Capitolo XXIII - Dal 1983 al 1988 - Le Gallerie di Modellismo Più

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Capitolo XXIII - Dal 1983 al 1988 - Le Gallerie di Modellismo Più

Berrettinoper uniformeda servizio ecombattimentoBaschiCascoda pilota carricon cuffia radioCavalleggeroin uniformeda combattimentocon bascoCarro armato medioLeopard M1A1con cannone 105/51 L 7Particolare torrettacon lanciafumogenie contrassegno “LodiLeopard visto da dietrocon mitragliatrice c.a.MG 42/59 in torrettaTavola Uniformologica N. 30: “Lodi” - 1983 - 85 . L’arrivo dei LeopardTavola Uniformologica n. 30 - Lodi 1983 . L'arrivo dei Leopard266


Il Ten. Col. Angelo Tozzi cede il comando al Ten. Col. Massimo Dal Piazsparando complessivamente 169.000 cartucce, 29 missili Milan e 698 colpi di cannone 105/51 (leopard).Ha percorso 872.540 km., ventuno volte il giro del mondo, incorrendo in un solo incidentestradale, peraltro di irrilevante entità, consumando oltre centomila litri di benzina e 190.000di gasolio.Ha movimentato, complessivamente oltre tre miliardi di lire tra spese per il personale espese di mantenimento.Lodi nei mesi scorsi, inoltre, come negli anni passati ha operato ben figurando perprofessionismo e capacità, con Eserciti stranieri quali quello americano, inglese, francese,tedesco, spagnolo e portoghese”.A metà anno, tuttavia, l’ennesima ristrutturazione delle Forze Armate rimetteva in discussionel’esistenza di numerose Unità del nostro Esercito.“Lodi”, per sopravvivervi, accetta la trasformazione da esplorante in carri .E’ così che lascia la Divisione corazzata “Centauro” per la Brigata meccanizzata “Brescia”,ed in questo passaggio di dipendenza perde i VTC, i ruotati leggeri, i missili controcarromentre rafforza la componente corazzata che viene quasi raddoppiata.Ma ciò che più rappresenterà un danno per l’Istituzione è che Egli, lasciando la sua funzioneesplorativa, s’avvia a perdere per sempre quel preziosissimo bagaglio d’esperienzeprofessionali che dal 1942 s’era trasmesso senza soluzione di continuità, diventando unostato mentale, un riflesso condizionato.Tale disastro si evidenzierà in tutta la sua portata quando, pochi anni più tardi, restituito allasua naturale funzione dal ripensamento dottrinario, ci si accorgerà con sgomento che iQuadri, nella quasi loro totalità, non sapevano più niente di esplorazione.Ma allora - ignari di tutto ciò e felici d’essersi sottratti alla mannaia ministeriale abbattutasi,invece, sui Lancieri di Milano ed i Cavalleggeri di Treviso - i “Cavalleggeri di Lodi” passanoalla nuova dipendenza ed ai nuovi compiti con quello spirito che da 127 anni li guida, inquanto figli di quell’Arma che basa il suo essere su ben altri valori che la non componented'armanento ed il suo impiego.“Lodi”, definito da un Comandante della “Centauro”, il bottone d’oro nella giubba della268


RV 2MascheraAntiNBCM 59ACM 80RV 3 portatileAN GRC 4per Leopard ComandoRV 3 Veicolareper carro gragarioVTC M113Carro armato da combattimento LeopardTavola Uniformologica n. 31: "Lodi" 1983- 1986. L'ultimo Gruppo Esplorante269


271Tavola Uniformologica N. 32: "Lodi" 1986Allegoria Cambio dipendenza D. "Centauro" - B. "Brescia"


Guarnigione di Lenta, Circolo Ufficiali: l'Avv. Gianni Agnelli si intrattiene con gli ospitinuove attrezzature, nuovi arredi e nuovi materiali di commissariato.Ufficiali dello SME visitano le infrastrutture e per la prima volte toccano con mano unproblema che si trascina da decenni.Di contro “Lodi”, affascina la Brigata e funge da ispiratore per tante iniziative.Questa, infatti, sul suo esempio, prende a valorizzare talune figure tradizionali, quale quelladel Decano dei sottufficiali cui saranno devoluti, nei battaglioni, competenze precisenell’ambito della disciplina e della rappresentanza a simiglianza di quanto praticato dasempre nel Gruppo Squadroni.Riscopre, altresì, il peso delle tradizioni e ricerca appassionatamente le sue radici,proponendole quale valido strumento nella formazione morale delle sue Unità. Tale ricercasi concretizzerà nella formazione d’una splendida sala ricordi ove, anche con l’ausilio di“Lodi” saranno raccolti documenti e cimeli d’epoca da esibire con ritrovato e legittimoorgoglio a visitatori e nuovi assegnati.Non ultimo, la Brigata sa cogliere l’opportunità offerta dagli spazi di Lenta per intensificarel’addestramento dei suoi meccanizzati.Il ritmo ed il livello di vita in “Lodi” rimane quello tracciato negli anni precedenti: agli impegniaddestrativi fanno riscontro quelli sociali e le attività connesse alla propaganda, sicché sirinnovano appuntamenti quali il Raduno Vecchie Sciabole, giunto ormai alla terza edizioneS’arriva, infine, alla pubblicazione del primo Cofanetto numerato da 1 a 500, contenentei Cenni Storici, dalle origini del Reggimento al 1920, compilati dal capitano Temperino e lerelative tavole uniformologiche (anch’esse numerate e siglate dal pittore) del Parducci.272

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