Rassegna stampa di giovedì 5 aprile 2012 - Atap

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Rassegna stampa di giovedì 5 aprile 2012 - Atap

RASSEGNA STAMPAdiGiovedì 5APRILE 2012A cura Ufficio Stampa Atap spaPierantonio StellaMail: addetto.stampa@atap.pn.it / Cell.: 328/6721232


Piste ciclabili, Bolzanofa lezione di mobilitàAmministratori di tutta la Regione in Alto Adige per studiarne l’esempioDa Pordenone sei persone e una promessa: miglioreremo l’offerta in cittàClelia DelpontePORDENONELa città del futuro sceglie labicicletta. Questo il titolo dellagiornata di studio organizzatarecentemente a Bolzano da Aruotaliberain collaborazione conFiab e il sostegno della Regionededicata agli amministratori ditutto il Friuli. Bolzano perchécittà modello che a bilancio investeun milione di euro (pari a unquarantesimo del bilancio) perle piste ciclabili (pianificazione,realizzazione, miglioramentodell'esistente), cui si aggiungono100 mila per il marketing (progettiuser motivation, iniziative eservizi), sviluppando e ottimizzando50 km di piste e passandonegli ultimi anni da 50 mila a 120mila spostamenti in bicicletta.In prima linea si è presentataPordenone che si è presentataall'appuntamento con due assessori,il nuovo mobility managerMassimiliano Manchiaro e treconsiglieri, di cui uno dell'opposizione.Se Flavio Moro ha apprezzatola determinazione e la passionedei tecnici, sostenendo lanecessità di una visione a lungotermine, Nicola Conficoni è giàal lavoro col mobility managerper realizzare il censimento dellerete ciclabile esistente (attualmentedi 28 km) per individuarnele criticità (c'è la consapevolezzache sono molte) e lavorareper trovare le soluzioni che riguardanosoprattutto le connessionee l'organicità. «Sicuramente- ha annunciato - anche noifaremo il modal split, ovverol'analisi degli spostamenti coidiversi mezzi. Come Bolzano insegnabisogna lavorare sia sulpiano strutturale che su quelloculturale, per dare alla biciclettala dignità di mezzo di trasportocome gli altri, anzi miglioreperché più conveniente e salutare.»Numerosii punti di interesseriscontrati dal giovane consigliereMatteo Loro: separare il piùPROVAIl gruppodegliamministratoria Bolzanoprontiad affrontareun giroin biciclettasulle pistedella cittàpossibile le ciclabili dalla sedestradale, sfruttare le aree verdiportando le biciclette nei parchi,la stazione di gonfiaggio, le fontaneper bere e perché no, ancheche i ragazzi la sera si spostanoda un locale all'altro portandosiappresso la bicicletta. La delegazionedi San Vito al Tagliamento- dove negli ultimi tre anni sisono spesi quasi 2 milioni percollegare i paesi limitrofi e iLA LEGGEMisure e caratteristicheper pedalare in sicurezzaPORDENONE - (cdp) La legge 208/91 distinguetra piste in sede propria - fisicamenteseparate da quelle per i veicoli a motore e ipedoni tramite idonei spartitraffico longitudinalirialzati - e piste in sede riservata. Lalarghezza standard di una corsia ciclabile è di1,50 m. per unico senso di marcia (per tenereconto sia degli ingombri di ciclista e biciclettasia dello spazio per l'equilibrio e di unaccettabile franco libero) riducibile a 1,25 m.nel caso di due corsie contigue. La larghezzadello spartitraffico invalicabile tra una pistain sede propria e una strada a scorrimentonon deve essere inferiore a 70 cm. Per le pistesu corsia riservata la segnaletica orizzontaledi margine, eventualmente maggiorata, assumeil significato di spartitraffico invalicabile.inbrevePROVINCIAI redditi di Della MattiaNon aveva consegnato in tempola dichiarazione dei redditiil consigliere provinciale delPdl, Corrado Della Mattia.«Un ritardo per una serie diquestioni organizzative - haspiegato - ma da parte mia c’èsempre stata la massima trasparenza».Il reddito del consigliereprovinciale dichiaratonel 2010 è stato di 99 mila843 euro.servizi (ospedale, scuole, teatro)raggiungendo i 18 km di piste -guidata dal consigliere EmilioDe Mattio, anche presidente delForum per le piste ciclabili hatrovato soluzioni interessantiper risolvere il problemi dellacircolazione afferente le rotonde«è fondamentale - sostiene -lavorare con e per le scuole, noisiamo carenti per quanto riguardala segnaletica e gli stalli.»Francesco Scarabellotto, assessorea Sacile, punta sul cicloturismo:"Prima penseremo alla valorizzazionedei percorsi turisticipredisposti dalla Provincia, poialla mobilità interna che è vincolataalla realizzazione di alcunearee di sosta organizzata, in fasedi progettazione. Sui nostri fiumi(Meschio, Livenza e Paisa) abbiamograndi potenzialità chevorremo sviluppare in armoniacon la cittadella dello sport.Presenti per Montereale Valcellinail sindaco Anselmi e l'assessoreVettoretto: qui l'interesse è ilturismo cicloturistico (per collegarei musei alla rete esistente oin via di realizzazione) e consentireuna mobilità autonoma airagazzi che vanno a scuola. Lavoraresulla rete è obiettivo diPorcia, rappresentata dall'assessoreThierry Da Ros.BULLISMO E AUTODIFESADue corsi del ComuneIl Comune di Pordenone organizzadue progetti su bullismo eautodifesa, che saranno attivatinel mese di maggio. La primalezione del corso di "Autodifesaper donne e soggetti deboli" è inprogramma il 7, alle 20.30,nell’auditorium del Municipiodi Roveredo. Il "Corso di prevenzionedei fenomeni di bullismonelle scuole" partirà, nella stessasede, il 3 maggio, alle 16.45.POSTE ITALIANMiniraccontiDopo il succscorso torna, sgli uffici postedizione di “Lcollana di raccota da autori embuita gratuitamin oltre 300 grali. Poste Italisostegno a unpunta a suscitala passione per


Autovie, il Cda esamina l’iter per la terza corsiaIl pool di banche finanziatrici ha inviato il primo documento per il prestito di 1,8 miliardi di euro«Considero rilevante, cosa di nonpoco conto in questi tempi, lo spiritocostruttivo con il quale si è instauratoil dialogo con i potenziali finanziatori».Così ieri il presidente di AutovieVenete al termine del Consigliodi amministrazione della società inriferimento alla bozza di «term sheet»,ovvero al documento fatto perveniread Autovie il 2 aprile, dopo unpreavviso del 28 marzo, dal pool dibanche finanziatrici del credito da1,8 miliardi di euro per la realizzazionedella terza corsia dell'A4. «Undocumento volto a definire la strutturafinanziaria del prestito coerentecon le esigenze della società», haspiegato il presidente, il quale per ilmomento contiene «solo alcuni deglielementi. Ulteriori passaggi devonoessere ancora definiti ed ogni considerazionesul merito è assolutamenteprematura».In attesa dell'ulteriore definizionedella proposta bancaria, ieri il Cdadi Autovie si è concentrato sulle 70pagine in cui è stata raccolta lacronistoria dal 2002 ad oggi dellavoro svolto dalla società concessionariae dalla capogruppo Friulia peril reperimento di tali risorse. Nelcorso della riunione Terpin ha effettuatouna revisione dell'intero percorsoamministrativo, istituzionale egiuridico, con particolare riferimentoalle azioni e alle scelte effettuatedall'attuale Cda, in carica dal 2009.«Si è trattato di una doverosa epuntuale cronistoria da fonte documentale- ha sottolineato il presidente- in preparazione, assieme aFriulia, alla valutazione della propostaattesa dal pool di banche finanziatrici».A.L.


I lavori sono quasi conclusiCentrale idroelettricaLe paratie riportanol’acqua nel NoncelloPORDENONE - Sono in fase ultimativai lavori nella centrale idroelettricaaccanto al cotonificio di Pordenone. Leparatie, all’interno dello stabilimentoAmman e il canale artificiale provieneda Cordenons rilasciano di nuovo l’acquanel Noncello, migliorando la situazioneprovocata dal lungo periodo disiccità. In questi giorni verrà interessatada lavori di manutenzione straordinariala terza centrale attiva di Pordenone,di proprietà della ditta Friel–Hydrodi Bolzano. Dopo gli impianti di Torre edel cotonificio, sarà la volta di quellodella Burida, che si avvale della portatadel rio Maj e di altri piccoli affluenti.Come negli interventi precedenti, ilavori si sono resi necessari per migliorarela gestione e la produttività, oltreche per la sistemazione delle variestrutture. Le paratie esistenti, a montedel ponte del canale, da poco ricostruitodal Comune di Pordenone, verrannocompletamente sostituite. Il grande sfioratore,formato da scaloni in pietra,verrà riparato, riutilizzando i massi cheA Le paratie del Lago della Buridasono rimasti sul posto. Occorre ricordareche quell’opera, realizzata alla finedell’ottocento, costituisce un importanteelemento di archeologia industrialedella zona, che verrà mantenuto, diversamenteda altri lavori recenti, chehanno interessato strutture simili. Notiziadalla proprietà riferiscono che sitenterà di modificare l’attuale funzionamentointermittente della centrale, realizzandoloin maniera continuativa,mantenendo il livello dell’acqua stabile.Se ci si riuscirà, verrà eliminataquella marea che modifica il livello dellago ogni apertura e chiusura dellacentrale.Giulio Ferretti© riproduzione riservata


Terza corsia A4, l’offerta non c’èLontano l’accordo con le bancheIl presidente di Autovie, Terpin, conferma di aver ricevuto un documento che non contiene numeriSale la tensione in consiglio di amministrazione che segue la trattativa da 1,8 miliardi di eurodi Renato D’Argenio◗ TRIESTELa pre-offerta delle banche –il “term sheet” per chiamarlocome il presidente di Autovie,Emilio Terpin – non contienenumeri. È un documento«volto a definire una strutturafinanziaria del prestito coerentecon le esigenze della società»;un documento che, comunque,nessuno dei dieciconsiglieri della concessionariaautostradale della RegioneFvg ha ancora visto.Sale la tensione nella saladei bottoni di Autovie Venete:il cda, che ha la responsabilitàdell’accordo con le banche,del mega-mutuo da 1,8miliardi, da almeno due mesi– dalle dimissioni, cioè,dell’ex ad Dario Melò – èall’oscuro delle pretese delpool di istituti di credito. Atrattare è Friulia, più precisamenteil direttore generaleGianmarco Zanchetta che, ieri,non ha potuto parteciparealla riunione “speciale” delconsiglio. Ai consiglieri, questasituazione, non sta bene:il “Friulia decide e noi firmiamo”surriscalda l’aria in unconsiglio che Terpin gestiscesempre più a fatica. Ancheperchè questa situazione parenon piaccia, neppure,all’assessore regionale ai Trasportie commissario dell’A4,Riccardo Riccardi. In attesa divedere la proposta delle banche,un’altra questione si falargo: quanto tempo si staperdendo?, quanto tempo ancoraci vorrà prima di arrivare,o meno, alla stipula di uncontratto di mutuo?Ieri, intanto, il presidenteTerpin, in 70 pagine, ha fattola cronistoria, dal 2002 a oggi,del lavoro svolto da AutovieVenete e dalla capogruppoFriulia per il reperimento dellerisorse finanziarie per la realizzazionedella terza corsiadell’autostrada A4. Una revisionedell’intero percorso amministrativo,istituzionale egiuridico, con particolare riferimentoalle azioni intrapresee alle scelte effettuate a partiredalla data di insediamentodell’attuale consiglio di amministrazione,nell’ottobreIl presidente di Autovie Terpin con il commissario A4, Riccardidel 2009.«Si è trattato – ha dichiaratoEmilio Terpin – di una doverosae puntuale cronistoriada fonte documentale dellescelte effettuate e delle azioniintraprese per il finanziamentodella terza corsia. Un passaggioche considero fondamentale,sia dal punto di vistadella trasparenza sia per darerisposte puntuali ai consiglierisu alcuni temi. Questa ricognizioneè stata anche realizzatain preparazione, assiemealla capogruppo Friulia,della valutazione della propostaattesa da parte del pool dibanche finanziatrici. I consiglierihanno potuto così conoscerenei dettagli l’iter di questaoperazione e sono statimessi in grado di utilizzare glielementi sostanziali, in vistadelle prossime determinazioni».«In relazione, invece, allostato attuale del rapporto conil pool di banche, dopo unpreavviso pervenuto il 28marzo, lunedì scorso è pervenutauna bozza di “term sheet”,un documento volto a definireuna struttura finanziariadel prestito coerente conle esigenze della società: ilterm sheet – ha concluso Terpin– contiene solo alcuni deglielementi: ulteriori passaggidevono essere ancora definiti,e ogni considerazionesul merito è assolutamenteprematura. Considero invecerilevante – cosa di non pococonto in questi tempi - lo spiritocostruttivo con il quale siè instaurato il dialogo con ipotenziali finanziatori».©RIPRODUZIONERISERVATA


Benzina, è scontro sui soldi al FvgI senatori: ottenuto il massimo. Franz: è poco. Traini: servono 15 milioni◗ UDINEÈ scontro istituzionale sul Fondoistituito dal governo per abbatterela differenza di costo deicarburanti tra le regioni di confinee i Paesi vicini, dove è piùconveniente. Le commissioni Bilancioe Finanze del Senato hannodato l’ok a una “cassa” da 20milioni da dividere tra Friuli Vg,Lombardia e Piemonte. I senatoriFerruccio Saro (Pdl) e Carlo Pegorer(Pd) – tra gli arteficidell’operazione – hanno manifestatoil gradimento alla soluzione,ma è scoppiata la bagarrecon gli esponenti della Regione.Perché dal vice presidente FvgLuca Ciriani ai capigruppo delPdl in Consiglio Daniele Galassoe del Misto Roberto Asquini èpartita la protesta per l’esiguitàdelle risorse e per il funzionamentodel Fondo. Saro e Pegorerreplicano, ma il presidentedel Consiglio Maurizio Franz e ilnumero uno regionale di ConfcommercioPio Traini insistono:è troppo poco.Il Fondo del governo ha 20 milioni da dividere tra Fvg, Piemonte e Lombardia«Abbiamo ottenuto il massimopossibile – dicono Saro e Pegorer–, il governo ha cercato diresistere fino alla fine perchépreoccupato, da un lato, di unaprocedura di infrazione Ue e,dall’altro, dalla totale mancanzadi risorse finanziarie». Saro aggiunge:«A chi critica il Fondochiedo dov’erano come Regionein queste settimane? Non è statoattivato un vero tavolo di confrontocon il governo, non si èavuto il coraggio di proporreuna norma di attuazione che regoliin modo definitivo il rapportorispetto al costo della benzinain Slovenia e non c’è stata alcunaazione o proposta. Anche ilgovernatore Renzo Tondo era informatodelle difficoltà con il governo.E allora – conclude Saro –ognuno faccia la propria parte einvece di criticare si avviino imaxi-sconti». «La politica regionale– rincara Pegorer – non cogliela drammaticità economicadel momento, come se il Fvgnon fosse in Italia. Il governo regionalesi assuma le proprie responsabilità».Insiste Franz. «Il Fondo è ancorapoco, ho la percezione chea Roma pensino sia uno sconto.Non lo è e non prevedere risorseè un danno per le casse del Fvg edello Stato». Traini chiede 15 dei20 milioni per il Friuli. «Speriamovisto che il riparto non è ancoranoto. Va detto che comunqueabbiamo raggiunto unobiettivo – afferma Traini – e 15milioni saranno sufficienti a coprirel’anno in corso. Possiamodire quindi che lo sconto è finito».(a.bu.)


Tondo firma lo stato di sofferenza idricaLe piogge di questi giorni non migliorano la mancanza di acqua dei bacini da cinque mesi a seccoLe piogge di questi giorni non bastano: firmato lo stato di sofferenza◗ TRIESTENon piove abbastanza e ieri ilpresidente della Regione, RenzoTondo, ha firmato lo statodi sofferenza idrica per il FriuliVenezia Giulia.Il decreto permette all’amministrazioneregionale diadottare una serie di misure inrelazione alla mancanza di acquanei bacini locali dovuta allasiccità che, da oltre cinquemesi, interessa l'estremo Nordest.«Come annunciato lascorsa settimana – ha commentatoil vicepresidente dellaRegione, Luca Ciriani – abbiamoproceduto con il primodegli atti formali legato al permaneredella siccità in FriuliVenezia Giulia. La rete di controlloe analisi è stata potenziatae i tecnici che si occupanodei diversi settori stanno ponendoparticolare attenzionea tutte le componenti ambientalicollegate alla siccità».Il decreto permette, dal puntodi vista formale, la riduzionedel deflusso minimo vitaledei fiumi in particolare, in questaprima fase e per soli 15 giorni,del Tagliamento che evidenziala situazione più critica.Per quanto riguarda le previsionimeteo, l'osservatoriometeorologico regionale dell'Arpa sta svolgendo un'attivitàdi monitoraggio e di specificaanalisi. La quantità di pioggiacaduta nelle ultime 48 ore hadato solo sollievo parziale emomentaneo e, secondo leprevisioni, anche nei prossimidue giorni le condizioni meteonon varieranno mostrandopiogge intermittenti da moderatea localmente abbondanti(20-40 mm nelle 48 ore) solo inalcune zone della regione.Secondo i modelli dell'Osmer, vi è la probabilità chesabato si evidenzi cielo nuvolosocon piogge da moderate adabbondanti (20-40 mm nelle48 ore). Dopo una fase probabilmentepiù fredda e secca,tra il giorno di Pasqua e martedì10, la prossima settimana, èsono previste altre piogge.C’è un deficit di precipitazioni,rispetto alla scorsa stagione,che varia dal 51% dei bacinimontani al 73% in pianura,la neve si è sciolta già alla finedi marzo e non ci sono dunqueriserve, le falde, sono vicine aiminimi storici, i pozzi zampillantia sinistra del Tagliamentohanno smesso di zampillare,nella Destra Tagliamentoaltri pozzi sono in secca da mesi,le portate dei fiumi sono frale più basse degli ultimi diecianni, i livelli degli invasi artificialimontani al di sotto dellamedia.


Basta un giorno di pioggiae la Pontebbana va in tiltCode interminabili e proteste degli automobilisti, imbottigliati nel trafficoE in centro 45 minuti per la tratta viale Marconi-viale Treviso e ritornoBasta un giorno di pioggia e la Pontebbana diventa un incuboPoche gocce di pioggia e il sistemaviario del pordenonesemostra tutti i propri limiti.Nel pomeriggio di ieri, inconcomitanza con le prime vereprecipitazioni delle ultimeventiquattro ore, si è creatal’ennesima coda di autovetturee camion sulla statale 13, neltratto compreso tra Cimpello efino ad oltre Porcia. Dalla partea nord la causa è l’imbuto generatodalla confluenza dellecomplanari sulla statale provenientidalla rotonda di Pian diPan, e il ponte sul Meduna. Attraversatoquello che è diventatoil nuovo “valico” sulla Pontebbana,traffico sempre in colonnaper la sequenza di incrocia raso disciplinati dagli impiantisemaforici che terminanopraticamente a Fontanafredda.In centro città non è andatameglio con veicoli incolonnatiin viale Treviso da ben oltre larotonda di accesso alla A28, etraffico a passo d’uomo perl’intero tragitto che va dal pontedi Adamo ed Eva fino alla finedi viale Grigoletti. E ritorno.Nessun grave incidente a rallentareil flusso delle auto, semplicementeun numero più elevatodi automezzi determinatodalle sfavorevoli condizionimeteo che, evidentemente,spinge le persone a privilegiarel’auto piuttosto che altri mezzidi trasporto. E’ accaduto, dunque,che per un tragitto breve,da viale Marconi a viale Trevisoe ritorno, verso le 18 di ieri cisiano voluti oltre 45 minuti.Pordenone è probabilmentel’unica città in cui l’attraversamentodell’area urbana, per intendercidall’accesso dal pontesul Meduna transitando pervia Udine, via Dante, viale Marconi,viale Grigoletti, è preferibileper rapidità che non la circonvallazione.Provare per credere.La creazione, poi, sul trattourbano della Pontebbana, dellarotonda che consente l’accessoal più recente degli ipermercati,anzichè risolvere qualcheproblema di scorrimento,ne ha creati di nuovi.Esiste ormai da anni un progettodi riqualificazione dellastatale 13 Pontebbana che,prendendo in considerazioneil tratto che, in area pordenonese,va dal ponte sul Tagliamentoai confini con Sacile, hadefinito una serie di interventifinalizzati a migliorare la sicurezzadell’arteria eliminandomolti degli incroci a raso, quasitutti gli impianti semaforici, arisolvere i cosiddetti “punti neri”,l’attraversamento di centriabitati. Un progetto che, salvoalcuni lotti, come l’accesso aest di Pordenone e l’interventoa Pian di Pan, è purtroppo destinatoa rimanere a lungo sullacarta per scarsità di fondi.(e.d.g.)©RIPRODUZIONERISERVATA


L’area Sti alle associazioniOngaro: «Un coro di no»Dibattito a Cordenons sul riuso del capannone. Del Pup avanza una propostaTroppo decentrata come sede, i sodalizi contattati dal sindaco bocciano l’idea◗ CORDENONSIL DIBATTITO POLITICOScian: «I numeri per amministrare ci sono, anche se più risicati»Gli spazi liberati dalla Sti diventinosedi per associazionidi Cordenons «le quali per ilruolo e il lavoro gratuito chegarantiscono meritano sicuramentemolta più attenzione».È questa la proposta che formulail presidente del consigliocomunale di Cordenons,Riccardo Del Pup, alla luce dellarichiesta della Sti di rescindereil contratto di locazionecon il Comune dalla sede di viaChiavornicco. Una proposta,quella di affidare gli spazi ai sodalizi,che non giunge nuovaal primo cittadino, Mario Ongario,il quale l’aveva già vagliatada tempo.«Da alcuni mesi – afferma ilprimo cittadino – avevo inmente di mettere a disposizioneuno spazio per le associazioninei locali di via Chiavornicco.Per questo avevo giàcontattato il presidente dellaSti, Mauro Vagaggini, il qualesi era detto disponibile a collaborareper individuare dei localinell’immobile da adibire asede associativa. Ora che ha dichiaratola sua intenzione di lasciarelibero l’edificio, di spazioce ne sarà ancor di più».Ben venga, dunque, questa soluzione...Ma non la pensanocosì i diretti interessati, ovveroi sodalizi cordenonesi. «Ho giàproposto ad alcuni di essi di insediarsiin quella sede – ha specificatoOngaro - Ebbene, mihanno risposto di no, dichiarandoche si tratta di un postoAll’indomani della riunionebipartisan tra i capigruppoconsiliari a Cordenons sulla StuMakò, il segretario della Lega Nordlocale (presidente del cda dellasocietà di trasformazione urbana)Alessio Scian (nella foto) sidichiara «sereno» per quantoriguarda l’amministrazionecomunale e la situazione delCarroccio. «Fratture all’internodella Lega non ce ne sono,escludendo i casi già noti, quali itre consiglieri che hanno formato ilgruppo misto e Dino Venerus» haspiegato. E sulla situazioneconsiliare ha espresso tranquillità.«I numeri per amministrare cisono, anche se più risicati rispettoa qualche settimana fa – hadichiarato - Andiamo avanti sereni.Vedremo i tre consiglieri delGruppo misto con chi voglionostare: al didi questo a noiinteressa lavorare per il bene dellacomunità». Così la pensa anche ilsindaco, Mario Ongaro: «Ilproblema più contingente,attualmente, è il bilancio el’introduzione dell’Imu: di questodovremmo interessarci tutti, al dilà delle discussioni politiche».troppo fuori mano, distante,decentrato. Così in tre o quattroassociazioni. Ciò non toglieche, a fronte della necessità,qualche associazione anchein quella sede ci dovrà andare.Non si può pretendere distare tutti in centro o all’AldoMoro».Sulla questione Sti, Del Pupsuggerisce al sindaco di «chiederei danni e annullare la locazionein autotutela, contestualmenteverificando il comportamentodell’opposizione e delPd in particolare». A quest’ultimo,e al segretario GianniGhiani, chiede: «Per quale motivol’amministrazione Mucignatnon ha mai controllato ilmancato rispetto del contrattodi locazione del 2007: perché ilGli spazi dismessi dalla Sti come sede associativa: il progetto non piacecontratto di locazione del 2009in modifica a quello del 2007non è mai stato sottoscrittodalle parti e non perchè s’èmai controllata la regolaritàdei pagamenti da parte dellaSti relativamente all’affitto e allebollette di energia elettrica,acquedotto, fognatura e rifiuti».E al vicesindaco StefanoRaffin ricorda che in consigliocomunale aveva richiesto unconfronto aperto , cosa chenon è avvenuta. «In questa ambiguamaggioranza, non misento per nulla tutelato istituzionalmentedalle massime carichepolitico-legali comunaliper il ruolo che ricopro», ha dichiaratoDel Pup.Laura Venerus©RIPRODUZIONERISERVATA


Sarà ridotta la galleriadella bretella per DignanoL’opera da 32 milioni di euro consentirà di avere un’alternativa alla PontebbanaIl primo passo sarà la realizzazione della rotonda di Barbeano, già appaltata◗ SPILIMBERGOL’attuale innesto della strada regionale 177 (la Cimpello-Sequals) in cui sarà realizzata una rotatoriaSi fanno più stretti i tempi perla realizzazione della bretelladi Barbeano, opera che, assiemealla variante sud di Dignano,darà una sistemazione efficacealla strada regionale 464,risolvendo il problema della intricataviabilità che unisce leprovince di Pordenone e Udinee soprattutto togliendo trafficopesante agli abitati di Dignano,Spilimbergo e frazioni.L’opera, finanziata dalla Regione,che è pienamente convintadella sua utilità stando alle parolerilasciate dall’assessore regionalea viabilità e trasportiRiccardo Riccardi, diverrà difatto un’alternativa alla stradastatale 13 Pontebbana. Da ciòl’opinione, condivisa anchedalle amministrazioni direttamenteinteressate, che sia opportunoandare avanti con tuttele procedure per cercare digiungere entro l’anno al bandodi gara.Un destino, quello della bretellaBarbeano - Dignano, chesi unisce a quello della rotondadi Barbeano (il costo complessivodelle due opere raggiungei 32 milioni di euro), laquale già nei prossimi giornipotrebbe essere cantierata essendostati affidati i lavori perla sua esecuzione dagli ufficidella Provincia. Per fare il puntodella situazione si sarebbedovuto svolgere ieri nel palazzodella Regione, a Udine, unvertice tra Riccardi e i sindacidi Spilimbergo e Dignano, rispettivamenteRenzo Francesconie Giambattista Turridano,incontro poi saltato all’ultimomomento per impegni sopraggiuntidel rappresentantedell’esecutivo Tondo. Pocomale visto che, come anticipatodal primo cittadino della cittàdel mosaico, l’appuntamentoè soltanto slittato di qualchegiorno e si terrà martedì.Il progetto nelle ultime settimaneha visto una rivisitazionein seguito alla richiesta diFvg strade di una variante inmodo da ridurre la lunghezzadella galleria artificiale che dovràcollegare parte del nuovotracciato per contrarre i costi ediminuire lo smaltimento delmateriale di rifiuto. In pratica,la bretella, così disegnata, partiràcon una nuova rotatoriasull’innesto della regionale177, attraverserà con un tracciatorettilineo la campagna, siabbasserà poi in galleria artificiale,per innestarsi infine sulla464 con una nuova rotatoria.Un’opera lungamente discussacon tanto di ricorso alTar presentato da alcuni cittadinie associazioni di Dignano.A farsi promotore della protestain particolare il comitato“Uniti per l’ambiente”: «Abbiamopiù volte proposto soluzionialternative ed espresso osservazionisulla possibile realizzazionedell’opera – si sottolineava–. L’unica risposta checi è stata data è che l’amministrazionecomunale non puòperdere il finanziamento stanziatodalla Regione».Guglielmo Zisa©RIPRODUZIONERISERVATA


Il computer mostral’impatto che avràla futura autostrada◗ PINZANOVisualizzare, ancora prima chevenga realizzato, quale sarà l’impattodel raccordo autostradaleCimpello - Sequals - Gemona,che interesserà anche il territoriodi Pinzano al Tagliamento.Questo quanto fatto dal comitatopopolare Arca che si battecontro l’opera. Alcuni esponentidel sodalizio, armati di macchinafotografica e strumenti di misurazione,si sono infatti recatiin alcuni punti che, stando allecarte progettuali che dicono diavere desunto dal sito della Regione,saranno interessati datratti in trincea e rilevato. Poi, alcomputer, hanno realizzato“render” di come saranno questiluoghi dopo la realizzazionedel raccordo, postando le fotosul proprio sito web. «Soltantodopo avere fatto alcune foto emisurazioni in alcuni punti deltracciato in progetto – hannospiegato – è stato possibile realizzare,ma probabilmente nonancora appieno, cosa sia un’infrastrutturaautostradale calatasul territorio ora aperto, sgombroe silenzioso».Le foto mostrano la situazioneattuale e quella che potrebbeessere in futuro in particolaripunti panoramici. A ispirarliuna conferenza dell’antropologadell’università di Firenze NadiaBreda, che ha invitato a misurarerealmente sul territorio ledimensione dell’opera che invecea livello mentale ancora adesso,sostiene la studiosa, i residentipercepiscono come una lineastilizzata. «In comune di Pinzano– hanno sottolineato dalcomitato – è previsto un tratto intrincea profondo 12 metri e mezzoe in comune di Forgaria untratto profondo 8,2 metri conampiezze superiori ai 40 metri.Inoltre sempre a Pinzano è previstoun tratto in rilevato di altezzapari a 5,8 metri e in comunedi Maiano un tratto alto addirittura9,4 metri con ampiezze dibase ben superiori ai 50 metri».Davide Francescutti©RIPRODUZIONERISERVATA


Canova, nuove rotte per i voliGli aerei in partenza eviteranno i centri abitati. Ma il Comune teme l’inquinamento: servono datidi Laura CanzianDue nuove rotte di decollo, siaper gli aerei che partono in direzioneTreviso che per quelliin direzione Quinto, per mitigareil rumore. È questa la propostacontenuta nel masterplandell’aeroporto di Trevisoche Enac, a metà marzo, hapresentato al ministerodell’Ambiente per la valutazionedi impatto ambientale(Via), e che ieri i vertici di Savee Enac hanno presentato alpubblico alla sala congressidell’hotel Bhr.Le rotte di decollo. La società digestione dello scalo trevigianbo(Aertre) ha incaricatoIata, l’Inernational air transportassociation, di individuarepossibili soluzioni perridurre l’impatto di rumorenelle comunità intorno all’aeroporto.«Soprattutto quelladel comune di Quinto» si leggenella sintesi del masterplan,«interessata da tutte leoperazioni di avvicinamentoe da una quota consistente diquelle di decollo». La soluzioneproposta riguarda soprattuttoi decolli e prevede una viratamolto stretta per evitarel’abitato e le campagne di Badoere,e il sorvolo delle areeverdi e l’area industriale a ridossodi Zero Branco. Nessunanovità invece per gli atterraggi,che rimangono in direzioneQuinto, tranne in casimeteorologici particolari. Laseconda ipotesi invece riguardai decolli verso Treviso, quelliche oggi seguono una rottasostanzialmente parallela allapista per virare solo in quota, eche domani potrebbero esserecostretti a una brusca virataa est nel corridoio libero fral’abitato di Treviso e Frescada,direzione Silea. I tempi? Nessunacertezza, il masterplanparla di un medio-lungo periodo.Sempre che il ministerodell’Ambiente dia il suo placete che le due rotte ottenganol’ok della commissione aeroportuale.Legata a questa decisionec’è tutto il piano di zonizzazioneacustica (ancorafermo), che prevede anchel’aumento delle stazioni dimonitoraggio del rumore (chepassano da 4 a 6). Aertre, suquesto versante, si è impegnataa realizzare le opere di isolamentodal rumore nelle zonepiù «compromesse». «La prioritàè data dall’abitazione divia Nogarè 22», si legge. Interventiprevisti anche sulla scuolamaterna San Giorgio di viaContea a Quinto.Collegamento ferroviario. Allostudio anche la fermata ferroviariaal «Canova», che a oggi èraggiungibile solo tramite autoo bus. Un progetto di cui siparla da anni, ma che è semprerimasto nel cassetto. Il pianoè quello di una metropolitanache prosegua la tratta ferroviariaVenezia-Trevisofermandoanche alla vecchia stazionedi SS Quaranta, in areaTreviso Servizi e facendo capolineaall’aeroporto.Treviso teme l’inquinamento. Arappresentare il comune capoluogoieri al Bhr c’era, oltre aiconsiglieri del Pd GiovanniNegro e Giancarlo Zuliani, ilresponsabile dell’Ufficio ambientePaolo Pierobon. «Raddoppiareil traffico (i movimential 2012 sono 22 milaall’anno e nel 2030 ne sonoprevisti 35 mila, ndr) vuol direraddoppiare l’impatto delleemissioni» dice Pierobon,«Quanto costa questo in terminiambientali? Intendo per leemissioni non solo degli aerei,ma anche di tutto l’indotto diBrigata Marche, luci a ledPrevisti 34 lampioni a basso consumo. E arrivano i dossiA Treviso arriva il primo impiantodi illuminazione a led.Sarà viale Brigata Marche aospitare 34 lampioni a lucebianca e a basso consumo. Settepunti luce sono offerti dallaPhilips, la società che producele lampade. Il costo dell’interventoè di 90 mila euro. I lampionia led costano di più, madurano 14 anni, contro i 4 delleluci sodio alta pressione, frale più diffuse nelle strade. Perl’installazione si dovrà indireentro aprile una gara d’appaltoed entro l’estate si procederàcon la posa. L’opera è contenutanell’ultimo stralcio dei lavoriper la pista ciclabile delviale. Insieme all’illuminazionesaranno realizzati anche 3rallentatori di traffico, 2 in fasedi ultimazione (dopo metàaprile) e il terzo da costruirefra un anno. L’assessorato aiLavori pubblici, guidato daGiuseppe Basso, ha intenzionecosì di mettere in sicurezzal’arteria che collega Treviso aCarbonera. Non si tratta didossi, ma di piattaforme rialzatedi 12 centimetri. La primaall’altezza di via Battistel, lunga25 metri, la seconda vicinoal borgo verso Carbonera, lunga10 metri. I rialzi saranno ancheattraversamenti pedonali,in corrispondenza delle fermatedegli autobus. La terza piattaformasi trova invece in prossimitàdi via Panigai e sarà realizzataa lottizzazione conclusa,ossia non prima di un anno.Il limite imposto sarà di 30chilometri orari. «Se non ci fossestata la sentenza criminaledella Cassazione avrei messodue autovelox», tuona il vicesindacoGiancarlo Gentilini.Costo dell’opera, 35 mila euro.Il prossimo passo sarà portarei led in viale della Repoubblica,tra via San Pelajo e vialeLuzzatti.(l.c.)Ieri al Bhrillustrato ilpiano disviluppodel CanovaA sinistrale personepresentie il tavolodei relatoricon i verticidi Aertredi Savee con ildirettore delloscalobus e auto. Se devo esprimeredelle valutazioni devo averequeste proiezioni. Come sipensa di compensare l’inquinamentoda Pm10 in una città,o meglio, in una pianuraPadana dove si sforano i livellidi Pm10?».Il comitato. E’ molto scettico.«Sotto le due nuove rotte proposteci sono distributori dibenzina» dice il presidenteDante Faraoni, «nel masterplanpoi non c’è un capitolosull’aria del parco del Sile».


dopo il bucoSinergie addioE Ascopiavefirma assegnoda 28 milioniUltimo atto per Sinergie Italiane.Il gruppo di acquisto delgas creato da Ascopiave assiemea un pool di società del gasverrà liquidata. Soluzione giàannunciata nei giorni scorsi emessa a verbale durante l'assembleadei soci del 28 marzoscorso, quando è stato approvatoil bilancio di Sinit che segnavauna perdita mostruosadi 92,2 milioni di euro e un patrimonionetto negativo di88,7 milioni, frutto di una seriedi contratti di fornituranon andati a buon fine.Ieri Ascopiave ha posto difatto la firma su un assegno dicirca 28 milioni di euro per ripianarela sua quota di perdita,salendo al 30,94% di Sinit, esegnando una delle paginepiù dolorose nella sua storia eche avrà certamente lunghistrascichi. La resa dei contisulla vicenda legata a Sinergiesembra sempre più vicina,con consiglieri di Asco e alcunisindaci soci che stanno giàventilando un'azione di responsabilitànei confronti degliamministratori del gruppodi acquisto, tra i quali c'era inqualità di consigliere l'ex numerouno di Ascopiave GildoSalton, tra i fondatori di Sinit.A sottoscrivere per lo stessoimporto l'aumento di capitalesono stati ieri Blugas Spa eIren Mercato Spa, mentre AmbienteEnergia Brianza Spa hasottoscritto e liberato la partecipazionedel 7,18%, conservandola medesima quota cheaveva prima dell’operazionesul capitale.I due soci Alto Milanese GestioniAvanzate Spa e UtilitàProgetti e Sviluppo Srl hannoinvece rinunciato all’opzionee sono usciti dalla compaginesociale.Ascopiave e gli altri soci rimastihanno perciò provvedutoa ripianare le perdite in percentualeanaloga alla loro partecipazioneattuale al capitalesociale. L'iter per la liquidazionevolontaria di Sinit riprenderàil 13 aprile 2012, quandoverranno nominati i liquidatori.(e.l.t.)


Velocità: multe aumentate del 400%Dati choc della Polizia stradale sui controlli del mese di marzo: più che raddoppiate le sanzioni, da 1.100 a 2.500Non ha la patenteè stato pizzicatoper la sesta voltaA marzo boom di multe per eccesso di velocità: 708. Nel 2011 furono 21.100 le patenti ritirate, 3 mila i punti decurtatideldirigenteDe Ruosi:questi dati sono dovuti‘‘L’analisiall’incremento deicontrolli sulle stradedella Marca e nonci fermeremo adessoA marzo sono aumentate del400 per cento le multe per eccessodi velocità emesse dagliagenti della Polizia stradale. Lemulte per utilizzo del telefoninomentre si è alla guida hannoavuto un incremento diquasi il 200 per cento. Sono i risultatidei controlli della Stradale,paragonati allo stessomese del 2011. «Questi dati sonodovuti all’incremento deicontrolli sulle strade della Marca»,spiega il dirigente della PoliziaStradale Alessandro DeRuosi.Sono dunque più che raddoppiatele sanzioni, da 1.100a 2.500 con un'impennata clamorosadelle violazioni per eccessodi velocità, passate da 21a 708, di cui 603 dovuti all'introduzionedel tutor, nel trattodi Cessalto. I controlli, incrementatiin questi ultimi mesi,stanno portando ad una vera epropria linea dura con dati inascesa: un altro dato eclatanteriguarda le patenti ritirate, furono40 nel marzo 2011, quest'anno sono salite a quota 100.Anche per quanto riguarda ipunti decurtati il quadro è inquietante:da 1600 sono passatia 3000. Solo la settimanascorsa sono state ben 17 le patentiritirate per guida in statodi ebbrezza.Ma a colpire maggiormenteè la raffica di multe dovutaall’installazione del sistema dicontrollo elettronico della velocitànel tratto trevigianodell’A4 dove ogni giorno transitanomigliaia di auto. L’impennatasi era già verificatonel 2011, quando erano stateben 3.679 le multe inviate a casadegli automobilisti con ilpiede pesante dagli uffici dellaPolstrada: i mezzi superavanoil limite di 130 chilometri oraridi venti, trenta, ma anche cinquantachilometri orari. Inutilerallentare tra un tutor e l’altro.Il calcolo della velocità fattodal sistema informatico nonha lasciato scampo beccandouno dopo l’altro tutti i furbetti.Dalla Stradale sottolineanoperò che stanno iniziando apagare le campagne di informazionee le stangate degli annipassati. Pare infatti abbianoindotto gli automobilisti ad atteggiamentipiù corretti. Nonostanteil forte incrementodei controlli, sono stazionariele sanzioni per guida in statodi ebbrezza e sembrano rallentareanche gli incidenti: 130quelli rilevati dalla Stradale nelcorso del mese di marzo scorso,mentre erano stati 100 nelmarzo di un anno fa. L’aumento,contenuto, sembra infattidovuto alla maggiore capillaritàdelle pattuglie sulle stradedella provincia.Nel mirino della Polstrada,sia attraverso i tutor del’A4 aCessalto sia attraverso i controlliin strada sono finiti ovviamenteanche i camion, i furgonie i trasporti commerciali ingenere. Ma anche alberi a bordostrada e fossati. Il dirigenteDe Ruosi aveva infatti già sottolineatocome molti drammie molti feriti siano imputabiliproprio a uscite di strada chefiniscono contro platani o dentrocanali a lato strada. «La leggevorrebbe che fossero rimossitutti gli ostacoli entro sei metridal bordo della carreggiata,ma è difficile».La Polizia Stradale affermacomunque di non volersi fermaree di voler proseguire anchenella sensibilizzazione degliautomobilisti che, sottolineano,sono sempre più disciplinatiper quanto riguarda l’usodella cintura.Giorgio Barbieri©RIPRODUZIONERISERVATAUn vero e proprio record èsegnatore da ventiduenneslavo residente a Casier chein due anni ha collezionatoben sei denunce per guidasenza patente. L'ultima inordine di tempo risale alunedì quando il giovane èstato trovato alla guidadell'auto del padre, mezzotra l'altro senzaassicurazione.Gli uomini della PoliziaStradale l’hanno fermatolungo l’autostrada A27,mentre il ragazzo la stavapercorrendo da Veneziaverso Treviso. Il ragazzo nonha potuto fare altro cheammettere il fatto di nonessere in possesso deldocumento di circolazione.Gli agenti della Stradale nonhanno potuto fare altro chedenunciare il ventiduenneper guida senza patente.Quando il padre è andato aritirare il mezzo, è statomultato perchè il tagliandoassicurativo era scaduto. Invista una multa da diversecentinaia di euro.

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