Le pagine dei ragazzi - Vita in Campagna

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Lo sapevate chei vostri nonni egenitori da piccolicostruivano anchequalche strumentomusicale? Certo,non si poteva paragonarlia quelli veri,ma come quellisuonavano davvero!E poi gran partedel divertimentostava proprio nel costruirli!Ci volete provare?Ecco cosa vi serve percostruire un oboe: uncoltellino, un paio diforbici da potare e unalbero con la scorza lisciada cui staccaredei rametti. I vostrinonni e genitoriusavano il frassinoo l’orniello,ma anche altri alberivanno bene,purché si stacchila corteccia, chedeve essere lisciae resistente. Lacorteccia si staccain primavera,quando gli alberisono in attivacrescita, oppure asettembre, quando,dopo la siccitàed il caldo estivo,l’albero riprendea crescere graziealle piogge di fineestate.Le pagine dei ragazziCi state a costruire con noiuno strumento musicale?3142Come si costruisce l’oboe. Primadi tutto una raccomandazione:fatevi aiutare daivostri genitori perchéè pericoloso maneggiareforbici e coltellida soli.Per prima cosa costruitel’ancia, cioè la parteche suona. Scegliete unrametto sottile (da 0,5 ad1 centimetro di diametro),lungo almeno 10 centimetrie tagliatelo (conle forbici da potare) allabase (1). Tagliate lapunta del rametto, sottol’ultimo nodo (2).Incidete la corteccia(con il coltello), a circa3-4 cm dalla punta,con un taglio tuttointorno al ramo,profondo quanto basta,senza incideretroppo il legno sottostante,ma assicurandoviche la cortecciasia ben tagliata(3). Ripassate il taglioun paio di volte.Afferrate il cilindrodi corteccia e ruotatelo,staccandolo così dal legnosottostante (4). Poi, tirando,estraete il cilindro dalramo. Schiacciatelo delicatamenteda un lato, assicurandoviche576 Le pagine dei ragazzi VITA IN CAMPAGNA 5/2011© 2011 Copyright Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l.6il taglio sianetto (5).Poi conil coltelloasportatela partepiù superficialedellacorteccia (6), prima da un lato epoi dall’altro, lasciando quella piùprofonda e più chiara sottostante,che è più legnosa e resistente (7).La parte «pulita» deve essere dicirca 3-4 millimetri. L’ancia dell’oboeè pronta. Ora soffiate mettendoin bocca la parte affilata dell’ancia:se l’aria esce senza suonare,stringete con le labbra forzando ledue parti opposte dell’ancia a starepiù vicine; se invece l’ancia si chiudeimpedendo l’uscita dell’aria, allentatela presa in modo da consentirealle due parti combaciantidell’ancia di aprirsi un po’.Ora costruite l’oboe. Tagliate unaltro rametto, più spesso del precedente(2-3 centimetri di diametro)e lungo 2087


9centimetri (8).Incidetene la cortecciacon la stessa tecnica di prima,ma questa volta a spirale, facendoin modo che la striscia dicorteccia tagliata sia larga un paiodi centimetri (9). Staccate la spiraledi corteccia10con attenzione pernon farla rompere (10) e arrotolatelaprima sull’ancia (lasciandolibera la parte affilata che va inbocca) e poi su se stessa creandoun cono (11). Alla fine, con unostecchino o un pezzetto di legnotagliato dal ramet-11L’intervista «impossibile» a un cignoNel laghetto di un parco ho vistoun bellissimo cigno che si accostavaalle persone che gli offrivano pezzettidi pane. Mi sono avvicinata anch’io,ma per fargli qualche domanda.Ciao cigno, come sei grande! Quantopesi e fino a che età puoi vivere?Il mio peso supera abbondantemente i 10kg e alcuni di noi arrivano anche a 20 kg!Allo stato domestico possiamo vivere fino oltre i trent’anni.Così grosso riesci a volare lo stesso?Sembra incredibile che con questa mole riusciamo a volare, eppureti assicuro che siamo ottimi volatori. Facciamo un po’ fatica a decollare,ma poi in aria diventiamo agilissimi.Vivi solo nei laghetti dei parchi o ti piacciono altri ambienti?Mi hanno portato in questo laghetto che ero ancora pulcino e oramaisono domestico; a dir la verità mi trovo bene, perché non faticoa trovare da mangiare. Molti miei compagni però vivono nei laghi,nelle paludi e nelle anse dei fiumi.Cosa mangi?Non sono di gusti tanto difficili. Mi piacciono le piante acquatiche,i piccoli pesciolini, gli insetti, le ranocchie, i girini: insomma, un po’tutto quello che l’ambiente acquatico mi offre. Gradisco anche le granagliee i pezzi di pane che mi portano le persone.Ho letto la favola di un brutto anatroccolo che si è trasformatoin un cigno. C’è qualcosa di vero in questa storia?Un po’ di verità c’è. I nostri pulcini non hanno le sembianze elegantidi noi adulti e non pare vero che debbano trasformarsi nei bellissimiuccelli quali noi siamo, invece mano a mano che crescono acquistanol’aspetto che tutti conoscete.È vero che hai un brutto carattere?Ebbene sì! Sembro tanto tranquillo, ma se sono disturbato perdo le staffee soffio a tutti quelli che mi sono vicini. Di solito però sono così irrequietosolo quando ho da badare ai pulcini. Ma ti confesso che non sopportomolto altri maschi che vivono nel mio stesso laghetto.Quindi sei un maschietto. Quante uova fa la tua compagna?Ogni anno depone 5-8 uova che cova da sola per più di un mese. Ioperò rimango nei paraggi e assicuro che tutto sia tranquillo.Grazie per la chiacchierata. La prossima volta mi fermo di nuovo,ma se avrai con te i pulcini non venirmi incontro soffiando!Non preoccuparti, Marta, oramai siamo amici!Marta12to stesso, infilato sulla parte finale,bloccate la corteccia così che nonpossa srotolarsi (12).Non resta che suonare l’oboe.Come fare? Collegatevi al nostrosito internet www.youtube.com/watch?v=d1QNAMNxY1c e lovedrete!Adolfo RosatiVITA IN CAMPAGNA 5/2011 Le pagine dei ragazzi 77© 2011 Copyright Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l.

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