Rassegna stampa da sabato 12 a lunedì 14 maggio 2012 - Atap

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Rassegna stampa da sabato 12 a lunedì 14 maggio 2012 - Atap

RASSEGNA STAMPAdiSabato 12-Lunedì 14MAGGIO 2012A cura Ufficio Stampa Atap spaPierantonio StellaMail: addetto.stampa@atap.pn.it / Cell.: 328/6721232


NOMINE L’assemblea riconferma quasi tutti i consiglieri in vista della garaAtap, stessi volti ma meno soldiVagaggini confermato presidente, due cambi e indennità tagliate del 22%Loris Del FratePORDENONEDue volti nuovi, presidente confermatoe una sforbiciata del 22per cento a tutte le indennitàche - è giusto ricordarlo - eranole più alte di tutte le societàpubbliche che operano in provincia.Ci sarà da aspettare almenotre anni, però, per vedere voltitutti nuovi nel consiglio di amministrazionedell’Atap, la societàche gestisce il trasporto pubblicoche ieri è stato benedettodall’assemblea dei soci. Presidente,come da copione e comeampiamente annunciato è statoriconfermato Mauro Vagaggini.Confermati pure nel consiglio diamministrazione i due rappresentatidel Comune, Mario Sforzae Pierluigi Ceciliot, mentre laProvincia ha proposto il voltonuovo di Cristiana Rigo, ex legaledell’Ente e a rappresentaregli altri Comuni sarà il leghistaAlessio Scian anche lui di nuovanomina. Tutti competenti e ovviamentegrandi conoscitori deltrasporto pubblico locale. Poi èstata la volta delle sforbiciatealle indennità. L’assemblea, dopoche il presidente AlessandroCiriani e il sindaco Claudio Pedrottiavevano chiesto a granvoce stipendi meno pesanti, hastabilito di tagliare le indennitàdel 22% e - cosa sicuramentepositiva - è stato abolito il riconoscimentodi fine mandato. Ilcompenso annuo del presidentescende da 36 a 32 mila euro, equello dei consiglieri da 17 a 15mila. In più è stato quasi dimezzatoil premio di risultato chesarà concesso solo in caso dibilancio positivo e che passa da30 a 18 mila euro. A prenderlosarà però solo il presidente.«Abbiamo optato – hanno commentatoCiriani e Pedrotti, socidi maggioranza – per una continuitànella gestione aziendalesia per i risultati ottenuti siaperché sarebbe stato folle cambiarealla vigilia di un appuntamentovitale come quello dellagara europea. Abbiamo comunquedato un segnale di sobrietàcon il taglio delle indennità e deipremi».IL BILANCIOConti in utile e i Comuni incassanoI DATIPiù passeggerisu tutte le linee© riproduzione riservata RELAZIONE Mauro Vagaggini, al centro, confermato presidenteASSEMBELAI soci riunitie i nuovi consiglieriRigo (in alto) e ScianPORDENONE - (ldf) Non solonomine. L’assemblea dei sociAtap, infatti, ha visionato evotato anche i numeri dellasocietà che si appresta a farela gara europea per mantenerela gestione del trasportopubblico locale.Il Bilancio. Approvato ancheil documento contabile2011, che prevede un utile di4 milioni 8.343 euro, in calorispetto al 2010 (5.548.861),ma rimasto saldamente in terrenopositivo nonostante lacrescita alle stelle (+25%) delcosto del carburante e la diminuzionedei proventi finanziari,dovuti alla dismissione diparte del patrimonio investitoper soddisfare, attraverso l’erogazionedi dividendi ordinarie straordinari (in tutto, 44milioni dal 2003), le esigenzedei soci pubblici, alle presecon un difficilissimo contestoeconomico. Come dire chel’Atap ha salvato i Bilanci deiComuni che continuano a chiederesoldi. A tal propositol’assemblea ha stabilito a maggioranza(astenuti Aviano,Brugnera, San Vito al Tagliamento,Casarsa e due dipendentisoci, contrario un dipendentesocio) di suddividerecirca 2,5 milioni dell’utile2011, seguendo un riparto di15 euro ad azione. Valutando i4 soci principali al Comune diPordenone (31,8%) andranno872 mila euro, alla Provincia(27,8%) 763 mila, al Comunedi Cordenons (9,2%) 252 mila,al Comune di Porcia (6,3%)172 mila. Altri soldi freschi.Chissà se questi Enti chehanno incassato diminuirannole imposte ai cittadini.Passeggeri. Durante l’assembleaè stata confermataufficialmente l’indicazioneche dava in aumento gli utentidei bus pubblici nella provinciadi Pordenone. Nel 2011 siè registrata una crescita dell’1%dei passeggeri delle lineeurbane (passano da 3.555.169a 3.591.852) e un balzo quasipari (+0,8%) dei fruitori delletratte extraurbane (da7.165.579 a 7.222.881).© riproduzione riservata


Battaglia vinta, l’Atap tagliaAbolita l’indennità di fine mandato, premio di risultato al solo presidente e ridottodi Martina MiliaChi ha dato ha dato e chi haavuto ha avuto... Il passato, cheha regalato al consiglio di amministrazioneuscente di Atapun premio di risultato (2250 euroai consiglieri e 21 mila euro alpresidente) e indennità di finemandato (3 mila euro per il presidentee 1450 euro per i soldatisemplici della società) non vacerto scordato, ma non si replicherà.La politica ha raccolto lasfida del Messaggero Veneto.Il presidente della ProvinciaAlessandro Ciriani con l’appoggiodel sindaco di PordenoneClaudio Pedrotti – ovvero i socidi maggioranzadi Atap –, in unincontro informale con il presidenteVagaggini prima dell’assembleadi bilancio, ha ottenutoche il premio di risultato siamantenuto solo per il presidentedella società e che il trattamentodi fine mandato sia eliminatoper tutti. Niente piùbuonuscita insomma per ilprossimo futuro.Un risparmio (20 mila euro)che va a sommarsi all’accordoProvincia–Comune, esteso atutte le partecipate e iniziatogià con il rinnovo del cda dellafiera, di ridurre le indennità dimandato: quella del presidenteAtap passa da 36 mila a 32400IL RETROSCENAMa ora occhio al giochetto delle delegheOcchio alle deleghe. Per avere laquadra sul risparmio totale diAtap bisognerà attendere il primoconsiglio di amministrazione dellasocietà rinnovata. Non solol’assemblea, infatti, deliberaindennità e compensi. Nel 2009(ovvero all’inizio del precedentemandato) fu l’assemblea adeterminare compensi, indennitàdi fine mandato e premio. Ma fu ilconsiglio di amministrazione (condelibera del 4 maggio 2009) aconferire particolari incarichi eeuro e quella dei consiglieri da17.400 a 13 mila euro. Il risparmiocomplessivo è di 42 milaeuro – in assemblea è stato spiegatoche il risparmio è del 22per cento.Per quel che riguarda il premiodi risultato l’assemblea haapprovato (in caso di bilanciopositivo) un riconoscimento alpresidente che passa da 21 a 18mila euro massimo, pari all’8per mille dell’utile d’esercizio.La delibera sulle indennità èpassata con l’astensione di Casarsae San Vito e con la contrarietàdi Aviano. E. «Una societàdeleghe operative al presidente(ndr deleghe che per legge devonoessere retribuite) per 17.400euro. Due le curiosità, infinedell’assemblea. Il primo è il costodel carburante: 25 per cento in piùche ha inciso per 500 mila euro sulrisultato di Atap. La seconda è ilfatto che l’assemblea si sia svoltaa porte chiuse: ammessi solo isoci. Legittimo, ma una societàpubblica, in cui gli enti pubblicirappresentano i cittadini, nondovrebbero essere aperte a tutti?come Atap non dovrebbe produrreutili – spiega il sindacoStefano Del Cont Bernard – nondovrebbe fare utili. Legare ilpremio di risultato all’utile (ndrfino all’8 per mille) non ha sensoperché l’utile è garantito nelcaso di Atap. Se si vuole dare unpremio al presidente lo si leghia parametri veri, per esempioalla soddisfazione dei clienti».Il nuovo consiglio di amministrazione,come anticipato, saràcomposto da Mauro Vagaggini(presidente al terzo mandato),Mario Sforza e Pierluigi Ceciliot(entrambi confermatidall’amministrazione di Pordenone)e da due new entry: AlessioScian (in quota Lega Nord) eCristiana Rigo, segretario comunalea Cavasso, tecnico volutodalla Provincia.Il bilancio di Atap è più che insalute: 26 milioni di fatturato,4,008 milioni di euro di utile(-1,5 milioni rispetto al 2010)che ha portato a dividendi per2,5 milioni di euro(astenuti rispettoalla distribuzione Aviano,Brugnera, San Vito al Tagliamento,Casarsa e due dipendentisoci, contrario un dipendentesocio). Con un valore di15 euro ad azione, i soci principalisi portano a casa: 872 milaeuro il Comune di Pordenone(che ha il 31,8 per cento), 763mila euro la Provincia (27,8 percento delle azioni), 252 mila euroCordenons (9,2 per cento),172 mila a Porcia (6,3 per cento).«Non è equa questa ripartizionedell’utile – aggiunge DelCont – perché ci sono utentiche vivono in Comuni non socidi Atap e perché non è detto chesoci con partecipazioni minorinon abbiano un numero considerevoledi utenti. Sarebbe statopiù equo decidere di usare gliutili per ridurre i costi degli abbonamenti».©RIPRODUZIONERISERVATA


la strategiaSui rifiuti parte l’accerchiamentoper arrivare a una società unicadi Martina MiliaPressing sulla società unicadei rifiuti, ma anche dissenso –da parte delle amministrazionidi San Vito e Aviano – per ilfatto che Atap abbia consolidatola propria presenza nel businessdei rifiuti. L’assemblea dibilancio è diventata l’occasioneper riaprire un tema caldoper le amministrazioni locali,ma anche per dettare i tempidi un processo che pare inesorabile:la messa a gara per i servizidi pubblica utilità, rifiuti inprimis. Un processo che, a beneficiodei cittadini, dovrebbeandare nella direzione di costituireuna società unica per raccoltae smaltimento.«Il voto nei confronti del bilanciosarà di astensione – haaperto le danze il primo cittadinodi San Vito, Antonio Di Bisceglie– perché, nonostante ilpresidente dica che i rifiutinon siano il core business dellasocietà, l’interesse per questosettore si è consolidato conl’acquisto del 54 per cento diSnua. Se da una parte la gestionedi Atap è stata positiva,dall’altra non ritengo si debbacontinuare sulla strada dei rifiuti».Il presidente Vagagginiha ricordato a Di Bisceglie cheil cda agisce su mandato deisoci – «nell’assemblea delloscorso 11 novembre mi è statodato mandato di lavorare perarrivare alla società unica deirifiuti, ma ancora oggi da unadelle società non è emersa lavolontà di andare in questa direzione(ndr Ambiente e servizi)»– e proprio i soci di pesohanno chiarito qual è la linea.«A Di Bisceglie e a tutti – haaperto la via il presidente Ciriani– dico che noi amministratori,a maggior ragione chi è sociodi Atap (ndr e indirettamentedi Snua) e di Ambientee servizi, dobbiamo lavorareper arrivare alla società unica.Prima del 18 maggio, datadell’assemblea di Ambiente eservizi, è bene che iniziamo alavorare sul piano politico».Raccoglie e rilancia il sindacoPedrotti, socio principale diGea: «Ricordo che gli amministratoridelle partecipate agisconosu nostro mandato invecetalvolta ho l’impressioneche sia il contrario. Nel rinnovareGea ho dato un precisomandato. Mi aspetto che lostesso venga fatto altrove (ndrdai soci di Ambiente e servizi)dove non mi pare si sia finoraagito così».Il Comune di Fontanafredda,socio di Ambiente e servizie anche di Atap ribatte: «Percoerenza noi abbiamo dato ladisdetta ad Ambiente e servizi».Ma Aviano ancora una voltaè polemico. «Ricordo – spiegail Del Cont Bernard – che lamodifica allo statuto di Atapper autorizzare la società a occuparsidi rifiuti è stata cassata.Deve essere la politica a lavorareper arrivare alla societàunica. Sono anni che gli amministratoriauspicano che si arrivialla fusione delle società presentinel territorio, ma finora èmancata la volontà politica».E i rifiuti di certo rendono.Per Atap il vero mezzo di puntanon è tanto Snua – societàche ha chiuso con un bilanciodi 513 mila euro – quanto Bioman,di cui l’azienda del trasportopubblico locale detieneil 10,2 per cento. «Il primo bilancio– ha spiegato il presidenteVagaggini nell’illustraregli investimenti sostenuti daAtap – ha chiuso con un avanzodi 200 mila euro, ma sappiamoche lo scorso anno ci sonostati problemi autorizzativi.L’investimento è stato importantein termini economici, paria 47 milioni di euro, ma èpromettente: ora che la societàè in regola con le autorizzazioniha un fatturato mensiledi 1,7 milioni di euro».©RIPRODUZIONERISERVATAAlessio Scian e Cristiana Rigo, nuovi ingressi nel cda dell’Atapeffetto votoLe elezioni amministrativehanno mutato gli equilibriLe elezioni amministrative sifanno sentire anche nelle partecipate.Ad astenersi sull’approvazionedel bilancio diAtap, oltre a San Vito, è stato ilComune di Aviano, dove è stataconfermata l’amministrazionedi centro sinistra, e il Comunedi Casarsa passato a diversocolore politico. Ma nonè solo la casacca a fare la differenza.Se la neo amministrazionedi centro sinistra che hastrappato Casarsa al Pdl hascelto di astenersi sul bilancio,l’altrettanto nuova amministrazionedi Azzano Decimo(anche questa di centro sinistra)ha invece votato a favore.Non solo, in assemblea ha fattoi complimenti agli amministratoriuscenti per la redazionedel bilancio sociale.Il voto di astensione da AvianoCasarsa e San Vito è statoconfermato anche sulla votazionerelativa alla distribuzionedell’utile. In questo caso siè aggiunto anche il Comune diBrugnera, ma pare che la motivazionesia da addurre alla richiestadi aumentare semmaila somma da destinare ai soci(mentre 1,4 milioni sono statidestinati a riserva legale e straordinaria).Astensione, per Casarsae San Vito, anche sulleindennità assegnate ai nuoviamministratori, mentre Avianoin questo caso ha votatocontro.©RIPRODUZIONERISERVATA


Atap, il gioiellinoa spese di TriesteIl 72% dei ricavi coperto dalla Regione. Gli affari nei rifiutiImmobili, perdite per 700 mila euro. I rimborsi di Vagagginidi Stefano PolzotAtap non è una società pubblicacome le altre, ma un gioiellino,con una cassaforte patrimonialecostruita in decennidi gestione e contributi regionali,che è servito per realizzareoperazioni politico-finanziariee soddisfare gli enti localisoci alle prese con le ristrettezzedi bilancio. Tanta opulenza,in ultima istanza, si è tradottain indennità agli amministratoriconcesse senza troppe discussioni,rimborsi spese, consulenzee persino l’idea di garantireindennità di buonuscitache fanno a pugni con il doveredi rigore che la situazionefinanziaria dello Stato imporrebbe.La Regione. D’altronde, mormorapiù di qualcuno, amministrareAtap non richiede di esseredei Marchionne. La società,nel 2011, ha dichiarato ricaviper i servizi di linea pari a 24Il presidente Mauro Vagaggini e a destra Vincenzo Milanesemilioni 488 mila euro, solo unapiccola parte (quasi 5 milioni)derivanti da biglietti e abbonamenti.La fetta più grossa giungeda Trieste: il contratto di servizioha riconosciuto alla societànel 2011 17,7 milioni. In sostanzaall’inizio dell’anno Atapsapeva già che il 72 per centodei propri ricavi era garantito,un valore di poco inferiore(20,8 milioni) ai costi necessariper pagare autisti, autobus espese connesse all’attività. Tenutoconto che la pianificazionedel servizio spetta alla Provinciae che ogni linea aggiuntiva,come la famigerata “rossa”cittadina, deve essere sostenutadai proponenti di tasca propria,è difficile sballare i conti.La diversificazione. Un quadroeconomico che ha spinto la politicaa utilizzare Atap come veicoloper operazioni in altricampi. Il patto bipartisan Bolzonello-DeAnna di 8 anni fa èstato l’apripista per conquistareuna fetta del mercato dismaltimento dei rifiuti, attraversola scalata a Snua, societàche gestisce l’impianto di Aviano,e l’ingresso in Bioman (gestionedel verde a Maniago).Le altre società. Il processo di allargamentodegli interessi societariha riguardato campi paralleli- il noleggio di bus turistici- ma anche eccentrici, comela Stu Makò, società che dovevaservire a ristrutturare l’ex cotonificiodi Cordenons in unpatto tra pubblico (Provincia eComune di Cordenons) e privati(Inghirami). Un recuperoin stallo, tant’è che Atap, conl’ultimo bilancio, ha dovutosvalutare la propria partecipazionecon una perdita netta di442 mila euro. Altri 250 mila eurodi “rosso” derivano dallasvalutazione degli immobili -la sede di via Candiani acquistatadal Comune, che ha brindatoper l’affare, e altri cespiti -in capo all’Immobiliare Palmanova,di cui Atap ha il 100 percento del capitale.La governance. Perdite per quasi700 mila euro che riesconosolo a scalfire un bilancio, inutile per 4 milioni, di una societàfortemente patrimonializzata(63 milioni tra capitali e riservecon debiti che non sononemmeno la metà di liquiditàe titoli in capo ad Atap). I mugugninon mancano: i rappresentantidei dipendenti in assembleada tempo lamentanol’ingordigia degli enti locali socinello spartirsi le riserve (Provinciae 18 Comuni), scelte chehanno comportato, come silegge nella relazione al bilancio,il posticipo di alcuni investimenti,ma contano solo lo0,06 per cento del capitale. Vocial vento, che si uniscono aimalumori che diventano cifresottolineate con l’evidenziatoregiallo nel bilancio. Il cda, nel2011, è costato 179 mila euro,ai quali si aggiungono i compensiper il direttore, VincenzoMilanese, andato in pensionee subito dopo rientrato comeconsulente. In più indennitàchilometriche per presidente eamministratori (29 mila 567 euro),viaggi e trasferte (7 mila800 euro), e consulenze di variogenere che incidono per 92mila euro. In totale oltre 400mila euro, ovvero quanto costerebbeun paio di autobus dacollocare nelle linee più stipatedi passeggeri.©RIPRODUZIONERISERVATA


lettera alla provinciaL’appello delle scuole: dateci una corsa in piùTroppi disagi agli studenti, i presidi chiedono di potenziare i bus nel primo pomeriggioSe da un lato si discute del bilanciodell’Atap, dall’altro, sottoil profilo dell’utenza, si guardagià al prossimo anno scolastico.In particolare, per ciò checoncerne il 2012-2013, si guardaal servizio erogato dall’aziendaagli 8 mila studenti pendolaridel Friuli occidentale. Lescuole hanno chiesto alla Provinciadi Pordenone e all’Atapuna corsa in più. Sarebbe da fissarepoco dopo le 14, per garantiresei ore di lezione e cancellarei rientri pomeridiani. Quelliche causano problemi gestionalie di scarsa resa didattica, secondomolti insegnanti.«Con l’Associazione dirigentiabbiamo presentato la domandaall’ente di largo San Giorgio– ha spiegato la dirigente AnnamariaPascale -. La corsa delle12.40 è funzionale al servizio,ma ne serve un’altra per gli studentida posizionare tra le 14 e14.15. In questo modo si potrebberoevitare lezioni pomeridianeche creano difficoltà ai ragazzi».Le ore di lezione di 60 minutipreviste dalla riforma Gelmini,che ha sforbiciato il numero dilezioni settimanali, hanno portatoa soluzioni diverse. L’ItgPertini a Pordenone e l’Isis Marchesinia Sacile hanno scelto iltempo modulare, con lezioni di60 e 90 minuti che permettonodi far suonare l’ultima campanellaalle 13.40 e agli alunni, intal modo, di poter prendere ilbus in relativa tranquillità.L’Itis Kennedy, l’Isis Flora e l’ItcMattiussi hanno previsto almenoun rientro settimanale perclasse.«I problemi pratici sono quellidelle mense insufficienti – hasegnalato la questione generalePascale -. Tenere i ragazzi ascuola, durante la pausa pranzo,a volte crea difficoltà insormontabilidi assistenza e di accoglienza.La soluzione collegataè quella di anticipare l’ingressoa scuola alle 8.05, con il rischiodi lottare ogni due giornicon i ritardi, purtroppo non insoliti,dei mezzi di trasporto, trenie pullman».In attesa della rispostadell’Atap, le scuole possono anticipareil calendario scolastico,che prevede l’avvio, deciso dallaRegione, per il 12 settembre,in modo da scalare, poi, le oredi lezione senza rientri di pomeriggio.Da notare, finine, che l’Atap,circa un mese fa, per agevolaregli studenti,aveva annunciatola volontà di arricchire la flottaurbana con tre nuovi mezzi autosnodatisimili a quelli già inuso nel servizio extraurbano.“Biscioni” lunghi 18 metri e conuna capienza di circa 150 passeggeri(di cui la metà seduti)da utilizzare negli orari di puntadel servizio scolastico per l’ingressoe uscita dagli istituti.Chiara Benotti©RIPRODUZIONE RISERVATA


TRIBUTI LOCALI » DOPO L’IMU, SPUNTA LA RESdi Stefano PolzotNuove grane per gli amministratori locali con l’introduzione della tassa che sostituirà Tarsu e TiaIn arrivo la stangatasulla tassa rifiutiCambia il sistemaDal 2013 addizionale sui metri quadri e copertura totaleL’incremento base per il capoluogo sarebbe del 20%Smaltire le immondizie costa 7,5 milioniAmmonta a un milione 129 milaeuro la parte di costo del serviziorifiuti che attualmente non vienecoperto attraverso la tassa. Nel2012 l’amministrazione Pedrotticonta di introitare dalla Tarsu 6milioni 400 mila euro ai quali siaggiungono 300 mila euro diincasso di somme relative agliMentre si stanno ancora definendole procedure dell’Imu,l’imposta municipale unica,per i Comuni si profila la gestionedi quello che si configuracome un nuovo salasso peri cittadini, ovvero l’introduzionedella Res, la nuova tassa rifiutiche avverrà a partire dalprimo gennaio. Entro ottobreil Governo Monti, che l’ha istitituita,è chiamato a deliberareil regolamento che disciplineràl’applicazione del tributo,ma già le sue fondamentarischiano, a partire da Pordenone,di caratterizzarsi sotto ilsegno degli aumenti.La nuova tassa sui rifiuticomporterà anzitutto unamaggiorazione di circa 30 centesimia metro quadratodell’importo e la possibilitàper i Comuni di aumentarla finoa 40 centesimi a metro quadratoa fronte della fornituradi servizi indivisibili da partedei municipi, con il relativo extragettitoche sarà in parte destinatoa coprire i probabiliminori trasferimenti.Come la tassa di igiene ambientale,già applicata in alcunicomuni del Friuli occidentale,in particolare quelli di AmbienteServizi, sarà costituitada una componente fissa, legataai metri quadri dell’abitazione,e da una parte variabileproporzionale al numero diconferimenti di rifiuti indifferenziati.L’altro aspetto sostanziale èche il tributo a carico dei cittadinidovrà coprire l’intero importodei costi sostenuti dalComune non solo per la raccoltae lo smaltimento delleimmondizie, ma anche i relativioneri amministrativi. Attualmenteper il capoluogo il tassodi copertura dei costi di smaltimentoè dell’85 per cento, percui con l’applicazionedell’Ires si dovrebbe realizzareun incremento base del 17 percento delle bollette, a prescinderedalle modalità di distribuzionedegli oneri. Tutto ciòsenza contare i 150 mila euroche il municipio attualmentenon fa ricadere sulla tassa,bensì sulla fiscalità generale.Una “rivoluzione” che riguarderàanche le attivitàcommerciali e in generale leimprese con effetti che potrebberoessere ancora più significatividal punto di vista dei costi,come è accaduto quandoin alcune amministrazioni localisi è passati dalla Tarsu allaTia.Un problema, quello dellenuove regole di calcolo del tributoa copertura del servizio,anni precedenti. Essendo lacopertura pari all’85 per centodella spesa, i costi ammontano a7,529 milioni di euro. In sostanzaviene “abbuonato” rispetto ainuovi meccanismi di calcolo 21euro a testa, anche se ilconteggio include pure gliimporti a carico delle imprese.che si intreccia con il futurodelle società di gestione. Entrol’anno scadono le assegnazionidirette del servizio, praticaseguita da molti municipi a favoredelle società pubblicheGea e Ambiente Servizi. Si andràa gara e gli attuali gestoricontrollati dai Comuni, perpoter partecipare, dovrannoavere una partecipazione daparte dei privati di almeno il40 per cento del capitale sociale.Una questione che rilanciail tema della società unica suscala provinciale - in realtà laRegione guarda a una dimensioneper l’intero Friuli VeneziaGiulia - sul quale tra Tagliamentoe Livenza prevalgonole divisioni. Tutti i progettimessi in campo fino a ogginon sono andati in porto, apartire da Ambiente Servizi - il18 maggio terrà la propria assemblea- interessata più a tesserestrategie fuori dai confiniprovinciali che ad aggregare alivello locale. Una situazionedi stallo che rischia di penalizzarel’intera provincia.©RIPRODUZIONE RISERVATA


IERI MATTINA“Bimbimbici”, che festa con i piccoli ciclistiRiunite decine di famiglie. Appello al Comune per un miglioramento delle piste ciclabiliPedalata di 16 chilometri e appelloper nuove pise ciclabili incittà, ieri, per 70 baby-ciclisti impegnatilungo la Pordenone-Corvanell’edizione 2012 di“Bimbimbici”, che ha sfidatovento e cielo grigio: il serpentonedi 200 biciclette ha messo insella intere famiglie, nonni in liberauscita, veterani di Aruotalibera,il meticcio Nikita al guinzagliodi Gabriele e Sonia Starnonie tanti, tanti fedelissimi delledue ruote. Ha sventolato la bandieraa scacchi allo start DemetrioMoras, patron della Pordenonepedala,davanti al decanodi 88 anni Marcello Nardin. «Formafisica perfetta con la nutrizionee l’igiene secondo natura – hasvelato il suo segreto –. Più tantiTre immagini di “Bimbimbici” ieri in piazzetta Calderari (F.Missinato)chilometri di pedalate giornaliere,anche fino a Piancavallo».Tante matricole sul sellino inpiazzetta Calderari, anche apprtenentialla classe 2008. «Chiediamoal sindaco Claudio Pedrotti– hanno scritto e postato200 cartoline con Attilio Pellarin,presidente di Aruotalibera –che la pista ciclabile di via Nuovadi Corva prosegua fino ad AzzanoDecimo». Le mamme diPordenone hanno una supplica.«Le piste ciclabili cittadine nonportano alle scuole – ha dettoper esempio Claudia -. Si interromponoprima come in via SanQuirino e in via del Carabiniere.Sono troppo spesso occupate daauto in sosta selvaggia, negli oraridi punta. La richiesta è di lasciarlelibere per i bambini e genitori».Partenza in leggero ritardoper aspettare lo staff medico epoi disco verde fino al traguardo,dove c’era la pastasciuttanella cambusa degli alpini. Premidi 150 e 100 euro sul podio aigruppi più numerosi: sono andatialla primaria Diaz di Corva ealla Gozzi di Pordenone. (c.b.)©RIPRODUZIONERISERVATA


Bora a 120 e 17 gradi in menoDomenica autunnale con forti raffiche che hanno causato danni in cittàDal solleone alla bora e allapioggia. Tutto come previsto. Imeteorologi l’avevano annunciato.E nel giro di mezz'oral’altra notte l’anticipo d'estateche aveva fatto gioire sabato gliamanti della tintarella ha fattodietrofront. Sabato la minimaaveva raggiunto i 27 gradi. Inmeno di trenta minuti la colonninadi mercurio è scesa di 17gradi.Si è tornati insomma all’autunno,con maglioni e giubbottipresi in tutta fretta dagli armadi.La bora poi ha reso lasensazione improvvisa di freddoancor più intensa.La raffica massima registratadagli anemometri dell’ArpaOsmer ha superato la velocitàdi 120 chilometri all’ora. È successoal mattino attorno alle 9,dopo una notte in cui il ventoha raggiunto mediamente lavelocità costante di 110 chilometriall’ora. In mare la temperaturaè scesa dai 19 ai 12 graditra l’altra sera e questa mattina.Già rami interi ela segnaleticadei cantieri stradali:immaginiautunnali, piùche primaveriliCosì ieri mattina la città si ètrovata in difficoltà. Preso d’assaltoil centralino dei pompieriche è andato letteralmente intilt per le improvvise richiestedi intervento. Una no-stop iniziataalle 7 e proseguita fino asera: sono state una sessantinale “partenze” dei vigili del fuocoin tutte le parti della città. Intutto sono stati oltre sessantagli interventi effettuati in variezone della città, da via Rossettia piazzale de Gasperi. E poi ancoraproblemi in piazzetta Belvedere,dove un albero è cadutodanneggiando la struttura diun negozio di fiorista che si trovaa pochi metri, causandoqualche danno.Altri interventi sono stati effettuatidalle squadre dei vigilidel fuoco in via Fabio Severo,in rio Corgnoleto, in riva NazarioSauro e in via Cassa di Risparmio.Ma altri problemi sonostati segnalati anche in viadi Servola, dove un albero spezzatodal vento è finito in ungiardino, e in via dei Molini.Difficoltà anche in mare. SuL’albero caduto in piazzetta Belvedere (fotoservizio Francesco Bruni)segnalazione della Capitaneriasono stati rinforzati gli ormeggidelle barche nei marina. Maun’operazione di soccorso èstata effettuata al largo dellecoste croate per una barca a veladi 11 metri in difficoltà nellaquale sono rimaste ferite duepersone, fortunatamente inmaniera lieve. Lo scafo è statoraggiunto dalla vedetta dellacapitaneria di Grado che l’hatrainato fino alla costa.«Oggi - sostiene il meteorologoSergio Nordio dell’ArpaOsmer - il tempo sarà migliore.Ma comunque le temperatureresteranno inferiori alla mediastagionale».E così andrà avanti per tuttala settimana. «Del caldo - è labattuta dell’esperto - non abbiamonotizia. Bisogneràaspettare ancora qualche giorno».L’anno scorso, il 15 maggio,si è verificata in una situazionesimile con una temperaturamassima di 9,7 gradi. (c.b.)

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