campano batte tutti gli altri La nautica nell'entroterra ... - Porto & diporto

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nautica | porto&diportoLa nauticanell’entroterracampanodi Napoli. Ad essi si sono affiancati i ricercatori dell’Istitutodi scienze dell’Alimentazione del Cnr di Avellino,Piero De Prisco e Mena Nazzaro, e la ditta “Mario FaraoneMennella” di Torre del Greco e l’azienda agricola“Antonio Medugno-Scherzi” di Nocera Superiore.Porto&diporto incontra gli artefici di questa iniziativaeffettuata nel campo sperimentale di Nocera, di proprietàdi Antonio Medugno, 62 anni, che trent’anni fa hafondato, insieme alla moglie, la ditta che ha curato laparte agronomica del test scientifico. “A inizio maggiosono stati messi a coltura ben 156 varietà di pomodoro,tra cui il San Marzano (linea pura della ditta Mfm), ilpomodorino di Corbara, il Black Krim, il datterino e circadieci varietà diverse di ibridi (neri, gialli, bianchi) – esordisceAntonio Medugno –. Su circa un ettaro di terreno,di nostra proprietà, situato nella zona di Cupa Mileto, inlocalità “Pareti”, sono state piantate circa 30/40 piantineper ogni varietà di pomodoro. Le piante hanno raggiuntoaddirittura i 5 metri e 80 cm. La concimazione usatadurante la coltivazione è stata la più naturale possibile,senza l’uso di fitofarmaci. Un’altra idea innovativa pertenere lontani gli insetti nel periodo di maggiore caldo èstata quella di piantare i girasoli di altezza pari a quelladei pomodori tra un filare e l’altro”. Le varietà sono stateraccolte all’inizio della maturazione, a metà e alla fine,con l’intento principale di misurare i contenuti vitaminici,ed in particolare la vitamina C e l’attività antiossidantetotale. “La resa è stata ottima – continua Medugno– circa 200 sono stati i quintali di pomodoro prodotti,quasi tutti finiti in laboratorio, nei barattoli, o sono statiregalati ad amici e parenti”. Soddisfatto dei risultati raggiuntiè il professore Rocco De Prisco che spiega: “unacollocazione particolare in questo campo sperimentalel’ha avuta il nuovo superpomodoro, frutto di un incrocionaturale, attraverso l’impollinazione, tra cinque varietàdi pomodori neri raccolti in America del Sud e del Nord euna linea pura di pomodoro San Marzano”. “La caratteristicaprincipale di questo campo sperimentale – aggiungeDe Prisco – è stata individuata nell’assenza di fat-Qual’è lo stato di salute della nautica nell’entroterra campano?Alla domanda Porto&diporto prova a dare unarisposta attraverso un’indagine su un settore chenelle province di Avellino e Benevento stenta adecollare, a differenza di quanto avviene nellealtre tre province campane dove l’elevato numerodi aziende presenti - oltre 150 a Napoli, unasettantina nel casertano e circa 50 a Salerno - èdovuto alla vicinanza al mare e alla presenza di importantiporti turistici, ai quali si aggiungeranno quelli in fase di realizzazione(Vigliena a Napoli, Pinetamare a Castel Volturno,Arechi e Pastena a Salerno).Avellino, terra “quasi vergine”Nella provincia irpinia non mancano gli appassionati delmare e i possessori di barche. Resta il fatto che le aziendelegate al settore nautico si contano sulle dita di una mano.Tra queste spiccano il cantiere Ma.ger srl Nautica di Montefredane(nucleo industriale Arcella) e la Irpinia Charter andServices snc di Avellino. Il cantiere Mager nasce nel 1996in una insolita cornice montanara e prosegue la realizzazionedei piccoli “gioielli di mare” fino a 9 metri di lunghezza.La costruzione con tecniche artigianali di gozzi e imbarcazioni(compresi gommoni e canoe), la cura dei particolarie la scelta dei materiali, sono il frutto della passione e delrispetto per il mare. La Irpinia Charter and Services è invecetra i promotori della “prima rassegna irpina della nauticada diporto” che si è svolta nel 2008 presso il Parco delleAcacie e il Centro Servizi di Atripalda. La manifestazione èstata denominata “Terramare”, un nome emblematico cheha voluto sottolineare il legame tra la terra irpina ed il maresalernitano o napoletano. Nata come una scommessa tral’assessore al turismo Giacomo Foschi e l’amministratoredi Irpinia Charter and Services, Francesco La Sala, l’idea haacquisito sempre più concretezza tanto da provocare l’interessedi numerosi cantieri nazionali. L’intento di Terrammare(20mila mq circa di esposizione) è stato di aggiungere unnuovo tassello ai progetti di sviluppo economico nell’indottoturistico della Valle del Fiume Sabato. Per gli organizzatorila manifestazione è una forma di ringraziamento al mondodei costruttori di imbarcazioni da parte del popolo irpino,“perché proprio attraverso questi mezzi di trasporto, che damigliaia di anni solcano i mari di tutto il mondo, l’Irpinia haavuto una visibilità mondiale, sviluppando aziende che oggisono dei veri e propri fiori all’occhiello”, affermano La Salae Foschi. Nell’avellinese opera anche laTcd srl, con sede aNapoli, che si occupa di forniture di bordo e navali. Da annoverareinfine l’autoscuola Motonautica di Luigi e ModestinoFesta sita ad Avellino.Benevento, la Almar è l’apripistaUn’unica azienda di nautica in tutta la provincia. “Anchese, di anno in anno aumentano gli appassionati di barche– spiega l’amministratore unico dell’azienda, con sedein località Ponte Valentino (zona industriale) a Benevento,Alessandro Ritondale –. Ne incontriamo tanti soprattuttonei Saloni internazionali; questo ci fa capire che anche nellezone interne è possibile investire nel settore nautico”. Leaderin Italia nella produzione di accessori per la sicurezza nautica(zattere, atolli auto-gonfiabili, tender), la Almar srl ha iniziatola sua attività nel marzo del 2003, in occasione del Nauticsud.I motivi che hanno spinto due napoletani, AlessandroRitondale e Diego Cipoletta (responsabile commerciale), adaprire un’azienda nautica sono stati la passione per il maree l’opportunità offerta nel 2001 da Sviluppo Italia e dallalegge 95/95 (ex legge 44/86 sull’imprenditoria giovanile). Unfinanziamento di circa 3 miliardi di lire ha permesso ai duegiovani di avviare l’impresa nel beneventano. “Ci rendemmoconto che nel settore della sicurezza nautica operavanosolo 3-4 aziende, per di più dislocate nel Nord Italia - aggiungeRitondale - mentre il Sud ne era sprovvisto. Il nostroobiettivo era quello di diventare un’azienda di riferimentoper quest’area. Le prime fasi però sono state difficili, soprattutto,a causa del cambiamento della normativa di settore”.Nel corso degli anni, l’Almar ha puntato sulla diversificazionedegli accessori costruendo, fra gli altri, rulli da alaggio, boe epalloni di sollevamento, battellini, serbatoi per l’acqua. Particolarmenteapprezzata dai clienti è la zattera con il fondogonfiabile. Oggi l’azienda annovera tra i distributori italianila Ideamare e la Gemar. I mercati di sbocco (all’estero vail 30% della produzione) sono: Grecia, Spagna, Portogallo,Croazia, Sudafrica. “Il trampolino di lancio che ci ha consentitodi contattare i buyer esteri - sostiene Cipoletta - è statoil Salone di Genova, a cui abbiamo partecipato per la primavolta nel 2004. La nostra azienda partecipa anche ai salonidi Napoli, Barcellona e Amsterdam. Questi eventi sono la nostraprincipale fonte di acquisizione di nuovi clienti”. Il trattodistintivo del processo produttivo dell’Almar, che vende conmarchio proprio, è un metodo di saldatura ad alta frequenzache assicura l’elevata affidabilità dell’accessorio finito. Aquesto si aggiunge l’uso di macchinari all’avanguardia. Perraggiungere i clienti, poi, l’Almar trasporta i propri prodottivia terra e via aerea. L’azienda occupa dieci persone: si trattadi un team affiatato che vede la supervisione dell’iter diproduzione affidato agli esperti Graziano Ricci di Grosseto eAntonio Orlando di Napoli.Basilio PuotiIl superpomodoro batte tutti i rivali. Le previsioni sulle caratteristichenutrizionali del supervegetale sonostate confermate dai risultati del Cnr di Napolie Avellino. Come avevamo anticipato suPorto&diporto, il superpomodoro - termine cheha conquistato i mass media di tutto il mondo,dalla Gran Bretagna agli Usa - nato dall’incrocionaturale delle varietà San Marzano e BlackTomato è dotato di un’alta percentuale di vitamina C,il che si traduce in un valore nutrizionale e un’attivitàantiossidante totale che non ha eguali in altri vegetali.Inoltre, ha un ottimo sapore e, quindi, può essere mangiatoall’insalata e commercializzato come succo e salsa.L’idea nasce nel 2002 quando i ricercatori iniziano lacoltivazione di tre varietà di Black Tomato, fornite dallaTomato Growers Company, unitamente al San Marzanoconcesso dalla ditta sementiera Faraone Mennella. “Ilconnubio naturale – dichiara la ricercatrice dell’Icb diNapoli, Barbara Nicolaus – ha consentito di fondere i duepatrimoni genetici e di ottenere una nuova varietà adalto valore salutistico. Il superpomodoro si distingue daglialtri anche per la sua capacità di inibire il Paf, un fattoremediatore dell’infiammazione implicato nei processicardiovascolari, nello shock anafilattico, nell’ossidazionedelle lipoproteine, nella modulazione delle cellule tumoralinelle angiogenesi, metastasi e reazioni allergiche”.I ricercatori che hanno condotto la ricerca scientificasono Rocco De Prisco, Barbara Nicolaus e Pina Tommonarodell’Istituto di chimica biomolecolare (Icb) del Cnrricerca | porto&diportoIl superpomodorocampanobatte tuttigli altricinquantaquattro54cinquantacinque55Gennaiowww.portoediporto.it


icerche | porto&diportoPORTO DI BACCOtori antinutrizionali presenti nel terreno e dall’uso diacqua superpotabile per l’irrigazione proveniente da unpozzo ad una profondità di 120 metri”. La ricerca scientificaè stata condotta dall’Icb di Napoli e dall’Isa (cheha curato le analisi del terreno e dell’acqua, e le prove distabilità al calore), unitamente alla ditta Mario FaraoneMennella di Torre del Greco.Le ricerche hanno inteso: studiare le qualità di diverselinee di pomodoro; misurare la loro attività antiossidantetotale; selezionare le linee ad alta attività antiossidante;incrociare naturalmente queste linee di vegetale; studiarequeste linee in campo aperto; immettere sul mercatovarietà di pomodoro ad alto valore salutistico coltivate inun campo sicuro per realizzare quello che oggi richiede ilmercato, ovvero un prodotto sicuro coltivato in un camposicuro; ottenere un prodotto frutto di un impatto ambientaleminimo quasi zero e la riduzione drastica dellafiliera. “Oggi siamo in grado di dare i risultati definitivisul superpomodoro e sulle altre tipologie di vegetalemesse a coltura – afferma ancora il professore De Prisco-. Risultati che speravamo, e che più volte abbiamo anticipato:il superpomodoro ha il 20/25 per cento in piùdi vitamina C rispetto alle altre varietà (il rapporto è 31a 24 milligrammi). Siamo dinanzi a un’attività antiossidantetotale - che è la sommatoria delle frazioni idrofili(veicolate dall’acqua) e delle frazioni lipofili (veicolatedai grassi)- superiore del 25-30 per cento rispetto allealtre varietà normalmente commerciate. Una maggioreattività antiossidante totale vuol dire un maggiore valorenutrizionale”. Sul superpomodoro interviene anchela signora Medugno che sostiene: “è ottimo all’insalata,soprattutto, se condito con un po’ d’olio”.“La nostra intenzione – conclude Gennaro Galasso,tecnico della Mfm, che ha curato la parte relativa ai semie alla purezza degli incroci – era trovare delle varietàdi pomodoro ad alto valore nutrizionale per proporlecome linea pura, o per incrociarle fra di loro. E i risultatisono stati tutti ottimi. Su una linea di datterino gli studidell’Icb-Cnr hanno riscontrato un’elevata attività antiossidante,attività che rimane intatta fino a 320 gradi dicalore (questo perché il ph 4/5 stabilizza la vitamina Cdurante la cottura e rende il vegetale più biodisponibile).Altri vegetali, a questa temperatura, perdono tutta la loroattività antiossidante”. Un’altra iniziativa rivoluzionaria,realizzata per la prima volta in Campania, e forse in Italia–nata dal connubio ricerca scientifica/imprenditoria – èil “carretto della salute”. Di proprietà di Antonio Medugno,il carretto da traino esiste per davvero. Ha 240 annied è stato portato, completo di pomodori e di altri prodottitipici dell’Agro nocerino sarnese, ad alcuni eventipromossi dall’Assessorato all’Agricoltura della Provinciadi Salerno nell’ambito della manifestazione denominata“Itinerari Mediterranei”.Basilio PuotiUn approdo sicuro nel mare nostrum dell’enoinformazionecinquantasei56Gennaio

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