ABF LEASING SpA - Assilea

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ABF LEASING SpA - Assilea

ABF LEASING S.p.A.Sede legale in Milano – Piazza Erculea n. 9Capitale sociale € 7.800.000 interamente versatoCodice fiscale e partita iva 07967470159Reg. Imprese di Milano n. 07967470159REA di Milano n. 1193202 – N. Mecc. MI 007749Iscritta nell’Elenco Speciale degli Intermediari Finanziari (B.I.) al n. 19264Iscritta nell’Elenco Generale degli Intermediari Finanziari (U.I.C.) al n. 16736Società sottoposta all’attività di direzione e coordinamentodella Capogruppo Banca Popolare dell’Emilia RomagnaBilancio al 31 dicembre 2011


ABF LEASING S.p.A.INDICE RELAZIONE SULLA GESTIONEa) Lo scenario macroeconomicob) Il settore del leasingc) L’attività e i risultati della societàd) Il personalee) La gestione dei rischif) Rapporti con le imprese del Gruppog) Altre informazionih) Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestionei) Progetto di ripartizione dell’utile e altre delibere assembleari1


ABF LEASING S.p.A.RELAZIONE SULLA GESTIONEA - LO SCENARIO MACROECONOMICONel corso del 2011 l’economia mondiale ha subito un generale rallentamento conseguenteall’indebolimento della crescita negli Stati Uniti e ad una forte contrazione del Giappone; anche neipaesi emergenti, nonostante i ritmi di crescita rimangano elevati, si notano segnali di rallentamentolegati alle politiche economiche restrittive adottate nel primo semestre.In base a stime OCSE il PIL mondiale sarebbe aumentato del 3,8%, i paesi dell’area euro avrebberosegnato un +1,6%, gli Usa +1,7%, mentre il Giappone registrerebbe un -0,3%, le economie emergenti,grazie alla dinamica della domanda interna, hanno tassi di crescita del PIL ancora elevati: Cina +9,3%,India +7,6%, Brasile +3,4%.A seguito della riduzione dei prezzi delle principali materie prime non energetiche e dei prodottialimentari, si sono allentate le spinte inflazionistiche sia nei principali paesi avanzati che in quelliemergenti.Ad esclusione dell’area euro e dell’India, dove l’inflazione è risultata più elevata del previsto e lamoneta si è indebolita, le politiche monetarie adottate sono rimaste fortemente espansive. Riservafederale americana, Banca d’Inghilterra e Banca del Giappone hanno lasciato invariati i tassid’interesse, in Brasile sono stati ridotti in diverse occasioni ed in Cina i coefficienti di riservaobbligatoria sono stati ridotti sul finire dell’anno.Nell’area euro dalla fine dell’estate il quadro congiunturale è peggiorato a seguito dell’indebolimentodel ciclo economico mondiale e dell’aggravarsi della crisi dei debiti sovrani, ma si sono attenuate lepressioni inflazionistiche che hanno beneficiato dell’allentamento delle tensioni sui costi degli input.Il deterioramento del quadro macroeconomico, i ripetuti declassamenti dei titoli sovrani e delle banchedi alcuni paesi europei da parte delle agenzie di rating e l’incertezza dei mercati circa l’adeguatezzadei meccanismi di gestione della crisi predisposti da autorità europee (la BCE ha ridotto in dueoccasioni i tassi ufficiali, portandoli all'1,0% ed ha introdotto nuove misure di sostegno all'attività diprestito delle banche a famiglie e imprese) e governi nazionali hanno aggravato le tensioni sul debitosovrano nell'area dell'euro estendendole a molti paesi dell’area.I differenziali di rendimento dei titoli di Stato dell’area euro rispetto al Bund tedesco hanno raggiuntonuovi massimi dall’introduzione dell’euro in Grecia, Spagna, Portogallo, Italia, ma anche Belgio eFrancia e questo nonostante i massicci acquisti di titoli di Stato operati dalla BCE. L’aumentataavversione al rischio degli investitori ha accentuato la preferenza per strumenti ritenuti sicuri, quali ititoli di Stato statunitensi e tedeschi, e i deflussi di capitale dalle economie emergenti.In Italia il quadro congiunturale è peggiorato non solo a seguito del rallentamento del commerciomondiale e dell’aggravarsi della crisi del debito sovrano che ha spinto al rialzo i costi di2


ABF LEASING S.p.A.finanziamento, ma anche per l’effetto sul reddito disponibile delle manovre correttive di finanzapubblica.La produzione industriale ha subito nella media del quarto trimestre il calo più consistente dal 2009; ladomanda interna è debole come riflesso della debolezza del reddito disponibile delle famiglie; gliinvestimenti delle imprese sono frenati dai margini di capacità produttiva inutilizzata e dalle deboliprospettive della domanda; l’accesso al credito bancario è divenuto più difficoltoso e si registranocrescenti tensioni sulla liquidità; i prezzi al consumo hanno risentito del rialzo delle imposte indiretteoperato in settembre; il recupero dell’occupazione iniziato nel 2010 si è arrestato negli ultimi mesi del2011 e le retribuzioni sono calate in termini reali.Migliora leggermente la competitività delle imprese grazie al deprezzamento dell’euro e leesportazioni di beni e servizi continuano a sostenere la crescita.Le tensioni sul mercato dei titoli di Stato e la conseguente incertezza che si è diffusa sui mercatifinanziari hanno inciso negativamente sulla raccolta delle banche: in particolare si sono contratte lepassività sull’estero ed i depositi di residenti, in particolare quelli delle imprese che hanno registratoun -6,1%, mentre è proseguito il rallentamento della raccolta obbligazionaria per le persistentidifficoltà nei collocamenti sui mercati all’ingrosso. Queste difficoltà, unite all’interruzione delmiglioramento degli indicatori di qualità del credito, hanno generato un irrigidimento nei criteri dierogazione dei prestiti ed un aumento del costo dei finanziamenti bancari.Il fenomeno dovrebbe attenuarsi grazie alla possibilità per le banche di fare ampio ricorso alle nuoveoperazioni di rifinanziamento dell'Eurosistema ed alle misure per la stabilità del sistema creditizioitaliano introdotte dal Governo nel mese di dicembre.Il patrimonio delle banche italiane si è nel frattempo ulteriormente rafforzato. I principali gruppibancari sono chiamati a presentare piani per accrescere ancora la dotazione patrimoniale in accordocon le indicazioni delle autorità europee.La crisi del debito sovrano nell’area euro ha investito il mercato finanziario italiano con particolareintensità: il differenziale di rendimento tra BTP decennali e quello del corrispondente titolo tedesco haregistrato un significativo rialzo raggiungendo a novembre il massimo livello dall’introduzionedell’euro. Le misure correttive di finanza pubblica annunciate dal Governo hanno permesso unariduzione di tale differenziale, riduzione che è risultata solo temporanea a fronte della permanenza diincertezze sia sulle prospettive di crescita che in merito all’adeguatezza e all’attuazione delle misureeuropee anti-crisi.Nel 2011 il fabbisogno del settore statale è sceso al 3,9 % del PIL, dal 4,3% del 2010. L'indebitamentonetto dovrebbe essersi collocato in prossimità del livello (3,8 % del PIL) stimato dal Governo all'iniziodi dicembre, con una significativa flessione rispetto al livello del 2010 (4,6% del PIL). L'incidenza deldebito sul prodotto, pari al 118,4% nel 2010, si sarebbe collocata in prossimità del 120% con unincremento inferiore a quello stimato per la media degli altri paesi dell'area dell'euro. Nel secondosemestre del 2011 sono state approvate tre manovre di bilancio i cui effetti sul disavanzo, secondo3


ABF LEASING S.p.A.stime ufficiali, sono di 3 punti percentuali di PIL nel 2012 e a 4,7 punti in media l’anno nel biennio2013-2014 e che dovrebbero consentire di raggiungere nel 2013 il pareggio di bilancio.B - IL SETTORE DEL LEASINGIl quadro congiunturale sopra delineato si è riverberato, e non poteva essere altrimenti, anche sulmercato del leasing. Le rilevazioni statistiche di Assilea evidenziano uno stipulato complessivonell’anno appena concluso di 24,577 miliardi di euro in diminuzione del 9,93% rispetto al 2010.La tabella sottostante dettaglia i risultati suddivisi per comparto.mercato leasing 2010 2011 delta %n. ctr importi n. ctr importi n. ctr importiauto 156.375 5.738.411 157.334 5.679.334 0,61 -1,03strumentale 114.622 7.934.493 112.439 7.092.267 -1,90 -10,61immobiliare 8.748 8.890.650 9.974 7.024.415 14,01 -20,99energie rinnovabili 1.914 3.643.063 2.163 4.027.195 13,01 10,54aeronavale 1.810 1.077.395 1.224 783.155 -32,38 -27,31totale 283.469 27.284.012 283.134 24.606.366 -0,12 -9,81C - L’ATTIVITA’ E I RISULTATI DELLA SOCIETA’Sono pervenute 216 domande di leasing per 264,2 milioni di euro, di cui approvate 164 per 182,17milioni di euro. Sono stati perfezionati 337 contratti (363 nel 2010) per 160,45 milioni di euro (317,36nel 2010).Il settore immobiliare ha registrato 120 contratti stipulati e 134,85 milioni di valore dei beni locati parial 84% del totale (-25% per numero e -44% per valore rispetto al 2010).I contratti stipulati relativi ad immobili costruiti sono stati 84 per 61,59 milioni di euro e 36 per73,26 milioni di euro quelli relativi ad immobili da costruire.I contratti stipulati relativi ad immobili costruiti sono stati 98 per 79,85 milioni di euro e 22 per 55milioni di euro quelli relativi ad immobili da costruire.Il settore strumentale ha contribuito con 50 operazioni per 15,22 milioni di euro (-60% per numero e -73% per valore rispetto al 2010) e quello del targato con 160 contratti per 4,13 milioni di euro (+129%per numero e -6% per valore rispetto al 2010).Il settore delle energie rinnovabili ha contribuito con 7 operazioni per 6,26 milioni di euro (-13% pernumero e -60% per valore rispetto al 2010).L’importo medio dei contratti stipulati si è attestato a circa 1,12 milioni di euro per le operazioniimmobiliari (1,5 mln nel 2010), 304 mila euro per le operazioni strumentali (444 mila nel 2010), 26mila euro per le operazioni sul targato (63 mila nel 2010), 893 mila euro per le operazioni su energierinnovabili (1,9 mln nel 2010).La suddivisione geografica dei contratti stipulati è stata la seguente:- Emilia Romagna: ammontare stipulato 82,23 mln pari al 51,25% del totale- Lombardia: ammontare stipulato 14,55 mln pari al 9,07% del totale- altre regioni: ammontare stipulato 63,67 mln pari al 39,68% del totale4


ABF LEASING S.p.A.Il prevalente canale commerciale di acquisizione è stato rappresentato dagli sportelli della BPER, chehanno contribuito al volume di nuove operazioni con una percentuale dell’80% (83,5% nel 2010).La qualità dei crediti, sia nel settore del leasing che nel settore bancario, ha continuato a risentiredell’ulteriore peggioramento della situazione economica.L’importo dei crediti deteriorati netti è aumentato di 62,6 milioni rispetto al 2010 come anche la loroincidenza sul totale degli impieghi che passa dal 7,16% del 2010 all’11,57% del 2011. Dettepercentuali si mantengono tuttavia al di sotto della media del settore, che, come rilevato da Assilea(l’ultima statistica ufficiale è al 30 settembre 2011) si attesta sopra il 15%.Le rettifiche di valore su base collettiva di fine 2011 sono aumentate di euro 676.313 rispetto al 2010portando il peso percentuale delle stesse allo 0,77% sul totale degli impieghi in essere.A causa dei significativi aumenti del costo della provvista, intervenuti soprattutto nel corso delsecondo semestre del 2011 e che non è stato possibile ribaltare sulla clientela, il margine di interesse èdiminuito di oltre 1,1 mio rispetto a quanto consuntivato nel 2010. Analogamente il margine diintermediazione è sceso di oltre 1,3 mio.Le rettifiche di valore sui crediti, al netto delle relative riprese, hanno inciso per ben euro 6,3 mio.Le spese amministrative nel biennio 2010/2011 si mantengono sullo stesso livello. Il cost/income(spese amministrative su margine di intermediazione) sale invece dal 28,7% al 32,4% a causa dellariduzione del margine di interesse.D - IL PERSONALEAl 31 dicembre 2011 l’organico risultava composto da 34 dipendenti di cui 1 in maternità e 4 in parttime.L’indice di produttività del personale si attesta a 37,3 milioni di impieghi pro-capite.La politica di formazione del personale è ulteriormente proseguita nel corso dell’anno, con lapartecipazione sia al programma formativo della Capogruppo che ad altre iniziative, anche di Assilea.L’assetto organizzativo è rimasto invariato rispetto all’anno precedente.Al personale tutto un sentito ringraziamento per la professionalità e l’impegno che, anche in momentidifficili come questi, non è mai mancato.E - LA GESTIONE DEI RISCHIAnche nel corso del 2011 è proseguita, sulla base delle policy definite dalla Capogruppo e con ilcoordinamento della stessa, l’attività di implementazione del sistema di gestione e misurazione deirischi per i quali si rinvia dettagliatamente alla nota integrativa.5


ABF LEASING S.p.A.F - RAPPORTI CON LE IMPRESE DEL GRUPPOPer una disamina dei rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte alcontrollo di queste ultime come previsto al punto 2 dell’art. 2428 C.C., si rimanda infine ai dettaglidella tabella di nota integrativa Sezione 4 “Operazioni con parti correlate”.Al riguardo si precisa che le operazioni poste in essere da Abf leasing con le parti correlate rivestonocarattere di ordinaria amministrazione e si sostanziano principalmente nell’acquisizione dellaprovvista e nell’attività di collocamento del prodotto leasing alla clientela. In particolare la Societàoffre in nota integrativa ampio dettaglio, oltre che dei rapporti reciproci con le Banche/Società delGruppo di appartenenza, anche delle esposizioni verso soggetti ex art. 136 TUB (controparti per lequali, in sede di assunzione del rischio, si è reso necessario ottenere una preventiva autorizzazione daparte della Capogruppo) nonché, ove esistenti, dei rapporti verso parti correlate.G - ALTRE INFORMAZIONIL'attività di direzione e coordinamento sulla Vostra Società, ai sensi degli artt. 2497 e seguenti delCodice Civile, è esercitata dalla capogruppo Banca Popolare dell'Emilia Romagna; per il dettaglio deirapporti con la stessa e con le altre Società del Gruppo, che sono stati posti in essere alle normalicondizioni di mercato, si rimanda alla nota integrativa.Con riferimento a quanto previsto dall'art. 2428 del Codice Civile dichiariamo che la Società nondetiene azioni proprie o azioni o quote di Società controllanti, non ha intermediato o negoziato inproprio, né tramite Società fiduciarie né per interposta persona azioni o altri valori mobiliari riferibili aSocietà varie e che, ai sensi di quanto richiesto dall'art. 3, comma 2, del Decreto Lgs. 27 gennaio 1992,n. 87, così come modificato dal D. Lgs. n. 394 del 30 dicembre 2003, la Società non ha fatto uso distrumenti finanziari rilevanti per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria e delrisultato economico dell'esercizio.Non sono state effettuate attività di ricerca e sviluppo nel corso dell'esercizio.H - EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO ED EVOLUZIONEPREVEDIBILE DELLA GESTIONEPer l’esercizio in corso, continuando a mancare evidenze che facciano presupporre una ripresa delsettore del leasing, si ritiene prudente stimare un valore di nuovi contratti in linea con il 2011.Si informa inoltre che il Bilancio d’esercizio è stato redatto tenendo in considerazione quanto previstodal comunicato congiunto Banca d’Italia, Consob e Isvap del febbraio 2009 e del marzo 2010.In particolare si specifica che i valori espressi nel Bilancio d’esercizio esprimono la situazioneeconomico-patrimoniale della Società in condizioni di continuità aziendale.A tal proposito è opportuno ricordare che il rischio strategico, quale rischio attuale o prospettico diflessione degli utili o del capitale derivante da cambiamenti del contesto operativo o da decisioniaziendali errate, attuazione inadeguata di decisioni, scarsa reattività a variazioni del contesto6


ABF LEASING S.p.A.competitivo, in coerenza con quanto stabilito dal Regolamento di Gruppo Bper viene imputato allaCapogruppo stessa.Oltre a quanto sopra specificato, non sono accaduti fatti rilevanti dopo la chiusura dell'esercizio 2011che debbano essere riflessi nel presente bilancio.I - PROGETTO DI RIPARTIZIONE DELL’UTILE ED ALTRE DELIBERE ASSEMBLEARINel sottoporre ad approvazione il bilancio, proponiamo di destinare l'utile di esercizio di € 682.731come segue:. a riserva legale € 34.137,00. a integrazione della riserva statutaria € 648.594,00. a dividendo € 0,00Rimane salva la facoltà da parte dell’Assemblea, in sede approvazione definitiva del bilancio 2011, diapportare eventuali ulteriori modifiche o integrazioni ai contenuti dello stesso.Segnaliamo infine che, con l’approvazione del bilancio al 31/12/2011, si conclude il mandato delCollegio Sindacale. Vi invitiamo conseguentemente a designare i componenti, determinandone ilcompenso, per il prossimo triennio..Milano 22 febbraio 2012per il Consiglio di Amministrazioneil PresidenteRag. Daniele Bianchini7


ABF LEASING S.p.A.Il bilancio al 31 dicembre 2011 è stato redatto in conformità alle vigenti disposizioni normative ed ècostituito da:. Stato Patrimoniale. Conto Economico. Prospetto della redditività complessiva. Prospetto delle variazioni di patrimonio netto. Rendiconto finanziario. Nota Integrativa8


ABF LEASING S.p.A.Stato patrimonialeal 31 dicembre 2011Voci dell’attivo 2011 201010. Cassa e disponibilità liquide 2.601 1.70660. Crediti 1.457.514.130 1.507.864.048100. Attività materiali 3.199.811 2.495.732110. Attività immateriali 496.500 350.000120. Attività fiscali 1.711.944 1.193.080a) correnti 145.360 145.714b) anticipate 1.566.584 1.047.366140. Altre attività 1.776.955 753.785Totale dell’attivo 1.464.701.941 1.512.658.351Voci del passivo e del patrimonio netto 2011 201010. Debiti 1.387.660.543 1.438.040.99530. Passività finanziarie di negoziazione 1.193.587 787.45470. Passività fiscali: 2.197.682 2.303.564a) correnti 37.925 9.218b) differite 2.159.757 2.294.34690. Altre passività 3.210.875 555.840100. Trattamento di fine rapporto del personale 765.918 911.545110. Fondi per rischi e oneri:b) altri fondi 122.000 627.000120. Capitale 7.800.000 7.800.000150. Sovrapprezzi di emissione 2.788.867 2.788.867160. Riserve 54.152.204 52.285.647170. Riserve da valutazione 4.127.534 4.165.882180. Utile (perdita) d'esercizio 682.731 2.391.557Totale del passivo e del patrimonio netto 1.464.701.941 1.512.658.351.9


ABF LEASING S.p.A.Conto economicoal 31 dicembre 2011Voci 2011 201010. Interessi attivi e proventi assimilati 44.206.242 35.049.22020. Interessi passivi e oneri assimilati (31.180.936) (20.906.167)Margine di interesse 13.025.306 14.143.05330. Commissioni attive 751.714 697.52940. Commissioni passive (595.892) (591.229)Commissioni nette 155.822 106.30060. Risultato netto dell’attività di negoziazione (634.490) (359.552)Margine di intermediazione 12.546.638 13.889.801100. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (6.293.054) (3.417.745)a) attività finanziarie (6.293.054) (3.417.745)110. Spese amministrative: (4.065.741) (3.991.362)a) spese per il personale (2.613.127) (2.552.695)b) altre spese amministrative (1.452.614) (1.438.667)120. Rettifiche di valore nette su attività materiali (121.387) (606.595)130. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (77.500) 0150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 505.000 (627.000)160. Altri proventi e oneri di gestione (308.732) (470.383)Risultato della gestione operativa (10.361.414) (9.113.085)Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 2.185.224 4.776.716190. Imposte sul reddito d'esercizio dell’operatività corrente (1.502.493) (2.385.159)Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 682.731 2.391.557Utile (perdita) d'esercizio 682.731 2.391.55710


ABF LEASING S.p.A.PROSPETTO DELLA REDDITIVITA’ COMPLESSIVAINTERMEDIARI FINANZIARIVoci 31.12.2011 31.12.201010. Utile (Perdita) d’esercizio 682.731 2.391.55720.30.40.50.60.70.80.90.100.110.Altre componenti reddituali al netto delle imposteAttività finanziarie disponibili per la venditaAttività materialiAttività immaterialiCopertura di investimenti esteriCopertura dei flussi finanziariDifferenze di cambioAttività non correnti in via di dismissioneUtili (Perdite) attuariali su piani a benefici definitiQuota delle riserve da valutazione delle partecipazionivalutate a patrimonio nettoTotale altre componenti reddituali al netto delle imposte(38.348) (24.260)120. Redditività complessiva (Voce 10+110) 644.383 2.367.29711


ABF LEASING S.p.A.Patrimonio netto al 31.12.20117.800.0002.788.86738.032.32716.119.8774.127.534682.73169.551.336Redditività complessiva esercizio 2011Allocazione risultato esercizioprecedenteRiserveDividendi ealtredestinazioni1.866.557(1.866.557)(525.000)0(525.000)(38.348)682.731644.383Variazionidi riserveEmissionenuove azioniVariazioni dell’esercizioOperazioni sul patrimonio nettoAcquistoazioni proprieDistribuzionestraordinariadividendiVariazionistrumentidi capitaleAltre variazioniEsistenze al 1.1.20117.800.0002.788.86736.165.77016.119.8774.165.8822.391.55769.431.953Modifica saldi aperturaEsistenze al 31.12.20107.800.0002.788.867CapitaleSovrapprezzo emissioniRiservea) di utilib) altreRiserve da valutazione36.165.77016.119.8774.165.8822.391.55769.431.953Strumenti di capitaleAzioni proprieUtile (perdita) di esercizioPatrimonio netto12


ABF LEASING S.p.A.Patrimonio netto al 31.12.20107.800.0002.788.86736.165.77016.119.8774.165.8822.391.55769.431.953Redditività complessiva esercizio 2010Allocazione risultato esercizioprecedenteRiserveDividendi ealtredestinazioni1.349.014(1.349.014)(750.000)0(750.000)(24.260)2.391.5572.367.297Variazionidi riserveEmissionenuove azioniVariazioni dell’esercizioOperazioni sul patrimonio nettoAcquistoazioni proprieDistribuzionestraordinariadividendiVariazionistrumentidi capitaleAltre variazioniEsistenze al 1.1.20107.800.0002.788.86734.895.03016.119.8774.121.0712.099.01467.823.859Modifica saldi apertura(78.274)120.121(1.565.313)(1.523.466)Esistenze al 31.12.20097.800.0002.788.867CapitaleSovrapprezzo emissioniRiservea) di utilib) altreRiserve da valutazione34.895.03016.119.8774.079.2233.664.32769.347.324Strumenti di capitaleAzioni proprieUtile (perdita) di esercizioPatrimonio netto13


ABF LEASING S.p.A.RENDICONTO FINANZIARIO (METODO INDIRETTO)A. ATTIVITA’ OPERATIVAImporto al31-dic-11Importo al31-dic-101. GESTIONE 6.956.579 6.142.771- RISULTATO D’ESERCIZIO (+/-) 682.731 2.391.557- PLUS/MINUSVALENZE SU ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE E SU (218.093) (273.126)ATTIVITA’/PASSIVITA’ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE (-/+)- PLUS/MINUSVALENZE SU ATTIVITA’ DI COPERTURA (-/+)- RETTIFICHE DI VALORE NETTE PER DETERIORAMENTO (+/-) 6.293.054 3.417.745- RETTIFICHE DI VALORE NETTE SU IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI E IMMATERIALI (+/-) 198.887 606.595- ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI RISCHI ED ONERI ED ALTRI COSTI/RICAVI (+/-)- IMPOSTE E TASSE NON LIQUIDATE (+)- RETTIFICHE DI VALORE NETTE DEI GRUPPI DI ATTIVITA’ IN VIA DI DISMISSIONE AL NETTODELL’EFFETTO FISCALE (+/-)- ALTRI AGGIUSTAMENTI (+/-)2. LIQUIDITA’ GENERATA / ASSORBITA DALLE ATTIVITA’ FINANZIARIE 46.714.702 (107.954.587)- ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE 218.093 943.028- ATTIVITA’ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE- ATTIVITA’ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA- CREDITI VERSO BANCHE 1.173.796 (503.859- CREDITI VERSO ENTI FINANZIARI 2.800 428.462- CREDITI VERSO CLIENTELA 46.862.047 (113.698.688)- ALTRE ATTIVITA’ (1.542.034) 4.876.4703. LIQUIDITA’ GENERATA / ASSORBITA DALLE PASSIVITA’ FINANZIARIE (61.813.418) 91.568.412- DEBITI VERSO BANCHE (111.299.361) 228.494.024- DEBITI VERSO ENTI FINANZIARI 47.634.494 (46.346.121)- DEBITI VERSO CLIENTELA 110.138 (1.597.971)- TITOLI IN CIRCOLAZIONE 0 (88.149.049)- PASSIVITA’ FINANZIARIE DI NEGOZIAZIONE 406.133 (591.611)- PASSIVITA’ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE- ALTRE PASSIVITA’ 1.335.178 (240.860)LIQUIDITA’ NETTA GENERATA / ASSORBITA DALL’ATTIVITA’ OPERATIVA (8.142.137) (10.243.404)B. ATTIVITA’ DI INVESTIMENTO1. LIQUIDITA’ GENERATA DA: 7.170- VENDITA DI PARTECIPAZIONI- DIVIDENDI INCASSATI SU PARTECIPAZIONI- VENDITE DI ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE SINO ALLA SCADENZA- VENDITE DI ATTIVITA’ MATERIALI 7.170- VENDITE DI ATTIVITA’ IMMATERIALI- VENDITE DI RAMI D’AZIENDA2. LIQUIDITA’ ASSORBITA DA: (1.056.636) (2.648.640)- ACQUISTI DI PARTECIPAZIONI- ACQUISTI DI ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE SINO ALLA SCADENZA- ACQUISTI DI ATTIVITA’ MATERIALI (832.636) (2.298.640)- ACQUISTI DI ATTIVITA’ IMMATERIALI (224.000) (350.000)- ACQUISTI DI RAMI D’AZIENDALIQUIDITA’ NETTA GENERATA / ASSORBITA DALL’ATTIVITA’ DI INVESTIMENTO (1.049.466) (2.648.640)C. ATTIVITA’ DI PROVVISTA- EMISSIONE / ACQUISTI DI AZIONI PROPRIE- EMISSIONE / ACQUISTI DI STRUMENTI DI CAPITALE- DISTRIBUZIONE DIVIDENDI E ALTRE FINALITA’LIQUIDITA’ NETTA GENERATA / ASSORBITA DALL’ATTIVITA’ DI PROVVISTALIQUIDITA’ NETTA GENERATA / ASSORBITA NELL’ESERCIZIO (9.191.603) (12.892.044)14


ABF LEASING S.p.A.RICONCILIAZIONEImporto al31-dic-11Importo al31-dic-10CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO 6.964.962 19.857.006LIQUIDITA' NETTA GENERATA / ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (9.191.603) (12.892.044)CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (*) (2.226.641) 6.964.962* il saldo della voce comprende anche la liquidità depositata sui conti correnti della Società.15


ABF LEASING S.p.A.NOTA INTEGRATIVALa nota integrativa è suddivisa nelle seguenti parti:1) parte A - Politiche contabili2) parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale3) parte C – Informazioni sul conto economico4) parte D – Altre informazioni16


ABF LEASING S.p.A.Parte A – Politiche contabiliA.1 Parte generaleSezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionaliIl presente bilancio al 31 dicembre 2011 è stato redatto nella piena conformità a tutti i PrincipiContabili Internazionali (IAS/IFRS) emanati dall’International Standard Board ed alle relativeinterpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretation Commitee, vigenti alla data del 31dicembre 2011 e omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura prevista dalregolamento UE n. 1606/2002.Sezione 2 - Principi generali di redazioneIl Bilancio è, inoltre, redatto:. tenendo in considerazione le disposizioni indicate nel "Provvedimento della Banca d'Italia del16/12/2009 – Istruzioni per la redazione dei bilanci e dei rendiconti degli Intermediari Finanziariex art. 107 del TUB, degli Istituti di pagamento, degli IMEL, delle SGR e delle SIM" ;. nella prospettiva della continuità aziendale;. sulla base dei principi IAS/IFRS omologati dalla Commissione Europea alla data di redazione delpresente Bilancio e descritti in calce alla Parte A della presente Nota Integrativa;. secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, mantenendo costanti laclassificazione e la presentazione da un esercizio all’altro;. non compensando le attività, le passività, i proventi ed i costi, ad eccezione di ciò che non siarichiesto o consentito da un Principio o da una Interpretazione;. fornendo le informazioni comparative per il periodo precedente per tutti gli importi esposti inbilancio.Si evidenzia che il Reg. CE 1274/2008 ha recepito la nuova versione del principio contabileinternazionale IAS 1 “Presentazione del Bilancio”, da applicare a partire dalla data di inizio del primoesercizio finanziario successivo al 31 dicembre 2008.Tra gli altri aspetti, lo IAS 1 richiede che l’informativa di bilancio comprenda il nuovo prospetto dellaredditività complessiva. Questo prospetto è inserito tra gli schemi di bilancio e, partendo dall’utile(perdita) di periodo, deve presentare le voci di ricavo e di costo che non sono rilevate nel contoeconomico di periodo in conformità a quanto richiesto dai principi contabili internazionali.Il presente Bilancio è qualificabile come "bilancio separato"; la Società fa parte di un Gruppo cheredige il Bilancio consolidato.Il presente Bilancio sarà portato all'attenzione dell' Assemblea dei Soci, prevista in data 18/04/2012,per la relativa approvazione.Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancioNon sono emersi fatti od informazioni, successivi alla data di riferimento del bilancio, tali da esseremenzionati.Si rende noto che la data in cui il bilancio verrà autorizzato alla pubblicazione dall’Assemblea dei Sociè quella riportata nel paragrafo precedente.17


ABF LEASING S.p.A.A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancioAttività/ Passività finanziarie detenute per la negoziazioneCriteri di iscrizioneLe attività vengono inizialmente iscritte al loro fair value alla data di regolamento: lo stessocorrisponde, di norma, al corrispettivo pagato per l’esecuzione della transazione.Criteri di classificazioneIl portafoglio delle attività finanziarie detenute per la negoziazione include gli strumenti derivati (fairvalue positivo e negativo).Criteri di valutazioneGli strumenti derivati di negoziazione sono valutati al fair value alla data di riferimento del Bilancio. Ilfair value degli strumenti non quotati in mercati attivi corrisponde al valore attuale dei flussi di cassaattesi, computato tenendo conto dei diversi profili di rischio insiti negli strumenti oggetto divalutazione.Criteri di cancellazioneL’attività/passività viene cancellata dal bilancio quanto scadono i diritti contrattuali sui flussifinanziari derivanti dalle stesse o quando l’attività/passività finanziaria viene ceduta trasferendosostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi.Criteri di rilevazione delle componenti redditualiGli utili e perdite da negoziazione, plusvalenze e minusvalenze da valutazione vengono allocati nellavoce “risultato netto dell’attività di negoziazione”CreditiCriteri di iscrizioneI crediti sono allocati nel presente portafoglio all’atto dell’erogazione e non possono formare oggettodi successivi trasferimenti in altri portafogli nè strumenti finanziari di altri portafogli sono trasferibilinel portafoglio crediti.Se oggetto di cessione a terzi (ad esempio attraverso operazioni di cartolarizzazione), i crediti sonocancellati dal bilancio soltanto se, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici vengono trasferiti allecontroparti acquirenti.Criteri di classificazioneIl portafoglio dei crediti include tutti i crediti per cassa, di qualunque forma tecnica, verso banche,verso enti finanziari e verso clientela. Tra i crediti per cassa rientrano, in particolare, quelli derivantidalle operazioni di leasing finanziario (che, conformemente allo IAS 17, vengono rilevate secondo ilcosiddetto “metodo finanziario”).18


ABF LEASING S.p.A.Criteri di valutazioneAl momento dell’erogazione (decorrenza del contratto) i crediti sono contabilizzati al fair value – che,di norma, corrisponde all’importo erogato – includendo anche eventuali costi o ricavi di transazioneanticipati ed attribuibili specificamente a ciascun credito.Successivamente le valutazioni si basano sul criterio del costo ammortizzato, sottoponendo i crediti adimpairment test, se ricorrono evidenze sintomatiche dello stato di deterioramento della solvibilità deidebitori.Con riguardo, specificamente, ai crediti l’impairment test si articola in due fasi:1) le valutazioni individuali, finalizzate all’individuazione dei singoli crediti deteriorati (impaired) edalla determinazione delle relative perdite di valore;2) le valutazioni collettive, effettuate sulla base di serie storiche, finalizzate alla determinazioneforfetaria delle perdite latenti sui crediti in bonis.In base ai criteri dettati dalla Banca d’Italia, i crediti deteriorati oggetto delle valutazioni individualisono rappresentati da:- crediti in sofferenza- crediti ad incaglio- esposizioni scaduteLe perdite di valore attribuibili a ciascun credito deteriorato sono date dalla differenza tra il rischiofinanziario (implicito più esplicito) e il valore recuperabile al netto dell’attualizzazione. Il valorerecuperabile corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa attesi di ciascun credito computato sullascorta:a) del valore dei flussi di cassa contrattuali al netto delle perdite attese, stimate tenendo conto siadella capacità del debitore di assolvere le obbligazioni assunte sia del valore presumibile direalizzo dalla vendita dei beni locati nonchè delle eventuali garanzie personali e reali assunte;b) del tempo atteso di recupero, stimato anche in base alle procedure in atto per il recupero delcredito/bene;c) del tasso interno di rendimento al momento della classificazione a credito deteriorato.La valutazione dei crediti performing riguarda invece crediti per i quali non sono stati riscontratielementi oggettivi di perdita e che, pertanto, vengono assoggettati ad una valutazione collettiva. Aiflussi di cassa stimati delle attività, aggregate per tipologia di prodotto finanziato, vengono applicati itassi di perdita desumibili da dati storici.Le perdite di valore riscontrate sono iscritte immediatamente a conto economico nella voce “100Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti” così come i recuperi di parte o tutti gli importioggetto di precedenti svalutazioni.Nel caso di valutazione collettiva, le eventuali rettifiche aggiuntive o riprese di valore vengonoricalcolate in modo differenziale con riferimento a ciascun portafoglio di crediti in bonis alla data divalutazione.Metodologie di determinazione Fair ValueIl fair value di crediti e finanziamenti è determinato considerando i flussi di cassa futuri,attualizzati al tasso di mercato in essere alla data di valutazione relativo ad una posizione concaratteristiche omogenee al credito oggetto di valutazione. Il Fair Value è determinato per tutti icrediti ai soli fini di informativa. Nel caso di crediti e finanziamenti oggetto di coperture efficaci,viene calcolato il fair value in relazione al rischio oggetto di copertura anche per fini valutativi.19


ABF LEASING S.p.A.Criteri di cancellazioneI crediti vengono cancellati dalle attività in bilancio solamente se la cessione ha comportato ilsostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi i crediti stessi.Attività MaterialiCriteri di classificazioneIl portafoglio delle attività materiali include sia i beni ad uso funzionale (strumentali, impianti,macchinari, arredi ecc.) di proprietà della Società che i beni derivanti da operazioni di locazionefinanziaria rientrati in possesso della Società, a seguito di risoluzione e di transazione che prevede, afronte della restituzione dei beni e di un indennizzo, la completa chiusura delle procedure a carico delcliente.Criteri di iscrizione e di cancellazioneLe attività materiali sono iscritte inizialmente al costo (nella voce "100 Attività materiali"),comprensivo di tutti i costi direttamente connessi alla messa in funzione del bene ed alle imposte etasse di acquisto non recuperabili. Tale valore è successivamente incrementato delle spese sostenuteda cui ci si aspetta di godere dei benefici futuri. I costi di manutenzione ordinaria effettuata sull'attivitàsono rilevati a conto economico nel momento in cui si verificano.Esse vengono cancellate dal bilancio all’atto della loro cessione o quando hanno esauritointegralmente le loro funzionalità economiche.I beni ritirati a seguito di risoluzione e transazione vengono iscritti in tale voce nel momento in cui laSocietà rientra in possesso degli stessi.Criteri di valutazioneTutte le attività materiali di durata limitata vengono valutate secondo il principio del costo. Gliammortamenti sono di durata pari alla vita utile dei beni da ammortizzare e sono basati sul metodo aquote costanti. Se ricorrono evidenze sintomatiche dell’esistenza di perdite durevoli, le attivitàmateriali sono sottoposte ad impairment test, registrando le eventuali perdite di valore; successiveriprese di valore non possono eccedere l’ammontare delle perdite da impairment in precedenzaregistrate.I beni rivenienti dalla risoluzione di contratti di leasing e destinati alla vendita, vengono classificati trai beni di proprietà e non vengono ammortizzati ma sono soggetti ad impaiment annualmente.Criteri di rilevazione delle componenti redditualiL’allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla basedi quanto riportato in seguito:a) gli ammortamenti periodici, le perdite durature di valore e le riprese di valore vengono allocatenella voce “Rettifiche / Riprese di valore nette su attività materiali”;b) i profitti e le perdite derivanti dalle operazioni di cessione vengono allocati nella voce “Utili /Perdite da cessione di investimenti”.Attività fiscali / Passività fiscaliCriteri di classificazioneLe poste della fiscalità corrente includono pagamenti gli acconti versati (attività correnti) e debiti daassolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Le poste della20


ABF LEASING S.p.A.fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri inconnessione con differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili inperiodi futuri come conseguenza di differenze temporanee tassabili (passività differite).La società aderisce al Consolidato fiscale nell’ambito della tassazione di Gruppo; pertanto i debiti e icrediti per IRES sono riclassificate nelle Altre Attività e Altre Passività e non nella Attività e PassivitàFiscali correnti.Criteri di iscrizione, di cancellazione e di valutazioneLe attività fiscali differite formano oggetto di rilevazione, soltanto a condizione che vi sia laprobabilità di una piena capienza di assorbimento delle differenze temporanee deducibili da parte deiredditi imponibili futuri, mentre le passività fiscali differite sono di regola sempre contabilizzate.Criteri di rilevazione delle componenti redditualiAttività e passività fiscali sono imputate al conto economico (voce “Imposte sul reddito dell’eserciziodell’operatività corrente”), salvo quando esse derivino da operazioni i cui effetti vanno attribuitidirettamente al patrimonio netto.DebitiCriteri di classificazioneI debiti includono tutte le passività finanziarie di debito, diverse dalle passività di negoziazione, checostituiscono gli strumenti tipici di raccolta della Società.Criteri di iscrizione e di cancellazioneLe predette passività finanziarie vengono iscritte (all’atto dell’accensione) oppure cancellate secondoil principio della “data di regolamento” e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti nelportafoglio delle passività di negoziazione. Gli interessi vengono computati in base al loro tassointerno di rendimento.Criteri di valutazioneAl momento della loro accensione le passività finanziarie sono contabilizzate al fair value (checorrisponde al valore dei fondi raccolti), includendo anche eventuali costi e ricavi di transazioneanticipati e attribuibili specificamente a ciascuna passività. Successivamente le valutazioni si basanosul principio del costo ammortizzato.Criteri di rilevazione delle componenti redditualiLe componenti reddituali vengono allocate nella voce “Interessi passivi e oneri assimilati”.Fondi per rischi ed oneriCriteri di classificazioneI fondi per rischi e oneri accolgono accantonamenti relativi ad obbligazioni attuali originate da unevento per le quali sia probabile l’esborso di risorse economiche per l’adempimento dell’obbligazionestessa, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare.Laddove l’elemento temporale sia significativo gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando itassi correnti di mercato.21


ABF LEASING S.p.A.Criteri di rilevazione delle componenti redditualiL’accantonamento è rilevato a conto economico. Gli accantonamenti a fronte dei fondi per rischi edoneri vengono allocati nella voce “Accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri”.Trattamento di fine rapporto del personaleCriteri di classificazioneIl fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come “prestazione successivaal rapporto di lavoro a benefici definiti”.Criteri di iscrizione, di cancellazione e di valutazioneConformemente al “projected unit credit method” il fondo a fronte del trattamento di fine rapporto(TFR), riconducibile a programmi a prestazione definita, forma oggetto di rilevazione, secondo lestime operate da attuari indipendenti, a valori attualizzati. Gli utili e le perdite attuariali vengonocontabilizzati direttamente a patrimonio netto.Criteri di rilevazione delle componenti redditualiGli accantonamenti a fronte del TFR vengono allocati nella voce “Spese amministrative – a) spese peril personale”.Conto EconomicoI ricavi sono flussi lordi di benefici economici derivanti dallo svolgimento dell’attività ordinariadell’impresa, quando tali flussi determinano incrementi del patrimonio netto diversi dagli incrementiderivanti dall’apporto degli azionisti.Criteri di iscrizioneI ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettanti e sono rilevati quando èprobabile che i benefici economici derivanti dall’operazione saranno fruiti dalla Società.I costi sono iscritti contabilmente sostenuti per competenza economica.Le perdite di valore sono iscritte a conto economico nell’esercizio in cui sono rilevate.22


ABF LEASING S.p.A.A.3 Informativa sul Fair ValueIl fair value dei finanziamenti derivati in bilancio (IRS) è determinato considerando i flussi dicassa futuri dei sottostanti, attualizzati al tasso di sostituzione ossia al tasso di mercato in esserealla data di valutazione relativo ad una posizione con caratteristiche omogenee al credito oggettodi valutazione. Il Fair Value è determinato per tutti i crediti ai soli fini di informativa.A.3.2 Gerarchia del Fair ValueLe valutazioni al fair value sono classificate sulla base di una gerarchia di livelli che riflette lasignificatività degli input utilizzati nelle valutazioni. Si distinguono i seguenti livelli:a) quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo – secondo la definizione data dalloIAS 39 – per le attività o passività oggetto di valutazione (livello 1);b) input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente(prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato (livello 2);c) input che non sono basati su dati di mercato osservabili (livello 3).A.3.2.1 Portafogli contabili: ripartizione per livelli del fair valueAttività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione2. Attività finanziarie valutate al fair value3. Attività finanziarie disponibili per la vendita4. Derivati di coperturaTotale1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione2. Passività finanziarie valutate al fair value3. Derivati di copertura1.193.587 1.193.587Totale 1.193.587 1.193.58723


ABF LEASING S.p.A.Parte B – Informazioni sullo Stato PatrimonialeATTIVOSezione 1 - Cassa e disponibilità liquide – Voce 10La voce ammonta a Euro 2.601 rappresentata interamente dalla giacenza di cassa.31.12.2011 31.12.2010a. Cassa 2.601 1.706b. Depositi liberi presso Banche CentraliTotale 2.601 1.706Sezione 6 - Crediti – Voce 60La voce risulta pari ad Euro 1.457.514.130 ed è composta da crediti verso banche, dai crediti versoenti finanziari e dai crediti verso clientela.Le informazioni aggiuntive richieste dallo IAS 17 par. 47 e 65 in merito all’attività di locazionefinanziaria sono fornite nella parte D – “altre informazioni” della presente nota integrativa.6.1 Crediti verso BancheComposizioneTotale al31.12.2011Totale al31.12.2010l. Depositi e conti correnti 11.026.658 7.044.8792. Finanziamenti2.1 Pronti contro termine2.2 Leasing finanziario 195.971 1.357.8682.3 Factoring- pro-solvendo- pro-soluto2.4 Altri finanziamenti3. Titoli di debito- titoli strutturati- altri titoli di debito4. Altre attività 4.374 16.273Totale Valore di bilancio 11.227.003 8.419.020Totale Fair Value 11.228.263 8.427.52724


ABF LEASING S.p.A.6.3 Crediti verso Enti Finanziari1. FinanziamentiComposizione Totale al 31.12.2011 Totale al 31.12.2010Bonis Deteriorate Bonis Deteriorate1.1 Pronti contro termine1.2 Leasing finanziario 1.507.102 1.509.9021.3 Factoring- pro-solvendo- pro-soluto1.4 Altri finanziamenti2. Titoli di debito- titoli strutturati- altri titoli di debito3. Altre attivitàTotale Valore di bilancio 1.507.102 1.509.902Totale Fair Value 1.513.472 1.516.18525


ABF LEASING S.p.A.6.5 Crediti verso clientelaComposizioneTotale al31.12.2011Totale al31.12.2010Bonis Deteriorate Bonis Deteriorate1. Leasing finanziario 1.144.163.823 166.911.399 1.219.498.565 104.923.275di cui: senza opzione finale d’acquisto2. Factoring- pro-solvendo- pro-soluto3. Credito al consumo (incluse carte revolving)4. Carte di credito5. Altri finanziamenti 132.807.248 169.155.780di cui: da escussione di garanzie e impegni6. Titoli di debito- titoli strutturati- altri titoli di debito7. Altre attività 897.555 4.357.506Totale Valore di bilancio 1.277.868.626 166.911.399 1.393.011.851 104.923.275Totale Fair Value 1.287.784.969 166.911.399 1.404.385.902 104.923.275La voce “altri finanziamenti” si riferisce a crediti per contratti aventi ad oggetto beni in corso dicostruzione e beni in attesa di locazione.Le “attività deteriorate” includono crediti in sofferenza per Euro 90.149.369, crediti ad incaglio perEuro 85.768.187, attività scadute per Euro 5.004.572 e crediti ristrutturati per Euro 1.182.164 afronte dei quali sono state effettuate svalutazioni analitiche per complessivi Euro 15.192.893.26


ABF LEASING S.p.A.6.7 Crediti – attività garantiteTotale al31.12.20111. Attività in bonis garantite da:- Beni in leasing finanziario- Crediti per factoring- Ipoteche- Pegni- Garanzie personali- Derivati su creditiCreditiversoCrediti versoentiCrediti versoclientelabanchefinanziariVE VG VE VG VE VG195.971 195.971 1.507.102 1.276.971.071 1.002.146.637623.947.2462. Attività deteriorate garantite da:- Beni in leasing finanziario- Crediti per factoring- Ipoteche- Pegni- Garanzie personali- Derivati su crediti166.911.399128.260.9892.286.109VE = valore di bilancio delle esposizioniVG = fair value delle garanzieTotale 195.971 195.971 1.507.102 1.443.882.470 1.756.640.38127


ABF LEASING S.p.A.1. Attività in bonis garantite da:- Beni in leasing finanziario- Crediti per factoring- Ipoteche- Pegni- Garanzie personali- Derivati su creditiTotale al31.12.2010CreditiversoCrediti versoentiCrediti versoclientelabanchefinanziariVE VG VE VG VE VG1.357.868 1.357.868 1.509.902 1.388.654.345 1.043.727.43160.832.2462. Attività deteriorate garantite da:- Beni in leasing finanziario- Crediti per factoring- Ipoteche- Pegni- Garanzie personali- Derivati su crediti104.923.27598.419.8712.076.369Totale 1.357.868 1.357.868 1.509.902 1.493.577.620 1.205.055.917VE = valore di bilancio delle esposizioniVG = fair value delle garanzie28


ABF LEASING S.p.A.Sezione 10 - Attività materiali – Voce 10010.1 Composizione della voce 100 “Attività materiali”Voci / valutazioneTotale al31.12.2011Attività Attivitàvalutate al costo valutate al fairvalue o rivalutateTotale al31.12.2010Attività Attivitàvalutate al costo valutate al fairvalue o rivalutate1. attività ad uso funzionale1.1 di proprietàa) terrenib) fabbricatic) mobili 38.782 29.292d) strumentali 29.715 41.421e) altri1.2 acquisite in leasing finanziarioa) terrenib) fabbricatic) mobilid) strumentalie) altri2. attività riferibili al leasing finanziario2.1 beni inoptatiTotale 1 68.497 70.7132.2 beni ritirati a seguito di risoluzione 3.131.314 2.425.0192.3 altri beni3. attività detenute a scopo di investimentodi cui: concesse in leasing operativoTotale 2 3.131.314 2.425.019Totale 3Totale (1+2+3) 3.199.811 2.495.732Totale (attività al costo e rivalutate) 3.199.811 2.495.732La voce 2.2.”beni ritirati a seguito di risoluzione” si riferisce a immobili oggetto di contratti dilocazione finanziaria risolti, per i quali era stata effettuata una transazione che prevedeva, a frontedella restituzione del bene, la completa chiusura delle procedure a carico dei clienti.29


ABF LEASING S.p.A.10.2 Attività materiali: variazioni annueTerreni Fabbricati Mobili Strumentali Altri TotaleA. Esistenze iniziali 2.425.019 29.292 41.421 2.495.732B. AumentiB.1 acquisti 51.711 13.550 65.261B.2 riprese di valoreB.3 variazioni positive di fairvalue imputate a:a) patrimonio nettob) conto economicoB.4 altre variazioni 767.375 767.375C. DiminuzioniC.1 vendite 5.023 2.147 7.170C.2 ammortamenti 61.080 37.198 23.109 121.387C.3 rettifiche di valore da deterioramentoimputate a:a) patrimonio nettob) conto economicoC.4 variazioni negative di fair valueimputate a:a) patrimonio nettob) conto economicoC.5 altre variazioniD. Rimanenze finali 3.131.314 38.782 29.715 3.199.81130


ABF LEASING S.p.A.Sezione 11 - Attività immateriali – Voce 11011.1 Composizione della voce 110 “Attività immateriali”Voci/valutazione 31.12.2011 31.12.2010Attivitàvalutate alcostoAttivitàvalutate alfair valueAttivitàvalutate alcostoAttivitàvalutate alfair value1. Avviamento2. Altre Attività immateriali:2.1 di proprietà- generate internamente- altre496.500 350.0002.2 acquisite in leasing finanziarioTotale 2 496.500 350.0003. Attività riferibili al leasing finanziario:3.1 beni inoptati3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione3.3 altri beniTotale 34. Attività concesse il leasing operativoTotale (1+2+3+4) 496.500 350.000Totale) 496.500 350.000Trattasi dell’acquisizione in licenza d’uso a tempo indeterminato del sistema informativo denominato“Forward” realizzato della società Liscor S.p.A..11.2 “Attività immateriali”: variazioni annueTotaleA. Esistenze iniziali 350.000B. AumentiB.1 Acquisti224.000B.2 Riprese di valoreB.3 Variazioni positive di fair value- a patrimonio netto- a conto economicoB. 4 Altre variazioniC. DiminuzioniC.1 VenditeC.2 Ammortamenti77.500C.3 Rettifiche di valore- a patrimonio netto- a conto economicoC.4 Variazioni negative di fair value- a patrimonio netto- a conto economicoC.5 Altre variazioniD. Rimanenze finali 496.50031


ABF LEASING S.p.A.Sezione 12 - Attività e passività fiscaliIn base a quanto previsto ai paragrafi 71-73 dello Ias 12, le Attività e Passività fiscali correnti sonostate esposte in modo compensato.12.1 Composizione della voce 120 “Attività fiscali : correnti e anticipate”31.12.2011 31.12.2010Imposte correnti 145.360 145.714Imposte anticipate con contropartita a Patrimonio netto 328.827 328.827Imposte anticipate con contropartita a Conto Economico 1.237.757 718.539Totale 1.711.944 1.193.080Le imposte correnti sono così determinate:- credito per imposte e iva richiestaa rimborso € 35.220- ritenute su interessi attivi € 1.668- imposte sul TFR € 11.788- credito Ires x deduzione Irap € 90.373- credito verso Erario derivantedalla liquidazione di Abf Finance € 6.311L’iscrizione delle imposte anticipate, pari ad un totale di € 1.566.584, manifesta il rinvio delladeducibilità di componenti negativi di reddito rispetto all’esercizio di competenza.L’importo delle imposte anticipate è così composto:- svalutazione immobili € 167.975- spese di revisione € 7.012- accantonamenti non deducibili € 733.817- FTA/commissioni di presentazionein contropartita a patrimonio netto € 208.353- FTA/impairmentin contropartita a patrimonio netto € 120.474- FTA/genericain contropartita al conto economico € 151.212- FTA/impairmentin contropartita al conto economico € 112.165- FTA/commissioni di presentazionein contropartita al conto economico € 65.576-------------------€ 1.566.58432


ABF LEASING S.p.A.12.2 Composizione della voce 70 “Passività fiscali: correnti e differite”31.12.2011 31.12.2010Imposte correnti 37.925 9.218Imposte differite con contropartita a patrimonio netto 370.393 370.393Altre imposte differite 1.789.364 1.923.953Totale 2.197.682 2.303.564L’importo delle imposte differite è così composto:- disinquinamento fiscale € 1.789.364- FTA/generica creditiin contropartita a patrimonio netto € 370.393-------------------€ 2.159.75712.3 Variazione delle imposte anticipate ( in contropartita del conto economico)Totale al31.12.2011Totale al31.12.20101. Esistenze iniziali 718.539 594.3162. Aumenti2.1 Imposte anticipate rilevate nell’esercizioa) relative a precedenti esercizib) dovute al mutamento dei criteri contabilic) riprese di valored) altre 541.208 144.6502.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali2.3 Altri aumenti3. Diminuzioni3.1 Imposte anticipate annullate nell’esercizioa) rigirib) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilitàc) dovute al mutamento dei criteri contabilid) altre3.2 Riduzione di aliquote fiscali3.3 Altre diminuzioni 21.990 20.4274. Importo finale 1.237.757 718.539L’importo di € 541.208 si riferisce:- compensi società di Revisione € 7.013- indeducibilità accantonamenti € 534.195-----------------€ 541.208L’importo di € 21.990 si riferisce:- compensi società di Revisione anno precedente € 9.075- spese di rappresentanza € 439- quota costante indeducibilità accantonamentiesercizio 2009 € 12.476-----------------€ 21.99033


ABF LEASING S.p.A.12.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del Conto Economico)Totale al31.12.2011Totale al31.12.20101. Esistenze iniziali 1.923.953 2.187.2772. Aumenti2.1. imposte differite rilevate nell’esercizioa) relative a precedenti esercizib) dovute al mutamento dei criteri contabilic) altre2.2. nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali2.3. altri aumenti3. Diminuzioni3.1. imposte differite annullate nell’esercizioa) rigirib) dovute al mutamento dei criteri contabilic) altre3.2. riduzioni di aliquote fiscali3.3. altre diminuzioni 134.589 263.3244. Importo finale 1.789.364 1.923.953L’importo di € 134.589 si riferisce a plusvalenze realizzate nei precedenti esercizi.12.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)Totale al31.12.2011Totale al31.12.20101. Esistenze iniziali 328.827 328.8272. Aumenti2.1 Imposte anticipate rilevate nell’esercizioa) relative a precedenti esercizib) dovute al mutamento di criteri contabilic) altre2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali2.3 Altri aumenti3. Diminuzioni3.1 Imposte anticipate annullate nell’esercizioa) rigirib) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilitàc) dovute al mutamento di criteri contabilid) altre3.2 Riduzioni di aliquote fiscali3.3 Altre diminuzioni4. Importo finale 328.827 328.82734


ABF LEASING S.p.A.12.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del Patrimonio Netto)Totale al31.12.2011Totale al31.12.20101. Esistenze iniziali 370.393 370.3932. Aumenti2.1 Imposte differite rilevate nell’esercizioa) relative a precedenti esercizib) dovute al mutamento di criteri contabilic) altre2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali2.3 Altri aumenti3. Diminuzioni3.1 Imposte differite annullate nell’esercizioa) rigirib) fiscali dovute al mutamento di criteri contabilic) altre3.2 Riduzione di aliquote fiscali3.3 Altre diminuzioni4. Importo finale 370.393 370.393Sezione 14 - Altre attività – voce 14014.1 Composizione della voce 140 “Altre attività”31.12.2011 31.12.2010Iva a credito 385.988 457.626Credito verso la Consolidante per Ires 561.416 0Banche per presentazione rid scadenti mesi succ. 173.053 134.328Imposta sostitutiva 458.680 0Crediti diversi 107.117 93.130Ratei / Risconti attivi 90.701 68.701Totale 1.776.955 753.785I crediti verso la Consolidante si riferiscono al debito Ires per l’anno 2011, al netto degli accontiversati, come previsto dallo Ias 12, di competenza della Capogruppo Banca Popolare dell’EmiliaRomagna, a seguito dell’adesione al Consolidato fiscale nell’ambito della tassazione di Gruppo.35


ABF LEASING S.p.A.PASSIVOSezione 1 - Debiti – Voce 101.1 DebitiVociTotale al31.12.2011Totale al31.12.2010versobancheverso entifinanziariversoclientelaversobancheverso entifinanziariversoclientela1. Finanziamenti1.1 Pronti contro termine1.2 altri finanziamenti 840.549.523 489.417.203952.686.168 441.782.7092. Altri debiti18.054.51239.639.305 4.042.95139.529.167Totale 858.604.035 489.417.203 39.639.305 956.729.119 441.782.709 39.529.167Fair value 858.605.121 489.417.203 39.639.305 956.752.012 441.782.709 39.529.167Debiti verso bancheLa voce “finanziamenti” è così composta:. denaro caldo € 793.000.000. finanziamento fondi BEI € 34.047.620. funding ad hoc € 13.501.903------------------€ 840.549.523La voce “altri debiti” è così composta:. c/c bancari € 13.255.900. interessi passivi € 4.661.790. oneri bancari e commissioni € 136.822------------------€ 18.054.512Debiti verso enti finanziariLa voce rappresenta il debito nei confronti di Emil-Ro Factor S.p.A. per operazioni dianticipazioni su crediti.Debiti verso clientelaLa voce è così composta:. debiti per canoni alla stipula di contratti non decorsi € 27.878.357. debiti verso clienti € 3.723.166. depositi cauzionali € 288.470. fornitori € 7.749.312--------------------€ 39.639.30536


ABF LEASING S.p.A.Sezione 3 - Passività finanziarie di negoziazione – Voce 303.1 Composizione della voce 30 “Passività finanziarie di negoziazione”VNTotale al 31.12.2011 Totale al 31.12.2010FVFVFV * VNLivello 1 Livello 2 Livello 3Livello 1 Livello 2 Livello 3FV *A. PASSIVITA' PER CASSA1. Debiti2. Titoli di debito- Obbligazioni- strutturate- altre obbligazioni- Altri titoli- strutturati- altriB. STRUMENTI DERIVATI1. Derivati Finanziari 1.193.587 1.193.587 787.454 787.4542. Derivati CreditiziTOTALE 1.193.587 1.193.587 787.454 787.454 787.454VN= valore nominale / nozionaleFV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del meritocreditizio dell’emittente rispetto alla data di emissione3.3 “Passività finanziarie di negoziazione”: strumenti finanziari derivatiTipologie/sottostanti1. Over the counterDerivati finanziari- Fair value- Valore nozionaleDerivati creditizi- Fair value- Valore nozionaleTassi diinteresseValuteTitoli dicapitaleAltroTotale31.12.2011Totale31.12.2010Totale(A)2. AltriDerivati finanziari- Fair value 1.193.587 1.193.587 787.454- Valore nozionaleDerivati creditizi- Fair value- Valore nozionaleTotale 1.193.587 (B) 1.193.587 787.454Totale 1.193.587 (A+B) 1.193.587 787.45437


ABF LEASING S.p.A.Sezione 9 - Altre passività – Voce 909.1 Composizione della voce 90 “Altre passività”31.12.2011 31.12.2010Erario c/iva a debito 2.935.650 0Debiti verso Enti Previdenziali 97.705 104.865Debiti verso l’Erario per ritenute 101.693 112.653Debiti verso la Consolidante 0 153.572Debiti diversi 10.590 3.000Ratei passivi 65.237 181.750Totale 3.210.875 555.840Sezione 10 - Trattamento di fine rapporto del personale – Voce 10010.1 “Trattamento di fine rapporto del personale”: variazioni annueTotale al31.12.2011Totale al31.12.2010A. Esistenze iniziali 911.545 812.792B. AumentiB1. Accantonamento dell’esercizio 52.517 66.188B2. Altre variazioni in aumento 38.348 33.462C. DiminuzioniC1. Liquidazioni effettuate 236.492 897C2. Altre variazioni in diminuzione 0 0D. Esistenze finali 765.918 911.54510.2 Altre informazioniIl trattamento di fine rapporto di lavoro presente presso Abf Leasing costituisce un fondo a prestazionedefinita in quanto viene promesso al dipendente che al momento della cessazione del rapporto dilavoro riceverà un importo calcolato in base all’anzianità, alle retribuzioni da esso godute e in baseall’indice di inflazione.La metodologia prevista dallo IAS 19 richiede l’adozione di basi demografiche e tecnicheeconomiche-finanziarie che riflettono la loro influenza sia sullo sviluppo prospettico dei flussi (aseguito degli incrementi salariali e degli scenari inflazionistici prevedibili), che, soprattutto,sull’attualizzazione alla data di valutazione del debito stimato dalla Società.Abf Leasing, per il tramite della Capogruppo Banca Popolare dell’Emilia Romagna, ha assegnato adun attuario l’incarico di determinare il valore attuale del T.F.R. al 31.12.2011.La valutazione è stata effettuata in base alle seguenti ipotesi finanziarie e demografiche:Ipotesi demografiche:- decessi: è stata adottata la tavola di sopravvivenza della popolazione residente dell’ISTAT, distintiper età e sesso, del 2006;- inabilità: sono state adottate le tavole utilizzate per il modello INPS per generare “le primeproiezioni al 2012”;38


ABF LEASING S.p.A.- pensionamenti, dimissioni/licenziamenti, scadenza del contratto: tali cause di eliminazione sonostate desunte dall’osservazione dei dati aziendali. Le probabilità adottate sono distinte per età, sessoe qualifica contrattuale (impiegati, quadri e dirigenti). Nelle valutazioni attuariali è stato consideratoun orizzonte temporale di sviluppo pari a 60 anni di età per le donne e 65 per gli uomini;- anticipazioni di TFR: al fine di tenere conto degli effetti che tali anticipazioni hanno sul timingdelle erogazioni di TFR e, dunque, sull’attualizzazione del debito dell’azienda, sono state costruitele probabilità di uscita di parte dei volumi maturati. Le frequenze di anticipazione, nonchè lepercentuali medie di TFR richieste a titolo di anticipo sono state desunte dall’osservazione dei datiaziendali;- previdenza complementare: coloro che hanno sempre devoluto interamente il proprio TFR allaprevidenza complementare sollevano la Società da impegni in termini di TFR e, dunque, noncostituiscono oggetto di valutazione. Con riferimento agli altri dipendenti, invece, la valutazione èstata effettuata considerando la situazione al momento della valutazione (mancata o parzialeadesione alla previdenza complementare), senza effettuare alcuna ipotesi comportamentale sullescelte future del dipendente in tema di previdenza complementare.Ipotesi economico – finanziarie- l’inflazione;- gli incrementi retributivi;- i tassi di attualizzazione1. Con riferimento alla prima assunzione, è stato ipotizzato uno scenario inflazionistico indicato nelDocumento di Programmazione Economico Finanziaria 2011-2014 e che prevede una inflazioneprogrammata pari all’1,5%.2. L’incremento retributivo (considerando la retribuzione base TFR) del personale dipendente puòessere scomposto principalmente in tre parti:. adeguamento per inflazione. incremento automatico per anzianità lavorativa. incremento meritocratico (per passaggio di livello/passaggi di categoria)Per creare linee salariali quanto più rappresentative di questi tre elementi è stato stimato, sui tre annidi serie storiche, l’incremento retributivo per classi di anzianità e macrocategoria in uno stesso annocontabile.Tale valore rappresenta una buona stima per incrementi automatici e meritocratici all’interno dellastessa categoria. Sui valori calcolati è stata fatta un’analisi di congruità con quanto indicatodall’ultimo CCNL del Credito ABI in materia di scatti di anzianità, retribuzione minima eavanzamenti automatici di livello, che ha dato esito positivo.Dal punto di vista metodologico si è ipotizzato per le proiezioni di aggiungere a tali incrementimeritocratici/automatici, lo scenario inflazionistico previsto.Le analisi delle retribuzioni per singola matricola lungo i 2 anni di orizzonte temporale delle seriestoriche, hanno confermato la congruità delle ipotesi utilizzate, la sostanziale parità di incrementosalariale tra le categorie degli impiegati e dei quadri.3. Il tasso di attualizzazione adottato nella valutazione dei benefits, è stato determinato con riferimentoai rendimenti di mercato di titoli obbligazionari di aziende primarie alla data di valutazione. A taleproposito, è stata utilizzata la curva dei tassi Euro Industrial (fonte: Bloomberg) al 31 dicembre2011.39


ABF LEASING S.p.A.Sezione 11 - Fondi per rischi e oneri – Voce 11011.1 Composizione della voce 110 “Fondi per rischi e oneri”31.12.2011 31.12.2010Fondi per rischi e onerib) altri fondi 122.000 627.000122.000 627.000Il saldo in oggetto contiene l’accantonamento a fronte di rischi eventuali su cause legali passive inrelazione a contratti di locazione finanziaria.11.2 Variazioni nell’esercizio della voce 110 “Fondi per rischi e oneri”31.12.2011 31.12.20101. Esistenze iniziali 627.000 02. Aumenti2.1 Fondo per rischi e oneri rilevato nell’esercizioa) per rischi 627.000b) per oneric) altri3. Diminuzioni3.1 1 Fondo per rischi e oneri annullato nell’esercizioa) per rischi 505.000b) per oneric) altri4. Importo finale 122.000 627.000Sezione 12 - Patrimonio – Voci 120, 130, 140, 150, 160 e 17012.1 Composizione della voce 120 “Capitale”TipologieImporto1. Capitale1.1 Azioni ordinarie 7.800.0001.2 Altre azioniIl capitale sociale, interamente versato, di Euro 7.800.000, è rappresentato da n. 150.000 azioni diEuro 52 cadauna.Le azioni, al 31.12.2011, sono detenute dalla Banca Popolare dell’Emilia Romagna SocietàCooperativa.40


ABF LEASING S.p.A.12.4 Composizione della voce 150 “Sovrapprezzi di emissione”TipologieImportoSovrapprezzo di emissione 2.788.867Il sovrapprezzo di emissione è stato costituito in sede di aumento del capitale sociale da L.8.000.000.000 a L. 10.700.000.000 avvenuto nell'esercizio 1991.12.5 Altre informazioniComposizione e variazioni della voce 160 “Riserve”Legale Utili portati a nuovo Altre riserve TotaleA. Esistenze iniziali 2.662.124 49.623.523 52.285.647B. AumentiB.1 Attribuzioni di utili 119.578 1.746.979 1.866.557B.2 Altre variazioniC. DiminuzioniC.1 Utilizzi- copertura perdite- distribuzione- trasferimento a capitaleC.2 Altre variazioniD. Rimanenze finali 2.781.702 51.370.502 54.152.204La voce “altre riserve” è costituita da:. riserva statutaria € 35.250.625. riserva costituita in sede di FTA IAS € -680.123. riserva ex Fondo Rischi Finanziari Generali(riclassificata in sede di FTA) € 16.800.000-----------------€ 51.370.50241


ABF LEASING S.p.A.Tutte le riserve sono liberamente utilizzabili per aumenti di capitale e copertura di perdite salvo lariserva da valutazione che, ai sensi degli articoli 6 e 7 del D.Lgs. 28/02/2005 n. 38 non è distribuibile,non è imputabile a capitale e può essere utilizzata a copertura di perdite solo dopo l’utilizzo di tutte lealtre riserve. La riserva legale non è utilizzabile per la distribuzione di utile.Si riporta il dettaglio della composizione del Patrimonio Netto con evidenza del grado di disponibilitàdelle riserve poste, ai sensi dell’art. 2427 bis del Codice Civile.Natura / Descrizione Importo Possibilità di QuotaRiepilogo delle utilizzazioni effettuatenei tre esercizi precedentiutilizzo disponibile Per copertureperditePer altreragioniCapitale 7.800.000Riserve di capitaleRiserva sovrapprezzo azioni 2.788.867 A / B / CRiserve di utiliRiserva legale 2.781.702 B 2.781.702Riserva statutaria 35.250.625 A / B / C 35.250.625Riserve da valutazioneRiserva rivalutazione immob. L.413/91 4.127.534 B 4.127.534Riserva FTA (680.123)Ex Fondo Rischi Finanziari Generali 16.800.000 A / B / C 16.800.000Totale 68.868.605Legenda:A : per aumento di capitaleB : per copertura perditeC : per distribuzione ai soci42


ABF LEASING S.p.A.12.6 Composizione e variazioni della voce 170 “Riserve da valutazione”:Attivitàfinanziariedisponibili per lavenditaAttivitàmaterialiAttivitàimmaterialiCoperturadeiflussifinanziariLeggi specialidirivalutazioneA. Esistenze iniziali 4.165.882 4.165.882B. AumentiB.1 Variazioni positive difair valueB.2 Altre variazioniC. DiminuzioniC.1 Variazioni negative difair valueC.2 Altre variazioni 38.348 38.348D. Rimanenze finali 4.127.534 4.127.534La voce è costituita dalla riserva di rivalutazione dei beni immobili in applicazione della legge n.413/1991 per € 4.263.160, al netto della riserva di utili per l’applicazione dello IAS 19 per € 135.626.AltreTotale43


ABF LEASING S.p.A.Parte C – Informazioni sul Conto EconomicoSezione 1 - Interessi attivi e passivi – Voci 10 e 201.1 Composizione della voce 10 “Interessi attivi e proventi assimilati”Voci/Forme tecnicheTitoli didebitoFinanziamentiAltreoperazioniTotale al31.12.2011Totale al31.12.20101. Attività finanziarie detenute perla negoziazione2. Attività finanziarie al fair value3. Attività finanziarie disponibiliper la vendita4. Attività finanziarie detenute sinoalla scadenza5. Crediti5.1 Crediti verso banche 7.870 18.345 26.215 28.2105.2 Crediti verso Enti Finanziari 65.441 65.441 35.1585.3 Crediti verso clientela 43.681.962 432.624 44.114.586 34.985.8526. Altre attività7. Derivati di coperturaTotale 43.755.273 450.969 44.206.242 35.049.2201.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioniLa voce “finanziamenti” si riferisce alla componente interessi insita nei canoni di locazione finanziariae comprende l’importo di € 3.117.518 relativo ad interessi maturati su posizioni che risultano“deteriorate” alla data di chiusura dell’esercizio.La voce “altro” è così composta:- interessi attivi c/c bancari € 18.345- interessi attivi per mora € 212.093- interessi attivi per dilazione € 220.531-----------------€ 450.96944


ABF LEASING S.p.A.1.3 Composizione della voce 20 “Interessi passivi e oneri assimilati”Voci/Forme tecniche Finanziamenti Titoli Altro Totale al31.12.2011Totale al31.12.20101. Debiti verso banche 19.582.167 135.110 19.717.277 12.978.5872. Debiti verso enti finanziari 11.463.659 11.463.659 7.653.8083. Debiti verso clientela4. Titoli in circolazione 271.7965. Passività finanziarie dinegoziazione6. Passività finanziarie alfair value7. Altre passività 1.9768. Derivati di coperturaTotale 31.045.826 31.180.936 20.906.167La voce “altro” è così composta:- interessi passivi c/c bancari € 50.052- oneri bancari € 84.600- interessi passivi vari € 458-----------------€ 135.110Sezione 2 – Commissioni – Voci 30 e 402.1 Composizione della voce 30 “Commissioni attive”DettaglioTotale al31.12.2011Totale al31.12.20101. operazioni di leasing finanziario 751.714 697.5292. operazioni di factoring3. credito al consumo4. attività di merchant banking5. garanzie rilasciate6. servizi di- gestione fondi per conto terzi- intermediazione in cambi- distribuzione prodotti- altri7. servizi di incasso e pagamento8. servicing in operazioni di cartolarizzazione9. altre commissioniTotale 751.714 697.529La voce è così composta:- rimborso spese istruzione pratica € 264.143- rimborso spese per riscatti € 143.757- rimborso spese varie su contratti € 343.814-----------------€ 751.71445


ABF LEASING S.p.A.2.2 Composizione della voce 40 “Commissioni passive”Dettaglio / SettoriTotale al31.12.2011Totale al31.12.20101. garanzie ricevute2. distribuzione di servizi da terzi3. servizi di incasso e pagamento4. altre commissioni 595.892 591.229Totale 595.892 591.229La voce è così composta:- spese per beni in leasing € 29.220- spese per beni ex leasing € 220.163- spese per riscatti € 3.263- premi assicurazioni leasing € 105.986- spese legali per contratti € 298- spese varie € 71.940- commissioni di intermediazione x vendita beni € 20.700- commissioni a banche € 144.322-----------------€ 595.892Sezione 4 – Risultato netto dell’attività di negoziazione – Voce 604.1 Composizione della voce 60 “Risultato netto dell’attività di negoziazione”:Voci/Componenti reddituali Plusvalenze Utili danegoziazione1. Attività finanziarie1.1 Titoli di debito1.2 Titoli di capitale e quote di OICR1.3 Finanziamenti1.4 Altre attività2. Passività finanziarie2.1 Titoli di debito2.2 Debiti2.3 Altre passività3. Attività e passivitàfinanziarie:differenze di cambio4. Derivati finanziari5. Derivati su creditiTotaleMinusvalenzePerdite danegoziazioneRisultatonetto218.093 416.397 634.490218.093 416.397 634.49046


ABF LEASING S.p.A.Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento – Voce 1008.1 “Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti”Voci / Rettifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Totale al31.12.2011Totale al31.12.2010specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio1. Crediti verso banche- per leasing- per factoring- altri crediti2. Crediti verso enti finanziari- per leasing- per factoring- altri crediti3. Crediti verso clientela- per leasing (8.337.987) (890.024) 2.764.300 170.657 (6.293.054) (3.417.745)- per factoring- per credito al consumo- altri creditiTotale (8.337.987) (890.024) 2.764.300 170.657 (6.293.054) (3.417.745)Le rettifiche di valore sono state effettuate secondo quanto descritto nei principi contabili diriferimento.Sezione 9 – Spese amministrative – Voce 1109.1 Composizione della voce 110.a “Spese per il personale”Voci/SettoriTotale al31.12.2011Totale al31.12.20101. Personale dipendentea) Salari e stipendi 1.726.001 1.674.157b) oneri sociali 661.204 623.857c) indennità di fine rapportod) spese previdenzialie) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 52.517 66.188f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:- a contribuzione definita- a benefici definitig) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:- a contribuzione definita- a benefici definiti93.943 89.222h) altre spese2. Altro personale in attività 34.1973. Amministratori e Sindaci 79.462 65.0744. Personale collocato a riposo5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la societàTotale 2.613.127 2.552.69547


ABF LEASING S.p.A.9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoriaNumero medio dei dipendenti per categoria31.12.2011PERSONALE DIPENDENTE 33,5a) Dirigenti 1b) Quadri direttivi (personale part-time considerato al 50%) 14,5- di cui di 3° e 4° livello 9c) Restante personale dipendente 18TOTALE 33,5Numero puntuale dei dipendenti per categoria .31.12.2011PERSONALE DIPENDENTE 34a) Dirigenti 1b) Quadri direttivi 15c) Restante personale 18TOTALE 3448


ABF LEASING S.p.A.9.3 Composizione della voce 110.b “Altre spese amministrative”Tipologia di spesa / settori 31.12.2011 31.12.2010Cancelleria e stampati 9.549 10.286Valori bollati 13.971 24.616Materiale di consumo 5.658 6.881Spese per affitto e accessori 144.954 144.558Energia elettrica e simili 15.481 15.057Spese postelegrafoniche 41.106 57.237Spese pulizia 26.985 22.707Manutenzioni macchine ufficio 2.882 6.597Spese viaggio e locomozione 6.785 6.195Spese software 22.722 14.795Spese associative 26.232 26.510Spese autoveicoli e rimborsi spese 47.349 37.546Spese ufficio in Roma 3.850 3.786Spese di rappresentanza 2.061 4.570Spese di pubblicità 6.028 15.801Spese notarili 20.507 25.174Altre spese generali 85.270 100.405Prestazioni servizi EDP 237.778 244.296Prestazioni servizi in outsourcing 276.774 251.649Prestazione servizi vari 180.721 225.740Imposta Comunale sugli immobili 213.596 134.556Imposte varie 27.436 20.016Spese per rimborsi km 17.492 22.628Spese per la formazione del personale 17.427 17.061Totale 1.452.614 1.438.66749


ABF LEASING S.p.A.Sezione 10 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 12010.1 Composizione della voce 120 “Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali”Voci/Rettifiche e riprese di valoreAmmortamento(a)Rettifiche divaloreperdeterioramento(b)Riprese diValore(c)Risultato netto(a+b-c)1. Attività ad uso funzionale1.1 di proprietàa) terrenib) fabbricati 61.080 61.080c) mobili 37.198 37.198d) strumentali 23.109 23.109e) altri1.2 acquisite in leasing finanziarioa) terrenib) fabbricatic) mobilid) strumentalie) altri2. Attività riferibili al leasing finanziario3. Attività detenuto a scopo diinvestimentodi cui concesse in leasing operativoTotale 121.387 121.387Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – Voce 13011.1 Composizione della voce 130 “Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali”Voci/Rettifiche e riprese di valore1. AvviamentoAmmortamento(a)Rettifiche divaloreperdeterioramento(b)Riprese diValore(c)Risultato netto(a+b-c)2. Altre attività immateriali2.1 di proprietà2.2 acquisto leasing finanziario77.500 77.5003. Attività riferibili al leasing finanziario4. Attività concesse in leasingoperativoTotale 77.500 77.50050


ABF LEASING S.p.A.Sezione 13 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri – Voce 15013.1 Composizione della voce 150 “Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri”Tipologia di rischio 31.12.2011 31.12.2010Utilizzo fondo - Cause legali passive 505.000 (627.000)Totale 505.000 (627.000)Sezione 14 – Altri proventi e oneri di gestione – Voce 16014.1 Composizione della voce 160 “Altri proventi di gestione”Dettaglio voce 31.12.2011 31.12.2010Rimborso spese perizia 29.078 47.480Rimborso spese, anticipazioni su contratti 55.698 72.958Rimborso spese legali 1.824 22.468Rimborso spese bolli 14 6.113Rimborso spese collaudo 6.060 15.560Rimborso spese notarili per deleghe 14.102 16.066Rimborso spese varie 140.589 0Indennità occupazione immobile 98.000 0Spese invio comunicazioni 0 4.034Rimborso tributi consortili 229.984 274.533Rimborso spese recupero crediti 107.274 97.858Plusvalenze alienazione beni propri 6.957 0Sopravvenienze attive 223.162 39.335Sconti e abbuoni 77 408Proventi vari 18.541 88.402Totale 931.360 685.21514.2 Composizione della voce “Altri oneri di gestione”Dettaglio voce 31.12.2011 31.12.2010Spese perizie e collaudi 111.272 109.625Spese per registrazione contratti 49.047 34.859Spese, anticipazioni su contratti 296.763 349.001Spese per beni in leasing 95.491 5.927Spese legali per contratti leasing 194.310 132.763Spese recupero crediti 107.932 103.009Spese per cartolarizzazione 0 304.981Spese varie 3.429 29.020Sopravvenienze passive 31.848 86.414Indennizzi a seguito transazioni 350.000 0Totale 1.240.092 1.155.59951


ABF LEASING S.p.A.Sezione 17 – Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente – Voce 19017.1 Composizione della voce 190 “Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente”Totale al31.12.2011Totale al31.12.20101. Imposte correnti (2.156.299) (2.772.707)2. Variazione delle imposte correnti dei precedenti esercizi3. Riduzione delle imposte correnti dell’esercizio4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) 519.217 124.2245. Variazione delle imposte differite (+/-) 134.589 263.324Imposte di competenza dell’esercizio (1.502.493) (2.385.159)L’onere fiscale dell’esercizio comprende sia l’onere fiscale corrente che quello differito. Le impostecorrenti rappresentano la stima delle imposte calcolate sul reddito imponibile dell’esercizio,determinate applicando le aliquote fiscali vigenti.Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo delle passività, calcolando le differenzetemporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i corrispondentivalori riconosciuti ai fini fiscali. I crediti per imposte anticipate e i debiti per imposte differite sonovalutati utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell’esercizio in cui saràrealizzata l’attività o sarà estinta la passività a cui si riferiscono.I crediti per imposte anticipate sono rilevati nella misura in cui è probabile che sia disponibile unreddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività.17.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancioIRESRisultato prima delle imposte2.062.024Onere fiscale teorico (ires 27,50%)567.057ONERE FISCALE TEORICO - IRES 567.057Differenze che non si riverseranno negli esercizi successiviIn aumento dell’imponibile:6.203.186- interessi passivi indeducibili D.L. n. 112/081.247.237- accantonamenti indeducibili1.942.528- accantonamento fondo rischi interessi di mora1.484.795- spese amministrative257.976- plusvalenze415.398- altro855.252In diminuzione dell’imponibile:(2.951.332)- deduzione Irap 10%(66.612)- accantonamento fondo rischi interessi di mora(1.484.795)- utilizzo fondo rischi e oneri(505.000)- altro(894.925)IMPONIBILE FISCALE5.313.878ONERE FISCALE EFFETTIVO - IRES 1.461.316Riconciliazione onere effettivo Ires e imposte correntiOnere fiscale effettivo IRES1.461.316Effetto anticipate/differite(653.806)Imposte correnti d’esercizio ai fini Ires – Voce 190 CE 807.51052


ABF LEASING S.p.A.IRAPBase imponibile Irap – articolo 6, comma 1 D.Lgs. n. 446/97 12.546.638ONERE FISCALE TEORICO – IRAP (5,57%) 698.848Elementi incrementativi della base imponibile ai fini Irap:- indeducibilità interessi passivi D.L. n. 112/081.247.237- plusvalenze415.398- altro137.175Elementi decrementativi della base imponibile ai fini Irap:- 90% altre spese amministrative(1.099.373)- cuneo fiscale(623.063)- altro(146.761)Base imponibile Irap12.477.251ONERE FISCALE EFFETTIVO – IRAP – Voce 190 CE 694.983IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITEVariazione delle imposte anticipate - iresVariazione delle imposte anticipate – irapVariazione delle imposte differite – iresVariazione delle imposte differite - irap519.283(66)114.23420.355(20.284)(142)Totale imposte anticipate e differite a conto economico – voce 190 653.806 387.54853


ABF LEASING S.p.A.Sezione 19 – Conto economico: altre informazioni19.1 Composizione analitica degli interessi attivi e delle commissione attiveVoci/Controparte Interessi attivi Commissioni attive Totale al31.12.2011Banche Enti Clientela Banche Enti ClientelaFinanziariFinanziariTotale al31.12.20101. Leasing Finanziario- beni immobili 7.870 65.441 37.981.467 653.615 38.708.393 24.378.626- beni mobili 559.129 9.622 568.751 454.773- beni strumentali 4.660.865 80.208 4.741.073 10.220.733- beni immateriali 480.501 8.269 488.770 528.5762. Factoring- su crediti correnti- su crediti futuri- su crediti acquistati atitolo definitivo- su crediti acquistati aldi sotto del valoreoriginario- per altri finanziam.3. Credito al consumo- prestiti personali- prestiti finalizzati- cessione del quinto4. Garanzie e impegni- di nat. commerciale- di nat. finanziaria5. Altri crediti 18.345 432.624 450.969 164.041Totale 26.215 65.441 44.114.586 751.714 44.957.956 35.746.74954


ABF LEASING S.p.A.PARTE D – ALTRE INFORMAZIONISezione 1 – Riferimenti specifici sulle attività svolteA. LEASING FINANZIARIOA.1 Riconciliazione tra l’investimento lordo e il valore attuale dei pagamenti minimi dovutiI pagamenti minimi dovuti sono dati dalla somma tra: 1) i pagamenti richiesti o che possono essererichiesti al locatario nel corso della durata del leasing, esclusi i canoni potenziali di locazione; 2) icosti per servizi e imposte pagati dal locatore e a questi rimborsati; 3) qualsiasi valore residuogarantito; 4) il pagamento per il riscatto di cui è ragionevolmente certo l’esercizio. L’investimentolordo è dato dalla somma dei pagamenti minimi dovuti e di qualsiasi valore residuo non garantitospettante al locatore.Di seguito viene evidenziata la suddivisione dei pagamenti minimi dovuti suddivisi tra quota capitale equota interessi.A.1 Classificazione per fascia temporale dei crediti di leasing finanziarioFascetemporaliCREDITIESPLICITIPAGAMENTI MINIMIQuota capitaledi cuivaloreresiduogarantitoTotale al31.12.2011QuotainteressiINVESTIMENTOLORDOdi cuivaloreresiduo nongarantitoFino a 3 mesi 33.999.121 13.150.681 47.149.802 1.597.476tra 3 mesi e 1 anno 102.763.105 37.305.394 140.068.499 8.899.101tra 1 anno e 5 anni 409.479.637 152.059.465 561.539.102 44.406.327oltre 5 anni 715.027.523 166.817.134 881.844.657 151.128.082durata indeterminata 24.812.203 52.406.957 52.406.957Totale lordo 24.812.203 1.313.676.343 369.332.674 1.673.009.017 206.030.986Rettifiche di valore- svalutaz. crediti espliciti (9.997.650)- svalutaz. cred.impl.ctrin sofferenza (5.027.573) (5.027.373)- svalutaz. cred.impl.ctrincagl.- past due e ristr. (167.670) (167.670)- svalutaz. forfetariacrediti impliciti (10.517.358) (10.517.358)Totale netto 14.814.553 1.297.963.742 369.332.674 1.667.296.416 206.030.986Nella suddetta tabella non sono inclusi i saldi relativi ai beni in attesa di locazione55


ABF LEASING S.p.A.FascetemporaliCREDITIESPLICITIPAGAMENTI MINIMIQuota capitaledi cuivaloreresiduogarantitoTotale al31.12.2010QuotainteressiINVESTIMENTOLORDOdi cuivaloreresiduo nongarantitoFino a 3 mesi 34.493.947 14.068.394 48.562.341 1.320.912tra 3 mesi e 1 anno 109.092.574 40.069.473 149.162.047 9.208.688tra 1 anno e 5 anni 458.602.082 159.959.605 618.561.687 56.048.800oltre 5 anni 729.515.713 173.190.188 902.705.901 144.364.502durata indeterminata 16.071.820 43.020.128 43.020.128Totale lordo 16.071.820 1.374.724.444 387.287.660 1.762.012.104 210.942.902Rettifiche di valore- svalutaz. crediti espliciti (6.300.454)- svalutaz. cred.impl.ctrin sofferenza (3.730.823) (3.730.823)- svalutaz. cred.impl.ctrincagl.- past due e ristr. (614.204) (614.204)- svalutaz. forfetariacrediti impliciti (9.841.045) (9.841.045)Totale netto 9.771.366 1.317.518.244 387.287.660 1.704.805.904 210.942.902Nella suddetta tabella non sono inclusi i saldi relativi ai beni in attesa di locazione56


ABF LEASING S.p.A.A.2 Classificazione per fasce temporali delle esposizioni deteriorate, dei pagamenti minimi dovuti edegli investimenti lordiFascetemporaliESPOSIZIONIDETERIORATETotale al31.12.2011PAGAMENTI MINIMIQuota capitaledi cuivaloreresiduogarantitoQuotainteressiINVESTIMENTILORDIdi cuivaloreresiduo nongarantito- a vista 0 0 0 0- fino a 3 mesi 11.942.711 11.697.097 245.614 11.942.711- oltre 3 mesi fino a 1 anno 50.271.823 48.057.897 2.213.926 50.271.823- oltre 1 anno fino a 5 anni 119.889.757 117.177.391 2.712.366 119.889.757- oltre 5 anni 0 0 0 0durata indeterminataTotale 182.104.291 176.932.385 5.171.906 182.104.291I saldi riportati nella suddetta tabella sono al lordo delle svalutazioni analitiche effettuate edell’impairment; il saldo totale della voce, considerando le suddette componenti, risulterebbe pari ad €166.911.398.FascetemporaliESPOSIZIONIDETERIORATETotale al31.12.2010PAGAMENTI MINIMIQuota capitaledi cuivaloreresiduogarantitoQuotainteressiINVESTIMENTILORDIdi cuivaloreresiduo nongarantito- a vista 2.087.065 2.022.395 64.670 2.087.065- fino a 3 mesi 2.526.475 2.400.608 125.867 2.526.475- oltre 3 mesi fino a 1 anno 57.666.251 55.848.902 1.817.349 57.666.251- oltre 1 anno fino a 5 anni 52.614.700 51.162.170 1.452.530 52.614.700- oltre 5 anni 674.265 662.036 12.229 674.265durata indeterminataTotale 115.568.756 112.096.111 3.472.645 115.568.756I saldi riportati nella suddetta tabella sono al lordo delle svalutazioni analitiche effettuate edell’impairment; il saldo totale della voce, considerando le suddette componenti, risulterebbe pari ad €104.923.275.57


ABF LEASING S.p.A.A.3 – Classificazione dei finanziamenti di leasing finanziario per qualità e per tipologia di benelocatoFinanziamenti in bonisTotale al Totale al31.12.2011 31.12.2010Finanziamenti deterioratiTotale alTotale al31.12.201131.12.2010di cui:sofferenzedi cui :sofferenzeA. Beni immobili:- Terreni- Fabbricati 1.115.855.942 1.209.818.685 157.993.321 73.677.920 94.014.051 59.972.047B. Beni strumentali 133.921.480 154.602.746 7.966.894 3.714.670 9.734.866 3.014.652C. Beni mobili:- Autoveicoli 15.999.274 16.494.356 951.183 67.373 1.174.358- Aeronavale eferroviario- AltriD. Beni immateriali:- Marchi 13.795.003 14.963.834- Software- AltriTotale 1.279.571.699 1.395.879.621 166.911.398 77.459.963 104.923.275 62.986.699A.4 – Classificazione dei beni riferibili al leasing finanziarioTotale al31.12.2010Beni inoptatiTotale al31.12.2009Beni ritirati a seguitodi risoluzioneTotale al Totale al31.12.2011 31.12.2010Totale al31.12.2011Altri beniTotale al31.12.2010A. Beni immobili:- Terreni- Fabbricati 3.131.314 2.425.019 1.273.849.263 1.303.832.736B. Beni strumentali 141.888.374 164.337.612C. Beni mobili:- Autoveicoli 16.950.457 17.668.714- Aeronavale e ferroviario- AltriD. Beni immateriali:- Marchi 13.795.003 14.963.834- Software- AltriTotale 3.131.314 2.425.019 1.446.483.097 1.500.802.89658


ABF LEASING S.p.A.A.5 – Dinamica delle rettifiche di valoreVoce Variazioni in aumento Variazioni in diminuzione Rettifiche diValorefinaliRettifiche di valoreinizialiTrasferimenti daaltro statusAltre variazionipositiveRiprese divaloreTrasferimenti daaltro statusCancellazioniAltre variazioninegativeSpecifichesu attività deteriorateLeasing immobiliare- sofferenze- incagli- esposizioni ristrutturate- esposizioni scaduteLeasing strumentale- sofferenze- incagli- esposizioni ristrutturate- esposizioni scaduteLeasing mobiliare- sofferenze- incagli- esposizioni ristrutturate- esposizioni scaduteLeasing immateriale- sofferenze- incagli- esposizioni ristrutturate- esposizioni scaduteDi portafogliosu altre attività- leasing immobiliare- leasing strumentale- leasing mobiliare- leasing immateriale5.016.636504.746211.2052.722.2361.856.565139.402104.94036.05453.697308.685914631.211.1184.04559.11336.05453.6961.183.6861.292.69998.0313.682.667167.56670.7394.35897.40343.794568.71415.2752789.598183.18435.279238.274161.8741.270.2314.04436.05453.697172.3277798.234716.089135.35862140.752227.2945.867.9661.633.95998.3496.583.040574.76194.5734.358238.39797.490Totale A 10.645.481 1.764.174 6.740.943 892.077 1.764.174 1.032.787 268.667 15.192.8933.539.2426.251.88849.915137.935711.54659211.003160.2472.5103.666.1746.803.18747.997Totale B 9.841.045 850.073 173.760 10.517.358Totale 20.486.526 1.764.174 7.591.016 1.065.837 1.764.174 1.032.787 268.667 25.710.25159


ABF LEASING S.p.A.A.6 ALTRE INFORMAZIONIA.6.1 Descrizione generale dei contratti significativitipologia bene locatovalore inizialedebito residuoal 31/12/2011 durata annifisso /indicizzatoimmobile 6.018.000 3.901.248 15 fissoimmobile 6.047.430 1.539.967 9 indicizzatoimmobile 6.120.000 4.485.442 18 indicizzatoimmobile 6.238.400 4.770.984 18 indicizzatoimmobile 6.282.051 1.082.457 10 indicizzatoimmobile 6.342.202 5.465.362 20 indicizzatoimmobile 6.500.000 5.485.524 18 indicizzatoimmobile 6.500.000 4.436.567 18 indicizzatoimmobile 6.588.500 3.923.658 7 indicizzatoimmobile 6.630.000 4.420.412 16 indicizzatoimmobile 6.633.840 2.011.339 8 indicizzatoimmobile 6.896.092 2.931.221 13 indicizzatoimmobile 7.000.000 1.986.520 11 indicizzatoimmobile 7.017.351 2.079.771 11 indicizzatoimmobile 7.048.200 6.581.021 18 indicizzatoimmobile 7.140.000 5.543.513 18 indicizzatoimmobile 7.140.000 5.801.857 18 indicizzatoimmobile 7.357.399 6.421.734 16 indicizzatoimmobile 7.407.240 5.501.545 18 indicizzatoimmobile 7.425.600 5.877.172 18 indicizzatoimmobile 7.500.000 6.047.520 16 indicizzatoimmobile 7.639.636 2.614.735 16 indicizzatoimmobile 7.650.000 6.214.718 13 indicizzatoimmobile 7.650.000 5.544.668 18 indicizzatoimmobile 7.650.000 6.480.252 18 indicizzatoimmobile 7.796.700 5.835.866 18 indicizzatoimmobile 8.000.000 6.557.027 15 indicizzatoimmobile 8.000.000 5.892.296 18 indicizzatoimmobile 8.075.000 5.574.650 16 indicizzatoimmobile 8.209.367 6.103.696 16 indicizzatoimmobile 8.500.000 5.394.785 12 indicizzatoimmobile 9.089.729 2.603.130 10 indicizzatoimmobile 9.180.000 5.727.218 18 indicizzatoimmobile 9.200.000 7.523.584 15 indicizzatoimmobile 9.200.000 7.632.237 18 indicizzatoimmobile 10.000.000 1.269.792 15 indicizzatostrumentale 10.366.919 7.628.118 8 indicizzatoimmobile 11.220.000 7.581.645 20 indicizzatoimmobile 12.000.000 7.511.806 15 indicizzatoimmobile 12.900.000 5.653.540 10 indicizzatoimmobile 13.000.000 11.654.171 17 indicizzatoimmobile 13.424.500 11.333.293 18 indicizzatoimmobile 14.040.000 4.331.124 14 indicizzatoimmateriale 15.000.000 11.381.343 12 indicizzatoimmobile 15.810.000 12.048.512 18 indicizzatoimmobile 17.340.000 11.703.325 20 indicizzato60


ABF LEASING S.p.A.tipologia bene locatovalore inizialedebito residuoal 31/12/2011 durata annifisso /indicizzatoERIGENDUM*** 6.500.000 5.550.000 15 indicizzatoERIGENDUM*** 6.500.000 5.800.000 18 indicizzatoERIGENDUM*** 7.500.000 5.040.000 18 indicizzatoERIGENDUM*** 10.108.978 9.098.080 18 indicizzatoERIGENDUM*** 11.589.600 8.692.200 20 indicizzatoERIGENDUM*** 13.189.000 10.500.000 18 indicizzatoERIGENDUM*** 20.000.000 18.350.000 15 indicizzatoERIGENDUM*** 20.829.921 20.829.921 20 indicizzato*** l’importo del debito riportato nella suddetta tabella è determinato dall’importo del contratto alnetto del corrispettivo alla stipula, in quanto il contratto non è ancora decorsoA.6.2 Altre informazioni sul leasing finanziarioUtili finanziari non maturatiFasce temporaliImportiFino a 3 mesi13.150.681Tra 3 mesi e 1 anno37.305.394Tra 1 anno e 5 anni152.059.465Oltre 5 anni166.817.134Totale 369.332.674Svalutazione accumulata riferita a pagamenti minimi di leasing inesigibili:Rettifiche di valoreImporti- svalutazione crediti espliciti9.997.650- svalutazione crediti impliciti contratti in sofferenza5.027.573- svalutazione cred. impliciti contr. incagliati, past due e ristrutturati167.670- svalutazione forfettaria crediti impliciti10.517.358Totale 25.710.251Canoni potenziali rilevati come proventi dell’esercizioI canoni potenziali rilevati come proventi dell’esercizio, ovvero la parte dei canoni che non è prefissatanell’ammontare ma che è basata sul valore futuro di un parametro che cambia nel tempo, ammontanoper l’esercizio 2011 ad Euro 15.074.628 così determinati:- conguaglio corrispettivi per variazione negativa dei tassi € 17.648.901- conguaglio corrispettivi per variazione positiva dei tassi € 2.574.273-----------------€ 15.074.62861


ABF LEASING S.p.A.A.6.3 Operazioni di retrolocazione (lease back)I crediti a scadere in linea capitale, in essere per operazioni di retrolocazione (lease back) alla datadel 31.12.2011, ammontano ad € 196.651.741.A.6.4 Suddivisione degli impieghi alla data del 31.12.2011 per tipologia di prodottoValore Percentualesul totale- immobiliare 1.084.269.178 86,42 %- strumentale 128.460.214 10,23 %- auto 15.999.274 1,28 %- immateriali (marchi) 13.795.003 1,10 %- energie rinnovabili 12.165.711 0,97 %Totale 1.254.689.380 100%62


ABF LEASING S.p.A.D – GARANZIE RILASCIATE E IMPEGNID.1 – Valore delle garanzie rilasciate e degli impegniOperazioni1) Garanzie rilasciate di natura finanziariaa) Bancheb) Enti finanziaric) Clientela2) Garanzie rilasciate di natura commercialea) Bancheb) Enti finanziaric) Clientela3) Impegni irrevocabili a erogare fondia) Banchei) a utilizzo certoii) a utilizzo incertob) Enti Finanziarii) a utilizzo certoii) a utilizzo incertoc) Clientelai) a utilizzo certoii) a utilizzo incerto4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti:vendite di protezione5) Attività costituite in garanzia di obbligazionidi terzi6) Altri impegni irrevocabiliImporto al31.12.201178.895.6906.666.187Importo al31.12.201056.586.0296.979.956Totale 85.561.877 63.565.98563


ABF LEASING S.p.A.L. ALTRE ATTIVITA’Sezione 3 - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURANormativa di Riferimento:La Direttiva di Gruppo n.8/2009 prevede:1) la gestione accentrata sulla Capogruppo della funzione di Risk Management.2) il coordinamento, in capo al Risk Management di Gruppo, e l’identificazione dei rischirilevanti, la loro misurazione, la valutazione ed il monitoraggio; garantire l’informativa suglistessi agli Organi Sociali competenti. Con riferimento al processo ICAAP, il Servizio RiskManagement ha la missione di quantificare il capitale interno complessivo e redigere ilresoconto in collaborazione con le Unità Organizzative competenti.3) il Servizio Risk Management, con riferimento alla propria missione, ha le seguentiresponsabilità di identificazione, misurazione e monitoraggio dei rischi:• coordina il processo di identificazione dei rischi rilevanti, in ottica attuale eprospettica;• predispone ed aggiorna, con periodicità almeno annuale, la “Mappa dei rischi diGruppo”, da sottoporre all’Amministratore Delegato per la successiva approvazioneda parte del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo;• valuta/misura i rischi rilevanti a cui è esposto il Gruppo e ne monitora l’andamentoal fine di verificare se il profilo di rischio è in linea con la propensione al rischio diGruppo;• su base continuativa monitora il rispetto dei limiti operativi e/o delle soglie disorveglianza assegnati alle Unità Organizzative competenti;• supporta l’Amministratore Delegato, con le altre Unità Organizzative competenti,nell’individuazione delle possibili azioni di mitigazione dell’esposizione ai rischi;• garantisce l’informativa periodica sulla misurazione/valutazione dei rischi aicompetenti Organi Sociali della Capogruppo e delle Società consolidate attraverso laproduzione di idonea reportistica;• predispone ed aggiorna, con il supporto delle altre Unità Organizzative competenti,la proposta di definizione della propensione al rischio di Gruppo da sottoporreall’Amministratore Delegato per la successiva approvazione da parte del Consigliodi Amministrazione della Capogruppo;• collabora con le altre Unità Organizzative competenti allapredisposizione/aggiornamento delle proposte di Policy di gestione dei rischi diGruppo da sottoporre all’Amministratore Delegato per la successiva approvazione daparte del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo;• nell’ambito del processo ICAAP, misura il capitale interno per ogni singolo rischio eil capitale interno complessivo attuale e prospettico coerente con l’orizzonte di pianostrategico/budget, nelle ipotesi di scenario definite; cura il raccordo tra il capitaleinterno complessivo e i requisiti regolamentari, con il supporto delle UnitàOrganizzative competenti; predispone la reportistica ICAAP e il resoconto ICAAP,in collaborazione con le competenti Unità Organizzative della Capogruppo;• indirizza e coordina lo sviluppo del sistema di rating interni, definendo i modelli dirating interni e ne garantisce la successiva manutenzione recependo le osservazionidella funzione di convalida e delle altre strutture competenti;64


ABF LEASING S.p.A.• con riferimento ai rischi di Primo Pilastro (rischi di credito, rischi di controparte,rischi di mercato, rischi operativi) sviluppa, definisce ed aggiorna le metodologie perl’identificazione, la misurazione/valutazione e il monitoraggio dei rischi, garantendola qualità delle misure/valutazioni ottenute; inoltre indirizza lo sviluppo el’aggiornamento degli strumenti e dei processi a supporto.;• con riferimento al processo ICAAP, sviluppa, definisce ed aggiorna le metodologieper l’identificazione, misurazione/valutazione e monitoraggio dei rischi, sviluppadefinisce e aggiorna la metodologia di misurazione del capitale interno e diaggregazione dei rischi per la quantificazione del capitale interno complessivoattuale e prospettico coerente con l’orizzonte previsto di piano strategico/; indirizzalo sviluppo e l’aggiornamento degli strumenti e processi a supporto.;• sviluppa e adegua i modelli di stress testing ed effettua le prove di stress, al fine digarantire una migliore valutazione sia dell’esposizione ai singoli rischi sia delcapitale interno complessivo; sviluppa e adegua i modelli di backtesting e svolgeattività di backtesting al fine di verificare la tenuta dei modelli;• contribuisce all’attuazione del “Modello per la produzione, elaborazione, diffusionedell’informativa al pubblico”;• fornisce supporto consulenziale agli Organi Sociali e alle Unità Organizzative dellaCapogruppo e delle Società consolidate sulle tematiche di propria competenza;• concorre all’attività di formazione attinente a specifiche tematiche inerenti all’attivitàdi Risk Management, sia con riferimento alla Capogruppo, che alle Societàconsolidate;• definisce il modello di raccolta dei dati di perdita di Gruppo (Loss Data Collection);• gestisce i rapporti con l’ABI finalizzati all’assolvimento degli obblighi correlatiall’adesione al Data-base Italiano delle Perdite Operative (DIPO.)Modello organizzativo interno:Il Servizio Risk Management di Gruppo si avvale, per lo svolgimento della propria missione, di unReferente identificato presso “Abf Leasing” nel Responsabile dell’Ufficio Controlli Interni, conl’incarico di supportare le attività svolte in modo accentrato dalla Capogruppo e rappresentare ilServizio Risk Management nei rapporti continuativi con gli Organi Sociali.Il Referente (che dipende funzionalmente dal Servizio Risk Management per quanto attiene lemetodologie, gli strumenti, la reportistica e i processi di lavoro) adotta, nello svolgimento delle proprieattività, le procedure organizzative i Gruppo e i “Modelli dell’attività di Risk Management” dallostesso definiti.L’Ufficio Controlli Interni di Abf Leasing cura il controllo, la gestione, la mitigazione e la correttarappresentazione dei rischi aziendali al fine di assicurare un’adeguata redditività, proteggere la soliditàfinanziaria e patrimoniale dell’azienda e fornire un’esaustiva informativa al mercato.Giova comunque specificare che le decisioni strategiche a livello di Gruppo in materia di gestione delrischio, pur tenendo conto delle specifiche operatività e dei connessi profili di rischio di ciascunaSocietà del Gruppo, sono rimesse alla Capogruppo che opera quindi valutando anche l’operativitàcomplessiva del Gruppo e dei rischi cui esso è esposto.Gli Organi di governo delle controllate (Cda, Alta Direzione), ciascuno secondo le propriecompetenze, sono responsabili dell’attuazione, in modo coerente con la propria realtà aziendale, dellestrategie e politiche di gestione del rischio decise dagli Organi di vertice della Capogruppo.Nell’ambito delle attività presidiate dall’Ufficio Controlli Interni, si ricorda che è in corso il ridisegnodell’intero sistema dei controlli interni con la finalità di individuare presidi più efficaci ai rischi aiquali è esposta la Società.65


ABF LEASING S.p.A.Si ispira al medesimo principio, la decisione assunta nel corso dell’anno 2011 di migrare l’interoSistema Informativo verso una nuova piattaforma dalla quale sono derivati immediati vantaggioperativi nella direzione di una più elevata efficienza aziendale. Il disporre di una piattaforma“integrata” ha permesso, oltretutto, di sollevare il personale da interventi manuali e dacontrolli di quadratura, entrambi dallo scarso contenuto in termini di valore aggiunto.Rapporti operativi con l’Ufficio Risk Management della Capogruppo:Il Servizio Risk Management riceve dal Referente:- supporto per l’identificazione dei rischi di Abf Leasing, con particolare riferimento a quelliderivanti dalla specifica realtà locale e del business, e nell’identificazione delle fonti dirischio, proponendo eventuali metodologie di misurazione/valutazione e monitoraggio, oltre aicriteri per definirne la rilevanza;- eventuali proposte in tema di metodologie di misurazione/valutazione e monitoraggio deirischi relativamente ai rischi già inclusi nel modello di Gruppo;- i dati di Abf Leasing, certificati per quanto riguarda la correttezza e la completezza,alimentano la base dati della Capogruppo, completati con le informazioni necessarie per lamisurazione/valutazione e monitoraggio a livello accentrato;- supporto nella misurazione/valutazione e monitoraggio dei rischi di Abf Leasing, anchetramite la compilazione delle scorecard qualitative costruite dal Servizio Risk Managementper la valutazione dell’esposizione ai rischi non quantificabili;- supporto all’efficientamento delle performance dei modelli attraverso proposte di calibrazionedei diversi algoritmi di calcolo;- supporto nelle attività di analisi quantitativa necessarie per le stime dei parametri utilizzati neimodelli di misurazione;- le segnalazioni di eventi, indicatori di rischio o proposte di eventuali adeguamenti tecnicoorganizzativiriscontrati nell’esercizio della propria attività, che devono avvenire nel rispettodel “Modello per la segnalazione dei rischi”.Il Servizio Risk Management fornisce al Referente:- le Procedure Organizzative ed i “Modelli dell’attività di Risk Management” sui quali dovràbasare la propria attività;- il “Documento Programmatico del Risk Management di Gruppo” contenente anche gliindirizzi per la pianificazione dell’attività del Referente;- la reportistica periodica prodotta dal Servizio Risk Management da inoltrare ai destinatari,fornendo agli stessi il necessario supporto;- con periodicità annuale, il “Consuntivo dell’attività del Risk Management di Gruppo”,riportante l’attività svolta ed i relativi risultati tra cui la misurazione del livello edell’andamento dell’esposizione a tutte le tipologie di rischio rilevanti e gli eventualiscostamenti rispetto alle Policy di Gruppo approvate ed alla propensione al rischio delGruppo.Il Servizio Risk Management, per il tramite del Referente, presenta:al Consiglio di Amministrazione di Abf Leasing, al Collegio Sindacale ed all’Alta Direzione:- il “Documento Programmatico del Risk Management di Gruppo” contenente anche gliindirizzi per la pianificazione dell’attività del Referente;- la reportistica periodica prodotta sul livello e sull’andamento dell’esposizione ai rischi e suglieventuali scostamenti rispetto alle Policy di Gruppo approvate;- con periodicità annuale, il “Consuntivo dell’attività del Risk Management di Gruppo”,riportante l’attività svolta ed i relativi risultati tra cui la misurazione del livello edell’andamento dell’esposizione a tutte le tipologie di rischio rilevanti e gli eventuali66


ABF LEASING S.p.A.scostamenti rispetto alle Policy di Gruppo approvate ed alla propensione al rischio delGruppo;TIPOLOGIE DI RISCHIO, ASPETTI ORGANIZZATIVI, SISTEMI DI GESTIONE E TECNICHE DIMITIGAZIONENormativa di riferimento: Direttiva di Gruppo 10/2012Dall’applicazione del processo di identificazione dei rischi e aggiornamento della Mappa dei Rischi diGruppo, il Gruppo Bper è pervenuto alla definizione dei seguenti aspetti:1. Perimetro di rischi rilevanti2. Perimetro di entità3. Fonti di rischio e logiche di attribuzione4. Mappa dei Rischi di Gruppo1. Perimetro di rischi rilevantiIl Gruppo BPER ha individuato un perimetro di “rischi rilevanti” così composto:· rischi di Primo Pilastro (credito, controparte, mercato, operativo)· rischi di Secondo Pilastro (concentrazione, liquidità, tasso di interesse, residuo, cartolarizzazione,strategico, business, reputazionale, partecipazioni, compliance, di errori non intenzionali e di frodinell'informativa finanziaria).Per ciascun fattore di rischio, si riporta di seguito la definizione adottata dal Gruppo BPER:· il rischio di credito esprime la possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio di unacontroparte, nei confronti della quale esiste un’esposizione, generi una corrispondente variazioneinattesa del valore della posizione creditizia· il rischio di controparte è una fattispecie di rischio di credito; si tratta del rischio che la contropartedi una transazione, avente ad oggetto determinati strumenti finanziari, risulti inadempiente prima delregolamento della transazione stessa· il rischio di mercato è stato suddiviso nelle seguenti categorie di rischio:• rischio di posizione: esprime il rischio che deriva dalle oscillazioni del prezzo dei valorimobiliari per fattori attinenti all’andamento del mercato e alla solvibilità della societàemittente; viene determinato sia dalle posizioni in titoli di debito sia da quelle in titoli dicapitale del portafoglio di negoziazione; tale definizione comprende:i. rischio generico, relativo al rischio di perdite causate da un andamento sfavorevole deiprezzi della generalità degli strumenti negoziatiii. rischio specifico, relativo al rischio di perdite causate da una sfavorevole variazione delprezzo degli strumenti finanziari negoziati dovuta a fattori connessi con la situazionedell’emittente• rischio di cambio: esprime il rischio di subire perdite per effetto di avverse variazioni dei corsidelle divise estere; viene calcolato su tutte le posizioni (banking e trading book)• rischio di regolamento: è il rischio che si determina nelle operazioni di transazione su titoliqualora la controparte dopo la scadenza del contratto non abbia adempiuto alla propriaobbligazione di consegna degli stessi o degli importi di denaro dovuti (ritardo per volontàdella controparte ovvero per sua temporanea illiquidità)• rischio di concentrazione: esprime il rischio derivante dal livello di concentrazione dellecontroparti• rischio di posizione su merci: rischio derivante da oscillazioni dei prezzi delle merci· il rischio operativo è il rischio di subire perdite derivanti dall’inadeguatezza o dalla disfunzione diprocedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni; rientrano in tale tipologia, tral’altro, le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell’operatività, indisponibilità deisistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali; è compreso il rischio legale, mentre non sono67


ABF LEASING S.p.A.inclusi quelli strategici e di reputazione; nell’ambito dei rischi operativi, il Gruppo BPER tratta leseguenti categorie di rischio specifiche:a. rischio legale diverso da quello di non conformità: inteso come il rischio di perdite derivantida violazioni di leggi o regolamenti, da responsabilità contrattuale o extracontrattuale ovvero da altrecontroversieb. rischio di interruzione nella erogazione dei servizi: inteso come il rischio che considera leperdite derivanti da eventi di origine disastrosa, sia di natura tecnologica che di natura diversa, chepossono compromettere il regolare funzionamento delle attività· il rischio liquidità si manifesta tipicamente sotto forma di inadempimento ai propri impegni dipagamento, e può assumere forme diverse, in funzione dell’ambito in cui tale rischio è generato;facendo riferimento a definizioni condivise in ambito internazionale, si distingue tra:a. funding liquidity risk, si intende il rischio che la Società non sia in grado di far fronte inmodo efficiente alle proprie uscite di cassa sia attese che inattese, correnti e future, e alle esigenze dicollateral, senza pregiudicare l’operatività quotidiana o la situazione finanziaria della Società stessab. market liquidity risk, si intende invece il rischio che la Società non sia in grado di liquidareuna attività finanziaria senza incorrere in perdite in conto capitale a causa della scarsa liquidità delmercato di riferimento o di disordini nello stesso· il rischio di concentrazione è il rischio derivante da esposizioni verso controparti, gruppi dicontroparti connesse e controparti del medesimo settore economico o che esercitano la stessa attività oappartenenti alla medesima area geografica· il rischio di tasso di interesse si riferisce al potenziale impatto che variazioni inattese nei tassi dimercato determinano sui profitti correnti e sul valore del patrimonio netto della Società. Tale rischio simanifesta tipicamente sulle posizioni incluse nel Banking Book· il rischio strategico è il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante dacambiamenti del contesto operativo o da decisioni aziendali errate, attuazione inadeguata di decisioni,scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo; questo rischio è scomposto in due componenti:a. rischio di business: rischio di perdite associato all’incertezza dei flussi di reddito rispetto aidati di budget, dovuta a variazioni nel contesto competitivo e nelle condizioni economiche delbusiness aziendaleb. rischio strategico in senso stretto: rischio che le scelte di posizionamentocompetitivo/strategico sul mercato non producano i risultati attesi, penalizzando ilraggiungimento degli obiettivi economici e patrimoniali di lungo periodo· il rischio reputazionale è il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitalederivante da una percezione negativa dell’immagine della Società da parte di clienti, controparti,azionisti della Società, investitori o Autorità di vigilanza· il rischio residuo è il rischio che le tecniche riconosciute per l’attenuazione del rischio di creditoutilizzate dalla banca risultino meno efficaci del previsto· il rischio derivante da cartolarizzazioni è il rischio che la sostanza economica dell’operazione dicartolarizzazione non sia pienamente rispecchiata nelle decisioni di valutazione e di gestione delrischio· il rischio partecipazioni è il rischio di potenziali perdite di valore derivanti da investimenti finanziarinon speculativi in società esterne al perimetro di consolidamento· il rischio di compliance è il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perditefinanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazioni di norme imperative (di leggeo di regolamenti) ovvero di autoregolamentazione (es. statuti, codici di condotta, codici diautodisciplina)· il rischio di errore non intenzionale e di frode nell’informativa finanziaria è il rischio di errorisignificativi in bilancio determinati da atti commissivi o omissivi non intenzionali derivantidall’inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventiesogeni; il rischio di frode è il rischio di errori significativi in bilancio determinati da un attointenzionale, dolosamente posto in essere, al fine di ottenere un vantaggio ingiusto o illecito attraversouna falsa informativa finanziaria; nel rischio di frodi è compreso il rischio di appropriazione illecita dibeni ed attività.2. Perimetro di entità68


ABF LEASING S.p.A.In ottica attuale, il perimetro di entità coincide con le Società ricomprese nel perimetro diConsolidamento.3. Fonti di rischio e logiche di attribuzionePropedeutica alla definizione/aggiornamento della Mappa dei Rischi di Gruppo, è la chiaraidentificazione delle fonti di generazione dei vari tipi di rischio.Nella tabella seguente, per ogni rischio rilevante, la Capogruppo riporta la relativa fonte di rischio.Per ogni tipologia di rischio, si descrivono le logiche di attribuzione del rischio alle entità delperimetro:1. rischio di credito: entità che presentano dati di RWA per il rischio di credito conl’applicazione della soglia di rilevanza dello 0,5% dell’RWA per il rischio di credito.2. rischio di controparte: entità che presentano dati di RWA per il rischio di contropartederivanti dalla presenza in bilancio di strumenti derivati OTC, operazioni P/T e operazioni alungo termine3. rischio di mercato: entità che presentano dati di RWA per il rischio di mercato derivanti dallapresenza di trading book ai sensi della normativa di vigilanza4. rischio operativo: tutte le entità69


ABF LEASING S.p.A.5. rischio di concentrazione: per la natura del rischio stesso, si identifica tale rischio in capoalle entità esposte al rischio di credito6. rischio di tasso di interesse: entità bancarie/finanziarie ed entità strumentali che hanno inbilancio poste rate sensitive (es. mutui, finanziamenti).7. rischio di liquidità: Capogruppo ed entità che costituiscono eccezioni al modello digovernance del Gruppo basato sulla gestione accentrata della liquidità e del rischio ad essaconnesso in capo alla Capogruppo BPER (Policy di gestione del rischio di liquidità);8. rischio residuo: per la natura del rischio stesso, si identifica tale rischio in capo alle entitàesposte al rischio di credito9. rischio da cartolarizzazione: entità originator di operazioni di cartolarizzazione in essere10. rischio strategico: in capo alla Capogruppo BPER coerentemente con le “Linee guidaGoverno di Gruppo17”, le quali stabiliscono che “L’indirizzo ed il coordinamento strategicovengono esercitati dalla Capogruppo, attraverso la definizione di strategie, che trovanorappresentazione nel piano industriale declinato sul perimetro dell’intero Gruppo, aventi adoggetto sia l’espansione delle attività svolte dalle società appartenenti al Gruppo sia lepolitiche di acquisizione e dismissione da parte delle società del Gruppo”11. rischio reputazionale: entità che hanno una visibilità autonoma sul mercato esterno (es.società bancarie e società prodotto)12. rischio partecipazioni: entità che detengono partecipazioni in società esterne al perimetro diconsolidamento13. rischio di business: in capo alla Capogruppo BPER coerentemente con le “Linee guidaGoverno di Gruppo19”, le quali stabiliscono che “L’indirizzo ed il coordinamento strategicovengono esercitati dalla Capogruppo, attraverso la definizione di strategie, che trovanorappresentazione nel piano industriale declinato sul perimetro dell’intero Gruppo, aventi adoggetto sia l’espansione delle attività svolte dalle società appartenenti al Gruppo sia lepolitiche di acquisizione e dismissione da parte delle società del Gruppo”14. rischio di compliance: tutte le entità15. rischio di errori non intenzionali e di frodi nell'informativa finanziaria: tutte le entità.4. Mappa dei Rischi di GruppoSulla base di quanto precedentemente definito, la Capogruppo ha stabilito che la Società èpotenzialmente esposta a tutte le tipologie di rischio sopra descritte fatta eccezione per il rischiocartolarizzazione, strategico, da partecipazioni e di business.70


ABF LEASING S.p.A.3.1 RISCHIO DI CREDITO“Il rischio di credito rappresenta la possibilità che una variazione del merito creditizio di unacontroparte, nei confronti della quale esiste un’esposizione, generi una corrispondente variazione delvalore della posizione creditizia.Il rischio di credito è il rischio connesso a variazioni inattese del merito creditizio delle contropartinelle operazioni di impiego e fuori bilancio.”Normativa di riferimento1) Direttiva di gruppo 10/2010 “Policy di Gruppo per la gestione del rischio di credito e diconcentrazione”Il modello di gestione del rischio di credito del Gruppo Bper si pone i seguenti obiettivi:- recepire le indicazioni dell’Autorità di Vigilanza e, al tempo stesso, tener conto delle specificitàoperative del Gruppo;- assicurare un’adeguata gestione del rischio di credito a livello di singola Legal Entity e a livelloconsolidato.Il perseguimento di tali obiettivi avviene attraverso la definizione e l’attivazione di una Policy diGruppo per la gestione del rischio di credito caratterizzata dai seguenti aspetti:- separazione delle responsabilità e dei ruoli tra gli organi aziendali con funzioni di gestione delrischio di credito e gli organi aziendali con funzioni di controllo;- gestione e controllo dell’esposizione al rischio di credito fondata sui seguenti elementi:. indipendenza della funzione preposta alla misurazione del rischio di credito rispetto allefunzioni di business;. chiarezza nella definizione dei poteri delegati e della conseguente struttura dei limiti impostidal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo;. coordinamento dei processi di gestione del rischio di credito da parte della Capogruppo pertutte le Società del Gruppo rientranti nel perimetro della presente Policy;. gestione autonoma del rischio di credito a livello di singola Società nell’ambito di un sistemadi limiti definiti dalla Capogruppo nell’ambito della presente Policy;. coerenza dei modelli di misurazione utilizzati a livello di Gruppo in linea con le bestpractice internazionali.2) Regolamento aziendale per la gestione del creditoInformazioni di natura qualitativa1. Aspetti generaliLa concessione di crediti, sotto forma di locazione finanziaria, rappresenta l’attività tipica dellaSocietà e la sua rete distributiva è essenzialmente costituita dagli sportelli delle Banche facenti partedel gruppo Bper, che detiene la totalità del capitale sociale dell’azienda. I contatti diretti con laclientela, infatti, sono marginali.Il profilo strategico di indirizzo e di definizione delle politiche di gestione del rischio creditiziocompetono al Consiglio di Amministrazione, al quale spetta di recepire le indicazioni dellaCapogruppo in tema di avversione al rischio.La missione aziendale, di “fabbrica” prodotto del Gruppo di appartenenza, implica la costante71


ABF LEASING S.p.A.collaborazione con le Banche della rete nella fase dell’istruttoria delle richieste. La circostanzarappresenta un presidio del rischio di credito estremamente incisivo: l’affidabilità del richiedente siviene così a poggiare, oltre che sulle consuete analisi, anche sui riferimenti delle Banche della reteche, nella gran parte dei casi, intrattengono rapporti stabili con la clientela che chiede ad ABFun’operazione di leasing. Altre sinergie sono presenti a livello di Gruppo nelle successive fasi dimonitoraggio del rischio assunto.2. Politiche di gestione del rischio di credito2.1 Aspetti organizzativiIl processo di gestione del rischio di credito all’interno della Società si avvale della chiara separazionedelle funzioni deputate all’erogazione, che fanno capo all’Ufficio Fidi, da quelle incaricate ai controlli:quelli di 1° livello sono incardinati presso gli stessi Uffici incaricati nelle diverse fasi di gestione dellapratica e quelli di 2° livello sono attribuiti all’Ufficio Controlli Interni, collocato in staff alla DirezioneGenerale.All’efficace e all’efficiente assetto del sistema del controllo sovraintende la funzione esternalizzata diAudit che si avvale di un Referente interno all’azienda al quale compete altresì di assicurare ilraccordo con la funzione Audit di Gruppo.L'intero processo del credito (istruttoria, delibera, stipula, decorrenza e monitoraggio) è gestito da piùdi una struttura aziendale come di seguito sintetizzato:Controllisullagestione deirischiTIPIDICONTROLLOControllo rischio dicreditoFUNZIONI DICONTROLLO- Ufficio Fidi- DirezioneGenerale,- Organideliberanti- UfficioControlli Interni-Ufficio Precontenzioso- Ufficio Legale,nella fase dicontenziosoSTRUMENTI DI CONTROLLOa) Punti di controllo e relativistrumenti individuati a seguitodella mappatura dei processi edisciplinati nel “Mansionario”in corso di approvazione daparte del CdAb) Reportistica individuata enormata nel Regolamentointerno,anch’esso recentementerivisitato, utile al monitoraggioandamentale delle esposizioni,al fine di consentire la precoceindividuazione di sintomi didegrado.c) Deleghe del C.d.A. pererogazione del credito.La circostanza che le Banche del Gruppo costituiscano in via prevalente il canale di distribuzione delprodotto, e quindi rappresentino i primi conoscitori della clientela, conferisce al processo del credito ilcarattere della correlazione e della sinergia nella gestione delle informazioni e dei controlli sotto ladirezione ed il coordinamento della Capogruppo.2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controlloLa gestione del rischio di credito è governata da criteri volti ad assicurare il buon esito dell'operazionee per tale ragione orientati ad una visione prospettica della situazione del cliente.In modo particolare sono oggetto d'indagine, nella fase istruttoria, la solidità economico patrimoniale efinanziaria del cliente da affidare.72


ABF LEASING S.p.A.La documentazione a supporto dell'analisi del merito creditizio comprende i bilanci degli ultimi treesercizi, le informazioni ricavabili dalla Centrale Rischi di Banca d'Italia, quelle desunte dal portaleinformativo CRIF, dalla BDCR Assilea oltre che dalla “scheda cliente” fornita dalla Bancapresentatrice del Gruppo che fornisce il profilo comportamentale del cliente, così come desumibiledai rapporti intrattenuti con la stessa Banca presentatrice.Nella fase dell’istruttoria viene posta particolare attenzione al valore assunto da alcuni indicatori dicarattere patrimoniale ed economico quali:- l’importo dell’operazione rispetto al patrimonio netto aziendale- valore della quota alla stipula- incidenza dei canoni sull’equilibrio reddituale e finanziariodel richiedente.Particolare attenzione è dedicata altresì alla tipologia del bene oggetto della richiesta di leasing, attesala sua natura di importante presidio del rischio. In relazione agli strumenti utilizzati si specifica chenon sono attualmente in uso sistemi di rating per la valutazione del merito creditizio delle operazioni.Nell’ambito del comparto immobiliare, che rappresenta l’area di business prevalente della Società, siprovvede pertanto, in fase pre-stipula, all’acquisizione di una perizia valutativa (effettuata da untecnico indipendente) del bene oggetto del contratto, al fine di verificare la congruità del valore inrapporto al totale del finanziamento richiesto.E’ affidato infine all’Ufficio Controlli Interni, come detto collocato in staff alla Direzione generale, laverifica sistematica, per l’intera durata del contratto di locazione, del regolare pagamento dei canonirilevando eventuali impagati e intervenendo per la salvaguardia delle ragioni di credito dell’azienda.Ad un livello di maggiore aggregazione, utili strumenti di monitoraggio del complessivo rischio dicredito gestito, risultano le informazioni desunte dall’analisi della reportistica interna ed esterna (flussidi ritorno Banca d’Italia, report prodotti dall’Associazione di categoria ecc.) concernente i maggioririschi aziendali, la suddivisione della clientela con il relativo andamento, il grado di concentrazionenonché la ripartizione dei crediti anomali.2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di creditoLe tecniche di attenuazione del rischio di credito (CRM - Credit Risk Mitigation), utilizzatedall’Azienda sono rappresentate da contratti accessori al credito ovvero da altri strumenti e tecnicheche determinano una riduzione del rischio, riconosciuta in sede di calcolo dei requisiti patrimoniali.Esse sono raggruppabili in due categorie generali: la protezione del credito di tipo reale (funded) e laprotezione del credito di tipo personale (unfunded).La protezione di tipo reale è costituita da:a) garanzie realiLa protezione del credito di tipo personale è costituita da:a) le garanzie personali (guarantees);L’Azienda è consapevole che l’utilizzo delle tecniche di attenuazione del rischio di credito puòdeterminare l’insorgere di altri rischi, tra i quali assumono rilievo i rischi connessi con il mancatofunzionamento, la riduzione o la cessazione della protezione (c.d. rischi residuali) nonché i rischi divalutazione e di potenziale concentrazione verso specifiche controparti.73


ABF LEASING S.p.A.Il rischio di credito sopportato dalla Società è oltretutto, per natura dell’operazione medesima,attenuato dalla presenza del bene di cui Abf mantiene la proprietà sino all'esercizio dell'opzione finaledi acquisto.Tale presidio, nell’ambito dell’attività di Abf, è ancora più forte atteso che oltre il 90% degli assets èrappresentato da immobili.2.4 Attività finanziarie deteriorateModalità di classificazione:Si considerano in “default” le esposizioni verso controparti che si trovino in uno dei seguenti stati:- Crediti scaduti e/o sconfinanti (Past Due);- Incaglio, con le sottocategorie di- Incaglio ordinario,- Incaglio oggettivo,- Credito Ristrutturato;- Sofferenze.Le posizioni che presentano ritardi nel pagamento di fatture differenti da canoni entrano a far parte deicrediti in default, se l’importo complessivo di tali insoluti rappresenta almeno il 5% del valore inizialedel contratto.. Crediti scaduti e/o sconfinanti (Past Due)Fra le esposizioni scadute e/o sconfinanti rientrano le esposizioni scadute e/o sconfinate percanoni leasing da oltre 90 giorni.. IncagliA tale classificazione si riconducono le seguenti sottocategorie amministrative:Incaglio ordinario: rientrano negli incagli ordinari le controparti che si trovano in unatemporanea condizione di obiettiva difficoltà che sia prevedibile possa essere risolta in uncongruo periodo di tempo (di regola non più di 12 mesi), a prescindere dall’esistenza dieventuali garanzie poste a presidio dell’esposizione. Decorso tale periodo, salvo eccezioni,se non è intervenuta una regolarizzazione, la posizione dovrebbe essere passata asofferenze; se invece è stata sistemata potrà rientrare in bonis.Le anomalie caratteristiche delle posizioni incagliate sono di norma canoni di leasingscaduti e non pagati in via continuativa da 181 a 365 giorni.Rientrano in tale classificazione, altresì, i clienti con esposizioni segnalate a sofferenzepresso il Sistema, qualora la valutazione sull’appostazione non sia completamentecondivisibile con l’andamento dei rapporti contrattuali in essere in tale categoria.Incaglio oggettivo: sono riconducibili a tale classificazione i crediti per i quali risultinosoddisfatte entrambe le condizioni sotto riportate:- canoni di leasing scaduti e non pagati in via continuativa da oltre 270 ;- il credito insoluto deve rappresentare almeno il 10% dell’esposizione complessiva deldebitore.. Crediti RistrutturatiRientrano in questa categoria le esposizioni, anche in pool con altre società di leasing, che, acausa del deterioramento delle condizioni economico-finanziarie del debitore, siano stateoggetto di unamoratoria nel pagamento con conseguenti modifiche delle originarie condizioni contrattuali (adesempio, riscadenziamento dei termini, riduzione del debito e/o degli interessi) che diano luogoad una perdita.La rilevazione di un credito ristrutturato viene mantenuta fino al momento dell’estinzione deirapporti oggetto di ristrutturazione (deroghe, in caso di evoluzione positiva del debitore, sonopreviste decorso un periodo minimo di due anni dall’accordo di ristrutturazione).74


ABF LEASING S.p.A.Al verificarsi di insolvenze e/o ritardi significativi, si procederà ove ne ricorrano le condizioni,al passaggio della posizione a “sofferenze” o a “incaglio” (salvo intesa con altri, ove trattasi dipool), a seconda del grado di anomalia del creditore.. SofferenzaSono considerate tali le posizioni della clientela che si trovano in gravi e non transitoriedifficoltà economiche e lo stato d’insolvenza (anche non accertato giudizialmente) è tale daconsigliare, per il rientro dell’esposizione stessa, l’inizio di atti di rigore, salvo che la miglioretutela del credito consigli, sulla base di motivata valutazione da parte degli organi competenti,una diversa soluzione. Lo stato d’insolvenza prescinde dall'esistenza di eventuali garanzie, realio personali, poste a presidio dei crediti.Le classificazioni di cui sopra potranno essere attribuite, ove possibile, indipendentemente dalmanifestarsi di situazioni di insolvenza, anche a seguito di notizie di difficoltà del cliente neirapporti con le banche del gruppo che abbiano determinato, presso le stesse, l’attribuzione dianaloghi o più gravi stati di vigilanza.Sono escluse dalle segnalazioni le esposizioni la cui situazione di anomalia sia riconducibile aprofili attinenti al rischio paese.Il passaggio di un credito a sofferenza comporta la risoluzione del contratto.Fanno eccezione le esposizioni interessate da procedure fallimentari e quelle assistite daimpegno al subentro. Per entrambe le anzidette categorie si soprassiede alla risoluzione delcontratto in attesa, per la prima fattispecie, che il curatore faccia conoscere le sue decisioni inmerito alla volontà di subentrare o meno nei rapporti contrattuali con la Società di leasing e, perla seconda, fino al momento in cui si è a conoscenza della volontà del garante di subentrare nelcontrattoLa Società esprime, nei confronti della clientela comune al Gruppo, un’identica valutazione alivello di comparto, ovvero bonis o in default.È previsto che una stessa controparte possa essere classificata con “stati amministrativi” differenti(rispetto alla classificazione operata a livello di Gruppo) purché nell’ambito dello stesso comparto;eventuali disparità di classificazione a livello di comparto dovranno essere condivise con laCapogruppo e adeguatamente giustificate.Modalità di raccordo con la Capogruppo:L'ufficio Pre-contenzioso e l’ufficio Legale, preposti alla gestione ed al monitoraggio del creditoanomalo, operano un’informativa preventiva alla Capogruppo al verificarsi delle condizioni previsteper la classificazione nello stato di incaglio o in quello di sofferenza.L’attività di coordinamento con le Banche del Gruppo Bper si concretizza altresì, quando necessario,con il ricorso all’assistenza e consulenza da parte della Direzione Precontenzioso e Contenzioso dellaCapogruppo.Politiche di accantonamento delle partite anomale:L'ufficio Pre-contenzioso aggiorna trimestralmente la stima della percentuale di recupero sulle partiteincagliate ed a sofferenza segnalando alla Direzione Generale le ulteriori rettifiche da effettuare erelaziona sulle posizioni ad andamento anomalo, nel rispetto dei principi contenuti nel “Regolamento”dei Sistemi Controlli Interni, armonici con quelli della Capogruppo.Il Consiglio di Amministrazione analizza la situazione dei crediti anomali e ne approva la valutazionead ogni riunione utile.Di seguito, in sintesi, i criteri utilizzati dalla Società per la determinazione degli accantonamentianalitici:75


ABF LEASING S.p.A.2.4.1. Accantonamento AnaliticoPer i crediti IN DEFAULT, l’accantonamento deve essere calcolato sulla perdita netta.Si considera tale la differenza fra il rischio complessivo ed il valore del bene finanziato, al netto delleeventuali garanzie convenzionali rilasciate dalle Banche e/o dai Consorzi Fidi.Il valore del bene deve essere inteso come valore di mercato indicato in perizia e non il valore dipronto realizzo.Per quanto attiene i beni immobili, per meglio calcolare il valore degli stessi, deve sempre essererichiesta la perizia quando la posizione viene inserita fra i crediti deteriorati.A norma della Circolare di Banca d’Italia nr. 216 del 5.08.1996 e successivi aggiornamenti i beniimmobili non residenziali devono essere oggetto di verifica almeno una volta all’anno, ancheutilizzando metodi statistici per sorvegliarne il valore ed individuare quelli che necessitano di unaverifica (qualora tali verifiche indichino una diminuzione rilevante del valore dell’immobile dovràessere svolta una stima da parte di un perito indipendente). La valutazione del valoredell’immobile deve essere comunque rivista da parte di un perito indipendente almeno ogni 3anni per esposizioni superiori a 3.000.000,00 euro o al 5% del patrimonio di vigilanza.Per i beni strumentali ed auto, la perizia deve essere effettuata a partire da un minimo rischiocomplessivo. Se in base alla valutazione interna, effettuato l’accantonamento, il residuo netto risultasuperiore a €. 100 mila, sarà obbligatorio effettuare una perizia. Al di sotto di tale limite si potrannoutilizzare le metodologie statistiche elaborate da ASSILEA ed altre metodologie.Ottenuta la perdita netta, l’accantonamento analitico si calcola a seconda delle classificazioni in cui leposizioni sono inserite.Per i Past Due, gli Incagli (Ordinari ed Oggettivi) l’accantonamento sarà pari al 30% della perditanetta, calcolata come sopra esposto.Per i Ristrutturati l’accantonamento sarà pari alla perdita netta determinata nell’accordo diristrutturazione.Per le Sofferenze l’accantonamento sarà pari al 100% della perdita netta, calcolata come sopraesposto.Unicamente per la determinazione degli accantonamenti inerenti i crediti a Sofferenza, sono applicatii principi IAS/IFRS (Principi Contabili Internazionali). La stima di recupero del credito del cliente asofferenza è attualizzata in base ai tempi medi di recupero e deve essere calcolata con i seguentiparametri:Il tasso d’attualizzazione deve essere quello contrattualmente previsto al momento dell’entrata asofferenza. Per i contratti indicizzati il tasso d’attualizzazione si congela alla data d’ingresso asofferenza.I tempi di recupero non possono essere inferiori a 18 mesi, fatta salva la possibilità di applicare, solose superiori, i tempi previsti dagli indicatori statistici elaborati annualmente da ASSILEA2.4.2. Accantonamenti Minimi CautelariNei casi in cui dal processo precedentemente descritto non emerga una perdita netta o questarisulti inferiore alle sotto evidenziate percentuali, è necessario applicare una percentualeminima di accantonamento cautelare, calcolata sul rischio complessivo, differenziata in basealla tipologia dei beni finanziati.76


ABF LEASING S.p.A.La percentuale minima applicata rappresenta, nei casi in cui non si prevedano perdite in contocapitale ed interessi, l’accantonamento equivalente ai maggiori oneri di gestione chel’attribuzione a tali categorie comporta, oneri che non verranno certamente recuperati dallecontroparti.PAST DUE E INCAGLIO :→2% del rischio complessivo se il credito rinviene da un contratto immobiliare;→3% del rischio complessivo se il credito rinviene da un contratto di un bene targato;→5% del rischio complessivo se il credito rinviene da un contratto strumentale .RISTRUTTURATI E SOFFERENZE :→3% ( 5% per importi inferiori a €. 500 mila) del rischio complessivo se il creditorinviene da un contratto immobiliare;→5% del rischio complessivo se il credito rinviene da un contratto di un bene targato;→8% del rischio complessivo se il credito rinviene da un contratto strumentale .Ogni deroga alle regole suddette deve essere deliberata dal Consiglio di Amministrazionedella società e comunicata all’Ufficio Controlli Creditizi di Gruppo della Capogruppo. Gliaccantonamenti minimi non sono soggetti a deroga.Eventuali maggiori rettifiche analitiche, sono in ogni caso possibili qualora ne ricorrano leeffettive condizioni per un maggiore presidio del rischio.Informazioni di natura quantitativa1. Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia:Portafogli / qualità Sofferenze Incagli1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione2. Attività finanziarie al fair value3. Attività finanziarie disponibili per la vendita4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenzaEsposizioniristrutturateEsposizioniscadute Altre attività TOTALE5. Crediti verso banche 11.227.003 11.227.0036. Crediti verso enti finanziari 1.507.102 1.507.1027. Crediti verso clientela 77.459.965 83.461.978 1.087.590 4.901.866 1.277.868.626 1.444.780.0258. Derivati di coperturaTotale al 31.12.2011 77.459.965 83.461.978 1.087.590 4.901.866 1.290.602.731 1.457.514.130Totale al 31.12.2010 62.986.699 30.666.062 1.020.231 10.250.283 1.402.940.773 1.507.864.04877


ABF LEASING S.p.A.2. Esposizioni creditizie2.1 Esposizioni creditizie verso clientela: valori lordi e nettiTipologie esposizioni/ valoriEsposizionelordaRettifiche divalorespecificheRettifiche divalore diportafoglioEsposizionenettaA. ATTIVITA’ DETERIORATEESPOSIZIONE PER CASSA:- Sofferenze- Incagli- Esposizioni ristrutturate- Esposizioni scadute deteriorate90.149.37085.768.1871.182.1635.004.572(12.689.405)(2.306.209)(94.573)(102.706)77.459.96583.461.9781.087.5904.901.866ESPOSIZIONE FUORI BILANCIO:- Sofferenze- Incagli- Esposizioni ristrutturate- Esposizioni scadute deteriorateTotale A 182.104.292 (15.192.893) 166.911.399B. ESPOSIZIONI IN BONIS- Esposizioni scadute non deteriorate69.528.885(567.937)68.960.948- Altre esposizionia) oggetto di rinegoziazione Accordi Collettivib) altre18.132.3471.200.724.752(148.294)(9.801.127)17.984.0531.190.923.625Totale B 1.288.385.984 (10.517.358) 1.277.868.626Totale (A + B) 1.470.490.276 (15.192.893) (10.517.358) 1.444.780.02578


ABF LEASING S.p.A.2.2 Esposizioni creditizie verso banche ed enti finanziari: valori lordi e nettiTipologie esposizioni/ valoriEsposizionelordaRettifiche divalorespecificheRettifiche divalore diportafoglioEsposizionenettaB. ATTIVITA’ DETERIORATEESPOSIZIONI PER CASSA:- Sofferenze- Incagli- Esposizioni ristrutturate- Esposizioni scadute deteriorateESPOSIZIONI FUORI BILANCIO:- Sofferenze- Incagli- Esposizioni ristrutturate- Esposizioni scadute deteriorateTotale AC. ESPOSIZIONI IN BONIS- Esposizioni scadute non deteriorate- Altre esposizioni 12.734.105 12.734.105Totale B 12.734.105 12.734.105Totale (A + B) 12.734.105 12.734.10579


ABF LEASING S.p.A.3.2 RISCHIO DI CONCENTRAZIONEIl rischio di concentrazione è il rischio derivante da esposizioni rilevanti verso controparti o gruppi dicontroparti connesse e verso controparti operanti nel medesimo settore economico.Secondo tale definizione, il rischio in oggetto può pertanto essere analizzato lungo una duplicedimensione:_ la concentrazione single name: esposizione verso singole controparti o Gruppi di clienti connessi;_ la concentrazione sector name (geo - settoriale): esposizioni verso controparti che operano nelmedesimo settore di attività economica o che esercitano la stessa attività o appartenenti alla medesimaarea geografica.Normativa di riferimento:La Direttiva di Gruppo n. 1/2004 definisce “Grandi Fidi” le posizioni che, per linee di creditodirette proprie e/o dell’intero Gruppo Societario di appartenenza, presentano accordati e/o utilizzi pario superiori agli importi comunicati alle singole banche e società del gruppo bancario.La Direttiva di Gruppo 1/2004 pone come limite per i “Grandi Fidi” l’importo assoluto di €6.000.000,00, a prescindere dalla ponderazione, oltre il quale è necessario l’assenso della Capogruppo.Le proposte di affidamento per le posizioni identificate come “Grande Fido”, singole o facenti parte diGruppi societari, devono essere inoltrate al competente Ufficio della Capogruppo che esamina sottol’aspetto fiduciario tutte le proposte pervenute (nuove o in rinnovo), inoltrandole successivamente allaDirezione Crediti della Capogruppo. Questa, dopo le valutazioni di rito, le sottopone alla propriaDirezione Generale che rilascia assenso.Circolare Bankit 216/1996 – Istruzioni di Vigilanza per gli Intermediari Finanziari iscrittinell’Elenco Specialeper gli intermediari 107 si richiede il rispetto del seguente limite:- individuale pari al 40% del patrimonio di vigilanza;80


ABF LEASING S.p.A.3.1 Distribuzione dei finanziamenti verso clientela per settore di attività economicadella controparteTOTALE IMPIEGHISETTORE DI ATTIVITA' ECONOMICAAL 31.12.2011PRODOTTI DELL’AGRICOLTURA 1.008.692PRODOTTI ENERGETICI 5.223.935MINERALI E METALLI FERROSI E NON FERROSI 17.411.681MINERALI E PRODOTTI A BASE DI MINERALI NON METALLICI 46.736.053PRODOTTI CHIMICI 17.767.471PRODOTTI IN METALLO ESCLUSI LE MACCHINE E I MEZZI DITRASPORTO 77.382.818MACCHINE AGRICOLE E INDUSTRIALI 104.009.788MACCHINE PER UFFICIO 5.055.646MATERIALE E FORNITURE ELETTRICHE 16.706.542MEZZI DI TRASPORTO 25.894.221PRODOTTI ALIMENTARI, BEVANDE 47.326.795PRODOTTI TESSILI, CUOIO E CALZATURE, ABBIGLIAMENTO 17.889.235ALTRI PRODOTTI INDUSTRIALI 15.676.483CARTA, ARTICOLI DI CARTA, PRODOTTI DELLA STAMPA EDEDITORIA 42.731.673PRODOTTI IN GOMMA E PLASTICA 17.176.688EDILIZIA E OPERE PUBBLICHE 122.366.077SERVIZI DEL COMMERCIO, RECUPERI E RIPARAZIONI 160.795.430SERVIZI DEGLI ALBERGHI E PUBBLICI ESERCIZI 24.307.713SERVIZI DEI TRASPORTI INTERNI 26.143.912SERVIZI CONNESSI AI TRASPORTI 22.035.952SERVIZI DELLE COMUNICAZIONI 394.373ALTRI SERVIZI DESTINABILI ALLA VENDITA 630.738.847Totale complessivo 1.444.780.02581


ABF LEASING S.p.A.3.2 Distribuzione dei finanziamenti verso clientela per area geografica della controparteItalia Nord Ovest Italia Nord Est Italia Nord Centro Italia Sud e Isole Resto del MondoEsposizionenetteRettifiche divaloreEsposizionenetteRettifiche divaloreEsposizionenetteRettifiche divaloreEsposizionenetteRettifiche divaloreEsposizionenetteRettifiche divaloreA. Esposizioni per cassa1. Sofferenze23.114.9982.394.83330.356.9126.006.22415.423.0641.070.8108.564.9913.217.5422. Incagli13.668.016453.24023.833.986640.2185.329.491119.49940.630.4861.093.2503. Esposizioni ristrutturate1.087.59094.5734. Esposizioni scadute2.723.46858.248635.99312.979001.542.40431.4775. Altre esposizioni185.035.8621.523.435817.301.3266.724.922131.371.9221.082.027140.235.8571.154.371 3.923.659 32.603TOTALE A 224.542.344 4.429.756 873.215.807 13.478.916 152.124.477 2.272.336 190.973.738 5.496.640 3.923.659 32.603B. Esposizioni fuori bilancio1. Sofferenze2. Incagli3. Altre attività deteriorate4. Altre esposizioniTOTALE BTOTALE (A + B) 224.542.344 4.429.756 873.215.807 13.478.916 152.124.477 2.272.336 190.973.738 5.496.640 3.923.659 32.60382


ABF LEASING S.p.A.3.3 Grandi rischiPatrimonio di vigilanza 69.055Grande fido per segnalazione alla Banca d'Italia => 15% del p.v. 10.358Limite individuale grande fido ( 40% p.v.) 27.622Limite globale grande rischi => 15% ( 8 volte p.v.) 552.440Alla data del 31 dicembre 2011 risultano in essere i seguenti grandi rischi:in migliaiaDescrizione accordato nom. % acc. suP.V.utilizzatonom.val. ponderato% val. pond. suP.VPRIMO GRANDERISCHIO18.350 26,57 19.222 26.703 38,67SECONDO GRANDERISCHIOTERZO GRANDERISCHIO14.512 20.407 29,5524.022 34,79 24.022 17.237 24,96QUARTO GRANDERISCHIO15.887 29,01 15.937 15.727 22,77QUINTO GRANDERISCHIO12.005 17,38 12.005 12.062 17,47SESTO GRANDERISCHIO8.075 11.520 16,68SETTIMO GRANDERISCHIO12.332 17,86 9.700 10.299 14,9183


ABF LEASING S.p.A.3.3 RISCHI DI MERCATONormativa di riferimento:Direttiva di Gruppo 9/2012 – Policy di Gruppo per la gestione del rischio di mercato -“Gli obiettivi del modello di Gruppo di gestione del rischio di mercato sono:- preservare il capitale economico aziendale e massimizzare il valore economico per gli azionisti,evitando esposizioni al rischio inappropriate;- ottimizzare il profilo di rischio-rendimento complessivo attraverso una opportuna diversificazionedel portafoglio di investimento;- minimizzare il rischio di incorrere in rilevanti perdite in conto capitale sulle attività finanziarie delportafoglio di proprietà a causa della scarsa liquidità del mercato di riferimento o di disordini nellostesso;- assicurare che il rischio assunto o assumibile sia correttamente identificato, misurato, controllato egestito secondo metodologie e procedure formalizzate e condivise;- verificare che i modelli di misurazione dei rischi siano coerenti con gli effettivi risultati redditualiconseguiti dai diversi risk owner;- mantenere la qualità dei sistemi di misurazione e dei processi di gestione dei rischi allineata aglistandard delle best practice di mercato;- definire il sistema dei limiti e delle deleghe attribuiti ai diversi livelli di responsabilità;- garantire la produzione di informativa e reportistica accurate per i diversi livelli organizzativiresponsabili delle attività di gestione e controllo;- favorire nel continuo, l’affinamento dei modelli interni per la misurazione degli assorbimenti dicapitale interno;- assicurare il rispetto dei requisiti organizzativi previsti in materia da parte degli organismi divigilanza nazionali ed internazionali”“Il rischio di mercato, riprendendo la definizione della Banca d’Italia, è suddividibile nelle seguenticategorie di rischio:a) rischio di posizione: esprime il rischio che deriva dalle oscillazioni dei valori mobiliari per fattoriattinenti all’andamento del mercato e alla volatilità della Società emittente. Viene determinato siadalle posizioni in titoli di debito sia da quelle in titoli di capitale del portafoglio di negoziazione.Tale definizione definizione comprende:- rischio generico relativo al rischio di perdite causate da un andamento sfavorevole dei prezzi dellageneralità degli strumenti finanziari;- rischio specifico relativo al rischio di perdite causate da una sfavorevole variazione del prezzodegli strumenti finanziari negoziati dovuta a fattori connessi con la situazione dell’emittente.b) rischio di cambio: esprime il rischio di subire perdite per effetto di avverse variazioni dei corsi delledivise estere. Viene calcolato su tutte le posizioni (banking e trading book);c) rischio di regolamento: è il rischio che si determina nelle operazioni di transazione su titoli qualorala controparte dopo la scadenza del contratto non abbia adempiuto alla propria obbligazione diconsegna degli stessi o degli importi di denaro dovuti (ritardo per volontà della controparte ovveroper sua temporanea illiquidità);d) rischio di concentrazione: esprime il rischio derivante dal livello di concentrazione dellecontroparti.e) rischio di posizioni su merci: rischio derivante da oscillazioni dei prezzi delle merci.”Il rischio di mercato è dunque il rischio di fluttuazioni del valore delle posizioni detenute connesse avariazioni inattese di fattori di mercato quali tassi di cambio, prezzi azionari, tassi di interesse e prezzidelle commodities. Comprende così i rischi di prezzo, di tasso di interesse, di tasso di cambio, etc; noncomprende il rischio di creditoLa Società non risulta al momento esposta al rischio in argomento essendo sprovvista di attivi datrading book.84


ABF LEASING S.p.A.3.4 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSENormativa di riferimento:Direttiva di Gruppo 1/2012 - Policy di Gruppo per la gestione del rischio tasso di interesse“Il presente documento risponde alle esigenze del Gruppo BPER di:- disciplinare l’attività di gestione del rischio tasso di interesse in ottemperanza alla nuova disciplinaprudenziale per le Banche e i Gruppi Bancari (Circolare Banca d’Italia n. 263 del 27 Dicembre2006) e coerentemente alla progressiva evoluzione dei processi di gestione del rischio,- assicurare un’adeguata gestione del rischio di tasso sia a livello di singola Legal Entity, che alivello consolidato.In particolare la Policy di rischio tasso di Gruppo ha l’obiettivo di esplicitare l’impianto normativointerno relativo al sistema di gestione e controllo del rischio di tasso di interesse attraverso:- la definizione del modello di governance in termini di soggetti coinvolti nel processo di gestione emonitoraggio del rischio di tasso con relativi ruoli e responsabilità;- la formalizzazione dei processi e delle metriche volte al monitoraggio del rischio di tasso;- la definizione dei limiti volti al contenimento del rischio di tasso di interesse;- la definizione del modello di stress test adottato per valutare l’esposizione al rischio di tasso inscenari di stress.”Gli obiettivi del modello di gestione del rischio di tasso a livello di Gruppo sono:- ridurre gli effetti negativi della volatilità del margine di interesse, valutando i costi diretti dellecoperture e il costo opportunità conseguente alle variazioni dei tassi (prospettiva degli UtiliCorrenti).- immunizzare il valore economico, inteso come sommatoria dei Present Value dei cash flow attesi,generati da entrambi i lati del Bilancio. La prospettiva del Valore Economico, a differenza diquella degli Utili Correnti, si pone in un’ottica di medio/lungo termine ed è legata principalmenteal Repricing Risk;- assicurare che il rischio assunto o assumibile sia correttamente identificato, misurato, controllato egestito secondo metodologie e procedure formalizzate e condivise;- verificare che i modelli di misurazione dei rischi siano coerenti con gli effettivi risultati redditualiconseguiti dai diversi risk owner;- mantenere la qualità dei sistemi di misurazione dei rischi e dei processi di gestione dei rischiallineata agli standard delle best practice di mercato;- definire il sistema dei limiti e delle deleghe attribuiti ai diversi livelli di responsabilità;- garantire la produzione di informativa e reportistica accurate per i diversi livelli organizzativiresponsabili delle attività di gestione e controllo;- favorire nel continuo, l’affinamento dei modelli interni per la misurazione degli assorbimenti dicapitale interno;- assicurare il rispetto dei requisiti organizzativi previsti in materia da parte degli organismi divigilanza nazionali e internazionali.Il modello di governance del rischio tasso formalizzato nella presente Policy si fonda sui seguentiprincipi:- rispetto del modello attualmente adottato in BPER in tema di autonomia e coordinamento dellepolitiche commerciali e creditizie delle società del Gruppo,- attribuzione alla Capogruppo delle prerogative di direzione e coordinamento per assicurarecoerenza alla complessiva gestione del rischio di tasso e per garantire il rispetto dei requisitiprevisti dalla normativa,- separazione tra i processi di gestione e di controllo del rischio di tasso.85


ABF LEASING S.p.A.Dai principi sopra elencati deriva un modello di governance basato su una gestione integrata delrischio tasso tra tutte le Legal Entities di Gruppo rientranti nel perimetro della presente Policy. Talemodello, nello specifico, è caratterizzato da:1. gestione del rischio tasso autonoma a livello di singola società del Gruppo nell’ambito di unsistema di limiti individuali e consolidati definiti dalla Capogruppo e formalizzati nellapresente Policy,2. controllo del rischio tasso accentrato sulla Capogruppo.Informazioni di natura qualitativa1. Aspetti generaliIl controllo e la gestione del rischio di tasso di interesse viene effettuato dalle seguenti Aree:Controllisullagestione deirischiTIPIDICONTROLLOControllo rischio ditasso di interesseFUNZIONI DICONTROLLOAreaAmministrazione eFinanza, UfficioControlli Interni,Direzione GeneraleSTRUMENTI DI CONTROLLOa) Reportistica di Contabilità oControllo di Gestione.b) Informazioni da entispecializzati.Con riferimento al tema della gestione del rischio di tasso di interesse, già l’Audit - nella Relazionesulla Struttura Organizzativa della Società – ha commentato che:“Il rischio di tasso di interesse è sempre stato contemperato dalla matrice bancaria di Abf LeasingS.p.A. e dal fatto che le banche azioniste prima e la capogruppo BPER dal marzo 2005 hanno sempreassicurato adeguate risorse finanziarie per lo sviluppo dell’attività aziendale.La Società fruisce di tassi di raccolta idonei a garantire un adeguato spread sulle operazioni di leasing.Sia per la raccolta che per l’attività di impiego vengono utilizzati quasi esclusivamente tassi variabililegati all’Euribor in modo che le variazioni dei tassi non si ripercuotano negativamente sul margine.”Da ultimo, a far tempo dal 1° gennaio 2009, la Capogruppo, con la Direttiva n.14 del 13 ottobre 2008,ha conferito alla materia della gestione della liquidità dell’intero Gruppo – comprendendovi anche leSocietà prodotto – un profilo gestionale accentrato.Il funding, necessario all’ordinata gestione dell’operatività di Abf Leasing è, di norma, assicurato dallaCapogruppo lasciando alla Società – previa autorizzazione della Tesoreria della Capogruppo sullecondizioni di indebitamento – la possibilità di ricorrere al finanziamento presso il Sistema.Siffatta modifica, peraltro, nulla toglie alla natura del rischio presente nella gestione aziendale.Esso continua a trovare mitigazione nelle caratteristiche strutturali degli asset aziendali.In particolare, quanto appena detto, risulta di chiara evidenza analizzando la struttura degli impieghi,riferita al 31.12.2011, per tipologia di tasso:- Impieghi a tasso indicizzato pari al 98,19 % del totale con durate residue medie pari a ca. 6,8 anni- Impieghi a tasso fisso pari al 1,81 % del totale con durate residue medie pari a ca. 5,5 anniLa massa degli impieghi a tasso indicizzato è parametrata quasi esclusivamente all’Euribor 3ml qualeindicatore a maggiore diffusione e trasparenza sul mercato.Gli impieghi a tasso fisso si riferiscono principalmente ad operazioni di leasing avente ad oggetto benistrumentali ed auto e rappresentano una parte assolutamente marginale dell’operatività della Società.L’attività di mitigazione del rischio di tasso è stata fino all’ultimo esercizio chiuso svoltaprincipalmente attraverso la ricerca di forme di provvista a copertura degli investimenti leasing cheriproducano al meglio la correlazione con l’attivo per tipologia di indicizzazione e per duration media.86


ABF LEASING S.p.A.L’accentramento presso la Capogruppo della funzione si avvarrà di procedure e metodologie megliofinalizzate alla gestione del rischio di tasso e continuerà a trovare mitigazione nella più volte ricordatastruttura degli assets aziendali.Per le considerazioni svolte, un eventuale shock sui tassi di interesse, a prescindere dagli effetti sulgrado di solvibilità da parte della clientela, non determinerebbe un peggioramento nelle risultanzeeconomiche. L’effetto dell’innalzamento dei tassi originerebbe un maggior costo della provvista alquale corrisponderebbe un contestuale aumento della redditività nominale dei crediti grazie almeccanismo delle indicizzazioni contrattuali. Il tutto a garanzia del mantenimento dei livelli delmargine di interesse.Informazioni di natura quantitativa1.Distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie:Voci/durata residuaFino a 3 mesiDa oltre 3mesi fino a 6mesiDa oltre 6mesi fino a 1annoDa oltre 1anno fino a 5anniDa oltre 5anni fino a 10anniOltre 10 anniDurataindeterinata1. Attività1.1 Titoli di debito1.2 Crediti1.3 Altre attività62.451.525 34.601.977 68.161.128 409.479.637 340.761.298 542.058.5652. Passività2.1 Debiti2.2 Titoli di debito2.3 Altre passività1.340.111.022 68.388 4.576.295 34.047.619 8.857.2193. DerivatifinanziariOpzioni3.1 Posizionilunghe3.2 Posizioni corteAltri derivati3.3 Posizionilunghe3.4 Posizioni corte1.193.5872.Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di tasso di interesseSegnaliamo che la Società ha in essere con la Capogruppo due derivati “IRS” a copertura del rischiodi tasso relativamente a due operazioni di leasing immobiliare a tasso fisso di importo significativo.L’operazione consiste nello scambio tra AbfL e Bper di un tasso fisso contro un tasso indicizzatosecondo un piano amortizing del derivato che replica il piano di ammortamento dei contratti di leasingsottostante.87


ABF LEASING S.p.A.Il derivato ha lo scopo precipuo di trasformare la tipologia di tasso dell’attivo leasing da fisso inindicizzato per meglio allineare l’operazione con la struttura della raccolta.3.5 RISCHIO DI PREZZOInformazioni di natura qualitativa1. Aspetti generaliLa Società non risulta esposta al rischio di prezzo.3.6 RISCHIO DI CAMBIOInformazioni di natura qualitativa1. Aspetti generaliNon esistono alla data di chiusura del bilancio posizioni su valute non EURO.3.7 RISCHIO DI CONTROPARTEIl rischio di controparte è una particolare fattispecie del rischio di credito.Si tratta del rischio che la controparte di una transazione, avente ad oggetto determinati strumentifinanziari, risulti inadempiente prima del regolamento della transazione stessa.Tale rischio grava su alcune tipologie di transazioni specificatamente individuate quali i PCT attivi opassivi su titoli o merci, le operazioni con regolamento a lungo termine e gli strumenti derivatifinanziari e creditizi negoziati fuori borsa (OTC).Informazioni di natura qualitativa1. Aspetti generaliSecondo quanto previsto dalla mappatura dei Rischi di Gruppo effettuata dalla Bper “Abf Leasing, allaluce della propria operatività in ambito finanziario e creditizio, pone in essere alcune tipologie ditransazioni che configurano la potenziale esposizione a questo particolare rischio”.Vale la pena osservare, a questo proposito, che in tutte le due posizioni in derivati assunte dallaSocietà ed in essere al 31 dicembre 2011, la controparte risulta essere sempre la propria CapogruppoBper.88


ABF LEASING S.p.A.3.8 RISCHI OPERATIVINormativa di riferimento:Direttiva di Gruppo 5/2010 – Loss Data Collection – Regolamento di Gruppo del Processo –“Il Regolamento del processo di raccolta degli eventi di perdita riconducibili al rischio operativo (LossData Collection, nel prosieguo LDC) si pone l’obiettivo di definire, con valenza di Gruppo1, i ruoli, leresponsabilità ed i compiti degli attori coinvolti.In particolare, il presente Regolamento è finalizzato a disciplinare nel dettaglio, per il Gruppo BancaPopolare dell’Emilia Romagna (BPER), il quadro di responsabilità, gli ambiti di competenza e lerelazioni che intercorrono tra le Unità Organizzative coinvolte nel processo di LDC.Il ruolo e le responsabilità degli attori del processo di LDC sono definiti in coerenza con le “LineeGuida del Modello di governo dei rischi di Gruppo” e le “Linee Guida del Sistema dei Controlliinterni di Gruppo”.”“Per rischio operativo si intende il rischio di subire perdite derivanti dall’inadeguatezza o dalladisfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in taletipologia, tra l’altro, le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell’operatività,indisponibilità dei sistemi , inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. Nel rischio operativo ècompreso il rischio legale, mentre non sono inclusi quello strategico e di reputazione.Nell’ambito della tipologia di rischio in oggetto, sono individuabili:a) rischio di non conformità: inteso come il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie oamministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza diviolazioni di norme imperative (di legge o di regolamenti) ovvero di autoregolamentazione(statuti, codici di condotta, codici autodisciplina);b) rischio di errore non intenzionale e di frode nell’informativa finanziaria: il rischio di errorenon intenzionale è il rischio di errori significativi in bilancio determinati da atti commissivi oomissivi non intenzionali derivanti dall’inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure,risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni; il rischio di frode è il rischio dierrori significativi in bilancio determinati da un atto intenzionale, dolosamente posto in essere,al fine di ottenere un vantaggio ingiusto o illecito attraverso una falsa informativa finanziaria;nel rischio di frodi è compreso il rischio di appropriazione illecita di beni ed attività;c) rischio legale diverso da quello di non conformità: inteso come il rischio di perdite derivantida violazioni di leggi o regolamenti, da responsabilità contrattuale o extra contrattuale ovveroda altre controversie;d) rischio di interruzione nell’erogazione di servizi: inteso come il rischio che considera leperdite derivanti da eventi di origine disastrosa, sia di natura tecnologica che di natura diversa,che possono comprendere il regolare funzionamento delle attività:”Vale la pena ricordare, con riferimento al rischio di non conformità, che la Capogruppo con laDirettiva di Gruppo n° 2 del 3 febbraio 2009 ha stabilito l’accentramento presso la stessa dellafunzione Compliance.Nell’attesa che la Capogruppo concluda gli adempimenti per l’inclusione definitiva della Societànel Compliance Plan della Bper, il presidio del rischio di non conformità si sostanzia nellacomunicazione da parte della Capogruppo di standard metodologici che Abf Leasing dovràadottare nell’ambito della propria attività.89


ABF LEASING S.p.A.Informazioni di natura qualitativa1. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativoIl governo del rischio operativo è basato su una struttura organizzativa che coinvolge un numero diorgani e di competenze che attraversa l’intera organizzazione operativa e strategica del Gruppo.In particolare l’Ufficio Rischi Operativi della Capogruppo, collocato all’interno del Servizio RiskManagement di Gruppo, è dedicato specificamente al governo dei rischi operativi a livello di Gruppo.Il coordinamento con la ABF LEASING S.P.A. avviene tramite il Referente del Servizio RiskManagement di Gruppo, che si coordina con l’Ufficio Rischi Operativi della Capogruppo persupportare le unità organizzative della società su tematiche relative ai rischi operativi.Le attività poste in essere per il governo del rischio operativo seguono le linee di indirizzo dettate dallaCapogruppo e si basano prevalentemente sulla rilevazione degli eventi di perdita derivanti da rischioperativi. Tale attività si fonda sul processo di raccolta dei dati di perdita operativa (Loss DataCollection – LDC), i cui ruoli e relative responsabilità sono stati definiti e formalizzati in appositanormativa interna di Gruppo.Costituiscono oggetto della raccolta i disguidi operativi 1 , a cui si aggiungono i reclami, qualora siaaccertata la loro diretta relazione con le casistiche di perdita operativa, e le cause passive, in quantoespressione del rischio legale (ricompreso nella definizione normativa di rischio operativo).A supporto del monitoraggio delle perdite operative, la Capogruppo predispone idonea reportisticainterna, che viene trasmessa alla società con cadenza semestrale per il tramite del Referente delServizio Risk Management di Gruppo. Tale reportistica è finalizzata a consentire il monitoraggio delleperdite operative attraverso:• l'analisi dell'andamento delle variabili di interesse, come la Perdita Effettiva Lorda, lafrequenza di accadimento, gli eventuali recuperi, la tipologia di evento generato (Event Type)e di operatività (Business Line) nell'ambito della quale l'evento ha avuto manifestazione;• la misurazione di appositi indicatori, quali ad esempio la percentuale di recuperi, la perditamassima, media e mediana;• gli approfondimenti sulle tipologie di eventi a maggiore impatto di perdita nel periodo diosservazione;• l’individuazione degli ambiti di operatività in cui le perdite operative si concentranomaggiormente, per comprendere le cause sottostanti ed evidenziare l’opportunità di azionicorrettive.Attualmente il metodo adottato dalla Società per la misurazione del requisito patrimoniale a fronte delrischio operativo, in coerenza con l’approccio adottato a livello di Gruppo, è il metodo “Base” (BasicIndicator Approach – BIA). Con tale metodo il requisito è determinato applicando alla media delleultime tre osservazioni positive riferite alla situazione di fine esercizio del Margine diIntermediazione, un coefficiente (α) pari al 15%, come prescritto dalla normativa prudenziale 2 .In seguito agli orientamenti espressi dal Comitato di Basilea sul tema dei rischi operativi è statoavviato a livello di Associazione di categoria (Assilea) un Gruppo di Lavoro al quale partecipa AbfLeasing con l’obiettivo di sensibilizzare le associate sull’argomento della individuazione e gestione1 Si definiscono tali gli eventi di perdita operativa che non si riflettono in reclami e/o cause passive.2 Cfr. Circolare della Banca d'Italia n. 263 del 27 dicembre 2006 (Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche), TitoloII – Capitolo 5 – Parte Seconda – Sezione I.90


ABF LEASING S.p.A.dei rischi di perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane,sistemi interni oppure da eventi esogeni.Il progetto avviato da Assilea nel 2003 prevede che ciascuna associata segnali semestralmente in un“data base” consortile le eventuali perdite rilevate, collegabili ai rischi operativi.La partecipazione al progetto ha stimolato l’organizzazione all’interno della Società di un primopresidio al monitoraggio e censimento dei rischi operativi, che ha portato alla rilevazione di eventiquali:- appropriazioni indebite per frodi esterne (leasing strumentali)- rischi collegati alla proprietà del bene (cause civili con clienti o terzi)- mancato recupero dal cliente di imposte e tasse (bollo auto, ICI, tributi consortili).Rischio LegaleNel rischio operativo è compreso anche il rischio legale, ossia il rischio di perdite derivanti daviolazioni di leggi o regolamenti, da responsabilità contrattuale o extra-contrattuale ovvero da altrecontroversie. Tutte le controversie in essere sono state oggetto di analisi da parte della Società e, overitenuto necessario, sono stati effettuati gli opportuni accantonamenti al fondo per rischi ed oneri (voce110 del passivo).Le cause passive in essere al 31/12/2011 sono in numero di 4 per un totale di richieste economiche perdanni pari ad Euro 122 mila.91


ABF LEASING S.p.A.INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVAL’attività di monitoraggio degli eventi di perdita operativa ha consentito di evidenziare la particolaredistribuzione degli eventi che sono stati segnalati nel corso del 2011. In particolare, in Tabella 1, sirappresentano gli eventi raccolti attraverso il processo di Loss Data Collection, per frequenza e perditaeffettiva lorda, secondo lo schema di classificazione previsto dalle “Nuove disposizioni di Vigilanzaprudenziale per le banche” (Circ. Banca d’Italia n. 263 del 27 dicembre 2006).Tabella 1 - Composizione Frequenza e Perdita Effettiva LordaSegnalazioni ABF per Event TypePeriodo di analisi: 1/1/2011 - 31/12/2011ET 2 - Frode esternaET 7 - Esecuzione,consegna e gestione deiprocessiFrequenzaPerdita Effettiva LordaFrequenzaPerdita Effettiva LordaIIITotaleSemestre Semestre2011 2011 2011- 2 2- 92.106 92.1065 9 144.825 1.590 6.415TOTALEFrequenzaPerdita Effettiva Lorda5 11 164.825 93.696 98.521indiciPerdita Effettiva Lordamedia 965 8.518 6.158Perdita Effettiva Lordamediana - 95 22Perdita Effettiva Lordamassima 4.825 87.325 87.325Di seguito si riporta la ripartizione delle perdite per tipologia di evento:disguidi operativi: rappresentano il 100% degli eventi, pari ad una perdita di € 98.521, riconducibiliin prevalenza alle categorie delle “frodi esterne” (furti) e degli errori in fase di “esecuzione, consegnae gestione dei processi” (ad esempio: mancato recupero dal cliente di imposte e tasse - bollo auto, ICI,tributi consortili).92


ABF LEASING S.p.A.3.9 RISCHIO DI LIQUIDITA’Normativa di riferimento:Direttiva di Gruppo 8/2008 e 8/2012 – Policy di gestione del Rischio di Liquidità –“Il modello di Gestione del Rischio di Liquidità del Gruppo BPER si pone i seguenti obiettivi:- consentire al Gruppo di essere solvibile sia in condizioni di normale corso degli affari che incondizioni di stress;- recepire le indicazioni dell’Autorità di Vigilanza e, al tempo stesso, tener conto delle specificitàoperative del Gruppo BPER;- assicurare un livello di liquidità tale da consentire al Gruppo di far fronte ai propri impegnicontrattuali in ogni momento ottimizzando il costo del Funding in relazione alle condizioni dimercato in corso e prospettico”“Il modello di governance del Gruppo BPER è basato su una gestione accentrata della liquidità.In linea con quanto previsto dalle disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche “le decisionistrategiche a livello di gruppo in materia di gestione del rischio sono rimesse agli organi aziendalidella capogruppo. Le scelte effettuate tengono conto delle specifiche operatività e dei connessi profilidi rischio di ciascuna dellesocietà componenti il gruppo in modo da realizzare una politica di gestionedei rischi integrata e coerente”. La Capogruppo Banca Popolare dell’Emilia Romagna è responsabiledel governo della liquidità del Gruppo e della gestione del rischio ad essa connesso sia per quantoriguarda la liquidità a breve termine che per la liquidità a medio/ lungo termine.”“Il modello di governance del Gruppo è basato sulla gestione accentrata della liquidità e del rischio adessaconnesso.In particolare la Capogruppo BPER:- è responsabile della policy di liquidità,- gestisce la liquidità sia a breve, che a medio/lungo termine,- definisce e gestisce il funding plan,- monitora il rischio di liquidità,per tutte le Banche e Società del Gruppo rientranti nel perimetro della presente Policy.Il trasferimento della liquidità (inflow / outflow) dalle Società rientranti nel perimetro della presentePolicy el’Ufficio Tesoreria di Gruppo avviene unicamente in via diretta a flussi netti, a vista e/o a scadenza.Nello specifico, le regole di trasferimento della liquidità tra la Capogruppo e le società rientranti nelperimetro della presente policy devono essere definite e formalizzate sia in termini di scadenze, che intermini di tassi di trasferimento. In particolare, i tassi di trasferimento, definiti in contratti di servizioe/o regolamenti ad hoc, includono il costo della liquidità attribuito in modo conforme alla normativavigente, ai principi descritti nella presente Policy ed alla propensione al rischio di liquidità del Gruppo.Come eccezione al principio generale, nel processo di gestione della liquidità a breve termine rientraattivamente, con il coordinamento della Capogruppo BPER, la seguente Società:- ABF Leasing che, per la propria attività di funding a breve termine, può rivolgersi al mercato previoformale assenso alla specifica operazione da parte dell’Ufficio Tesoreria di Gruppo. Per l’impiego dieventuali surplus di liquidità la Società fa comunque sempre riferimento alla Capogruppo BPER.Si sottolinea che l’accentramento delle operazioni di impiego/raccolta di liquidità nell’UfficioTesoreria ha l’obiettivo di garantire una gestione efficiente della liquidità del Gruppo nel suocomplesso.Il modello di governance della liquidità a medio/lungo termine, formalizzato nella presente Policy, sifonda sui seguenti principi:- rispetto del modello attualmente adottato in BPER in tema di autonomia e coordinamento dellepolitiche commerciali e creditizie delle società del Gruppo,93


ABF LEASING S.p.A.- attribuzione alla Capogruppo delle prerogative di direzione e coordinamento per assicurarecoerenza alla complessiva gestione del rischio di liquidità.Dai principi sopra elencati deriva un modello di governance basato su una gestione integrata delrischio diliquidità strutturale tra tutte le Legal Entities di Gruppo rientranti nel perimetro della presente Policy.Tale modello, nello specifico, è caratterizzato da:- gestione del rischio di liquidità strutturale autonoma a livello di singola società del Grupponell’ambito di un sistema di limiti individuali e consolidati definiti dalla Capogruppo eformalizzati nella presente Policy,- controllo del rischio di liquidità strutturale accentrato sulla Capogruppo.”Il rischio di liquidità è il rischio che l’azienda non sia in grado di adempiere alle proprie obbligazionialla loro scadenza.Il rischio di liquidità può derivare dall’incapacità di reperire fondi o dalla necessità di reperirli acondizioni sfavorevoli (funding liquidity risk) e/o dalla presenza di limiti allo smobilizzo delle attività(market liquidity risk).A seguito della emanazione della Direttiva di Gruppo n.8 del 13 ottobre 2008, tale tipologia di rischioè – a far tempo dal 1° gennaio 2009 – gestito dalla Capogruppo, mentre fino all’esercizio 2008 è statogestito dalla Società ed è stato sostanzialmente mitigato dall’appartenenza al Gruppo.Informazioni di natura qualitativa1.Aspetti generaliNell’ambito delle attività di gestione del funding, il rischio di liquidità è mitigato dal fatto che laSocietà appartiene ad un Gruppo Creditizio in grado in qualunque momento di soddisfare le necessitàdi finanziamento legate all’attività di erogazione dei crediti leasing.L’attività di raccordo con la Capogruppo in tema di funding è stata notevolmente rinforzata nel corsodel 2010; ad oggi oltre l’85% del funding della Società proviene da liquidità infragruppo.A maggior presidio del rischio in argomento la Società ha finora detenuto linee di fido presso ilSistema che sono a disposizione per fronteggiare eventuali improvvisi picchi operativi.La Società gode presso il Sistema di un livello reputazionale che le permette di accedere al mercatodei capitali, anche in questo particolare momento di congiuntura negativa, a condizioni competitive.94


ABF LEASING S.p.A.Informazioni di natura quantitativaDistribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie – valuta didenominazione : EUROa vistadaoltre 1giornoa 7giornidaoltre 7giornia 15giornida oltre 15giorni a 1meseda oltre 1mese fino a3 mesida oltre 3mesi fino a 6mesida oltre 6mesi fino a1 annoda oltre 1anno fino a 3annida oltre 3anno fino a5 anniOltre 5 anniDurataindeterminataAttività per cassa 28.452.404 10.823.935 23.175.186 34.601.977 68.161.128 239.442.495 170.037.142 882.819.863A.1 Titoli di statoA.2 Altri titoli di debitoA.3 Finanziamenti- banche 11.031.032 195.971- clientela 17.421.372 10.823.935 22.979.215 34.601.977 68.161.128 239.442.495 170.037.142 882.819.863A.4 Altre attivitàPassività per cassa 547.111.022 793.000.000 68.388 4.576.295 1.554.463 41.350.375B.1 Debiti verso:- banche 18.054.515 793.000.000 68.388 4.576.295 1.554.463 41.350.375- enti finanziari 489.417.203- clientela 39.639.304B.2 Titoli di debitoB.3 Altre passivitàOperazioni “fuori bilancio”C.1 Derivati finanziari conscambio di capitale- Posizioni lunghe- Posizioni corteC.2 Derivati finanziari senzascambio di capitale- Differenziali positivi- Differenziali negativiC.3 Finanziamenti daricevere- Posizioni lunghe- Posizioni corteC.4 Impegni irrevocabili aerogare fondi- Posizioni lunghe- Posizioni corteC.5 Garanzie finanziarierilasciate95


ABF LEASING S.p.A.4.1 RISCHIO RESIDUOIl rischio residuo è, secondo la definizione data da Bper, “quello che si manifesta nel momento in cuile tecniche riconosciute per l’attenuazione del rischio di credito utilizzate risultino meno efficaci delprevisto”.Tale rischio è da ritenersi basso nella considerazione che l’unica tipologia di garanzia ammessa da Abfa mitigazione del rischio di credito e del relativo assorbimento di capitale richiesto è la fideiussionebancaria rilasciata dalla Capogruppo e/o dalle Banche del Gruppo di appartenenza a nostro favore afronte degli obblighi contrattuali assunti dai nostri clienti.4.2 RISCHIO REPUTAZIONALESi intende il rischio attuale o prospettico di flessione di flessione degli utili o del capitale derivante dauna percezione negativa dell’immagine della Società da parte di clienti, controparti, azionisti dellaSocietà, investitori o autorità di vigilanza.Il rischio di reputazione può scaturire direttamente da determinati eventi o comportamenti (es.politiche commerciali percepite dalla clientela come poco attente ai propri interessi, mancatoconseguimento di obiettivi di performance) o indirettamente da altre tipologie di rischio (operativo,credito, mercato, liquidità) rispetto alle quali gli effetti reputazionali possono amplificare l’impattoeconomico.Il rischio di reputazione può pertanto conseguire sia da comportamenti irregolari sia da erratepercezioni da parte della clientela.La difficoltà di isolare i rischi di reputazione, l’assenza di metriche condivise per la misurazione e lapotenziale rilevanza di eventi estremi difficilmente modellizzabili, hanno reso necessario il ricorsoall’analisi qualitativa per:a) esaminare i danni reputazionali già emersi nonché i principali fattori di rischio prospettici;b) valutare i presidi organizzativi, attraverso l’esame dei sistemi utilizzati per valutare ocontenere il deterioramento della reputazione.L’assenza di danni reputazionali subiti dall’Azienda, conforta sulla qualità dei presidi organizzativi e,più in generale, sui principi di correttezza e trasparenza adottati dall’Azienda nelle sue relazionicommerciali, nonché sull’adeguatezza e sostenibilità delle performance “budgettate”.Ad esemplificazione, fra le circostanze che possono concorrere ad un possibile deterioramento dellareputazione, rilevano:- reclami, esposti o contenziosi significativi, per numerosità o importo del contendere, collegatia episodi di frode o infedeltà di dipendenti o al collocamento di prodotti o servizi reputati daiclienti inadatti alle proprie esigenze;- coinvolgimento, anche involontario, in operazioni irregolari o illegali proprie o della clientela,che abbia determinato interventi dell’Autorità Giudiziaria;- applicazione di sanzioni o provvedimenti restrittivi da parte della Banca d’Italia o di altreautorità, quali Consob, in relazione a comportamenti non corretti sui mercati o nei rapporti conla clientela;- campagne di mezzi di informazione, associazioni dei consumatori che denotino in modotangibile una percezione negativa dell’immagine dell’Azienda.L’Azienda, al fine di ridurre la probabilità di eventi o comportamenti che possano ledere lareputazione aziendale promuove fra il personale la cultura della correttezza e dell’adeguata gestionedelle relazioni con la clientela e fa leva sull’efficacia dei presidi di conformità.Tale rischio è da ritenersi basso nonostante il modello federale applicato all’interno del Gruppo Bperpermetta alla Società una “visibilità” autonoma sul mercato esterno. Ciò in forza del fatto che gliindirizzi strategici di sviluppo e monitoraggio della clientela medesima avvengono in strettocoordinamento con il Gruppo di appartenenza e che, sempre alla Capogruppo, spetta il coordinamentoed il controllo delle attività di funding.96


ABF LEASING S.p.A.Sezione 4 – Informazioni sul patrimonio4.1 Il patrimonio dell’impresa4.1.1 Informazioni di natura qualitativaAl 31.12.2011 il patrimonio dell’impresa è costituito dalle seguenti componenti:a) capitale sociale € 7.800.000b) sovrapprezzi di emissione € 2.788.867c) riserve € 54.152.204d) riserve da valutazione € 4.127.534e) utile destinato a riserva € 682.731Totale € 69.551.336Le voci a) e b) sono rimaste invariate rispetto ai dati dell’esercizio precedente non essendo intervenutiaumenti di capitale sociale; la voce sub c) registrato un incremento di € 1.866.557 derivante dalladestinazione a riserva degli utili dell’esercizio 2010 (€ 2.391.557) e un decremento di € 38.348 pervariazione della riserva di utili per l’applicazione dello Ias 19; la voce sub d) trae origine dallarivalutazione ex legge 413/91.Risulta di tutta evidenza che la politica perseguita dall’Azienda nella gestione del proprio patrimonio,si fondano sull’apporto reddituale derivante dall’attività di impresa. Inoltre l’entità del patrimonioaziendale risulta adeguato alla rispetto dei requisiti minimi obbligatori e tale aspetto è costantementetenuto in considerazione nella politica della sua gestione.97


ABF LEASING S.p.A.4.1.2 Informazioni di natura quantitativa4.1.2.1 Patrimonio dell’impresa: composizione1. Capitale2. Sovrapprezzi di emissione3. Riserve- di utilia) legaleb) statutariac) azioni propried) altre- altre4. (Azioni proprie)Voci/Valori5. Riserve da valutazione- Attività finanziarie disponibili per la vendita- Attività materiali- Attività immateriali- Copertura di investimenti esteri- Copertura dei flussi finanziari- Differenze di cambio- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione- Leggi speciali di rivalutazione- Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a beneficidefiniti- Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazionivalutate al patrimonio netto6. Strumenti di capitale7. Utile (perdita) d’esercizioImporto al31.12.20117.800.0002.788.8672.781.70235.250.62516.119.8774.263.160(135.626)682.731Importo al31.12.20107.800.0002.788.8672.662.12433.503.64616.119.8774.263.160(97.278)2.391.557Totale 69.551.336 69.431.95398


ABF LEASING S.p.A.4.2 IL PATRIMONIO E I COEFFICIENTI DI VIGILANZA4.2.1 Patrimonio di vigilanza4.2.1.1 Informazioni di natura qualitativaNel patrimonio di Vigilanza non sono presenti strumenti ibridi di patrimonializzazione né passivitàsubordinate. Difatti v’è una sostanziale coincidenza fra patrimonio aziendale e patrimonio di Vigilanza(patrimonio di base € 64.927.302; patrimonio di Vigilanza € 69.054.836, quest’ultimo interessatodalla riserva di rivalutazione per € 4.127.534.4.2.1.2 Informazioni di natura quantitativaTotale al31.12.2011Totale al31.12.2010A. Patrimonio di base prima dell’applicazione dei filtri prudenziali 64.927.302 64.391.071B. Filtri prudenziali del patrimonio base:B.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+)B.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-)C. Patrimonio di base al lordo degli elementi da dedurre (A + B)64.927.302 64.391.071D. Elementi da dedurre dal patrimonio di baseE. Totale patrimonio di base (TIER1) (C – D) 64.927.302 64.391.071F. Patrimonio supplementare prima dell’applicazione dei filtri prudenziali 4.127.534 4.165.882G. Filtri prudenziali del patrimonio supplementare:G.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+)G.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-)H. Patrimonio supplementare al lordo degli elementi da dedurre (F + G)4.127.534 4.165.882I. Elementi da dedurre dal patrimonio supplementareL. Totale patrimonio supplementare (TIER2) (H – I) 4.127.534 4.165.882M. Elementi da dedurre dal totale patrimonio di base e supplementareN. Patrimonio di vigilanza (E + L – M) 69.054.836 68.556.953O. Patrimonio di terzo livello (TIER3)P. Patrimonio di vigilanza incluso TIER3 (N + O) 69.054.836 68.556.95399


ABF LEASING S.p.A.4.2.2 Adeguatezza patrimoniale4.2.2.1 Informazioni di natura qualitativaLe ponderazioni effettuate sulla scorta della normativa di Vigilanza prudenziale ex circolare 267,consentono il rispetto del coefficiente prudenziale (coefficiente richiesto: 4,5%) e lascia spazio adulteriore sviluppo del business aziendale.4.2.2.2 Informazioni di natura quantitativaA. ATTIVITA’ DI RISCHIOA.1. Rischio di credito e di controparteCategorie / Valori Importi non ponderati Importi ponderati/requisitial31.12.2011al31.12.2010al31.12.2011al31.12.20101. Metodologia standardizzata1.556.006.583 1.671.488.346 1.197.930.349 1.228.130.0942. Metodologia basata su rating interni2.1 Base2.2 Avanzata3. CartolarizzazioniB. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZAB.1 Rischio di credito e di controparteB.2 Rischi di mercato1. Metodologia standard2. Modelli interni3. Rischio di concentrazioneB.3 Rischio operativo1. Metodo base2. Metodo standardizzato3. Metodo avanzatoB.4 Altri requisiti prudenzialiB.5 Altri elementi del calcoloB.6 Totale requisiti prudenziali53.412.3351.978.12455.390.45954.725.6852.179.51956.905.204C. ATTIVITA’ DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZAC.1 Attività di rischio ponderateC.2 Patrimonio di base / Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio)C.3 Patrimonio di vigilanza incluso TIER 3/Attività di rischio ponderate (Total capital ratio)923.358.9527,03%7,48%948.609.7506,79%7,23%100


ABF LEASING S.p.A.Sezione 5 – Prospetto analitico della redditività complessivaVociImportoImposta sulImportoLordoredditonetto10. Utile (Perdita) d’esercizio 2.185.224 (1.502.493) 682.731Altre componenti reddituali20.Attività finanziarie disponibili per la vendita:a) variazioni di fair valueb) rigiro a conto economico- rettifiche da deterioramento- utili / perdite da realizzoc) altre variazioni30.Attività materiali40.Attività immateriali50.Copertura di investimenti esteri:a) variazioni di fair valueb) rigiro a conto economicoc) altre variazioni60.Copertura dei flussi finanziari:a) variazioni di fair valueb) rigiro a conto economicoc) altre variazioni70.Differenze di cambio:a) variazioni di valoreb) rigiro a conto economicoc) altre variazioni80.Attività non correnti in via di dismissione:a) variazioni di fair valueb) rigiro a conto economicoc) altre variazioni90.Utili (Perdite) attuariali su piani a benefici definiti(38.348)10.545(27.803)100.Quota delle riserve da valutazione delle partecipazionivalutate a patrimonio netto:a) variazioni di fair valueb) rigiro a conto economico- rettifiche da deterioramento- utili / perdite da realizzoc) altre variazioni110.Totale altre componenti reddituali(38.348)10.545(27.803)120. Redditività complessiva (Voce 10 + 110) 2.146.876 (1.491.948) 654.928101


ABF LEASING S.p.A.Sezione 6 – OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE6.1 Informazioni sui compensi dei Dirigenti con responsabilità strategica31.12.2011 31.12.2010Amministratori e Sindaci 79.464 65.074Totale 79.464 65.0746.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di Amministratori e SindaciSi precisa che non vi sono crediti, né sono state rilasciate garanzie a favore degli Amministratori eSindaci.6.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlatePer il periodo intercorrente tra l’1/1/2011 ed il 31/12/2011 Abf Leasing non ha posto in essereoperazioni qualificabili come atipiche o inusuali ovvero in grado di incidere in maniera significativasulla propria situazione economico, patrimoniale e finanziaria.Le operazioni poste in essere da Abf leasing con le parti correlate rivestono carattere di ordinariaamministrazione e si sostanziano principalmente nell’acquisizione della provvista e nell’attività dicollocamento del prodotto leasing alla clientela.Controparti ex art. 136 T.U.B. – Obbligazioni degli Esponenti Bancari:ESPONENTIDEBITORESIDUOESPONENTI ABF LEASING 1.260.547ESPONENTI ARCA 1.245.592ESPONENTI BANCA DELLA CAMPANIA 54.734.160ESPONENTI BPER 69.725.736ESPONENTI BPER SERVICES 5.526.655ESPONENTI POP. MEZZOGIORNO 12.763.018ESPONENTI BANCA POP.DI RAVENNA 628.761ESPONENTI CARISPAQ 2.708.861ESPONENTI EMIL-RO FACTOR SPA 25.717.209ESPONENTI EMIL-RO LEASING SPA 2.207.168ESPONENTI EMRO POPOLARE 689.995ESPONENTI MELIORBANCA 3.217.994ESPONENTI MODENA TERMINAL 32.124.284ESPONENTI NADIA SPA 953.489ESPONENTI NETTUNO 1.037.413ESPONENTI OPTIMA 3.094.897ESPONENTI SARDALEASING 386.036TOTALE 218.021.815102


ABF LEASING S.p.A.Nella tabella sotto riportata sono compresi i seguenti rapporti economici e patrimoniali intrattenuti coni nominativi “Parti Correlate” segnalate dalla Capogruppo:NOMINATIVO ATTIVO PASSIVO COSTI RICAVIFAGIOLI SPA 4.207.258 245.395SARA SRL 674.548 49.709INTERPORTO RIVALTA SCRIVIA 13.355.415 467.327MOVIRS SRL 1.576.379 57.058RITERS SRL 675.347 46.661CA-BE SNC 1.166.353 73.435FAGIOLI POLSKA 3.770.832 292.466Rapporti con impresecontrollate e correlate da esponenti dellaCopogruppo al 31/12/2011Attività Passività Ricavi CostiUnione Fiduciaria s.p.a. 1.500Totale - - - 1.500103


ABF LEASING S.p.A.RAPPORTI CON CONTROLLANTI, CONTROLLATE E CONSOCIATEGRUPPO BANCA POPOLARE DELL'EMILIA ROMAGNADESCRIZIONE B.P.E.R. APRILIA POPOLARE BANCA DELLA. B.P.L.S. BPERRAVENNA CAMPANIA SERVICESAttività:c/c - sbf 17.293.795 232.178 27 167.322 45.281Altri crediti 4.111.120 191.387 33.064 185.874 32.659Passività:c/c - Hot money 646.071.622 30.189.968 3.026 26.680.641 35.679Finanziamenti 9.836.105 7.125.905altre passività 4.698Costi:Interessi passivi, commissioni e spese bancarie 12.249.328 672.439 235.720 595.803 147.020altre speseRicavi:Interessi Attivi 12.000 1DESCRIZIONENADIABANCAEMIL-RO BANCO DIDELFACTOR SARDEGNA CARISPAQ MEZZOGIORNOAttività:c/c 31.741 583 1.652altri crediti 477.229 94.862 869.940Passività:c/c - Hot money 5.031.459 30.035.124 7.606Finanziamenti 489.420.970altre passività 3.767Costi:Interessi passivi, commissioni e spese bancarie 11.463.644 109.891 658.066 38.073altre speseRicavi:Interessi Attivi 9.316 5104


ABF LEASING S.p.A.Sezione 7 – ALTRI DETTAGLI INFORMATIVIDirezione e CoordinamentoCome illustrato nella Relazione sulla Gestione la Società è soggetta all’attività di direzione ecoordinamento svolta dalla Capogruppo Banca Popolare dell’Emilia Romagna Società Cooperativa.BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA Società CooperativaVia San Carlo n. 8/2041100 MODENA MORegistro delle Imprese di Modena n. 222528Codice fiscale e partita iva 01153230360Prospetto riepilogativo dei dati essenziali del bilancio della Capogruppo al 31.12.2010I dati essenziali della controllante Banca Popolare dell’Emilia Romagna Società Cooperativa espostinel prospetto riepilogativo richiesto dall’articolo 2497-bis del Codice Civile, sono stati estratti dalrelativo bilancio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2010.Per un’adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di BancaPopolare dell’Emilia Romagna Società Cooperativa al 31 dicembre 2010, nonché del risultatoeconomico conseguito dalla stessa nell’esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancioche, corredato dalla relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previstidalla legge.Situazione patrimonialedati in migliaia di euroVoci dell’attivo 31.12.2010Crediti verso banche e somme liquide ................................................................................................ 4.328.008Crediti verso clientela ................................................................................................................................ 22.463.019Attività finanziarie ................................................................................................................................ 2.369.698Partecipazioni, Attività materiali ed immateriali ...................................................................... 3.235.063Attività fiscali e diverse ................................................................................................................................ 572.678Totale ........................................................................................................................................................ 32.968.466Voci del passivo 31.12.2010Debiti verso banche ................................................................................................................................ 6.673.666Debiti verso clientela ................................................................................................................................ 13.078.460Titoli in circolazione e passività finanziarie.............................................................................. 9.602.304Passività diverse e fondi.............................................................................................................................. 929.409Patrimonio netto ................................................................................................................................ 2.684.627Totale ........................................................................................................................................................ 32.968.466105


ABF LEASING S.p.A.Conto economicodati in migliaia di euroVoci 31.12.2010Margine di interesse ................................................................................................................................ 472.879Commissioni nette ................................................................................................................................ 298.716Profitti (perdite) da operazioni finanziarie................................................................................................ 107.322Margine di intermediazione ...................................................................................................................... 878.917Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti ed altre att. Finanziarie (162.814)Risultato netto della gestione finanziaria................................................................................................ 716.103Costi operativi................................................................................................................................ (448.375)Utili (perdite) delle partecipazioni e da cessione di investimenti ................................................................ (4.038)Utile lordo dell’operatività corrente................................................................................................ 263.690Imposte sul reddito dell’esercizio (82.905)Utile netto d’esercizio ............................................................................................................................... 180.785106


ABF LEASING S.p.A.7.3 Corrispettivi di revisione contabileTipologia di serviziSoggetto che ha erogato ilservizioCompensi(in migliaia di euro)Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. € 30Sottoscrizione Mod.Unico e Mod. 770Controllo Relazione sulla GestioneMaggiore responsabilità fiscalePricewaterhouseCoopers S.p.A. € 3Totale € 33107

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