Castelmarte Informa nr. 25.pdf

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InformaCastelmarteNovembre 2010 - Numero 25Periodico d’informazione a curadel Comitato Eredità OppizziIn questo numero:La festa di tutti gli ItalianiNotizie di interesse generaleRiduzione delle tariffe scolasticheAltre notizie importanti per tuttiDalla Biblioteca comunaleLe manifestazioni della Pro LocoChopin, mon amourCorso per guardie ecologicheDoni per... La vita è un donoLettera aperta di Don CristianDon Carlo Gnocchi a ComoQuando la banda passò...Il monumento ai Caduti di Castelmarte eretto nel 1920 sul sagrato della chiesa.La festa di tutti gli ItalianiCol tempo i valori della Patria si sono attenuati. Nell’ultimotrentennio abbiamo assistito a un continuo decadimento dellamemoria storica, perlomeno di quella legata agli eventi chehanno portato alla determinazione della Nazione che conosciamo,consegnataci dai nostri padri con immane sacrificio.Fra le ricorrenze semiabbandonate c’è il 4 Novembre, giornodel compimento dell’unificazione nazionale e del riscatto definitivodel sentimento proveniente dal Risorgimento.Una delle tante decisioni presecon leggerezza, camuffate daCelebrazione del 4 NovembreDomenica 7 novembre 2010ProgrammaOre 11.00 chiesa parrocchialecelebrazione S. MessaOre 11.50 monumento ai Cadutialzabandiera, resa degli onori ai Cadutidiscorso del sindaco Paolo ColomboOre 12.00 corteo al cimiterodeposizione omaggio floreale Pro Lococorteo al monumento all’Alpinoresa degli onori, preghiera dell’Alpinonobili fini di laboriosità ha, difatto, cancellato dalla memorial’evento e, in particolare, lapossibilità di trasmettere allegiovani generazioni i valori derivatida questa tragedia e l’esempiolegato alla necessità dipacifica convivenza, non presentenel secolo scorso.Le celebrazioni del 4 Novembresi svolgono in maniera piùdovuta che sentita e sonosempre meno partecipate. Rarissimele presenze delle scolareschecon la bandiera d’istituto. Ancor più negativa l’assenzatotale di conoscenza degli eventi precedenti e posteriorialla prima guerra mondiale, tanto che interessare i ragazzidiventa opera ardua.È possibile porre rimedio a tutto ciò? Non so se c’è una risposta.È difficile correggere situazioni incancrenite, cambiare“lezioni di storia” faziose e inquadrate secondo un filoideologico-pedagogico che prescinde dall’ordine degli eventie dai contenuti. […]Ripristinare il 4 Novembre comefesta di tutti gli Italiani,celebrarlo con entusiasmo […],ricordarlo per quello che è, puòfar ritornare nella gente il sensodi unità, di consapevolezza delproprio passato, pur tenendo losguardo rivolto al futuro.L’Associazione Nazionale Alpinici vuole provare! Per noi tuttiè d’obbligo il sostegno diquesta iniziativa. […]Achille Gregoripresidente sezione Como A.N.A.da Baradèll n. 4 - 2009


2Castelmarte InformaNotizie di interesse generaleAccertamenti I.C.I. anno 2010Nei prossimi giorni alcuni di voi potrebbero ricevere avvisi diaccertamento per il mancato o errato versamento dell’impostacomunale sugli immobili (I.C.I.) relativa agli annidal 2005 in poi. Questi accertamenti saranno accompagnatidalla seguente comunicazione che ho ritenuto opportunoinviare a tutti coloro interessati da questa procedura:Carissimo cittadino,è espresso obbligo delle amministrazioni comunali accertarela regolarità e congruità del pagamento di imposte e tributilocali: questa operazione, seppure impopolare, non può essereelusa.È fondamentale, però, in questa delicatissima fase gestionale,fare alcune premesse:• il nostro Comune non disponeva di una banca dati tributariacompleta, aggiornata e attendibile. Abbiamo, pertanto,ritenuto opportuno, a differenza della precedente Amministrazione(che aveva affidato l’incarico a una società esterna),effettuare direttamente l’attività di aggiornamento ebonifica della base dati I.C.I. con l’ausilio/collaborazione dipersonale del Polo catastale di Erba (geometra Matteo Galli)e dell’ufficio Tributi del Comune di Erba (dottoressa RosaSaruggia);• molte posizioni I.C.I., a seguito della suddetta attività, sonostate regolarizzate per gli anni pregressi; altre, invece, risultanoancora da bonificare o non corrette;• il mancato recupero dell’imposta evasa e/o versata in modoerrato per gli anni pregressi ha, infatti, generato un accumulodi anomalie e incongruenze molto spesso indipendentidalla volontà dei contribuenti stessi.Unitamente a questa comunicazione ti stiamo, quindi, notificandoun avviso d’accertamento I.C.I., in quanto ci risulta, comespecificato nell’avviso stesso, che tu abbia liquidato l’impostain misura inferiore rispetto a quanto dovuto. Ora, nelcaso in cui la tua posizione immobiliare differisca da quella riportatanell’avviso d’accertamento o qualora tu abbia effettuatoversamenti I.C.I. che non sono stati considerati, ti invitiamoa prendere contatti con l’ufficio Tributi – con le modalitàriportate nell’avviso stesso – e a preparare tutta la documentazionenecessaria per definire la tua posizione.Qualora, invece, la situazione contributiva indicata nell’avvisocorrisponda alla tua reale posizione immobiliare e, quindi,l’imposta è stata effettivamente versata in misura inferiore, tiinvitiamo a provvedere al pagamento dell’accluso avviso d’accertamentoentro 60 giorni dalla sua notifica.In ogni caso, l’ufficio Tributi è a disposizione per fornire qualsiasichiarimento e informazione.Ci scusiamo in anticipo degli eventuali disagi che questa attivitàdi verifica ti potrà arrecare. Siamo, però, certi che capiraiche non avevamo alternativa e che questo piccolo sacrificioche ti stiamo chiedendo, servirà a creare una banca datiI.C.I. finalmente attendibile e ad applicare correttamente leimposte comunali, perché siamo convinti che se tutti paganoil dovuto, è possibile che tutti paghino meno.Ci auguriamo, che questa opera di controllo e accertamento,non venga strumentalizzata, in quanto è un atto dovuto e unaresponsabilità che chi amministra è tenuto ad assumersi.Cordialmente.Il sindaco Paolo ColomboGli uffici comunali e il Sindaco stesso sono a completa disposizioneper eventuali problematiche che potrebbero derivareda questo tipo di incombenza.Stato di attuazione dei programmiSi è provveduto all’accertamento tendente a determinare chenon esistono debiti fuori bilancio e che alla data del 30 settembre2010 i programmi previsti sono stati attuati e/osono in corso di esecuzione, in particolare:• acquisto di spargisale Euro 8.000,00• asfaltatura strade e parcheggi Euro 40.000,00• manutenzione straordinaria acquedotto Euro 25.000,00• pavimento portico ingresso Comune Euro 8.376,00• asfaltatura strada e messa in sicurezzae parcheggi in via al Castello Euro 31.000,00• manutenzione straordinarialoculi e ossari del cimitero Euro 13.680,00• sistemazione area esterna del cimitero Euro 6.000,00Modifica programma opere pubblicheAnno 2010Realizzazione nuova rotatoria in via delleMarcite, strada provinciale Arosio-Canzo Euro 315.000,00Anno 2011Messa in sicurezza e consolidamentoversante boscato Euro 915,000,00Sistemazione parco comunale Urta Euro 50,000,00Nuovi orari dell’ufficio demograficoAl fine di poter meglio organizzare l’ufficio demografico affidatoalla nuova incaricata signora Manuela Rigamonti, in viasperimentale e provvisoria l’apertura al pubblico del predettoufficio a partire dall’1 novembre 2010 sarà il seguente:lunedì dalle ore 10,00 alle ore 13,00martedì dalle ore 10,00 alle ore 13,00mercoledì dalle ore 10,00 alle ore 13,00giovedì dalle ore 10,00 alle ore 13,00venerdì dalle ore 10,00 alle ore 13,00sabato dalle ore 09,00 alle ore 11,30


Castelmarte Informa 3Riduzione delle tariffe scolasticheRegolamento di riduzione tariffeservizi scolastici e refezioneArticolo 1. Oggetti del regolamentoCon il presente regolamento vengono previste le modalitàcon cui gli utenti possono usufruire della riduzione del pagamentodelle tariffe scolastiche (refezione).Articolo 2. BeneficiariHanno diritto alla riduzione dal pagamento delle tariffe scolastichegli alunni che usufruiscono del servizio di refezionescolastica organizzato dal Comune, che si trovino nelle seguenticondizioni:• siano residenti nel Comune di Castelmarte;• frequentino la Scuola dell’infanzia, la Scuola primaria presentinel territorio comunale;• siano inseriti in famiglia anagrafiche il cui Indicatore dellaSituazione Economica Equivalente (I.S.E.E.) sia pari o inferioreai limiti stabiliti dal presente regolamento.Articolo 3. Documenti da presentareLe famiglie, che intendono avvalersi delle agevolazioni tariffariedovranno esibire al momento della presentazione della domandadi riduzione della tariffa, la dichiarazione sostitutiva unicavalevole per la richiesta di prestazioni sociali agevolate rilasciatedai CC.A.F. ai sensi del Decreto Legislativo n. 109 del31.03.1998 come modificato dal Decreto Legislativo n. 130del 03.05.2000 e successive modificazioni e integrazioni.Articolo 4. Convenzioni attive con i CC.A.F.Il Comune di Castelmarte ha stipulato, al fine della elaborazionegratuita dell’attestazione I.S.E.E. per i propri residenti,un’apposita convenzione con il C.A.F. C.I.S.L., sede di Erba,la cui spesa è stata posta a carico del Bilancio comunale.Articolo 5. Limiti I.S.E.E. per usufruire della riduzioneHanno diritto alla riduzione delle tariffe comunali, relative alservizio di mensa scolastica, gli alunni appartenenti a famiglieresidenti, in base ai limiti dell’Indicatore della SituazioneEconomica Equivalente (d’ora in avanti definito I.S.E.E.) comein seguito indicato:• da Euro 0 a Euro 4.000,00 =riduzione del 90% della tariffa da applicare;• da Euro 4.000,01 a Euro 6.000,00 =riduzione del 60% della tariffa da applicare;• da Euro 6.000,01 a Euro 8.000,00 =riduzione del 30% della tariffa da applicare;• da Euro 8.000,01 = nessun beneficio.Articolo 6. Genitori separatiNel caso di genitori separati o divorziati verrà presa in considerazionel’attestazione I.S.E.E. relativa alla famiglia anagraficadel genitore affidatario con il quale i figli convivono.Articolo 7. Presentazione della domandaLa richiesta di riduzione delle tariffe scolastiche va presentata,di norma, dall’1 al 30 settembre di ciascun anno solareper l’anno scolastico che ha appena avuto avvio, all’ufficioServizi Sociali che risulta incaricato dell’istruttoria. La domandadi riduzione o di esenzione dal pagamento delle tariffe,corredata dall’attestazione I.S.E.E., dovrà essere inoltratasu apposita modulistica che può essere ritirata presso gli ufficicomunali o scaricata dal sito internet del Comune di Castelmartewww.comune.castelmarte.co.it.Per le domande presentate durante il corso dell’anno scolastico,la riduzione o l’esenzione della tariffa avrà effetto dalprimo giorno del mese successivo a quello di presentazionedella domanda.Articolo 8. Istruttoria della domandaL’ufficio Servizi Sociali, esperita l’istruttoria delle domandepervenute, provvederà nel caso all’ammissione dell’utente alservizio con tariffa agevolata.Articolo 9. Verifica delle dichiarazioniIl Comune si riserva il diritto di verificare la dichiarazione sostitutivaunica resa dall’istante anche tramite la collaborazionedel Ministero delle Finanze al fine di valutare la veridicitàdelle stesse, secondo quanto previsto dall’articolo 4 del DecretoLegislativo n. 109 del 31.03.1998.Articolo 10. Norma finaleIl presente congresso dà mandato alla Giunta comunale di rivedere,annualmente, i limiti I.S.E.E. per usufruire del beneficiodella riduzione/esenzione dal pagamento delle tariffe dette,in occasione della revisione della determinazione delle tariffedei servizi comunali.Grazie BarbaraIn molti ci hanno chiesto notizie di Barbara.Per questo motivo ho deciso di salutarla pubblicamentecon queste poche righe in attesa di poterle dedicareun momento felice per un doveroso e sinceroringraziamento.Barbara è andata in pensione dopo una carriera particolarmenteapprezzata, validissima impiegata dell’ufficiodemografico dell’Amministrazione comunale di Castelmarte,per molti anni.A lei invio un doveroso grazie per tutto il lavoro svoltoe per essere stata, oltre che una figura di grandeesperienza, un riferimento per i Castelmartesi in un ufficiodove si è spesso a contatto con il pubblico ancheper questioni delicate e di non facile soluzione.Il Comune, anche se oggi sei in pensione, ha affidatoil tuo settore a Manuela Rigamonti vincitrice del concorsoper quel posto e alla quale formuliamo sinceriauguri di buon lavoro, continuerà comunque a ricordarticon grande simpatia e con tanto affetto.Un sincero abbraccio a te e a tutta la tua famiglia perun futuro sereno e felice.Il Sindaco, gli Amministratori, i tuoi colleghie l’intera comunità castelmartese


4Castelmarte InformaAltre notizie importanti per tuttiAmbulatorio dottor BettinelliCastelmartemartedì 09,30 - 12,30 su appuntamentogiovedì 17,00 - 19,30 su appuntamentovenerdì 08,30 - 12,00Caslino d’Erbalunedì 08,30 - 12,00mercoledì 17,30 - 19,30giovedì 09,00 - 12,30 su appuntamentoAmbulatorio dottor TagliabueCastelmartelunedì 17,30 - 19,00martedì 17,30 - 19,00mercoledì 08,30 - 10,00giovedì 08,30 - 10,00 in località Ravellavenerdì 17,30 - 19,00Caslino d’Erbalunedì 08,30 - 10,00martedì 08,30 - 10,00mercoledì 17,30 - 19,00giovedì 17,30 - 19,00venerdì 08,30 - 10,00Gli orari del dispensario farmaceuticoCastelmartelunedì 09,15 - 12,15 16,15 - 19,15martedì 09,15 - 12,15 16,15 - 19,15mercoledì 09,15 - 12,15 -giovedì 09,15 - 12,15 16,15 - 19,15venerdì 09,15 - 12,15 16,15 - 19,15sabato - -Caslino d’Erbalunedì 08,30 - 12,30 15,30 - 19,30martedì 08,30 - 12,30 -mercoledì 08,30 - 12,30 15,30 - 19,30giovedì 08,30 - 12,30 15,30 - 19,30venerdì 08,30 - 12,30 15,30 - 19,30sabato 08,30 - 12,30 15,30 - 19,30Un cordiale salutoUn cordiale saluto rivolgiamo all’idraulico Umberto Corti eall’elettricista Luigi Cerrata (Gabriele). Dopo anni di preziosolavoro queste due persone carismatiche hanno decisodi lasciare l’attività che svolgevano per il Comune di Castelmarte.Entrambi personaggi pubblici, hanno dato un preziosoe valido contributo alle diverse Amministrazioni comunali chenel tempo si sono succedute. Per questo motivo riteniamodoveroso esprimere loro un sincero e pubblico ringraziamentoa nome anche di tutti i Castelmartesi.Per informazione si comunica che l’idraulico Umbero Corti èstato sostituito dalla S.N.C. Service Team di Pontiggia Guidoe Servidio Lorenzo di Erba, mentre l’elettricista GabrieleCerrata è stato sostituito dalla ditta Fumagalli GiovanniImpianti Elettrici di Ponte Lambro.Progetto “Comunità educante”Il progetto “Comunità educante” rinnova l’impegno socioeducativodel Consorzio erbese nell’ambito delle politiche socialilocali e ha come obiettivo principale quello di rispondereai bisogni educativi dei minori, collaborando con la scuola, lefamiglie e la comunità. Il Comune di Castelmarte ha aderito aquesto progetto insieme ai Comuni di Caslino d’Erba e PonteLambro, all’organizzazione di tre serate di discussione sul temadella genitorialità e dell’importanza del ruolo educativodell’adulto nell’educazione dei minori alle regole. Per la realizzazionedi tale progetto ci si avvale della collaborazionedella Cooperativa sociale “La linea dell’arco”.L’invito è rivolto ai genitori, agli insegnanti e agli educatoricon l’intento di riflettere e condividere il compito educativo.Martedì 26 ottobre si è svolto presso il Comune di Castelmarteil primo incontro sul tema “Regole del gioco o giocodelle regole – educare i bambini in modo ludico”.Relatrice della serata la dottoressa Alessandra Giovannetti,laureata in filosofia estetica, formatrice e progettista nell’ambitoscolastico che dal 1990 si occupa in particolare di formazionee progetti innovativi in asili nido e servizi per l’infanziapubblici e del privato sociale, collaborando con le maggioriagenzie formative creditate. Il secondo incontro, “Regolar-mentesport, il difficile ruolo dell’adulto nell’accompagnarei ragazzi nella pratica sportiva”, sarà martedì9 novembre, alle ore 20.45 presso il Comune di Caslinod’Erba; relatrice sarà la dottoressa Silvia Pasolini. L’ultimo incontro,fissato per martedì 23 novembre, alle ore 20.45, siterrà presso la Scuola media di Ponte Lambro, verrà trattatol’argomento “Adolescenti in regola: i sì e i no che fannosudare i genitori!” con la dottoressa Silvia Arborini.L’opportunità di riflettere sul valore del ruolo educativo oggi, sull’importanzadell’esistenza delle regole da rispettare, ci sembraun’ottima occasione per confrontarsi e riflettere insieme!


Castelmarte Informa 5Dalla Biblioteca comunaleCorsi di musicaper grandi e picciniAnche quest’anno il maestro AngeloQuatrale, in collaborazione con la Bibliotecacomunale, presenta e tiene deicorsi di musica per grandi e piccini,diffondendo il proprio sapere musicalee anche il proprio entusiasmo per chifosse interessato ad approcciarsi aquesta attività di svago e divertimento.Dopo il già ottimo successo di partecipantidello scorso anno che si è chiusocon un saggio musicale di strumenti evoce che ha destato l’interesse di molti,ogni sabato pomeriggio e anche conturni domenicali, il Maestro tiene i suoicorsi per alunni dai 6 anni in su e per iseguenti strumenti: chitarra classica,chitarra acustica, batteria, chitarraelettrica, basso elettrico, contrabbasso,musica d’insieme e officinarock, teoria e solfeggio.I corsi sono già iniziati ma il Maestro accoglienuovi iscritti in ogni momentodell’anno ed è possibile svolgere lezionidi gruppo o anche individuali. Chi fosseinteressato può chiamare il seguentenumero telefonico per maggiori informazioni:031.623135.Un grazie sentitoper le donazioni dei libriAlcuni amici della Biblioteca comunale ecittadini castelmartesi hanno generosamentedonato dei libri, di cui alcunisono stati inseriti nel catalogo del sistemainterbibliotecario perché fruibili emuniti di codice ISBN, altri invece sonoa disposizione per la visione e la letturama fuori catalogo.La Commissione Biblioteca, i bibliotecarie l’Amministrazione comunale, rendendoedotto l’intero paese della bontà e generositàdi alcuni concittadini, voglionopubblicamente ringraziare questi benefattoridi cui non è necessario elencare inomi (anche perché sarebbero tanti) e invitanoaltri a fare un gesto di questo genere,tanto utili e apprezzabile.Nuovi servizi on-line delsistema bibliotecarioDall’1 giugno 2010 tutte le bibliotechefacenti parte del sistema bibliotecario(tra cui quella di Castelmarte) sono raggiungibilia portata di mouse al sito internethttp://opac.provincia.como.it.Il catalogo dei libri on-line non è più solopassivamente consultabile in rete maora è anche possibile prenotare e richiederelibri, dvd, cd, cd-rom da ognibiblioteca del sistema bibliotecario e riceverlinella propria biblioteca.Lo stesso servizio in rete è fruibile ancheper il rinnovo dei prestiti (a patto che il libronon sia già stato prenotato da altriutenti) e per la creazione di una propriabibliografia personale da salvare nellospazio dedicato a ciascun utente.Basta essere iscritti a una delle bibliotechedel sistema bibliotecario per poteravere questi servizi. Lo spazio personaleè accessibile digitando il numero dellatessera come login e password e inserendoil proprio indirizzo e-mail.Per chi non è ancora iscritto questa èMostra fotografica dei lavatoiuna buona occasione per correre in unabiblioteca e provvedere a munirsi di tesserapersonale.“Sua maestà... l’acqua”La Biblioteca comunale di Castelmartepresenta venerdì 19 novembre prossimouna serata di fotografie, filmati, proverbi,filastrocche in rima e passi di danza in armoniacon la musica dal titolo “Suamaestà... l’acqua”. Il sottotitolo veramentecompleto e accattivante recita così:“La frizzante, la naturale, la salata, l’effervescente,la fredda, la dolce Mariuccia,la zampillante, le ondine, ecc.”.L’evento si svolgerà nella sala polifunzionaleche si trova nell’ala est del Comune,sopra le sedi delle Associazioni.Al termine della serata verrà offerto... unbicchiere d’acqua a tutti i partecipanti;però sono sempre graditi quei deliziosidolci, dolcetti fatti in casa e acqua coloratae frizzante.Un appuntamento veramente simpatico,una serata da non perdere: ma acqua inbocca, non ditelo a nessuno.Morena Rigamonti e Alberto Bionda, marito e moglie da diciassette anni, coppiamolto affiatata nella vita affettiva e negli hobby, hanno deliziato Castelmarte conuna mostra fotografica dedicata ai lavatoi che ha riscosso un buon successo divisite d’interesse.Morena e Alberto così si raccontano: «La nostra avventura nata per caso graziealla visita fatta a Lariofiere in occasione della manifestazioni Agrinatura 2010.L'idea nasce dopo aver letto l'articolo di un quotidiano dove si parlava di abbattimentodi due lavatoi. Uno di questi è già sparito, l'altro lo seguirà a breve.Dalla prima esposizione, a maggio 2010 presso Lariofiere ne sono seguite altre(a Erba presso la libreria Colombre, a Brenna per “La settimana dell’arte”, a Lasnigoe Rezzago per le manifestazioni nei cortili, ad Asso per “La festa del cavallo”e ad Alzate Brianza presso la Torre civica) e in tutti i casi abbiamo notatoun notevole interesse da parte della gente riguardo a questo argomento.Da parte nostra stiamo continuando la ricerca dei lavatoi da fotografare; attualmentesiamo a oltre 200 lavatoi fotografati, per poter eventualmente fare dellealtre esposizioni nel corso del 2011.Per chi non avesse potuto vedere le nostre foto a Castelmarte a novembre potetetrovarci dal 15 al 30 a Erba presso la Villa San Giuseppe.Ringraziamo la Biblioteca e l’Amministrazione comunale di Castelmarte per l’opportunitàoffertaci e per l’amicizia dimostrata e tutti i cittadini per l’interesse perl’iniziativa e per averci deliziato di storie di vita legate ai lavatoi.»Morena Rigamonti e Alberto Bionda


6Castelmarte InformaLe manifestazioni della Pro Lococosa si può e si deve migliorare… Siamosempre aperti a critiche e indicazioni costruttiveda parte di tutti i Castelmartesi.La vera sagra del cinghialeÜrcela Box RallySi è svolta domenica 5 settembre scorsola terza edizione dell’Ürcela Box Rally,sempre grazie alla collaborazione traPro Loco di Castelmarte e il club Box Rally.Quest’anno l’organizzazione è stata resapiù semplice grazie alla nostra Sharonche, essendo iscritta al campionato boxrally come pilota, ha svolto un ruolo essenzialedi raccordo tra i due gruppi.Rispetto all’anno precedente si deve registrareuna minore presenza di soapbox in competizione e, pertanto, si è decisodi fare tre manches di gara, dellequali la terza è stata come al solito arricchitadei vari ostacoli sul percorso perla gioia degli spettatori ma anche degliatleti in gara. Ringraziamo i nostri apripistadelle varie manches che si sono divertitia sfrecciare per il percorso, mostrandoi loro gioiellini di macchine e motocicletted’epoca.Purtroppo, nonostante gli sforzi profusida tutta l’organizzazione, dobbiamo tristementeprendere atto di una scarsapartecipazione di pubblico alla manifestazione.Anche per la Pro Loco è sempremomento di bilanci e di autocritichee pertanto ci si chiede cosa non vada,Ricordo del dottor Virginio Navauna persona ancora in cammino...Due momenti dell’Ürcela Box Rally: a sinistrail superamento di un ostacolo da partedi un equipaggio e qui sopra la foto ricordodella premiazione con i vincitori.Senza perderci d’animo siamo comunquegià in preparazione per una nuova eimpegnativa manifestazione: La verasagra del cinghiale”. Come gli altri anniavrà luogo il primo fine settimana dinovembre sempre presso l’oratorio SanGiovanni Bosco del paese. La novità diquest’anno sta nei giorni previsti per losvolgimento della manifestazione: ci troveretesempre con il nostro menù, cercandodi soddisfare un po’ tutti, venerdì5 e sabato 6 novembre dalle ore19.00 e domenica 7 novembre dalle11.30 alle 15.00. Menù che ricordiamoa tutti i buongustai: tagliatelle alragù di cinghiale, cinghiale in salmì, polentae gorgonzola, salamelle e formagginidi capra.Ricordiamo a tutti che siamo sempre allaricerca di nuove figure da inserire nell’organicoPro Loco come soci o anchesolo come aiutanti per le singole manifestazioni.Speriamo quindi di poter trovarequalche volontario. Per informazionicontattare Emanuele al 339.2092493 oFrancesca al 333.6155034. Vi aspettiamonumerosi!«Quando sgrano il rosario dei ricordi, una cascata di momenti incantati vissutialla presenza di “Maria” mi precipita addosso». Dal libro “Camminandoverso l’alto”, edizioni Aquil-one.Vita intensa, piena di emozioni, di curiosità, di conoscenza di altre culture,amante dei viaggi, della montagna, delle arti figurative, della musica; appassionatodi antropologia, etnologia e religione.E i suoi hobby: le camminate domenicali e le numerose maratone internazionali,in particolare le escursioni per valli e monti della nostra zona con ilC.A.I. di Erba e di Merone.Quando arrivava all’appuntamento si diceva: «Arriva ul dutur!». Era un piacereascoltare i suoi consigli espressi con ironia mista a tanta saggezza, lesue risate (ridere fa bene alla salute) e anche i suoi silenzi... Ci mancheranno.Il ricordo per le sue radici e per Castelmarte, dove era nato, si riscontra inun ringraziamento a Dio da lui espresso per averlo fatto crescere in campagna,sotto questo bel cielo di Brianza.A conclusione le sue parole da un articolo apparso sull’organo “Q4000” delC.A.I. di Erba: «Mi sorge nella mente anche un altro pensiero, quello dell’homoviator, dell’uomo viaggiatore, viandante, pellegrino su questa terra, incammino verso la patria celeste».Buon viaggio caro dottor Nava.Mariella Nava e Gianluigi Limonta


Castelmarte Informa 7Chopin, mon amour: musica e teatroLa sacralità che da sempre permea lamusica classica è esaltata dalla locationscelta per l’ultimo spettacolo organizzatoda Crea, scritto e ideato da Laura Minoretti,che ha scelto, per questa rappresentazione,la chiesa parrocchialeSan Giovanni Evangelista di Castelmarte.Dopo il saluto di benvenuto da parte delvicesindaco ragionier Elvio Colombo, ilmormorio del numerosissimo pubblicosi arresta di colpo allo spegnersi delleluci, che d’ora in avanti illumineranno soloi tre interpreti: l’autrice, che leggeràuna lettera in polacco del compositore,Alice Bettinelli, che lo farà in francese, eil bravissimo pianista Andrea Chindamo,sul quale si sofferma la luce al terminedelle letture, e che aprirà con una stupendaesecuzione dell’ “Improvviso op.29 in la bemolle maggiore”.Laura Minoretti ritrae la situazione politico-culturaledell’epoca in cui visse il musicistadando alcuni cenni biografici diChopin fino al suo soggiorno a Dresda,e introducendo la prima figura femminile,quella di Maria, che prende vita graziealla voce e alla precisa gestualità diAlice Bettinelli.Il secondo brano proposto è “Adieu”,che Chopin dedica al suo primo amore:un valzer dolce ma che, per la sua storia,ha un retrogusto malinconico.Il successivo scambio di epistole tra idue vedrà infatti spegnersi pian piano ilsentimento che li aveva animati.L’autrice accompagna quindi gli spettatoriverso la seconda figura femminile:George Sand, pseudonimo letterario diAurore Dupin, scrittrice anticonformistache giocherà un ruolo molto importantenella vita del Maestro; viene eseguito“Improvviso op. 36 in fa diesis maggiore”.Le parole di George Sand tracciano ilritratto di un uomo solitario, chiuso nellasua dimensione di artista, e che sembraavere come unico bisogno vitale quello diesprimersi attraverso la musica.Le note del “Preludio op. 28 n. 15 in rebemolle maggiore” e quelle dell’“Improvvisoop. 51 in sol bemolle maggiore”riempiono la chiesa.Il 16 novembre 1848 Chopin tiene il suoultimo concerto, ma le sue dita sono ormaitroppo stanche, la sua musica appassionataormai ridotta a un sussurro…Laura Minoretti racconta gli ultimi mesidella vita del musicista: morirà il 17 ottobre1849, e le note della Primavera(“Wiosna in sol minore op. 74 n. 2”) accompagnanola sua agonia.Alice Bettinelli canta sulle note di Wiosnacon una voce stupefacente, cheesalta la drammaticità del momento.Lunghi applausi entusiastici accompagnanol’uscita degli interpreti.Il presidente dell’Associazione Àncora,dottor Francesco Vecchio, prende la parola,lodando con voce commossa tuttele sfumature dello spettacolo ( i cui proventi,costituiti dalle libere offerte delpubblico, verranno devoluti alla sua lodevolecausa) che ha a suo avviso portatoi presenti ad avvertire più da vicinole sofferenze di chi, alla stregua di Chopin,sente il proprio corpo come inadeguato,troppo debole rispetto a un animoche agogna la vita.Lasciamo la volta della chiesa per quellastellata, ma le note del Maestro risuonanoancora, per sempre.Aurora MinorettiCorso per guardie ecologicheLa Comunità Montana Triangolo Larianoorganizza, dal prossimo autunno, uncorso per aspiranti Guardie EcologicheVolontarie (G.E.V.).Le G.E.V. sono volontari, non retribuiti,che, al servizio di diversi enti pubblici(province, comunità montane, parchi regionali,comuni capoluogo di provincia),acquisite nozioni di tutela e gestione dell’ambiente,svolgono funzioni di: vigilanza,tutela ed educazione ambientale ecollaborano con le autorità competentiper la raccolta di dati e informazioni sull’ambiente.Possono prestare collaborazioneper operazioni di pronto interventoe di soccorso in caso di emergenze o didisastri di carattere ecologico.La G.E.V. può sanzionare violazioni inambito ambientale; possiede il decretoprefettizio di Guardia Particolare Giurataed è nominata dagli Enti Organizzatoridel servizio (enti gestori dei parchi regionali,comunità montane, comuni capoluogodi provincia, province nel rimanenteterritorio).Come si diventa G.E.V.?La Guardia Ecologica Volontaria è nominatacome detto dal competente ente organizzatoredel servizio previo rilascio daparte della Prefettura del titolo di GuardiaParticolare Giurata. Per conseguire la nominaè necessario: possedere i requisitiper l’ammissione al corso (essere cittadinoitaliano o di uno stato dell’Unione Europea,maggiorenne, godere dei diritti civilie politici, non aver subito condannepenali definitive, possedere requisiti fisici,tecnici e morali), frequentare il corsoe sostenere con profitto l’esame finale,alla presenza della apposita Commissioneregionale di valutazione.Il corso sviluppa le tematiche di competenzadelle G.E.V. e fornisce informazionidi carattere naturalistico, ambientale,normativo, educativo, offrendo numerosispunti per successivi approfondimenti.Dove si può prestare servizioPresso la Comunità Montana TriangoloLariano. Il corso comunque non vincolala prestazione del servizio presso questoente; ottenuta l’abilitazione o la nomina,il volontario può richiedere di prestareil proprio servizio presso altri enti.Il CorsoIl corso (gratuito) si articola in circa 20lezioni, con incontri serali bisettimanali(21.00-23.00). Sono inoltre previste 2-3uscite sul territorio della Comunità Montanain date da stabilire.Informazioni sul corso, programma eulteriori indicazioni ritenute opportune,possono essere richieste:• telefonando al numero 031.672.000interno 3 (geometra Daniela Bertolio);• via e-mail agli indirizzi gev@cmtl.it oppureufficio.agricoltura@cmtl.it;• visitando il sito della Comunità MontanaTriangolo Lariano www.cmtl.it


8Castelmarte InformaDoni per... La vita è un donoL’associazione onlus “La vita è un dono”,fondata in memoria di Luca, Simonee Davide Carbone, è nata dal desideriodi continuare a studiare e combatterel’acidemia propionica. L’impegnocostante e continuo di tutti i socidi questa associazione si manifesta ancheattraverso eventi, incontri e manifestazioniche già in passato hanno coinvoltoCastelmarte – prima fra tutti la seguitissima“Camminata sui sentieri diDavide” – e che hanno ottenuto un riscontromolto positivo.Il prossimo appuntamento che l’Associazioneorganizza, in collaborazionecon la Biblioteca di Castelmarte, è lamostra d’arte che avrà come generosiprotagonisti il nonno di Davide, il professorGiorgio Tardonato e un terzo misteriosopersonaggio, John Doing.Il nonno di Davide esporrà: quadri e quadrettiin acrilico su masonite, color seppiasu masonite, acrilico su pietra, acrilicosu coppi inoltre alcune incisioni sulegno e sculture in argilla.Il titolo dell’esposizione, “Doni per… Lavita è un dono”, ci suggerisce quale bellaoccasione possa regalare questa mostraa quanti la visiteranno: innanzituttoci sarà la possibilità di vedere espostealcune originalissime opere e al contemposi potrà trovare qualche ideanuova e molto particolare per iniziare apensare ai regali di Natale.La mostra sarà aperta nei giorni del 26,27 e 28 novembre, quando il Natalesarà ormai alle porte: piuttosto che accalcarsiin affollati centri commercialiavrete la possibilità di trovare un’atmosferafamigliare e accogliente, nellasplendida cornice degli ambienti del latoest del Comune di Castelmarte, e soprattuttodi scegliere un dono speciale,che porterà con sé un significato profondo.Tutto il ricavato delle donazioni saràinfatti devoluto all’Associazione per la ricercadi cure per le acidurie organiche.L’inaugurazione della mostra è previstaper venerdì 26 novembre, potrete poi visitarela mostra anche sabato 27 e domenica28 novembre dalle ore 10 alle12 e dalle 15 alle 19.Chiara TavecchioGli artisti che vedrete in mostraLa mostra organizzata dall’associazione “La vita è un dono” avrà tre protagonisti:il nonno di Davide, che vuole mantenere con orgoglio questo nomed’arte, Giorgio Tardonato e un altro misterioso personaggio, John Doing.Abbiamo pensato di raccontarvi qualcosa di questi artisti…Il nonno di Davide«Viviamo in un’epoca in cui il ritmo di vita frenetico, la diffidenza nei riguardidel prossimo, l’egoismo, l’interesse privato, hanno il sopravvento su queisentimenti che ogni uomo per natura possiede e frena, oggi, nella parte piùnascosta del suo animo.Bisogna quindi scuotere questa società mettendo in evidenza i frutti che essaproduce e ai quali potrebbe portare. Solitudine, estraneità, indifferenza,noia sono espressioni tipiche del vivere odierno, cui non può corrisponderealtro che un paesaggio freddo e senza aperture. Sullo sfondo rosato rimanela speranza.»Queste sono le parole del nonno di Davide, e forse nessuno meglio dell’autorestesso può condurci, per mano, all’interno del suo mondo. Ora non restache tuffarsi e godere delle emozioni che queste opere fanno affiorare.Giorgio TardonatoGiorgio Tardonato ha una formazione di taglio impressionista ma ciò che lorende unico nel suo genere è il soggetto delle sue opere: il genere della suapittura si può infatti definire “astronomico”. Stelle, galassie, comete, nubi cosmiche,ma anche fantastiche galassie di antimateria, cieli in negativo, cristallicosmici, sono i protagonisti di queste opere, realizzate con i materialie i supporti più diversi.Le tecniche necessarie a questo artista per esprimersi sono in continua evoluzione:tele dipinte con colori a olio o acrilici; pennelli, spatole, aerografo,scorrimento, inclusioni; anche tele autocostruite, con tagli riempiti di resinetrasparenti e inclusioni d’oro; forme, scolpite o incise, opache e trasparenti.Vi abbiamo abbastanza incuriosito? Pronti per viaggiare nello spazio?John DoingPenso attacco incollo staccoFuggo volo scendo accendoPrendo mollo non danneggioApro tiro creo incendioSpengo mangio bevo atterroParto e torno.Questo è il messaggio di un artista sempre in movimento, John Doing. PatriziaGioia, designer e appassionata di arte e poesia, ci racconta il significatoracchiuso nel nome di questo misterioso personaggio.«John Doing, quello stare sempre facendo, quella declinazione del tempo chein italiano non c’è, è per questo che s’è dovuto dare nome in inglese questouomo spettinato. L’arte dell’immaginazione attiva, quella che non si fermanemmeno se le spari, è il cuore del sistema arterioso e venoso di John, centronevralgico dove cuore e ragione saltellano come saltimbanchi.»Siamo certi di non volervi svelare altro!Vi aspettiamo alla mostra…


Castelmarte Informa 9Lettera aperta di Don Cristianordinato sacerdote dal cardinal CarloMaria Martini, che chiamava affettuosamentela nostra classe – l’ultima che haconsacrato prima di partire per Gerusalemme– i filii senectutis, così comeGiacobbe chiamava Beniamino.Nel giugno 2002 sono stato inviato comecoadiutore nella parrocchia di SanGiovanni Battista in Induno Olona (VA).L’anno scorso si è avviata con il nuovoparroco l’unità pastorale con l’altra parrocchiadella città. Ho vissuto il mio ministerosacerdotale come coadiutore inoratorio, con i bambini, gli adolescentie i giovani. Anche a loro la mia gratitudinesincera!E, rinnovando l’obbedienza al Vescovo,eccomi adesso con voi: insieme fissiamolo sguardo sull’Agnello di Dio, sugliocchi gonfi di misericordia di Cristocrocifisso per noi. Dal suo volto scaturisceuna nuova luce su di sé, sui fratelli,sulla storia; dal suo cuore sgorgala fonte della vita di cui tutti abbiamosete, quella vita che è l’amore stessodella Santissima Trinità.Maria, stella del mattino, ci aiuti maternamentea riconoscere in noi e tra noile meraviglie che Dio sta operando perla nostra eterna salvezza!Vostro nel SignoreDon CristianGiovedì 7 ottobre 2010festa della Madonna del RosarioNoi predichiamo Cristo crocifissoscandalo per i Giudei,stoltezza per i pagani;ma per coloro che sono chiamati,sia Giudei che Greci,noi predichiamo Cristopotenza di Dio e sapienza di Dio(1 Cor 1,23-24)Cari parrocchiani,innanzitutto grazie per la vostra primissimaaccoglienza così attenta e premurosanei miei riguardi. Sono davverostupito! Insieme a voi ringrazio il parrocoDon Angelo e Don Luca perché conpazienza e intelligenza mi hanno introdottoin questa nuova realtà, piccololembo di terra promessa!Sono nato a Varese nel 1977. Fin dapiccolo ho frequentato la parrocchia diSan Carlo Borromeo e, accompagnatodal parroco Don Gianni, sono cresciutocome chierichetto nella progressivaconsapevolezza che solo dicendo eccomial Signore avrei potuto formareuna vera famiglia, quella dei figli di Dio!Sono entrato in seminario a Masnago inprima media nel settembre 1988. Attraversogli anni fecondi del liceo e dellateologia, nel giugno 2002 sono statoSan Carlo BorromeoIl 4 novembre la chiesa rinnova la memoriadi San Carlo Borromeo, copatronodella diocesi ambrosiana.Il qualità di vescovo di Milano venne aCastelmarte in visita pastorale il 19aprile del 1574, come si apprende dall’archiviodella Curia Arcivescovile di Milano(vol. 7, q. 19, f. 6). Visitò la chiesaparrocchiale di San Giovanni Evangelistae l’oratorio di San Rocco.Altre notizie relative a questo argomentosi trovano nel libro “Castelmarte e la suastoria” di Antonello Marieni, edito nel1993 dall’Amministrazione comunale.Ma vediamo di conoscere un po’ più davicino questo nostro santo.Nacque nel 1538 ad Arona, sul LagoMaggiore, nella Rocca dei Borromeo,era il secondo figlio del Conte Giberto equindi, secondo l'uso delle famiglie nobiliari,fu tonsurato a 12 anni. Studentebrillante a Pavia, venne poi chiamato aRoma, dove venne creato cardinale a22 anni. Fondò a Roma un’accademiasecondo l'uso del tempo, detta delle“Notti Vaticane”. Inviato al Concilio diTrento, nel 1563 fu consacrato vescovoe inviato sulla Cattedra di sant'Ambrogiodi Milano, una diocesi vastissimache si estendeva su terre lombarde, venete,genovesi e svizzere. Un territorioche il giovane vescovo visitò in ogni angolo,preoccupato della formazione delclero e delle condizioni dei fedeli.Fondò seminari, edificò ospedali e ospizi.Utilizzò le ricchezze di famiglia in favoredei poveri. Impose ordine all'internodelle strutture ecclesiastiche, difendendoledalle ingerenze dei potenti locali.Un'opera per la quale fu obiettivodi un fallito attentanto. Durante la pestedel 1576 assistì personalmente i malati.Appoggiò la nascita di istituti e fondazionie si dedicò con tutte le forze alministero episcopale guidato dal suomotto: «Humilitas» (umiltà). Morì a 46anni, consumato dalla malattia il 3 novembre1584. Fu canonizzato l’1 novembre1610 da papa Paolo V.


10Castelmarte InformaIl beato Don Carlo Gnocchi a ComoEsattamente un anno fa Don Carlo Gnocchiarrivava sul sagrato del Duomo di Milano,portato a spalla dagli alpini, per esserefinalmente proclamato beato.Nel primo anniversario di quella grandiosae indimenticabile cerimonia, DonCarlo torna tra i suoi alpini e questavolta lo fa a Como.È proprio un ritorno, perché il beato DonGnocchi, quel Don Carlo cappellano deglialpini sul fronte greco-albanese primae successivamente nella tragica ritiratadi Russia, conosceva bene il territoriocomasco e lo frequentò a lungo.Partì proprio dalla provincia di Como lasua opera, per la precisione da Arosio eda Inverigo, dove aprì le sue prime casedestinate ad accogliere i mutilatini, queglisfortunati bambini vittime innocentidella guerra appena conclusa.Iniziò così quella che don Carlo chiamavain dialetto la mia baraca, la baraccache, in punto di morte, raccomandò agliamici che gli stavano vicino, la baraccache prima si chiamò Pro Juventute e cheoggi è diventata quel miracolo che portail suo nome: la Fondazione Don CarloGnocchi, diffusa in tutta l’Italia e in granparte del mondo.L’assistenza ai bambini era un impegnoche Don Carlo Gnocchi aveva assunto inRussia con i suoi alpini sofferenti e morenti,che si raccomandavano a lui per lacura dei loro figli. E Don Carlo, tornatodalla guerra, decise che avrebbe dedicatola vita proprio alle tante sofferenzedei bambini, partendo dagli orfani di queglialpini che aveva lasciato nel gelo dellasteppa russa.Don Gnocchi non smise mai di stare congli alpini, che furono una costante nellasua vita e continuano a esserlo ora, intutte le occasioni in cui lo si ricorda. All’iniziodella sua opera, erano proprio loroche lo andavano a cercare, attratti econtagiati dalla grandiosità del suo amore,del suo impegno e della sua generositàsenza limiti.E così, alla villa Borletti di Arosio e allaRotonda di Inverigo gli alpini, soprattuttocomaschi, erano di casa, perché DonCarlo continuava a essere il loro cappellano,aveva vissuto le loro stesse esperienze,era uno di loro e, insieme a loro,partecipava alle cerimonie dei Gruppidell’Associazione Alpini.Quindi, l’arrivo di Don Gnocchi a Comosarà un vero e proprio ritorno a casa.Don Carlo torna proprio per i suoi alpini,che in cuor loro lo avevano già collocatoda sempre tra i santi del Paradiso, il Paradisodi Cantore, dove la tradizione vuoleche si riuniscano tutte le penne nerequando vanno avanti.Sono stati loro, gli alpini comaschi adavere l’iniziativa e a darsi un gran da fareper realizzare il loro sogno, nell’anno incui si celebra e festeggia il 90° anniversariodi fondazione della loro Sezione.Un grande sogno che si è tramutato inrealtà, soprattutto grazie all’aiuto e allagrande disponibilità del vescovo di Comomonsignor Diego Coletti, con tutti isuoi collaboratori e di monsignor Bazzari,presidente della Fondazione Don CarloGnocchi.E chissà che il dono della sua presenzasia proprio una grazia concessa dal Beato,soprattutto ai suoi alpini, che lo stannogià aspettando con gli occhi lucidi.Il prossimo 6 novembre gli alpini dellasezione di Como (che sono ben 7.000)saranno in Duomo, per partecipare allaS. Messa annuale che onora il ricordodi tutte le penne nere andateavanti, e questa volta sarà proprio il Vescovodi Como a celebrarla.Gli alpini sono certi che a quella Messasiano presenti nello spirito tutti i loro vecie, quest’anno, ci sarà anche una presenzafisica: quella del più grande tra iveci, il beato Don Carlo Gnocchi, cappellanodella Divisione Alpina Tridentina.Come avviene ormai da anni, la celebrazionesarà preceduta da una cerimoniaal Monumento ai Caduti, dove verrannoresi gli onori e sarà deposta una coronad’alloro. Poi, gli alpini si trasferiranno inDuomo, sfilando inquadrati e marciandoper le vie cittadine al suono delle duefanfare della Sezione, quella di Asso equella di Olgiate Comasco.In Duomo invece, la celebrazione solennesarà accompagnata dai due cori sezionalidi Fino Mornasco e di Canzo.L’urna che contiene le spoglie del Beatoarriverà da Milano il pomeriggio di venerdì5 novembre, a bordo di un mezzospeciale scortato dalla Polizia locale comasca.Si tratta di un automezzo di proprietàdella Fondazione Don Carlo Gnocchi,progettato e costruito per poter reggereun carico fuori dell’ordinario, inquanto l’urna in cristallo che contiene ilBeato pesa circa 600 chili e non potrebbeessere trasportata da un normalecarro funebre.Ad attendere il suo arrivo in piazza delDuomo, ci saranno naturalmente gli alpinicomaschi, insieme alle autorità.L’ingresso dell’urna nella cattedrale saràaccompagnato da speciali preghiere diaccoglienza e dalle note di “Stelutis alpinis”,un canto friulano particolarmentecaro al beato Don Carlo, tanto da chiederelui stesso che venisse cantato ilgiorno del suo funerale.L’urna rimarrà in Duomo fino al terminedella Messa degli alpini dell’indomani,poi sarà traslata nella vicina basilica diSan Giacomo, dove rimarrà fino alla tardamattinata di lunedì.Durante tutto il periodo di esposizionedell’urna, i fedeli potranno far visita albeato Don Carlo Gnocchi e potranno an-


Castelmarte Informa 11Dal 5 all’8 novembre, l’urna con le spoglie del Cappellano degli alpinisarà esposta in Duomo e nella chiesa di San Giacomoche partecipare a due momenti speciali,le sera di sabato e quella di domenica.La serata di sabato sarà dedicata sino atarda ora a un incontro di preghiera,sotto la guida di don Piero Antonio Larmi,il parroco di Albese con Cassano,che ha una particolarità: prima di entrarein seminario è stato sergente degli alpinie tiene molto al suo cappello e a tuttociò che rappresenta.La sera di domenica ci sarà invece un’elevazionespirituale, completamentecurata dal Gruppo Alpini di Albate. Consisterànella lettura di diversi brani, trattidalla ricca bibliografia sul tema Don CarloGnocchi e da alcuni libri scritti propriodal Beato. Le letture si alterneranno acanti accompagnati dall’organo.Ci saranno anche due presenze speciali:parteciperà alle cerimonie Domenico Antonino,quel bambino ospite della Pro Juventuteche, il primo marzo del 1956 alfunerale di Don Gnocchi, fu invitato dall’alloraarcivescovo di Milano GiovanbattistaMontini a porgere un saluto. E quelbambino disse la frase profetica divenutafamosa «Fino a ieri ti dicevo ciao DonCarlo, da oggi ti dirò ciao San Carlo».Domenico Antonino abita in provincia diBari ed è iscritto come “amico degli alpini”al Gruppo Alpini di Albate.Già l’anno prima il Natale si era risolto,per il Corpo di spedizione italiano in Russia,in una giornata di lotta furibonda eimprovvisa, poiché i russi erano uscitiinaspettatamente dalla calma, propriosul fronte degli italiani; se non esclusivamentecon l’acre proposito di profanarela dolcezza religiosa del giorno natalizio,almeno nel facile intento di operare un’azionedi sorpresa. E davvero dovette essereun risveglio brutale e una sfida cocentequell’allarme gridato di casa in casa,di fortino in fortino, quando già l’atmosferadella notte santa, calda di fiati edi canti sommessi si disponeva a intimitàdi presepe e di focolare e i pensieri deisoldati si facevano lontani e sognanti dietroil suono raffreddato e pretenziosodelle fisarmoniche.Quest’anno poi, se anche davanti alle lineedella nostra Divisone il nemico nondava segno di vita, si sapeva troppo beneche su tutto il fronte l’Armata Italianaera, ormai da quindici giorni, impegnatain una lotta mortale, impari e sfortunata,per consentire anche a un uomo solo diabbandonare la linea e assistere alla Messanatalizia. Quella notte anzi: sentinelleraddoppiate, uomini ai pezzi, scarpe aipiedi e... arresti in vista per gli ufficiali.Moriva il cuore del Cappellano e agli alpiniche avevano lavorato per settimanea preparare, nelle baracche perdute nellaneve, altari di festa, presepi di fortuna(l’Edolo l’aveva scavato a tutto rilievo inuna grotta gessosa del Don e non viUn secondo ospite speciale sarà FeliceScotti, abitante a Lomazzo, che fu il primodei “mulattini” di cui Don Carlo Gnocchisi prese cura.L’urna sarà vegliata e scortata dal primoall’ultimo istante dagli alpini comaschi,che si alterneranno in oltre seicento pergarantire un’ordinata affluenza da partedei fedeli e per offrire tutta l’assistenzanecessaria ai pellegrini.Ben tornato a Como, Don Carlo, beatocon la penna nera!Tiziano TavecchioNatale al fronte russomancava né l’arrotino in faccende, né leoche placide sul laghetto bianco) e a farprove dei cori per la Messa, fino allamezzanotte (piano ragazzi che è già il silenzioe io non voglio grane col capitano!...);ma la guerra ha purtroppo leggidi ferro e bisogna sapersi “arrangiare”.Allora l’altarino fu elevato nella buca delComando di Battaglione, fra le travi chesostenevano la volta (e sembravano colonnedi catacomba) e tra le sandaline deifili telefonici che uscivano a fasci sullasteppa bianca, verso le linee del fuoco, finoai comandi avanzati della Compagniae alle Batterie in allarme. Nella notte, fosforescentedi stelle e di neve, ogni uomoe ogni cosa stava sospesa nell’atmosferatrepida della miracolosa attesa.Il Comandante del battaglione è al telefonoda campo. “Ragazzi, la Messa e incominciata.Nel nome del Padre, del Figlio edello Spirito Santo”, dice con voce inespertae accento spiccatamente bresciano.“Ora siamo... (come si dice Cappellano?)siamo all’Offertorio!... È l’Elevazione”.Alpini: Attenti! Presentat’arm!Lungo i camminamenti imbottiti di neve,il comando passa da uomo a uomo, sussurratonella notte vitrea e ansiosa e glialpini, con gli occhi fissi al nemico, scattanonell’attenti, dinnanzi al Signore chescende sull’altare da campo, nel doloredella steppa infinita e sugli altari dellechiese natie, festanti di luci e d’incenso.Da Cristo con gli alpinidi Carlo Gnocchi


12Castelmarte InformaQuando la banda passò nel cielo il sole spuntòIl Corpo musicale “Cavalier Pietro Masciadri” di Ponte Lambroorganizza un corso di musica con insegnamento di strumentiIl corso allievi del Corpo musicale “CavalierPietro Masciadri” di Ponte Lambrosi rivolge a bambini di 7/8 anni, ragazzie adulti che abbiano voglia di impararea suonare uno strumento musicale a fiato,che amino la buona musica e lostare insieme divertendosi e arricchendocontemporaneamente il propriobagaglio culturale e sociale.L’organico del nostro Corpo musicale ècomposto da elementi da un’età di 12anni fino agli over 70 ed è veramentesorprendente vedere come persone cosìdiverse per età, attitudini e interessi, sipossano ritrovare insieme a suonare econdividere una passione comune.Ovviamente prima di riuscire a suonareinsieme a tutti gli altri occorre compiereun percorso di studio dello strumento edella musica che può comportare deisacrifici, ma per ottenere dei buoni risultatil’impegno è indispensabile.A questo scopo è stata creata la nostrascuola allievi che si articola in due diversilivelli: teorico e pratico.Castelmarte InformaPeriodico d’informazione a curadel Comitato Eredità OppizziBiblioteca comunaleVilla Castelli - Via Roma 1622030 Castelmarte CORegistrazione Tribunale di Comon. 19/1 del 4 luglio 2001Direttore responsabilePaolo ColomboRedazioneGiulia Bernasconi, Eleonora ColomboDavide Sala, Chiara TavecchioStampaLito Offset SrlVia Stanga 7/A - 22036 Erba COLivello teoricoConsiste nell’insegnamento della scritturamusicale (pentagramma, chiavi musicali,note, eccetera) e della struttura ritmica(valori delle note e pause) applicatesuccessivamente alla lettura dei brani/esercizitramite il “solfeggio”, che vienesvolto con l’ausilio di tre istruttori.Livello praticoConsiste nel far conoscere all’allievo lostrumento affidatogli (che cos’è, a qualefamiglia appartiene, quali parti locompongono, eccetera), nell’insegnamentodella tecnica appropriata persuonare lo strumento stesso e nell’esecuzionedi brani/esercizi individuali esuccessivamente collettivi.La cura di questa parte del corso praticoè stata affidata a degli istruttori“esterni” al Corpo musicale, specializzatinei singoli strumenti.Da noi si potrà imparare a suonare unodi questi strumenti: flauto traverso, clarinetto,sassofono, tromba, trombone,corno, basso tuba e percussioni.Le lezioni settimanali sono della durata dicirca un’ora suddivisa in 30 minuti di solfeggioe 30 di strumento, ma possonoessere “personalizzate” in funzione delleesigenze dell’allievo e dell’istruttore.A pagina 1 di questo notiziario è pubblicatala fotografia del monumento aiCaduti di Castelmarte che quest’annocompie novant’anni.Infatti a pagina 182 del libro “Castelmartee la sua storia”, di Antonello Marieni,pubblicato nel 1993, si può leggere: «Quando il Comitato degli ex combattenti,nell’anno 1920, decise di erigereil monumento ai Caduti della GrandeGuerra, non si potè trovare luogo piùadatto e decoroso che il piazzale dellachiesa. Si pensò quindi di abbattere l’anticoossario deponendo però le ossasotto il monumento stesso, raccolte inun apposito sotterraneo.”Oggi le lapidi sul monumento recano leepigrafi con i nomi dei Caduti di tutte leguerre; domenica 7 novembre sarannoI corsi partono verso metà/fine settembree terminano verso fine giugno.Per riuscire a imparare a suonare unostrumento si stima che occorrano inmedia almeno tre anni di corso, con unimpegno costante.Alla fine di ogni anno viene fatta una verificadell’apprendimento per poter passareall’anno successivo.Durante questo percorso gli allievi vengonoanche stimolati a imparare a suonareinsieme nel gruppo di “Musica d’assieme”,esibendosi poi con semplici braniche vengono eseguiti in concomitanzacon i concerti del Corpo musicale.Il costo mensile è di Euro 35,00.Lo strumento, se non disponibile, vienedato in “affitto” dal Corpo musicale dietropagamento di Euro 200,00 ogni sei mesi.Se invece è già in possesso del Corpomusicale verrà dato a titolo gratuitoall’allievo che dovrà soltanto acquistare laparte di strumento denominata “bocchino”,di uso strettamente personale.Per informazioni è possibile contattareLicia al numero 339.7829972.Il monumento ai Cadutionorati in occasione della celebrazionedella festa del 4 Novembre.Ad esempio e gloria Castelmarte ricordaTacchini Pietro, Molteni Santo, PontiggiaGiovanni, Franchi Giovanni,Castelletti Carlo, Girella Domenico,Cici Luigi, Bellotti Giacinto, PrinaGiuseppe, Molteni Spirito, PozziAlessandro, Nava Camillomorti per la Patria 1915-1918i compagni combattenti vantando ai figlila conseguita vittoria qui posero nel 1920Pontiggia Giacomo - Bengasi 1911Guerra 1940-1945Minoretti Giulio, Franchi Giovanni,Nava Giuseppe, Porro Carlo (disperso)

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