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mareforum / porto&diportoE’stato Comandante dell’antiterrorismoper l’Europa el’Africa dell’US Navy MilitarySealift Command a Napoli e dopo unacarriera “leggendaria” nella marina,oggi è a capo di “The Analysis Group”,team internazionale con sedi a Roma,Milano e Napoli. Stiamo parlando diShawn Winter che, dall’alto dell’esperienzaaccumulata nel corso di tantianni, decide di parlare di anti-pirateria.Lo fa attraverso il suo consulente giuridico,Mario Scaramella, che spiega: “Lapirateria è un fenomeno molto diffuso econ origini antiche. Purtroppo ad oggila situazione resta molto difficile”.Come e quando è nata la modernapirateria marittima? E quali sono iprofili di minaccia per le navi italiane?Il problema si è presentato dapprimain Atlantico al largo delle coste nigeriane,poi nel Pacifico, nelle Filippine,nell’Indiano meridionale. Ma da circaquindici anni la pirateria marittima inacque internazionali e l’armed robberysono diventati un sinonimo di Somalia.Navigare, infatti, nel Golfo di Aden fraGibuti, Yemen e l’Oman verso l’Est, Indiao il Sri Lanka o verso Sud, Tanzania,Madagascar, è ormai una “missionimpossible”. Per contrastare questofenomeno, al momento, non bastanodiciotto navi da guerra della Nato, affiancateda una missione militare dellaUnione Europea, entrambi con comandoa Northwood in Inghilterra e dalla Vaflotta della US Navy di stanza a Manama,Barhaein. Cosi come non bastanole navi militari ed i sottomarini di India,Cina, Iran, Russia, oppure nuove basimilitari, corridoi protetti per navigazioneassistita, sorveglianza aerea. Niente ditutto questo è sufficiente. Lo testimonianola Buccaneer prima (nel 2009),la Savina Caylin e la Rosalia d’Amatopoi, navi che sono state sequestratedai pirati somali, con gli equipaggivessati e liberati solo dopo lunghissimimesi e con costi economici ed umaniinsostenibili. Anche la Montecristo, cheè riuscita miracolosamente a sfuggiread un attacco, ha riportato danni perdecine di milioni. I pirati hanno sparatocon i lanciagranate, gli RPG7 e con ikalashnikov, hanno dato fuoco a quelloche hanno trovato. Oggi la Enrico IevoliPirates – an interview withShawn WilliamsShawn Williams now head of “The Analysis Group” inNaples after a distinguished career in the US navy answeredour questions through his legal advisor MarioScaramella.How did modern piracy come about and does it representa menace for Italian shipping?It first arose of the Nigerian Atlantic coast and thenmoved to the Philippines and Southern India. Howeverover the last 15 years piracy and armed robbery in internationalwaters has meant Somalia. It has become impossibleto sail East in the Gulf of Aden between Djiboutiand Yemen towards India or Sri Lanka or South towardsTanzania and Madagascar. The patrolling 18 NATO warships with EU troops plus the US 5 th fleet are not sufficienteven with the support of warships and submarinesfrom India, China, Iran and Russia and the use of militarybases and protected navigable zones. Proof of this arethe cases of the MV Buccaneer, MV Savina Caylin and MVRosalia d’Amato held for long periods of time by Somalipirates with unsustainable human and financial costs.Even MV Montecristo which managed to escape after beingattacked by grenades, RPG7’s and kalashnikov firesuffered millions of dollars of damage. The MV EnricoIevoli lies sunk in Mogadishu where pirates are just criminalswhereas further south at Merka pirates are from AlShabab or Al Qaeda.How come so many Italian vessels are attacked?Ships of all nationalities are attacked in the IndianOcean hundreds of miles from the coast. Examples arethe MV Alabama being used to make a movie and a Ukranianvessel carrying arms. Pirates have excellent intelligencesources in the ports. IMO best practices giveguidelines for shipping threatened by piracy. However16 - aprile 2012


Senza decreti attuativiinefficientela lotta alla pirateriaè alla fonda davanti al villaggio di Harare,a nord di Mogadishu nello statodel Gudalmug. Poteva andare addiritturapeggio: in quella zona la pirateria èsolo un problema criminale, mentre piùa Sud, a Merka, i pirati rappresentano ilbraccio della Al Shabab di Al Quaida.Perchè tante navi italiane?In realtà vengono attaccate, anchein pieno oceano indiano a centinaia dimiglia dalla costa, navi di ogni nazionalità.Famosi i casi della MV Alabama sucui Hollywood sta girando un film o diuna nave ucraina piena di armi e carriarmati. Tra gli attacchi ritroviamo anchenavi italiane. Non bisogna dimenticareche i pirati hanno una buona intelligencenei porti, sanno quali navi non adottanole Best Practices raccomandantedall’ IMO (cittadella blindata, concertinaecc.) e quali sono le rotte, i carichi, gliequipaggi. Sanno anche quando unanave è scortata da armati e per varimotivi le navi italiane sono spesso considerateappetibili.Sono armate le navi italiane?Un Decreto legge dello scorso luglio2011, poi convertito in legge, ha cercatodi regolare il principio della scorta armata,che può essere affidata a militario a civili. Sono stati creati i famosi nucleidi protezione della Marina Militare,ma tutto ancora tace perché manca ildecreto attuativo per disciplinare l’usodei contractors. La norma, quindi, hacreato più caos che altro: un esempioper tutti è la situazione creatasi in Indiacon l’arresto dei Marò per un sospettoincidente. In realtà l’imbarco e la scortadi militari era già prevista e meglio regolamentatadai codici militari, mentrela nuova legge ha creato confusionesullo status del personale e sulla catenadi comando. Non sono chiare,inoltre, le regole di ingaggio. Questodetermina che operativamente i pochinuclei, parliamo di poche decine di militariin tutto, spesso con ottimo addestramentogenerico ma nessuna competenzaspecifica, non riescono a farfronte alle richieste. Ci sono navi chehanno atteso per settimane ferme in unporto l’arrivo della scorta. I civili armati,invece, a cui la nuova normativa fa riferimentoma per cui si è ancora in attesadi un decreto attuativo, sarebbero potutigià salire a bordo delle navi a certecondizioni. Il nostro codice della navigazione,infatti, prevede autorizzazionia cura del comandante del porto o dellanostra autorità consolare e la registrazionedi armi a bordo. Ovviamente ilpersonale deve essere idoneo, decretato,addestrato, titolare di porto d’armi,ma ci sono anche tante sfumature sucui oggi si gioca un po’. In ogni casouna nuova legge non era sufficiente.Cosa intende dire?Su molte navi salgono “contractors”che non sono adatti, non hannodecreto di guardia giurata, non hannoaddestramento specifico e si procura-for a number of reasons Italian shipping is consideredto be appetising.Are Italian vessels armed?A July 2011 decree which became law tried to regulatearmed military and civil escorts. The navy set up a protectionunit but nothing happened due to the lack of adecree disciplining the use of civil contractors. In fact thelaw has created confusion typified by the case of the twomarines in India. The military code already regulates theembarkation and use of the military but the new law hascreated confusion about the status of personnel and thechain of command. In addition the rules of engagementare unclear. As a result only a few although well trainedmilitary are available, not enough for the requests forsupport received. There are vessels which have to awaitescorts in port for weeks. On the other hand if the lawwas available civil contractors would have been able toboard immediately.Please explain?Many ships take on unauthorised untrained contractorswho are badly armed with arms bought in Muscat orDjibouti and who then disappear. In fact these people aregun runners using Italian ships unbeknownst to the shipowners. Under attack, the situations become terrifyingand unmanageable.What is the insures attitude?Owners pay high premiums. The risk of piracy is includedin the Italian navigation code. However Italian lawdoes not permit the payment of ransom which createsabsurd operating situations.What solutions are available?As Admiral Gortney of the US Navy said, problems atsea are to be fought on land and require a stable governmentin Mogadishu and that is why the international communitysupports the transition federal government of theRepublic of Somalia. The situation is improving and 1,500aprile 2012 - 17


no armi inidonee nei porti di Muscat edi Gibuti che poi svaniscono nel nulla.In questo modo non viene rispettata néla vecchia normativa né la nuova. Sostanzialmentesi tratta di persone chetrafficano sul nostro naviglio con armiclandestine, all’insaputa degli armatori.In caso di attacco pirata o incidente lasituazione diventa ingestibile. Abbiamostudiato molto questo scenario ed onestamenteè spaventoso.Gli assicuratori cosa fanno?Gli armatori pagano premi molto alti,il rischio pirateria è previsto nel codicedella navigazione e gli assicuratorisi fanno carico di una responsabilitàenorme. Secondo il nostro diritto, però,non è possibile pagare un riscatto edoperativamente si creano situazioniassurde. Sicuramente non è una situazionefacile.Soluzioni concrete?Come ha dichiarato il Vice AmmiraglioGortney della US Navy, il problemaa mare si combatte a terra con ungoverno stabile a Mogadishu. Ed è perquesto motivo che la comunità internazionalesupporta il Governo Federale ditransizione della Repubblica Somala.E’ lì che sono riposte le speranze peruna vera stabilizzazione e la situazioneè in netto miglioramento: ai 6000 uominidell’AMISOM a guida Ugandese sisono aggiunti 1500 soldati kenyoti chestanno riconquistando il Sud, stannocombattendo Al Quaida e smantellandoi covi dei pirati. Anche servizi specialioccidentali operano chirurgicamente.Certo c’è da dire che il governo di Mogadishuoggi è sprovvisto di mezzi: hauna marina ma non ha neanche unanave, ha una aviazione senza un soloaereo. La comunità internazionale haprevisto aiuti gestiti oggi da un fondoanglofrancese aperto a UE ed ONU.Bisognerebbe cooperare: sarebbe unottimo investimento per gli armatori egli industriali italiani aiutare la marinasomala, con l’accesso a finanziamentiinternazionali.E sulle navi?Militari o civili il problema è identico.Bisogna addestrare in maniera perfettail personale. Penso al diritto internazionale,alle regole di ingaggio, alle procedureoperative, all’uso di armi ed altrideterrenti. Sono operazioni speciali,richiedono forze speciali e le carte devonostare a posto. Non è più tollerabilepersonale armato clandestinamentee, nel caso di attraversamento di acqueterritoriali straniere o di zone economicheesclusive, bisogna accreditare ilpersonale, informare gli Stati costieri.L’uso di armati su navi civili non è unanovità e le regole di ingaggio dei Corpodei Marines o dei Seal possono essereadattate sia ai militari italiani che aicontractors.Cosa fa The Analysis Group?Produciamo intelligence sicura, supportiamoper studi e corsi sul diritto dellanavigazione alcune entità italiane. Abbiamoistruttori americani, come TonyZanti che ha addestrato le neo istituiteforze speciali della nostra AeronauticaMilitare, o italiani di grande esperienzacome Fulvio Mucibello, Shawn Winterche ha comandato i Navy Seal della USNavy per trent’ anni... Abbiamo analistiche certificano le procedure adottate.Facciamo, inoltre, un Security Auditingdelle navi e delle compagnie esposte alrischio pirateria, verifichiamo che le loroprocedure siano sostenibili. Lo stessosecurity auditing ci impegna anchenell’antiterrorismo aereo: lavoriamo peralcune delle più solide compagnie cheoperano in Africa, e siamo consulentigiuridici di alcuni Governi in primissimalinea per l’antipirateria. Sono i nostri miglioriclienti.Brunella Giuglianosoldiers from Kenya have been added to the 6,000 AMI-SOM troops who are fighting Al Qaeda and dismantlingthe pirates hideouts supported by special units. Howeverthe Mogadishu government has no ships or planes. AnAnglo-French fund has been set up at EU and UN whichneeds international cooperation and represents an excellentinvestment for ship owners and opportunity for Italianindustry to help the Somalia navy.And what should happen on board?The problem remains the same whether military or civilpersonnel are used. Personnel must be trained perfectlyand respect international law, rules of engagement, operatingprocedures and the use of arms and other deterrents.These are special operations requiring specialoperators. The use of arms on civil vessels is not newand the rules of engagement of the US marine corps orSeals could well be adapted for Italian military and civilcontractors.What does The Analysis Group do?We produce accurate intelligence and support a numberof Italian bodies in carrying out studies of and coursesin International law. We use US instructors such asTony Zanti with experience of training the Italian air forcespecial forces, Fulvio Mucibello a highly experiencedItalian and Shawn Winter a senior US naval officer for30 years and retired commander of the Seals. We alsocertify proceedures and carry out Security Audits of vesselsand companies exposed to piracy. We also apply ourauditing to piracy in aircraft. Our clients include large Africancompanies and governments in the piracy front linefor whom we act as legal advisors.18 - aprile 2012


armamento / porto&diportoaprile 2012 - 19

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