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luigi abete - Rotary Club Cagliari Nord

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PAULROTARY MAGAZINE> LUIGI ABETE:L’ITALIA IN CORSA> LUIGI FRATI:FORMAZIONE E LAVORO> GAVINO SANNA:ACQUA E VINOPERIODICO DISTRETTO 2080 R.I.ANNO I - N° 2 - OTTOBRE 2008POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE INABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003(COM. IN L. 27/02/2004) ART.1 COMMA 1,LATINA/AUT. N°118/2008


Editoriale 1editoriali> di Alberto CecchiniSpot efficaceGovernatore delDistretto 2080editoriali> di Ignazio RaimondoProgrammi strutturati, progettiinternazionali, azioni a favoredelle realtà locali, incontri convivialiper rafforzare l’affiatamento tra isoci, molte sono le opportunità cheil <strong>Rotary</strong> ci offre per SERVIRE nellenostre comunità ma sicuramentela specificità della nostra azionesta nella caratteristica distintivadella nostra associazione: L’AZIONEPROFESSIONALE, a cui il <strong>Rotary</strong>International ha dedicato il mese diottobre.Azione professionale significa metterele proprie capacità ed esperienze alservizio della progettualità del proprioclub ma anche confrontarsi con glialtri soci sui temi che ci riguardanocome cittadini, come leader, comeprotagonisti del nostro tempo.Da questo l’esigenza di ospitare sulla> Editoriale 2> EditorialiUna squadra apertanostra rivista l’opinione di personaggi,rotariani e non, che attraverso i lorocontributi e le loro testimonianzeci aiutano a meglio comprendere ilcambiamento degli scenari in cui siamochiamati ad intervenire.Azione professionale è anche quellache riguarda più direttamente iprogrammi del <strong>Rotary</strong> a favore dellenuove generazioni ed il percorsoiniziato già dallo scorso numero didare voce ai protagonisti dei nostriprogrammi che grazie anche alleopportunità offerte dal <strong>Rotary</strong> sonodiventati leader del proprio ambitoprofessionale credo sia un efficacestrumento di comunicazione.I giovani su cui il <strong>Rotary</strong> ha investito(Rotaractiani, Interactiani, Borsisti)sono il nostro spot permanente piùefficace.Direttore responsabileQuello che mi colpì quando, nel1993 Marcello Insogna, socio ePresidente fondatore di diversi <strong>Club</strong><strong>Rotary</strong> in provincia di Latina, mi parlò diquesta nostra gloriosa associazione fu ilfatto che i rotariani in prima personasono chiamati ad intervenire per farsi che l’obiettivo dato sia raggiunto.L’esempio maggiore per rendere l’ideaè rappresentato dal progetto Polio Plus.Migliaia di soci medici partono con ivaccini per andare a debellare l’annosamalattia in molte zone del mondo.Poco più che ventenne divenni allorasocio fondatore del Rotaract LatinaCirceo. Oggi da rotariano adulto, ritrovoquello stesso spirito “di servizio”inogni manifestazione, progetto edazione del <strong>Rotary</strong>. Il progetto polioplus la dice lunga sulle potenzialità del<strong>Rotary</strong> ma anche sul suo modo d’agire.Rappresentando infatti le professioni, lecategorie imprenditoriali, intellettuali,che nella società agiscono, i clubpossono muoversi utilizzando al meglioknow how, predisposizioni, attitudinidei singoli soci. Messe tutte insieme,conoscenze ed abilità, interscambiatee riutilizzate creano ricchezza. Questoè il cuore del <strong>Rotary</strong>. Una filosofiapresente anche in questa rivista. Lasquadra è bene affiatata e realizza unmagazine, cosa non facile. Può piacereo meno, rappresenta comunque unnuovo strumento di comunicazioneper il <strong>Rotary</strong>. Il team che lo realizzaè costituito da soci che provengonodal giornalismo e dall’editoria, che sioccupano o meno di comunicazione,tutti sono pronti a dare il propriocontributo professionale o intellettualeal <strong>Rotary</strong> per un obiettivo comune, farmeglio conoscere all’esterno ciò che ilDistretto 2080 ed i suoi club realizzano.Uno spirito che vorremmo condividere,la squadra è aperta!Scrivete a:paulrotarymagazine@gmail.com


Luigi Abete> Presidente della BNLL’Italiain corsaL’analisi, gli scenari, i punti deboli e quelli di forzadel Paese secondo Luigi Abete.> di Ignazio RaimondoImprenditore di successo, rotarianodel <strong>Club</strong> Roma Appia Antica,ex Presidente della Confindutria,Presidente uscente dell’UnioneIndutriali di Roma, Luigi Abete,a capo da dieci anni della BancaNazionale del Lavoro ha rilasciatoa Paul un’esclusiva intervista sulmomento che sta attraversando ilsistema economico italiano.Da profondo conoscitore del sistemabancario ed economico del Paesecosa pensa dell’attuale situazione?C’è una crisi finanziaria globale incorso, di notevoli proporzioni, chenasce negli USA e si diffonde al restodel Mondo. Ma, a differenza di quantoavvenne nel 1929, la crisi finanziarianon ha a monte una crisi economica.I rischi di recessione o di ulteriorerallentamento delle economie sonoa valle dell’impasse finanziario eborsistico globale. Rispetto al 1929c’è un ulteriore, grande differenza:negli anni Trenta del secolo scorsonon c’era nessuna economia alMondo in grado di subentrare agliStati Uniti nel ruolo di locomotivadi una possibile ripresa. Oggi,dicono i dati del Fondo monetariointernazionale, la crescita dei paesiemergenti fornisce ben il 66% dellacrescita mondiale valutata a paritàdei poteri d’acquisto e l’85% a prezzie cambi di mercato. Se USA e Europarischiano un rallentamento o, peggio,una recessione, la Cina continua acrescere del 9%, la Russia del 7%,il Brasile e l’India del 6%, i paesiproduttori di carburanti del 7%. Lacrisi finanziaria globale potrà trovareun argine nella multipolarità che haassunto la crescita economica a livellomondiale: un vantaggio di cui ottantaanni fa non disponevamo. In questasituazione l’Italia ha una situazionee prospettive piuttosto particolari.Per problemi nostri, strutturali, danoi la crescita è da tempo minoreche altrove in Europa. Ma questo è ilriflesso soprattutto di una debolezzaendemica dei nostri consumi, mentreè viva ed estremamente vitale laforza esportatrice delle nostremigliori imprese. Oggi, che il pendolodella crescita torna a privilegiare lamanifattura e le nuove locomotivedell’economia reale si chiamanoanche OPEC, Mediterraneo e Russia,l’Italia ha più di una chance dimettersi in corsa per una possibilefutura ripresa.Quali altri strumenti avrebbe messoin campo per cercare di invertire iltrend di questo periodo?Per cultura ed esperienza io diffidoda approcci miracolistici allasoluzione di problemi complessi.Non ho formule magiche daproporre. Credo, comunque, che ilrecupero di uno spirito di autenticaconcertazione a livello dei governie delle autorità internazionali siaassolutamente necessario. In questosenso, giudico molto positivamentela proposta italiana di andare oltreil G7 e di estendere il novero deiprincipali paesi chiamati a cooperareattivamente per la soluzione dellacrisi.Il sistema bancario italiano è statodefinito meno a rischio di quello dialtri paesi, come mai?Tradizionalmente, il sistema bancarioitaliano ha una forte vocazioneretail, si rivolge cioè principalmentea famiglie e imprese, generalmentedi piccola e media dimensione. Moltocontenute sono le funzioni di bancad’investimento e questo perché lagrande impresa non è una realtàdiffusa nel nostro paese. Un rischioliquidità per le banche italiane nonè esistito per il ruolo dominantedella raccolta diretta (depositi eobbligazioni) e il modesto ricorso almercato interbancario.E’ stato Presidente di Confindustriaqualche anno fa, poi è tornato9PAUL


Evoluzione del mercato> Il lavoro e le professioniIl lavoro ele professioniDal rapporto del Censis alcuni spunti per capirel’evoluzione e le esigenze del mercato.> di Ignazio IngraoDopo anni in cui i positivitrend di crescita erano andatiprogressivamente ad ingrossare lefila dei segmenti più bassi dellapiramide occupazionale, il mercatosembra essersi finalmente riorientatoverso obiettivi di crescita non soloquantitativi, ma anche e soprattuttoqualitativi, riscoprendo il valore dellecompetenze tecniche, e ridandocosì ossigeno ad un’offerta a lungopenalizzata dall’incapacità delsistema di assorbire le sue risorse piùqualificate”. E’ quanto afferma l’ultimoRapporto Censis sulla situazionesociale del Paese, come ha ricordatoil direttore generale, Giuseppe Roma,intervenuto lo scorso 21 ottobre allaconviviale del RC Roma Monte Mario,in Interclub con RC Roma SudEst eRoma Tirreno.Secondo il Censis, si va definendoun nuovo modello di lavoroprofessionalizzato di fascia alta chenon corrisponde ai vecchi presididegli interessi, come i sindacatidei lavoratori, ma a “nuovi blocchidi interesse, costituiti dal sistemadell’associazionismo sociale e daquello delle imprese”. Questo modellodi lavoro professionalizzato e di “fasciaalta” a poco a poco esce dal lavoroautonomo e rientra nell’alveo delleoccupazioni dipendenti. In sostanza,spiegano i ricercatori, “il processodi riconduzione del lavoro pregiatoall’interno delle aziende come lavorodipendente sta creando una sorta didualità interna al mondo dei saperiintellettuali, per cui ci sarà la maggiorparte di chi li possiede in posizionesubordinata all’interno di impresedi servizi e un ristretto numero dioperatori autonomi esterni destinatiad esercitare in forma autonoma ead alto costo per un numero limitatodi clienti. Si sta preparando così unanuova divisione interna del lavoroterziario qualificato”.Alcuni dati riassumono con grandeevidenza questo processo: nel 2007è stata confermata l’importanteinversione di rotta registratasi giàa partire dal 2006 nella domanda dilavoro espressa dalle imprese, cheha visto per la prima volta dopo anniaumentare le richieste di assunzionisia per i laureati, rimaste negli ultimianni a lungo penalizzate (sono passatedal 6,5% del 2003 al 9% del 2007), siadei diplomati con qualifica superiore,saliti dal 26,6% al 34,9%. C’è poi unaltro aspetto, rilevato dal Censis, chedescrive l’evoluzione delle professioninel nostro Paese. Nell’ultimo anno, leprofessioni regolamentate sono stateinteressate da diversi fattori critici.In questo contesto, osservano ancorai ricercatori del Censis, “bisogna direche i professionisti italiani stannoreagendo bene, poiché non hannofermato quei processi di cambiamentoavviati anche prima della attualecongiuntura sfavorevole, che hannoanticipato, talvolta, i cambiamenti chele proposte di riforma, in nome dellacompetizione economica, intendonogeneralizzare”.A questo proposito si possono prenderecome esempio tanti studi professionalinei settori più diversi, da quellolegale a quello sanitario, che si sonoavviati sulla strada dell’innovazionesocietaria, sperimentando, in qualchecaso, nuove strutture complesse. Altrifenomeni significativi sono l’adozionedi formule di diffusione dell’immagineanche in professioni come quella deinotai; la modifica e integrazionedei codici deontologici, che hannointeressato un arco ampio di attività,dagli assistenti sociali agli avvocati;l’abolizione delle tariffe minime,adottata dai dottori commercialisti;la modifica della legge istitutiva eall’introduzione del requisito dellalaurea come titolo di accesso allaprofessione di consulente del lavoro.Questi segnali per il Censis sono il frutto“dell’effetto annuncio sulla possibileridefinizione per accorpamento o perdeclassamento ad associazioni di dirittoprivato degli Ordini”. Questo annuncio,ad avviso dei sociologi, ha “acceleratoalcuni fattori di innovazione internaalle categorie, dimostrando che sitratta di corpi economici e sociali deltutto in grado di confrontarsi con lacompetizione e con il cambiamento.Non c’è dubbio, infatti, che in moltecategorie, la saturazione delle piazzedi riferimento, pone soprattutto igiovani nella difficile situazione didover rimanere parcheggiati permolto tempo presso lo studio di altri,che non sempre hanno la saggezza ela possibilità di farli crescere”.13PAUL


Evoluzione del mercatoFra gli avvocati, ad esempio, questaevoluzione appare particolarmenteevidente. In base ai risultati diuna ricerca realizzata dal Censisper l’Aiga (Associazione ItalianaGiovani Avvocati) emerge infatti chenei percorsi di carriera i momentipiù critici sono quelli legati allapossibilità di farsi un nome (80%),di avere propri clienti (74,8%) e diaprire uno studio autonomo (68,9%).Sul piano territoriale l’elemento dimaggior spicco è dato dalle minoridifficoltà incontrate sotto questiprofili dagli avvocati del <strong>Nord</strong> Est,per i quali gioca a favore un contestolocale sicuramente più efficiente edaperto. Un aspetto importante deltema “autonomia” è sicuramentequello del reddito professionale, chepresenta molteplici aspetti critici.Una donna avvocato, rileva adesempio il Censis, “guadagna menodella metà di un uomo avvocato, conpunte particolarmente evidenti inLombardia, Liguria, Trentino e Lazio”.Sono dati che, nel mese rotarianodedicato all’azione professionale,possono indurre ad ulteriori riflessionie a elaborare nuove strategie disviluppo per far fronte ad un contestoin continua evoluzione, dove la crisieconomica è solo un aspetto delproblema accanto a numerose altrepotenzialità nascoste.


Luigi Frati> Neo Rettore de la “Sapienza”Formazionee lavoroI temi del mese rotariano affrontati dal neo Rettorede “La Sapienza” intervistato da “Paul”.> di Eugenio SassaresiLuigi Frati dal 3 novembre è a capodell’Università “La Sapienza”.Preside per quasi vent’anni dellaFacoltà di Medicina è stato ProRettore. Guiderà l’ateneo fino al2012. Rappresenta nell’ambitoterritoriale del Distretto 2080 e nonsolo una voce autorevolissima cheben può interpretare l’esigenza di“Paul” diretta a toccare la tematicadella preparazione professionale.Il nuovo Rettore infatti guida lapiù importante struttura formativad’Europa. La Sapienza Universitàdi Roma, [nata per volontà di papaBonifacio VIII che il 20 aprile 1303con bolla pontificia “In supremapraeminentia dignitatis” istituìa Roma la “Studium Urbis”, concirca 140.000 iscritti è l’Universitàpiù grande d’Europa e la secondaal mondo per numero di studenti(dopo l’Universidad NacionalAutónoma de México di Città delMessico, e prima dell’Università delCairo). Oggi conta ventuno facoltà,oltre centotrenta dipartimenti edistituti, centoventisette scuole dispecializzazione, ventuno musei epiù di centocinquanta biblioteche.Oltre alle tantissime sedi periferichea Roma, l’Università conta un polosuccursale a Latina e uno a Viterbo.Gli immobili di proprietà o concessiin uso perpetuo dal demanio sonooltre cento, di cui trentotto dentrola Città Universitaria, ed il restodistribuiti all’interno della città. Fraquesti, il vicino Policlinico UmbertoI, sede delle facoltà di medicinae chirurgia. La Città universitariaoccupa oggi circa 439.000 metriquadrati di superficie.Magnifico Rettore, la formazione èun tema caldo soprattutto in questoperiodo, quali programmi seguirà ecosa facilita l’ingresso nel mondodel lavoro?Una formazione di qualità vaassolutamente perseguita. E’ veroche non sempre chi ne è provvistoha la garanzia di accesso a carrieree professioni ma certo un’adeguatapreparazione non può essere inutilenel mondo del lavoro. E’ fondamentalestabilire un miglior collegamento trale strutture formative ed il mondodelle imprese.Come?Il tema del rapporto fra l’Università,il mondo della produzione di benie servizi e la società civile è, daalcuni anni, al centro dei programmide “La Sapienza”. Questa attenzioneal tema, frutto della maturataconsapevolezza dell’importanzadella formazione e delle ricercauniversitaria, è indispensabile nonsolo per rispondere alle sollecitazioniche provengono dai nuovi scenaricompetitivi internazionali, maanche per assicurare al Paese le alteprofessionalità ed il sapere diffuso chesono una prerogativa essenziale perogni processo di sviluppo sostenibiledelle moderne società. La maturataconsapevolezza e il quadro normativodefinito dalla Legge 30 (Legge Biagi)che assegna alle Università il compitodi sostenere i propri laureati nellafase di inserimento nel mercato dellavoro, di accompagnare e favorire,con attività di orientamento, leopportunità di occupazione, haindotto molti atenei italiani a dotarsidi adeguati strumenti di placement egestione di tirocini formazione/lavoro.È in questo nuovo scenario legislativo,economico e sociale che l’UniversitàLa Sapienza di Roma e quella di RomaTre hanno deciso di costituire unAssociazione Temporanea d’Impresaper rispondere al bando dellaRegione Lazio per la realizzazionedel progetto “Promozione,Sperimentazione e Potenziamento deiSistemi Universitari di Placement”.E’ nato così il progetto SOUL cheregistra, a poco più di tre mesidall’avvio, risultati incoraggianti.L’acronimo sta per SistemaOrientamento Università Lavoro,e dal 3 luglio 2008, data dell’avviodel portale JobSOUL, sono stati ben2.575 gli utenti che hanno inserito ilproprio curriculum vitae in database,811 invece, le aziende registrate,con 10.704 contatti registrati traqueste e gli studenti, per un totaledi 65.000 pagine del sito sfogliateogni giorno e 1.000 visitatori uniciche quotidianamente accedono alportale. Anche il progetto “Blus”borse17PAUL


Luigi Fratilavoro, va nella stessa direzione:compiere un primo passo permettere maggiormente in contattola domanda e l’offerta di lavoro.Cosa pensa della crisi di sistemache sta caratterizzando questoperiodo?L’Università italiana deve rimanere alpasso con i tempi; qualche errore èstato compiuto in passato ed il fattoche oggi l’organizzazione del sistemadi formazione universitario torninel dibattito pubblico di attualità èpositivo, è un segnale di dinamismo,di cambiamento. Qualcosa va fattosu questo fronte soprattutto riguardoagli ordinamenti didattici, sono adesempio troppi i circa 5000 corsidi laurea attivi. Spesso con nomiripetuti, doppiati, non servono.Cosa andrebbe fatto in più perl’Università?Bisogna senz’altro invertire il trendattuale, migliorare la competitività,il livello di formazione universitaria.Si deve però al contempo investirepiù di quanto si faccia oggi sulsistema universitario italiano. Inmedia, nei Paesi dell’Ocse si spendeper l’Università l′1,5% del prodottointerno lordo; in Italia, lo 0,9 percento. Gli Stati Uniti investono nelleistituzioni universitarie il 2,9% delloro prodotto lordo, il Canada il 2,6per cento. Tutto ciò si traduce in unaperdita di competitività importante.Il <strong>Rotary</strong> è molto attivo sul frontedella formazione dei giovani coninvestimenti internazionali.......Lo so bene, molti club premiano lemigliori tesi e sostengono con borsedi studio periodi di studio all’estero.Mi sembra un ottimo lavorosoprattutto perché fa emergere ilvalore della meritocrazia, un beneda perseguire ed incrementare.Ritengo che la collaborazione construtture come il <strong>Rotary</strong> costituiscaun’occasione importante per crearemaggiore valore sociale per agirenella direzione comune: migliorare ilivelli di preparazione e far emergereleadership.


Intervista a Gavino Sanna> Pubblicitario e ComunicatoreMissioneacqua e vinoIl Tema del congresso distrettuale e la passione per l’enocolturadel guru dei comunicatori al centro dell’incontro di Paul conGavino Sanna.> di Ignazio RaimondoGavino Sanna è nato a Porto Torres,in Sardegna, ed è il più famoso edil più premiato pubblicitario italiano,unico ad aver conquistato unavastissima notorietà internazionale.Ha studiato architettura in Sardegnaed alla New York University, allievodi Andy Warhol, ha vinto 7 Clio,oscar della pubblicità in America,7 leoni a Cannes ed un telegattoalla pubblicità con Barilla. È frai più giovani commendatori dellaRepubblica, insignito da Cossiga.Ha ricevuto la laurea honoris causain Scienze della Comunicazionedall’Università di Sassari. Dopo diecianni di lavoro negli Stati Uniti inalcune delle più importanti agenzieamericane, firmando campagnedi grande successo, torna in Italiadove si distingue come il più incisivoprotagonista a cavallo tra gli anniSettanta e gli anni Ottanta di unasvolta radicale della pubblicitàitaliana: dalla reclame di Carosello almoderno Advertising. Tra molte altre,sono sue le campagne Barilla, Rana,Fiat, De Cecco, Tuborg, Simmenthal,Ariston. E’ un professionista diprimissimo ordine del mondo dellacomunicazione, uomo sensibile edattento alle tematiche sociali haaccettato l’invito del GovernatoreAlberto Cecchini a partecipare comerelatore al congresso distrettualein cui presenterà un lavoro sucome il tema dell’acqua sia stato“comunicato” in questi anni. “Paul”lo ha intervistato su alcuni temi a Luicari.Cosa vuol dire per Leicomunicazione?La comunicazione presuppone semprel’esistenza di qualcuno che deviconquistare, che devi prender permano. Ricordo che quando agli inizidella mia carriera lavoravo negli StatiUniti mi si diceva sempre di preparareun testo pubblicitario come se stessiscrivendo una lettera a mia madre,di descrivere quello che vedevo. Ilprimo insegnamento che appresi,che condivido pienamente e che oggipromuovo è che la comunicazionedeve essere tanto semplice che ancheun tassista dopo due birre deve potercogliere. Credo che oggi la pubblicitànon sia più tanto così, ritengo che lacomunicazione in questo periodo siaresa difficile da uomini complicati.La semplicità è uno strumentouniversale, infallibile a tal propositomi viene in mente un episodio dalpassato. Un bimbo si fermava sempredavanti ad un vaso di fiori ed io nonne capivo il motivo. Glielo domandaie lui mi rispose: “i fiori fanno feliceil mio naso”! Una dichiarazionedisarmante nella sua semplicità, perl’appunto un ottimo spot. Un altrocaposaldo della pubblicità per medeve essere l’ingresso in punta dipiedi nelle case delle persone. Hosempre ritenuto che fosse essenzialebussare prima di entrare, stabilireuna certa empatia e/o simpatia perpoi lanciare il proprio messaggio.Quale strumento preferisce percomunicare?Qualsiasi mezzo, se usato bene,funziona, sono tutte armi formidabiliper conquistare i consumatori eciascuno ha le proprie regole.Come è cambiata la comunicazionepubblicitaria in questi anni?Ho la sensazione che le nuovegenerazioni di creativi tendano piùa realizzare lavori particolari chepossano garantire loro premi o famapiuttosto che ad incrementare levendite dei prodotti reclamizzati.Fare bene il pubblicitario non vuol direfare cose belle o prendere un oscar maaccompagnare il consumatore sulloscaffale del supermercato. Credoche ci sia una progressiva perdita diinteresse nei confronti della pubblicitàanche per queste ragioni.Qual’è il lavoro di cui èmaggiormente soddisfatto?Ciascun impegno professionale cheho portato a termine costituisce unaparte di me di cui sono soddisfatto.Ciò che comunque mi piace molto,forse più di ogni altra cosa, èrealizzare caricature politiche perchéamo disegnare. Le pubblico sulsettimane “Vita” e negli anni passatisu Sassari Sera. Quanto alle campagne21PAUL


Intervista a Gavino Sannapubblicitarie devo dire che quellerealizzate per Barilla e per GiovanniRana, un personaggio fantastico checonobbi quando faceva i tortelliniin un sottoscala, occupano un postoparticolare nel mio cuore.C’è chi dice che la fantasia oggi siesprima soprattutto nell’ambitodella creatività pubblicitaria cosane pensa?In qualche modo è vero perchéla fantasia si esprime dopo averconosciuto diverse esperienze,copiando e rielaborando, può servirea far vendere il prodotto ma è anchevero che è possibile far ridere e moltosenza che ciò produca vendite.Cosa pensa della comunicazionepolitica?Io non me ne occupo più. Ho seguitoper qualche tempo Berlusconi, Sorued altri esponenti della vita pubblicaitaliana ma non mi ha dato alcundivertimento. Non è facile lavorareper chi crede di essere unto dalSignore.A maggio sarà relatore al congressodistrettuale del <strong>Rotary</strong> sul temacentrale “risorse idriche” ci daqualche anticipazione?Si tratta di un tema terribile,bisogna lavorare ed impegnarsi inprima persona per fare in modo chequesto bene di primissima necessitànon venga sprecato, serve impegnoda parte di ciascuno di noi. Storaccogliendo circa una cinquantina difilmati provenienti da tanti paesi chehanno come oggetto il bene acqua;sarà una carrellata nella storia e nelmondo per capire come il tema siastato finora trattato.Dall’acqua al vino sua ultimapassione...Ho deciso qualche tempo fa digettarmi con dedizione in una nuovaavventura, diventare produttore divino costruendo l’azienda “CantinaMesa”; l’ho fatto perché mi sembraval’ultima occasione per raccontare lamia terra, la Sardegna, attraversouno dei suoi prodotti migliori. Con ungruppo di amici abbiamo acquistatovigneti nel cuore della splendidaisola. Le bottiglie sono tutte nere,scure come le vecchie donnine chesi recavano in tempi antichi nellechiese. Le etichette sono come deifrancobollini che costituiscono unariproposizione degli originali tappetisardi. I nomi dei vini rievocanole loro caratteristiche; per ilcarignano c’’è il buio ed il buiobuio.Abbiamo realizzato anche labottiglia da mezzo litro: meno buio.Poi c’è il moro ed il poco moro aproposito di cannonau mentre per ilrosato il nome delle bottiglie è rosagrande e piccola rosa. Nel retroetichette invece abbiamo stampatoantiche poesie sarde; insomma ilvino, il packaging e tutto il restocostituiscono una mia dichiarazioned’amore verso i consumatori e lamia Sardegna.


Incidenti sul lavoro> L’impegno del <strong>Rotary</strong>Sicurezzasul lavoroTroppo spesso svolgere talune mansioni espone i lavoratori a rischialtissimi. Il <strong>Rotary</strong> lavora per le famiglie dei caduti e la sensibilizzazionedei giovani.> di Romano dalla ChiesaBasta con le morti sul lavoro” questoè stato il monito del Capo delloStato Giorgio Napolitano pronunciatoin occasione della recente 58esimaGiornata nazionale per le vittime degliincidenti sul lavoro. Troppo grave ilproblema in Italia. Le statistiche sonolì nude e crude, dure. Ogni giorno inItalia rimangono uccisi tre operai,1.200 morti in un anno. Gli infortunisul lavoro in Italia sono due voltequelli della Francia e il 30 per centoin più rispetto a Germania e Spagna.Sono dati del Censis che ha elaboratoi numeri del 2007. Statistichetali da spingere il Presidente delSenato Renato Schifani a dire “Lemorti sul lavoro stanno diventandoun’emergenza nazionale”. Oggi nelnostro Paese sono oltre 800 mila gliinvalidi del lavoro e quasi 130 mila isuperstiti di caduti sul lavoro. Sonodati forniti dall’Anmil, l’Associazionenazionale fra i mutilati e invalididel lavoro. Cifre che testimonianola persistente gravità del fenomenoinfortunistico, una delle principalicause di morte, e con quasi il doppiodei decessi rispetto agli omicidi. Unfenomeno che ha conosciuto negliultimi tempi anche un escalationmediatica che rende ancor piùdrammatica la situazione. In 24 oresi sono registrati addirittura incidentiin cui sono decedute otto personeper non dimenticare il dramma dellaTyssen Group. E ciononostante dal1994 la legge 626 stia lì a disciplinareazioni, interventi, precauzioni daadottare necessariamente per limitareal massimo gli infortuni sul lavoro.L’imponderabile si sa però è semprein agguato come la scarsa volontà diaderire a prescrizioni vincolanti. A talproposito sono illuminanti le paroledel Capo dello Stato: “È doverosotenere viva l’attenzione al fenomeno,non demordere nell’allarme sulla suagravità sociale, applicare e migliorarele norme legislative. È questo, unobiettivo di civiltà che dobbiamo alsacrificio dei tanti caduti, mutilatied invalidi sul lavoro...... Si è levatonaturalmente un indignato ‘basta’,sinceramente condiviso, di fronte atragedie che, per la loro dimensione,suscitano il clamore dei media eil coinvolgimento dell’opinionepubblica. Ma la realtà quotidiana ciripropone casi drammatici.........C’èindubbiamente, anche un problemadi risorse: è decisivo qualificarequelle disponibili perché si investain formazione ed informazione,si persegua con determinazionel’obbiettivo dell’abbattimento degliincidenti sul lavoro, si rafforzino letutele dei lavoratori e si sostengano lefamiglie delle vittime sul lavoro”.Il <strong>Rotary</strong> con l’obiettivo di contribuireaffinché il problema venga in qualchemodo affrontato scende in campo.Tale dramma infatti che si abbattesulle famiglie, sul paese intero nonpuò non lasciare sgomenti, soprattuttopensando alle mogli, ai giovani figli cherimangono orfani, privi dell’affetto delproprio genitore e del sostentamentoche a loro perveniva.Il <strong>Rotary</strong> club Roma <strong>Nord</strong> Est difronte a tale calamità nazionale nella“Giornata delle Vittime sul lavoro”, inconcomitanza con la visita ufficiale delGovernatore Ing. Alberto Cecchini, haannunciato l’istituzione di tre borse distudio a favore degli orfani dei cadutisul lavoro che verranno consegnatenell’ambito di una cerimonia che siauspica possa avvenire presso il CNELil 4 maggio 2009 con la partecipazionedel Presidente della Repubblica GiorgioNapolitano e del Ministro del LavoroMaurizio Sacconi.All’iniziativa, per la quale sono stateavviate le formali richieste e leprocedure per ottenere l’Alto Patronatodella Presidenza della Repubblica edil Patrocinio del Ministero del Lavoro,ha dato la propria adesione l’Unionedegli Industriali e delle Imprese diRoma presso la cui sede avrà luogoun RYLA per diffondere tra i giovaniuna cultura orientata ad enfatizzarel’importanza primaria della sicurezzasul lavoro che, come ha sottolineato ilPresidente Napolitano deve diventare“una priorità assoluta per il nostropaese”.25PAUL


PILLOLEdiSTORIAROTARIANA> Il vaticano ed il <strong>Rotary</strong>L’EVOLUZIONE DEI RAPPORTI FINO AL PHFA PAPA GIOVANNI PAOLO IISTORIA1965-Per molti anni il RI era sospettato di massoneria dal Vaticanoche tentò anche di promulgare la scomunica, senza riuscirvi. Nel1965 Paolo VI, in occasione di un congresso distrettuale, chiarìche il <strong>Rotary</strong> aveva buoni scopi, era composto di persone onestee rispettose dei principi religiosi e tolse ogni dubbio che fosseuna setta antireligiosa o anticattolica e che vivesse di una strettadipendenza dalla Massoneria. Da allora sono molti i religiosiche fanno parte in Italia e all’estero di <strong>Club</strong> Rotariani: il Card.Pio Laghi, già Nunzio Apostolico in India, Israele, Argentina eUSA, è socio onorario e PHF di Faenza; Padre Toschi, rotarianodi Bologna. Papa Giovanni Paolo II ha ricevuto molti anni fa ilPaul Harris Fellow “onorato di ricevere questo riconoscimentodall’Associazione che tanto si prodiga per la pace nel mondo”.IL PROGRAMMA PIÙIMPORTANTE DELRI, 650 MILIONIDI DOLLARI...>La storia della Polio Plus1979-1980: La sovvenzione della Fondazioneper l’immunizzazione Antipolio di sei milionidi bambini delle Filippine ispira la creazionedel Programma PolioPlus. Il programmaPolioPlus mette a disposizione i fondinecessari per la realizzazione di campagned’immunizzazione di massa, oltre a finanziarecampagne di sensibilizzazione dell’opinionepubblica, operazioni di monitoraggio delladiffusione della malattia e di funzionamentodei laboratori di controllo indispensabili persconfiggere definitivamente la poliomielite. IlRI ha raccolto fondi per un importo superioreai 650 milioni di USD oltre a fornire migliaiadi volontari a sostegno delle iniziativerealizzate in tutto il mondo ed a collaborarecon l’Organizzazione Mondiale della Sanità,l’UNICEF e i centri americani per il controlloe la prevenzione delle malattie infettive.DOPO IL CROLLODEL MURO LARINASCITA ELO SVILUPPOCONTINUA.> I <strong>Club</strong> dell’Est Europeo1990-Nell’Europa Centrale ed Orientalecominciarono a risorgere, dopo il collassodella Cortina di Ferro, i <strong>Rotary</strong> club abolitidurante la 2ª Guerra Mondiale. Nel 1990,vennero formatiper la primavolta dei <strong>Rotary</strong>club in Russia e,presto anche inaltre Repubblichedell’ex-UnioneS o v i e t i c a ,come ad36esempio, le Repubbliche del Kirghizistane dell’Azerbaigian. Oggi, il RI incoraggiai suoi club a concentrare le proprie forzesu una vasta gamma di attività di servizioche spaziano dalla fame nel mondo,all’alfabetizzazione, al problema deisenzatetto, allo sradicamento della polio,all’assistenza dell’infanzia e degli anziani,all’informazione e sensibilizzazione ai rischidell’AIDS. I <strong>Rotary</strong> club sono uniti a livellomondiale dall’ideale di servire, espresso nelmotto: “Servire al di sopra di ogni interessepersonale”.


Marco De Feo> Medico Missionario in AmazzoniaOdontoiatrain AmazzoniaMarco De Feo socio rotariano è costantemente impegnatoin missioni umanitarie all’estero.> di Stefania Del GaizoCome spesso accade il rotarianomette la propria professione adisposizioni di chi ne ha bisogno. Daquanti anni sei impegnato in attivitàdi volontariato?Il mio impegno nel volontariatocome medico missionario è iniziatopiù di venti anni fa; la mia primaesperienza risale al 1985 con leMissioni Comboniane; un periodoestivo di volontariato odontotecniconel lebbrosario di Alito nel <strong>Nord</strong>dell’Uganda.La tua attività di volontariato èdella tua carriera di volontario?Ogni missione ha la sua unicità masenza ombra di dubbio, l’esperienzache ha lasciato in me un’improntaindelebile l’ho vissuta durante laprima missione risalente al 1985presso il lebbrosario di Alito nel <strong>Nord</strong>dell’Uganda.Hai mai pensato di non voler ripartireper una missione?Sì, c’è stato un momento ed è accadutodopo aver fatto il militare in Italia.Passata la crisi son ripartito e non homai pensato di interrompere la miaattività di volontario.Ad oggi, quali sono gli obiettiviraggiunti?Gli obiettivi raggiunti sono tanti,ogni missione ha i suoi piccoli, grandiobiettivi prefissati o raggiunti, ma perme, la fondazione dell’unico centroodontoiatrico missionario del Ghana,la “Comboni Dental Clinic”, nel 1993,è stato davvero un grande obiettivo.Sei riuscito a creare un ‘traitd’union’ tra la tua attività di medicomissionario e l’universo rotariano?In qualche modo sì; mi ci sto dedicandoal meglio, con tutte le mie forze mac’è davvero ancora tanto lavoro dafare. Per il momento sono riuscito acoinvolgere amici rotariani che misupportano con farmaci ed offerte perla “Comboni Dental Clinic” ma ancheper l’Ambulatorio che undici anni faho creato qui a Roma con altri dodicicolleghi, volontari come me. Il Centrodi cui sono Direttore Sanitario dal1998, si chiama A.C.S.E. “AssociazioneComboniana Servizio Emigranti eProfughi” ed è nato con l’intento diprestare cure ad immigrati e rifugiatipolitici.Ci sono progetti per l’immediatofuturo?Portare avanti l’Ambulatorio “A.C.S.E.”di via del Buon Consiglio a Roma e la“Comboni Dental Clinic” in Ghana, conla speranza di renderle realtà semprepiù solide grazie a tanta buona volontàe ad aiuti spero sempre più concreti.Sai che il tema dell’anno rotariano2008-2009 è “Make Dreams Real”; darotariano così impegnato nel sociale,cosa credi serva per concretizzare isogni?Sono una persona molto concretacome avrete compreso e non amo farretorica. Forse non raccoglierò moltifavori né riscuoterò simpatie per ciòche mi appresto a dire, ma la miamotivazione come volontario è troppogrande per non evidenziare che non èabbastanza ciò che si fa. Se i rotarianisi impegnassero sul serio, se solo tutti isoci avessero la stessa consapevolezzadella potenza del <strong>Rotary</strong> e dei principisu cui si fonda, si potrebbe fare davveromolto, il mondo potrebbe cambiareradicalmente ed i sogni potrebberodavvero concretizzarsi.iniziata prima del tuo accesso al<strong>Rotary</strong> oppure sono stati i principirotariani che ti hanno invogliato adimpegnarti così concretamente nelsociale?Il mio accesso al <strong>Rotary</strong> risale soltantoa pochi anni fa; il mio interesse peril volontariato invece, è nato quandoavevo 20 anni, sui banchi di scuola. Lamia prima esperienza, succitata, fu inUganda nel lebbrosario dei missionaricomboniani, purtroppo distrutto dallaguerra ed indimenticabile scenario dimorte e devastazione: un’esperienzache mi aveva visto giungere in Ugandacome ragazzo e rientrare in Italiacome uomo.Quali sono le aree in cui operi?Ho prestato la mia attività di volontariopresso diverse missioni comboniane:dall’Uganda al Ghana, dal <strong>Nord</strong>-Estdel Brasile all’interno della forestaAmazzonica ove, nell’estate del2003, del 2005 e del 2006 ho prestatovolontariato odontoiatrico per la curadei caboclos, degli indios e dei malatidi lebbra.In quale di queste ritieni d’avervissuto l’esperienza più pregnante29PAUL


Gli ex borsisti del <strong>Rotary</strong>> Silvana Mercone insegna Fisica all’UniversitàProfessoresui Campi Elisi o in quel romanticoposto sulla piazzetta di Montmartredove i pittori espongono i loro quadri;ma il tempo disponibile non c’era emi sono accontentato di parlarci pertelefono e di rubargli poche parole:a ParigiSilvana Mercone, ex borsista <strong>Rotary</strong>, è titolare della cattedradi fisica all’ Institut Galilée dell’Università Paris-<strong>Nord</strong>.> di Domenico ApolloniForse sembrerà strano, ma io allecoincidenze ci credo, eccome seci credo! E questa coincidenza nonpoteva sfuggirmi: Silvana Mercone,una che di banale non ha nemmeno ilnome (evoca, con l’antico dio paganodelle selve, i profumi e i coloridi questo autunno insolitamentecaldo), ha la ventura di festeggiareil suo compleanno il 23 febbraio,proprio nel giorno in cui Paul Harris,un giovane avvocato della Chicagod’inizio novecento, dette inizio allavita del <strong>Rotary</strong>. E il <strong>Rotary</strong> (sponsor il<strong>Club</strong> “Roma <strong>Nord</strong> Est”) si mise prestosulla strada di Silvana: la mandò,come vincitrice della Accademicyear <strong>Rotary</strong> Ambassadorial fellowship2005/2006, presso la prestigiosae da Lei stessa preferita ColumbiaUniversity di New York; era il maggio2006 e il progetto - di grandespessore - aveva il Prof. Herman,come responsabile e il Dipartimentodi Fisica Sperimentale, come officina.Lei, decisa come sanno esserlo igiovani fieri di esser nati nell’Urbe,aveva già superato tappe importanti:dopo la Maturità Scientifica al Righinel 1993, un soggiorno culturale aParigi (con l’Erasmus), la laurea inFisica alla Sapienza nel gennaio 2000(109/110 e successiva collaborazionepresso l’Università per ricerche sullamateria), aveva anche operato pressola Federico II di Napoli e pure inNormandia (Dottorato di Ricerca inScienze dei Materiali, finanziato dallaComunità Europea).Oggi, superato il periodo americano,Silvana vive a Parigi nel fascinosoquartiere di Montmartre (dove, nel1534, Ignazio di Loyola iniziò a parlaredei Gesuiti) e insegna all’InstitutGalilée dell’Università (Paris-<strong>Nord</strong>);per una ragazza, come lei, che parlae scrive in quattro lingue, ha decinedi pubblicazioni, ha partecipato anumerose Conferenze Internazionali(tenendo relazioni nella maggiorparte di esse), questo è già un beltraguardo, ma non rappresenta –sicuramente l’approdo.Io avrei voluto incontrarla nella VilleLumiere, magari per prendere un caffèSilvana, la scienza l’appaga?Sicuramente si! La ricerca el’insegnamento sono “una sfidacontinua”; danno forza e riempionole giornate. La mia è, comunque, unabattaglia quotidiana, perché la vitauniversitaria non è “rose e fiori”;spesso, anzi quasi sempre, si lottaanche contro il “Potere”, che nonvede la ricerca come seria possibilitàdi sviluppo sociale. La scienza appagame, non le politiche economiche dichi governa.Cosa avrebbe voluto fare, se – percaso – non avesse cominciato conl’insegnamento universitario?Mi sarebbe piaciuto fare la Fotografa.Si! Proprio la fotografa, perché sonouna curiosa di tutto e perché sonoancora rapita dalla tecnica racchiusanella macchinetta (che porto semprecon me, ricordando che, la prima, lacomperai da bambina, a Roma con imiei risparmi).Cosa ricorda dell’esperienza“rotariana”?Ricordo tutto il bello che c’è statodietro, prima di partire per l’America;penso che il <strong>Rotary</strong> mi abbia dato quellaspinta che attendevo per sradicarmi eper lanciarmi all’inseguimento di unsogno dai contorni ancora indefiniti:diventare “Professore Universitario”.La mia è stata una scelta di campo e,forse, senza il <strong>Rotary</strong>, quella sceltanon l’avrei mai fatta o l’avrei fatta inritardo; mi creda, la Borsa di Studiodel <strong>Rotary</strong> è una miniera d’oro per chiha progetti di crescita professionalesenza limiti di frontiera.Veniamo alla domanda d‘obbligo, acosa sta lavorando adesso?I campi d’attenzione sono tre:“magneto-trasporto nelle nanoparticelledi ossidi magnetici”,“magnetismo e trasporto neisistemi compositi nano strutturati”,“proprietà piezo-elettriche con usodi microcospia a campi vicini negliossidi ferroelettrici”; mi rendo contoche citare soltanto i titoli non basta,ma non posso fare altrimenti, avendopoche righe disponibili.Nostalgia dell’Italia e di Roma, inparticolare?Non credo, o meglio: si! Hosicuramente nostalgia dei miei cari,degli amici (che, comunque, riesconoa starmi vicino anche “da lontano”),ma la nostalgia di casa è un concettoche mi sta’ stretto: viaggiando,ho capito quanto conti poco, nellerelazioni, la nazionalità e il postoin cui ci si trova; penso che il valoredelle persone risieda nelle personestesse e che, anche per le città, valgaquesta legge. Perciò, cosa rispondo?Si e No.Cosa fa’ nel tempo libero?Leggo, ascolto musica, vado al cinema,sto’ con gli amici; faccio tutto quelloche fanno gli altri, i giovani della miaetà. Cerco di mantenermi in forma(pratico nuoto e jogging) e appenaposso, scappo al mare: forse, inquesto, si riconoscono le mie origini,dato che il sole e il mare sono le miespropositate passioni. Dimenticavo:studio anche l’Arabo e l’Ebraicomoderno, ma non voglio pensare diapparirle come una “secchiona”:infatti, stavo quasi per non dirlo!31PAUL


ROTARYINTERNATIONAL> <strong>Rotary</strong> ed O.N.U.: lavorare insiemeROTARYINTERNATIONALIL PRESIDENTEDEL ROTARYINTERNATIONALINTERVIENE AL FORUMDELL’O.N.U.Il Presidente del RI D.K. Lee, nel corso di unforum convocato a New York il 25 settembrescorso dal Segretario generale delle NazioniUnite Ban Ki-moon, ha lodato la partnershipventennale nella lotta contro la poliomielitetra <strong>Rotary</strong> ed ONU. Alla presenza dileader di spicco governativi e civili,Lee ha ribadito l’impegno del <strong>Rotary</strong>a lavorare con l’ONU per eradicare lapoliomielite e costruire un mondo piùsano e pacifico. Il forum newyorkeseha riunito capi di governo, filantropie agenzie di sviluppo che si sonoimpegnati a ridurre drasticamente lapovertà, la fame e le malattie entro il2015. Intervenuti anche, Bill Gates perla Fondazione Bill & Melinda Gates, ildirettore generale dell’UNESCO KiochiroMatsuura ed il direttore generaledell’OMS Margaret Chan.IL SEGRETARIOGENERALE DEL RIPARLA DELL’IMPATTOCAUSATO DALLA CRISIFINANZIARIA DEGLIUSA.> Investimenti <strong>Rotary</strong>: nessun rischioEd Futa, Segretario generale del RI, fapresente che a causa delle notizie daWall Street delle ultime settimane, sonogiunte molte richieste di informazionisull’impatto sul <strong>Rotary</strong> e sulla Fondazione<strong>Rotary</strong> da parte degli eventi in corso. EdFuta dice: “Anche se, per il momento, inostri investimenti hanno perso valore,crediamo che riusciremo a riprendercidalle perdite a lungo termine quandoi mercati finanziari si saranno ripresi.Vorrei ricordare, inoltre, che il <strong>Rotary</strong>mantiene un Portfolio diversificato, cheinclude investimenti che non fanno partedei mercati colpiti negativamente dagliavvenimenti recenti. La politica degliinvestimenti del <strong>Rotary</strong> ha dimostratoanche in passato di essere sana e sicura.Questa gestione prudente delle finanze ciconsente di poter continuare con i nostriprogrammi e progetti senza intoppi”.LE FIERE ROTARYPER I PROGETTIANCHE PER AMICIZIA EDIVERTIMENTO.> Promozione e sviluppo dei valoriDue prossimi Progetti di Fiere <strong>Rotary</strong>ad Abidjan, Costa d’Avorio e Manta,in Ecuador, sono esempi di come talifiere possano mettere insieme consuccesso e su progetti concreti i <strong>Rotary</strong><strong>Club</strong> internazionali, promuovendo anchel’amicizia e il divertimento. Per RobertAtta, presidente del Progetto Fiera perl’Africa occidentale (WAPF) ad Abidjan,mettere insieme i <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> assicurache le relazioni continuino a dar formaed a stabilizzare i progetti. Le fiere diprogetti Rotariani danno l’opportunità dipromuovere progetti di club nei confrontidi altri club, stabilendo rapporti diretti conpossibilità di socializzazione e visita delleattrazioni culturali e turistiche del paeseospitante. L’obiettivo è quello di produrrepartenariati internazionali su progettiumanitari che aiuteranno le comunitàpovere.


Convegno Distrettuale> La ComunicazioneComunicare èall’informazione “positiva” comerisposta ai maggiori problemi delnostro tempo e come insostituibilestrumento educativo, visto ilcrescente spirito emulativo presentenella società d’oggi.condividereL’organizzazione del convegno distrettuale sulla comunicazioneè un ulteriore segno dell’attenzione del <strong>Rotary</strong> al dialogo ed allacomprensione.> di Patrizia Carolonenel linguaggio e nelle modalità ditrasferimento delle notizie; infattile tecnologie di cui disponiamo oggi,determinano sia la velocità chel’intensità di tale trasformazione.Non è un caso che il mercatodell’informazione risulti, quindi, unodei più globalizzati del momento,con un’iniziativa economica per laquale la notizia rappresenta unairrinunciabile risorsa. Alberto Lori,uno dei relatori del convegno, spiegache “ comunicare ad altri un’ideao un progetto significa innanzituttomettere in comune quell’idea o quelprogetto, basandosi sull’interazionecostante tra chi comunica e chiascolta“. Sembra quasi un assuntorotariano, un concetto alla basedell’azione quotidiana dei club chesi mettono in moto sulla spinta diprogetti ed ideali che prima di tuttocercano di condividere. Ne discendeche comunicare è trasmettere ma,soprattutto, far capire ad altri ilnostro messaggio. Proprio per taliragioni si è sentita la necessità diorganizzare un convegno “diverso”da tutti quelli fatti in precedenzadal titolo ”Tecniche e strategiedella comunicazione. Comecomunicare efficacemente.” Conesso si proverà a capire, interventodopo intervento, l’arte dellacomunicazione con concetti chiari eaccessibili, non trascurando peraltrogli aspetti derivanti dall’impatto delcomunicare con il pubblico; si parleràanche delle specifiche tecniche pergestire lo stress nel momento dellacomunicazione verbale diretta conuna platea, spiegando quali sono leregole essenziali della comunicazioneefficace. Il convegno che avrà luogoa Roma, in Campidoglio, nell’AulaGiulio Cesare il 21 novembre èdiviso in due tempi: ad una primafase pratica, che prevede quattrolezioni di puro giornalismo su comesi sceglie, si imposta, si costruiscel’informazione, seguirà una secondaparte più teorica che approfondirài vari aspetti della comunicazionepartendo dalle logiche di sceltadelle agenzie di notizie finoTECNICHE E STRATEGIE SULLA COMUNICAZIONE:COME COMUNICARE EFFICACEMENTEProgramma della giornataRoma 21 novembre Sala GiulioCesare, Campidoglio.Prima parte: ore 14:30 -17:305 min. Saluti dott. Guido Paglia edel Consigliere Petrone (se ci dannola sala degli Arazzi).5 min. Introduzione al convegnoIng. Alberto Cecchini.5 min. Presentazione relatoriGuido Barlozzetti.20 min. Sergio Frau – La RepubblicaLa comunicazione scritta.Il comunicato stampa: quando ilcontenuto diventa anche forma.20 min. Paola Gaglianone, linguistaL’estetica e la sostanza: ortografiae sintassi, due facce della stessamedaglia.20 min. Roberto Olla- RAI TG1Cento anni di giornalismo.La scelta delle notizie: logiche epriorità.20 min. Alberto Lori – giornalistaLa comunicazione verbale. Timbro,dizione e pronuncia.15 min. PausaSeconda parteOre 18:00-20:00Coordina: Guido BarlozzettiInterventi di:15 min. Andrea Pucci (ADNKRONOS)Agenzia di notizie: il giusto rapportotra fonte e fruitore.15 min. Francesco Carrassi: Lacomunicazione nel…quotidiano15 min. Sergio Valzania: Lacomunicazione radiofonica.15 min. Francesco Giorgino:le immagini come veicolo dicomunicazione.15 min. Sergio Tripi ( rotariano):Agenzia buone notizie: informazionipositive come risposta ai maggioriproblemi del nostro tempo30 min Domande e risposteSaluti del Governatore.Il prossimo 21 novembre si svolgeràun importante convegno sullacomunicazione. Il perché di untale evento nasce da una serie diconsiderazioni.Tra queste quella secondo cui ilmondo della comunicazione ha subitonegli ultimi anni una grandissimatrasformazione nei contenuti,35PAUL


Assemblea Distrettuale> Le risorse idricheAcqua: risorsaessenzialeIl tema delle risorse idriche, al centro del prossimo congressodistrettutale, in un’anticipazione della Coordinatrice Scientifica.L’ACQUA AL CENTROLa Costa Smeralda e la Gallura piùin generale saranno lo scenario delCongresso Distrettuale 2009, che sisvolgerà a Porto Cervo dal 15 al 17maggio presso il Colonna Beach Hotel& Resort di Porto Cervo località CalaGranu, preceduto il giorno 14 maggiodalla tappa conclusiva del circuitogolfistico per la Polioplus, al PeveroGolf <strong>Club</strong> Smeralda.Il Congresso Distrettuale per tuttii soci deve rappresentare non soloil momento in cui tirare le sommedelle attività dell’anno ma anchee soprattutto un momento di forteidentificazione e partecipazioneper rinnovare e ricaricare il proprioentusiasmo verso il <strong>Rotary</strong> ed ilsenso di appartenenza attraverso ilconfronto e la condivisione con i socidegli altri club.I lavori lasceranno spazio al resocontodelle attività dei club, a momenti diapprofondimento scientifico ed aglistatutari adempimenti rotariani.Inutile dire che la bellezza del posto, ilfascino ed il richiamo della terra sarda,l’ospitalità dei suoi abitanti unita allaricchezza dei contenuti dei lavorisarà sicuramente tale da garantire ilmassimo della partecipazione.Alberto CecchiniUNA RISORSA ESSENZIALE PERLO SVILUPPO E LA PACE.Lo scenario mondiale attesta unasituazione di progressiva carenzadi risorse idriche. Aree semprepiù vaste nel mondo sono afflitteda penuria endemica di acquadolce e la competizione tra i variutenti si accentua. In una recentepubblicazione sugli aspetti tecnici,economici e politici del bacino idricodel Mediterraneo si sottolinea chetale regione è considerata un’area ditradizionale “povertà fondamentale”a causa della scarsità di precipitazioniatmosferiche, costituente il trattodominante del clima, consideratoquale principale fattore limitantedello sviluppo economico e civile.La soluzione del problema idrico èritenuta condizione di sicurezza e dipace per i popoli che vivono intorno alMediterraneo. Non può non ricordarsiche sul piano internazionale ilConsiglio d’Europa sin dal 1967 avvertìla gravità dei problemi approvandol’8 agosto 1967 la “Carta Europeadell’acqua”, definita mirabile decalogodei diritti e dei doveri dell’uomo versotale risorsa. Gli Stati Uniti d’Americaconvocarono nel 1967 la ConferenzaInternazionale “Acqua per la pace”.Tutti i rapporti internazionali degliorganismi più qualificati a livellomondiale attestano che la carenza dirisorse idriche rispetto ai fabbisogniha una dimensione mondiale e che lascarsità delle risorse idriche costituiscesu scala mondiale un problema darisolvere con urgenza tenuto conto deirischi che si riflettono sulla sicurezzaambientale e su quella alimentare.L’acqua è ritenuta, nei dibattitiinternazionali, “Chiave dello sviluppodelle Nazioni”; essa è universalmenteconsiderata un bene comune che poneuna grande sfida mondiale. Occorreconsiderare che il progressivo aumentodella temperatura media globaledegli strati bassi dell’atmosfera hasubito un’eccessiva accelerazionenegli anni ’90, con conseguenze bennote sui ghiacciai, sulle precipitazioniatmosferiche e sull’aumento del livellodel medio mare e con l’intensificarsidi eventi metereologici estremi(precipitazioni alluvionali e periodi disiccità), che determinano preoccupantialterazioni degli ecosistemi. L’incidenzadel clima sulla disponibilità di acqua èovviamente notevole; i dati ONU sullacarenza di acqua sono impressionanti:1,4 milioni non hanno acqua potabilea sufficienza; 1 miliardo beve acquanon sicura; 3-4 milioni muoiono ognianno di tifo, colera, malaria ed altrepatologie collegate alla mancanza dirisorse idriche accettabili. Previsioniapocalittiche accompagnano i dati sullagrande sete del futuro: si sostiene chedagli anni cinquanta le riserve di acquarinnovabili sono scese del 50% mentrela popolazione mondiale è passata dadue miliardi e mezzo a sei. Israele ePalestina soffrono di penuria di acquacosì come la Giordania e i Paesi delMaghreb. Il Marocco ha sofferto undecennio di siccità che “impoveriscele campagne, affolla le periferieurbane ed infoltisce la disoccupazionee i candidati all’emigrazione”. In talearea la soluzione del problema idricoè considerata non solo condizione diprosperità ma anche di sicurezza e dipace per i popoli che vivono intornoal Mediterraneo la cui situazione ècaratterizzata da un forte squilibriotra prelievi e risorse disponibili.I Paesi di Asia, Africa e Medio Oriente,sottoposti a stress idrico, acquistanodall’estero il 30-40% del fabbisogno digrano. Le importazioni rappresentanol’acqua che manca per produrre inproprio. Tali Paesi sono costretti astringere legami sempre più forticon i loro fornitori alimentari tra cuispiccano gli Stati Uniti. In una recentepubblicazione è stato rilevato che chiha il petrolio può venderlo in cambiodi cibo e cioè di acqua; chi producebeni di consumo, come Cina ed India,può esportare di più e riequilibrare ildeficit alimentare. Si è posta quindi laseguente domanda e gli altri?I più sfortunati resteranno senzapetrolio, senza acqua e senza cibo,condannati dalla storia a riversareprofughi ed emigranti. In questasituazione il tema dell’accessoall’acqua è destinato ad assumereimportanza mondiale crescente.Il problema andrebbe affrontatoevitando che le politiche per l’acquavengano orientate verso un processodi commercializzazione dell’acqua cheprescinda dal considerare idoneamentela caratteristica fondamentale cheva ravvisata nella natura di risorsanaturale rivestita dall’acqua secondoil principio fondamentale dettatodalla Direttiva Europea 2000/60 cherecita testualmente: “l’acqua nonè un prodotto commerciale al paridegli altri, bensì un patrimonio cheva protetto, difeso e trattato cometale”.Anna Martuccelli37PAUL


DAL DISTRETTO> Iniziative DistrettualiMOMENTI FORMATIVI, GLI INCONTRI, I SEMINARI ORGANIZZATI DALLEAUTORITÀ DISTRETTUALI.DAL DISTRETTOGIORNATA ROTARIANA SULLASICUREZZA.Venerdì 24 ottobre alle h. 10,30 si èsvolta presso la Sala delle Conferenzedi Regina Coeli un convengo sultema della sicurezza promossadalla commissione distrettuale “DalCarcere alla Società”.I lavori sono stati aperti dalGovernatore ing. Alberto Cecchiniricordando l’impegno del Distretto 2080nei programmi di reinserimento deidetenuti attraverso l’individuazione dipercorsi rieducativi. Il dott. Mariani,direttore della Casa Circondariale“Regina Coeli” si è soffermato suitemi della certezza della pena e dellacertezza del reinserimento socialedel condannato. Il Vice Presidentedel Consiglio Regionale del Lazio, on.Bruno Prestagiovanni ha sottolineatocome la strada della cooperazionesociale sia quella di maggior efficaciaper il recupero della dignità dell’essereumano. L’intervento del Dott.Roberto Staffa, Sostituto Procuratoredella Repubblica sul tema dello“Sfruttamento della prostituzionee riduzione in schiavitù”, ha postol’interrogativo sui comportamentidei singoli sulle reali opportunità direinserimento e sulla necessità disuperare l’ipocrisia che caratterizzai più, facendo inoltre riferimentoalla scarsa efficacia di interventidell’Amministrazione ritenuti solo “difacciata”. Decisa e puntuale la rispostadell’on. Avv. Domenico Naccari,Consigliere Comunale di Roma eMembro della Commissione Sicurezzache ha motivato i provvedimenti presidall’Amministrazione per il contrastodelle attività illecite soffermandosianche sulla necessità di uncoinvolgimento di tutte le istituzioniper garantire una sicurezza reale.A conclusione del convegno il Dott.Salvatore Trapani, coordinatore dellacommissione distrettuale ha parlatodel programma nato per iniziativa delPDG prof. Cesare Longo oltre 10 anni fache ha portato alla concretizzazionedi iniziative di recupero attraversopercorsi professionali: attivitàdi floricoltura a Viterbo, corsi diinformatica ad Alghero, recuperodi un vigneto e produzione vinicolaa Velletri, scuola professionale direstauro nel carcere di Rebibbia aRoma. Un tema quello della sicurezzae dell’impegno del Distretto 2080 delR.I. su cui torneremo a parlare neiprossimi numeri attraverso intervistee documentazione delle attivitàsvolte.UN SEMINARIO DI SUCCESSOLa riunione annuale con i dirigentidei <strong>Club</strong> ha riscosso un’altapartecipazione ed attenzione.Arrivo dalla Sardegna leggermentestravolto, come accade a tutti coloroi quali debbono prendere il primovolo del mattino. Durante il tragittoin taxi dall’aeroporto allo SheratonGolf <strong>Club</strong> penso che le levataccemattutine debbo oramai lasciarleai giovanissimi; il che mi irrita. Necontribuisce a migliorare il mioumore la lamentazione del taxista(vagamente rasta) sul pericolo chela festa di compleanno della figlia(4 anni) possa essere rovinata dallapioggia. Per fortuna non appenametto piede dentro la sala riunioninoto con piacere la presenza dinumerosi rotariani; diverse faccemi sono note, ma molte altre sononuove, segno che c’è in atto un certorinnovamento nei quadri dirigenti.Quando il Governatore Cecchini aprela riunione, la sala è praticamentepiena (e lo sarà fino alla fine dellagiornata, caso per fortuna non piùraro). Ciò mi risolleva il morale e, conl’aiuto di un buon caffè, mi si riduceil grado di intontimento. Ho quindimodo di pensare che l’argomentodell’effettivo, in passato snobbatoda tutti, stia penetrando sempre piùnella coscienza dei dirigenti dei <strong>Club</strong>rotariani del nostro Distretto.Il merito di ciò va sicuramente ascrittoa quanti ci hanno preceduto e hannoinsistito a focalizzare l’attenzione suquesto tema. Durante lo svolgimentodella giornata rifletto sul fatto che lerelazioni di Daniela Tranquilli, quelladi Marconi e di tutti gli altri oratorisono state particolarmente efficaci.Direi anzi che sono migliori di quelle,già molto buone, presentate asettembre all’analogo seminario svoltoin Sardegna. Colà il successo, non solodi presenze, ma soprattutto di attivapartecipazione dei rotariani, era statonotevole. Questo seminario non è dameno. Lo testimoniano le numerose,variegate e circostanziate domandeposte dai partecipanti; e come indiversi casi, siano stati posti problemiconcreti derivanti dal “quotidiano”con i quali i <strong>Club</strong> si trovano aconfrontarsi. In concreto credo che ilseminario sia stato utile per chiariredubbi e incertezze sulle classifiche,sulla consistenza dell’effettivo, sulsuo mantenimento. Toccando inoltreil punctum dolens dell’assiduità edell’affiatamento. In conclusionequesto Seminario ha segnato un altropasso positivo nella diffusione dellaimportanza del tema “effettivo”presso i <strong>Club</strong> del nostro Distretto. Ilfuturo prossimo venturo ci dirà comequesti semi germoglieranno.Filippo Pirisi39PAUL


ROTARYFOUNDATION> Il successo è vicinoROTARYFOUNDATIONIL ROTARYINTERNATIONALPROSSIMO ADERADICARE LAPOLIOMIELITE.SILVIO PICCIONICOORDINATOREDISTRETTUALE DELLAROTARY FOUNDATIONPRESENTA UN QUADRODELLA SITUAZIONE.Sembra ieri quando, nei nostri club, cominciavamoa parlare della campagna per la eradicazionedella poliomielite. Da allora molte cose sonostate fatte: i nuovo casi di contagio sono passatida 350.000 a 1.000 l’anno (riduzione del 99%); ipaesi endemici si sono ridotti da 125 a quattro(India, Pakistan, Afganistan, Nigeria); tre, dellesei regioni in cui è ripartita l’OrganizzazioneMondiale della Sanità, sono state dichiarate“POLIOFREE” (Americhe, West Pacifico, Europa).Ad oggi 122 paesi hanno ricevuto fondi PolioPlusper finanziare campagne di vaccinazione.Bambini vaccinati 2 miliardi. Il <strong>Rotary</strong>, in tuttoquesto ha avuto ed ha un ruolo importante:oltre ad essere stato il promotore dell’iniziativa,ne è tuttora il motore con le sue campagne disensibilizzazione, con i suoi volontari e conla raccolta di contributi fra i soci e gli amici.Molti governi hanno allargato i cordoni dellaborsa per finanziare le giornate nazionali diimmunizzazione grazie proprio ad interventirotariani. La campagna PolioPlus rimarrà,fino alla sua conclusione, l’unico programmaassociativo del <strong>Rotary</strong>. L’eradicazione dellamalattia è l’obiettivo primario della Fondazione<strong>Rotary</strong>. E bisogna fare presto: altre emergenzeincombono e necessitano del nostro appoggio.In tutto questo non siamo soli. In occasione delCongresso del R.I. di Los Angeles, il DirettoreGenerale dell’Organizzazione Mondiale dellaSanità, Margaret Chan, ha confermato l’appoggiodell’organizzazione da lei diretta precisando “Stofacendo dell’eradicazione della polio la principalepriorità operativa dell’organizzazione, se nonl’emergenza principale” . Analogo impegnoè stato ribadito, nella stessa occasione, dairappresentati degli altri partners del progetto:gli americani CDC – Centers for Desease Controland Prevention, l’UNICEF e, naturalmente, laFondazione <strong>Rotary</strong>. Margaret Chanha ribadito anche il suo impegnopersonale ed ha invitato i rotariania continuare la lotta. Anche i paesidel G8, nel loro incontro di luglioin Giappone, hanno concordato dicontinuare a sostenere l’iniziativadichiarando: “Manterremo gli impegnipresi in precedenza, aumenteremoi contributi finanziari per sostenerel’Iniziativa per l’eradicazione globaledella polio ed incoraggeremo altridonatori dal settore pubblico eprivato a fare lo stesso”. Tale impegnoassume importanza rilevante inquanto le nazioni del G8 (Canada,Francia, Germania, Giappone, Italia,Gran Bretagna, Stati Uniti e Russia)conferiscono oltre il 50% di tutti ifondi della Global Eradication PolioIniziative – GPEI. Il nostro rinnovatoimpegno ha rafforzato la credibilitàdel <strong>Rotary</strong>, credibilità che è alla basedella decisione della FondazioneBill e Melinda Gates di destinare a<strong>Rotary</strong> Foundation 100 milioni didollari da utilizzare nella campagnaantipolio. E proprio perché credibilinel mantenere i nostri impegni,siamo stati sfidati dalla famigliaGates: alla loro donazione in unicasoluzione dovrà corrispondereun importo analogo raccolto dairotariani nell’arco di tre anni. La sfidaè stata raccolta ed ora dobbiamomantenere il nostro impegno, conuna particolarità: evitare il semplicegesto di tirare fuori il denaro dallenostre tasche ma organizzare eventiche, oltre a consentirci di raccoglierefondi, facciano uscire il <strong>Rotary</strong>fuori dai luoghi di riunione per farsapere all’esterno i nostri risultati.Purtroppo facciamo tanto e facciamosapere troppo poco. Ovviamente nonpossiamo tirarci indietro. Il nostrolavoro per debellare la polio dovràcontinuare fino a quando non avremovaccinato l’ultimo bambino. Il sognopotrà essere diventare realtà sesaremo uniti, convinti e consapevoliche ce la faremo. E, usando le paroledella Dott. Chan “inseme metteremofine a questa storia”.


ROTARY> Il Premio Nobel ItalianoIL PREMIO GALILEI2008 GIUNTO ALLA47° EDIZIONE ÈSTATO ASSEGNATO ALPROF. MICHAEL J.B. ALLEN(STORIA DELPENSIERO ITALIANO)ED AL PROF.GIACOMO CORNAPELLEGRINI (SCIENZEGEOGRAFICHE).I T A L I AROTARYL’11 ottobre si è svolto a Pisa il PremioGalileo Galilei dei <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Italiani,giunto alla 47a edizione. Come da tradizionela giornata è iniziata al mattino nellaprestigiosa sala del Consiglio Comunale conla presentazione dei premiati al Sindacodi Pisa, Marco Filippeschi, continuata nelpomeriggio con la consegna ufficiale deiPremi nell’Aula Magna dell’Università diPisa e conclusasi con la cena di gala inROTARYITALIAROTARYI T A L I A> Cambiano le zone del R.I.ROTARYITALIANUOVA SUDDIVISIONE NEL MONDO; VARIATI ALCUNI CONFINI.onore dei vincitori pressogli Arsenali Medicei.Quest’anno la sceltadel portavoce dei 10governatori italiani ècaduta sul Governatore delnostro Distretto, AlbertoCecchini.Nel suo indirizzo di salutoil ricordo dell’incontro conil prof. Tristano Bolelli,fondatore e sostenitore perun’intera vita del Premio,in occasione del CongressoNazionale del Rotaract nel1993 anno in cui il nostrogovernatore ricoprival’incarico di RappresentanteDistrettuale del RTC edun richiamo alle motivazioni iniziali delpremio considerato dalla stampa comeil Nobel Italiano. Un premio con 47 annidi storia che unisce con continuità tuttii rotariani italiani nella convinzione cheil “sapere” è il mezzo per conoscersi efavorire la comprensione tra i popoli.(Il testo dell’intervento è disponibile suwww.rotary2080.org)DONATAUN’APPARECCHIATURADA ALCUNI CLUBCOORDINTATI DAL CIP.Il Consiglio Centrale del <strong>Rotary</strong>International ha definitivamenteapprovato un nuovo riallineamento dellezone in cui è suddiviso il mondo del<strong>Rotary</strong>.I membri (Director) del Consiglio Centraledel RI (Board) sono scelti e nominatidalle 34 zone <strong>Rotary</strong>. Per assicurare unarappresentanza equa, lo Statuto delRI richiede che ogni zona comprendaall’incirca lo stesso numero di Rotariani eche il Board proceda ad una verifica e, sedel caso, ad una revisione generale dellezone ogni otto anni. I confini delle zonefurono aggiornati l’ultima volta nel 1995.Da allora i dati demografici del <strong>Rotary</strong> sonomolto cambiati determinando situazioni disquilibrio. Il Consiglio Centrale ha, quindi,avviato una revisione delle zone. Comeconseguenza di tale revisione Il Distretto> In favore del trapiantoIl Comitato ha organizzato – per sabato8 novembre 2008 – la cerimonia diconsegna dell’apparecchiatura elettronica“per il trapianto di parti di fegato da esseriviventi” presso l’Ospedale “La Marsa” diTunisi. Alla cerimonia , prevista nei minimiparticolari dall’Ing. Pierantonio Di Ronzo,interverranno sia l’Ambasciatore d’Italiaa Tunisi che diverse Autorità Rotariane;infatti, il Progetto che ha consentito unaSovvenzione Paritaria da parte del <strong>Rotary</strong>(MG) è stato portato avanti dai <strong>Club</strong> “Roma-Castelli Romani” (<strong>Club</strong> Pilota), “Roma Eur”,“Roma Parioli”, “Roma Olgiata”, “Romaitaliano D2060 (Triveneto) non fa piùparte della Zona 12, bensì della Zona 19.Di questa Zona 19 fanno parte distrettidi 15 Paesi, ovvero: Germania, Austria,Bosnia, Erzegovina, Croazia, Slovenia,Ungheria, Svizzera, Moldavia, Italia,Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania,Israele, Liechtenstein. La rivoluzionataZona 19 conta ora 12 Distretti, 892 <strong>Club</strong> ecirca 38’000 Rotariani.Quali gli effetti pratici di tale“rivoluzione”?Dal lato pratico, l’unico effetto concretolo si avrà in occasione della sceltae della designazione dei Director. Alivello mondiale, la ristrutturazione hacomportato la perdita di due Zone perle tre Americhe (<strong>Nord</strong>, Centro e Sud) e ilguadagno di una Zona per l’Asia e di unaZona per l’Europa. Per quanto concernela gestione nazionale del <strong>Rotary</strong> Italianonon ci saranno cambiamenti degni dirilievo in quanto i sostegni internazionali(task force, coordinamenti regionali,ecc.) non opereranno, d’ora in poi, perZona, bensì per Paesi, lingue e cerchieculturali, non ci saranno inconvenientimaggiori, bensì, in taluni casi, perfinoun miglioramento e poi ricordiamo cheil <strong>Rotary</strong> non è un’istituzione nazionale,ma un’associazione internazionale etransfrontaliera.Franco Arzano (PDG, RC Roma)Tevere”, “Viterbo Ciminia” e dal <strong>Club</strong>locale “La Marsa di Tunisi” (Host <strong>Club</strong>),nell’Anno Rotariano 2007-2008.43PAUL


DAI CLUBINIZIATIVE - INCONTRI - PREMIDAI CLUB> Un seminario entusiasmanteDAI CLUBINIZIATIVE - INCONTRI - PREMI> Tennis VintageDAI CLUBSI È TENUTA LA“CONVENTION SULLOSCAMBIO GIOVANI”ORGANIZZATA DAL RCGOLFO D’ANZIO.QUANDO LAPROFESSIONALITÀDEI SOCI ROTARY ÈAL SERVIZIO DELLACOMUNITÀ.Alla presenza del Governatore AlbertoCecchini, del Presidente del <strong>Club</strong> MicheleMiceli e della Commissione DistrettualeScambio Giovani (Chairman Tore CHESSA,Maria Letizia Mingiacchi promotrice edorganizzatrice della manifestazione,Piergiorgio Pistone e Giorgio Gervasi) e dicirca 250 studenti si è svolto un seminarioche definire entusiasmante è riduttivo.Quasi tutti i ragazzi del distretto impegnatinello scambio internazionale erano li,hanno parlato loro, le famiglie ospitanti, itutor, i ragazzi che sono tornati da poco> Lo sportello del cittadinoQuesto è un progetto di servizio chemerita l’attenzione dei <strong>Club</strong>, se non altroperché le esperienze fatte lo dipingonoutile alla gente; poi, anche perché nonsottrae ai Rotariani più di qualche ora delloro tempo. Si realizza nelfornire una consulenza “di primoorientamento” -gratuita ed anonima-(secondo le regole rotariane, il consulentenon comunicherà mai le sue generalità el’indirizzo del suo ufficio) ai residenti nelterritorio del Municipio prescelto.Gli argomenti più gettonati risultano essere:- notizie su come gestire un mutuo (durata,tasso, Banca e sua estinzione senza penali);-donazioni e successioni;-pratiche relative a persone con abilitàdiversa (tutori/amministratori di sostegno);-atti di Società ed atti relativi adImmobili;da questa esperienza, i giovani dellascuola hanno fatto domande, insommaoggi i Rotariani che erano presenti insala hanno avuto il piacere di percepiredi nuovo e con forza quel profondo sensodi appartenenza al <strong>Rotary</strong> Internationaled alle sue incredibili potenzialità.Il valore aggiunto rappresentato dal<strong>Rotary</strong> sta nel fatto che assicura ai giovaniuna assistenza, una attenzione ed unadedizione che solo chi fa volontariatoper passione e con amore può donare alprossimo. L’attenzione dei rotariani versoquesti giovani è la stessa del buon padredi famiglia, di chi ha il figlio dall’altraparte del mondo (o ce lo ha avuto) etratta l’ospite come fosse uno di famiglia.Vedere tutti i volti di questi giovani arrivatida circa un mese a migliaia di chilometridalle loro famiglie, e sapere che il <strong>Rotary</strong>si prende cura di loro dandogli una verapossibilità di conoscere nuovi amici, nuovefamiglie, nuove città, nuovi modi di pensaree vivere, non solo allarga la mente, ma creadei cittadini del mondo che non tornerannomai più ad essere ciò che erano prima.- pratiche in materia di Previdenza. I <strong>Club</strong>,se convinti dell’utilità sociale di questoProgetto, dovranno:1) accertare quali Soci potrebbero esseredisponibili, con turni regolari nei locali delMunicipio;2) contattare il Municipio più idoneo (con ufficiraggiungibili dai Soci interessati al Progetto);3) chiedere notizie sulle esperienze fattedalla Commissione Distrettuale “Rapporticon i Municipi”, composta da Scaldaferri eBalice di “Roma <strong>Nord</strong> Est” e da Niccolò DiRaimondo di “Roma Est”;4) contattare l’Assistente del Governatoreper avere informazioni o segnalareiniziative.L’unico costo a carico del Municipio èquello delle locandine che presenterannol’iniziativa.FORMULA DELDOPPIO GIALLO PER ILTORNEO IN COSTUMID’EPOCA.A metà settembre 2008, si è svolto a Roma,presso il Circolo Min. Affari Esteri all’AcquaAcetosa, il I Torneo di Tennis Vintage, incollaborazione con I.T.F.R., la fellowshipdei Rotariani Tennisti.Il torneo ha adottato la formula del doppiogiallo (con inserimento paritario maschilefemminile),che ha visto una sorta diqualificazione nel primo giorno e la finalenel secondo giorno, con eliminazionediretta tra i giocatori a miglior punteggio.Ma il vero vincitore del torneo è stato lospettacolare vintage, gli abbigliamentid’epoca, rigorosamente in bianco, riesumatie utilizzati degnamente, per la consonaetà dei giocatori. Sono così ricomparsipantaloni lunghi, mezze braghe, Lacoste diogni tipo, gilet e pullover a maglia larga,e le Superga bianche, ancora oggi verytrendy. Particolarmente curata, era la misedi alcune Signore. C’erano le racchette diun tempo e perfino i primi Mid in legno.Con spirito amicale tra Soci del Circolo eRotariani Tennisti, si è svolta la Conviviale disabato; vi hanno partecipato pure GiacomoCrosa e Beppe Russotto, noti anche perla passione verso il Tennis; il secondo hapresentato la sua ultima fatica, editata conil patrocinio di I.T.F.R.: Racchette Italiane,una bella esposizione delle fabbriche, deimarchi e dei modelli di racchette in Italia,fin dalle loro origini.Per i Rotariani, è stata una occasione divisibilità: e la fellowship si è rivelata unostrumento utile.45PAUL


DAI CLUBINIZIATIVE - INCONTRI - PREMIDAI CLUB> Il concerto di NataleLA BASILICA SAN MARCO SARÀ LA LOCATION DEL TRADIZIONALEAPPUNTAMENTO DEL “ROMA OLGIATA”.DAI CLUBINIZIATIVE - INCONTRI - PREMIDAI CLUB> Il “Pulpito di S. Efisio”I ROTARIANI DEL CLUBVITERBO IN VISITA ADANTIQUARIA 2008.> Nell’Isola del TesoroL’Isola del Tesoro (la mostra di Antiquariato,da sempre sostenuta dal <strong>Club</strong> e visitatagratuitamente dai Rotariani, grazie al SocioLuigi Nardini) ha fatto ritorno in sede, nelsuggestivo centro storico di Viterbo. Dopoalcune edizioni “fuori porta”, Antiquaria2008 è, infatti, di nuovo negli ambientidi uno tra i più prestigiosi palazzi storicicittadini: l’ex Convento dei CarmelitaniScalzi, a Fontana Grande.Dal 25 ottobre al 2 novembre 2008, laXXVIII edizione della Mostra MercatoNazionale dell’Antiquariato di Viterboè riproposta con i suoi 70 espositori traantiquari, restauratori e collezionisti.Molte le novità disponibili rispettoIl tradizionale “Concerto di Natale”, cheil <strong>Club</strong> organizza per alimentare il FondoAnnuale di <strong>Rotary</strong> Foundation, vennegià ricordato sul numero 0 di PAUL. Isondaggi sul gradimento hanno convintogli organizzatori a spostarne la locationper realizzarlo nella splendida cornicedella centralissima Basilica “San Marco”di Roma (proprio quella di Piazza SanMarco, 48; nell’angolo storico di PiazzaVenezia). L’appuntamento è alle ore 20,00di venerdì 28 Novembre!alle precedenti edizioni (bus navettagratuiti, guardaroba, facchinaggio,fotografo, hostess, interprete, ecc.); diparticolare interesse gli eventi collateraliin programma, tra i quali l’interessanteitinerario culturale nei quartieri medievalidi Viterbo; ().Per ogni informazione: Giancarlo Guerra(Ufficio Stampa) tel. 0761.340076 -333.5811586 – mail 01100@libero.itSegreteria R.C.Viterbo: tel. 0761. 307220mail segreteria@rotaryviterbo.orgI CLUB DI CAGLIARIE DI QUARTU S.ELENA SI IMPEGNANOPER IL RECUPERODELL’IMPORTANTEOPERA.il <strong>Club</strong> sta’ organizzando un Convegno(per la fine di Novembre o per i primi diDicembre 2008) sulla vita e sulle operedel viterbese Luigi Fantappè. Nato nelcapoluogo della Tuscia nel 1901, Fantappèsi laureò con lode in Matematica Pura allaNormale di Pisa. Appena venticinquenne,vinse la cattedra di Analisi Algebricaall’Università di Firenze, a ventottoanni conquistò la medaglia d’oro per lamatematica (della Società Italiana delleScienze), successivamente vinse vari premie, dal 1934 al 1939, insegnò nell’Universitàdi San Paolo del Brasile. Rientrato inpatria, fu Docente presso l’Università diRoma e morì a soli 55 anni. Al Convegno,presso l’Aula Magna dell’Università dellaTuscia (con insigni Relatori), seguirà unaConviviale “di cartello”, sempre presso lastessa Università. Consapevoli che i grandiProgetti vengano realizzati meglio seaccompagnati da iniziative sul territorio,i <strong>Club</strong> di <strong>Cagliari</strong> e quello di Quartu S.Elena si sono uniti per collaborare con lastorica Arciconfraternita del Gonfalonenel recupero del pulpito ligneo di S. Efisio,nella Chiesa settecentesca di Stampace.L’opera venne, probabilmente,realizzata durante la costruzione dellaChiesa; successivamente, nel 1861,l’Arciconfraternita commissionò un pulpitoin marmo che avrebbe dovuto sostituirequello esistente, ma che non venne mairealizzato. Questa mancata sostituzione, hafortunosamente consentito di salvare unapreziosa testimonianza dell’abilità degliintagliatori cagliaritani dell’epoca (l’operasimula egregiamente quelle realizzatein marmo), che ormai necessitava di unintervento. Il restauro, realizzato daSimonetta Birardi, in collaborazione conAnna Rita Pisu, ha interessato la struttura(eliminazione dei tarli) e la pittura (sonostati asportati gli strati di grasso): l’operaè così tornata al suo splendore originale.Durante la presentazione del restauro,tenutasi il 27 settembre, hanno parlatoi rappresentanti della Arciconfraternita(il Presidente Andrea Loi e il CappellanoMons. Mario Ledda), del <strong>Rotary</strong> (per contodi tutti, Gabriele Andria e Giacomo Oppia),della Sovrintendenza (Lucia Siddi), nonchélo Storico Antonio Salis e Lino Bistrussu.Non come Ospiti, essendo persone di casa,c’erano anche Don Luciano Pani (Direttore“Beni Culturali Ecclesiastici” della Diocesi),e Ada Lai (del Comune di <strong>Cagliari</strong>).Una bella cerimonia, sentita e partecipatadai numerosi Soci dei <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> interessatie dagli amici dell’Arciconfraternita; nellastessa si è ribadita la gratitudine neiconfronti del <strong>Rotary</strong> per questa ripresadi un tesoro caro ai fedeli, ma anche perl’interesse costante dimostrato verso lacultura e le tradizioni locali.47PAUL


DAI CLUBINIZIATIVE - INCONTRI - PREMIProprio nel mese dedicato all’AzioneProfessionale, il <strong>Club</strong> ha organizzato unConvegno di alto profilo con l’attualissimotema delle morti da arresto cardiaco.Quel venerdì 10 ottobre, a Valentano,c’era un pubblico attento e numeroso a farda cornice ai Soci del <strong>Club</strong> (tutti presenti):il successo era garantito, ma l’evento hariscosso applausi al di là delle previsioni.Subito dopo il benvenuto, formulato dalSindaco della ridente città che guardada occidente il lago di Bolsena (l’arch.Saraconi, donna di polso e Rotariana)e l’introduzione al Convegno fatta dalPresidente del <strong>Club</strong> (Ugo Zappatore,che giocava in casa, essendo medico, harichiamato lo spirito rotariano e aggiunto:< dobbiamo adeguare le nostre idee alleesigenze del giorno; il passato è scontato esvanito; il futuro è opinabile e discutibile;il presente ci permette di essere concretie protagonisti>), si sono succeduti – almicrofono – il Prof. Fulvio Bellocci (cheha introdotto il tema), la Dott.ssa RosariaGaddi (che ha presentato tecnicamente lamorte improvvisa da arresto cardiaco), ilDott. Tommaso Sanna (che ha parlato dicome evitare il peggio), il Dott. MassimoSassara (che ha disegnato le caratteristichedi un defibrillatore) e il Dott. Pier<strong>luigi</strong>Tasciotti (che ha ricordato l’importanza eil ruolo del famoso 118).Nelle conclusioni, il Prof. Bellocci haauspicato la possibilità, per tutti, di avereil defibrillatore domestico.Già alla Conferenza Stampa delloscorso 24 luglio, che presentavail Master, Franz Martinelli (P. P.del <strong>Club</strong>) tracciò le linee guida diquesto Corso di perfezionamentoscientifico, che porterà il titolo di“Master Universitario di I livello”ai 35 laureati (Italiani e Stranieri)iscritti, secondo il Bando diAmmissione. Il Corso, ideato dallaUniversità per Stranieri “DanteAlighieri” di Reggio Calabria, diconcerto con il <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> “ReggioCalabria Sud – Parallelo 38” e il<strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> “Roma Cassia”, con ilpatrocinio del Ministero degli AffariEsteri, si propone di fornire strumenti perla comprensione degli assetti geopoliticiesistenti e futuri nei Paesi dell’AreaMediterranea. L’obiettivo è quello diformare professionisti nella comunicazioneDAI CLUBDAI CLUBDAI CLUB> L’arresto cardiaco > Master per la pace e lo sviluppo nell’area del MediterraneoINIZIATIVE - INCONTRI - PREMIIL CLUB ROMA CASSIA IN PRIMA LINEA NELL’ORGANIZZAZIONE.IL CLUB “BOLSENA/DUCATO DI CASTRO”HA ORGANIZZATOUN CONVEGNO SUCOME SALVARSIDALL’INFARTO.IL CLUB “ROMASUD EST” ED ILPROGETTO I.M.G.> Azione ProfessionaleProprio in Ottobre, mese che il <strong>Rotary</strong>dedica all’Azione Professionale, è statoposto un punto fermo e foriero di sviluppi:il Preside della Facoltà di Economiadell’Università La Sapienza Attilio Celante il Governatore <strong>Rotary</strong> Alberto Cecchini,hanno sottoscritto il protocollo d’intesaper il Progetto I. M. G. (Incontri Mirati con iGiovani), del quale si è già parlato nel PAULdi luglio. Oggi, questo Progetto lanciato datempo, veste l’abito della ufficialità e la suafinalità (favorire la crescita professionaledei giovani, attraverso il contatto con legenerazioni mature e reperire opportunitàlavorative nel mondo imprenditorialee/o istituzionale) poggia su concreteintese collaborative, che eviteranno laduplicazione di iniziative e metterannoa fattor comune i processi attivati inprecedenza. L’alleanza tra la culturaaccademica ed il sapere dei Rotariani,impegnati in modo significativo nella vitaoperativa, sarà in grado – sicuramente – dioffrire ai Giovani l’orientamento adeguatoalle possibilità correnti e di presentare loro imigliori percorsi possibili. Come accennato,per la Pace, provvisti di quel bagaglio dicompetenze economiche che permettaloro di prestare opera di consulenza nelleattività di business e industriali. I due<strong>Club</strong> <strong>Rotary</strong>, impegnati a reperire periodiapplicativi successivi all’aula, per offrireconcreti sviluppi all’iniziativa, avranno treseggi nel Comitato Scientifico del Master.La Fondazione per lo Sviluppo EconomicoCulturale e Sociale del Mediterraneo saràpresente, con l’intervento del Prof. ErcolePietro Pellicanò (Cavaliere del Lavoro eRotariano di “Roma <strong>Nord</strong> Est”), alla LectioInauguralis del 25 ottobre, che verrà tenutadal Prof. Leonardo Urbani dell’Università diPalermo e verrà introdotta dall’Avv. Parlato(Governatore del Distretto <strong>Rotary</strong> dellaCalabria); questi porterà i saluti auguralidel nostro Governatore Ing. Cecchini eparlerà dell’azione rotariana per le giovanigenerazioni.l’iniziativa I.M.G. non nasce comunque dalnulla e punterà sull’esperienza già maturatadal <strong>Club</strong> negli incontri del passato, chesono stati realizzati presso la Facoltà di cuisopra e che ha visto avvicendarsi Rotarianidel “Roma Sud Est” e, in qualche caso,Rotaractiani qualificati. Il Progetto è apertoe altri <strong>Club</strong> potranno entrare in gioco;perché questo avvenga, gli interessaticontattino (direttamente o per il tramitedell’Assistente di riferimento) l’appositaSottocommissione Distrettuale, che operanell’ambito della Commissione Progetti.49PAUL


DAI CLUBINIZIATIVE - INCONTRI - PREMIDAI CLUB> A teatro per combattere la polioIL CLUB “ROMA PALATINO” ED IL “PREMIO ROTARY”.DAI CLUBINIZIATIVE - INCONTRI - PREMISotto l’alto patrocinio della Presidenzadel Consiglio dei Ministri e della Regione,di Enti e Istituzioni, del nostro Distretto<strong>Rotary</strong>, è in corso il Festival Internazionaledel Teatro Amatoriale, giunto alla XIIIedizione con il “Premio Città di Viterbo”.Quest’anno, a seguito di un protocollod’intesa con la F. I. T. A. (FederazioneItaliana Teatro Amatori), si è fatto un passoin più: il tradizionale “Premio <strong>Rotary</strong>” vieneabbinato al Progetto Polio Plus e, nellagiuria dedicata, siedono i Presidenti (o iRappresentanti) dei nove <strong>Club</strong> entrati nellaorganizzazione, i cinque dell’Urbe (“RomaMonte Mario”, “Roma <strong>Nord</strong> Ovest”, “RomaOlgiata”, “Roma Palatino”, “Roma Sud Est”)e i quattro della Tuscia (“Bolsena/Ducatodi Castro”, “flaminia Romana”, “Viterbo”e “Viterbo Ciminia”). Ad essi si affiancanoil Governatore Cecchini, il Coordinatoredella Fondazione Piccioni e il Presidentedella Commissione Distrettuale Polio PlusSgambelluri (costituiscono “il Comitatod’Onore <strong>Rotary</strong>”), nonché i Presidenti deitre Rotaract coinvolti (“Olgiata Tevere”,“Palatino” e “Viterbo”).L’ing. Piero Papale, del “Roma Palatino”,è nel Comitato d’Onore del Festival epresiede la Giuria della manifestazione;con l’entusiasmo di sempre, ha previstotutto e tiene i collegamenti: staccherà laspina soltanto domenica 23 Novembre,dopo la serata di gala e di chiusura.IL PROBLEMA DELLERISORSE IDRICHEAFFRONTATO DAICLUB OLGIATA EPALATINO.I due <strong>Club</strong> romani “Olgiata” e Palatino”,con l’appoggio del <strong>Club</strong> locale, hannopensato al problema idrico della GuineaBissau (dove donne e bambini, per molteore al giorno, attingono l’acqua da pozzirudimentali e la trasportano ai rispettivivillaggi). Hanno volto l’attenzione a questoPaese, perché e uno di quelli che – in Africa– vanta due primati negativi: il redditopro capite più basso e il più alto tasso dimortalità infantile; perché, secondo l’OMS,la causa di molte malattie dei bambinirisiede proprio nella scarsezza d’acqua e,soprattutto, nella sua “non potabilità”.Sempre più spesso, infatti, nei villaggi(chiamati: tabanche), l’acqua recuperata dabuche nel terreno, viene usata non soltantoper lavare indumenti, irrigare, abbeverareanimali, ma – anche e necessariamente– per bere (con proliferazione di malattiediarroiche, della salmonellosi, del tifo, edi altre patologie mortali). I nostri <strong>Club</strong>hanno preso atto che, in questa situazione(l’ultima epidemia di colera si è presentatacon più di mille casi), la risposta miglioresarebbe quella di sostituire i pozzitradizionali con manufatti in muratura,in grado di fornire acqua pulita e inquantità maggiore, facile da attingere eda convogliare nelle condutture; hannoanche riflettuto sui vantaggi connessiall’operazione, per le attività agricole eper gli sviluppi commerciali (valutandopure l’evoluzione sociale di molte donne,DAI CLUB> Acqua per la Guinea Bissauspostate su attività di vendita dei prodottiricavati in più da zone irrigate).Dietro queste idee, sono nati i contatti conl’organizzazione ABC Solidarietà e PaceOnlus (presenti in loco) e si è cercato ilsostegno del <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Guinea Bissaue del suo Presidente Fatima Sila, subitoottenuto via internet; sono pure arrivati iconsigli di un esperto del settore: Paolo DiPaolo del “RC Guidonia Montecelio”; per ilsuo tramite, si è conosciuto un Missionarioin Guinea (Padre Carlo Andolfi), che èstato invitato a parlare dei luoghi e dellecondizioni di vita degli abitanti, duranteuna nostra Conviviale estiva. Adesso, ilProgetto è “partito” e il Pozzo esiste;nella regione Oio l’acqua si trova ad unaprofondità variabile dai dodici ai diciottometri e la popolazione (che fornisce manod’opera e copre il 30% della spesa, anche conbeni in natura) ha accettato di buon gradole informazioni sull’igiene e sulla correttamanutenzione dei pozzi e sull’utilizzodegli stessi (acqua attinta con secchio ecarrucola, ma anche “valida recinzione”,per impedire l’accesso di animali “nonaccompagnati”). La stessa metodologia dicostruzione è concordata con la gente delposto, per far sì che si percepisca l’operacome una cosa appartenente al villaggio.51PAUL


DAI CLUBINIZIATIVE - INCONTRI - PREMIDAI CLUBINIZIATIVE - INCONTRI - PREMINEL CAPOLUOGO DELLA TUSCIA UN CONVEGNO SU LUIGI FANTAPPÈ.I CLUB “ROMAAPPIA ANTICA” E“VITERBO” IN VISITAALLA NECROPOLIETRUSCA.DAI CLUB> Un viaggio nel mondo degli EtruschiSabato 25 ottobre i due <strong>Club</strong> si sonotrovati per una interessante visita guidataalla Necropoli Etrusca di Castel d’Asso.La location, considerata “minore” tra letestimonianze etrusche esistenti, ma nonper questo meno bella e ricca di tesori,è stata recentemente ripulita dalle erbeinfestanti a cura dell’Associazione “ArcheoTuscia” (che ha molto a cuore i repertistorici del territorio). La gita culturaleè stata valorizzata dalla presenza dellaDott.ssa Paola Di Silvio, l’Archeologa che– con paziente e simpatica esposizione– ha fornito chiarimenti sugli interni delleTombe e sulle procedure di utilizzo dellestesse, da parte degli antichi abitanti dellaTuscia. La giornata ha avuto un festosoprosieguo con la Conviviale presso l’HotelSalus di Viterbo (tra i Presidenti dei due<strong>Club</strong>, Enrico Bruschini e Stefano MariniBalestra, c’è stato il tradizionale scambiodi gagliardetti e di oggetti ricordo dellagiornata) e con la successiva visita alvicino borgo di San Martino.In questa cittadina, arroccata sulle pendicidel Cimino e costruita secondo un pianoregolatore anticipato di quattro secoli, conla sua via delle “case a schiera” e la piantaovale, esistono due monumenti pregevoli:l’Abbazia Cistercense e il Palazzo Pamphilj;la prima è stata illustrata nella sua storiae nel suo stile da una Guida locale, cheha reso possibile anche uno sguardo agliArchivi, conservati nella Sala Capitolaredell’Abbazia stessa.IN INTERCLUB IROTARY ROMA ESTE ROMA NORDOVEST PRESENTANOUN’AMBIZIOSAINIZIATIVA.DAI CLUB> La matematica è un’opinione> La sfida del FAINell’ambito dei progettidell’anno rotariano incorso, il <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong>Roma Est –in interclubcon il Roma <strong>Nord</strong>-Ovest- ha ospitato laconversazione di SofiaBosco –Direttrice dellasezione di Roma del FAIsu“il FAI – Storia di unasfida”.Il FAI – Fondo perl’Ambiente Italiano è unafondazione senza scopodi lucro nata nel 1975che, in oltre 30 annidi attività, è riuscita asalvare dall’abbandono e dalla distruzionenumerose importanti testimonianze delpatrimonio artistico e naturalistico italiano.A Roma il FAI, in collaborazione con 14il <strong>Club</strong> Viterbo sta’ organizzando un Convegno (per la fine diNovembre o per i primi di Dicembre 2008) sulla vita e sulleopere del viterbese Luigi Fantappè. Nato nel capoluogo dellaTuscia nel 1901, Fantappè si laureò con lode in Matematica Puraalla Normale di Pisa. Appena venticinquenne, vinse la cattedradi Analisi Algebrica all’Università di Firenze, a ventotto anniconquistò la medaglia d’oro per la matematica (della SocietàItaliana delle Scienze), successivamente vinse vari premie, dal 1934 al 1939, insegnò nell’Università di San Paolo delBrasile. Rientrato in patria, fu Docente presso l’Università diRoma e morì a soli 55 anni. Al Convegno, presso l’Aula Magnadell’Università della Tuscia (con insigni Relatori), seguirà unaConviviale “di cartello”, sempre presso la stessa Università.club della capitale e dell’hinterland, ha incorso di realizzazione un progetto –di cuiRoma Est è il capofila- per il recupero ela valorizzazione della Villa Gregorianadi Tivoli. Si tratta del restauro dell’auladidattica situata in una delle palazzineall’ingresso della Villa, destinata adaccogliere i visitatori, che l’anno scorsohanno raggiunto l’imponente cifra di80.000 ingressi. In aggiunta, Roma Est èparticolarmente orgoglioso di annoveraretra i propri soci l’Arch. Tatiana K. Kirova,che ha curato il progetto di restauro dellaVilla Gregoriana.La cerimonia inaugurale del progettosponsorizzato dai <strong>Club</strong> romani avrà luogo ilprossimo 14 marzo.53PAUL


DAL MONDO>Una casa per i rifugiati FONTE: GOOD NEWS AGENCYDAL MONDOGRAZIE AGLI INTERVENTI FINANZIATI DALLE NU CHI HA DOVUTO ABBANDONARELA SIERRA LEONE HA ORA UN’ABITAZIONE.Sedicifamiglie non potevano tornare nel paese natale.di rifugiati che Le ristrutturazioni fanno parte di unvivono in Liberia processo locale finalizzato a integrare 3.500hanno ora un rifugiati della Sierra Leone che vivono neiposto da chiamare“casa”, grazie aglicampi profughi della Liberia.Il primo gruppo trasferitosi nelle nuove casesforzi dell’Alto a Bensonville, nella contea di Montserrado,Commissariato delle conta 118 persone.Nazioni Unite per In conformità al processo localei Rifugiati che hafinanziato la ricostruzione di 32 case per irifugiati provenienti dalla Sierra Leone ched’integrazione, altre 110 case sono incostruzione, di cui 50 a Bensonville e 60nella vicina città di Memeh.BUONE NOTIZIEBUONE NOTIZIEDAL MONDODAL MONDO> Sconfiggiamo la zanzaraLANCIATO IL PROGETTO MALARIA DEL ROTARY INTERNATIONALDISTRETTO 2080 ITALIA.Dopo l’invio di 10.000 in collaborazione con i <strong>Club</strong> del Distrettodosi terapeutiche 9210, registrando la fornitura di 10.000 dosinel Malawi, la terapeutiche nel Malawi giunte direttamenteCommissione Progettipunta sul Gambia.e gratuitamente alle strutture ospedaliere.Quest’anno il R.C. Roma <strong>Nord</strong> Ovest haLa Sottocommissione deliberato di elevare il numero delle dosiSanità e Fame ha terapeutiche da 10.000 a 14.000, al fine diproposto ai <strong>Club</strong> delDistretto di partecipareavviare una nuova opportunità di serviziosanitario nel Gambia resa possibile dallaal Progetto Malaria disponibilità del Governo del Gambia ainiziato lo scorso anno controllare la distribuzione del farmaco edrotariano dal R.C. il corretto svolgimento delle operativitàRoma <strong>Nord</strong> Ovest, mediche connesse.L’ORGANISMOINTERNAZIONALEAPPOGGIA IL GOVERNOBRITANNICO PER ILRICONOSCIMENTO DEIDIRITTI DEI BAMBINIIMMIGRATI.L’UNICEF ha accolto con favore ladecisione del Governo britannico digarantire ai bambini che cercano asilo, aquelli migranti e a quelli che sono vittimedel traffico di minori nel paese, gli stessidiritti dei bambini inglesi, incluso il dirittoall’istruzione, all’assistenza sanitaria eai servizi sociali perchè possano goderedei diritti umani fondamentali decretatidalla Convenzione dei diritti del fanciullo(CRC). Contemporaneamente, il Governoha annunciato la sua intenzione di firmareil Protocollo opzionale alla Convenzionedei diritti del fanciullo sulla vendita dibambini, la prostituzione dei bambini e> L’Unicef al fianco dei bimbi inglesila pornografia, nonché di incrementare ilsostegno ai bambini più vulnerabili.IL PAESENORDAMERICANOSTANZIA 30 MILIONIDI DOLLARI PERDEBELLARE LAPOLIOMIELITE.> Il Canada come il <strong>Rotary</strong>In collaborazione con il RI, il Governo delCanada ha annunciato lo stanziamento di30 milioni di dollari canadesi volti a debellarela poliomielite nell’Africa sub-sahariana. Taleannuncio a seguito di un fondo di 60 milionidi dollari stanziati lo scorso giugno perfinanziare attività antipolio in Afghanistan.Con 15 milioni di dollari già assegnati allaNigeria, i fondi consentiranno di vaccinarei bambini nell’Africa sub-sahariana dove lapolio è tuttora endemica. Con gli ultimicontributi, il Canada ha impegnato 331milioni di dollari canadesi per l’eradicazionedella poliomielite e sta lavorando persostenere nuove strategie di immunizzazionenei paesi endemici per poter debellarecompletamente la malattia.I GOAL DI EURO2008 FRUTTANO500.000 EUROPER LE VITTIMEDELLA GUERRA INAFGHANISTAN.> Fondi dal calcioIl Comitato Internazionale della Croce Rossaha comunicato che i goal segnati nel corsodel Campionato Europeo di Calcio dello scorsogiugno hanno fruttato 500.000 Euro destinatial recupero delle vittime di mine antiuomoin Afghanistan. La UEFA ha donato 4.000Euro per ognuno dei 77 goal segnati nelle31 partite di “Euro 2008”. Altri 200.000 Eurosono stati raccolti tramite le donazioni deitifosi sulla pagina web ufficiale del torneo.Alberto Cairo, Presidente del progetto CICRa favore delle vittime della guerra, dice: “Lenecessità in Afghanistan sono innumerevoli;il numero di feriti e mutilati dalle mineantiuomo è enorme e delle 15.000 personeche cercano assistenza ogni anno presso ilnostro centro per l’impianto di protesi, oltre3.500 saranno aiutate dalla generosità deitifosi del calcio”.GLI OPERATORI DELFAST-FOOD STANZIANO80 MILIONI DIDOLLARI PER AIUTARELE NU A NUTRIREGLI SCOLARI.> Ristoratori per gli studenti indigeniIl Programma Mondiale delle Nazioni Uniteper l’Alimentazione (WFP) sarà in gradodi fornire più di 200 milioni di pasti agliscolari affamati dei paesi in via di sviluppo,grazie all’impegno di 80 milioni di dollariannunciato dal Gruppo di ristorazione YUM,leader nel suo settore. L’impegno è statoassunto a New York, durante la riunioneannua della “Clinton Global Initiative” cheperaltro coincide con un evento di altolivello delle Nazioni Unite nell’ambito degliObiettivi di Sviluppo per il Millennio: gliotto obiettivi per eradicare povertà, fame,analfabetismo ed altri mali socioeconomicientro il 2015. Il WFP spera di raggiungerepiù di 2 milioni di scolari l’anno con farmaciantielmintici.57PAUL

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