BANDIERE VINCENTI - Rione Rosso
BANDIERE VINCENTI - Rione Rosso
BANDIERE VINCENTI - Rione Rosso
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Periodico faentino a cura del <strong>Rione</strong> <strong>Rosso</strong> - Via Campidori, 28 - 48018 FAENZA (RA) - Tel. 0546 680808 - E-mail: rionerosso@libero.it www.rionerosso.it - Direttore responsabile Gonnesi Fabbri Giordano. Autorizz. del Trib. di RA n. 671 del 14/09/79 - Pubblicità inferiore al 70 % - Stampa Offset Ragazzini & C. Faenza - via Masoni, 26 - Tel. 0546 28230 - Le foto pubblicate in questo numero sono state gentilmente fornite da: New Foto Video, CRAL Banzola, R. Tassinari e archivio rionale.<br />
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GENERALE<br />
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<strong>BANDIERE</strong> <strong>VINCENTI</strong>
EDITORIALE<br />
Il Capo <strong>Rione</strong><br />
Sono già trascorsi oltre sei mesi dalla nomina del nuovo<br />
consiglio direttivo del <strong>Rione</strong> <strong>Rosso</strong> e, finita la tradizionale<br />
luna di miele, è il momento di fare un bilancio<br />
di questo periodo e di focalizzare quanto resta da fare per<br />
i prossimi anni. Il rendiconto dell’attività svolta dal direttivo<br />
neo eletto è sicuramente pari alle aspettative suscitate<br />
all’indomani delle elezioni. Si è cercato di riorganizzare il<br />
<strong>Rione</strong>, dove vi erano delle lacune, mantenendo inalterate le<br />
situazioni positive che pongono il “<strong>Rione</strong> <strong>Rosso</strong>” come modello<br />
di molte realtà simile alle nostre a livello nazionale. La<br />
nostra scuderia poggia ed affonda le radici nella tradizione<br />
che la vista protagonista dal 1959 ad oggi. Siamo da sempre,<br />
il <strong>Rione</strong> Vincente, ma questo non avviene per caso o per fortuna<br />
ma grazie a grandi professionisti presenti in scuderia,<br />
unite ad una serietà ed una disciplina intangibili. Le grandi<br />
capacità dei maestri storici (Walter Padovani, Franco Ricci)<br />
riemergono migliorate dagli attuali dirigenti, da Giovanni<br />
Bagattini a Mario Giacomoni fino all’ultimo dei ragazzi.<br />
Willer Giacomoni è la somma di tutto questo.<br />
Il programma del gruppo scuderia è la vittoria a Faenza e<br />
dove mantiene alta la scuola faentina Foligno, Sulmona,<br />
Servigliano ecc.<br />
Il gruppo musici e sbandieratori si sta consolidando sia nei<br />
numeri che nella qualità, attraverso l’afflusso lento, ma regolare<br />
dei ragazzi provenienti dalla scuola media Lanzoni, con<br />
la quale il <strong>Rione</strong> <strong>Rosso</strong> ha da, 10 anni, un ottimo rapporto.<br />
Speriamo di realizzare quest’anno un piccolo salto di qualità<br />
Generale, i presupposti ci sono, i ragazzi hanno lavorato per<br />
tutto l’inverno sotto la guida di Massimo Babini e Marcello<br />
Cristofori, aiutati da una “vecchia bandiera” del <strong>Rione</strong>, il<br />
glorioso Paolo Calderoni detto “Pecio”.<br />
Il gruppo cucina, forte di numerosi elementi coinvolti, ci<br />
garantirà le settimane del Palio attraverso il programma che<br />
troverete a parte sul giornale. Vi ricordo che la settimana del<br />
Palio in Via Campidori, tutte le sere, sarà un evidente banco<br />
di prova per tutti noi. Il circolo ricreativo dopo anni di grandi<br />
sofferenze con continui cambi di gestione, sta segnando<br />
alcuni timidi ma significativi segni di rilancio. Molti giovani<br />
frequentano il circolo grazie anche all’impegno dei gestori<br />
Massimo Spagnoli e Mary Ambrogi.<br />
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Speriamo di riuscire nei prossimi mesi a migliorare l’afflusso<br />
attraverso le tradizionali gare (beccaccino, mah-jong, ecc.) e<br />
con il luglio jazz organizzato in collaborazione con il ristorante<br />
“Zingarò”.<br />
Abbiamo recentemente organizzato la I° Sagra del Pellegrino,<br />
ed è stato un successo. Tutte le istituzioni che ci hanno<br />
affiancato si sono già rese disponibili per il prossimo anno.<br />
Si tratterà di individuare nuovi interventi culturali e di concordare<br />
meglio il calendario per non trovarsi in concorrenza<br />
con più iniziative.<br />
Purtroppo l’evidente crisi economica evidenziata negli ultimi<br />
anni non ci consente di produrre per la città e per i giovani<br />
quanto abbiamo in testa, i nostri più ambiziosi progetti<br />
li teniamo comunque per momenti migliori. Non ci manca<br />
l’ottimismo, contiamo che qualcuno, oltre l’amministrazione<br />
comunale, possa in un prossimo futuro aiutarci. La nostra<br />
presenza in seno al comitato Palio si dovrà caratterizzare per<br />
la massima disponibilità ad affrontare i problemi assieme<br />
ed in concordia con gli altri rioni. Fermo restando il giusto<br />
antagonismo nelle Gare.<br />
Ed ora, al termine, mi rivolgo ai miei rionali: stiamo insieme,<br />
rimaniamo uniti e nulla sarà impossibile. Il <strong>Rione</strong> <strong>Rosso</strong><br />
è prima nel cuore poi nel cervello.<br />
Ringrazio il direttore Denis Bucci per l’ospitalità.<br />
Viva il <strong>Rione</strong> <strong>Rosso</strong>!<br />
Il capo rione<br />
Gonnesi Fabbri Giordano<br />
TRA GIOIE E DISPIACERI<br />
“La piazza del Popolo si tinge di ROSSO”.<br />
E’ la gara under 21 del 4 giugno che ci proclama vincitori<br />
della coppia tradizionale.<br />
Dopo i gemelli Grilli, sono “Elia Pellizzari” e “Andrea<br />
Dall’Osso”, a regalarci una vittoria bellissima e strameritata<br />
in una serata che ha visto le coppie degli altri rioni<br />
sbagliare troppo. Ha stupito, (ma forse non è il verbo giusto)<br />
la freddezza e la determinazione con cui Elia e Andrea<br />
hanno affrontato la gara, anche dopo un errore che<br />
poteva, ma non lo ha fatto…, compromettere l’esercizio.<br />
MAGISTRALI… l’aggettivo giusto per definirli.<br />
Un verdetto che ci premia, ma anche uno che non ci va giù.<br />
E’ quello del singolo di Michael Limoni, sempre in gara<br />
la stessa sera (è la novità di quest’anno per il giuramento<br />
della Bigorda), a cui va stretto secondo noi, il terzo posto<br />
dietro bianco e verde. Non perfetto, ma con un eleganza<br />
e un portamento di bandiera molto al di sopra degli altri<br />
contendenti.<br />
Comunque alla fine non bisogna mollare MAI.<br />
Le gare under 15 non ci hanno visti protagonisti. Buone<br />
le prestazioni dei nostri atleti, soprattutto il singolo in 2°<br />
fascia e la piccola in 3°. Tutti ci aspettavamo la riconferma<br />
della Gaia nel singolo, ma per alcuni fattori questo non è<br />
avvenuto…GRAZIE lo stesso.<br />
Denis<br />
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Dopo mille preparativi, riunioni e decisioni su come<br />
dividersi i compiti per rendere più efficiente il servizio<br />
è arrivato il 5 gennaio 2006. Già dalle 8,00 di<br />
mattina vediamo al bar e nelle sale del <strong>Rione</strong> giovani e non<br />
pronti a sistemare tutto l’occorrente che verrà utilizzato nell’allestimento<br />
dello stand. Per il lavoro in piazza i compiti<br />
vengono suddivisi e tutti si danno un gran da fare: per prima<br />
cosa si montano le transenne, poi lo stand con la cucina e via<br />
via tutte le altre cose incluso il paiolo sopra il focolaio per<br />
scaldare il famoso “bisò”. Dopo un paio di ore di duro lavoro<br />
lo stand è pronto per servire leccornie a tifosi rionali e a tutti<br />
i cittadini che per un giorno vogliono già assaporare odore<br />
di Palio. Al calar della sera la piazza viene illuminata da 5<br />
splendidi focolai e riempita dal profumo di vino speziato<br />
e di carne alla brace: è un atmosfera accogliente che rende<br />
Faenza una città “calda”, in una fredda notte d’inverno. Padrone<br />
incontrastato della piazza, in questa serata è il “Niballo”<br />
(fantoccio che ritrae Annibale e vestito per l’occasione del<br />
colore del rione vincitore del Palio). Portato su di un antico<br />
carro e trainato da una coppia di buoi, l’imponente fantoccio<br />
è accompagnato da una rappresentanza in costume dei 5<br />
rioni e viene posizionato in mezzo la piazza fino al momento<br />
del rogo. Dirigendosi di nuovo allo stand del nostro rione<br />
vediamo che lavorano instancabilmente donne, bambini, uomini<br />
ognuno col sorriso sulle labbra perché quello che fanno<br />
lo fanno per il rione e sono orgogliosi di essere dei tifosi del<br />
<strong>Rosso</strong>. Arriva mezzanotte, il Niballo viene acceso e gli occhi<br />
di tutti coloro che affollano la piazza si rivolgono alla testa<br />
del fantoccio: tradizione vuole infatti, che il palio venga vinto<br />
dal rione dove è caduta la testa nella notte tra il 5 e il 6<br />
gennaio. Il rogo del Niballo va via via spegnendosi portando<br />
con sé tutte le avversità e le delusioni dell’anno passato con<br />
l’augurio di cominciare un nuovo anno nel modo migliore.<br />
La piazza inizia a svuotarsi piano piano e nel <strong>Rione</strong> <strong>Rosso</strong><br />
bisò, cappelletti e altre leccornie sono finite; si iniziano a<br />
spegnere fuoco e fornelli e tutto il materiale utilizzato viene<br />
preparato, pronto per essere portato al rione. Lasciando<br />
la piazza ormai vuota e sporca si pensa alla fatica fatta ma<br />
soprattutto all’ottimo lavoro che il gruppo del <strong>Rione</strong> <strong>Rosso</strong><br />
ancora una volta ha svolto.<br />
Barbara<br />
IL RIONE ROSSO<br />
STUPISCE ANCORA<br />
In occasione della recente Nott de Bisò il <strong>Rione</strong> <strong>Rosso</strong><br />
ha dato per l’ennesima volta dimostrazione della propria<br />
grandezza e ha zittito le voci di tutti coloro che l’hanno<br />
accusato di non aver saputo festeggiare in maniera appropriata<br />
la vittoria nell’ultima edizione del Palio del Niballo, la<br />
27° vittoria del nostro rione su 49 edizioni disputate.<br />
E’ consuetudine che a mezzanotte tutte le luci si spengano e<br />
che un rappresentante in costume del <strong>Rione</strong> vincitore vada<br />
ad incendiare il Niballo mentre i musici accompagnano il<br />
rogo del fantoccio con le proprie musiche; quest’anno<br />
però noi del <strong>Rione</strong> <strong>Rosso</strong> abbiamo voluto fare di più.<br />
Erano le 23.25 quando il <strong>Rione</strong> <strong>Rosso</strong> ha fatto il proprio ingresso<br />
nella Piazza del Popolo con un piccolo corteo storico<br />
che accompagnava il Palio, il quale, insieme al gonfalone,<br />
sono stati esposti sulla loggia sovrastante il Niballo, fino a<br />
quando quest’ultimo non ha terminato di bruciare.<br />
L’ idea del “Corteo del Bisò” nata dalla mente della responsabile<br />
del corteo storico(Raffaella Bandini) è subito piaciuta<br />
ai membri del Consiglio Direttivo ed al capo rione Giordano<br />
Gonnesi che ha inoltrato la proposta al Comitato Palio<br />
che ha accettato senza riserve.<br />
Prima d’ora infatti non era mai stato realizzato niente di<br />
simile per la Nott de Bisò, il <strong>Rione</strong> <strong>Rosso</strong> ha perciò scritto<br />
ancora una volta il suo nome nella storia realizzando per la<br />
prima volta qualcosa che ci si augura possa essere ripetuta in<br />
futuro..<br />
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NOTT DE BISO’<br />
3
LA SAGRA<br />
Nel giorno 7 di maggio la città di Faenza è stata<br />
luogo di un nuovo evento che ha offerto importanti<br />
ed originali spunti per offrire alla città stessa<br />
un’occasione interessante sia sotto il profilo culturale<br />
che ricreativo: la Sagra del Pellegrino al sobborgo della<br />
“Ganga”.<br />
Iniziativa che ha visto come organo capo fila il <strong>Rione</strong><br />
<strong>Rosso</strong> insieme al quale hanno collaborato il Museo Internazionale<br />
delle Ceramiche, l’Associazione Culturale<br />
del Beato Nevolone, il Quartiere Centro Nord, il ristorante<br />
Zingarò e con il patrocinio della Provincia e della<br />
Regione.<br />
In concomitanza con l’ormai collaudata “Festa del <strong>Rione</strong>”<br />
questa Sagra ha voluto mostrare a Faenza una parte di sé<br />
ormai scomparsa e ricordare la figura di San Nevolone,<br />
patrono dei calzolai faentini, che visse nel medioevo nel<br />
territorio del <strong>Rione</strong> <strong>Rosso</strong>, una volta chiamato sobborgo<br />
della Ganga. Per un giorno, le istituzioni e la zona del<br />
nostro <strong>Rione</strong> si sono animate di un atmosfera che solo<br />
per metà odorava di Palio, perché sì, giugno è ormai vicino,<br />
ma ci ha mostrato e fatto vivere le vicissitudini di San<br />
Nevolone nella realtà del Medioevo. Poi tutto è tornato<br />
alla normalità con una serata all’insegna del divertimento<br />
e del rock. …E’ un po’ strano, ma è belo così.<br />
Al fine di incoraggiare e promuovere sempre più una proficua<br />
sinergia tra le forze che operano sul territorio del<br />
nostro comune, il <strong>Rione</strong> <strong>Rosso</strong> si impegnerà perché questa<br />
manifestazione non sia stata un fuoco di paglia, anzi<br />
è deciso a promuovere tutti quegli eventi che mettono in<br />
luce in modo costante la realtà del… e dei Rioni verso<br />
Faenza… e non solo.<br />
“Ci proviamo… Lavoriamo... e alla fine il RIONE ROS-<br />
SO ..… C’E’.<br />
Denis.<br />
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Gruppo sbandieratori & musici<br />
Bucci Denis<br />
Villa Roberto<br />
Solaroli Nicola<br />
SBANDIERATORI<br />
SBANDIERATORI UNDER 15 (3ª fascia, singolo e piccola squadra)<br />
Vannoni Gala<br />
Gristofori<br />
Marcello<br />
Rani Marco<br />
Fabbri Lorenzo<br />
Babini Battista<br />
Pellizzari Elia<br />
Lusa Enrico<br />
Cantoni Davide<br />
PICCOLA<br />
SQUADRA<br />
2° fascia<br />
Ferretti Teseo<br />
Bassi Anna<br />
Piancastelli<br />
Sabrina<br />
Pozzi Matteo<br />
Tomba Alessia<br />
Biffi Eleonora<br />
Bellizona<br />
Matteo<br />
Cavalli Filippo<br />
Bassi Cristina<br />
SINGOLO<br />
2° fascia<br />
Ambrosini<br />
Giovanni<br />
MUSICI<br />
Babini Massimo<br />
Dall’Osso Andrea<br />
Vassura Alberto<br />
Ventura Eugenio<br />
Fantinelli Mirco<br />
Lima Fortunato<br />
Romanato<br />
Vania<br />
MUSICI<br />
2° fascia<br />
Placci Marta<br />
Pasi Jessica<br />
Albonetti<br />
Denise<br />
Cimatti Leda<br />
Calderoni Paolo<br />
“Coach”<br />
Mainetti Gianluca<br />
Limoni Michael<br />
Ferretti Demetrio<br />
Ragazzini Luca<br />
Ragazzini<br />
Gianmarco<br />
Lombardi<br />
Federica<br />
Cornacchia<br />
Michele<br />
Sangiorgi Marco<br />
Solaroli Carlo<br />
Servadei Nicolò<br />
Caselli Edoardo<br />
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SBANDIERATORI E MUSICI<br />
5
SCUDERIE<br />
IL PALIO D’INVERNO<br />
Un bianco cappotto e non di neve, brutto presagio<br />
sul Giugno 2006.<br />
Con lo sfoltimento di “Bigordini vincenti” torna<br />
a pieno titolo favorito El Bakori per il “Palio minore”...<br />
e altrettanto netto favorito appare, il “socio suo”, Messer<br />
Mino nell’ardua contesa del Niballo.<br />
Fabio Massimo e Costanza, cavalla già detentrice di<br />
una Bigorda e buona seconda al Niballo 2005, formano<br />
un’accoppiata di buon livello e i pronostici sono sbilanciati<br />
in questa direzione.<br />
Controfavorito il Verde con Messer Marco e Lucifero,<br />
il baio ora senza sponsor e secondo nome, vincitori dell’ultima<br />
Bigorda che tentano il “doppio salto carpiato<br />
con avvitamento”.<br />
Poi tocca a noi finalmente.<br />
Ser Willer é il più forte dei cinque (questo si sa! ndr) ma<br />
quest’anno “l’incognita nell’equazione” sarà il destriero,<br />
anzi “la destriera” (si può dire? ndr) perché “getteremo”<br />
nella mischia una delle nostre femmine che passo a presentarvi:<br />
Serenella é una baia di otto anni, purosangue<br />
che proviene dalla “provincia” dove ha corso e vinto “a<br />
pelo”, cavalla positiva, attenta, precisa... una “nana” (se<br />
rapportata a Fiamma ndr) nella quale Willer sembra<br />
sperare molto; Tresy, saura, sei anni, purosangue... lei ha<br />
già provato al “Bruno Neri” ed é di quelle che se (oddio<br />
quanto mi fa paura questo “se”??!! ndr) gira ... i tempi<br />
li fa (eccome se li fa! ndr); Carol, baio oscura, anche lei<br />
purosangue... ha solo quattro anni ma é un soggetto corretto<br />
e gestibile che va visto sulla pista del Niballo.<br />
Uno, due e tre cun tre növi a sén a què!<br />
Tornando al “capisci” invernale i due outsider dovrebbero<br />
essere Giallo e Nero (alla faccia!? ndr): il primo, “disammantato<br />
dall’ombrone verde” che da qualche anno<br />
lo contraddistingueva, ora monta Massimo Conficconi,<br />
a suo tempo già Messere Giallo, oggi molto più esperto<br />
e smaliziato cavaliere da Giostra.<br />
In più, i Gialli, hanno almeno due cavalli con i parziali<br />
giusti nelle gambe... e un nuovo direttivo che “ci crede”.<br />
Del secondo sicuramente porterà i colori Alfiero Capiani,<br />
fratello del grande Adriano, anche questo cavaliere<br />
6<br />
molto esperto e con “diversi conti da regolare nell’ambiente”.<br />
www.rionerosso.it<br />
La Scuderia Nera dispone di un soggetto molto equilibrato<br />
(Texuia) che, col passaggio d’età, potrebbe aver<br />
maturato consistenza e che la pista fa già molto bene...<br />
Non dico altro sennonché:<br />
“Siamo proprio sicuri che sono gli outsider?!”.<br />
Il Palio d’inverno é bello anche per questo, si lavora,<br />
si spera, si profetizza, “si taglia qualche gabanna”... si<br />
vive!!!<br />
Arrivederci a Giugno e buon lavoro a tutti.<br />
Roforos<br />
Lo immagino là, tra alberi secolari, col suo<br />
cappellaccio in testa, lo spolverino australiano, la sella<br />
da trekking, il suo cavallo sardo montato in briglia, col<br />
vento di gennaio che gli sferza il “corpo”. Quell’uomo<br />
forte che é stato: “mio cavallaio”, “mio socio”... ma prima<br />
di ogni altra cosa “mio grande amico”.<br />
Mi scuso con voi Rionali per questo spazio che vi rubo<br />
per un “non tesserato”.<br />
Voi lo riconoscerete forse come comproprietario (col<br />
figlio Fabio) di Melville (Niballo 1995), ma se andate<br />
col pensiero all’Albo d’Oro dei Cavalieri Faentini<br />
troverete ben diciannove “cenci” vinti coi suoi cavalli da<br />
noi Giacomoni fra i novanta nostri totali.<br />
Chi ha partecipato al matrimonio di mio figlio lo<br />
rammenterà suo testimone di nozze.<br />
Qualcun’altro di voi vedrà in lui quell’uomo robusto, col<br />
viso segnato, il naso adunco e i bei capelli bianchi che<br />
spesso seguiva le corse vicino a me...<br />
Mario Albiani ci ha lasciato, il giorno di Pasquetta, in<br />
silenzio, senza clamori com’era nel suo personaggio...<br />
Io volevo “solo ricordarlo”.<br />
Mario<br />
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chiuso il martedì<br />
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GIOSTRA<br />
DELL’ALMORAVIDE<br />
21 MAGGIO 2006<br />
LETTERA PERVENUTA<br />
IN REDAZIONE<br />
Una carnevalata simile alla Giostra della Pacca marchigiana<br />
alla quale abbiamo assistito anni fa, con l’aggravante che lo<br />
scudo da colpire è enorme tanto che qualche giostratore, se<br />
così si può definire uno che tira alle starlacche, riusciva a<br />
colpirlo fluttuando il polso nell’aria.<br />
Un Almoravide che la voce narrante definiva ostico e che<br />
invece era così dolce da non spezzare quell’incauto polso<br />
stesso.<br />
Noi fra il pubblico a digerire anche un giudice imbarazzante<br />
che stava lì a contare i giri non guardando dove il cavaliere<br />
piazzava il colpo, togliendo così al nostro Andrea la soddisfazione<br />
del secondo centro su tre assalti.<br />
Mario e Luca oramai sono avvezzi a tutti gli scherzi del<br />
destino e ci hanno riso sopra... Andrea e Gioele erano al<br />
debutto e forse meritavano miglior teatro.<br />
Nooo!<br />
Se il famoso Almoravide che tu Mario, scusami sai ma<br />
quando va detta va detta, promuovi con tanto ardore é questo<br />
giochino, io un altr’anno vado a fare un bagno al mare.<br />
Rossa<br />
RISPOSTA<br />
DI MARIO<br />
GIACOMONI<br />
Lo sai che lavoro in<br />
redazione e ho visto<br />
subito la tua bella letterina.<br />
Potevo censurarla?!<br />
No!?<br />
Desidero invece chiarirti<br />
un paio di cose.<br />
Credo nei miei ragazzi<br />
e sono molto<br />
dispiaciuto dell’esito inaspettato della Giostra su a Rocca!<br />
Può capitare però di allenarsi per una manifestazione e trovarsi<br />
di fronte ad un’altra realtà.<br />
Garantisco sull’assoluta lealtà del Giudice e a tal proposito<br />
va considerato che era fiancheggiato da un nostro rappresentante<br />
e che mai una volta é stato interpellato il Giudice<br />
centrale.<br />
Quest’anno “così si giostrava” ed era uguale per tutti...<br />
Il guaio é che ce ne siamo accorti solo durante la prima serie<br />
di assalti... troppo tardi!<br />
Decideremo poi insieme se riaccettare una situazione così<br />
“impropria”.<br />
Ed ora almeno permettimi /tetemi di fare i complimenti al<br />
Castello di Forlì, al suo Cavaliere Eros Benericetti e al suo<br />
destriero Black Jack che sono usciti trionfatori dal campo<br />
di Giostra!!!<br />
Chiudo questa mia ricordandoti/vi ... che lo spettacolo di<br />
Rocca delle Caminate, nei giorni della sua Festa, é d’impatto<br />
notevole.<br />
In questi anni l’ho visto crescere in consistenza e qualità<br />
d’interpretazione e alla fine che vinca l’uno o l’altro Cavaliere,<br />
questo o quel Castello... si festeggia tutti insieme, immersi<br />
nel passato con l’occhio rivolto ad un roseo futuro... e<br />
questo é sempre molto bello.<br />
Mario<br />
RIONILANDIA<br />
Manifestazione istituzionale oramai integratasi nel tessuto<br />
cittadino e che riscuote enorme successo di pubblico.<br />
Quest’anno la Comparsa Rionale era composta dal cavaliere<br />
Daniele Malavolti sul grigio Terence, dal palafriniere Manuele<br />
Zacchini e dai tamburini Edoardo Caselli e Niccolò<br />
Servadei.<br />
L’esibizione dei “Messeri Rionali” ha visto invece i nostri<br />
giovani cavalieri Valentino Medori, Andrea Coveri e Gioele<br />
Bartolucci interpretare tre cavalli messici a disposizione<br />
dal Centro Onlus “Il Raggio di Sole” che ringraziamo come<br />
sempre.<br />
Valentino, con Nut, ha fornito probabilmente la più bella<br />
prestazione di giornata con una prova veloce e precisa sugli<br />
anelli...<br />
Gioele, con Shail, é stato altrettanto efficace e ha concluso<br />
ottimamente l’esibizione...<br />
Un poco sottotono Andrea che, con Morgana, si é “svegliato”<br />
solo al terzo anello mostrando, comunque, che può fare<br />
di meglio.<br />
La manifestazione si é poi conclusa a tarda serata in una<br />
splendida giornata, quasi estiva, che ha visto i cinque Rioni<br />
cittadini interpreti, nuovamente sublimali, nel contesto del<br />
sociale cittadino.<br />
Mario<br />
Andrea e Morgana<br />
Valentino e Nut<br />
SEGUE ➨<br />
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SCUDERIE<br />
7
SCUDERIE<br />
TROFEO<br />
DELL’APPENNINO 2006<br />
Domenica 9 Aprile, nel contesto della Festa di apertura primaverile<br />
del Centro Onlus Il Raggio di Sole a Forlì, si é<br />
disputata la seconda edizione del Trofeo equestre con la partecipazione<br />
di cinque dei nostri cavalieri (a cavallo perché<br />
in realtà erano presenti tutti e sette essendo Mario e Willer<br />
nell’organizzazione di gara in veste di Giudici ndr).<br />
Il percorso, ben disegnato e godibile per il pubblico presente,<br />
si é rivelato ben più insidioso del previsto... tanto che solo<br />
due degli otto partecipanti hanno concluso, senza errori, la<br />
gara base e si sono giocati la vittoria al “barrage” contro il<br />
cronometro e due anelli da 6 cm. di diametro.<br />
Alla fine ha alzato il Trofeo il nostro “capitano” Matteo<br />
Renzi che, sul purosangue Artù, ha condotto una gara tecnicamente<br />
perfetta.<br />
Gioele invece, velocissimo e deciso sul percorso, ha sbagliato<br />
il secondo anello nel “barrage” rimandando così l’appuntamento<br />
con la sua prima vittoria.<br />
Non solo lance nella Festa ma anche ginckane e giochi equestri<br />
per le varie categorie delle quali elenchiamo i nomi dei<br />
vincitori: Sara Brunetti, Andrea Fiore, Elen Camporesi e<br />
Giuseppe Maltoro... poi esibizioni di volteggio, di dressage,<br />
il “Mangiafuoco” e la buona cucina... con tanti sorrisi e un<br />
poco di commozione come sempre.<br />
Erika Ricci<br />
Sara Brunetti<br />
Gioele e Shail<br />
Matteo e Artù<br />
Pasticceria<br />
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Rinfreschi<br />
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chiuso mercoledì<br />
FIGURE SCOMPARSE ...<br />
Cavaliere Cadetto o Paggio a cavallo<br />
Nata nel 1972 per dare un pubblico riconoscimento a Mario<br />
(Giacomoni n.d.r.), che non ancora diciottenne aveva già<br />
vinto due “Corse all’Anello” (Narni ’71 e ’72), questa figura<br />
chiudeva la sfilata rionale il giorno del Palio ed era scortata<br />
dai lancieri. Ambita dai ragazzi di scuderia é stata interpretata<br />
negli anni da giovani divenuti poi cavalieri di valore:<br />
Gianni Vignoli, Claudio Bandini, Devis Grilli (“Grillino”<br />
ora famoso G.R.), dal nostro Willer, da Matteo Renzi,<br />
ecc......<br />
Con gli anni, considerando anche la pericolosità di troppi<br />
cavalli posizionati nell’antistadio, si passò al “Paggio” che<br />
ebbe questa funzione anche durante le “Feste Rionali” e di<br />
“rappresentanza”; figura sempre egregiamente interpretata<br />
da Riccardino Aldi prima col suo pony Ginger poi con lo<br />
splendido Aladin.<br />
La ricercazione storica e l’obbligo per i Rioni di rappresentare<br />
un numero standard ed omogeneo di figure fedelmente<br />
legate al periodo interpretato ci costrinse ad eliminare questa<br />
gradevolissima figura (piaceva moltissimo ai bimbi durante<br />
il corteggio n.d.r.) che fece la sua ultima apparizione<br />
per il Palio 2004.<br />
Mario nel 1972 Riccardino nel 2004<br />
... E <strong>VINCENTI</strong><br />
La Dama, prima fra le Dame<br />
“Premio della Deputazione del Palio 2005” a Michela Casadio.<br />
gruppo<br />
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Nella fredda e nebbiosa serata di venerdì 21 novembre<br />
1980 nasceva il nostro inno. Walter<br />
Padovani, il nostro Capo <strong>Rione</strong> e mèntore di<br />
ogni nostra iniziativa, già da qualche tempo aveva deciso<br />
che era giunto il momento che il rione si dotasse<br />
di un proprio “canto di vittoria” che lo rappresentasse<br />
e lo contraddistinguesse. La scuderia del rione era già<br />
una delle più importanti a livello nazionale. Era appena<br />
decollata l’avventura senese. Dopo una lunga azione<br />
di “rullaggio”, in quell’anno, Mario aveva corso due dei<br />
tre palii che si erano tenuti, con buoni risultati: il Palio<br />
dell’Assunta ad agosto e lo straordinario nel mese<br />
di settembre. Si pensava che il volo sarebbe durato a<br />
lungo. Con la contrada della Chiocciola pareva andare<br />
tutto per il meglio e grandi aspettative parevano esserci<br />
nel nostro futuro… Dai senesi abbiamo appreso molto<br />
e tra le tante cose abbiamo imparato anche ad auto<br />
celebrarci e dare importanza alle nostre azioni. Così il<br />
contatto diretto con la contrada senese concretizzò più<br />
velocemente l’idea dell’inno.<br />
Walter non andò tanto per il sottile e, come nel suo carattere,<br />
nel cercare il compositore puntò subito in alto,<br />
al meglio.<br />
Abitava nel nostro rione, aveva manifestato in più di<br />
una occasione la sua vicinanza alla “manifestazione<br />
Palio”, la nostra bandiera nel mese di giugno garriva<br />
nel palazzo di famiglia all’angolo fra C.so Mazzini e<br />
C.so Baccarini. La fama del grande musicista era conosciuta.<br />
Occorreva puntare sul Maestro Ino Savini.<br />
Era e rimarrà nel tempo uno dei più grandi direttori<br />
d’orchestra che l’Italia e Faenza abbia avuto e uno dei<br />
maggiori compositori che la città abbia potuto annoverare.<br />
Di buon grado il Maestro accettò; si mise al-<br />
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l’opera e in poco tempo preparò la partitura di quello<br />
che di li a poco diventò il nostro canto.<br />
Pensò a tutto. Per la parte cantata si prestò il coro di S.<br />
Francesco, mentre come orchestra fu utilizzata la banda<br />
di Forlì. Fu infatti nella città forlivese, dopo qualche<br />
prova nel teatro di S.Francesco a Faenza, che fu effettuata<br />
la registrazione. Il momento fu emozionante;<br />
sapevo di partecipare ad un evento che sarebbe rimasto<br />
nella storia del nostro rione e vedere all’opera un artista<br />
del calibro del Maestro Ino Savini lo rendeva ancora<br />
più particolare. Dal palco correggeva e impostava<br />
ora i cantori ora gli orchestrali fino a che, dopo oltre<br />
due ore di prove, si passò alla prima registrazione.<br />
Due cose rimangono di quella serata: la determinazione<br />
che Savini trasmetteva nel dirigere che si fondeva<br />
nella plasticità dei suoi movimenti e ...purtroppo, la<br />
scarsità della qualità tecnica dei materiali di registrazione<br />
in nostro possesso.<br />
Ora a venticinque anni di distanza il <strong>Rione</strong> può vantarsi<br />
di avere un inno scritto e diretto da un grandissimo<br />
direttore d’orchestra, ma, pur con le correzioni che<br />
la tecnica moderna permette, occorrerebbe ritornare al<br />
più presto in sala d’incisione per salvaguardare questo<br />
nostro patrimonio.<br />
Per la cronaca l’inno fu fatto ascoltare per la prima<br />
volta, domenica 30 novembre 1980, al momento del<br />
pranzo nei locali del Baiocco, in occasione della visita<br />
dei dirigenti della Contrada della Chiocciola di Siena.<br />
Era presente il Maestro Ino Savini.<br />
……va cavalier del rosso…va incontro alla tua gloria…………<br />
Gianfranco Mainetti<br />
www.rionerosso.it<br />
L’INNO<br />
9
LAVORI<br />
VOLUME TECNICO<br />
VIA CAMPIDORI<br />
Continuano tutt’ora nella sede del <strong>Rione</strong> <strong>Rosso</strong> i lavori<br />
che porteranno alla restaurazione del complesso monumentale<br />
della porzione di edificio dell’ex Convento di<br />
Santa Chiara.<br />
Esternamente si potrebbe dire che i lavori sono a buon<br />
punto, è stata chiusa infatti la voragine fatta nel muro<br />
esterno utilizzata per il passaggio dei camion e al posto<br />
della rete che delimita il cantiere vi è una piccola impalcatura.<br />
Entrando nel cortile appare chiaro invece che il<br />
cantiere è in piena attività. Alla sistemazione dei locali<br />
del Baiocco e Balocchino che presentano una nuova<br />
entrata, si sta predisponendo un nuovo volume tecnico<br />
affacciato su via Campidori. Ed è proprio di questa<br />
nuova struttura che ora, insieme alla collaborazione<br />
dell’architetto Tiziano Conti, ne andremo a illustrare la<br />
collocazione e l’utilizzo.<br />
“Come qui sopra accennato si prevede il ripristino del<br />
volume tecnico che, anche originariamente, metteva in<br />
collegamento e dava corpo all’ala su via Campidori, regolarizzando<br />
al tempo il cortile interno del complesso.<br />
La totale ricostruzione del corpo di fabbrica sino alla sua<br />
originaria altezza di gronda sarà realizzata nel secondo<br />
stralcio, mentre nel primo stralcio in corso d’opera, si<br />
prevede l’edificazione di un piano terra e di mezzanino<br />
da adibire a passaggi tecnologici. Questo permetterà di<br />
recuperare la prospettiva originaria della strada pubblica<br />
e di meglio caratterizzare la tipicità del muro di cinta<br />
di un ex Convento, oltre che a migliorarne il comportamento<br />
strutturale anche sotto il profilo antisismico; l’attuale<br />
muratura infatti, non risulta ammorsata a nessuna<br />
struttura. La soluzione proposta potrà offrire maggiori<br />
garanzie strutturali poiché la cortina edilizia farà parte,<br />
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come in origine, di un unico edificio a struttura scatolare<br />
su più piani fuori terra.<br />
Al completamento dei lavori del primo stralcio, detta<br />
cortina edilizia sarà stata completata sino alla quota di<br />
calpestio del percorso porticato di collegamento tra la<br />
“torretta” e la porzione residua del corpo prospiciente<br />
Via Naviglio. Detto percorso dovrà costituire la “copertura”<br />
dell’edificio del primo stralcio.<br />
La soluzione intermedia oggetto del primo stralcio funzionale,<br />
prevede pertanto di arrestare la muratura scialbata<br />
su Via Campidori ad una quota di circa tre metri<br />
più bassa. La copertura, che dovrà costituire il camminamento<br />
superiore, sarà finita con lastre di pietra del<br />
luogo su una superficie piana con leggera pendenza verso<br />
il cortile interno.<br />
Detta soluzione prevede già dal primo stralcio di evidenziare<br />
sulla cortina di Via Campidori, la ricostruzione<br />
prospettata tramite l’interposizione di una figuratura<br />
metallica (con valenza anche strutturale) tra la muratura<br />
preesistente da restaurare e consolidare e la nuova muratura<br />
da scialbare. La nuova struttura sarà realizzata<br />
con elementi metallici: colonne a vista, a sezione circolare<br />
in acciaio trattato e verniciato, incassata nella parete<br />
dal rivestimento ligneo del prospetto sul cortile interno,<br />
i solai saranno eseguiti con lamiere grecate rivestite su<br />
cui alloggiare le apparecchiature e le canalizzazioni impiantistiche<br />
già previste nel precedente stralcio.<br />
Al piano terra del nuovo volume tecnico si prevede la<br />
realizzazione della centrale termica con accesso diretto<br />
dall’esterno, sul cortile del complesso, la nuova scala<br />
di accesso e di fuga dall’interrato, più altri ambienti di<br />
servizio.<br />
Continua….
TROFEO “LE BELLE DEL<br />
REAME” 17/04/2006<br />
Sfida di calcetto al femminile...<br />
<strong>Rosso</strong> contro Bianco<br />
“Ho visto maschi giocare peggio!” (Lui compreso! ndr).<br />
Questo il commento a caldo del Coach <strong>Rosso</strong> Giacomoni<br />
che si coccola le sue “tigri” appena uscite da un’entusiasmante<br />
“battaglia” con le “leonesse” del Bianco.<br />
Il Boss Massimo Spagnoli aggiunge:<br />
“ Non tornerò sul mercato! Il vivaio mi permette di scegliere!<br />
Con queste splendide atlete mi ci posso invecchiare<br />
giocandomi di questi trofei!!!” (Ahi, ahi, non vuole<br />
ammettere che l’età... già avanza! ndr).<br />
Ma veniamo alla cronaca della partita.<br />
Siamo in campo con: Cristina, capitano, in porta, Susy<br />
e Serena (ribattezzata “Gattuso” ndr) in difesa, Gaia e<br />
Sabrina in attacco.<br />
Bastano pochi minuti e, prese le misure, le “secchiamo”:<br />
Gaia al quinto e Sabrina al sesto (2 a 0).<br />
Le portiamo così alla fine del primo tempo con otto buoni<br />
minuti giocati anche da Erika (con “Gattuso contuso”<br />
ndr).<br />
Le Bianche “leonesse” non demordono e nel secondo<br />
tempo, presa la regia del centro campo, ci trafiggono tre<br />
volte con: Marika (bravissima ndr), Francesca e Ania (2<br />
a 3).<br />
Siamo al tredicesimo e sembriamo allo sbando, ma... tre<br />
passaggi di prima da manuale portano al tiro Sabrina (che<br />
tiro che ha ragazzi?! ndr) che non fallisce (3 a 3).<br />
Altri sette minuti allo spasimo più cinque di supplementari<br />
non cambiano il risultato e quando Davide (ottimo<br />
arbitro anche se un poco intimidito in questo “vorticare<br />
di femmine arrembanti” ndr) fischia la fine é tutto un<br />
baciarsi, un abbracciarsi, un ... (“Piano! Piano! “ mormorano<br />
“morosi” e “mariti” preoccupati ndr) ... tutti sotto la<br />
doccia, poi in pizzeria insieme (per una volta si può! ndr)<br />
in allegria con le più b........elle della città!!!<br />
RFR<br />
Il 17 porta fortuna<br />
LA ROSA DELLE “TIGRI ROSSE” 2006<br />
Cri-Elena-Elisa-Erika-Faffa-Federica-Gaia-Lidia-<br />
Mary-Michela-Pez-Rosa-Sabrina-Sara-Serena-Susy-<br />
Vania.<br />
Tutte le ragazze ringraziano il Consiglio direttivo che ha<br />
sponsorizzato gli allenamenti ed il bar che lo ha fatto per<br />
la finale!<br />
Lidia<br />
SUPER COPPA DI PORTA<br />
IMOLESE - 1 MARZO<br />
Più di un’amichevole, meno di una partita vera, divertimento<br />
e ulteriore motivo di orgoglio per tutto il gruppo.<br />
Così si motiva la sfida fra la “selezione dello Stendardo<br />
<strong>Rosso</strong>” e la squadra del “<strong>Rione</strong> <strong>Rosso</strong> Calcetto” ...<br />
Finisce 4 a 2 per questi ultimi dopo un bilanciatissimo<br />
primo tempo (1-1) e un secondo tempo che vedeva emergere<br />
il maggior “peso” dei campioni e più esperti atleti del<br />
“<strong>Rione</strong> <strong>Rosso</strong> Calcetto”.<br />
Un arrivederci al prossimo anno!<br />
M.G.<br />
TORNEO DI CALCINO<br />
Tra i tanti appuntamenti che si sono svolti nel circolo del<br />
<strong>Rione</strong> <strong>Rosso</strong> vi è stato anche il torneo di calcino che ha<br />
visto giocare la finale in data 23 marzo 2006. Il torneo<br />
sembra non iniziare benissimo a causa delle molte squadre<br />
e sembra difficile far combaciare le gare con la disponibilità<br />
della gente. Comunque dopo una lunga fase a 2 gironi<br />
sono riusciti a passare il turno 4 squadre: “Bambino e<br />
Trinità”(Mitch e Denis), “I Vecchi Guerrieri”(Massimo e<br />
Valerio), “G e G”(Gonnesi e Gazzella), “M e M’s”(Bellic<br />
e Matteo). Nelle semifinali hanno la meglio le squadre<br />
più esperte, “G e G” e “I Vecchi Guerrieri” e sono proprio<br />
questi ultimi, dopo una finale tesa ma anche divertente,<br />
ad aggiudicarsi il primo premio: 2 posacenere decorato<br />
con il simbolo del rione. A tutti coloro delusi di non aver<br />
giocato la finale l’appuntamento è per l’anno prossimo.<br />
MAH-JONG!!!<br />
Immagino che l’argomento non sia dei più quotati visto<br />
che la maggior parte dei faentini in questo mese hanno<br />
altro a cui pensare, ma i “Padroni di Faenza” e la sottoscritta<br />
in particolare hanno pensato bene di rivolgere un<br />
pensiero anche per chi di questo gioco non riesce proprio<br />
a farne a meno. Già dallo scorso inverno siamo entrati<br />
in collaborazione con il DRAGONS CLUB FAENZA<br />
affiliato alla FIMJ (federazione italiana Mah-Jong) e da<br />
questa estate ogni martedì si terrà, nei locali del nostro<br />
circolo, la scuola con regolamento all’italiana mentre<br />
ogni venerdì le gare organizzate dal DRAGONS CLUB<br />
FAENZA stesso.<br />
Con la speranza di vedervi sempre più numerosi vi rinnovo<br />
l’appuntamento con le gare a 3 al mese di settembre<br />
e vi ricordo che la “stagione” del <strong>Rione</strong> <strong>Rosso</strong> si concluderà<br />
MERCOLEDI 21 GIUGNO gara a 4 con premi<br />
in oro.<br />
Erika<br />
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SPORT&ALTRO<br />
11
APPUNTAMENTI<br />
12 Soc. coop. a.r.l. per azioni<br />
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NOTES<br />
ERRORI DEI QUALI CI SCUSIAMO<br />
ERRARE HUMANUM EST, PERSEVERARE DIABOLICUM<br />
1) Ultima pagina (12) del numero precedente =<br />
date “rubrica appuntamenti” da leggersi come<br />
a seguito:<br />
13 Maggio Donazione Ceri, 5/8 Giugno Settimana<br />
Bigorda, 10 Giugno Bigorda, 18 Giugno<br />
Giuramento Palio/Gara a coppie, 19/24 Giugno<br />
Settimana del Palio.<br />
2) Pagina 10: IL RIONE E’ “SCUOLA”... Gaia<br />
Vannoni é la prima ragazza della “nostra storia”<br />
a vincere in Piazza... perché (?!) ci sono altre<br />
“storie” (??!!). Dai Gaia riprovaci, siamo tutti<br />
con te!<br />
SETTIMANA DELLA<br />
BIGORDA<br />
(DAL 5 ALL’8 GIUGNO):<br />
l’appuntamento è tutte le sere nel giardino<br />
di Piazza Rampi con fantasie alla brace,<br />
pizza fritta, piadina, vino,…..<br />
IL CAPO RIONE E IL CON-<br />
SIGLIO DIRETTIVO AU-<br />
GURANO... “IN BOCCA AL<br />
LUPO” A TUTTI GLI ATLE-<br />
TI CHE DIFENDERANNO<br />
I COLORI DEL NOSTRO<br />
RIONE.<br />
RINGRAZIANO INOLTRE,<br />
TUTTE LE PERSONE CHE<br />
LAVORANO PER IL RIONE<br />
E CHE SONO LA STRUT-<br />
TURA NASCOSTA DI QUE-<br />
STO GRANDE GRUPPO.<br />
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è nella<br />
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SETTIMANA DEL PALIO<br />
(DAL 19 AL 23):<br />
in via Campidori (e non nel Baiocco) tutte le<br />
sere cucina tradizionale romagnola e in più:<br />
LUNEDI 19<br />
Torneo di RISIKO<br />
MARTEDI 20<br />
in Piazza Rampi mercatino dei bambini<br />
MERCOLEDI 21<br />
gara di MAH-JONG con premi in oro<br />
GIOVEDI 22<br />
in Piazza Rampi mercatino dei bambini<br />
Le cene propiziatorie si<br />
terranno venerdì 9 giugno<br />
(Bigorda) e sabato 24 giugno<br />
(Palio) con prenotazione<br />
presso il bar del circolo.<br />
VI RICORDIAMO<br />
CHE PER QUALSIASI<br />
AGGIORNAMENTO O<br />
NOTIZIA RIGUARDANTE IL<br />
NOSTRO RIONE POTETE<br />
CONTATTARE IL SITO<br />
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GESTITO DAL<br />
RESPONSABILE<br />
MARCO SANGIORGI.<br />
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