Versione integrale - Provincia di Imperia

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Imperia – 14 gennaio 2009VAS ‐VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA:PROCEDURE, ATTORI, METODI, ESEMPIDalla teoria alla pratica:possibili applicazionia scenari localiGiorgio BaldizzoneINU - Istituto Nazionale di UrbanisticaGruppo Gruppo VAS VAS - Sezione dell’ INULiguriaIstituto Nazionale di UrbanisticaSezione Liguria


VERSO L’ENTROPIA DEGLISTRUMENTI:si fa sempre piùpressante il bisogno diintegrazione deglistrumenti , delle loroprocedure e dei lorodocumenti/rapporti(es. VAS‐VIA‐VIC, vedasidirettiva europea enormativa nazionale )


Ambiente e sostenibilità nella direttivaLa Direttiva “Concernente la valutazione degli effetti di determinatipiani e programmi sull’ambiente” n.2001/42/CE del 27/06/01,individua nella valutazione ambientale un “... fondamentalestrumento per l’integrazione di carattere ambientalenell’elaborazione elaborazione e nell’adozione di piani/programmi, inquanto garantisce che gli effetti dell’attuazione dei piani/programmi.... siano presi in considerazione durante la loro elaborazionee prima della loro adozione”.La VAS è un processo sistematicoper l’integrazione di carattere ambientalenelle proposte pianificatoriein modo che gli aspetti ambientali siano inclusi, allapari degli elementi economici e socialiall’interno dei modelli di “sviluppo sostenibile” apartire dalle prime fasi del processo decisionale.Questa valutazione non si riferisce a progetti-opere,come nella VIA, ma a piani e programmi, assumendo per questecaratteristiche più generali la denominazione comune diValutazione Ambientale Strategica (VAS)


la “strategicità”Per definire la VAS occorre sottolineare l’aggettivo “strategico”,che la differenzia in modo sostanziale dalla VIASi prenda un esempio concreto:una necessità del territorio di collegamento trasporti.La VIA si pone il problema di valutaregli impatti ambientali rispetto ad unascelta tecnica già assunta, ad esempiodi una strada che collega un punto A adun punto B.La VAS interviene a monte, giudicando come quel collegamentopossa essere “strategicamente” risolto: strada, autostrada,ferrovia, ferrovia veloce, collegamento aereo, ....(il caso, banalizzato per esemplificazione, è reale e si riferisce al Piano Nazionale del Traffico della GermaniaLa strategicità dipende dall’importanza delle ricadute e non dalladimensione dell’area o dal numero della popolazione.


La VAS “permea” il Piano e ne diventa1. elemento costruttivo2. valutativo3. partecipativo4. gestionale5. di monitoraggioÈ importante sottolineare che i processi decisionali politici sono fluidi econtinui: quindi la VAS deve intervenireal momento giusto del processo decisionale.Occorre approfondire gli aspetti tecnico-scientifici,ma senza perdere il momento giustoe renderla inutile anche se rigorosa,ricordando che la VASè uno strumento e non il fine ultimo.approcciopragmaticola VAS come ausilio concretoUna buona VAS non è un ulteriore orpello al processo dipiano ma è un concreto ausilio ai decisori, ai progettisti ealla popolazioneL’attenzione si è spostadalla metodologia all’efficacia,dalla teoria agli strumenti (tools).


La VAS•non si occupa solo di“salvaguardare” gli aspettinaturalistici•non si occupa solo degli impattinegativi delle trasformazioniindotte dal p/pLa VASpermette invece di definirecriticità/opportunità delterritorio e di risolverle con unapproccio sistemicocriticità-> > obiettivi del p/p -> > azioni specifiche


proponenteSet di obiettividecisionmakerspianoProcedura senza VASAnalisi ambientali Processi partecipativi Analisi strategiche Valutazionialtrealtreprospettive,prospettive,obiettiviobiettivie costrizionicostrizioniproponenteSet di obiettividecisionmakerspianoProcedura con VAS (Brown e Therivel, 1998)


Sviluppo visione/strategiaValutazione della “policy”Bisogni /ProblemiRisultatiVASPiani /ProgrammiSviluppo edImplementazioneVAS ?Progettazione/RealizzazioneVAS ottimaleMonitoraggio risultatiVAS “reale”VAS ottimale e reale – Baldizzone/Van Dyck (2002)


1. sviluppo visionestrategiaBisogni -ProblemiPiani -Programmi4. valutazionedella “policy”2. progettazionerealizzazioneRisultatiSviluppo edattuazione3. monitoraggiorisultati(Baldizzone, 2002)


invece spesso e volentieri …


Dalla teoria alla pratica:possibili applicazionia scenari localialla pratica…gli strumentiINU - Istituto Nazionale di UrbanisticaGruppo VAS - Sezione Liguria


gli strumentiL’attenzione si è spostadalla metodologia all’efficacia,dalla teoria agli strumenti (tools).Esempi di cartografia delleEsempi potenzialità:di cartografia delleil caso della potenzialità:conservazioneil caso della conservazionegli strumenti della VaSt : la matrice specificagli strumenti della VaSt : la matrice specificaObiettiviOg1GeneraliObiettiviOg 2Og nOg1di GeneraliPianoOg 2Og ndi PianoObiettiviOs 1.1Os 2.1Os n.1Os 1.2Os 2.2Os n.2SpecificiObiettiviOs 1.3 Os 1.1Os 2.3 Os 2.1Os n.3 Os n.1… Os 1.2… Os 2.2… Os n.2di SpecificiPianoOs 1.n Os 1.3Os 2.n Os 2.3Os n.n Os n.3………di PianoCriteri dicompatibilità Criteri diambientalecompatibilitàspecifici ambientalespecificiCriterigenerali Criteri disostenibilità generali disostenibilitàOs 1.nSelezioneobiettivi Selezionesignificativi obiettivisignificativiOs 1.1Os 1.1Os 1.2Os 1.2Os 2.3Os 2.3Os n nOs n nOs 2.nC1 C2 C3 C4 CnC1 C2 C3 C4 Cn?-PP?-?+N?+N0N0NOs n.nSchede diapprofondimentoSchede di-Individuazioneapprofondimentoimpattinegativi epotenzialmente -Individuazione tali impattinegativi e-Descrizione potenzialmente taliproblematiche-Descrizione- Suggerimenti problematiche per ilsuperamento e lamitigazione - Suggerimenti degli per ilimpatti superamento e lamitigazione degliimpattiEsempi di cartografia delleEsempi potenzialità:di cartografia delleil caso della potenzialità: residenzail caso della residenza


strumenti di VASStrumentiqualitativicheck-listmatricischedeFonte: Baldizzone (2002)strutturantidi approfondimentoStrumentiVASStrumentiintermedisemplice overmapping di informazioni esistentioverlay complessi con criteri ad hocStrumentiquantitativiStrumentisimulativiindicatoriindici semplicio sinteticistimemodelliquantificazione semplicebenchmarkingStrumentipartecipativiStrumenticomunicativi


L’attenzione si è spostadalla metodologia all’efficacia,dalla teoria agli strumenti (tools).La scelta degli strumenti e laloro riuscita applicativa dipendedalle variabili in gioco, quali adesempio:-dimensioni territoriali-tempistica-dotazioni di personale, tecnichee finanziarie-disponibilità dati-collaborazione esterna (con altrienti/istituz.)-collaborazione interna (con altriuffici dell’Amm.Pubb. o trapianificatori e valutatori)-ecc.ma … qualistrumentiper unaVAS?


Dalla teoria alla pratica:possibili applicazionia scenari localialla pratica …possibiliapplicazioniINU - Istituto Nazionale di UrbanisticaGruppo VAS - Sezione Liguria


FASIotputDocumentodi ScopingConferenzapreliminareProcessopartecipativoRapportoAmbientaleConferenzafinaleRapporti Periodici di Monitoraggio


Dalla teoria alla pratica:possibili applicazionia scenari localipossibili applicazioni1- simulazione dellaVAS di un PUC di unINU - Istituto Nazionale di Urbanisticacomune costieroGruppo VAS - Sezione Liguria


San Bartolomeo al Mare


Evidenziazione delle areeurbanizzate e delle areeRete natura 2000 (Sic e Zps)


Statistiche sul ComuneIndice di Vecchiaia (2007) 239,2Popolazione San Bartolomeo al Mare1861‐2007Reddito Medio Dichiarato(2005)16.822Numero Famiglie (2001) 1.425Numero Abitazioni (2001) 5.461Distribuzione per EtàPopolazione Residente2.964 (M 1.392, F 1.572)Densità per Kmq: 272,4(Censimento Istat 2001)% Trend Popolazione 2001‐2007Località e Frazioni di San Bartolomeo al MareRovere, Poiolo, San Bartolomeo, Pairola, Chiappa


Quali strumenti?Il quadro conoscitivo finalizzato alle definizione dellecriticità da risolversi col nuovo PUCDalle criticità discendono elementiper OBIETTIVI GENERALIed AZIONI SPECIFICHE


La definizione evalutazione dellealternative strategiche(compresal’Alternativa Zero -obbligo normativo)A sinistra:esempi di scenari differenti con relative macro-alternative.In alto:esempio semplificato di matrice good&bad per un singolo scenario edesemplificazione di tabella good&bad per le diverse ipotesi di scenario.


La definizione degli OBIETTIVI e delle AZIONICriticità/Opportunitàdeterminate daanalisi ambientali,processi partecipativi,pianificazionesovraordinata esettoriale,input da altrienti/soggetti, ecc.


Uso delle matrici per valutare obiettivi ed azioni di pianoapprofondimentiOgni qualvolta che dall’incrocio degli gli elementi scaturisce un’interazione negativa(evidenziata nella matrice con il simbolo X) o presumibilmente tale (evidenziata nella matrice con il simbolo -?)si è procede all’elaborazione di schede di approfondimento per le misure di mitigazione e/o compensazione o perl’eventuale abbandono dell’azione.


La cartografia di supporto alla “oggettivazione” delle scelte del PUC


La valutazione puntuale degli effetti delle trasformazioni del PUC P


Il tutto “condensato” in un Rapporto Ambientale”ricco di contenuti e facilmente leggibile.Attenzione all’ipertrofia dei documenti:NON PRODUCIAMO “CARTA“ INUTILE !!!Il Rapporto Ambientale deve essere sintetizzato in forma divulgativa conuna SINTESI NON TECNICA per la popolazione(OBBLIGO NORMATIVO)


il processo partecipativo(obbligo normativo)E’ una fase estremamente delicatadel processo.Ma una buona strategiacomunicativa/partecipativa permettefra l’altro•di vincere la diffidenza dei diversiattori del processo•di operare in un quadro certo conprecisi momenti e scadenze•una più larga condivisione dellescelte.Occorre che la strategia partecipativa sia avviata già dalleprimissime fasi della VAS.


indicatori per il monitoraggio delPUC (obbligo(normativo)Lista di indicatori per il monitoraggio periodico del PUC


Monitoraggio:ruolo della ProvinciaCreare una bancadati e un set diindicatori comuni(PTC)Esempio del sistema di visualizzazioneindicatori “dashboard” applicato alla realtàterritoriale imperiese (dati esemplificativi)per permettere laconfrontabilità el’omogeneitàComune Ae per rafforzare illegame tra i PUC e ilPTCComune B


Dalla teoria alla pratica:possibili applicazionia scenari localipossibili applicazioni2- simulazione dellaVAS di un PUC di uncomune dell’entroterraentroterraINU - Istituto Nazionale di UrbanisticaGruppo VAS - Sezione Liguria


Pornassio


Evidenziazione delle areeurbanizzate e delle areeRete Natura 2000 (Sic e Zps)


Popolazione Residente651 (M 348, F 303)Densità per Kmq: 23,5(Censimento Istat 2001)Indice diVecchiaia(2007)262,2Reddito MedioDichiarato (2005)17.935Numero Famiglie(2001)322Numero Abitazioni(2001)565Distribuzione per EtàPornassio ‐ Evoluzione Residenti 1861‐2001% Trend Popolazione 2001‐2007Località e Frazioni di PornassioCase Rosse, Case di Nava, Nava,Ottano, Ponti, San Luigi, Villa


Quali strumenti?Quelli visti precedentemente ma in forma semplificataMa nell’entroterra assume particolare importanzaall’interno della procedura di VASla presenza del Parco delle Alpi Ligurie quella di SIC e ZPSVASprocedura diValutazioned’IncidenzaVal. d’IncidenzaParco delle Alpi Liguri


SIC e ZPS:non solo zone di protezione ma“nodidi una rete


RETE EUROPEARETE NAZIONALE


Suddivisioni di competenze per la valutazione di incidenza•Regione•Enti gestori Rete Natura 2000Attualmente nel territorio della provincia di Imperia gli Enti gestori sono:Provincia di Imperia (n° 12 SIC terrestri),Ente Parco Alpi Liguri (n° 8 SIC terrestri e n° 5 ZPS),Regione (n° 2 SIC interprovinciali e i SIC marini)Area Protetta Giardini Botanici Hunbury (n° 1 SIC terrestre e n° 1 SIC marino)Fattispecie che necessitano di valutazione di incidenzaGli interventi e i progetti suscettibili di determinare incidenze significative sullespecie (di interesse conservazionistico) e gli habitat .I Piani territoriali, urbanistici e di settore, ivi compresi i piani agricoli e faunisticovenatorie le loro varianti che interessano i siti della Rete Natura 2000.Non necessitano di valutazione di incidenzaGli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro e risanamentoconservativo, nonché ristrutturazione edilizia di cui all’art 3 DPR 06.06.2001 n°380 e succ. modif. ed integr.


Evidenziazione delle areeurbanizzate e delle areeRete Natura 2000 (Sic e Zps)


D.M. 17 ottobre 2007Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative aZone speciali di conservazione (ZSC)e a Zone di protezione speciale (ZPS)REGIONE LIGURIARegolamento Regionale n. 5REGOLAMENTO REGIONALE RECANTE“MISURE DI CONSERVAZIONEPER LA TUTELA DELLE ZONE DI PROTEZIONE SPECIALI (ZPS) LIGURI”Divieti e obblighi di natura urbanistico/edilizia


Articolo 7(Disposizioni transitorie e finali)1. Le misure di conservazione contenute nel presente atto prevalgono sulle previsioni contenutenei provvedimenti regionali o locali di regolamentazione di uso del territorio, compresi glistrumenti di pianificazione e programmazione territoriale e di settore vigenti o adottati. LaGiunta regionale, nei casi di cui all’articolo 5 commi 9 e 10 del d.P.R. 357/1997 e successivemodificazioni ed integrazioni provvede all’ autorizzazione di interventi e/o progettieventualmente in contrasto con le misure di conservazione contenute nel presente atto,comunque previa apposita valutazione di incidenza.2. Alle ZPS ricadenti all’interno di aree naturali protette, istituite ai sensi della legislazionevigente, si applicano le norme del presente Regolamento solo se più restrittive rispetto allemisure di conservazione vigenti.3. Le misure di cui al comma 1 hanno valenza fino all’approvazione degli specificiPiani di Gestione per ciascun sito Rete natura 2000,


Criterio valutativo in‐outcriterio valutativo complessivoOccorre ricordare che la valutazione d’incidenza sui siti Natura 2000 non segue un criterio in‐out(dentro o fuori dal confine del sito) ma che le ricadute negative possono derivare anche dainterventi al di fuori del sito.


ATTIVITA’ urbanistico/edilizie suscettibili di incidenza negativa in ambito SIC/ZPS•Attività edilizie in generale•Nuove costruzioni•Recuperi/ristrutturazioni•Attività produttive/artigianali•Attività agricole (magazzini agricoli, ecc.)•Nuove strade•Asfaltature di strade sterrate•Costruzione/ripristino di muri controterra•Livellamenti e modifiche della morfologia•Impianti tecnologiciINCIDENZE NEGATIVE•Sottrazione di habitat•Frammentazione interne di habitat•Interruzione delle connessioni esterne•Alterazione della vegetazione•Alterazione della morfologia dei siti•Inquinamento (acque, aria, suolo, acustico)•Riduzione della biodiversitàMITIGAZIONI•Localizzazione degli interventi•Tipologia e materiali•Fasce arborate dense di interposizione•Uso di specie autoctone•Scelta dei periodi di intervento


Dalla teoria alla pratica:possibili applicazionia scenari localipossibili applicazioni3- simulazione dellaVAS di un PianoSettorialeINU - Istituto Nazionale di UrbanisticaGruppo VAS - Sezione Liguria


La VAS dei Piani Settoriali edei Programmi assume unaspecificità derivante dallanatura e dal contenuto delpiano/programma


VASPIANO FAUNISTICO VENATORIOVal. d’IncidenzaChe cos’è?Piano di Settore.Si occupa di regolamentare la gestione faunstico-venatoria, cioè l’usodel “comparto animale” (NB Fauna omeoterma) per attività di cacciaLo strumento pianificatorio (provinciale)si esprime in una zonizzazione (aree, limitatamente al territorio agrosilvo-pastorale)rispetto alla quale si possono fare o meno attivitàinerenti la caccia. L’approvazione è della ProvinciaObbligo di VAS e Valutazione d’IncidenzaIl confronto con la normativa di tutela della biodiversità è dovuto ai finidi dimostrare la “non incidenza” ovvero la “sostenibilità dell’incidenza”,anche attraverso azioni di regolamentazione, di compensazione, ecc.


Imperia – 14 gennaio 2009VAS ‐VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA:PROCEDURE, ATTORI, METODI, ESEMPIDalla teoria alla pratica:possibili applicazionia scenari localiGiorgio BaldizzoneINU - Istituto Nazionale di UrbanisticaGruppo Gruppo VAS VAS - Sezione dell’ INULiguriaIstituto Nazionale di UrbanisticaSezione Liguria

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