Anno 2011 - 2012 - Diocesi Altamura - Gravina - Acquaviva delle Fonti

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Anno 2011 - 2012 - Diocesi Altamura - Gravina - Acquaviva delle Fonti

ALTAMURA • GRAVINA • ACQUAVIVA DELLE FONTIEMINARIO DIOCESANOANNUARIO2011-2012Via Giardini, 18Gravina in Puglia (BA)Tel./Fax 0803260110e-mail: seminmurgia@libero.itwww.diocesidialtamura.it


Inaugurazione Anno 2011-2012. Seminaristi con il Vescovo Mario.


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012Discorso del Santo Padre Benedetto xviai partecipanti al pellegrinaggio della Diocesidi Altamura-Gravina-Acquaviva delle FontiAula Paolo VISabato, 2 luglio 2011Eccellenza,Cari fratelli e sorelle!Sono realmente lieto di accogliervicosì numerosi e pieni dell’entusiasmodella fede. Grazie a voi! Ringrazioil Vescovo Mons. Mario Pacielloper le parole che mi ha rivolto a nomedi tutti. Saluto le Autorità civili, iSacerdoti, i Religiosi e le Religiose, iSeminaristi e ciascuno di voi, estendendoil mio pensiero e il mio affettoalla vostra Comunità diocesana, inparticolare a coloro che vivono situazionidi sofferenza e di disagio. Sonograto al Signore perché la vostravisita mi offre la possibilità di condividereun momento del camminosinodale della Chiesa che è in Altamura-Gravina-Acquavivadelle Fonti. Il Sinodo è un evento che fa vivere concretamentel’esperienza di essere “Popolo di Dio” in cammino, di essere Chiesa, comunità pellegrinanella storia verso il suo compimento escatologico in Dio. Questo significa riconoscereche la Chiesa non possiede in se stessa il principio vitale, ma dipende da Cristo,di cui è segno e strumento efficace. Nella relazione con il Signore Gesù essa trovala propria identità più profonda: essere dono di Dio all’umanità, prolungando la pre-3DISCORSO DEL SANTO PADRE


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle Fontisenza e l’opera di salvezza del Figlio di Dio per mezzo dello Spirito Santo. In quest’orizzontecomprendiamo che la Chiesa è essenzialmente un mistero d’amore a serviziodell’umanità in vista della sua santificazione. Il Concilio Vaticano II ha affermatosu questo punto: “Piacque a Dio di santificare e salvare gli uomini non individualmentee senza alcun legame tra loro, ma volle costituire di loro un popolo, che lo riconoscessenella verità e santamente lo servisse” (Lumen gentium n. 9). Vediamo quiche realmente la Parola di Dio ha creato un popolo, una comunità, ha creato una comunegioia, un pellegrinaggio comune verso il Signore. L’essere Chiesa quindi non vienesolo da una forza organizzativa nostra, umana, ma trova la sua sorgente e il suo verosignificato nella comunione d’amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo: questoamore eterno è la fonte dalla quale viene la Chiesa e la Trinità Santissima è il modellodi unità nella diversità e genera e plasma la Chiesa come mistero di comunione.È necessario ripartire sempre e in modo nuovo da questa verità per comprendere e viverepiù intensamente l’essere Chiesa, “Popolo di Dio”, “Corpo di Cristo”, “Comunione”.Altrimenti si corre il rischio di ridurre il tutto ad una dimensione orizzontale, chesnatura l’identità della Chiesa e l’annuncio della fede e farebbe più povera la nostra vitae la vita della Chiesa. E’ importante sottolineare che la Chiesa non è un’organizzazionesociale, filantropica, come ve ne sono molte: essa è la Comunità di Dio, è la Comunitàche crede, che ama, che adora il Signore Gesù e apre le “vele” al soffio dello SpiritoSanto, e per questo è una Comunità capace di evangelizzare e di umanizzare. Larelazione profonda con Cristo, vissuta e alimentata dalla Parola e dall’Eucaristia, rendeefficace l’annuncio, motiva l’impegno per la catechesi e anima la testimonianza dellacarità. Molti uomini e donne del nostro tempo hanno bisogno di incontrare il Dio,di incontrare Cristo o di riscoprire la bellezza del Dio vicino, del Dio che in Gesù Cristoha mostrato il suo volto di Padre e chiama a riconoscere il senso e il valore dell’esistenza.Far capire che è bene vivere da uomo. L’attuale momento storico è segnato, losappiamo, da luci e ombre. Assistiamo ad atteggiamenti complessi: ripiegamento su sestessi, narcisismo, desiderio di possesso e di consumo, sentimenti e affetti slegati dallaresponsabilità. Tante sono le cause di questo disorientamento, che si manifesta in unprofondo disagio esistenziale, ma al fondo di tutto si può intravedere la negazione delladimensione trascendente dell’uomo e della relazione fondante con Dio. Per questoè decisivo che le comunità cristiane promuovano percorsi validi e impegnativi di fede.Cari amici, particolare attenzione va posta al modo di considerare l’educazione alla vitacristiana, affinché ogni persona possa compiere un autentico cammino di fede, attraversole diverse età della vita; un cammino nel quale – come la Vergine Maria – la personaaccoglie profondamente la Parola di Dio e la mette in pratica, diventando testimo-4


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012ne del Vangelo. Il Concilio Vaticano II, nella Dichiarazione Gravissimum educationis,afferma: “L’educazione cristiana tende soprattutto a far sì che i battezzati, iniziati gradualmentealla conoscenza del mistero della salvezza, prendano sempre maggiore coscienzadel dono della fede, che hanno ricevuto…si preparino a vivere la propria vitasecondo l’uomo nuovo, nella giustizia e nella santità della verità” (n. 2). In questo impegnoeducativo la famiglia resta la prima responsabile. Cari genitori, siate i primi testimonidella fede! Non abbiate paura delle difficoltà in mezzo alle quali siete chiamatia realizzare la vostra missione. Non siete soli! La comunità cristiana vi sta vicino evi sostiene. La catechesi accompagna i vostri figli nella loro crescita umana e spirituale,ma essa va considerata come una formazione permanente, non limitata alla preparazioneper ricevere i Sacramenti; dobbiamo in tutta la nostra vita crescere nella conoscenzadi Dio, così nella conoscenza di che cosa significhi essere un uomo. Sappiate attingeresempre forza e luce dalla Liturgia: la partecipazione alla Celebrazione eucaristicanel Giorno del Signore è decisiva per la famiglia, per l’intera Comunità, è la strutturadel nostro tempo. Ricordiamo sempre che nei Sacramenti, soprattutto nell’Eucaristia,il Signore Gesù opera per la trasformazione degli uomini assimilandoci a Sé. E’proprio grazie all’incontro con Cristo, alla comunione con Lui, che la comunità cristianapuò testimoniare la comunione, aprendosi al servizio, accogliendo i poveri e gli ultimi,riconoscendo il volto di Dio nell’ammalato e in ogni bisognoso. Vi invito, quindi,partendo dal contatto con il Signore nella preghiera quotidiana e soprattutto nell’Eucaristia,a valorizzare in modo adeguato le proposte educative e i percorsi di volontariatoesistenti in diocesi, per formare persone solidali, aperte e attente alle situazionidi disagio spirituale e materiale. In definitiva, l’azione pastorale deve mirare a formarepersone mature nella fede, per vivere in contesti nei quali spesso Dio viene ignorato;persone coerenti con la fede, perché si porti in tutti gli ambienti la luce di Cristo;persone che vivono con gioia la fede, per trasmettere la bellezza di essere cristiani.Un pensiero speciale desidero rivolgerlo infine a voi, cari sacerdoti. Siate sempre riconoscentidel dono ricevuto, perché possiate servire, con amore e dedizione, il Popolodi Dio affidato alle vostre cure. Annunciate con coraggio e fedeltà il Vangelo, siatetestimoni della misericordia di Dio e, guidati dallo Spirito Santo, sappiate indicarela verità, non temendo il dialogo con la cultura e con coloro che sono in ricerca di Dio.Cari fratelli e sorelle, affidiamo il cammino della vostra Comunità diocesana a MariaSantissima, Madre del Signore e Madre della Chiesa, Madre nostra. In lei contempliamoquello che la Chiesa è ed è chiamata ad essere. Con il suo “sì” ha dato al mondo Gesùed ora partecipa pienamente della gloria di Dio. Anche noi siamo chiamati a donareil Signore Gesù all’umanità, non dimenticando di essere sempre suoi discepoli. Vi rin-5DISCORSO DEL SANTO PADRE


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle Fontigrazio ancora molto della vostra bella visita e di tutto cuore vi ringrazio della vostra fedee vi accompagno con la preghiera e imparto a tutti voi e all’intera Diocesi la BenedizioneApostolica.6


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012Messaggio del Vescovo Marioai giovani“Rispondere all’amore si può”Ehi, giovane!Lo so che non ami leggere, specialmentepagine fitte, barbose e campate in aria; ma voglioparlare con te di amore.…Come?… Ne sai più di me?È vero! Ma a modo tuo.Tuttavia, se non vuoi parlare di amore, aproun altro “file”.Non temo di invadere la tua privacy, perchénon voglio risposte: le devi dare a te stesso,non a me.Fermati! Chiudi gli occhi e chiediti: “Io, chevoglio dalla vita?” Che cerco?”Forse non lo sai, perché non te lo sei maichiesto; e ti meravigli che io te lo chieda.È semplice: il tuo cuore è inquieto, insoddisfatto.Tu stai male, anche se lo neghi o non te neaccorgi.Se hai il coraggio di essere sincero con te stesso, almeno quando non ti vede e non tisente nessuno; quando non sei condizionato dal gruppo; quando sei sotto le coperte, ponitiquesta domanda: “Io che cosa voglio?”Ti accorgerai che sono talmente tante le cose che desideri che ti è impossibile fare unelenco completo, e alla fine sentirti pienamente soddisfatto.Non so se hai o non hai le cose che cerchi.So però, che, anche se avessi tutto e potessi soddisfare tutti i capricci che ti vengonoin mente, ti mancherebbe ugualmente qualcosa.7MESSAGGIO DEL VESCOVO


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle FontiC’è un angolo vuoto del tuo cuore che nessuna cosa può riempire.Sai cosa ti manca?Ti manca tutto quello che puoi dare e non lo dai, perché lo hai chiuso nel forzieredell’egoismo e hai buttato la chiave.Ti manca proprio quella cosa di cui ti senti esperto.Ti manca l’amore.Infatti, se conoscessi l’amore, saresti felice. Facci caso: i tuoi giorni più bui, uggiosi,tristi, i giorni in cui non sopporti nemmeno te stesso, sono quelli in cui ti accartocci sute stesso, te ne infischi di tutto e di tutti, e pretendi che il mondo intero, a cominciare daituoi genitori, si metta ai tuoi piedi.Devi sapere che la parola amore ha un solo sinonimo: “dono”; e il verbo “amare” sispiega con un solo verbo: “donare”.Non precipitarti a dirmi che lo sapevi già.Se pensi che in fatto di amore la sai lunga, perché “prendi”, perché “possiedi”, perché“conquisti”, perché “attiri”, perché “ti piace”, sei completamente fuori strada, sei un analfabetapresuntuoso dell’amore.In fatto di amore, devi ancora imparare ad accendere il computer, perché il piacere divivere non ha nulla in comune con la gioia di amare.Lo so che ti sto provocando, ma non ho intenzione di offenderti.Rifletti, piuttosto!...Hai mai provato a dare un calcio a quel pachiderma che è il tuo “io”, che sei tu, e cheti impedisce anche soltanto di vedere chi c’è davanti a te e intorno a te?Hai mai provato a trascorrere alcune ore del tuo sabato notte, anziché in discoteca oal pub, in un luogo di silenzio, di riflessione, di preghiera?...No? …Allora non sei mai sceso dentro di te!Tu sei uno sconosciuto a te stesso!Che desolazione, essere estranei a se stessi; vivere fuori di sé; chiedere l’elemosina, perchénon si conosce la propria ricchezza!Hai mai varcato la soglia di una mensa della carità, di un oratorio, di un centro diascolto, di un ospedale?...No?...Allora non conosci il meraviglioso mondo del servizio, del volontariato; non conoscila felicità di proiettarti negli altri con gesti di amore, per far fiorire la gioia e la speranzasul volto di chi è meno fortunato di te.Ti sei mai guardato allo specchio?Certamente, sì: ci passi le migliori ore, per far colpo su qualcuno.Ma ti guardi proprio bene, fin dentro l’anima?Hai mai visto quanta bellezza ti ha dato il Signore e quanto è sfiorita perché non tiprendi altrettanto cura della tua anima?Non ti sei ancora accorto che nella cerchia di “amici” della tua “facebook” manca il8


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012tuo “indirizzo”; parli con il mondo intero, sei in contatto con tanti sconosciuti, e non parlimai con te stesso. Quando accendi il computer ed entri in internet per “chattare”, ti sembradi spalancare un balcone sul mondo; e invece ti ritrovi incatenato in una prigione dacui non sei più capace di uscire.Perdonami, ma, forse, qualcosa non va!E lo sai perché ti succede questo? Perché bevi poco o affatto l’acqua viva e tonica delVangelo; perché non frequenti la palestra dove si tiene in allenamento la volontà; perchétrascuri l’estetica dello Spirito.Ti manca l’Istruttore che con la sua Parola vera e suadente ti plasma il cuore, lo conservagiovane e lo apre all’amore.Hai tanti amici e amiche: ti manca il primo, il più essenziale, l’Amico vero, quello chenon delude mai.Come vedi, se sei sincero, devi ammettere che dell’amore conosci la parte comoda,egoistica, piacevole; cioè quella parte che amore non è.E, purtroppo, ignori e trascuri la parte vera dell’amore, perché ti fa paura.Sappi, però, che tanti tuoi coetanei, ragazzi e ragazze, sono felici di esistere, perchéhanno preso la loro vita nelle mani per farne dono ogni giorno a Cristo e agli altri.Lo so che non ne sei convinto. Ma sai perché?…Perché non hai mai fatto esperienza di quello che ti ho detto…E se la felicità piena consistesse nel mettere tutta la propria esistenza a servizio degliultimi?...…E se il godimento massimo e più fecondo dell’amore lo raggiungessi nel toccare conmano ogni giorno quanto sei amato da Dio, e nel riversarlo, quasi di riflesso, sugli altri?...…E se il mondo intero si conquistasse col dare te stesso, perché qualcuno si sentaamato?Prova a metterti faccia a faccia con Dio come un bambino abbandonato tra le bracciadi suo padre, aprigli il cuore: qualcosa di inaspettato succederà.Ti avevo promesso di non fare discorsi lunghi e barbosi; ma se hai resistito alla tentazionedi buttare via questo foglio, prima di giungere alla fine della lettura, permettimi didirti un’ultima cosa.Ti voglio bene!E proprio perché ti voglio bene, vorrei dare a te ciò che Gesù ha dato a me: il privilegioimpagabile di scoprire che il modo più alto, più pieno, più felice di vivere la propriaesistenza è di farne un dono totale.Vorrei che i tuoi occhi si incrociassero con i Suoi, che tu vi leggessi tanto amore da nonsaper più vivere senza seminare amore, per lasciare dietro di te solo orme indelebili di luce.Rispondere all’amore si può…ma non senza di te!† Mario PacielloVescovo9MESSAGGIO DEL VESCOVO


Gravina. Pre-seminario 1 maggio 2011.


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012Presentazione“Io sono il pane di vita”Gv 6,35Carissimi amici,siamo lieti di presentarvi l’annuario2011-2012 del Seminario Diocesanodove, oltre a trovare le notizieutili sulla comunità, vienepresentato il programma formativoper i ragazzi del Seminario.Il nuovo anno formativo 2011-2012 del Seminario Diocesanoinizia nel bel mezzo del XXVCongresso Eucaristico Nazionalee si concluderà con il CongressoEucaristico Diocesano. Di questo desideriamo ardentemente ringraziare il Signore perchéci doni un cuore nuovo docile e pronto a rinnovarsi al suo amore.Ad Ancona il XXV Congresso Eucaristico Nazionale ha avuto come tema “Signore dachi andremo? L’Eucaristia nella vita quotidiana”.Signore da chi andremo? È la domanda che l’apostolo Pietro rivolge a Gesù ed è anchela domanda che dopo duemila anni ritorna come la questione centrale nella vita deicristiani oggi ed è la nostra domanda. Il tempo del Seminario è il tempo, lo spazio, la possibilitàche il Signore ci offre per scoprire dove è la Parola di vita, dove è la nostra felicità,dove Lui ha pensato di condurci. Attraverso la celebrazione dell’eucaristia quotidiana,accompagnati dall’esempio di alcuni testimoni, cercheremo di far diventare la nostra comunitàuna comunità eucaristica. L’eucaristia è il segno dell’amore di Dio per noi: siamonoi pronti a rispondere a questo grande amore?11PRESENTAZIONE


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle Fonti“Rispondere all’amore si può…”: è il Signore stesso che ci mette in condizione di rispondereal suo amore nonostante le nostre fragilità.Aiutati dall’equipe educativa, dal padre spirituale e guidati dal nostro Padre e Pastoreil vescovo Mario camminando insieme alla Chiesa diocesana che, in questo nuovo annopastorale, metterà al centro l’Eucaristia, scopriremo il senso più profondo e vero delleparole: “questo è il mio corpo…questo è il mio sangue …per voi e per tutti ... fate questoin memoria di me”.Affidiamoci insieme a Dio Padre nostro perché quello che ha iniziato lo porti a compimento.Gravina in Puglia, 14 settembre 2011 Festa dell’Esaltazione della CroceSac. Nunzio Falcicchiorettore12


Gravina. Pre-seminario 1 maggio 2011.Gravina. Pre-seminario 1 maggio 2011.


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012CENNI TORICIdal 1595 ad oggi


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle Fonti6 maggio 2011. Incontro del vescovo con i genitori.


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012Cenni storici del Seminariodal 1595 ad oggiIl primo Seminario in tutto il Meridione fu il seminario di Gravina, come si evinceleggendo gli atti dell’archivio segreto Vaticano, Cart. 374 /A. Mons. Manzolio nella suaRelatio del 1590 scriveva: “ In Gravina non vi è seminario per essere la Chiesa poverissimaperò si fanno andare tutti i chierici subdiaconi et diaconi ogni giorno ad un maestropubblico stipendiato dalla città”. Nel 1595, Mons. Vincenzo Giustiniano l’erigette in dettacittà, propriamente nella strada della Porticella, come si ricava dagli atti di Notar Mosca,tra “porta di sopra” (porta Aquila) e “porta reale” (porta S. Tommaso, oggi porta S.Michele). Il 2 Agosto 1612 Mons. Giustiniano così scriveva nella relativo ad Limina: ilVescovo avviò il seminario minore come comanda il Concilio Tridentino… Negli anni1645-1684 il Vescovo Cennini si interessò molto al problema dell’istruzione del clero, equindi del seminario in modo particolare. Nel 1690, con il Vescovo mons. Cavalieri, siiniziò la costruzione di un nuovo seminario visto che quello costruito nel 1595, era ormaipoco idoneo.Nel 1754, il 10 settembre, il Vescovo Camillo Olivieri (1731-1758) restaurò il seminario.E scrive che “ la prima erezione la fece Mons. Giustiniano. Col tempo, per pochezzedi rendite, il Seminario fu adibito ad uso di scuola pubblica”.17CENNI STORICI


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle FontiNel 1859, Mons. Alfonso Maria Cappetta, acheruntino ampliò il Seminario. Mons. CristoforoMaiello (1899-1906), riscattò dall’Economato le rendite sequestrate del Seminarioe diede nuova vita al Seminario, ma per pochi anni. Quasi tutti i locali del Seminario,confiscati dal governo nel 1860, furono adibiti a ginnasio, scuola dedicata al nostro illustreconcittadino: Arcangelo Scacchi. Qui, tra la fina del 1880 e l’inizio del 1900 insegnavadon Eustacchio Montemurro Matematica e Scienze.Chiuso, fu riaperto nel novembre 1914 “gratuitamente” con il Vescovo del tempo,Mons. Nicola Zimarino (1907-1920). Egli ebbe molte difficoltà di azione pastorale permancanza di sacerdoti disponibili per il Seminario; eppure la diocesi aveva quaranta sacerdoti!.Il Seminario, in questo periodo aveva solo sei seminaristi e Mons. Zimarino, invitòcome responsabile un sacerdote della sua diocesi: di Lacedonia. Nel 1916 il Seminariofu chiuso perché i locali furono requisiti dal governo per i soldati, e i sei seminaristifurono dirottati nella Badia di Cava del Tirreno.Il 5 novembre del 1922 fece l’ingresso a gravina il nuovo Vescovo: Fra Giovanni MariaSanna (1922-1953) . Questi nel 1926, riaprì il Seminario e fu lui stesso rettore e undon Filippo Evangelista vice rettore. Numerose furono le vocazioni. Perché il Seminariodiventasse un luogo importante per la formazione sacerdotale, Mons. Sanna, Vescovo saggioe pratico, nei primi mesi del 1926 istituì per le diocesi di Gravina e Irsina, la Pia Operadelle vocazioni Ecclesiastiche.Lo stesso vescovo, nella Sua lettera pastorale “Il Santo Giubileo” del 2 Luglio del 1926,scriveva: “ Il Seminario Diocesano era chiuso da tanti anni. Noi l’abbiamo riaperto, fiduciosinell’aiuto della Divina Provvidenza. Aiutateci dunque a preparare sacerdoti santi ecolti… Allo scopo di promuovere e organizzare l’adempimento di questo altissimo doverenelle sue varie forme di preghiere e di contributo, abbiamo istituito la Pia Opera delleVocazioni Ecclesiastiche per le nostre due diocesi, che avrà un suo particolare comitatoin ciascuna parrocchia... L’accoglienza simpatica e generosa fatta sin d’ora al Seminarioriaperto e l’aiuto prestatoci dalle associazioni religiose e dai privati ci fa sperare che lanostra raccomandazione non sia fatta invano…”. Il successore di Mons. Sanna fu Mons.Aldo Forzoni. Questi considerava il Seminario “ Pupilla dei suoi occhi”. Educava praticamentei suoi collaboratori ad essere veri educatori, specie i superiori del seminario, facendocapire la grande responsabilità del loro delicatissimo ufficio.Adattò subito il Seminario alle nuove esigenze, essendo aumentato il numero deiseminaristi; fece costruire il secondo piano per il dormitorio. Il Seminario era in piazzaBenedetto XIII. Nel primo piano trasferì la cappella che era sistemata giù. Una cappelladecente, con un altare molto bello e importante che nel 1929 Mons. Sanna ottennedalla Famiglia Orsini. L’altare, dedicato a San Filippo Neri, patrono particolaredi papa Benedetto XIII, dopo qualche anno fu donato alla nuova Parrocchia di Irsina“Immacolata”.18


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012Il 5 Dicembre 1962 Mons. Forzoni venne trasferito a Reggiano e Gravina ebbe il nuovovescovo: Mons. Giuseppe Vairo. Questi il 2 Maggio 1965 consacrò il nuovo altare delseminario fatto erigere da Mons. Forzoni nel locale nuovo, a primo piano, dedicandolo aSan Giuseppe. Dal 1975 al 1982: il Vescovo di Gravina e Altamura, Mons. Salvatore Isgrò,già rettore del Seminario di Oristano dal 1957 al 1975, incrementò la buona preparazionedegli educatori del seminario pubblicando il 25 Aprile del 1979 il piano triennale per levocazioni, istituendo uno specifico centro interdiocesano. Nel 1986 viene formata un’unicaDiocesi di Altamura-Gravina- Acquaviva delle Fonti con un unico seminario, situatoin p.zza Benedetto XIII a Gravina. Rettore era don Giovanni Bruno dal 1974. Nel 1989Mons. Tarcisio Pisani nomina il nuovo rettore nella persona di don Pasquale Settembre.Nel 1991 viene costruito il nuovo Seminario nel Centro giovanile “Benedetto XIII” sullastatale 96. L’antico storico Seminario, fu acquistato dal Capitolo Cattedrale di Gravina.Nel 1997, dopo Mons. Agostino Superbo, diviene vescovo della Diocesi di Altamura-Gravina-Acquavivadelle Fonti Mons. Mario Paciello, che sin dall’inizio, nel suo credo“pastorale” (pronunciato nell’omelia di inizio ministero episcopale), ha affermato: “Credo,quindi, nella necessità di continuare a passare, come Gesù sulle sponde del lago, per invitarequelli che egli sceglie, a lasciare la barca, le reti e il padre, per seguirlo”. Dal 1999 al2006 è rettore del Seminario don Angelo Cianciotta. Nel 2005, è stato acquistato l’edificiodell’istituto Loglisci, già luogo di seconda sede della nascente Congregazione di DonEustachio Montemurro: Suore del Sacro Costato. Dopo un lungo lavoro di restauro, sapientementeguidato dal Vescovo, l’ormai ex “palazzo Loglisci” è diventato la nuova sededel Seminario Diocesano, inaugurato il 30 settembre 2006 dal Card. Giovanni BattistaRe, prefetto della Congregazione per i vescovi. Dall’agosto 2006, Rettore del Seminarioè don Nunzio Falcicchio.19CENNI STORICI


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle FontiCronologia dei rettori dal 19741974-1989Sac. Giovanni BRUNO1989-1999Sac. Pasquale SETTEMBRE1999-2006Sac. Angelantonio CIANCIOTTA2006-Sac. Nunzio FALCICCHIO


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012LA COMUNITÀDEL EMINARIODIOCESANO


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle Fonti2 giugno 2011. Giornata con i genitori e amici del seminario.2 giugno 2011. Giornata con i genitori e amici del seminario.


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012ANNO 2011-2012La comunità educativa1. Il Vescovo, padre e pastoreS. E. Mons. Mario PACIELLOP.zza BenedettoXIII - 70024 Gravina in Puglia (BA)Tel. 080 3251111e-mail: paciellomario@libero.it2. L’equipé educativaRettore Sac. Nunzio falcicchioVia S. Luigi, 19 - 70022 Altamura (BA)Tel./Fax 080 3260110; cell. 340 3434829e-mail: picchionunu@libero.itEducatoriSac. Vincenzo SARACINOVia,V. Alfieri, 5 - 70021 Acquaviva delle Fonti (BA)Tel. 080757253 - cell. 3383272647e-mail: sarvi@libero.itSac. Antonio SCARAMUZZIVia A. Grandi, 43 - 70029 Santeramo in Colle (BA)Tel. 0803038196 - cell. 3396855130e-mail: antoscaramuzzi@libero.it23LA COMUNITÀ DEL SEMINARIO DIOCESANO


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle Fonti3. I padri spiritualiSac. giuseppe creanzaVia G. Savonarola, 5 - 70022 Altamura (BA)Tel. 080 3111859 - cell. 328 9781657Sac. Giuseppe LOVIGLIOVia Alchimia, 104 - 70024 Gravina in Puglia (BA)Tel. 0803263523 - cell. 33899782354. I collaboratoriEconomoSuoreAvv. Massimo MARVULLIVia Genova, 37 - 70024 Gravina in Puglia (BA)Tel. 080 3257155Mafalda MESSINAMariantonietta Di FONZOMissionarie del Sacro CostatoVia Giardini, 18 - 70024 Gravina in Puglia (BA)Tel. 0803261279MedicoDott. Pasquale STRIPPOLIC.so Di Vittorio - 70024 Gravina in Puglia (BA)Tel. 080 3251707 - cell. 3388245176– per lo studioProf. Palmina BERLOCO - LatinoProf. Franca BASILE (sezione UCIIM di Altamura) - IngleseProf. Vittoria FIORENTINO (sezione UCIIM di Altamura) - LatinoProf. Vito FIORENTINO (sezione UCIIM di Altamura) - Matematica– per le attività domesticheSig.ra Domenica DINICOLAMARIASig.ra Flora MARCHETTISig.ra Felicetta LOPRIENOSig.na Lucia DINICOLAMARIASig. Giacomo RUTIGLIANO24


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012I SeminaristiPrimo Superiore1) ACQUAVIVA GIUSEPPEVia Siena, 12 - 70022 AltamuraTel. 08031427172) ABRESCIA NICOLAVia Montecassino, 22 – 70022 AltamuraTel. 08031157753) TROILO DOMENICOVia Sacro Cuore, 19 – 70021 Acquaviva delle FontiTel. 080758923Secondo Superiore4) DE VETERIS MICHELANGELOVia Guerrazzi, 83 – 70022 AltamuraTel.0801022485) MAINO VITOVia R. Margherita, 2 - 70022 Altamura (BA)Tel. 0809677050Terzo Superiore6) DIMATERA EMMANUELVia Suor Chiara Immacolata, 39 - 70029 Santeramo in Colle (BA)Tel. 366338760125LA COMUNITÀ DEL SEMINARIO DIOCESANO


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle Fonti7) FIORAVANTI DANIELEVia Svizzera, 13 - 70029 Santeramo in Colle (BA)Tel. 0803024061Quarto Superiore8) MANCINI PIETROVia Taormina, 9 - 70024 Gravina in Puglia (BA)Tel. 080403287226


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle FontiDon Angelo CianciottaParr. S. Giovanni Bosco - 70022 Altamura (BA)Via Metastasio 63/aTel. 080.311348928


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012Momento di catechesi.Momento sportivo.29LA COMUNITÀ DEL SEMINARIO DIOCESANO


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle FontiTEMPO DELLALUNEDÌLiturgicoMARTEDÌSpiritualeMERCOLEDÌFormativoGIOVEDÌComunitario7.30 Arrivi8.00 Scuola6.30 Sveglia7.00 S. Messacon PadreSpirituale7.30 Colazione8.00 Scuola6.30 Sveglia7.00 S. Messa7.30 Colazione8.00 Scuola6.30 Sveglia7.00 Lodi7.30 Colazione8.00 Scuola13.30 Pranzo 13.30 Pranzo 13.30 Pranzo 13.30 Pranzo15.45 Preghiera16.00 Studio15.30 StudioIncontro conil PadreSpirituale14.15 Sport16.30 Studio15.30 Studio19.00 Cantoe/o catechesiliturgica19.00 Adorazionee meditazione19.00 Catechesi 19.00 S. Messa20.00 Cena21.00 Laboratoriocomunitario20.00 Cena21.00 LaboratorioMusicale20.00 Cena 20.00 Cena21.00 LaboratorioCulturale22.15 Compietadi gruppo22.15 Compieta 22.15 Compieta 21.30 Preghieracon i giovani22.15 Compieta30


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012COMUNITÀVENERDÌCulturale6.30 Sveglia7.00 S. Messa7.30 Colazione8.00 ScuolaSABATOPastorale6.30 Sveglia7.00 Lodi7.30 Colazione8.00 ScuolaDOMENICAParrocchialeGiorno13.30 Pranzo 13.30 Rientro infamigliadel15.30 Studio19.30 VesproStudioPreghieraPastoraleriposonelSignore20.00 Cena21.30 Preghieraper i giovani31TEMPO DELLA COMUNITÀ


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012PROGETTOFORMATIVODEL EMINARIODIOCESANO


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle FontiIncontro con i giovani della parrocchia S. Maria Maggiore di Acquaviva delle FontiIncontro con i giovani della parrocchia S. Maria Maggiore di Acquaviva delle Fonti


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012I. La cornice del Progetto Formativodel Seminario DiocesanoÈ importante definire la cornice entro la quale collocare il Progetto Formativo (d’orain poi PF) sia per fissare la specificità del lavoro da fare e sia per ridurre gli eventuali rischidi attività che non lasciano segni nelle persone e nella comunità.Ai fini di un cammino formativo risultano di grande aiuto alcuni documenti magisterialie, in particolare, alcune annotazioni che di fatto si configurano come pilastri essenziali.1. Primo pilastro: Il Seminario diocesano è Comunità Educativa“La vita comunitaria del Seminario Minore ha lo scopo di aiutare gli alunni a seguireCristo, amico e Signore e ad imitarlo come modello non solo di ubbidienza e di intimità colPadre, ma anche di quella pienezza di umanità alla quale il ragazzo e l’adolescente aspirano.In tal modo, tutte le qualità e le virtù, cui il Seminario cerca di educare, saranno coltedai seminaristi nell’unità della proposta di fede. La libertà, l’apertura agli altri, l’oblatività,l’affettività, la lealtà, la rettitudine e tutti gli atteggiamenti belli e nobili dello spiritosaranno percepiti come espressione dell’uomo nuovo che Cristo chiama e aiuta ad essere,in vista dell’ipotesi, generosamente prospettata, di assumere la carità pastorale comeforma di vita.” 1Per una Chiesa locale, attenta alle indicazioni del Magistero, la scelta del Seminariominore, è giustificata innanzitutto da una ragione di fede e poi da una ragione di carattereeducativo.La motivazione di fede è la convinzione che Dio chiama a ogni età della vita, sia pureattraverso segni proporzionati allo sviluppo psicologico di ogni persona.1CEI, La formazione dei presbiteri nella Chiesa Italiana, n. 66.35PROGETTO FORMATIVO


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle FontiDurante la preadolescenza il ragazzo può avere una qualche intuizione della propriavocazione sacerdotale: percezione delle “cose” di Dio; simpatia per il modello; desideriodi donarsi al Signore e ai fratelli; scelta del Seminario come luogo particolare e qualificatoper il discernimento e per lo sviluppo delle proprie esigenze umane e spirituali.“La Funzione “pastorale” del seminario minore è quella di tenere alta la memoria dellavita cristiana come chiamata alla santità, al servizio, alla testimonianza, alla sequela,allascoperta del proprio stato di vita, integrando e non sostituendo l’opera della famiglia, dellascuola e della parrocchia nei loro compiti educativi propri. Gli educatori non sostituisconole figure dei genitori, anzi, ne aiuteranno presso i ragazzi la più profonda riscoperta e favorirannouna più intensa relazione fra loro nell’ascolto attento e riconoscente dei disegni diDio. Tutto ciò si traduce in uno stile di coinvolgimento effettivo delle famiglie nella vicendaeducativa e nei momenti più importanti della vita del Seminario” 2Il seminario minore, quindi, è il luogo in cui i ragazzi fanno un cammino formativospecificamente finalizzato allo sviluppo personale ed all’orientamento vocazionale.“Il Seminario minore rappresenta(…) l’immagine più adeguata e completa di comunitàeducativa per il discernimento e l’iniziale formazione delle vocazioni al presbiterato. Alseminario andranno orientate con fiducia e tempestività le vocazioni non appena si verificherannole condizioni opportune. Il Seminario minore propone un’ intensa esperienza divita comunitaria, capace di valorizzare sapientemente l’apporto della famiglia e della parrocchiacon strumenti educativi aggiornati ed efficaci.” 3Il seminario minore, ancora oggi, collaborando con le altre istituzioni educative (famiglie,parrocchie, oratori, scuole, ecc…) e proponendo una singolare esperienza di comunità,può far cogliere la relazione profonda tra i cammini personalizzati della fede e la domandavocazionale del credente. Può, inoltre, sollecitare ciascun ragazzo a sperimentareed acquisire alcuni valori che caratterizzano la maggior parte delle famiglie del nostro territorio(fiducia in sé e negli altri, lealtà nei rapporti familiari ed amicali, impegno ad offriregratuitamente un aiuto, capacità di condividere gioie e dolori di chi è vicino, ecc…).Sapendo che il Signore chiama ciascuno, i ragazzi possono sentirsi adeguatamente motivatia considerare la ricerca come gioioso impegno e non come pesante fardello. Condividendo,infine, con gli altri ogni momento della giornata, possono sperimentare quantosiano importanti, all’interno di ogni organizzazione istituzionale, le regole di vita da rispettarepiù per scelta che non per costrizione.2CEI, La formazione dei presbiteri nella Chiesa Italiana, n. 25.3Ibidem, n. 39.36


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012Vivendo, poi, l’esperienza di gruppo in modo sistematico possono con maggiore consapevolezzaaprirsi all’intera comunità.2. Secondo pilastro: Anche le singole componenti della comunità Diocesana, ognunanel proprio ambito e con modalità che la caratterizza, collabora alla realizzazionedel PF proposto dal Seminario.La responsabilità del processo formativo dei seminaristi è dell’intera Diocesi (Vescovo,sacerdoti, famiglie, parrocchie, scuola, ecc…) e non solo di coloro che vivono ed operanonel Seminario. Tutti, con modalità e forme differenti, sono chiamati a sentirsi parte attivadel lavoro formativo.2.1 Le persone che operano ad intraa. Il VescovoUn cuore palpita in un corpo; essendo il Seminario “cuore della Diocesi”, la diocesi èil corpo del Seminario. Il vescovo, i sacerdoti, i laici sono tutte “arterie” che fanno battere,attraverso il proprio contributo, il cuore.Primo rappresentante di Cristo nella formazione dei seminaristi è il vescovo. La presenzadel vescovo ha un valore particolare. La nuova sede del Seminario, restaurata perl’accoglienza della comunità è il dono che Mons. Mario Paciello ha generosamente offertoalla diocesi perché diventi “culla e palestra dei costruttori della città di Dio tra gli uomini,vigna feconda di uomini veri e di apostoli santi”. L’accompagnamento paterno e costanteda parte del Vescovo è motivo di gioia e di sostegno sia per gli educatori, sia per le famiglie,sia per i ragazzi ed è segno visibile dell’amore del Padre per i suoi figli. Il Vescovoè il primo responsabile delle vocazioni e, a maggior ragione, di quei ragazzi che “sin dallatenera età” cercano di rispondere alla chiamata del Signore.b. L’equipé educativa“L’efficacia della comunità educativa del seminario minore dipende dalla presenza diuna équipe formativa stabile, equilibrata e ben preparata ad affrontare i problemi dell’adolescenza,creando un contesto sereno e familiare, dotato di autorevolezza e scioltezza adatteall’età dei ragazzi” 4 .4CEI, Linee comuni per la vita dei nostri seminari n. 25.37PROGETTO FORMATIVO


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle FontiLa comunità educativa del seminario, presieduta dal Vescovo, si articola attorno a diversiformatori: il rettore, il direttore o padre spirituale, gli educatori, i collaboratori:“Questi devono sentirsi profondamente uniti al Vescovo, che a diverso titoloe modo lo rappresentano, e devono essere tra loro in convinta e cordiale comunione ecollaborazione” 5 .Della crescita dei seminaristi sono particolarmente responsabili coloro che sono chiamatia vivere il servizio di educatori, padri spirituali e collaboratori laici che, a secondadei carismi e competenze, offrono un aiuto all’opera formativa.Il rettore coordina il lavoro e l’impegno di tutti, confronta l’opera educativa con il Vescovo,incontra periodicamente l’équipe educativa, i padri spirituali e i vari collaboratori(educatrici, professori, suore, personale). Incontra singolarmente i ragazzi almeno duevolte all’anno, e periodicamente i genitori e i parroci. Con gli educatori si rende presentenella scuola. Gli educatori in modo particolare sono i più stretti collaboratori del rettore.Con lui condividono l’azione educativa e guidano gli incontri di formazione, di verificae di revisione di vita. Della comunità educativa fanno parte alcuni laici, religiosi e consacrati,che, in vario modo, collaborano alla formazione dei seminaristi.I padri spirituali provvedono “sia ad animare la vita di preghiera e le catechesi della comunità,sia a seguire ogni seminarista nella sua maturazione cristiana e vocazionale 6 ”.“Chiedi il parere a ogni persona che sia saggia e non disprezzare nessun buon consiglio”(Tb 4,18).L’azione qualificante, essenziale ed insostituibile di tutto il percorso formativo è l’incontropersonale dell’equipé educativa (rettore, educatori, padri spirituali) con i seminaristi:è l’occasione fondamentale per offrire indicazioni e suggerimenti, per incoraggiaree stimolare, per verificare il cammino cristiano e vocazionale 7 e per aiutare a discernerela volontà di Dio.Altrettanto qualificante, essenziale ed insostituibile è la verifica, da realizzare a scadenzasistematica da parte dell’equipé educativa per valutare gli effetti del cammino fattodai seminaristi e per concordare sia gli eventuali interventi di “aggiustamento di rotta”, inpresenza di difficoltà registrate, e sia le ulteriori proposte necessarie per attuare il PF.5Pastores Dabo Vobis, n. 66.6CEI, La formazione dei presbiteri nella Chiesa italiana, n. 59.7Idem, n. 59.38


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.20122.2 Le istituzioni che operano ad extraa. La famigliaLa famiglia: i genitori cristiani, come anche i fratelli e le sorelle e gli altri membri delnucleo familiare, animati dal medesimo proposito di “compiere la volontà di Dio”, sonochiamati ad accompagnare il cammino formativo con la preghiera, il rispetto, il buonesempio delle virtù domestiche e l’aiuto spirituale e materiale, soprattutto nei momentidifficili. L’esperienza insegna che, in tanti casi, questo aiuto molteplice si è rivelato decisivoper la formazione.Anche nel caso di genitori e familiari indifferenti o contrari alla scelta vocazionale delproprio congiunto, il confronto chiaro e sereno con la loro posizione e gli stimoli che nederivano possono essere di grande aiuto, perché la vocazione sacerdotale maturi in modopiù consapevole e determinato 8 .In tal senso risultano fondamentali gli incontri degli educatori con ogni famiglia deiseminaristi e gli incontri con tutte le famiglie: possono essere l’occasione per maturare edalimentare una comune sintonia e per favorire lo scambio ed il dialogo educativo.b. La parrocchia“Le comunità da cui proviene il candidato al sacerdozio, pur con il necessario distaccoche la scelta vocazionale comporta, continuano a esercitare un influsso non indifferentesulla formazione del futuro sacerdote. Devono allora essere coscienti della loro specificaparte di responsabilità” 9 .In profondo collegamento con le famiglie dei seminaristi sta la comunità parrocchiale;entrambe si integrano sul piano dell’educazione alla fede. La parrocchia poi, con una specificapastorale giovanile e vocazionale, esercita un ruolo complementare, ed a volte di supplenzacon la famiglia. Soprattutto, in quanto realizzazione locale più immediata del misterodella chiesa, la parrocchia, attraverso il parroco e i suoi più stretti collaboratori, offreun contributo originale e particolarmente prezioso alla formazione del seminarista.“La comunità parrocchiale deve continuare a sentire come parte viva di sé il giovane incammino verso il sacerdozio, lo deve accompagnare con la preghiera, accogliere cordialmentenei periodi di vacanza, rispettare e favorire nel formarsi della sua identità” 10 .8Pastores Dabo Vobis, n. 68.9Idem.10Pastores Dabo Vobis, n. 68.39PROGETTO FORMATIVO


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle FontiIl tempo vissuto dal seminarista nella parrocchia è parte integrante della formazione.La presenza della parrocchia è finalizzata a far crescere, sia pur gradualmente, la capacitàdi partecipazione, un certo spirito di protagonismo, ma soprattutto la dimensione apostolica,che poi trova la sua piena espressione in una vocazione ben precisata.Perché ci sia una più facile integrazione nel gruppo dei coetanei e nella comunità è preziosoda parte del seminarista un rapporto positivo e aperto con il parroco: con lui si confrontanelle scelte e lo sente accanto, come presenza educativa, alla stregua degli educatoridel Seminario. Importante perciò è la collaborazione dei parroci nel cammino educativo.Di grande efficacia risultano gli incontri periodici dell’equipé educativa con i parroci.c. La scuolaLa scuola va accolta e vissuta come parte integrante della formazione.In rapporto alla scuola i seminaristi devono evitare due rischi: sottovalutare la scuolain nome di altri impegni che possono compromettere e ridurre lo studio e la concentrazionesui doveri dell’itinerario scolastico; identificare la propria formazione umana e culturalesolo con la scuola a scapito di altri luoghi, esperienze e strumenti altrettanto utilialla crescita culturale (lettura personale di riviste, libri, giornali, cineforum, discoforum,dialogo, attenzione ai problemi umani della storia, ecc…).La scelta di questi mezzi formativi deve essere coerente con tutto il progetto educativoe verificata con gli animatori responsabili. Il contatto con i docenti è periodicamentemantenuto sia dagli educatori che dalle famiglie. Fondamentale è anche la collaborazionecon i docenti di religione. I ragazzi sono sollecitati a sentirsi parte viva ed integrante dellacomunità scolastica: partecipano, compatibilmente con gli impegni del seminario, alleattività extrascolastiche della scuola.3. Terzo pilastro: Le proposte formative e gli aspetti organizzativi della esperienzadi vita nel seminario sono in linea con ogni dimensione dello sviluppo dei ragazzi(cognitiva, emotiva, affettiva, morale, sociale, religiosa, psicomotoria, fisica).Le attività proposte e realizzate nel seminario e l’organizzazione della vita comunitariasono funzionali allo sviluppo integrale di ciascuna persona.3.1 I ragazzi che vivono l’esperienza del seminarioI ragazzi sono i primi e veri protagonisti del cammino di discernimento vocazionale.Essi, comunque, devono crescere nella consapevolezza che il protagonista per antonoma-40


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012sia della formazione di ciascuno è lo Spirito Santo che, con il dono del cuore nuovo, configurae assimila a Gesù Cristo buon pastore 11 .3.2 I bisogni dello sviluppoI ragazzi del seminario hanno un’età compresa fra gli 11 e i 18 anni, sono preadolescentie adolescenti. E’ importante soddisfare i bisogni di sviluppo perché quanto più raggiungonola maturità in quanto adolescenti, tanto più saranno capaci di avvertire e giustificarea sé e agli altri la vocazione, cioè compiere il discernimento e consapevolmentedecidere. I bisogni di sviluppo in realtà sono due: conquista dell’autonomia (la cui formapiù elevata è l’autonomia nella decisione); la costruzione della propria identità personalee sociale (rispondere alle domande: chi sono io? Come mi devo comportare per essereapprezzato e accettato dal mondo in cui vivo?) attraverso la sperimentazione dei diversiruoli (figlio, studente, amico, membro di una comunità ecc…).a. La vita di comunità“Una vita comunitaria ben ordinata deve favorire la crescita di quella maturità umanatanto raccomandata dal concilio a tutti i cristiani e ai presbiteri. Il seminario minore dovràcreare un clima comunitario sereno, ma anche esigente, in grado di educare “alla generositàsenza riserve, alla capacità di essere responsabili, alla difficile arte di comporre lasincerità e la saggezza, l’onestà e la prudenza, la tolleranza e la chiarezza”. L’esercizio diqueste virtù e l’esempio che ne offrono gli educatori porteranno l’alunno a quella maturitàumana, che oggi soprattutto è indispensabile per meglio testimoniare il Vangelo di Cristo eper dialogare con i credenti” 12 .Ogni giorno è caratterizzato da un aspetto importante per la formazione di ogni seminarista.La descrizione non è assolutamente esaustiva, ma tenta di dare un’idea dell’impostazionesettimanale della vita di comunità. La comunità del seminario vive una verificaperiodica, condotta sulla base di un discernimento vigile e attento, sull’attuazione concretadelle linee programmatiche. Anche se ogni giorno viene accentuato un ambito formativol’attenzione quotidiana è sull’unitarietà della proposta formativa.La vita comunitaria prevede impegni su almeno cinque piani:11Pastores Dabo Vobis, n. 69.12CEI, La formazione dei presbiteri nella Chiesa italiana, nn. 66-70.41PROGETTO FORMATIVO


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle FontiI. SpiritualeConsiderata la preghiera come essenziale per ogni cristiano, il seminarista è sollecitatoa comprendere l’importanza della preghiera personale e comunitaria e a viverla. Intale prospettiva, è aiutato a scoprire il valore del silenzio, condizione necessaria per poterpregare. A lui, ogni giorno, è assicurato uno spazio per la meditazione personale, peruna parte della Liturgia delle Ore, e per la celebrazione eucaristica, posta, comunque alcentro. E’ sollecitato a vivere ogni primo giovedì del mese, l’adorazione eucaristica; ognimese, un ritiro spirituale e, una volta l’anno, gli esercizi spirituali. Gli sono proposti comefondamentali, la direzione spirituale, almeno una volta a settimana, ed il sacramentodella riconciliazione. E’ invitato, infine, a recitare il Santo Rosario, l’Angelus, la preghieraper le vocazioni, e ad apprendere le istruzioni sulla preghiera.II. LiturgicoLa formazione liturgica è proposta attraverso riflessioni ed esperienze che aiutano ilseminarista a comprendere la bellezza della preghiera liturgica; a dare ragione di gesti,parole e segni; a scoprire il ruolo ed il valore del canto.III. FormativoOgni settimana l’educatore del gruppo organizza e guida un incontro di formazionebiblico – catechetica, coinvolgendo gli stessi seminaristi. Molta importanza è data alla vitacomunitaria, resa visibile anche nella condivisione dei pasti, del tempo libero, dello sport,dello studio, ecc…. Ogni seminarista ha un incarico di responsabilità all’interno della comunitàe questo offre a ciascuno la possibilità di esercitare la virtù del servizio e di sentirsicorresponsabile. I seminaristi sono divisi in gruppi in modo trasversale per i servizi incomunità, per le verifiche, per i momenti di animazione. Per gli incontri formativi si prevededi costituire tre gruppi: uno per i ragazzi di scuola media inferiore, l’altro per coloroche frequentano il biennio di scuola media superiore e un terzo per il triennio.IV. CulturaleAllo studio è dedicato un tempo abbastanza congruo. Tutti i seminaristi ricevono, perlo studio, aiuti quotidiani da docenti volontari e da altri collaboratori; inoltre, possono42


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012approfondire specifici argomenti utilizzando i materiali presenti nella biblioteca interna.Per conoscere la realtà quotidiana hanno la possibilità di leggere giornali e riviste e peresprimere le proprie potenzialità possono frequentare i laboratori (artistico-artigianalemusicale-teatrale-sportivo).V. Pastorale - ParrocchialeImportanti sono gli incontri dei seminaristi con i gruppi giovanili che ogni secondogiovedì del mese visitano il seminario e con le comunità parrocchiali che sono presenti ilterzo giovedì del mese. Altrettanto importante è la partecipazione agli incontri diocesani,da favorire e sollecitare compatibilmente con gli impegni del seminario.Ciascun seminarista, poi, ogni settimana, vive l’esperienza nella parrocchia: il sabatopomeriggio è invitato ad offrire un proprio contributo all’azione pastorale della comunità;la domenica, invece, è impegnato a vivere quel giorno come giorno del Signore, giornodella famiglia. Forse è opportuno annotare che i seminaristi non sono chiamati a servirea tutte le messe, ma a vivere la parrocchia nei diversi modi possibili ( servire a Messa,affiancare i responsabili dei ministranti o di gruppi di catechesi, ecc…). In tal senso, èopportuno che essi non abbiano una responsabilità diretta dei gruppi.b. Un primo impegno: costruisci la tua regola di vitaÈ importante che i seminaristi, fissino una propria regola di vita e definiscano gli impegniconcreti da vivere e poi verificare ogni mese con il padre spirituale e con gli educatori.Ogni ragazzo che entra in seminario, dopo i primi mesi, aiutato dalla griglia di seguitoriportata, è invitato a scrivere la sua regola di vita.1. Ricercare Gesù2. Preghiera del mattino (Is 5,4)3. Preghiera a metà del giorno (Lc 18,1)4. Preghiera della sera (Lc 2,29)5. Celebrazione dell’Eucaristia (Gv 13,1)6. preghiera personale (Mt 6,5)43PROGETTO FORMATIVO


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle FontiIncontro con i giovani della parrocchia S. Maria Maggiore.Veglia Missionaria.


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012II. Il Progetto Formativo del Seminariocome “figura” da realizzare e collocare nella cornice: la dimoraGli elementi essenziali del lavoro da effettuare per realizzare gradualmente i pezzi della“figura” e collocarli, giorno dopo giorno, nella cornice possono essere così definiti: 1. L’ideadi fondo (“Sei tu la dimora di Dio”); 2. La cantierizzazione ed il ruolino del personale (“prontisi parte”); 3. La tabella di marcia (“la con-vocazione pro-vocata: il Signore ti chiama”).1. Sei tu la dimora di DioIl percorso che abbiamo dinanzi a noi per i prossimi anni si intreccia con il camminodella Chiesa Italiana e diocesana.Lo slogan che ci accompagnerà è: “Sei tu la dimora di Dio” 13 . Esso ci ricorderà costantementel’impegno a prendere coscienza del nostro essere, agire e vivere. Riscoprireil significato di essere “Tempio dello Spirito, sopra il fondamento degli apostoli avendo Cristocome Pietra angolare” 14 , vuol dire ripartire da Cristo, dall’incontro con Lui per edificareuna solida casa, cioè una solida persona in tutte le sue dimensioni (cognitiva, emotiva,affettiva, morale, sociale, religiosa, psicomotoria, fisica).La pietra base è Cristo. Noi siamo chiamati a diventare pietre vive, pietre speciali chedanno stabilità e decoro a tutta la costruzione. Diventare pietra viva significa assumerequel posto di responsabilità (rispondere = rispondere ad una chiamata, vocazione) cheDio affida a ciascuno di noi.Per la buona riuscita della costruzione della dimora è necessario alimentare e far evolverela fiducia, come consapevolezza che nella vita, e di fronte a qualunque ostacolo, cia-13“Sei Tu il tempio del Dio vivente come Dio stesso ha detto: abiterò in mezzo a loro e con lorocamminerò e sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo” (2 Cor 6, 16b).14“Tutti voi venite edificati per diventare dimora di Dio nello Spirito. Sopra il fondamento degliApostoli e dei Profeti e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù. In lui ogni costruzionecresce ordinata per essere tempio santo del Signore” (Ef 2,20.21.22).45PROGETTO FORMATIVO


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle Fontiscuno potrà fare ricorso alle proprie risorse e a quelle degli altri. Ciò comporta l’impegnoa mettere da parte l’orgoglio (io faccio da me) , l’egoismo (io faccio per me) e ogni formadi strumentalizzazione (mi servi).2006/20072007/20082008/20092009/20102010/20112011/2012CaritàEdificatevi nella carità1 Cor 8,2FedeSignore aumenta la nostra fedeLc 17,6SperanzaSiate lieti nella SperanzaRm 12,12TestimonianzaHo una bella notizia! Io l’ho incontrato.AnnuncioObbedienti alla ParolaEucaristiaRispondere all’amore si puòSei tu la dimora di Dio 1°2Cor 6, 16bSei tu la dimora di Dio 2°2Cor 6, 16bSei tu la dimora di Dio 3°2Cor 6, 16bLo annunciamo anche a voi1 Gv 1, 1-3Noi serviremo il Signore, nostroDio, e ascolteremo la sua voce!Gs 24,24Io sono il pane di vitaGv 6,352. Pronti si parteIl progetto è commissionato da Dio Padre Onnipotente creatore del cielo e della terra.Il cantiere si configura come il luogo dove ciascun seminarista edifica la dimora ancherecuperando e valorizzando le risorse della famiglia da cui proviene, della scuola chefrequenta e della comunità ecclesiale nella quale è inserito.Nel cantiere approntato, ciascuno è impegnato e sollecitato ad eseguire “lavori specifici”:costruire la propria identità nella libertà e verità; sperimentare nel quotidiano la fiduciae la condivisione; scoprirsi e considerarsi, in modo intelligente e non abitudinariocome tempio di Dio, dimora dello Spirito; sperimentare nel quotidiano la fiducia e la condivisione;dare ragione a sé ed agli altri della propria fede, speranza e carità e della rispostaalla chiamata. Nel lavoro di costruzione ciascun seminarista si avvale dell’opera e del-46


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012la competenza di specifiche persone:Progettista Capo: Arch. Cristo GesùProgettista esecutivo: Ing. Spirito SantoDirettore dei lavori: VescovoCoordinatore del cantiere: RettoreResponsabili di aree: Educatori, educatriciConsulenti Tecnici: Padri spirituali, Genitori, Parroci,Insegnanti, CollaboratoriIl seminarista utilizza particolari materiali: tutto il cuore, tutta la mente, tutte le forze(cfr. Mc12,29). In fase di avvio presta particolare attenzione alla costruzione ed alla manutenzionedelle fondamenta. Considera Gesù Cristo come pietra angolare e il suo insegnamentocome modalità costante di lavoro: “Imparate da me che sono mite ed umile di cuore”.Predispone poi le strutture portanti della costruzione scegliendo i necessari “ferri”(profeti, apostoli e santi) da inserire in esse rendendole robuste e sicure.3. La con-vocazione pro-vocata: il Signore ti chiamaLa sequela di Gesù, come vocazione fondamentale dentro la Con – Vocazione di tuttoil Popolo di Dio, è il punto centrale del nostro cammino. Nessuno riceve una chiamatada Dio se non nella persona di Gesù e nessuno può rispondere alla sua chiamata se nonnella persona di Gesù. Tutte le vocazioni sono in Lui. Quella che riconosciamo come vocazionepersonale non è altro che il modo originale di ciascuno di seguire Gesù. Diventa,allora, decisivo il rapporto personale con il Signore Gesù, del quale ci si educa a condividerele scelte e lo stile di vita.La chiamata di Gesù nei confronti dell’uomo perché diventi discepolo è un’elezione,é un privilegio, è un desiderio di Dio di farci sentire suoi. Nel chiamare a sé, Gesù fa laproposta più sconcertante: diventare in tutto simili a Lui, amare come Lui, guardare ilmondo come Lui. Per questo essere cristiani è la risposta alla domanda: “chi sei”, “a chiappartieni”?. La ricerca di risposte adeguate e consapevoli è un impegno costante di ciascunapersona, un impegno che dura tutta la vita, che è sostenuto da un atteggiamento diascolto intelligente e di elaborazione personale e che quotidianamente si traduce in comportamenticoerenti con le scelte fatte e in esperienze promozionali per sé e per gli altri.47PROGETTO FORMATIVO


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle FontiPretoro. Campo Scuola seminaristi e sacerdoti.Pretoro. Campo Scuola seminaristi e sacerdoti.48


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012III. Le caratteristiche del lavoroper la costruzione della DimoraCiascun lavoro diventa efficace e produttivo se è sostenuto da adeguate e convinte motivazioni,se si ha chiarezza dell’obiettivo da raggiungere, se è effettuato anche con la collaborazionedegli altri, se si è in costante tensione ad assumere particolare e significativiatteggiamenti e ad adottare conseguenti comportamenti.1. Come appassionarsi al lavoro da fare?Un posto di rilievo per appassionarsi al lavoro da fare deve essere dato alla individuazionee scelta di alcuni modelli di riferimento. Di essi occorre: conoscere con intelligenza comesono stati e ciò che hanno realizzato, accettarli senza riserve ed imitarli con entusiasmo.Ai seminaristi che devono vivere il presente progetto possono essere proposti, comemodelli, Pietro e Giovanni.Pietro e Giovanni di buon mattino si misero a correre. Insieme. Dove andavano? Qualeera la meta? Chi cercavano quel mattino? Correvano, Giovanni arrivò prima, si fermò.Arrivò anche Pietro. Entrò. Entrò anche Giovanni. Gioirono per la scoperta del Tesoro e sirimisero a correre, insieme, verso casa. Erano diversi, cuori cambiati,occhi pieni di esultanza,commossi raccontarono ai fratelli e sorelle la sensazionale scoperta.(Riferimenti biblici Gv 20,1ss.-Mt 28,1ss.-Mc 16,1ss. –Lc 24,1ss)49PROGETTO FORMATIVO


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle Fonti2. Chi cercare?“Che cercate?” (Gv 1,38).“Chi cerchi?” (Gv 20,15).Porsi tali domande impegna parecchio: non è un fatto semplice e non può essere datonulla per scontato. Molte volte le persone cercano senza sapere chi o cosa. Per non caderenella trappola di una ricerca senza meta, occorre porsi, sin dall’inizio del cammino,la domanda fondamentale: chi cerco?Anche per il seminarista, la risposta richiede una scelta fra due possibilità alternative,ciascuna delle quali è correlata a specifiche e differenti conseguenze:1. impegnarsi a cercare se stesso, escludendo gli altri ed isolandosi come in una “gabbia”.Così facendo, vive in un apparente ed illusorio stato di soddisfazione; di fatto, invece,rimane povero “dentro” ed avverte il bisogno incessante di compensarsi, “muovendosi”senza avere una meta ed agendo senza avvertire e gustare il piacere dell’azione compiuta;2. impegnarsi a cercare Cristo e, entrando in sintonia con Lui, scoprire, provare e gustarela gioia di essere e di essere insieme.3. Con chi cercare?Se si riflette bene, si scopre che il vivere di ciascuno è un vivere insieme, un viverein relazione. E’ un’illusione pensare di poter fare a meno degli altri. Più che un’opzione,l’essere insieme agli altri è un’esigenza fondamentale che l’uomo comincia ad avvertiree a soddisfare sempre, comunque ed ovunque, dal momento della nascita a quello dellamorte.Ciò vale anche per il seminarista. A lui è chiesto di scoprire che, nel suo cammino diricerca e di formazione, non è mai solo. E’ importante per lui sapere che sempre, anchenei momenti di difficoltà e di solitudine, c’è un’intera comunità (famiglia, amici, parrocchia,seminario, diocesi) impegnata a “correre” con lui e ad aiutarlo a “correre”, a cercareinsieme e a sostenerlo durante il viaggio. Ed è altrettanto importante per lui scoprire chela sua vocazione è un grande dono, così come è rassicurante sapere che lo Spirito del SignoreGesù accompagna i passi incerti di coloro che lo cercano.“Correvano insieme tutti e due”.Con tali premesse, il seminarista è certo che quel “tutti e due” può diventare “tuttie tre, quattro,…”. E, di fronte alla naturale, ed a volte ricorrente, domanda che si pone,“sarò all’altezza?”, non avverte sgomento e paura, né è preso dalla voglia di fuggire,50


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012abbandonando il “tratto di strada” percorso. Al contrario, comincia a sperimentare glieffetti del “coraggio dell’affidamento” e ad assumere, gradualmente, tale esperienza comecomponente essenziale del proprio stile di vita.4. Come cercare?Tre sembrano essere le modalità essenziali e portanti di un cammino di ricerca: libertà,desiderio, pazienza.Con libertàCercare come MARIA di Magdala (Gv 20,1): liberamente, senza stancarsi, con moltoaffetto, con sollecitudine, con fede. Ciò vuol dire non ricorrere solo alle risorse personali,non spaventarsi di fronte alle difficoltà ed imprevisti. Non aver paura di fronte alle scelteda fare. Maria ama Colui che cerca e rimane lì, al sepolcro, anche quando gli altri tornanoa casa. Ed ecco che avviene l’incontro. Vieni, Spirito creatore riempimi della tua forza,crea in me un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo.Con il desiderioCercare come Giovanni, invocando il dono dell’intuizione spirituale ed il gusto dellacomprensione della Parola di Dio.Ciò impegna a:- coltivare il desiderio di scoprire i segni della presenza di Dio nella vita di ciascunapersona;- coltivare la fede anche con l’intelligenza, con la conoscenza della storia e con capacitàdi discernimento.La tensione a tali impegni apre il cuore, alimenta la speranza e dà senso autentico eforte all’invocazione: “Vieni, Spirito di sapienza, di timore, di fortezza. Donami la capacitàdi comprendere la parola del Signore. Donami la capacità di saper scegliere”.Con pazienzaCercare come Pietro. Cercare con la pazienza pratica di Pietro.Ciò impegna a non avere fretta e a fare un profondo lavoro di riflessione e di meditazioneper maturare la saggezza e la prudenza, la determinazione e la serenità. Il seminaristadeve essere aiutato a scoprire che, di fronte a situazioni complesse, occorre valutarecon pazienza, decidere con competenza, amare con vera pietà.In tale prospettiva, risulta importante e necessario invocare lo Spirito dicendo: “Vieni,Spirito di santità. Aiutami ad attraversare la storia. Sii Tu Colui che mi guida, misostiene e mi illumina per non fare errori”.51PROGETTO FORMATIVO


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle Fonti5. Dove cercare?Sul monte, i tre discepoli, hanno sperimentato la pesantezza del loro sonno, ma anchela grazia della bella visione: “Che bello per noi stare qui facciamo tre tende”. Pietro,Giacomo e Giovanni cercano Gesù e si affidano a Lui, perché se ne sentono attratti. DopoaverLo incontrato non vogliono perdere più la bellezza dell’incontro, vogliono custodirequesto Tesoro.Chi incontra Gesù è felice, fa un’esperienza bella. Dove cercare? Nella Tenda. E’ questoil luogo fissato per incontrarsi. Nella tenda Dio e l’uomo si incontrano, Dio si fa vicinocome un amico, e la sua presenza rimane invisibile. La Tenda è il luogo dell’appuntamentoper incontrarsi.Maestro dove abiti? Venite e vedrete. Gesù non propone mai ai suoi discepoli incontrisporadici, funzionali, consumati in fretta all’insegna del bisogno, ma una dimora, unincontro caloroso, da rinnovare con continuità. In questo cammino non siamo noi a decideredove, come e quando incontrarlo. E’ lui stesso ad indicarci le sue dimore, quei postidove fare esperienza della sua presenza. Maestro dove abiti? Dove posso incontrarti?52


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012Per concluderee per iniziarePer concludere e per iniziareTre considerazioni possono essere indicate ed assunte come momento conclusivo dellafase di elaborazione del presente Progetto Formativo:1. la consapevolezza che è stato indicato un cammino che impegnerà tutti per diversianni;2. la necessità di avere sempre presente il fatto che la costruzione della “dimora” avvienenel tempo e richiede, in itinere, alcuni aggiustamenti e, dopo, certi “lavori dimanutenzione ordinaria e straordinaria”;3. la utilità di avere sì un progetto, ma anche il bisogno di approntare un piano di lavoroscandito per tempi brevi (il piano annuale di lavoro).Tutto è pronto. Con grande speranza e fiducia, si può……cominciare!53PER CONCLUDERE E PER INIZIARE


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle FontiPretoro. Campo Scuola seminaristi e sacerdoti.Pretoro. Campo Scuola seminaristi e sacerdoti.54


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012Ringraziamo di vero cuoretutti i benefattori che in varie formee modalità sostengono ed incoraggianole vocazioni sacerdotali.Per tutti coloroche volessero contribuireal sostentamento del seminarioo istituire una borsa di studiopossono farlo direttamentepresso la sede del Seminarioo tramite ilCCP. N. 00100012243055RINGRAZIAMENTI


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle FontiBorse di studio1. Gentile2. Mons. Salvatore Isgrò3. Madonna di Costantinopoli4. Fratelli Visceglia . USA5. Montenero Bartolomeo6. Madonna del Buon Cammino7. Mutarelli Maria8. Don Raffaele De Nora e Don F. Iolis9. Don Michele Botta10. Don Eustachio Montemurro11. Lions Club – Altamura12. San Sebastiano13. Papa Giovanni XXIII14. Mons. Sanna15. Santi Nicola e Cecilia16. Santi Medici Cosma e Damiano17. S. Eligio18. Don Giovanni Colangelo19. Parroci defunti S. Nicola20. Madonna del Carmine21. 25° di Sacerdozio – Paternoster S. e M.22. Mons. Aldo Forzoni23. Ing. Vito Criminale24. Vincenza Colafemmina25. Salomone Aurora26. Leone Michele e Maria27. Papa Paolo VI28. Don Luigi Sanseverino29. Serra Club - Altamura30. Amici del Seminario31. Don Giuseppe Ciccarone56


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012Associazione “Amici del Seminario”COSTITUZIONE DI ASSOCIAZIONEREPUBBLICA ITALIANAL’anno duemilasette, giorno 19 novembre 2007, in Altamura, nello studio del dottorCLEMENTE STIGLIANO, Notaio in Altamura, iscritto al Collegio Notarile di Bari, è statoapprovato il seguenteSTATUTOArt. 1 - DenominazioneÈ costituita, nel rispetto del codice civile e del codice di diritto canonico, l’Associazionedenominata: “AMICI DEL SEMINARIO”.La sua attività è disciplinata dal presente Statuto e dal Regolamento Interno.Art. 2 - SedeL’Associazione ha sede legale in Gravina di Puglia a via Giardini n.18, non ha scopodi lucro, la sua durata è illimitata. Gli eventuali utili non possono essere ripartiti ancheindirettamente.Art. 3 - Scopi dell’AssociazioneL’Associazione non ha scopo di lucro e si prefigge essenzialmente e principalmente di:– pregare per le vocazioni, ogni giorno personalmente. Ma anche con altre persone, inun appuntamento mensile (S. Messa e/o adorazione) che potrebbe essere organizzatoin qualsiasi comunità parrocchiale o in Seminario;– circondare di attenzione, simpatia, sostegno il Seminario ed il suo impegno nel discernimentovocazionale e nella formazione dei seminaristi;– portare nelle famiglie il gusto della vita come vocazione;– collaborare alla vita e alle attività nel e del Seminario secondo le disponibilità propriedi tempo;57ASSOCIAZIONE "AMICI DEL SEMINARIO"


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle Fonti– impegnarsi a sostenere le vocazioni con un contributo economico, secondo tempi emodalità proprie a discrezione personale.Art. 4 - I SociSono ammessi a far parte dell’Associazione tutti gli uomini e le donne che accettanogli articoli dello Statuto, che condividano gli scopi dell’associazione e si impegnano adedicare una parte del loro tempo per il loro raggiungimento.L’Organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti soci èil Comitato Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare leproprie complete generalità. In base alle disposizioni di legge 675/97 tutti i dati personaliraccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione.Ci sono due categorie di soci:– Soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’Associazione, hannodiritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali.– Soci effettivi: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio al ComitatoDirettivo, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali.Il numero dei soci effettivi è illimitato. Non sono tenuti a nessuna forma di pagamentodi quota sociale. Le attività svolte dai soci a favore dell’Associazione e per il raggiungimentodei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmentegratuite.Art. 5 - Diritti e doveri dei SociI soci aderenti all’associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essereeletti negli stessi. Gli aderenti cercheranno, nei limiti del possibile di vivere con spiritocristiano gli scopi dell’associazione.Art. 6 - Recesso/esclusione del SocioIl socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta inviata al presidentedell’associazione. Il socio può essere escluso dall’associazione per gravi motivivalutati dal Comitato direttivo.Art. 7 - Gli organi socialiSono Organi Sociali:– L’Assemblea dei Soci– Il Comitato Direttivo– Il PresidenteTutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.58


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012Art. 8 - L’assembleaL’Assemblea è organo sovrano dell’associazione. È costituita dai soci fondatori ed effettivi,è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione con unavviso scritto inviato con lettera semplice agli associati almeno 5 (cinque) giorni prima.L’Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente o da un suo delegato nominato tra imembri del Direttivo.Art. 9 - Il Comitato DirettivoL’Associazione è amministrata da un Comitato Direttivo composto da sette membri:il Presidente, tre membri eletti direttamente dall’assemblea e tre direttamente dal Presidente.Essi durano in carica per un triennio e sono rieleggibili.Il Comitato Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione,ad eccezione di quelli che la legge o il presente statuto riserva all’Assembleadei soci.Art. 10 - Il PresidenteIl Presidente, di diritto, è il il Rettore del Seminario Diocesano.Rappresenta l’Associazione di fronte alle Autorità ed è il suo portavoce ufficiale. Nominatre membri per il Comitato Direttivo. Convoca almeno una volta l’anno l’assembleadei soci e il Comitato Direttivo ogni volta lo ritiene opportuno e lo presiede.Art. 11 - Disposizioni finaliPer tutto quanto non previsto dal presente statuto, valgono le norme del Codice Civilee del codice di diritto canonico. Per tutte le norme non previste dalle leggi e dallo statutovalgono le decisioni prese dall’assemblea a maggioranza assoluta dei partecipanti.Tanti sacerdoti, laici, famiglie prendono a cuore i bisogni del Seminario e ci assicuranoun costante aiuto. A loro va la preghiera, la stima e la gratitudine di tutta la comunità.1. CORNACCHIA ROCCO2. SAPONARO MARILENA3. MASTROVITO GIOVANNI4. CONTE ADELE5. ADORANTE VITO6. DI GIOIA CARMELA7. PUTINO DOMENICO8. RAGUSO ANNA9. ACQUAVIVA MARIA10. LOIUDICE PASQUALE11. MASSARO LUCIA12. DESIMINE MARIA13. PALLOTTA ANNA14. CORNACCHIA MARIA15. MASSARO MADDALENA16. LATERZA PASQUA59ASSOCIAZIONE "AMICI DEL SEMINARIO"


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle Fonti17. DE PALMA ANGELA18. MORAMARCO ANTONIA19. TIRELLI PAOLA20. LORUSSO NICOLA21. PALLOTTA ROSA22. ADORANTE VENTURA23. TESORO GIOVANNI24. GERVASIO GIUSEPPE25. PERUCCI LUCIA26. MASSA ANNA MARILENA27. MONTEMURNO MARIOLINA28. TRAGNI VITO29. COLONNA KATIA30. SCARCIA MARIA31. CAGNAZZI TERESA32. GRIMALDI ANNA MARIA33. CORNACCHIA MICHELE34. LOIUDICE EMMA35. GRAMEGNA BERLOCO MARIA36. CALIA ANNA37. LOVIGLIO GIUSEPPE38. MARVULLI MASSIMO39. DIGIESI VINCENZO40. D’ECCLESIS GRAZIA41. COSCIA MARIA42. SPORTELLI MICHELE43. ELIA CHIARA44. VITUCCI FRANCESCO45. Loprieno Felicetta46. Dinicolamaria Domenica47. Rutigliano GiacomoSe desideri aderire all’associazione non devi far altro che comunicarlo presso:ASSOCIAZIONE“AMICI DEL SEMINARIO”c/o Seminario DiocesanoVia Giardini, 18 - 70024 Gravina in Puglia (Ba)Tel./Fax 0803260110Seminmurgia@libero.itCCP. N°. 001000122430


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012Prospetto offerteGiornata del Seminario Diocesano - 8 dicembre 2010ALTAMURA 20101 PARROCCHIA S. MARIA ASSUNTA (Cattedrale) € 450,002 PARROCCHIA S. NICOLA € 50,003 PARROCCHIA S. TERESA € 400,004 PARROCCHIA S. GIOVANNI BOSCO € 1.200,005 PARROCCHIA S.M. DELLA CONSOLAZIONE € 300,006 PARROCCHIA S. SEPOLCRO € 610,007 PARROCCHIA S.M. DEL CARMINE (nuovo) € 200,008 PARROCCHIA S. AGOSTINO € 300,009 PARROCCHIA SACRO CUORE € 600,0010 PARROCCHIA S. MICHELE € 200,0011 PARROCCHIA S. SABINO € 80,0012 PARROCCHIA SS. TRINITÀ € 500,0013 PARROCCHIA SS. ROSARIO DI POMPEI € 600,0014 PARROCCHIA S. ANNA € 250,0015 PARROCCHIA SS. REDENTORE € 100,00t CHIESA S. MARIA DELLE GRAZIE (OSPEDALE) € 240,00t CHIESA S. M. Carmine € 80,00t CHIESA S. FRANCESCO DI PAOLA € 52,00t CHIESA S. LUCIA € 285,00t CHIESA MADONNA DELLA CROCE € 30,00t SANTUARIO BUONCAMMINO € 290,00t CHIESA S. ANTONIO € 25,00t CHIESA S. DOMENICO € 105,00Totale € 6.947,0061PROSPETTO OFFERTE


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle FontiGRAVINA IN PUGLIA 20101 PARROCCHIA S. GIOVANNI BATTISTA € 130,002 PARROCCHIA S. GIOVANNI EVANGELISTA € 100,003 PARROCCHIA MATER ECCLESIAE (S. MATTEO) € 800,004 PARROCCHIA SANTI NICOLA E CECILIA € 200,005 PARROCCHIA S. FRANCESCO € 500,006 PARROCCHIA MADONNA DELLE GRAZIE € 410,007 PARROCCHIA S. DOMENICO € 1.010,008 PARROCCHIA SS. CROCIFISSO € 800,009 PARROCCHIA GESÙ BUON PASTORE € 400,0010 PARROCCHIA SANTI PIETRO E PAOLO € 316,0011 PARROCCHIA SPIRITO SANTO € 300,0012 PARROCCHIA SS. NOME DI GESÙ (DOLCECANTO) € 0,00t CONFRATERNITA S. ANTONIO € 100,00t SUORE SACRO COSTATO (casa madre) € 100,00t usmi € 100,00Totale € 5.166,00ACQUAVIVA DELLE FONTI 20101 PARROCCHIA S. EUSTACHIO € 500,002 PARROCCHIA S. AGOSTINO € 110,003 PARROCCHIA S. DOMENICO € 700,004 PARROCCHIA S. FRANCESCO € 150,005 PARROCCHIA S. LUCIA € 100,006 PARROCCHIA S. MARIA MAGGIORE € 1.000,007 PARROCCHIA SACRO CUORE € 450,00Totale € 3.005,0062


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012SANTERAMO IN COLLE 20101 PARROCCHIA S. ERASMO € 772,002 PARROCCHIA SS. CROCIFISSO € 485,003 PARROCCHIA SACRO CUORE € 900,00t CAPPELLA SALESIANI € 100,00t CAPPELLA MONFORTANI € 235,00t CONFRATERNITA S. GIUSEPPE € 192,00t CONFRATERNITA DEL CARMINE € 187,00t CONFRATERNITA SS. ANNUNZIATA € 109,00TOTALE € 2.980,00SPINAZZOLA 20101 PARROCCHIA S. PIETRO APOSTOLO € 200,002 PARROCCHIA SS. ANNUNZIATA € 300,00TOTALE € 500,00POGGIORSINI 20101 PARROCCHIA MARIA SS. ADDOLORATA € 45,00TOTALE € 45,00RIEPILOGO TOTALEALTAMURA € 6.947,00GRAVINA IN PUGLIA € 5.166,00ACQUAVIVA DELLE FONTI € 3.005,00SANTERAMO IN COLLE € 2.980,00SPINAZZOLA € 500,00POGGIORSINI € 300,00TOTALE € 18.643,00L’ECONOMO(Avv. Massimo Marvulli)IL RETTORE(Rev. Sac. Nunzio Falcicchio)63PROSPETTO OFFERTE


Pretoro. Campo Scuola seminaristi e sacerdoti.Pretoro. Campo Scuola seminaristi e sacerdoti.


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012APPUNTAMENTI2011-2012


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle FontiMomento conviviale con il Vescovo.Momento conviviale con il Vescovo.


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012SETTEMBRE7 Equipè Programmazione9 Ore 10.00 Ingresso in Seminario con parrociOre 19.00 S. Messa Presieduta dal VESCOVO per inizio nuovo Anno Formativo2011-201215 Ordinazione Sacerdotale di d. Antonio Scaramuzzi ore 18.30 Chiesa Madre - Santeramo16 Programmazione Nuovo Anno Pastorale - ore 19.00 - Buoncammino18 Prima Messa d. Antonio - ore 11.00 Ss. Crocifisso SanteramoOTTOBRE7 Ordinazione Sacerdotale di d. Francesco Granieri – Chiesa Spirito Santo - Gravina22 Giornata Diocesana del Ministrante28-31 Esercizi Spirituali - Oasi Santa Maria CassanoNOVEMBRE3 Rientro in Seminario5 Gruppo Davide ed Ester12 Samuel20 ore 18.30 S. Messa per Mater Purissima26 Ritiro Spirituale67APPUNTAMENTI


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle FontiDICEMBRE3 Gruppo Davide ed Ester7 Celebrazione conclusione SINODO-Inizio Anno Eucaristico8 Giornata Diocesana del Seminario10 Samuel17 Incontro con i genitori23-6 gennaio rientro in famigliaGENNAIO21 Ritiro Spirituale23-28 Settimana della comunione e caritàFEBBRAIO2 Giornata Vita Consacrata4 Gruppo Davide ed Ester11 Samuel18-22 Sacre Ceneri25 Ritiro Spirituale - Incontro con i genitoriMARZO3 Gruppo Davide ed Ester10 Samuel24 Ritiro Spirituale25 Pellegrinaggio a Lanciano68


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012APRILE4 Dopo la Messa Crismale rientro in famiglia8 Pasqua10 rientro in Seminario28 Gruppo Davide ed EsterMAGGIO4 Incontro del VESCOVO con Genitori - Amici del Seminario – Serra Club12-13 PRE SEMINARIO Samuel19 Ritiro SpiritualeGIUGNO7 Conclusione Anno Formativo: Incontro con i genitori, S. Messa e Pranzo17 Festa del Gruppo Davide ed EsterLUGLIOCampo Scuola Seminario Diocesano19 Giornata del Gruppo Davide ed Ester69APPUNTAMENTI


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle FontiPretoro. Campo Scuola seminaristi e sacerdoti.Pretoro. Campo Scuola seminaristi e sacerdoti.70


EMINARIO DIOCESANO ANNUARIO 2011.2012Preghiera per le vocazioniGesù, sacerdote, re e profeta,come un giorno passastisulle rive del mar di Galilea,per chiamare i primi evangelizzatoridel Regno, così passa ogginei giardini e nei desertidelle nuove generazioni.Risveglia nei giovanila consapevolezza di doverpreparare la nuova primaveradella Chiesa.Il soffio vivificante del Tuo Spiritoravvivi in loro e porti a compimentoaspirazioni e speranze,susciti vocazioni,metta in luce carismi,dia la forza di fare sceltecoraggiose e definitive.Maria, madre del SommoSacerdote, Tabernacolo e sposadello Spirito Santo,trascina col tuo esempioi giovani e le ragazzeche il Padre chiamaa dire con gioia e generositàil loro “Eccomi” al Signore. Amen.† Mario Paciello71PREGHIERA


Diocesi diAltamuraGravinaACquaviva delle FontiINDICEDiscorso del Santo Padre Benedetto XVI........................................................................................ Pag. 3Messaggio del Vescovo Mario...................................................................................................................... » 7Presentazione................................................................................................................................................................ » 11Cenni storici del Seminario........................................................................................................................... » 17LA COMUNITÀ DEL SEMINARIO DIOCESANOLa comunità educativa............................................................................................................................................ » 23I seminaristi....................................................................................................................................................................... » 25I parroci dei seminaristi......................................................................................................................................... » 27Tempo della comunità............................................................................................................................................. » 30PROGETTO FORMATIVO DEL SEMINARIO DIOCESANOI. La cornice del Progetto Formativo del Seminario Diocesano................................. » 35II. Il Progetto Formativo del Seminario come “figura” da realizzaree collocare nella cornice: la dimora.................................................................................... » 45III. Le caratteristiche del lavoro per la costruzione della Dimora................................. » 49IV. Per concludere e per iniziare................................................................................................................ » 53Ringraziamenti............................................................................................................................................................. » 55Borse di studio............................................................................................................................................................. » 56Associazione Amici del Seminario......................................................................................................... » 57Prospetto offerte giornata del Seminario 2010......................................................................... » 61Appuntamenti 2010/11...................................................................................................................................... » 67Preghiera per le vocazioni............................................................................................................................... » 71

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