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LALETTERADIASSILEAMENSILEDI INFORMAZIONEINTERNADELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA LEASINGA CURA DI ASSILEA SERVIZI S.R.L.FEBBRAIO 2002 NUMERO 2 ANNO 8I CONTROLLI INTERNI:CONDIZIONENECESSARIA E...CONVENIENTEQuesto lo slogan con cui il Dott.Pisanti - Capo del Servizio Vigilanzasull'Intermediazione Finanziaria dellaBanca d'Italia - ha esordito davanti aiquasi 200 partecipanti al convegnodel 22 gennaio scorso.Al suo primo incontro con gliintermediari finanziari, il Dott. Pisantinon ha tradito le aspettative dei presenti.Ha preso la parola al terminedi una lunga serie di interventi, il cui"fil rouge" di collegamento - nella ricchezzadelle diverse ottiche presentate- era stato proprio la normativaBanca d'Italia. Una sorta di sequeladi interpretazioni della "verità rivelata"dei pensieri, delle enunciazioni,delle aspettative che ognuno deirelatori ha attribuito, per altro quasisempre molto correttamente,all'Autorità di Vigilanza, ma che - finoa quel momento - era stata l'unicaa tacere.Un intervento seguito quindi congrande attenzione, ma anche congrande facilità, visto il taglio che ilDott. Pisanti ha saputo dare alle proprieparole.Il punto di partenza, il monteSinai della "rilevazione" originarianon poteva non essere "la sana eprudente gestione", per il cui raggiungimentol'Organo di Vigilanza siè limitato - ed ancor più intendecontinuare a limitarsi nel caso dell'intermediazionefinanziaria - a fissareprincipi e regole che assicurinostandard minimi di efficienza. LaBanca d'Italia non intende infatti proporreo imporre "modelli organizzativi",ma suggerire raccomandazionigenerali e solo minimali prescrizionidi carattere vincolante. D'altro canto,è innegabile che la spinta dell'innovazionetecnologica e della concorrenzase da un lato costringono -positivamente - gli operatori del cre-dito ad una sempre maggiore efficienza,dall'altro producono un inevitabileincremento dei fattori dirischio. Funzioni precise e professionalmenteadeguate per un "presidio"del controllo dei rischi internicostituiscono dunque non unnuovo "centro di costo" che laBanca d'Italia intende imporre agliIntermediari Finanziari, ma un vero eproprio "centro di salvaguardia dellaredditività" aziendale, di cui è necessarioe soprattutto conveniente,dotarsi.Si tratta nella maggior parte deicasi di formalizzare e sistematizzarequegli strumenti di "governo" di cui ilvertice aziendale di fatto già dispone(altrimenti, per utilizzare l'efficacemetafora del nostro Avv. Paoletti,"sarebbe come ritrovarsi a guidareun'automobile priva di cruscotto odella pedaliera di freni e frizione"…).Tuttavia la Banca d'Italia è benconsapevole della complessità dell'impiantodi un formale sistema dicontrolli interni in aziende quali lenostre. La trasversalità dell'attività diAUTORIZZAZIONE TRIB.N. 6/98 DEL 13.1.98DIRETTORE RESPONSABILEING.FABRIZIOMARAFINISTAMPATIPOGRAFIA PALOMBIVIA MAREMMANA INF. KM. 0,400(VILLA ADRIANA) - TIVOLISPEDIZIONE IN ABBONAMENTOPOSTALE ART. 2 COMMA 20/CL.662/96 - FILIALE DI ROMA


LALETTERADIASSILEA2revisione su tutta l'azienda, la necessitàdi chiarire e interiorizzare leresponsabilità dei diversi organiaziendali, a cominciare da quelli statutari,l'ampiezza dello spettro deirischi da inventariare e mappare, ipunti di forza e di debolezza connessialle diverse opzioni organizzativea cui è possibile ricorrere. Sonosolo alcuni degli elementi che concorronoa complicare la realizzazionepratica di un simile progetto, dicui nella mattinata la professoressaSchwizer non a caso aveva sottolineatoi risvolti ed i riflessi culturali.Ed in tal senso, lo scorso anno laBanca d'Italia ha individuato comeprimo step procedurale, preliminareanche all'emanazione di una qualunquenormativa sul tema, la realizzazionedi un'indagine sullo statodell'arte del settore attraverso unquestionario che le ha consentito dimettere a fuoco i connotati particolaridegli operatori del settoredell'Intermediazione finanziaria: fortespecializzazione, grandi investimentiin tecnologie e formazione, snellezzadi strutture fortemente orientateal mercato, limitata percezione dell'importanzadei controlli interni, sporadicapresenza di una formale funzionedi revisione interna, ampio utilizzodi reti distributive di terzi.Con la pazienza necessaria aduna naturale, graduale maturazionedel settore, ma al tempo stesso conla determinazione di un "buonpadre di famiglia" conscio delle proprieresponsabilità istituzionali,l'Organo di Vigilanza si apprestadunque ad accendere nei prossimimesi il secondo "Booster" del processodi impianto di un sistema dicontrolli interni presso tutti gliIntermediari Finanziari. Un processoal quale la nostra Associazione -anche al di là dell'impegno organizzativodella manifestazione appenaconclusasi - è stata sin dall'inizioparticolarmente attenta: basti ricordareche la diffusione del "Manualedi Autonalisi" realizzato in collaborazionecon la Euros ha come data il5 maggio del 2000. Ma è un percorsoancora lungo ed intendiamocontinuare ad esservi vicini…COMITATO DIBASILEA:“DATI ALLA MANO”...2° parteNella prima parte del presente articolo,pubblicata sull'ultimo numerode' La Lettera di Assilea, abbiamosintetizzato l'evoluzione del processodi consultazione avviato dalComitato di Basilea per la riformadella regolamentazione internazionaledei requisiti minimi patrimonialidelle banche, alla luce anche deirisultati delle indagini empiriche svoltetra gli intermediari e promossedallo stesso Comitato.Focalizziamo, di seguito, l'attenzionesul mondo leasing, sintetizzando iprincipali risultati emersi da un appositostudio di settore promosso dallaFederazione Europea del Leasing(Leaseurope) e presentato a supportodelle richieste del settore sul trattamentodelle operazioni di leasingai fini della determinazione dei requisitiminimi patrimoniali delle banche.Lo scorso novembre, è statoinviato il "Position Paper" dellaFederazione Europea del Leasing(Leaseurope) - della quale ricordiamol'Italia detiene la Presidenza,nella persona dell'Avvocato MassimoPaoletti Perini (Vice PresidenteAssilea) - ai dirigenti della CommissioneEuropea che seguono i lavoriper la preparazione del documentoche introdurrà di fatto nell'UnioneEuropea la riforma della regolamentazionedei requisiti patrimonialidelle banche, in fase di redazionepresso il Comitato di Basilea.Al documento è stata allegata laversione finale della ricerca "LeasingRecovery Rates" (Tassi di recuperonel leasing), realizzata dal Prof.Giacomo De Laurentis e dallaDott.ssa Emanuela Geranio dellaSDA Bocconi. Questa versione dellaricerca, effettuata su di un campioned'indagine più ampio, rafforza, neirisultati, le evidenze che già eranostate anticipate alle autorità competentinella versione presentata daLeaseurope la primavera scorsa,entro i termini per la consultazionefissati dal Comitato di Basilea.Come viene ricordato nell'introduzionea questo studio, il mercatoleasing rappresenta ormai un segmentomolto importante per il sistemafinanziario dei Paesi Europei.Esso finanzia, secondo le stimeLeaseurope, circa il 10% degli investimenticomplessivi in Europa.Tuttavia, nel Documento di consultazionedel Comitato di Basilea digennaio 2001 il leasing viene citatosolo incidentalmente e senza alcunriferimento alle specificità del prodotto,bensì associato alla tipologiadi credito della vendita rateale.Nel settore del leasing, nondimeno,è diffusa la convinzione che ilnostro prodotto sia meno rischiosodi altre forme di finanziamento, inquanto le società di leasing detengonola proprietà del bene per tuttala durata del contratto e pertantopossono più facilmente recuperareil proprio credito rivendendo o rilocandoil bene in caso di default deldebitore. Lo scopo della ricercaLeaseurope è stato, dunque, quellodi quantificare empiricamente lamedia e la volatilità dei tassi di recuperonei mercati europei del leasing,al fine di fornire al Comitato diBasilea di Vigilanza Bancaria informazioniquantitative utili per il correttotrattamento del leasing nel NuovoAccordo di Basilea.


LALETTERADIASSILEAIn particolare, l'analisi presentatavuole essere un passo fondamentaleper la determinazione dei criteridi trattamento delle operazioni dileasing nello "StandardisedApproach" e nello "IRB FoundationApproach" (si veda la definizione deiprincipali approcci proposti daBasilea, che è stata riportata nellaprima parte del presente articolo).Questo, in quanto tali approcci (dipiù facile implementazione per gliintermediari di dimensioni mediopiccole)prevedono che siano lestesse Autorità di Vigilanza a determinarel'insieme dei coefficienti di"loss given default" (perdita attesa incaso di default) associati alle singoleoperazioni.Sintetizziamo di seguito i principalicontenuti della ricerca Leaseurope,con particolare riferimento a:la metodologia d'indagine;la struttura del campione;i principali risultati dell'analisi.Con riferimento alla metodologiad'indagine, nella ricerca in esame lamedia e volatilità dei tassi di recuperosono state calcolate partendo daisingoli contratti in "default", al fine dianalizzare congiuntamente recuperi,intervalli temporali, credito in essereal momento del default ed altriimportanti elementi contrattuali.La definizione di "default" contenutanel "New Basel Capital Accord"(documento del gennaio 2001):"mancato pagamento da parte deldebitore con un ritardo superiore a90 giorni rispetto alla scadenza",peraltro non ancora diffusa nellaprassi del credito europeo, è oggettodi molte contestazioni da partedei tecnici della materia. Essa porterebbein tutti i paesi ad un contestualeincremento sia della frequenzadei default, che dei tassi di recuperoin caso di default, visto cheattualmente per "default" si intendesolitamente una situazione di insolvenzastrutturale. Nelle more di uneventuale ed auspicabile ripensamentodella definizione, si è dunquepreferito utilizzare al fine di questaanalisi la definizione generalmenteutilizzata nel settore del leasing.La prassi degli operatori leasingprevede che un contratto vengadefinito in "default" allorquando lasocietà concedente abbia unilateralmenterescisso il contratto per mancatopagamento dei canoni daparte del locatario. Il momento deldefault è individuato nella data dirisoluzione unilaterale del contrattoda parte della società di leasing. Neconsegue che risoluzioni per sinistroo per riscatto anticipato consensualenon vengono prese inconsiderazione ai fini dell'analisi.I contratti di default analizzati nell'indaginesono contratti che sonostati chiusi dalle società di leasing,intendendo come "chiuso" un contrattoche viene messo a perdita ecancellato dai libri contabili, rinunciandoad ogni qualsiasi altra azionevolta a recuperare il credito inessere. I contratti sono stati scelti, inciascuna singola società, a partiredalle cancellazioni più recenti eandando progressivamente indietronel tempo (essenzialmente, soprattuttonei casi italiani, si tratta di contratti"written off", cioè portati a perdita,nel 2000).Ai fini del calcolo dei tassi direcupero, sono stati considerati soloi recuperi dalla vendita del bene. Irecuperi ottenuti escutendo altregaranzie reali e/o personali nonsono stati considerati, in quanto l'obiettivodella ricerca era quello dideterminare il recupero legato allaspecificità del leasing (la proprietàdel bene da parte della società dileasing) a prescindere da garanziee liquidazioni del patrimonio deldebitore.Il credito in essere al momentodel default (cioè della "risoluzione") èstato definito come il valore pari aicanoni scaduti e non pagati (VATinclusa) più il credito residuo in lineacapitale non ancora scaduto almomento del default. Gli interessi dimora non sono stati considerati,così come la quota interessi suicanoni non ancora scaduti.Sono state calcolate diversemisure del tasso medio di recupero.Si è comunque preferito attualizzaregli importi recuperati alla data deldefault (ad un tasso ipotetico delcosto della provvista per la societàdi leasing) piuttosto che capitalizzareil credito in essere alla data dellacancellazione (ad un ipotetico tassodi mora).Con riferimento alla struttura delcampione d'indagine, i contrattianalizzati sono stati 2.804 e sonostati forniti da 37 società di leasingappartenenti a Leaseurope e provenientida 12 diversi Paesi. Come èvisibile dalla Tab.1, il campione èmolto concentrato, sia per Paese diprovenienza che per tipologia dicontratto. Con riferimento al Paesedi provenienza, più della metà deicontratti del campione è stato fornitoda società di leasing italiane. Conriferimento al comparto, solo il 4,3%del campione è rappresentato dacontratti di leasing immobiliare, controun 62,5% di contratti di leasingsu beni strumentali e un 33,2% dicontratti di leasing auto.I risultati dell'analisi sono scaturitida un'analisi "multi-Paese" sull'interocampione di contratti, che ha evidenziatoin particolare: le caratteristiche delle società dileasing; le caratteristiche dei contratti indefault; i tassi di recupero.L'analisi sulla natura delle societàleasing ha consentito, in particolare,di verificare che il campione di contrattiin esame appartiene per il 90%a società di leasing soggette alla vigilanzabancaria e che l'implementazionedelle nuove regole sui requisitipatrimoniali avrebbe riflessi sull'89%dei portafogli leasing sottostanti.Con riferimento alle caratteristichedei contratti in default, è interessantenotare ad esempio come,3


LALETTERADIASSILEATab. 3 - Prezzo dell’opzione di acquisto in percentuale sul valore originariodel bene valori%AustriaBelgioDanimarcaFinlandiaFranciaGermaniaItaliaOlandaPoloniaRepubblica CecaSpagnaSveziadel leasing immobiliare.Per capire l'importanza di questorisultato, basta considerare che laperdita attesa da un'operazione puòessere definita come:EL = PD * LGD * ExpDdove:EL ("expected loss") è la perditaattesaPD ("probability of default") è laauto strumentale immobiliare7,0738,672,6820,981,1613,5926,670,644,4939,872,9613,921,385,881,3411,68,452,658,46Fonte: "Leasing Recovery Rates" di G. De Laurentis e M. Geranio; 19 settembre 2001.33,412,714,24Tab. 4 - Rapporto tra il credito in essere al momento del default ed il valoreoriginario del bene valori %AustriaBelgioDanimarcaFinlandiaFranciaGermaniaItaliaOlandaPoloniaRep. CecaSpagnaSveziaTotaleautosenzaopzione diacquisto76,7867,2970,5156,9850,1474,4069,8268,0160,82conopzione diacquisto58,3778,1742,5150,8441,7776,7334,0938,2557,1362,6547,759,14strumentale immobiliare mediasultotalesenzaopzione diacquisto55,3965,7143,0666,2659,1940,6496,0486,3049,4256,71conopzione diacquisto45,9768,2449,6228,9848,7549,2251,3755,6856,3149,44Fonte: "Leasing Recovery Rates" di G. De Laurentis e M. Geranio; 19 settembre 2001.solo contratticon opzionedi acquisto84,1183,7378,0367,9790,2082,0272,8857,7460,8668,5453,1046,7247,6767,8559,8038,2573,2658,9652,19probabilità di defaultLGD ("loss given default") è la perditasul debito in essere almomento del defaultExpD ("exposure at default") è l'esposizioneal defaultLa perdita attesa sul debito inessere al momento del default, puòa sua volta essere definita come:LGD = (1- fr*TRR) = (1 - TR)dove:TR è il tasso di recupero medio,risultante dal prodotto tra TRR, cheè il tasso medio di recupero nei casiin cui vi è un recupero, e "fr" che èla frequenza media dei casi in cui siriesca effettivamente ad avere unrecupero.Se ne deduce che un'alta frequenzadei recuperi è dunque fondamentaleper ridurre il livello delleLGD attese.I tassi di recupero medi attualizzaticalcolati sul campione di riferimentorisultano nel complessomolto elevati, con l'eccezione dipochi Paesi nel comparto strumentale.I tassi riportati in tab.6 sono staticalcolati applicando un tasso diattualizzazione del 6% e riportandoal valore del credito in essere, queirecuperi che eccedevano l'ammontaredel credito in essere. Le risultanzeconfermano quanto insegnal'esperienza nel settore, cioè che illeasing strumentale - anche per l'estremavarietà di beni inclusi in questamacro categoria - è il compartopiù rischioso e l'immobiliare quellodi gran lunga meno rischioso.La deviazione standard dei tassidi recupero appare alta per queisegmenti/paesi con i tassi di recuperopiù bassi. E', invece, relativamentebassa nel comparto immobiliare.La distribuzione dei tassi di recuperonon è simmetrica. Una voltacalcolata la "loss given default" (perditain caso di default), che, comeabbiamo visto, altro non è che ilcomplemento ad uno del tassomedio di recupero, è interessantestudiare la distribuzione in percentilidei tassi medi di perdita, ordinati inordine crescente (cfr. tab. 7). Fino alvalore mediano (che copre il 50%della distribuzione) i tassi medi diperdita risultano molto contenuti edè solo negli ultimi percentili (95° e99°) - laddove si verificano i "casipeggiori" - che si può riscontrareuna perdita in caso di default pari al5


LALETTERADIASSILEATab. 5 - Intervallo temporale medio (in mesi) tra il default ed il recupero e frequenze dei recuperi (valori assoluti)autostrumentaleimmobiliaretotaleintervallorecuperidefaultintervallorecuperidefaultintervallorecuperidefaultintervallorecuperidefaultAustriaBelgioDanimarcaFinlandiaFranciaGermaniaItaliaOlandaPoloniaRep. CecaSpagnaSveziaTotale33232551613711051024191722106109258625352358864241917221121093136253529589315435253171071951668327192765478052529761.3806832719329541.08552537821.7521243735192611203364119112033661214324265171271175143127534414021631.0711150351161342.3633127534414611631.4311150351321402.804Fonte: "Leaseurope Statistics Survey" della Solvay Business School di Bruxelles, di giugno 2001Tab. 6 - Tassi di recupero medi percentuali (attualizzati al 6%) edeviazione standardAustriaBelgioDanimarcaFinlandiaFranciaGermaniaItaliaOlandaPoloniaRep. CecaSpagnaSveziaautotasso direcuperoin %60,5483,7989,9963,3051,7085,8254,1252,0054,0199,5753,6975,68deviazionestandard0,14380,16910,14920,19740,35140,19420,38440,07000,25510,00510,38630,2196100% del credito in essere (tassomedio di perdita uguale a 1,00).Questo accade, ad esempio, quandoil valore recuperato è pari a zero,perché il bene locato è stato rubatooppure, perché, per sua natura, nonè rivendibile o recuperabile. Nelprimo caso, comunque, un'assicurazionesul bene (vedi il caso del leasingauto) potrebbe avere copertoquesto tipo di perdita; nel secondostrumentaletasso direcuperoin %85,1282,2755,7832,8228,2885,7336,0855,8470,9047,7055,82deviazionestandard0,20590,27400,28380,24500,32330,24350,36760,26650,31580,41940,3221Fonte: "Leasing Recovery Rates" di G. De Laurentis e M. Geranio; 19 settembre 2001.immobiliaretasso direcuperoin %83,9598,0260,7877,7374,72deviazionestandard0,24400,22450,2526caso potrebbero comunque essercigaranzie aggiuntive richieste almomento della concessione nell'intentodi mitigare il rischio di credito.Queste considerazioni poi sonodel tutto estranee al compartoimmobiliare, per il quale i tassi diperdita sono sempre molto contenuti,anche nei percentili più alti.I risultati della ricerca De Laurentis-Geranio forniscono un'evidenzaempirica dell'effettiva minor rischiositàdel leasing in termini di minoreperdita attesa in caso di default (omaggiore tasso di recupero, che dirsi voglia). Come viene specificatonella lettera di accompagnamentodel documento di ricerca, la maturitydel contratto agisce sulla perditaattesa nel seguente modo.La probabilità di default aumentain funzione della maturity del finanziamento,ma l'importo da recuperaredecresce nel tempo, via via checi si allontana dalla fase dell'avviodel contratto, mentre il tasso di recuperomedio cresce; di conseguenza,le perdite marginali finali diminuisconovia via che ci si allontana dalmomento dell'avvio del contratto.La relazione tra il valore di rivenditadel bene ed il credito in esserein funzione del tempo trascorso dalmomento dell'avvio del contratto èdescritta nella fig.1; dove T* indica ilmomento a partire dal quale il valoreatteso di rivendita del bene èsuperiore al credito in essere.Ne consegue, dunque, che il leasingè intrinsecamente caratterizzatoda una bassa esposizione alrischio, specialmente quando ildefault avviene in un momento lon-6


LALETTERADIASSILEAtano da quello della stipula del contratto.Seppure, al passare deltempo, è inevitabile un aumentodella probabilità dei default, nel leasingsi assiste anche ad un contestualeaumento, però, del tasso direcupero. La combinazione di questidue fattori spiega la minore rischiositàdel leasing rispetto ad altreforme di finanziamento, specie amedio e lungo termine.Fig. 1 - Credito in essere e valore di rivendita del bene in funzione del tempo trascorso dalmomento dell'avvio del contrattoValori in Eurocredito in esserevalore di rivenditaT* Tempo trascorso all’avvio del contrattoFonte: "Leasing Recovery Rates" di G. De Laurentis e M. Geranio; 19 settembre 2001.Tab. 7 - Distribuzione dei tassi di perdita (attualizzati al 6%)autoautoauto25°Perc.le75°Perc.le95°Perc.le99°Perc.le25°Perc.le75°Perc.le95°Perc.le99°Perc.le25°Perc.lemedianamedianamediana75°Perc.le95°Perc.le99°Perc.leAustriaBelgioDanimarcaFinlandiaFranciaGermaniaItaliaOlandaPoloniaRep. CecaSpagnaSvezia0,290,010,000,240,160,010,080,420,220,000,030,020,370,110,020,320,400,040,370,470,470,000,420,210,490,300,150,480,890,260,930,540,670,000,790,350,750,470,881,000,551,000,910,011,000,740,651,000,831,000,010,010,220,510,520,000,280,190,010,010,160,020,030,380,730,860,010,770,500,140,540,420,390,240,650,910,980,261,000,670,571,000,700,820,951,000,791,000,951,001,001,001,000,160,020,200,030,040,160,020,390,160,180,160,020,550,310,460,160,020,870,750,740,160,02Fonte: "Leaseurope Statistics Survey" della Solvay Business School di Bruxelles, di giugno 20017


LALETTERADIASSILEAPUBBLICATO ILDECRETO DIATTUAZIONE DELLACENTRALE DIALLARME DELLABANCA D’ITALIAdi Massimo R. La TorreDopo tante attese è stato finalmentepubblicato nella G.U., seriegenerale, n. 3 del 4 gennaio scorsoil decreto 7 novembre 2001, n. 458con il quale il Ministro Guardasigilliha adottato il "Regolamento sul funzionamentodell'archivio informatizzatodegli assegni bancari e postali edelle carte di pagamento", meglionoto come "centrale di allarme", cuisuccessivamente ha fatto seguito ilRegolamento di attuazione 29 gennaio2002 (in G.U. n. 27 del 1 febbraio2002) della Banca d'Italia.L'archivio, istituito presso laBanca d'Italia a seguito della depenalizzazionedel reato di emissionedi assegni a vuoto, è composto dauna "sezione centrale", costituitapresso l'Organo di vigilanza, e dalle"sezioni remote", costituite presso lebanche, gli uffici postali, gli intermediarifinanziari vigilati emittenti cartedi pagamento e le prefetture. Aisensi della legge sulla privacy titolaredel trattamento è la Banca d'Italiala quale può avvalersi di un enteesterno per la gestione dell'archivio,nominandolo, in tal caso, responsabiledel trattamento.Per meglio comprendere le funzioniche è destinata a svolgere lacentrale di allarme, che costituisce"un servizio di interesse economicogenerale, finalizzato ad assicurare ilregolare funzionamento del sistemadei pagamenti" sul quale vigila laBanca d'Italia, è opportuno dareun'occhiata ai dati censiti. Questi,infatti, riguardano: da un lato, gli8estremi indicativi del soggettosegnalante e la data della trasmissionedi ogni singola segnalazione;e, dall'altro, i dati identificativi dellepersone fisiche e degli enti traentiassegni a vuoto, o rubati o smarriti,o le carte di pagamento per le qualisia stata revocata l'autorizzazioneall'utilizzo; a tali dati si aggiungono lecoordinate e l'importo degli assegniovvero l'indicazione dell'emittente,del numero e della scadenza dellecarte utilizzate. Completano l'informazione,l'indicazione dei dati relativiall'autorità che ha inflitto la sanzioneamministrativa, nonché dei dati identificativi,compreso il codice fiscale,del soggetto sanzionato.Nella prima fase di avvio sonotenuti a partecipare alla costituzionedel predetto archivio e, quindi, a trasmettereeventualmente i relatividati: le banche, gli uffici postali, gliintermediari finanziari vigilati emittenticarte di pagamento e le prefetture.Questi soggetti devono trasmetterei dati richiesti alla sezione centraledell'archivio istituita presso laBanca d'Italia, la quale verifica anchel'osservanza ed il rispetto delledisposizioni che ne regolano il funzionamento.Gli intermediari bancari e finanziarisono, pertanto, responsabili dell'esattezzae della correttezza deidati trasmessi e devono provvederealla loro tempestiva cancellazione orettifica in caso di errore. Questisoggetti sono tenuti a trasmettere idati relativi alla revoca delle autorizzazioniall'emissione di assegni,ovvero ai moduli di assegno nonrestituiti, ovvero agli assegni ed allecarte di pagamento smarriti o rubati;mentre le prefetture e l'autorità giudiziariatrasmettono i dati relativi allairrogazione delle sanzioni amministrativeed accessorie. Al fine di consentirela corretta identificazione deisoggetti da iscrivere nell'archivio, lebanche, gli uffici postali, gli intermediarifinanziari vigilati emittenti cartedi pagamento devono acquisire ilcodice fiscale delle persone, anchenon residenti, alle quali vengono rilasciatimoduli di assegno o carte dipagamento.Sulla Banca d'Italia, o meglio sull'entegestore responsabile del trattamento,incombe l'onere di verificarela completezza dei dati ed, incaso di loro incompletezza, l'oneredi restituirli al soggetto che li ha trasmessiper l'ulteriore controllo e l'eventualerettifica. La Banca d'Italia ol'ente gestore dispongono la cancellazionedei dati dell'archivio o la lororettifica solo in presenza di un'espressarichiesta dell'ente che haoriginato la segnalazione ovvero diun provvedimento dell'autorità giudiziariao del Garante della privacy. Il"premio" per i soggetti partecipantialla centrale di allarme è rappresentatodal flusso di ritorno quotidianodei dati censiti, che diventano cosìconsultabili presso le rispettivesezioni remote.Dal canto loro, i soggetti interessati,ossia i soggetti censiti nel predettoarchivio, possono accedere aipropri dati personali trattati e possonoesercitare i diritti previsti dall'art.13 della legge n. 675/96 sulla privacyattivando le procedure previstedal D.P.R. n. 501/98 per il ricorso algarante, anche agendo direttamentepresso le sezioni remote dell'archivio.Oltre ai dati personali, la cui consultazionespetta solo agli intermediaripartecipanti alla centrale diallarme, è prevista anche una diffusionepubblica dei soli dati impersonali.Pertanto, chiunque, quindianche le società di leasing, che perfinalità connesse all'applicazionedella disciplina in materia di assegnibancari e postali e di carte di pagamento,può accedere ai dati nonnominativi contenuti nell'archivio peril tramite delle banche, degli ufficipostali, degli intermediari finanziarivigilati emittenti carte di pagamentoovvero per il tramite delle filiali dellaBanca d'Italia, che comunque, con


LALETTERADIASSILEAcadenza periodica, provvede allapubblicazione dei predetti dati nonnominativi. Si tratta quindi di datianonimi, relativi ad assegni rubati oa carte di credito revocate, priviperò dell'indicazione dell'identità dell'eventualepersona che ne ha abbiafatto un uso illecito e che pertanto èstata censita nell'archivio.Il Regolamento entrerà in vigoreil 4 giugno 2002; pertanto, solo datale data i soggetti partecipantisaranno tenuti a trasmettere i datirelativi alle violazioni compiute successivamente;in questo modo l'archivioconterrà solo dati recenti,ossia relativi a violazioni avvenute datale data in poi.Si è già detto 1che almeno inquesta prima fase di avvio non èprevista la consultazione diretta dell'archivioda parte degli intermediarifinanziari non emittenti carte dipagamento, nonostante le rispettiveAssociazioni di categoria, tra cuil'Assilea, abbiano già fatto presentealla Banca d'Italia l'importanza cheriveste per le rispettive associate laconsultazione diretta della centraledi allarme, sopra tutto ai fini di uncorretto merito del credito e di prevenzionedi eventuali truffe in sededi pagamenti periodici medianteassegni.Gli ostacoli sollevati, correlatiessenzialmente al rispetto dei limitiposti dalla tutela della riservatezzadei dati personali, potranno oraessere approfonditi e forse superatia seguito dei correttivi recentementeintrodotti dal d. lgs. 28 dicembre2001, n. 467 alla legge sulla privacy,sopra tutto con riguardo all'esecuzionedi adempimenti che scaturisconoin fase precontrattuale e divalutazione del merito del credito.1V. LA LETERA DI ASSILEA n. 8 dell'ottobre2001IN ARRIVO I PRIMI“DIPLOMI” ASSILEA -SDA BOCCONI...Si è appena conclusa la primasessione di test per l'ottenimento del"Leasing diploma" Assilea-SDABocconi, l'attestato che completa l'iniziativadi autoformazione diretta aidipendenti delle società di leasingaderenti, che era stata presentataad ottobre del 2000 a Milano.Alla sessione di gennaio si sonoiscritti più di cento dipendenti di ottodiverse società di leasing. La grandemaggioranza degli iscritti ha superatoil test con successo. 34 dipendentihanno anche ricevuto unanota di merito "con distinzione" (percentualedi risposte corrette pari a28/30 o 29/30) e 20, elencati qui diseguito, sono stati meritevoli di unaELENCO DEI DIPENTI CHE HANNO OTTENUTO ILLEASING DIPLOMA “CON LODE”Agazzi Luca - BPB Leasing SpABerizzi Ivan - BPB Leasing SpABossi Paola - Intesa Leasing SpACisana Michele - BPB Leasing SpAConfalonieri Daniele - BPB Leasing SpADalla Villa Alessandro - Intesa Leasing SpAFossati Massimiliano - Locat SpAFrana Monica - BPB Leasing SpAFranchini Francesca - ING Lease (Italia) SpAGarbarini Maria Teresa - Intesa Leasing SpAGranziera Gianluca - Intesa Leasing SpAGrasselli Tania - BPB Leasing SpALampugnani Aurora - Banca per il Leasing Italease SpAMangili Cristian - BPB Leasing SpAMincuzzi Marco - BPB Leasing SpAMosconi Mario - BPB Leasing SpARegonesi Fabrizio - BPB Leasing SpARossetti Silvia - BPB Leasing SpARui Maria Cristina - Austria Finanza SpAVecchi Pierluigi - Locat SpAvotazione "con lode" poiché hannoconsegnato un test compilato perfettamente.Il merito del successo dell'iniziativava, oltre che al lodevole impegnodegli interessati, all'intensa attività disostegno svolta dai "tutor" del progettoall'interno di ciascuna società,che hanno guidato e supportato glistudenti nel processo di autoapprendimentodelle nozioni dibase sui mercati finanziari ed in particolaresul mercato del leasing,contenute nel manuale di autoformazionepreparato da Assilea incollaborazione con la SDA Bocconi.E' già prevista una seconda sessionedi test a luglio a conclusionedell'iniziativa ed, intanto, sono in fasedi consegna i diplomi per i dipendentiche hanno superato con successoil test nella sessione appenachiusa.9


LALETTERADIASSILEALEASING E PUBBLICA AMMINISTRAZIONEVITA ASSOCIATIVAL'accentuato protagonismo delle Amministrazioni locali e il cambiamentoistituzionale in atto, pongono l'esigenza di una ricognizione esaustiva di tutti glistrumenti che possono essere attuati per finanziare le iniziative della PubblicaAmministrazione.Interpretando questa esigenza, il confronto proposto da Finlombarda S.p.A.e Assilea si propone di offrire un quadro complessivo e sistematico del leasingapplicato alla Pubblica Amministrazione, delle relative caratteristiche e aspettiprocedurali contrattuali, contabili e finanziari.Presentiamo qui di seguito il programma del convegno: Apertura dei lavori - Romano Colozzi Assessore Risorse Finanziarie e Bilancio,Rapporti con il Consiglio Regionale e Affari Istituzionali - Regione LombardiaMarco Nicolai - Chairman Direttore Generale Finlombarda SpA PANORAMA SUL LEASING: IL MERCATO DI RIFERIMENTO; IL LEASING PUBBLICO ALL’ESTERO -Fabrizio Marafini - Direttore Generale Assilea FINANZA PUBBLICA REGIONALE E STRUMENTI DI FINANZA INNOVATIVA - Antonello TurturielloDirigente Responsabile Unità Operativa Bilancio - Ragioneria - Regione Lombardia INQUADRAMENTO GIURIDICO GENERALE: LA LOCAZIONE FINANZIARIA, GIURISPRUDENZA E PROBLEMA-TICHE DI FONDO CON PARTICOLARE RIGUARDO ALL’IMMOBILIARE - Renato Clarizia Professore diDiritto Privato - Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Roma Tre ASPETTI PROBLEMATICI DEL LEASING PUBBLICO TRA CAPACITÀ CONTRATTUALE DELLE AMMINISTRA-ZIONI E VINCOLI SPECIFICI - Marco Dugato Professore di Diritto Amministrativo - Facoltà diPianificazione del Territorio dell’Università di Venezia IUAV (Istituto Universitario diArchitettura Venezia) IL LEASING COME ON-BUDGET FINANCING: VINCOLI E OPPORTUNITA’ - Cecilia Felicetti SettoreFinanza del Territorio - Finlombarda SpA LEASING FINANZIARIO NEL NUOVO CONTESTO DELLA FINANZA LOCALE - Francesco BocciaDirettore del CeRST (Centro di Ricerca per lo sviluppo del Territorio) Università C.Cattaneo di Castellanza TAVOLA ROTONDA: POTENZIALITÀ E LIMITIIntervengonoAntonio Dattolo - Chairman Presidente AssileaMarco Nicolai - Finlombarda S.p.A.Rosario Corso - Locat S.p.A.Vittorio Francoli - SBS Leasing S.p.A.Luigi Menegatti - Locafit S.p.A.NUOVE ENTRATELocatrice Italiana SpA con sedein Milano, Corso Italia, 15. Tel.:028569343, fax: 0289010550.Monza e Brianza Leasing SpAcon sede in Cesano Maderno,Milano in Via Nazionale dei Giovi,28/a. Tel.: 0362550142, fax:0362521371NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONEIl nuovo consiglio di amministrazionedella società Heller GlobalVendor Finance Italy SpA è cosìcomposto: Jeff Hilzinger - Presidente;Giuliano Bestetti - AmministratoreDelegato.ANNUARIO DEL LEASINGERRATA CORRIGEIl consiglio della società BPBLeasing SpA è così composto:Presidente: Gaudenzio CattaneoVice Presidente: Icilio PeruccaCons. Delegato: Maurizio LazzaroniConsiglieri: Mauro Bagini, GuidoLupiniDirettore Generale: Ercole FimianiDirettore Centrale: Tazio MorbioSCADENZARIO FISCALE 2002a cura di Gianluca De Candia e Antonio FioriMARZO4 lunedì18 lunedìRegistrazione dei nuovi contratti di locazione di immobili con decorrenza 1° febbraio 2002 eversamento dell'imposta di registro sui rinnovi taciti dei contratti di locazione e per il nuovoanno di locazioneTermine per la regolarizzazione dei versamenti di imposte o ritenute non effettuati entro il 18febbraio 2002 (o effettuati in misura insufficiente) con sanzione ridotta al 3,75% più interessiVersamento unitario delle ritenute, dell'IVA, dei contributi previdenziali ed assistenzialiLiquidazione e versamento dell'Iva annualeVersamento tassa annuale numerazione e bollatura dei libri e registri per le società di capitali10


LALETTERADIASSILEAROMA TREUNIVERSITÀ DEGLI STUDILa Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi Roma Tre e l'Associazione Italiana Leasingpromuovono l'assegnazione delPremio Assilea (Associazione Italiana Leasing) 2003Il Premio è destinato a valorizzare un lavoro scientifico nell'ambito delle discipline giuridico-tributarie,che produca un contributo significativo alla conoscenza del leasing.L'importo del Premio è stabilito in 5.000 Euro.Possono concorrere al premio giovani studiosi e ricercatori, laureati in giurisprudenza, operantiin università ed enti di ricerca italiani o esteri, nati dopo il 31 dicembre 1965, autori o coautori diun lavoro inedito sul leasing nell'ambito di uno o più dei seguenti profili di studio: tributario,penale, amministrativo, diritto privato, diritto comparato. Potranno essere ammessi al concorsounicamente lavori prodotti in un periodo compreso tra marzo 2001 e marzo 2003 e non ancorapubblicati in testi o riviste scientifiche.Il modulo di iscrizione al Premio può essere scaricato dal sito Internet: www.assilea.it o richiestoad Assilea Servizi S.r.l.; P.zza di Priscilla, 4; 00199; Roma; Fax.: 06 86211214 e deve essere fattopervenire, debitamente compilato, all'indirizzo sopra indicato entro il 30 settembre 2002.Il termine per la presentazione dei lavori, secondo le modalità che verranno di seguito comunicateagli iscritti, sarà il 15 marzo 2003.Il Premio verrà assegnato, a giudizio inappellabile, entro il mese di aprile 2003 da unaCommissione composta dal prof. Renato Clarizia (Università degli Studi Roma Tre) Presidente,dal prof. Giuseppe Tinelli (Università degli Studi Roma Tre) Componente e dall'ing. FabrizioMarafini (Direttore Generale Assilea) Componente; Segretario Tecnico: dott.ssa Beatrice Tibuzzi(Assilea).Nel caso pervenissero più lavori di particolare pregio, la Commissione potrà procedere ad unaassegnazione congiunta del premio, ripartendo l'importo tra i diversi lavori premiati.Il lavoro scientifico premiato verrà pubblicato e diffuso a cura dell'Associazione Italiana Leasing.Per ulteriori informazioni, rivolgersi direttamente in Assilea Servizi: tel. 06 86211271; fax: 0686211214; e-mail: info@assilea.it.Iniziative in programmaLE NOVITA’ FISCALI PER IL LEASING - Milano - Programma in corso di definizione19 aprile 2002CORSO BASE SUL CONTRATTO DI LEASING - Avv. Massimo R. La Torre consulente Assilea Servizi Srl9/10 maggio 2002MARKETING STRATEGICO E CREAZIONE DI NUOVI PRODOTTI - in collaborazione con SDA Bocconi (docenti:P. Schwizer e P. Mottura) - 12 giugno 2002LEASING ED ATTIVITA' COMMERCIALE - corso avanzato - in collaborazione con SDA Bocconi (docente coordinatoredel corso: Prof. A. Carretta) - 12/14 giugno 200211


LALETTERADIASSILEAATTIVITA' ASSILEAgennaio / febbraio 2002Associazione Italiana Leasing00199 Roma - P.zza di Priscilla, 4Tel. 0686211271 - Fax 0686211214Internet www.assilea.itE.mail info@assilea.itCIRCOLARI ASSILEA*Serie Agevolaton. 1 del 2 gennaio Regione Puglia - L. 341/95 e L. 266/97: criteri emodalità per gli incentivi automatici - Precisazioni.n. 2 del 2 gennaio Regione Umbria - L. 140/97. Apertura bandon. 3 del 10 gennaio MCC-tassi leasing agevolato febbraio 2002n. 4 del 30 gennaio Regione Liguria - DOCUP Ob. 2 Misura 1.1 a)“Sostegno allo sviluppo imprenditoriale”n. 5 del 31 gennaio L. 488/92. Proroga dei termini di pres.ne domanden. 6 dell’8 febbraio Regione Marche - DOCUP Ob. 2 Asse 1 - Misura 1.1- Sub misura 1.1.2. “Aiuti investimenti imprese artigiane”n. 7 del 13 febbraio Regione Lombardia - Bando L. 449/97: incentivi perturismo e commercion. 8 del 13 febbraio MCC-tassi leasing agevolato marzo 2002n. 9 del 14 febbraio MCC-rettifica tassi gennaio e febbraio 2002n. 10 del 15 febbraio Reg. Calabria - POR 2000/2006 - Mis. 4.2 - Az. d) -Attrazione di iniziative imprend. strategiche per lo svil. regionalen. 11 del 18 febbraio Reg. Calabria -POR 2000/2006 - Mis. 4.2 - Az. d) -Attrazione di iniziaitve imprend. strategiche per lo svil. regionalen. 12 del 26 febbraio Artigiancassa - tassi marzo e aprile 2002Serie Auton. 1 del 2 gennaio Statistica mensile “frodi auto”n. 2 del 7 febbraio Statistica mensile “frodi auto”n. 3 dell’8 febbraio Tasse automobilistiche - Novità bollo auto ‘02n. 4 del 13 febbraio MCC-tassi leasing agevolato marzo 2002n. 5 del 27 febbraio Stastica mensile “frodi auto”Serie BDCRn. 1 dell’8 gennaio Costit. mensile BDCR per la consultazionen. 2 del 16 gennaio Convesione “EURO” - Costituzione BDCR dic. 2001n. 3 del 7 febbraio Costit. mensile BDCR per la consultazioneSerie Immobiliaren. 1 del 15 gennaio Legge 21 dicembre 2001, n. 443 - L. obiettivoSerie Informativan. 1 del 7 gennaio Consulenza legale alle Associaten. 2 del 16 gennaio Indagine su Internet e LeasingSerie Leasing Forumn. 1 del 4 gennaio Convegno del 22/01/2002 su “I controlli interni degliintermediari finanziari specializzati - Attualità e Prospettive”n. 2 dell’8 gennaio Workshop Assilea - Bocconi su “Creazione del valoree controllo della performance”n. 3 dell’11 gennaio Corso di formazione Assilea - SDA Bocconi “La valutazionedel rischio di credito nell’attività di leasing” (corso base)n. 4 del 15 gennaio Convegno del 22 gennaio 2002 su “I controlli internidegli Intermediari Finanziari specializzati - Attualità e prospettive”n. 5 del 27 febbraio Corso di formazione base sul contratto leasingSerie Legalen. 1 del 3 gennaio Banca d’Italia - Disposizioni per l’obliterazione dellebanconote denominate in liren. 2 del 10 gennaio antiricliclaggio - Ufficio Italiano dei Cambi: Circolare20 dicembre 2001 - Modifica delle istruzioni per la produzione dellesegnalazioni di operazioni sospetten. 3 del 31 gennaio Banca d’Italia: Cessione in blocco di rapporti giuridici:art. 58 t.u.l.b. istruzioni applicativen. 4 del 6 febbraio Disp. per contrastare il terrorismo internazionalen. 5 dell’8 febbraio Disp. per contrastare il terrorismo internazionalen. 6 del 15 febbraio Tutela della riservatezza dei dati personali: D. Lgs.28/12/2001, n. 467 - Disposizioni correttive ed integrative della normativain materia di protezione dei dati personaliSerie Tecnican. 1 del 1° gennaio Usura - Tassi soglia vigenti dal 1° gennaio 2002n. 2 del 2 gennaio Statistica mensile sui TEG medi ai fini dell’Usuran. 3 del 14 gennaio Benchmarking sulla Matrice di Vigilanza -Rilevazione dati “base 3” (31.12.2001)n. 4 del 25 gennaio Statistica mensile sui TEG medi ai fini dell’Usuran. 5 del 29 gennaio Segn.ni stat. di Vigilanza - Innovazioni segnaletichen. 6 del 28 febbraio Statistica mensile sui TEG medi ai fini dell’UsuraLettera circolaren. 1 del 2 gennaio Statistiche stipulato mensile novembre 2001n. 2 del 25 gennaio Statistiche stipulato mensile dicembre 2001n. 3 del 30 gennaio Andamento dell’economica nel 2001n. 4 del 20 febbraio Statistiche stipulato definitivo anno 2001 in Euro -Statistiche stipulato 2001 per territorion. 5 del 28 febbraio Statistiche stipulato mensile gennaio 2002RIUNIONI COMMISSIONI EGRUPPI DI LAVORO16 gennaio Gruppo di lavoro della Commissione Agevolaro“Artigiancassa” - Roma Problematiche operative21 gennaio Gruppo di lavoro della Commissione Tecnica“Cartolarizzazione” - Milano Redazione di una circolare Assilea in meritoall’inquadramento da dare all’operazione della cartolarizzazione sottodiversi aspetti (contabili, bilancistici, normativi, tributari, ecc.)21 gennaio Gruppo di lavoro della Commissione Tecnica “Riesamematrice VIF” - Milano Valutazione della proposta di emplementazionedella Banca d’Italia e suggerimento delle migliorie all’attuale matrice emersenell’utilizzo della stessa nell’ambito dei benchmarking di base 3 e 422 gennaio Associate - Milano Convegno Assifact - Assofin - Assilea “Icontrolli interni degli Intermediari finanziari specializzati: Attualità e prospettive”23 gennaio Gruppo di lavoro “Customer Satisfaction” - MilanoPianifcazione e definizione del progetto - Analisi di alcune prime propostedi consulenza23 gennaio Gruppo di lavoro “Formazione” - Milano Consuntivo corsidi formazione specialistica realizzati nel 2001; pianificazione dei corsiche si terranno a partire dallaprimavera 2002; consuntivo dell’iniziativaLeasing Diploma; pianificazione dell’avvio di un progetto e-learning28 gennaio Gruppo di lavoro della Commissione Immobiliare “Ratingsu immobili” - Milano Approfondimento sul tema del rating su immobili invista della individuazione di una metodologia idonea all’assegnazione di“voti” agli immobili da concedere in locazione finanziaria4 febbraio Gruppo di lavoro della Commissione Immobiliare “LeasingPubblico con servizi” - Roma Esame delle novità del T.U. e-dilizia e dellalegge obiettivo il leasing immobiliare pubblico14 febbraio Gruppo di lavoro “Benchmark” - Milano Realizzazione delprogetto benchmark individuale sulla base dei dati di segnalazione divigilanza Banca d’Italia18/19 febbraio Associate - Milano Valore e controllo della performance21 febbraio Gruppo di lavoro della Commissione BDCR “Indicatori statistici”- Milano Presentazione progetto indicatori statistici22 febbraio Commissione Fiscale - Roma Sintesi dei lavori svolti nelcorso della precedente Comm.ne; Analisi e definizione dei programmi edelle attività da svolgere da parte della nuova Commissione;Presentazione del Forum di discussionePARERI*Fiscalen. 1 dell’11 gennaio Detassazione del reddito d’impresa e di lavoro autonomoreinvestiton. 2 del 31 gennaio Detassazione del reddito d’impresa e di lavoro autonomoreinvestito (Tremonti bis)n. 3 del 26 febbraio Detassazione del reddito d’impresa e di lavoro autonomoreinvestitoLegalen. 1 del 31 gennaio Data certa successiva alla data di stipula del contratto:effettiIn allegato al presente numero il supplemento n.20 * “Il problema della trascrizionedelle operazioni di locazione finanziaria immobiliare* disponibili sul sito internetchiuso in redazione il 1° marzo 2002pubblicato sul sito internet il 7 marzo 2002

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