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Stampa CopertinaDEF–LI-10-07 - Agricoltura - Regione Lazio

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<strong>Lazio</strong>Tariffa Regime Libero: - Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - DCB RomaGiugno / 2009numero 23Mensile dell’assessoratoall’agricolturainformazione( )INCOPERTINADonne e giovani:qualità da coltivare<strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>EuropaL’Europa bocciale miscele di vini bianchie rossi per produrrei “finti rosati”L’ABBACCHIO ROMANO DIVENTA IGPTerritorioOltre un milione dieuro per riconvertiree ristrutturare 126ettari di vignetoRecensionePresentata la nuovaguida “Ristoranti di Roma”di Repubblica conoltre 620 novità


EDITORIALENuove risorse per nuove leve. I primi fondi del Programma di Sviluppo Rurale(PSR) 20<strong>07</strong>-2013 andranno a premiare i giovani e le donne che con coraggio epassione hanno raccolto questa nuova sfida presentando domanda di primo insediamentoe agli altri bandi aperti del PSR. In tal modo, abbiamo anche premiato lastessa agricoltura, che dall’entusiasmo e dallo spiritoIl protagonismodei giovani e delle donneimprenditoriale dei giovani e delle donne non potràche trarne innumerevoli vantaggi in termini di competitività,ammodernamento aziendale e innovazione.Il Pacchetto Giovani previsto dal PSR, insieme allealtre misure ad esso collegate, prevede, ad oggi coni primi bandi, risorse per 36 milioni di euro che andranno a coprirei progetti idonei all’erogazione dei fondi.Per festeggiare questa importante opportunità per il settore, abbiamoritenuto opportuno organizzare un incontro, previsto per giovedì9 luglio presso la sede della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> (in via C. Colombo),invitando i giovani imprenditori agricoli, le associazioni di categoria,i sindacati e i titolari delle oltre 500 domande ritenute ricevibili.L’incontro sarà la giusta occasione per consegnare i primi attestatidi concessione delle domande ammissibili ai finanziamenti fino aquella data, ma anche per incoraggiare i giovani protagonisti dellanostra agricoltura, sostenendoli nel percorso intrapreso. Un percorso difficile cheperò, se affrontato insieme alle istituzioni, può fungere da apripista, innescando uncircuito virtuoso per l’economia agricola del <strong>Lazio</strong>.di Daniela Valentini3<strong>Lazio</strong> / informazione


news •NEWSSI TRIPLICANO I CONSUMI DELLEVERDURE PRONTE ALL’USO<strong>Lazio</strong> / informazione4Rispondono all’esigenza di risparmiare tempo senza però rinunciare alla salute e alla formafisica. Nasce da qui il successo delle verdure pronte per l’uso, i cui consumi sono triplicatinegli ultimi dieci anni.I dati di Federalimentare registrano un boom del +11% nel primo trimestre. Le verdure pronte perl’uso - sottolinea la Coldiretti - sono acquistate da un italiano su due per una spesa complessiva cheha raggiunto i 700 milioni di euro all’anno ed una quantità complessiva di oltre 90 milioni di chili.I prodotti più acquistati sono le insalate, le carote e i pomodorini, ma cominciano ad essere moltoapprezzate anche le vaschette di frutta già tagliata e sbucciata. A favorirne la diffusione sono stati,negli ultimi anni, anche i distributori automatici di frutta e verdura di stagione. Nella <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>,su iniziativa dell’assessorato regionale all’agricoltura, ne sono stati installati sette.


news • NEWSPECORINO ROMANO DOP:NEL 2008 VENDITE +4%Anche nel 2008, l’industria lattiero-caseariasi è confermata il primo settore delcomparto alimentare italiano con i suoi 14milioni e mezzo di euro di fatturato (+1,04%rispetto all’anno precedente). È quanto emerso daun’indagine sui consumi interni presentatadall’associazione italiano lattiero-caseariaAssolatte, in occasione dell’assemblea annualetenutasi a Milano lo scorso 16 giugno.Il settore non sfugge comunque alla difficilecongiuntura internazionale ma - grazie alla crescitadel giro d’affari, del valore dell’export e deiconsumi – tiene con 2.<strong>10</strong>0 imprese, 18.000 addettie metà della produzione italiana di formaggivenduto oltrefrontiera.Nonostante nel 2008 la produzione sia calata involume dell’1,8% e l’export sia diminuito inquantità (-5%), il trend resta positivo: infatti dal1995 al 2008 ha visto più che raddoppiare ivolumi.“È un primato importante - spiega il presidente diAssolatte, Giuseppe Ambrosi - risultato di unastoria dell’eccellenza italiana e non possiamopermettere a nessuno di portarcelo via. Allaglobalizzazione – continua - dobbiamo risponderecon efficienza, competitività, semplificazione,fiducia nell’attività d’impresa, per arrivarepreparati alle opportunità che si apriranno con lafine della crisi”.Sul fronte dei consumi interni, i singoli prodottilattiero-caseari registrano andamenti diversi. Il2008 registra un bilancio sostanzialmente positivoper i principali formaggi DOP (con un +4,60% inquantità per il Pecorino Romano DOP), unastabilità nei consumi di formaggi fusi e un datopositivo per la mozzarella vaccina, che haaumentato i volumi dell’1,78%. Crescono, anchese a rilento, gli acquisti domestici di yogurt e lattefermentato (+0,8% rispetto al 20<strong>07</strong>).Tra le Dop, dati positivi caratterizzano il nostroPecorino Romano Dop che,sempre nello scorso anno, havisto crescere le vendite sulmercato nazionale dioltre il 4%. Per quantoriguarda l’analisidell’export, lasituazione del Pecorinosi presenta come‘’complessivamentebuona’’; pur perdendooltre l’11% dei volumi,ha di fatto mantenutoinvariato il valore,riuscendo a spuntareincrementi di prezzodell’ordine del 12%,nonostante le difficoltàdell’economia americana.5<strong>Lazio</strong> / informazione


news • NEWS17 MILIONIPER IMPRESE NAUTICA E CARTAUna nuova importanteopportunità per leimprese del territorio.“Il 13 giugno sarannopubblicati sul BollettinoUfficiale della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>(BURL) due distinti bandi dicontributo destinati a favorire losviluppo delle imprese deidistretti della nautica e delcartario. Complessivamente lerisorse stanziate ammontano a17 milioni di euro (<strong>10</strong> milioniper il distretto della nautica e 7per il cartario) e favoriranno gliinvestimenti delle imprese nellaricerca, nello sviluppo e nellasperimentazione di prodottiinnovativi e a basso impattoambientale”. Lo dichiaral’assessore regionale alle PmiFrancesco De Angelis,aggiungendo che “il bando sirivolge ai consorzi ed alleimprese, stimolandonel’aggregazione tra loro e conimprese per l’impiego dimateriali e di tecniche dicostruzione innovative - inparticolare per quanto riguardala realizzazione degli scafi - chegarantiscano una maggioretutela ambientale, la sicurezza,la funzionalità ed il valoreestetico. Per il settore cartario, ilbando finanzierà ancheinvestimenti imprenditorialiriguardanti la tutela ambientale,il recupero e il riciclo della cartae l’efficienzaenergetica.La presentazione delledomande avvienemediante laprenotazionetelematica al sito diSviluppo <strong>Lazio</strong>(www.sviluppo.lazio.it) econ il successivo invio postaledella domanda in formatocartaceo a Sviluppo <strong>Lazio</strong>.entipubblici eprivati comeUniversità eCentri di Ricerca”. Ibandi, pubblicati il 14giugno, rimarranno apertiper sessanta giorni.Per quanto riguarda il settoredella nautica, sono ammesse acontributo anche le spese delle7<strong>Lazio</strong> / informazione


news •NEWSIL TEVERE SARÀNAVIGABILE DACASTELGIUBILEO<strong>Lazio</strong> / informazione8Al via il progetto di navigabilità delTevere dalla diga di Castel Giubileo almare. È questo l’obiettivo delpresidente della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, PieroMarrazzo, che, nel corso di unaperlustrazione del fiume a bordo di unbattello, ha presentato i lavori dimanutenzione straordinaria del tratto urbanodel corso d’acqua. Secondo Marrazzo bisogna‘’unire il progetto di un porto crocieristico aFiumicino con la possibilità di risalire il fiumee navigarlo. La riqualificazione - ha spiegato -ci sarà nella misura in cui faremo vivere ilTevere, e faremo in modo che i cittadinipossano in sicurezza scendere lungo lebanchine e fare sport’’.


<strong>Regione</strong>Assegni di studio,approvati i criteri di ripartizione dei fondiApprovati alla Pisana i criteri di ripartodei fondi per gli assegni di studio e ilcomodato d’uso dei libri di testo infavore degli studenti meritevoli a basso reddito.Il relativo schema di deliberazione ha ricevutoparere favorevole, all’unanimità, dallacommissione Scuola del Consiglio regionale del<strong>Lazio</strong> presieduta da Annamaria Massimi. Ora ilprovvedimento torna in Giunta perl’approvazione definitiva.La somma complessiva destinata allaconcessione degli assegni per l’anno scolastico2009-20<strong>10</strong> ammonta a 4 milioni di euro. Alcontributo - di durata annuale e di importo paria 500 euro ciascuno - possono accedere glistudenti residenti nel <strong>Lazio</strong> il cui nucleofamiliare abbia un indicatore della situazioneeconomica equivalente (ISEE) non superiore ai15 mila euro. In caso di risorse insufficienti, lapriorità verrà data agli alunni con valutazionepiù alta e ISEE più basso.Altri tre milioni di euro verranno, in seguito,assegnati ai Comuni per l’attivazione delcomodato d’uso dei libri di testo nella scuolasecondaria di primo e di secondo grado.“Si tratta di un apporto significativo per lefamiglie del <strong>Lazio</strong> - ha detto la presidente dellacommissione - che, per la prima volta, si basaanche sul riconoscimento del merito. Le scuoleavranno il compito di predisporre le graduatorieincrociando i due criteri, quello del reddito equello della valutazione”.L’assegno è destinato a coloro che:• si iscrivono al primo anno di scuola secondaria disecondo grado, statale o paritaria, e che hannoconseguito nell’anno scolastico 2008-2009 il diplomadi scuola secondaria di primo grado con una votazionedi almeno 7/<strong>10</strong>;• si iscrivono al terzo anno di scuola secondaria disecondo grado, statale o paritaria, avendo conseguitola promozione con una media di almeno 7/<strong>10</strong>;• si iscrivono al quarto anno di scuola secondariasuperiore di secondo grado, statale o paritaria,provenienti dai percorsi triennali dell’istruzione eformazione professionale validi per l’obbligo scolastico,che nel primo quadrimestre del quarto anno abbianoconseguito una votazione media di almeno 7/<strong>10</strong>.<strong>Lazio</strong> / informazione11


45 MILIONI PEROLTRE 5MILANUOVI POSTINEGLI ASILI<strong>Regione</strong>6 MILIONI PER LACINEMATORGRAFIADI QUALITÀ“Èun grande risultato aver destinato 45 milioniper la creazione di oltre cinquemila posti inasili nido e micro-nidi. I nidi e i micronidi sonoservizi socio-educativi essenziali per sostenere le famiglie nellacura e nell’assistenza ai bambini e per agevolare laconciliazione con i tempi di lavoro per la conciliazione lavoro efamiglia”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle politichesociali Anna Coppotelli. “La <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> ha lavoratocostantemente da quattro anni per costruire le condizioni ereperire le risorse da destinare all’incremento dei servizi socioeducativi dedicati all’infanzia - ha proseguito Coppotelli. - Afronte di un bisogno crescente di sostegno - espresso soprattuttodalle donne che solo a Roma sono quasi 1 milione e mezzo -nell’assistenza educativa dei bambini, l’assessorato alle Politichesociali ha destinato dal 20<strong>07</strong> crescenti fondi”.L’obiettivo è infatti quello di raggiungere, entro il 20<strong>10</strong>, lacopertura territoriale del 33% della domanda come fissato dalConsiglio europeo di Lisbona del 2000. “Proprio perché la retedi servizi dedicati all’infanzia è una risorsa in grado di sostenereil rientro nel mercato del lavoro delle donne che sono colorosulle quali grava la scelta di avere un figlio – ha sottolineatol’assessore - abbiamo inteso assegnare un contributo fino al<strong>10</strong>0% per i comuni sotto i 5 mila abitanti e fino al 90% perquelli con popolazione superiore ai 5 mila. Quando nasce unfiglio, la donna attinge ulteriori tempi al lavoro, al tempo libero,al tempo fisiologico. Ma questo accade anche per le donneadulte o anziane che si caricano della cura di figli adultidisoccupati o inoccupati o dei nipoti. Contrastare il disagio erendere partecipe ogni cittadino al progetto comune di crescitadella nostra <strong>Regione</strong> - ha concluso la Coppotelli - è l’obiettivoche stiamo perseguendo in concreto come dimostrano i circa<strong>10</strong>0 milioni di euro destinati, dal 20<strong>07</strong> fino al 20<strong>10</strong> per lepolitiche sociali riguardanti i servizi all’infanzia”.La <strong>Regione</strong> scende in campo a sostegno della cinematografia diqualità. “È da due anni che sosteniamo le produzionicinematografiche con fondi ordinari della <strong>Regione</strong> - ha dettol’assessore alla Cultura Giulia Rodano -, siamo diventati coproduttori dicirca 30 film, l’ultimo dei quali, ‘Il prossimo tuo’, è stato selezionato alFestival di Roma e va oggi in sala. Quest’anno - ha proseguito –abbiamo stanziato altri 6 milioni di euro a tal fine. Per accedere a talifondi è necessario che i film siano prodotti almeno in parte nel <strong>Lazio</strong> eche qui avvenga una parte delle attività’’.I contributi regionali andranno a coprire il <strong>10</strong>-15% della spesa complessivadel progetto, per un massimo di 500mila euro a film. ‘’Nell’assestamento dibilancio di fine anno - spiega il presidente della Fondazione per l’audiovisivo,Francesco Gesualdi - vogliamo aumentare il fondo di rotazione e istituire unfondo di dotazione (fondi perduti, cioè senza pretesa di restituzione) perchèle produzioni soffrono e ragionevolmente si può prevedere che ci sarà unadiminuzione del numero dei film prodotti. In questo modo la <strong>Regione</strong>,andando in controtendenza, aiuta il mondo della produzione’’.<strong>Lazio</strong> / informazione13


griforum> di Erica AntonelliDONNE E GIOVANI;QUALITÀ DA COLTIVARE<strong>Lazio</strong> / informazione14“La <strong>Regione</strong> sceglie i giovani ele donne, perché sono ilfuturo dell’agricoltura;un’agricoltura più moderna ecompetitiva”. Lo dice con forzal’assessore regionale all’agricolturaDaniela Valentini il 9 luglio, inoccasione dell’incontro dal titolo“Donne e Giovani: qualità dacoltivare”, organizzato per consegnarei primi attestati di concessione delledomande fino ad oggi ammissibili aifinanziamenti del Programma diSviluppo Rurale (PSR) presentate daigiovani e dalle donne.Non a caso, proprio per i giovani e ledonne, che vogliono investire inagricoltura e far nascere nuoveaziende agricole nei prossimi 5 anni, èstato creato un apposito pacchetto diinvestimenti, che conta circa 180milioni di euro.Le stime ci dicono che potrebberoessere oltre 2000 le nuove impreseche, grazie a questi fondi,potrebbero divenire solide, concretee capaci di competere sui mercati nellungo periodo.Dati alla mano, il PSR stanzia 74milioni di euro per il primo insediamento, parial 12% dell’intera programmazione, e circa 1<strong>10</strong>milioni che fanno parte di un appositopacchetto di misure destinato proprio allenuove imprese giovanili e femminili. In tutto,l’investimento complessivo sfiora il 30% dellerisorse del PSR. Le donne inoltrerappresentano una prioritàper l’amministrazione regionale, tanto che dei1<strong>10</strong> milioni di euro è destinato loro almeno il40%.Grazie ai primi Bandi, le domande ricevibilipresentate dai giovani sono state 535, per unarichiesta di contributo di oltre 60 milioni e un


• AgriSUDDIVISIONE DOMANDE PRESENTETATEDIVISE PER GENERE E PROVINCIAN° Frosinone Latina Rieti Roma ViterboDonne 75 26 25 68 58Uomini 43 47 28 <strong>10</strong>0 65TOT 118 73 53 168 123 53506.51685363 - IL NUMERO REGIONALEPER INFORMAZIONI SUI MUTUIIstituito dall’assessorato all’agricoltura un Numero regionale che dàagli agricoltori tutte le informazioni necessarie per accedere aimutui con le garanzie offerte dall’accordo con le banche al fine direalizzare il <strong>10</strong>0% degli investimenti previsti dai progetti presentati conil Programma di Sviluppo Rurale (PSR).Il numero (06.51685363) è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 13.Il martedì e il giovedì, su appuntamento, gli utenti potranno inoltreavvalersi della consulenza di un esperto di Unionfidi.L’accordo siglato dalla <strong>Regione</strong> con 31 istituiti di credito si avvale diun Fondo di Garanzia di 6 milioni e 600 mila euro. Grazie ad esso leaziende, che hanno ottenuto l’approvazione dei progetti presentaticon il PSR, potranno ottenere i finanziamenti previsti dallaprogrammazione (40% a fondo perduto) e accedere, per il restante60%, ad un mutuo con le banche che hanno sottoscritto l’accordo.Tutto sotto garanzia regionale.“Una riforma del credito – spiega l’assessorre Valentini - che vaincontro alle esigenze delle imprese agricole, anzitutto delle piùpiccole e delle più giovani, dando all’agricoltore la possibilità direalizzare fin da subito e portare a termine l’intero investimento”.investimentocomplessivo di 95milioni di euro.Importantesottolineare che tuttele domande ritenuteammissibili sarannosoddisfatte. Nonsolo. Il giovane e ladonna che voglionoaprire una nuovaazienda, possono cosìdisporre non solo deifinanziamenti perl’insediamento ma,presentando unprogetto integrato,accedono anche aifondi sia per gliinvestimentistrutturali (ricambiogenerazionale,costruire una stalla,qualità dei prodotti,innovazione ecc.) siaper i servizi in favoredella sua impresa(consulenza,formazione ecc.).Attenzione ai giovanisì, ma anche unocchio a chidell’agricoltura hafatto la sua ragionedi vita. I bandifinanziano infatti,con circa 4 milioni dieuro, anche ilprepensionamentodegli agricoltori checedono l’azienda adun giovaneimprenditore.<strong>Lazio</strong> / informazione15


Arsial • A> di Valentina ContiCON CASTELLI DI BACCO I VINI DEL LAZIOSBARCANO IN GRAN BRETAGNA“Sono rimasta davvero molto sorpresa dallaqualità dei vini del <strong>Lazio</strong> in degustazione, unaqualità medio/alta, diffusa su tutte le tipologie divino presentate, che testimonia come la regione <strong>Lazio</strong> abbiaun potenziale vitivinicolo del quale molti di noi noneravamo a conoscenza”. Così si è espressa, nel corso diun’intervista alla CNN dedicata esclusivamente ai vini del<strong>Lazio</strong>, durante il workshop organizzato a Londranell’ambito del progetto Castelli di Bacco – Tour Europeo2009, Jancis Robinson del Financial Times, uno dei piùimportanti giornalisti di vino al mondo. La manifestazione,voluta dalla <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> e organizzata da ARSIAL persostenere la conoscenza e la commercializzazione dei vinilaziali sui più importanti mercati esteri, dopo una primatappa nella Loira, in occasione del Vitiloire Festival, èarrivata a Londra, per continuare al Wine Expo di Bordeauxe concludersi nelle tappe tedesche di Monaco e Berlino. Inuna cornice prestigiosa nel centro della città si è registratauna consistente presenza di molti addetti ai lavori: tanti tragiornalisti specializzati, buyer di settore e appassionati.Dopo un pranzo preparato da Theo Randall, chef vincitoredel titolo “Migliore cuoco di cucina Italiana 2008” per laGran Bretagna, la giornata ha visto alternarsi degustazioniguidate e libere, nel corso delle quali è stato presentato il<strong>Lazio</strong>, le sue varie espressioni enologiche e i suoi granditerroir: dalla Tuscia ai Castelli Romani, dal Frusinateall’Agro Pontino, con un’attenzione particolare dedicata aivitigni autoctoni. Il tema della tipicità è stato l’argomentopiù importante ribadito anche da Patrick Scmidt, editore diDrinks Business, il più importante magazine del trade inGran Bretagna, nel corso di un incontro avvenuto con iproduttori laziali. “L’elemento più importante della giornataè stato il grande entusiasmo che ho rilevato da parte deinostri produttori”, ha commentato il Commissariostraordinario di ARSIAL, Massimo Pallottini. Che hacontinuato: “Abbiamo presentato il sistema ‘Vino del <strong>Lazio</strong>’in uno dei mercati più difficili e qualificati del mondo, inuna maniera altamente professionale che ha garantito unelevato riscontro negli incontri commerciali. In un momentodi crisi come questo, che vede anche flessioni preoccupantinell’export, è necessario che le Istituzioni investano suiniziative mirate per dare un sostegno concreto alle aziende ecreare presupposti commerciali solidi per il presente e,soprattutto, per il futuro”. Una bella scommessa.ARSIAL PORTA AVINOFORUML’INTERO SISTEMAPRODUTTIVODELLA REGIONEL’ARSIAL torna a Vinoforum.L’enogastronomia tipica del <strong>Lazio</strong>protagonista alla sesta edizionedella nota manifestazione enologica dellaCapitale che si concluderà il prossimo 20Giugno. Nello spazio gestito dall’Agenzia,presenti i migliori vini della regione. Non solo.Ci saranno serate dedicate all’olio di qualità enumerose degustazioni di prodotti tipici delterritorio, di volta in volta abbinati ai vini.Immancabili i migliori salumi e formaggi dellaregione affiancati, per la prima voltaquest’anno, da interessanti novità come ilgelato artigianale biologico.A coordinare gli eventi, l’Enoteca RegionalePalatium che, attraverso il “progetto Palatium”,prosegue il quotidiano lavoro di valorizzazione esostegno alla commercializzazione dei prodottidelle aziende del territorio. “Vinoforum –commenta il Commissario straordinario diARSIAL, Massimo Pallottini – è un evento diprestigio, al quale partecipiamo per continuarel’importante lavoro di promozione dei vini e iprodotti laziali sul mercato romano, cheportiamo avanti da 4 anni. Quest’anno la nostrapartecipazione ha assunto ancora più forzaperché all’interno dello spazio ARSIAL non cisaranno solo vini e prodotti, ma ancheassociazioni dei produttori e strade dei vini chepresenteranno direttamente le loro attività e iloro territori. Uno spaccato significativodell’intero sistema produttivo enogastronomicodel <strong>Lazio</strong>”. (V.C.)<strong>Lazio</strong> / informazione17


sial • A> di Alessandra De LucaRISTORANTI DELL’OLIO A ROMADAL 12 AL 25GIUGNO L’OLIO DELLAZIO IN 150RISTORANTI DIROMA E PROVINCIA.<strong>Lazio</strong> / informazione18promossadall’Arsial (AgenziaL’iniziativa,regionale per losviluppo e l’innovazione in<strong>Agricoltura</strong>), ha preso il viavenerdì 12 giugno e fino agiovedì 25 giugno hapromosso le eccellenzeolivicole della regione peravvicinare sempre più iconsumatori laziali ai prodottinostrani.Ben 150 ristoranti hannoproposto menù e degustazionia base di olio laziale(rigorosamente DOP), fornitodai 20 produttori aderentiall’iniziativa. Proposti, inoltre,in 20 ristoranti selezionati,alcuni appuntamenti conassaggiatori professionisti chehanno seguito e valorizzato leserate con mini corsi didegustazioni.L’iniziativa è stata unastraordinaria opportunità dipromozione per l’olio del<strong>Lazio</strong> che vanta ben trecertificazioni DOP(Denominazione di OrigineProtetta): Olio della Tuscia,Olio di Canino e Olio dellaSabina, riconoscimentiottenuti per l’alta qualità e ilbasso contenuto di acidità.Il settore olivicolo nel <strong>Lazio</strong>conta, inoltre, <strong>10</strong> milioni dipiante, 60.000 addetti, 400frantoi e una produzione di25.000 tonnellate su 500.000prodotte a livello nazionale (il5% della produzione italiana).La coltura è diffusa su tutto ilterritorio regionale, consuperfici significative in tuttele 5 province.Complessivamente lasuperficie agricola utilizzata(SAU) destinata a oliveto èpari a 88.634 ettari (l’8%della superficie olivetatanazionale). Gli oliveti siestendono dal livello del marefino a oltre 800 metri dialtitudine rappresentando il12% della SAU regionale ecirca il 60% dell’interasuperficie destinata allearboree da frutto, compresala vite.


uropa •NUOVA IGPNUOVA IGP.È LA VOLTA DELL’ABBACCHIO ROMANO<strong>Lazio</strong> / informazione20Ancora una conquista perl’agroalimentare laziale: l’abbacchioromano è IGP. Bruxelles ha dato infattiil via libera definitivo all’iscrizione nelRegistro europeo delle Denominazioni eIndicazioni geografiche protette (Dop e Igp)alle carni e alle frattaglie fresche degli agnellinati, allevati e macellati in tutto il territoriodel <strong>Lazio</strong>.“Un ulteriore riconoscimento che testimoniacome questo territorio sia diventato unaregione di eccellenze” dice Daniela Valentini,assessore all’agricoltura della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>.“Dopo la Porchetta di Ariccia, anchel’abbacchio, altro elemento ‘chiave’ dellacucina romanesca, ha raggiunto questoimportante traguardo che va a tutelare e adifendere le tipicità e le tradizioni alimentaridel <strong>Lazio</strong>. Un successo – continua l’assessore -che premia il lavoro dei nostri allevatori e laqualità della produzione laziale, sempre piùriconosciuta a livello internazionale”. Grandesoddisfazione anche dal ministero dellepolitiche agricole, dalle organizzazioni dicategoria, a soprattutto dagli chef romani, tracui Alberto Ciarla secondo il quale “arriva unriconoscimento dovuto a un prodotto cosìbuono e tipico, una sorta di monumento per latradizione alimentare romana e laziale.L’abbacchio - continua Ciarla - è richiesto tuttol’anno dai nostri clienti, anche quelli stranieri,ma certamente a Pasqua c’è un boom deiconsumi. Io lo propongo a scottadito o allacacciatora ma ci sono tante possibili varianti. Èuna carne deliziosa, si presta a tutto. Ora speroche arrivi il riconoscimento per altri prodottitipici della cucina romana e laziale”. (E.A.)


EuropaNO DELL’UE ALLE MISCELE PER LAPRODUZIONE DI VINI ROSATIL’EUROPA SCEGLIE LA TRADIZIONE. LA COMMISSIONE EUROPEA BOCCIA LA PROPOSTA DIAUTORIZZARE LE MISCELE DI VINI E BIANCHI E ROSSI PER PRODURRE IL “FINTO ROSATO”.Nessun vino rosatoottenuto dal miscugliodi rosso e bianco saràmesso in vendita nei negozid’Europa. La commissioneeuropea ha bocciato, infatti, laproposta di autorizzare lemiscele di vini e bianchi e rossiper produrre il vino rosato.Si tratta di una grande vittoriaper i produttori italiani dirosato “tradizionale” e per leorganizzazioni nazionali degliagricoltori che si sono battuteal fianco dei vitivinicoltoriitaliani contro una misura che,se introdotta, avrebbe avuto uneffetto fortemente penalizzanteper la produzione del vinoitaliano. Secondo laConfederazione Italiana degliAgricoltori “il metodo“tradizionale” sottintende,come pratica enologica, unraffinato processo produttivo,ovvero una particolare edelicata vinificazione delle uve.Appare dunque del tuttocomprensibile il fatto che iproduttori italiani si sianomostrati sin dall’inizioassolutamente contrari allaproposta di Bruxelles diindicare in etichetta con lascritta “vino rosatotradizionale” il vino prodottocon il processo naturale,ritenendola una soluzione deltutto insufficiente per tutelareil mercato dalla concorrenzasleale.Il ripensamento da parte dellaCommissione Ue, annunciatodalla commissariaall’<strong>Agricoltura</strong> MariannFischer Boel, è una vittoriamolto importante anche per la<strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> che negli ultimianni sta puntando moltosulla valorizzazione e laqualità dei suoi rosati.Lo dimostra la recenterealizzazione della“Guida ai rosatidella <strong>Regione</strong><strong>Lazio</strong>”, operapromossadall’assessoratoregionaleall’agricoltura cheraccoglie le migliori etichette dirosato laziale. Da sottolineareanche che il rosato “AlbiolaIGT <strong>Lazio</strong>” prodottodall’azienda agricola Casale delGiglio, è stata la primaetichetta di rosato del <strong>Lazio</strong> avincere al Vinitaly diquest’anno una GranMenzione, il prestigiosoriconoscimento di qualità cheuna giuria di esperti assegnaogni anno ai migliori vinid’Italia. (A.D.L.)<strong>Lazio</strong> / informazione21


erritorioOLTRE UN MILIONE DI EUROPER I VITIGNI DI QUALITÀOltre un milione di euro per riconvertire e ristrutturare 126 ettari di vigneti. Grazie a questifinanziamenti 51 agricoltori del <strong>Lazio</strong> potranno impiantare nuovi vitigni d’eccellenza,produrre quasi 30 mila quintali di vino e immettere sul mercato circa 4 milioni di nuovebottiglie di alta qualità.Il sostegno finanziario riguarda 23 viticoltori della provincia di Roma (472.493 per 550 mila mq diterreno), 7 di Frosinone (163.799 per 190 mila mq), 9 di Latina (3<strong>10</strong>.339 per 360 mila mq), 3 diRieti (36.206 per 42 mila mq) e 9 di Viterbo (<strong>10</strong>3.475 per 120 mila mq).“Un ulteriore contributo – ha commentato Daniela Valentini, assessore all’agricoltura della <strong>Regione</strong><strong>Lazio</strong> – allo sviluppo e al miglioramento della nostra viticoltura che in questi ultimi anni ha giàvisto numerose aziende conquistare spazi di mercato sempre più ampi e raggiungere ottimi risultatinei concorsi internazionali, come quest’anno al Vinitaly dove il nostro patrimonio enologico è statoinsignito con 29 gran menzioni, 5 in più rispetto al 2008”. (L.d.F.)<strong>Lazio</strong> / informazione22


• TerritNUOVI FONDIPER ILTRASPORTOPUBBLICOINTERMODALEAbreve la <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> libererà risorseper 300 mila euro da destinare alcomune di Pomezia al fine diincrementare le linee urbane di raccordo ainodi ferroviari. “L’obiettivo - ha dettol’assessore regionale alla mobilità, Franco Dalia- è quello di restituire dignità profonda alpendolarismo, in considerazione della crescentedomanda di mobilità”. Nel dettaglio,aumentando l’offerta con 220 mila vetture Kml’anno si riusciranno a trasportarecomplessivamente 2.600 passeggeri di più algiorno. I 300mila euro fanno parte dei 2,5milioni di euro (dei complessivi 5 milioni nelBilancio regionale 2009 per il trasportopubblico locale nei comuni) destinati alle lineedi adduzione al ferro. Altri comuni hanno giàpresentato domanda per la creazione di nuovelinee urbane di adduzione alla rete ferroviariaper i pendolari. Tra questi Arpino (Fr),Campagnano di Roma, Colleferro, Fabrica diRoma, Formello, Palombara Sabina, PoggioMirteto, Sant’Angelo Romano e Tarquinia.Inoltre dal 15 giugno, sono due le corse in piùa disposizione dei pendolari dell’area delfrusinate. In accordo con Trenitalia,l’assessorato alla Mobilità ha ottenutol’istituzione di due nuove corse in fasciapendolare sulla linea FR6: la prima in partenzada Cassino alle 8.30, destinazione RomaTermini, l’altra, serale, con partenza da RomaTermini alle 20.15 ed arrivo alla stazione diCassino. “La linea Roma-Cassino - dicel’assessore - tocca centri importanti qualiFrosinone, Colleferro, Zagarolo e Ciampino edè giornalmente interessata da un flussonotevole di viaggiatori. A loro - aggiunge -come più volte richiesto dai comitati locali,occorre offrire un’alternativa conveniente almezzo privato, prevedendo nuove opportunitàdi spostamento, rivedendo orari e aggiungendo,come in questa occasione, corse in fasciapendolare con vantaggi economici indiscutibilie maggiore salvaguardia ambientale”.<strong>Lazio</strong> / informazione23


erritorio<strong>Lazio</strong> / informazione24IL TURISMO DELLA TUSCIAPUNTA SULLA QUALITÀConsegnato ufficialmenteai titolari di 29strutture tra alberghi,agriturismi e ristoranti presentiil Marchio “Ospitalità Italia-Tuscia Viterbese”, rilasciatodall’Istituto Nazionale per leRicerche Turistiche–ISNART edalla Camera di Commercio diViterbo.Si tratta di un riconoscimentosignificativo perché vieneassegnato a quelle strutture chescelgono volontariamente diadeguarsi a un precisodisciplinare (con relativopunteggio), sottoponendosi allevalutazioni di un gruppo diesperti facenti parte di unorganismo terzo e indipendentequale è l’ISNART econsentendo altresì la verifica ditutti quegli aspetti ritenutisignificativi per un’offerta diqualità: facilità di accesso,parcheggio, professionalità ecordialità del personale, puliziae funzionalità delle camere,genuinità dei prodotti,trasparenza dei menù,sensibilità ambientale.Le aziende certificate con ilMarchio “Ospitalità Italia-Tuscia Viterbese” ricevonoulteriore visibilità nell’annuale“Guida dell’OspitalitàItaliana”, e possono fruire diun’ulteriore serie di iniziativevolte a colmare i loro bisogni ead esaltarne le eccellenze.Le aziende dellaprovincia di Viterbocertificate:ALBERGHI: Balletti PalaceHotel di Viterbo, Balletti ParkHotel di San Martino al Cimino,Grand Hotel Salus e delle Terme- Pianeta Benessere di Viterbo,Hotel Royal di Bolsena, HotelViterbo di Viterbo, Mini PalaceHotel di Viterbo, Antica Locandadella Via Francigena di Vetralla,Hotel al Gallo di Tuscania,Hotel Columbus di Bolsena,Relais del Lago di Marta,All’Olivo di Tarquinia.RISTORANTI: Casa Tuscia diNepi, La Parolina diAcquapendente, Biscetti diViterbo, Il Ferro di Cavallo diMonterosi, La Ripetta di Gradoli,Le Colonne (Grand Hotel TermeSalus) di Viterbo, Casino diCaccia di Viterbo, Da Oliviera diViterbo, Verde Luna di BolsenaAGRITURISMO: Buonasera diBagnoregio, Castro di Ischia diCastro, Bagnolese di Orte,Bicoca di Viterbo, FattoriaCollevalle di Bomarzo, Parco deiCimini di Soriano nel Cimino,Podere dell’Arco di Viterbo,Podere La Branda di Vetralla,Poggio della Capanna di Viterbo.


nnovazioDIGITALE:DALLA REGIONE UN MILIONE PER LE FASCE DEBOLI<strong>Lazio</strong> / informazione26“Mi impegno astanziare circaun milione insede di assestamento di bilancioa fine luglio per venire incontroad eventuali difficoltà nelpassaggio tra analogico edigitale tra le fasce deboli dellapopolazione, oltre ai fondi giàstanziati: penso a contributi per idecoder o ulteriori campagne diinformazione’’. Lo ha detto ilpresidente della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>,Piero Marrazzo, nel corso dellapresentazione dei primi risultatidel passaggio al digitaleterrestre di Roma e di parte del<strong>Lazio</strong>. “La <strong>Regione</strong> - haproseguito - è molto interessataa questo passaggio checoinvolge oltre 4 milioni dipersone ed è una sfida cheriguarda sia i cittadini che ibroadcaster: proprio per questiultimi già 16 milioni di fondieuropei sono stati dirottati perl’innovazione tecnologica delcomparto audiovisivo grazie albando partito a maggio, e siamopronti a rimpinguarli con altri 23milioni. Dal punto di vista delcittadino invece - ha aggiuntoMarrazzo - le priorità sono due:evitare le truffe e stare vicino aideboli e agli anziani, targetprivilegiato della tv generalista.Per questo insieme all’assessorealla tutela dei consumatori,Vincenzo Maruccio, abbiamoaperto un tavolo con leassociazioni dei consumatori alloscopo di raggiungere presto unaccordo con gli antennisti, vero‘front office’ di questo passaggiotecnologico: pensiamo - haconcluso Marrazzo - ad unatariffa unica per l’installazione,nel segno della trasparenza’’.


ne • innoA RIETI NASCE ILCENTRO RICERCADI EDUCAZIONEAMBIENTALESiglato un protocollo d’intesatra <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>,Consiglio per la Ricerca esperimentazione in agricoltura(Cra) ed Università della Tusciache ha dato vita al Centroregionale di educazione edinformazione ambientale, (Creia),per la promozione di programmi diricerca e sperimentazione agroambientali.Durante lapresentazione, il Rettoredell’Università della Tuscia, MarcoMancini, ha sottolineato che“l’ateneo è disponibile a mettere adisposizione il know how per laricerca”; mentre la consigliera regionale, Annamaria Massimi,ha detto che il “Creia è un’opportunità enorme per il territorioperchè la ricerca è in grado di creare anche nuovi posti dilavoro in un settore che ha grandi potenzialità come quelloambientale”.UN BANDO DA 36 MILIONIPER LE PICCOLE E MEDIEIMPRESE INNOVATIVEPresto un bando gestito dalla Finanziaria laziale disviluppo (Filas), su mandato della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, chemette a disposizione 36 milioni di euro per progetti diricerca e sviluppo realizzati da piccole e medie imprese del<strong>Lazio</strong> operanti in cinque settori innovativi individuati dal PianoOperativo Regionale del <strong>Lazio</strong>: bioscienze, aerospazio, cultura,tecnologie per la sostenibilità ambientale, Ict e Multimedia. “La<strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> – ha sottolineato Flaminia Saccà, presidentedella Filas, - promuove attraverso Filas la costituzione della‘Rete regionale della ricerca e dell’innovazione’ per favorire laconcentrazione delle risorse sui temi strategici per l’economiaregionale e una migliore collaborazione tra ricerca, industria,finanza e istituzioni’’.<strong>Lazio</strong> / informazione27


Pesca • P> di Erica AntonelliPESCA, IN ARRIVO<strong>10</strong> MILIONI DI EUROIn arrivo oltre <strong>10</strong> milioni di euro per il settore itticolaziale. È quanto previsto dal FEP (FondoEuropeo per la Pesca), le cui risorse andranno afavorire l’adeguamento della flotta da pescacomunitaria, l’acquacoltura, la pesca nelle acqueinterne, la trasformazione, lo sviluppo sostenibile delcomparto, l’assistenza tecnica alle imprese; sonoinoltre previste misure di interesse comune. Sono statipubblicati i bandi di adesione al FEP, la cui scadenza èstata il 5 giugno. Su richiesta delle associazioni dicategoria, si sta predisponendo la riapertura deitermini per impegnare la somma complessiva messa abando. Per quanto riguarda il Piano finanziarioregionale, per le annualità 2008-2009 le risorsesuperano i tre milioni di euro (suddivise in tre quote:comunitaria, nazionale e regionale). La ripartizioneper misura prevede un milione per “Investimentipescherecci e selettività”, 900mila euro per“Acquacoltura”, circa 334mila euro per la misura“Pesca nelle acque interne” e, infine, altri 900milaeuro per 3 “Trasformazione e Commercializzazione”.“Il Fondo Europeo per la Pesca – afferma l’assessoreregionale all’agricoltura, Daniela Valentini –rappresenta un importante sostegno economico per ilsettore. Un comparto che sta vivendo una fasedelicata e che occupa circa 1500 persone, con untotale di 561 imbarcazioni di cui 260 nella provinciadi Roma. Con queste risorse i pescatori potrannoinvestire sulle loro aziende, avviare attività diittiturismo e pescaturismo, aggiornare le propriecompetenze, diversificare e migliorare la qualità dellaproduzione, aumentare il proprio reddito e,conseguentemente, creare un circuito virtuoso perl’intera economia del territorio in cui operano”.Un ulteriore strumento operativo che va ad aggiungersialla legge sulla pesca e sull’acquacoltura approvata nelal fine di incrementare l’occupazione e migliorare lecondizioni di vita e di lavoro degli operatori del settoreittico; nonché tutelare gli ecosistemi acquatici regionalie tutelare il consumatore.Le risorse finanziarie attribuite nel Piano finanziarioregionale per le annualità 2008-2009:Misura1.3 “Investimentipescherecci e selettività” € 1.000.000,00Misura 2.1.1“Acquacoltura” € 900.000,00Misura 2.2 “Pesca nelleacque interne” € 333.824,00Misura 2.3 “Trasformazionee Commercializzazione” € 900.000,00TOTALE € 3.133.824,00LE RISORSE DEL PEPVOGLIONO FAVORIRE:• L’ADEGUAMENTO DELLA FLOTTADA PESCA COMUNITARIA,• L’ACQUACOLTURA,• LA PESCA NELLE ACQUE INTERNE,• LA TRASFORMAZIONE,• LO SVILUPPO SOSTENIBILEDEL COMPARTO,• L’ASSISTENZA TECNICA ALLE IMPRESE.I numeri del settoreIl comparto ittico del <strong>Lazio</strong>rappresenta circa il 4% a livellonazionale, con:• una produzione di 16.000tonnellate annue• un’occupazione di 2.500imbarcati.<strong>Lazio</strong> / informazione29


esca • P<strong>Lazio</strong> / informazione30PESCA SUBACQUEA:L’APNEA TEAM ROMAVINCE LA QUARTAEDIZIONE DEL‘TROFEO CITTÀ DI LATINA’> di Giuseppe MotisiApnea Team Roma protagonista assolutoalla quarta edizione del trofeo ‘Città diLatina’, tradizionale gara di pesca inapnea organizzata dal Circolo subacqueo Astreadi Latina, svoltasi lo scorso 13 giugno scorso trail pontile di Foce Verde e Torre Astura.Lo storico e pluripremiato club capitolino dipesca subacquea si è infatti piazzato al primo e alsecondo posto con due distinte squadre, mentre ilterzo piazzamento è stato appannaggio dellasocietà ‘La pietra’ di Napoli. In tutto sono state25 le squadre che hanno partecipato a questotrofeo, ormai punto di riferimento per i campionidella pesca subacquea del centro sud, 22 dellequali provenienti dalla nostra regione e 3 dallaCampania, per un totale di 75 concorrenti.Tra gli atleti laziali, oltre ai successi dellacompagine romana dell’Apnea Team, buone leprestazioni degli atleti pontini del Sub azzurro diLatina e del Circolo subacqueo Astrea di Latina,le cui squadre sono giunte rispettivamentesettima e ottava.“È stata una gara entusiasmante per la qualitàdelle catture e perfetta sotto il profilo dellecondizioni meteo marine – è stato il commento diVincenzo Ferrante, presidente del Circolosubacqueo Astrea di Latina -. Dopo essere staticostretti a rimandare il trofeo di una settimana acausa del maltempo, siamo incappati in unagiornata con mare calmissimo e caratterizzato daottima visibilità. E, dulcis in fundo, i fondali delTirreno, con la loro tipica morfologia di grotto,hanno regalato prede di pregio”. Nei carnieri deipescatori subacquei sono infatti finiti soprattuttosaraghi e orate, oltre alla sorpresa di un bel denticedel peso di circa 2.8 chilogrammi, catturato da unatleta del club partenopeo ‘La pietra’.


esca • PePESCA SPORTIVA: A FURBARA ILCAMPIONATO ITALIANO DI LONG CASTINGÈ COME ANDARE A PESCA MA…SENZA ESCA!Èil long casting,particolare disciplinasportiva che consistenello scagliare il più lontanopossibile un piombo conl’ausilio di una canna dapesca, ma senza insidiare ilpesce. Tant’è che non c’è escao amo e i lanci si svolgono inaperta campagna, onde evitarepossibili danni a persone ocose durante la gittata dellezavorre. E Roma, dal 21 al 24maggio scorsi, si sono tenuti iCampionati italiani di questacuriosa disciplina che, già daanni, fa parte del novero delleattività riconosciute dallaFederazione italiana pescasortiva del Coni.Teatro della competizionetricolore è stato l’ampio pratodi Furbara, località inprovincia di Roma che avevagià ospitato il Mondiale dilong casting a settembre del2008. L’organizzazione dellamanifestazione è stata affidataalla Fipsas Roma e alla societàdi pesca sportiva Team Rosesdi Cerveteri.40 in totale, provenienti datutta Italia, sono stati gli atletiche a Furbara si sonocimentati nel lancio delpiombo nelle quattrocanoniche categorie: <strong>10</strong>0, 125,150 e 175 grammi. IlCampionato italiano 2009 dilong casting è stato vinto dallasocietà Hippocampus Club diCagliari, che ha conquistato idue gradini più alti del podiorispettivamente con PaoloFiorenzano, piazzatosi primo,e con Alessio Massa, giuntosecondo. Al terzo posto PietroTerraglia del Diamond Club diLucca.“Il campo di Furbara era giàstato ampiamente collaudatol’anno scorso in occasione deiMondiali, disputatisi asettembre, ed il Campionatoitaliano ha confermato labontà tecnica di quest’area –afferma Carlo Lo Russo,responsabile Settore mare dellaFipsas Roma -. Inoltre la sceltadi svolgere la competizione aRoma è stata moltoapprezzata anche da un puntodi vista logistico: Furbara sitrova infatti a metà strada trail Nord e il Centro, e risulta unluogo facile da raggiungereanche per chi proviene viatraghetto dalle Isole e sbarca aCivitavecchia, cittadina che sitrova pochi chilometri anord”. (G.M.)<strong>Lazio</strong> / informazione31


mbientePATTO TRA ISTITUZIONI E CITTADINI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILERilanciare un patto tra le istituzioni, le imprese e i cittadini per uno sviluppo sostenibile del sistema produttivodella regione <strong>Lazio</strong>. È quanto ha chiesto il presidente della regione <strong>Lazio</strong>, Piero Marrazzo, al convegno ‘Lacompetitività ambientale per il rilancio delle imprese e dei territori’, tenutosi presso la regione <strong>Lazio</strong> lo scorso 16giugno e organizzato dalla Rete Cartesio, progetto di networking sulle politiche ambientali indirizzate ai territori produttivi,che coinvolge le regioni <strong>Lazio</strong>, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Sardegna e Toscana. L’appuntamento è stata anchel’occasione per presentare il ‘Rapporto Ecodistretti 2009’, con il quale si sono illustrate le politiche intraprese a livellopolitiche ambientale nei distretti industriali e nei sistemi produttivi locali in Italia. ‘’Noi come regione - ha spiegatoMarrazzo - abbiamo fatto tanto per l’ambiente in termini di leggi e di governo, ad esempio attraverso i tanti bandi europei.Siamo una regione che politicamente ha fatto delle scelte di inversione di tendenza in questi anni e oggi ci ritroviamo conun’amministrazione che è quasi più avanti dei distretti industriali. La sostenibilità ambientale - ha detto, rivolgendosi alleimprese - non blocca lo sviluppo ma apre nuovi scenari’’. Marrazzo ha poi voluto ricordare gli interventi realizzatidall’amministrazione regionale in tema di energie rinnovabili. ‘’Nel 2005 eravamo a meno di un megawatt di energiaprodotta con il fotovoltaico - ha ricordato - e a fine 2009 saremo sopra i <strong>10</strong>0, mentre nel 20<strong>10</strong> potremo aspirare allaleadership nel settore in Italia. A Montalto di Castro – ha sottolineato il governatore - c’è chi pensa all’energia nucleare: noiintanto lì abbiamo fatto sorgere la più grande centrale fotovoltaica d’Europa, sta qui la differenza’’.<strong>Lazio</strong> / informazione32AVVISTATE OTTO BALENOTTERE AL LARGO COSTE LAZIALIUno spettacolo per chi ha avuto la fortuna di ammirarle. Otto balenottere, tra cui due coppie madrecucciolo,sono state avvistate al largo delle coste laziali dai ricercatori dell’Accademia del Leviatano, l’enteche si occupa dello studio e della conservazione dei mammiferi marini. I fortunati avvistamenti, sono statidocumentati da due ricercatori impegnati nel monitoraggio dei cetacei nel Tirreno Centrale, a bordo della MegaExpress della Corsica-Sardinia Ferries.Inoltre, durante il viaggio di andata e ritornoCivitavecchia-Golfo Aranci, su un totale di 6 ore emezzo di osservazione, sono stati avvistati anchegruppi di stenelle, per un totale approssimativo di62 individui.Secondo gli esperti, rispetto agli anni 90, lafrequenza degli avvistamenti sarebbe aumentata dicirca il <strong>10</strong>% per le stenelle, del 30% per il tursiopee di circa il 200% per le balenottere.Le osservazioni continueranno fino a settembre2009.


• AmbieFOTOVOLTAICO: A FINE ANNO IL LAZIOGUADAGNERÀ IL PRIMATO NAZIONALE“Pensiamo di arrivare entro la fine del 2009 al primo posto in Italiaper quanto riguardariguarda l’energia rinnovabile da fotovoltaico, a150 megawatt’’. Lo ha detto l’assessore all’ambiente della regione<strong>Lazio</strong> Filiberto Zaratti nel corso della presentazione del rapporto ‘Ecodistretti 2009’.‘’Lo scorso anno - ha ricordato Zaratti - il fotovoltaico è cresciuto del 360%. Siamopartiti da una produzione di energia rinnovabile di 0,5 megawatt nel 2005 ed oggisiamo arrivati a 35 megawatt. Siamo quindi passati - ha proseguito - dall’ultimoposto in classifica tra le regioni italiane al quinto posto e pensiamo di arrivareentro fine anno al primo’’. Zaratti ha reso noto che ‘’nei prossimi anni il <strong>Lazio</strong>investirà più di un miliardo di euro sull’ambiente in ge’’Pensiamo di arrivare entrola fine del 2009 al primo posto in Italia per quanto nerale’’ e che già da ora si sta‘’investendo fortemente sulla ricerca ambientale tanto che - ha concluso - i nostripoli di ricerca sull’energia rinnovabile sono d’esempio in tutte le regioni italiane’’.IL FUTURO DEL LAVORO È “VERDE”Con oltre tre milioni di posti di lavoro in tutta Europa, le attività economiche “verdi” stanno superando le industrieinquinanti in termini di posti di lavoro. È quanto rivela il nuovo studio del Wwf “Low carbon jobs for Europe”(Lavori a basso contenuto di carbonio per l’Europa) che mostra che almeno 3 milioni e 400 mila di posti dilavoro in Europa sono direttamente legati ai settori delle energie rinnovabili, della mobilità sostenibile e dei beni e serviziper l’efficienza energetica. Sono 2 milioni e 800 mila invece i posti di lavoro messi a disposizione dai settori inquinanti tracui attività estrattive, elettricità, gas, cemento, industrie del ferro e dell’acciaio.A guidare la classifica europea delle professioni verdi sono Germania, Spagna e Danimarca per l’eolico; Germania eSpagna per l’energia solare, settori che stanno sviluppandosi anche in altri Paesi con un alto potenziale di miglioramento.Per l’Italia i numeri parlano chiaro, spiegano dal Wwf. “Nel solare fotovoltaico l’Italia offre appena 1.700 posti di lavoro,contro i 42mila della Germania e i 26.800 della Spagna; nel solare termico, siamo a tremila posti di lavoro in Italia contro i17.400 della Germania. Questi dati però devono tenere conto del fatto che solo da poco nel nostro Paese sono statiintrodotti adeguati meccanismi di incentivazione, sul modello di quelli che in Germania hanno permesso di far decollare ilfotovoltaico. Un trend positivo si registra nel settore della mobilità, dove Francia e Italia hanno la migliore offerta di veicolia basse emissioni di carbonio. Purtroppo però questo dato si scontra col fatto che, nel nostro Paese, è ancoraassolutamente inadeguata l’offerta di trasporto pubblico capace di offrire benefici ambientali nettamente superiori a quellidel trasporto privato seppur fondato su veicoli leggermente più efficienti rispetto alla media”.<strong>Lazio</strong> / informazione33


niziative> di Mariateresa Cinnani> di Maria Teresa CinanniSapori di mare...tra tradizione e spettacoloSI È SVOLTA A SPERLONGA LA SESTA EDIZIONEDI UNA DELLE MANIFESTAZIONE PIÙ NOTE DELL’ESTATEDEL LITORALE. DEGUSTAZIONI, MUSICA EBUONA CUCINA GLI INGREDIENTI DELL’EVENTO<strong>Lazio</strong> / informazione34Èl’evento clou dell’estatesperlongana e si rivolge almondo della pesca ingenerale e dell’itticoltura inparticolare, secolare fonte disviluppo economico di questiluoghi. Si tratta di “Sapori dimare”, la manifestazione giuntaalla sua sesta edizione che si èsvolta il 13 e 14 giugno nei vicolie nelle piazze di Sperlonga, dove itanti visitatori hanno potuto nonsolo degustare i prodotti locali,ma apprendere direttamente la


• Iniziativtradizione culinaria dei piccoliborghi che si affacciano sullacosta pontina. Tradizione cheracconta la storia di unterritorio che dal mare trae,da secoli, il propriosostentamento: boghe,menole, sciabole, zerri,ghiozzi, giochetti, fustelle,sbaraglioni rielaborati einterpretati in zuppe, piattipoveri e raffinatissimi, ricettedi pescatori. E ancora, ilpescato dei laghi costieri,spesso sconosciuto ma ricco diproprietà nutritive, come lacalamita.Nell’ambito dei due giorni dimanifestazione, quest’annopiù ricca delle edizioniprecedenti, è stato allestito unopen village con un percorsostrutturato all’interno dellamostra mercato in un’ottica dimarketing funzionale, che haprivilegiato l’informazione, ladidattica e la promozione diprodotti tipici diqualità, dal mareal lago. Neglispazi dell’openvillage si potevanoincontrare ipescatorisperlongani intentia sistemare etessere le reti perla pesca “atraino”, le “coffe” e assisterea dimostrazioni dicantieristica navaleartigianale. Il tutto condito elegato da spettacoli di variogenere, esibizioni disbandieratori, folklore emusica di qualità.<strong>Lazio</strong> / informazione35


IniziativeA Velletri il primoFARMER’S MARKETdella provincia di Roma> di Erica Antonelli<strong>Lazio</strong> / informazione36Aperto il primo farmer’s market nella provincia di Roma.Inaugurato il 13 giugno a Velletri presso la Centraleortofrutticola di Velletri in via Rioli - alla presenza delpresidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, e dell’assessoreregionale all’agricoltura, Daniela Valentini e del Sindaco della Città,Fausto Servadio - il mercato ortofrutticolo per la vendita diretta alpubblico nasce con l’obiettivo di valorizzare le aziende agricole e lericchezze e i prodotti locali.La strategia passa attraverso la “filiera corta”, che abbrevia il percorsocommerciale tra l’azienda agricola e il consumatore finale, recuperandoquote di valore aggiunto alle imprese agricole e riducendo la spesa per iconsumi alimentari delle famiglie. Il mercato è inoltre garanzia difreschezza: il km zero è infatti il simbolo per eccellenza dell’immediatopassaggio dei prodotti dal campo alla tavola.Il mercato è in grado di ospitare fino ad 80 posti, di cui al momento nesono stati assegnati 40. Gli agricoltori già operativi in questi spazi sonoproduttori di Velletri, Lanuvio, Genzano, Artena e Valmontone. Apertoin via sperimentale due volte a settimana fino a settembre, la strutturaseguirà i seguenti orari: martedì dalle 8.30 alle 13.30 e sabato per l’interagiornata. Il progetto è frutto della legge regionale sui farmer’s market,approvata a dicembre del 2008 con lo scopo di avviare nuovi percorsi difiliera corta, nonché garantire laqualità dei prodotti a prezzi calmierati.L’apertura della struttura è stata inoltrepossibile grazie al lavoro diconcertazione tra <strong>Regione</strong>, Provincia el’amministrazione cittadina.Importante sarà adesso il ruolo delConsorzio dei produttori, che sioccuperà dell’intera gestione delmercato, facendo risparmiare alComune 144mila euro l’anno.I VANTAGGIDELLA FILIERACORTA• Prezzo finale al consumotrasparente e più economicoper chi acquista;• remunerazione più equa perchi produce;• la riduzione dei passaggidel sistema di distribuzionetradizionale quali confezionamento;• imballaggio e trasporto cheincidono direttamente epesantemente sul prezzo;• riduzione del consumo dienergia, dell’inquinamentoe del traffico;• l’opportunità di un confrontodiretto con il produttore cheriesce a vendere prodotti tipici;• valorizzazione delle coltivazioniproprie di ogni territorio,protezione della biodiversità,dei gusti, delle ricettee delle tradizioni;• il rispetto della stagionalitàe quindi della freschezzadegli alimenti acquistati.


www.maprostielisanti.it |romaliberamente tratto da “La nascita di Venere” di Botticelliprofessionalità&creatività


otagonDalla CIOCIARIA> di Paola Ortensialla CASA BIANCA...sull’orto volante<strong>Lazio</strong> / informazione38Sintetizzare in poche righe vita e impresa divita come quella di Giovanni Bernabei efamiglia è una vera responsabilità, checorre il rischio di non riuscire a dare la sintesi diuna lunga storia di progetti fatti e traguardiraggiunti.Cominciare dall’oggi (e dagli avvenimenti chehanno reso famoso Giovanni) guardando sia alpassato che al futuro, può essere un tentativo. Eallora, Giovanni Bernabei agricoltore ciociaro di 66anni - che lavora 3 ettari di orto biologico inprovincia di Frosinone a San Giovanni Incarico (unluogo speciale protetto dai monti Aurunci al di làdei quali in pochi chilometri s’incontra il mare diFondi, Formia, Gaeta) - dopo circa 25 anni dilavoro sulla terra, ha impostato un’intensa attivitàdi vendita diretta, tra cui la fornitura periodica deisuoi prodotti all’Accademia Americana di Roma. Eproprio grazie a questa sua attività, Giovanni èdivenuto, nella scorsa primavera, un personaggioprotagonista di quelle notizie che fanno il giro delmondo. È stato infatti indicato e consideratoispiratore indiretto dell’orto biologico di MichelleObama alla Casa Bianca.La sua avventura umana inizia nel 1983 quando,lasciando il suo lavoro di ristoratore e pizzaiolo,decide di divenire un contadino mettendo a fruttola terra che possiede a San Giovanni Incarico. Leragioni di tale scelta sono semplici e sostanziali.Quel che mangia gli fa male e, allora, decide che ilcibo se lo sarebbe prodotto da solo. Questo grazieanche a sua moglie Assuntina che, da allora, con la


isti • Protsua collaborazione, energia e ilsuo lavoro è divenutaindispensabile ed è davverol’altra mezza mela nella vita enell’impresa di Giovanni.Ma l’indirizzo e la modalità diproduzione alla base del suosuccesso, si definiscono a cavallotra il 1987 e il 1988 quandoincontra casualmente una rivista(di cui non ricorda il nome) eche, in un articolo, presentava lasuadente proposta di“agricoltura con metodobiologico”. L’articolo colpì nelsegno e Giovanni cominciòl’avventura del biologico,facendo perno sulla sua passioneper lo studio e per il sapere.Passione di sempre, che già a 15anni lo aveva portato adiscriversi come concorrente a“Lascia e Raddoppia” per lamateria geografia. Consideratoallora idoneo, non fu presosoltanto perché la trasmissioneterminava.Il suo amore per la conoscenzaha poi preso strade concrete enon è un caso che abbia anchepotuto frequentare, da docente,parecchi corsi di formazionesulle erbe spontanee, su quelleofficinali e altro ancora. Non èneanche un caso che il suoprodotto sia accompagnato daldecalogo del ‘Buon Bio’ da luiscritto e dal suo slogan “sia ilcibo la tua medicina”, ripresoproprio da Ippocrate, il grandemedico greco nato 400 annia.C., considerato il fondatoredella medicina e a cui vienededicato il giuramento deimedici.Tornando ad oggi, incontrareIL BUON BIOdi Giovanni Bernabei• Non sarà mai bello come il convenzionale• Può essere anche bello, ma con difetti nascosti• Non dare nausee, avere gusti strani etc, etc…• Durante la cottura non deve puzzare, ma profumare• Deve avere un sapore insapore, di neuro• Non vi deve mai saziare o essere indigesto• Se avete i rigurgiti, i “rinfacci”, non è un buon bio• Deve avere pochi nitrati, responsabili di malattie• Avere poca linfa a beneficio di tante vitamine• I Buoni bio non sono mai tutti ugualiGiovanni nel suo regno di 3ettari di orto - insieme a suamoglie Assuntina e ai suoi figliGiancarlo, agrotecnicospecializzato in agricolturabiologica e Guido, che frequentala facoltà di Agraria a Viterbocon specializzazione inagricoltura biologica - èun’esperienza intensa.Un’esperienza dalla quale si esceavendo imparato un’infinità dinozioni sui metodi dicoltivazione.Sembra impossibile, ma peresempio, nelle terre di Giovannil’irrigazione è praticamentenulla: ci si affida al potere ditrattenimento dell’umidità delleradici, dell’argilla; per nonparlare del rapporto con gliinsetti, che al di là delle regole edei disciplinari ufficialidell’agricoltura biologica, quivivono un’evoluzione continua,frutto dell’osservazione e dellasperimentazione di una naturache Giovanni definisce “ancoramolto magnanima” per chisappia rapportarcisi.Un’esperienza davvero specialedeve essere stata quella di AliceWaters, affermata chefcaliforniana, nonché vicepresidentedi Slow FoodInternational, che, il 28 gennaio20<strong>07</strong>, ha finalmente incontratoGiovanni al mercatino di piazzadella Moretta, dopo vanitentativi di contattarlo pertelefono. Fu proprio lei adandare a ‘verificare’ l’orto diGiovanni prima di decideredefinitivamente gli acquisti perla mensa dell’Accademia. Unavolta arrivata, rimanendoneaffascinata, si definì al settimocielo, sentendosi simpaticamente<strong>Lazio</strong> / informazione39


otagonrispondere che in quel luogo siera già all’undicesimo di cielo!Non c’è da stupirsi che per AliceWaters quell’incontro fosseemozionante. A Roma era statachiamata dalla direttrice dellaprestigiosa American Accademy,Carmela Vircillo Franklin, perraddrizzare le sorti della cucinadella stessa Accademia. L’ideadella stagionalità e del biologicoerano proprio i parametri su cuila Waters voleva costruire lasvolta. Da Giovanni era possibileiniziare: un orto come quellonon lo aveva ancora trovato eanche la sua dimensionepermetteva di affrontare conottimismo la nuova avventura.Sono passati 3 anni.L’Accademia è oramaiaccreditata per una cucina diottima qualità per la suasalubrità, stagionalità e,ovviamente, per il gusto dei suoipiatti che di settimana insettimana fanno parte di unaproposta di menù costruita daisuoi due chef (Mona e Criss).La storia poteva finire così, maquanto è avvenuto a Washingtonnegli ultimi mesi per l’ortovoluto da Michelle Obama allaCasa Bianca ha portatoGiovanni alla ribalta. La storiadell’incontro con la Waters èfinita sul New York Times, in unarticolo dove si racconta come lastessa Waters abbia suggeritocon successo a Michelle diorganizzare un orto biologico(che oggi vuole imitare anche laregina Elisabetta). La famaraggiunta dall’Accademia, haportato persino a far pensare adalcuni degli studiosi e artisti chela frequentano, di specializzarsiin scienza culinaria, magarifacendo i turni in cucina, dovecampeggia un ritratto diGiovanni, voluto proprio daAlice.Giovanni, giustamenteorgoglioso e riconoscente ditanta buona sorte, continua peròil suo cammino con la semplicitàe il ritmo di prima, studiando,lavorando, frequentando mercatie specialmente piazza dellaMoretta, dove è iniziata la suafortuna in un giorno d’inverno.Proprio in quella piazza, il fatolo ha posto al centro di una bellastoria, quasi una favola, il cuiinizio, racconta Giovanni,sarebbe così:“Ai miei mercatini spesso facciovedere ai clienti una foglia diuna pianta spontanea, dicendoloro che se indovineranno dicosa si tratta gli regalerò unchilo di prodotto. Quel 28gennaio del 20<strong>07</strong>, a una signorache si era soffermata, mostraiuna foglia di sulla, una piantaleguminosa adattissima aiterreni argillosi e molto amatadalle api per l’alto contenuto dizucchero. Lei indovinò! Era laprima volta che capitava. Lechiesi chi fosse e comesapesse…mi rispose che era unabiologa, ma che in quel caso eralì per fare l’interprete…guardacaso proprio ad AliceWaters…”.Il resto è storia nota.<strong>Lazio</strong> / informazione40


uon GusAbbacchio Romano IGP:protagonista da sempre,nella storia come nella tavola> di Giulio Somma“Un ulteriorericonoscimentoche testimoniacome questo territorio siadiventato una regione dieccellenze”. Con queste parolel’assessore all’agricoltura della<strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, DanielaValentini, ha accoltol’indicazione I.G.P. ottenutadall’Abbacchio Romano,prodotto simbolo findall’antichità della cucinaromanesca tipica; materiaprima di tante preparazioniculinarie regionali poi riprese(e rielaborate) un po’in tuttaItalia. Ora, per capire diquantastoria, tradizione e folklore siaintrisa l’“immagine”dell’abbacchio romano,occorre partire dapprincipio.In merito all’origine deltermine abbacchio, è benerilevare come compaiano dellediscordanze: sotto l’aspettopuramente etimologico, lo si farisalire ad “abecula” o“avecula”, a sua voltaderivante da “ovacula” o“ovecula”, diminutivo dellatino ovis (pecora). L’altraaccezione, di origine popolare,si offre a due sfumature: unapiù poetica se vogliamo,ovvero abbacchio deriverebbedal vocabolo latino baculumbastone: gli agnelli, infatti,secondo antiche usanzecontadine, venivano legati adun piccolo palo in legno, tenutiad baculum appunto, affinchénon si perdessero in giro.Oppure, considerando lapratica dell’ “abbacchiare”inteso come abbattere, si puòpensare all’animale percosso eucciso con un bastone(intendendo l’espressione adbaculum “vicino al bastone”,<strong>Lazio</strong> / informazione42


to! • BuoEcco le ricette “storiche” della gastronomia romanesca (e laziale) che hanno resofamoso e apprezzato in tutta Italia l’Abbacchio Romano IGP.COSTOLETTE DI ABBACCHIO ALLA SCOTTADITOINGREDIENTI PER 4 PERSONE: 12 costolette o bracioline di agnello, 80 gr. di burro, sale e pepe.Battere leggermente la carne con il batticarne, insaporirla con un pizzico di sale e pepe, spalmarla con del burro ammorbidito atemperatura ambiente. Cuocere il tutto su una gratella (griglia) rovente per circa 5 o 6 min. per lato. Servite subito e buon appetito!ABBACCHIO BRODETTATO DETTO ANCHE “ALL’USO DELLA CAMPAGNA ROMANA”INGREDIENTI PER 4 PERSONE: 1 kg di cosciotto d’agnello a pezzetti, 50 gr. di grasso di prosciutto, 3 tuorli di uova fresche, unacipolla, uno spicchio d’aglio, olio extravergine d’oliva, succo di un limone, vino bianco, maggiorana, prezzemolo, sale e pepe.Tagliare a pezzi piccoli l’agnello, lavarlo e asciugarlo con un canovaccio di cucina. In un tegame di terracotta mettere a soffriggere in olioextravergine d’oliva un trito di cipolla e grasso di prosciutto. Appena la cipolla sarà imbiondita, aggiungere i pezzi di abbacchio, condirlicon sale e pepe e lasciarli rosolare, bagnandoli poi con un bicchiere di vino bianco. Quando risulterà ridotto, versarvi acqua o unmestolo di brodo caldo e continuare la cottura a fuoco moderato e tegame coperto, aggiungendo quando necessario altra acqua o brodo,in modo da mantenere sempre una certa quantità di liquido. A cottura avanzata, aggiungere un trito di aglio, maggiorana e prezzemolo e,a cottura ultimata, togliere il tegame dal fuoco, versando sopra l’agnello i 3 tuorli d’uovo precedentemente sbattuti insieme con il succodi un limone. Lasciare addensare mescolando continuamente, se occorre rimettere il tegame sul fuoco. Servire caldo.ABBACCHIO AL FORNO (ARROSTO) CON LE PATATEINGREDIENTI PER 4 PERSONE: 1 kg di cosciotto d’agnello a pezzetti, 1 kg di patate, 2 spicchi d’aglio, rametti di rosmarino, sale e pepe.Lavare l’abbacchio e tamponarlo con carta da cucina, quindi intaccarlo con un grosso coltello. Nelle fessure ricavate introdurre un pezzettod’aglio, qualche ago di rosmarino, sale e pepe (questi ultimi due anche su tutto il resto del cosciotto). Sbucciare e lavare le patate,asciugarle e tagliarle in “tocchi” grandi, quindi metterle in una ciotola e condirle con olio, sale, pepe e rosmarino rigirandole bene per farleinsaporire. Disporre il cosciotto in una teglia unta e le patate tutto intorno. Infornare per un’ora-un’ora e mezza a 220°. Servire caldissimo.ABBACCHIO ALLA CACCIATORAINGREDIENTI PER 4 PERSONE: 1 kg di cosciotto d’agnello a pezzetti, 40 gr. di burro, 2 cucchiai di farina, 2 acciughe, 2 spicchi d’aglio,2 rametti di rosmarino, qualche foglia di salvia, 1/2 bicchiere di aceto, 1/2 bicchiere d’acqua, sale e pepe.Lavare e asciugare la carne. Fatela rosolare in una casseruola insieme al burro, salare leggermente e pepare. Quindi unitevi l’agliosbucciato, rosmarino lavato e la salvia pulita e tritata. Spolverizzare, quindi, con la farina lasciando abbrunire aggiungendo aceto eacqua se necessario. Mescolare per bene, facendo staccare il fondo di cottura, coperchiare e cuocere per 15 minuti ancora su fiammadolce. In un pentolino, far sciogliere le acciughe spezzettate con un mestolino del sugo di cottura dell’agnello; versatele poi sulla carnee lasciate insaporire per un paio di minuti. Disponete l’agnello su un piatto da portata e servite.<strong>Lazio</strong> / informazione43


uon Gus<strong>Lazio</strong> / informazione44cioè prossimo all’abbattimentoe quindi alla macellazione).Questo verbo è tuttora in usonel dialetto romanesco e da lìnell’uso colloquiale dellalingua italiana, soprattutto conil participio passato e aggettivo“abbacchiato”, nel senso dipersona abbattuta, affranta.Ma in concreto cos’èl’abbacchio? Semplicemente, èl’agnello ancora lattante,nutrito, quindi, esclusivamentecon latte materno tramiteallattamento naturale emacellato ad un’età compresatra i 30 e i 40 giorni. Agaranzia della particolarequalità delle carni, quindi, ègiunto il via libera da parte diBruxelles, con il regolamentoCE n. 5<strong>07</strong>/2009 del 15 giugno2009, ad inserire l’AbbacchioRomano nell’albo del prodottia marchio I.G.P. Come si leggenel disciplinare di produzione,infatti, “L’IndicazioneGeografica Protetta (IGP)“Abbacchio Romano” èriservata esclusivamente agliagnelli nati, allevati e macellatinel territorio della <strong>Regione</strong><strong>Lazio</strong>.” La materia prima dell’“Abbacchio Romano” “ècostituita dalla carne e partidell’animale di agnelli maschi efemmine appartenenti ai tipigenetici più diffusi nel <strong>Lazio</strong>,cioè la razza Sarda e suoiincroci, Comisana e suoiincroci, Sopravvissana e suoiincroci, Massese e suoi incroci,Merinizzata Italiana e suoiincroci.” Dal punto di vistamerceologico, si specifica che“all’atto dell’immissione alconsumo la carne di“Abbacchio Romano”presenta, quali caratteristichedistintive, un colore rosachiaro, con grasso di coperturabianco; tessitura fine econsistenza compatta,leggermente infiltrata digrasso.” Un prodotto di grandepregio, quindi, vanto regionalee nazionale, che meritaampiamente di far parte diquelle materie primed’eccellenza alle quali è statariconosciuta l’indicazionegeografica protetta. Ne è piùche convinto Fabio MassimoPallottini, CommissarioStraordinario di Arsial che hasottolineato “comel’attribuzione del marchioI.G.P costituisca per la filieraun vero e proprio motivod’orgoglio, considerandol’impegno e la serietà dei tantiallevatori che vedono oggiriconosciuta e premiata la loroattività. Ciò che, inoltre, vienegarantito è l’elemento chiavedellatracciabilità/rintracciabilità delprodotto abbacchio romano,punto di forza e importanteleva commerciale anche pertutto l’agroalimentare diqualità del <strong>Lazio</strong>.” Unaconquista importante, dunque,che trova giustaconcretizzazione sulle tavoledei tanti consumatori attenti aciò che acquistano e mangiano,nel segno di un’alimentazionecorretta fatta di prodottigenuini e quanto più possibilenaturali. Entriamo in cucina,allora, dove ci diletteremo apreparare il nostro AbbacchioRomano IGP seguendo lericette classiche dellatradizione (vedi box) oppure,per cambiare, secondo idee piùfantasiose, accostandolo adingredienti inconsueti o


to! • Buocomunque particolari. Perquanto riguarda i vini daabbinare, poi, possiamodecidere di affidarci, peresempio, al <strong>Lazio</strong> IGT Rosso“Carato” dell’aziendaCamponeschi, da uve CabernetSauvignon e Merlot. Rossorubino, libera profumi diciliegia matura, prugna, chiodidi garofano, tabacco. In boccasi presenta saldo, di buoncorpo e dal tannino accennato.Molto bene anche il <strong>Lazio</strong>Rosso IGT “Rùtilo” diCavalieri: Cesanese,Montepulciano e CabernetSauvignon contribuiscono all’un intenso rosso rubinoesprimendo note di piccolifrutti rossi a bacca, spezieorientali e a chiudere unafolata balsamica. Al gusto èmorbido, di buona sapidità efinale appagante. Tra lealternative, anche il <strong>Lazio</strong>Rosso IGT “Racemo” deL’Olivella, realizzato a partireda Sangiovese e Cesanese. Nelcalice si mostra rubino conluminosi lampi granato,racconta di viola mammola,frutti di bosco succosi,pomodoro essiccato, vaniglia.In assaggio si fa apprezzare perla nota minerale e la vivaacidità, che conducono ad unfin di bocca piacevole. Dasegnalare, inoltre, il <strong>Lazio</strong> IGT“Baccarossa”, Nero Buono inpurezza, dell’azienda Poggio LeVolpi. Vino dal vivido colorgranato, dona sentori divioletta, marasca, mora ecannella. Al palato è carnoso,con un tannino morbido chesfuma su piacevoli notementolate. Buon appetito!LA STORIA RACCONTA CHE…Giovenale (vissuto fra l’anno 50 e il 140 d.C.) loda l’Abbacchio Romano conl’espressione «... il più tenero del gregge, vergine d’erba, piu’ di latte ripieno disangue...»A Campo Vaccino fin dal 300 si teneva il mercato degli abbacchi, degli agnelli, dei castratie delle pecore.Nei regesti farfensi del secolo X, troviamo le norme che regolavano gli stazzi ed i ricoveriper gli ovini.I Papi, dopo la caduta dell’Impero Romano, vietarono alle pecore di pascolare in tutta laCampagna Romana, prima di Sant’Angelo di settembre (29 settembre) ed imposero l’uscitada tutto il territorio, a Sant’Angelo di maggio (3 maggio), quindi il bestiame si rimetteva inmovimento per raggiungere i freschi pascoli degli Appennini e sfuggire alla calura estiva.Nel 17 ottobre 1768 fu emanato un editto firmato dal Cardinale Carlo Rezzonico, perregolare la vendita degli abbacchi.La Repubblica romana nel 1798 sancì la libertà di “abbacchiare”Padre Zappata nel suo saggio sull’abbacchio, tratto dal volume «Roma che se va» del1885 descrive le lotte ingaggiate nei secoli precedenti, tra mercanti di campagna cheintendevano abbacchiare (uccidere gli abbacchi) ed il governo pontificio che intendevaquanto meno frenare o addirittura proibire l’iniziativa dal mese di settembre fino allasettimana di passione.Ercole Metalli, nel suo libro «Usi e costumi della campagna romana», anno 1903, mette inrisalto, nel descrivere la masseria, che è «il Buttero, a trasportare a Roma abbacchi»Dalla raccolta di usi e di consuetudini vigenti nella provincia di Roma della CCIAAdell’anno 1951, al capitolo X, si mettono in evidenza i modi, le forme di contrattazione edi compra-vendita degli abbacchi.<strong>Lazio</strong> / informazione45


Ricette •PROVINCIA DI RIETIFRITTELLIINGREDIENTI E DOSI1 cavolfiore; 3 uova; 1 kg di farina; 75 cldi acqua; sale; olio di oliva; vino bianco.PREPARAZIONETagliare il cavolfiore in piccoli pezzi,salateli e lasciateli riposare per 2 ore.Preparate la pastella con la farina, leuova, il sale, l’acqua e un po’ di vinobianco. Immergete i pezzetti di cavolfiorenella pastella e friggeteli in olio bollente.Al posto dei cavolfiori, si possonoutilizzare anche le mele o le patate.PROVINCIA DI FROSINONECRESPELLE FRITTEINGREDIENTI E DOSI<strong>10</strong>0 grammi di baccalà; <strong>10</strong>0 grammi dibroccoli; 4 fiori di zucca; 2 mele; olio;sale; <strong>10</strong>0 grami di cimette di cavolfiore.RICETTEPROVINCIA DI LATINACIAMBELLE SCOTTOLATEDI PRIVERNOINGREDIENTI E DOSIFarina di grano tenero di tipo 00; uova;zucchero; olio di semi di arachidi; lievito.PREPARAZIONECiambelle a base di farina, zucchero,olio, acqua ed, eventualmente, uova,limone grattugiato e anice. Con tutti gliingredienti si forma un impasto da cuisi otterranno delle ciambelle cheverranno cotte in acqua bollente percirca 5 minuti e asciugate all’aria. Ilgiorno successivo, le ciambelleverranno cotte al forno preriscaldato a250°C per 45 minuti, fino a doratura.PREPARAZIONEIn una scodella sciogliere il lievito di birrain 2 decilitri di acqua, con un pizzico disale; mescolare e lasciar lievitare percirca mezz’ora. Pulire tutte le verdure edil baccalà già ammollato, spolverizzarecon il sale solo le verdure, aspettare <strong>10</strong>minuti e asciugare con carta da cucina.Tagliare a tocchetti regolari gliingredienti, immergerli nella pastella ecuocerli in olio bollente, ma non fumante.<strong>Lazio</strong> / informazione47


Ricette •RICETTEPROVINCIA DI VITERBOFILETTI DI COREGONEIMPANATIPROVINCIA DI ROMARISOTTO CON LE FRAGOLEINGREDIENTI E DOSI400 grammi di riso fino parboliled; 200grammi di burro; 4 vaschettine difragole belle mature; 1 cipolla biancapiccola; 2 bicchieri di vino bianco; 1litro di brodo vegetale leggermentesalato; 1 bicchiere di panna damontare.<strong>Lazio</strong> / informazione48PREPARAZIONELavare le fragole e tagliarle a pezzettini,quindi versarle in una terrina con unbicchiere di vino e lasciarle riposare infrigorifero per circa 12 ore. In unacasseruola soffriggere il burro, lacipolla tagliata finemente, aggiungere ilriso rosolandolo a fiamma altafacendogli assorbire un poco del fondodi cottura, quindi versare un bicchieredi vino bianco e lasciare evaporare.Coprire completamente il riso con ilbrodo che aggiungerete man mano cheevapora,aggiungendo perultimo il vino in cuisono stateimmerse le fragole.Quando il riso èquasi pronto,aggiungete lefragole e la panna.INGREDIENTI E DOSIFiletti di pesce coregone; 2 uova;succo di limone; sale; pan grattatomescolato ad una manciata diparmigiano; prezzemolo; olio extravergine di oliva.PREPARAZIONESalare i filetti e spruzzarli di succo dilimone. Lasciarli in frigo per qualcheora. Sbattere le uova, salarle epreparare il pan grattatomescolandolo ad unamanciata di parmigiano.Passare i filetti nell’uovo e poinel pan grattato. Friggerli inolio extra vergine di oliva eservirli con foglioline diprezzemolo e spicchi dilimone.


ecension> di Daniele CamilliPresentata la nuovaGuida Ristoranti di Roma<strong>Lazio</strong> / informazione50Un vademecum allaportata di tutti perconoscere i ristorantidi Roma e del <strong>Lazio</strong>, scoprirele loro eccellenze e avere unamappatura precisa edesauriente di un panoramaenogastronomico sempre piùvasto e capillare.È la Guida dei ristoranti diRoma di Repubblica, 2800recensioni e oltre 620 novitàtra ristoranti, pizzerie,enoteche, botteghe del gusto,pub e locali etnici, realizzata incollaborazione conl’Assessorato all’<strong>Agricoltura</strong>della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>. Ma anchetre nuove sezioni dedicate aicorsi di cucina, ai circolisportivi e alla spesa biologica.E poi centri benessere,produttori di olio e di vino,negozi gourmet e aziende dicatering. Dalla Capitale alviterbese, dalla sabina alpontino fino al frusinate; 944pagine più 119 tavole, tuttededicate a Roma, per orientarsinella ricerca.La Guida è stata inoltrepresentata il 15 luglioall’Enoteca regionale Palatiumdavanti ad una platea diristoratori intervenuti perl’occasione. Relatori, GiuseppeCerasa, capo redattore dellacronaca di Roma de laRepubblica, e DanielaValentini, assessoreall’agricoltura del <strong>Lazio</strong>.“Un vero e proprio punto diriferimento per orientarsi nonsolo nel panorama dellaCapitale – ha detto la Valentini


e • Recea proposito dellaGuida – ma anchein quel mondo deisapori e dei piacericulinari fatto dicornetterie,grattachecche,centri benessere e locali notturni, così come nellarealtà dei circoli sportivi e del biologico. Il tuttoall’insegna della sana alimentazione e dellacorretta informazione senza assegnare voti elasciando i clienti liberi di scegliere”.“A Roma, in questo momento - afferma Cerasa– c’è il meglio della ristorazione italiana. Ilnostro lavoro è un servizio, uno spaziocompleto del panorama offerto per il benesseredei cittadini”.La conferenza del 15 fatto anche il punto sulmondo della ristorazione con numerosiinterventi e un solo obiettivo: fare sistema perpuntare sulla qualità. Molti gli interventi dichef e ristoratori presenti. Da Anna Dente(Osteria di San Cesareo) – “per combattere lacrisi bisogna far star bene i clienti e riscoprire iprodotti dell’orto” – ad Heinz Beck (la Pergola)e Angelo Troiani (Convivio) – “in tempo dicrisi, i clienti devono essere giudici superpartes”– fino a Giulio Terrinoni (Acquolina),Enrico Pierri (Il Sanlorenzo), Francesco Apreda(Imagò) – “serve un coordinamento tra le varierealtà della categoria per puntare sulla qualitàdell’offerta e fare sistema” – e MassimoRiccioli (la Rosetta), “è indispensabile formarenuove leve e innalzare il tetto degli stage dal <strong>10</strong>al 20%”. Alla presentazione ha preso parteanche Massimo Pallottini, commissariostraordinario di ARSIAL.<strong>Lazio</strong> / informazione51


ecensioARCHEOCREANDO 2009“VIVERE A TUSCANIANELL’ANTICHITÀ” - volume III> di Paola Rosatini<strong>Lazio</strong> / informazione52Il progetto “Archeocreando”per il decimo annoconsecutivo viene ripropostoalle scuole di Tuscania, nellacertezza di ripetere il successodelle passate edizioni, con ilEDIZIONI DEL PROGETTOARCHEOCREANDO 2000 – 2008proposito di dare continuità adun percorso culturale intrapresoormai da un decennio.Lo scopo del progetto restaquello di mettere le nuovegenerazioni a stretto contattocon il loro territorio e la lorostoria; solo attraverso laconoscenza del proprio passato,delle proprie origini culturali,potrà nascere in loro l’amore edil rispetto per il grandepatrimonio artistico edambientale che in vario modo ègiunto fino ai nostri giorni, nellasperanza che, come in unasimbolica staffetta, possasopravvivere per i secoli a venire.Questa ricerca, realizzata daglistudenti dell’IstitutoComprensivo “I. Ridolfi” diTuscania, - in collaborazionecon il Ministero della PubblicaIstruzione AmministrazioneTUSCANIAARCHEOCREANDO 2001 “Tuscania Etrusca”ARCHEOCREANDO 2002 TUSCIA “La cucina degli Etruschi”ARCHEOCREANDO 2003 TUSCIA “Gli Etruschi sul mare…La via verso Tuscania”ARCHEOCREANDO 2004 “Guida storico turistica”ARCHEOCREANDO 2005 “Gli Etruschi di Tuscania e le acque”ARCHEOCREANDO 2006 “Gli Etruschi di Tuscania e i Metalli”ARCHEOCREANDO 20<strong>07</strong> “Vivere a Tuscania nell’antichità” vol. IARCHEOCREANDO 2008 “Vivere a Tuscania nell’antichità” vol. IIComunale e con laSopraintendenza per i BeniArcheologici dell’EtruriaMeridionale - guidati dai docentie coordinati dalla competenzadella Sig.ra Giuliana Orfei, edalla collaborazionedell’Assaciozione “TuscaniaNuova” è un ulteriorecontributo che l’IstitutoComprensivo offre per lavalorizzazione e la divulgazionedel Patrimonio culturale eambientale del territorio.L’approccio diretto ai repertistorici, ai documenti, ai sitiarcheologici ha trasformato iragazzi in piccoli storici,fotografi, cronisti, rinforzando alcontempo, il senso diappartenenza alla comunità nellariscoperta delle proprie radici.Il volumetto, apprezzabile perdettagli, curiosità, divagazioni, difacile consultazione, scritto conchiarezza e arricchito da autenticie vivaci disegni, da foto originalicostituisce per tutti, occasione distudio, oltre che uno stimolo allaricerca per ulterioriapprofondimenti.


FIASFederazione Italiana Attività Subacqueepresenta


gricolariAgricolario> di Paola Ortensi<strong>Lazio</strong> / informazione54Q COME...UN “DIZIONARIETTO” LONTANODALLA SCIENZA, MA VOLTO ADACCENDERE PIÙ CURIOSITÀPER L’AGRICOLTURA E IL SUO MONDO.> QUADRIFOGLIOIl quadrifoglio rappresenta un’anomaliadel trifoglio, una delle piante daforaggio più coltivata. Se il trifoglio hatre piccole foglie, il nostro quadrifoglione ha quattro e spontaneamente nascenon proprio di frequente. Consideratouno dei portafortuna universali, vieneriprodotto ampiamente nell’oggettisticada regalo: spille, portachiavi, oggetti datavolo. Spesso è affiancato a unmaggiolino. Il verde del quadrifoglio colrosso dei puntini neri del maggiolino,altro portafortuna universale,rappresentano un’immagine cosìgradevole da essere forse quella fortunasperata alla portata di tutti. In alcunipaesi, il Belgio per esempio, ilquadrifoglio è stato riprodotto epiantine di quadrifoglio vengonodonate come benaugurali.> QUALITÀLa qualità non eguaglia nessuna altraparola per definire quel che si chiedeoggi all’agricoltura.L’agricoltura “risponde” che per lei laqualità è una delle condizioni fisse, dasempre, della produzione.Qualità che, in agricoltura, può esseredeclinata come salubrità e tipicità ed èoggi una delle frontiere di ogniagricoltore, sia che la sua produzionerisulti biologica o tradizionale.> QUARTINOParlando d’agricoltura, della “madre”dell’uva e del vino, non si può sorvolaresullo storico quartino di vetro checontiene un quartino di vino da cui ildetto “farsi un quartino”.Farsi un quartino è anche il simbolo diprendersi un po’ di tempo per sé,dedicandosi a un proprio piacere.Antesignano del prendersi un caffè,quando taverne e osterie superavano ibar, ci riporta a un mondo nel quale ilvino era la bevanda più alla portata ditutti e a quando la campagna e le vignerisultavano ancora davvero parteintegrante della vita, sia di campagnache di città.


o • Agrico> QUERCIAForte, robusto come una quercia,diciamo tutti. Non c’è miglioredefinizione di questa per descrivere laresistenza di una persona sia fisica chemorale. Una forza che si pone di frontealle difficoltà della vita, a fronte di fatichee sforzi necessari in molteplici occasioni.Le ghiande ne sono il frutto e, oltre adessere il più goloso cibo dei maialiquando la vita era più semplice e offrivameno opportunità, hanno rappresentatoelemento frequente per i giochi infantili.Fra le varietà di querce quelle da sugherorappresentano una vera ricchezza.La loro corteccia si affianca, come realeprodotto agricolo, ad uno dei legniconsiderati tra i più preziosi sia per laresistenza, che per la bellezza delle suevenature.> QUOTEPotremmo dire che “nell’eramoderna” la parola quote èdivenuta una parola che nelmondo agricolo è anche troppoutilizzata. In particolare lequote del latte rappresentano ilsimbolo delle regole che laComunità europea haimposto. Ogni allevatore,infatti, ha una quota di totquintali di latte che puòprodurre al di la del quale siapre il grande capitolo dellemulte. La storia sarebbelunga e tormentata mavarrebbe la pena diapprofondire una vicenda chedell’agricoltura molto racconta emolto fa capire.<strong>Lazio</strong> / informazione55


AgricolarioAgricolarPROVERBIARRIVANO DALLA CAMPAGNA TANTI PROVERBI E MODI DI DIRE, PASSATIE ODIERNI, CHE COLORANO E ARRICCHISCONO LA LINGUA ITALIANA.ATTRAVERSO LE STORIE E I RACCONTI DEI ‘PROTAGONISTI’DELL’AGRICOLTURA CERCHEREMO DI SCOPRIRLI DI VOLTA IN VOLTA.Mi racconta la mia amica Paola chesuo padre, quasi 50 anni fa, quandoera bambina, le diceva che dagrande, se si fosse sposata, come dote leavrebbe dato dei fiaschi, dei cesti, e deimanufatti di rame. Era sicuro che sarebberoandati estinguendosi per il loro complicato lavoroartigianale e che, sicuramente,sarebbero divenuti oggetti divalore. Per i fiaschi, c’è davermiglio. Li troviamo anche raffigurati dalBotticelli e dal Ghirlandaio e, molto tempo, fadivennero anche sinonimo di una misura: ilfiasco, ovvero 2,28 litri. Ma se il fiasco lo si puòconsiderare sulla via del tramonto, nonaltrettanto si può dire del modo di dire: ‘farefiasco’ o dell’esclamazione ‘un fiasco!’.Fare fiasco, nel senso di un totale insuccesso,trova le sue origini nel XVII° secolo. Un attorebolognese detto Dominique, famoso interprete diFARE FIASCO<strong>Lazio</strong> / informazione56pensare avesse fattocentro. Infatti queicontenitori di vetro, dallaforma panciuta,rivestiti di paglia, con unabase ad anello per poterli far stare inpiedi, sono praticamente scomparsi,salvo per alcune confezioni di vinoChianti. Non a caso per secoli furonoi vetrai toscani di Empoli a produrli.Sarà stata la forma, scomoda dastipare, o gli alti costi diproduzione; quel che è certo, èche oggi li potremmo definireoggetti di ‘modernariato’.La loro origine è molto antica.Se ne ha per esempio tracciain alcune novelle delDecamerone di Boccaccio,dove vengono citati comecontenitori idonei al vinoArlecchino, volle montare uno spettacolo comicosu di un monologo incentrato sul fiasco. Nessunorise o si divertì. Da allora, ‘fare fiasco’ divennesinonimo d’insuccesso esteso a qualunqueavventura o impresa finita male.L’affermazione è rimasta legata soprattuttoallo spettacolo, del teatro, del cinema etc…Ma fiasco è anche una forma che siattribuisce spesso a uomini e donne tondi,ampi sotto la vita e ancora; il nostro fiasco èanche protagonista di un altro detto nonproprio positivo: ‘prendere fischi perfiaschi’ significa infatti sbagliarecompletamente valutazione odobiettivo (per dirla anche in altromodo, ‘prendere lucciole perlanterne’). Una confusione, sipotrebbe pensare, che colpisce chimagari del fiasco ha svuotato ilcontenuto, perdendo così la proprialucidità. (P.O.)


tinerari •> di Alessandra De LucaBRACCIANOE IL SUO LAGOVISITA A BRACCIANO, TRA LE VIEDEL CENTRO E LE RIVE DEL LAGOALL’INSEGNA DEL RELAXNovella. Questo luogo oggi è considerato il poloculturale di Bracciano, poiché ospita al suointerno il Museo Civico (con reperti archeologicietrusco-romani provenienti dal territorio) el’Archivio Storico Comunale. Sempre rimanendoall’interno della cinta muraria è possibileraggiungere il punto più alto e più bello delcentro storico di Bracciano. Si chiama “laSentinella”, un bastione edificato proprio sulle<strong>Lazio</strong> / informazione58Posizionata su un colle che dominal’omonimo lago, Bracciano è una piccolacittadina molto amata dai romani edistante dalla capitale appena 30 Km. Le sueantiche origini risalgono al medioevo e la piùinteressante testimonianza storica earchitettonica che oggi conserva Bracciano risalealla metà del XV secolo, epoca in cui fu edificatolo splendido castello Orsini Odescalchi (1470 –1490). Nello stesso periodo fu costruita la suacinta muraria, ancora oggi in gran parteesistente, che comprende il convento di S. Maria


Itinerarmura della cittadina da dove èpossibile ammirare unasplendida vista sul lago e suifitti boschi sottostanti. Durantei secoli successivi Braccianoconobbe un forte sviluppoeconomico, in particolar modonel 700, grazie alla costruzionedi una nuova cartiera cheproduceva solo carta diqualità, diventando una dellepiù rinomate dello statopontificio. Grande impulso allosviluppo fu dato anche dallacostruzione di sei nuoveferriere e da un nuovoacquedotto ancora visibile suvia Principe di Napoli. Chigiunge a Bracciano non puòrinunciare ad una visita allesponde del lago omonimo,méta preferita di tanti romanima anche di numerosi turisti dipassaggio nella capitale.COME RAGGIUNGEREBraccianoIN TRENONuova linea ferroviaria FM3 Roma - Viterbodalla stazione di Roma Ostiense/San Pietroalla città di Bracciano. Possibilità di trasportobiciclette.IN AUTOPercorrere la statale S2 Cassia. Dopo LaGiustiniana, proseguire per la nuova ViaBraccianese Claudia per giungere,dopo circa 20 km, a Bracciano.In alternativa, percorrere la strada stataleAurelia e, all’altezza di Cerveteri, svoltaresulla SS493 fino a Bracciano.Il lago di Bracciano è di originevulcanica, come molti altrispecchi d’acqua che si trovanonei dintorni di Roma, ma adifferenza di altri, questoconserva delle particolarità chelo rendono unico dal punto divista naturale e paesaggistico.La prima particolarità èdeterminata dal fatto che lanavigazione nelle sue acque èrigorosamente interdetta a tuttii natanti a motore, eccetto peril battello che effettua icollegamenti tra i centri che visi affacciano. Inoltre il suohabitat acquatico ècostantemente protettodall’aggressionedell’inquinamento rendendo illago ottimo e sicuro per labalneazione. Inoltre, le foresteche si sviluppano ai marginidelle sue sponde, con tutta lafauna e la flora, sono, dasempre, tenute al riparo dallelogiche di speculazione edilizia.Il lago di Bracciano si pone alsecondo posto, comegrandezza, tra i laghi del <strong>Lazio</strong>e all’ottavo tra quelli italiani,con un’area di 57km, unaprofondità di circa 160 metried un perimetro di circa 33km.Affacciati sul lago, oltre aBracciano, altri due paesi:Anguillara e Trevignano.Molte le strutture di ricezioneofferte dal territorio: alberghi,bed and breakfast, agriturismoe persino un campeggiointernazionale immerso nelverde a due passi dalle rive dellago, rendono Bracciano luogoideale per tutte le esigenze deivisitatori.<strong>Lazio</strong> / informazione59


ultura •> di Maria Teresa CinanniUn luglio di MUSICA,DANZA e TEATRO aOSTIA ANTICADA BATTIATO, AD ARBORE, PASSANDO PER BREGOVIC, PLAUTO E GLI SPETTACOLI CIRCENSI. È ILFESTIVAL COSMOPHONIES CHE DALL’1 AL 30 LUGLIO ANIMERÀ IL TEATRO ROMANO DI OSTIA.<strong>Lazio</strong> / informazione60Battiato,Bregovic,Arbore, maanche i “Menecmi” diPlauto e Saviano,l’autore di“Gomorra”. Sono questi alcuni dei protagonisti di“Cosmophonies”, il festival internazionale dimusica, teatro e danza che si svolgerà dal primo al30 luglio al teatro romano di Ostia (via deiRomagnoli, 717), sotto la direzione artistica diMarco Prandi Ferrazzani, Maximiliano Bucci eValter Rinaldi. Un festival che dal 1997, anno delsuo debutto, a oggi è passato dai 5 ai 150 milaspettatori e che porta in scena artisti nazionali einternazionali diversissimi tra loro in un connubiosimbiotico che solo l’arte sa creare.Apre la rassegna “Poetica da combattimento –Racconti paralleli dalla terra di Gomorra”, unmix di musica, teatro e visuals in cui il rappernapoletano Lucariello, che insieme a Saviano hascritto il brano “Cappotto di legno”, si esibiràaffiancando al repertorio tradizionali, brani emusiche inedite.Il 2 luglio sarà la volta del “Nerone” di FlavioBucci, il 3 arriva Renzo Arbore con l’Orchestraitaliana, in un viaggio dedicato alla Napoli diRoberto Murolo e Renato Carosone. Domenica 5luglio va in scena lo spettacolo circense “La nottedegli elementi”, mentre il 7 sale sul palco ChrisCornell, il cantante e compositore di band delSeattle sound, quali Soundgarden e Temple of thedog. Grande attesa il <strong>10</strong> per il concerto di FrancoBattiato che animerà il teatro con “Fleurs II”, suoultimo album. L’11 poi ancora grandi emozionicon Goran Bregovic e la Wedding & funeral band.Venerdì 17 torna in scena un grande classico: i“Menecmi” di Plauto con la regia di VincenzoZingaro, mentre il 22 sarà la volta della danza conla Pasiones Company in “Divino Tango” e il 24Vincenzo Salemme propone la commedia “Bello dipapà”. Il 30, infine, chiusura tutta da ridere con icomici di Punto Zelig.


eventi •EVENTIROMAAppuntamenti culturali a Roma.<strong>Lazio</strong> / informazione62ROCK IN ROMA 2009Dopo il successo della scorsa edizione, che ha visto salire sulpalco dell’Ippodromo delle Capannelle di Roma nomi del calibrodi Massive Attack e Ben Harper, Roma Rock Festival replicaanche quest’anno con due novità ed un cartellone che si annuncia all’insegnadel rock. Da segnalare in particolare i concerti che vedranno coinvoltiVinicio Capossela e Calexico, The Killers e Franz Ferdinand e la variegata“tripletta” formata da Nine Inch Nails, Animal Collective e TV On TheRadio, oltre ai nomi più noti come Subsonica e UB40.Prima novità dell’edizione 2009 è il nuovo nome del festival che diventaROCK IN ROMA.Un ulteriore cambiamento riguarda la location di svolgimento che, purrestando l’Ippodromo delle Capannelle, vedrà dedicata all’evento un’areaesclusiva che comprende non solo l’arena concerti ma anche i punti diristoro, i bar, un urban village aperto tutti gli show day e la discoteca chesarà gestita in collaborazione con RADIO ROCK, partner del festival,dando vita ad un rock village unico nel suo genere. (L.d.F.)Queste le date dei concerti:27 giugno SUBSONICA30 giugno UB401 luglio VINICIO CAPOSSELA E CALEXICO2 luglio NEGRITA4 luglio MARLENE KUNTZ5 luglio LEGEND OF CHAOS FEST: TESTAMENT, KREATOR8 luglio PFM CANTA DE ANDRÈ9 luglio J-AX<strong>10</strong> luglio MASSIMO VOLUME, MARTA SUI TUBI, SURGERY11 luglio BANDABARDÒ14 luglio THE KILLERS E FRANZ FERDINAND + WHITE LIES15 luglio MOTORHEAD16 luglio 2 MANY DJ’S18 luglio CAPAREZZA20 luglio MORGAN22 luglio NINE INCH NAILS + TV ON THE RADIO + ANIMAL COLLECTIVE24 luglio DANIELE SILVESTRI25 luglio MODENA CITY RAMBLESRoma, Ippodromo delle Capannelle dal 27 Giugno al 25 Luglio 2009Biglietti: a seconda del concerto il prezzo può variare dai 6 ai 40 europiù diritti di prevendita.Orari: inizio concerti h 21.30Per informazioni 06/66182859 – 06/45496305Ippodromo delle Capannelle, Via Appia Nuova 1245 Romawww.rockinroma.com, www.the-base.it“SCATTI DI GUERRA.LEE MILLER E TONY VACCARO- DALLO SBARCO INNORMANDIA A BERLINO”Un’interessante mostra fotografica a cura diMarco Delogu e Umberto Gentiloni che ci raccontaattraverso gli scatti di Lee Miller, affermatafotografa cresciuta nella Parigi dei Surrealisti eamica dei maggiori intellettuali dell’ epoca, e TonyVaccaro, soldato dell’ esercito americano e poi fotografoufficiale del giornale della sua divisione,le ultimefasi della Seconda Guerra Mondiale.Circa <strong>10</strong>0 immagini realizzate dal 1944 al 1945 sifronteggiano su due pareti del primo piano delleScuderie del Quirinale dopo una prima sala dedicataall’introduzione storica redatta dai curatori della mostraed affiancata ad una ricostruzione dello sbarco inNormandia attraverso foto aeree della Royal Air Force.Immagini che ci conducono dalla presenza coraggiosasul fonte alla documentazione della vita quotidiana dipaesi di guerra, dall’atrocità dei campi di concentramentoper arrivare alla testimonianza del graduale ritornoalla normalità dal Nord al Sud d’Italia. (L.d.F.)Roma, Scuderie del Quirinale dal 3 luglio al 30agosto 2009Biglietti: intero 5 euro ridotto 4 euroOrari: tutti i giorni dalle 17 alle 24L’ingresso è consentito sino ad un’ora prima della chiusuradella mostraPer informazioni tel. 06/6780664 Scuderie delQuirinale – Via XXIV Maggio, 16 Roma -www.scuderiequirinale.it


eventi • EVENTILAZIOAppuntamenti culturali nel <strong>Lazio</strong>.SAGRA DEL PROSCIUTTO DI BASSIANOtradizionali, musicali, culturali, ambientali ed enogastronomicidell’intero comprensorio dei MontiLepini”; prodotti capaci di soddisfare le nuovedomande turistiche e, contemporaneamente, rilanciarealcune attività economiche tra cui la ristorazione, ilrecupero di antichi mestieri e del folklore locale.Ricco di appuntamenti, il programma della giornataconclusiva dell’evento propone la consueta corsa deimaiali, degustazioni gratuite, la sfilata in costumitradizionali, giochi popolari e lo spettacolo delcabarettista Nduccio, accompagnato dalla suaorchestra.18-26 luglio, Bassiano (LT)Si terrà dal 18 al 26 luglio la 42esima sagra delprosciutto di Bassiano (LT), uno dei principaliprodotti tradizionali e secolari dei Monti Lepini. Unappuntamento oramai istituzionalizzato che richiama, dianno in anno, migliaia di visitatori. Il segreto di tantosuccesso è presto svelato: la prelibatezza del prosciutto,la cui qualità è sempre più riconosciuta. Ma la sagra offreanche percorsi culturali lungo i vicoli suggestivi del borgomedioevale. Infatti, l’iniziativa fa parte del più ampioprogetto ‘Il Gusto della Collina’, portato avanti dalla ProLoco di Bassiano - con il sostegno dell’amministrazionecomunale e provinciale - e che, come dice il presidenteGio Battista Lambiasi “ha l’ambizione di costruireun’offerta sempre più intergrata di prodotti artistici,AD AMASENO, L’AGRICOLTURA È IN FETSA!Giunta ormai alla 13esima edizione, la festa dell’agricoltura di Amaseno (FR) è una tradizione per ilterritorio dell’intera valle. Prevista per i giorni del 24, 25 e 26 luglio, l’evento è l’occasione perconoscere le bellezze e le peculiarità del paese, ma anche le oltre 200 aziende bufaline delterritorio, che contano un patrimonio di circa 14mila capi di bestiame. Durante l’evento sarà possibileeffettuare visite guidate presso i caseifici; non mancheranno inoltre stand con i prodotti tipici del posto,degustazioni a base di prodotti rigorosamente bufalini, mostre, convegni, spettacoli e l’esposizione delle macchine legate al mondo agroalimentare. Da nonperdere il venerdì pomeriggio la particolare gimkana con i trattori; nella mattina di sabato 25, all’interno dello splendido Palazzo Benedetti nel centrostorico, il convegno tecnico sull’olio, che rappresenta la seconda realtà agricola della valle dopo l’allevamento bufalino. Sempre di sabato “Ammassa CheGara”, il concorso di abilità nella realizzazione della pasta all’uovo rigorosamente fatta a mano; nella domenica invece, imperdibili il caratteristico mercatosettimanale e la dimostrazione della lavorazione del latte per ottenere la mozzarella. 24-26 luglio, Amaseno (FR)<strong>Lazio</strong> / informazione63


<strong>Lazio</strong> / informazione64CALENDARIOI prossimi appuntamenti con l’agricoltura del <strong>Lazio</strong>Sono numerosi gli appuntamenti promossi e sostenuti dall’Assessorato regionaleall’<strong>Agricoltura</strong> della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong> da segnare in agenda per le aziende agricoleintenzionate a far conoscere e apprezzare i loro prodotti. Vediamo insieme lemanifestazioni più importanti previste per i prossimi mesi.FESTA DEL VINODEI COLLI DEL TEVERE6-<strong>10</strong> agosto - Castiglione in Teverina (VT)Da giovedì 6 agosto 2009 a lunedì <strong>10</strong>agosto 2009, a Castiglione inTeverina (VT) si brinda!La Festa del Vino di Castiglione inTeverina si è imposta all’attenzione diun vasto comprensorio soprattuttoper l’ottimo vino, in mostra presso glistand espositivi e in mescita nellecantine del centro storico.La festa si svolge nella stupenda cornicedel borgo medievale con le suepiazzette e i suoi vicoli caratteristici.Ogni contrada o gruppo ha la suataverna; in quasi tutte le piazzette c’èun complessino o uno spettacolo itinerante.Tutti i giorni di festa hanno come elementoche li contraddistingue l’atmosferaserena e spensierata, diffusaovunque, in cui il vino rinnova il piccolomiracolo di fratellanza e del gustodi vivere.SAGRA DEL CABERNETE DEI VINI LOCALI13 agosto - Gallinaro (FR)Anche a Gallinaro si festeggia il vino.L’appuntamento annuale è con la“Sagra del Cabernet e dei vini locali”,più conosciuta come la “Festa delvino” che si tiene, come di tradizione, il13 agosto. Saranno almeno trenta lecantine aperte al pubblico per la degustazionedi specialità eno-gastronomiche.Non mancheranno musica, balli,canti, spettacoli tradizionali con gruppifolk e tanto altro.<strong>Lazio</strong> informazioneGiugno 2009 numero 23DIRETTORE RESPONSABILE> Michele MisuracaCONDIRETTORE> Maria Grazia ArditoREDAZIONE> Enrico Barbieri, Luca Benigni,Maria Teresa Cinanni, Sandro Cristaldi,Simone Fattori, Annamaria Graziano,Gianluca Mealli, Giuseppe Motisi,Antonello Salerno, Massimo Sbardella,Francesca Trincia, Francesco Unali,Alfonso Vannaroni, Nicola Zamperini.COLLABORATORI:> Erica Antonelli, Daniele Camilli,Valentina Conti, Laura de Felice,Alessandra De Luca, Francesco Moriconi,Paola Ortensi, Paola Rosatini, Giulio Somma.SEGRETERIA DI REDAZIONE> Erica AntonelliTel. 06 51684214eantonelli@regione.lazio.itPROGETTO GRAFICO> Le Tipo Sncwww.letipo.comIMPAGINAZIONE GRAFICA> Maprosti & Lisanti srlvia Carlo Alberto, 5300185 Romawww.maprostielisanti.itFOTOLITO E STAMPA> Fratelli Spada S.p.a.Via Lucrezia Romana 60 - 00043Ciampino - Roma - tel. 067911141<strong>Stampa</strong>to in Italia - Printed in ItalyCOORDINAMENTO TECNICO> Luciano LisantiCONCESSIONARIA PUBBLICITÀ> Comunica Srlcomunica@com-unica.infoTel. 06 52279581Fax 06 52279588TIRATURA E DIFFUSIONE> <strong>10</strong>0.000 copieREG. TRIBUNALE DI ROMA> <strong>10</strong>6/99IMMAGINI> COPERTINA: Maprosti & LisantiINTERNO: Assessorato all’<strong>Agricoltura</strong>della <strong>Regione</strong> <strong>Lazio</strong>, Consorzio Age,Alberto Guerrieri, Maprosti & Lisanti.

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