Usabilità e siti web: I principali metodi di analisi

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Usabilità e siti web: I principali metodi di analisi

Usabilità e siti web: Iprincipali metodi di analisiLuca TriaccaF. Garzottoaa. 2003-041SOMMARIOParte prima: introduzione all’usabilitàParte seconda: le tecniche per valutare l’usabilitàParte terza: usabilità e aspetti cognitivi di siti web21


Un sito internet è: Un insieme di contenuti e possibilità operative Un insieme di strumenti che rendono accessibilitali contenuti e attività Un insieme di persone che lo visitano Un insieme di persone che vogliono comunicarequalcosa5Un sito internet è: Per valutare la qualità di un sito è necessario tenerpresente i seguenti fattori:– Le caratteristiche del prodotto– Chi lo usa– Gli obiettivi degli utenti– Gli obiettivi del committente– Il contesto di uso63


I. A cluster of contents and serviceP R O J E C TII. A Collection of technical instruments thatmake accessible those contents and servicesIII. A group of people, who produce, updateand promote the siteE V A L U A T I O NIV. A group of people who access the siteThe context/world, the relevant market7Web development process84


L’usabilità9Usabilità e User Experience L’usabilità è una misura importante della qualità diun sito “ L’usabilità è l’efficacia, l’efficienza e lasoddisfazione con cui specifici utenti possonoconseguire specifici risultati in particolari contesti”(ISO 9241-11) L’usabilità è spesso sottostimata nei progetti È essenziale per una efficace e soddisfacente userexperience Investire nell’usabilità può portare ad un ritornoeconomico in termini di acquisizione della fiducia edella fedeltà dell’utente105


Differenti livelli di analisi È possibile valutare l’usabilità di un sito internetsecondo diversi livelli di analisi:NAVIGAZIONECONTENUTOGRAFICATECNOLOGIA (PERFORMANCE)OPERAZIONI11Valutazione dell’usabilità Stabilisce la corrispondenza tra il sito web attuale e ildesign Stabilisce la corrispondenza tra il design e i requisiti Stabilisce la corrispondenza tra il sito web attuale e irequisiti Permette di verificare se le decisioni di design incontrano gliobiettivi dei principali utenti e dei principali stakeholders126


Approcci alla valutazione dell’usabilità /1Due categorie: User testing:– I valutatori osservano alcuni utenti che simulano le sessioni d’usoVantaggi:– Valutare l’impatto del look&feel sull’utente– Valutare la delusione o la soddisfazione delle sue aspettativeSvantaggi:– Una simulazione non potrà mai eguagliare l’uso reale dell’applicazione (Hawthorne effect)– L’utente non si comporta come in una situazione reale– Come scegliere gli utenti rappresentativi– Costi elevati (equipaggiamento, usability lab)Tecniche principali:– Thinking aloud– Contextual inquiry– Focus group13Approcci alla valutazione dell’usabilità / 2Expert review (inspection)Un esperto valutatore analizza in profondità l’applicazione alla ricerca di errori didesign e di usabilitàVantaggi:– Efficace per identificare errori di usabilità e di design– “Bassi” costi– Si ispeziona l’applicazione usando delle linee guida (inspections methods)Svantaggi:– Possano farla solo “guru” dell’usabilità– Rischia di essere piuttosto soggettivaTecniche principali:– Heuristic evaluation– Scenario-based analysis (Walkthrough)147


PARTE SECONDA :Le tecniche per valutare l’usabilitàdi siti web15 Le tecniche per valutare l’usabilità disiti web168


Le tecniche / 11. Cognitive WalkthroughTecnica che usa delle procedure per simulare il processo di problem-solvingdell’utente2. Thinking aloudL’utente durante lo svolgimento dei task deve verbalizzare le proprie azioni,sensazioni e pensieri3. Heuristic evaluationLinee guida che permettono di valutare il grado di usabilità di un’applicazione4. Contextual inquiryComprensione, tramite intervista, del contesto d’uso dell’applicazione.17Le tecniche / 25. Systematic Usability Evaluation (SUE )E’ un inspection method e fornisce un set di criteri di usabilità (euristiche) pervalutare un prodotto ipermediale e un set di task indipendenti dal dominio (AbstractTask)6. Task Analysis7. Focus Group AnalysisTecnica sviluppata in ambito delle ricerche di mercato: lo scopo è di identificareattraverso discussioni con gli utenti eventuali problemi dell’applicazione8. Questionnaire for User Interface Satisfaction (QUIS)Misura la percezione/soddisfazione che ha l’utente rispetto ad un interfaccia9. Web Site Log AnalysisAttraverso l’analisi dei file di log è possibile determinare il grado di usabilità diun’applicazione10. MILE – e’ quella che useremo189


Tecniche di User testing: alcuniesempi19COGNITIVE WALKTHROUGH10


METODOLOGIA “SCENARIO-BASED ORIENTED”StakeholderGoal21Lo scopo è quello di evidenziare eventuali errori di progettazionedell’interfaccia che potrebbero interferire negativamente con lafacilità di apprendimento delle modalità di utilizzo da parte dell’utentefinale.TRE METODOLOGIE DI WALKTHROUGH:1. COGNITIVE WALKTHROUGH_ teoria dell’apprendimento esplorativo2. TEORIA DEI SETTE STADI DELL’AZIONE3. PLURALISTIC WALKTHROUGH2211


“Teoria dell’apprendimento esplorativo”_ Lewis, PolsonIl processo di problem solving di un utente si basa su un’attività inquattro fasi:• partire con una descrizione grossolana del compito che vuolecompiere;• esplorare l’interfaccia e selezionare le azioni che essi eseguiranno(o parte di essa);• osservare le reazioni dell’interfaccia per vedere se le loro azionihanno avuto l’effetto desiderato;… alcune caratteristiche del prodotto,• determinare quale azione compiere successivamente.come la funzionalità e la facilità d’uso,siano correlate con la facilità diapprendimentoUNA SESSIONE DI COGNITIVE WALKTHROUGH• chi sono gli utenti potenziali del prodottoe la loro esperienza/conoscenze• qual è l’interfaccia utente (o un suo prototipo)• quali attività o compiti gli utenti eseguirannoin interazione con il prodotto• qual è la sequenza di azioni da compieresull’interfaccia per raggiungere l’obiettivo del compito2412


• l’utente è in grado di formulare gli obiettivi corretti?• l’utente capirà qual è la corretta azione da eseguiresull’interfaccia per raggiungere l’obiettivo del compito?questa è visibile quando va compiuta?• l’utente assocerà il risultato dell’azione con l’effettoottenuto? capisce che era giusta?• se l’utente ha eseguito un’azione corretta, comprenderà inche misura si è avvicinato all’obiettivo del compito? chevalore ha il feed-back ottenuto?25 “TEORIA DEI SETTI STADI DELL’AZIONE”1. formare lo scopo2. formare l’intenzione3. specificare l’azione4. eseguire l’azione5. percepire lo stato del mondo6. interpretare lo stato del mondo7. valutare il risultato2613


PLURALISTIC WALKTHROUGHTRE TIPOLOGIE DI VALUTATORI• rappresentanti degli utenti finali• esperti di usabilità• progettisti software….tutti i partecipanti assumono il ruolo di utenti finali27CONCLUSIONIVANTAGGI:• L’analisi cognitiva aggiunge maggiore potenza diagnostica esemplicità di gestione.• Si basa su un’analisi approfondita e concreta dei compiti che ilprodotto è chiamato a svolgereSVANTAGGI:Le conclusioni raggiunte non sono universalmente accettabili2814


Thinking Aloud29Introduzione Anni ’30: sviluppo del metodo attribuito allopsicologo ginevrino Édouard Claparède (1873-1940) Il metodo trae spunto dalla psicologia3015


Descrizione - 1 In breve: verbalizzare i propri pensieri Campione: rappresentativo del target Obiettivo: trovare problemi osservando il processo cognitivo ed evidenziare la logica d’interazione degli utenti col sistema Al tester vengono ev. assegnati dei task / scenari da svolgere Al tester viene chiesto di riferire verbalmente ciò che gli passaper la testa di fronte ad un problema31Descrizione - 2 Due assunti:– ciò che viene verbalizzato corrisponde agli effettivi processi mentaliche l’utente sta svolgendo– la descrizione orale dei propri ragionamenti non altera iragionamenti stessi– I livello: le informazioni sono già disponibili, nessuna alterazione– II livello: informazioni disponibili, ma da verbalizzare, ritardo ma nessunaalterazione– III livello: verbalizzazione di informazioni non abituali, influenza sui processimentali3216


Descrizione - 3 Il ricercatore può essere:– passivo– attivo (valutazione cooperativa) Registrazione dei dati:– filmata (più fedele ma più costosa)– registrata (audio)– scritta (più economica)33Thinking aloud vs. talking aloud Talking aloud: verbalizzare il discorso interno che ilsoggetto normalmente già esegue durante l’adempimentodel task Thinking aloud: verbalizzare operazioni mentali che ilsoggetto non eseguirebbe spontaneamente, neanche informa silenziosa– es: “Adesso vado sul menu File, poi clicco su salva”3417


Esempi: nngroup report Nielsen Norman Group Report: Usability Test Analisi di una serie di siti tramite Ta Redazione di un report messo poi in vendita on line Vengono sottolineati i problemi comuni dei vari siti presiin considerazione Sono poi dati dei consigli per risolvere questi problemi353618


37Vantaggi - 1 Efficiente con poco sforzo da parte dei test administrators Vantaggioso per i designers:– informazioni specifiche (quali problemi e perché) mediantefeedback diretto– permette di risolvere indecisioni di design– Flessibile: può essere usato in qualsiasi fase di sviluppo3819


Vantaggi - 2 Grande quantità d’informazioni impiegando pochi soggetti Permette di scoprire differenze di vocabolario tra utenti eprogettisti Poco costoso39Svantaggi - 1 Contesto di utilizzo non naturale (duplice sforzo) Training richiesto da parte dei testers Efficace solo se i testers non conoscono il sistema (se loconoscono scavalcano i problemi)4020


Svantaggi - 2 Interview skills richieste da parte dei testadministrators I scenari/task spesso non riescono a coprirel’intera interfaccia Analisi dei dati complessa e impegnativa Frustrazione da parte dei designers nel vedere iripetuti errori degli utenti (Jorgensen)41Conclusioni e suggerimenti Possiamo usare anche noi questo metodo Rendere famigliare l’ambiente ricreando l’ambiented’uso Unire questo metodo con il focus group analysis4221


Focus Group Analysis43Introduzione “Focus Group” è una tecnica di analisi e valutazioneinformale e soggettiva. Adatta sia alle fasi iniziali di designdelle applicazioni, sia ad applicazione già implementata, adipendenza del tipo di domande che si sviluppano nelladiscussione di gruppo. Il metodo è nato negli ambienti di marketing per osservarele preferenze e richieste dei presupposti clienti di unprodotto specifico. Nella fase iniziale di design questa tecnica non è utile intermini di studio di usabilità dell’applicazione ma è unindicatore delle necessità dell’utente.4422


Metodo e tecnica (1) 2 tipi diversi di procedimento A/B 5 giorni per preparare lo script d’inchiesta 6-9 persone dalle conoscenze tecniche adatte al gruppoanalizzato 1 moderatore max 2 ore di sessione Supporti tecnici eventualmente: telecamera, registratori Eseguire più sessioni con persone differenti45Metodo e tecnica (2) Due generi di Focus Group:– Focus group tradizionaleA– Focus group elettronicoB4623


Focus Group tradizionaleA Le 6-9 persone vengono raggruppate in un locale, a questepersone viene presentata l’applicazione. Questa può essere anche solo analizzata in fase progettuale enon ancora su supporto elettronico. Si possono eseguireanche sessioni di valutazione ad applicazione realizzata. Il moderatore deve fare una breve introduzione al sistemaanalizzato in gruppo senza influenzarlo, allo scopo di fornirestrumenti migliori di analisi e/o valutazione agli utenti. Il moderatore gestisce il gruppo ponendo delle domande miratea scoprire le aspettative dell’utente. Per mettere a fuoco i bisogni reali dell’utente, si necessitano didue o più sessioni.47Focus Group tradizionaleA Le domande seguono una agenda preparata in precedenza, maè compito fondamentale del moderatore lasciare libero flussoalle opinioni degli utenti, stimolando tutti i presenti, senzapermettere ad un solo partecipante di dominare il discorso. Il moderatore, al termine della sessione, utilizzando i supporti adisposizione, ha il compito di riassumere in un breve rapportol’insieme delle sensazioni predominanti nei partecipanti. I risultati sono:– Soggettivi– Empirici– Qualitativi4824


Focus Group elettronico È necessario il supporto informatico, ci sono deipacchetti software adeguati. Questo software permette la registrazione dicommenti più strutturati del metodo tradizionale. Questi commenti si identificano in votazioni, ilmoderatore è così più facilitato all’analisi dei dati.Ciò impedisce una certa libertà di espressione aipartecipanti.B I risultati sono:– Soggettivi– Empirici– Qualitativi– Strutturati49Focus Group elettronicoEsempio pratico:B Il moderatore e i partecipanti siedono davanti a PCe sono separati tra loro. Essi possono anche essere anonimi (ciò ha effettosull’onestà delle dichiarazioni) Il moderatore gestisce una discussione aperta tra ipartecipanti e prende nota dei commenti e dellevalutazioni che vengono dal gruppo. Per la natura del sistema, in un focus groupelettronico vi è meno conversazione, permettendosessioni più lunghe rispetto al metodotradizionale.5025


Vantaggi e svantaggiVantaggiDiversificazione di dati elevatain breve tempo A/BSessioni veloci A/BSessioni elettroniche conrapporto immediato BEsprime il desideri teoricidell’utente A/BI gruppi ristretti sono di facilegestione A/BSvantaggiPuò diventare costoso A/BServe un moderatore espertoA/BNon serve principalmente avalutazioni di usabilità A/BLa sessione tradizionalerichiede un’interpretazione piùelaborata AMolte sessioni necessarie perraggiungere dei dati attendibiliA/BLa sessione elettronica impiegautenti più esperti BI gruppi sono ristretti A/B51Migliorie Per avere più responsi a livello di usabilità c’è lapossibilità di sottoporre i progetti o applicativirealizzati in maniera concreta, tramite unadimostrazione da parte del moderatore. Il moderatore non deve richiedere solo i desideridell’utente, ma a seguito della dimostrazione,osservare il comportamento dell’utente. Il metodo elettronico è da usare solo comesupporto in concomitanza alle sessionitradizionali, scegliendo il campione adatto alprodotto.5226


Tecniche di Expert review: alcuniesempi53Heuristic evaluation5427


Introduzione Cos’è:Uno o più valutatori ispezionano in modosistematico il design d’interfaccia per l’utente egiudicano la sua conformità a principi prestabilitidi usabilità. Quando:In qualunque momento nel processo diprogettazione sia usando i documenti di designcartacei sia analizzando il prodotto on line.55Introduzione 2 Chi:Più sono i valutatori più possibilità c’è di trovaregli errori; di solito si lavora in team di 3-5valutatori.5628


Introduzione 3Principi per il controllo:1. identificare difetti e inconsistenze2. non apportare spiegazioni o scuse3. non discutere, ma annotare ed andare avanti4. non riprogettare5. niente decisioni o promesse6. focalizzarsi sulle euristiche e non sul gusto personale57Introduzione 4Come:1. i valutatori analizzano individualmente e riportano i problemi alcoordinatore2. il coordinatore crea un elenco complessivo di tutti i problemiindividuati3. i valutatori rivedono singolarmente le liste combinate e assegnano deipunteggi di severità4. il coordinatore crea una media dei punteggi e raggruppa i problemi inbase alla severità5. i progettisti cercano modelli e trovano soluzioni5829


Le dieci euristiche di Nielsen1. Visibility of system status“Il sistema dovrebbe sempre mantenere informato l’utente su dovesta andando, tramite appropriati feedback e in tempi ragionevoli.”Sapere dove si è e dove si può andare è certamente la chiave per l’usabilità di un sito.Strumenti utilizzabili per questo scopo sono la barra di status e lamappa del sito.59Le dieci euristiche di Nielsen2. Match between system and the real world“Il sistema dovrebbe parlare il linguaggio dell’utente, con parole, frasie concetti famigliari all’utente, piuttosto che con termini orientati alsistema. Si seguano le convenzioni del mondo reale facendo apparirele informazioni in un ordine naturale e logico.”Nei link spesso non c’è un rapporto semantico stretto tra ciò cheviene “promesso” e ciò a cui si giunge effettivamente.6030


Le dieci euristiche di Nielsen3. User control and freedom“Gli utenti spesso scelgono delle funzioni di sistema per errore enecessiteranno di “un’uscita di emergenza” ben segnalata perlasciare lo stato indesiderato senza dover passare attraverso unlungo dialogo. Esigenza di undo e redo.”Capita spesso nei siti di ticket on line di dover completare laprocedura di ordinazione anche se si ha commesso un errore.61Le dieci euristiche di Nielsen4. Consistency and standards“Gli utenti non dovrebbero confrontarsi con parole, situazioni oazioni differenti che hanno lo stesso significato. Si seguano leconvenzioni di piattaforma.”Per piattaforma si intende il sistema di convenzioni che è più omeno stabilito nel web; ad esempio, i link sono blu e sottolineati,home indica la homepage, ecc…6231


Le dieci euristiche di Nielsen5. Error prevention“Piuttosto che creare buoni messaggi di errore èmeglio progettare con cura in modo da prevenirel’utente dal commettere errori.”Un errore tipico è quello di accedere ad una paginaindesiderata. Piuttosto che consentire di tornare indietro con facilità sarebbe stato più opportuno farcapire all’utente la meta del link.63Le dieci euristiche di Nielsen6. Recognition rather than recall“Rendere visibili oggetti, azioni e opzioni. L’utente non dovrebbeessere costretto a ricordarsi le azioni nel corso della navigazione.Le istruzioni per l’uso del sistema devono essere visibili ofacilmente recuperabili nonché appropriate.”Capita spesso che la struttura prefissata non permetta di far notarenuovi oggetti o prodotti; soprattutto nei siti di vendita le novità o iprodotti in saldo sono difficilmente identificabili.6432


Le dieci euristiche di Nielsen7. Flexibility and efficiency of use“Gli acceleratori dovrebbero rendere più rapida l’interazione per gliutenti esperti, nel contempo il sistema deve fornire le stesseprestazioni anche agli utenti inesperti.”Un esempio tipico di acceleratore sul web sono i bookmarks fornitidai browser.65Le dieci euristiche di Nielsen8. Aesthetic and minimalist design“Le stringhe di testo non dovrebbero contenere informazioni chesono irrilevanti o poco necessarie. Ogni unità extra di informazioniin stringhe di testo concorre con unità di informazione e diminuiscela loro visibilità relativa.”Questa euristica a differenza delle altre da delle informazioniriguardanti il contenuto, per questa ragione non sempre può essereritenuta valida.6633


Le dieci euristiche di Nielsen9. Help users recognize, diagnose and recover from errors“I messaggi dovrebbero essere espressi in linguaggio comune (e non incodice), indicando precisamente il problema e suggerendo in modocostruttivo una soluzione.”In un motore di ricerca, buoni messaggi di errore a seguito di una ricercafallita, propongono una soluzione del tipo: “forse cercavi…”.67Le dieci euristiche di Nielsen10. Help and documentation“Anche se è meglio che il sistema possa essere usato senza documentazione,potrebbe essere necessariofornire aiuti. Ogni altra informazione deve esserefacile da cercare, focalizzata sugli obiettivi dell’utente,deve fornire una lista dipassi concreti da svolgere e non deve essere troppo lunga.”Le pagine di aiuto che si trovano sul web sono solitamente dei testi lunghi incui è difficile trovare informazioni precise. Alcune idee possono coinvolgerel’uso di ALT tags, frames, JavaScript, ecc…6834


Vantaggi linee guida chiare e simili fra gli esperti del settore costi relativamente bassi rapporto efficacia / costi molto buono possibilità di comparare siti web che usano lostesso sistema di valutazione69Svantaggi scopre i problemi ma a volte non forniscesoluzioni dirette e valide (...) c‘è il rischio di essere troppo soggettivi non è semplice e viene fatta da esperti del settore non vengono coinvolti gli utenti finali7035


Suggerimenti coinvolgere un buon numero di esperti nellavalutazione fare sessioni di training per gli evaluators mettere a disposizione questionari standardizzatial momento di creare l‘applicazione71SUE(Systematic Usability Evaluation)7236


Il SUE è una metodologia che fornisce un modosistematico e organizzato di concepire e condurre unprocesso di valutazione sull’usabilità attraversol’interazione tra due tipologie valutative:• ispezione• test empirici731. ISPECTIONesperti valutatori esaminano l’applicazione e ladescrivono per identificare possibili problemiABSTRACT TASKS (AT)• Generiche attività che un valutatoredeve compiere durante l’ispezione.• Indipendenti da un’applicazione specifica• Non si riferiscono a un oggetto o a una funzionespecifica ma alle classi di oggetti e funzioni7437


2. EMPIRICAL TESTINGad esempi di utenti reali sono assegnatialcuni compiti che devono essere svoltiattraverso l’applicazione. Il comportamentoviene prima registrato e poi esaminatoCONCRETE TASKS (CT)• Derivano sistematicamente dagli AT e dai risultatidell’ispezione• Definiti dai valutatori dopo la fase di ispezione• Hanno il compito di forzare l’utente a passareattraverso situazioni critiche identificate dagliesperti75La stessa applicazione interattiva può essere considerata sotto diversi punti di visil processodi valutazione esamina separatamente ogni puntodi vista.Il SUE identifica 3 livelli differenti in cuiun’applicazione può essere valutata:1. GENERAL LEVEL (interface, dialog style…)2. APPLICATION-CATEGORY LEVEL (Hypermedia, Multimedia…)3. APPLICATION-DESTINATION LEVEL (tourism points of information, education…7638


Ogni livello è caratterizzato da 2 fasi1. Fase preparatoria:– Crea la struttura concettuale che permettel’esecuzione del processo di valutazione a un livellospecifico– Include la scelta di un set di modelli di primitive– definisce un set di AT– definisce un set di criteri di usabilità77Soggetti di interesseMODELLOFattori chiave di qualitàAttributiCriteri di usabilitàAT7839


2. Fase esecutiva: viene usata ogni volta che un prodotto specificodeve essere valutatovengono utilizzate due tecniche di valutazionedistinte:ISPEZIONETEST EMPIRICO79Attività primarieSotto attivitàinputOutput1. Ispezione sistematicaModello applicativo-Applicazione-Modello di primitive*-AT*-DescrizioneapplicazioneIndividuazione problemi-AT*-Criteri di valutazione*-Descrizione applicazione-Potenziali problemi2. User testingDefinizione dei CT-AT*-Potenziali problemi-Descrizione applicazione-Lista dei CTEsecuzione del test-Lista di CT-Dati grezziAnalisi dei risultati-Dati grezzi-Sintesi dei risultati3. Feed-back-Descrizione applicazione-Potenziali problemi-Sintesi dei risultati-Lista dei suggerimenti didesign* In corsivo sono evidenziati gli output della fase preparatoria8040


Descrizionedell’applicazione(output dell’ispezione)Lista dei potenzialiproblemi(output dell’ispezione)Raccomandazionida fare al:• designer• implementatoredell’applicazioneSintesi dei risultati deitest empirici81Vantaggi1. Sistematicità del metodo:– Task astratti– Linee guida per il valutatore2. Utilizzo di due metodi differenti di valutazione3. Non analizza soltanto aspetti relativi all’interfaccia8241


Svantaggi1. Scelta degli utenti per il test2. Training degli utenti3. Costi elevati4. È necessario stabilire come vengono individuati gli AT83Una terza possibilità:WEB SITE LOG ANALYSIS8442


Cos’é il log file?File in cui viene registrato il percorso svolto da un utente quando accede ad un sito.Fornisce informazioni circa richieste di file ad un web server e le sue risposte a talirichieste.Riflette l’utilizzo del sito in condizioni di lavoro naturali.85Com’é fatto un log file?HIT: linea di testo che fa riferimento ad un oggettovisualizzato nella paginaspecificosniksnak.foobar.org - - [30/Feb/1996:06:03:24 -0800]"GET /film/logos/the.movies.main.gif HTTP/1.0" 200 278host/ipRFC name & lognameretrievaldatestampcodebytes8643


Tipi di logTransfer log: informazioni circa ogni richiesta che il server riceve dal webbrowser degli utentiAgent log: lista di browser che gli utenti usano per connettersi al server delsitoReferrer log: contiene gli URLs delle pagine in altri siti che hanno un link allepagine del sitoError log: registrazione degli errori e delle richieste falliteCookie log, database log, CGI log, search engine log,…87Dati per l’identificazione del visitatore servono a distinguere utentiregolari da utenti nuovi o infrequentiUser Registration/Login: la login identity fornita al webserver é presente in ogni registrazione del log filedurante l’attivitàProblemi di privacyCookie files: il web server registra le informazioni dellecookies nel log fileProblemi: computer condivisiutente con più pcinstallazione nuovo softwareInvadono la privacy8844


Log Analysis SoftwareInformazioni di difficile letturaLog AnalysisSoftwareOrganizzazione dati e produzione direports•Directory and request report: mostra le aree più popolari del sito•Time report: mostra il numero di richieste ottenute o il traffico totale in unospecifico intervallo di tempo•Browser report: mostra quali web browser utilizza l’utente e in qualeproporzione89•Domain report: esegue una lista organizzata in base al traffico o in base alnumero delle richieste dei top-level domain•Organization report: fornisce informazioni circa specifiche entità(berkeley.edu o apple.com)•Host report: fornisce informazioni circa i singoli computer connessi•Referrer report: riassume i dati del referrer log in modo da poter vedere qualipagine sono connesse a quelle del sito9045


I log file forniscono il MINIMO delle informazioni necessarie per investigarel’usabilità di un certo sitoI dati da analizzare devonoessere registrati e riassuntiNecessità di un grannumero di dati perricostruire l’episodio dellavisita di un utenteNecessità di dati non presenti nel log fileDifficoltà di interpretazione dei dati91Log file idealeLog file realeCHIIdentificazione personale di ognivisitatoreNella maggior parte dei siti non é richiestoil login (person ID)PERCORSOPossibilità di risalire all’ordine dellepagine visitateNon si hanno dati quando é l’utente ascrivere la URL, segue il link di una e-mailo clicca “back”TEMPOLa durata della visita serve a stabilire sela pagina é molto interessante o moltoconfusaNon é possibile dire quando un utenteinizia e termina di visitare una paginaTERMINE VISITALa pagina finale di visita per la maggiorparte degli utenti dovrebberappresentare il termine logico dellavisitaNon conosciamo il comportamento realedell’utenteSUCCESSIUn acquisto o un download completatocorrispondono a un task assoltoNon sapremo mai se l’utente ha trovato leinformazioni necessarie rispetto al suoscopo9246


93Ulteriori limiti:• Costoso in termini di tempo e denaro• Non contiene informazioni relative alle finalità dell’utente• Non permette generalizzazioniUtile se accompagnata ad altre tecniche o testsull’usabilitàLa Log File Analysis é un processo in via di sviluppo che necessita l’aiuto diuno staff tecnico di esperti in Log File9447


PARTE TERZA :Usabilità e aspetticognitivi di siti web95Usabilità e aspetti cognitivi di siti web• Ha molto a che fare con studi sulla psicologia cognitiva• Osserva essenzialmente come un utente fa esperienza con glielementi dell’interfaccia di un’applicazione9648


Approccio cognitivo L’utente accede ad un sito perché ha un obiettivo, una meta che vuoleraggiungere L’interfaccia di un sito web comunica messaggi che devono esserecompresi e interpretati L’utente deve comprendere e selezionare quei messaggi per lui interessanti L’utente non vuole rischiare nel scegliere un percorso L’utente non vuole “sentirsi perso” mentre naviga in un sitoAAAI – Gennaio 2003979849


Interaction frameworkL’interfaccia ci permette di comunicare con un sito webMACHINE(web site)PresentationPerformanceOOutputIInputObservationUSERTask articulation99Interagire con un sito È plausibile pensare che l’esperienza che si ha con un sito web sia sempregoal-oriented. Il nostro modo di pensare ad un obiettivo condiziona le nostre azioni e lanostra attenzione L’interfaccia può spesso utilizzare un linguaggio diverso dal nostro10050


Interpretare un sitoUn sito internet vuole comunicare messaggi che:• devono essere percepiti• devono essere compresi• devono essere memorizzati• devono essere riconosciuti• devono essere recuperati101Elementi cognitivi di un sitoPercezione,LayoutmemorizzazioneOrientamento, Strutturainformativa learnabilityComprensione,Navigazione, Interfacciaorientamento10251


Comprensione Un sito web è un sistema informativo frammentato È necessario comunicare coerenza tra messaggi“spezzettati” Ciò è possibile attraverso un interfaccia che permettauna navigazione sicura (how to make the way) e chefaciliti l’orientamento (how to find the way)103OrientamentoHow to find the wayAnche per un utente che interagisce con un sito web l’orientamentosignifica:• identificare il legame tra il “punto” in cui ci si trova con la strutturagenerale dell’”ambiente” circostante• ricostruire il percorso che ha permesso di raggiungere tale punto• capire dove dirigerci per raggiungere la metaL’utente dovrebbe essere sempre in grado di rispondere a talidomande. Ciò è possibile grazie alla presenza di landmarks e cuesnella pagina.10452


Esempio105Navigazione 1/2How to make the way L’etichetta di un link è una promessa per l’utente e deve essererappresentativa del contenuto a cui rimanda Una pagina web è composta da una collezione di messaggi Tali oggetti competono tra loro per l’attenzione dell’utente Le azioni dell’utente dipendono dalla similarità semantica degli oggetticon la descrizione dell’obiettivo corrente.10653


107Navigazione 2/24 processi cognitivi: Parsing, rappresentazione mentale della pagina web – da5 a 10 oggetti schematici di alto livello Focusing on, focalizzare l’attenzione su un particolareoggetto schematico. Comprehension, comprensione di un oggetto schematicodi basso livello Selection10854


Attivare un linkOgni link è legato all’obiettivo dell’utente e agli altri links che competono sullapagina in termini di: Similarity (somiglianza): distanza semantica tra termini linguistici Frequency (frequenza): screen objects presenti e frequenti perconvenzioneDue casi nella navigazione: Ricerca in avanti Punto morto (nessun segno disponibile soddisfa la somiglianza o lafrequenza)109Cause di punti mortiScelta inadeguata nelle etichette dei links:• Troppo ambigua• Troppo generica, simile a tutto e a niente• Troppo tecnicaScelta inadeguata nella struttura del sito:• Scelta di percorsi troppo ambigui• Scelta errata nella gerarchizzazione della strutturaL’informazione cercata non è presente nel sito11055


Ricapitolando… L’utente accede ad un sito perché ha un obiettivo, una meta che vuoleraggiungere L’interfaccia di un sito web comunica messaggi che devono esserecompresi e interpretati L’utente deve comprendere e selezionare quei messaggi per lui interessanti L’utente non vuole rischiare nel scegliere un percorso L’utente non vuole “sentirsi perso” mentre naviga in un sitoAAAI – Gennaio 2003111Libri sull’usabilità[1] Nielsen, J., Designing Web Usability, New Riders, 1999.[2] Brinck, T., Gergle, D., Wood, S.D., Usability for the web, MorganKaufmann, 2002.[3] Matera, M. et al., SUE Inspection: An Effective Method for SystematicUsability Evaluation of Hypermedia, IEEE Transaction, Vol.32, No. 1,January 2002.[4] Whiteside J., Bennet J., and Holtzblatt K., Usability engineering: Ourexperience and evolution, in Handbook of Human-Computer Interaction,M.Helander, Ed. Amsterdam, The Netherlands, North-Holland, 1988,pp.791-817.[5] Dix A., Finlay J., Abowd G., and Beale R., Human Computer Interaction,2nd ed. Englewood Cliffs, NJ: Prentice-Hall, 1998[6] Lim K.H., Benbasat I. and Todd P.A., An experimental investigation of theinteractive effects of interface style, instructions, and task familiarity onuser performance, ACM Trans.Comput.-Hum.Interact., vol.3, no1,pp1-37,January 1996.11256


Libri sull’usabilità7] Nielsen J., Mack R., Usability Inspection Methods, Wiley 1994.[8] Carroll, J., Making Use – Scenario-based design of Human-ComputerInteractions, MIT Press, 2002.[9] Cato, J., User-Centred Web Design, Addison Wesley, 2001.[10] Di Blas N., Maria Pia Guermandi, Carolina Orsini, Paolo Paolini,Evaluating the Features of Museum Web Sites, in Bearman D. & Trant J.(eds), (2002) Museums and the Web 2002. Selected Papers from anInternational Conference, Archives & Museum Informatics, Pittsburgh,USA: 179-18511357

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