Il Gruppo Ragosta fa rotta sulla Capitale - Porto & diporto

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Il Gruppo Ragosta fa rotta sulla Capitale - Porto & diporto

icettività / porto&diportoIl Gruppo Ragostafa rotta sulla CapitaleDopo lo sbarco nel 2006 a Vietri sul mare conil Raito ed il Relais Paradiso e, successivamente,con La Plage Resort a Taormina,il gruppo Ragosta fa rotta sulla Capitale. Lo fa trasformandoPalazzo Montemartini, un tempo storicasede dell’azienda tranviaria romana tra le Terme diDiocleziano e via XX Settembre, in un cinque stelle.L’apertura dell’hotel, che avrà come riferimentouna clientela amante del lusso, è prevista per il 2011.Il settore alberghiero, costola della divisione immobiliare,è una delle attività diversificate del gruppoche fa capo al quarantunenne napoletano FedeleRagosta, che già una decina di anni fa, uscendodall’azienda di famiglia, dette vita al sito industrialedi Casoria delle ex Acciaierie del Sud: uno stabilimentoin gestione al curatore fallimentare da circaun decennio, che a dispetto delle difficoltà dell’interventodi risanamento il giovane imprenditoreera riuscito a rimettere in sesto dopo dodici mesidi intenso lavoro. Proprio in quegli anni, dalla divisioneimmobiliare, nasce Ragosta Hotel. Lo scopo èdiversificare il business anche nel turismo. In questanuova avventura, l’imprenditore e la consorteAnna Maria Iovino prendono una decisione: gestirein prima persona le strutture alberghiere. Nascecosì il brand Ragosta Hotels Collection, una catenadi cui fanno parte lussuose strutture ricettive nellequali prevalgono la personalità e il gusto personaledei due coniugi nelle scelte architettoniche e concettuali.L’appetito, si sa, vien mangiando. Ed ecco chedue anni fa, a far da ponte fra il settore alberghieroe quello immobiliare, arriva la quarta divisione delgruppo, la Ragosta Food, frutto dell’acquisizione diSaporitalia, proprietario dei marchi D. Lazzaroni &C, Amaretti di Saronno, Antica Pasteria e Bioriginattraverso l’ingresso della Ferax Merchant con il90 per cento del capitale, mentre il 10 per cento restanelle mani della famiglia Citterio. Obiettivo diRagosta che intravede un affare che altri non vedono:rilanciare a livello nazionale ed internazionale glistorici e prestigiosi brand che gli appartengono. Lacosa peggiore che l’imprenditore napoletano trovaoltre i debiti è l’anarchia che governava la gestione.Ma non si dà per vinto. Chiude tutti i conti in rossocon le banche, riorganizza la rete di vendita e per gliamaretti il bilancio torna dolce.Facendo capire alla clientela che il marchioLazzaroni sarebbe tornato a crescere nel giro dipochi anni. Fiore all’occhiello di Ragosta sono itre alberghi acquisiti nel corso degli ultimi anni: ilRaito, punto di partenza per scoprire i luoghi da favoladella Costiera Amalfitana, meta preferita per unsoggiorno all’insegna della natura, della cultura edell’eccellente cucina, fuso con la migliore ospitalitàdi alto livello internazionale, come spiega il direttoreDanilo Iovieno (già al Boscolo di New York, Palacedi Budapest, Carlo IV di Praga, Aleph di Roma); ilParadiso Relais, una casa vacanza di lusso completamenteimmersa nel paesaggio della macchiamediterranea, con vista panoramica sul golfo diSalerno e sulla Costiera; La Plage Resort, situatosulla spiaggia di Taormina, di fronte IsolaBella; una location unica nel suo genereforte di una cucina da emozioni grazieall’originale incontro di sapori localied orientali. E Roma? Rappresentala testa di ponte verso il Nord Italiadel gruppo campano. Nei prossimimesi ne sapremo di più.Eduardo Cagnazzi96 - dicembre 2010


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