Elena Bernasconi - Cepas

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Elena Bernasconi - Cepas

AleniaAermacchi:Esperienza e Competenza lunghe un secoloNieuport Macchi 10.000(1913)Macchi Castoldi 72(1934)Macchi Castoldi 205(1942)MB-326(1960)MB-339(1976)SF-260 and S-211(1997)2003M-346 (2004)Primo volo : 15 Luglio ’04M-311 (2005)Primo volo : 1 Luglio 2005+ =20062


AleniaAermacchi nel Gruppo FinmeccanicaINTERNAZIONALIZZAZIONEINNOVAZIONE• 40 clienti per collaborazioni militari• 6 clienti per collaborazioni civili• M311 : addestratore Fase Basica•M346: addestratore Fase Avanzata• 4.700.000 ore di volo• Sistema addestramento integrato• 309 M€ Valore della produzione• 30 M€ EBIT(Dati relativi anno 2006)ORIENTAMENTO ALCLIENTEeINTEGRAZIONECREAZIONE DI VALORE4


L’applicazione del Risk Management: la storia1. 2001: REQUISITO DI UN CLIENTEIl Critical Item Review applicato ad un processo produttivo• Identificati processi produttivi oggetto di indagine.• Costituiti Gruppi di Lavoro interfunzionali.• Identificati i rischi di processo.• Valutati i rischi identificati.• Definite le azioni correttive.2. 2001-2003: 2003: TESI DI LAUREA• POLITECNICO/AEM anno 2001-2002 - Relatore Ing. C.NOE’:Applicazione del R.M. al processo produttivo pannelloacustico gondola motore Airbus A330.• LIUC/AEM anno 2002-2003 - Relatore Ing. A.BRUN:Applicazione del R.M. al processo produttivo pannellogondola motore Falcon 900.3. 2003-2004: 2004: PROGETTO PILOTA• Definita una metodica di applicazione del R.M. in Aermacchi.• Validata la metodica definita.• Applicata la metodica ad un PROCESSO PRODUTTIVO.5


Il Progetto Pilota: Stub Pylon EF2000MACCHINEMATERIALIPERSONALEIshikawa551015ATTREZZIMETODOUTENSILIFASEBrainstormingRiskIdentificationProbability43214321864212963Residual RisksList of Risks12Impact3RiskClosureRisk Reporting& MonitoringRiskRegisterRiskAssessmentIPR=PxIAction PlanRisks AssessedRiskTreatmentTop-DownMethodValidationBottom-Up6


Il Progetto Pilota: Stub Pylon EF2000IL RISK REGISTER : COS’E’ ?Processo/ProdottoanalizzatoGruppo di Lavoroe Risk ManagerIdentificazioneRisk Register7


Il Progetto Pilota: Stub Pylon EF2000Descrizione delRischioIL RISK REGISTER : COS’E’ ?Indice diPriorità RischioCodice diRischioDescrizionedella Causa8


Il Progetto Pilota: Stub Pylon EF2000IL RISK REGISTER : COS’E’ ?Rischio AltoRischio MedioAzioneOwnere Data ChiusuraRischio Basso9


Stub Pylon EF2000: i risultati ottenutiPRIMASTUBAnno 2003-2004Anno 2001-2003Gestione NCRilavorazioniN°3 ScartiN°2 Scarti – RHN°5 Scarti - LH+24%€ 33.000TWINMISSILERischi trasversali ?OUTBOARDAnno 2003-2004N°8 ScartiRilavorazioniN°3 Scarti€ 59.00010


Stub Pylon EF2000: i risultati ottenutiPRIMASTUBAnno 2003-2004Anno 2001-2003Gestione NCRilavorazioniN°3 ScartiN°2 Scarti – RHN°5 Scarti - LH+24%€ 33.000DOPODa Settembre 2004Gestione NCRilavorazioni+5%STUB +5%11


Il modello FinmeccanicaIl gruppo Finmeccanica opera a livello mondiale in diversi settori, dal corebusiness dell’aerospazio-difesa ad altri comparti quali i trasporti, l’energia...Questi diversi business hanno una caratteristica in comune:sviluppo di programmi/commesse di elevato importo unitario, di duratapluriennale e, generalmente, ad elevato rischio di performance.Negli ultimi anni la durata media dei programmi/commesse si è accresciuta inquanto le responsabilità contrattuali sulla fornitura si sono estese anche ai servizipost-vendita di gestione, logistica e manutenzione. Di conseguenza è operantenel gruppo un modello di gestione, pianificazione e controllo di progetto applicatoa tutto il ciclo di vita della commessa, dalla presentazione dell’offerta allaerogazione del servizio,che presuppone:• La capacità di creare valore e di misurare il valore creato.• Il controllo e la gestione del processo di esecuzione fisica del programma.• Una metodologia strutturata per valutare e gestire i rischi.12


Il modello FinmeccanicaIn considerazione dell’elevata complessità dei propri business, Finmeccanica si èdotata di un modello di gestione e controllo finalizzato alla creazione di valore,con l’obiettivo di ottenere un’adeguata remunerazione del capitale investito,che rappresenta il target assegnato al management nella conduzione quotidianadei programmi/commesse.L’architettura di questo modello focalizza l’attenzione del management su:Avanzamentofisico edeconomico delProgrammaMassimo rendimento edottimizzazione del capitale investitoEVAAnalisi egestione deirischiLIFE CYCLE MGMT &PROJECT CONTROLRISKMANAGEMENT13


Il modello FinmeccanicaLIFE CYCLE MGMT &PROJECT CONTROLEVARISKMANAGEMENTEVA : VALORE AGGIUNTO ECONOMICOL’EVA è un indicatore di performance aziendale, che permette di valutare ledecisioni di impresa in termini di valore creato o distrutto. Viene calcolato dalladifferenza tra il rendimento del capitale investito (EBIT) ed il suo costo. Se l’EVA èpositivo l’azienda CREA VALORE, se è negativo invece DISTRUGGE VALORE.Per la gestione e controllo dei risultati operativi, dell’ottimizzazione del capitalecircolante e la conseguente generazione di cassa, Finmeccanica si avvale di untool integrato con il sistema contabile che consente al management di verificarein ogni momento i risultati economico-finanziari di gestione delle commesse: almomento dell’offerta, nell’istante della verifica ed a fine programma con lapossibilità di simulare azioni e scenari alternatividiretti ad accrescere la creazione di valore attesagarantendo tempi e prestazioni richieste dai clienti.14


Il modello FinmeccanicaLIFE CYCLE MGMT &PROJECT CONTROLEVARISKMANAGEMENTLIFE CYCLE MGMT & PROJECT CONTROLMetodologia standard ed unitaria di gestione che consente un controlloefficace della performance del programma evidenziando anticipi/ritardi edefficienze/inefficienze.Il modello di gestione dei programmi prevede l’accurata e puntuale definizione diun albero di attività (WBS standard) da svolgere sulla base dell’oggetto di fornitura,l’assegnazione a ciascuna di esse di specifiche responsabilità realizzative (OBSstandard), la pianificazione di tali attività nel tempo, e l’associazione a quest’ultimedi costi a preventivo ed a consuntivo.Il controllo della performance, durante lo sviluppo del programma,si fonda su una metodologia (Earned Value) che consente di valutareanticipi,ritardi,inefficienze e sovracosti sulla reale attività eseguita.I riferimenti metodologici per la gestione ed il controllodi programma sono contenute nelle LINEE GUIDA.15


Il modello FinmeccanicaLIFE CYCLE MGMT &PROJECT CONTROLEVARISKMANAGEMENTIL RISK MANAGEMENTLa puntuale verifica della performance non può prescindere dall’individuazione,analisi e gestione dei rischi associati alla realizzazione del contratto per tutto l’arcotemporale di vita del programma. I riferimenti metodologici per l’analisi e lagestione dei rischi sono contenuti nelle LINEE GUIDA RISK MANAGEMENT.CLASSIFICAZIONECOMMESSEIDENTIFICAZIONEDEL RISCHIOVALUTAZIONE DELRISCHIOPIANO AZIONI ERIDUZIONE RISCHIClassificazione della commessa in classe di rischio (A,B,C)Definizione rischi di commessaMetodologie di quantificazione dei rischiIdentificazioni azioni di mitigazione e allocazione contingencyMONITORAGGIO EREVISIONE RISCHIMonitoraggio durante la vita della commessa16


Il modello AleniaAermacchiLINEE GUIDAFINMECCANICAprEN 9134PQA0101PMBOK GuideAS/NZS 4360:2004Procedura DASSAULTTESI di LAUREASTUB PYLON EF2000MODELLO AEMIL MODELLOALENIAAERMACCHI17


Il modello AleniaAermacchiSTRUTTURA ORGANIZZATIVA:GRUPPI DI LAVORO:PROCEDURE ORGANIZZATIVE:0079CLASSIFICAZIONEA,B,C DELLACOMMESSAPROGRAMRISK MANAGEMENT0123APPLICAZIONE DELRISK MANAGEMENTAI PROCESSI PRODUTTIVIE AI PRODOTTI0125APPLICAZIONE DELRISK MANAGEMENTALLA SUPPLY CHAIN012218


Il modello AleniaAermacchiSTRUTTURA ORGANIZZATIVA:1. Garantire legame tra programma,processo produttivo e prodotto.GRUPPI DI LAVORO:2. Garantire la Condivisione deirischi e Coordinamento delleazioni correttive.3. Gestire rischi trasversali.PROCEDURE ORGANIZZATIVE:0079CLASSIFICAZIONEA,B,C DELLACOMMESSAPROGRAMRISK MANAGEMENT0123APPLICAZIONE DELRISK MANAGEMENTAI PROCESSI PRODUTTIVIE AI PRODOTTI0125APPLICAZIONE DELRISK MANAGEMENTALLA SUPPLY CHAIN012219


Il modello AleniaAermacchiSTRUTTURA ORGANIZZATIVA:1. Garantire legame tra programma,processo produttivo e prodotto.GRUPPI DI LAVORO:2. Garantire la Condivisione deirischi e Coordinamento delleazioni correttive.3. Gestire rischi trasversali.PROCEDURE ORGANIZZATIVE:1. Applicazione Risk Management aiprogrammi.2. Applicazione Risk Management aiprocessi produttivi ed ai prodotti.20


Il modello AleniaAermacchiSTRUTTURA ORGANIZZATIVA:1. Garantire legame tra programma,processo produttivo e prodotto.2. Garantire la Condivisione deirischi e Coordinamento delleazioni correttive.3. Gestire rischi trasversali.GRUPPI DI LAVORO:1. Interfunzionali.2. Composti da tecnici.3. A conoscenza degliobiettivi e della politicadi Rischio.PROCEDURE ORGANIZZATIVE:1. Applicazione Risk Management aiprogrammi.2. Applicazione Risk Management aiprocessi produttivi ed ai prodotti.21


Applicazione pratica del modello AAEMNADCAPNationalAerospaceand DefenceContractorsAccreditationProgramChe cosa è?• Programma internazionale di Certificazione a cui hanno aderito le principaliindustrie aeronautiche e gli enti governativi del mondo occidentale.A cosa serve?• Verificare la corrispondenza dei Processi Speciali e dei Controlli NonDistruttivi delle aziende aeronautiche ai requisiti dei clienti e agli Standardinternazionali ( AMS-MIL-FED. STANDARD- SAE –ecc.).• Standardizzare i requisiti prestazionali e qualitativi dei Processi Speciali e deiControlli Non Distruttivi.Perché Certificarsi ?• Oggi i nostri clienti (es. Airbus, Goodrich…) membri NADCAP richiedonomandatoriamente la Certificazione dei Processi Speciali e dei Controlli NonDistruttivi dei propri Fornitori.22


La Certificazione NADCAPGli aspetti principali:• Gli Auditor sono specialisti dei singoli processi ed eseguono verificheestremamente dettagliate della durata di 1 settimana.• Gli Audit Vengono condotti in accordo a Check List e Manuali dell’Auditor .• Viene coinvolto direttamente il personale addetto ai Processi (responsabili edoperatori).•Gli Auditor durante la verifica del processo esaminano i laboratori, i metodi diprova ed il personale addetto.• La Certificazione viene rilasciata solo alla chiusura di tutti i Rilievi. Essa ha unadurata annuale.• La Certificazione NADCAP deve essere richiesta anche ai SubFornitori diProcessi Speciali.23


L’applicazione del Risk Management:una garanzia per l’ottenimento della Certificazione NadcapStep per la Certificazione Nadcap:Pianificazione AuditFormazione di Gruppo di LavorodedicatoAnalisi della documentazione diriferimento (Check List)Esecuzione Audit NADCAPGestione NCOttenimento CertificazioneNADCAP24


L’applicazione del Risk Management:una garanzia per l’ottenimento della Certificazione NadcapStep per la Certificazione Nadcap:Pianificazione AuditFormazione di Gruppo di LavorodedicatoAnalisi della documentazione diriferimento (Check List)Esecuzione Audit NADCAPGestione NCRisk Management•Pianificare Azioni correttive•Prevedere InvestimentiOttenimento CertificazioneNADCAP25


L’applicazione del Risk Management:una garanzia per l’ottenimento della Certificazione NadcapStep per la Certificazione Nadcap:Pianificazione AuditFormazione di Gruppo di LavorodedicatoAnalisi della documentazione diriferimento (Check List)Esecuzione Audit NADCAPGestione NC•“Congelare”, condividere ediffondere la metodicaattivi 4 GDL su 4 tecnologie• Creare data base di Rischi•Gestire i rischi trasversaliRisk Management•Pianificare Azioni correttive•Prevedere InvestimentiOttenimento CertificazioneNADCAP26


L’applicazione del Risk Management:una garanzia per l’ottenimento della Certificazione NadcapStep per la Certificazione Nadcap:Pianificazione AuditFormazione di Gruppo di LavorodedicatoAnalisi della documentazione diriferimento (Check List)•“Congelare”, condividere ediffondere la metodicaattivi 4 GDL su 4 tecnologie• Creare data base di Rischi•Gestire i rischi trasversaliRisk ManagementEsecuzione Audit NADCAPGestione NCOttenimento CertificazioneNADCAP•Pianificare Azioni correttive•Prevedere Investimenti•44 Certificazioni Nadcap27


ConclusioniIl Risk Management èapplicazione economica: nonrichiede COMPLICATIsoftware di calcolo o costosiINVESTIMENTI.Il Risk Management èuna applicazioneintuitiva: non richiedelaboriosi CORSI diFORMAZIONE.Il Risk Managementè una applicazionematriciale: TUTTI lopossono utilizzare.Il Risk Management ècapace di cambiarel’AZIENDA e lePERSONE che lacompongono.…provare per credere!!!28

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