GP Gran Bretagna - Italiaracing

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La foto della settimanaKamitsakis o... kamikaze?Terribile, ma senza conseguenze, l'incidente che ha coinvoltoil greco Kamitsakis nella seconda gara della F.3 Italia al Mugello.Il pilota RC Motorsport è decollato a una velocità di 208 orari sulcompagno di squadra Richelmi capotando più volte2


Registrazione al tribunale Civile di Bolognacon il numero 4/06 del 30/04/2003Direttore responsabile:Massimo Costa(info@italiaracing.net)Redazione:Stefano SemeraroMarco MinghettiMarco CortesiCollaboranoVelocità:Carlo BaffiLeopoldo CanetoliAntonio CaruccioMarco CortesiValerio FacciniAlfredo FilipponeDario LuccheseAlessio MorgeseGuido RancatiFrancesco SattaProduzione:Nicola DesiderioMarco MarelliFotografie:Photo4ActualfotoStudio MazziPhoto PellegriniMorAleRealizzazione:Inpagina srlVia Giambologna, 240138 BolognaTel. 051 6013841Fax 051 5880321info@inpagina-bo.it3


GP Gran Bretagna - FIA vs FOTAMosley pronto4


GP Gran Bretagna - FIA vs FOTA6Massimo Costafoto Photo 4e foto MazziLa situazione tra FIA e FOTA potrebbe cambiareda un momento all’altro. Le ultimenovità, riguardano l’incontro tenuto a Silverstonea fine Gran Premio tra Max Mosley,Bernie Ecclestone e Flavio Briatore. Il presidenteFIA si sarebbe detto ottimista edisposto addirittura a rivedere alcune dellesue posizioni che hanno determinato lavolontà della FOTA di creare un campionatoalternativo. Ovvero, il budget cap e l’inacettabiledoppio regolamento. Mosley ed Ecclestonesono concordi nel dire che le partisono più vicine di quel che si vuol fare credere,che i punti da sistemare sono minimi.Mosley ha addirittura affermato che non visarà alcuna azione legale nei confronti deiteam, facendo così un clamoroso dietrofrontrispetto a quanto aveva annunciato con uncomunicato venerdì 19 giugno a Silverstone.Le tormenati notti del weekend del GPdi Gran Bretagna hanno dunque portato consiglioa Mosley? Pare di sì. Il presidente FIAed Ecclestone hanno capito che non c’è futurosenza i team presenti ora nel mondialeperché quelli nuovi finiranno con l’abbracciarela FOTA. Lunedì 22 però, Luca di Montezemolo,che non era a Silverstone, ha comunicatoche l’associazione che lo vede presidente,proseguirà verso la strada di un campionatoalternativo. A quanto pare, è oraMontezemolo ad avanzare a testa bassa.Dove sta la ragione e il torto a questo punto?Vi sarà un altro incontro a breve tra FIAe FOTA? Ross Brawn ha detto che occorrefare in fretta se si vuole veramente organizzaredal nulla un nuovo campionato di F.1.Perché ogni settimana persa a parlare, significaminori risorse da spendere nella ricercaorganizzativa della nuova categoria. Macome si è arrivati a questo punto?La nascita della FOTA ha disturbato parecchiola FIA, vedere i team uniti come maiera accaduto, ha infastidito Mosley. Così haproceduto su due piani differenti: il primo,per disgregare la FOTA, il secondo lavorandosul budget cap. Ma sbagliando grossolanamentequando ha proposto il doppioregolamento. Un uomo di sport intelligentecome lui non poteva partorire una cosa delgenere: lasciare ogni libertà tecnica a chisottostava al budget cap, inserire restrizioniper chi voleva continuare come ora. Erachiaramente una provocazione per iniziarea dare fastidio alla FOTA. Mosley ha sottovalutatoil peso dei costruttori. Credeva chei dirigenti delle Case automobilistiche affondasseroi team manager delle loro scuderiequando questi avrebbero presentato larichiesta del budget per il mondiale 2010.Mosley era convinto che la possibilità di correrecon 44 milioni di euro e non con 200o 300 o 400, avrebbe portato BMW andcompany a rivedere piani e progetti stilatidai team. Ma non è stato così. La ACEA, lasigla che racchiude le Case automobilistiche,ha inviato un comunicato alla FIA nelquale affermava di non accettare la F.1 indicatada Mosley. Questo comunicato haspiazzato il presidente FIA, che si è trovatosenza l'appoggio di alcun costruttore. Malui ha proseguito a testa bassa. Finché nonha concesso alcune importanti aperture,proprio alla vigilia di Silverstone. Innalzamentodel budget cap a 110 milioni di europer il 2010 per poi diminuirlo a 45 nel2011; togliere l'appendice 5 che permettevaalla FIA di disporre a proprio piacimentodei regolamenti; mantenere il numero attualedi motori e cambi, però permettendo allaCosworth di avere un regime illimitato; testbloccati come ora per tutti; adozione delletermocoperte; divieto di ali mobili; divietodella trazione integrale.


Gli esponenti della FOTAsono sorridenti, il grande bossBernie Ecclestone è sorridente...Ma quale sarà il finale della guerrache sta dilaniando ormai da mesila massima Formula?Un segnale di avvicinamento alla FOTA. Ma ecco che l'associazionedei team non ha voluto saperne. Anche laFOTA ha le sue colpe. In questo caso, perché non harichiesto un incontro con Mosley per discutere tali proposte?Ha invece alzato un muro, ormai lanciatissima econvinta che è giunta l'occasione di "eliminare" una voltaper tutte il presidente della FIA, la federazione stessae Bernie Ecclestone (FOM), accusato di succhiaresangue (leggi dollari) ai team e aggiungiamo noi ai circuiti,da anni. Basta FIA e FOM insomma. Una FOTA anarchica,che non intende più sottostare a nessuno, chevuole farsi i regolamenti come gli pare. E il lancio di uncomunicato dove si annuncia l'intenzione di creare uncampionato alternativo. Un colpo basso, durissimo.Mosley non ci ha più visto ed ha deciso di agire legalmentecontro tutti. Ma la FOTA non si è impaurita ed hafatto spallucce. Mosley ora è isolato. Ecclestone è comein trance, incapace di trovare una soluzione. L'uomo cheaveva sempre la parola giusta, l'escamotage perfettoper togliere d'impaccio ogni cosa, è con le spalle almuro. Mosley, cui va dato il grande merito di avere resole monoposto di F.1 sicure grazie alla sua campagna, edEcclestone che ha reso la categoria un evento unico almondo, non hanno più carte in mano da giocare. Il passoche Mosley può compiere per mantenere la F.1 sottol'egida della FIA è quello di ritrattare completamenteogni cosa. Cedendo alla FOTA. Oppure dimettersi. Sembrache, alla luce degli ultimi fatti, abbia scelto la primaipotesi. Montezemolo permettendo…7


GP Gran Bretagna - La Red BullIl ringhioMassimo CostaMeno venticinque. Tanti ne deve recuperareSebastian Vettel se vuole pensare disgambettare Jenson Button nella rincorsaal mondiale. Il cammino è lungo, siamoquasi alla metà della stagione, e tuttopotrà accadere. Di certo la maniera incui il tedesco ha portato al successo lastellare Red Bull RB5-Renault è impressionante.Vettel non solo ha ottenuto lapole pur avendo il maggior carico di benzinatra i dieci che si sono giocati le primecinque file nel Q3, affrontando con unaguida superlativa le curve da mandar giùsenza fiato del primo tratto del tracciato,ma ha vinto alla Button. Con una facilitàdisarmante. Abbiamo sempre detto evisto che la Red Bull era l’anti Brawn eche le ulteriori modifiche aerodinamiche(pare siano costate un totale di tre milionie mezzo) ne avevano cancellato il divario,ma a Silverstone è parso senza ombradi dubbio che la RB5 fosse su un altro pianeta.E quel meno venticinque, senza glierrori di Vettel a Melbourne, Sepang,Monte Carlo e Istanbul (davvero tanti),cui si aggiungono strategie non perfetteda parte del team a Barcellona e Istanbul,non esisterebbe. Button dormirebbesonni decisamente più tormentati. Lasupremazia schiacciante della Red Bull èstata confermata da Mark Webber,secondo. Per la squadra di Christian Hornere del progettista Adrian Newey è laseconda doppietta dopo quella in Cina,sul bagnato. Vettel con pista asciutta nonaveva mai vinto. Ci era riuscito a Monzanel 2008 con la Toro Rosso sotto il diluvio,si era ripetuto a Shanghai sempre conla pioggia. Finalmente è arrivato un successoin condizioni normali.8


di Vettel1° a Monza 2008 – Toro Rosso Ferrari1° a Shanghai 2009 – Red Bull Renault1° a Silverstone 2009 – Red Bull RenaultA Silverstone secondadoppietta Red Bulldopo Shanghai9


La prima steccadi JensonMassimo CostaSconfitti proprio nella gara di casa. Chi l’avrebbe mai detto? E,soprattutto, chi poteva mai pensare che il bilancio della Brawnvenisse salvato da Rubens Barrichello, l’anello debole della macchinada guerra creata da mister Ross. Jenson Button si è presentatoa Silverstone nelle vesti di eroe nazionale. Come eraaccaduto lo scorso anno per Lewis Hamilton. Il destino beffardoha voluto che il campione del mondo della McLaren venisse praticamentedimenticato mentre sugli spalti vi erano centinaia ecentinaia di persone che inneggiavano a Button, con tanto di foto,magliette, striscioni. Quelle stesse persone, sia ben chiaro, chedodici mesi orsono il buon Jenson non lo sfioravano di uno sguardo.I fans sono così, c’è poco da fare. Button sognava una vittoriaa Silverstone, ma fin dal primo turno di prove libere del venerdìha iniziato a lamentare un forte sottosterzo. Di solito, le Brawnil venerdì non eccellono, cercano la messa a punto ottimale perpoi emergere solo in qualifica. Questa volta è andata così a metà:Barrichello in prima fila si è infilato, Button non ha fatto megliodel sesto posto. Il suo peggior risultato nelle prove del sabatoprima di Silverstone era stata la quinta piazza a Shanghai, main gara aveva terminato terzo. A Silverstone, Button alla primacurva è sfilato nono, bloccato da Trulli, poi non è più riuscito apassare la Toyota dell’italiano che, destino, ha infilato la corsiabox nello stesso momento dell’inglese. Solo dopo la secondasosta Button ha potuto guadagnare posizioni salendo sesto,davanti a Trulli. Il leader del mondiale ha dato la colpa al freddo,che non ha mandato in temperatura le gomme e la BGP001 cheha un gran carico aerodinamico non ha trovato aderenza nelle“scarpe”. Problema sofferto molto meno da Barrichello, che haadottato un diverso set-up con maggiore successo. Button haproseguito sulla sua strada, sbagliando e innervosendosi. Sulpodio in sette gare su sette, con sei vittorie, nell’ottava è arrivatala stecca. Ci può stare, figuriamoci. Per il bene del campionatoe perché siamo anche curiosi di vedere come reagirà Buttondopo la prima battuta a vuoto.11


GP Gran Bretagna - La FerrariDomFotoFlavio Mazzi12


inio ma con stileDomenicalibocciaRaikkonenHa fatto una partenza da urlo, da nono a quinto in una curva. Ma dopo il primopit-stop, quando ha caricato parecchia benzina perché partito leggero, siè ritrovato per un pelo la Toyota di Jarno Trulli davanti e da lì non si è piùmosso. Il punto però non è il dopo rifornimento, bensì il pre-pit-stop. Raikkoneninfatti, è stato accusato da Stefano Domenicali di non avere girato comedoveva in quel frangente, con crono non soddisfacenti, non riuscendo tra l’altroa superare Kazuki Nakajima, anche lui partito molto scarico di benzina.Il tempo perso in quello stint iniziale, secondo la teoria del muretto Ferrari,non ha consentito a Raikkonen di passare Trulli ai box e quindi di far megliodell’ottavo posto finale. E’ la prima volta che Domenicali muove accuse control’ex campione del mondo. Che sia l’inizio di un disamoramento? Che sistia pensando seriamente a scaricare Raikkonen per Fernando Alonso, chealcuni sostengono avere già firmato un pre contratto? Se il finlandese è statobocciato, Felipe Massa ha invece ricevuto voti ampiamente sufficienti cancellandol’errore in qualifica che non gli aveva permesso di entrare nel Q3.Il brasiliano ha corso con una grinta notevole e il quarto posto è un bel premioper lui e tutta la Ferrari. Non ha sbagliato nulla Massa e con lui il teamper quanto riguarda la strategia. Ma la F60, pure essendo nettamente miglioredegli ex rivali Renault o McLaren, è ancora molto lontana da Brawn e RedBull. Si era detto che la Ferrari soffriva il caldo (con le temperature alte l’ariaperde di densità e va a influire sul carico aerodinamico), a Silverstone le bassetemperature l’hanno dunque aiutata? Probabile, ma considerando che stiamoandando verso l’estate piena, si annunciano mesi duri per la Rossa.13


GP Gran Bretagna - Il casoIn BMW ormai ci hanno fatto l’abitudinea chiudere gli ordini di arrivo o glischieramenti di partenza. Benché bruciparecchio alla banda di Mario Theissen.Ma a Silverstone altri due topteam, che negli ultimi cinque anni hannovinto il campionato del mondo piloti,hanno raccolto il peggior risultatodella stagione 2009. La Renault, havisto piazzarsi Nelson Piquet 12° e FernandoAlonso 14°, la McLaren-Mercedesha esposto il cartello P16 a LewisHamilton mentre Heikki Kovalainen siè ritirato ai box dopo una tamponatada urlo di Sebastien Bourdais. Crollototale. Così mentre in Renault FlavioBriatore fa di tutto per evitare di parlaredel fiasco suo e dei suoi uomini,preferendo insinuare che gli avversarifanno i furbi o calcando sulla disputaFIA – FOTA, in McLaren non hanno probleminell’ammettere gli errori di progettazionecommessi. In BMW invece,non si capisce bene quale sia lo statod’animo. Renault e McLaren hannobocciato il Kers, alla lunga lo ha fattoanche la BMW. Hanno installato il diffusore,ma le prestazioni non sonocambiate. Se la Ferrari lavorandosodo, provando varie modifiche, qualcosadi buono di tanto in tanto riescea ottenere, BMW, McLaren e Renaultvivono un calvario. Vedere campionicome Alonso, Hamilton, Kubica, darel’anima per un 15° posto è triste, maallo stesso tempo ci offre la statura diquesti piloti, che non si arrendono edanno tutto quello che possono qualeche sia la posizione che occupano. Lamancanza di aderenza è la pecca dellaR29, della F1.09, della MP4/24.Che a Silverstone, con le basse temperature,e quindi la difficoltà di scaldarea dovere le gomme, è emersadrammaticamente. Più di altre occasioni.BMWKubica – 13°Heidfeld – 15°McLarenHamilton – 16°Kovalainen – RitiratoRenaultPiquet – 12°Alonso – 14°Top teamalla deriva14


Emblematica fotodel GP britannico:la BMW di Kubica in lotta conla McLaren di Kovalainen...nella corsia boxFotoFlavio Mazzi15


16GP Gran Bretagna - Mercato piloti


Villeneuvevuole riprovarciCi risiamo. Alla Toro Rosso nonpaiono contenti dei loro pilotiSebastien Bourdais e SebastienBuemi. Il primo, pur alsecondo anno, sembra undebuttante. Il secondo, che rookielo è, dopo un buon avvio staforse dimostrando il perché inGP2 si è classificato sesto nel2008. Certo, alla Toro Rosso sierano abituati bene con SebastianVettel e sarà difficile trovarneun altro simile. Per questoquando è stato notato cheJacques Villeneuve si è intrattenutoa lungo con Franz Tost aSilverstone, sono nate stranevoci su un possibile ingressodell'ex campione del mondonella scuderia faentina. Maavrebbe senso per Toro Rossoportare nel team Villeneuve, 38anni, da due stagioni praticamentefermo a parte qualcheesperienza a Le Mans e con laSpeedcar? Saprebbe Villeneuvefar meglio da subito di Bourdaise Buemi? Addirittura, vociincontrollate dicono che Tostabbia contattato Ralf Schumacherper capire se gli andrebbetornare in F.1. Ma anche il tedesco,ora nel DTM, non pare certol'elemento migliore per risollevareil secondo team di DietrichMateschitz.E gli altri piloti? Solitamente nelmese di giugno iniziavano le primetrattative, si vedevanomanager di piloti uscire edentrare dai vari motorhomesparsi nei paddock. Ma tuttotace, almeno “visivamente”, inquanto a tenere banco è lavicenda FIA – FOTA che in uncerto senso blocca anche ilmercato piloti. Perché se partiràveramente la serie alternativa,allora si potrebbero avere inpista anche tre vetture perteam, e si capisce come questopossa far gola a molti testerattuali come il nostro VitantonioLiuzzi, Christian Klien, PedroVilleneuve Toro RossoRosberg BMW o McLarenHulkenberg WilliamsAlonso FerrariGrosjean RenaultDe La Rosa o Marc Gené, tral’altro inserito anche nella listadel team Campos-Dallara assiemea Giorgio Pantano. Sonocomunque due le pedine attualidel mercato: Fernando Alonso,che gli spagnoli continuanoa dare in Ferrari già dal prossimoanno a scapito di Kimi Raikkonen,e Nico Rosberg, divisotra BMW e McLaren, nel casoal posto di Nick Heidfeld e HeikkiKovalainen. Williams avràsicuramente Nico Hulkenbergmentre la Renault, si sa, ambiscea lanciare Romain Grosjean.Nel paddock F.1 si è vistoVitaly Petrov, che si è seduto afianco di Anthony Hamilton,padre di Lewis e anche managerdi Paul Di Resta, pilotaDTM. Si sta lavorando per portareil primo russo in F.1, Hamiltonsenior è vicino a BernieEcclestone, probabilmenteassieme cercheranno di portarePetrov in qualche team.17


GP Gran Bretagna - Giro dopo giroFisichellacorsa magica18VIASutil non riesce ad allinearsi in griglia dipartenza per un problema alla pressionedella benzina e parte dalla corsia box.Unico a scegliere le gomme dure èNakajima. Vettel scatta molto bene dallapole davanti a Barrichello e Webber. Trulliviene passato da Nakajima, Raikkonen eTrulli mentre anche Button parte male eda sesto sfila nono. Fisichella guadagnadue posizioni in una curva superandoHeidfeld e Piquet in lotta tra di loro.2° giroVettel, Barrichello a 2"5, Webber a 3"3,Nakajima a 5"2 poi Raikkonen, Rosberg,Trulli, Button, Massa che ha commessoun errore venendo superato dall'inglese,Glock. Fisichella è 11°. Piquet (14°) vasull'erba e rientra repentinamentecostringendo Hamilton a uscire di pista,ma prosegue.4° giroVettel guadagna 1" a ogni passaggio suBarrichello. C'è battaglia intanto traHeidfeld e Alonso per il 12° posto e traKubica e Hamilton per la 14esima piazza.12° giroVettel ha 13"4 su Barrichello, poi Webber,Nakajima, Raikkonen, Rosberg, Trulli,Button, Massa, Glock, Fisichella, Heidfeld,Alonso, Kubica, Hamilton, Piquet,Bourdais, Buemi, Kovalainen, Sutil.15° giroE' Nakajima ad aprire la teoria dei pitstop,una tornata dopo lo segueRaikkonen. Ai box al giro 18 Rosberg,Trulli e Button che ritornano in pista nellostesso ordine.19° giroBarrichello è in pit-lane e monta gommedure come Button. Vettel procedeimperterrito al comando mentre il suocompagno Webber va al box al giro 20.L'australiano è rapido e rientra davanti aBarrichello. Il leader Vettel fa il pit al giro21 e quando torna in pista mantiene laprima posizione.30° giroDiverte il duello Hamilton-Alonso per il16° posto, entrambi dietro a Piquet. Vettelprecede Webber che è a 17"9, Barrichelloè a 26"9, Rosberg a 28"3, Massa a 30"3Fotoin gran recupero, poi Trulli, Raikkonen,Button, Nakajima, Fisichella.Photo 435° giroBourdais tampona Kovalainendanneggiando il musetto e forando lagomma posteriore sinistra al finlandese.Ci sono detriti ovunque alla staccata dellacurva Vale. Kovalainen, 19°, entra ai boxper ritirarsi.42° giroA inaugurare la seconda sfilata dei pitstopè Alonso, poi Nakajima e Raikkonenal giro 43, col ferrarista che va congomme dure.45° giroDopo il pit Massa rientra davanti aRosberg, che prima lo precedeva.ArrivoNulla cambia negli ultimi giri e Vettelvince il suo secondo GP stagionale dopoquello di Shanghai.Al via Vettel scatta perentorioGiancarlo Fisichella


L'ordine di arrivo,domenica 21 giugno 20091 - Sebastian Vettel (Red Bull RB5-Renault) - 60 giri2 - Mark Webber (Red Bull RB5-Renault) - 15"1883 - Rubens Barrichello (Brawn BGP001-Mercedes) - 41"1754 - Felipe Massa (Ferrari F60) - 45"0435 - Nico Rosberg (Williams FW31-Toyota) - 45"9156 - Jenson Button (Brawn BGP001-Mercedes) - 46"2857 - Jarno Trulli (Toyota TF109) - 1'08"3078 - Kimi Raikkonen (Ferrari F60) - 1'09"6229 - Timo Glock (Toyota TF109) - 1'09"82310 - Giancarlo Fisichella (Force India VJM02-Mercedes) - 1'11"52211 - Kazuki Nakajima (Williams FW31-Toyota) - 1'14"02312 - Nelson Piquet (Renault R29) - 1 giro13 - Robert Kubica (BMW F1.09) - 1 giro14 - Fernando Alonso (Renault R29) - 1 giro15 - Nick Heidfeld (BMW F1.09) - 1 giro16 - Lewis Hamilton (McLaren MP4/24-Mercedes) - 1 giro17 - Adrian Sutil (Force India VJM02-Mercedes) - 1 giro18 - Sebastien Buemi (Toro Rosso STR4-Ferrari) - 1 giroGiro più veloce: Sebastian Vettel 1'20"735Ritirati37° giro - Sebastien Bourdais36° giro - Heikki KovalainenIl campionato piloti1.Button 64; 2.Barrichello 41; 3.Vettel 39; 4.Webber 35,5; 5.Trulli21,5; 6.Massa 16; 7.Rosberg 15,5; 8.Glock 13; 9.Alonso 11; 10.Raikkonen10; 11.Hamilton 9; 12.Heidfeld 6; 13.Kovalainen 4; 14.Buemi3; 15.Bourdais, Kubica 2.Il campionato team1.Brawn-Mercedes 105; 2.Red Bull-Renault 74,5; 3.Toyota 34,5;4.Ferrari 26; 5.Williams-Toyota 15,5; 6.McLaren-Mercedes 13;7.Renault 11; 8.BMW 8; 9.Toro Rosso-Ferrari 5.19


GP Gran BretagnaPino Allievi – Gazzetta dello SportTra Sky e RAI siamo stati sepolti per tre giorni da notizie su quanto sarà bello,divertente, con i costruttori che sono il sale delle corse (ma nessuno dice chele prendono da uno che vende lattine), interessante, intelligente, gestito megliosportivamente e tecnicamente, il possibile nuovo campionato targato FOTA.Abbiamo sentito, da RAI e Sky, che ci saranno circuiti bellissimi, biglietti per glispettatori a basso prezzo, agevolazioni per i giornalisti. Aggiungendo poi le peggiocose sulla gestione attuale di Mosley ed Ecclestone. Ma perché RAI e Skynon dicevano questo solo pochi mesi fa, nel 2008 per esempio, quando inveceascoltavamo elogi ai massimi livelli sulla F.1 e nessuno si sognava di criticareMosley ed Ecclestone? Guai a chi li toccava, anzi, fantastico Mosley quandopunì la McLaren nella famosa spy story. Facile saltare sempre sulla barcadi chi, per ora, gode consensi. Ecco allora che per fortuna qualcuno si è ricordatoche la stampa scritta è sempre più equilibrata. Pino Allievi, prima firmadella Gazzetta dello Sport, in tre parole ha detto al mitico Giovannelli che sì,Mosley ora ha preso una direzione sbagliata, ma non va dimenticato che è statoil migliore presidente FIA degli ultimi decenni. E che Ecclestone ha arricchitotutti: dalla Ferrari a Briatore.Sebastian VettelPole spaziale, ottenuta con il maggior carico di benzina rispetto a coloro cheerano entrati nel Q3. Gara magistrale, senza quegli errori che di tanto in tantoci offre. Vettel ha riaperto il campionato, anche se il cammino per raggiungereButton è ancora molto lungo.Giancarlo FisichellaNon ha preso punti, ma è arrivato 10° a un soffio da Raikkonen e Glock, davantia lui. Tutto questo dopo aver disputato una corsa esagerata, girando sui tempidei migliori, facendo un doppio sorpasso d’intuito eccezionale a Heidfeld ePiquet. Le novità aerodinamiche portate dal team di Mallya finalmente sembranodare velocità alla VJM02 e Fisichella ha ritrovato la voglia dei tempi migliori.Mark WebberUna prova tosta da un pilota tosto, ma Vettel è su un altro pianeta e comespesso fa, lo ha riconosciuto. E’ il terzo secondo posto per l’australiano chesta vivendo un momento d’oro.Rubens BarrichelloLa Brawn ha avuto nel brasiliano che spesso e volentieri fa di tutto per finirenel mirino della critica, il suo punto di forza a Silverstone. Secondo in qualifica,Barrichello ha portato la squadra di Ross Brawn sul podio nel weekend perloro peggiore. Questa volta la sua esperienza ha fatto la differenza.Felipe MassaBrutta qualifica, gara da leone. Il brasiliano della Ferrari ha disputato una corsain apnea, spingendo fortissimo ad ogni giro ed acchiappando con merito unquarto posto che sembrava fantascienza.Kimi RaikkonenUna prima parte di gara stupenda, una partenza razzo, aiutato dal Kers d’accordo,ma che coraggio, che gli ha fatto guadagnare quattro posizioni in unacurva. Era leggero di benzina, ed ha pagato il “pieno” fatto per finire la corsacosì si è ritrovato dietro Massa. Ma quei primi giri ci hanno fatto ritrovare ilRaikkonen che vogliamo.Nico RosbergAncora una bella prova e un quinto posto come in Turchia. Rosberg non si sfaldapiù dalla metà gara in poi. Tiene botta, resiste ed è velocissimo. Che si siasvegliato per proporsi a qualche top team?1010109988820


IL PAGELLONEBarrichello da intruso in un podio tutto Red Bull21


GP Gran BretagnaFotoStudio MazziJarno TrulliAveva detto che poteva tenere il passo della Brawn, ma la corsa ha riservatoun’altra musica per Trulli. Partito non benissimo, con quella frizione che slittasempre, non aveva il passo per recuperare. La sua faccia a fine gara la dicelunga sulle aspettative mancate.Nelson PiquetUna prestazione discreta, priva di errori, ha ingaggiato diversi duelli. Ha ancheterminato davanti ad Alonso, cosa che non gli capita spesso.Fernando AlonsoQuando ha visto Hamilton vicino a lui, ha duellato non tirandosi indietro e offrendoun po’ di numeri a un pubblico che si stava addormentando. Poi, ha tiratoa campare guidando, come Piquet, una macchina da buttare.Lewis HamiltonHa avuto vari scatti di orgoglio, ha commesso anche qualche errore, ma ci hasempre provato. Davanti al suo pubblico non poteva alzare bandiera biancabenché l’onta di partire in ultima fila è stata notevole.Heikki KovalainenUna corsa regolare finché non ha trovato un Bourdais che lo ha tamponato brutalmente.Timo GlockFatica più del previsto, non riesce ancora a essere rapido, con regolarità, quantoTrulli. E dire che è al secondo anno. Cosa aspetta per esplodere?Jenson ButtonPer tre giorni non ha saputo trovare il giusto set-up in grado di mandare in temperaturale gomme. Non ha voluto copiare gli assetti di Barrichello, per il differentestile di guida, ma ai più è sorto il pensiero che il leader del mondiale nellagara di casa si sia un po’ sballato e innervosito, perdendo la solita serenità.In gara non è mai esistito, è anche partito male, rimanendo chiuso da Trulli.In affanno, anche quando parlava via radio con i box. Mai sentito Button cosìagitato.Robert KubicaSolito discorso, gara condizionata da una BMW che fatica tantissimoNick HeidfeldVedi sopra.Adrian SutilPoveretto. In qualifica, il pedale del freno non risponde e picchia forte controle gomme. Prima del via, un problema alla pressione della benzina lo costringea partire dai box. Coraggioso a non aver preso il primo aereo per la Germanianatia… Ha corso comunque, portando la Force India al traguardo.Sebastien BuemiCerca di vedere il traguardo e ci riesce, ma l’impressione è che non ci mettamolto cuore.Sebastien BourdaisDice che Kovalainen si è spostato davanti a lui. E’ vero, c’è stato un leggeromovimento del finlandese, ma Bourdais arrivava velocissimo e sicuramente nonavrebbe potuto affrontare la curva. Uno svarione indecifrabile.6,56,56,56,566666665Felipe MassaFotoPhoto 422


IL PAGELLONEKazuki Nakajima5Una gran qualifica, ma dov’è finito in gara? Aveva l’occasione per recuperarepunti e dimostrare al mondo che non è un giapponese qualsiasi. Non ce l’hafatta ed ha chiuso 11° addirittura dietro alla Force India.BMWLa scena è questa: dai box del team tedesco, quei tecnici che occupando unbox intero stanno davanti a un computer e non vedono la corsa, segnalano chel’ala anteriore della BMW di Heidfeld ha un problema. Viene quindi segnalatoal pilota di rientrare ai box. Heidfeld risponde picche, non ci pensa neanche,anche perché è in pieno duello con un avversario. Dai box insistono, quasi offesi,dicendogli che non c’è carico aerodinamico, ma Heidfeld se ne sbatte erisponde che il carico ce l’ha. Lo saprà ben lui che guida no? Questa è la F.1oggi, tecnici che vogliono sostituirsi al pilota. Piloti che sono considerati sempliciaccessori. Ovviamente, aveva ragione Heidfeld. Inutile aggiungere che stiamoparlando della BMW, cioè di coloro che hanno voluto a tutti i costi il Kersed ora lo hanno accantonato perché non si adatta alla loro vettura. E che buonultimi hanno capito che forse era il caso di installare il diffusore. Poi c’è qualcunoche ancora sostiene come i costruttori siano indispensabili in F.1. Cominciamoa ridere ora? Tutti insieme?1Niko Rosberg23


24Indycar a Newton


Il rilancio di FranchittiBriscoe sempre secondo!Max ShoreSugli ovali non riesce proprio a vincere.Ryan Briscoe, per la terza volta consecutiva,si è trovato sbattuto al secondo postoquando già accarezzava l’idea di portarsi acasa premi e assegni che spettano al primoclassificato. A Milwaukee, ovale medioveloce, lo ha fregato Scott Dixon; sul velocissimoovale di Fort Worth solo l’ultimo pitstopgli ha tolto il successo a vantaggio delcompagno di team Helio Castroneves. Infine,domenica scorsa, sull’ovalino di Newton,è stato ancora una volta l’ultimo rifornimentoa togliere il primo posto a Briscoeper consegnarlo a Dario Franchitti. Lo scozzesedel team Ganassi, ha poi tenuto un ritmoche l’australiano di Penske non è riuscitoad eguagliare. Franchitti è così tornatoalla vittoria dopo quella sul cittadino di LongBeach e sale anche al secondo posto, a trepunti dal leader Briscoe, che aveva conquistatola prima corsa stagionale di SaintPetersburg. E’ sempre un duello Ganassi-Penske che tiene viva la Indycar. Tony Kanaan,di Andretti/Green, ci aveva provato aprendere il comando e ci stava riuscendoanche bene finché non è andato a murocome un pivello, per via delle gomme freddedopo il secondo pit-stop. Grande terzoposto per Hideki Mutoh che ha sempre viaggiatonella top five e alla fine ha avuto lameglio su Dan Wheldon. Soltanto quattro ipiloti che hanno evitato il doppiaggio. Dixon,quinto, si è visto rovinare la gara da Castroneves,che lo ha urtato leggermente quandoa inizio corsa era in testa.25


Indycar a Newton26La cronacaGiro dopo giroInizio movimentato sull'ovalino di Newton.Viso finisce subito a muro e poco dopoentrano in contatto Hunter-Reay e Doornbos.Dixon va all'attacco delle due Penske chesono al comando. Prima passa Briscoe, poici prova con Castroneves con successo. Ilbrasiliano però risponde, ma le due vettureentrano in leggero contatto. Esce quindi lagialla per alcuni detriti. Briscoe rimane inpista, altri tornano ai box. Ancora interruzioneal 33° giro con Wilson in testacoda poial 52° passaggio gialle per un contatto trai due brasiliani Moraes e Matos. Quando siriparte al giro 70, è Kanaan a condurre suScheckter, Wheldon, Briscoe, Mutoh, Franchitti,Andretti, Castroneves, Patrick eDixon. Wheldon all'83° passaggio superaall'esterno con una manovra ardita Scheckter.Kanaan al 106° giro va al pit-stop elascia al comando Wheldon seguito da vicinoda Scheckter. In una fase di doppiaggio,Briscoe sorprende il sudafricano e si installaalle spalle di Wheldon. La corsa perde ilsuo protagonista quando al giro 110 Kanaanmentre si rilanciava dopo il rifornimento,finisce contro le protezioni alte della curvadue, ancora con le gomme fredde. Tutti rientranoai box per il pit. Le posizioni cambiano.Wheldon si ritrova terzo dietro a Briscoee Franchitti, quarto è Mutoh, poi Scheckter,Castroneves, Andretti, Patrick, Dixon e Carpenter.Al restart, Franchitti supera Briscoee Mutoh sopravanza Wheldon, poi Scheckter,Castroneves, Patrick, Dixon. Briscoenon ci sta e ritorna in testa al giro 140. Briscoealza il ritmo e al 155° passaggio ha0"5 su Franchitti e 1"8 su Mutoh. Le posizioninon cambiano, non è facile superarea Newton dove i rettifili sono brevi. Al 194°giro, Wheldon va al box, la tornata seguenteè il turno di Briscoe, poi al 196° si fermaFranchitti e via via tutti i protagonisti. Al200° giro, Briscoe si ritrova nuovamentecostretto a inseguire Franchitti, terzo èMutoh a 4"2, poi Wheldon a 10", Dixon,Castroneves, Scheckter. Primo dei doppiatiè Conway, ottavo, mentre la Patrick perde ilcontatto con il gruppo di testa per un contattocon Rahal e si ritrova staccata di unatornata dietro all'inglese. Al 220° giro apparechiaro che ormai la vittoria è un discorsotra Franchitti e Briscoe. Mutoh è a 5",mentre Wheldon, Dixon e Castroneves sonooltre 13". L'australiano di Penske non riescea colmare il gap di 1"2 che lo separada Franchitti. Ultimi 15 giri delicati per il pilotadi Ganassi che si rtirova una serie di doppiatidi prestigio davanti: Scheckter, Castroneves,Dixon. La manovra riesce senza problemi,Briscoe invece molla la presa. Franchittivince davanti a Briscoe, Mutoh e Wheldon,gli unici non doppiati.


MOMENTO CLOUAl giro 200, l'ultimo pit-stop favorisce Franchitti,secondo, che scavalca il leader Briscoe, costrettonuovamente al secondo posto fino al traguardoL'ordine di arrivo,domenica 21 giugno 20091 - Dario Franchitti - Ganassi - 250 giri2 - Ryan Briscoe - Penske - 5"0133 - Hideki Mutoh - Andretti/Green - 10"9764 - Dan Wheldon - Panther - 17"5805 - Scott Dixon - Ganassi - 1 giro6 - Tomas Scheckter - Luzco Dragon - 1 giro7 - Helio Castroneves - Penske - 1 giro8 - Mike Conway - Dreyer&Reinbold - 1 giro9 - Danica Patrick - Andretti/Green - 1 giro10 - Ed Carpenter - Vision - 2 giri11 - Graham Rahal - Newman/Haas - 5 giri12 - Marco Andretti - Andretti/Green - 6 giri13 - Jacques Lazier - 3G Beck - 13 giriRitirati108° giro - Tony Kanaan58° giro - Robert Doornbos53° giro - Raphael Matos52° giro - Mario Moraes33° giro - Justin Wilson2° giro - Ryan Hunter Reay0 giri - Ernesto VisoIl campionato1.Briscoe 241; 2.Franchitti 238; 3.Dixon 226;4.Castroneves 213; 5.Patrick 189; 6.Wheldon184; 7.Kanaan 162; 8.Andretti 159; 9.Rahal 145;10.Mutoh 142.A sinistra, la partenza intesta della due Penske diCastroneves e Briscoe.Sotto, Hideki Mutohbuon terzo27


GP2 Main Series a Silverstone - Gara 1Alberto Valerio attacca GrosjeanIl valore di Valeriodi Massimo CostaPhoto PellegriniAlberto Valerio è il nome forte della GP2 dimezza estate. Protagonista a Istanbul,imbattibile a Silverstone dove ha conquistatola prima vittoria della carriera. Alvolante della Dallara del team vicentinoPiquet GP di Andrea Bergamini, Valeriosembra un altro rispetto a quello cui ci avevaabituato nel 2008. Non più il pasticcioneche commetteva anche più di un erroreper gara, bensì un pilota attento, maledettamenteveloce, capace di gestire con saggezzala prima posizione in una gara dellaGP2. Valerio ha capito fin dal via cheRomain Grosjean non aveva una macchinaveloce come a Barcellona, in grado di permetterglidi fare il vuoto tra sè e gli inseguitori.Gli è stato alle spalle, non commettendol'ingenuità di volerlo attaccare fin dasubito, ma attendendo il momento propizio.Valerio ha lasciato "cuocere" Grosjean,in crisi di assetto, e quando il ginevrinofaticava sempre più a tenere un ritmodecente, lo ha infilato con una manovrapulita. Poi ha saputo tenere con freddezzala prima piazza. Non un errore, una sbavaturasu una pista che conosce bene avendocicorso per due stagioni (2006-2007)con la F.3 britannica. Merito anche allaPiquet GP, che ha sempre preparato vetturemolto competitive; a inizio anno puntavatutto su Roldan Rodriguez, ma si è vistacrescere in casa Valerio ed ora non potràche continuare a spingere forte su di lui.Bel secondo posto di Lucas Di Grassi, unpremio al lavoro svolto dal brasiliano e dallaRacing Engineering che aveva iniziato lastagione ottenendo risultati sotto le aspettative.Brillante terzo Nico Hulkenberg delteam ART, che ha fatto numeri da circo permantenere tale posizione e respingere gliattacchi di Sergio Perez. Ancora non comprendiamocome il messicano abbia potutoconcludere al quarto posto partendo dall'ultimafila. Semplicemente strepitoso.Quinto Grosjean, che ha rischiato di finirecontro le protezioni nel tentativo poco saggiodi resistere a Di Grassi. Ma alla fine harecuperato punti importanti. L'ex leaderdella GP2, Vitaly Petrov, si è auto eliminatoalla prima curva dopo il via stringendoAlvaro Parente e finendo fuori pista. Avevamoappena raccontato che Petrov avevatrovato grande regolarità concludendo semprein zona punti, e subito ci ha smentito.L'ansia da leader ha fatto danni... L'ottavoposto di Andreas Zuber permetterà alla Dallaradella FMSI di Paolo Coloni di partiredalla pole in gara 2. Poca gioia per gli italiani,protagonisti di seconda fascia.MOMENTO CLOUAll’8° giro Valerlo rompe gli indugi, attacca Grosjean e lo superacon facilità. Il ginevrino non ha il migliore set-up e retrocede finoal quinto posto finale, Valerlo invece vince la sua prima corsa in GP228


L'ordine di arrivo di gara 1,sabato 20 giugno 20091 - Alberto Valerio - Piquet GP - 36 giri 55'32"2552 - Lucas Di Grassi - Racing Engineering - 1"2383 - Nico Hulkenberg - ART - 5"2894 - Sergio Perez - Arden - 5"5505 - Romain Grosjean - Barwa Addax - 14"4096 - Karun Chandhok - Ocean - 16"3927 - Pastor Maldonado - ART - 22"1848 - Andreas Zuber - FMSI - 26"8899 - Michael Herck - DPR - 36"32110 - Davide Valsecchi - Durango - 39"71511 - Diego Nunes - iSport - 40"50912 - Roldan Rodriguez - Piquet GP - 41"47913 - Dani Clos - Racing Engineering - 45"60114 - Luca Filippi - Super Nova - 46"24715 - Vitaly Petrov - Barwa Addax - 46"41516 - Davide Rigon - Trident - 57"09617 - Giacomo Ricci - DPR - 1'10"76018 - Nelson Panciatici - Durango - 1'16"25119 - Jerome D'Ambrosio - Dams - 1'19"14920 - Luiz Razia - FMSI - 1 giroGiro più veloce: Nico Hulkenberg 1'29"914Ritirati30° giro - Javier Villa29° giro - Giedo Van der Garde8° giro - Ricardo Texeira1° giro - Alvaro Parente0 giri - Kamui Kobayashi0 giri - Edoardo MortaraLa cronacaGiro dopo giroD'Ambrosio in seconda fila stalla in partenza,Grosjean sfila via davanti a Valerio e DiGrassi con Petrov che gira larghissimo allaCopse dopo un contatto con Parente. Petrovnel rientrare in pista viene urtato da Van derGarde che lo spedisce in testacoda. Kobayashitampona Mortara ed entrambi si ritirano.Grande avvio di Filippi, mentre Parenteè già ai box con un danno alla sospensioneanteriore per quell'urto con Petrov allaCopse. Grosjean è primo con Valerio vicinissimo,poi Di Grassi, Villa, Hulkenberg, Chandhok,Maldonado, Van der Garde, Zuber eFilippi. Rigon è 13°, Ricci 19°, ValsecchiLa grinta di ValerioHulkenberg e Di Grassi20°. Grosjean non allunga, Valerio lo insidiacercando di costringere il pilota del BarwaAddax all'errore. Svarione di Maldonado allaCopse all'8° giro, ma il venezuelano non perdeil settimo posto. Primi pit-stop per Perez,Herck, Razia, Valsecchi mentre Texeira haproblemi al motore. Al 9° giro, Valerio superaGrosjean alla Abbey e subito allunga. Grosjeannon ha il ritmo giusto. Al 10° giro, Grosjeanva largo alla Copse, Di Grassi lo attacca,fianco a fianco percorrono la Maggots.Grosjean esagera e va per erba.Valerio al 12° giro ha 3"6 su Di Grassi, poiGrosjean, Villa, Chandhok, Maldonado,Zuber, Van der Garde, Filippi che resiste aClos, Rigon, Rodriguez. Hulkenberg, quarto,va al pit. Valsecchi è 20°, Ricci 21°. Filippie Rigon vanno insieme ai box al 13° giro. Al14° passaggio, Grosjean cambia le gommeposteriori, in pit-lane anche Van der Garde,Maldonado, Clos. Il leader Valerio va al boxal giro 15 assieme a Villa. Grosjean è ottavoed è duramente attaccato da Perez. Primoper un giro è Di Grassi che poi imboccala corsia box alla tornata 16. Rodriguez ePetrov occupano le prime due posizioni, maancora non hanno fatto il pit-stop. Valerio èterzo, seguono Hulkenberg, Di Grassi, Perezche ha passato Grosjean, Chandhok, Zuber,Villa. Valsecchi è 15°, Filippi 18°, Rigon 19°,Ricci 20°. Al giro 20 Petrov cambia le gommee rientra dietro a Rigon. Al 22° passaggioè Rodriguez l'ultimo a imboccare la pitlanelasciando così la prima piazza a Valerio.Ecco allora la situazione al 23° giro:Valerio, Hulkenberg a 3"3, Di Grassi a 6"2,Perez a 9"8, Grosjean a 17"4 seguito davicino da Chandhok, Zuber e Villa. A 10 giridal traguardo, Valerio è tranquillo in testacon 3"8 su Hulkenberg il quale vede avvicinarsila sagoma giallo-rossa della Dallara diDi Grassi. Quarto l'incredibile Perez, partitoin ultima fila. Van der Garde, decimo, mettela ruota anteriore destra sull'erba in fasedi frenata e si gira ritirandosi. Petrov superaRigon per il 16° posto, col veneto cherischia la sbandata andando sull'erba. Villaperde posizioni e si ritira, Valsecchi risaleed è 11°. Al 33° giro, Di Grassi con una bellamanovra supera Hulkenberg in difficoltà,subito attaccato anche da Perez. Ultimo giroda "infarto" per Hulkenberg-Perez, attaccati.Prima vittoria in GP2 di Alberto Valerio delteam Piquet GP.29


GP2 Main Series a Silverstone - Gara 2Maldonadofa il ragionieredi Massimo CostaPhoto PellegriniSecondo successo stagionale per Pastor Maldonadonella GP2. E come a Monte Carlo, ancora una voltail venezuelano si è imposto nella corsa sprint. Un fattoinusuale per lui, ma Maldonado sta monetizzandoal meglio quel che passa il convento. In qualifica nonriesce ad essere velocissimo come ci aveva abituato,sempre in lite con il set-up della Dallara del teamART. E così corre in difesa in gara 1 e poi va all'attacconella corsa sprint. Al via dalla prima fila grazieal 7° posto di gara 1, ha bruciato un incerto AndreasZuber che non ha sfruttato al meglio la posizionedel poleman. Gara noiosa, con le posizioni di testasubito cristallizzate. Maldonado ha viaggiato in tranquillità,Zuber ha tenuto saldamente la seconda posizioneportando un bel podio ai ragazzi del team FMSIdi Paolo Coloni. Regolare terzo Karun Chandhok, finalmenteprotagonista e "pulito", senza gli errori checontraddistinguono la sua carriera. Un buon passoha tenuto Romain Grosjean, quarto senza eccessi.Che abbia capito che di tanto in tanto occorre anchepensare alla classifica di campionato? Ancora unbuon piazzamento per Nico Hulkenberg, quinto davantial peperino Sergio Perez, eroe del weekend. Fuoridai punti Alberto Valerio, settimo davanti a un MichaelHerck che a Silverstone ha vissuto il miglior weekenddella sua avventura in GP2. Crollo tricolore: problemitecnici per Luca Filippi, Davide Valsecchi hastallato nel giro di ricognizione ed è partito dai box,motore in fumo per Edoardo Mortara, guasti ancheper Davide Rigon e Giacomo Ricci, che addirittura siè fermato lungo la pista nel giro di ricognizione.MOMENTO CLOUIn partenza, Zuber non sfrutta al meglio laposizione del poleman e Maldonado lo bruciaaffrontando al comando la prima curva. Il venezuelanodella ART non verrà mai infastidito dall’austriacofin sotto la bandiera a scacchiPunto e virgolaMotori fragiliMecachrome che fa?La GP2 regala sempre grandi emozioni, addiritturafa viaggiare nel tempo.Nel paddock, infatti, sembra di essere tornatiindietro di 5 anni, con i motori che si rompevanospesso. Almeno tre vetture a Silverstonehanno spaccato i propulsori, e altre hannoaccusati problemi tecnici di rilievo. Addirittura,dopo gara 2 gli organizzatori hanno ritirato diufficio cinque o sei motori a rischio di rottura,i team sono stati avvisati al sabato sera e hannocorso la domenica mattina non sapendo sei loro propulsori avrebbero finito la gara. Nessunaspiegazione dalla Mecachrome. Allora iteam manager, questi birichini, si sono interrogatifra di loro, e l’ipotesi più accreditata è chela Mecachrome, da mesi in grosse difficoltàeconomiche, stia grattando il fondo del magazzino,montando sui motori pezzi non esattamentinuovissimi… Battuta di un team manager:”Beh, almeno che ce li facessero pagareal prezzo di 5 anni fa….”.H.F.30


Valsecchi parte dai box dopoaver spento il motore al via delgiro di ricognizioneLa cronacaGiro dopo giroRicci si ferma lungo il percorso durante il giro diricognizione. Intervengono i commissari di pista eviene annullata la procedura di partenza. Altro girodi ricognizione, ma Valsecchi rimane fermo e spintoai box. Dalla prima fila, Maldonado brucia Zuberal via, Nunes finisce sull'erba e sbatte. Di Grassirimane fermo al via e parte ultimo. Al 1° giro: Maldonado,Zuber, Chandhok, Grosjean, Hulkenberg,Perez, Valerio, Herck, Rodriguez, Filippi. Petrov al 2°giro sale decimo superando Filippi. L'italiano, chepare non avere velocità, si difende bene dal successivoattacco di Parente. Di Grassi completa lafrittata giornaliera girandosi tutto solo quando è ultimo,ma riesce a proseguire. Maldonado al 6° giroha 0"9 su Zuber, 2"3 su Chandhok, poi a 4"6 c'èGrosjean seguito da Hulkenberg, Perez, Valerio,Herck, Rodriguez, Petrov. Parente ha intanto superatoFilippi. Rigon è 14°, Mortara 20°. Al 10° passaggio,Rigon rallenta e si ritira. Razia, 14°, affiancaClos che gli rifila in pieno rettilineo una ruotata(lo spagnolo aveva già spinto sull'erba Rigon in precedenza).Razia si deve ritirare, Clos deve cambiareuna gomma. Filippi deve cedere a Van der Gardee Mortara, poi perde altre posizioni per un chiaroproblema tecnico. Valsecchi sopravanza Villa peril 15° posto, Panciatici si ritira ai box. Gara noiosa,l'unica nota di interesse è il duello D'Ambrosio-Vander Garde per la dodicesima piazza. Clos si gira esi blocca in mezzo alla pista chiamando la safetycara 2 giri dal traguardo. Mortara rompe il motore.Maldonado vince davanti a Zuber e Chandhok.L'ordine di arrivo di gara 2,domenica 21 giugno 20091 - Pastor Maldonado - ART - 23 giri 35'27"9552 - Andreas Zuber - FMSI - 0"6183 - Karun Chandhok - Ocean - 3"4174 - Romain Grosjean - Barwa Addax - 3"4475 - Nico Hulkenberg - ART - 3"8566 - Sergio Perez - Arden - 3"9367 - Alberto Valerio - Piquet GP - 4"3168 - Michael Herck - DPR - 4"5249 - Roldan Rodriguez - Piquet GP - 5"03010 - Vitaly Petrov - Barwa Addax - 5"46311 - Alvaro Parente - Ocean - 5"91612 - Jerome D'Ambrosio - Dams - 6"55313 - Giedo Van der Garde - iSport - 7"18814 - Davide Valsecchi - Durango - 8"33915 - Javier Villa - Super Nova - 15"24416 - Luca Filippi - Super Nova - 34"86917 - Kamui Kobayashi - Dams - 36"22518 - Ricardo Texeira - Trident - 36"68819 - Lucas Di Grassi - Racing Engineering - 1 giro20 - Davide Rigon - Trident - 1 giroGiro più veloce: Lucas Di Grassi 1'29"069Ritirati19° giro - Edoardo Mortara19° giro - Dani Clos17° giro - Nelson Panciatici11° giro - Luiz Razia0 giri - Diego Nunes0 giri - Giacomo RicciPastor MaldonadoIl campionato1.Grosjean 40; 2.Petrov 33; 3.Maldonado, Hulkenberg26; 5.Di Grassi 24; 6.D'Ambrosio 18; 7.Valerio 16;8.Zuber 14; 9.Filippi 13; 10.Mortara 10.31


F.2 a BrnoBortolottinuovo leaderAntonio CaruccioGara 1 perfetta di Mirko Bortolottia Brno che, con pista asciutta,raccoglie la prima vittoria inFormula 2. Il pilota italiano delprogramma Red Bull si è trovatosubito la strada spianata nellaprima fila dello schieramentodi partenza, in quanto il polemanNicola De Marco è dovuto scattaredai box. Quando il meccanicodel pilota di Pordenone haavviato il motore per permetterglidi allinearsi, questi non avevapressione nell'impianto idraulicoe non voleva saperne di partire.Gran lavoro quindi e una voltarisolto il problema De Marcoha trovato il semaforo in fondoalla pit-lane rosso. Problema tecnicoanche per Edoardo Piscopo,che non ha potuto raggiungerela terza fila accodandosi aDe Marco in corsia box. Gli italianisono comunque stati i grandiprotagonisti della prima garadi Brno. Bortolotti è partito benemettendo tra sè e Mikhail Aleshinmetri di sicurezza. Al 6°giro, dopo un periodo di safetycarper un incidente in partenzache ha eliminato Henry Surteese Sebastian Hohenthal, e coinvoltoRobert Wickens e MilosPavlovic, Bortolotti aveva già 2"6su Aleshin. All'11° passaggio, ildivario era salito a 3"3 per poidiventare di 4"6 sul traguardo. Idue piloti Red Bull hanno fattogara solitaria. Il terzo classificato,Philipp Eng, ha concluso a12", posizione che ha mantenutofin dall'inizio. Piscopo, ultimissimoall'inizio, ha disputato unaprova magnifica che lo ha vistoconcludere al 7° posto. Al 3° giroera 17°, al 6° passaggio 13°,all'11° era 9°. Tantissimi i sorpassieffettuati dal romano, lacui macchina era assettata allaperfezione. Nel corso dell'ultimatornata, Piscopo ha tentato intutte le maniere di superareArmaan Ebrahim, ma l'indiano siè difeso bene. Anche De Marcosi era prodotto in un poderosorecupero, ma quando era allesoglie della decima posizione haperso tempo per un testacoda.La quarta piazza è finita ad HenriKarjalainen, autore di una provagrintosa, protagonista di unbel duello con Tobias Hegewald.Il tedesco però, quando ha superatoil finlandese, ha messo dueruote oltre il cordolo. Lungo tuttala pista, oltre i cordoli, vi eral'acqua caduta nelle ore precedenti.Immediato il testacodaper Hegewald che ha comunqueripreso la pista concludendo15°. Carlos Iaconelli era quarto,poi si è girato insabbiandosi. Untestacoda ha portato al ritiro PietroGandolfi nelle prime battute.Due le giravolte di Jens Hoing.L'erba bagnata oltre il cordolodell'ultima curva è stata fataleper Kazimieras Vasiliauskas(settimo) che ha finito per impattarecontro il muro dei box.Gara 2Andy Soucek vince la sua primagara nel campionato Formula 2.Lo spagnolo è partito bene dallaquinta posizione, sfilando terzoalla prima curva grazie ancheAndy Soucekall’arresto sullo schieramento dientrambi i piloti in prima fila, HenrySurtess, poleman, e MikhailAleshin. Nel secondo settore delprimo giro, Soucek supera JulienJousse, portandosi in secondaposizione alle spalle di Nicola DeMarco che aveva conquistato laleadership. Soucek si è poi accodatoall’italiano in periodo diSafety Car per un incidente cheha messo fuori gara alla terzacurva Carlos Iaconelli, Alex Brundle,German Sanchez e PietroGandolfi. Al restart avvenuto alquinto giro, lo spagnolo non avevail passo per competere conDe Marco che ha inanellato unasequenza incredibile di giri veloci.Solo un errore al dodicesimogiro, un testacoda alla curva 8,nega all'italiano ogni chance divittoria. Nicola si gira, finisce insabbia, ma pur ripartendo Souceke Jousse sono ormai lontani.Sul traguardo transita al quartoposto alle spalle di EdoardoPiscopo, che riuscirà a sopravanzaredopo poche curve. VinceSoucek davanti a Jousse, cheapprofitta del ritiro dei leader incampionato per portarsi in terzaposizione a pari punti con Aleshina quota sedici. Esce di scenail vincitore della prima corsa,Mirko Bortolotti, in seguito ad unMirko Bortolotticontatto con Sebastian Hohenthalalla settima tornata mentreerano in lotta per il settimo postoinsieme a Philipp Eng e TobiasHegewald. Il trentino però, restain vetta al campionato in quantoRobert Wickens, autore di unweek-end al di sotto delle aspettativea Brno, è stato coinvoltonel contatto del primo giro. Rientratoin gara, ha effettuato un pitstop in cui il suo ingegnere hacontrollato il retrotreno, ma alsecondo giro ha dovuto alzarebandiera bianca. Bella gara perEdoardo Piscopo, costante nelritmo anche se non è stato in gradodi lottare con De Marco perl’ultimo gradino del podio. Raggiungela zona punti dopo un iniziodi stagione sfortunato MilosPavlovic, quinto, davanti ad unquartetto di piloti che hannoinfiammato il circuito ceco con iloro duelli: Armaan Ebrahim,Hegewald, Kazimieras Vasiliauskased Eng, che dopo il podiodella prima manche non è riuscitoa ripetere l’exploit perché bloccatodal traffico. Prossimoappuntamento per il campionatoFormula 2 tra una sola settimana,il 28 giugno sulla pista belgadi Spa-Francorchamps.32


L'ordine di arrivo di gara 1,sabato 20 giugno 20091 - Mirko Bortolotti - 22 giri 42'32"1032 - Mikhail Aleshin - 4"6753 - Philipp Eng - 12"3304 - Henri Karjalainen - 12"6135 - Julien Jousse - 17"3916 - Armaan Ebrahim - 26"0717 - Edoardo Piscopo - 26"3558 - Tom Gladdis - 34"0559 - Robert Wickens - 35"10910 - Joylon Palmer - 39"88311 - Alex Brundle - 40"33212 - Nicola De Marco - 41"37213 - Jason Moore - 43"45914 - Natacha Gachnang - 49"16715 - Tobias Hegewald - 58"52216 - German Sanchez - 1 giro17 - Andy Soucek - 1 giroGiro più veloce: Robert Wickens 1'49"747Ritirati14° giro - Carlos Iaconelli11° giro - Jens Hoing9° giro - Milos Pavlovic5° giro - Kazimieras Vasiliauskas2° giro - Pietro Gandolfi0 giri - Henry Surtees0 giri - Sebastian HohenthalMOMENTO CLOU - Gara 1Il poleman De Marco ha un problema al motore e non riesce adallinearsi sullo schieramento di partenza. Partirà dalla pit-lane.Ne trae vantaggio Bortolotti, secondo in qualifica, che rimanesolitario in prima fila. Il trentino parte bene e domina la corsaMOMENTO CLOU - Gara 2De Marco è al comando ma al 12° giro commetteun errore e va in testacoda lasciando campo libero a Soucekche va a cogliere la prima vittoria in F.2Nicola De MarcoL'ordine di arrivo di gara 2,domenica 21 giugno 20091 - Andy Soucek – 14 giri 30 43”7882 - Julien Jousse - 2"1653 - Nicola De Marco - 7"0754 - Edoardo Piscopo - 10"0445 - Milos Pavlovic - 11"4986 - Armaan Ebrahim - 14"4267 - Tobias Hegewald - 18"1988 - Kazimieras Vasiliauskas - 18"8649 - Philipp Eng - 19"47710 - Tom Gladdis - 20"72511 - Jason Moore - 26"76412 - Sebastian Hohenthal - 28"06713 - Jens Hoing - 38"49814 - Joylon Palmer - 56"83815 - Jack Clarke - 58"40016 - Henri Karjalainen – 1 giroRitirati10° giro - Natacha Gachnang6° giro - Mirko Bortolotti2° giro - Robert Wickens0 giri - Carlos Iaconelli0 giri - Alex Brundle0 giri - German Sanchez0 giri - Pietro Gandolfi0 giri - Henry Surtees0 giri - Mikhail AleshinGiro più veloce: Nicola De Marco 1’50”011Il campionato1. Bortolotti 21; 2. Wickens 20; 3. Aleshin & Jousse 16;5. Soucek 15; 6. Eng 12; 7. De Marco 10; 8. Iaconelli &Piscopo 9; 10. Vasiliauskas 7.33


F.Master a BrnoIl giovaneAlexanderRossiIl giorno di baby Rossi34Antonio CaruccioDopo baby Alessandro Kouzkin, vincitoredi gara 2 a Pau, la Formula Master offreun altro giovanissimo sul gradino più altodel podio. Sul circuito di Brno, nella secondacorsa, si è imposto Alexander Rossi,17enne americano di belle speranze. Rossi,già campione della F.BMW USA esoprattutto dominatore della finale mondialedella F.BMW 2008, si è imposto conautorità dominando fin dal primo giro.Gara 1Terza vittoria stagionale per lo svizzeroFabio Leimer sul tracciato ceco di Brno.Dopo aver ottenuto in qualifica il terzotempo, il pilota del team Jenzer ha approfittatodi un'incertezza al via di Josef Kral,portandosi in seconda posizione alle spalledel compagno Pal Varhaug, che con lapista umida aveva conquistato la pole nellamattinata. Leimer resta in scia al compagnonorvegese per le prime tre tornate.Poi al quarto giro affonda il colpo vincentee all'esterno della seconda curva si portaal comando della corsa. Alle sue spallelottano per i restanti sedici giri Varhauge Kral, col pilota ceco che tenta l'attaccopiù volte per la seconda posizione, madeve desistere alla superiorità del teamJenzer. Per Kral un risultato soddisfacenteche nella gara di casa riesce a conquistareil gradino più basso del podio. Quartochiude Sergey Afanasiev, che nei primimetri aveva approfittato della defaillancein partenza di Kral per conquistare la terzaposizione provvisoria. In quarta piazzaha chiuso l'altro pilota casalingo, ErikJanis autore di una gara costante con ilteam ISR, al rientro nella serie. Autori didue bei sorpassi sono stati, entrambi alterzo giro, Vladimir Arabadzhiev e AlexanderRossi. Il pilota bulgaro ha subìto l’attaccodi Janis per la quinta piazza, mentrelo statunitense ha superato Nicola Mauliniper il settimo posto. Proprio Maulini e Rossi,in virtù del ribaltamento delle prime ottoposizioni, si troveranno a prendere il via perla seconda manche di domenica dalla primafila. Nelle retrovie interessante lotta atre per aggiudicarsi gli ultimi posti delle topten. Kasper Andersen supera AlessandroKouzkin conquistando la decima posizionenel corso del decimo passaggio. Dopo soletre tornate il pilota danese attacca DennisRetera che lo stringe in rettilineo contro ilmuretto dei box. Alla prima curva Andersenfinisce lungo fuori traiettoria e non solo perdeil contatto da Retera ma deve ricederela posizione a Kouzkin. Negli ultimi due giril'alfiere di casa Hitech riesce ad ottenereil proprio obiettivo superando sia Kouzkinsia Retera, transitando sotto la bandiera ascacchi in scia a Maulini, a solo mezzosecondo dalla zona punti. Debutto incertoper Matteo Devenia con il team Cram inFormula Master. Il sedicenne pilota lombardoha completato tutti i 19 giri di garamigliorandosi ad ogni passaggio, ma èstato autore anche di una falsa partenzache gli è costata una penalizzazione, senzala quale avrebbe lottato con SimonTrummer, che invece al via è rimasto 'piantato'.


L'ordine di arrivo di gara 1,sabato 20 giugno 20091 - Fabio Leimer - Jenzer - 19 giri 35'21"0572 - Pal Varhaug - Jenzer - 10"6933 - Josef Kral - JD - 11"0434 - Sergey Afanasiev - JD - 12"1335 - Erik Janis - ISR - 12"9926 - Vladimir Arabadzhiev - JD - 18"5937 - Alexander Rossi - ISR - 24"9448 - Nicolas Maulini - Jenzer - 37"5399 - Kasper Andersen - Hitech - 38"03410 - Dennis Retera - AR - 39"84611 - Alessandro Kouzkin - Cram - 40"73812 - Kelvin Snoeks - AR - 50"36813 - Simon Trummer - Jenzer/Iris - 1'02"84914 - Matteo Davenia - Cram - 1'50"618Ritirato4° giro - Patrick ReitererGiro più veloce: Fabio Leimer 1'50"096Gara 2Grazie alla griglia invertita (7° in gara 1),Rossi è partito benissimo dalla primafila, dove al fianco aveva Nicolas Maulinifermatosi dopo tre curve, ed ha contenutoper quasi tutta la corsa JosefKral. Il ceko del JD Motorsport, che volevaa tutti i costi la vittoria davanti al propriopubblico, si è però ritrovato con l'alaanteriore ballerina. Poteva costituire unrischio per se stesso, nel caso si fosseverificato il distacco dell'alettone, e percoloro che seguivano, così la direzionegara lo ha fermato con bandiera neroarancionea tre giri dal termine. Rossi aquel punto ha potuto respirare aggiudicandosimeritatamente la sua prima vittoriain Master. E primo successo ancheper il team ceko ISR, tornato in F.Masternella prova di casa dopo aver disertatoquelle precedenti.Alexander Rossi aveva iniziato la stagionecon la squadra inglese Hitech, ma perBrno è passato alla ISR. Doppio podioper la JD con Vladimir Arabadzhiev e SergeyAfanasiev rispettivamente secondo eterzo. Fabio Leimer, vincitore di gara 1 eleader del campionato, ha disputato lasolita seconda corsa anonima nonandando più in là del sesto posto. Dietrodi lui il 16enne Kouzkin. Subito ritiratoper noie al cambio Pal Varhaug, cherimane secondo nella classifica generale.Fabio LeimerIl debuttante DaveniaL'ordine di arrivo di gara 2,domenica 21 giugno 20091 - Alexander Rossi - ISR - 14 giri2 - Vladimir Arabadzhiev - JD - 7"0053 - Sergey Afanasiev - JD - 7"2664 - Erik Janis - ISR - 9"9065 - Kasper Andersen - Hitech - 10"9786 - Fabio Leimer - Jenzer - 11"9767 - Alessandro Kouzkin - Cram - 13"2878 - Dennis Retera - AR - 36"9439 - Kelvin Snoeks - AR - 37"84310 - Patrick Reiterer - Jenzer/Iris - 38"18411 - Simon Trummer - Jenzer/Iris - 38"43012 - Matteo Davenia - Cram - 1'13"785Giro più veloce: Josef Kral 1'49"733Ritirati11° giro - Josef Kral1° giro - Pal VarhaugIl campionato1.Leimer 38; 2.Varhaug 29; 3.Arabadzhiev 24; 4.Kral 19;5.Rossi, Afanasiev 13.35


F.3 Italia a Magione - Gara 1Zampieri in extremis“stordisce” CampanaDario LucchesePhoto 436A Magione, in gara 1, era finito fuori pistanelle battute conclusive, chiudendo sestoed ottenendo pertanto il diritto di partiredalla prima fila in gara 2, spianandosi lastrada per quello che sarebbe stato il suosecondo successo della stagione. AlMugello, ancora in gara 1, la fortuna gli hadato nuovamente una grossa mano, questavolta grazie ad una “distrazione” cheè costata all’ultimo giro la vittoria a SergioCampana, dopo che il pilota del teamLucidi aveva condotto davanti a tutti fin dall’inizio.Non si può certo dire che la sortesia stata fino ad ora avversa a Daniel Zampieri,che sui saliscendi toscani ha messoa segno la sua terza affermazione nellaF.3 tricolore, allungando ulteriormente ilpasso nella classifica del campionato chegià alla vigilia di questo terzo doppio rounddella serie lo vedeva leader con due puntidi vantaggio nei confronti di Daniel Campos-Hull.Lo spagnolo della Prema si èinvece dovuto accontentare del quartoposto, mentre alle spalle del battistradaZampieri hanno concluso nell’ordine MarcoZipoli e Pablo Sanchez Lopez. “Pensavoche i giochi fossero ormai chiusi", hadetto sul podio Zampieri, "anche se nelleultime tornate eravamo tutti un poco in crisicon le gomme. Ogni tanto ci vuole anchefortuna”. Per Zipoli ancora un piazzamentodi riguardo e, soprattutto, il merito diessersi reso autore di un’eccellente start:“Mi sono subito portato in seconda posizione,ma ho sbagliato una marcia e nonsono riuscito a tenere dietro Zampieri.Poteva essere l’occasione per puntare allamia prima vittoria. Il secondo posto conquistatooggi è in ogni caso un risultatofantastico. Ancora pecco un po’ nelle qualifiche;un aspetto che cercherò di migliorarein occasione del prossimo appuntamentodi Misano”. Entusiasta anche SanchezLopez, con una Mygale che cresce digara in gara: “La vettura è ancora ad unlivello inferiore rispetto alle altre. Ma siamosulla strada giusta per fare ancorameglio”.La gioia irrefrenabile di Daniel ZampieriLa cronacaGiro dopo giroZipoli è “super” al pronti-via che lo vede sfilaresecondo dalla quarta posizione di partenza,presentandosi alla staccata della primacurva alle spalle del leader Campani, puressendo subito dopo costretto a cedere nuovamenteil passo a Zampieri. Castellacci scivolainvece sesto, mentre si distingue al viaanche Sanchez che si porta dietro il terzettodi testa, mantenendosi davanti a Campos.Dopo due tornate viene esposto il cartellodi stop and go a Kamitsakis, che erarientrato pericolosamente in pista dopoun’escursione sulla ghiaia. Il greco non fa intempo a scontare la penalità, fermandosidefinitivamente ai box con la vettura danneggiatanella precedente uscita. A parte le fasiiniziali, in cui tutto il plotone procede abbastanzacompatto, la parte centrale della garanon sembra viceversa potere regalare molteemozioni, con i vari distacchi che vannoprogressivamente aumentando. Quando tuttosembra ormai deciso ecco che invece succedel’impensabile. Campana cominciainfatti a perdere leggermente terreno neiconfronti del suo inseguitore e a tempoormai scaduto (praticamente nel giro conclusivo)il pilota del team Lucidi si rende autoredi uno svarione alla curva San Donatofinendo sulla via di fuga esterna e retrocedendoquinto. Zampieri si ritrova quindi alcomando, mentre Zipoli e Sanchez Lopezcompletano l’ordine d’arrivo dei primi tre. Dasegnalare che Cicatelli, ultimo in qualifica,ha preferito non correre deluso dai risultatiottenuti in questo inizio di stagione con ilteam Corbetta.


La monoposto del team BVM Target portata al successo da ZampieriL'ordine di arrivo di gara 1,sabato 20 giugno 20091 - Daniel Zampieri - BVM Target - 15 giri2 - Marco Zipoli - Ghinzani - 1.8603 - Pablo Sanchez - Alan* - 7.4074 - Daniel Campos Hull - Prema - 9.3435 - Sergio Campana - Lucidi - 11.4796 - Francesco Castellacci - Prema - 18.0727 - Stephane Richelmi - RC Motorsport - 21.4838 - Edoardo Liberati - BVM Target - 27.4029 - Francesco Prandi - Lucidi - 38.81610 - Giovanni Nava - Lucidi - 33.01011 - Alessandro Cicognani - Ghinzani - 34.68312 - Giulio Glorioso - Gloria - 36.09713 - Riccardo Cinti - Corbetta - 37.90014 - Federico Glorioso - Gloria - 38.72115 - David Fumanelli - RP Motorsport - 40.99116 - Angelo Fabrizio Comi - Alan* - 53.115* Mygale-FPTTutti gli altri su Dallara F309-FPTRitirati5° giro - Stefanos KamitsakisMarco Zipoli, secondo al traguardoNon partitoSalvatore CicatelliMOMENTO CLOUUltimo giro, Campana arriva alla staccata della prima curvadopo i box. E’ primo fin dal via. In frenata, va sul cordolo, è lungo enon riesce più a sterzare finendo nella via di fuga. Zampieri si ritrovaprimo senza colpo ferire, Campana riprende, ma sarà quinto37


F.3 Italia a Magione - Gara 2Il vincitore Sergio CampanaCampana si fa perdonareDario LucchesePhoto 4Sergio Campana è riuscito a farsiperdonare l’errore che gli eracostato la vittoria in gara 1.Meno di 24 ore dopo, il pilota delteam Lucidi ha conquistatoinfatti il suo primo successo nellaF.3 tricolore (quarto vincitorediverso su tre appuntamenti)grazie ad una condotta perfettafin dal via, che lo ha visto dominaresenza mai essere seriamenteimpensierito da PabloSanchez che gli si era portatodietro nelle fasi iniziali. Il messicanodell’Alan Racing da un latoha messo a frutto la sua esperienza,dall’altro ha potuto contaresu una Mygale sempre piùcompetitiva, che in rettilineo riescepersino a raggiungere dellevelocità più elevate rispetto alleDallara. “La vettura era moltoscivolosa - ha dichiarato Sanchezdopo il traguardo - e negliultimi giri non ho voluto rischiare,permettendo a Daniel Zampieridi avvicinarsi, ma tenendola situazione sempre sotto controllo”.Il romano della BVM Targetsi è reso protagonista di unagara tutta in attacco ed è statopremiato con il gradino più bassodel podio. Un risultato con cuiha dimostrato ancora una voltadi essere probabilmente l’uomoda battere, confermandosi leaderassoluto nella classifica delcampionato. Chi ha deluso èstato invece Francesco Castellacci,il quale ha sprecato nei primimetri la pole position, sbagliandonuovamente la partenza.Bene invece Marco Zipoli,secondo in gara 1 e ottimo quartoalla bandiera a scacchi nellaseconda corsa dopo avere lottatocon lo spagnolo Daniel CamposHull che ha concluso allespalle del ligure..38


L'ordine di arrivo di gara 2,domenica 21 giugno 20091 - Sergio Campana - Lucidi - 12 giri2 - Pablo Sanchez - Alan * - 1.7393 - Daniel Zampieri - BVM Target - 2.4904 - Marco Zipoli - Ghinzani - 2.7095 - Daniel Campos - Prema - 3.9196 - Francesco Castellacci - Prema - 5.0367 - Francesco Prandi - Lucidi - 9.8898 - Giovanni Nava - Lucidi - 10.3059 - Federico Glorioso - Gloria - 12.24110 - Edoardo Liberati - BVM Target - 13.67011 - Giulio Glorioso - Gloria - 19.44912 - David Fumanelli - RP Motorsport - 19.93413 - Alessandro Cicognani - Ghinzani - 20.16814 - Angelo Fabrizio Comi - Alan * - 20.247* Mygale-FPTTutti gli altri su Dallara F309-FPTRitirati4° giro - Stephane Richelmi4° giro - Riccardo Cinti4° giro - Stefanos KamitsakisIl campionato1.Zampieri 78 punti; 2.Campana 70; 3.Campos-Hull 63;4.Zipoli 61; 5.Sanchez 52; 6.Castellacci 36; 7.Kamitsakis 23;8.Prandi 10; 9.Nava 9; 10.Cicatelli 8; 11.Cinti e Ceccon 7;13.Liberati e Richelmi 4; 15.Comi e F.Glorioso 2; 17.Cicognanie Faccin 1.MOMENTO CLOUCastellacci dalla pole non azzecca il via, Campanapassa in testa e vi rimarrà fino al traguardoLa cronacaGiro dopo giroIl cielo non promette niente di buono al via digara 2, ma con la pista asciutta nessuno optaper le gome rain. Lo start è concitato, conCastellacci che dalla pole non indovina la partenzae scivola quarto. Ne approfitta inveceCampana, che si porta al comando davanti aSanchez. Il messicano si presenta infattisecondo già alla staccata della prima curva,con Campos Hull immediatamente alle suespalle. Subito dietro è lotta per il quinto postotra Zipoli e Zampieri. Campana forza il ritmoe alla seconda tornata fa pure segnare il giropiù veloce prendendo un discreto margine divantaggio su tutti gli altri. Dietro Sanchez siforma intanto un trenino di quattro monoposto.Al passaggio successivo, in rettilineoZipoli affianca all’esterno Castellacci che provaa chiuderlo spostandosi a sinistra, finendoperò per agevolare Zampieri che è abilead infilarsi all’interno. Il romano riesce ad averela meglio, guadagnando due posizioni inun solo colpo e portandosi quarto, con Zipoliche riesce ad accodarsi pur finendo conmezza vettura oltre il cordolo della San Donato.Passano pochi istanti e nello stesso puntosi verifica un grosso incidente che coinvolgeKamitsakis, Cinti e Richelmi. Entra in pistala safety car che ricompatta il gruppo. Al restartancora emozioni, con Zampieri e Zipoliche riescono ad avere la meglio su CamposHull il quale retrocede quinto. Poche curve eZampieri è nella scia di Sanchez, ma non c’èpiù tempo anche perché si fa avanti pure Zipolied il romano deve controllare negli specchiettiil pilota del team Ghinzani. Campanavince così indisturbato, mentre Sanchez chiudesecondo e conquista così con la Mygaledell’Alan Racing il suo migliore risultato dellastagione. Per Zampieri un terzo posto cheequivale ad un’ulteriore conferma.Alcune fasidel gran volo di cuisi è reso protagonistail pilota grecoStefanos Kamitsakis39


F.3 tedesca a OscherslebenVanthoor schiaccia DuDoppietta di Laurens Vanthoor nel campionatotedesco F.3 sul tracciato di Oschersleben.In gara 1, dopo essere partito dalla secondaposizione alle spalle del compagno olandeseStef Dusseldorp, Vanthoor ha completatoi 22 giri di gara con quasi tredici secondi divantaggio su Markus Pommer, al primo podiostagionale, e Nico Monien, altro esordienteche in questa stagione 2009 si è messo inluce per le ottime prestazioni raccolte. Dusseldorp,che aveva conquistato la pole, nellaseconda sessione di qualifica avevadistrutto la monoposto costringendo i meccaniciad un superlavoro per potersi presentareal via. La pole non gli ha però permessodi resistere al miglior spunto di Vanthoor,cedendo nei primi giri anche la seconda piazzaa Pommer. Mentre procedeva sicuro dimantenere il podio, nel corso della dodicesimatornata, Dusseldorp finisce in testacodarientrando nella sesta posizione che manterràfino alla bandiera a scacchi. Novità assolutanella National Class con il ritiro di SergeyChukanov per un testacoda mentre eraal comando. L’errore dell’ucraino ha lasciatovia libera al finlandese Mika Vahamaki, al suoprimo successo nella serie cadetta tedesca,giunto al traguardo in diciottesima piazza.Laurens Vanthoor è uno schiacciasassi. Nellaseconda manche di Oschersleben il pilotabelga del team Van Amersfoort ha conquistatola quinta vittoria della stagione ipotecandoseriamente il titolo 2009. Il suo avversarioinfatti, e compagno di squadra, Stef Dusseldorpha portato a termine un week-endmolto difficile ed è transitato sotto la bandieraa scacchi in nona posizione, ai margini dellazona punti nella seconda corsa. Sul secondogradino del podio è salito Nico Monien, alsuo miglior risultato stagionale, davanti aRafael Suzuki, agevolato in partenza perchéscattato dal lato asciutto e ha recuperatoposizioni importanti. Con la vettura del teamPerformance di Suzuki i motori Volkswagenportano due esponenti sul podio, la medagliad’oro e di bronzo. Un cambio al verticeimportante che invece l’anno scorso vedevaMercedes primeggiare e spadroneggiare intutta tranquillità. Nel 2009 la casa di Stoccardaarranca e nelle prossime gare dovràcercare di recuperare il terreno perso. Prestazioneeccezionale per il finlandese JesseKrohn, all’esordio, che conquista non solo ladecima posizione assoluta, ma anche la vittorianella National Class, categoria riservataalle vetture più datate, a bordo dellaArrtech R24. Prossimo appuntamento delcampionato teutonico di Formula 3 al Lausitzringil 5 luglio.Sopra, Krohn con la russa Artline. A destra, Marcus Pommer40


sseldorpL'ordine di arrivo di gara 1,sabato 20 giugno 20091 - Laurens Vanthoor (Dallara 307-Volkswagen) - Van Amersfoort22 giri 30’28”2082 - Markus Pommer (Dallara 307-Mercedes) - Zettl Sportsline – 12”8833 - Nico Monien (Dallara 307-Mercedes) - Zettl Sportsline – 13”6244 - Rafael Suzuki (Dallara 307-Volkswagen) – Performance – 16”1085 - Willi Steindl (Dallara 307-Mercedes) - HS Technik – 30”0516 - Stef Dusseldorp (Dallara 307-Volkswagen) - Van Amersfoort – 31”2627 - Rahel Frey (Dallara 307-Mercedes) – Zeller –34”5158 - Marco Oberhauser (Dallara 307-Mercedes) – Neuhasuer – 38”0949 - Max Nilsson (Dallara 307-Mercedes) - SRT – 38”41710 - Bernd Herndlhofer (Dallara 307-Mercedes) – HS Technik – 39”02911 - Nicolas Marroc (Dallara 307-Mercedes) - Racing Experience – 43”53712 - Shirley Van der Lof (Dallara 307-Mercedes) - Zettl Sportsline – 56”69813 - Gary Hauser (Dallara 307-Mercedes) - Racing Experience – 58”51014 - Adderly Fong (Dallara 307-Volkswagen) – Performance – 58”91215 - David Hauser (Dallara 307-Mercedes) – Racing Experience – 1’02”11916 - Zahir Ali (Dallara 307-Mercedes) – Zeller – 1’07”41817 - Vladimir Semerov (Dallara 307-Mercedes) - Zyxel RRT – 1’08”00918 - Mika Vahamaki (Dallara 304-Opel) – ADRF – 1’17”19019 - Jesse Krohn (Arrtech 24-Opel) – ArtLine – 1’20”19420 - Francesco Lopez (Dallara 304-Opel) – Woss – 1’20”81021 - Sergey Chukanov (Arrtech 24-Opel) – ArtLine – 1 giro22 - Luca Iannaccone (Dallara 304-Opel) – Leipert – 2 giriGiro più veloce: Laurens Vanthoor 1’21”919L'ordine di arrivo di gara 2,domenica 21 giugno 2009Il dominatoredi OscherslebenLaurens Vanthoor1 - Laurens Vanthoor (Dallara 307-Volkswagen) - Van Amersfoort22 giri 30’32”5662 - Nico Monien (Dallara 307-Mercedes) - Zettl Sportsline – 12”5543 - Rafael Suzuki (Dallara 307-Volkswagen) – Performance – 15”8804 - Bernd Herndlhofer (Dallara 307-Mercedes) – HS Technik – 23”8895 - Markus Pommer (Dallara 307-Mercedes) - Zettl Sportsline – 30”0966 - Willi Steindl (Dallara 307-Mercedes) - HS Technik – 42”1097 - Nicolas Marroc (Dallara 307-Mercedes) - Racing Experience – 45”0918 - Shirley Van der Lof (Dallara 307-Mercedes) - Zettl Sportsline – 55”4039 - Stef Dusseldorp (Dallara 307-Volkswagen) - Van Amersfoort – 1’02”06410 - Jesse Krohn (Arrtech 24-Opel) – ArtLine – 1’08”40811 - Rahel Frey (Dallara 307-Mercedes) – Zeller – 1’09”01412 - Zahir Ali (Dallara 307-Mercedes) – Zeller – 1’10”28713 - David Hauser (Dallara 307-Mercedes) – Racing Experience – 1’15”56214 - Mika Vahamaki (Dallara 304-Opel) – ADRF – 1 giro15 - Francesco Lopez (Dallara 304-Opel) – Woss – 1 giro16 - Gary Hauser (Dallara 307-Mercedes) - Racing Experience – 1 giro17 - Sergey Chukanov (Arrtech 24-Opel) – ArtLine – 1 giroGiro più veloce: Laurens Vanthoor 1’22”186Ritirati14° giro - Adderly Fong13° giro - Luca Iannaccone5° giro - Marco Oberhauser5° giro - Max NilssonNon partitoVladimir SemerovIl campionato1. Vanthoor 74; 2. Dusseldorp 48; 3. Frey 39; 4. Suzuki 35; 5. Pommer 31;6. Monien 29; 7. Herndlhofer 26; 8. Steindl 19; 9. Nilsson 12; 10. Oberhauser641


F.Renault Italia - La novitàA Spa arrivaCheever juniorHa lo stesso nome e cognome del nonno edel padre che in Formula 1, prima di dedicarsialle corse americane, disputò ben 132Gran Premi tra il 1978 e il 1989 correndoper Hesketh, Tyrrell, Ligier, Renault, AlfaRomeo, Lola Haas, Arrows.. Al suo primoanno nell'automobilismo, Eddie Cheever IIIè adesso pronto ad esordire nella FormulaRenault 2.0 Italia. Romano, classe 1993(ha compiuto 16 anni all'inizio del mese),nella serie tricolore farà ufficialmente il suoingresso con il team campione in caricaJenzer Motorsport, in occasione del prossimoappuntamento che si disputerà trameno di due settimane sul circuito di SpaFrancorchamps, lo stesso su cui EddieCheever "Senior" 26 anni fa conquistò unterzo posto nel Gran Premio del Belgio, nellacircostanza giungendo alle spalle diPatrick Tambay e del suo compagno disquadra Alain Prost. Quello che si compiràil 27 e 28 giugno sulla pista delle Ardenne,sarà pertanto un passaggio di testimone ela determinazione a mettersi subito in luceda parte del giovane Cheever pare essercitutta: "Punto a vincere, ma realisticamentel'obiettivo è di inserirmi nelle prime cinqueposizioni. A Spa ho già corso quest'annonel campionato svizzero. La pista è fantastica...La prima volta che affronti ladiscesa de L'Eau Rouge ti manca letteralmenteil fiato, anche se poi ci fai in un certosenso l'abitudine e diventa tutto quasisemplice. La parte centrale del tracciato,che è anche quella più guidata, non risultasicuramente meno impegnativa. Non vedol'ora di tornarci". Con la passione per il calcio,Eddie Cheever III ha appena completatoil secondo anno del liceo scientifico. Asostenerlo c'è anche la madre Rita. "Infamiglia sono tutti molto contenti. Io cercheròdi fare del mio meglio per otteneredei risultati" - ha aggiunto il figlio d'arte,reduce da due anni di apprendistato nel karting(nella categorie KF2 e KF3) e quasicompletamente "a digiuno" di piste, dalmomento che fino ad ora vanta soltantoun'apparizione a Digione e sul circuito delNürburgring, oltre che sui velocissimi saliscendidi Spa Francorchamps dove è adessoatteso a questa ulteriore prova.42


F.Azzurra al MugelloIaquinta e Baccisul tronoIl 18enne cosentino di Castrovillari SimoneIaquinta ha vinto la gara 1 del terzo appuntamentodella F.Azzurra al Mugello. Il pilota dellaRace Line è scattato dalla seconda fila, dopoaver ottenuto il quarto tempo in qualifica, haapprofittato con prontezza della bagarre tra ilpoleman fiorentino Marco Falci ed il romanoSimone Taloni finiti sull’erba durante il duelloper il comando al primo giro. A quel punto il calabreseha difeso con decisione la testa della corsa,anche quando in due occasioni la safety carha livellato le posizioni. Secondo sul podio il20enne siracusano Eugenio Palmeri, anche luiportacolori Race Line come il vincitore. Il sicilianoè stato autore di una avvincente rimonta dall’ottavaposizione d partenza, dovuta ad un erroredurante le qualifiche concluse sulla sabbia.Palmeri ha risalito la corrente con determinazionee prontezza nell’approfittare delle altrui indecisioni.Altro siciliano sul podio il 17enne agrigentinodella Mac Competition Marco Moscatonuovo leder del tricolore, partito molto bene dallaterza fila e subito si è portato alle spalle diIaquinta, ha lottato con vari avversari perdendoanche le posizioni da podio. Quando al penultimogiro il toscano Bacci in quel momento terzo,è uscito sull’erba nell’insidioso tratto tra PoggioSecco e Materassi, il pilota siciliano ha agguantatoil podio. In gara 2 vittoria per il 16enne fiorentinoEdoardo Bacci, portacolori della MacCompetition, alla fine di una corsa che è stata23 minuti di continua bagarre che ha lasciatotutti senza fiato, in cui è cambiata per ben seivolte la testa della corsa. Sul podio sono salitianche il 19enne riminese della MG MotorsportAlessandro Silvestri ed il compagno di team17enne bresciano Alberto Cerqui, che rimane intesta all’avvincente serie tricolore ACI-CSAI.44


Simone Iaquinta vittorioso in gara 1L'ordine di arrivo di gara 1,sabato 20 giugno 20091.Simone Iaquinta (Line Race) 25’32”628; 2.Palmeri(Line Race) 1”792; 3.Moscato (Mac Competition)3”050; 4.Pellitteri (Nannini Racing) 3”250; 5.Valori(Team BVE) 5”051; 6.Marino (Team BVE) 6”198; 7.Fontana(MG Motorsport) 6”775; 8.Cerqui (MG MOtorsport)8”730; 9.Torsellini (Corbetta Competition) 9”175;10.Bacci (Mac Competition) a 9”378.L'ordine di arrivo di gara 2,domenica 21 giugno 20091.Edoardo Bacci (Mac Competition) 27’55”306; 2.Silvestri(MG Motorsport) 0”340; 3.Cerqui (MG Motorsport)1”028; 4.Fontana (MG Motorsport) 1”135; 5. Defendi(Fog Competition) 1”620; 6.Pellitteri (Nannini Racing)1”793; 7.Torsellini (Corbetta) 2”021; 8.Perini (TeamPerini) 2”265; 9.Marino (BVE) 2”839; 10.Torta a 3”305.Il campionato1.Cerqui 31; 2.Moscato e Silvestri 29; 4.Falci 24; 5.Palmeri22; 6.Iaquinta e Bacci 16; 8.Valori e Fontana 14;10.Torsellini, 13.45


Il Caso - Il bando F.AzzurraGloria acAncora una volta il costruttore torinesesi sente discriminato dalla Federazione italianae non ci ha pensato un attimoper raccontare l’ennesimo sgambetto.Ecco in versione integraleil comunicato emesso dalla Gloria46


cusa la CSAIIn una lettera inviata venerdì 19 all’amministratoredelegato di AciSport, organizzatoredel futuro Campionato per monopostopropedeutica e, per conoscenza, al Presidentee al Segretario della Csai, Gloriadenuncia di non aver ricevuto, a differenzadegli altri candidati, nessuna delle indispensabiliinformazioni (dati e costi) circail motore “suggerito” e di non essere quindistata messa in condizione di completarela propria offerta. Denuncia inoltre chegli strettissimi tempi imposti per la costruzionedella prima vettura non permettonodi realizzare quanto espressamente previstoe cioè la produzione di una vettura interamentenuova non riconducibile ad alcunavettura esistente. Gloria ha quindi ritenutodi non avallare questa situazione“confusa” e quindi ha deciso di rinunciarea concorrere. Quest’ultimo avvenimentova a sommarsi alla ingiustificatissima emai motivata estromissione di Gloria dalCampionato di F.Azzurra 2008 e 2009dopo tre anni di successo che hanno lanciatomolti dei più promettenti talenti italianie agli scandalosi fatti successi nellagara di Magione del 6/7 giugno scorsoquando una sua vettura è stata esclusadalla gara Prototipi, senza motivazionealcuna, dopo aver regolarmente preso partealle Prove Ufficiali. E' radicato quindi inGloria il convincimento di essere vittima diun atteggiamento discriminatorio dovutoforse, ma non solo, al fatto che, proponendovetture performanti ed affidabili a costimolto più bassi di vetture di pari prestazioni,rompe “certi equilibri” che dominano ilmondo delle corse in Italia rendendone lapratica carissima rispetto a moltissimialtri Paesi ed impedendo, di fatto, la crescitadi tanti giovani piloti ma anche lastessa pratica di questo sport a tantiappassionati non milionari... Qualunquealtra Federazione sarebbe orgogliosa dipoter annoverare un costruttore come Gloriatra i suoi associati ma non sembra esserecosì in Italia. Anche nell’interesse dellamassa dei praticanti questo sport Gloriasi riserva il diritto di tutelare i suoi legittimiinteressi in tutte le sedi competentied opportune.47


24 Ore di Le Mans - Il punto tecnicoTurbolenze a bValerio FacciniGli incidenti di Premat e Luhr al volantedelle Audi R15, avvenuti nelle prime fasidella 24 Ore di Le Mans, hanno sollevatoqualche dubbio sull’instabilità aerodinamicadelle vetture Sport e Prototipi che corronosecondo i regolamenti LMP ACO. Ilpilota francese ha perso il controllo dellasua R15 all’ingresso della velocissima piegaa destra che segue il dritto di Mulsanne,per poi finire con le ruote nella ghiaiae contro le barriere della successiva curvaIndianapolis, mentre Luhr è uscito inmanier quasi analoga allingresso delle curvePorsche. Tutti e due, apparentemente,non hanno commesso evidenti errori di guida,non seguivano da vicino nessuna altravettura, eppure l’auto è sfuggita ugualmentedi mano. Se la tesi dello scompensoaerodinamico, quale causa dell’innescodell’incidente, può essere fondata, ma nonè la sola ipotesi, di certo nell’ultima maratonadella Sarthe si sono visti molti sorpassied altrettanti duelli tra vetture dellastessa categoria che hanno viaggiato lungamenteuna nella scia dell’altra. Ladomanda allora è: le Le Mans Prototypesono vetture dall’aerodinamica critica o, alcontrario, la loro configurazione permettea due o più vetture di viaggiare in sciaanche in curva e, a quella che segue, ditentare con successo un attacco? Percapirne di più ci siamo rivolti a due addettiai lavori: un pilota ed un aerodinamico.Per coincidenza sono entrambi parmensi,Andrea Belicchi e Dialma Zinelli. Il primoha fatto un garone al volante della Lola-Aston Martin LMP1 dello Speedy Racing,in equipaggio con Neel Jani e NicolasProst, chiudendo solo quattordicesimo acausa della rottura del cambio avvenutaI resti della Audi R15di Lucas Luhrdistruttasi controle barriereall’ingresso dellecurve Porsche48


assa quotanel corso della ventiduesima ora, quandola biposto rossa e argento viaggiava insesta posizione assoluta. Il secondo,quarantasettenne responsabile del repartoaerodinamico alla Dallara, coordina ungruppo di una cinquantina di tecnici chestudiano le forme di vetture di ogni tipo:dalle F.1 alle LMP, dalle monoposto diGP2 alle auto del DTM, dalle F.3 alle autostradali di alte prestazioni. Lo scorsoanno a Oxford è stato insignito del riconoscimentodi Aerodinamico dell’Anno inun premio indetto dalla rivista Raceteche patrocinato dal governo britannico.49


24 Ore di Le Mans - Il punto tecnicoAndrea Belicchi - Pilota“Alla ricerca di aria pulita”Andrea Belicchi“I sorpassi a Le Mans sono sempre possibili. Spesso ciò che li agevola è la differenzadi prestazioni. Tra una Peugeot ed un’Audi R15, ad esempio, pur se entrambe lottavanoper la vittoria assoluta, c’erano anche 1”5, 2” di differenza nel tempo sul giro. Ciò permettepiuttosto facilmente di tentare e riuscire a completare un sorpasso. Quando le prestazionitra due auto sono molto più vicine, come avviene ad esempio con i monomarcaper monoposto, la faccenda si complica parecchio. Un’altra ragione della relativa facilitàdi sorpasso è che Le Mans è una pista da alta velocità e basso carico aerodinamico, percui, a differenza di altri circuiti, la scia dell’auto che ti precede, disturba meno. Anche seè pur vero che seguendo una GT gli scuotimenti dell’aria erano molto più fastidiosi diquelli che si avevano seguendo un prototipo. Ricordo che quando mi sono trovato allecurve Porsche alle spalle di una GT ho perso un sacco di tempo, molto di più di quandomi capitava di seguire, nello stesso tratto, un altro prototipo, fosse anche una LMP2, inquanto l’aria ‘sporca’, in un punto così veloce non mi permetteva di approfittare delle prestazionisuperiori della mia macchina. Non deve ingannare il fatto che due auto si seguisseroda vicino anche nella destra di ingresso alla curva Indianapolis: la percorrenza diquel tratto è facilitata dalla sopraelevazione presente in quella piega: basta girare pochissimolo sterzo e quel poco di banking che c’è ti aiuta a tenere schiacciata la macchinaa terra. Facendo un paragone con le monoposto, perlomeno con quelle che ho guidatoio, posso affermare che stare attaccati all’ala posteriore di chi ti precede genera moltosottosterzo, poichè col pattino di legno, il carico generato dal fondo scocca - più pulito diquello creato dal passaggio dell’aria sulle ali - è molto inferiore. Pertanto conviene restaread un po’ di distanza da chi ti precede, anche a più di dieci metri. Seguendo un prototipo,che dispone di un fondo anche dimensionalmente molto più generoso di quello diuna formula, si hanno meno problemi, anche se il sottosterzo si presenta sempre.In ogni caso, quando sei dietro a qualcuno ti devi aspettare che il comportamento dellamacchina divenga più critico o cambi repentinamente ed è meglio non prendere i cordoliad alta velocità. Cosa che forse Premat non ha fatto prima di quell’incidente. Quandosi viaggia in rettilineo, invece, la scia fa sempre del bene. Ma anche lì bisogna distinguere.Se si tratta, con un prototipo LMP1, di inseguire una GT2 e si è in piena velocità, bisognastare attenti. Prima di tutto perchè una Ferrari od una Porsche generano una scia unpo’ sporca, poi perchè la differenza di velocità può anche essere superiore a 60 km/h ebisogna quindi valutare molto attentamente le distanze per non rischiare di finire loroaddosso. Mentre quando si segue una vettura che è 5-10 km/h più lenta, in quel casosi ottiene l’effetto migliore. Come si deve guidare quando si è in scia? Si avrà di certosottosterzo, per cui sarà bene anticipare un po’ la curva, o, dove possibile, spostarsi unpo’ di lato per prendere aria pulita”.Dialma ZinelliAerodinamico Dallara“LMP più semplicidelle monoposto”“Le vetture costruite secondo il regolamentoLMP sono quelle che generano il caricoaerodinamico più alto delle serie nobili.Qualche anno fa, prima dell’incidente checausò la morte di Michele Alboreto, queltipo di auto erano molto più instabili diquelle che ci sono oggi. Erano sufficientiangoli molto limitati di imbardata e rollio,e le vetture decollavano. Tanto è vero chein quel caso fu una semplice foratura, purse ad alta velocità, a far volare la sua Audi.Il nuovo regolamento, nato dalle modificheintrodotte dopo quel tragico incidente,introdusse norme sul fondo che rese i prototipimolto meno sensibili agli angoli di rollioe imbardata. Ormai, però, sono già trascorsiquattro anni dall’entrata in vigore delnuovo capitolato e, con la ricerca, una certaquota del caricoaerodinamico è statarecuperata e, conessa, un po’ di criticitàsotto l’aspetto dell’instabilità.Una LMP,per sua stessa concezione,non è maifacilissima da guidare.Il suo carico dipendemolto da quantoviene prodotto nellazona anteriore, datoDialma Zinelliche la downforce derivaprincipalmente dalfondo, e molto meno dalle ali. In questo èmolto simile a tutte le auto a ruote coperte,anche se le auto di questo tipo maggiormenteinfluenzate dalla veste aerodinamicasono quelle che corrono nel DTM, noni Prototipi. Nel caso di Mercedes e Audi, lacui carrozzeria è derivata dalle macchine diserie, cioè è portante, lo schiacciamentodovuto all’aria si realizza quasi esclusivamenteda ciò che passa per sotto l’auto.E’ abbastanza intuitivo comprendere chel’aria che fuoriesce da un fondo è moltopiù pulita di quella che abbandona un’alae pertanto la scia di un’auto a ruote coperteè molto meno disturbata. Se si hannodue monoposto di tipo generico in scia,quella che segue arriva a perdere dal 30al 40 per cento di carico aerodinamicoanteriore, mentre nelle Sport questi valorisono più bassi, anche se non posso farenumeri e dare percentuali in quanto sonovalori chiave nel progetto di un’auto di queltipo. Da questo, com’è facilmente comprensibile,deriva la maggior semplicità neisorpassi tra le vetture che corrono a LeMans rispetto alle monoposto”.50


IMPERDIBILE!Si intitola “Dindo Capello: Il mestiere di vincere” la biografiadel grande pilota piemontese scritta da Carlo Coscia e Stefano Semeraroe illustrata dalle più belle immagini della carriera del driver Auditre volte vittorioso a Le Mans. Il volume è edito da Pendragon-InPaginae per acquistarlo prenotatelo presso le principali librerie italianeo direttamente all’editore all’indirizzo che trovate in bassoCarlo CosciaStefano SemeraroDindoCapelloIl mestieredi vincereCoscia - Semeraro Dindo Capello. Il mestiere di vincerePrenotatelo qui51


Grand Am a LexingtonPruett-Rojassi ripetonoScott Pruett e Memo Rojas hannoottenuto la seconda vittoriaconsecutiva con la Riley-Lexusdel team Ganassi sul circuito diLexington, che ha ospitato lasesta prova del campionatoGrand Am. Pruett ha guadagnatola prima posizione dopo 66 dei111 giri in programma. Per il pilotaamericano, non è stata unagara semplice, costretto da Zonta,alla guida della Lola-Ford delteam Krohn, a lottare fino all’ultimacurva per tenere la testa dellagara. Il duello tra i due rivali èstato a dir poco esaltante tantoche Pruett ha dichiarato quandoè sceso dal podio: “Tanto di cappelloa Zonta. Mi ha costretto agirare fortissimo, in pratica eravamosui tempi della qualifica. E’stato pazzesco riuscire a passaresenza danni i doppiati. Menomale che la nostra Riley era informa…”. Il compagno di Pruett,Rojas, ne ha combinate di tutti icolori: prima ha subìto una penalizzazioneper una irregolarità inseguito al pit-stop effettuato anticipatamente(ma la colpa è dadividere col team) e successivamenteha dovuto nuovamentefermarsi per rimediare a un contattocon una vettura più lenta.Gara quindi piena di imprevistiper la coppia di Ganassi. La chiavedella corsa è arrivata in occasionedella terza safety-car, anticipatada Pruett con un rapidissimopit-stop che gli ha permessodi ritrovarsi in prima posizione,precedentemente occupata dallaDallara-Ford di Angelelli-Frisselle.In terza piazza hanno concluso ileader delle qualifiche Jon Fogartyed Alex Gurney, seguiti dallaLola-Porsche di Bernhard eDumas. Ottavo posto finale perAngelelli-Frisselle, che in totalehanno occupato la prima piazzaper 27 tornate.Sopra, la Forddi Zonta-Jonsson,secondi altraguardo.A destra, laDallara diAngelelli-Frissellein lotta nel gruppo.Nella pagina afianco, i vincitoriPruett-Rojas52


L'ordine di arrivo,domenica 21 giugno 20091 - Pruett-Rojas (Riley-Lexus) - Ganassi - 111 giri2 - Jonsson-Zonta (Lola-Ford) - Krohn - 1113 - Fogarty-Gurney (Riley-Pontiac) - Stallings - 1114 - Bernhard-Dumas (Riley-Porsche) - Penske - 1115 - Barbosa-France (Riley-Porsche) - Brumos - 1116 - Pew-Valiante (Riley-Ford) - Shank - 1117 - Frisselle-Wilkins (Riley-Ford) - AIM - 1118 - Angelelli-Frisselle (Dallara-Ford) - SunTrust - 1119 - Bouchut-Tucker (Riley-BMW) - Level5 - 11110 - Donohue-Law (Riley-Porsche) - Brumos - 11111 - Cosmo-Russell (Coyote-Porsche) - Spirit of Daytona - 11012 - Forest-Taylor (Riley-Pontiac) -Beyer – 109Il campionato1.Pruett-Rojas 175; 2.Fogarty-Gurney 164; 3.Angelelli-Frisselle 163; 4.Bernhard-Dumas 162.53


NASCAR a SonomaKahne a sorpresa, Max Papidi Marco CortesiPhoto 4Prima ed inaspettata vittoriadella stagione per Kasey Kahnea Sonoma. Il pilota dell'exteam Evernham, ora RichardPetty Motorsports ha tagliato iltraguardo difendendo strenuamentela posizione dagli attacchidi Tony Stewart, dominatoredella prima parte della corsa.Grazie ad una sosta anticipata,Kahne si è trovato a condurre,evitando poi di commettereerrori sul difficile stradaledella Napa Valley. Non certouno dei maggiori specialisti deicircuiti stradali per la suaestrazione dirt-track, Kahne hariportato il nome Petty alla vittoriaa quasi dieci anni dall'affermazionedi John Andretti aMartinsville 99. Dietro a Stewartha concluso MarcosAmbrose, bravo a recuperaredopo la rottura del motore dellelibere e conseguente retrocessioneal fondo della griglia,mentre Jimmie Johnson e DennyHamlin hanno completato latop-5 davanti a Juan PabloMontoya. Il colombiano, accontentatosidel piazzamento inottica campionato, ha agganciatola zona Chase For TheCup dei primi 12 in classifica.Bene anche Clint Bowyer ed AJAllmendinger, mentre Jeff Gordon,come Johnson, ha pagatolo scotto di una penalità per unerrore in pit-lane. Ottima lagara di Max Papis che, partitooltre la trentesima posizione,ha compiuto un gran recuperofino alla top-10, prima di esserecoinvolto in una toccata chel'ha costretto a perdere unpaio di posizioni. Difficile invecela giornata dei vari Ron Fellows,Robby Gordon e ScottSpeed, originariamente attesicome outsider, così come perKyle Busch, coinvolto in unatoccata con Sam Hornish eMark Martin, a sua volta rallentatoda un contatto.54


L'ordine di arrivo,domenica 21 giugno 2009is s sfiora la top-10Sopra, il vincitore Kahne.Sotto, la Toyota Camrydi Scott Speed1 - Kasey Kahne (Dodge) - RPM - 1132 - Tony Stewart (Chevrolet) - Roush - 1133 - Marcos Ambrose (Toyota) - Waltrip JTG - 1134 - Jimmie Johnson (Chevrolet) - Hendrick - 1135 - Denny Hamlin (Toyota) - Gibbs - 1136 - Juan Montoya (Chevrolet) - DEI/Ganassi - 1137 - A.J. Allmendinger (Dodge) - RPM - 1138 - Clint Bowyer (Chevrolet) - Childress - 1139 - Jeff Gordon (Chevrolet) - Hendrick - 11310 - Elliott Sadler (Dodge) - RPM - 11311 - Patrick Carpentier (Toyota) - Waltrip - 11312 - Max Papis (Toyota) - Germain - 11313 - Carl Edwards (Ford) - Roush - 11314 - Jamie McMurray (Ford) - Roush - 11315 - Kurt Busch (Dodge) - Penske Racing - 11316 - Brian Vickers (Toyota) - Red Bull - 11317 - Ryan Newman (Chevrolet) - Stewart/Haas - 11318 - Matt Kenseth (Ford) - Roush - 11319 - Joey Logano (Toyota) - Gibbs - 11320 - Bobby Labonte (Ford) - HOF - 11321 - Paul Menard (Ford) - Yates - 11322 - Kyle Busch (Toyota) - Gibbs - 11323 - Casey Mears (Chevrolet) - Childress - 11324 - Boris Said (Ford) - Carter/Simo - 11325 - Martin Truex Jr. (Chevrolet) - DEI/Ganassi - 11326 - Dale Earnhardt Jr. (Chevrolet) - Hendrick - 11327 - Ron Fellows (Chevrolet) - Phoenix - 11328 - Greg Biffle (Ford) - Roush - 11329 - Kevin Harvick (Chevrolet) - Childress - 11330 - John Andretti (Chevrolet) - Front Row - 11331 - David Reutimann (Toyota) - Waltrip - 11332 - David Gilliland (Chevrolet) - TRG - 11333 - David Ragan (Ford) - Roush - 11334 - Jeff Burton (Chevrolet) - Childress - 11335 - Mark Martin (Chevrolet) - Hendrick - 11336 - Robby Gordon (Toyota) - Gordon - 11337 - Scott Speed (Toyota) - Nemco - 11238 - Sam Hornish Jr. (Dodge) - Penske - 10639 - David Stremme (Dodge) - Penske - 10140 - Reed Sorenson (Dodge) - RPM - 9941 - Brandon Ash (Dodge) - Ash - 9442 - Dave Blaney (Toyota) - Prism - 343 - P.J. Jones (Toyota) - Gordon - 2La classifica1. Stewart 2364; 2. Gordon 2280; 3. Johnson 2207; 4.Kurt Busch 2084; 5. Edwards 2051; 6. Newman 2046;7. Hamlin 2009; 8. Biffle 1992; 9 Kyle Busch 1962; 10.Kenseth 1957; 11. Martin 1926; 12. Montoya 1917.MOMENTO CLOUGiro 108: un testacoda di Scott Speedinnesca una fase di safety-car che porterannoal green-white checkered. Kahne incredibilmenteresiste e centra la vittoria55


FIA GT a OscherslebenLa Corvette situffa in piscinaLeopoldo Canetoli“Forse potevamo anche vincere”, dicesconsolato Andrea Bertolini in aereo diritorno dalla Germania.”Se fossi entratoun giro prima a cambiare le gomme,mettendo quelle da bagnato… Ma nonmi fidavo molto, non le avevamo maiprovate. Certo, l‘acqua non ci ha favoriticon tutto quel peso. Se non avessimocorso sul bagnato, anche se con unmotore che ha ora una potenza minorerispetto alla concorrenza, avremmopotuto fare una gran gara. Abbiamo unbilanciamento e una consistenza chegli altri non hanno ancora”. Così mentreBertolini rimugina, Mike Hezemanse Antony Kumpen, al volante di una Corvette,si sono aggiudicati la terza provadel FIA GT corsa per metà sotto unapioggia battente. Ottimo comunque ilrisultato delle Maserati MC12: secondaquella di Bertolini e Bartels (nonostanteuna zavorra di 95 kg) e terza lagemella di Ramos e Muller. E con questorisultato Bertolini-Bartels rafforzanola loro posizione di leader di classificacon 23 punti.“In queste gare non si possono prendererischi, per puntare al campionatobisogna marcare sempre punti, voltaper volta…va bene, va bene così, siamoancora in testa alla classifica, lastagione sarà lunga”, confida ancoraBertolini. “Non posso che essere soddisfatto- ha aggiunto Michael Bartels- ancora due Vitaphone sul podio e interra di Germania, a casa nostra. Eanche Spa è terra Vitaphone… ciandremo con tre Maserati per fare ilmassimo per il titolo”.usegue a pag 5856


La C6-R dei vincitoriHezemans-Kumpennel diluvio di Oschersleben57


58E’ stata una gara difficile, corsa inuna specie di “piscina” dove l’aquaplaningl’ha fatta da padrone per tuttii concorrenti. Testacoda e uscite distrada più o meno per tutti, e solo ipiù fortunati sono riusciti a rimanerein pista. Un po’ di confusione alvia, con la Maserati di Muller finitascomodamente a sandwich tra laCorvette di Maassen e la Saleen diWendlinger. Ma Muller è stato bravoa risalire, ha ottenuto il giro più veloceprima di lasciare la sua Maseratinelle mani di Ramos.Bartels, nella gara di casa, è statoaltrettanto abile, almeno quanto Bertolini.E considerando che avevanouna zavorra considerevole, salireancora sul podio è stata una grancosa. Certo, Hezemans è stato piùabile nell’approfittare del caos dellapartenza, e con una Corvette che haavuto restrittori più generosi (neldiluvio ha consumato meno benzina),è stato in grado di fare due stintlunghi da 34 giri e fermarsi solo aotto giri dalla fine per il cambio pilota.E’ stata una corsa a eliminazione,non si sono contati i testacodae gli insabbiamenti. E l’abbondantepioggia ha un poco rimescolato lecarte, se pensiamo per esempio checerte vetture, come le Ford GT dellaMatech, che di solito si battono conle GT2, in Germania sono arrivateentrambe nelle posizioni di rincalzo,dimostrando almeno che il telaio èin grado di fornire una ottima trazioneanche se la potenza non è ancoraa livelli eccelsi.Nella classe GT2, mai in discussioneil successo della Ferrari 430 dellacoppia Bruni-Vilander, che salgonoal secondo posto della classifica dicampionato alle spalle della Porschedi Collard-Westbrook ferma per incidente.Collard ha sprecato la giornata,e molti punti in un contatto chepoteva evitare con Ruberti. Raggingerè stato veloce sull’asciuttocedendo poi la sua Porsche al poveroLucchini che si è sorbito propriol’inizio del diluvio. E bisogna dire cheda generoso gentleman se l’è cavatamolto bene. Certo che le Porsche,sempre favorite sul bagnato, hannosprecato una occasione grandiosa,con tanti piloti ufficiali schierati percercare di portare via punti alla Ferraridi Bruni. Ci è sembrata inutile lagrande rincorsa di un campionecome Bergmeister che, partito inultima fila ha risalito tutti sul bagnatocon acrobazie da cinema, ma ilfinale, anche per lui, è stato in sabbia…FIA GT a Oschersleben


L'ordine di arrivo,domenica 21 giugno 20091 - Hezemans-Kumpen (Corvette C6-R) - PK Carsport71 giri 2.00'42"7482 - Bertolini-Bartels (Maserati MC12) - Vitaphone - 9"2073 - A.Muller-Ramos (Maserati MC12) - Vitaphone - 35"6964 - Longin-Ruffier (Corvette C6-R) - SRT - 1'47"6765 - Maassen-Biagi (Corvette C6-R) - Alphand - 1 giro6 - Leinders-Kuppens (Ford GT) - Marc VSD - 1 giro7 - Mutsch-Hennerici (Ford GT) - Matech - 1 giro8 - Hines-Lemeret (Saleen S7-R) - Full Speed - 2 giri9 - Bruni-Vilander (Ferrari 430) - AF Corse - 2 giri10 - Holzer-Edwards (Porsche 997) - Prospeed - 2 giri11 - Mucke-Makowiecki (Aston Martin Vantage) - Hexis - 2 giri12 - Mullen-Niarchos (Ferrari 430) - CRS - 3 giri13 - Ragginger-Lucchini (Porsche 997) - Brixia - 3 giri14 - Krumm-Turner (Nissan GT-R) - Nissan - 3 giri15 - Wendlinger-Sharp (Saleen S7-R) - K plus K - 4 giriIl campionato1.Bartels-Bertolini 26; 2.Hezemans-Kumpen 23; 3.X.Maassen 15;4.A.Muller-Ramos, Longin-Ruffier 12.Confusione al via,con la Maserati di Mullerfinita scomodamentea sandwich tra la Corvettedi Maassen e la Saleendi Wendlinger.Proprio il pilota austriaco,sopra, sembraspiegare l’accadutoLa Ferrari du Bruni e Vilander59


GT Italia al MugelloPerazzini-Ciocisono... MegaE’ una splendida doppietta quella ottenuta alMugello da Perazzini-Cioci (Ferrari 430) nel GranTurismo. Dopo la vittoria conquistata in gara-1, iportacolori della Megadrive si sono ripetuti in gara-2 al termine di ventidue giri molto combattuti acausa della pioggia che è cominciata a cadere nelfinale. Sul traguardo Perazzini-Cioci hanno precedutola Porsche 997 di Cruz Martins-Maassen(Autorlando) e la Lamborgini Gallardo di classeGT3 di Grassotto-Baso (Mik Corse). Questi ultiminella loro classe hanno chiuso davanti a Capello-Sanna (Audi R8-Audi Sport Italia) e ai compagni disquadra Piccini-Geri.Gara-1E’ stata una vittoria ampiamente meritata quelladi Perazzini-Cioci, costruita nel primo stint dal giovanepilota romano e definita dopo i cambi pilotadal due volte campione italiano. Al via della garail poleman Cioci non riusciva a difendere la primaposizione e Cressoni balzava al comando alla primastaccata. I due allungavano subito sugli inseguitori,tra cui Cerrai, Piccini, primo della GT3,Maassen e Grassotto. Nella GT Cup Lancellotti siportava subito in testa davanti a Villa e Bellini. Alterzo passaggio Maassen aveva la meglio su Piccinigettandosi all’inseguimento di Cerrai che riuscivaa passare alla sesta tornata dopo un paiodi duelli molto accesi. Il romano, al giro successivo,doveva soccombere anche a Piccini, De Lorenzie Livio, prima di rientrare ai box per cambiareuna gomma. Al comando, intanto, Cressoni e Cioci,separati da appena nove decimi, tenevanoun’andatura piuttosto sostenuta mantenendo unvantaggio di oltre sedici secondi su Maassen.Quarto e primo della GT3 si confermava Picciniche precedeva il suo compagno di squadra Grassotto,De Lorenzi, Livio e Kemenater, mentre nellaGT Cup era sempre Lancellotti a condurre suVilla e Bellini. Il sorpasso dei portacolori del teamMegadrive arrivava ai cambi pilota, quando Perazziniriusciva a riprendere la gara davanti a Pavoni,mentre Mugelli, subentrato a Kemenater, salivaterzo precedendo Aguas, Cruz Martins e Bontempelli,leader della GT3 davanti a Sanna e Borghi.Al 22° giro arrivava il primo colpo di scena conPavoni, bravo a tenere l’andatura di Perazzini, chedechappava una gomma fermandosi poco doponel tentativo di raggiungere i box. A quel punto lavittoria non poteva più sfuggire a Perazzini, leaderdella gara con oltre ventisei secondi su Mugelli,mentre in terza posizione Aguas precedeva CruzMartins, Bontempelli, ancora primo della GT3, eCirò, risalito dalla 14^ posizione. Nella GT CupMonforte, subentrato a Lancellotti, continuava lacavalcata vincente davanti a Di Fant e Baccani.Con le posizioni da podio già definite, la gara sitrascinava fin sotto alla bandiera a scacchi conPerazzini che siglava una splendida vittoria suMugelli ed Aguas. Quarto era Cruz Martins checoncludeva davanti ad un ottimo Cirò, Bontempelli,primo della GT3, Caffi e Borghi, secondo dellaGT3, che nell’ultimo giro aveva la meglio su Sanna,attardato dal dechappamento della gommaposteriore sinistra. Nella GT Cup si confermavaMonforte davanti a Di Fant e Baccani.Testacoda di Valentino60


L’arrivo vittorioso in gara 1 di PerazziniLa Porsche GT3 di Cruz Martins-MaassenLa Ferrari di Garofano-AguasL'ordine di arrivo di gara 1,sabato 20 giugno 20091.Perazzini-Cioci (Ferrari 430) 51’37.24; 2.Kemenater-Mugelli (Ferrari 430) 16.62; 3.Garofano-Aguas (Ferrari430) 18.90; 4.Cruz Martins-Maassen (Porsche 997)42.47; 5.Cerrai-Cirò (Ferrari 430) 1’29.78; 6.Livio-Bontempelli(Ferrari 430) 1’31.40; 7.Fratti-Caffi (Porsche997) 1’39.94; 8.De Lorenzi-Borghi (Porsche 997)1’47.66; 9.Earle-La Mazza (Ferrari 430) 1’50.09;10.Capello-Sanna (Audi R8) 3’17.20L'ordine di arrivo di gara 2,domenica 21 giugno 20091. Perazzini-Cioci (Ferrari 430) 48’59.94; 2.Cruz Martins-Maassen(Porsche 997) 7.18; 3.Grassotto-Baso(Lamborghini Gallardo) 7.49; 4.Capello-Sanna (Audi R8)9.01; 5.Piccini-Geri (Lamborghini Gallardo) 9.83; 6.Cerrai-Cirò(Ferrari 430) 20’97; 7.Garofano-Aguas (Ferrari430) 23.26; 8.Cressoni-Pavoni (Ferrari 430) 26.30;9.Fratti-Caffi (Porsche 997) 26.33; 10.Valentini-Moncada(Corvette) 35.06.Il campionato GT21.Cruz Martins-Maassen 73 punti; 2.Cioci-Perazzini 57;3.Mugelli, Kemenater, Garofano e Aguas 53Il campionato GT31.Borghi-De Lorenzi 61 punti; 2.Livio-Bontempelli 57;3.Capello-Sanna 5561


GT Italia al MugelloL’Audi R8 di Capello-Sanna62Gara-2I colpi di scena iniziavano già nel giro di lancio,quando le due 430 del Kessel Racing,quella di Earle-La Mazza e Bontempelli-Livio,si bloccavano per la rottura del semiasse. Alvia, Aguas sfruttava al meglio la sua pole portandosisubito in testa davanti a Mugelli, Ciròe Cruz Martins, mentre Perazzini non partivabene e sfilava ottavo precedendo Borghi, primodella GT3. L’ottimo avvio di Borghi, però,si interrompeva nel corso del secondo passaggio,quando il pilota della GDL si insabbiavalasciando il comando della classe GT3a Sanna, che iniziava un belduello con Moncada (Corvette-Scuderia 22). Nelle posizioni ditesta, intanto, Cirò, alle spalledi Aguas e Mugelli, aveva il suobel da fare per difendere la terzapiazza dagli attacchi dellePorsche dell’Autorlando. Al terzogiro, però, il pilota cosentinodoveva soccombere a CruzMartins e successivamente aCaffi, inserendosi davanti aCastellaneta, Pavoni e Perazzini.Nella GT3 era il duello Sanna-Moncadaa caratterizzare lefasi centrali della gara, mentreBianco, più staccato, controllavaun’ottima terza posizione diclasse. I cambi pilota non registravano significativicambi di posizione, ma era la pioggiaa movimentare la seconda parte di gara. ConGarofano al comando davanti a Cerrai, Kemenater,Maassen, Fratti e Cioci, faceva il suoingresso la safety car e alcuni equipaggi neapprofittavano per effettuare il cambio gomme.All’uscita della safety car, con la pioggiache aumentava copiosamente, Garofanorientrava ai box per montare le gomme rain,lasciando Cerrai, Kemenater, Maaasen e Ciocia lottare per la testa della gara.Nella GT2 Kemenater e Formilli Fendi siLe Ferrari di Cioci e Cressoni in lottainsabbiavano abbandonando, rispettivamente,la seconda e la quinta posizione, mentreCerrai arrivava lungo ad una staccata riuscendoperò a ritornare in pista, lasciando aMaassen e Cioci la lotta per la testa dellagara. Ma a salire in cattedra erano soprattuttogli equipaggi della classe GT3 che, sfruttandola pista bagnata, si portavano ben prestonelle posizioni da podio. Con Cioci chealla ventesima tornata prendeva il comandodella gara scavalcando Maassen, era Capelloa mettersi in evidenza sotto la pioggiasalendo al terzo posto assoluto e primo dellaGT3 davanti a Grassotto e Piccini.L’ennesimo colpo di scenaarrivava all’ultimo giro quandoGrassotto, con la sua Gallardo piùperformante sulla pista bagnatarispetto all’Audi, riusciva a scavalcareCapello e portarsi in scia diMaassen. Sotto alla bandiera ascacchi Cioci andava a bissare ilsuccesso di gara-1 davanti aMaassen e Grassotto, primo dellaGT3, che concludeva davanti aCapello e Piccini, rispettivamente,secondi e terzi di classe. Sestoassoluto e terzo della classe GT2chiudeva Cerrai precedendo Garofano,Cressoni, Fratti e Valentini,ottimo quarto della GT3.


Super GT Jap a SepangIl weekend perfettodi Ronnie QuintarelliPrima vittoria stagionale nel Super GTgiapponese di Ronnie Quintarelli e HironobuYasuda sul circuito di Sepang, sededella quarta prova del campionato. Alvolante della Nissan GT-R del team Hasemi,Quintarelli, già secondo in qualifica,si è trovato da solo in prima fila per noietecniche occorse alla Nissan GT-R delpoleman Satoshi Motoyama, costretto apartire dalla pit-lane. Quintarelli ha comodamenteguadagnato la prima posizionemantenendola per i primi 30 giri, finchénon ha ceduto il volante al suo compagnoYasuda. Il giapponese ha proseguitola marcia trionfale verso il successo.Per il team Hasemi si tratta della primavittoria nel Super GT del 2009, per Quintarelliè invece il secondo successo incarriera nella categoria, per Yasuda è ilprimo trionfo. Secondo posto per la HondaNsx di Kaneishi-Tsukakoshi che hannovinto la lunga battaglia con Firman-Izawa e Ide-Hosokawa, giunti praticamentein volata. Quarto posto per De Oliveira-Arache rimangono in testa al campionato.Quintarelli ha dichiarato: "Ho pensatoche avevamo qualche possibilità di vincerea Sepang prima di partire per laMalesia. Stiamo attraversando un buonperiodo, tutti stiamo lavorando nella giustadirezione, la Michelin ci forniscegomme eccezionali. Per Sepang io e ilmio compagno Yasuda ci siamo preparatiduramente per affrontare la forteumidità di questa località e per questomi sento di dire che la vittoria è venutanaturale. Ogni cosa è stata accuratamenteaffrontata prima della gara. Quandoho visto che la Nissan in pole avevadei problemi, mi sono concentrato esclusivamentesu me stesso. In gara è tuttofilato liscio, non ci sono stati inconvenientinel doppiaggio delle GT300. C'èstato un momento che le gomme avevanoperso aderenza, ma dopo il ventesimogiro la situazione è migliorata fino alpit-stop. Ho così potuto consegnare aYasuda la macchina con un certo vantaggio,il rifornimento è stato perfetto, eil mio compagno ha fatto il resto perfettamente".L'ordine di arrivo,domenica 21 giugno 20091 - Quintarelli-Yasuda (Nissan GT-R) - Hasemi54 giri 1.52'02"0102 - Kaneishi-Tsukakoshi (Honda Nsx) - Keihin - 11"4943 - Firman-Izawa (Honda Nsx) - Team Aguri - 16"2064 - Ide-Hosokawa (Honda Nsx) - Kunimitsu - 16"5655 - De Oliveira-Ara (Nissan GT-R) - Kondo - 34"7896 - Wakisaka-Lotterer (Lexus SC430) - Tom's - 35"1157 - Matsuda-Philippe (Nissan GT-R) - Impul - 40"1638 - Motoyama-Treluyer (Nissan GT-R) - Nismo - 40"3979 - Ishiura-Oshima (Lexus SC430) - Kraft - 1'23"09910 - Tachikawa-Lyons (Lexus SC430) - Cerumo - 2'01"67611 - Duval-Nakayama (Honda Nsx) - Nakajima - 2'23"69712 - Michigami-Kogure (Honda Nsx) - Dome - 1 giro13 - Couto-Hirate (Lexus SC430) - Sard - 1 giro14 - Ito-Wirdheim (Lexus SC430) - LeMans - 7 giriIl campionato1.De Oliveira-Ara 37; 2.Wakisaka-Lotterer 35; 3.Firman-Izawa33; 4.Tachikawa-Lyons 28; 5.Kaneishi-Tsukakoshi 26;6.Quintarelli-Yasuda 24; 7.Motoyama-Treluyer, Philippe-Matsuda 23.La Nissan GT-R diQuintarelli-Yasudavola in testa alla gara.In alto, il podiodi Sepang63


WTCCRAVAGLIAsalva la BMW64


E’ inutile girarci attorno. Quando vinceAlex Zanardi nel paddock è tutta un’altrastoria. Le polemiche spariscono di colpo,i problemi si attenuano e tutti corrono sottoil podio ad inchinarsi ancora una voltaverso chi ha vinto ben più che una gara.Ormai dovrebbe essere un’abitudine vistoche siamo alla quarta vittoria del bolognese,ma a certe cose a dire il vero non ci siabitua mai. I successi di Alex sono speciali.Saranno anche parole intrise dalla retorica,ma chi le ha viste dal vivo sa cosasignifica. L’emozione e la commozione cheprendono tutti, nessuna televisione potràmai trasmetterle, così come chi le vive dall’esternonon potrà mai capirle a fondo.Sono momenti speciali, che si ricordano, eche solo “Zanna” sa trasmettere. Con quelsuo modo di fare e quel sorriso davverocontagioso. Ha vinto non appena se ne èpresentata l’occasione dimostrando che aBrno non si passa se lui è in pista. Zanardi,ma non solo. E’ tutto il team Italy-Spaindi Roberto Ravaglia a gioire perché SergioHernandez ha portato un’altra vittoria nellaseconda gara. Un successo nato dallasua caparbietà che ha premiato tutto ilteam che continua a mantenere un feelingparticolare con questa pista fatta di saliscendi,e curve che privilegiano la trazioneposteriore. Macchine perfette. La corniceideale per una giornata da ricordare.BMW. Il team Roal è l’unica nota positivaper chi veste i colori di Monaco di Baviera.Il resto è letteralmente da dimenticare. Farfuscon il suo errore in gara uno ha praticamenterovinato la giornata a tutti. A sestesso, che poteva vincere, a Priaulx chepoteva fare altrettanto, a Larini che speravain piazzamento dopo una qualifica spettacolare,ad Huff che voleva risalire. Insomma,Farfus era in pole, aveva la possibilitàdi passare a condurre il campionato e inveceha perso punti da Yvan Muller. Un mezzodisastro, che potrebbe avere ripercussionisul suo campionato perché un’occasionecosì difficilmente ricapiterà. A Monacoa questo punto farebbero bene ad adottareun più basso profilo, visto che quando sitratta di regolamenti urlano ai quattro ventie poi quando c’è l’occasione di vincere(e con facilità) ne combinano di tutti i colorifacendosi deridere da mezzo paddock.SEAT. A sorridere sotto i baffi è così laSeat. E’ partita in difesa, Yvan Muller adetta di tutti doveva perdere la leadership,e gli altri non avrebbero potuto fare nullasu una pista che mangia le gomme delletrazioni anteriori. Invece il destino, che hapreso le sembianze di un pilota brasiliano,le ha fatto un regalo che i “gialli” hannoapprezzato moltissimo. Non sono arrivatevittorie, a Brno non si poteva contro lacorazzata Roal, ma piazzamenti e puntipesanti che hanno rifatto volare Yvan incampionato.CHEVROLET. Per la Chevrolet giornatanera. Ma non gli si può imputare nulla. Lariniera splendido quarto e con tutte le possibilitàintatte di fare punti. Ma quando primadella curva iniziale hai già fuori duemacchine e dopo un giro si ferma anche laterza, c’è poco da dire se non archiviare lagiornata e pensare alla prossima gara.PROTEAM. E’ la squadra del giorno assiemealla Roal. Due vittorie negli Indipendentie piazzamenti a punti assieme ai grandidella categoria. Non è la prima volta cheaccade, ma è bello sottolinearlo quandouna squadra che non fa test arriva davantia chi in inverno svolge più chilometri chein campionato. Ogni anno in Proteam fannosacrifici e investono senza che nessunoglielo riconosca (leggi BMW) e alloraloro si vendicano in pista. Come? Andandopiù forti pur con meno mezzi.LADA. In teoria questa è stata l’ultimagara della 110. Siamo sinceri, non la rimpiangerànessuno. A breve verrà svelata laPriora e il nuovo pilota. Inizia un ciclo ineditoper i russi. Speriamo decisamentemigliore di quello appena terminato.65


WTCC a Brno - Gara 1ZanardilandDario SalaPhoto 4Zanardiland! Ormai è ufficiale: ilcircuito di Brno è terra di AlessandroZanardi che ancora unavolta, in gara uno, ha vinto sfruttandoil madornale errore al viadi Farfus, poi sciorinando unaguida perfetta che lo ha portatofino alla bandiera a scacchi.Sopravvissuto al crash del via,Alex si è accodato a Tarquini nelperiodo di safety-car. Quandoquesta si è spostata, il bolognesedella Roal ha aspettato solodue curve prima di infilarel’abruzzese e andarsene poiindisturbato. Cavalcata solitariala sua, senza grossi pensierialmeno fino a quando Jorg Mullernon si è fatto sotto nell’ultimatornata. Il distacco però, eraormai troppo e così per quelloche è un vero e proprio eroe delmotorsport è arrivata una vittoriastupenda festeggiata conquel solito vizio di baciare sullabocca chi gli capita a tiro. Questavolta Aldo Preo e RobertoRavaglia. Dietro di lui, Jorg Mullerè arrivato secondo dopoessere scattato da dietro edaver dovuto rallentare per ilcaos del via. Una volta trovatoil suo ritmo, il tedesco ha macinatoun sorpasso dietro l’altrofino ad un secondo posto che ladice lunga sul suo potenziale.Jorg ha sfruttato bene il calo dellegomme delle trazioni anterioriin particolare delle Seat, checomunque può dirsi soddisfatta.Era prevista una disfatta pergli spagnoli, invece è arrivato unpodio con il solito grande Tarquini,che dopo aver comandatoper qualche chilometro ha dovutoalzare bandiera bianca difrontealle prestazioni della BMW eal degrado delle sue gomme.Quarto Rydell e quinto un Hernandezfinalmente in forma.Sesto posto per Monteiro cheha preceduto Porteiro ancorauna volta vincitore fra gli Indipendenticon la macchina delProteam. Lo spagnolo ha conquistatopunti mondiali veriancora una volta, valorizzando ilsolito grande lavoro fatto dallasquadra toscana. Ottavo YvanMuller alle prese con problemidi pneumatici. Un piazzamentoche comunque significa partirein pole per gara due.La vittoria di Zanardi e il secondoposto di Jorg Muller nonnascondono comunque la delusionedi casa BMW. Farfus inpartenza ha cambiato traiettorianon accorgendosi che al suofianco c’era Priaulx. Nello scontroil brasiliano ha così eliminatooltre all’inglese (poi rientratoin pista e autore del giro piùveloce) anche Larini, Huff eGenè. Un bello strike, non c’èche dire, che gli ha precluso lapossibilità di passare in testa alcampionato visti i guai dellaSeat. Un’occasione persa diquelle che potrebbero non ripresentarsipiù.La gioia di Alex Zanardi a BrnoMOMENTO CLOUIn partenza il poleman Farfus si sposta versosinistra non accorgendosi che c’è Priualx. Nel contattofra i due restano coinvolti anche le Chevrolet di Larinie Huff oltre a Genè. Per Tarquini e Zanardi è via libera.Zanna poi passerà l’abruzzese per la vittoria66


L'ordine di arrivo di gara 1,domenica 21 giugno 2009Sopra, il podio di gara 1.Sotto, il momento del sorpassodi Zanardi alla Seat di Tarquini1 - Alessandro Zanardi (BMW 320si) – Roal – 11 giri2 - Jorg Muller (BMW 320si) – Schnitzer – 1”8483 - Gabriele Tarquni (Seat Leon Tdi) – Seat – 4”8314 - Rickard Rydell (Seat Leon Tdi) – Seat – 5”1055 - Sergio Hernandez (BMW 320si) – Roal – 5”3036 - Tiago Monteiro (Seat Leon Tdi) – Seat – 7”2507 - Felix Porteiro (BMW 320si) – Proteam – 7”8478 - Yvan Muller (Seat Leon Tdi) – Seat – 9”9159 - Tom Coronel (Seat Leon) – Sunred – 10”81410 – Vito Postiglione (BMW 320si) – Proteam – 11”02211 – Franz Engstler (BMW 320si) – Engstler – 12”91612 - Tim Coronel (Seat Leon) – Sunred – 14”15013 - Tom Boardman (Seat Leon) – Sunred – 17”69214 – Jaap Van Lagen (Lada 110) – Lada – 20”20015 - Kirill Ladygin (Lada 110) – Lada – 22”34216 - Viktor Shapovalov (Lada 110) – Lada – 24”60717 – Stefano D’Aste (BMW 320si) – Wiechers – 36”126Giro più veloce: Andy Priaulx 2’10”62267


WTCC a Brno - Gara 2Hernandez completa il t68di Dario SalaUn trionfo BMW Team Italy-Spain o se preferiteRoal Motorsport. La giornata di Brno siè conclusa così. Con la vittoria di Sergio Hernandeze il dominio totale della squadra condottada Umberto Grano, Roberto Ravaglia eAldo Preo. Una vittoria netta quella dello spagnolo,arrivata dopo alcune tornate passatea studiare Porteiro. Quando si è presentata,Sergio ha affiancato Felix sul rettifilo, il pilotadel Proteam si difeso, ma ala curva successivasi è dovuto arrendere, lasciando passareanche due Seat. Per Hernandez è allorainiziata una corsa contro la distrazione perchénessuno è mai riuscito ad impensierirlodavvero. E’ arrivata quindi una bandiera ascacchi salutata anche da Zanardi che, ritirato,all’ultimo passaggio gli ha addiritturaesposto il cartello dai box. Una festa che hacoinvolto davvero tutta la squadra e che hafugato i dubbi che ultimamente stavanonascendo nella testa di Hernandez. Bravidunque i ragazzi della squadra italiana chenon appena si è presentata l’occasionel’hanno presa al volo. Oltre all’Italy Spain chigode è la Seat. Alla vigilia si pensava ad unaCaporetto invece la giornata si è trasformatain un mezzo trionfo.Yvan Muller temeva di perdere la testa delcampionato, invece ora ha dieci punti di vantaggiograzie al bel secondo posto ottenutodavanti al compagno Monteiro. Quarta piazzaper un fantastico Felix Porteiro. Partito inprima fila, Felix ha tenuto dietro Yvan Mullere per tre tornate ha comandato il gruppo conautorità fino a che non ha dovuto cedere eaccontentarsi della quarta piazza. E' comunquestata un’ottima giornata per il Proteamche porta a casa punti mondiali veri oltre alledue vittorie nel Trofeo Indipendenti. Giornatagalvanizzata anche dai bei risultati ottenutida Vito Postiglione, decimo. Quinto posto perTarquini. La sua è stata una bella prestazione,ma è stata macchiata dal contatto nelquale ha eliminato Zanardi. Arrivato largo allachicane, Tarquini è rientrato in traiettoria edha centrato Alex spedendolo fuori. Su di luiè partita un’investigazione che potrebbetogliergli la posizione. Sesto Rydell, settimoe ottavo Jorg Muller e Andy Priaulx. Il duo franco-ingleseha salvato in parte la giornata dellaBMW. Jorg si è fatto riconoscere per la tantebotte date agli avversari e per aver osta-


L'ordine di arrivo di gara 2,domenica 21 giugno 20091 – Sergio Hernandez (BMW 320si) – Roal – 10 giri2 – Yvan Muller (Seat Leon Tdi) – Seat – 2”3163 – Tiago Monteiro (Seat Leon Tdi) – Seat – 4”1144 – Felix Porteiro (BMW 320si) – Proteam – 4”2805 – Gabriele Tarquini (Seat Leon Tdi) – Seat – 7”2326 – Rickard Rydell (Seat Leon Tdi) – Seat – 7”8577 – Jorg Muller (BMW 320si) – Schnitzer – 8”0928 – Andy Priualx (BMW 320si) – RBM – 8”8529 – Tom Coronel (Seat Leon Tdi) – Sunred – 10”36910 – Vito Postiglione (BMW 320si) – Proteam – 10”55111 – Jordi Genè (Seat Leon Tdi) – Seat – 12”50112 - Robert Huff (Chevrolet Cruze) – RML – 16”02613 – Nicola Larini (Chevrolet Cruze) – RML – 17”62414 – Franz Engstler (BMW 320si) – Engstler – 18”45615 - Stefano D’Aste (BMW 320si) – Wiechers – 19”35216 - Tim Coronel (Seat Leon ) – Sunred – 19”91617 – Kirill Ladygin (Lada 110) – Lada – 29”47618 – Jaap Van Lagen (Lada 110) – Lada – 30”48319 – Tom Boardman (Seat Leon) – Sunred – 30”83720 – Viktor Shapovalov (Lada 110) – Lada – 31”36221 – Kristian Poulsen (BMW 320si) – Engstler – 42”121Giro più veloce: Sergio Hernandez in 2’12”143È stato Alex Zanardi a mostrareil cartello della vittoriaal compagno Sergio HernandezIl campionato1.Yvan Muller 66 punti; 2.Tarquini 56; 3.Farfus 54; 4.J.Muller 41; 5.Rydell 38; 6.Priaulx36; 7.Huff 32; 8.Hernandez 29; 9.Genè 24; 10.Monteiro 22; 11.Zanardi 21;12. Larinie Menu 14; 14.Porteiro 10; 15.Engstler e Coronel 5; 17.Cayrolle 1rionfo RoalIl leader della classsifica Yvan Mullercolato non poco Priaulx. Il quale da 18° èrisalito fino all’8° posto. Su di lui c’è pocoda dire. Poteva vincere due gare e per colpealtrui si è trovato con un solo punto in mano.Il campionato al momento vede ora YvanMuller condurre con 10 punti di vantaggio suTarquini. Farfus, ritirato, ha perso la secondaposizione.MOMENTO CLOUAl quinto giro la battaglia fra Priaulx e Jorg Mullerha toccato l’apice con i due piloti BMW a darsi battagliasul rettifilo principale. Arrivati alla staccata, a furia diostacolarsi si sono visti sorpassare da Tarquini e Rydell69


CITE al MugelloColciagosin dalle prove70Dopo aver imposto il ritmo in qualifica,Roberto Colciago (Seat Leon TFSI2.0 Turbo) domina con straordinariaautorità anche le due gare valevoliper il quarto round del CampionatoItaliano Turismo Endurance. Nell’appuntamentoche ha segnato il giro diboa stagionale l’alfiere di Seat MotorsportItalia si riporta in testa allaclassifica dell’affascinante serie tricoloreACI-CSAI al termine di due garedominate e che hanno visto grandiprotagonisti anche Piero Necchi eBeppe Gabbiani (BMW M3 E92 4.0 -N Racing) e Andrea Bacci (BMW M3E92 4.0 Autofficina Rally) sul podiodi gara 1 e Nicola Bianchet (BMW M3E46 3.2 – Duller Motorsport) e PaoloMeloni (BMW M3 E92 4.0 – W&D)su quello di gara 2 con il sammarinese,tra l’altro, al suo miglior risultatostagionale. L’ex capoclassifica LucaCappellari (BMW M3 E92 3.2 – DullerMotorsport), guadagna un sestoed un quarto posto nelle due garedove un’altra coppia attesa tra i protagonisti,Federico Bonamico e FedericoBellini (BMW M3 E92 4.0 DullerMotorsport), sono settimi e sesti.Stefano Valli – “Jolly” (BMW 330 –Zerocinque Motorsport) e WalterMeloni (BMW M3 E46 3.0 – W&DRacing) nella classe 3.0 e Costantini-Ciròe Marco Cefis tra le Supercopasi dividono invece le vittorie dellerispettive classi. Con i risultati delMugello Marsilio Canuti (Starteam)guadagna la leadership del TrofeoLeon con un punto di vantaggio suTrevisiol-Zucchi.Andrea Bacci


Roberto ColciagoL'ordine di arrivo di gara 1,domenica 21 giugno 20091.Colciago (Seat Leon 2.0 Turbo TFSI – 24h 4.0), 24 giri 50’26.668; 2.Necchi-Gabbiani (BMW M3 E92 4.0 – 24h 4.0) 6.168; 3.Bacci (BMW M3 E92 4.0 – 24h4.0) 7.343; 4.P.Meloni (BMW M3 E92 4.0 – 24h 4.0) 8.930; 5.Bianchet (BMW M3E46 3.2 – 24h 4.0) 13.795; 6.Cappellari (BMW M3 E92 3.2 – 24h 4.0) 32.765;7.Bonamico-Bellini (BMW M3 E92 4.0 – 24h 4.0) 36.467; 8.“Jolly”-Valli (BMW330 E46 3.0 – 24h 3.0) 1’11.274; 9.W.Meloni (BMW 330 E46 3.0 – 24h 3.0)1’16.403; 10.Albanese (Seat Leon Tdi – 24h D2.0) 1’24.411.Giro più veloce: Colciago 1’58.648L'ordine di arrivo di gara 2,domenica 21 giugno 20091.Colciago (Seat Leon 2.0 Turbo TFSI – 24h 4.0), 24 giri 50’23.713; 2.Bianchet(BMW M3 E46 3.2 – 24h 4.0) 4.614; 3.P.Meloni (BMW M3 E92 4.0 – 24h 4.0)4.910; 4.Cappellari (BMW M3 E92 3.2 – 24h 4.0) 8.895; 5.Bacci (BMW M3 E924.0 – 24h 4.0) 11.709; 6.Bonamico-Bellini (BMW M3 E92 4.0 – 24h 4.0) 33.290;7.Ferrato-Marrese (BMW M3 E92 4.0 – 24h 4.0) 57.760; 8.Cremonesi-Belicchi(BMW M3 E46 3.2 – 24h 4.0) 1’01.143; 9.Conte-Zanin (BMW M3 E92 4.0 – 24h4.0) 1’10.436; 10.W.Meloni (BMW 330 E46 3.0 – 24h 3.0) 1’22.084.Giro più veloce: Colciago 1’59.496CLASSIFICHE CAMPIONATO PRIMA DIVISIONE1.Colciago 87; 2.Cappellari 75; 3.Bianchet 64; 4.Bonamico e Bellini 60.LA BMW di Necchi e GAbbiani davanti a tutti71


Rally - L’esclusivaL'ultimatum di Quesnel:“Subito le Super2000oppure via dal Mondiale!”di Guido Rancati“Sono responsabile di un’azienda e ho ildovere di dare un futuro a chi ci lavora”.Olivier Quesnel va dritto al cuore del problema,senza tanti giri di parole. In visitadi cortesia a Ypres, dove la filiale belgalussemburghesedella Peugeot ha montatouna maxi-operazione coinvolgendoconcessionari e clienti del Leone, ilresponsabile delle attività sportive deidue marchi del gruppo Psa fa notare cheda Velizy è già uscita anche la settantaquattresima207 Super2000. Ma accettadi parlare anche del mondiale che verrà.E non nasconde di essere preoccupato:“Da qualche tempo – dice – MaxMosley ha in mente solo la Formula 1, ilresto è come se non esistesse”. Capiscetutto, il manager francese. Ovviamenteanche i problemi legati alla guerra fraFIA e FOTA. Ma non accetta che da mesil’avvocato inglese e i suoi si disinteressinodi tutto il resto.“In inverno, d’accordo con i dirigenti dellaFord, avevamo ottenuto che a partiredal campionato 2011 la serie iridata sisarebbe corsa con le Super2000 attualicon qualche modifica estetica per renderlepiù aggressive. Pareva tutto deciso e,sia noi che gli inglesi, abbiamo iniziato alavorare in questa direzione. Poi è venutafuori la proposta della Fiat e della Volkswagendi mettere in cantiere un regolamentotecnico basato su auto a quattroruote motrici mosse da un motore1600 turbo: ci siamo incontrati di nuovoe abbiamo deciso di appoggiare l’idea,ma a quel punto è stata l’Audi a rimischiarela carte spingendo per il motoreunico da due litri per tutte le corse di ordinee grado, dalla F.1 al rallycross. E aquel punto abbiamo detto di no”.Dall’impasse, non se n’è ancora usciti.Troppo occupati a mettere d’accordoquelli che vogliono continuare a spenderequalche centinaio di milioni di euro astagione per offrire gran premi soporiferiin nome di un progresso tecnico che nonporta a niente – per dire, a differenza dellemonoposto della presunta serie-regina,le auto di tutti i giorni hanno sempresospensioni vere e non necessitano dipneumatici a spalla alta come quarant’annifa per assorbire le asperità di pistelisce come biliardi – e quelli che auspicanobudget meno folli, i federali hannomesso da parte tutto il resto. Quesnelnon si fa illusioni: “Sarei sorpreso –ammette – che alla prossima riunione FIAsi parlasse di rally”. Ma ha deciso che laCitroen porti avanti la sua Super2000. Aprescindere da cosa verrà o non verràdeciso nei mesi a venire: “Se il regolamentotecnico del mondiale ci converrà,ci saremo, in caso contrario ci dedicheremoad altro. La mia prima preoccupazioneè appunto garantire il posto di lavoroai nostri tecnici e alle nostre maestranze”.Dall’altra parte della Manica, quelli delGrande Ovale Blu sono sulla stessa lunghezzad’onda. Dice Christian Lorieaux,il geniale progettista della M-Sport: “Nonè un mistero che a Cockermouth stiamolavorando alla realizzazione di una FiestaSuper2000 che metterà le ruote per terraal più tardi a settembre. E dovrà esserecompetitiva: per continuare a fare lecorse, dobbiamo far cassa e l’unicomodo è offrire ai potenziali clienti una vetturain grado di vincere”.La vita, insomma, continua. E continuerà,con o senza mondiale.72


Rally di YpresMeeke salta odi Guido RancatiEcco: la musica è finita, gli amici se ne vanno... Ilcirco leva le tende e poco alla volta la piazza di Ypressi svuota. Anche i bistrot chiudono e a vagare sullapiazza del Mercato restano in pochi. Un’ultima birrae gli ultimi irriducibili prendono la via di casa. Portandosidietro i ricordi di un fine settimana intensocome pochi, di una gara che ha regalato ai protagonistidosi industriali di emozioni. Che con il terzo successofilato di Kris Meeke ha lasciato segni profondisulla classifica dell’Intercontinental Rally Challenge.“I numeri mi lasciano ancora qualche possibilità eho il dovere di continuare a credere di poter conservareil titolo”, dice Nicolas Vouilloz. Aggiunge senzatroppa convinzione: “E’ chiaro che per riuscirci,d’ora in avanti non potrò più permettermi nessunpasso falso”. Già, posteggiando fuori dalla carreggiatala Peugeot, il francese ha esaurito i jolly adisposizione. Per alimentare le sue ultime speranze,deve ricominciare a vincere. E sperare in almeno unpasso falso di Kris Meeke. Freddy Loix, è messo unpo’ meglio del suo compagno di squadra, ma si rendeconto che anche per lui s’è fatta dura. Così parlapiù di quel che è stato che di quel che sarà. L’esperienzadi venti e passa anni passati correndo in giroper il mondo gli ha insegnato a guardarsi intorno conun ragionevole distacco ed evita di piangere sul latteversato: “Non è andata come avevo sperato – dice– però mi sono divertito davvero tanto. Più dell’annoscorso quando, primo con un margine enorme,non potevo non pensare che potevo solo perdere...”.usegue a pag 7474


gni ostacoloPrimo sulla terra del Brasilee di Madeira, uno scatenatoMeeke si è aggiudicato ancheuna classica d’asfaltocome la gara belga: per gliavversari è notte fonda75


Rally di YpresIl testa a testa con il nordirlandese l’ha esaltato egiustamente si assolve per l’errore che a quattroprove dalla fine lo ha costretto a rivedere in bassoi suoi obiettivi nel rally di casa: “Capita, quando cisi batte sul filo dei secondi”, osserva il fiammingo.Spiega: “Del resto, lo sapevo che non sarebbestata una passeggiata. Anzi, alla vigilia ero convintodi dovermi battere con Kris e con Nicò, ma anchecon Jan Kopecky e François Duval. E così sarebbestato se per un motivo o per l’altro i due non si fosserofatti subito da parte”.Marc Van Dalen ascolta e approva. Poi fa saperedi non aver rischiato l’infarto quando il duello fradue dei suoi galletti s’era fatto intenso: “Sannocosa fare ed ero ragionevolmente certo che tutti edue avrebbero riportato a casa le auto”, fa il bossdella Kronos. Prima di confermare che nessuno deisuoi sarà in Russia a luglio: “La stagione, per noi,riprenderà a Madeira, questione di budget”.La terra intorno a Viborg diventa per tanti la terrapromessa. Per Juho Hanninen e Jan Kopecky, i duedella Skoda che omai ha nel mirino la prima vittoria,per Giandomenico Basso e Anton Alen. “Bisognabuttarsi dietro le spalle questo fine settimanae guardare avanti”, butta lì il Giando. Sforzandosidi continuare a credere in un rilancio. Sull’asfaltodove tre anni fa aveva vinto, il veneto è stato grandeuna volta ancora. Ma ha raccolto poco, solo ipunti necessari a restare in corsa per l’Eurorally.La corona continentale non era il suo obiettivo principale,ora però lo è.Un secondo posto di gran valore per Jan KopeckyGiandomenico BassoLa sorpresa: Therry NeuvilleLa delusione François Duval76


L'ordine di arrivo,sabato 20 giugno 20091. Loeb-Elena (Citroen C4 Wrc) in 2.48’25”72. Sordo-Marti (Citroen C4 Wrc) a 1’27”93. Hirvonen-Lehtinen (Ford Focus Wrc) a 2’07”84. H. Solberg-Menkerud (Ford Focus Wrc) a 6’32”45. Atkinson-Prevot (Citroen C4 Wrc) a 6’02”16. Ogier-Grassia (Citroen C4 Wrc) a 10’44”07. Wilson-Martin (Ford Focus Wrc) a 11’23”88. Al Qassimi-Orr (Ford Focus Wrc) a 14’07”99. Boland-Morrissey (Subaru Impreza Wrc) a 15’23”410. Aava-Sikk (Ford Focus Wrc) a 15’35”4Le classifiche di campionatoPiloti1.Loeb 10; 2. Sordo 8; 3. Hirvonen 6; 4. H. Solberg 5;5. Atkinson 4; 6. Ogier 3; 7. Wilson 2; 8. Al Qassimi 1.Freddy Loix sotto gli “occhi” delle telecamereCostruttori1. Citroen 18; 2. Ford 8; 3. Stobart 8; 4. Citroen Junior Team 5.10 Kris MEEKEConsistente. In stato di grazia, centra il terzo successo di fila.E ipoteca la vittoria finale nella serie alternativa.8 Freddy LOIXOrgoglioso. L’idea sarebbe quella di centrare la sesta vittoria aYpres e ci prova. Finché un errore neppure grave non lo obbligaa rinunciarvi.8 Jan KOPECKYConcreto. Un po’ dietro ai due mattatori, ma non troppo. E quandoeredita il secondo posto, lo difende alla stragrande.8 Giandomenico BASSOValoroso. E’ chiaro fin da subito che sta combattendo una battagliapersa. Ma non molla mai, rischia e non rosica solo perchési trova davanti una pietra portata in carreggiata da Hanninen.7,5 Therry NEUVILLEIlluminato. Al via, solo pochi sanno chi è. Ma qualche prova adalti livello gli basta per imporsi all’attenzione di tutti. E che saràmai se poi esita e abbraccia un palo: a ventun anni – e al debuttocon una vera macchina da corsa, l’errore fa parte del gioco.6,5 Luca BETTILucido. Ha in mente di raccogliere europunti pesanti e lo fa.Raccogliendo quando basta per archiviare definitivamente l’infelcetrasferta turca.6 Corrado FONTANAAbbottonato. Per un po’ duella con Betti per il secondo europosto.Poi fora, perde il giusto e decide che anche il terzo vabene.6 Juho HANNINENTemeriario. E’ più terraiolo che asfaltista, ma si batte bene.Almeno fino all’ultima prova, quando mette una ruota dove nondovrebbe e lascia per strada manciate di secondi.5 Bernd CASIERNebuloso. Non è che fossero in molti a immaginare che potesseessere protagonista, ma qualcosina di più era lecito aspettarsi.O no?5 Guy WILKSDefilato. C’è, ma coi se ne accorge solo quando stacca una ruotadella debutante (nell’Intercontinental Rally Challenge) Proton.4 François DUVALPrecipitoso. Pronti-via e va per campi. Una contro-performanceche rischia di avere conseguenze pesanti per il vallone.n.g.Patrick SNJIERSRassegnato. La Polo vale quel poco che vale. E prima che loappiedi, il veterano di mille battaglie non può fare miracoli.n.g.Alex BENGUÈDisarmato. Gli offrono il volante della Corsa e lo prende. Maper quel po’ che sta insieme, la Suoer2000 firmata dagli inglesidella MSD non gli consente di lasciare il segno.Esordio difficile per Alex Benguè e la Opel Corsa77


Rally San MarinoAndreuccicome un leone78


Paolo Andreucci ed AnnaAndreussi su Peugeot 207S2000 ufficiale, hanno vintoil 37° Rally di San Marino,quinta gara del CampionatoItaliano Rally e secondagara del Trofeo Rally Terra,serie organizzate da AciCsai. Il toscano ha dominatola gara, come dimostranole 10 vittorie sulle 10 specialiin programma, rimanendoal comando dal primoall’ultimo chilometro. Allesue spalle ha chiuso LucaRossetti, in coppia MatteoChiarcossi, su una AbarthGrande Punto S.2000 a1’10”8. Il friulano ha benpresto capito che contro ilpilota della Peugeot nonc’era, almeno su questestrade, niente da fare ed haquindi condotto una garaveloce, ma evitando di prendereinutili rischi.La lotta per la terza posizioneè stata invece moltoaccesa e ha visto protagonistiEmanuele Dati, DenisColombini, Peugeot 207Super 2000, Mauro Trentin,Peugeot 207 Super 2000,Renato Travaglia, MitsubishiLancer Evo IX e Daniele Ceccolianche lui con una MitsubishiLancer Evo IX. I quattrohanno terminato nell’ordine,divisi alla fine da soli15”. Non soddisfacenteinvece in chiave campionato,il sesto posto di RenatoTravaglia. Il trentino, purrimanendo al comando deltricolore, vede il suo vantaggioassottigliarsi a vantaggiodi Andreucci, ormai a soli3 punti. Sfortuna per ToniGardemeister, terzo ad unaprova dal termine con la suaImpreza, rallentato da unaforatura sull’ultimo trattocronometrato.Gara tormentata invece perUmberto Scandola che devea due forature gran parte deldistacco e soprattutto il fattodi essere calato in ottavaposizione. Particolarmenteincisivo il suo finale di garafatto da ottime prestazionicronometriche. Gare anonimeper Simone Campedelli,Mitsubishi Lancer Evo IX,forse troppo condizionatadalle ultime negative gare, eper Tobia Cavallini, non ingrado per tutta la corsa dimostrare le sue buone qualità.Nella Subaru Cup ha vintoAlex Bruschetta davantial finlandese Teemu Arminened al toscano GavinoCarta.La gara ha purtroppo persoquasi subito due possibiliprotagonisti. Il primo adabbandonare la compagniaè stato Piero Longhi che,con la sua Skoda Fabia S2000 non è riuscito nemmenoad entrare nella secondaprova per un problema allapompa della benzina. In praticasubito dopo, un errore diNavarra, con capottamentodopo 500 metri di prova, haeliminato dalla corsa laSubaru di punta. L’agoniadella Impreza del cesenate èdurata fino al successivoparco assistenza, ma, nonostantequalche buon tempo,che non ha fatto che accrescereil rammarico degliuomini della casa delle Pleiadi,Navarra si è dovutoarrendere per evitare dannimaggiori alla vettura.L'ordine di arrivo,sabato 20 giugno 20091. Andreucci–Andreussi (Peugeot 207 S2000) in 1.52’56”92. Rossetti–Chiarcossi (Abarth Grande Punto) a 1’10”83. Dati–Rocco (Abarth Grande Punto) a 2’30”54. Colombini–Bizocchi (Peugeot 207 Super 2000) a 2’59"65. Trentin–Zanella (Peugeot 207 Super 2000) a 3’01”86. Travaglia–Granai (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 3’14”57. Ceccoli–Biondi (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 3’14”68. Scandola–D’Amore (Abarth Grande Punto) a 3’27”4Classifica del Campionato ItalianoPiloti1. Travaglia, punti 31 ; 2. Andreucci 28; 3. Rossetti 26 ; 4. Cavallini 14;4 . Michelini 12 , 5 .Basso e Trentin p. 10.Costruttori1. Peugeot p. 71;2. Abarth p. 68; 3.Mitsubishi p. 13; 4. Subaru, p. 6.Trofeo Indipendenti1. Trentin e Dati p. 18 ; 2. Ceccoli, p. 15; 3. Cavallini p. 10; 4. Michelini, Colombini e Campedelli p. 8; 7. Signor p. 7.Gruppo N1. Ceccoli 24 p. ; 2. Navarra 20 p.; 3. Campedelli 14Classifica piloti Trofeo Rally Terra1. Andreucci 20 punti; 2. Rossetti 16; 3. Trentin 9 ; 4. Dati 8; 5. Travaglia7; 6. Navarra 6.79


Ruote nelGordonMurrayThe Geniusdi Carlo BaffiCon Ecclestone alla BrabhamRiccardo Patrese a Monte-CarloS’è affermato nella secondametà degli anni ’70, quandoin F.1 spadroneggiava la creativitàdegli ingegneri. L’annosubito ribattezzato “TheGenius”, nonostante che digenio ce ne fosse già uno,Colin Chapman, il miticopatron della Lotus. GordonMurray, sudafricano, nato il18 giugno del 1946, mostrasin da giovane la passione peri motori, forse trasmessaglidal padre meccanico. Diplomatosiin ingegneria meccanicaal College di Durban, disputaqualche corsa tra il ‘66 edil ’67, ma poi opta per il tecnigrafoed emigra in Inghilterra,patria del motorsport. Quilavora dapprima come progettistamissilistico presso laHawker Siddeley, poi approdaalla Brabham, come collaboratoredi Ron Tauranac. Conl’acquisto della scuderia daparte di Bernie Ecclestone,Murray diviene direttore tecnicoe dal 1973 ha modo dicominciare a sfornare i suoimodelli innovativi. Dalla BT44con telaio a sezione triangola-80


tempoGordon Murray nella sua factory di designre e le testate del Ford-Cosworth inclinate di 45°, protagonistadi tre vittorie conReutemann. Alla BT46, notaper aver montato il “ventilatore”nel vittorioso GP di Sveziadel ’78. Una soluzione fontedi polemiche. Morale, il successodi Lauda non si tocca,la ventola invece viene vietata,adducendo motivi di sicurezza.Ma l’eccentrico ingegnere,che arriva in circuito inmoto, indossando sandali e t-shirt colorite e ascoltando incuffia musica rock, ha in serbonuovi colpi . Si aggiungal’ottimo feeling con Piquet,giovane talento brasiliano edil cerchio si chiude. Il titolosfiorato nel 1980 è solo il preludioa quello vinto l’annodopo con la BT49. Malgradole minigonne siano bandite,Murray escogita un sistema dicric pneumatici, che tengonola vettura alzata (6 cm previstidal regolamento) quando èai box; mentre una volta inazione l’abbassano fino asfiorare la pista. Se nel 1982i risultati non sono eclatanti,“il genio” lascia ugualmentela sua impronta. Nel GP diFrancia inventa il pit-stop, alfine di permettere a Piquet ePatrese di correre leggeri econ gomme nuove. Il 1983saluta il 2° titolo iridato conPiquet, che trionfa sull’innovativaBT52. Una monopostodalla linea a freccia, consospensioni anteriori e posterioriseparate dal corpo centrale,che sfrutta a pieno lapotenza del 4 cilindri turboBMW. Per riscattare il biennio’84-’85 sottotono, Murray progettauna vettura estrema, la“sogliola”. La BT55 gommataPirelli, è molto bassa, col 4cilindri BMW inclinato di 72°sul lato sinistro, per abbassareil baricentro a vantaggiodell’aerodinamica. Un progettotanto rivoluzionario, quantodeludente e rischioso. A farnele spese sarà De Angelis, chein una sessione di prove a LeCastellet perde la vita in untragico incidente. Un eventoche sconvolge Murray e chesegna la sua carriera. Lasciatauna Brabham, in cui Ecclestoneè sempre più interessatoalla gestione del Circus,Murray approda alla McLarencome supervisore dei tecniciOatley e Nichols. Ha comunquemodo di trasferire la filosofiadella BT55 sulle vetturedi Senna e Prost che dominanonel 1988. Ma la suaavventura in McLaren, tocca ilsuo apice nella realizzazionedella GTR F1, una gran turismoconcepita col posto diguida centrale e spinta da unV12 BMW da 6 litri. Un progettoche si rivela vincente sin dasubito, imponendosi al suoesordio nella 24 ore di LeMans del ‘95. Lasciata la factorydi Dennis nel 2004, Murraytorna alla ribalta di recentecon una nuova sfida. Si trattadi una rivoluzionaria city-carda 6.000 euro, molto leggerae più corta di una Smart, progettatada un pool di tecnici,facenti capo alla neonata GordonMurray Design.81


Su stradaMostri si nascee si diventa82


BMW X5 e X6 in versione Mdi Marco MarelliCerchi da 20 pollici, minigonne e spoilerin abbondanza, quattro scarichiposteriori ma soprattutto sotto il cofanocinquecentocinquantacinquecavalli: questa la potenza del motorebiturbo appositamente sviluppato dalreparto Motorsport.Un propulsore di 4,4 litri a otto cilindricon iniezione diretta e due turboche ha potenze degne di un dodicicilindri. Effetto del concetto downsizing:offrire stesse o migliori performancecon motori più compatti. Perridurre i consumi e le emissioni, perchéoggi più che mai anche dellesuper sportive super esagerate devonorispettare l’ambiente.Cambio a sei marce con funzione efficiency,recupero dell’energia in fase difrenata, omologazione antinquinamentoeuro 5, entrambe le versioniMotorsport raggiungo in 4,7 secondi i100 km/h e con il kit M Driver la velocitànon sarà più autolimitata a 250km/h bensì a 275!Sogni per tanti ma realtà per pochissimi,vanno guardate soprattuttocome un laboratorio tecnologico inquanto molte soluzioni ricadranno abreve su modelli più popolari. Unesempio? La sofisticatissima sovralimentazionedel motore che permettedi avere tutta la coppia a soli 1500giri ma soprattutto tempi di rispostasull'acceleratore davvero rapidissimisenza tra l'altro accusare turbo lag.BMW X5 e BMW X6 M hanno nel mirinosia la Porsche Cayenne Turbo siala Mercedes ML AMG. Rispetto a queste,le BMW sono nettamente superiorisia per lo schema sospensivomolto più raffinato sia per la catenacinematica cioé per trasmissione emotore. La Porsche ad esempio nonha un quadrilatero alto come la BMWpertanto è molto meno rapida e reattivanell'inserimento in curva; la Mercedesha un cambio derivato e nonspecifico.In poche parole chi cerca la SUV piùperformante sul mercato oggi deveguardare le vetrine delle concessionarieBMW.83


Su stradaSotto il vestito... Audidi Marco MarelliLa linea non è poi molto diversa. La meccanicaè proprio tutta uguale. La Seat Exeo STaltro non è che l’Audi A4, generazione precedente.Non per questo bisogna però guardarlacon stizza. Le sue sospensioni, ad esempio,ancora modernissime e, molto raffinatenella geometria, sono garanzia di una tenutadi strada ineguagliabile per molte rivali. Imotori sono gli stessi dell’ultima generazionedell’Audi A4 quindi Euro 5 e tutti con ottimirapporti cilindrata/potenza. Dentro laExeo è raffinata, curata come un’Audi e d’altrondenon poteva essere altrimenti. Certo,non c’è il fascino delle linee tirate dell’ultimomodello della Casa tedesca ma va ben sottolineatoche chi guarda alla sostanza troveràpane per i suoi denti. La Seat Exeo St scontaparaurti maggiorati e un po’ pesanti, farigrandi fin troppo e quindi non fa proprio girarela testa quando passa. Ma come si è bensottolineato questa station wagon non verràcomprata per essere alla moda bensì per l’ottimorapporto prezzo-contenuti. E il suo prezzo,a partire da 22 mila euro la dice lunga suquanto sia interessante. Diretta rivale diRenault Laguna, Toyota Avensis e Ford Mondeo,la Seat Exeo ST verrà offerta a partiredal prossimo settembre con due motori a benzinae due diesel. Il più piccolo benzina è ilnoto 1.6 da 102 cavalli, il più potente il 2 litriturbo iniezione diretta da 200 cavalli; i dieselsono entrambi due litri common rail macon potenze diverse: 143 o 170 cavalli. Pertutte il cambio manuale è a sei marce. La 2litri turbo benzina potrà essere anche automaticacon cambio a variazione continuaMultitronic. Al momento la Seat Exeo ST nonè prevista con la trazione integrale ma maidire mai. Ben costruita, la Exeo ST offre unsistema di controllo della manutenzione chedovrebbe garantire con un utilizzo attento dell’autotagliandi a intervalli più lunghi mentresul display al centro del cruscotto viene indicatoil rapporto al cambio da usare per ottenereil maggiore risparmio di carburante possibile.Una finezza che ha debuttato sulleAudi ultima generazione e che tra pochi annidovrebbero offrire tutte le automobili, secondole ultime direttive della Comunità Europea.Valido è pure l’impianto audio sviluppatocon Bose che prevede ben 10 altoparlantie per quanto riguarda la sicurezza valgonoper tutto una batteria di ben sette airbag.84


Seat Exeo STEsteticaLunga e un po’ stretta assomiglia un po’ alla Croma.I designer Seat potevano fare meglio oppure potevanointervenire meno che sarebbe stato meglio.InterniI sedili sono stati modificati: hanno una seduta lunga,nuove trame ma sono pur sempre comodi. Ottimi imateriali e alto il livello delle finiture.MeccanicaTutto è Audi e la tecnica di base non è assolutamentedatata. La principale differenza con la nuova A4 è laposizione del motore un po’ più arretrata sulla tedescaper aumentare il piacere di guida. Cosa questa per palatifini ma che poco cambia nella sostanza di tutti i giorni.PrestazioniI motori più potenti la fanno correre forte con consumicontenuti. Ovvia la scelta per chi percorre tantichilometri all’anno: il diesel 170 cavalli. Rispetto alla A4nuova generazione la Exeo è più leggera e compattaquindi a parità di motore va più forte e consuma meno.EconomiaIl costo non è proibitivo così le spese di gestione. Si hatanto con poco. Rispetto a un’Audi costa tanto di menoma la qualità è la stessa. Il problema vero sarà larivendita: si svaluterà molto ma ciò deve poco importarese la si terrà a lungo. Non è insomma un’automobile daacquistare con la voglia di cambiarla l’anno dopo.85


Su stradaRenault Scenic X-Mod86di Marco MarelliDal prossimo 19 settembre in tutte le concessionarieRenault arriveranno due nuoviprodotti: Scenic X-Mod e Megane Sportour.La Scenic X-Mod ha cinque posti everrà proposta a partire da 19.500 eurocon il motore 1.6 benzina e una dotazioneche poco concede al futile; la Meganestation wagon dovrebbe costare 1500euro in più rispetto alla berlina da cui derivaa parità di motore e allestimento. LaScenic X-Mod è senza dubbio quella piùinteressante perché lo stile della Meganestation wagon convince poco sia per gruppiottici troppo grandi e lavorati sia per lelinee tutt’altro che emozionanti della carrozzeria.La Scenic X-Mod è invece sicuramentepiù stimolante nello stile anche seappare più una evoluzione che una rivoluzionee guardando sotto la pelle si notanotanti affinamenti ma nessuna novità dirilievo. Semplice lo schema delle sospensioni,nessun cambio a doppia frizione…nessun assistente automatico di parcheggiocome ad esempio offre la Touran. Guidarequindi la Scenic X-Mod 1.5 turbodieselcommon rail da 110 cavalli non riservaparticolari sorprese rispetto al modelloche va a sostituire e non suscita quelleemozioni ad esempio che si ritrovano sullaPicasso che ha pure un parabrezzapanoramico assolutamente innovativo. Alvolante della Megane station wagon con ilnuovo motore 2 litri turbodiesel da 160cavalli invece ci si scontra con il cambiomanuale molto duro quando si sta perinserire la marcia tanto che viene da desiderareil cambio automatico. Avendo


Novità RenualtRenault Megane SporTourentrambe meccanica comune non vi sonograndi differenze di comportamento senon quelle naturali dovute alla differentealtezza soprattutto nei rapidi cambi di direzione:la Scenic è meno stabile e reattivaai comandi rispetto alla station wagon. LaScenic X-Mod potrà essere scelta con treallestimenti diversi, due motori a benzina,un GPL e tre diesel. La gamma motori ècosì composta: 1.6 benzina 110 cavalli,1.6 GPL, 1.4 turbo benzina 130 cavalli;1.5 DCI 105 cavalli (è omologato Euro 4e non ha il filtro antiparticolato ma prendegli incentivi alla rottamazione per il valoredi CO2 pari a 130 g/km), 1.5 DCI 110cavalli con filtro antiparticolato, 2.0 DCI160 cavalli e 2.0 DCI 150 cavalli solo inabbinamento con cambio automatico. Laversione che dovrebbe conquistare maggiormentei favori del pubblico dovrebbeessere la Diesel 1.5 da 110 cavalli con filtroantiparticolato. Questa versione in allestimentoDynamique e cerchi in lega da 17pollici costa 22.750 euro. Rispetto allaScenic che va in pensione la nuova X-Modè più lunga e di questo incremento didimensioni ne ha tratto grande beneficiolo spazio per i passeggeri posteriori e ilbagagliaio. Mettendola a confronto con lerivali, Citroen C4 Picasso, VW Touran, FordC-Max… la Scenic X-Mod dove appare vincenteè solo nelle escursioni dei sedilianteriori che permettono a qualsiasi tagliadi trovare la posizione più soddisfacentee che regolabili anche in altezza semprecon grandi escursioni permettono di adottaresia una postura da auto sportiva siada vera monovolume, quindi molto rialzata,a tutto vantaggio della visibilità.87


88I calendari delle corse 200917 maggioWTCC a PauF.Master a PauWEC F.Renault a PauEuroseries 3000 a PortimaoGT Open a PortimaoF.3 Euro Series a HockenheimDTM a HockenheimF.Renault svizzera a HockenheimFIA GT a AdriaETCS a VallelungaF.Nippon a SuzukaF.3 giapponese a SuzukaF.3 SudAm a CuritibaF.Renault inglese a DoningtonBTCC a DoningtonALMS a Salt LakeGrand Am a Laguna SecaChallenge Ferrari a ImolaMotoGP a Le Mans24 maggioF.1 a MontecarloGP2 a MontecarloWorld Series Renault a MontecarloIndycar a IndianapolisNascar a CharlotteF.3 tedesca a NurburgringF.Renault Italia a VaranoTrofeo Cadetti a Varano2000 Light a MisanoPorsche Targa Tricolore a MisanoMondiale Rally - Italia31 maggioIndycar a MilwaukeeWTCC a ValenciaDTM al LausitzringF.3 Euro Series al LausitzringF.Master a ValenciaFormula 2 a ValenciaF.Nippon a MotegiF.3 inglese a RockinghamF.Renault inglese a Oulton ParkBTCC a Oulton ParkWEC F.Renault a Magny-CoursNascar a DoverF.Azzurra a VallelungaGT Italiano a VallelungaCITE a VallelungaPorsche Carrera Cup a VallelungaMotoGP a Mugello7 giugnoF.1 a IstanbulGP2 a IstanbulIndycar a Fort WorthF.3 inglese a HockenheimEuropean F.3 Open a JaramaF.3 tedesca a HockenheimF.3 italiana a MagioneF.3 SudAm a BrasiliaF.Azzurra a MagioneSuperstars a MagioneGT italiano a MagioneGrand Am a Watkins GlenNascar a PoconoWEC F.Renault a SpaF.Renault svizzera a Spa14 giugno24 Ore di Le MansWorld Series Renault a BudapestMaster F.3 Europe a ZandvoortF.BMW a ZandvoortEurocup F.Renault a BudapestF.Renault Italia a BudapestMegane Trophy A BudapestF.3 inglese a KnockhillF.3 SudAm a CuritibaNEC F.Renault a AlastaroF.Renault inglese a CroftBTCC a CroftNascar a MichiganMondiale Rally – GreciaMotoGP a Barcellona21 giugnoF.1 a SilverstoneGP2 a SilverstoneF.BMW a SilverstoneIndycar a IowaWTCC a BrnoF.Master a BrnoFormula 2 a BrnoPorsche Targa Tricolore a BrnoGrand Am a LexingtonNascar a SonomaSuper GT giapponese a SepangGT italiano a MugelloCITE a MugelloF.3 italiana a MugelloF.Azzurra a MugelloSuperstars a MugelloPorsche Carrera Cup a MugelloFIA GT a OscherslebenF.3 tedesca a OscherslebenNEC F.Renault a OscherslebenIRC – BelgioItaliano Rally – San Marino28 giugnoIndycar a RichmondDTM a NorisringF.3 Euro Series a NorisringLamborghini Super Trofeo a NorisringSuperleague a Magny-CoursEuroseries 3000 a Magny-CoursFormula 2 a SpaEuropean F.3 Open a SpaF.Renault Italia a SpaGT Open a SpaF.Renault svizzera a HockenheimF.Nippon a FujiF.3 giapponese a FujiNascar a LoudonMondiale Rally – PoloniaMotoGP a Assen5 luglioIndycar a Watkins GlenWorld Series Renault a SilverstoneEurocup F.Renault a SilverstoneMegane Trophy a SilverstoneF.Renault inglese a SilverstoneEuroepan F.3 Open a DoningtonGT Open a DoningtonF.3 inglese a SnettertonF.3 tedesca a Lausitzring2000 Light a MagioneTrofeo Cadetti a MonzaPorsche Targa Tricolore a MonzaWTCC a PortoGrand Am a DaytonaNascar a DaytonaChallenge Ferrari a Le CastelletMotoGP a Laguna Seca12 luglioF.1 a NurburgringGP2 a NurburgringF.BMW a NurburgringIndycar a TorontoNascar a ChicagoF.Nippon a SuzukaF.3 giapponese a SuzukaF.3 SudAm a CuritibaIRC – RussiaItaliano Rally – San Crispino


19 luglioSuperleague a ZolderWorld Series Renault a Le MansEurocup F.Renault a Le MansMegane Trophy a Le MansF.3 Euro Series a ZandvoortF.3 inglese a ZandvoortDTM a ZandvoortWTCC a Brands HatchF.Master a Brands HatchFormula 2 a Brands HatchALMS a Lime RockGrand Am a LeedsGT italiano a MisanoCITE a MisanoF.3 italiana a MisanoSuperstars a MisanoPorsche Carrera Cup a MisanoMotoGP a Sachsenring26 luglioF.1 a BudapestGP2 a BudapestF.Master a BudapestF.BMW a BudapestIndycar a EdmontonNascar a IndianapolisSuper GT giapponese a SugoFIA GT a SpaLamborghini Super Trofeo a SpaF.3 inglese a SpaF.Renault Italia a MisanoETCS a MisanoMotoGP a Donington2 agostoIndycar a KentuckyWorld Series Renault a PortimaoLMS a PortimaoSuperleague a DoningtonEuroseries 3000 a DoningtonDTM a OscherslebenF.Renault inglese a SnettertonBTCC a SnettertonNascar a PoconoCITE a VaranoF.3 italiana a VaranoF.Azzurra a Varano2000 Light a VaranoTrofeo Cadetti a VaranoMondiale Rally – FinlandiaIRC - Madeira9 agostoIndycar a LexingtonEuroseries 3000 a ZolderF.3 tedesca a AssenNEC F.Renault a AssenF.Nippon a MotegiF.3 giapponese a MotegiF.Renault svizzera a Magny-CoursALMS a LexingtonGrand Am a Watkins GlenNascar a Watkins Glen16 agostoF.3 Euro Series a NurburgringDTM a NurburgringFormula 2 a DoningtonF.3 inglese a SilverstoneLamborghini Super Trofeo a SilverstoneF.3 SudAm a San PaoloBTCC a KnockhillALMS a Elkhart LakeNascar a MichiganMotoGP a Brno23 agostoF.1 a ValenciaGP2 a ValenciaF.BMW a ValenciaIndycar a SonomaNascar a BristolSuper GT giapponese a SuzukaF.3 tedesca a NurburgringLMS a NurburgringIRC – Repubblica CecaAggiornato al 22 giugno30 agostoF.1 a SpaGP2 a SpaF.Master a SpaF.BMW a SpaIndycar a ChicagoFIA GT a BudapestF.Nippon a AutopolisF.3 giapponese a AutopolisF.3 spagnola a ValenciaNEC F.Renault a MostF.Renault a SilverstoneBTCC a SilverstoneGT Open a ValenciaALMS a MosportGrand Am a MontrealItaliano Rally – Alpi OrientaliMotoGP a Indianapolis6 settembreALMS a DetroitNascar a AtlantaSuperleague a EstorilF.3 Euro Series a Brands HatchDTM a Brands HatchWTCC a OscherslebenF.Master a OscherslebenFormula 2 a OscherslebenF.3 italiana a ImolaF.Azzurra a ImolaGT italiano a ImolaCITE a ImolaPorsche Carrera Cup a ImolaChallenge Ferrari a BrnoMondiale Rally - Australia13 settembreF.1 a MonzaGP2 a MonzaF.BMW a MonzaSuper GT giapponese a FujiF.3 inglese a PortimaoF.3 SudAm a Santa Cruz Do SolF.Renault Italia a MugelloETCS a Mugello2000 Light a AdriaWEC F.Renault a ValenciaLMS a SilverstoneNascar a RichmondIRC – SpagnaItaliano Rally – Costa SmeraldaMotoGP a Misano89


I calendari delle corse 200920 settembreIndycar a MotegiGP2 a PortimaoFIA GT a PortimaoWorld Series Renault a NurburgringEurocup F.Renault a NurburgringMegane Trophy a NurburgringEuroseries 3000 a VallelungaF.3 Euro Series a BarcellonaLamborghini Super Trofeo a BarcellonaDTM a BarcellonaWTCC a ImolaF.Master a ImolaFormula 2 a ImolaGT Open a Magny-CoursEuropean F.3 Open a Magny-CoursF.3 inglese a Brands HatchF.3 tedesca a SachsenringNEC F.Renault a SachsenringF.Renault a RockinghamBTCC a RockinghamF.3 italiana a VallelungaF.Azzurra a VallelungaSuperstars a VallelungaCITE a VallelungaF.3 SudAm a Buenos AiresGrand Am a TooeleNascar a LoudonMotoGP a Balaton27 settembreF.1 a SingaporeF.Nippon a SugoF.3 giapponese a SugoALMS a BraseltonNascar a DoverGT italiano a MugelloCITE a MugelloSuperstars a MugelloPorsche Carrera Cup a MugelloTrofeo Cadetti a VaranoF.Renault svizzera a MonzaIRC – Italia SanremoItaliano Rally – Sanremo4 ottobreSuperleague a MonzaEuropean F.3 Open a MonzaGT Open a MonzaF.Azzurra a MonzaTrofeo Cadetti a MonzaFIA GT a Le CastelletLamborghini Super Trofeo a Le CastelletF.3 SudAm a PiriapolisNEC F.Renault a SpaF.Renault inglese a Brands HatchBTCC a Brands HatchNascar a KansasPorsche Targa Tricolore a VallelungaMondiale Rally – SpagnaMotoGP a Estoril11 ottobreF.1 a FujiIndycar a MiamiNascar a FontanaDTM a DigioneF.3 Euro Series a DigioneF.Renault Italia a ImolaETCS a ImolaALMS a Laguna SecaGrand Am a MiamiChallenge Ferrari a Vallelunga18 ottobreF.1 a San PaoloEuroseries 3000 a MonzaF.3 tedesca a OscherslebenF.3 italiana a MonzaF.3 SudAm a San PaoloGT italiano a MonzaCITE a MonzaSuperstars a MonzaPorsche Carrera Cup a MonzaEuropean F.3 Open a JerezGT Open a JerezNascar a CharlotteSuper GT giapponese a AutopolisMotoGP a Phillip Island25 ottobreWorld Series Renault a AlcanizEurocup F.Renault a AlcanizF.Renault svizzera a AlcanizMegane Trophy a AlcanizF.3 Euro Series a HockenheimFIA GT a ZolderDTM a HockenheimWTCC a OkayamaNascar a Martinsville2000 Light a MisanoPorsche Targa Tricolore a MisanoMondiale Rally – GallesIRC – GiapponeItaliano Rally – ComoMotoGP a Sepang1 novembreF.1 a Abu DhabiFormula 2 a BarcellonaEuropean F.3 Open a BarcellonaGT Open a BarcellonaALMS a Fuji *Nascar a Talladega8 novembreSuperleague a JaramaWEC F.Renault a PortimaoSuper GT giapponese a MotegiALMS a Shanghai *Nascar a Fort WorthFinali Challenge FerrariMotoGP a Valencia15 novembreNascar a Phoenix22 novembreF.3 a MacaoWTCC a MacaoNascar a MiamiF.3 SudAm a CuritibaETCS a VallelungaIRC – Scozia29 novembreF.3 SudAm a San Paolo90* non valevole per il campionato


PEUGEOT 207 SUPER 2000PARTECIPA AL CAMPIONATO ITALIANO RALLY


IpsedixitIl mio matrimonio èfinito per colpa dellaFormula 1. Ora nonvoglio assolutamentelasciare che tutto sidisintegri a causa diqualcosa che, allafine, non è nulla diimportante”“Questo è esattamentequello che sognavodopo aver vistocorrere qui Mansell.Fatico a crederci, e unpo’ mi dispiace di nonessere inglese!”“Se qualcosa inizia arompersi, tuttiinizieranno a portarein tribunale tutti e nonci saranno altricampionati. Non cisarà più nulla. Tuttofinirà in un disastrototale. Tuttispenderanno capitaliin avvocati senza ilminimo risultato”“Sono stato al limiteper tutta la gara”«Mi sento quasi comese avessi vinto io»“Il modo in cuila FIAè gestita è del tuttocontrariaall’importanza dellaF.1. Mosley hadefinito i team FOTAcome degliscemotti. Questo èl’uomo responsabiledel più grossoinvestimento dicapitali nel mondodello sport, edimostra così pocogiudizio”.92


“Quello che sostieneMosley, nellasituazione in cui citroviamo, nonsuccederà. Noiabbiamo preso lenostre decisioni”.“E’ questo il modo digovernare uno sport?Non succederebbemai a Wimbledon,o nel golf”.Jenson Button con la fidanzata Jessica“Mi ha assicurato chefaremo una gran festae si getterà inginocchio ai miei piediper chiedere la miamano»“Alla fine in questecose c’è sempreun compromesso,perché loro nonsono in gradodi gestire uncampionatodi Formula 1,e noi non vogliamofarne uno senzadi loro”.93


Il graffio di Baffi

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