Tesori nascosti nella biblioteca "Mazenta" - Collegio San Luigi

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Tesori nascosti nella biblioteca "Mazenta" - Collegio San Luigi

Disse Salomone profeta: Benedetto ilnome del Signore, che per mezzo di Mosè,il grande scriba, ha dato a noi la Torahscritta su due tavole di pietra e oralmenteci ha dato i sei ordini della Mishnah e ilTalmud.Targum Cantico dei Cantici 1,2Orari: lun-ven 14.30-18.00sabato 9.30-12Ammim - Lumen gentiumTesori nascosti nella biblioteca"Mazenta"12-25 marzo 2012A.E.C. - Amicizia ebraico cristianabologneseamicaebraicocristianabo@virgilio.itwww.collegiosluigi.it/aec.htmCollegio San LuigiVia d'Azeglio 55 - Bolognawww.collegiosluigi.itsegreteria@collegiosluigi.itCollegio San Luigi dei Padri Barnabiti diBologna


Al centro di questa mostra ci sono edizionidella Bibbia ebraica e di testi che latraducono, la studiano, la commentano.I testi sono conservati a Bologna, nellaBiblioteca "Mazenta" del Collegio San Luigi,diretto dai Padri Barnabiti.L'arco temporale è ampio: da edizioni delXVII e XVIII secolo, conservate nellasezione del "Fondo Antico", fino a opererecenti.ProspettiveLa mostra e il suo titolo nascono da tresuggestioni "bolognesi":- agli inizi del secolo scorso anche nellaChiesa erano presenti tendenze antisemitiche.Tra le figure sinceramente edespressamente "filosemite" si distinse ilcelebre Padre Barnabita Giovanni Semeria(1867-1931), che più volte soggiornòpresso il Collegio di Bologna e nefrequentò la biblioteca.Schema espositivo- il 28 settembre 1964 il cardinale diBologna Giacomo Lercaro pronunciò inConcilio un discorso su "Chiesa cattolica epopolo ebraico". L'intervento, nato da unaprima stesura di don Giuseppe Dossetti,trovò eco nella Declaratio conciliare NostraAetate n.4.frontespizio del Lumen Gentium di R. ̔Ovadyah Sforno(1548)L'intento è mostrare l'amore per la culturaebraica, testimoniato nella collezione diuna biblioteca ecclesiastica.L'occasione è la riunione, nel teatro delCollegio, delle Amicizie ebraico-cristianeitaliane (25 marzo 2012).- nel 1537 il celebre Rabbino ̔OvadyahSforno, pubblicò a Bologna un opuscolo inebraico intitolato Ammim, cioè "Lucedei popoli". Qualche anno dopo, nel 1548,egli stesso lo tradusse in latino e lopubblicò col titolo "Lumen gentium". Iltitolo dell'opera di Sforno è il titolo sceltoper questa piccola mostra: la tradizioneebraica è sempre lumen gentium - ammim.|

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