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designfocusopen/closedIIVIVIIIXXIXIIXIIIXIVXVIXVIIIXXXXIXXIIXXIXessayPaolo GiardielloAlfonso MoroneobjectEssential, design r&s Scrigno/ScrignoLuxor, design Giuseppe Bavuso/RimadesioL16, design Piero Lissoni/LualdiSyntesis ® Luce, design r&d Eclisse/EclisseMonolite RM, design r&d Bauxt/BauxtprojectPorte in acciaio corten/AuroportVarion4/InternormSistemacciaio/Secco SistemiSistema Top 72 KAB/FinstralSistemi per facciata FW 60+SG/SchücoreviewfactoryG.D. Dorigo
IIdesign focus essayvedere il dettaglio invisibileto see the invisible detailtext by Paolo GiardielloLaporta, nellaricerca di un linguaggiodell’architettura, col suo dettagliotecnico della cornice, e quindi di uncomponente nato per celare la congiunzionedi tre materiali distinti – muro, controtelaioe telaio – rappresenta una tradizionale modalitàdel fare basata sul dissimulare, con un elementoestraneo, il punto di attacco più difficile.The door, in the research of an architecturallanguage, with the technical aspects of its frame,and thus a part that serves to conceal the unionof three different materials – wall, sub-frameand frame – represents a traditionalapproach based on dissimulatingthe most difficult junction by meansof an extraneous element.
Chi ha cominciato a lavorare professionalmente negli anni ’80si ricorderà di quanto, alcuni comuni componenti per l’edilizia,fossero inadeguati alle aspettative dei progettisti che dovevanoricorrere a sperimentazioni artigianali per risolvere taluni nodi,dal valore non solo tecnico bensì linguistico ed estetico, fondamentalinella definizione del senso dell’interno architettonico.È negli anni ’90 che il mercato comincia a proporre su larga scalasoluzioni innovative per problemi ordinari, come ad esempio sistemiper porte scorrevoli a scomparsa, dotate di una cassa metallicain continuità con le pareti, oppure porte “invisibili” dal telaio inalluminio molto sottile; costruendo così una reale alternativa all’usobanale di controtelai, telai, coprifilo, binari e cassonetti.La porta, nella ricerca di un linguaggio dell’architettura, col suodettaglio tecnico della cornice, e quindi di un componente natoper celare la congiunzione di tre materiali distinti – muro, controtelaioe telaio – rappresenta una tradizionale modalità del fare basata suldissimulare, con un elemento estraneo, il punto di attacco più difficile.Storicamente infatti, la soluzione per mettere in relazione due partidai comportamenti diversi, è quella di cancellare il punto dolentee di proporre alla vista un nuovo componente – la mostra per laporta, il battiscopa per il pavimento, il gessolino per il soffitto,il salvaspigolo per un angolo di un mobile o di un rivestimento –il cui disegno, evidente e spesso ricco, lo assolve dall’essere un pezzoaggiunto per mettere in ombra un attacco di complessa risoluzione.Nodo tecnologico di incontro non solo tra materiali diversi maanche tra professionalità distinte, tra artigiani da coordinare e farcollaborare in cantiere.Tutto questo finalmente sparisce nella contemporaneità con elementisempre più innovativi che, nel nome dell’essenzialità della forma,rendono, in maniera sofisticata, “non visibile” tale punto di contattotra parti mobili e fisse, tra materiali e funzioni differenti.La ricerca architettonica, tuttavia, di fronte a tale problema –come detto sia tecnico che di linguaggio espressivo – ha provatoa rispondere non solo con soluzioni atte a non evidenziare tali puntidi frizione, ma anche con modalità tese a mostrare tutte le partipartecipanti al processo costruttivo cercando, nella giustapposizionedei diversi elementi, una chiarezza espressiva, onesta e palese, taleda divenire, essa stessa, forma del dettaglio.Rimanendo nell’ambito del problema dell’attacco tra la porta e laparete, c’è chi, nel nome della tettonica, della costruzione capacedi divenire forma espressiva, ha lasciato in vista tutte le parti in gioco,palesandole, e rendendo la stratificazione un motivo decorativo.Mi riferisco a quella tradizione del moderno dove, la ricercadi un linguaggio scaturente dall’onestà dei processi costruttivi,ha sperimentato nel tempo soluzioni del tutto innovative. Esemplareè in tal senso la scuola scandinava dove – dalla generazione diAsplund, Lewerentz, Aalto, passando a quella di Fehn, Utzon, Pietilä,fino ai contemporanei Hølmebakk, Hille, Jensen & Skodvin – l’onestàtettonica e l’essenzialità dei materiali naturali usati come strutturae non come rivestimento, hanno definito un modo di pensareed intendere l’architettura più che un semplice metodo operativo.Proprio gli infissi, sia interni che esterni, sono lo specchio più evidentedi tale ragionamento sulla costruzione. Gli elementi “a perdere”,quelli cioè destinati a non essere lasciati a vista, vengono eliminati,quelli a contatto con l’uomo invece vengono esaltati, ed i distacchitra sistemi diversi vengono enfatizzati e sottolineati. La porta chetroviamo in Lewerentz come in Fehn e come ancora in Hille, nascedalla giustapposizione di un telaio in legno avente lo stesso spessoredella muratura in mattoni o in cemento e di un filo di neopreneo di silicone nero a creare un giunto elastico, nel punto più delicato,tra materiali che si comportano diversamente. Ancora più estremesono le finestre (fisse) dove il solo vetro, sorretto da pinze metalliche,è sovrapposto alla muratura senza telaio alcuno e distanziato da unsottile strato di neoprene.Tali dettagli diventano il manifesto di un intento culturale.Quello della riduzione e della semplificazione dei passaggi strutturali,quello dell’uso dell’indispensabile e della chiarezza costruttiva chediventa onestà espressiva.Pertanto, a fronte del mercato dell’edilizia che offre soluzioni semprepiù sofisticate e di qualità, è responsabilità del progettista sceglierele tecnologie adeguate a corroborare l’idea di architettura cheintende proporre. La scelta del “non vedere” equivale a quella del“mostrare” purché ogni parte della costruzione sia coerente all’intentoche si desidera comunicare. La tecnologia, in definitiva, rappresentail mezzo e non il fine della narrazione architettonica.Those who have begun to work professionally in the Eighties willremember to what extent some ordinary building elements failedto meet the expectations of architects, who had to resort to makeshiftdevices to solve certain nodes that were not only of a technical butalso linguistic and aesthetic character, and that were essential to thedefinition of the sense of an interior architecture.In the Nineties the market began to offer, on a large scale, innovativesolutions to ordinary problems as for instance systems for sliding doorsthat disappear into the wall, equipped with a metal casing built intothe wall, or “invisible” doors with a very thin aluminium frame, thusproviding a real alternative to the banal use of sub-frames, frames,finishing list, tracks and casing.The door, in the research of an architectural language, with thetechnical aspects of its frame, and thus a part that serves to concealthe union of three different materials – wall, sub-frame and frame –represents a traditional approach based on dissimulating the mostdifficult junction by means of an extraneous element.In fact, the traditional solution where it is necessary to join two partsthat behave differently is to cancel the tricky point and to cover it witha new element – the facing in case of a door, the skirting board inthat of the floor, decorative plasterwork for ceilings, corner protectionsfor the corner of a furniture item or a veneer – whose conspicuousand often lavish design makes up for the fact that it is an addition,aimed at concealing a junction that it is difficult to solve.A technological junction, not just between different materials, but alsobetween different fields of expertise, between craftsmen who haveto be coordinated and made to cooperate at a building site.
VIdesign focus essayserramenti, cancelli e pauredoors, gates and fearstext by Alfonso MoroneNonostantele nostre città,almeno nei paesiavanzati, siano le più sicurenella storia dell’uomo, la paura,e l’ossessione per la sicurezza,dominano la nostra vita quotidiana.Even if our cities are,at least in developed countries,the safest in the historyof Mankind, our daily livesare dominated byan obsessionfor security.Peter Pin, R. Bunnit, and DidooRailings, Sweet Dreams Security series,Matthias Megyeri, 2003.
Serramenti e chiusure assolvono un compito indispensabile nell’artedel costruire. L’idea stessa di riparo, con cui si identifica l’atto primariodell’abitare, è simultaneamente legata alla necessità di porre unoschermo alle intemperie, ma anche a quella di evitare intrusioninel recinto domestico. Questa seconda necessità, almeno da un puntodi vista simbolico, oggi ha decisamente preso il sopravvento.Nonostante le nostre città, almeno nei paesi avanzati, siano le piùsicure nella storia dell’uomo, la paura, e l’ossessione per la sicurezza,dominano la nostra vita quotidiana.Tutte le abitazioni sono dotate di porte blindate, e sempre di piùdi allarmi elettronici. Ogni giardino è circondato da alti muri di cintao da cancellate invalicabili. Il perimetro delle proprietà private tendead essere assimilato ad un limite sacrale ed inviolabile. Il paesaggistae storico dell’architettura Charles Jencks definisce questa dinamica delpaesaggio urbano come wallification, “murificazione”. Il caso limitedi questo fenomeno in ascesa, è la realizzazione di comunità chiusedentro cancelli perimetrali che le isolano, separandole materialmentedal resto della città.Negli Stati Uniti oggi decine di milioni di persone, vittime delle loropaure e della fomentazione di sentimenti di insicurezza collettiva,vivono recluse nelle cosiddette gated comunities, sobborghi residenzialiblindati, protetti da reticoli di telecamere e guardiani armati.Questi sono i sintomi più evidenti di una regressione patologica dellacittà, dove alla cosmopolis, la città aperta di ieri, sta seguendo laclaustropolis, dominata dai segni fisici della chiusura e dell’esclusione.Paul Virilio, per completare la comprensione di questa dinamicasociale che investe la sfera urbana come quella domestica, nella CittàPanico, introduce un nuovo concetto di frontiera. Nell’osservare lacontinua accelerazione delle reti e dei mezzi di comunicazione, Virilionota che se ai tempi di Cesare, “la più grande gloria dell’Imperoera di fare delle proprie frontiere un vasto deserto” oggi, invece,“il deserto in questione non si situa più in periferia – lungo il limes –ma intra muros, ovvero nel centro delle metropoli”.Le bombe dei kamikaze non uccidono più soltanto alla periferiadell’impero, in terre a noi lontane come l’Iraq, o Israele, ma al centrodelle nostre città, e le ondate migratorie riportano sotto casa unapovertà atavica che sembrava essere scomparsa dai nostri orizzonti.Il confine planetario che segna la spaccatura tra i popoli del mondo,che divide il pianeta tra nord e sud, attraversa adesso il cuore dellecittà e cinge le nostre stesse abitazioni.In questa realtà la paura è diventata una specie di costante sfondoemotivo dell’esistenza individuale, alimentato principalmente daimedia, dalle leggende metropolitane, da cronache e racconti e soloin minima parte da esperienze personali.Ma il design, come elaborazione culturale che si esprime attraversoil progetto, come può misurarsi con questa irrazionale emotivitàcollettiva? Probabilmente, più che attraverso la generazione disoluzioni tecniche parziali, come nuovi sistemi di difesa, la soluzioneè portare il design, cioè il prodotto, a misurarsi sullo stesso terrenoche genera la paura. Il terreno della comunicazione, della produzionedi immagini, e della emotività.Proprio il sentimento della paura, nella carrellata di oggettiche possono ricavarsi dall’attività di Sweet Dreams Security deldesigner inglese, di origini ungheresi, Matthias Megyeri, subisceun ridimensionamento in cui l’angoscia, più che un grido di terrore,strappa, un sorriso ironico e tutto sommato tranquillizzante.Si tratta di cancellate, filo spinato, terminali acuminati da inserire nellacresta di muri di cinta, che al contrario degli originali, produconorisposte funzionali e leggere ai disagi che la modernità produceconvulsamente.Questi oggetti si pongono come modelli per una nuova e paradossaleiconicità della paura, amichevole e disarmante, rispetto al montantesentimento del terrore collettivo.Casings and locks perform an indispensable duty in the art ofbuilding. The very idea of shelter, associated with the primary actof living, is linked to the necessity of erecting a barrier againstinclement weather, but also to that of avoiding intrusions into thedomestic enclosure. This necessity, secondary at least in symbolicterms, has today decidedly gotten the upper hand.Even if our cities are, at least in developed countries, the safest inthe history of Mankind, our daily lives are dominated by an obsessionfor security. All our dwellings are protected by armoured doors,and increasingly frequently by electronic alarms. Every garden issurrounded by tall walls or insurmountable gates. The outer walls ofprivate homes tend to be assimilated to a sacred and inviolable limit.The landscape architect and historian Charles Jencks defines thisdynamic of the urban landscape as wallification. The more extremecases of this phenomenon, which is on the increase, are the creationof communities protected by walls that isolate them and separate themmaterially from the rest of the city.In the United States today tens of millions of persons, victims of theirfears and instigation of feelings of collective insecurity, live as reclusesin so-called gated communities, residential suburbs protected bynetworks of surveillance cameras and armed guards.These are the most evident symptoms of a pathological regression of thecity; the cosmopolis, the open city of the past, is being replaced by theclaustropolis dominated by the physical signs of closure and exclusion.To fully understand this social dynamic which concerns both the urbansphere and the domestic one, Paul Virilio introduces a new conceptof frontier in his City of Panic. Observing the continuous accelerationof networks and means of communication, Virilio points out thatwhether, at the time of Cesar, “the greatest glory of the Empire wasto make its frontiers a vast desert”, today, on the contrary, “this desertis no longer found on the outskirts – along the limes – but intra murosor in the centre of the metropolises”.Kamikaze bombs no longer kill only on the borders of the empire,in countries far from us like Iraq or Israel, but in the middle ofour cities, and the migratory waves bring an atavistic poverty,that seemed to have disappeared from our horizons, right to ourdoorsteps. The planetary border that separates the world population,dividing the planet into north and south, now passes through the heartof our cities, surrounding our very homes.In this reality fear has become a kind of constant emotional backdropof individual existence, principally fostered by the media, bymetropolitan legends, chronicles and stories, and only to a minimalextent by personal experiences.But how can design, as cultural elaboration that expresses itselfthrough planning, deal with this irrational collective emotionality?Rather than by developing partial technical solutions, the answeris probably to make design, or in other words the product, measureswords with the very territory where fear is instigated: the stageof communication, of the production of images and emotionality.It is precisely the feeling of fear that is cut down to size when oneobserves a selection of the objects created as part of the SweetDreams Security project of Matthias Megyeri, a Hungarian-born Britishdesigner. Rather than inspiring fear, the anxiety associated with thesedesigns elicits an ironic and all things considered reassuring smile.It is a matter of gates, razor wire, spikes to install on top of fencesthat, unlike the originals, provide functional and subtle solutionsto the discomforts that modernity so convulsively produces.These objects represent models for a new and paradoxical ironicquality of friendly and disarming fear, as an antidote to the escalatingcollective feeling of fear.
Pftraversostaffa di giunzionePfPfrete metallicamascherina di coperturadistanzialiHiHHiHHiHkit carrelloLiLiLiLLLPfSiPfSiPfSiDisegni tecnici della strutturae del telaio di Essential, Essentialdoppio ed Essential Dual.Technical drawings of Essential,Essential doppio and Essential Dualframes.Unapresenzaimportante purin uno spessore ridotto:Essential Dual è utilizzabilein una normale paretecon spessore di 10,5cm.An important presence evenin a reduced space:Essential Dual can be usedin a ordinary wall10,5cm thick.
Xdesign focus objectluxor giuseppe bavusoazienda Rimadesioanno realizzazione prodotto 2011tipologia battente, scorrevolemateriale stipite in vetro laccato o alluminiodimensioni 2100x590/690/790mm e su misurafirm Rimadesioyear of realization 2011types swing, slidingmaterial lacquered glass or aluminium door jambdimensions 2100x590/690/790mm and custom-madeQualità tecnologica ed estetica esclusiva per confermare il ruolo dellaporta come elemento caratterizzante di nuove e inedite soluzionidi interior design: Luxor è la porta complanare con stipite in vetrolaccato o in alluminio disegnata da Giuseppe Bavuso per Rimadesio.All’interno di un design essenziale e rigoroso, la maniglia diventauno dei tratti distintivi della collezione. Una forma primaria di grandidimensioni che nell’estetica generale della porta diventa un raffinatorichiamo, grazie all’inserto in vetro dello stesso colore del pannello.Una soluzione originale, ma come sempre attenta ai dettagli,come dimostra anche la definizione del nottolino di chiusura o,in alternativa, la versione con chiave. Luxor è disponibile nell’interagamma dei vetri laccati Ecolorsystem (il sistema di codificazione dicolori ecologici) con telaio in alluminio, o nell’esclusiva versione “whitelook” in vetro laccato bianco latte e telaio in alluminio laccato bianco.La collezione è completata dalla versione scorrevole a scomparsaed è prevista nelle dimensioni standard con quattro larghezze, oltrealla possibilità di realizzazione su misura in altezza e in larghezza.Quality, technology and exclusive aesthetics confirm the door’s roleas the element characterising unusual new interior design solutions:Luxor is a flush door with a lacquered glass or aluminium jambdesigned by Giuseppe Bavuso for Rimadesio. The handle is oneof the key elements of its simple, rigorous design, a large primaryshape that becomes a refined detail in the overall aesthetic of the door,with a glass insert in the same colour as the panel; an original solutiondemonstrating the usual attention to detail, as demonstratedby the definition of the locking pawl or the alternative key version.Luxor is available in the entire range of Ecolorsystem lacquered glasses(a coding system for ecological colours) with an aluminium frame,or the exclusive “white look” version made of milk-white lacqueredglass with a white lacquered aluminium frame.The collection is completed with an embedded sliding version,is available in standard dimensions with four different widths, andcan also be constructed to customised heights and widths.
L16 piero lissoniazienda Lualdianno realizzazione prodotto 2011tipologia battentedimensioni 600/700/800/900x2100mm, spessore 16mmfiniture rovere (sbiancato, moka e grigio), termo wood, nocecanaletto; laccato lucido e opaco nei colori di serie o a richiestafirm Lualdiyear of realization 2011types swingdimensions 600/700/800/900x2100mm, thickness 16mmfinishes oak (bleached, mocha and grey), thermo wood, blackwalnut; glossy and matt lacquered in standard or custom coloursSolo 16mm di spessore per la nuova collezione di porte L16,disegnata da Piero Lissoni e presentata allo scorso Made Expo.Straordinariamente sottile, la porta è pensata per ridurre al massimogli ingombri, superando lo scoglio progettuale legato alle dimensionalitradizionali di questo elemento. L’anta a battente di L16 rimandaall’immagine di un foglio di carta, una pagina nitida, una superficieintatta ripulita di ogni segno, perfettamente uniforme. Un diaframma ingrado di separare gli ambienti con una fisicità leggera e un movimentofluido, ma anche un vero e proprio elemento architettonico in grado dicaratterizzare e definire lo spazio, grazie al risalto di essenze e colori.Ideale sia in ambito residenziale, sia contract, L16 di Lualdi permette lamassima personalizzazione e un’estrema flessibilità d’uso. Disponibilein un ampio numero di essenze e colori, può essere realizzata anchecon pannelli laterali e superiore asimmetrici, con o senza traverso.Una linearità enfatizzata anche dalla maniglia Pomm, sempredisegnata da Piero Lissoni, una rivisitazione del classico pomellodall’estrema pulizia formale, dotata di una micro serratura magnetica.The new L16 door collection designed by Piero Lissoni and presentedat the last Made Expo is only 16mm thick. This extraordinarily thindoor is designed to minimise bulk, overcoming the hurdle in designnormally caused by the dimensions of the door. The L16 swing doorlooks like a piece of paper, a page in a book: a perfectly clean,uniform surface without any marks. A diaphragm separating spaceswith light physicality and fluid motion, but also a true architecturalelement characterising and defining space with different types ofwood and colours. Perfect in both residential and contract settings,Lualdi’s L16 permits maximum customisation and extreme flexibility.Available in a wide range of woods and colours, it can also be madewith asymmetric side and top panels, with or without crosspieces.Its linearity is underlined by the Pomm handle, also designed by PieroLissoni: a new version of the classic doorknob characterised by veryclean form, with a tiny magnetic lock.Essenziale,leggera,extrasottile: L16disegna la parete comeun quadro colorato, si aprecome una lama per tagliarela superficie.Essential, light, ultra thin,L16 defines the wall asa coloured paintingand opens like a bladecutting the surface.
XIIdesign focus objectsyntesis ® luce r&d eclisseazienda Eclisseanno realizzazione prodotto 2011tipologia scorrevolemateriale alluminio e acciaio galvanizzatodimensioni larghezza minima 600mm, altezza massima 2700mmfirm Eclisseyear of realization 2011tipologia slidingmaterial aluminum and galvanized steeldimensions minimum width 600mm, maximum height 2700mmScorrevole, minimale e anche high-tech grazie alla possibilità diinserire cablaggi: Syntesis ® Luce racchiude in un unico prodottola perfezione estetica di Syntesis ® Line e la funzionalità di Luce.Un innovativo controtelaio per una o due ante scorrevoli speculari,che racchiude in sé una molteplicità di funzioni e prestazioni. Perfettacombinazione di estetica e praticità, Syntesis ® Luce si integra al megliocon la parete, nascondendo la porta alla vista, ed è predisposto perl’inserimento di cablaggi elettrici, direttamente sulla parete dove èalloggiato il controtelaio. Grazie alla tecnologia Luce è possibile infattiapplicare fino a 10 scatole elettriche (5 da un lato e 5 dall’altro),punti luce, comandi on/off o dimmer, prese. Particolari accorgimenticostruttivi, come profili a struttura integrata (i montanti verticali, latraversa superiore e il montante di battuta preintonacati o da stuccare),consentono di ottenere una perfetta omogeneità della finitura e direalizzare configurazioni progettuali personalizzate e di sicuro impattoestetico. Syntesis ® Luce è disponibile sia per versione intonaco checartongesso per uno spessore della parete finita pari a 150mm.Sliding, minimal, high-tech with potential for wiring: Syntesis ® Lucesums up all the aesthetic perfection of the Syntesis ® Line and thepracticality of Luce. An innovative door frame for one or two slidingdoors in a mirror arrangement offering a multitude of functionsand services. The perfect combination of aesthetics and practicality,Syntesis ® Luce fits into the wall in the best possible way, concealingthe door from view, and permits electrical wires to be mounted directlyon the wall containing the frame. Luce technology permits applicationof up to ten electrical boxes (five on each side), light spots,on/off or dimmer controls and electrical sockets. Special featuresof its construction such as integrated profiles (vertical uprights,the upper crosspiece and the door jamb either pre-plastered orto be plastered) create a perfectly homogeneous finish and permitcustomised design configurations with a definite aesthetic impact.Syntesis ® Luce is available for installation on plaster or plasterboardwalls up to 150mm thick when finished.Tecnologianascosta indettagli invisibili:Syntesis ® Luce associaeleganza estetica a nuovefunzionalità.Tecnology concealedin invisible details:Syntesis ® Luce combinesaesthetic eleganceand new functions.
monolite rm r&d bauxtazienda Bauxtanno realizzazione prodotto 2011tipologia battentemateriale telaio e struttura in acciaio, pannello in MDF(verniciato effetto muro, in essenza, laccato lucido o opaco)dimensioni 2000x800mm e su misura fino a 2400x1000mmfirm Bauxtyear of realization 2011tipologia swingmaterial still frame, MDF panel (wall painted effect, wooden,glossy or mat lacquered)dimensions 2000x800mm and custom-made max 2400x1000mmTecnologia, sicurezza e un perfetto mimetismo delle forme: MonoliteRM è la prima blindata complanare con cerniere a scomparsa chepermette un’apertura completa a 180 gradi.La porta è perfettamente inserita nel muro, in linea con la paretesenza l’utilizzo di alcun coprifilo e senza nessuna parte di alluminioin vista. Essenzialità spinta all’estremo per un elemento che scomparetotalmente alla vista, grazie alla possibilità di personalizzareil pannello con la stessa intonacatura del muro, o al contrario emergecon spiccata personalità attraverso il contrasto cromatico conla superficie. Il sistema brevettato di cerniere a scomparsa Rondò,utilizzato per le porte Monolite RM, garantisce facilità di installazionee il perfetto posizionamento grazie alla registrabilità delle cerniere suitre assi (altezza, larghezza e spessore).Estetica e prestazioni eccellenti come richiesto a una porta blindata:antieffrazione Classe 3; isolamento acustico fino a 44dB; trasmittanzatermica (UD=base) 2,00 W/m 2 K; tenuta al carico del vento 5C(su scala da 0 a 5C); permeabilità all’aria 4 (su scala da 0 a 4).Technology, safety and perfectly camouflaged forms: Monolite RMis the first flush reinforced door with embedded hinges permittingcomplete opening to 180 degrees.The door is perfectly aligned with the wall, without any door jambor any aluminium parts in view. Simplicity is taken to an extremeto create an element that either disappears entirely from view, as thepanel can be customised with the same finish as the wall, or standsout from it with a bold personality in a colour contrasting with the wallsurface. Rondò’s patented embedded hinge system, used in MonoliteRM doors, guarantees easy installation and perfect positioning bypermitting adjustment of the hinges along three axes (height, widthand thickness).All the outstanding aesthetics and performance required of areinforced door: anti-intrusion class 3; acoustic insulation up to 44dB;thermal transmittance (UD=basic) 2.00 W/m 2 K; wind seal 5C(on a scale of 0 to 5C); permeability to air 4 (on a scale of 0 to 4).
XIVdesign focus projectporte in acciaio corten auroportprogetto Centrale elettrica Winnebachluogo Villetta (BZ)progetto architettonico Studio Monovolume architecture + designanno di realizzazione 2009project Winnebach power plantlocation Villetta (BZ)architectural design Studio Monovolume architecture + designyear of realization 2009Uno spazio limitato sul rio Vena presso l’abitato di Villetta (sul territoriocomunale di Vandoies), ad un’altezza di ca. 800m s.l.m: è qui chesorge la nuova centrale idroelettrica Winnebach, progettata dalloStudio Monovolume architecture + design. Il fabbricato centrale,che si sviluppa su due livelli ed è in parte incassato nel pendio perfar fronte allo spazio ridotto disponibile, rimanda all’immagine diuna vera roccia, un grande masso che spunta dal terreno scosceso.Un’impressione rafforzata ulteriormente dal ridotto impiego di materiali(cemento, vetro ed acciaio nelle sue forme naturali), ma soprattuttodalle venature e variazioni di colore che attraversano tutto l’edificio.Le fenditure che solcano l’involucro sono determinate da fascidi luce provenienti da lastre di vetro float stratificate e guide di acciaiocorten inserite nel cemento. In alcuni casi le vetrate consentonodi osservare la sala macchine anche dall’esterno. Le uniche variazionidi colore presenti, oltre al verde delle finestre, vengono rappresentateper mezzo di porte in corten posizionate a filo delle pareti esterne.Proprio la realizzazione delle porte ad opera di Auroport ha richiestoparticolare accortezza tecnica, perché le superfici sulle quali sonostate montate erano inclinate di 6° verso l’esterno e i vani nel muro perl’inserimento avevano tutti i lati inclinati e non perpendicolari tra loro.A small area on the Rio Vena in the village of Villetta (in themunicipality of Vandoies) at an elevation of about 800m above sealevel hosts the new Winnebach hydroelectric plant designed by StudioMonovolume architecture + design. The central building, on two levelsset partly into the slope of the land because of the small amount ofspace available, looks like a big mass of rock emerging from the rockysoil. The impression is further reinforced by use of a small number ofmaterials (cement, glass and steel in its natural forms) and above allby the veins and variations in colour running throughout the entirebuilding.The building’s cladding is interrupted by slits of light from stratified floatglass panels and corten steel guides fit into the cement. In some casesthe windows make it possible to see the inside of the engine room fromoutside. The only variations in colour other than the green windows arecorten doors placed flush with the external walls. Auroport made thedoors with special technical features because the surfaces on whichthey are assembled are inclined 6° outwards and the holes in the wallfor mounting them are inclined on all sides, not perpendicular to oneanother.
Per l’ingresso principale è statosviluppato un portone a dueante apribili a battente che percompensare le inclinazioni adottaun sistema di apertura a bilicocon perno disassato. Dimensionidella porta 5000x4300mm.The main entrance has two swingdoors pivoting on an offset pinto compensate the inclinations.Door’s size 5000x4300mm.
XXdesign focus projectsistema top 72 kab finstralprogetto villa unifamiliareluogo Omegna (VB)progetto architettonico Arch. Fabrizio Bianchettianno di realizzazione 2011project single-family homelocation Omegna (VB)architectural design Architect Fabrizio Bianchettiyear of realization 2011Tre “scatole” parzialmente sovrapposte l’una all’altra, quasi a formaredei “gradini” che si arrampicano sul fianco della montagna per poterammirare lo splendido panorama del lago d’Orta: è il concept di unvilla unifamiliare a Omegna progettata dall’Arch. Fabrizio Bianchetti.Essenzialità e rigore caratterizzano i volumi, con il piano terraprevalentemente murato, che va ad “inserirsi” nella montagna.I due piani superiori della villa sono invece per la maggior partefinestrati (pareti vetrate e porte scorrevoli). Il primo livello è unospazio aggettante e ricava dalla finestra continua una sensazionedi leggerezza che “spinge” la casa verso la natura. All’ultimo livello,uno spazio dedicato allo studio, l’ampia finestratura garantisceun’assoluta continuità tra interno ed esterno. La scelta dei serramentiha acquisito un’importanza fondamentale sia dal punto di vistaestetico che prestazionale. Sono stati utilizzati serramenti Sistema Top72 KAB di Finstral a giunto aperto, con telaio di 72mm e rivestimentoesterno in alluminio, che presentano elevate caratteristiche in terminidi isolamento termoacustico.Three “boxes”, partly on top of one another, almost forminga set of “steps” climbing up the mountainside to enable the splendidlandscape of Lake Orta to be admired: this is the concept of adetached house in Omegna designed by architect Fabrizio Bianchetti.Plainness and rigour characterise the volumes, with the ground floormainly walled in, “inserted” into the mountain. The upper two storeysof the house, on the other hand, are mainly windowed (glazed wallsand sliding doors). The first level is a protruding area witha continuous window that provides a feeling of lightness that “pushes”the house towards the nature. On the top level, there is a dedicatedstudy area with large windows that guarantee absolute continuitybetween indoors and outdoors. The choice of the window and doorframes acquired great importance both from the point of viewof appearance and from that of performance. Windows of the Top72 KAB System by Finstral with open joints were used, with 72mmframes and lined externally with aluminium. They have high-levelcharacteristics in terms of heat and sound insulation.
sistemi per facciata fw 60+sg schücoprogetto Salewa Headquartersluogo Bolzanoprogetto architettonico CZA Cino Zucchi <strong>Architetti</strong>e Park Associatianno di realizzazione 2011project Salewa Headquarterslocation Bolzanoarchitectural design CZA Cino Zucchi <strong>Architetti</strong>and Park Associatiyear of realization 2011Dinamismo, sviluppo tecnologico, capacità di ricerca continua: sonoi tratti distintivi dell’attività di Salewa, leader europeo nel settoredell’abbigliamento tecnico da montagna, ma anche le linee delprogetto della nuova sede di Bolzano, affidato allo studio di architetturaCino Zucchi <strong>Architetti</strong> e Park Associati. La nuova sede si propone comepolo di attrazione per la città rispondendo al duplice bisogno di nuovispazi lavorativi da un lato e di aree per l’interazione sociale dall’altro.I volumi degli uffici e della palestra di roccia (la più grande in italia)dialogano tra loro e con le montagne circostanti abbracciando lospazio verde centrale, mentre il magazzino è trattato come una grandetopografia artificiale. I sistemi Schüco FW 60+SG sono stati impiegatiper la realizzazione delle facciate vetrate. Questa facciata strutturaleriesce a creare un importante effetto estetico grazie all’utilizzo diprofili portanti visibili solo dall’interno. Dall’esterno sono visibili solole superfici vetrate caratterizzate dai giunti sottili. Grazie alla specialegiunzione dei bordi, e possibile realizzare anche vetri isolanti conintercapedine con gas e ottenere cosi ottimi valori isolamento termico.Dynamism, technological development, a capacity for continuousresearch: these are the distinguishing features of the activity of Salewa,the European leader in the field of technical clothes, but they are alsothe lines of the project for the new headquarters in Bolzano, entrustedto the Cino Zucchi <strong>Architetti</strong> and Park Associati firm of architects. Thenew headquarters will be a pole of attraction for the city, meeting thedual need for new work areas on the one hand and for social interactionon the other. The volumes of the office spaces and of the rock-climbinggym dialogue with one another and with the surrounding mountains,embracing the central green area, while the stores are treated like alarge artificial topography. Schüco FW 60+SG façade systems wereused to create the glazed façades. This structural façade is able to createan important aesthetic effect thanks to the use of load-bearing sectionsthat can be seen only from the inside. From the outside, only the glazedsurfaces characterised by thin joints are visible. Thanks to the system forjoining the edges, it is possible to create insulating glazing with air gapsfilled with gas so as to achieve excellent heat-insulating values.
XXIIdesign focus reviewIce Onda Ring Baraussedesign Massimo BellunatoUna superficie tattile, una finitura A tactile surface, a highly material finishfortemente materica che “riscalda” that “warms up” its otherwise cooll’aspetto algido determinato dalla appearance caused by its cold colour:tonalità fredda: Ice Onda è la Ice Onda is the very new proposalnuovissima proposta in frassino laccato made of white-painted printed andbianco stampato e spazzolato. brushed ash wood. By contrast, thePer contrasto l’anta è montata sul nuovo leaf is mounted on the new polishedtelaio in alluminio lucido RING. Estetica aluminium RING frame. Aesthetic ande funzionalità. Ice Onda monta cerniere functional. Ice Onda has TProgrammTProgramm Pyramid (brevetto Barausse) Pyramid hinges (patented by Barausse),che ne rendono possibile la reversibilità. making reversibility possible.Barausse spavia Parmesana, 27 – 36010 Monticello Conte Otto (VI)tel 0444 900000 – fax 0444 900019www.barausse.com – info@barausse.comTrait Next Ei30 Filo Muro Albeddesign Massimo LucaTrait Next EI30 filomuro è la nuovaporta battente filo muro con stipiteinvisibile, certificata per resistere alfuoco e omologata per l’abbattimentoacustico, predisposta anche peraperture elettrificate collegate acontrolli remoti (lettori badge, chiusurecentralizzate…). Grazie all’ottimoassorbimento acustico (pari a 31dB),è ideale per l’utilizzo in strutturealberghiere e aperte al pubblico.Trait Next EI30 is the new leaf-doormounted flush with the wall andwith an invisible jamb, certified forfire-resistance and type-approved fornoise-proofing. It also has provisions forelectrified opening connected to remotesystems (badge readers, centralisedlocking systems, etc.). Thanks to itsexcellent sound-absorbing properties(equal to 31dB), it is ideal for use inhotels and facilities open to the public.Albed - Delmonte srlvia San Martino – 20054 Nova Milanese (MI)tel 0362 367112 – fax 0362 450586www.albed.it – info@albed.itIntake dnd ® di Martinellidesign Andrea MorganteUn monolite, la cui purezza e integritàgenerata dalla massa solida delparallelepipedo viene dolcementedeformata dalla pressione fisica dellamano: Morgante ha plasmato Intake,interpretando il concetto convenzionaledi maniglia. Il riferimento è a Intakes,ovvero prese d’aria, gli apparati che,in modo anonimo e affascinante, sonoplasmati dall’efficienza armonica dellafluidodinamica.dnd ® di Martinelli spaloc. Piani di Mura, 2 – 25070 Casto (BS)tel 0365 899113www.dndmaniglie.itA monolith, the purity and integrityof which, generated by the solid massof the parallelepiped, are deformedgently by the physical pressure of thehand: Morgante has shaped Intake,interpreting the conventional conceptof the handle. The reference isto Intakes, the devices that, in ananonymous and fascinating manner,are shaped by the harmoniousefficiency of fluid dynamics.Evoluce Dilà by EffebiquattroPulizia delle forme e lucentezza The plainness of the shapes and thedel cristallo caratterizzano Evoluce, shine of glass characterise Evoluce, thela porta che presenta nell’anta una door that contains in its leaf an opaquefascia in cristallo stratificato opaco, stratified crystal strip, available in whitedisponibile nei colori bianco e verde. or green. The telescopic frame enablesIl telaio telescopico consente un notevole a considerable improvement in termsmiglioramento della flessibilità. Le nuove of flexibility. The new ash-wood finishesfiniture in frassino sono a poro aperto are of the open-pore type to exaltper esaltare la naturalezza del legno. the naturalness of the wood. It is alsoÈ proposta anche nella versione Evoluce available in the Evoluce 1 version with1 con anta vetrata e cristallo stratificato. a glazed leaf and stratified crystal.Effebiquattro spaviale Edison, 47 – 20831 Seregno (MI)tel 0362 27771www.effebiquattro.it
SC70 CapoferriI serramenti per grandi specchiature SC70 frames for large windows areSC70, in legno lamellare a incastri made of fitted laminated wood (patented(brevettato Capoferri), hanno spessore by Capoferri). They are 70mm thick and70mm e sono predisposti per have provisions for mounting insulatingil montaggio delle vetrate isolanti. glazing. They are supplied with brassSono forniti con guida in ottone con guides and it is possible to choosepossibilità di scelta fra acciaio inox between stainless steel and bronze flushe bronzo a filo pavimento. Il sistema, la with the floor. The system, the hardwareferramenta e le cerniere sono progettate and the hinges are designed ande costruite interamente dall’azienda con made entirely in house using advancedmateriali e tecnologie d’avanguardia. materials and technology.Capoferri Serramenti spavia Cividini 20 – 24060 Adrara S. Martino (BG)tel 035 934074 – fax 035 934052www.capoferri.it – info@capoferri.itPlana Bertolotto PortePlana è un sistema di ante scorrevoli Plana is a system of suspended slidingsospese, con telaio in alluminio leaves with aluminium frames ande tamponamenti in vetro o con pannelli glass in-fills or wooden blind panelsciechi in legno con finitura sintetica with a synthetic scratchproof finish thatantigraffio che riproduce il colore, reproduces the colour, the grainla venatura e il poro del legno. and the pores of wood. They can bePossono essere lisci o con traversi smooth or have horizontal cross-pieces.orizzontali. I profili hanno sezioni The sections are of three different typesdi tre differenti tipologie e misure: Luxor, and sizes: Luxor, elegant and exclusive;elegante ed esclusivo; Medium, sottile Medium, slim and discreet; Minimal,e discreto; Minimal, pratico e deciso. practical and determined.Bertolotto Porte spacirconvallazione G. Giolitti, 43/45 – <strong>120</strong>30 Torre San Giorgio (CN)tel 0172 912811 – fax 0172 912800www.bertolotto.comExit FerreroLegnoUna porta essenziale ma sofisticatanei dettagli, nella quale le venaturecorrono orizzontali a circondare l’antasenza interruzioni: la collezione Exitsi arricchisce di una nuova finitura,la verniciatura lucida al poliesteresu legno che coniuga luciditàed eleganza. Il lucido poliestereè applicato sui modelli Exit ed Exitvetro, per le finiture noce canalettoe noce moro.FerreroLegnos.s. 28 del Colle di Nava, 26 – <strong>120</strong>60 Magliano Alpi (CN)tel 0174 622411 – fax 0174 622430www.ferrolegnoporte.itA plain door but sophisticatedin its details, on which the grain runshorizontally, surrounding the leafwithout breaks. The Exit collection hasbeen enriched with a new finish, glossypolyester paint on wood that combinesshine and elegance. Glossy polyesterpaint is applied to the Exit and ExitGlass models for the canaletto walnutand dark walnut versions.Absolute Evo ErmetikaAbsolute è il controtelaio senza finiture Absolute is the sub-frame withoutesterne che si inserisce perfettamente external finishes that fits perfectlynella parete liberandola da stipiti into the wall, freeing it from jambse cornici coprifilo. È ideale per chi and casings. It is ideal for designersprogetta soluzioni abitative minimali, of minimal solutions for the homeorientate al design essenziale, featuring plain design, in accordancerispondendo al desiderio di sobrietà e with the wish for sobriety and simplicity.semplicità. È disponibile sia in versione It is available in a plastered or aintonaco che in versione cartongesso. plasterboard version. Absolute DoubleAbsolute doppio è la versione a doppia is the double-leaved version of theanta del controtelaio.sub-frame.Ermetika srlvia Trani, 126 – 70051 Barletta (BT)tel 0883 535781 – fax 0883 532164www.ermetika.it
XXIV design focus reviewLignatec FinstralL’emozione del legno e l’affidabilitàdi una tecnologia esclusiva: il sistemafinestre e porte-finestre Lignatecsi caratterizza per la combinazionelegno-PVC e legno-PVC-alluminio.Il legno, con cui è realizzatoil lato interno dell’infisso, conferisceall’ambiente un’atmosfera confortevolee accogliente, mentre il profiloin PVC sul lato esterno offre un’elevataprotezione dagli agenti atmosferici.Finstral spavia Gasters, 1 – 39054 Auna di Sotto/Renon (BZ)tel 0471 296611www.finstral.com – finstral@finstral.comThe emotion of wood and the reliabilityof an exclusive technology: the Lignatecwindow and French window systemis characterised by the wood-PVC andwood-PVC-aluminium combinations.The wood, used for the interior side ofthe frame, gives the room a comfortableand welcoming atmosphere, whilethe PVC section on the outside providesa high degree of protection against theweather.<strong>Libera</strong> Gruppo Door2000All’interno della collezione <strong>Libera</strong>, In the <strong>Libera</strong> collection, Stikla is aStikla è un sistema con piena libertà system providing absolute dimensionaldimensionale, ispirato alle linee freedom, inspired by the lines of moderndell’architettura moderna e composto architecture and consisting of satin-finishda profili in alluminio satinato o rivestito or wood-covered aluminium sectionsin essenza, ante in vetro temperato and tempered or stratified glazing.o stratificato. Le porte battenti hanno The side-hung leaves have reversiblecassa reversibile, regolazione cases, telescopic adjustment so as totelescopica per adattarsi a muri di ogni adapt to walls of any thickness, leavesspessore, anta a filo complanare e la on the same plane and the possibilitypossibilità di apertura a 180 gradi. of opening up to 180 degrees.Gruppo Door2000via Galoppat, <strong>120</strong>/F – 33087 Pasiano (PN)tel 0434 628739 – fax 0434 604614www.gruppodoor.it – info@gruppodoor.itPorte bi-color Hörmann15 nuovi soluzioni per porte d’ingressoin alluminio, in grado di offrire unavarietà di accattivanti soluzioni pergli amanti del colore: i nuovi motivibi-color Hörmann, dalle linee morbideo squadrate, consentono in sostanzadi combinare tra loro tutti i coloriRAL e offrono così la possibilità dicreare inediti look coordinati tra portad’ingresso, murature e serramenti,anche già esistenti.Hörmann Italia srlvia G. Di Vittorio, 62 – 38015 Lavis (TN)tel 0461 244444 – fax 0461 241557www.hormann.it – info@hormann.it15 new solutions for aluminiumentrance doors, able to offer a varietyof attractive solutions for peoplewho love colour: the new two-colourpatterns by Hörmann, featuring softor squared lines, enable, basically,all the RAL colours to be combinedwith one another so as to enable thecreation of original co-ordinated looksfor the entrance door, the walls and theframes, including existing ones.Flux Jado by Reguittidesign Doit & BeitSuperficie liscia e piatta, impugnatura A smooth and flat surface, a widelarga e sottile, angoli arrotondati but slim grip, rounded off anglese spigoli smussati che assicurano and smoothed edges that ensureun’eccellente piacevolezza al tatto: an excellent pleasant feeling to theFlux è un oggetto di puro design touch: Flux is a design object withcon uno stile contemporaneo e con a contemporary style and with a softuna morbida geometria, nella quale shape, in which the unusual attachmentl’inusuale attaccatura e l’impugnaturasono un unico blocco sapientementeplasmato. Ha ricevuto la menzionespeciale del Red Dot Design 2011.Jado by Reguitti spaz.i. località Fondi – 25071 Agnosine (BS)tel 0365 896053 – fax 0365 896137www.jado-hardware.com – info@jatec-srl.itand the grip form a cleverly shapedsingle block. It received a specialmention in the framework of the 2011Red Dot Design award.
Hoppe Quadro Rapidoplus HoppeÈ l’evoluzione dell’affermata tecnicadi fissaggio Quadro Rapido: conHoppe Quadro Rapidoplus, non solole maniglie ma anche le rosettevengono montate facilmente senzala necessità di utensili per il fissaggio,di viti o brugole. Le rosette in acciaio,dello spessore di soli 2mm, sonodisponibili sia in versione tonda cherettangolare e in diverse soluzionitecniche.This is the evolution of the renownedQuadro Rapido fixing system: withHoppe Quadro Rapidoplus, not onlythe handles but also the washers aremounted easily with no need for specialfixing tools, screws or Allen wrenches.The steel washers, only 2mm thick,are available both in the round andin the square version, and with differenttechnical solutions.Hoppe spavia del Giovo, 16 – 39010 S. Martino i. P. (BZ)tel 0473 640111 – fax 0473 641359www.hoppe.com – info.it@hoppe.comInside Henry GlassLa prima porta tuttovetro incassata, The first flush-mounted all-grass door, inin cui la lastra sembra scendere dal which the glass seems to descend fromsoffitto come una cascata. La tecnologia the ceiling like a waterfall. The slidingdello scorrimento viene minimizzata, technology is minimized, its presencela sua presenza è resa impercettibile da being made imperceptible thanks touna struttura in alluminio completamente an aluminium structure that is containedincassata all’interno del controsoffitto inside the plasterboard false ceiling.in cartongesso. I vetri delle ante, a filo The glazing of the leaves, with polishedlucido, possono essere incassate con edges, can be flush-mounted, attachedattacco a parete o a soffitto e possono to a wall or the ceiling, and can beessere montate con mono o birotaia. mounted on a single rail or on two rails.Henry Glass srlvia Portobuffolè 46 A/B – 31040 Mansuè (TV)tel 0422 209411 – fax 0422 209494www.henryglass.it – info@henryglass.itAlamaro Manitaldesign Mario MazzerPiatta e molto pulita sul fronte, dovesi disegna la figura dell’alamaro,e tondeggiante sul retro e nellaparte terminale dell’impugnatura,quasi sferica: la maniglia Alamaro,dall’aspetto elegante e leggero,ma allo stesso tempo comodoe piacevole al tatto, è tra i vincitoridel Good Design 2011 nella categoria“Hardware”.Manital srlvia delle Quadre, 3 – 25085 Gavardo (BS)tel 0365 3307 – fax 0365 376384www.manital.com – info@manital.comFlat and very plain in front, wherethe shape of the frog is designed,and rounded on the rear and on theend part of the grip, almost spherical.The Alamaro handle, featuring anelegant and light appearance but atthe same time comfortable and pleasantto the touch, is one of the winners ofthe 2011 Good Design award in the“Hardware” category.Vivacità McDoordesign Nome designerSoluzioni nate per osare, “pungere”,far vibrare ogni ambiente: Ortica,disponibile in duplice versione laccataverde e laccata giallo, entrambein cristallo temperato con laccaturesu un lato; Senape, una riproposizionedelle fortunate versioni in ciliegioe rovere caratterizzata da un tranciatoa raggiera di rovere e con la novitàdella fine laccatura bianca a poroaperto.McDoor - Gruppo SinCovia Rui, 19 – z.i. Prà de Risi – 33080 Zoppola (PN)tel 0434 974041www.sincosrl.com – info@sincosrl.comSolutions born to be daring, to “sting”,to make every environment vibrate:Ortica, available in two versions(painted green and painted yellow),both made of tempered glass paintedon one side; Senape is a remakeof the successful versions madeof cherry wood and oak characterisedby oak spokes and with the innovationof the fine white paintwork that leavesthe pores open.
XXVI design focus reviewBlindasonno Okeydesign Simone MicheliPorta blindata per interni nata per Safety door for interiors created inrispondere all’esigenza di sicurezza order to meet the need for safety ande protezione durante il sonno. protection during sleep. On the inside,Dal lato interno l’apertura e chiusura opening and closing of the bolts aredei chiavistelli è azionata dalla controlled by turning the handle thatrotazione della maniglia che funziona therefore acts as a panic-preventingquindi come dispositivo antipanico. device. The leaf and frame are on theAnta e telaio sono complanari e la same plane, so that the door can beporta può dunque essere inserita in una included in boiserie. It can be linedboiserie. La si può rivestire da ambo on both sides, just like the interior doorsi lati, esattamente come le porte interne. of the residence.Okey srlvia Molino Roero, 8 – 12100 Madonna dell’Olmo (CN)tel 0171 413348 – fax 0171 413526www.okeyporte.it – okey@okeyporte.itTekno Oikosdesign Adriani & RossiUna nuova generazione di porte A new generation of security doors thatblindate che abbina agli imprescindibili combines unwaivable safety standardsstandard di sicurezza una elevata with great aesthetic refinement.ricercatezza estetica: nella collezione In the Tekno collection, visible hingesTekno spariscono infatti le cerniere disappear. It is available in variousa vista. È proposta in svariate essenze species of wood, 9 of which painted, 9legno, 9 laccati, 9 laccati a poro painted with open pores, 9 painted andaperto, 9 laccati spazzolati, più laccati brushed in RAL colours, 9 versions madeRAL, 9 versioni in vetro laccato, of painted glass, 11 made of vitrified11 in gres porcellanato, 6 in ecopelle, stoneware, 6 made of imitation leather,acciaio, specchio e pietra acrilica. steel, mirror surfaces or acrylic stone.Oikos Venezia srlvia della Tecnica, 6 – 30020 Gruaro (VE)tel 0421 7671www.oikos.it – oikos@oikos.itEternity Maxi Pavanello SerramentiPavanello Serramenti, presentala Serie Eternity Maxi, l’infisso ingrado di ottenere interessanti valoriprestazionali, sia dal punto di vistatermico che da quello acustico.Un prodotto che unisce all’avanzatatecnologia per l’isolamento termicoanche la solidità della durata neltempo. È realizzato in alluminio sablénero con soluzione di complanarità traanta, telaio e ferramenta a scomparsa.Pavanello Serramenti srlviale del lavoro, 13 – 45100 Rovigotel 0425 474515 – fax 0425 404269www.pavanelloserramenti.it – info@pavanelloserramenti.itPavanello Serramenti presents theEternity Maxi range of fixtures ableto achieve interesting performancelevels in terms of both sound andheat-proofing. This product combinesadvanced heat-insulation technologywith the solidity of durability. It is madeof black sanded aluminium, with theleaf, the frame and the concealedhardware all on the same plane.Eco100 ® Rubner PorteNascono dalla combinazione di legno ECO100 ® ecological and burglarproofdoors featuring low energye sughero le porte ecologiche, a bassoconsumo energetico e antieffrazione consumption are the result of aECO100 ® . L’abbinamento di questi combination of wood and cork.due materiali naturali garantisce ottime The union of these two natural materialsprestazioni in termini di sostenibilità guarantees excellent performancee risparmio energetico. Il sughero, in terms of sustainability and energyin particolare, è un isolante eccezionale saving. Cork, in particular, is andotato di ottime caratteristiche molte excellent insulating material with verydelle quali comuni anche al legno. good characteristics, many of whichit has in common with wood.Rubner Porte spaz.a. 10 – 39030 Chienes (BZ)tel 0474 563222 – fax 0474 563100www.tueren.rubner.com – info@tueren.rubner.com
g.d. dorigo“Vogliamo essere autosufficienti, non dipendere da altri e gestire al nostrointerno tutte le fasi più importanti, perché solo avendo sotto controllo tuttoil processo possiamo intervenire continuamente per migliorarlo“.Così Gianmaria Dorigo, figlio del fondatore Guido Dorigo, ci descrive la suaazienda. Punto di riferimento nel settore delle porte per la riconosciuta qualitàdelle soluzioni più tradizionali, ma anche per la capacità di rinnovarsicontinuamente alla ricerca di sistemi dal design essenziale e contemporaneo,G.D. Dorigo propone una gamma di soluzioni infinita, sia per il residenzialeche per il pubblico, sia per il privato che per il contract. Nel solco di unatradizione che fa rima con eccellenza artigiana e rispetto dell’ambiente,ma guardando al futuro attraverso idee concrete e progetti realizzabili.Per migliorare e migliorarsi senza stravolgere la propria essenza.“We want to be self-sufficient, not to depend on anyone else, to handle allthe most important phases in production in-house, because only if we keepthe entire process under control we can continue improving it.“This is how Gianmaria Dorigo, son of founder Guido Dorigo, describes hiscompany. A landmark in doors, widely acknowledged for the quality of itsmost traditional solutions and its ability to continue renewing itself in searchof new systems characterised by minimal contemporary design,G.D. Dorigo offers an infinite range of solutions for residential, public andprivate buildings and the contract industry. Following in the footsteps of atradition of outstanding craftsmanship and respect for the environment whilecontinuing to look forward into the future through concrete ideas and feasibleprojects. To improve its products and itself, without altering its essence.
XXXdesign focus factoryg.d. dorigosistemi di chiusuraclosing systemstext by Davide Cattaneophoto by Ferdinando SaccoCapacità di ricerca e di innovazione continua, ottimizzazione econtrollo di ogni fase del processo produttivo, volontà di diversificarela proposta mantenendo ben presente la propria identità, i propritratti distintivi: G.D. Dorigo amplia ogni anno la collezione di portee sistemi di chiusura sviluppando nuovi modelli e indagando nuovetipologie, senza mai dimenticare da dove nasce un buon progetto,quali sono le condizioni essenziali per industrializzare un idea, perdar forma a un pensiero. In questo senso si può leggere la crescitacontinua dell’azienda, dalla produzione e commercializzazione diporte classiche, tradizionali con il marchio G.D. Dorigo, alle primecollezioni di design nel 2005: un’innovazione a 360° che nonsi riduce a una rivisitazione estetica dei modelli e all’adeguamentoalle tendenze dell’architettura contemporanea, ma si concentra anchee soprattutto sugli aspetti tecnologici, sulle soluzioni intelligenti, sullavolontà di migliorare continuamente le performance di un elementoall’apparenza semplice, ma in realtà piuttosto complesso.Dalla selezione dei materiali e dal loro corretto impiego alperfezionamento dei meccanismi di apertura-chiusura, dallaprecisione della battuta all’evoluzione dei carrelli per porte scorrevoliper garantire un movimento fluido e continuo. Ogni dettaglioè studiato per migliorare il funzionamento del sistema di chiusura,per renderlo sicuro, per garantire la perfetta planarità con le superficinel quale è inserito, per aumentarne la resistenza al fuoco o garantireun buon livello di isolamento acustico.La grande attenzione ai materiali e alle loro caratteristiche intrinsechenasce da una tradizione che ha visto G.D. Dorigo protagonista dellatecnica dell’intarsio, evolutasi nel tempo dalle decorazioni di stilepiù classico per arrivare a disegni più essenziali e contemporanei.Un’evoluzione nel quale occorre preservare abilità e competenze,perché la perfetta realizzazione delle giunzioni si può otteneresolo attraverso una grande sapienza nell’utilizzo e nella selezionedei tranciati.L’azienda nasce infatti nel 1975 come falegnameria e ancor oggi illegno è senza dubbio il grande protagonista all’interno dell’articolatocomplesso produttivo di Pieve di Soligo. La fornitura di abete,proveniente da foreste certificate FSC, viene continuamente controllataper garantire la migliore qualità della materia prima che andràa comporre la struttura della porta. Le tavole di abete di dimensionidiverse arrivano in azienda e vengono immediatamente controllateper accedere al magazzino materie prime. Verranno da qui avviateal forno di essicazione (vi rimarranno per una settimana circa) peruna delle operazioni più importanti dell’intero processo. Una correttaessicazione, con livelli di temperatura e umidità controllati, è infattiindispensabile per preservare nel tempo le caratteristichedel materiale, per garantirne resistenza, durata e integrità.I tavolati essiccati vengono trasferiti alla segheria per le operazionidi dimensionamento. Verranno sezionati nelle misura correttaper preparare i profili che serviranno per comporre il telaio dellaporta. È in questa prima fase che vengono eliminate le imperfezionistrutturali più evidenti. La lunghezza corretta dei profili (definita dalleindicazioni del progetto) si ottiene, se non è sufficiente un pezzounico, tramite la realizzazione di un giunto a pettine che consentedi saldare con forza le estremità di due profili diversi. Una voltaassemblato, il telaio ospiterà il nido d’ape che costituisce il riempitivodella porta tamburata e verrà poi coperto sui due lati con due foglidi mdf da 4mm.Il pannello così assemblato deve essere bordato sui lati attraverso unalinea automatizzata (sul quale vengono caricate bobine di bordidi materiale, altezza e colore differente) che effettua la squadraturae la bordatura lungo tutto il perimetro.Una volta completato il pannello può essere destinato alle operazionidi finitura. Le porte laccate costituiscono oggi la gran parte dellaproduzione (con una preferenza per i colori chiari e una laccaturaopaca, meno “invadente“ e più discreta rispetto allla laccaturalucida). G.D. Dorigo dispone di una doppia linea di verniciatura,oltre a una camera di verniciatura a spruzzo nella quale vengonoeffettuate le operazioni manuali o i quantitativi minimi.Al termine della verniciatura i pannelli vengono lasciati asciugareprima di essere forati e attrezzati per alloggiare maniglie, serraturee accessori. Anche in questo caso grande attenzione è dedicataai dettagli. Tutte le porte G.D. Dorigo, della serie design, montanotre cerniere registrabili e guarnizioni a memoria per una perfettabattuta dell’anta.Le porte passano poi alla fase di collaudo e controllo finale, primadell’imballo automatico e della preparazione degli ordini completiper la spedizione.Accanto al legno, anche la lavorazione dei metalli, a partire dallaprogettazione delle matrici necessarie per ottenere i componentidi ogni nuovo modello, fino alla sua realizzazione. Ciò consenteall’azienda di poter disporre di tutti i componenti necessari alcompletamento della porta e di poter sperimentare nuove ideedi trasformazione delle parti metalliche. Un processo snelloe affidabile che ha consentito all’azienda di brevettare negli ultimianni nuovi sistemi di stipiti e di profili.L’esperienza maturata nella lavorazione dei metalli ha consentitoall’azienda di differenziare la propria produzione definendo unarticolato sistema di attrezzatura della cabina armadio. PratikaCollection è una soluzione intelligente che attraverso pochi elementimodulari consente di soddisfare qualsiasi esigenza di spazio.È costituita da montanti verticali a pressione Up&Down che tramiteuna semplice regolazione in altezza possono essere posizionati trapavimento e soffitto e ospitare ripiani, barre, cassetti o contenitoridi diverso tipo. Accanto alla lavorazione del metallo non occorredimenticare l’ampio utilizzo del vetro (l’evoluzione tecnologicadi questo materiale ha permesso di realizzare modelli di portetutto-vetro molto richiesti nei progetti d’arredo) e l’impiego di materialiinediti come il vero cuoio, utilizzato con sapienza artigianale perrivestire i pannelli della collezione Eterea. L’attività dell’azienda nonsi esaurisce nella definizione dell’elemento porta, ma continua conlo sviluppo di soluzioni complementari che possano facilitare l’attivitàdell’installatore, accorgimenti progettuali specifici che agevolano laposa in opera, l’inserimento nel vano, la perfetta adesione
Una tradizione di oltre 30 anninel settore delle porte in legnoè il segno distintivo di G.D.Dorigo, azienda certificataUNI EN ISO 9001:2008 chenel 1975 iniziava la sua attivitàartigianale evolutasi dal 1981su scala industriale.In questi anni di esperienza lafilosofia è sempre stata quelladi affinare capacità di ricerca,innovazione e progettazioneper soddisfare le richieste delcliente accostando ai modellitradizionali soluzioni in lineacon le tendenze stilistichedell’arredo contemporaneo.G.D. Dorigo ha così intrapresoun viaggio nel mondo deldesign che ha portato allarealizzazione di numerosecollezioni. Non solo portein legno, ma soluzioni cheproiettano l’azienda nel mondodell’arredo utilizzando materialimoderni e sistemi leggeri edeleganti adatti a ogni ambientedella casa.More than 30 years of traditionin wooden doors is thedistinguishing mark of G.D.Dorigo, which was UNI EN ISO9001:2008 certified in 1975and began evolving on anindustrial scale in 1981.Over these years of experiencethe company has refined itstalent for research, innovationand design to meet itscustomers’ requirements,combining traditional styleswith solutions in line withthe stylistic trends of today’sinteriors. G.D. Dorigo hasundertaken a voyage throughthe world of design leadingto creation of numerouscollections; not just woodendoors, but solutions takingthe company into the worldof interior décor, using modernmaterials and lightweight,elegant systems suitable forevery room in the home.G.D. Dorigo spavia G. Pascoli, 2331053 Pieve di Soligo (TV)tel 0438 840153fax 0438 82268www.gd-dorigo.com – info@gd-dorigo.com
XXXII design focus factoryal supporto e la planarità delle superfici, ancor più importantenel caso di porte scorrevoli o raso muro.La grande flessibilità dell’azienda consente un’infinita possibilitàdi personalizzazione da parte del cliente, che può ottenerequalsivoglia colore del pannello porta ma anche riprodurre immagini,disegni, suggestioni e motivi grafici. Una possibilità ancor piùimportante, se si pensa alla diffusione sempre maggiore di elementidal design minimale, dalla presenza eterea, quasi invisibili.Sintesi perfetta tra uno stile minimalista spinto all’estremo e utilizzodi materiali pregiati Eterea Collection è proprio la proposta per chicerca una soluzione raso muro: la totale assenza di stipiti e coprifilipermette alla porta di apparire e scomparire elegantemente dallaparete in cui è inserita. Sarà possibile nasconderla completamentenella parete nel caso venga rasata e dipinta della stessa tonalitàdel muro, oppure può essere valorizzata nel caso venga realizzatain piallacci di legno, vero cuoio o con laccature opache o lucidepoliestere. La divisione Ricerca di G.D. Dorigo ha messo a puntouno stipite brevettato realizzato nella versione cartongesso per paretida 10 e 12,5 oppure intonaco con l’utilizzo di un controtelaioda murare sul quale andrà ancorato, a cantiere ultimato, lo stipite.Dall’esperienza e creatività di Giugiaro Design e dalla collaborazionedurata oltre tredici mesi con l’azienda, nasce IKI Collection,un progetto dai contenuti estetici rivoluzionari che concentra laraffinatezza e l’eleganza della tradizione orientale in segni graficinitidi e intensi, di straordinario rigore formale. Uno dei tratti distintividella collezione è l’utilizzo importante dell’alluminio che si presentanella sua lucentezza naturale accanto al legno o ai laccati creandoun felice abbinamento di colori e materiali.Luce è invece il nuovo sistema di porte scorrevoli di grandidimensioni, ideali sia per grandi spazi come la zona giorno, siaper cabine-armadio. Le configurazioni sviluppate prevedono l’utilizzodi profili in alluminio nelle finiture argento lucido, opaco o laccatoRal, in abbinamento a quattro tipologie di vetro intercambiabili,o a pannelli in legno che possono richiamare le finiture delle porteinterne.Infine le porte con abbattimento acustico 30-40 db e/oEI tagliafuoco, che rappresentano la prova evidente della sensibilitàe dell’attenzione dell’azienda verso la normativa e le suedeclinazioni. Le porte sono tutte dotate di certificazione di resistenzaal fuoco e conformi alla norma UNI che stabilisce i criteri diclassificazione degli elementi mobili o fissi di chiusura delle aperturein pareti di compartimentazione. La vera sfida affrontata e vintada G.D. Dorigo nel settore delle tagliafuoco è quella di avere glistessi parametri di sicurezza utilizzando stipiti a filo, chiudiportae cerniere a scomparsa, rendendo così la porta elegante e “allamoda“, oltre che funzionale.The distinguishing features of G.D. Dorigo are a talent for ongoingresearch and innovation, optimisation and control of all stagesin the production process and a desire to diversify its range whilemaintaining its identity. The company adds to its collection of doorsand latches every year, coming up with new models and studyingnew types without ever forgetting how a good design is born, whatthe essential conditions are for producing an idea on an industrialscale and giving form to a thought. This is one way of interpretingthe company’s ongoing growth, from production and sale of classicdoors under the G.D. Dorigo brand to the first design collectionsin 2005: all-round innovation which is never reduced to a simpleaesthetic reworking of styles or adaptation to trends in contemporaryarchitecture but is also and above all focused on technologicalaspects, intelligent solutions, and the desire to continue improving theperformance of an element which looks simple but is in actual factquite complex.From selection and correct use of materials to fine tuning of openingand closing mechanisms, from precise closing to the evolution ofcarriages ensuring fluid, continuous motion of sliding doors: everydetail is designed to improve the functioning of the closing system,to make it safe, to guarantee that it is perfectly flush with the surfaceon which it is mounted to improve fire resistance and guarantee goodacoustic insulation.The company’s focus on materials and their intrinsic propertiesis the result of a tradition that has seen G.D. Dorigo lead the wayin the technique of inlay, which has evolved over time from a classicdecorative style to simple contemporary designs, preserving skill andability, because perfect creation of joints can only be obtained withskilful use and selection of veneers.The company was established as a carpentry workshop in 1975, andwood is still the most important material used in its productive complexin Pieve di Soligo. Supplies of fir wood from FSC certified forests arecontinually inspected to guarantee use of top quality materials in thedoor structure. Fir boards of different sizes are delivered and inspectedbefore storing them in the raw materials warehouse. From here theyare sent to the drying oven (where they will stay for about a week)for one of the most critical operations in the entire process.Proper drying with controlled temperature and moisture levels
Dai tavolati in abete al telaiodella porta: tutto il processo vienerigorosamente controllato neglistabilimenti dell’azienda.From the fir-wood panelling to thedoor frame: all the manufacturingis severely checked in the factoryof the company.
XXXIV design focus factoryis essential to preserve the characteristics of the material over time,to guarantee its strength, durability and integrity.The dried boards are then sent to the sawmill for sizing. Here theyare cut to the correct size for preparation of the profiles used to makeup the door frame. It is at this early stage that obvious structural flawsare eliminated. The right profile length (according to the indicationsappearing in the plan) is obtained, if a single piece is not sufficient,with finger joints permitting strong joining of the two ends of differentsections. The assembled frame will contain the honeycomb structurethat fills in the double-panelled door, covered with a sheet of 4mmmdf on either side.The panel thus assembled is trimmed on the edges on an automatedline (on which reels of edge trimming material of differentmeasurements and colours are mounted) which squares off the paneland trims all around its edges.The completed panel may then be sent on for finishing. Most doors arenow lacquered (with a preference for light colours and matt lacquer,which is less “invasive“ and more discrete than a glossy finish).G.D. Dorigo has a double painting line and a spray painting chamberfor manual operations or painting of small numbers of door panels.After painting the panels are left to dry before being perforatedand fitted for handles, locks and accessories. Here too the companydedicates a lot of attention to details. All G.D.Dorigo doors in theDesign series have three adjustable hinges and seals memory forperfect closure.Doors then go on to testing and final inspection, followed by automaticpackaging and preparation of complete orders for shipping.G.D. Dorigo works with metal as well as wood, particularly aluminiumprofiles, which are made in-house on the basis of templates speciallyprepared to create the components required for complete productioneach new door model. This allows the company to obtain all thecomponents it requires to complete a door in-house, leaving plentyof room for experimentation with new ideas for transformation of metalparts, in a streamlined, dependable process that has allowed thecompany to patent new door jamb and casing systems in recent years.G.D. Dorigo’s experience working with metals has allowed thecompany to differentiate its production and come up witha complex system of wardrobe fittings. The Pratika Collectionis an intelligent solution made up of just a few modular elementsto meet all requirements for the organisation of space. It includesUp&Down uprights which can be easily adjusted to any heightbetween the ceiling and the floor and fitted with shelves, bars, drawersor containers of various kinds.As well as metal, the company also makes widespread use of glass(technological evolution of this material has permitted creationof all-glass doors, very popular in today’s home furnishing projects)and use of unusual materials such as real leather, used with expertcraftsmanship to cover the panels in the Eterea collection.The company not only makes doors but continues to developcomplementary solutions to make the installer’s job easier, special designfeatures which facilitate installation, fitting into the opening, perfectadherence to the substrate and flatness of the surfaces, an even moreimportant consideration in the case of sliding or flush-mounted doors.The company’s great flexibility permits an infinite range ofcustomisation, so that customers can have door panels in any colouror even reproduce images, designs and evocative patterns andgraphic motifs. This possibility is even more important in view of theincreasing popularity of elements characterised by minimal design,with an ethereal, almost invisible presence.The perfect synthesis of minimalist style taken to an extreme and useof top quality materials, the Eterea Collection is the perfect flush doorsolution: the total absence of door jambs and casings allows the door
Luce + Pratika Collection: scorrevolein luce a quattro ante. All’interno,sistema di montanti autoportantiin alluminio, piani in PVC Bianco;Lux Collection, porta EI 30 tagliafuocoed insonorizzata 40 db certificatalaccata Shine Amaranto RAL3013.Nella pagina a fianco: EtereaCollection, porta laccata sfondobianco con stampa digitalepersonalizzata; Iki Collection: portarivestita in legno Rovere Ghiaccioe intarsi in Palissandro.Luce + Pratika Collection, four panelsliding door. Inside, freestandingaluminium uprights, White PVCshelves; Lux Collection, EI 30 certifiedfireproof and 40 db soundproofdoor, lacquered with Shine AmaranthRAL3013.On left: Eterea Collection, lacquereddoor with customised digital printagainst white background; IkiCollection: door covered with RovereGhiaccio (Ice Oak) wood withrosewood inlay.to stand out with elegance or disappear into the wall in which it isinstalled. It may be hidden completely in the wall if smoothed overand painted the same colour as the wall, or it can be made to standout, covered with wood veneer, real leather or matt or glossy polyesterlacquer. G.D. Dorigo’s research division has perfected a patented doorjamb made of plasterboard for 10 to 12.5mm thick wallsor plaster with a frame for assembly in the wall to which the door jambis anchored after completion of construction.G.D. Dorigo established a partnership with Giugiaro Design more thanthirteen months ago, allowing it to draw on the company’s experienceand creativity to create the IKI Collection, a project with revolutionaryaesthetic content concentrating the refinement and elegance of theoriental tradition in clear, bold graphic signs of extraordinary formalrigour. One of the collection’s distinguishing features is prominentuse of aluminium, with its natural shine contrasting with the wood orlacquer to create a highly successful blend of colours and materials.Luce is a new system for large sliding doors perfect for the livingroom or the wardrobe. The configurations developed involve useof aluminium sections with a glossy, opaque or Ral lacquered finish,in combination with four different types of interchangeable glassor wooden panels recalling the finish on the inside doors.Lastly, 30 to 40 db soundproof and EI fireproof doors offer clearevidence of the company’s awareness of the importance of today’sbuilding regulations. The doors all have fire resistance certificationand meet the requirements of UNI standards establishing the criteriafor classification of moveable and fixed elements closing openings individing walls. The true challenge G.D. Dorigo has faced in fire doorsis obtaining the same safety parameters with flush door jambs, invisiblehinges and latches, for doors which are elegant and “fashionable“as well as functional.
direttore responsabileeditorMarco CasamontiBeirut<strong>120</strong>area n°<strong>120</strong> anno XXIII2012 gennaio/febbraiorivista bimestralebimonthly magazineregistrazioneTribunale di Milanon. 306 del 1981 08 08R.O.C. n° 6553del 10 dicembre 2001spedizionein abbonamento postaleD.L. 353/2003(conv. 27/02/2004 n°46)art.1 comma 1, DCB Bolognaabbonamenti Italia:abbonamento annuo € 75,00una copia € 12,00Foreign subscription by priority mail:€114,00customer servicetel +39 02 30225480fax +39 02 30225402/30225406www.shopping24.itamministrazione venditefax +39 02-06 30225402-5406associato acover:Beirut City aerial view.Photo by Pietro Savorellivicedirettoredeputy editorLaura AndreiniPhilipp Meusercomitato di direzioneeditorial commiteeAlessandro AnselmiAugusto Romano BurelliAurelio CortesiClaudio D’AmatoGiangiacomo D’ArdiaNicola PagliaraFranz PratiFranco Stellacomitato di redazioneeditorial committeeMaria ArgentiLaura P. BertolacciniDavide CattaneoIsotta CortesiNicola FloraPaolo GiardielloMaura ManzelleAlessandro MassarenteEfisio PitzalisGiovanni PolazziGennaro PostiglioneconsulenticonsultantsLuca Basso PeressutAntonio D’AuriaAldo De PoliSergio PolanocorrispondenticorrispondentsCristiano Bianchi, LondraAnnegret Burg, BerlinoJorge Carvalho, PortoGalina Kim, TaschkentCristiana Mazzoni, ParigiThomas Mc Kay, New YorkPhilippe Meier, GinevraAntonio Pizza, BarcellonaYoshio Sakurai, TokioJamal Shafiq A. Ilayan,Amman Zhi Wenjun, ShanghaiMarco Zuttioni, Pechinohanno collaboratocontributionsMaria AmaranteFederica ArmanRoberta BorghiMonica BruzzoneAlessandro MasseraAndrea NicolosiSilvia OmbelliniCarmine PiscopoLuca VacchellitraduzionitranslationsIlaria CiccioniJorunn MonradSeligfotolitophotolitoArt and Pixel, FirenzestampaprintingFaenza Industrie Grafiche,Faenzadistribuzione esclusiva Italiadistribution in Italym-dis distribuzione media spa,Milanodistribuzione esterodistribution abroadm-dis distribuzione media spa,Milanodistribuzione libreriebookshop distributionJoo Distribuzione, Milanoedited by:Alessandro Scarnato,Charbel Maskineh,Nicola Santinirealizzazione editorialeeditorial productionArchea Associativia della Fornace 30/r50125 Firenzeredazioneeditorial staffArchea Associaticoordinamento redazionaleeditorial coordinationBeatrice PapucciKatia CarlucciSara Castellucciotelefono +39 055 683199fax +39 055 685193redazione@area-arch.itprogetto graficographic designA G Fronzonidirettore editoriale BusinessMedia: Mattia Losiproprietario ed editore:Il Sole 24 ORE spasede legale: Via Monte Rosa, 9<strong>120</strong>149 Milanopresidente:Giancarlo Ceruttiamministratore delegato:Donatella Treusede operativa: Via C. 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Lgs 196/3(tutale della privacy)Il Sole 24 ORE S.p.A., Titolare deltrattamento, tratta, con modalità connesseai fini, i Suoi dati personali, liberamenteconferiti al momento della sottoscrizionedell’abbonamento od aquisiti da elenchicontenenti dati personali relativi allosvolgimento di attività economiche edequiparate per i quali si applica l’art. 24,comma 1, lett. d del D.Lgs n. 196/03, perinviarLe la rivista in abbonamento od inomaggio.Potrà esercitare i diritti dell’art. 7 delD.Lgs n. 196/03 (accesso, cancellazione,correzione, ecc.) rivolgendosi alResponsabile del trattamento, che è ilDirettore Generale dell’Area Professionale,presso Il Sole 24 ORE S.p.A., per letestate gestite dalle sedi di Milano: l’UfficioDiffusione c/o la sede di via Patecchio 2 –20141 Milano.Gli articoli e le fotografie, anche se nonpubblicati, non si restituiscono. 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I Suoi dati potranno esseretrattati da incaricati preposti agli ordini,al marketing, al servizio clientie all’amministrazione e potranno esserecomunicati alla società di Gruppo 24ORE per il perseguimento delle medesimefinalità della raccolta, a società esterne perla spedizione della Rivista e per l’invio dinostro materiale promozionale.Annuncio ai sensi dell’art. 2 comma 2del “Codice di deontologia relativo altrattamento dei dati personali nell’eserciziodella attività giornalistica”“La società Il Sole 24 ORE S.p.A., editoredella rivista Area rende noto al pubblico cheesistono banche dati ad uso redazionalenelle quali sono raccolti dati personali.Il luogo dove è possibile esercitare i dirittiprevisti dal D.Lgs. 196/3 è l’ufficio delresponsabile del trattamento dei datipersonali, presso il coordinamento dellesegreterie redazionali (fax 02 39844802)”.26820303640566874828894100106124136144150156160168176178186192198presentazione/introductionBeirut: a city in continuous metamorphosistext by Laura Andreinicronologiaeditoriale/editorialAn aesthetic of tensionAlessandro Scarnatoletture critiche/critical lecturesBeirut, city of clustersCharbel MaskinehUrban management and future of a cityinterview to Nadim AbourizkA short story of Beirut‘s public spacesChristine Mady“Beirut Central District”:reconstruction as developmentBeirut Reborn. The Adventure of Solidèreinterview to Angus GavinBeyond Solidère.interview to Robert SalibaArchaeology and preservationYasmine MakarounUrban vision for a new societyinterview to Maroun El-DaccacheUrban and metropolitan area: a city of citiesThe Reconstruction of Dahiyeinterview to Mona FawazZokak el-Blat: a neighborhood of contrastsSerge Yazigi, Rita Chedid, Marieke KrijnenBourj-Hammoud districtDiran Harmandayanscenari di architettura/Nabil GholamPlatinum Tower109 architects with Youssef TohmeUSJ Campus de l’innovation et du SportMachado and Silvetti AssociatesSuliman S. Olayan School of BusinessL.E.FTBeirut Exhibition CenterBLANKPAGEPier 7 ClubGustafson PorterShoreline walk/Zeytouneh SquareBernard KhouryPlot # 183Plot # 893Beyond war fetishisma dialogue with Bernard KhouryYoussef TohmeS-ProjectT-ProjectSteven Holl ArchitectsBeirut Marina & Town QuayJean NouvelThe landmarkHerzog & de MeuronBeirut terracesinterni/interiorsSOMAKoukjian jewelrydesignOriginal lighting productsinterview to .PSLABfotografia/photographyEdoardo DelilleBeirut multidentityBeirut bibliographical journeyitinerario contemporaneo/contemporaryitinerary Beirut itineraryesiti concorsi/competitionsrecensioni mostre e libri/exhibition and book reviewsnew media
2Beiruta city in continuous metamorphosisLa Beirut di oggi è una città ancestrale econtemporanea nello stesso tempo. Metaforicamentele parti in cui è suddivisa appaiono come placchetettoniche che si scontrano le une contro le altresenza riuscire a fondersi, galleggiando in un magmaprivo di integrazioni o relazioni tra le parti; tuttaviaBeirut è innegabilmente una città iper moderna,multietnica e multireligiosa dove le diversitàcostituiscono il basso continuo della vita quotidiana,l‘essenza stessa di un luogo dove si sovrappongonoinnumerevoli caratteri insediativi, sociali, politicie religiosi. In un quadro tanto ricco di contrastie contraddizioni la capitale del Libano è, anchea causa di una storia tanto travagliatae controversa, uno straordinario laboratorioevolutivo dove la “biodiversità“ non ha nulla dicongenito o di pacifico, risultando, piuttosto, comela naturale conseguenza di un susseguirsi antico edinstancabile di dominazioni, conflitti, distruzioni.Tale conflittualità non può in ogni caso essereliquidata con superficiale distacco o un‘appassionatacondanna di una catarsi ritenuta da molti inevitabile,mostrandosi, piuttosto, quale opportunità che rifletteuna costante propensione a costruire e ricostruire– purtroppo caoticamente ed in modo disorganico– oltre una evidente gioia di vivere che traspare,assieme alle tracce delle pallottole e degli scontri,da ogni muro o finestra della città. EvidentementeBeirut possiede nel proprio patrimonio geneticostraordinari e invincibili anticorpi che le consentonodi rigenerarsi e riproporsi nel tempo come uno deiprincipali teatri politico-finanziari per l‘intera areamedio orientale riuscendo a resistere alle profondemutazioni, ma forse sarebbe meglio definirle“amputazioni“, di brani interi di un corpourbano che continua a resistere ad invasioni, guerrecivili, bombardamenti, incendi e devastazioni diogni genere. Per la comunità scientifica e più ingenerale per ogni studioso dei “fatti urbani“, Beirutrappresenta il testo ideale su cui misurare l‘effettodi strategie di trasformazione urbana, il valore ed ilruolo ordinatore del masterplan rispetto alla rigidastrumentazione del piano o dei piani; ma ancheil luogo in cui possiamo valutare con unanimecondivisione quanto sia necessario ed indispensabileper il governo del territorio porre in atto strategie diregolamentazione dell‘iniziativa privata.In effetti anche l‘esperienza di Solidère, societàincaricata di ricostruire il “central discrit” eduna parte importante del waterfront, se non puònon essere considerata che positivamente per lastraordinaria rapidità di azione, è unanimementecriticata per l‘inevitabile condizionamento che lederiva per l‘effetto combinato della necessariaflessibilità operativa con le enormi pressioniThe present-day Beirut is anancestral yet contemporarycity. Metaphorically speaking,the parts into which it isdivided appear as tectonicplates that clash against oneanother without ever merging,that float in a magma withoutintegrations or relationsbetween the parts; but itcannot be denied that Beirutis a hypermodern, multiethnicand multi-faith city wheredifference forms the constantbasis of everyday life, thevery essence of a place wherecountless urban, social, politicaland religious characters aresuperimposed. In a scenariocharacterized by greatcontrasts and contradictionsthe capital of Lebanon is, alsodue to its extremely tormentedand controversial history, anextraordinary evolutionarylaboratory. There is nothingcongenital or pacific in its“biodiversity”; rather, it isthe natural consequence ofan age-old and never-endingsuccession of dominations,conflicts and destructions.This state of conflict may inno case be dismissed withsuperficial detachment or apassionate condemnation of acatharsis that many deem to beinevitable. Rather, it representsan opportunity that reflectsa tireless inclination to buildand rebuild – unfortunatelychaotically and inorganically– as well as an evident joiede vivre which emanates,among the scars left by bulletsand battles, from every walland window in the city. Beirutevidently has extraordinaryand invincible antidotes in itsgenetic heredity, that enable itto regenerate itself and returnto the stage as one of themain political and financialstages in the whole MiddleEastern areas, succeedingin withstanding the profoundmutations – but perhapswe should rather call them“amputations” – of whole partsof an urban body that continuesto resist invasions, civil warsand bombardments, fires anddevastations of every kind.To the scientific communityand, more in general, toevery scholar studying “urbanfacts”, Beirut represents theideal narrative on which tomeasure the effect of urban
Pietro Savorellispeculative che gravano sulle singole aree inmodo tanto pressante da condizionare la strategiacomplessiva dell‘intervento – a titolo indicativopossiamo citare il fatto che degli oltre 1500 edificicensiti come di rilevanza storico architettonica nesono stati realmente conservati meno di un quinto, glialtri sono stati cancellati negli anni dalla lista e dallamemoria dei cittadini di Beirut come denuncianomolti intellettuali che hanno dato vita, sui socialnetwork, al gruppo “save Beirut heritage”. Si trattain ogni caso di una esperienza di estremo interesseperché ha liberato l‘area dal peso e dai vincoli dellediverse proprietà dei suoli riunendole sotto un unicosoggetto in grado di agire con estrema incisività elibertà, una libertà che evidentemente pone sul tavoloquestioni di carattere etico-operativo.Tuttavia la ricercata esclusività nella ricostruzionedel centro, l‘attesa per una nuova immagine urbanache caratterizzasse il “centro” del “centro di trecontinenti” ha autorizzato gli investitori privati apromuovere progetti internazionali globalizzanti ingrado di riaffermare l‘idea di Beirut come la “Parigid‘oriente” attraverso edifici iconici cui sono statiinvitati a partecipare, dopo l‘esperienza del nuovo“Souk” di Rafael Moneo, i “soliti noti”: Zaha Hadid,Jean Nouvel o Norman Foster che conferisconovalore (immobiliare) e fama all‘operazione primaancora di essere costruiti. Con ciò talvolta sonoesclusi dai “giochi” i migliori architetti libanesi,alcuni di comprovata bravura e intelligenza comedimostrano le opere di questo numero.Laura Andreinitransformation strategies, thevalue and ordering effect ofmaster plans as compared tothe rigid instruments as planor plans; but it also the placewhere we may appreciateand unanimously agree on thenecessity and indispensability,for territorial government,of implementing strategiesregulating private initiatives.In fact, while the experienceof Solidère, a companyentrusted with the rebuildingof the “central district” and animportant part of the waterfront,cannot be seen in anythingbut a positive light due tothe extraordinary rapidity ofits operations, it has beenunanimously criticized for theinevitable influence it has beensubject to, due to the combinedeffect of a necessary operativeflexibility and the enormousspeculative pressure the singleareas have been exposed to,and that has been sufficientlyintense to condition the overallstrategy of the project – wemay indicatively mention thefact that of the more than1500 buildings classified asof historical and architecturalvalue, less than one fifth haveactually been preserved, asthe others have over the yearsbeen removed from the list andfrom the memory of Beirutians,as denunciated by the manyintellectuals who have createdthe “Save Beirut Heritage”group in the social networks.It is in any case a matterof an extremely interestingexperience, because it hasfreed the area from the burdenand restrictions of a complexstructure of land ownership,uniting it under a single entitycapable of acting with greatefficiency and freedom; afreedom which clearly posesquestions of an ethical andoperational kind.However, the studiedexclusiveness of thereconstruction of the centre andthe expectations linked to thenew urban image that woulddistinguish the “centre” of the“centre of three continents”has permitted private investorsto promote globalizinginternational projects capableof reasserting the idea ofBeirut as “Paris of the MiddleEast” through iconic buildings,inviting, after the experienceof the new “Souk” designedby Rafael Moneo, the “usualcelebrities” to participate inthe project: Zaha Hadid, JeanNouvel or Foster who add(real estate) value and fame tothe operation even before thebuildings are actually erected.This has sometimes resulted inthe exclusion from the “games”of the best Lebanese architects,some of them of provencapability and intelligence, asdemonstrated by the works ofthis issue.
Pietro Savorelli4
5 scenari di architettura architectural scenario
Suliman S. Olayan school of businessMachado and Silvetti Associatesproject name: Suliman S. OlayanSchool of Businesstipology: universitydesign and managing architect:Machado and Silvetti Associatesproject team: Rodolfo Machado,Jorge Silvetti, Michael Yusem,Edwin Goodell, Markus Elkatshadesign team: Steven Poon, JoseRibera, Makoto Abe, Seiee Kim,Stephen Lee, Roberto de OliveiraCastro, Rami el Samahy, Nik Nedev,John Clegg, James Gresalfi,Ted Touloukian, Mark Pasniklandscape architect:Richard Burck Associatesclient: American University of Beirutlocation: Beirut, Lebanondate of completion: 2009total size: 12.540 sqmbuilding size: 6.038 sqmparking size: 6.500 sqmbudget: $17 millionphotos by Fares Jammal,Clement Tannouriwww.machado-silvetti.comFares Jammal82
Fares Jammal
Fares Jammal84Scelto nell’ambito di una gara internazionale adinvito, il progetto per la Olayan School of Businessè frutto di un’attenzione particolare verso la funzionedell’edificio, verso il concetto di produzionee trasmissione del sapere, verso la qualità dellavita all’interno, le peculiarità della scuola, la suapersonalità e le persone che la vivono. Un ampioovale verde, collocato strategicamente sull’assedella scalinata esistente, diventerà uno degli accessiprimari al mare, fungendo anche da collegamentocon lo spiazzo percorribile a pian terreno, costituitoda quattro corti. Queste si raccolgono intorno ad unospazio al centro dell’edificio, che ha le caratteristichedi una corte triangolare aperta. Poroso e trasparente,questo piano dell’edificio favorisce la collegialità,ospita l’atrio della scuola, l’auditorium, la caffetteriae la terrazza, nonché alcune strutture destinate aglistudenti, come le cassette della posta e tutta unaserie di spazi sociali. Per permettere una maggioreintelligibilità dell’edificio e facilitare l’orientamento,tutte le strutture destinate agli studenti che frequentanoil primo livello del corso di studi si collocanoal secondo piano, mentre il terzo è dedicatoagli studenti delle lauree specialistiche e master(MBA), le aree destinate ai programmi di executiveeducation occupano il quarto piano, così comel’ufficio del rettore, che si colloca nell’angolo.La corte interna triangolare funge da raccordo tra i trelivelli, ognuno dei quali gode di un affaccio sul cortile,dando il proprio contributo alla caratterizzazionedello spazio. L’immagine dell’edificio si rifà allatradizione locale a cui si applica una visionecontemporanea. La facciata sporgente, realizzatacon blocchi prefabbricati ricrea la sensazione dicalore data dalla pietra calcarea locale, presente nelcampus; le aperture sull’involucro/schermo richiamanoi mashrabiya in legno, tipici di questa regione.La configurazione della facciata non è casualema pensata per soddisfare le diverse esigenze dimaggiore o minore luce e visibilità degli ambientiinterni. Le aperture sull’involucro esterno sono piùstrette ai piani inferiori, per permettere una maggioreombreggiatura all’interno delle classi;vanno invece allargandosi verso i piani altidell’edificio per permettere agli uffici di avere affaccimigliori sul Mediterraneo.Selected in an internationalinvited competition, theOlayan School of Businessresults from focused attentionon its program, the productionand the transmission ofknowledge, the quality of itsinterior life, and the specificparticularities of the school,its personality, and its people.The building includes, first,a large green oval carefullylocated on the axis of existingsteps that will becomea major access to the sea,connecting students from theFaculty of Engineering andArchitecture, and beyond tothe Corniche’s elevated edge.Second, the design creates anL-shaped four-story buildingwith a traversable groundplane consisting of fourenclosed pieces. These aregrouped around the School’scentral space, a triangularopen courtyard. Porous andtransparent, this floor promotescollegiality, containing theschool’s lobby, auditorium,café and terrace, as well asstudent facilities, mailboxes,and related social programs.To clarify way-finding andthe building’s legibility, theundergraduate educationfacilities are located onthe second floor, graduateeducation, the MBA program,on the third, and the ExecutiveEducation program on thefourth floor, which alsocontains the Dean’s Officein its corner. The triangularcourtyard joins these threelevels, and each overlooks thespace, enriching it with theirdifferent lives.The image of the building isone of vernacular precedentand contemporary vision.The “hanging” façade, madeof pre-cast blocks replicatesthe warmth of the local Fornilimestone present in thecampus, while the openingsof the screen-like skin recall thewooden mashrabiya that arecharacteristic of the region.The facade is arranged indeliberate patterns that relateto the varying needs for lightand view within the interiorprograms. The openings in thescreen are tighter on the lowerfloors to provide shadingfor classrooms, and becomelarger towards the top of thebuilding to capture viewsof the Mediterraneanfrom faculty offices.cross section0 2 5
Clement Tannouri86Clement Tannouri
Clement Tannourilevel 2level 30 2 5
contemporary itinerary: Beirut01. Banque du Liban, Addor & Julliard02. Ministère du Tourisme, Assem Salam03. Liberty Tower Andre Wogenscky and Maurice Hindieh04. Sabbagh Centre , Alvar Aalto and Alfred Roth05. Immeuble Saroulla, Karl Chayer, Wassek Adib06. Cinema Hamra, George Rayes & Theo Canaan07. Immeuble du Horse shoe, Wassek Adib, Karl Chayer,F. Gotthelf, Bahije Makdissi08. Immeuble Strand, Dar al Handasah consultingand Engineers09. Immeuble Makdessi I, Karl Chayer, Wassek Adib,Fritz Gotthelf10. Immeuble Mobil Oil, Antoine Tabet, Louis Tabet11. Inter-design Building, Khalil Elias Khoury,Georges Elias Khoury12. Centre Gefinor, Victor Gruen, Assem Salam13. Hotel Vendome Minet El Hosn, Rodolphe Elias14. Maison de l’Artisan, J. Aractiingi, J.N. Conan,P. Neema, J. Nassar15. Hotel S. Georges, Antoine Tabet16. Hotel Phoenicia Intercontinental, Edward Durell17. Hotel Holiday In, Andre Wogenscky and Maurice Hindieh18. Centre Saint Charles Actuel Centre ExpoBeirut, André Wogenscky, Maurice Hindie19. Murr Tower20. Chambre de Commerce et d’Industrie de Beyrouth,Amin Bizri, Pierre Neema, Jacques Aractingi21. Immeuble Arida, Georges Rayes and Théo Kanaan22. Centre Concorde, J. Aractiingi, J.N. Conan, P. Neema,J. Nassar23. Collège protestant français, Michael Ecochard,Claude Lecœur24. Shell Tower, Karol Schayer, Bahij Makdissi,Wassek Abid25. Chams Building, Joseph Philippe Karam26. Immeuble Ghandour, Karl Schayer,Wassek Adib bahije Makdissi27. Immeuble Majdalani, Nadim Majdalani28. Hotel Carlton, Karl Schayer, Wassek Adib,Joseph Philippe Karam29. Siège de Télé Liban, Willy Sednaoui30. Centre culturel russe, Rahif Fayed, Jade Tabet31. Lycée Français (Le Grand Lycée),Michael Ecochard, Claude Lecœur32. Immeuble La Gondole, Tallet El Khayat33. Radio City Centre (The Egg), Joseph Philippe Karam34. Centre Lazarieh, André Leconte35. Immeuble Pan Am, Georges Rayes, Théo Kanaan36. Immeuble Starco, Georges Addor, Dominique Julliard37. Siège de la British Bank, Pierre El Khoury38. Gare et Parking, Taxi et Bus Charles Helou, Habib Salameh39. Electricité du Liban (EDL), Pierre Neema, Joseph Nassar,Jacques Aractingi40. Collège de la Sagesse, Antoine Tabet41. Centre Sofil, Skidmore Pierre Neema42. Immeuble Boutros, George Rayes43. Extension du Musée Sursok, Grégoire Sérof44. Immeuble Chammas, Pierre El Khoury45. Immeuble de la SNA, Antoine Romanos46. Immeuble Caporal & Moretti, Gregoire Serof47. Faculté des Sciences de l’università Libanese,Andre Wogenscky and Maurice Hindieh48. Bâtiment de l’Ecole Superieure d’ingénieursde Beyrouth (ESIB), Habib Salamehedited by Charbel Maskineh, Nicola Santini
clemenceauomar daoukmichel bustrosécole de e la sagessearméniecharles malekgouraudsursockracing stadiumlebanoncharles heloumir majid arsalanbab idrissbéchara el khouryemir béchiramir aminegénéral fouad chéhabsyriafrancearmygénéral fouad chéhabminet el hosnfakhreddinespearsahmad takkey el deinibn sinaphoeniciajohn kennedymay ziadehjustinienmar eliassaeb salamharirimoawiyaclemenceauromebanque du libandunantal rachidinemar eliaschibili mallatsouratyminet el hosncairomakdissiverdunverdunparisblisssidanijeanne darchamra08070605121011040203011413201516171819353433413839404647charles helouemile edde (leon)al husseinmadame curieabdallah el mashnoukcleopatragénéral de gaulle242526232728093130222921B32A3637C44454342D48parisgeneral de gaulle
0102 0304AAAAproject Banque du Libantypology publicarchitect Addor & Julliardrealization 1962address Hamraproject Ministère du Tourismetypology publicarchitect Assem Salamrealization 1958address Hamra,Rue Banque du LibanprojecttypologyarchitectLiberty Towermixed useAndre Wogensckyand Maurice Hindiehrealization 1974 - 1980address Hamra, Rue de RomeprojecttypologyarchitectSabbagh Centremixed useAlvar Aalto andAlfred Rothrealization 1970address Hamra, Rue de Rome05 06 0708180 itinerario contemporaneo: beirut contemporary itinerary: beirutAAAAprojecttypologyarchitectImmeuble SaroullapublicKarl Chayer,Wassek Adibrealization 1961address Hamra, Rue HamraprojecttypologyarchitectCinema HamrapublicGeorge Rayes& Theo Canaanrealization 1958address Hamra, Rue HamraprojecttypologyarchitectImmeuble du Horseshoemixed useWassek Adib,Karl Chayer,F. Gotthelf,Bahije Makdissirealization 1958address Hamra, Rue HamraprojecttypologyarchitectImmeuble Strandmixed useDar al Handasahconsultingand Engineersrealization 1963address Hamra, Rue Hamra
0910 1112AAAAprojecttypologyarchitectImmeuble Makdessi Imixed useKarl Chayer,Wassek Adib,Fritz Gotthelfrealization 1954address Hamra, Bahije MakdissiprojecttypologyarchitectImmeuble Mobil OilofficesAntoine Tabet,Louis Tabetrealization 1959address Hamra, Rue SouratyprojecttypologyarchitectInter-design Buildingmixed useKhalil Elias Khoury,Georges Elias Khouryrealization 1971address Hamra, Rue de Rome,projecttypologyarchitectCentre GefinorofficesVictor Gruen,Assem Salamrealization 1970address Clemenceau13 14 1516AAAAprojecttypologyarchitectHotel VendomehotelMinet El Hosn,Rodolphe Eliasrealization 1965address Ain el MreisséprojecttypologyarchitectMaison de l’ArtisanpublicJ. Aractiingi,J.N. Conan,P. Neema, J. Nassarrealization 1963address Ain el Mreisséproject Hotel S. Georgestypology hotelarchitect Antoine Tabetrealization 1933address Ain El Mreisséproject Hotel PhoeniciaIntercontinentaltypology hotelarchitect Edward Durellrealization 1961address Baie de Zeitouneh,Ein el Mreissé
17 18 1920ACAAAproject Hotel Holiday Intypology hotelarchitect Andre Wogensckyand Maurice Hindiehrealization 1974address Ein el Mreissé,Rue FakhereddineprojecttypologyarchitectCentre Saint CharlesActuel Centre ExpoBeirutpublicAndré Wogenscky,Maurice Hindierealization 1968-1974addressEin el Mreissé,Rue Fakhereddineproject Murr Towertypology offices (unfinished)architect anonymousrealization 1975address Zokak El Blat,Ring Fouad ShehabprojecttypologyarchitectChambre de Commerceet d’Industriede BeyrouthpublicAmin Bizri,Pierre Neema,Jacques Aractingirealization 1967address Sanayeh, Rue Justinien21 22 23 24182 itinerario contemporaneo: beirut contemporary itinerary: beirutAproject Immeuble Aridatypology residentialarchitect Georges Rayes andThéo Kanaanrealization 1950address Sanayeh,rue Ahmed MokhtaraB B Bproject Centre Concordetypology publicarchitect J. Aractiingi,J.N. Conan,P. Neema, J. Nassarrealization 1965address Verdun,Rue Madame Curieproject Collège protestantfrançaistypology educationalarchitect Michael Ecochard,Claude Lecœurrealization 1965address Koraitem,Rue Madame Curieproject Shell Towertypology mixed usearchitect Karol Schayer,Bahij Makdissi,Wassek Abidrealization 1959address Raouché,Avenue GeneralDe Gaulle
25 262728B B BBproject Chams Buildingtypology residentialarchitect Joseph Philippe Karamrealization 1960address Raouché,Avenue GénéralDe Gaulleproject Immeuble Ghandourtypology residentialarchitect Karl Schayer,Wassek Adib bahijeMakdissirealization 1959address Raouché,Avenue GeneralDe Gaulleproject Immeuble Majdalanitypology residentialarchitect Nadim Majdalanirealization 1957address Raouché,Avenue GeneralDe Gaulleproject Hotel Carltontypology hotelarchitect Karl Schayer,Wassek Adib,Joseph Philippe Karamrealization 1957address Raouché,Avenue GeneraleDe Gaulle29 3031 32B B B Bproject Siège de Télé Libantypology officearchitect Willy Sednaouirealization 1959address Tallet El Khayat,Rue El Rachidineproject Centre culturel russetypology educationalarchitect Rahif Fayad, Jade Tabetrealization 1979address Rue VerdunprojecttypologyarchitectLycée Français(Le Grand Lycée)educationalMichael Ecochard,Claude Lecœurrealization 1959address Rue Beni Assafproject Immeuble La Gondoletypology residentialarchitect Tallet El Khayatrealization 1962address Tallet El Khayat,Boulevard Saeb Salam
33 34 3536CCCCproject Radio City Centre(The Egg)typology publicarchitect Joseph Philippe Karamrealization 1965address Bachoura, BoulevardBechara El Khouryproject Centre Lazariehtypology mixed usearchitect André Leconterealization 1953address Etoile, Rue Emir BéchirprojecttypologyarchitectImmeuble Pan Ammixed useGeorges Rayes,Théo Kanaanrealization 1955address Place Riad el Solhproject Immeuble Starcotypology mixed usearchitect Georges Addor,Dominique Julliardrealization 1957address Minet El Hosn-SelimYassine Street37Cproject Siège de la British Banktypology financialarchitect Pierre El Khouryrealization 1966address Bab Idriss38 39 40C C Cprojecttypologyarchitectrealization 1971addressGare et Parking,Taxi et Bus StationCharles HeloupublicHabib SalamehRmeil,Avenue Charles HelouprojecttypologyarchitectElectricité du Liban (EDL)publicPierre Neema,Joseph Nassar,Jacques Aractingirealization 1966address Rmeil, Rue de l’Armeni -Mar Mikhaelproject Collège de la Sagessetypology educationalarchitect Antoine Tabetrealization 1937address Ashraffieh,Rue de la Sagesse
41 424344C C CCproject Centre Sofiltypology mixed usearchitect Skidmore Pierre Neemarealization 1974 – 1984address Ashraffieh-Rue SKSproject Immeuble Boutrostypology residentialarchitect George Rayesrealization 1969address Ashraffieh,Quartier Sursock,Rue Sursokproject Extension du MuséeSursoktypology publicarchitect Grégoire Sérofrealization 1974address Ashraffieh,Quartier Sursock,Rue Sursokproject Immeuble Chammastypology officesarchitect Pierre El Khouryrealization 1971address Ashrafieh,Rue Saint Nicolas45 4647 48185 itinerario contemporaneo: beirut contemporary itinerary: beirutC D D Dproject Immeuble de la SNAtypology officesarchitect Antoine Romanosrealization 1970address Tabaris,Place Gebran Tueiniproject Immeuble Caporal& Morettitypology publicarchitect Gregoire Serofrealization 1982address Corniche El Nahr,Avenue Pierre GemayelprojecttypologyarchitectFaculté des Sciencesde l’università LibaneseeducationalAndre Wogensckyand Maurice Hindiehrealization 1968address Chouaifatproject Bâtiment de l’EcoleSuperieured’ingénieursde Beyrouth(ESIB)typology educationalarchitect Habib Salamehrealization 1969 – 1972address Mar Roukoz