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Ricordati di salvare l'Italia! - Fai

Ricordati di salvare l'Italia! - Fai

RICORDATI DI SALVARE

RICORDATI DI SALVARE L’ITALIA I PAG 4Cultura italiana,prezioso volano dell’economiaLa cultura italiana produce una ricchezza pari al 5,4% del PIL, per un totale di circa 76 miliardi di euro, e dà lavoro a 1,4milioni persone, ovvero al 5,6% del totale degli occupati del Paese. E, se si allarga lo sguardo dalle imprese che producono cultura insenso stretto ai settori attivati dalla cultura stessa, ecco che il valore aggiunto prodotto sale a toccare il 15% del totale dell’economianazionale, per un totale di 4,5 milioni di persone impiegate, ovvero il 18,1% degli occupati a livello nazionale.I numeri raccolti dallo studio “L’Italia che verrà: Rapporto 2012 sull’Industria culturale italiana”, elaborato da Unioncamere eFondazione Symbola, conferma ancora una volta il ruolo fondamentale del patrimonio artistico e paesaggistico italiano come volanodella ripresa economica e come risorsa strategica per il rilancio economico e civile del nostro Paese. Ma su quali settori della cultura,del turismo e dei servizi a essi collegati è più opportuno investire? Quali i passi concreti da compiere nel breve periodo, e chi dovrebbeesserne il regista e chi i principali attori? Lo abbiamo chiesto a due autorevoli esponenti del mondo dell’economia e della cultura,l’economista Marco Vitale e il Consigliere Delegato Università Bocconi, Bruno Pavesi, concordi nel sottolineare l’importanzadell’attività di fondazioni non profit come il FAI per la salvaguardia del patrimonio d’arte, natura e paesaggio italiano.MARCO VITALEEconomistaPer trovarela retta via serveuna rivoluzioneculturaleÈ difficile esprimereattraverso dei dati, seppur verosimili,l’effetto positivo intangibile che una politicaculturale valorizzante beni artisticie paesaggistici, tradizioni, radici puòavere su una data comunità. Quando ilgiovane Leoluca Orlando, sindaco dellaprimavera di Palermo, avviò una politicaculturale, coraggiosa e intelligente, ilclima della città cambiò rapidamente inmeglio. Al contrario, il sacco di Palermodi Ciancimino & Co e l’abbruttimentodi Napoli, non hanno solo creato dannieconomici ingenti, misurabili e irreversibili,ma hanno depresso lo spirito dellacittà. Vivere in centri urbani colti, gelosi ecustodi dei propri beni e tradizioni, bellie tenuti bene migliora la gioia di vivere eil rispetto per la propria città da parte deicittadini, e quindi l’efficienza individualedi questi ultimi e l’efficienza collettivadella comunità. Ma non dobbiamo sottovalutareil punto di partenza che è moltocattivo, come fu intuito e descritto, constraordinaria lucidità, da Guido Piovene,nel “Viaggio in Italia”, 57 anni fa: “L’Italiaè sempre un paese confuso… Pochialtri Paesi sembrano meno legati al loropassato. In nessun altro Paese sarebbepermesso assalire come da noi, deturparecittà e campagne, secondo gli interessi e icapricci del giorno…”.Per invertire questa tendenza, il primoinvestimento da fare nel nostro Paese èappunto evitare gli scempi e l’ulterioredistruzione del paesaggio e dei beni artisticie culturali italiani; il secondo è nonfare niente per i turisti, ma fare solo per icittadini, per le città e i paesi, per orgogliocittadino, per amore. I turisti seguiranno.Per fare ciò è indispensabile mobilitare lerisorse private, sia dei grandi sponsor siadei contributi, anche intenzionalmentepiccoli, dei cittadini. Per le grandi aree arischio, tipo Pompei, bisogna poi saperattrarre anche capitali ed energie internazionali.Non credo sia possibile affidare questocompito a un unico regista. È uno sforzocollettivo di cui abbiamo bisogno. Perchéalla base di tutto c’è una rivoluzioneculturale che ci riporta sulla retta via e ciallontana dalla profezia di Piovene. E inquesto senso l’azione del FAI diventeràsempre più preziosa.BRUNO PAVESIConsigliere DelegatoUniversità BocconiPer saperedove andaredobbiamoprima sapere chisiamoNon c’è dubbio che il patrimonio artisticoe culturale sia un asset fra i piùrilevanti del nostro Paese. Le ragioni perle quali deve essere protetto, sviluppatoe valorizzato a mio avviso vanno oltre aimeri dati statistici. Il settore culturale èpotenzialmente vastissimo, include varicomparti dell’edilizia e si estende finoalla moda e alla gastronomia: paesaggioe “cultura”, intesa come eredità culturale,sono dunque una parte di un insiememolto vasto.La prima ragione non è di ordine economico,ma ha piuttosto a che vedere con l’identitàcollettiva, la nostra. Una collettivitàè vitale e può aspirare a un posto nel mondosolo se è capace di riconoscersi nella propriastoria e nei propri valori culturali.Questi, per l’Italia, sono particolarmente“densi” e articolati. Soprattutto in momentidifficili come i presenti, per sapere dovevogliamo andare e come vogliamo andarci,dobbiamo essere sicuri di sapere chi siamo.Inoltre, per sopravvivere economicamentenella competizione mondiale dobbiamovendere qualcosa al resto del mondo, senzaequilibrio della bilancia commerciale si fa lafine della Grecia. Il brand Italia nel mondoè forte, e la sua forza in buona parte derivadall’immagine che il mondo ha dell’Italiacome patria di una cultura raffinata. Metterea repentaglio questa immagine è la cosapiù stupida che potremmo fare, in una fasestorica che sembra virare verso una nuovaforma di mercantilismo.Il vero problema è che in un momento diristrettezze dei bilanci pubblici e privati èinevitabile fare delle scelte. Evitare di fareulteriori danni non costa nulla e sarebbegià molto, ma dovremmo anche immaginareche gli investimenti in cultura potrebberocontribuire a migliorare gli attivi deinostri conti con l’estero.Una questione altrettanto importante riguardachi deve gestire sul campo la realizzazionedelle scelte politiche. Se la responsabilizzazionedelle comunità localinecessita di una maturazione che richiedeancora del tempo, un ruolo importantepuò e deve averlo il mondo del non profit.Ogni progetto comunque deve risponderea un’esigenza di base: la capacità di gestirebene, non solo senza sprechi, ma possibilmentecon la capacità di inventare formulenuove di autofinanziamento.

PAG 5 I INVIA UN SMS AL 45503INTERVISTA A PIERFRANCESCO FAVINOArte, natura e paesaggio: risorse prezioseper il nostro futuro. Salviamole insiemeLa cultura ci rende liberi, migliori, capacidi provare speranza e di guardarecon fiducia al domani. Non solo: il patrimoniod’arte, natura e paesaggio del nostroPaese rappresenta allo stesso tempo la forzadel nostro passato e una delle risorse piùpreziose per il nostro futuro. Ne è convintoPierfrancesco Favino, uno degli attoriitaliani più apprezzati nel nostro Paese eall’estero, che ha deciso di sostenere la campagnanazionale di raccolta fondi del FAI“Ricordati di salvare l’Italia”, diventandoneil principale testimonial. Una scelta chenasce dalla condivisione di valori comunie dal ruolo centrale che la cultura svolge dasempre nella sua vita, professionale e non. Eche si basa su una convinzione: l’arte, la naturae il paesaggio italiani possono e devonodiventare un’enorme fonte di sviluppo peril nostro Paese, anche in termini economici.Foto Daniele Barraco© Andrea MassariCom’è nata la collaborazione con il FAI?Da tempo sono un estimatore del lavorodella Fondazione, finalizzato al recupero ealla valorizzazione della nostra cultura. Miè piaciuta molto l’idea di poter contribuirein prima persona a far riflettere gli italianisul valore della meravigliosa bellezza checi circonda Fai un e quindi nodo su al ciò fazzoletto che stiamo rischiandodi perdere se non ci impegniamoa difenderla. e invia subito un SMSSe dovessi dare ai nostri lettori una motivazioneper inviare l’SMS al FAI qualePerché c’è ancora bisogno di “ricordare”ai cittadini di salvare l’Italia?sceglieresti?Tutti noi siamo un po’ viziati dall’abbon-Tutte le bellezze che ci circondano, daIL NOSTRO PATRIMONIO HA BISOGNO DI TE.danza del patrimoniod’arte e natura incui siamo immersi espesso abbiamo bisognodi essere spronatiad attivarci inprima persona persalvaguardare questastraordinaria ricchezzaunica al mondo.Noi siamo moltobravi a gloriarci dellabellezza del Colosseoo del Maschio Angioinoquando siamoall’estero, siamopronti a gridare aiquattro venti “guai achi ce li tocca”. Ecco,sarebbe molto bellose riuscissimo a trasformarequesto atteggiamentoin un’abitudinequotidianaall’interno del nostroPaese, in modo dacondividere fra noil’orgoglio di vivere in uno dei Paesi più bellie ricchi di storia, arte e natura al mondo.Un atteggiamento che negli ultimi tempinon ha risparmiato la politica…Senza dubbio la mancanza di un atteggiamentopositivo verso la cultura è stata unadelle cause del rallentamento della nostracrescita come sistema Paese. Sbagliando, siconsidera la cultura come un lusso, mentrein realtà dovrebbe essere considerata unodei principali volani della ripresa economicae civile italiana. Per lavoro mi capita diviaggiare molto in giro per il mondo: sonostato in Paesi molto più poveri di noi cheriuscivano a sopravvivere proprio grazieai benefici derivanti dagli investimenti incultura e creatività. Con il patrimonio immensoche l’Italia possiede non dovremmoavere problemi in questo senso.© Andrea MassariRICORDATIDI SALVAREL’ITALIARICORDATIDI SALVAREL’ITALIARicordati di salvare l’ItaliaINVIA UN SMSAL 45503Dall’8 al 28 ottobre 2012www.fondoambiente.itPierfrancesco FavinoL’arte, la natura e il paesaggio sono la nostra ricchezza, la forza del nostro passatoe la risorsa per il nostro futuro. È l’Italia che possiamo salvare insieme.Fai un nodo al fazzolettoe invia subito un SMSo chiama da rete fissa il 45503IL NOSTRO PATRIMONIO HA BISOGNO DI TE.www.fondoambiente.itDALL’8 AL 28 OTTOBRE INVIA UN SMS O CHIAMA DA RETE FISSA IL 45503€ 2 da cellulare personale € 2 da rete fissa € 5/10 da rete fissaIo mi immagino un Pierfrancesco giorno Favino cui tuttiL’arte, la natura e il paesaggio sono la nostra ricchezza, la forza del nostro passatoe la risorsa per il nostro futuro. È l’Italia che possiamo salvare insieme.o chiama da rete fissa il 45503quelle più note a quelle meno conosciutenascoste nei piccoli paesi, non appartengonoall’Italia in senso generico ma appartengonoa ciascuno di noi. Per questo siamotutti chiamati a fare la nostra parte neltutelarle. Inviare un SMS solidale al FAI èun buon modo per farlo.Nel film “Saturno contro” di FerzanOzpetek interpreti uno scrittore di favole.Quale finale merita la storia del nostroPaese?gli italiani saranno con il naso all’insù agodere della bellezza che li circonda. Manon è una favola: è un futuro possibile chedipende da noi e da ciò che faremo perrenderlo reale.DALL’8 AL 28 OTTOBRE INVIA UN SMS O CHIAMA DA RETE FISSA IL 45503€ 2 da cellulare personale € 2 da rete fissa € 5/10 da rete fissaSCOPRI TUTTI GLI ALTRI MODI PER SOSTENERCI A PAG. 20

1229-8.8-MILIARDI-PER-SALVARE-MPS
capitolo 10 - Vite da salvare
capitolo 08 - Vite da salvare
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capitolo 05 - Vite da salvare
capitolo 04 - Vite da salvare
COME SALVARE IL CLIMA - Greenpeace
Aspettando_la_Casa_del_Quartiere - San Salvario
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Il lifelong learning e l'educazione degli adulti in Italia ... - Banca d'Italia