febbraio 1933 - 29 marzo 1933fasc. 338 [ I ]Idem da Gerardo Rizzi, amministratore.11 agosto 1910 - 12 febbraio 1926fasc. 339 [ I ]Idem da Paolo Rizzi.27 gennaio 1936fasc. 340 [ I ]Idem da Egidio e Rocco Robertaccio, massari.28 marzo 1921 - 28 febbraio 1955fasc. 341 [ I ]Idem da Vincenzo Robilotta.22 maggio 1928 - 22 ottobre 1935fasc. 342 [ I ]1 agosto 1942 - 30 ottobre 1946170


Idem da Carmine Romano.fasc. 343 [ I ]Idem da Giuseppe Romano.30 dicembre 1921 - 31 ottobre 1951fasc. 344 [ I ]Idem da Marco Romano.9 agosto 1915 - 31 dicembre 1918fasc. 345 [ I ]Idem da Alfredo Rossi, avvocato.4 dicembre 1930 - 1 lu<strong>gli</strong>o 1932fasc. 346 [ I ]Idem da Francesco Saccomandi.5 marzo 1943 - 28 gennaio 1946fasc. 347 [ I ]Idem da Rocco Giuseppe Santomauro.28 lu<strong>gli</strong>o 1947fasc. 348 [ I ]Idem da Michele e Giovanni Saponaro.19 marzo 1935 - 1 aprile 1952fasc. 349 [ I ]Idem da Martino Schiavone.8 novembre 1945fasc. 350 [ I ]Idem da Vincenza Scorpione La Capra.14 novembre 1936fasc. 351 [ I ]2 settembre 1960Idem dalla Scuola Secondaria Statale d’Avviamento Professionale “N. Buonsanti Lanzillotti -Ferrandina”.fasc. 352 [ I ]171


Idem dall’Ufficio Servizio Contributi Unificati in Agricoltura.3 agosto 1946 - 17 ottobre 1957fasc. 353 [ I ]Idem dal Sindacato Autonomo Provinciale Trebbiatori – Matera.29 agosto 1956fasc. 354 [ I ]16 lu<strong>gli</strong>o 1919 - 1 maggio 1921Idem dal Sindacato Pu<strong>gli</strong>ese di Mutua Assicurazione contro <strong>gli</strong> Infortuni de<strong>gli</strong> o<strong>per</strong>ai sul lavoro.fasc. 355 [ I ]Idem dalla Società Italiana <strong>per</strong> le Strade Ferrate nel Mediterraneo.24 giugno 1935 - 23 gennaio 1937fasc. 356 [ I ]Idem dalla Società Prodotti chimici Colla e Concimi – Barletta.28 lu<strong>gli</strong>o 1910 - 7 ottobre 1915fasc. 357 [ I ]Idem da Pietro Spadafino.15 maggio 1949 - 9 giugno 1949fasc. 358 [ I ]Idem da Salvatore Starna.17 aprile 1947 - 1 maggio 1947fasc. 359 [ I ]Idem da Vito Stasolla.25 settembre 1944fasc. 360 [ I ]Idem da Beniamino e Domenico Straziuso.25 settembre 1936 - 22 dicembre 1944fasc. 361 [ I ]Idem da Vito e Vittorio Tamburrino.24 novembre 1931 - 11 ottobre 1936fasc. 362 [ I ]11 aprile 1922 - 5 agosto 1946172


Idem da Gioacchino Torre, marchese.fasc. 363 [ I ]Idem da Camillo Toscano.8 settembre 1928 - 15 marzo 1937fasc. 364 [ I ]18 settembre 1913 - 20 novembre 1913Idem dall’azienda “Antonio Tremontani e fi<strong>gli</strong>”, macchine agricole.fasc. 365 [ I ]Idem da Donatangelo Tritto.28 febbraio 1926 - 8 giugno 1937fasc. 366 [ I ]Idem da Vito Tricarico.28 aprile 1928 - 28 settembre 1928fasc. 367 [ I ]Idem da Girolamo Trotta.8 aprile 1923 - 17 marzo 1947fasc. 368 [ I ]Idem da Paolo Trotta.5 maggio 1922 - 31 agosto 1922fasc. 369 [ I ]Idem da Sergio Trotta.26 aprile 1939fasc. 370 [ I ]Idem da Silvio Turati.25 aprile 1941 - 27 aprile 1941fasc. 371 [ I ]Idem dall’Ufficio Controllo Formaggi di Napoli.17 settembre 1942 - 6 marzo 1943fasc. 372 [ I ]20 marzo 1923173


Idem dall’Ufficio di Attivazione del Nuovo Catasto di Tricarico.fasc. 373 [ I ]Idem dall’Ufficio Ricerche Araldiche Storiche Genealogiche.2 marzo 1943 - 29 marzo 1943fasc. 374 [ I ]21 ottobre 1934 - 7 giugno 1936Idem dall’Ufficio Unico Provinciale di Collocamento della Manodo<strong>per</strong>a Agricola e Disoccupata.fasc. 375 [ I ]Idem dall’Ufficio Provinciale del Lavoro di Matera.21 ottobre 1944fasc. 376 [ I ]15 giugno 1945 - 10 agosto 1947Idem dall’Ufficio Provinciale Statistico Economico dell’Agricoltura e dall’Ufficio Comunale StatisticoEconomico di Ferrandina.fasc. 377 [ I ]Idem dall’Ufficio Provinciale Assistenza post-bellica.7 lu<strong>gli</strong>o 1946fasc. 378 [ I ]Idem dall’Ufficio Provinciale della Cerealicoltura di Matera.15 ottobre 1942fasc. 379 [ I ]Idem dall’Unione Provinciale Fascista dei Commercianti.16 settembre 1925 - 8 aprile 1943fasc. 380 [ I ]Idem da F. Valluzzi.6 maggio 1939fasc. 381 [ I ]Idem da Giuseppe Ventricelli.2 agosto 1945fasc. 382 [ I ]18 novembre 1921 - 1 maggio 1923174


Idem da Felice Ventura, avvocato.fasc. 383 [ I ]Idem da Donato Verrastro.9 marzo 1920 - 30 maggio 1936fasc. 384 [ I ]Idem da Salvatore Viggiano.2 novembre 1946 - 8 lu<strong>gli</strong>o 1947fasc. 385 [ I ]Idem da Domenico Visciola, commerciante di lane.22 marzo 1930 - 21 giugno 1946fasc. 386 [ I ]Idem da Enrico Vita.2 agosto 1945 - 27 giugno 1946fasc. 387 [ I ]Idem da Francesco Volpe.8 agosto 1928BUSTA 15fasc. 388 [ I ]Corrispondenza <strong>per</strong>venuta a don Eugenio d’Amato <strong>Cantorio</strong> da privati ed enti diversi.1910 - 1955fasc. 389 [ I ]Corrispondenza indirizzata a diversi destinatari.22 febbraio 1895 - 28 lu<strong>gli</strong>o 1958NotaTrattasi di corrispondenza rinvenuta nell’archivio privato d’Amato <strong>Cantorio</strong> ma indirizzata a diversi destinatari nonappartenenti ai componenti della fami<strong>gli</strong>a. Non è stato possibile stabilire quale fosse la motivazione della presenza di talilettere, tuttavia non si deve trascurare il fatto che don Giuseppe prima, e don Eugenio successivamente, intrattenevanonumerosi e molteplici rapporti con privati ed enti e che il loro giudizio in merito ad affari di natura diversa era tenuto ingrande considerazione.fasc. 390 [ F- I ]Bi<strong>gli</strong>etti da visita e annunzi diversi.175


ARCHIVIO PRIVATO DELLA FAMIGLIA D’AMATO CANTORIOSTAMPE E CARTOLINESTAMPE (1901 – 1956)BUSTA 1fasc. 1 [ I ]1922 – 1927N. 14 Esemplari della rivista “Terra Lucana” - Organo mensile della Cattedra provinciale di Potenza edelle altre istituzioni agrarie e zootecniche della provincia.fasc. 2 [ I ]1929 – 1932N. 17 Esemplari della rivista “Agricoltura Materana” – Organo della Cattedra ambulante di agricoltura edi tutte le istituzioni agrarie della provincia.fasc. 3 [ I ]1933 – 1934176


N. 12 Esemplari della rivista “Agricoltura Materana” – Organo della Cattedra ambulante di agricoltura edi tutte le istituzioni agrarie della provincia.BUSTA 2fasc. 1 [ I ]1901 – 1956Cataloghi a stampa, opuscoli, pieghevoli e listini con immagini e descrizioni tecniche di prodotti,macchine, sementi e attrezzature diverse utili alla gestione e conduzione di attività agricole ezootecniche.fasc. 2 [ I ]Calendari illustrati.Immaginette votive.COLLEZIONE DI CARTOLINENell’archivio d’Amato <strong>Cantorio</strong> vi è una considerevole quantità di cartoline illustrate, sia redatte che noncompilate, rinvenute raccolte in pacchetti fermati da sottili fettucce o da fili di spago oppure, inmoltissimi casi, inserite in buste commerciali e divise <strong>per</strong> soggetto. Circostanza quest’ultima che hafatto pensare al tentativo da parte di un componente della fami<strong>gli</strong>a di costituire una collezione. Dalmomento che gran parte delle cartoline compilate sono state inviate ad Eugenio dai fratelli e dalle sorelleè possibile dedurre che il collezionista fosse proprio quest’ultimo. Le cartoline sono state, dunque,suddivise <strong>per</strong> soggetto, così come in origine era intenzione del collezionista. Si rilevano cartolineillustrate di città italiane ed estere riordinate in ordine alfabetico delle località. Ve ne sono diverse consoggetti femminili, floreali e religiosi ed altre ancora raffiguranti animali e paesaggi, commemorative epubblicitarie.BUSTA 1fasc. 1 [ F - I ]Cartoline raffiguranti città italiane: località dalla A alla C (da Acerenza a Cremona).177


fasc. 2 [ F - I ]Cartoline raffiguranti città italiane: località dalla F alla L (da Ferrandina a L’Aquila).fasc. 3 [ F - I ]Cartoline raffiguranti città italiane: località dalla L alla P (da La Spezia a Padova).fasc. 4 [ F - I ]Cartoline raffiguranti città italiane: località dalla P alla S (da Parma a Savona).fasc. 5 [ F - I ]Cartoline raffiguranti città italiane: località dalla S alla V (da Senigallia a Voghera).fasc. 6 [ F - I ]Cartoline raffiguranti città estere.Cartoline raffiguranti paesaggi con versi poetici d’autore.fasc. 7 [ F - I ]Cartoline raffiguranti soggetti femminili, religiosi, animali e floreali; cartoline illustrate di paesaggimarini, di commemorazione (del risorgimento italiano, della IV guerra d’Indipendenza italiana, dellaprima guerra mondiale), di fanciulli, di paesaggi urbani e rurali, di quadri di artisti celebri; cartolineaugurali e pubblicitarie.178


ARCHIVIO PRIVATO DELLA FAMIGLIA D’AMATO CANTORIOAppendiceActa Preambuli pro D. Josepho de AmatoIl documento più antico riferibile al fondo d’Amato <strong>Cantorio</strong> risulta essere un fascicolo provvisto dico<strong>per</strong>tina in <strong>per</strong>gamena che reca, sul piatto su<strong>per</strong>iore, l’intitolazione Acta Preambuli p. D. IosephoAmato. Su quello inferiore si riscontrano alcune annotazioni del tenore seguente: Fogl. N° 38 Fascicolo2 N. 1 Preambolo attinente alla compra della morata di Capua V.° Corniola. Anche sul dorso si legge laseguente indicazione Montepeloso 1749 Acta Preamboli et legitimatio num. 28 Pro Magnifico D.Iosepho. Il fascicolo è costituito da 26 carte cartulate a partire dalla n. 37 sino alla n. 56 con un quinternodi fo<strong>gli</strong> cuciti nella parte finale, aggiunto da un ignoto redattore sicuramente in epoca seriore,probabilmente della prima metà del XX secolo, che riassume il contenuto del documento e descrivesingolarmente ogni atto di cui esso è composto. Il fatto che la prima carta sia cartulata con il n. 37farebbe supporre che il complesso di documenti sia parte di un’unità archivistica più voluminosa, forseun protocollo notarile, dal quale, appunto, il preambolo sarebbe stato estrapolato <strong>per</strong> poi esserecondizionato da una co<strong>per</strong>tina e costituire un fascicolo a sé. Del resto, se l’identificazione dell’unitàcreata, così come si ravvisa nelle indicazioni di co<strong>per</strong>tina, era un preambolo cioè un inizio di qualcosa,lo era, probabilmente, di un instrumento di compravendita di un bene di cui era necessario accertare estabilire chi ne fosse il vero e legale proprietario.Il fascicolo, infatti, racco<strong>gli</strong>e una serie di testimonianze, fedi giurate, attestati, decreti, instrumenti,articoli e deposizioni, databili tra il 1740 ed il 1749, che concorrono a dimostrare la legittima179


discendenza e successione di tale Giuseppe Amato in un processo d’eredità discusso nella Cortemarchesale di Montepeloso (oggi Irsina).Il processo prende le mosse da un’istanza datata 21 aprile 1749 inoltrata da Giuseppe Amato alla cortemarchesale di Montepeloso con la quale il suddetto istante - provvisto di un decreto emanato il 17 lu<strong>gli</strong>o1741 che lo dichiarava erede universale dei beni paterni e materni - chiede che tale riconoscimento siacorroborato da una notificazione pubblica <strong>per</strong> editto mediante banditore con invito a<strong>gli</strong> eventuali altripretendenti all’eredità a farsi avanti <strong>per</strong> contestare tale dichiarazione. A sostegno della legittimadiscendenza di don Giuseppe Amato viene inserito tra i documenti un detta<strong>gli</strong>ato albero genealogico siaillustrato che descritto in forma narrativa. Da esso si trae l’informazione che la casata dei d’Amatoproverebbe dalli nobili di Catanzaro con diversi illustri <strong>per</strong>sonaggi appartenenti al mondo ecclesiasticoed un famoso Manilio, Maggiore della Compagnia del Principe d’Ascoli, alfiere della Compagnia dellaSacchetta del Reparto di Venosa, nominato nel 1647 Comandante Maggiore e Capo di tutte lecompagnie di fanteria. Costui tenne la piazza di Montepeloso durante alcune sollevazioni popolaridimostrando straordinaria fedeltà al re Ferdinando.In nessuno dei documenti facenti parte dell’acta preambuli viene mai menzionata l’entità o la naturadell’eredità paterna e materna <strong>per</strong> cui l’istante è ricorso alla corte marchesale, tuttavia, l’indicazioneposta sul dorso del fascicolo, che parla della compra della morata di Capua, potrebbe lasciare supporreche tale bene ne faccia parte o la si stia acquisendo. Il processo, comunque, si conclude con il pienoacco<strong>gli</strong>mento delle istanze di Giuseppe Amato che con decreto del 3 maggio 1749 viene dichiaratolegittimo erede del padre Geronimo e della madre Isabella nonchè di tutti i suoi antenati.180


Acta Preambuli pro D. Josepho de Amato (1740 – 1749)181


Trascrizione1. (37 r – 37 v)Die undecimo Mensis Julii 1741. In Montepelusio et cetera presente et comparente et cetera et ad fidemN. La CurciaNella Marchesal Corte di questa Città di Montepeloso comparisce D. Giu / seppe Amati della medesima,e dice come si trova spedito da questa / medesima Corte decreto di Preambolo col quale fu dichiaratoerede universale / e particolare delli quondam Geronimo Amati ed Isabella Amati suoi / genitori abintestato, e col beneficio della lege, ed anche fu dichia / rato legitimo successore e discendente delliquondam Angelo Amati e / Perna Carulli suoi abavi <strong>per</strong> parte del quondam sudetto Geronimo Ama / tisuo padre fi<strong>gli</strong>o legitimo e naturale delli quondam Domenico Antonio / Amati e Ruccia Trentacinqueconiugi, quale Domenico Antonio fu fi<strong>gli</strong>o legittimo e naturale delli quondam Alfiero Manilio / Amati eCatarina Acciani coniugi, che fu d. Alfiero Mani / lio Amati fratello delli quondam Arcidiacono Dr DGiovanni Battista, / Dr Geronimo ed Antonio Amati fi<strong>gli</strong> legitimi e naturali delli detti / quondam AngeloAmati e Perna Carulli coniugi come questo ed altro chiaramente apparisce da copia di detto decreto diPreambolo / che in atto presente, come ancora presenta copia d’informazione / accappata nella CuriaVescovile di detta Città <strong>per</strong> causa del matri / monio contratto tra il sudetto quondam Antonio Amati equondam Paula Lom / bardi della quale informazione chiaramente apparisce detto quondam An / geloAmati esser stato fi<strong>gli</strong>o legittimo e naturale del quondam Dottor / Giovanni Berardino Amati fi<strong>gli</strong>olegittimo e naturale del quondam Am / brusio Amati fratello utrique congionto colla quondam Domenica/ Amati di questa medesima Città di Montepeloso, <strong>per</strong> ciò fa istanza esser dichiarato legitimo successoree discendente delli / predetti quondam Dottore Giovanni Berardino ed Ambrosio Amati / padre ed avorispettivo di detto quondam Angelo Amati ed an / che pi<strong>gli</strong>arsi sommaria informazione d’esser statodetto quondam Antonio Amati marito della detta quondam Paula Lombardi, quale / Antonio Amati fufratello germano delli predetti quondam Arcidicono / Dottor D Giovanni Battista, Dottor Geronimo edAlfiero Manilio Amati / come dalle scritture che in atto presenta così dice e fa istanza / non solo inquesto ma in ogni altro mi<strong>gli</strong>or modo. Die undecimo Mensis Iulii 1741. In Montepelusio et cetera. PerMarchesalem Curiam civitatis Montepelusii fuit pronunciatum et decretatum quod de contenutis insupradicta comparitione capiatam summaria informatio ad fines providendi testes habe / ant pro citatis etixa <strong>per</strong> hoc suum et cetera.2. (38 r – 38 v)Die undecimo Mensis Julii 1741. In Montepelusio comparente Magnificus D. Ioseph Amati et ad fidemet cetera N. La Curcia Actuarius.Copia. In causa preamboli et legitimationis descendentie petiti <strong>per</strong> magnificum D. Iosephus Amati /huius civitatis fuit intepositus sequens decretus. Die decima mensis / martii millesimo septicentesimoquadragesimo in civitate Montipelusii et cetera. / pro / visis comparitione presente magnificus D.Iosephus d’Amati fol. 1. fide D. Barto / lomei Haroi y Porsel olim presidis huius Province Basilicate fol.2. Instr / mento dotali quondam magnifica D. Caterina Acciani f. 3. e 4. Instromento dotali quondammagnifica D. Perna Carullo a f. 5 ad 7., Fide R. Parochi D. Nicolai Ferrara / fol. 8., Instromentosatisfactionis legati facti <strong>per</strong> quondam Canonicus Sancte Ostuno / f. 9 e 10., actis preamboli expediti in182


eneficius D. Pompei d’Amati / a f. 11 ad 26., instromento dotali quondam magnifica D. RucciaTrentacinque a / f. 27 ad 31. Articulis <strong>per</strong> dictum D. Ioseph presentis f. 32. Testius depositioni / bus af.33. ad 44., visis denique videndis. Per Marchionale Curiam civitatis / Montepelusiis eiusque subscriptusDominus Gubernatore et Iudice fuit pronunciatum et decretatum / predictus magnificus D. Iosephd’Amati fore et esse declarandus prout presenti decre / to declarantur heres universalis et particularisquondam magnificus D. Hieronymi d’Amati, et / D. Isabella d’Amati eorum genitorum ab intestato etcum beneficio legis tantus ad suc / cedendus in omnibus bonis in hereditatibus predictis remansis,mobilibus, stabilibus / auro, argento, recolligentiis omnibus et nominibus debitorum cum facultateexigent / di credita incusandi quascumque obligatione instrumenta liquidandi aliaque omnia fa / ciendique citra ius et nomen heredis fieri non possunt et que veris here / dibus <strong>per</strong>micti solent salvis in iuribusReverendi utroque iure doctoris D. Dominici et Canonici / D. Saverii d’Amati eius fratrum quandocomparverint; nec non predictus / magnificus D. fore et esse declarandus prout declaratur legitimus /successor et descendens quondam magnificus D. Angeli d’Amato, et D. Perne Ca / rullo coniugus eiusab avorum ex parte dicti quondam D. Hieronymi sui patris / filii legitimi et naturalis quondammagnificus coniugus D. Ruccie Trentacinque et D. / Dominici Antonii d’Amati filii legitimi et naturalisquondam magnificus coniugum / D. Catherine Acciani filii et heredis quondam Doctoris D. HoratiiAcciani et D. Vittorie Volpe et Alferii D. Manilii Amati fractris utrinque / coniuncti quondam DoctorisIoannis Battiste Archidiaconi, Doctoris D. Hieronymi et D. / Antonii d’Amati filii legitimi et naturalisdictum quondam congiugum D. Angeli d’Amati / et D. Perne Carullo ac heredis in triente ex testamentoquondam Reverendi Canonici / Sancti d’Ostuno nipotis et heredis quondam Doctoris Ioannis AntoniiBrunelli / et insu<strong>per</strong> predittus D. Iosephus fore et esse declarandus prout declarantur / filius legitimus etnaturalis dicta quondam D. Isabella filie legitime et naturalis quondam magnificus / D. Iacobi d’Amati etCatherine Carreggia coniugum ac sororis utin /que coniuncta quondam Canonici D. Donati, Angeli,Lucii et utroque iure doctoris D. / Sancti d’Amati Archipresbiteris et ultimi rectoris ac compatroni be /neficii sub titulo Sancte Catherine et ita <strong>per</strong> hoc suus utroque iure doctoris Ianuar / rius VitaleGebernatore et Iudex. Notarius Thomas La Curcia acturius. Supreadictum decretum fuisse subscriptumpropria manu supradicti / utroque iure doctoris D. Ianuarii Vitale actualis Gubernator et Iudicis in meipre / sentia et <strong>per</strong> me predittus Actuarius civitatis Montepelusii testor ego / predictus notarius Thomas LaCurcia ut sipra actuaries et ad fidem / rogatus signavi. Adest signum notarii. Extracta est presens copia asuo originali in hac Curia presentem <strong>per</strong> magnificum D. Ioseph Amati cum potes / tate relaxandi copiaeisdemque restituto, factaque collatione, licet aliena manu, concor / dat meliori sem<strong>per</strong> salva, et ad fidemego Notarius Thomas La Curcia Actuarius Curie dicte civitatis / rogatus signavi.3. (39 r – 39 v)Die Undecima Mensis Julii 1741. In Montepelusio comparente magnificus D Ioseph Amati et ad fidemN. La Curcia Actuarius.Copia. Philippus Dei gratia Rex et cetera. Don Bartolomeo de Harroy Porsel Canaro / del habito deAlcantara Preside, Capitano a guerra et Commissario / di campagna in questa Provincia di Basilicata.Signor Manilio / d’Amato Alfiero della compagnia d’uomini d’arme dell’illustre / Principe d’Ascoli etcapitano della compagnia della Sacchetta del dipartimento / di Venosa vi facciam sa<strong>per</strong>e come havemoricevuto altr’ / ordine espresso da Sua Eccellenza Vicerè e Capitano generale di questo Re / gno chesubito dovessimo far marciare tutte le compa / gnie così della fanteria come della cavalleria dellibatta<strong>gli</strong>oni di / questa a noi destinata Provincia la volta di Napoli <strong>per</strong> / servirsene nell’affari presenti diguerra, con ordine anco / ra espresso che dovessimo presce<strong>gli</strong>ere uno de Capitani <strong>per</strong> Maggiore / qualepossa governare e dirigere dette compagnie e suoi offi / ziali <strong>per</strong> il buon regolamento militare affinchétutti detti / officiali dipendano da un solo comandante, havendomo / giudicato che nella <strong>per</strong>sona di voinobile Manilio d’ / Amato vi concorrono tutte le qualità e di confidenza / valore et es<strong>per</strong>ienza <strong>per</strong> quelloche <strong>per</strong> tanti avete fe / delmente dimostrato del servizio di Sua Maestà n’è parso / far la presente collaquale vi eligiamo <strong>per</strong> Maggiore e Capo / comandante di tutta detta compagnia, dandovi tutta quella /183


autorità che a noi è stata concessa da Sua Eccellenza Vicerè <strong>per</strong> mezzo di suo veneratissimo dispaccio etutti <strong>gli</strong> emolumenti, / prerogative, onori, distinzioni, ed ogn’altro che vi possa / spettare in virtù delliprivilegii militari di quella maniera / che anno goduto e godono tutti gl’altri Comandanti e Maggiori del /Regno e colla dovuta brevità possibile dobbiate, con tutte dette compagnie, / marciare la volta di Capuadove sta il Tenente Gene / rale D. Vincenzo Tuttavilla, ed ivi obbedire li suoi ordini, che / <strong>per</strong> servizio diSua Maestà in nome di Sua Eccellenza vi si daranno, atteso / con questa ordinamo a tuttii soldati edofficiali di dette compagnie / capitani, sindaci ed eletti a baroni di qualsiasi grado e condizione / di tuttele città, terre e luoghi dove capiterete che vi / tenghino, reputino, e trattino come Maggiore e primo /comandante di dette compagnie, ubedendo tutti gl’ordini che li darete / <strong>per</strong> servizio di Sua Maestà cheDio guardi, da tutti si esegua sen / za farsi il contrario sottopena della disgratia regia e della con /fissazione de beni da applicarsi alla cassa militare. Mon / tepeloso dalla nostra residenza li dieci settenovembre mille sei cento quarantasette. Don Bartolomeo da / Haroy Porsel. Notarius Marchese Paggettade ordine segretario / adest sigillus. Patente di Maggiore e primo Comandante / della compagnia diquesta Provincia di Basilicata in <strong>per</strong>sona del / signor Alfiero Manilio d’Amato della città diMontepeloso. Extracta est presens copia a suo originali in actis presente <strong>per</strong> magnificum D. IosephAmati cum potestate / relaxandi copiam, eisdem restituto, factaque collatione, licet aliena manu con /cordat meliori sem<strong>per</strong> salva, et ad fidem ego Notarius Thomas La Curcia Actuarius Curie / dictecivitatis rogatus signavi.4. (40 r – 43 r)Die undecimo Mensis Iulii 1741. In Montepelusio comparente magnificus D. Ioseph Amati et ad fidemN. La Curcia Actuarius.Copia. Die 15 mensis novembris 1640, Montipelusii et cetera presentata / <strong>per</strong> comparentes que et cetera.Coram duo generali Vicario Montipelusis de / legato apostolico ad infrascripta <strong>per</strong> SanctissimumDominum Urbanum VIII comparent do / minos Antonium de Amato et paulam Lombardo predicte ci /vitati set dicunt qualiter contractis inter eosdem sponsalitiis su<strong>per</strong> / matrimonio inter eos contrahendo, etscivissent inter eosdem vin / culus consanguinitatis in quarto gradua desse obtinuerunt a Sancta Se / deapostolica dispensatione su<strong>per</strong> dicto quarto consanguinitate gradu / cum aliis requisiti set supplicatisapuddictu SS. Dominum prout in dicta apostolica dispensatione clarius contineur appare quamoriginaliter / presentant ea propter instant su<strong>per</strong> contentis in dispensatione pre / dicta sommarie informariet constito preces dicto Summo Pontefi / ci porrectas veritati nitio eosdem comparentes ad contrahendum/ juxta legitimum matrimonium <strong>per</strong> verba de presenti, juxta jux / tam dispensatione servata forma inomnibus S. C. T. et prius S. R. E. admitti, isto et omni meliori modo et cetera. Capiatur de / predictisexpositis sommaria informatio, qua capta ut iuris et cetera <strong>per</strong> / hoc suum et cetera. PompeoTrentacinque vicarius generalis et delegatus Apo / stolicus. Datum et cetera die 15 novembris, quo supraet cetera Curia et cetera. Die 15 mensis novembris 1640. Montipelusii et cetera presentata <strong>per</strong> Antoni /um de Amato et Paulam Lombardo civitatis Montipelusii coram domino generali vi / cario eiusdemcivitatis su<strong>per</strong> supplicatis Sanctissimo Domino Urbano VIII et / apostolica dispensatione inde ostenta,su<strong>per</strong> quarto consanguinitatis / gradu inter eosdem pro matrimonio contrahendo <strong>per</strong> verba de / presenti etalias proutt in dicta apostolica dispensatione et cetera. In primis poneno et volono provare come liquondam Ambrosio d’Ama / to e Domenica d’Amato di detta città erano fratello e sorella / carnali natidi legitimo matrimonio da padre comune, quale <strong>gli</strong> è di Catanzaro e costa a quelli che lo sanno. Itemcomè dallo sopradetto quondam Ambrosio d’Amato ne nacque / il quondam dottore Giovan Berardinod’Amato, dal quale Giovan Berardino / ne nacque il quondam Angelo d’Amato, dal quale ne è nato /Antonio d’Amato a presente vivo, e similmente dalla sopra / detta quondam Domenica d’Amato nenacque il quondam Antonio / Lombardo dal quale ne nacque Giovan Lombardo al presen / te vino dalqual Giovan Lombardo ne è nata PaolaLombardo / al presente viva, tutti di legitimo matrimonio, quodest verum / e costa a quelli che lo sanno et cetera di maniera, che evidentemen / te appare lo sopradettoAntonio d’ Amato e la sopradetta / Paola Lombardo essere in quarto grado di consanguineità fra di loro.184


Item poneno et cetera intendendo essi Antonio d’ Amato e Pao / la Lombardi di contrahere tra di lorolegitimo e sollenne / matrimonio servata la forma delli decreti del S. C. T. / mediante consenso loro e delpadre di essa Paola anno ferma / ti li capitoli matrimoniali con le promesse trattati e condizioni in essicapitoli contenuti liberamente e senza forza / veruna ne ratto, come costa a quelli che lo sanno et est ve /rum et cetera. Item hec et alia et cetera. Intem litteris attenti set cetera non / se adstringentes et cetera.Testes esaminati coram domino generali Vicario Episcopalis Curie civitatis Montispelusii ad instantiamAntonii de Amato et Paula Lombardo su<strong>per</strong> articulis <strong>per</strong> / eosdem presentatis. Die 15 mensis novembris1640 Montispelusii et coram eodem domino generali Vicario apostolico delegato ad infrascripta. /Johannes Palmerius utroque jure doctor civitatis Montispelusii aetatis sue annorum sep / tuagintaduorum in circa ut dixit testis suo medio iuramento interrogatus et examinatus su<strong>per</strong> articulis presentatispro supradictus Antoni / um de Amato et Paulam Lombardo et primo. /Su<strong>per</strong> primo articolo Respondit: Io so benissimo che li sopradetti quondam Ambro /gio d’Amato eDomenica d’Amato di questa città erano fratello / e sorella utrique coniuncti nati da legittimomatrimonio da padre e madre comune, e questo lo so benissimo <strong>per</strong> essere dè pri / marii le sopradette<strong>per</strong>sone nobili e dipendente da padre da / Catanzaro in Calabria. / Su<strong>per</strong> 2° Respondit. Similmente io soche dal predetto Ambrogio ne nacque / il quondam dottor Giovan Berardino d’Amato suo fi<strong>gli</strong>o, dal /quale quondam Giovan Berardino ne nacque parimenti il quondam Angelo / d’Amato, dal qualequondam Angelo d’Amato n’è nato il predetto / Antonio d’Amato, e similmente dalla predetta domenicad’Ama / to ne nacque il quondam Antonio Lombardo, dal quale Antonio Lom / bardo ne è nato il dottorFisico Giovan Lombardo al presente / vivente, dal qual ottor Fisico Giovan Lombardo ne è nata / lasopradetta Paola, di modochè fra li detti Antonio e Paola / vi è parentela di quarto grado diconsanguinità, / come si scorge dalla discendenza delli sopradetti Gentiluomini. / Su<strong>per</strong> 3° Respondit. Ioso che il matrimonio predetto de futuro / è stato contratto fra li predetti Antonio e Paola intervenienti / econsenzienti il sopradetto dottor Fisico Giovan Lombardi suo pa / dre e madre e fratelli mediantecontratto di capitoli e sollemnità regolare / conforme li decreti del Sacro Concilio Tridentino, ed il tuttoso de / causa scientie e comè cosa notoria e pubblica a tutti. / De causa scientie loco et tempore. Dixitquia scit et in / terfuit, audivit ut supra il tutto in questa nostra città predetta. / Io Giovan Palmieri hodeposto quanto di sopra. Tren / tacinque Vicarius generalis et delegatus apostolicus. / Eodem die etcetera et coram eodem et cetera. Ioannes Berardinus de / Magistris eiusdem civitatis etatis sue annorumseptuaginta duo / rum in circa, ut dixit testis suo medio iuramento interro / gatus et exatus su<strong>per</strong> presentecausa et articulis presentatis <strong>per</strong> Anto / ium da Amato et Paulam Lombardo toto facto et cetera et primo./ Su<strong>per</strong> primo respondit ch’esso testimone si ricorda e sa benissimo li quondam / Ambrosio d’Amato eDomenica d’Amato di questa città predetta / che erano fratello e sorella nati in costanza di legitimo matri/ monio da padre comune stabile da Catanzaro Provincia di / Calabria. Su<strong>per</strong> 2° respondit. Io sobenissimo che il predetto / quondam Ambrosio d’Amato ebbe <strong>per</strong> fi<strong>gli</strong>o legitimo e naturale il dottore /Giovan Berardino d’Amato dal quale ne nacque il quondam Angelo d’ / Amato, dal quale ne è nato ilquondam Antonio d’Amato al presente vivo; / ed ancora so bene che dalla sopradetta quondamDomenica d’Amato ne / nacque il quondam Antonio Lombardo dal quale ne nacque Gio / van Lombardoal presente vivo e da detto Giovan Lombardo ne / è nata ultimo loco Paola Lombardi al presente viva,dimodochè <strong>gli</strong> / predetti Antonio e Paola sono di quarto in quarto grado di con / sanguinità fra di loro,come chiaramente si scorge dalla sopra / detta discendenza d’essi signori Gentiluomini. / Su<strong>per</strong> 3°respondit. È vero ed io so molto bene che fra li detti An / tonio e Paola si è trattato far parentela e chesopra di ciò / si sono fatti li capitoli matrimoniali liberamente e senza fora veruna / concorrente lavolontà d’ambedue le parti e particolarmente / del dottor Fisico Giovan Lombardo padre di detta Paolaquali capi / toli e patti matrimoniali si sono fatti con tutte le condi / zioni necessarie, conforme comandail rito della S. Chiesa e / servata la forma del Sacro Concilio Tridentino e con la volontà ancora / dimadre, fratelli e tutti, sapendo io tutto ciò da causa scien / tie <strong>per</strong>ché cossì è la verità e costà a tuttaquesta città. / De causa scientie et cetera. Dixit quia scit, vidit, interfuit, audivit et cetera, ut / supra. Deloco et tempore dicti. In questa città di Montepeloso, / ut supra et cetera. Io Giovan Berardino deMagistris ho deposto / ut supra et cetera. Trentacinque Vicarius generali set delegatus apostolicus. / Alsignor Vicario generale di Montepeloso delegato apostolico. Die quarto / mensis decembris 1640185


Montispelusii et cetera presentata <strong>per</strong> comparentes coram / illustrissimi et admodum Reverendi dominigenerali Vicarii civitatis Montispelusii, et apostolico / delegato <strong>per</strong> Sanctissimum Dominum vigorebrevis apostolici su<strong>per</strong> dispensatione / ut in actis et cetera. Antonio d’Amato e Paola Lombardi di detta /città espongono a vostra signoria come avendo ottenuto dispenzazione apostolica / sopra la congiunzionedel quarto grado di loro consanguinità / già presentata a vostra signoria <strong>per</strong> potere fra di loro effettuare ilmatri / monio <strong>per</strong> verba de presenti servata la forma del Sacro Concilio Tridentino / costando<strong>gli</strong> lascomunica contratta <strong>per</strong> essi supplicanti <strong>per</strong> l’ingesto fra / di loro commessi ed espressamente in dettaapostolica dispensatione giac / chè <strong>gli</strong> viene benignamente concessa nel breve apostolico che / affinchèpossano effettuare detto matrimonio umilmente supplicando in genu / flexis si degni concederli dettaassoluzione et constito delli requisi / ti espressi in detto Breve siano parimenti ammessi a potereliberamente / contraere detto matrimonio servata la forma di detta dispensa / zione apostolica che loriceveranno gratia ut Deus. / Urbanus PP VIII. Pompeus Trentacinque utroque iure doctoris Vicariusgeneralis / Montispelusii et delegatus apostolicus et cetera. Tibi admodum Reverendo domino /Francisco Antonio utroque iure doctoris Canonico Abbate nostre Cathedralis ecclesie / salutem et cetera.Quum non valentibus Antonio de Amato / et Paula Lombardo predicte civitatis matrimonialer seconjungere ob / quarti consangiunitatis impedimentum cum huiusmodi dispensa / tionis eam nobis aSanta Sede Apostolica commissa fuerit quod si / preces summo Pontifici porrectas veritati nitantur re /cepto ab iisdem iuramento quod non spe facilius prefa / tam apostolicam dispensationem obtinendicopulam car / nalem habuerunt prout expresserunt ab excommunica / tionis sententia, quam ob incestuseiusmodi commissi / reatum imposta eisdem salutari penitentia absolveremus / et postmodum cumeisdem ad contraendum legitimum ma / trimonium servatis Sacri Concilii Tridentini dispensationisApostolica / Authoritate similiter dispensaremus cuius rescripti vigore / summariam cepimusinformationem non valentes ob legi / timum aliud nostrum impedimentum supradictorum supplican /tium depositionem habere. Confisi igitur de vestra scien / tia, integritate, et exs<strong>per</strong>ientia <strong>per</strong> presentestibi committimus / qualiter recepito parte ab eisdem Antonio et Paula iurame / nto quod predita carnalemcopulam non spe facilius obtinen / di dispensationem predictam commiserint, eorum depositionem inscri / ptis recipias et postmodum servata forma supradicta apostolica dispensationis rescripti quod ad temittimus pro supradicta exem / tione in hac parte eosdem Antonium et Paulam a supradicta ex /comunicationis sententia quam ob huiusmodi reatum incestus / incurrerunt prout nobis umilitersupplicarunt injuncta cuili / bet ipsorum salutari penitentia absolvas. Quibus omnibus / <strong>per</strong>actisquecumque acta que facta fuerint ad Nos transmit / tas ut Deo adjuvate ad huiusmodi dispensationemservata forma / supradicti apostolici rescripti procedere valeamus, dantes tibi in premissis, et circapremissa vices et voces nostras, imo veri / us apostolicas in hac parte et cetera. In quorum fidem etcetera. Datum in / episcopali Palatio Montispelusii die quarta mensis decembris 1640. / PompeiusTrentacinque Vicarius generalis Montispelusii et delega / tus apostolicus. Adest sigillum. / Extracta estpresens copia a suo proprio originali sistente in Archi / vio Reverendissime episcopalis Curie huiuscivitatis Montispelusii cum quo, fa / cta collazione, concordat meliori sem<strong>per</strong> salva et ad fidem et cetera./ Datum in Montepelsio die vigesima quarta mensis Maii / millesimi septigentesimi quadragesimi primi1741. / Subditus Francisus Antonius de Maestria cancellarius et archivarius episcopalis / Curie civitatispredicte. / Supradictus subditus Franciscus Antonius de Maestria cancellarius et archivarius / episcopalisCurie civitatis Montispelusii ut supra qui supradicta copia scripsit / subscripsit eius proprie manu testorego notarius Cesar Morano a / Montepelusio esse tales quales se facit et ad fidem rogatus signavi.5. (44 r – 44 v)Die undecimo mensis Iulii 1741. In Montepelusis presentata pro magnifico D. Ioseph Amati et ad fidemet cetera.Copia. Noi D. Bartolomeo d’Haroy Porsel Canaro dell’habito d’Alcantara Preside, Governatore / etCapitan a guerra in questa Provincia di Basilicata facemo piena et indubitata fe / de a chi la presente186


spetterà vedere, o sarà in qualsivo<strong>gli</strong>a modo presentata in / giudizio et estra come il Nobile Maniliod’Amato Magiore della Compagnia / dell’illustre Principe d’Ascoli nobili dottor Geronimo et AntonioAmati / fratelli di questa città in tutte le occasioni si sono presentati <strong>per</strong> servizio di Sua Maestà et /particolarmente nella prossima passata delle sollevationi et revolutioni populari con / straordinario zeloet affetto verso il servitio della Real Corona si sono mo / strati portati et mantenuti et essendosi da noidato ordine su li principii / in esecuzione di quelli di Sua Eccellenza che ciaschedun officiale dicompagnia doves / se accudire con la sua obbligatione et col seguito di loro soldati nella / piazza d’armeordinata dell’Eccellenza del Regno, detto Magiore Manilio sen / za frapporvi momento di tempo s’avviòcon suoi creati et cavalli <strong>per</strong> / radunare la sua compagnia e <strong>per</strong> camino s’incontrò col signor Conte di /Conversano che andava con la sua gente a piazza d’arme col quale / si unì et continuatamente haveaccudito con molta finezza et pun / tualità in essa piazza d’arme sotto lo comando del signor D. Vin /cenzo Tuttavilla, ne sono a pieno informato in tutte le / occasioni di scaramuccie, pilee et rise che si sonoofferte / <strong>per</strong> lo chè dell’asserti officiali della supposta Repubblica / ne fu dichiarato ribelle et levati limolti animali dalla / compagna di questo territorio et in particolare sopra li mille ducati / di porci chestavano alle ghiande nel bosco di S. Chirico e / poi con l’occasione che si ritirò da detta piazza d’arme ildetto / signor Conte di Conversano, detto Magiore con licenza dell’illustre signore Duca d’Arcas olimVicerè in questo Regno, accompagnatosici ar / rivò in questa città predette di Montepeloso nel mese diFebraro / dove unitamente con detti suoi fratelli dando calore ad essa città / et suoi cittadini che già simantenevano fedeli <strong>per</strong> il Re nostro signore fe / ce accrescere la fedeltà col tenerli infervorati nelmantenimento / di questa piazza soccorrendono et contribuendono in tutto quello si / offeriva et conl’armi in mano continuandono la difesa, tenendo corrispon / denza con il signor Conte di Conversano etsignor Duca de martina acciò stesse / ro intesi et intraprendessero la difesa di questa città in caso dinuovo / assedio che si minacciava dalli popoli ribelli comè delle lettere respon / sive di detti signori a noioriginalmente presentate appare. Perlochè volen / do poi sul principio di Aprile prossimo passato ilsignor Duca de / Gravina entrare nella sua città <strong>per</strong> catturare il Conte Salazar, / che vi assisteva <strong>per</strong> ilpopolo, chiamati tutti da detto signor Duca, con / prestezza e puntualità l’assistirono et accudirono colnumero / di due cento <strong>per</strong>sone in circa di questa piazza d’arme et con questa / gente detto signor lo Ducahebbe il suo intento in entrarci e <strong>per</strong> ulti / mo acclamata che fu la pace et il Re nostro signore che Dioguardi / s’unirono col signor Duca di Martina nell’ingresso che fece in Ba / silicata <strong>per</strong> estirpar li ribelliet tanto detto Magiore quanto suo / fratello Antonio che servì da Capitanio appresso detto signor Du / caaccudirono con non meno valore che prontezza et puntua / lità così comè in tutte le altre occasionil’habbiamo tutti / detti fratelli trovai pronti et fedeli nel servizio di Sua Maestà cattolica / et in testimoniodi tutta questa verità ne l’abbiamo fatta scrivere / la presente, firmata di nostra propria mano et signatacol sigillo di nostre / armi. Montepeloso venti settembre mille sei cento quarant’ / otto. Don Bartolmeode Haroi Porsel. Giuseppe Mangie / ri segretario demandato. Adest sigillum. / Extracta est presens copiaa suo originali in hac Curia predicta <strong>per</strong> magnificum D. Ioseph Amati cum protestate / relaxandi copiam,eidemque restituto, factaque collatione, licet aliena manu, concordat meliori / sem<strong>per</strong> salva, et ad fidemego Notarius Iohannes La Curcia Actuarius Curie dicte civitatis rogatus signavi.6. (45 r – 45 v)Die undecimo mensis Iulii 1741. In Montepelusio et cetera presentata pro magnifico D. Ioseph Amati etad fidem et cetera N. La Curcia Actuarius.Articoli sopra de quali devono esaminarsi l’infrascritti testimo / nii nella causa di legitima discendenza esuccessione di D. Giu / seppe Amati di questa città di Montepeloso che intende di / chiararsi legitimosuccessore e discendente dell’infranota / te <strong>per</strong>sone sopra de quali fa istanza esaminarsi i testimonii collapotestà d’aggiungere e sminuire. / Primo pone e vuol provare come detto D. Giuseppe Amati è / fi<strong>gli</strong>olegitimo e naturale ed erede delli quondam D. Geronimo Ama / ti ed Isabella Amati coniugi, qualeGeronimo Amati / fu fi<strong>gli</strong>o legitimo e naturale delli quondam Domenico Antonio Amati / e RucciaTrentacinque coniugi ed il sudetto Domenico / Antonio Amati fu fi<strong>gli</strong>o legitimo e naturale delli187


quondam Al / fiero Manilio Amati e Caterina Acciani coniugi, quale / Alfiero Manilio Amati fu fi<strong>gli</strong>olegitimo e naturale delli / quondam Angelo Amati e Perna Carulli da quali coniugi ne / nacqueroparimente li quondam Dr. D. Giovan Battista Arcidiacono / Dr. Geronimo ed Antonio Amati fratelliutrique / congiunti di detto quondam Alfiero Manilio Amati, come / da decreto di preambolo speditodella Corte Marchesale / di questa città di Montepeloso sotto il giorno delli 10 mar / zo 1740. Copia delquale decreto in atto si presenta. / Secondo pone e vuol provare come il sopra detto quondam Angelo d’ /Amati fu fi<strong>gli</strong>o legitimo e naturale del quondam Dr. Giovan Berardi / no Amati quale Dr. GiovanBerardino Amati fu fi<strong>gli</strong>o / legitimo e naturale del quondam Ambrosio Amati che fu fratello / utriquecongiunto colla quondam Domenica Amati di questa / città di Montepeloso come da copia autenticad’infor / mazione presa nella Curia vescovile di questa città di / Montepeloso nell’anno 1640 <strong>per</strong> ilmatrimonio con / tratto tra il sopra detto quondam Antonio Amati e quondam Paola / Lombardi <strong>per</strong> ladispenza del quarto grado di consanguinità / nel qual’anno se ne fece la discendenza qual copia auten /tica in atto si presenta. / Terzo pone e vuol provare come detto quondam Antonio Amati / f legitimomarito della quondam Paula Lombardi quale / Antonio Amati fu fratello del sopra detto Alfiero /Manilio Amati testibus et scripturis e fratelli si / milmente delli predominati quondam Arcidiacono Dr.D. Giovan / Battista e Dr. Geronimo Amati.7. (46 r)Die undecimo mensis Iulii 1741. In Montepelusis, et coram Domino Gubernatore.Il magnifico Giovan Pietro Mangieri di questa città di Montepeloso / dice esser <strong>per</strong>sona nobile e vive delsuo d’età sua d’an / ni ottantaquattro incirca, ut dictus testis sommarie pro / ductus cum juramentointerest et exactus su<strong>per</strong> articulis / presentatis <strong>per</strong> magnificum D. Ioseph Amati sibi lectis et <strong>per</strong> ip / sumbene auditis et cetera. / Interest su<strong>per</strong> tertio articulo, relictis aliis precedentibus de / voluntate producentisdicto signore <strong>per</strong> esser vecchio mi / ricordo e conosco benissimo le <strong>per</strong>sone delli quondam Anto / nioAmati e Paola Lombardi coniugi <strong>per</strong>sone no / bili di questa predetta città, da quali ne nacquero più fi /<strong>gli</strong>, e <strong>per</strong> publica voce e fama ho inteso dire, come / si è detto sempre e si continua a dire, che dettoquondam Antonio / Amati fu fratello germano delli quondam Alfiero Manilio, / Dr. Geronimo edArchidiacono Dr. Giovan Battista Amati anche / nobili di questa città e il magnifico D. Giuseppe Amatihave / la dependenza da detto quondam Alfiero Manilio, e questo è / quanto so e posso deponere incausa scientie dicta predicta / omnia scire <strong>per</strong> modum ut scripto de loco et tempore dicti / ut supra. / IoGiovan Pietro Mangieri ò deposto come di sopra.8. (46 v)Eodem regreditur die, ibidem, et coram eodem.Donato Antonio Altiero di questa città di Montepeloso dice / esser uomo di piazza d’età sua d’anni 74 incirca / ut dictus testis sommarie productus cum juramento interest et exactus su<strong>per</strong> articulis presentatis<strong>per</strong> magnificum D. Ioseph / Amati sibi lectis et <strong>per</strong> ipsum bene auditis et cetera. / Interest su<strong>per</strong> tertioarticulo relictis aliis precedentibus / de voluntate producentis dicto signore ho inteso publica / mente diree discorrere dalle genti e fra la genti / a maggior parte da cittadini di questa città di Montepeloso / sin daltempo che ho avuto l’uso della raggione in / appresso siccome al presente si continua a dire che il /quondam Antonio d’Amati fu marito della quondam Paola / Lombardi da quali ne nacquero più fi<strong>gli</strong> eche detto / quondam Antonio era fratello utriuque congiunti delli / quondam Archidiacono Dr. GiovanBattista, Dr. Geronimo ed fiero / Manilio Amati, e dal medesimo Alfiero Manilio have / la discendenzail magnifico D. Giusepe Amati oggi viventi / e questo è quanto so e posso deponere in causa scientie /188


detta predetta omnia scire <strong>per</strong> modum ut supra de loco et tempore / dicti ut supra. / Io Donato AntonioAltieri ò deposto come sopra.9. (47 r)Die undecimo tertio mensis Iulii 1741. In Montepelusis, et coram Domino Gubernatore.Il magnifico Francesco Paolo Caravelli di questa predetta città di Montepeloso / dice essere <strong>per</strong>sonacivile e vive del suo d’età sua / d’anni cinquanta incirca ut dictus testis summarie pro / ductus cumjuramento interest et exactus su<strong>per</strong> articulis / presentatis <strong>per</strong> magnificum D. Ioseph Amati sibi lectis et<strong>per</strong> / ipsum bene auditis et cetera. / Interest su<strong>per</strong> terbio articolo relictis aliis precedentibus / devoluntate producentis dicto signore come cittadino ho / inteso sempre publicamente dire in questa cittàsin dal / tempo che ho avuto la raggione in appresso / siccome al presente publicamente si dice che ilquondam Anto / nio Amati fu marito della quondam Paola Lombardi / e che in costanza di legitimomatrimonio prochrearo / no più fi<strong>gli</strong> e che detto quondam Antonio era fratello ger / mano delli quondamDr. Geronimo Archidiacono Dr. Giovan Battista / ed Alfiero Manilio Amati nobili di questa città e dal /medesimo quondam Alfiero il magnifico D. Giuseppe Amati have la / dependenza e questo e quanto so eposso deponere. / In causa scientie dicta predicta omnia scire <strong>per</strong> modum ut supra de lo / co et temporedicti ut supra. / Io Francesco Paulo Caravelli ho deposto come sopra.10. (47 v)Eodem regreditur die, ibidem, et coram eodem.Il magnifico Michele Viola di questa città di Montepeloso dice esser <strong>per</strong> /sona civile, e vive del suo d’etàsua d’anni cinquanta / incirca ut dictus testis sommarie pro / ductus cum juramento interest et exactussu<strong>per</strong> articulis / presentatis <strong>per</strong> magnificum D. Ioseph / Amati sibi lectis et <strong>per</strong> ipsum bene auditis etcetera. Interest su<strong>per</strong> tertio articulo relictis aliis precedentibus de / voluntate producentis dicto signore<strong>per</strong> essere cittadino di / questa città ho inteso sempre publicamente dire e discor / rere da tutti cittadiniche il quondam Antonio Amati e / ra marito della quondam Paola Lombardi di questa medesima / città eche in costanza di legitimo matrimonio pro / crearono più, e parimenti che detto quondam Antonio era /fratello germano delli quondam Alfiero Manilio, Dr. Ge / ronimo ed Archidiacono Dr. Giovan BattistaAmati <strong>per</strong>sone / nobili di questa città, e che il magnifico D. Giuseppe Amati ha / ve la sua descendenzada detto quondam Alfiero Manilio / e questo è quanto so e posso deponere in causa / scientie dictapredicta omnia scire <strong>per</strong> modum, ut supra de lo / co et tempore dicto ut supra. / Io Michele Viola hodeposto come sopra.11. (48 r)Die decimo quarto mensis Iulii 1741. In Montepelusis, et coram Domino Gubernatore.Mastro Vito Altieri di questa predetta città di Montepeloso dice esser / <strong>per</strong>sona di piazza d’età sua d’anni69. incirca / ut dictus testis sommarie productus cum juramento interest / et exactus su<strong>per</strong> articulispresentatis <strong>per</strong> magnificum D. / Ioseph Amati sibi lectis et <strong>per</strong> ipsum bene auditis et cetera / Interestsu<strong>per</strong> tertio articulo relictis aliis precedentibus / de voluntate producentis dicto signore, è vero everissimo / ed io sempre dal tempo [che] ho avuto l’uso della raggione / continuamente sino al presenteho inteso pubblicamente dire / discorrere da tutti cittadini di questa città che il quondam / Antonio Amati189


era marito della quondam Paola Lombar / di di questa medesima città e che delli medesimi ne nacque /ro più fi<strong>gli</strong> e similmente ho inteso dire publicamente / nel modo suddetto che detto quondam AntonioAmati era / fratello utriuque congionti colli quondam Dr. Geronimo / Archidiacono Dr. Giovan Battistaed Alfiero Manilio Amati / ed il magnifico D. Giuseppe Amati tiene la sua descendenza / da dettoquondam Alfiero Manilio Amati e questo è quanto / so e posso deponere in causa / scientie dicta predictaomnia scire <strong>per</strong> modum, ut supra de lo / co et tempore dicto ut supra. / Io Vito Altiero ò deposto comesopra.12. (48 v)Eodem regreditur die, ibidem, et coram eodem.Domenico Santo Mauro di questa predetta città di Montepeloso / dice esser <strong>per</strong>sona di piazza d’età suad’anni cin / quanta incirca ut dictus testis sommarie productus cum / juramento interest et exactus su<strong>per</strong>articulis presentatis <strong>per</strong> / magnificum D. Ioseph / Amati sibi lectis et <strong>per</strong> ipsum bene / auditis et cetera. /Interest su<strong>per</strong> tertio articulo relictis aliis precedentibus de voluntate / producentis dicto signore <strong>per</strong> esserecittadino di questa città / sin dalla fanciullezza e continuamente dopo sin al presente / ho intesopublicamente dire e discorrere da tutti / i cittadini di questa città che il quondam Antonio Amati / ebbe<strong>per</strong> mo<strong>gli</strong>e la quondam Paola Lombardi e che da medesimi / coniugi in costanza di legitimo matrimonione nacque / ro più fi<strong>gli</strong> e parimente ho inteso in detto modo che il / suddetto quondam Antonio Amati erafratello germano del / li quondam Alfiero Manilio, Archidiacono Dr. Giovan Battista, Dr. Ge / ronimoAmati dal quale quondam Alfiero Manilio / Amati il magnifico D. Giuseppe Amati oggi vivente tiene la/ discendenza e questo è quanto so e posso deponere / in causa / scientie dicta predicta omnia scire <strong>per</strong>modum, ut supra de lo / co et tempore dicto ut supra. / Io Domenico Santo Mauro ho deposto ut supra.13. (49 r)Eodem regreditur die, ibidem, et coram eodem.Mastro Giovan Battista Martelli di questa predetta città di Montepeloso dice / esser fabricatore d’età suad’anni settanta nove in / circa ut dictus testis sommarie productus cum juramento in / terest et exactussu<strong>per</strong> articulis presentatis <strong>per</strong> magnificum D. / Ioseph Amati sibi lectis et <strong>per</strong> ipsum bene auditis etcetera. / Interest su<strong>per</strong> tertio articulo relictis aliis de voluntate / producentis, dicto signore come cittadinoe vecchio è vero / quanto in detto articolo si contiene a causa che / dal tempo ho avuto l’uso dellaraggione continuamente / in appresso ho inteso publicamente dire in questa città / siccome attualmente sidice che il quondam Antonio d’ / Amati ebbe <strong>per</strong> mo<strong>gli</strong>e la quondam Paola Lombardi / ambedue diquesta città, da quali ne nacquero in / constanza di legitimo matrimonio più fi<strong>gli</strong>, ed ho in / teso ancoracosì publicamente che detto quondam Antonio d’Amati era fratello germano delli quondamArchidiacono Dr. / Giovan Battista, Dr. Geronimo ed Alfiero Manilio Ama / ti, dal quale AlfieroManilio Amati il magnifico / D. Giuseppe Amati have la sua descendenza, e questo / è quanto so e possodeponere in causa scientie dicta predicta / omnia scire <strong>per</strong> modum, ut supra de loco et tempore dicto / utsupra. / Io Giovan Battista Martelli ò deposto ut supra.14. (49 v – 50 r)In causa legitimationis descendentie petita <strong>per</strong> magnificum D. Ioseph Amati huius / civitatisMontispelusii fuit interpositus infrascriptum decretum. / Die decima septima mensis Iulii 1741. Incivitate Montispelusii et cetera. / Visa comparitione presentata <strong>per</strong> magnificum D. Ioseph Amati folioprimo, copia decreti / preamboli <strong>per</strong> hanc Curiam expositi ad favorem dicti magnifici D. Iosephi / in quo190


fuit declaratus heres universalis et particularis quondam D. Hiero / nimi Amati et D. Isabella Amatieorum genitorum nobilum ab in / testato, et cum beneficio legis tantum, ac fuit pariter declaratus /legitimus successor et descendens quondam magnificum Angeli Amati et Per / ne Carullio coniugumeius abavorum ex parte dicti quondam Hieronymi sui / patris filii legitimi et naturalis quondammagnificum coniugum Ca / therine Acciano et Manilii Amati fra tris utriusque coniuncti / quondamArchidiaconi doctoris D. Ioannis Battiste, doctoris Hieronymi et Antonimi Amati / filii legitimi etnaturalis dictis quondam coniugum Angeli et Perne Ca / rullo nobilium huius predictis civitatis, nectondeclaratus filius legitimus / et naturalis dicti quondam Isabelle Amati filia legitima et naturalis quondammagnificum / Iacobi Amati et Catherine Carreggia coniugum ac sororis utriuque coniuncta quondamCanonici D. Donati, Angeli, Lucii e utroque iure doctoris D. Sancti / Amati Archipresbiteris et ultimiRectoris et compatroni beneficii sub ti / tulo Sancte Catherine f. 2. Copia actorum factorum in CuriaEpiscopali / huius predictis civitatis pro matrimonio contracto intus predictus quondam Antonio Amati /et Paula Lombardi, ex quibus clara si qui predictum quondam Angelus Amati / esse filium legitimum etnaturalem quondam Dominis Iohannis Berardini Amati filii le / gitimi et naturalis quondam Ambrosiid’Amati fra tris utrinque coniuncti quondam / Dominice Amati nobilium predicte civitatis Montispelusiif. 4, 5, 6, e 7. Pa / tente presidis huius Province in <strong>per</strong>sona predicti quondam Alferii Manilii pro / servitioregio fol. 3. Certificatoria dicti presidis ad favorem dicti Alfe / rii Manilii pro servitisi eundem prestitisSue Catholice Maiestati / sommaria informatione capta <strong>per</strong> hanc predictam Curiam, ex qua constat /predictum quondam Alferium Manilium esse germanum cum dicto quondam Antonio Amati viro / PaulaLombardi, visis videndis et cetera. Per Marchesalem Curiam civitatis Mon / tispelusii, eiusque suopredictum dominum Gubernatorem et Iudicem fuit pronunciatum et declaratum / predictum magnificumD. Ioseph Amati nobilem fore et esse declarandus prout / presenti decreto declaratorio legitimussuccessor et descendens predicti quondam Alferii / Manilii eius proavi fra tris utrinque coniunctipredictis quondam Antonimi / Amati viri predicte Paule Lombardi, dominis Hieronymi et Archidiaconisdoctoris Ioannis / Battiste Amati, necnon legitimus successor et descendens quondam Ioannis / BerardiniAmati filii legitimi et naturalis quondam Ambrosii Amati fra tris / utrinque coniuncti quondamDominice Amati huius civitatis Montispelusii qui / quidem quondam Angelus Amati abaviis dictimagnifici D. Iosephi Amati fuit filium / legitimus et naturalis dicti quondam doctoris Ioannis BerardiniAmati filii dicti quondam Am / brosii et ita <strong>per</strong> hoc suum et cetera. U. I. D. Mattheus De CarriisGubernator et Iudex. Suprascripta acta et declaratoria diffinitivam fuisse subscripta propria manu /suprascripti magnifici utroque iure doctoris Matthei De Carriis Gubernatoris et Iudicis huius / predictecivitatis in mei presentiam et <strong>per</strong> me <strong>per</strong> predictum Notarium uti Rectorem dicte Episcopali Curie / et adfidem ego predictus Notarius Thomas La Curcia rogatus signavi.15. (51 r – 51 v)Die vigesima prima mensis Aprilis 1749. Montispelusii et cetera. Presentata <strong>per</strong> magnificum et ceteracomparentes et cetera et ad fidem De Ciotti Actuarius.Nella Marchesal Corte di questa città di Montepeloso compare D. Giuseppe Amato della / medesima edice come si trova spedito da questa medesima Corte decreto di preambolo sot / to il dì decimo del mesedi marzo 1740 col quale fu dichiarato erede universale delli quondam D. Geronimo Amato e D. IsabellaAmato suoi genitori / ab intestato col beneficio della legge ed anche fu dichiarato legitimo succes / soree discendente delli quondam D. Angiolo Amato e D. Perna Carulli suoi / abavi <strong>per</strong> parte del quondamsudetto D. Geronimo Amato suo padre fi<strong>gli</strong>o legitimo e naturale delli quondam D. Domenico AntonioAmato e D. Ruc / cia Trentacinque coniugi, quale D. Domenico Antonio Amato fu fi<strong>gli</strong>o legiti / mo enaturale delli quondam Alfiero e Capitano D. Manilio Amato e D. Ca / tarina Acciano coniugi che fudetto D. Manilio Amato fratello germano delli quondam Arcidiacono Dottore D. Giovan Battista,Dottore D. Geronimo e D. An / tonio Amato fi<strong>gli</strong> legitimi e naturali delli quondam D. Angelo Ama / to eD. Perna Carullo coniugi, come questo ed altro chiaramente appare / da copia in forma valida di detto191


decreto di preambolo che sta in atti / presentata come pure copia d’informazione accappata dalla Ve /scovile di questa città, dalla quale informazione chiaramente apparisce detto quondam / D. Angelantonioesser stato fi<strong>gli</strong>o legitimo e naturale del quondam Dottore D. / Giovan Berardino Amato fi<strong>gli</strong>o legitimo enaturale del quondam D. Am / brosio Amato utinque congionto con la quondam D. Domenica Amato /di questa medesima città di Montepeloso e come che intende farsi dichiarare / legitimo successore ediscendente delli predetti Dottore quondam D. Giovan / Berardino ed Ambrosio Amato padre ed avorispettive di detto / quondam D. Angelo Amato, ed anche fa istanza colla quale si prese sum / mariainformazione da questa Marchesal Corte d’esser stato detto quondam D. / Antonio Amato marito dellaquondam D. Paula Lombardo quale Antonio / Amato fu fratello germano delli predetti quondamArcidicono Dottore / D. Giovan Battista, Dottore D. Geronimo ed Alfiero D. Manilio Ama / to etservatis servandis con scrittura e testimoni, si procede dalla / mentovata Corte al decreto di preambolosotto il di 17 del mese / di Lu<strong>gli</strong>o 1741. e come che tal decreto fu fatto senza publico / e ditto e volendoquello roborare col medesimo presenta tutta l’ informa / zione decreto e scrittura in forma valida in essaCorte acciò / inerendo a tali atti possa spedire citazione <strong>per</strong> edictum su tal pe / tita dichiarazione e di poivenire a decreto di preambolo, <strong>per</strong>ciò / fa istanza dichiararsi erede e successore de beni paterni e fra /terni, inerendo agl’altri dice decreti di preambolo spediti da / essa medesima Corte a favore di essocomparente e presentati detto, ed omni / modo meliori et cetera.Die vigesima prima mensis Aprilis 1749. Montispelusii et cetera. Per Marchional Curia huius civitatisfuit provisus et decretatus / quod stante informatione capta <strong>per</strong> ipsa Curia su<strong>per</strong> expo / sitis ut exactis fiatcitatio <strong>per</strong> edictum su<strong>per</strong> petita et probata <strong>per</strong> comparentes D. Iosephus Amato ad fines providen / di, etita <strong>per</strong> hoc huius Viccari Gubernator et Iudex.Dè Ciotti Actuarius.16. (52 r)Die vigesima prima mensis Aprilis 1749. huius Marchesali Curia civitatis / Montispelusii non fuitaccusata contumacia obfestus in cala / nario et cetera.Dè Ciotti Actuarius.Die secunda mensis mai 1749 in civitate Montispelusii Curia Marchesali / instante parte et petente fuitaccusta pro ut accusatur / prima contumacia contra interesse pretendentes infrascripti / et in fidem.Dè Ciotti Actuarius.Die quarta mensis mai 1749. Curia et cetera obfestus dominicus adfuit / accusata seconda et ultimacontumacia unde et cetera.Dè Ciotti actuarius.Die quinta mensis mai 1749. In civitate Montispelusii Marchesali Curia et cetera / instante parte etpatente fuit accusata secunda et ultima contumacia consta dictos interesse preten / dentes et medesimicomparentes infrascripti et in fidem.Dè Ciotti Actuarius.Infrascriptus magnificus Berardus dè Ciotti actuarius ut supra, qui retroscriptum / edictus ad contumaciissubscripsit eius propria manu testor ego nos Cesar / Morano a Montepelusio esse tales quale se facit etad fidem rogatus signavi / nec non roboratus propria manu Utroque Iure Doctor D. Philippi VicariGubernatoris et Iudicis et / ad fidem.192


17. (carta sciolta)De Mandato Curie Marchionali Civitatis Montispelusii.Servientes nominis et cetera signamus qualiter in hac Curia Magnifico D. Iosepho Amati patritio huiuscivitatis fuit presentata comparitione tenore seguentis et cetera. Die vigesima / prima mensis Aprilis1749 Montispelusii presentata <strong>per</strong> magnificum comparentes et cetera et ad fidem et cetera Dè Ciottiactuarius. / Nella Marchesal Corte di questa città di / Montepeloso compare D. Giuseppe Amato dellamedesima e dice come si trova spedito da questa medesima Corte decreto di preambolo sotto / il dìdecimo del mese di marzo del 1740 col quale fu dichiarato erede universale e particolare delli quondamD. Geronimo Amato ed Isabella / Amato suoi genitori ab intestato col beneficio della legge ed anche fudichiarato legitimo successore e discendente delli quondam D. Angelo / e D. Perna Carulli suoi abavi <strong>per</strong>parte del quondam D. Geronimo Amato suo padre, fi<strong>gli</strong>o legitimo e naturale delli quondam D. Dome /nico Antonio Amato e D. Ruccia Trentacinque coniugi, quale D. Domenico Antonio Amato fu fi<strong>gli</strong>olegitimo e naturale delli quondam Alfiero, / e capitano D. Manilio Amato e D. Catarina Acciano coniugiche fu detto D. Manilio Amato fratello germano delli quondam Arcidiacono / Dottore D. GiovanBattista, Dottore D. Geronimo e D. Antonio Amato fi<strong>gli</strong> legitimi e naturali delli detti quondam D.Angelo Amato e D. / Perna Carulli coniugi, come questo ed altro chiaramente appare da copia in formavalida di detto decreto di preambolo, che stà / in atti presentati, come pure copia d’informazioneaccappata dalla Curia Vescovile di detta Città, dalla quale informazione chiaramente appa / risce dettoquondam D. Angelo Amato esser stato fi<strong>gli</strong>o legitimo e naturale del quondam Dottore D. GiovanBerardino Amato fi<strong>gli</strong>o legitimo e naturale / del quondam D. Ambrosio Amato fratello utrinquecongionto con la quondam D. Domenica Amato di questa medesima città di Montepeloso, e comè / cheintende farsi dichiarare legitimo successore e discendente delli predetti Dottore quondam D. GiovanBerardino e D. Ambrosio Ama / to padre ed avo rispettive di detto quondam D. Angelo Amato, ed anchefà istanza colla quale si prese sommaria informazione da essa Mar / chesal Corte d’esser stato dettoquondam D. Antonio Amato marito della quondam D. Paula Lombardo, quale D. Antonio Amato fufratello ger / mano delli predetti quondam Arcidiacono Dottore D. Giovan Battista, Dottore D. Geronimoed Alfiero D. Manilio Amato et servatis servandis / con scrittura e testimonii si procede dalla mentovataCorte al decreto di preambolo sotto il dì 17 del mese di Lu<strong>gli</strong>o 1741; e / come che tal decreto fu fattosenza publico editto, e volendo quello robborare col medesimo presente tutta l’informazione, decreto / escrittura in forma valida in essa carta acciò inerendo a tali atti possa spedire citatione <strong>per</strong> edictum su talpetita dichiarazione / e di poi venire a decreto di preambolo, acciò fà istanza dichiararsi erede esuccessore dè beni paterni e materni, inerendo / agl’altri due decreti di preambolo spediti da essamedesima Corte a favore di esso comparente, e presentati. Isto ad omni / modo meliori et cetera. Dievigesima prima mensis Aprilis 1749. Montispelusii et cetera. Per Marchionale Curia huius civitatis fuit /provisus et decretatus quod stante informatione capta <strong>per</strong> ipsam Curiam su<strong>per</strong> expositis ut ex actis fiatcitatio <strong>per</strong> edictum su<strong>per</strong> / petita et probata comparentes D. Iosephum Amato ad fines providendi et ita<strong>per</strong> hoc suus et cetera. Vicari Gubernator et / Iudex. Dè Ciotti Actuarius. Ideo nobis ut supra id dictisdicimus, committimus, et mandamus quatenus receptis presentibus ad omnes / istantiam dicti exponentis<strong>per</strong> supra dicta comparitionem, decretum et omnia et singola in discontenta notificatis et intimatis / <strong>per</strong>proclama voce preconis ut moris est <strong>per</strong> loca solita consueta omnibus et quibuscumque interesse preten /nentibus in ereditata predicta ac in successione omnium annotatorum quatenus infra dies novem, quarumtres / pro primo, tres pro secundo, tres pro tertio et ultimo <strong>per</strong>entorio termino assegnamus ut in dictaCuria Marchio / nali huius civitatis Montispelusii compareant ad dicendum que voluerint adversuspetitionem predictam et quare / contenta in ea exequi non habeant et debeant ad beneficium exponentisalias pro citatis et referatis in forma et / affincatis in loco solito huius civitatis predicte. Datum inMontepelusio in ipsius Curia Marchionali / sub die viggesima prima mensis Aprilis 1749.U.I.D. Philippus Vicari Gubernator et Iudex.Citatio <strong>per</strong> edictum contra pretennentes in ereditate / Magnificus D. Hieronimi Amati et D. Elisabette /Amati coniugum ac in successione ascendentium / omnium ut sunt annotati.193


Eodem supra scripto die viggessima prima mensis Aprilis 1749 in / Montepelusio <strong>per</strong> Ioseph Materaunus ex servientibus dicte Curie retulit mihi sé pubblicasse citationem supra dictam alta et intelligibili /voce, ut moris est <strong>per</strong> loca solita et consueta dicte civitatis. Con dire chi dà / interesse nell’eredità delliquondam magnifici D. Geronimo Amato e D. Isa / bella Amato coniugi e loro ascendenti compariscanoalla Corte / che li fatta giustizia et fuit affixa copia in publica / platea ut in moris est, presentibus protestibus magnifici Franciscus Paulus Cava / nelli et Antonius Miseo, et in fidem Dè Ciotti Actuarius.Gerardus de Ciotti Actuarius. Odie die vigesima nona mensis Aprilis 1749. In Montepelusio <strong>per</strong> Ioseph /Matera unus ex servientibus huius Curie dicte civitatis retulit / mihi infrascriptus actuarius defixissesu<strong>per</strong> scriptum bannum a publica platea / loco solito affixionis bannorum presentibus pro testibusmagnifico Antonio / miseo et Miceli Santomauro et in fidem Dè Ciotti Actuarius.18. (53 r)Die vigesima seconda mensis Aprilis 1749. Montispelusii et cetera presentata / <strong>per</strong> magnificumdominum comparentem, et ad fidem Dè Ciotti actuarius.Cunctis presentem visuris, lecturis, paritarque audituris fidem / facio, atque in Domino testor egoinfrascriptus Parochus substi / tutus ecclesie Cathedralis civitatis Montispelusii qualiter, <strong>per</strong>qui / sitolibro in quo nomina et cognomina defunctorum adnonan / tur, in folio 7 à tergo particulam sequenterinveni N 3 Anno / Domini 1726 die 12 decembris Elisabeta Amati uxor Hyeronimi / Amati etatis sueanno facti 50, in comunione S. Matris Ec / clesie, refacta omnibus Sacramentis obiit, cuius corpus sepul /tum fuit in ecclesia Cathedrale et ad fidem et cetera. Datum in Mon / tepelusio die 24 Aprilis 1749.Item testor ego infrascriptus qualiter <strong>per</strong>voluto libro defuncto / rum pares me esistente in folio 10 a facieparticulam / have tenoris sequentis inveni N 7 Anno Domini 1729 die 4 Octo / bris Hyeronimus Amatimaritus Elisabeta Amati / etatis sue anni circiter 56 in comunione S. Ma tris Ec / clesie animam Deoreddidit, nullis expiatus Sacramentis / quia repentino morbo correptus, cuius corpus in ecclesia /Cathedrale sepultum fuit, toto comitante Capitulo. In cuius / fidem et cetera. Datum in Monteplusio die24 Aprilis 1749. Et proprio sigillo munivi.Michael Ferrara Parochus substitutus.Suprascriptus reverendus d. Michaele Ferrara Parochus subtitutus ut / supra, qui suprascriptas fidesscripsit et subscripsit eius propria manu / et cum suo solito et consueto sigillo munivit / testor egoNotarius Cesar Morano a Montepelusio esse tales quales se facit, et ad fidem rogatus signavi.19. (54 r – 54 v)Die vigesima seconda mensis Aprilis 1749 Montispelusii. presentata <strong>per</strong> magnificum / dominumIosephum Amati et ad fidem et cetera. Dè Ciotti Actuarius.Copia. Philippus 4 Dei gratia Rex Hispaniarum et cetera. D. Vincenzo Duca Tut / tavilla Grande diSpagna, del conse<strong>gli</strong>o di Sua Maestà e suo Tenente / Generale dell’esercito in questo Regno di Napoli etcetera. Parte / colla nostra <strong>per</strong>missione da questa piazza d’arme il sig. Ma / nilio d’Amato, nobile dellacittà di Montepeloso, Maggiore / e Comandante <strong>per</strong> Sua Maestà con tutte le compagnie ed offi / ziali dicavalleria e fanteria della Provincia di Basilicata / in soccorso di essa, atteso il popolo ribelle, indetrimento gravissimo / dè vassalli e del Re nostro signore, minaccia dare l’assedio / a diversi luoghidella suddetta Provincia; che <strong>per</strong>ò confidando nell’ / integrità e valore s<strong>per</strong>imentato di voi predettosignor Maggiore / Manilio d’Amato sì rilevante affare, <strong>per</strong> cui vi destinia / mo Comandante in dettaProvincia ove,sollecitandola marcia, / vi porterete con tutta la sopradetta espressa compagnia di Basili /cata e loro bandiere destinate sotto il nostro comando / <strong>per</strong> reprimere e disfare detti ribelli della Maestà194


del / nostro invitto Monarca, che il Signore feliciti e guardi. Dando / vi con questa nommeno tuttal’autorità che si ricerca / vices et voces nostra atque rogatus di fare ad modum belli / su quantonegl’affari presenti di guerra stimerete opportuno / <strong>per</strong> l’adempimento del Regal servitio e sollievo dèmedesimi / vassalli che tutte le prerogative onori ed emolumenti / che vi spettano in virtù dè nostriprivilegi militari ed a / tal’oggetto ordiniamo e comandiamo in nome della prefata / Maestà a tuttigl’officiali e soldati delle sopra riferite / compagnie governatoriali così regali come baronali, loroluogotenenti, / sindici, ed eletti ed ogni altro a chi spetterà di tutte / le città, terre e luoghi della suddettaProvincia di Basi / licata ed estra dove capiterete e vi converrà far or / dine <strong>per</strong> la contribuzione dè viveried altro bisognevole / che tale vi riconoschino, trattino e con prontezza adempischino e faccino adempiretutti gl’ordini che li darete / <strong>per</strong> il servitio della Corona sotto pena della confiscatione dè loro be / ni edella disgrazia Regia, senza che possano addurre senza o / allegare causa d’ignoranza in caso ditrasgressione d’ordine, / così dunque si esegua da tutti et cetera. Capoa, dalla nostra resi / denza lì 20decembre 1647. Il Duca D. Vincenzo / Tuttavilla. Francesco de Blasiios segretario. Registrato / fo. 95.Adest sigillum. Ordine <strong>per</strong> la marcia degl’ / officiali e compagnie di Basilicata in soccorso di dettaProvincia / e destinatione del loro comandante in <strong>per</strong>sona del signor Manilio / d’Amato della città diMontepeloso.Extracta est presene copia à suo originali exhibito in hac Curia / Marchesali civitate Montispelusii <strong>per</strong>magnificum comparente dominum Iosephum Amato / cum protestate relaxandi copia et exhibendirestituto sub quo facto / collatione, licet aliena mano, concordat meliori sempre salva et cetera, et infidem et cetera. Gerardus de Ciotti Actuarius.Suprascriptus magnificum Hyerardus dè Ciotti, qui presente propria subscripsit esse talem / qualem séfacit, nem<strong>per</strong> Actuarius Marchionali Curie huius civitatis Montispelusii, testor / ego Notarius AntoniusTrabace a dicta civitate, et in fidem rogatus signavi, at / que requisitus.20. (55 r – 56 r)Die sexta mensis Maii 1749. Montispelusii et cetera presentata <strong>per</strong> magnificum dominum comparente etad fidem / Dè Ciotti.Nella Marchesal Corte di questa di città di Montepeloso comparendo D. Giuseppe Amato dellamedesima e dice come, costando benis / simo in essa Corte essere il comparente legitimo erede del fu D.Geronimo Amato e D. Isabella Amato co / niugi padre e madre rispettive e discendente dell’abavi etritavi e maggiori di essi ancora ut ex actis et cetera, / ed essendo scorso il termine dell’editto con cui sisono citati tutti gl’interessati sopra detta eredità / e discendenza e non è comparso nessuno elegitimamente incusate le contumacie iuris ordine servato / e presentata ogni cautela di morte esepultura, <strong>per</strong> tanto fà istanza venirsi a speditione del decreto / di preambolo ab intestato <strong>per</strong> edictumacciò sia dichiarato legitimo erede delli sopra detti padre e / madre e legitimo successore di essiascendenti, isto et omni modo meliori et cetera.In causa preambuli et legitimationi descendentie petitis <strong>per</strong> magnificum D. Iosephum Amati / patri eiushuius civitatis <strong>per</strong> edictus fuit interpositum sequentem decretum.TextusDie sexta mensis Maii 1749, in civitate Montispelusii et cetera. Visis comparitione presentata <strong>per</strong>magnificum D. Iosephum Amati fol. 15, actis originalibus preambuli / fol. 1 usque ad fol. 14 <strong>per</strong> hancCuriam expeditis sub die 17 mensis Iulii pro / Gubernatore et Iudice assistente in dicta Curia U. I. D.Mattheo de Caniis / ad favorem dicti D. Iosephi Amati, in quo fuit declaratus heres universalis / etparticularis quondam magnifici D. Hyeronimi Amati et D. Isabella Amati / eius genitoris legitimissuccessor et descendens quondam magnifici D. Angeli A / mati et D. Perna Carulli coniugum eius195


abavorum ex parte dicti quondam D. / Hyeronimi Amati sui patris filii legitimi et naturalis quondammagnifici D. Ruccia / Trentacinque et D. Dominici Antonii Amati filii legitimi et naturalis quondammagnifici / coniugum D. Catharine Acciano et Alferii D. Manilii Amati fratris / utrinque coniunctiquondam Arcidiaconi doctoris D. Ioannis Baptiste, doctoris D. Hye / ronimi et D. Antonii Amati filiilegitimi et naturalis dictarum quondam magnifici / coniugum D. Perne Carullo, et D. Angeli Amati filiilegitimi et naturalis quondam doctoris magnifici D. Ioannis Berardini Amati filii legitimi et naturalisquondam / magnifici D. Ambrosii Amati fratris utrinque coniuncti quondam magnifici D. Dominici A /mati, nobilium huius predicte civitate ac <strong>per</strong>venientium a nobili fami<strong>gli</strong>a Amati / civitate CatanzareProvince Calabrie Ulterioris, ut clare apparet a copia / actos factos in Curia Episcopali huius predictecivitatis pro matrimonio contracto inter / predictis quondam D. Antonio Amati et D. Paula Lombardi, utex eisdem actis preambuli / fol. 4 – 5 – 6 et 7, summaria informatione capta <strong>per</strong> hanc predicta Curia, exqua / constat predictus quondam magnificus Alferius D. Manilius Amati esse girmanus cum dicto /quondam D. Antonio Amato viro dicte D. Paule Lombardi, ut a fol. 9 usuqe ad fol. 19 / edicto cum quopetit notificari omnes interesse habentis supra dicta ereditate / et descendentia fol. 16. Contumaciinotificatis in banea iuris contra pre / tendentis in dicta hereditate ac in successione ascendentius fol 13.Fide mortis et / sepulture dictorum quondam D. Hyeronimi Amati et D. Elisabette Amati coniugum /robborare a reverendo paroco substituto D. Michaele Ferrara fol. 18. Patente spedita / a D. VincentioTuttavilla tenente generalis armorum S. M. Philippi 4 Hispaniarum / Regis in <strong>per</strong>sona dicti D. ManiliiAmati pro carica maioris comandantis fol. 19. Visis denique videndis et consideratis de iureconsiderandis <strong>per</strong> hanc Marchesalem / Curiam civitate Montispelusii eiusue subscriptus dominusgubernatore et iudice fuit pronunciatum / et declaratum quod magnificus suprascriptus D. IosephusAmati fore et esse declarandus pro / ut presenti decreto declaratus heres universalis et particularispredictorum D. quondam magnifici D. Hyeronimi Amati et D. Elisabette Amati eius genitorum abintestato, / et ad dictam hereditatem esse admictendus prout admictitus cum beneficio leggis et / cumiuribus sem<strong>per</strong> salvis et cetera, in bonis remansis hereditate predicta mobilibus, sta / bilibus, auro,argento, recolligentis omnibus, et nominibus debitorum eum facultate / exigendi credita et incusandiquascumque obligationis, instrumenta liquidanda, / alioqui omnia facienda, que citra ius et nomenheredis fieri non possunt, et / que veris heredibus <strong>per</strong>mictatur. Nec non presentatus magnificus D.Iosephus Amati / fore et esse declarandus, prout declaratus, legitimus successor et descendetes /dictorum quondam magnifici D. Angelo Amati et D. Perne Carulli coniugum eius / abavorum ex partedicti quondam D. Hyeronimi Amati sui patris filii legitimi, / et naturalis dictorum quondam coniugum D.Ruccie Trentacinque et D. Dominici Antonii / Amati filii legitimi et naturalis dictorum quondammagnificorum coniugum D. Catharine / Acciani et Alferii D. Manilii Amati fratris utrinque coniunctidictorum quondam / D. Antonii Amati viri dicta Paule Lombardi, doctoris D. Hyeronimi et Archidiaconidoctoris / D. Ioannis Baptiste Amati filii legitimi et natuarlis dictorum quondam coniugum D. AngeliAmati / et D. Perne Carulli. Nec non legitimus successor et descendens dicti doctoris D. / IoannisBerardini Amati filii legitimi et naturalis quondam dicti D. Ambrosii Amati / fratris utrinque coniunctidictorum quondam D. Dominice Amati nobilium huius civitate / Montispelusii, qui quidem dominusquondam D. Angelus Amati abavius ex parte dicti / quondam D. Hyeronimi Amati patris dicti D. IosephiAmati fuit filius legitimus / et naturalis dicti quondam dominis D. Ioannis Berardini Amati filii dictiquondam D. Ambrosii / Amati et ita decernomus et diffinitive sententiamus. U I. D. Philippus ViccariGubernator et Iudex.Lectus, latus et promulgatus est / presens hoc diffinitive decretus in / hac Curia Marchesali civitatisMontispelusii, Curia ipsa pro I. S. hac die sexta mensis Maii / millesimi septigentesimi quadragesiminoni et cetera / In Montepelusio et cetera presentatibus pro testi / bus magnificis Antonio Miseo etFrancisco / Schiavi et ad fidem Gerardus dè Ciotti Actuarius.Suprascriptis magnifici U.I.D. Philippus Viccari Gubernator et Iudex et Ieradus dè Ciotti Actuarius /su<strong>per</strong> qui sprascriptum decretum preambulum subscripserunt eorum proprie manibus testor ego NotariusCesar Morano a Montepelusio esse tales quales se faciunt, et in fidem rogatus signavi.196


Riassunto del contenuto del fascicolo: Acta Preamboli p. D. Iosepho AmatoIl fascicolo che porta l’intestazione Acta Preamboli p. D. Iosepho Amato è contrassegnato dal n. 2 e faparte d’un processo d’eredità, svoltosi nel decennio 1740 – 1750 <strong>per</strong> successione legittima a favore di D.Giuseppe Amato.Il fascicolo comprende i fo<strong>gli</strong> da n. 37 a 56. E’ premesso un albero genealogico chiarissimo, in cui èdimostrata la discendenza di Giuseppe Amato, padre di Dom. Antonio <strong>per</strong> otto generazioni fino alcapostipite Ambrosio Amato, discendente dei nobili di Catanzaro.Fo<strong>gli</strong>o n. 37. E’ un verbale in data 11 lu<strong>gli</strong>o 1741, in cui D. Giuseppe Amato, comparso nella CorteMarchesale di Montepeloso, dopo aver richiamato un altro decreto della stessa Corte del 10 Marzo 1740,col quale fu dichiarato erede universale e particolare di Geronimo Amato ed Isabella Amato, suoigenitori ab intestato – come pure legittimo successore e discendente di Angelo Amato e Perna Carulli,suoi Abavi – fa istanza <strong>per</strong> essere dichiarato legittimo successore e discendente diGiov. Bernardino ed Ambrogio AmatoAll’uopo alliga i documenti, che sono racchiusi nei fascicoli che seguono:Fo<strong>gli</strong>o 38. Copia del decreto 10 marzo 1740, in cui si dice cheVista la richiesta di D. Giuseppe AmatoVista la testimonianza e fede di D. Bartolomeo Harei Porsel, già Preside di Basilicata (fogl. 2)visto lo strumento dotale di D. Caterina Acciani (f. 3 e 4)visto lo strumento dotale di Perna Carullo (f. 5 e 7)visto l’attestato del Parroco D. Nicola Ferrara (f. 8)visto lo strumento di adempimento del legato fatto dal canonico D. Sante Ostuno (f. 9 – 10)visti <strong>gli</strong> atti rilasciati in beneficio di D. Pompeo Amato (f. 11 – 26)visto lo strumento dotale di D. Ruccia Trentacinque (f. 27 – 31)visti <strong>gli</strong> articoli riferentisi al predetto D. Giuseppe Amato (f. 32)viste le deposizioni dei testisi dichiara il predetto Magnifico D. Giuseppe Amato erede universale e particolare di D. GeronimoAmato e D. Isabella Amato suoi genitori, e <strong>per</strong>ciò dover succedere in tutti i beni della predetta eredità,salvi i diritti dei RR. D. Domenico e D. Saverio Amato, suoi fratelli, come pure si dichiara legittimosuccessore e discendente di Angelo Amato e D. Perna Carullo, suoi abavi <strong>per</strong> parte D. Geronimo suopadre, fi<strong>gli</strong>o a sua volta di D. Ruccia Trentacinque e D. Domenico Antonio Amato il quale fu fi<strong>gli</strong>olegittimo di D. Caterina Acciani e D. Manilio Amato, fratello de Dott. D. Giov. Battista Arcidiacono, D.Geronimo e D. Antonio Amato e fi<strong>gli</strong>o di D. Angelo Amato e Perna Carullo ed erede <strong>per</strong> testamento delCanonico D. Sante Ostuno suo nipote come pure erede di D. Antonio Brunelli come pure si dichiaralegittimo successore di D. Isabella Amato, di D. Giacomo Amato e Caterina Carreggio e sorella di D.Donato, Angelo, Lucio e D. Sante d’Amato, Arciprete e ultimo Rettore e Compatrono del Beneficio diSanta Caterina.Fogl. 39. Copia di un decreto di nomina fatta dal Preside della Provincia di Basilicata Don Bartolomeode Haroy Porsel nella <strong>per</strong>sona di D. Manilio Amato, alfiero della Compagnia d’arme della sacchetta delReparto di Venosa e comandante, e Comandante Maggiore e Capo di tutte le Compagnie di fanteria ecavalleria dei Batta<strong>gli</strong>oni della Provincia, con ordine di marciare alla volta di Napoli <strong>per</strong> <strong>gli</strong> affari dellaguerra con tutta l’autorità e <strong>gli</strong> onori che competono ecc.Tale decreto di nomina porta la data del 17 Nov. 1647. La copia, rilasciata dalla Curia Marchesale edell’11 lu<strong>gli</strong>o 1741.197


Fogl. 40 - 43. Attestato della Curia Vescovile del 24 Maggio 1741 circa <strong>gli</strong> atti riguardanti il matrimoniodi D. Antonio Amati e Paola Lombardi e la dispensa ottenuta dal Papa Urbano VIII il 15 Nov. 1640dell’impedimento di 4° grado di consanguineità intercedente tra <strong>gli</strong> sposi.Fogl. 44. Copia in data 11 Lu<strong>gli</strong>o 1741 di una dichiarazione o attestato di D. Bartolomeo d’Haroy PorselPreside, Governatore e Capitano di Guerra della Provincia di Basilicata, in cui si attesta che il nobileManilio Amato maggiore della Compagnia del Principe d’Ascoli e i nobili Dott. Geronimo e AntonioAmato fratelli in tutte le occasioni di sono prestati <strong>per</strong> servizio D. S. Maestà e particolarmente nellaprossima occasione passata delle sollevazioni e rivoluzioni con straordinario zelo ed affetto verso ilservizio della Real Corona. In particolare si fa menzione dell’o<strong>per</strong>a di D. Manilio Amato in diversi fattid’arme e nel mantenimento della piazza di Montepeloso.Fogl. 45. Si indicano <strong>gli</strong> articoli sui quali dovranno esaminarsi i testimoni nella causa di legittimadiscendenza e successione di D. Giuseppe Amato1°) Che D. Giuseppe Amato è fi<strong>gli</strong>o legittimo e naturale ed erede di Geronimo e Isabella Amato coniugi2°) Che Angelo Amato fu fi<strong>gli</strong>o legittimo di Giov. Bernardino3°) Che il fu Antonio Amato fu legittimo marito di Paola Lombardi, e fratello di Alfiero Manilio edell’Arcidiacono Giov. Battista e Dott. Geronimo Amato.Fogl. 46 Deposizione del Magnifico Giov. Pietro Mangieri sul 3° articoloFog. 46 bis Deposizione di Donato Antonio Alfieri sul 3° articoloFogl. 47 Deposizione del Magnifico Francesco Paolo Caravelli sul 5° articoloFogl. 47 bis Deposizione del magnifico Michele Viola sul 3° articoloFog. 48 Deposizione del Mastro Vito Altiero sul 3° articoloFogl. 48 bis Deposizione di Domenico Santomauro sul 3° articoloFogl. 49 Deposizione di Mastro Giov. Battista Martelli sul 3° articoloFogl. 49 bis – 50 Decreto della Curia Marchesale del 17 lu<strong>gli</strong>o 1741, con cuiVista la petizione di D. Giuseppe AmatoVista la copia del preambolo, con cui fu dichiarato erede universale e particolare di Geronimo Amato eIsabella Amato, e discendente di Angelo Amato ecc. ecc.Visis videndisSi dichiara che D. Giuseppe Amato è da ritenersi nobile successore e discendente di Alfiero Manilio suoProavo, fratello di D. Antonio Amato e marito di D. Paola Lombardi; come pure successore del Dott.Geronimo e dell’Arcidiacono D. Giov. Battista Amato come pure successore e discendente di D. Giov.Bernardino Amato, fi<strong>gli</strong>o di Ambrosio ecc.Fogl. 51 Istanza di D. Giuseppe Amato, che chiede che il decreto del 17 lu<strong>gli</strong>o 1741 si esegue conpubblico editto e quindi corroborato e dichiarato successore dei beni paterni. L’istanza fatta alla CorteMarchesale è del 21 Aprile 1749Fog. 52 Decreto della Corte Marchesale, con cui si ordina la citazione <strong>per</strong> editto, <strong>per</strong> cui si notifica ilcontenuto dei decreti sopra riportati <strong>per</strong> mezzo del banditore more solito, invitando i pretendenti a198


comparire fra nove giorni <strong>per</strong> dire quel che vorranno circa le richieste di Giuseppe Amato. 21 aprile1749Fogl. 53. Attestato del Parroco Michele Ferrara in cui si attesta della morte avvenuta il 12 Dic. 1726della madre Elisabetta Amato e del padre Girolamo Amato avvenuta il 4 Ottobre 1729Fogl. 54 Ordine del Duca D. Vincenzo Tuttavilla Grande di Spagna, Tenente Generale dell’Esercito,impartito <strong>per</strong> la marcia de<strong>gli</strong> Ufficiali e Compagnie di Basilicata in soccorso di detta Provincia ribelle edestinazione a loro Comandante di D. Manilio Amato. 20 Dicembre 1647Fogl. 55 Decreto del 3 Maggio 1749, in cui D. Giuseppe Amato vien dichiarato legittimo erede delPadre Geronimo e della madre Isabella e di tutti <strong>gli</strong> Ascendenti ecc. Vi è la dichiarazione dipromulgazione di detto decreto.199


BibliografiaAA.VV., Ferrandina, recu<strong>per</strong>o di un’identità culturale, a cura di Nuccia Barbone Pu<strong>gli</strong>ese e FrancescoLisanti, Congedo Editore, 1987.Carucci Paola, Le fonti archivistiche: ordinamento e conservazione, La Nuova Italia Scientifica, Roma1983.Centola Salvatore, Ferrandina e le sue remote origini elleniche – lucane, Stabil. Tipo – Lito Manzoni &De Lucia, Napoli 1931.Ianora Michele, Memorie storiche, critiche e diplomatiche della città di Montepeloso (oggi Irsina), Tip.Conti, 1901. Ristampa anastatica, Edizioni La Bautta, Tipografia Artigiana F.lli Dasi, Matera,Ferrara 1987.Morano Michelangelo, Storia di una società rurale, La Basilicata nell’ottocento, Laterza, Bari, 1994Pedio Tommaso, Dizionario dei patrioti lucani, Artefici e oppositori, Stabil. Tipografico EditorialeVecchi & C., Trani 1969.200

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