Sentiero N. 16 - osservatorio del paesaggio dei parchi del po e della ...

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Sentiero N. 16 - osservatorio del paesaggio dei parchi del po e della ...

Sentiero N. 16Sentiero dei Parchi”, da Ponte Isabella (229 m) al faro della Vittoria (715 m)Descrizione a cura di Mario Orsi dell’Associazione Pro Natura TorinoPercorso segnalato- Lunghezza: Km 6,0- Dislivello: 486 m- Tempo di percorrenza: 2h 20’- Linee di mezzi pubblici: 66, 73, 70Al n. civico 147 di Corso Moncalieri si entra nel Parco Leopardi; il viale che sale serpeggiando lungo il fiancoripido della collina è fiancheggiato all'inizio da alti platani. Vale la pena di dedicare un attimo di attenzione aitabelloni che illustrano il percorso nel Parco, i rifugi antiaerei della seconda guerra mondiale scavati nelsottosuolo e le principali specie botaniche. Lungo tutti i viali del parco ci sono cartelli che riportano il nome eIo stato di provenienza delle piante più significative. Si giunge così, in modo piacevole ed istruttivo, ad unlargo spiazzo dove vi sono dei giochi per bimbi. Un tabellone ricorda che in questo luogo sorgeva la VillaSan Severino.Proseguendo dopo lo spiazzo si trova, subito a destra, un sentiero più piccolo che sale sinuoso. Dopoalcune curve, percorse avendo in alto la sagoma giallo-ocra di Villa Geisser, si giunge ad un piccolo spiazzoda dove si prosegue tra due pilastri che immettono in una zona più aperta. Lasciandosi alle spalle un ultimotabellone con il profilo della cerchia alpina, si arriva alla parte più alta del Parco dove, a sinistra, si stacca unsentiero che, attraversato un bosco di robinie, esce a lato di un prato. In tal caso il percorso proseguirà, afianco di recinzioni, fino alla Strada antica di S. Vito, che conduce di fronte ai pilastri di ingresso di Villa Orsi.Raggiunta poi la Strada da S. Vito a Revigliasco la si segue in discesa per poche decine di metri e si entranel Parco di S. Vito. (Risalendoinvece la Strada da S. Vito a Revigliasco e seguendo poi la Strada dal Ponte Isabella a S. Vito fin dentro alcomplesso residenziale degli interni del n. civico 166, si può raggiungere l'Itinerario n. 14). Raggiunto iltabellone che illustra la cerchia alpina che di qui si può ammirare, si presentano, nel proseguire; duepossibilità: via chiesa di San Vito e via Strada dei Boschi.Seguendo il Viale del Parco e la scaletta si sale alla Chiesa di S. Vito, che gode di una splendida vista suTorino e sulla cerchia alpina. La Chiesa, comunemente nota come di S. Vito, è però titolata ad altri due santi:il suo custode Modesto e la sua nutrice Crescenzia. L'attuale facciata barocca risale al 1605, ma dellaparrocchia già risulta documentata l'esistenza nel secolo XI e tracce romaniche sono state individuate nellemurature di fondazione e del campanile.Si sale la scalinata in direzione della ex cascina Stillio, che ora ospita una comunità di giovani del GruppoAbele e, tenendosi a sinistra, si raggiunge un bivio dove ci si immette sulla Strada antica di Revigliasco che,a parte l’asfaltatura, è rimasta immutata nel tempo. Si passa a fianco alle Ville Lombard e Cartasegna (exBossola) con cappella a fianco dell'ingresso. Sulla sommità dell'altura di sinistra c'era un'antica torredenominata “Torre Bert”; distrutta dai tedeschi durante l'ultimo conflitto era il belvedere della sottostante VillaBossola. A questo belvedere salì anche Napoleone nel 1805 per cogliere, con uno sguardo panoramico, lapianta di Torino. Al posto della torre oggi c'è una antenna televisiva che, a sua volta, ha sostituito quelladella stazione radio con cui i fratelli ludica Cordiglia divennero famosi per avere captato i segnali provenientidai primi satelliti. La cascina Olivero al n. civico 77 è di proprietà del Comune di Torino che la acquistò inprevisione di realizzare la stazione di arrivo della, non realizzata, funivia che avrebbe dovuto collegare CorsoMoncalieri con il Parco della Maddalena. Si giunge quindi al quadrivio Raby dove transita il bus 70(collegamento con l’Itinerario n. 14).In alternativa, dal Parco di S. Vito si può risalire a Viale Seneca, percorrendolo in direzione nord fino allaStrada Vigne di S. Vito che dopo una cinquantina di metri porta ad un accesso limitato da una catena e daun cancello. Superata la catena si apre (e si richiude dopo il passaggio) un cancelletto che dà accesso aduna rustica scalinata di tronchi attraverso cui si raggiunge la “Strada dei boschi” per raggiungere il quadrivioRaby, con un percorso di circa un chilometro attraverso la zona boschiva che sovrasta la cosiddetta Goladell'Inferno. Dal quadrivio Raby si può proseguire nel Parco della Maddalena per collegarsi con gli itinerari n.12 e 14, o per raggiungere il Faro della Vittoria, dove convergono gli itinerari n. 1, 5, 10, 11, 30, 31, GTC edove transita il bus Vigo Autoindustriale.OSSERVATORIO DEL PAESAGGIO DEI PARCHI DEL PO E DELLA COLLINA TORINESE


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