Fascicolo Bilancio 2012_Banca Privata Leasing_last - Assilea

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Fascicolo Bilancio 2012_Banca Privata Leasing_last - Assilea

collaterale affinché la dotazione delle banche fosse sufficiente per far fronte agli elevati impegni dirifinanziamento previsti per l’anno in corso ed ha dimezzato il coefficiente della riserva obbligatoria allo 0,1per cento.Successivamente, in risposta all’aggravarsi delle condizioni economiche ed al fine di favorire l’accesso alsistema bancario e sostenere il credito a famiglie ed imprese, nel corso del mese giugno la BCE haulteriormente ampliato il novero dei titoli ammissibili a garanzia per le operazioni di rifinanziamento pressol’Eurosistema e nel successivo mese di luglio ha abbassato il tasso fisso sulle medesime operazioni fino allo0,75%, il più basso mai raggiunto nell’eurozona. Nel 2012, anche il tasso Eonia e l’Euribor hanno raggiuntoil minimo storico (ottobre 2012).Per la grave frammentazione del mercato finanziario all’interno della Comunità Europea, le sopramenzionate riduzioni dei tassi sono state trasferite in modo non omogeneo sui tassi dei prestiti bancariall’economia reale: in alcuni paesi sono state trasmesse integralmente, in altri i tassi sui prestiti bancari sonodiminuiti di poco o anche per nulla e, infine, in alcuni casi i tassi sono, nei fatti, aumentati.Il rafforzamento nella gestione della crisi finanziaria dell’Eurozona è stato avviato con l’annuncio, da partedella BCE nel mese di agosto 2012, del programma Outright Monetary Transaction (OMT) e delle suemodalità di attuazione (settembre 2012). Il menzionato programma è stato concepito per ripristinarecondizioni omogenee di trasmissione della politica monetaria dal sistema bancario all’economia reale.Potranno beneficare dell’OMT, che prevede acquisti sul mercato secondario dei titoli di Stato con scadenzaresidua fino a tre anni senza limiti prestabiliti ma non incontrollati né svincolati da condizioni, i paesiconnessi ad un programma di sostegno finanziario da parte dell’Europen Financial Stability Facility odell’European Stability Mechanism.Il rafforzamento è proseguito con il raggiungimento dell’accordo sulla proposta della Commissione europeaper l’istituzione di un meccanismo unico di vigilanza bancaria a livello europeo (Single SupervisoryMechanism, SSM) avviato dal Consiglio Europeo nel corso del mese di giugno, che rappresenta un passofondamentale verso la realizzazione dell’Unione Bancaria. Quando l’SSM sarà operativo lo EuropeanStability Mechanism potrà, sulla base di una decisione ordinaria, ricapitalizzare le banche direttamenteanziché mediante il finanziamento del paese di appartenenza degli enti creditizi.Il Single Supervisory Mechanism sarà composto dalla BCE e dalle autorità nazionali di vigilanza dei paesiaderenti e riguarderà tutte le banche di tali paesi.Con riferimento alla vigilanza bancaria, la BCE eserciterà la vigilanza diretta sulle istituzioni creditizieritenute rilevanti o che hanno ricevuto assistenza finanziaria (dallo European Financial Stability Facility odall’European Stability Mechanism) mentre, per le altre banche, i compiti e i poteri saranno delegati alleautorità nazionali anche se la BCE potrà assumere in ogni momento la vigilanza diretta di qualsiasi entecreditizio.I mercati finanziariIl 2012 è stato caratterizzato da elevata volatilità delle quotazioni e da una marcata discontinuità nelleperformance dei principali indici internazionali, fortemente influenzate dalle tensioni sul debito sovranonell’area euro e dalle misure adottate nell’eurosistema.In particolare, il primo trimestre dell’anno ha evidenziato un generalizzato calo della volatilità sia nelcomparto azionario che in quello dei titoli di Stato come conseguenza dell’allentamento delle tensioniderivanti dalla crisi del debito sovrano nell’eurozona mentre, nel secondo trimestre, si è registrato unincremento dell’avversione per le attività più rischiose dovuto al riacutizzarsi dei timori sulla situazionepolitica in Grecia (in particolare per i timori dell’uscita di quest’ultima dall’euro) e sulle banche spagnole.I tassi a lungo termine nei paesi ritenuti a basso rischio si sono ridotti mentre nell’area euro si sono ampliatinotevolmente i differenziali di rendimento dei titoli di Stato dei paesi cosiddetti “periferici” (Grecia, Spagna,Portogallo e Italia) rispetto al Bund tedesco. Questi ultimi hanno registrato segnali di allentamento solo dopole decisioni del vertice europeo di fine giugno. La eco di queste tensioni si è manifestata anche sui premi peril rischio di credito delle banche e sull’indebolimento del cambio dell’euro.7